martedì 17 maggio 2011

Corsa ai ballottaggi, ecco chi deciderà Dal Terzo Polo agli astenuti. E i 5 Stelle...

Il peso di chi non è andato a votare, dei centristi e del movimento vicino a Beppe Grillo influenzerà la sfide. Rutelli: "Domani decideremo". E a Napoli c'è un 40% di astenuti e che fa gola a tutti

di MATTEO TONELLI
ROMA - Astensionismo, Terzo Polo e 5 Stelle. Eccole le tre variabili che avranno un peso decisivo per l'esito dei ballottaggi delle amministrative in programma tra 15 giorni. "Napoli e Milano? Risolveremo questo problema prendendo una iniziativa politica e il giorno per annunciarla è domani" annuncia Francesco Rutelli. Uscito dalle urne con un risultato non proprio brillante (in alcuni casi è stato superato dai 5 Stelle), il polo centrista si ritrova comunque ad essere decisivo tra 15 giorni. Quando, in particolare a Milano e a Napoli, l'arrivo dei consensi terzopolisti potrebbe far pendere la bilancia nell'una o nell'altra parte. Condizionando l'esito di consultazioni che non si limiterà ai sindaci. Ma avrà una ripercussione sulla tenuta dell'esecutivo. C'è poi un altro aspetto che non va sottovalutato. E' l'astensionismo che, in particolare a Napoli ma anche altrove, ha colpito duro. Senza dimenticare l'exploit dei 5 Stelle che, in alcune realtà, sfiorano le due cifre.
Milano e Napoli dunque. Nel capoluogo lombardo Giuliano Pisapia ha fatto il pieno di consensi, attestandosi su un 48% che fa gridare al miracolo. Letizia Moratti è ferma al 41,6%. Per questo entrambi gli sfidanti, ma in primis la Moratti, guardano con interesse a quel 5,5% conquistato dal candidato del Terzo Polo. Non a caso la Moratti dopo aver alzato i toni in campagna elettorale, adesso blandisce la Milano "moderata". Che, però, per bocca di Manfredi Palmeri resta vaga: "Daremo indicazione ai candidati in relazione ai temi della città'". Pisapia, invece, esclude nuovi apparentamenti pur mandando un messaggio a Terzo Polo e 5 stelle (3,2%):"Penso che possano avere fiducia in me". Secca la prima replica del movimento vicino a Beppe Grillo: "Noi non diamo e non daremo indicazioni di voto".
A Napoli la situazione è molto più complessa. Perché la partita non è solo legata ai voti terzopolisti e all'astensione ma anche interna al centrosinistra. Se il candidato del Pdl Gianni Lettieri, forte del 38,5%, guarda a quel 9,7 di Casini e soci, il suo antagonista, l'ex pm Luigi De Magistris (27,5%), deve prima risolvere la questione dei rapporti con il Pd e con l'ex prefetto Morcone che ha raccolto il 19%. Questione non da poco, viste le polemiche che hanno segnato l'opposizione partenopea e i continui affondi di De Magistris contro l'ex governatore del Pd Antonio Bassolino. Quello che appare certo è che il Terzo Polo (9,7%) non si schierarà mai con il "giustizialista" De Magistris. Casini lo ha detto in tutte le salse. Ma c'è dell'altro. Ovvero il primo "partito" della città: gli astenuti che sfiorano il 40%. Un bacino di consensi che se conquistati, anche solo parzialmente, cambierebbe l'esito finale.
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Fukushima, guai senza fine tempi lunghi per la bonifica

Il governo conferma l'impegno a chiudere i reattori in panne entro il 2012, ma gli osservatori sono scettici. Nuovi problemi per la gestione dell'acqua radioattiva: la Tepco ammette il rischio di contaminazione in mare

