mercoledì 27 luglio 2011

Anna Maria Bernini: ministro, avvocato e urlatrice in tv



Il nuovo ministro per le Politiche Comunitarie è una dei fedelissimi del Cavaliere
Il nuovo ministro per le Politiche Comunitarie è uno di quei politici che fa proprio al caso di Silvio Berlusconi. Anna Maria Berniniè una di quelle parlamentari mediaticamente esposte ed apprezzate dal Cavaliere per la loro abilità di controbattere con rapidità ed efficacia comunicativa alle argomentazioni dell’opposizione.
FEDELISSIMA DEL PREMIER – E’ grazie a queste doti che la Bernini ha fatto rapidamente carriera ed è finita in onda in prima serata sulle reti Rai a difendere le ragioni della maggioranza e del Pdl berlusconiani nei talk show politici più seguiti. Non è un caso che quando ad inizio anno c’era da rifare l’appello nella maggioranza, numericamente in difficoltà per l’abbandono dei finiani di Futuro e Libertà e salvata solamente dall’arrivo tra le fila del centrodestra deiResponsabili capeggiati dal neo ministro Romano, il suo nome è finito sul taccuino del premier alla voce onorevoli da piazzare al governo. Fedelissima del premier, la Bernini era riuscita alle Politiche del 2008 ad essere posizionata in posizione vantaggiosa nella lista bloccata della circoscrizione Emilia Romagna, ad essere eletta alla Camera dei Deputati, ad essere, successivamente, nominata portavoce del partito.
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5 cose che non sai su Amy Winehouse


Alcune curiosità sulla cantante morta quattro giorni fa
Su Amy Winehouse, la cantante britannica trovata morta nella sua casa 4 giorni fa, è stato detto di tutto. La sua voce soul è stata immortalata, sono stati elencati i suoi premi più prestigiosi, sono state raccontate le sue storie sentimentali, i suoi vizi. Eppure ci sono curiosità della sua vita passate inosservate. Anche gli ultimi attimi della sua esistenza possono rivelare sorprese. “Sapere che Amy non era depressa, ma felice nel momento della scomparsa, ci fa sentire tutti più sollevati”, ha detto il padre Mitch Winehouse in una dichiarazione resa ieri. L’uomo ha precisato come Amy negli ultimi giornid i vita fosse “la più felice mai vista negli ultimi anni”.
CANZONE PREFERITA - Amy Winehouse amava Carole King. La sua canzone preferita era So far away. E pare sia stata tanto influenzata da giganti del jazz come Thelonious Monk, Charlie Mingus e Miles Davis e da esponenti dell’hip hop come Mos Def e Busta Rhymes.
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Borghezio finisce sotto inchiesta



La procura di Milano ha aperto un ‘modello 45′ sulle dichiarazioni shock pro killer di Utoya rilasciate dall’eurodeputato leghista
L’europarlamentare della Lega Nord aveva detto che il 100 % delle idee di Breivik sono buone, in qualche caso ottime”. Per il politico leghista “le posizioni di Breivik collimano con quelle dei movimenti che in Europa oramai dovunque vincono le elezioni.”
INDAGINE APERTA – La procura di Milano ha aperto un’inchiesta conoscitiva sulle dichiarazioni rilasciate a ‘Radio24′, che poco fa ha anche dato notizia in diretta dell’avvio delle indagini, dall’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio in merito alla strage di Oslo. Secondo quanto e’ stato confermato all’ANSA, si tratta di un’indagine a modello 45, ovvero senza titolo di reato e senza indagati. In sostanza si tratta di un’indagine di tipo conoscitivo, volta ad accertare la sussistenza di eventuali reati ravvisabili, in questo caso, nelle dichiarazioni del guerriero padano. Per questo il pm Armando Spataro e Grazia Pradella, in accordo con il Procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati, hanno aperto un’indagine. E oggi hanno inviato un fax alla redazione dell’emittente per chiedere di acquisire la registrazione-audio dell’intervista integrale dell’ europarlamentare del Carroccio.
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Roma violenta: torna l'ombra della Magliana

