venerdì 30 dicembre 2011

Gli amici della plastica che hanno truffato Monti


Cosa ha davvero provocato la scomparsa delle norme sui sacchetti dal Milleproroghe?
Una mano misteriosa ha agito nell’ombra e ha fatto sparire dall’ultimo decretone governativo la norma che avrebbe definitivamente vietato l’uso di sacchetti di plastica non biodegradabili, introducendo sanzioni per chi non la rispetta e, soprattutto, vietando anche l’uso di una tipologia di sacchetti che alcuni produttori e parlamentari loro vicini sostengono essere a norma di legge, anche se evidentemente non lo sono.
SACCHETTI DI POLIETILENE – Si tratta di sacchetti prodotti usando la solita plastica, il polietilene, alla quale vengono aggiunti additivi che la rendono bio-sbrindellabile, più che biodegradabile. Con il risultato che la degradazione di un sacchetto fatto usando questo tipo di plastica, produce centinaia di pezzetti di plastica per nulla ecologici, destinati a perdurare nell’ambiente esattamente come accadeva con i vecchi sacchetti interi, con l’aggravante di poter essere ingoiati da un numero di animali molto più elevato di quelli che potrebbero ingerire accidentalmente un intero sacchetto di plastica e di essere molto più difficili da recuperare nel corso di pulizie e bonifiche. Gli additivi impiegati in questo processo peraltro sono ben poco ecologici, dato che s’impiega persino il tossicissimo cobalto.
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Iran: sabato terremo un'esercitazione missilistica nel Golfo Persico


Risale la tensione nello stretto di Hormuz. Teheran: «lanceremo missili a lungo raggio».

MILANO - Cresce nuovamente la tensione nello stretto di Hormuz,dopo le minacce di Teheran di sbarrarlo al traffico petrolifero e non solo. Minacce che avevano ricevuto la pronta risposta del Pentagono che aveva a sua volta replicato di essere pronto ad usare la forza.
ESERCITAZIONE - L'Iran ha annunciato infatti che lancerà missili di lungo raggio sabato durante un'esercitazione navale nel Golfo. Lo scrive l'agenzia semiufficiale Fars. «La marina iraniana effettuerà test su diversi tipi di missili, compresi quelli a lungo raggio, nel Golfo Persico», ha detto il comandante della Marina Mahmud Mussavi.

Quella telefonata di Merkel a Napolitano: sostituite Berlusconi per salvare l'Europa

Roma, 30 dic. (Adnkronos) - Angela Merkel motore del cambio di governo in Italia e la Germania che ''impone il suo potere su un'eurozona divisa''. In una ricostruzione della crisi che il Wall Street Journal pubblica oggi dopo aver condotto ''oltre due dozzine'' di interviste con persone coinvolte nei processi decisionali, si rende nota la telefonata della cancelliera tedesca al Presidente italiano Giorgio Napolitano avvenuta ''in una fredda serata dello scorso ottobre''.
Una telefonata in cui Merkel, violando la legge non scritta fra leader europei ovvero la non ingerenza negli affari interni dei reciproci Paesi, sottolinea che un fallimento di Silvio Berlusconi a rianimare l'economia italiana avrebbe messo a rischio l'intera Europa. Napolitano è l'intelocutore prescelto perché, scrive il quotidiano di Rupert Murdoch, ''in quanto presidente italiano, è la persona con l'autorità di nominare un nuovo premier se quello in carica non dovesse più avere il sostegno del parlamento''.
Nella sua telefonata Merkel ha detto al Presidente italiano che gli sforzi del governo erano ''apprezzati'', ma che l'Europa voleva davvero assistere a riforme tese ad aumentare la crescita economica più aggressive e che temeva che Berlusconi non fosse forte abbastanza per lanciarle. Napolitano ha risposto dicendo che ''non era rassicurante'' il fatto che Berlusconi fosse di recente sopravvissuto a un voto di fiducia per un solo voto. Merkel ha allora ringraziato Napolitano in anticipo per ''quanto era nei suoi poteri'' fare per promuovere le riforme. Napolitano, prosegue la ricostruzione del Wall Street Journal, ha colto il messaggio e giorni dopo, senza grandi clamori, ha iniziato a sondare i partiti politici per testare il loro sostegno a un nuovo governo, se Berlusconi non fosse riuscito a soddisfare l'Europa e i mercati.

