lunedì 19 dicembre 2011

Israele: morte silenziosa in Dimona


Israele: morte silenziosa in Dimona
TELAVIV - I 44 dei dipendenti del sito nucleare israeliano Dimona hanno denunciato il centro nucleare per essere stati contaminati e malati dalle radiazioni emessi di nascosto da questo centrale. Essi che lavoravano tra gli anni 60-70 nell’impianto atomico Dimona venivano esposti a diversi dosi di radiazione senza saperlo. Lo scorso mercoledì Dan Litai, un responsabile addetto alla sicurezza del centrale Dimona parlando durante l’udienza del Tribunale ha svelato che nella parte fredda dell' impianto c’era un recipiente che apparentemente non emetteva le radiazioni ma in realtà conteneva le particelle radioattive. E coloro che ci lavorano non sapevano niente del pericolo che esisteva. La costruzione del centrale Dimona cominciò in modo segreto nel 1958, con l'aiuto della Francia. Fin ora Tel Aviv ha tenuto ben chiuse le porte di Dimona alle ispezioni dell'Aiea.

Chiesa cattolica, quanto mi costi? Oltre 6 miliardi


Il tema dei costi della Chiesa cattolica è diventato di attualità in seguito all’attenzione che i mass media hanno dedicato alle esenzioni di cui gode la Chiesa per quanto riguarda il pagamento dell’Ici. Risulta pertanto di notevole interesse l’iniziativa dell’Uaar(Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) che ha realizzato un sito denominatowww.icostidellachiesa.it, per effettuare una stima dei costi, a carico di tutti gli italiani, derivanti dal sostegno alla Chiesa cattolica. L’Uuar in una nota spiega i motivi e le caratteristiche dell’iniziativa. Scrive fra l’altro: “Nessuno è al corrente dell’entità dei fondi pubblici e delle esenzioni di cui, annualmente, beneficia la religione che ne gode incomparabilmente più delle altre, la Chiesa cattolica nelle sue articolazioni (Santa Sede, Cei, ordini e movimenti religiosi, associazionismo, eccetera). Non la rendono nota né la Conferenza Episcopale Italiana, né lo Stato. È per questo motivo che l’Uuar ha deciso di dar vita alla piattaforma ‘I costi della Chiesa’: l’obiettivo è di presentare una stima di massima che sia la più attendibile e accurata possibile, citando estesamente le fonti e utilizzando metodologie trasparenti”.
Secondo quanto sostiene l’Uuar, la stima aggiornata dei costi annui della Chiesa è 6.086.565.703. Le spese più significative che determinano quell’importo complessivo di oltre 6 miliardi di euro sono le seguenti (i valori sono espressi in milioni di euro):
  • Riduzione Ires 100
  • Riduzione Irap 100
  • Esenzione Iva 100
  • Insegnamento della religione cattolica nelle scuole 1.500
  • Contributi statali alle scuole cattoliche 261
  • Contributi delle amministrazioni locali alle scuole cattoliche 400
  • Utilizzo dei fondi strutturali europei 107
  • Cambi di destinazione d’suo 150
  • Altri contributi erogati dalle Regioni 242
  • Servizi appaltati in convenzione ad organizzazioni cattoliche 150
  • Convenzioni pubbliche con la sanità cattolica 167
  • Altri contributi erogati dai Comuni 257
  • Benefici concessi da fondazioni e società a partecipazione pubblica 200
L’iniziativa dell’Uuar mi sembra molto importante. Infatti, a mio avviso, è più che opportuno conoscere con precisione l’entità dei costi pubblici derivanti dal sostegno alla Chiesa cattolica come alle altre religioni, per valutare se tali costi siano troppo elevati oppure no, soprattutto in un periodo come quello attuale nel quale si considera come obiettivo prioritario la riduzione del deficit dello Stato. Anche per rispondere a una domanda più che legittima: le spese pubbliche a favore della Chiesa devono contribuire al raggiungimento di quell’obiettivo? Io penso proprio di sì.

Dopo Berlusconi e Minzolini crolla anche Signorini. La fine di un impero?


