domenica 1 maggio 2011

Limitatori di velocità torna la crociata

Le associazioni Amici della Terra, Legambiente e Terra! chiedono l'introduzione di questi dispositivi dopo un sondaggio commissionato alla Doxa che rivela come nove italiani su dieci siano favorevoli. Per ora si parla solo di commerciali leggeri, ma presto toccherà alle auto

Limitatori di velocità torna la crociata
L'adozione dei limitatori di velocità anche per i veicoli commerciali leggeri è stata al centro di un sondaggio della Doxa commissionato dalle associazioni Amici della Terra, Legambiente e Terra!, in collaborazione con il network europeo Transport & Environment. Ebbene i risultati della ricerca non lasciano dubbi: nove italiani su dieci sono favorevoli all'introduzione di limitatori di velocità per furgoni e veicoli commerciali leggeri, e uno su tre pensa che tali dispositivi debbano essere impostati a una velocità di 90 km/h, per una maggiore sicurezza e tutela dell'ambiente.
Gli "speed limiters" sono già obbligatori per camion e autocarri, mentre per veicoli commerciali, furgoni e caravan, al momento non esiste nessuna legislazione specifica. La percentuale degli intervistati favorevoli all'introduzione dell'apparecchiatura è ancora più elevata tra le donne (93%), mentre il 33% degli italiani preferirebbe un limite di velocità di 90 km/h, ed un 48% vorrebbe che la velocità non fosse superiore ai 110 km/h.
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“Amico dei pedofili”: la scritta a Roma sui manifesti di Giovanni Paolo II

Nella capitale imbrattate le immagini di Karol Woytyla con parole molto polemiche. Oggi Roma si prepara alla grande festa di domani per la beatificazione diGiovanni Paolo II. Centinaia di migliaia di pellegrini e credenti sono attesi nell’Urbe per una grande festa religiosa, che però ha suscitato qualche malumore. Per quanto popolare nel mondo, la figura di Giovanni Paolo II è macchiata da alcuni episodi molto tristi che si sono verificati durante il suo pontificato. Lo scandalo dei preti pedofili, e il sostegno alle dittature anti comuniste del Centroamerica sono sicuramente due rimproveri che molti fanno al Papa polacco. E a Roma qualcuno ha pensato bene di ricordarlo scrivendolo su uno dei tanti manifesti che hanno tappezzato la città.

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http://www.giornalettismo.com/archives/123475/amico-dei-pedofili-la-scritta-a-roma-sui-manifesti-di-giovanni-paolo-ii/

Libia: Russia,forza Nato sproporzionata

(ANSA) - MOSCA - La Russia ha denunciato l'uso "sproporzionato" della forza da parte della Nato in Libia e mette in dubbio che i raid aerei della coalizione non abbiano come obiettivo l'eliminazione di Muammar Gheddafi. Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo.

Bossi: no Pdl a mozione? Governo salta

(ANSA) - MILANO - 'Se non la vota vuol dire che vuol far saltare il governo'. Lo ha affermato il leader della Lega Umberto Bossi mandando cosi' un esplicito messaggio a Berlusconi sul voto alla mozione della Lega sulla Libia. Bossi, che sta partecipando ad una iniziativa del Sindacato Padano sul lago di Como, ha quindi ribadito il suo no all'intervento in Libia: 'Non serve a niente bombardare ammazzi solo la gente. Poveracci, poi scappano'.

A Lampedusa il barcone alla deriva a bordo c'erano oltre 400 profughi

Ieri l'Sos e la comunicazione che la guardia costiera maltese non sarebbe stata in grado di intervenire. Infine il soccorso italiano: 461 profughi, e ora sull'isola sono 2500

E' giunto in nottata a Lampedusa, poco prima delle 4, il barcone partito dalla Libia che ieri aveva lanciato l'Sos mentre si trovava ancora in acque maltesi. A bordo dell'imbarcazione, scortata da tre motovedette della Guardia Costiera, 461 profughi, tra i quali 44 donne e sei bambini.
Erano stati gli stessi immigrati a lanciare l'allarme con un telefono satellitare, sostenendo di essere in 600 e di imbarcare acqua. Le autorità maltesi avevano tuttavia comunicato di non potere inviare propri mezzi navali a causa delle cattive condizioni del mare. Da Lampedusa erano così salpate tre unità della Guardia Costiera che hanno portato a termine l'operazione di soccorso.
Sono complessivamente oltre 2.500 i profughi sbarcati a Lampedusa in due giorni. Tutti dovrebbero essere trasferiti sulla terraferma con la nave Flaminia della Tirrenia che si trova in rada davanti all'isola con 715 migrati già trasbordati ieri.