ROMA - E' morto in ospedale l'uomo di 30 anni vittima questa mattina di un agguato a Roma, in zona Primavalle. Si chiamava Simone Colaneri ed era un pluripregiudicato con precedenti per droga e rapina. Secondo quanto si è appreso, contro la vittima sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola Magnum 44, calibro 12. L'uomo è morto dissanguato a causa della rottura di un'arteria all'inguine ed è arrivato già in fin di vita all'ospedale San Filippo Neri. L'uomo era stato gambizzato in strada. Sulla vicenda indaga la polizia. L'episodio di Primavalle riporta alla mente due sparatorie avvenute questo mese a Roma con modalità simili, e sempre in strada. Il 5 luglio, nel quartiere Prati, venne ucciso Flavio Simmi, figlio di un gioielliere. Già qualche mese prima, la vittima era stata gambizzata proprio davanti alla gioielleria di famiglia a Campo Dé Fiori. Cinque giorni dopo, il 10 luglio, ennesima sparatoria, questa volta al Tiburtino, in cui rimase ferito un pregiudicato romano. 
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http://www.julienews.it/notizia/cronaca/roma-violenta-torna-lombra-della-magliana/83841_cronaca_2.html

Nuovi controlli per Vasco: «Forse ha un'infezione al polmone»


Vasco Rossi

Il problema del rocker non è più solo la costola fratturata. Ma lui: «Ho deciso che sono guarito, i medici fanno gli esami che devono, io penso ad altro».

BOLOGNA - Il ricovero si allunga, il mistero si infittisce. Come confermato dalla portavoce, Tania Sachs, il problema di Vasco, ormai da dieci giorni a Villalba, clinica privata sui colli di Bologna, non è più la sola costola fratturata, per la quale è già in atto una terapia antidolorifica. Il Blasco «ha effettuato una risonanza per verificare un'eventuale infezione al polmone», dice la Sachs. L'esame è stato effettuato in un'altra clinica privata, sembrerebbe in provincia di Ravenna, in una struttura che fa sempre parte del gruppo di Villalba.
A VILLALBA - Questa mattina, a Bologna, un'ambulanza è uscita dall'ospedale dove è ricoverato Vasco molto presto ed è rientrata attorno a mezzogiorno, arrivando sul retro e aprendo il portellone: a pararsi davanti anche la vigilanza privata della clinica, per impedire ai fotografi di vedere dentro. Subito si è sparsa la voce che all'interno ci fosse il rocker di Zocca, voce smentita dallo staff del cantante, anche se l'improvvisato e inusuale servizio d'ordine farebbe pensare al contrario. Il direttore sanitario della clinica, Paolo Guelfi, non ha confermato nè smentito. Sono ancora otto-nove gli esami in programma per il Blasco, alcuni probabilmente già effettuati, «a ritmo di uno al giorno, con calma», spiega la portavoce. Quindi, dopo dieci giorni di ricovero, ancora non si sa quando il rocker potrà uscire e i tempi per le sue dimissioni, che si pensavano prossime, si allungano.
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Decreto missioni, arriva il sì del Senato.

(Adnkronos)
Roma, 27 lug. (Adnkronos/Ign) - L'aula del Senato ha approvato il decreto sulle missioni internazionali, conil solo no dell'Italia dei valori. Il provvedimento, passato con 269 sì, 12 contrari e un astenuto, andrà ora all'esame della Camera.
Subito dopo la dichiarazione di voto del Pd a favore delle missioni internazionali, i lavori erano stati brevemente sospesi su richiesta dallo stesso gruppo democratico che ha convocato una riunione lampoper scongiurare l'eventualità che singoli esponenti votassero in modo difforme da quanto annunciato dal partito.
Durante l'incontro i senatori del Pd contrari al rifinanziamento delle missioni militari hanno espresso il loro disaccordo ma hanno rinunciato a prendere la parola in dissenso in aula, dopo che il gruppo aveva annunciato il voto a favore del decreto.
Al termine della riunione, diversi senatori 'dissidenti', dei circa quindici totali (in particolare dell'ala ecodem, ma c'è anche Ignazio Marino), tra cui Vincenzo Vita e Roberto Della Seta, hanno spiegato questa posizione. Della Seta ha ricordato che "sono due anni che esprimiamo questa posizione, non è una novità di oggi".
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a Palazzo Madama dopo il via libera dell'Aula, ha dichiarato: "Nel giorno in cui piangiamo la scomparsa di David Tobini, un altro militare che ha dato la vita in una missione internazionale, abbiamo la consolazione e la soddisfazione di vedere che il Senato ha votato con una amplissima maggioranza, con la sola eccezione del partito di Di Pietro, il rifinanziamento delle missioni".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Decreto-missioni-arriva-il-si-del-Senato_312286923800.html