La lobby della plastica salva le buste della spesa


Il sacchetto inquinante fuori dal milleproroghe
C’è su tutti i giornali, ma chi se ne occupa meglio è Sara Nicoli del Fatto Quotidiano: i sacchetti di plastica, che sarebbero dovuti sparire per effetto di una norma contenuta nel decreto Milleproroghe, hanno salvato in extremis la propria esistenza. Grazie a un’intensissima azione di lobbying messa a punto nelle ultime ore:
È successo che ieri, subito dopo l’annuncio di Monti dell’inizio della nuova fase del governo, il vicepresidente di Legambiente, Stefano Ciafani, ha rotto l’in – cantesimo dei buoni propositi dell’esecutivo denunciando che dal “m i l l e p ro ro g h e ” e ra sparita la norma attesa da anni dagli ambientalisti (e non solo da loro). L’articolo in questione stabiliva i corretti parametri di biodegradabilità nell’ambiente e compostabilità dei cosiddetti “shopper” (secondo la norma europea EN13432 e annunciato ufficialmente dal governo il 23 dicembre); a parere di Ciafani, “la messa al bando dei sacchetti di plastica rischia così di essere seriamente compromesso consentendo scappatoie ai produttori”. Ecco, appunto, i produttori. Il sospetto – anzi, la prova – porta l’attenzione verso la Federazione Gomma Plastica, presieduta da Angelo Bonsignori, organismo rappresentato in Confindustria.
Solo una settimana fa, il 21 dicembre, Bonsignori aveva rilasciato un’accorata intervista al S o l e 2 4 O re denunciando un’imminente catastrofe occupazionale nel settore della produzione dei sacchetti legata, ovviamente, all’imminente uscita di scena degli shopper:
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La (prossima) tassa su alcool e junk food


In una bozza del patto sulla salute il balzello in preparazione
Come in Francia. Il ministro della Salute Renato Balduzzi lavora a una tassa di scopo per l’edilizia sanitaria. Con un progetto in testa. Quello di finanziare così la crescita del sistema sanitario nazionale. Ne parla, tra gli altri, Francesco Borgonovo su Libero:
Va bene che la sobrietà va di moda, e che bisogna adeguarsi ai sobri costumi del governo. Però qui si esagera: rischiamo di pigliarci pure l’imposta sull’alcol. Non è mica uno scherzo, i signori professori ci stanno pensando davvero. Allo studio del ministero della Salute e delle Regioni c’è una tassa di scopo che servirebbe a finanziare il «Programma straordinario sull’edilizia sanitaria, previsto dall’articolo 20 della legge 67/88». In una bozza che il ministro Renato Balduzzi ha inviato ieri alla Conferenza delle Regioni in cui si discuteva il «Patto per la salute», fa capolino il balzello sulle bevande alcoliche e sul cosiddetto junk food, cioè il cibo spazzatura, quello che ti fa ingrassare solo a guardarlo. Quindi, immaginiamo, patatine fritte, dolciumi assortiti e merendine, magari anche i panini del Mc Donald’s. Probabilmente, però, chi si aspettava una dieta rigorosa per lo Stato non pensava che sarebbe toccato ai cittadini di dimagrire. Piuttosto, si sperava in un taglio degli sprechi, nella riduzione degli sperperi pubblici. Invece no, cari cittadini, bisognerà mettersi tutti a regime. Niente porcherie da azzannare con gusto, niente bottiglie da stappare. In tempi di crisi, certi lussi non sono concessi. E chi vuole indulgere nel vizio, pagherà caro.
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 http://www.giornalettismo.com/archives/183749/la-prossima-tassa-su-alcool-e-junk-food/

Fisco, quelle 720 eccezioni alla regola


Detrazioni e sconti valgono 253 miliardi di euro. E contribuiscono alla confusione del contribuente
Sono 720 le eccezioni alla regola del fisco. Valgono oltre 253 miliardi di euro e spaziano dalle detrazioni per i figli a carico agli sconti per le donazioni alla Biennale di Venezia, dagli alleggerimenti per i mutui prima casa alle agevolazioni per il settore cinematografico.
LA GIUNGLA – Una vera e propria ‘giungla’ – inizialmente le voci di erosione fiscale erano indicate nel bilancio dello Stato in 242 – che dovra’ essere razionalizzata entro l’anno. Scongiurato infatti il taglio lineare di tutte le detrazioni, per evitare un altro aumento dell’Iva sara’ necessaria una revisione e razionalizzazione degli sconti. Secondo quanto si apprende, i tecnici starebbero lavorando da qualche settimana a questo dossier e sarebbero inoltre previsti controlli piu’ serrati proprio sull’utilizzo delle cosiddette ‘tax expenditures’.
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Iran: Hormuz, domani test missili a lungo raggio nel Golfo Persico