Mala tempora currunt. Dopo la detronizzazione forzata di Silvio Berlusconi, la dipartita dal tg1 di Augusto Minzolini tocca ad Alfonso Signoriniregistrare il proprio tramonto. Il suo show Kalispera!In onda in prima serata venerdì scorso è stato un clamoroso flop. Il direttore di Chi ha infatti deliziato davanti alla TV solamente 2.341.000 spettatori. Numero ben lontano dalle medie a cui può aspirare la rete ammiraglia Mediaset. 
Sono lontani (ma nemmeno troppo) i tempi in cui il volto buono e tollerante del berlusconismo incantava l’opinone pubblica a suon di gossip. Fu lui il cantore della storia della novella Maria Goretti in arte Ruba Rubacuori finita tra le grinfie dei giudici “comunisti” e salvata dal Cavaliere di Arcore. Verità poi trasportata, votata e quindi accolta anche dal parlamento Italiano.
C’è stata un epoca in cui il programma dell’esecutivo italiano era rintracciabile tra le pagine del settimanale Chi, in cui Signorini vestiva non solo il ruolo di direttore ma anche di Ministro della Propaganda con licenza di spargere miele su tutti gli aspetti impresentabili del berlusconismo governante.
Frotte di cittadini accorrevano al desco o meglio alla poltrona di Alfonso per conoscere l’unica verità o la contro-verità sui fatti italiani. Contro le calunnie che si mormoravano in giro. 
Per tre anni Silvio Berlusconi e forse l’intera destra italiana avevano scelto il viso dell’anti-superuomo di dannunziana memoria per contrastare gli attacchi della stampa nemica come Repubblica. Se Sallusti, Feltri e Belpietro facevano il lavoro sporco muovendo le truppe d’assalto, Signorini portava avanti la sua indispensabile opera dalle retrovie. Come una crocerossina rassicurante, che entrava senza troppo rumore nelle case degli italiani disorientati.
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Nessuno può dire quanto durerà il governo ...


Ancora Calcioscommesse, 17 arresti Doni in manette, Gip: agiva per la società


L'ex capitano ha tentato la fuga. Ombre su 3 partite di B e alcune di A. La base dell'organizzazione a Singapore

Cristiano Doni, ex capitano dell'Atalanta
ROMA - L'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni è stato arrestato dalla Polizia nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse. Al centro dell'inchiesta tre partite del campionato di Serie B delle stagioni 2009-2010 e 2010-2011 e alcune partite di Serie A. L'operazione è la continuazione dell'inchiesta della procura di Cremona "Last bet", che a giugno scorso ha portato in carcere 16 persone, tra cui l'ex giocatore della Nazionale, Beppe Signori e altri calciatori come Paoloni, Sommese e Micolucci.

L'arresto. Doni avrebbe tentato la fuga all'alba quando i poliziotti sono andati ad arrestarlo. Dopo aver aperto la porta agli agenti, avrebbe provato a di raggiungere il suo garage ma è stato bloccato. Per lui e gli altri giocatori arrestati il Gip di Cremona Guido Salvini ha disposto il divieto di colloquio con i legali per cinque giorni.

Per conto della società. Secondo i magistrati Cristiano Doni «interferiva o tentava di interferire» sul risultato delle partite dell'Atalanta «anche per conto» della società. Lo scrive il Gip Guido Salvini nell'ordinanza con cui ha disposto l'arresto dell'ex capitano nerazzurro, chiamando di fatto in causa direttamente anche la società bergamasca. Il capitano dell'Atalanta, scrive Salvini, «agendo, anche per conto di imprecisati dirigenti della squadra, che aspirava alla promozione in Serie A, utilizzando il supporto costante di un suo "gruppo di Cervia", interferiva o cercava di interferire, con interventi anche corruttivi, al fine di procurarsi illegittimamente i proventi delle scommesse, sui risultati di molteplici partite della sua squadra». Gli investigatori sono convinti che le combine di Doni sono andate in porto almeno in occasione di Ascoli-Atalanta del 12 marzo 2011, Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011 e Padova-Atalanta del 26 marzo 2011 .

