venerdì 23 dicembre 2011

Bagdad, il sangue dopo gli americani frana la "democrazia" portata dai tank


Multipli attentati nella capitale irachena. Strage in 12 quartieri, più di 70 morti. Vacilla il patto sciiti-sunniti-curdi. Molti iracheni pensano, con fondate ragioni, che a fomentare il terrorismo siano esponenti degli stessi partiti di governo o milizie a loro affiliate di BERNARDO VALLI

LA STRAGE di Bagdad, almeno 72 morti e più di 180 feriti, in dodici quartieri della città, poche ore dopo la partenza dell'ultimo soldato americano, non riflette certo l'immagine che Barack Obama ha dato dell'Iraq. 

Forse spinto dal sollievo di mettere fine a un conflitto da lui non voluto, il presidente ricevendo a Washington, nei giorni scorsi, il primo ministro Nuri Kamal el-Maliki, è stato incauto. Ha detto che i soldati degli Stati Uniti si sono lasciati alle spalle un paese "sovrano, fiducioso in se stesso e democratico". 

L'eco delle sue parole non si era ancora spento quando il rissoso mosaico etnico che generali e diplomatici americani pensavano di avere placato, consentendo l'avvento di una convivenza civile tra sunniti, sciiti e curdi, ha cominciato a sgretolarsi, rischiando di andare in frantumi. Di crollare come un castello di sabbia. Come se a puntellare la democrazia importata dagli Stati Uniti fossero i carri armati, la cui funzione era quella di essere le impalcature di una effimera e insanguinata scena teatrale.

Nessuno ha rivendicato per ora la strage di Bagdad, ma essa è avvenuta appena sono uscite dalla ribalta le truppe straniere, e subito si è acceso un aspro scontro politico all'interno della coalizione in cui convivono da un anno partiti sunniti, sciiti e curdi. Una coalizione di governo fragile, zoppa. 
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http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/23/news/valli_iraq-27084217/

Trapani,fratello di Alfano si dimette da Camera di Commercio


Trapani,fratello di Alfano si dimette da Camera di Commercio
TRAPANI – Alessandro Alfano, fratello del segretario del Pdl Angelino Alfano ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di segretario generale della Camera di Commercio di Trapani, motivando la sua decisione come un “atto di rispetto” nei confronti dei magistrati e della stessa Camera di Commercio dopo un’inchiesta che lo vede coinvolto nello scandalo degli esami truccati all’Università di Palermo, in cui ragazzi benestanti si compravano gli esami a caro prezzo, pagando semplicemente in contanti (basti pensare che un esame di economia costava anche tremila euro n.d.r). La nomina alla Camera di commercio di Trapani, per Alfano, era giunta proprio grazie alla laurea in Economia conseguita nel 2009, all'età di 34 anni.  Tra l’altro, proprio 24 ore fa,gli uomini della squadra mobile di Palermo  facenti parte della sezione reati contro la pubblica amministrazione avevano confiscato svariati documenti, oltre al fascicolo del concorso da lui vinto nell’ambito della richiesta palermitana su una presunta compravendita di esami nell’ateneo. Accusato di frode informatica, in cui sono coinvolte altre trenta persone,  Alessandro Alfano, che si dichiara estraneo ai fatti dichiara: “Svolto questo incarico con passione e devozione. Non voglio – ha detto – che questa vicenda si possa prestare a strumentalizzazioni politiche. Ribadisco di aver regolarmente sostenuto gli esami all'Università – ha concluso – e a tal riguardo sono pronto a dare tutte le spiegazioni necessarie alla magistratura”.

Mills: «Ho inventato tutto, mi vergogno Non ho mai avuto soldi da Berlusconi»


«Ero preoccupato per il fisco inglese e, in confusione mentale, parlai di Carlo Bernasconi, morto da due anni»