Teheran, 30 dic. - (Adnkronos/Aki) - L'Iran iniziera' a testare domani missili a lunga gittata nel Golfo Persico. Lo ha annunciato il vice comandante della Marina iraniana, contrammiraglio Mahmoud Mousavi, citato dall'agenzia di stampa iraniana Fars.

Dido - White Flag

Dido - Life For Rent

Elisa - Una poesia anche per te

LOTTO


RICERCATORI


Nullatenenti in Porsche e commercianti in jet Il “bestiario” 2011 dell’evasione fiscale


Dall'universitario esentato dalla retta, ma sempre a bordo di un'auto di lusso, allo chef milionario con ristorante senza licenza. Dallo scultore del toro di Wall Street al campione di ciclismo alla pornostar. Fino ai soliti noti.
Dove vada la finanza globale, a quanto pare, nessuno lo sa. Dove corra il suo simbolo, invece, è finalmente chiaro: fugge dal Fisco italiano a gambe levate. Il celebre toro di bronzo di Wall Street da 3,2 tonnellate è stato scolpito da un siciliano di Vittoria, Arturo Di Modica, che ha un contenzioso col fisco per 5 milioni di redditi mai dichiarati, a dispetto di una residenza (ufficialmente) negli States. E’ uno dei casi clamorosi di evasione balzati agli onori delle cronache nel 2011, l’anno in cui l’Italia ha smesso di sorridere sui furbetti del fisco e ha iniziato a capire che gli evasori d’Italia – piccoli e grandi che siano – non sono più un male endemico, ma un lusso che il Paese non si può più permettere: costano almeno 150 miliardi di euro l’anno, il 18 per cento del Pil.

Le norme sulla privacy bancaria del governo Monti (forse) daranno un’ulteriore arma nelle mani della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate per combattere il fenomeno e stanare nuovi campioni dello sport nazionale. Nel frattempo, chi è rimasto fermo a Valentino Rossi & co troverà ottimi spunti per aggiornare il file grazie al 2011, anno straordinario di italiche evasioni. Che non può prescindere da Silvio Berlusconi, il quale da capo del governo invocava il carcere per gli evasori oltre i 3 milioni di euro 
e da contribuente ha cercato di evitare le accuse di frode fiscale per 16 (milioni). Non stupisce allora che tra i governati, anche quest’anno, si sia registrato un campionario eccellente di evasori seriali, smaccati nell’impunità al limite dell’immaginabile.

Tra i seriali organizzati del 2011 hanno tenuto banco per mesi le ‘liste’ di clienti di contabili e commercialisti scoperti quasi per caso dai militari delle Fiamme Gialle. Storie di curatori di beni molto solerti nel dirottare le ricchezze verso paradisi fiscali e filiali svizzere, la ‘lista Pessina‘ e la ‘lista Falciani‘. La prima è relativa ai clienti di un avvocato svizzero che tra i 500 clienti e presunti evasori annovera anche la cantante Marcella Bella cui è stata contestata un’evasione fiscale da 2,5 milioni. La seconda, scoperta a ottobre, ha ben 7mila nominativi e ha portato all’accertamento di redditi non dichiarati per 570 milioni di euro e un’Iva evasa di 2,6. Ma più di tutto sorprende il campionario dei capitani coraggiosi dell’evasione, di quelli che per proprio conto e quasi per caso si sono dimenticati di essere ricchi sfondati. Se da dicembre si risale l’anno e si passano al setaccio le cronache, viene fuori davvero di tutto, uno spaccato sconvolgente del fenomeno con tutte le declinazioni possibili, le categorie professionali, economiche, umane. Roba da farci un dizionario, anzi, un “bestiario” come si usava nel basso Medioevo. Ci sono i campioni come Davide Rebellin, accusato di avere una residenza fittizia nel Principato di Monaco utile a distrarre dal Fisco 2,5 milioni e i campioncini del calcio, pagati in nero a 15mila euro al mese. Ci sono amministratori e politici di qualsiasi livello di governo. E ancora industriali, professionisti, ristoratori di fama internazionale e perfino pornostar. Un’evasione generalizzata e senza senza età. Ci sono gli anziani con l’hobby dell’aereo di lusso che non atterra mai sul 730 e gli studenti universitari che chiedevano rette diminuite per fasce di reddito da fame ma all’ateneo andavano inPorsche.