Inchiesta P4, Alfonso Papa resta in carcere Il gip dice no alla richiesta dei legali

Napoli, 27 lug. (Adnkronos) - Il deputato del Pdl Alfonso Papa rimane in carcere. La decisione è stata presa nel pomeriggio di oggi dal giudice delle indagini preliminari Luigi Giordano che ha rigettato l'istanza presentata dai legali dell'ex magistrato, che avevano lanciato la richiesta di revoca dell'ordinanza di custodia cautelare o in subordine della concessione degli arresti domiciliari. Papa è stato arrestato a seguito dell'autorizzazione concessa dalla Camera dei deputati una settimana fa. Dalla notte di giovedì scorso il parlamentare, ex pm della Procura di Napoli, si trova rinchiuso in cella con altri detenuti del padiglione Firenze di Poggioreale.
Tre giorni fa il procuratore aggiunto Francesco Greco e il pm Francesco Curcio e HenryJohn Woodckok avevano espresso parere contrario (non vincolante) alla scarcerazione di Alfonso Papa arrestato nell'ambito dell'inchiesta denominata P4.
Sabato scorso l'ex pm era stato sottoposto a interrogatorio di garanzia in una saletta del carcere di Poggioreale dal gip Giordano e alla presenza dei pm Greco, Curcio e Woodckok. Papa è assistito dagli avvocati Giuseppe D'Alise e Carlo di Casola. Lo stesso parlamentare del Pdl prima di essere rinchiuso in cella aveva avanzato richiesta di poter esercitare il diritto al voto alla Camera ma tale richiesta gli è stata poi negata due giorni dopo dal gip Giordano.

Nitto Palma nuovo Guardasigilli Politiche comunitarie alla Bernini

 Nitto Palma
Roma, 27 lug. (Adnkronos) - Sciolto il rebus per la successione di Angelino Alfano alla Giustizia. A Largo Arenula, arriva Francesco Nitto Palma che lascia il posto di sottosegretario agli Interni per sostituire il nuovo segretario del Pdl. Sul nome il Quirinale ha dato il via libera, nel tardo pomeriggio di oggi.
"Il Presidente della Repubblica -si legge in una nota del Quirinale- ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dall'onorevole avvocato Angelino Alfano dalla carica di Ministro della Giustizia e nominato al medesimo dicastero il senatore dottor Nitto Francesco Palma che cessa dalla carica di Sottosegretario di Stato all'Interno". "Il Capo dello Stato ha, altresì, firmato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il decreto di nomina dell'onorevole professoressa Anna Maria Bernini Bovicelli alla carica di Ministro senza portafoglio".
Nel pomeriggio Berlusconi aveva ricevuto le dimissioni di Alfano. Il neo segretario del Pdl scriveva a Berlusconi che: "La funzione di Guardasigilli è "incompatibile" con un "così rilevante incarico politico". ''Carissimo Presidente -si legge nella lettera di Alfano a Berlusconi-, a ragione dell'incarico di Segretario politico del Pdl, di recente conferitomi, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Ministro della Giustizia, in considerazione della specificità e dei compiti che allo stesso sono riconosciuti dalla nostra Carta Costituzionale e che mi fanno ritenere tale funzione di Governo incompatibile con un cosi' rilevante incarico politico".