L'antefatto. Doni era già stato sospeso per tre anni dalla giustizia sportiva dopo che la prima fase dell'indagine della procura di Cremona, a giugno scorso, aveva portato alla luce un suo coinvolgimento.
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Un silenzioso scandalo finanziario di portata intergalattica?


134.5 miliardi di dollari dimenticati. Il più grande sequestro della storia. L'organizzazione segreta della Famiglia del Dragone. Una citazione in giudizio presentata a New York in cui si fanno i nomi di Berlusconi, del segretario generale dell'ONU, di esponenti della Guardia di Finanza, del World Economic Forum. La P2, i Templari, gli Illuminati e il Vaticano in 111 pagine che fanno tremare.
David Wilcook è un personaggio singolare, tipica espressione delle culture alternative nordamericane degli ultimi decenni. Docente a contratto, film-maker e ricercatore di storia antica, esperto di “consciousness science” e di nuovi paradigmi dell'energia e della materia, ha una sua bizzarra teoria: sostiene l'esistenza di un Cosmo Divino, in base al quale tutta la vita sulla terra è unita in un “campo di coscienza” che influirebbe sulla mente di tutto il genere umano. Comunque la si pensi, il suo libro, Source Field Investigation, nel quale espone le sue tesi, è un best seller negli USA ed attualmente occupa il 18° posto della classifica redatta dal New York Times.
Alcune delle teorie di Willcook non potranno non affascinare i lettori della migliore Science Fiction. Secondo la teoria del Cosmo Divino: le leggi che governano la formazione della vita sulla terra governano anche il comportamento della materia nel cosmo; il genere umano è compreso nel disegno della nostra galassia ed è un pezzo (bit) dell'intero universo; in passato altri esseri umani, molto più sviluppati di noi (la prova starebbe nelle maggiori dimensioni dei loro teschi), hanno colonizzato la terra ai tempi di Atlantide; questi esseri sarebbero tutti scomparsi a causa di una guerra nucleare tra colonie rivali che ha distrutto tutto; i sopravvissuti hanno costruito le piramidi in Egitto per rimettere in asse la terra con l'universo; gli architetti delle piramidi erano a conoscenza del ciclo naturale di ogni pianeta abitato attraverso tutto un processo che interessa i quanti ed il loro movimento nello spazio ed erano consapevoli del fatto che le percezioni extrasensoriali sono attivate da questo ciclo naturale; questi esseri erano a conoscenza che il ciclo naturale di questa galassia di pianeti abitati avrebbe un punto terminale, misurabile in 25,920 anni per ogni pianeta; etc.
Insomma, a quanto pare gli extraterrestri saremmo proprio noi e la prova dell'esistenza di questa "scienza", posseduta sin dall'antichità, troverebbe riscontro in decine di miti conosciuti fin dall'origine delle scritture. Ovviamente chi vuole approfondire questi argomenti può visitare il suo sito e magari acquistare il libro.
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L’evasore con social card. 15 mln di italiani senza un conto corrente - di Warsamé Dini Casali