Silvio Berlusconi in aula come imputatoSilvio Berlusconi in aula come imputato
MILANO - «Tutto quello che riguarda Berlusconi e Bernasconi è una fiction, una invenzione pericolosa». Lo ha detto David Mills testimoniando in videoconferenza da Londra nel processo in cui Silvio Berlusconi è accusato di corruzione in atti giudiziari: avrebbe versato a Mills con 600mila dollari per comportarsi da testimone reticente in due processi nei quali era coinvolto l'ex premier. Silvio Berlusconi, durante la deposizione in videoconferenza di Mills, era in aula: è arrivato giovedì mattina, è entrato in auto dall'ingresso in via Freguglia e non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti. Poi si è seduto come sempre in prima fila accanto ai suoi legali.
Berlusconi in aulaBerlusconi in aula    Berlusconi in aula    Berlusconi in aula    Berlusconi in aula    Berlusconi in aula
LA VECCHIA STORIA - La prima giustificazione di Mills per spiegare l'origine dei 600mila dollari, indicati in suo conto come regalo, fu che gli erano arrivati da Carlo Bernasconi, manager di Fininvest, che però era morto da due anni. Solo successivamente Mills ha riferito che la somma, invece, era parte di quanto ricavato dal suo cliente Diego Attanasio per la vendita di due imbarcazioni. Per la procura di Milano, invece, sono quanto pagato da Silvio Berlusconi per corromperlo. «È una cosa di cui mi vergogno molto ma la posso ricollegare solo allo stato mentale strano in cui mi trovavo in quel momento», ha detto Mills, per giustificare il fatto di aver collegato l'origine dei soldi a una persona deceduta.
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Le protesi nocive al seno In Italia decine di rotture


Il ministro Balduzzi: reimpianti rimborsati se legati a interventi per motivi di salute

(Tmnews)(Tmnews)
ROMA - L'allarme correva pericolosamente sotto traccia. E ora assume contorni ben definiti dopo gli ultimi provvedimenti dei governi francese e britannico, i primi a intervenire. Alle donne con protesi mammarie Pip (Poly implants prothesis ), sospettate di essere cancerogene e causa di infiammazioni, ritirate nel 2010, è stato raccomandato di effettuare controlli dopo la segnalazione di rotture.
L'Italia ha seguito l'esempio dei vicini europei. Anche da noi sono stati comunicati «scoppi», 24 dal 2005 allo scorso anno. Sotto accusa solo le protesi Pip, 400 mila pezzi venduti nel mondo. La vicenda però coinvolge indirettamente l'intero mercato dell'estetica. Pensiamo al giro incontrollato dei filler antirughe che circolano liberamente. La strategia italiana è indicata nel parere del Consiglio superiore di sanità presentato ieri dal ministro della Salute, Renato Balduzzi: «Non esistono prove di maggior rischio di cancerogenicità ma sono state evidenziate maggiori probabilità di rottura e reazioni infiammatorie». Le donne dovranno discutere la situazione col chirurgo che le ha operate, ai centri viene chiesto di collaborare contattando le pazienti operate al seno con quel silicone. Balduzzi ha annunciato che gli eventuali reimpianti verranno rimborsati dal servizio pubblico, purché ci siano indicazioni specifiche. Saranno valutati solo i casi di mastoplastica legati a problemi di salute, dunque ricostruzioni per carcinoma alla mammella.
La stima è che in Italia circa 4.000-4.300 donneabbiano ricevuto queste «aggiunte» scadenti in silicone nel proprio corpo. Un numero ipotetico. Le cliniche non hanno l'obbligo di segnalare gli impianti, il decreto che prevedeva il registro delle protesi, iniziativa dell'ex sottosegretario Francesca Martini, non è mai decollato. Bloccato al Senato per intoppi di privacy e finanziamento.
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Via libera al decreto 'salva-Italia' Monti: gli italiani comprino i Bot

Monti (Xinhua)

Roma, 22 dic. (Adnkronos) - La manovra è legge. Il Senato ha dato l'ok alla fiducia posta dal governo con 257 sì e 41 no. Nessun senatore si è astenuto. "Il decreto è definitivamente approvato, ne sono lieto", ha detto il premier Mario Monti lasciando il Senato. Ai cronsti che gli hanno chiesto della 'fase due', il premier ha replicato: "E' già cominciata la fase due, era nella fase uno". Così come annunciato durante il suo intervento di poco prima.
Il decreto 'Salva Italia' è ''di estrema urgenza'' e mette in grado il Paese ''di affrontare a testa alta la crisi europea'', ha detto poco prima Monti parlando al Senato.

''Dobbiamo avere fiducia in noi stessi'' per ''preparare un'Italia migliore per i nostri figli'', è stato l'appello. ''L'Italia vuole rimanere un grande Paese industriale, ma senza il piombo di una situazione finanziaria che avrebbe minato alla base il Paese'', ha poi sottolineato.