COSI’ FAN TUTTI: IL BESTIARIO DEGLI EVASORI 2011 
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La terza guerra mondiale non è più un concetto astratto


“Quando una guerra nucleare sponsorizzata dagli USA diventa uno ” strumento di pace “, perdonato e accettato dalle istituzioni del mondo e dalle più alte autorità, comprese le Nazioni Unite, abbiamo già oltrepassato il punto di non ritorno: la società umana sta irrimediabilmente percorrendo il sentiero dell’auto-distruzione. “(Verso uno scenario da Terza Guerra Mondiale, Global Research, maggio 2011)
Il mondo si trova di fronte ad un bivio pericoloso. L’America sta percorrendo la strada verso la Guerra.
La terza guerra mondiale non è più un concetto astratto
Gli Stati Uniti e i loro alleati si stanno preparando a scatenare una guerra nucleare contro l’Iran, con conseguenze devastanti.
Questa campagna militare rischia di minacciare il futuro dell’intera umanità.
Il progetto militare del Pentagono è  quello di conquistare il mondo.
Si sta verificando, contemporaneamente, in diverse regioni del mondo un dispiegamento militare USA-NATO.
Pretesti di guerra e “giustificazioni” abbondano. L’Iran viene descritto costantemente come una minaccia per Israele e il mondo.
La guerra contro l’Iran è un piano che è sul tavolo del Pentagono da più di otto anni. In dei recenti sviluppi, una serie di nuove minaccie e accuse sono state rivolte a Teheran.
Una “guerra stealth” è già iniziata. Gli agenti del Mossad sono sul territorio. Stanno per essere lanciate all’interno dell’Iran formazioni paramilitari, i droni della Cia volano già in territorio iraniano.
Nel frattempo, Washington, Londra, Bruxelles e Tel Aviv hanno lanciato specifiche iniziative destabilizzanti “in modo da soffocare diplomaticamente, finanziariamente ed economicamente l’Iran”.
Il Congresso degli Stati Uniti ha deciso di intensificare il regime delle sanzioni:
    ”A Washington è emerso un parere favorevole (bipartisan) nel voler strangolare l’economia iraniana.” Il piano consiste nell’implementare un emendamento, progettato per “collassare l’economia iraniana”… rendendo praticamente impossibile la vendita del petrolio di Theran “(Tom Burghardt, Target Iran: Washington Countdown to War, Global Research, dicembre 2011).. :
Questa nuova ondata di proclami diplomatici insieme alla minaccia di sanzioni economiche ha contribuito anche ad innescare un alone di incertezza nel mercato del greggio, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’economia globale.
Nel frattempo, i media corporativi hanno rinnovato la loro propaganda relativa al presunto programma nucleare iraniano.
In un recente sviluppo, di cui si fa appena menzione nei media americani, il presidente Barack Obama ha incontrato privatamente ( il 16 dicembre), il Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak. L’incontro si è tenuto alla periferia di Washington DC presso l’Hotel Gaylord, National Harbor, Maryland, sotto gli auspici della Union for Reform Judaism.
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Si può essere anoressiche a tre anni?