ROMA – Sono 15 milioni gli italiani che dichiarando zero attività finanziarie, di qualsiasi tipo, nell’80% dei casi ricorrono ai servizi sociali e di assistenza agevolati. Zero attività finanziarie va inteso alla lettera: non un conto corrente, non un buono del tesoro, non un libretto di risparmio, non un deposito qualunque. Niente di niente. Fenomeno curioso, se non fosse che l’elevatissimo numero di dichiarazioni mendaci, false, pesano drammaticamente sui conti pubblici. Secondo i dati della Banca d’Italia il 90% delle famiglie possiede almeno un conto corrente. Qualcuno mente, quindi: non è un povero bisognoso, ma un evasore fiscale chi oltre ad occultare le proprie entrate gode senza diritto di prestazioni erogate gratuitamente o con larghi segmenti di esenzione dallo Stato.
Questo spiega i risultati di un’inchiesta della Guardia di Finanza: su14 mila famiglie che usufruiscono di tali prestazioni perché bisognose, più di un terzo non lo è affatto. L’unico criterio certo per accedere a quei servizi si è dimostrato, per 4 mila famiglie, il ricorso a false autocertificazioni. False dichiarazioni all’Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente) per ottenere social card, assegni per nuclei familiari con più di tre figli minori, assegni di maternità per madri indigenti, fornitura gratuita e semigratuita di libri di testo, borse di studio. Questo a livello nazionale. La truffa, perché di questo si tratta, vale a livello locale, in misura anche maggiore.
Dichiarando il falso non si pagano gli asili nido e altri servizi per l’infanzia. Si mangia gratis alla mensa scolastica. Non si scuce un euro per servizi socio sanitari a domicilio, in ospedale, in day-hospital. Sottraendo risorse materiali e finanziarie a chi ne ha davvero bisogno. Per non parlare dell’esenzione completa del ticket sanitario in Sicilia, dei contributi per i canoni d’affitto, per ottenere una casa popolare, per viaggiare gratis sui mezzi pubblici, per pagare meno le tasse sui rifiuti, per arrivare più in alto nelle graduatorie dei concorsi pubblici.
La manovra Monti e la necessità di reperire risorse ovunque si trovino, specie quelle celate dagli evasori (120 miliardi l’anno), costringerà a una salutare stretta fondata su controlli mirati e dati finalmente incrociati attraverso le informazioni in possesso. L’Isee sarà potenziato: consente una lettura convergente su reddito e casa, mobili ed immobili di ogni singolo contribuente. La fine del segreto bancario e la possibilità di confronto con le movimentazioni di soldi sui conti correnti incoraggerà la “capacità selettiva” negli accertamenti. E la costituzione di una banca dati delle prestazioni sociali agevolate forse metterà fine a scandalose situazioni. Ricordiamo che a Crotone il 70% dei cittadini dichiara di essere bisognoso, a Reggio Calabria il 65,8%, a Palermo il 64%, a Napoli il 64,8.

Draghi: "Prospettive economia incerte" Gb rifiuta contributo fondo salvataggio euro


Il presidente della Bce in Commissione. "Inflazione sopra al 2% per diversi mesi. Prese misure per assicurare liquidità alle banche, ma nessun dubbio su irreversibilità euro". E sulle pensioni: "Fare di più per evitare squilibri"

BRUXELLES - Le "prospettive economiche" nell'Eurozona "sono soggette ad alta incertezza" e l'inflazione resterà sopra il 2% ancora per alcuni mesi, ma sulla forza e l'irreversibilità dell'euro "nessun dubbio". A parlare è il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione ECON del Parlamento europeo. Draghi ha lanciato l'allarme sul fatto che ''se la Francia perderà la sua tripla A anche altri Paesi subiranno un downgrade'', e ci saranno ripercussioni anche sul Fondo salva-stati Efsf. E proprio in merito al fondo Fmi, secondo Skynews, la Gran Bretagna ha rifiutato di contribuire per il salvataggio dell'euro. 

Liquidità e banche
. Se il 2011 è stato un anno difficile per le banche, lo stesso avveel 2012: "Le banche stanno sperimentando un'elevata ristrettezza sui canali di finanziamento, è stato un anno difficile e vogliamo evitare una severa restrizione del credito che può indurre a un rallentamento ulteriore dell'economia arrivando alla recessione". Quello che "vogliamo evitare" con le misure sulle liquidità decise la scorsa settimana è una eventuale "grave restrizione" sull'erogazione di credito "che potrebbe peggiorare ulteriormente l'indebolimento della crescita economica", ha aggiunto il presidente.  ''Stiamo facendo del nostro meglio - ha aggiunto - per evitare un 'credit crunch' (o restrizione del credito, ndr) che potrebbe generarsi dalla mancanza di liquidità. Non sappiamo quanti Bond sovrani compreranno le banche" in seguito alla 'facilty' di liquidità della Bce, ma "è importante che le banche prendano decisioni autonome sulla base delle loro strategie di investimento" e riattivino il circuito di credito a imprese e famiglie.