TOKYO - Il peggio sembra essere stato scongiurato, ma a oltre due mesi dal terribile tsunami che ha mandato in tilt la centrale atomica di Fukushima la situazione è ancora ben lungi dall'essere nuovamente sotto controllo. Il rischio di una nuova esplosione all'interno dell'impianto sembra ormai superato, ma i tempi per dichiarare la crisi definitivamente risolta si stanno drammaticamente allungando rispetto alle rassicuranti promesse fatte nei giorni scorsi dal governo giapponese. In accordo con la Tepco, l'azienda elettrica che gestisce la centrale, il primo ministro Naoto Kan aveva fissato una precisa tabella di marcia per la messa in sicurezza dei tre reattori in panne.
Come termine per la chiusura definitiva era stato indicato gennaio 2012. Data che il governo ha confermato anche oggi, ma secondo gli osservatori si tratta di una previsione irrealistica viste le difficoltà che continuano ad emergere ad ogni passo della bonifica. La Tepco ha spiegato di aver rinunciato all'idea di raffreddare definitivamente i reattori allagandoli dopo la scoperta di una grossa falla nella struttura del reattore numero 1. L'alternativa scelta sarebbe quindi quella di far circolare per l'impianto l'acqua radioattiva
che si è accumulata in queste settimane. Strategia che comporta però degli altissimi costi. Sarà necessario infatti decontaminare enormi quantità di acqua e costruire poi un nuovo bacino di stoccaggio dove conservare l'acqua meno contaminata.
L'azienda, smentendo le rassicurazioni delle scorse settimane, ha annunciato inoltre la creazione di un sistema di monitoraggio per verificare i livelli di radioattività dell'acqua marina nel tratto di costa circostante la centrale e la costruzione di una barriera sotterranea per cercare di scongiurare nuove infiltrazioni pericolose. Lo stato dell'impianto di Fukushima sarà comunque oggetto la prossima settimana di un sopralluogo da parte degli inviati dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
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SALUTE: FUMO, SCOVATO GENE RESPONSABILE GRAVITA' ASTINENZA DA NICOTINA

(ASCA) - Roma, 17 mag - Uno studio pubblicato su Neuropsychopharmacology suggerisce che il gene GALR1 possa essere il responsabile della gravita' dei sintomi dell'astinenza dalla nicotina. La ricerca, condotta da ricercatori dell'Emory University School of Medicine (Atlanta, USA) e della Yale University School of Medicine (New Haven, USA), ha dimostrato che due delle possibili varianti genetiche di GALR1 sono significativamente correlate, nei fumatori che vogliono abbandonare il vizio, alla manifestazione di sintomi piu' gravi di astinenza da nicotina. Secondo gli autori i risultati suggeriscono che questo gene potrebbe essere un nuovo bersaglio per la terapia farmacologica della dipendenza dalla nicotina.

ALIMENTARE: MARTINI VIETA COMMERCIO ANGUILLE ALLA DIOSSINA LAGO GARDA

(ASCA) - Roma, 17 mag - Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini ha firmato oggi l'Ordinanza recante ''Misure urgenti di gestione del rischio per la salute umana connesso al consumo di anguille contaminate provenienti dal lago di Garda''. Lo riferisce in una nota il ministero della Salute.
Il provvedimento vieta agli operatori del settore alimentare di immettere sul mercato o commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, che sono risultate contaminate da diossina, e demanda alle Regioni e alle Province autonome interessate, attraverso le competenti autorita' sanitarie, la vigilanza sul rispetto dell'Ordinanza nonche' l'adozione di provvedimenti per garantire un'adeguata informazione agli operatori e ai consumatori sui rischi per la salute legati al consumo.
''Nel sottolineare che le acque del Lago di Garda sono assolutamente sicure per la balneazione e non si rileva alcun problema sulla qualita' dell'acqua degli acquedotti - ha dichiarato il Sottosegretario Martini - ho firmato oggi l'Ordinanza che vieta l'immissione sul mercato e il commercio al dettaglio delle anguille del lago di Garda per i prossimi 12 mesi. La sicurezza delle produzioni ittiche del Lago e', oltre che un dovere nei confronti dei cittadini, un valore per il turismo e l'economia locali: per questo abbiamo realizzato un Piano di intervento dalle solide basi scientifiche. Il nostro Garda rappresenta un patrimonio inestimabile e da proteggere su cui c'e' il massimo impegno da parte di tutti''. Il Piano ha previsto l'analisi per la ricerca di diossine, furani e PCB diossina-simili in 102 campioni di anguilla, agone, coregone, luccio, persico e tinca, prelevati da 10 stazioni individuate in modo da coprire tutta l'estensione del lago. I dati, ottenuti dalle analisi effettuate presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna e presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, hanno permesso al Centro di referenza nazionale dell'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise di effettuare la valutazione del rischio per la salute umana. I risultati delle analisi indicano che tutte le specie ittiche esaminate sono conformi, eccetto le anguille che presentano valori superiori alla norma. com-dab/sam/bra