Norvegia: Borghezio, nella Lega nessuno mi ha chiesto dimissioni

Roma, 27 lug. (Adnkronos) - "Penso che la Lega mi conosca e abbia capito il grado di strumentalizzazione delle mie parole. Comunque le dimissioni nessuno me le ha chieste, nemmeno Bossi che non ho sentito". Lo ha detto l'europarlamentare del Carroccio, Mario Borghezio, ai microfoni della 'Zanzara' su Radio 24, dopo le polemiche innescate due giorni fa, quando aveva definito "giuste" le idee del responsabile delle stragi in Norvegia.

Berlusconi al Quirinale con la lista Governo, Alfano si è dimesso

 Nitto Palma e Angelino Alfano
Roma, 27 lug. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi ha lasciato Palazzo Grazioli per raggiungere il Quirinale. Al Colle il premier sottoporrà al capo dello Stato Giorgio Napolitano il nome del nuovo ministro della Giustizia.
L'incontro non dovrebbe concludersi con la nomina del nuovo Guardasigilli. Il presidente del Consiglio, secondo quanto si è appreso,salirebbe al Colle per portare a Napolitano una ristretta rosa di nomi. Tra i candidati si fa il nome di Francesco Nitto Palma.
Tempi brevissimi, comunque, dopo il colloquio, per sciogliere il nodo. Un secondo appuntamento tra il presidente della Repubblica e Berlusconi potrebbe essere fissato già stasera, dopo i funerali del militare ucciso in Afghanistan oppure domani mattina.
Da parte sua il Guardasigilli uscente, Angelino Alfano, ha inviato al premier Silvio Berlusconi una lettera di dimissioni da ministro in cui spiega che la funzione di Guardasigilli è "incompatibile" con un "così rilevante incarico politico" come il ruolo di segretario del Pdl.
''Carissimo Presidente -si legge nella lettera di Alfano a Berlusconi-, a ragione dell'incarico di Segretario politico del Pdl, di recente conferitomi, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Ministro della Giustizia, in considerazione della specificità e dei compiti che allo stesso sono riconosciuti dalla nostra Carta Costituzionale e che mi fanno ritenere tale funzione di Governo incompatibile con un cosi' rilevante incarico politico".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-al-Quirinale-con-la-lista-Governo-Alfano-si-e-dimesso_312287787855.html

“La Lega vota la missione in Afghanistan per favorire la lobby delle armi padana”


Bagarre in Senato su un emendamento sulle armi proposto dal Carroccio definito dal Pd “una follia”
Scontro in Senato su un emendamento della Lega, e Aula sospesa dopo che il capogruppo leghista Federico Bricolo si è detto disponibile a cercare una riformulazione della proposta di modifica. Sarà poi Renato Schifani a mettere la parola fine alla querelle, derubricando l’emendamento a Ordine del Giorno.
FOLLIA – A porre il problema in Aula è stato il senatore Pd Felice Casson: “L’emendamento aggiuntivo proposto dalla Lega è una follia. Soprattutto adesso che ancora abbiamo negli occhi le immagini della tragedia di Oslo”. Con l’emendamento leghista “viene proposta, surrettiziamente, una modifica della normativa sulle armi del 1975 che da una parte, con l’abrogazione del catalogo nazionale delle armi comuni da sparo, rischia di portare ad una liberalizzazione incontrollata e dall’altra, con la modifica in particolare dell’articolo 1 della legge del ’75, diminuisce le fattispecie penali e abbassa i livelli di controllo sulla criminalità organizzata e al terrorismo”.
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Quelli che stanno con Borghezio