Sicuro della forza dell'euro
. "Non ho dubbi di sorta sulla forza e sull'irreversibilità dell'euro - ha detto Draghi, secondo il quale sono elevati i costi delle "elucubrazioni" sulla fine dell'Euro: "penso che sia necessaria un'analisi dell'enorme costo che elucubrazioni di questo tipo comportano", ha detto riferendosi alla sua intervista al Financial Times, intitolata "Draghi mette in guardia sui pericoli di una rottura dell'Euro", il presidente Bce ha osservato che "il titolo non l'ho scelto io, ma il giornale". "Per ripristinare la fiducia dobbiamo avere fiducia nell'Eurozona, nei suoi partecipanti, e anche i cittadini devono avere fiducia nei loro governanti".

Dalla Bce nessun prestito di denaro
. Ancora una volta il presidente della Bce respinge le ipotesi che l'istituzione monetaria possa mettersi a finanziare i debiti pubblici dei Paesi dell'area euro, acquistando massicciamente titoli di Stato. I trattati costitutivi dell'Unione europea dicono "molto chiaramente quale sia il nostro compito: garantire la stabilità dei prezzi e ci vieta di finanziare i debiti pubblici". Assumere "qualunque comportamento che violasse i trattati europei danneggerebbe la credibilità della nostra istituzione", ha affermato draghi durante una audizione al parlamento europeo. "Non penso che farebbe bene a mercati".
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http://www.repubblica.it/economia/2011/12/19/news/draghi_prospettive-26880813/?ref=HREC1-5

Berlusconi: "Necessaria altra manovra" E attacca l'asta delle frequenze


L'ex premier parla in una pausa del processo Mills. Critica l'ipotesi di rivedere il metodo del beauty contest per il sistema televisivo: "Nessuno è interessato". Ma rassicura il governo: "Mai detto di voler staccare la spina"

ROMA - E' un Silvio Berlusconi combattivo e a tutto campo quello che incontra i giornalisti nel corso di una pausa del processo Mills. "Non credo che ci sia nessuno particolarmente interessato a un investimento per ottenere una frequenza", dice l'ex premier in riferimento all'intenzione di archiviare il cosiddetto "beaty contest"annunciata ieri dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera 1. Il metodo, voluto dall'ex ministro Paolo Romani, di fatto avvantaggerebbe Mediaset e Rai, ma per il Cavaliere è l'unico possibile.

"Io sono fuori - afferma - ma non ne ho parlato nemmeno una volta con qualcuno a Mediaset o in Rai. Sky ha detto di non essere interessata, prevedo quindi non ci sia nessuno che possa portare dei fondi importanti", in quanto le frequenze tv non sono "un bene che ha mercato. In tutta Europa è così, non sono sottoposte a pagamento". Sky in realtà nei giorni scorsi avveva chiarito di non essere interessata al beauty contest 2, in quanto volto a favorire le due aziende concorrenti, e non di non essere interessata alle frequenze.    
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La Lega medita la disobbedienza fiscale "Giusto non pagare Imu-Ici nel Nord"


Da esponenti leghisti nelle municipalità una mozione per applicare al minimo la nuova tassa, senza escludere l'invito a non pagarla del tutto. Salvini: "Soldi che vanno a Roma". Maroni: "La manovra si combatte meglio sul territorio". Calderoli: "valuterà il Parlamento Padano". L'ex alleato Berlusconi: "Strano, l'Imu era prevista nel federalismo fiscale". Rosy Bindi: "Eversione diabolica"

ROMA - Far pagare al minimo l'Imu, la nuova tassa che con il federalismo fiscale avrebbe inglobato anche la vecchia Ici. Ma non escludere un'azione radicale di disobbedienza civile: invitare i cittadini del Nord a non pagare il tributo sulle proprietà immobiliari. Questa l'iniziativa portata avanti dalla Lega, che già come opposizione in Parlamento, la scorsa settimana, aveva subìto l'espulsione di due deputati durante i lavori sulla manovra perché avevano esposto cartelli dal chiaro contenuto: "No Ici". 