ALIMENTARE: MARTINI VIETA COMMERCIO ANGUILLE ALLA DIOSSINA LAGO GARDA

(ASCA) - Roma, 17 mag - Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini ha firmato oggi l'Ordinanza recante ''Misure urgenti di gestione del rischio per la salute umana connesso al consumo di anguille contaminate provenienti dal lago di Garda''. Lo riferisce in una nota il ministero della Salute.
Il provvedimento vieta agli operatori del settore alimentare di immettere sul mercato o commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, che sono risultate contaminate da diossina, e demanda alle Regioni e alle Province autonome interessate, attraverso le competenti autorita' sanitarie, la vigilanza sul rispetto dell'Ordinanza nonche' l'adozione di provvedimenti per garantire un'adeguata informazione agli operatori e ai consumatori sui rischi per la salute legati al consumo.
''Nel sottolineare che le acque del Lago di Garda sono assolutamente sicure per la balneazione e non si rileva alcun problema sulla qualita' dell'acqua degli acquedotti - ha dichiarato il Sottosegretario Martini - ho firmato oggi l'Ordinanza che vieta l'immissione sul mercato e il commercio al dettaglio delle anguille del lago di Garda per i prossimi 12 mesi. La sicurezza delle produzioni ittiche del Lago e', oltre che un dovere nei confronti dei cittadini, un valore per il turismo e l'economia locali: per questo abbiamo realizzato un Piano di intervento dalle solide basi scientifiche. Il nostro Garda rappresenta un patrimonio inestimabile e da proteggere su cui c'e' il massimo impegno da parte di tutti''. Il Piano ha previsto l'analisi per la ricerca di diossine, furani e PCB diossina-simili in 102 campioni di anguilla, agone, coregone, luccio, persico e tinca, prelevati da 10 stazioni individuate in modo da coprire tutta l'estensione del lago. I dati, ottenuti dalle analisi effettuate presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna e presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, hanno permesso al Centro di referenza nazionale dell'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise di effettuare la valutazione del rischio per la salute umana. I risultati delle analisi indicano che tutte le specie ittiche esaminate sono conformi, eccetto le anguille che presentano valori superiori alla norma. com-dab/sam/bra

IRLANDA: MANIFESTAZIONE CONTRO LA REGINA, BRUCIATA LA UNION FLAG

(ASCA-AFP) - Dublino, 17 mag - Circa un centinaio di persone si sono riunite oggi a Dublino per protestare contro la visita della regina Elisabetta II in Irlanda.
I manifestanti hanno gridato slogan e dato fuoco alla Union Flag e alla bandiera dell'Irlanda del Nord.

ELEZIONI: GRILLO, A BALLOTTAGGI NON CI AGGREGHIAMO CON NESSUNO

(ASCA) - Roma, 17 mag - Ai ballottaggi il Movimento 5 Stelle di BeppeGrillo non si aggreghera' con nessuno. Lo assicura lo stesso comico genovese sul suo blog. ''Abbiamo messo in crisi - dice Grillo - questa politica ormai fumosa, finita, che non dice piu' niente'' e ''abbiamo bypassato questi partiti morti. Non siamo il terzo polo di nessuno: Casini, Fini, Rutelli, questi fantasmi...''.
Grillo continua: ''Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa; che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l'Expo e milioni di metri cubi di cemento''.

ELEZIONI: TERMINATO VERTICE LEGA, NESSUNA DICHIARAZIONE

(ASCA) - Milano, 17 mag - Bocche cucite da parte dei vertici della Lega Nord che per oltre circa due ore e mezza si sono riuniti a Milano insieme al segretario federale Umberto Bossi per fare il punto della situazione all'indomani del voto amministrativo. I ministri Roberto Calderoli e Roberto Maroni hanno lasciato il quartiere generale di Via Bellerio in auto senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Anche il presidente del Piemonte, Roberto Cota, se ne e' andato senza dire nulla.

Clemente, corda o pistola?

De Magistris l’ha schiacciato. E ora per Mastella ci vuole la soluzione d’onore

Clemente Mastella, si sa, è un uomo di parola. “Se vince De Magistris mi suicido”, aveva detto qualche giorno fa durante la campagna elettorale, nella quale era stato anche talmente sveglio da insultare Nunzia De Girolamo con le solite battute sulle donne orizzontali di marca Santanchè, che, notoriamente, portano un sacco di fortuna dal punto di vista elettorale.

Ebbene, adesso per Clemente è il momento di tirare le somme. E’ vero che De Magistris non ha ancora vinto, anzi: affronta la tornata elettorale più difficile tra due settimane, con un centrodestra che a Napoli rischia di compattarsi sotto il nome di Lettieri (e i voti dell’Udeur potrebbero andare proprio lì).

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http://www.giornalettismo.com/archives/125640/clemente-corda-o-pistola/

Arrestato per mafia il deputato vicino a Sgarbi

Giuseppe Giammarinaro, accusato di condizionare la giunta di Salemi

L’ex deputato regionale siciliano Giuseppe Giammarinaro, a cui oggi Polizia e Guardia di Finanza hanno sequestratro beni per circa 35 mln di euro, avrebbe tentato di “cooptare fidati soggetti tra imprenditori, medici, operatori sanitari e dirigenti dell’allora Asl di Trapani, cosi’ da costituire un sodalizio informato, in particolare ma non soltanto, allo scopo di ottenere il controllo di una serie di strutture di assistenza convenzionate con la stessa Asl di Trapani, collegate tra loro da una rete di insospettabili prestanome”. E’ quantro scrivono gli inquirenti nel provvedimento del sequestro.