Allarmante ondata di solidarietà sul web per l’europarlamentare leghista che reputa accettabili le farneticazioni del mostro norvegese
E’ finita l’epoca delle giustificazioni, perché non esiste motivo che possa rendere meno amara la mattanza che nei giorni scorsi ha sconvolto non solo la Norvegia ma l’intero mondo. Una pagina di follia che non è dovuta a videogiochi, droghe e compagnia bella masemplicemente alla proliferazione di idee imbecilli e idiote che basandosi sull’odio illogico contro il diverso avallano, volenti o nolenti, la diffusione di un sentimento violento che può sfociare in esempi terribili come quello abnorme del “templare europeo”, ma anche in piccoli atti di microcriminalità quotidiana di cui tante volte abbiamo purtroppo letto sui nostri quotidiani.
EPPURE - Nonostante l’evidente idiozia di un’idea politica che si basi sull’odio verso chi è semplicemente diverso – perché di questo si tratta, senza nascondersi dietro un dito – evidentemente non siamo ancora arrivati a un livello di civiltà e cultura tale da saper capire quando dire basta ai clown che purtroppo ci rappresentano all’estero. E’ il caso di Mario Borghezio, europarlamentare impegnato nella commissione per le libertà civili (sic), che giusto nei giorni scorsi si era slanciato in una timida difesa delle idee del pazzo omicida norvegese. La notizia è che ci sono addirittura persone che gli danno ragione: gente che non è in grado di comprendere che i problemi di un paese – nella fattispecie il nostro – non sono dovuti agli immigrati. Anzi: se ci fossero solo loro, forse staremmo meglio. E quindi nel fan club ufficiale dell’europarlamentare (arisic) leggiamo endorsement come “mario è riuscito a dire ciò che volevamo sentirci dire! lasciamo il multiculturalismo all’america, non lasciamo che la Padania diventi una merda come gli Stati Uniti!!! E fuori dall’UE!!!” oppure “Ecco, noi patrioti padani siamo per lo ius sanguinis.” Noi patrioti padani. Siamo messi peggio di quanto pensassi, buon Dio.
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Gran Bretagna: caso Brendan Lillis, altro esempio d'ipocrisia occidentale su diritti umani


Gran Bretagna: caso Brendan Lillis, altro esempio d'ipocrisia occidentale su diritti umani
LONDRA - Brendan Lillis, 59 anni, prigioniero politico a Maghaberry, da più di 600 giorni è rinchiuso nell’infermeria del carcere senza che possa ricevere cure adeguate per una grave malattia. E questo mentre le accuse contro di lui sono decadute mesi fa ... Violazioni dei più elementari diritti umani, vessazioni, umiliazioni. I media occidentali criticano  spesso, per non dire ogni giorno, altri paesi sopratutto quelli islamici per questioni come i diritti umani, i prigionieri politici, la situazione femminile ecc (attenzione! non tutti i paesi arabo-islamici ricevono un giudizio uguale da questa grande macchina mediatica; esempio lampante e' l'Arabia Saudita, grande alleato degli USA nell'area del Golfo Persico e nel Medioriente, paese in cui alle donne e' vietato persino il permesso di guidare, ma che essendo alleato non viene criticato). Se uno stupratore-assassino viene giustiziato in Iran secondo la costituzione e la sharia entrambe approvate tramite vie democratiche vediamo subito sulle prime pagine dei grandi giornali titoli ostili, sbagliati o meglio dire fuorvianti (ingannevoli) come "Iran: pena morte; non si ferma boia, nuova impiccagione". Ma quando si tratta di bombardare i civili in Afghanistan, imporre l'assedio a Gaza, torturare i prigionieri in Iraq ... allora gli stessi media taciono. I falsi sostenitori di liberta' e democrazia, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono i principali responsabili per la violazione dei diritti umani ... Sul sito del quotidiano Rinascita leggiamo questo articolo(firmato da Alessia Lai):
"Abbiamo parlato molte volte delle condizioni del prigionieri politici nordirlandesi. Della recente ripresa della dirty protest contro la mancata applicazione dell’accordo che ad agosto dello scorso anno aveva posto fine alla “protesta sporca” iniziata a pasqua 2010 contro le condizioni di vita nel carcere di Maghaberry. Ex prigionieri ci hanno raccontato di come la pratica dello strip searching, le perquisizioni corporali, continui senza che ve ne sia una reale necessità: lo scopo è quello di umiliare i prigionieri repubblicani, di imporgli un trattamento degradante. A Maghaberry c’è anche ci rischia di morire per la mancanza di cure, e senza che vi sua una imputazione a suo carico. Parliamo di Brendan Lillis, 59 anni, prigioniero politico che ha trascorso molti anni in carcere in seguito alle sue attività repubblicane. Ad oggi Brendan ha trascorso più di 610 giorni nell’infermeria del carcere, senza che gli vengano prestate cure adeguate per una malattia reumatica cronica, la spondilite anchilosante, che fa fondere tra di esse le vertebre della spina dorsale e che lo può portare alla morte.
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MAFIA: DETENZIONE ESPLOSIVI, AI DOMICILIARI AMICO CIANCIMINO