L'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, spiega che la Lega può contrastare meglio la manovra sul territorio, piuttosto che in Parlamento. Per questo "merita un approfondimento tecnico" la possibilità di una "rivolta fiscale" nelle municipalità del Nord in merito all'Ici. Ma l'ex alleato Berlusconi ricorda alla Lega: "Strano, l'Imu era prevista nel federalismo fiscale". 
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http://www.repubblica.it/politica/2011/12/19/news/lega_non_pagheremo_ici-26873819/

Lettura pensiero e biometria Come cambierà la nostra vita


Si chiama "5 in 5" ed lo studio con cui IBM presenta le previsioni sulle tecnologie dei prossimi anni. Ci sono anche la fine del digital divide alla produzione e l'energia autoprodotta per la nostra casadi MAURO MUNAFO'

LEGGERE nel pensiero, generare da soli l'energia della propria abitazione, ritirare al bancomat con una lettura della retina o un comando vocale: idee in apparenza  prese da un film di fantascienza e che invece potrebbero diventare parte della nostra quotidianità già tra 5 anni. E' questa la previsione che fa Ibm con il suo "5 in 5", lo studio annuale sulle innovazioni che potrebbero cambiarci la vita nel prossimo lustro.

Le innovazioni in arrivo. La ricerca, giunta alla sua sesta edizione, si basa sull'analisi dei trend di mercato e di quanto è già oggi in lavorazione nei laboratori del colosso informatico per provare a descrivere il nostro futuro: e per il 2017 ci aspettano non poche sorprese. Si parte dalla lettura del pensiero, vicina alla sua applicazione materiale grazie a speciali cuffie che interpreteranno l'attività celebrale e la trasformeranno in comandi per pc, smartphone o videogiochi, e si arriva alla completa scomparsa del digital divide globale attraverso il rafforzamento delle tecnologie mobili anche nei paesi più poveri, in cui anche le popolazioni analfabete avranno accesso alla rete attraverso messaggi vocali. 
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/12/19/news/futuro_ibm-26752305/

Sclerosi multipla diagnosticata da semplice analisi del sangue

Un semplice esame del sangue per individuare i malati di sclerosi multipla (Sm). E' questo il futuro per una diagnosi precoce della malattia. Un team di ricercatori italiani dell'Istituto San Raffaele guidati da Cinthia Farina ha individuato, grazie alla medicina di genere, dei biomarcatori specifici della malattia. La ricerca e' pubblicata su Journal of Autoimmunity.
Nello studio sono stati valutati piu' di 20.000 geni nel sangue di pazienti con Sm e i profili sono stati paragonati a quelli di donatori sani, tenendo conto anche del sesso (maschile o femminile) del malato. Risultato: la malattia e' caratterizzata da cambiamenti significativi sia nella quantita' che nel tipo di geni che sono diversamente espressi nel sangue degli uomini e delle donne. Non solo, sono state identificate delle 'firme molecolari' associate alla patologia diverse negli uomini e donne con Sm. Questi 'codici a barre' distinti hanno tuttavia fornito informazioni sugli stessi processi biologici sottesi alla malattia.
'E' un lavoro di medicina traslazionale molto innovativo - spiega Cinthia Farina responsabile del laboratorio di Immunobiologia delle Malattie Neurologiche presso l'Istituto di Neurologia Sperimentale INSpe del San Raffaele - poiche' per la prima volta e' stato usato nell'analisi di genomica funzionale un approccio di 'medicina di genere'. Questo ci ha consentito di ottenere marcatori in grado di distinguere in maniera molto precisa i malati dalla popolazione sana. In altre parole, andando avanti nella ricerca sara' possibile, un domani, capire da un prelievo di sangue se una persona e' affetta da SM oppure no'

Giornalisti uccisi: sono stati 106 nel 2011


Venti durante le Primavere arabe. Solo un terzo è morto in incidenti. Pakistan e Messico i Paesi dove è più difficile lavorare

MILANO - Sono almeno 106 i giornalisti stati uccisi nel 2011. Solo nella Primavera araba ne sono morti venti e sette soltanto in Libia. È il bilancio della Press Emblem Campaign, Ong con sede a Ginevra. Sono un centinaio i reporter attaccati, minacciati, arrestati e feriti in Paesi come Egitto, Libia, Siria, Tunisia e Yemen, interessati dalle rivolte arabe. Tuttavia sono Pakistan e Messico i Paesi dove è più difficile lavorare per i giornalisti. Nello Stato centroamericano sono stati uccisi 12 giornalisti; 11 nel Paese asiatico, soprattutto nelle zone al confine con l'Afghanistan. Altro dato sottolineato dall'Ong, è che i due terzi dei reporter morti sul lavoro sono stati uccisi intenzionalmente e solo un terzo è morto in circostanze accidentali, durante manifestazioni, combattimenti, attacchi kamikaze o esplosioni di mine.