Raid Nato, Gheddafi illeso ucciso figlio e tre nipoti

In un discorso di 80 minuti il Colonnello aveva chiesto negoziati con Usa e Francia per "fermare le bombe", pronto a un cessate il fuoco. La minaccia: "Porteremo la guerra in Italia". Poi il bombardamento, scene di giubilo a Bengasi

TRIPOLI - Saif al-Arab, figlio più giovane del dittatore libico Gheddafi, è stato ucciso nella notte in un raid aereo della Nato. Lo ha confermato un portavoce del regime. Il Colonnello si trovava nella stessa casa bersaglio del bombardamento, è rimasto illeso insieme alla moglie. Morti tre suoi nipoti. Alla notizia, Bengasi, città in mano ai ribelli, ha festeggiato. Secondo le prime notizie, Gheddafi si trovava insieme a parenti e amici proprio nella casa del figlio Saif, 29 anni. Protesta il governo libico: "E' stata un'azione diretta ad uccidere il leader di questo paese". I pochi giornalisti occidentali presenti a Tripoli sono stati accompagnati a visitare una villa distrutta dai bombardamenti, in un quartiere residenziale della città. Altre esplosioni sono state udite nei pressi del bunker dove presumibilmente è ora rifugiato il Colonnello.
Chi era il figlio (scheda Ansa). Saif al Arab Gheddafi era il sesto figlio del leader libico. Secondo i media americani, a differenza del fratello Saif al Islam, al Arab non era mai apparso in televisione e aveva rilasciato pochissime dichiarazioni pubbliche. Sua madre è Safia Farkash, la seconda moglie del colonnello.
Saif al Arab nel 2006 si era iscritto alla Technical University di Monaco di Baviera, in Germania. Secondo quanto riferito da Al Jazira, il figlio di Gheddafi nel suo periodo universitario a Monaco aveva passato il tempo più che altro andando a feste e dedicandosi a business non specificati. Secondo una denuncia alla polizia tedesca, nel 2006 Al Arab fu coinvolto in una rissa con un buttafuori in un night club di Monaco. Nel 2008 sempre a Monaco fu presentata una nuova denuncia per l'eccessivo rumore che faceva la sua Ferrari F430, che fu sequestrata.
Al Arab Gheddafi fu sospettato, sempre nel 2008, di tentare di portare una pistola e delle munizioni da Monaco a Parigi servendosi di un'auto dotata di targa diplomatica. Il caso fu successivamente lasciato cadere dalle autorità tedesche per insufficienza di prove.
La risoluzione 1970 dell'Onu aveva imposto un divieto di viaggio a Seif Al Arab, ma non il sequestro dei suoi beni all'estero, come per altri figli dei rais. Dopo l'inizio della rivolta, il giovane Gheddafi era stato mandato dal padre all'est al comando di truppe per combattere gli insorti.
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La petizione per salvare gli animali di Fukushima

La rete si mobilita per aiutare gli altri esseri viventi colpiti dalla tragedia giapponeseAnche gli animali sono vittima della tragedia giapponese, e per questo suCare2, il più grande social network di sensibilizzazione sociale per aiutare tutti gli attivisti a rendere migliore il mondo, è stata pubblicata una petizione per aiutare le razze animali che sono stati abbandonati nelle fattorie abbandonate attorno alla centrale di Fukushima

TESTO DELLA PETIZIONE – Ecco il testo che sarà indirizzato al primo ministro nipponico appena saranno raccolte le due mila firme obiettivo di coloro i quali hanno lanciato la sottoscrizione