AGI) Palermo - Agenti della Direzione investigativa antimafia di Palermo hanno arrestato Giuseppe Avara, 43 anni, amico di Massimo Ciancimino, posto ai domiciliari perche' indagato, come il figlio dell'ex sindaco mafioso, per detenzione di esplosivi.
  L'ordine di custodia e' stato firmato dal Gip Fernando Sestito ed era stato richiesto dai pm Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Paolo Guido. Anche Ciancimino e' ai domiciliari dal 9 luglio, dopo due mesi e mezzo di carcere .

Winehouse, l'ultimo addio della famiglia


Winehouse, l'ultimo addio della famiglia
LONDRA - Tre giorni dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Amy Winehouse nella sua abitazione, la famiglia si è riunita oggi in un cimitero a nord di Londra per dire addio al suo "angelo". Al funerale celebrato secondo la tradizione ebraica hanno preso parte circa 100 persone, tra cui anche il produttore della star Mark Ronson e Kelly Osbourne. "Buona notte angelo mio, mamma e papà ti amano tanto", ha detto il padre Micht. E' stato proprio lui a spiegare che la figlia era più felice negli ultimi anni e che era piena di vita perchè sognava un futuro con il suo fidanzato, il regista 35enne Reg Traviss. Anche il regista ha dichiarato di non credere che Amy sia morte di overdose. Secondo un portavoce della famiglia, al termine della cerimonia è stata suonata "So far away" di Carole King. Il corpo di Amy Winehouse è stato cremato nello stesso crematorio di Golders Green, dove è stata ridotta in ceneri anche la nonna Cynthia. Durante il funerale privato, mentre amici e parenti erano in lacrime, telecamere e fotografi erano assiepati fuori dai cancelli.

Camera: Pdl, Lega e Udc bloccano la legge sull'omofobia


Camera: Pdl, Lega e Udc bloccano la legge sull'omofobia
ROMA - Per la seconda volta, la Camera dei Deputati blocca la legge che prevede un aggravamento delle sanzioni penali per coloro che commettono atti di violenza contro gli omosessuali. Di fronte all'opposizione di Pdl, Lega ed Udc, Pd ed Idv non hanno potuto opporsi alla votazione sulla incostituzionalità del provvedimento, che è stata affermata da 293 sì, contro i 250 no e i 21 astenuti. Anche la prima volta che il provvedimento venne portato in aula, successe la stessa cosa.
E così, indirettamente vengono incentivate le aggressioni contro gli omosessuali, come ha fatto notare la deputata del Pd Paola Concia, promotrice della legge, che ha accusato la maggioranza e l'Udc di stare dalla parte dei violenti. Poi è stata interrotta dal Presidente Gianfranco Fini, dato che la deputata aveva preso la parola "sull'ordine dei lavori" (non è possibile intervenire su una votazione appena fatta) e in realtà non stava parlando dei lavori da fare in Aula, ma su qualcosa che era già accaduto.

La memoria difensiva di Milanese: «Tremonti pagava l'affitto della casa»


Il deputato pdl:«Contro di me campagna stampa feroce, ma non un complotto. Non esiste alcun tesoro»