INFILTRAZIONE MAFIOSA - L’obiettivo di Giammarinaro, secondo Polizia e Guardia di Finanza sarebbe stato quello di “infiltrarsi nella struttura amministrativa della sanita’ locale e nella pubblica amministrazione regionale, per ottenere il sistematico controllo di ingenti rimborsi, ma anche di determinare le nomine di manager e dirigenti sanitari nei vari plessi ospedalieri, cosi’ da garantire un tornaconto elettorale e, soprattutto, assicurare il favore amministrativo per autorizzazioni sanitarie, cospicui contributi conseguenti alla stipula delle convenzioni con la Asl e, quindi, in ultima analisi imporre i desiderata del gruppo politico legato all’ex onorevole regionale presso la macchina amministrativa e politica della Regione Sicilia”. Sono stati individuati vari prestanome i quali, formalmente figuranti quali soci e amministratori di societa’ operanti nel campo delle attivita’ assistenziali e parasanitarie della provincia di Trapani, “di fatto e scientemente ne hanno consentito l’occulta gestione di Giammarinaro”, scrivono gli investigatori, “all’epoca sottoposto al regime della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno”.

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http://www.giornalettismo.com/archives/125642/arrestato-per-mafia-il-deputato-vicino-a-sgarbi/

“Bastardo, vergogna, pedofilo”: i carcerati insultano Don Seppia

La legge dei penitenziari, come è noto, non perdona.

Benvenuto di fuoco per don Riccardo Seppia, il prete di Sestri Levante arrestato con accuse di violenze sessuali su minorie e di maneggio di droga. Come è noto, c’è una gerarchia anche fra i carcerati: e i responsabili di di reati connessi alla violenza sessuale su minore hanno poche, se non pochissime speranze di una quieta sopravvivenza nelle patrie galere. In effetti, nel penitenziario di Marassi dove il sacerdote è stato rinchiuso, l’accoglienza non è stata delle migliori.

LEGGE DEL CARCERE – O forse sì, nel senso che i carcerati hanno allestito un comitato di benvenuto in piena regola, che ha preso ad insultare il sacerdote nelle maniere più diverse.

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http://www.giornalettismo.com/archives/125699/bastardo-vergogna-pedofilo-i-carcerati-insultano-don-seppia/

Milano choc per il Cavaliere e il senatur. Di chi la colpa?

Milano choc per il Cavaliere e il senatur. Di chi la colpa?

Il Carroccio vuole rivedere l’asse con il Pdl.

ROMA - È un “vento del Nord che cambia” assicura il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. Ma questo vento, gelido, non piace affatto al Cavaliere e ancor meno alla Lega, che avevano riposto nell’ultimo voto diverse aspettative e mai avrebbero pensato di dover fare i conti con un risultato che proprio a Milano, per esempio, va a consacrare una non vittoria dell’asse Pdl-Lega. Dire che l’esito del voto sia stato inaspettato è dire poco, perché tanto per il premier quanto per il senatur si è trattato di un vero e proprio choc. Sebbene i commenti, quelli ufficiali, vengano rinviati, le prime reazioni lasciano comunque intendere di quale portata sia tale choc. E questo a partire già dalle ore di ieri sera, quando un quadro definitivo ha iniziato a prendere forma. Immediato, infatti, è stato l’inizio dello scaricabarile. I due alleati, seppur rimasti in silenzio, non hanno fatto in modo di nascondere l’irritazione, trapelata tanto da una parte quanto dall’altra. Il Cavaliere, amareggiato per il risultato di Milano, addossa una parte delle responsabilità all’atteggiamento dei Lumbard in campagna elettorale. E i leghisti dal canto loro scaricano invece sul premier il peso del risultato negativo. Umberto Bossi è allo stesso tempo “stupito” e “infuriato” e comunque sorpreso da un quadro complesso, che mette in discussione molti punti dell’asse con il Pdl. Proprio sul matrimonio tra le due grandi potenze si concentra l’attenzione in vista del ballottaggio: è nel gioco dei rinfacci che si sostanzia l’apparente rottura nella coalizione che regge il governo nazionale. Che si apra o meno un nuovo fronte pericoloso per la maggioranza e il governo, e quindi nei rapporti tra il premier e il senatur, la resa dei conti è stata comunque rimandata al post ballottaggio. Ma gli stati d’animo attuali prevedono una ricucitura molto difficile e dai risultati imprevedibili. Dalla “pancia” di entrambi i partiti per il momento sembra essere confermato infatti il clima di burrasca.