Vorremo consegnare l’elenco dei firmatari entro il due maggio. Molti senatori dell’attuale partito di governo hanno risposto al nostro appello. Alcuni animali delle fattorie sono presumibilmente in buone condizioni di salute, e sono stati visti girare nella zona. C’è la conferma che ventotto cavalli siano ancora vivi. Il 26 aprile le autorità locali di Fukushima inizieranno ad uccidere gli animali di fattoria che sono gravemente malati, feriti o in condizioni di sofferenza con il permesso dei loro padroni, all’interno del raggio di venti chilometri – la zona vietata – intorno alla centrale nucleare di Fukushima. In questo territorio ci sono 376 fattorie animali dove si trovano 870 mandrie di mucche da lette, 2500 mandrie bovine, 100 cavalli, 30 mila maiali e 630 mila polli. Gli animali sottoposti ad eutanasia è incerto. Molti sono già morti a causa della fame e della sete. Chiediamo al governo giapponese di catturare il maggior numero di animali da fattoria e di rilocarli presso fattorie pubbliche o private dopo la conclusione del processo di decontaminazione.

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http://www.giornalettismo.com/archives/123481/la-petizione-per-salvare-gli-animali-di-fukushima/

Il prete che ruba un milione per spenderlo in escort

30 aprile 2011

Un religioso cattolico condannato per il cospicuo furto di denaro utilizzato in prostituzione e vestiti di lusso

Un sacerdote cattolico è stato condannato a tre anni di prigione per aver rubato più di un milione di dollari, speso interamente per condurre una vita lussuosa fatta di vestiti firmati, spese pazze nei locali per omosessuali e soprattutto per leprestazioni sessuali a pagamento fornite da escort maschili.

SACERDOTE LADRO E SPENDACCIONE - Padre Kevin Gray, sessantacinque anni, della Parrocchia del Sacro Cuore di Waterbury, Connecticut, non ha contestato neppure il fatto che lui abbia condiviso un appartamento a New York City con un uomo al quale pagava l’università di Harvard. Gray aveva alzato i primi sospetti quando era sparito dalla sua parrocchia un anno fa, ma non sarà costretto dalla sua diocesi a pagare i soldi rubati, perché la Curia ha preferito non sporgere denuncia. Il sacerdote potrebbe perfino tornare a servire messa quando finirà di scontare il suo periodo di punizione in carcere.

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Canada al voto, arriva la rivoluzione socialdemocratica?

Per la prima volta uno Stato nordamericano potrebbe essere governato da un esponente socialista

Mancano due giorni alle elezioni canadesi per il rinnovo del Parlamento. LaCamera dei Comuni si rinnoverà per la quarantunesima volta, e mentre lo Stato nordamericano pensa ai playoff della NHL o ai mondiali di hockey su ghiaccio, la grande passione nazionale, una rivoluzione potrebbe scuotere il Canada. Per la prima volta nella sua storia il Primo ministro potrebbe essere espresso dal partito socialista, il New Democratic Party, il nuovo partito democratico in italiano.

ELEZIONI ANTICIPATE - Nel 2008 il premier conservatore Stephen Harper aveva vinto le elezioni dopo soli due anni di governo, ma lo scioglimento anticipato del Parlamento e la conseguente consultazione non aveva portato all’auspicata maggioranza. I conservatori di Harper avevano continuato a governare con un esecutivo di minoranza, una formula di governo invero abbastanza consueta nel Canada. A inizio 2011 però si è verificato un forte scontro tra Parlamento ed esecutivo, che ha portato alla sfiducia del governo Harper e a nuove elezioni anticipate. Nei sondaggi il premier canadese godeva di buona popolarità, e fino al mese scorso sembrava che nulla o quasi potesse impedirgli una nuova riconferma. Nelle ultime settimane di campagna elettorale però lo scenario è mutato, e nonostante i sondaggi potrebbero pure sbagliarsi, sembra che una rivoluzione alle urne possa cambiare il tradizionale sistema politico del Canada.

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Libia: Nato colpisce scuola bimbi Down

(ANSA) - TRIPOLI - Durante il bombardamento compiuto dalla Nato la notte scorsa a Tripoli, i caccia hanno colpito una scuola per bambini disabili, in particolare affetti dalla sindrome di Down. Lo hanno riferito giornalisti che hanno visto l'edificio. Nella scuola, dove ogni giorno vanno a studiare e a fare terapie riabilitative 50-60 bambini disabili dai 6 anni in su, non c'era nessuno. Ora tutto e' distrutto, le porte divelte, per terra un tappeto di vetri infranti insieme ai disegni degli scolari.