MILANO - Tremonti pagava l'affitto e non si considera il «deus ex machina» delle nomine. Marco Milanese, nella memoria difensiva presentata alla giunta della Camera, parla anche delle cassette di sicurezza: «Non ci sono 11 milioni di euro: si tratta di notizie che fanno parte di una strategia ben studiata». È quanto sostiene il deputato del Pdl, nel documento di 81 pagine più 28 di allegati.
TREMONTI E L'AFFITTO - «Il ministro Tremonti ha corrisposto, quale partecipazione all'affitto dell'immobile, a partire dalla seconda metà del 2008, la somma mensile di circa 4mila euro, corrispostemi settimanalmente». È quanto scrive l'ex consigliere del ministro Tremonti in relazione all'abitazione in centro di Roma che secondo i magistrati napoletani sarebbe stata ceduta gratuitamente dal deputato al titolare dell'Economia. Il pagamento, sostiene Milanese, è andato avanti fino a quando Tremonti non ha lasciato l'appartamento ed è stato effettuato sempre in contanti.
CAMPAGNA STAMPA FEROCE - «Si è assistito ad una campagna stampa - prosegue l'ex consigliere di Tremonti - che nei miei confronti è stata particolarmente feroce, messa in atto in modo tale che si traesse il convincimento che anche semplici vicende personali ed economiche, comuni a molte persone, siano state per me invece il frutto di corruzione o finalizzate esse stesse all'illecito». E così facendo «si è finito per dare per scontato, addirittura, che all'interno delle mie cassette di sicurezza si trovino 11 milioni di euro, ovvero chissà quale altro tesoro, e che io potessi essere il deus ex machina di tutte le nomine, anche di quelle di primo livello: e voi sapete - scrive Milanese - che così non è». Secondo il deputato, si tratta di una «ben studiata strategia» finalizzata «da un lato a gettare discredito sulla persona e dunque sulla mia «preziosa attendibilità di testimone» e «dall'altro, a condizionarvi attraverso la stampa e non attraverso la lettura degli atti».
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Armi:polemiche su emendamento Lega

(ANSA) - ROMA - In Senato e' polemica su un emendamento della Lega che propone una modifica della normativa del 1975 sulle armi e le munizioni da guerra. Per l'opposizione la richiesta e' una ''follia '' perche' ''si rischia una liberalizzazione incontrollata''. La polemica risente della strage di Oslo ma il campanello d'allarme e' stato recepito dall'Aula. Il leghista Federico Bricolo ha spiegato che si tratta di rivedere una normativa che non e' in linea con le richieste della Comunita' Europea.

Napoli: de Magistris, ci sono 2 mld di fondi bloccati

Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - "Napoli ha due miliardi di fondi bloccati. Pero' in concreto abbiamo chiesto non piu' di 500 milioni di euro. Non abbiamo chiesto soldi in piu' anzi ribaltiamo le accuse della Lega sul Mezzogiorno che non sa spendere i fondi". Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a margine dell'incontro con il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto a Roma.

Norvegia: Speroni, io la penso come Borghezio

Roma, 26 lug. (Adnkronos) - "Sto con Mario Borghezio. Non penso che si debba dimettere: ha fatto delle affermazioni che sono state anche strumentalizzate. Le idee di Breivik sono a difesa della civilta' occidentale". Lo ha affermato il capo delegazione al Parlamento Europeo della Lega Nord, Francesco Speroni, alla "Zanzara" su Radio 24.

Napolitano avverte Berlusconi: preoccupato per ministeri al Nord

Foto dal Quirinale
Roma, 26 lug. (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica ha inviato al Presidente del Consiglio una lettera contenente "rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio''. E' quanto si legge in una nota del Quirinale. Sabato scorso l'inaugurazione dei quattro uffici a Monza. Preoccupazioni condivise dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Dopo molti segnali confusi - dice Alemanno - era inevitabile che il Presidente della Repubblica facesse sentire la sua voce a difesa delle prerogative costituzionali di Roma Capitale. Mi auguro che il presidente Berlusconi tragga da questa lettera del Capo dello Stato la spinta politica per confermare in maniera chiara e definitiva il pieno sostegno del Governo di centrodestra a Roma Capitale. E' una vicenda durata troppo a lungo, che ha avuto toni spesso inaccettabili e che oggi prima il Presidente della Repubblica e poi il Presidente del Consiglio devono chiudere definitivamente''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Napolitano-avverte-Berlusconi-preoccupato-per-ministeri-al-Nord_312285580438.html