Dati inglesi dimostrano che il disordine colpisce ad età sempre più giovani. Anche in Italia i numeri non sono buoni
Una situazione allarmante viene ritratta dal rapporto inglese redatto dal National Health Service in tema di disordini alimentari e più specificatamente di anoressia: pare che gli ospedali inglesi siano alle prese con casi di ragazze affette da tali disturbi ad età impensabili: pare che in un caso sia arrivata all’ospedale in cerca di cure una bambina di addirittura tre anni, ma non mancano casi di bambine di sei anni o di sette. Insomma, una delle malattie più oscure della nostra epoca colpisce anche giovani e giovanissime.
IL DATO INGLESE – “Questa è solo la punta dell’Iceberg”, dice un medico inglese, “perché stimiamo di curare solo il 20% delle donne che hanno disturbi del genere”: in molte, infatti, non si presentano in ospedale per ricevere cure, pensando di potercela fare da sole o di non avere alcun problema: “E il 5% delle malate totali muore. Non si può mai essere sicuri”. Sono tassi di morte comparabili “alla leucemia”, scrive Dasha Nicholls, esperta di adolescenti. Questi numeri sono in effetti impressionanti: “Oltre 120 ragazzi sotto i 18 hanno dovuto accedere alle cure fin dal 2007; la maggioranza di essi avevano fra i 12 e i 16. Ma molti ne avevano meno di 10″, inclusa la già citata bambina di 3. Non solo, queste sono stime “incomplete” perché gli ospedali del NHS in molti casi “si rifiutano di diffondere i dati”, scrive ancora il Daily Mirror. Spiega una dottoressa: “La maggior parte delle giovani che hanno un disordine alimentare hanno una visione del loro corpo completamente distorta. Tutti gli altri li vedono come molto magri e scheletrici ma loro si pensano grassi. Penso che la società contribuisca a tutto questo in qualche modo”.
E IN ITALIA? – Charlotte Ord, una ragazza ex-anoressica, conferma la genesi del problema. Non ero felice con me stessa – non solo riguardo al peso, parlo di tutto. Ero soggetta a bullismo. Mi sono tolta caramelle e cioccolata, e piano piano ho saltato pranzi. Ho finito per bere tre sorsi d’acqua al giorno. Principalmente era una questione di controllo”, spiega, “sapevo di non poter controllare la mia vita e allora ho iniziato a controllare quel che mangiavo. A 15 anni, stavo per morire”. Poi, è entrata in un centro di recupero, e ora sta bene. Secondo i dati dell’associazione Anoressia e Bulimia italiana e di altri centri studi, il fenomeno dilaga anche in Italia. L’1% del campione totale ABA nel 2000 era affetto da anoressia, l’Eurispes nel 2005 parlava di “oltre 2 milioni di ragazzi tra i 12 e i 25 anni” a sperimentare disordini anoressici o bulimici, con “ogni anno, oltre 9.000 nuovi casi all’anno, prevalentemente nella fascia di età 12 – 25 anni”; e, analogamente a quanto visto per l’Inghilterra, si osserva un “abbassamento della soglia d’età di rischio che è scesa, per le ragazze, dai 14–16 anni agli 11–13, con casi di insorgenza precoce già a 7 anni”, anche se non vi sono casi limite come quello della bimba di 3 anni. L’ultimo monitoraggioancora dell’Eurispes, nel 2009, indicava il dato in costante crescita: “Cnsiderando un incremento medio annuo di circa 6 casi ogni 100.000 abitanti, come indicato dai dati del Ministero della Salute, ogni anno 3.500 persone si ammalano di anoressia. Stesso calcolo per le persone malate di bulimia: con una media di circa 10 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, si tratterebbe di circa 6.000 casi l’anno”.

«Subito una legge contro la corruzione Mediazione per gli incidenti stradali»


Severino: abuso d'ufficio, pene più alte. Liti di condominio fuori dai tribunali

Il ministro della giustizia Paola Severino (Eidon)Il ministro della giustizia Paola Severino (Eidon)
ROMA - Il piano Cresci Italia avrà una ripercussione immediata sulla giustizia. La fase due per il Guardasigilli Paola Severino è già scattata. Prevede «misure coordinate per segnare la fine di un sistema che scoraggia gli investitori premiando i corrotti e chi non paga e penalizzando le persone per bene».