Amministrative: Pisapia, Fassino, Merola, De Magistris e il Pdl è KO

Amministrative: Pisapia, Fassino, Merola, De Magistris e il Pdl è KO

MILANO - Una tornata elettorale che non mancherà di lasciare strascichi nella politica nazionale: così si possono riassumere i risultati delle elezioni del 15 e 16 maggio. I risultati principali riguardano innanzitutto Milano, dove Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra, è andato al ballottaggio contro Letizia Moratti, candidata della destra, con un vantaggio del 48,1% contro il 41,5%. A Torino, vittoria schiacciante di Piero Fassino, esponente del Pd e a capo di una coalizione di centrosinistra, col 56,7% contro Michele Coppola, esponente del Pdl, che si ferma al 27,3%. Risultato identico a Bologna, dove Virginio Merola, esponente del Pd e a capo di una coalizione di centrosinistra, ha vinto col 50,5% contro Manes Bernardini, leghista ed esponente della destra. Qui c'è da segnalare l'ottimo risultato ottenuto dal MoVimento 5 Stelle, che con Massimo Bugani ha raggiunto il 9,5%. Risultato a sorpresa a Napoli: Gianni Lettieri, leader di una coalizione di centrodestra arriva al 38,5%, ed andrà al ballottaggio contro un sorprendente Luigi De Magistris, sostenuto dall'Idv, dalla Federazione della Sinistra e a capo di una lista civica, capace di arrivare al 27,5%. L'esponente del Pd era Mario Morcone, che si è fermato al 19,2%. Una vera debacle non solo per i bassoliniani, ma anche per il partito di Berlusconi. Infatti, nonostante la vittoria, c'è un dato che fa (politicamente) paura: De Magistris ha preso quasi la metà dei suoi voti da coloro che hanno votato poi consiglieri aderenti ad altre liste, sia del Pd che del Pdl che dei partiti di centro.

Cina:troppa chimica,esplodono cocomeri

(ANSA) - SHANGHAI - Ci sarebbe un uso eccessivo di additivi chimici dietro lo scoppio di cocomeri nelle coltivazioni della provincia orientale cinese del Jiangsu. Oltre 46 ettari di coltivazioni nella città di Danyang dall'inizio di maggio hanno registrato lo strano fenomeno. Nel villaggio di Dalu, il 67% delle angurie coltivate sono esplose. Secondo un'indagine, su queste angurie sarebbe stata spruzzata una sostanza chimica (Forchlorfenuron) che ne accelera la crescita, con aggiunta di calcio istantaneo.

Ruby: emissari Marocco, via a indagini

(ANSA) - ROMA - Via libera alle indagini della procura di Roma sulla vicenda dei presunti emissari che sarebbero andati in Marocco con l'obiettivo di corrompere una dipendente dell'anagrafe e di far retrodatare l'atto di nascita di Ruby. Negli uffici giudiziari della Capitale e' arrivata la richiesta del ministero della Giustizia, necessaria per procedere per i reati commessi da italiani all'estero. Tentata corruzione il reato. Il fascicolo e' stato aperto dopo una denuncia presentata dagli avvocati del premier.

Rahul Gandhi denuncia massacro contadini

(ANSA) - NEW DELHI - Decine di contadini arsi vivi e alcune donne stuprate in un villaggio alle porte di New Delhi durante una protesta contro la confisca di terre per costruire un'autostrada e altre infrastrutture, tra cui il circuito di Formula 1 dove il prossimo ottobre si svolgera' il primo Gran Premio dell'India. Sono le accuse lanciate da Rahul Gandhi, segretario del partito del Congresso e figlio di Sonia Gandhi, e confermate da rappresentanti degli agricoltori in una conferenza stampa a New Delhi.

Milano, lo choc del Cavaliere Telefonata «gelida» con il leader leghista

Lo sfogo: non posso credere che vinca la sinistra estrema E nello staff si parla di «disastro, bagno di sangue».

ROMA — La parola «errori» ad Arcore si pronuncia. Ma per un padrone di casa molto demoralizzato sono ancora quelli degli altri: è colpa del partito che lo costringe sempre a fare tutto da solo, è colpa della Moratti che non sa comunicare e non sta simpatica ai milanesi, è colpa della Lega che non si è impegnata e che ha preso meno voti di quelli attesi.