''Non c'è crescita senza disciplina finanziaria e non c'è stabilità se i bilanci non sono in ordine'', ha proseguito Monti aggiungendo: ''Siamo ancora in un contesto di criticità''. La proiezione allo sviluppo ''sarà l'asse portante della nostra azione'', è l'impegno indicato. ''I mercati ragionano spesso in termini di sostenibilità del debito pubblico'' e con il decreto 'Salva Italia' è stato ''eliminato un elemento di vulnerabilità nostra e nell'area euro''. E ha invitato a guardare ''con fiducia a nostri buoni del Tesoro''.


''E' del tutto privo di fondamento lo slogan 'pagano i soliti noti''', ha sottolineato il Professore: ''Su suggerimento del Parlamento si sono introdotti dei correttivi a favore delle famiglie''. E sempre grazie al contributo del Parlamento è stato possibile migliorare "l'impianto e i dettagli di questa gravosa operazione di politica economica". "Qualcuno ha sostenuto che non ci sia stato rispetto del Parlamento è profondamente vero il contrario", ha allora sottolineato rispondendo così alle accuse della Lega rivolte al governo di aver prevaricato il Parlamento nell'iter di approvazione della manovra.


Poi il "grazie di cuore" ai partiti che sostengono il governo: "Vorrei dire a tutti i cittadini che l'apporto che questo governo sta ricevendo dai partiti che lo sostengono è molto più grande di quello che i partiti stessi a volte lasciano credere".

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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Via-libera-al-decreto-salva-Italia-Monti-gli-italiani-comprino-i-Bot_312776167364.html

mercoledì 21 dicembre 2011

INGIUNZIONE DI PAGAMENTO


Paro paro


Egitto: no alle interferenze Usa


Egitto: no alle interferenze Usa
IL CAIRO - Il ministro degli Esteri egiziano, Mohammed Amr, ha replicato a muso duro alle accuse di Hillary Clinton che ieri aveva denunciato i maltrattamenti e gli abusi inflitti dalle forze di sicurezza del Cairo alle connazionali, definendo "sconvolgenti" le violenze sulle donne nel Paese nord-africano. "L'Egitto non accettera' alcuna interferenza nei propri affari interni", ha ammonito Amr, seppure senza nominare espressamente il segretario di Stato Usa: con chi ce l'avesse era peraltro chiarissimo, giacche' ha aggiunto che il suo governo vuole "chiarimenti su qualsiasi affermazione da parte di dignitari stranieri riguardante le nostre questioni interne".

Crisi: Istat, l’Italia è in recessione, PIL cala dello 0.2%


Crisi: Istat, l’Italia è in recessione, PIL cala dello 0.2%
ROMA - Con un calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, nel periodo luglio-settembre 2011 si registra il primo dato negativo del prodotto interno lordo dal quarto trimestre 2009, quando si era registrato un calo dello 0,1%.L'Istat lancia l'allarme: "Nel terzo trimestre 2011 tutte le componenti della domanda interna sono risultate in diminuzione". Anche l'Abi conferma la riduzione della crescita: "Possibile pareggio nel 2013". Allarme anche per la Germania: "Non esclusa la recessione nel 2012".

Napoli: De Magistris, se dipendesse dai popoli la Palestina sarebbe gia' uno Stato (video)


Napoli: De Magistris, se dipendesse dai popoli la Palestina sarebbe gia' uno Stato (video)
NAPOLI - Video del discorso pronunciato martedi' 20 Dicembre dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris in presenza dell'ambasciatore palestinese. 

Usa: magazine scientifico, 14000 americani sono morti per le radiazioni di Fukushima


Usa: magazine scientifico, 14000 americani sono morti per le radiazioni di Fukushima
WASHINGTON – Rivelazione scioccante del prestigioso quotidiano scientifico “International Journal of Health Services”: 14 mila cittadini statunitensi sono morti per via delle radiazioni della centrale giapponese di Fukushima Daichi nel giro di 14 settimane. Secondo il magazine scientifico statunitense, circa una settimana dopo il disastroso collasso a Fukushima, innescato dal terribile terremoto, le radiazioni hanno superato l’Oceano raggiungendo le coste occidentali degli Stati Uniti. Le successive rilevazioni dell’agenzia Usa per la Protezione Ambientale (Us Environmental Protection Agency), hanno dimostrato una radiazione centinaia di volte superiore al livello normale nell’aria, nell’acqua e persino nel latte; radiazioni, che spiega la testata scientifica, hanno causato la morte di circa 14 mila persone, il tutto all’insaputa dei diretti interessati e delle loro famiglie che non capivano nemmeno il motivo della morte dei propri cari, credendole morti naturali. È chiaro che nella faccenda una grande colpa ricade sui media americani che hanno fatto assoluto silenzio sulla vicenda. L’articolo conclude invitando gli scienziati di tutto il mondo a studiare con maggiore attenzione le conseguenze causate dal disastro nucleare di Fukushima.