Ministro Severino, ma nel concreto cosa significa? 
«Da un lato dare una forte accelerazione e una specializzazione al processo civile per materie di forte impatto economico, con adeguate norme deflattive che facciano defluire l'enorme mole di procedimenti. Ma dall'altra, certamente, incidere sulla corruzione che è un cancro che divora la leale concorrenza tra le imprese».
Un ddl anticorruzione giace in Senato. Tutti si chiedono se ripartirà da quello o ne presenterà uno diverso.
«Sto già lavorando su questo tema. La prima fase è lo studio. La seconda sarà la condivisione con le forze parlamentari e con gli altri ministri. Confronterò le idee. E penso che, se condivise, si arriverà a una proposta del governo».
Un maxi emendamento, quindi. In tempi brevi? 
«Siamo un governo che non ha tempi lunghi. Salvo rispettare quelli parlamentari».
La bozza la vuole concordare, ma un'idea di contenuto da avvocato e giurista lei ce l'avrà. Come pensa si possa articolare un ddl che non sia un'arma spuntata? 
«Dovrebbe contenere una parte relativa alla prevenzione in modo che si riducano le occasioni di corruzione».
Come? 
«Fissando delle procedure trasparenti, un percorso cadenzato con tempi certi e poi monitorando se le regole vengono rispettate. Se in un appalto, ad esempio, vengono fissati la procedura e i tempi di rilascio delle licenze, delle autorizzazioni e dei permessi, si può ridurre l'area grigia di discrezionalità dove la corruzione si annida».
Alcune procedure nelle gare pubbliche sono già fissate ma non fermano la corruzione. 
«È vero. Ma per questo serve una parte relativa alle sanzioni che vanno riequilibrate e calibrate a seconda dell'interesse generale».
A cosa pensa, ad esempio? 
«Ancora non ho il quadro completo, ma penso che vadano riviste le pene in materia di abuso di ufficio».
Inasprendole? 
«Certo».
Pensa che le forze politiche vogliano davvero uno strumento di lotta alla corruzione? 
«La corruzione è presente in quella parte dell'amministrazione pubblica che esercita poteri discrezionali, potendo dare o negare qualcosa al cittadino. E il fatto che ci sia un ddl così importante dimostra che il Parlamento non è disinteressato a un provvedimento che tuteli le fasce più indifese».
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Lega, al comizio di Bossi fischi a Napolitano e insulti a Monti


Il Senatùr sul presidente della Repubblica: «Non sapevo che l'era un terun». Il premier? «Non capisce niente»

Bossi con Maroni ad Albino (Stefano Cavicchi)Bossi con Maroni ad Albino (Stefano Cavicchi)
ALBINO (BERGAMO) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato più volte oggetto di critiche da parte del leader della Lega Umberto Bossi, che giovedì sera ha partecipato alla «Berghem Frecc» di Albino del Carroccio insieme a Roberto Maroni e Roberto Calderoli, in particolare per aver fatto nascere il governo Monti e aver celebrato i 150 anni dell'Unità d'Italia. A un certo punto Bossi ha anche chiesto ai militanti che gremivano il palazzetto di Albino di «mandare un saluto al presidente della Repubblica» ed è partita una lunga serie di fischi. Contestazione proseguita poi quando un gruppo di leghisti dal fondo ha scandito all'indirizzo del presidente del Consiglio lo slogan «Monti vaffa...»: «Magari gli piace», ha risposto ridendo l'ex ministro delle Riforme dal palco.
NAPOLITANO - È stato comunque con il Quirinale che Bossi se l'è presa in più di un passaggio del suo discorso. «Abbiamo subito anche il presidente della Repubblica - ha detto - che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del nord». Secondo Bossi, che ha fatto riferimento alle guerre per l'unità nazionale «tutti i giovani morti stavolta sparerebbero dall'altra parte». Quanto al governo di Mario Monti, il Senatur ha tenuto a sottolineare che «è stato voluto e messo lì dal presidente della Repubblica, non ce ne dimenticheremo». Da chi gli stava vicino sul palco è arrivata anche una voce che indicava le origini di Napolitano: «Non sapevo che l'era un terun».
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Capodanno senza botti, lista si allunga

(ANSA) - ROMA - Dopo Bari, Torino e Venezia, si allunga, da Nord a Sud, la lista delle città che mettono al bando i petardi per l'ultima notte dell'anno: niente botti anche a Milano, Modena, Palermo, Pesaro, Asti e Olbia. Gli ultimi giorni del 2011 saranno accompagnati da freddo e nuvole, con piogge deboli. Il 2012 inizierà invece con il sole su quasi tutto il paese.

Egitto: preoccupazione Usa per perquisizione uffici ong al Cairo

Washington, 29 dic. (Adnkronos/Xinhua) - Gli Stati Uniti si sono detti "profondamente preoccupati" per le perquisizioni compiute al Cairo negli uffici delle Ong e hanno chiesto la fine immediata di tali "molestie". Azioni che sono "in contrasto con la cooperazione bilaterale che intratteniamo da molti anni" ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, nella consueta conferenza stampa, chiedendo quindi al "governo egiziano di porre immediatamente fine alle vessazioni del personale delle Ong, di restituire tutte le proprieta' e di risolvere il problema immediatamente".