L’aria che tira, in un pomeriggio che difficilmente Berlusconi dimenticherà, è questa. Il Cavaliere è chiuso a casa, il suo portavoce Bonaiuti non commenta: si sa che il premier ha seguito lo spoglio in tv, che non ha fatto molte telefonate, se non una piuttosto fredda con Umberto Bossi e una con Denis Verdini, chiedendo di enfatizzare i dati nazionali, la raccolta complessiva di consensi e di vittorie, bypassando le notizie e le cifre su Milano. Sono frammenti di un’atmosfera plumbea, resa più pesante dal dato delle preferenze espresse dai milanesi per il Berlusconi capolista: alla fine rischiano di essere la metà delle precedenti Comunali. Nelle prime ore dello spoglio il dato era ancora peggiore; nello staff del premier, con l’accordo dell’anonimato, si esternava la paura di un «bagno di sangue, un disastro ».

Di certo il Cavaliere cercava un test su se stesso e i primi a dire che ha sbagliato i tempi e il campo di gioco sono i suoi uomini. A questo punto contano poco le recriminazioni, appare poco consolatorio il Bondi che assicura un quadro peggiore se il Cavaliere non fosse sceso in campo. «E’ una tragedia di proporzioni bibliche» enfatizzano in via dell’Umiltà, sede del Pdl a Roma; e dunque c’è poco di cui consolarsi. Persino Lassini ha preso una manciata di voti; per qualcuno è la prova che il Cavaliere, per la prima volta, non ha aiutato il suo candidato. Forse il contrario. Berlusconi a cena riceve la figlia Barbara, l’allenatore del Milan Allegri, l’amministratore delegato Galliani. Cena programmata pensando ad altri risultati. Ma non c’è nulla su cui brindare. Si è di fronte al rischio concreto di perdere Milano, di assistere a un cortocircuito imprevedibile con la Lega, alla certezza che la campagna elettorale non ha fatto centro.

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http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative/notizie/17-galluzzo-lo-choc-del-cavaliere_fde2c12c-8047-11e0-845d-a4559d849f1e.shtml

Grillo: abbiamo messo in crisi politica

(ANSA) - ROMA - 'Signori abbiamo messo in crisi, come era d'altronde l'intento, questa politica ormai fumosa, finita, che non dice piu' niente'. Beppe Grillo, sul suo blog, festeggia l'exploit alle amministrative del Movimento 5 Stelle a Bologna, come a Milano e Torino. Mentre sul deludente risultato di Napoli dice: e' colpa anche di De Magistris. Ai ballottaggi non ci aggregheremo con nessuno - dice ancora e spiega: 'noi non siamo ne' a destra, ne' a sinistra, siamo gia' andati oltre!'.

Strauss-Kahn: economista FMI Nagy denuncio' abuso di potere da parte del capo

Washington, 17 mag. - (Adnkronos) - L'economista ungherese del Fondo monetario internazionale, Piroska Nagy, che aveva avuto una breve relazione con Dominique Strauss-Kahn, aveva messo per i scritto di come l'allora suo capo avesse usato il suo potere per sedurla. ''Avrei sbagliato a cedere alle sue avance e sbagliato a non farlo'', aveva scritto alla commissione inquirente nominata dall'organizzazione internazionale per fare luce su eventuali abusi e violazioni del codice di condotta nell'''affaire'' fra i due.

Pisapia: ''Non mi apparenterò con altre liste''. Vendola: ''È cambiato il vento nel Paese''

Milano, 17 mag. (Adnkronos/Ign) - "Non penso ad apparentarmi, ma penso a continuare a parlare alla città".Giuliano Pisapia commenta così i risultati elettorali a Milano. Il candidato del centrosinistra ha ottenuto il 48% e dovrà sostenere il ballottaggio contro il sindaco uscente, Letizia Moratti, che ha ottenuto il 41,5%. All'indomani del primo turno, nel capoluogo lombardo, sono stati affissi molti manifesti in cui si legge 'Grazie Milano, ora si cambia davvero'. Quanto ai voti del Terzo polo e del Movimento 5 stelle che saranno decisivi per la scelta, Pisapia replica al microfono del 'Tg1': "Penso che possano avere fiducia in me".

Per il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, "è cambiato il vento della ribellione contro la volgarità del centrodestra, non solo a Milano ma in tutto il Paese". E aggiunge: "Sel è diventato il secondo partito della coalizione di centrosinistra. A Milano Pisapia deve avere come unico riferimento Milano e i milanesi senza precludere aperture a chi può contribuire al cambiamento", ha concluso.