Iran: gli Usa continuano a minacciare militarmente il paese


Iran: gli Usa continuano a minacciare militarmente il paese
WASHINGTON - Gli Stati Uniti sono in grado di sferrare un attacco militare contro l'Iran. Lo ha affermato in un'intervista alla Cnn il Capo degli stati maggiori unificati, generale Martin Dempsey. "Se necessaria" l'opzione militare sarebbe "possibile", ha spiegato il generale, sottolineando contemporaneamente che un attacco contro la Repubblica Islamica provochererebbe una grave crisi che colpira non solo la regione ma intero mondo. Riferendosi alla posizione israeliana nei confronti di Teheran, il generale ha detto che non esistono garanzie che Israele prevenga gli Stati Uniti nel caso dovesse decidere un attacco militare contro l'Iran. Le affermazioni di Dempsey arrivano all'indomani delle minacce militari Usa contro l'Iran da parte del ministro della Difesa statunitense, Leon Panetta.

L’Italia entra in guerra contro la Siria: caccia italiano porta aiuti a oppositori armati di Assad


L’Italia entra in guerra contro la Siria: caccia italiano porta aiuti a oppositori armati di Assad
BEIRUT – Un ufficiale libanese ha annunciato che un caccia dell’aviazione italiana è atterrato nella capitale libanese Beirut per consegnare “un carico” ai gruppi di oppositori armati del governo di Bashar Al Assad. Secondo la rete satellitare Press TV, il leader del movimento nasserita siriano Mustafa Hamdan ha dichiarato la notizia all’agenzia IRNA spiegando che la notizia è stata confermata da fonti della Farnesina.
Si tratta della prima palese azione militare di una nazione occidentale contro il governo siriano, ed ora bisogna stare a vedere se il governo Assad la reputerà un’azione di guerra.
Hamdan spiega che l’obbiettivo dichiarato da parte delle autorità italiane è portare aiuti ai profughi siriani, ma in questo caso non si capirebbe il perchè dell’invio di un caccia, invece di un aereo cargo.
Intanto, sia il premier libanese Najib Miqati, sia il Ministro degli Esteri del paese dei cedri si sono detti completamente all’oscuro della vicenda.
Secondo Hamdan, l’azione del caccia italiano rientrerebbe nell’ambito di un piano americano, redatto dal vice-segretario di Stato Jeffrey Feltman per la creazione in Libano di cellule di terroristi pronti a creare disordine nel territorio siriano.
Lo scorso 7 Dicembre, Jeffrey Feltman si è recato a Beirut per discutere della questione della Siria con il premier libanese Najib Miqati.

Aids, parte la sperimentazione umana del vaccino contro il virus Hiv


Il prossimo mese partirà la sperimentazione del vaccino contro il virus dell’Hiv su 40 malati. A dare il via libera è stata la Food and Drugs Administration, il vaccino è stato sviluppato in Canada modificando geneticamente il virus per renderlo innocuo.
Per i ricercatori il vaccino potrà “potenzialmente salvare milioni di persone nel mondo”. L’annuncio dell’importante notizia è stato dato a Londra e con l’approvazione della Food and Drug Administration statunitense comincerà già dai primi giorni di gennaio la sperimentazione clinica su pazienti umani.
Il sistema per la messa a punto del vaccino, utilizzato dagli scienziati della University of Western Ontario, è più o meno quello “classico” che ha consentito di debellare terribili epidemie come la rabbia è la poliomielite.
In sintesi si è trattato di ricostruire geneticamente il virus dell’Hiv-1 in modo procurare l’immunità.
Studi precedenti avevano rilevato come il vaccino producesse una forte risposta immunitaria senza innescare effetti collaterali.