Libia, figlio Gheddafi ucciso da raid

(ANSA) - ROMA - Saif al-Arab, figlio minore di Muammar Gheddafi, e' rimasto ucciso ieri sera in un raid della Nato mentre si trovava nella sua casa di Tripoli in compagnia del padre, scampato al bombardamento alleato assieme alla moglie. Come ha annunciato il portavoce del governo Moussa Ibrahim, nell'attacco sono morti anche ''tre nipotini della Guida (Gheddafi)''. L'obiettivo, secondo Ibrahim, era proprio il colonnello. La Nato ha confermato il raid, ma ha detto che mirava a un centro di controllo militare.

Wojtyla: notte bianca di preghiera

(ANSA) - ROMA - E' trascorsa nelle piazze e nelle chiese, tra canti, danze, momenti di riflessione e qualche ora di sonno all'addiaccio, la notte bianca di preghiera delle centinaia di migliaia di pellegrini che dalla scorsa notte hanno invaso il centro Roma, in attesa della cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla questa mattina alle 10 in Vaticano. Alle 5:30 è stato aperto il varco per piazza san Pietro alle decine di migliaia di persone in attesa.

sabato 30 aprile 2011

Wojtyla beato, pellegrini al Circo Massimo: tutto pronto per la veglia di preghiera

Roma, 30 apr. (Adnkronos/Ign) - È già iniziato l'afflusso delle centinaia di migliaia di pellegrini attesi nella Capitale per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Sotto una pioggia leggera e un cielo grigio, i primi fedeli sfilano da stamattina lungo via della Conciliazione e si affacciano in piazza San Pietro dove sono già state piazzate le transenne che regoleranno l'accesso dei fedeli alla celebrazione di domani. Comparsi anche i primi striscioni con i colori bianchi e rossi della Polonia. Mentre sono decine i pullman che stanno ancora arrivando a Roma dalle diverse destinazioni.

La beatificazione di Karol Wojtyła si annuncia come una grande e universale ''festa della fede'', afferma Papa Benedetto XVI nel messaggio autografo inviato per l'occasione all'Osservatore romano. ''Una festa - prosegue il quotidiano vaticano - che migliaia di persone giunte a Roma da tutto il mondo si preparano a vivere proprio in queste ore. E che, nell'auspicio dello stesso Papa Ratzinger, costituisce una 'preziosa occasione per aprire le porte a Cristo'''.

''Ai giovani - sottolinea il Pontefice - il compito di inaugurare questa tre giorni di celebrazioni, con la veglia di al Circo Massimo, in collegamento con cinque santuari mariani di diversi continenti''. Domani mattina alle 10 la cerimonia in piazza San Pietro, dove lunedì, alle 10.30, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, celebrerà la messa di ringraziamento in onore del nuovo beato.

Oltre ai pellegrini sono 88 le delegazioni internazional, tra cui 16 i Capi di Stato che presenzieranno alla beatificazione di Giovanni Paolo II. Fra questi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che guida la delegazione italiana, il Presidente della Polonia Bronislaw Komorowski, quindi quello del MessicoFelipe Calderon. Ci saranno poi i Capi di Stato di Slovacchia, Montenegro, San Marino, Togo,Zimbabwe - con il presidente Robert Mugabe - Albania, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Camerun, Repubblica del Congo, Estonia, Honduras, Macedonia.
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Il ministro Prestigiacomo autorizza le trivellazioni alle isole Tremiti

Il ministro Prestigiacomo autorizza le trivellazioni alle isole Tremiti
© ANDREAS SOLARO/AFP

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha dato il via libera alle trivellazioni al largo delle isole Tremiti, alla ricerca di greggio. Le proteste delle scorse settimane hanno avuto come unico effetto la proposta, da parte del ministero, di ampliare di qualche chilometro l'area destinata al parco marino del Gargano. Secondo le associazioni ambientaliste le trivellazioni sono un inutile rischio: l'eventuale petrolio rinvenuto sarebbe troppo poco e di scarsa qualità.

Quanto costerà all'Italia la guerra in Libia?

Quanto costerà all'Italia la guerra in Libia?

Il conflitto libico peserà sull'Italia almeno per 700 milioni di euro: ecco le spese voce per voce.