E proprio uno degli ex candidati per il capoluogo lombardo, Manfredi Palmeri del Terzo polo, per il ballottaggio dice che "daremo indicazione ai candidati in relazione ai temi della città'' ma ''non mi siederò a un tavolo né chiederò niente per me. Non sarò presente in nessuna giunta. Né io, né i miei uomini. Non chiedo niente per me, tutto per la città".

Secondo il capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, "il segno del significato politico del voto di Milano sta anche nel dimezzamento del numero delle preferenze ottenute da Berlusconi capolista. Era stato lui ad evocare simbolicamente la necessità di incrementare il numero delle preferenze al fine di 'segnare' il significato politico di questo voto amministrativo. E addirittura, in una delle sue solite uscite, dichiarò che se avesse ricevuto meno delle 53mila preferenze ottenute alle precedenti comunali l'opposizione gli avrebbe fatto il funerale. Berlusconi si tranquillizzi: noi non faremo nessun funerale. Noi festeggiamo per il risultato di Giuliano Pisapia, del Pd e del centrosinistra a Milano".
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Appello di De Magistris a Pd e Terzo Polo: chi ha a cuore Napoli mi appoggi al II turno

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - "Sono in campagna elettorale e devo vincere. Credo che tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa città debbano convergere sulla mia candidatura''. E' l'appello lanciato da Luigi De Magistris, candidato sindaco dell'Idv a Napoli, dai microfoni di 'Agorà' su Raitre.

Quanto ai possibili alleati, il candidato sindaco dice che ''Pasquino (candidato del Terzo polo, ndr) è persona con cui si può dialogare'' e in generale ''il mio programma può essere migliorato. Sono aperto al dialogo e alle forze politche''. Quanto al Pd, ''un apparentamento formale almeno in questa fase non mi piace. Voglio dialogare in termini sostanziali. Se il dialogo è nell'ottica del cambiamento sono contentissimo. Ho sentito le dichiarazioni di Bersani e di Morcone ieri. Se quella è la direzione il dialogo è molto ben avviato. Le primarie dovevano rilanciare la speranza a Napoli. Non è accaduto e mi sono candidato per questo. Adesso - conclude De Magistris - si è aperta una nuova fase. Bisogna dialogare con tutte le forze democratiche prendendo spunto da un risultato elettorale inequivocabile".

E i segnali per un appoggio dell'ex pm napoletano da parte di Pd e Terzo polo, sembrano piuttosto positivi. ''Nella città partenopea la domanda di cambiamento si è rivolta soprattutto a De Magistris. Tutto il centrosinistra ne deve prendere atto e concentrarsi al ballottaggio attorno a lui'', afferma il vicecapogruppo del Pd al Senato, Nicola Latorre.

Mentre intervenendo a 'Radio 24' Raimondo Pasquino, oltre che candidato anche rettore all'università di Salerno, dando i voti alla campagna elettorale assegna al candidato sindaco Pdl Lettieri un eloquente ''3/30esimi come quando si dà una bocciatura'', un bel voto invece per De Magistris: "Un 28tranquillo. Uno che prende undici punti in piu' dei voti dei partiti che l'hanno appoggiato, uno che prende il 16% come lista quando di partenza ne aveva 10 può prendere meno di 28? E' uno che ha portato una tesi di laurea''.

Caso Claps: Processo Restivo in Gb, vacilla l'alibi

Potenza, 17 mag. - (Adnkronos) - Seconda udienza a Winchester, Inghilterra, del dibattimento nel processo a carico di Danilo Restivo per l'omicidio di Heather Barnett, uccisa nel 2002. Il caso e' strettamente legato - secondo i pm della Corona - all'omicidio di Elisa Claps perche' le analogie sono ''formidabili'' tanto che ''non c'e' dubbio che a commetterli sia stata la stessa persona''.

Ai ballottaggi schierarsi o no? Dopo l'exploit la scheda bianca tenta i grillini

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - Festeggiano i grillini sul web. Un misto di esultanza e incredulità percorre le centinaia di messaggi che da ieri sera invadono il blog di Beppe Grillo. La 'botta' al centrodestra e al premier Silvio Berlusconi (anzi lo 'psiconano', come amano definirlo i 5 Stelle). Ma anche lo spirito di rivalsa verso "i brontosauri" del Pd. Né di qua, né di là ma "sopra e avanti" come scriveva lo stesso Grillo ieri in serata sul blog.

Ma tra 15 giorni si torna a votare e il 'tesoretto' del Movimento 5 Stelle pesa. A Milano, soprattutto. Quindi ancora 'né di qua, né di là' o schierarsi ai ballottaggi? Questo il dubbio che anima la discussione tra i grillini. E la tentazione del 'duri e puri', della scheda bianca prende molti.