Libera, firme contro i corrotti "I beni confiscati vadano ai cittadini"


L'iniziativa dell'associazione di Don Luigi Ciotti e di Avviso Pubblico (la rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie). Un milione e mezzo di cartoline che saranno consegnate al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Si chiede di adeguare il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione

ROMA - "Corrotti per il bene comune restituiscano  cio' che hanno rubato". si chiama così la campagna lanciata da Libera, l'associazione di Don Luigi Ciotti e da Avviso Pubblico (la rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie). Una mobilitazione - iniziata un anno fa - che ha raccolto un milione e mezzo di cartoline che saranno consegnate al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nell'appello-cartolina  Libera e si rivolge a Napolitano per chiedere di intervenire affinché governo e parlamento  adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione 1, a  partire da quelle stabilite  dalla Convenzione di Strasburgo del 1999. 

IL VIDEO
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Libera e Avviso Pubblico chiedono che venga resa operativa la norma che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni  sottratti dai corrotti al bene  comune. 
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http://www.repubblica.it/politica/2011/12/21/news/ciotti_firme-26972370/

Montezemolo entra in politica con Italiafutura


Montezemolo entra in politica con Italiafutura
ROMA - Non è certo una novità, se ne parlava da tempo; Maurizio Crozza ne ha fatto anche una indovinata caricatura in TV. Ma oggi Luca Cordero di Montezemolo lo annuncia ufficialmente: Italiafutura si presenterà alle prossime elezioni.
L'annuncio è arrivato tramite una lettera pubblicata sul sito Italiafutura: "Le prossime elezioni non saranno una tappa di routine, ma un appuntamento storico che dovra' aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica. Nel 2012 l'impegno di italia futura sarà rivolto in questa direzione, promuovendo quella svolta di programmi e persone che l'italia si merita. Intensificheremo il lavoro sul territorio, con l'obiettivo di avere una rete regionale forte e radicata in tutta italia entro giugno. Alla nuova stagione politica che si aprirà gli italiani vogliono partecipare con spirito civico e passione per ricostruire la nostra democrazia. Ripristinare una politica forte, autorevole e credibile è la vera sfida che ci attende nel prossimo anno. Perchè sarebbe del tutto velleitario sperare, come pure qualcuno fa nelle stanze dei partiti, che tutto cambi affinchè niente cambi".

Dieci mesi nelle mani dei pirati somali, liberata la nave 'Savina Caylyn'

Equipaggio nave San Marco, controllo su imbarcazione sospetta (foto Marina)
Genova, 21 dic. (Adnkronos/Ign) - E' stata liberata la 'Savina Caylyn', la nave della compagnia D'Amato sequestrata l'8 febbraio 2011 vicino all'isola yemenita di Socotra da un gruppo di pirati somali.
A bordo 22 uomini, 17 indiani e cinque italiani: Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante della nave, e Crescenzo Guardascione, terzo ufficiale di coperta, entrambi di Procida; Gianmaria Cesaro, allievo di coperta, di Sorrento; Antonio Verrecchia, direttore di macchina, di Gaeta, ed Eugenio Bon, primo ufficiale di coperta, di Trieste.
L'operazione si è conclusa alle 4 ora locale ad Harar Dhere, a nord di Mogadiscio, con il capo pirata Ilyaas, del clan Murar Shade, che a sua volta fa parte della grande famiglia degli Hawiye. La presenza di 17 indiani tra l'equipaggio potrebbe avere reso difficoltose le trattative, a causa dell'atteggiamento aggressivo dell'India nei confronti dei pirati.
A bordo della nave saliranno alcuni team militari imbarcati sulla nave 'Grecale' della Marina militare, impegnata in queste settimane nell'operazione Nato antipirateria Ocean Shield. Si tratta di un team di sicurezza del reggimento San Marco, un team sanitario e un team di assistenza tecnica.
Il nucleo militare è incaricato di scortare la Savina Caylin fino ad acque sicure, in modo da prevenire ogni possibilità di ulteriori attacchi. Il team sanitario procederà alle visite mediche all'equipaggio, provato da dieci mesi di prigionia e il team di assistenza tecnica valuterà le condizioni della nave.
Il presidente del Consiglio Mario Monti ha espresso la sua più viva soddisfazione per il rilasciodell'equipaggio e della nave italiana. Monti, si legge in una nota di Palazzo Chigi, si sente molto vicino ai cinque marinai italiani rilasciati, e alle loro famiglie, per la dura prova che hanno dovuto sopportare in questi lunghi mesi di attesa.
Non ha ancora la conferma ufficiale della liberazione Adriano Bon, padre di Eugenio, ma dalla sua casa di Trieste afferma all'Adnkronos: ''Sarebbe la fine di un incubo''. Comunque, aggiunge, ''mi rimane la preoccupazione finché non vedo tutto l'equipaggio arrivare a casa in forma e in salute''.
''Finalmente liberi'' ha scritto sulla sua pagina Facebook Libera Lubrano Lavadera, la figlia del comandante.