Calcolare i costi di una guerra prima che sia finita è impossibile, ma qualcuno si è già lanciato in qualche stima anche per quanto riguarda lo scontro in Libia, dove il nostro Paese ha aumentato il proprio impegno nei giorni scorsi. L'unica cifra uscita finora dalle aule parlamentari ipotizza 700 milioni di euro in tutto. A conti fatti, dunque, il conflitto potrebbe pesare su ogni italiano circa 11,6 euro. Ad averlo dichiarato è il deputato leghista Maurizio Fugatti, che in commissione Finanze della Camera ha detto: "Un intervento come la guerra in Libia costa 700 milioni, dove andiamo a prendere i soldi?".

Il Foglio del 28 aprile, invece, parla di un miliardo di euro. "A metà aprile - si legge a pagina 3 - La Russa disse in un'intervista che erano già stati spesi 500 milioni, contando anche i fondi del ministero dell'Interno per l'emergenza profughi e immigrati". "La guerra libica - sintetizza il giornale - rischia di costare all'Italia oltre un miliardo di euro". In questo caso, dunque, il conflitto presenterebbe a ogni cittadino del nostro Paese un conto di circa 16,6 euro.

Anche se i costi variabili non possono ancora essere calcolati, dato che sono legati alla durata della guerra e al tipo di operazioni che si deciderà di sostenere, qualche dato può aiutare a farsi un'idea di ciò a cui si sta andando incontro. Il 26 aprile, il Sole 24 Ore scriveva che "dal 19 marzo al 24 aprile sono state effettuate circa 500 sortite per un totale di oltre 1.300 ore di volo", che tradotto in soldi significa "un costo di oltre 45 milioni di euro solo per la componente aerea".

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http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/91651-quanto-coster%C3%A0-allitalia-la-guerra-in-libia?

Leonardo Mazzei: Italia, un Paese da liberare

Leonardo Mazzei: Italia, un Paese da liberare
Leonardo Mazzei coordinatore del movimento Campo antimperialista in un’intervista rilasciata alla nostra Redazione ha detto: Italia è un Paese ancora sotto l’occupazione perché a tutt’oggi un Paese a sovranità limitata. Le basi installate dagli americani dopo la seconda guerra mondiale sono ancora sul territorio, non solo, se né sono fatte delle nuove ma se né stanno costruendo delle nuove come quella di Vicenza. Queste basi sono servite a guerre di aggressione come quella contro la Jugoslavia, l’Iraq e servono anche agli Usa per la guerra contro l’Afghanistan e in questi giorni vengono usate, purtroppo con la partecipazione dei bombardieri italiani contro la Libia. Quando diciamo che il nostro Paese è ancora sotto l’occupazione non ci riferiamo solo alle basi americane, ma anche ai gravi condizionamenti da parte degli Usa nella nostra politica interna ed estera e anche quella militare e economica e più in generale nelle grandi scelte politiche del nostro Paese. Quindi la nostra Italia è un Paese da liberare in tutti i sensi.

Antonio Mazzeo: Partecipazione italiana in guerra contro la Libia, un errore non solo strategico ma anche storico.

Antonio Mazzeo: Partecipazione italiana in guerra contro la Libia, un errore non solo strategico ma anche storico.
Antonio Mazzeo scrittore e blogger italiano in parlando ai microfoni della nostra Radio ha detto:
L’Italia ha ancora dei debiti spaventosi con la Libia. Sono stati commessi crimini di guerra enormi di cui l’Italia non ha ancora fatto chiarezza. Trovarsi ora in un conflitto e bombardare le città libiche non è certamente il modo migliore di fare i conti con la propria storia coloniale. Non dimentichiamo che da Sud d’Italia e precisamente dalla Sicilia ora stanno partendo la gran parte dei raid sia italiani che degli Usa sia dei Paesi dell’Alleanza Atlantica Nato. L’attuale guerra dell’Europa contro la Libia avrà gravi conseguenze dirette e indirette. la risposta militare alla crisi libica è la risposta più sbagliata. Rischiamo ulteriormente di mettere benzina sul fuoco e scatenare un incendio difficilmente domabile.