"Niente accordi con nessuno. Pdl, Pdmenoelle, Fli, Udc, Idv, Sel, ecc, ecc, ecc. Sono tutti uguali e devono sparire dalla politica italiana!!!", scrive Roberto di Aprilia. Ed ancora Acul: Possiamo continuare a crescere soltanto se il movimento non si schiererà con nessuno".

C'è la voglia di "non mischiarsi", di mantenere la distanza dai due poli. C'è chi porta anche l'esempio dei Verdi "dei primi anni Novanta. Si sono mischiati e vedete come sono andati a finire...".

Per Alessio da Prato non ci sono dubbi: "Milano al ballottaggio i voti del Movimento saranno decisivi........Milanesi!!! Scheda bianca". Ed ancora Paola: "5 Stelle di Milano chiamiamoci fuori dalla diatriba tra i morti !!!! Asteniamoci". E poi Carlo: "Ora spero che queste facce da c...o abbiano il pudore di non venire a elemosinare voti per i ballottaggi.....noi non siamo in vendita!!!!".
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Milano: Cicchitto, risultato drogato per intervento massiccio toghe

Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - Il ''risultato non positivo di Milano e' dovuto a una campagna elettorale drogata, cosi' come e' drogata la vita politica di ogni giorno, perche' c'e' stato un interesse massiccio della magistratura a cui Berlusconi ha dovuto rispondere. In questo modo e' stato estremizzato il dibattito''. Lo sottolinea il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, durante la conferenza stampa in via dell'Umilta', commentando il voto di Milano alle amministrative.

Pdl: ''Siamo in sostanziale parità''. Milano? ''Premier non è contento''

Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - "Fatto salva la sorpresa di Milano, c'è sostanziale parità tra centrodestra e centrosinistra nella conquista delle grandi città". E' l'analisi del voto amministrativo tracciata dal cordinatore del Pdl Denis Verdini in una conferenza stampa in via dell'Umiltà.

"Secondo i dati aggregati dei partiti relativi a tutti i comuni superiori a 15 mila abitanti - assicura - il Pdl ha ottenuto il 26,58%, il Pd il 21,88, Fli 1,35, l'Udc il 5,07, l'Api lo 0,76 e la Lega il 5,22%".

Per quanto riguarda l'exploit di Pisapia nel capoluogo lombardo "certo, Berlusconi non sarà contento del risultato, non lo è nessuno", ammette il ministro della Difesa Ignazio La Russa. E comunque, gli fa eco Verdini, in caso di sconfitta al ballottaggio "non ci sarà nessuna conseguenza sulla leadership del Pdl".

In ogni caso, rimarca La Russa, "a Milano la Moratti può benissimo ancora vincere, è ancora in gioco. A Napoli, invece - sottolinea - il Pd è fuorigioco, è stato falciato ancora prima del ballottaggio".

Ottimista anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi: "Ora ci mancano 15 giorni per confrontarci con il programma di Pisapia. Sono sicuro che i milanesi non vorranno lasciare la loro città in mano all'estrema sinistra. Quanto a noi, niente risse, niente toni alti, dobbiamo lavorare".

Ma i toni restano alti nella stessa conferenza stampa. ''La prima cosa che dobbiamo fare - sottolinea il ministro La Russa parlando del voto di Milano - è dimostrare la vera attività di Letizia Moratti, che ha ben governato. E' tuttaltro che fredda e algida e ha sempre aiutato i ragazzi di San Patrignano e non ha mai frequentato la stanza del buco, come altri...''.
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lunedì 16 maggio 2011

Dominique Strauss Kahn, l’ultima vittima del Grande Complotto Globale

Come nel caso della morte di Osama anche l’arresto per stupro del direttore del Fondo Monetario Internazionale ha scatenato una nuova ondata di complottismo

Appena Dominique Strauss-Kahn è stato arrestato negli Stati Uniti per tentata violenza carnale, la sorpresa e l’incredulità sono state spontanee in milioni di persone. Uomo tra i più potenti al mondo, alla testa del Fondo Monetario Internazionale e strafavorito per conquistare l’Eliseo l’anno prossimo, DSK sarà ora travolto per sempre da questo scandalo di natura sessuale, e penale. Il suo arresto per stupro ha immediatamente scatenato una nuova ondata di complottismo. Tanto gli internauti che più di un politico francese hanno subito gridato al trappolone teso dai poteri forti del mondo che hanno incastrato DSK. Dopo Osama Bin Laden il nuovo complotto globale ha dunque fregato il direttore del FMI, anche se le prove e i motivi appaiono alquanto incerti. Prima delle rivelazioni sul caso di Giulietto Chiesa, che ha notoriamente un buon rapporto coi servizi segreti mondiali, meglio fare il punto della vicenda.

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