Usa: Obama spendera' 4 mln dollari per vacanze alle Hawaii

Honolulu, 19 dic. (Adnkronos) - Le vacanze di Natale di Barack Obama e famiglia alle Hawaii arriveranno a costare complessivamente 4 milioni di dollari, di piu' di quanto sono costate quelle dello scorso anno. E' quanto riporta oggi il giornale Hawaii Reporter, quotidiano delle isole dove il presidente e' nato e dove torna ormai ogni anno per trascorrere le vacanze d'inverno. 

L'aumento del costo - che comprende sia l'affitto della villa, che le spese per l'Air Force One e del massiccio dispositivo di sicurezza - e' dovuto sia al fatto che quest'anno gli Obama hanno allungato di tre giorni il periodo di vacanze, in tutto 17 giorni. Ma anche al fatto che sono state messe in linea con l'attuale prezzo del carburante le stime di spesa dei viaggi dell'aereo presidenziale, fino all'anno scorso ferme al 2000.

Nordcorea in lutto, è morto Kim Jong Il. Tensione a Seul. Usa: seguiamo da vicino

(Xinhua)
Seul, 19 dic. (Adnkronos/Dpa) - E' morto il 'caro leader' nordcoreano Kim Jong Il. Ad annunciarlo è stata oggi la tv statale di Pyongyang spiegando che Kim è deceduto due giorni fa durante un viaggio in trenoperché affaticatoSecondo la sua biografia ufficiale Kim aveva 69 anni.
I funerali del caro leader si terranno il 28 dicembre a Pyongyang. Il lutto nazionale verrà osservato fino al prossimo giovedì 29. A succedere al 'caro leader' sarà il suo terzogenito Kim Jong-un già definito dall'agenzia statale nordcoreana Kcna il 'grande successore'. Il giovane Kim, 29 anni era stato nominato generale l'anno scorso.
Scene di pianto e disperazione collettiva nelle strade di Pyongyang, in seguito alla diffusione della notizia della morte di Kim Jong Il sono state mostrate in un video diffuso dall'agenzia di stampa ufficiale nordcoreana. Gruppi ordinati di giovani donne e uomini in divisa piangono la morte del caro leader, in modo composto. Ma di fronte a una delle statue di Kim della capitale nordcoreana, persone più mature, civili in abiti colorati e militari, piangono prostrati, in ginocchio per terra.
La morte di Kim Jong-Il ha fatto salire la tensione in Corea del Sud e Giappone. Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha cancellato ogni impegno ufficiale e ha posto il governo in stato di emergenza e convocato una riunione del consiglio di sicurezza per decidere le direttive da seguire. Sulla gestione della crisi anche le autorità militari hanno convocato riunioni di emergenza, mentre lo Stato maggiore interforze ha posto in allerta l'esercito e aumentato la vigilanza alla frontiera. Lee ha chiesto tuttavia ai connazionali di mantenere la calma e di continuare a svolgere le normali attività, senza farsi sconvolgere dalla notizia.
Anche Tokyo ha convocato il suo consiglio di sicurezza. Il primo ministro Yoshihiko Noda ha chiesto al ministero della Difesa e alle agenzie governative di prepararsi per qualsiasi evenienza. Tokyo e già in contatto con gli Stati Uniti, suo principale alleato, e con Cina e Corea del Sud. Il ministro delle Finanze Jun Azumi ha affermato che il Giappone sta osservando l'effetto della morte di Kim sui mercati finanziari.
Informato nella notte della morte di Kim Jong Il, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Stiamo seguendo da vicino l'informazione - ha detto un portavoce della Casa Bianca - Il presidente è stato informato e siamo in stretto contatto con i nostri alleati di Corea del Sud e Giappone. Continuiamo a essere impegnati per la stabilità della penisola coreana e per la libertà e sicurezza dei nostri alleati".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Nordcorea-in-lutto-e-morto-Kim-Jong-Il-Tensione-a-Seul-Usa-seguiamo-da-vicino_312763934196.html