Gb: polizia arresta un attivista perchè “pensava di protestare”

Gb: polizia arresta un attivista perchè “pensava di protestare”
LONDRA - La polizia britannica ha arrestato l'attivista Charlie Veitch sottrandolo da casa sua a Cambridge per le sue presunte cospirazioni anarchiche in occasione del matrimonio reale. L'attivista è stato arrestato il giorno prima delle nozze reali nonostante nel giorno stesso del suo arresto, lui si fosse recato alla polizia, di sua spontanea volontà, per dichiarare che che la loro manifestazione sarà svolta pacificamente senza alcuna intenzione di disturbare o interrompere le nozze reali. Lo riferisce Press Tv precisando che Londra nel giorno 29 aprile è stata una città militarizzata a tutti gli effetti per il matrimonio reale di William e Kate. Blindare la capitale inglese è costato 22 milioni di euro ai cittadini britannici. Cinquemila poliziotti, mille soldati, centinaia di agenti dei servizi segreti hanno blindato Londra effettuando arrestati anticipati per “sospetto di cospirazione volta a causare disordine pubblico e disturbo della quiete durante il matrimonio reale”. Le clamorose nozze tra William e Kate hanno avuto un risvolto securitario senza precedenti, che è costato ai contribuenti britannici la bellezza di 22 milioni di euro e ha suscitato polemiche per la sua durezza con cui è stata preventivamente impedita ogni pacifica contestazione. Il programma dell’opposizione inglese prevedeva manifestazioni pacifiche in Soho Square. L'organizzatore della protesta, professor Chris Knight, è stato cacciato dall'Università di Londra in cui insegnava antropologia per aver partecipato alle proteste contro il G20 del 2009.
Knight è stato arrestato dalla polizia davanti a casa sua la sera prima del matrimonio. La stessa sorte è toccata al giovane londinese Charlie Veitch, che si era occupato di promuovere la manifestazione su internet. Una ventina di altri attivisti sono stati arrestati nel corso di una serie di retate effettuate giovedì dalla polizia in tutte le case occupate di Londra.
Un centinaio di altri giovani appartenenti ai gruppi pacifista-ecologisti residenti nei sobborghi londinesi, fermati in passato durante altre manifestazioni, hanno ricevuto un ordine di polizia in cui si vietava loro l'ingresso nel centro di Londra per il giorno delle nozze reali.

Tutti i retroscena dell’aggressione fascista: venerdì nero a Napoli

XII

E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.

Non bastava la monnezza, non bastavano i candidati in odore di camorra. Oggi Napoli, mai stanca di raschiare il fondo, ha fatto un tuffo negli anni di piombo. Il tutto comincia, ieri, intorno alle 10 del mattino nei pressi della Facoltà di Lettere della Federico II, zona Porta di Massa. Gli studenti dei collettivi decidono di cancellare le scritte di minaccia apposte la sera prima tra le quali una profetica Antifa’ vi buchiamo, le svastiche e le croci celtiche dai muri dell’Università, quando vengono avvicinati da tre giovani diCasapound, tra i quali il candidato alla III Municipalità in una lista collegata a Lettieri (PdL) EnzoTarantino (quello stesso Tarantino che una settimana fa è stato coinvolto nella polemica per la pagina fb di auguri ad Adolf Hitler). Trai gruppi di giovani scoppia una rissa, dove con virile ed italico valore i fascisti di Casapound sguainano i coltelli. Alla fine in 4 verranno portati in ospedale, 3 ragazzi dei collettivi con profonde ferite da armi da taglio, e lo stesso Enzo Tarantino con contusioni varie.

I fascisti sono sempre gli stessi, violenti, vigliacchi, che minacciano con scritte sui muri e cominciano pure a mantenere le promesse.

Leggi tutto e guarda le foto:

http://www.agoravox.it/Tutti-i-retroscena-dell.html

LIBIA: GHEDDAFI, DA ITALIA DI BERLUSCONI CRIMINI COME 1911

(AGI) Tripoli - Muammar Gheddafi accusa Silvio Berlusconi e il parlamento italiano di crimini di stampo colonialistico.
"Mandando i suoi aerei a bombardare, oggi come ieri a Gherdabia", ha detto il Colonnello libico in un discorso pronunciato oggi nella ricorrenza del 96.mo anniversario della battaglia tra italiani e libici nella citta' sita a sud di Sirte, "l'Italia commette gli stessi crimini perpetrati nel 1911 e attua la stessa politica coloniale. E' un'Italia violenta. Il mio amico Berlusconi e il parlamento italiano, se esiste davvero un parlamento, commettono oggi un crimine".