L’Italia a rischio frane e alluvioni, in pericolo oltre 5 milioni di persone

Roma, 21 dic. - (Adnkronos/Ign) - Sono oltre 5 mln le persone esposte al pericolo di frane e alluvioni, l'85% dei Comuni ha abitazioni esposte a rischio idrogeologico e nel 56% dei casi fabbricati industriali. Sono questi i principali dati emersi dall'indagine 'Ecosistema Rischio 2011' presentata oggi da Legambiente e in collaborazione con la Protezione Civile, una ricerca che ha monitorato le attività di prevenzione realizzate da oltre 1.500 fra le 6.633 amministrazioni comunali classificate a rischio idrogeologico potenziale più elevato.
Dall'indagine, presentata oggi nella sede romana di Legambiente, è emerso che ben 1.121 tra i comuni intervistati (l’85%) rilevano la presenza sul proprio territorio di abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in zone a rischio frana; accanto a questi, sono rilevanti le percentuali dei comuni che dicono di avere in zone a rischio fabbricati industriali (56%), interi quartieri (31%), strutture pubbliche sensibili come scuole e ospedali (20%) e strutture ricettive turistiche o commerciali (26%). A fronte di una situazione di forte pericolo, che si stima riguardi oltre 5 milioni di persone, sono ancora poche le amministrazioni (29% di quelle interpellate) che affermano di essere intervenute in maniera positiva nella mitigazione del rischio idrogeologico. Migliore, invece, appare la situazione nell’organizzazione del sistema locale di protezione civile: l’82% dei comuni intervistati ha dichiarato di avere un piano di emergenza da mettere in atto in caso di frana o alluvione, anche se soltanto la metà lo ha aggiornato negli ultimi due anni.
“I drammatici eventi che hanno colpito di recente Liguria, Toscana, Sicilia, Calabria - ha spiegato la direttrice generale di Legambiente, Rossella Muroni - sono solo le ultime tragiche testimonianze di quanto il territorio italiano abbia bisogno non solo di un grande intervento di prevenzione su scala nazionale ma anche di come la popolazione debba essere informata e formata ad affrontare gli eventi calamitosi. Dobbiamo lavorare, insomma, anche per affermare una nuova cultura del rischio che renda le persone capaci di evitare comportamenti pericolosi di fronte a fenomeni naturali purtroppo non più eccezionali ma intensificati, ormai con evidenza, dagli effetti dei cambiamenti del clima. Sul fronte del territorio poi – aggiunge Muroni - è assolutamente prioritario e fondamentale dare maggiore efficacia ai vincoli che vietano di costruire nelle aree esposte al pericolo, programmare e realizzare gli abbattimenti dei fabbricati abusivi, delocalizzare dove possibile le strutture a rischio e investire in interventi di qualità per la sicurezza”.

Intercettazioni su Romano, sì della Camera Rinvio in giunta su arresto Cosentino

Roma, 21 dic. (Adnkronos/Ign) - L'Aula ha approvato la proposta della Giunta della Camera di dare l'autorizzazione a utilizzare le intercettazioni sull'ex ministro Saverio Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I sì sono stati 286, i no 260, 4 gli astenuti.
Sul via libera all'uso delle intercettazioni il Terzo polo si è spaccato. A favore Fli insieme a Pd, Lega e Idv, astensione dell'Udc che ha lasciato libertà di coscienza ai suoi deputati. Contro Pdl e Responsabili.
''Così come avevo chiesto in Giunta - ha detto Romano - l'autorizzazione delle intercettazioni mi potrà solo aiutare a dimostrare la mia estraneitàai fatti che mi si contestano".
Nel pomeriggio la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha rinviato la decisione sull'arresto di Nicola Cosentino. ''Alcuni consiglieri hanno chiesto tempo per visionare le carte di Cosentino'' ha spiegato Jole Santelli. La Giunta voterà sull'arresto il 9 gennaio.
La proposta di rinvio del voto avanzata dal Pdl è stata approvata con 11 voti, compreso quello della Lega, contro i 10 contrari di Pd, Terzo Polo e Idv.