Mills, Berlusconi in tribunale a Milano. Legale inglese si rifiuta di rispondere

(Adnkronos)
Milano, 19 dic. (Adnkronos) - "Su questo punto ho già testimoniato più volte e sono stato accusato di falsa testimonianza. Temo che questo possa succedere anche oggi". E' questo il timore di David Mills, il legale inglese interrogato oggi per videoconferenza da Londra nel processo a carico di Silvio Berlusconi.
In aula era presente anche il Cavaliere che risponde di corruzione in atti giudiziari.
Un timore manifestato quando il pm Fabio De Pasquale ha cominciato ad affrontare il 'centro' dell'accusa a carico dell'ex premier. L'avvocato inglese ha affermato di non volere rispondere, quando il pm gli ha chiesto conto del cosiddetto ''divendo Horizon'', ossia di quei ''10 miliardi di lire'' che sarebbero stati creati anche attraverso la costituzione delle società off-shore del gruppo Fininvest. Off Shore create, appunto, da Mills. Anche il giudice della Corte di Londra, dove Mills sta testimoniando per rogatoria, ha chiesto ai colleghi italiani se ''c'è la possibilità che Mills, qualora fornisca le stesse testimonianze rese nel '97-'98 (all'epoca dei processi All Iberian e Guardia di finanza, al centro della presunta tangente da 600.000 dollari contestata nel procedimento in corso contro l'ex premier, ndr) rischi di essere incriminato per spergiuro''.
Il collegio della decima sezione penale del Tribunale milanese ha stabilito, con un'ordinanza che ha preceduto l'interrogatorio, che Mills doveva essere interrogato come teste assistito, con obbligo di dire la verità e rispondere alle domande. Per i giudici, infatti, i processi milanesi a carico di Mills si sono ormai conclusi e "non vi è ragione che Mills si avvalga della facoltà di non rispondere".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mills-Berlusconi-in-tribunale-a-Milano-Legale-inglese-si-rifiuta-di-rispondere_312764263233.html

Scuola, Profumo annuncia: "Nel 2012 un maxi concorso per 300mila insegnanti"

Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, ha confermato a Savona che saranno riaperti ''al piu' presto'' i concorsi nella scuola pubblica. ''Dobbiamo farlo al piu' presto - ha detto il ministro - Da 13 anni non ci sono piu' concorsi pubblici, e questo e' senz'altro un tema su cui bisogna lavorare''. L'ultimo concorso per la scuola risale al 1999. Secondo il ministro ''e' ormai tempo'' di varare entro il 2012 un maxi concorso, al quale potrebbero essere interessate ''trecentomila persone'', dalle scuole elementari, alle medie, alle superiori.
Ma se la platea di aspiranti docenti e' ampia non altrettanto ampio il numero di posti disponibili. Ogni anno, precisano dal Miur circa 25mila docenti raggiungono la pensione. Di questi 25mila posti disponibili la meta' verranno coperti attingendo dalle graduatorie permanenti ad esaurimento e l'altra meta', ovvero 12.500, saranno i posti che potranno essere messi a concorso. In questo modo sara' possibile da un lato smaltire il ''precariato storico'' e dall'altro dare una risposta ai giovani che non sono riusciti ad entrare nelle graduatorie.

Caso Tarantini: inchiesta su talpa, gip respinge richiesta archiviazione

Bari, 19 dic. - (Adnkronos) - Il gip del Tribunale di Bari, Giovanni Abbattista, ha rigettato la richiesta di archiviazione formulata dal pm Giuseppe Scelsi e ha invitato la Procura di Bari a proseguire le indagini per identificare la 'talpa' che passo' le notizie sulle inchieste che, nel 2009 erano in corso sull'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini. La decisione e' arrivata stamane, dopo che l'avvocato di Tarantini, Nicola Quaranta, si era opposto all'archiviazione dell'indagine che era partita nel giugno del 2009 all'indomani di una denuncia presentata dallo stesso Tarantini.