domenica 15 maggio 2011

Netanyahu, decisi difendere confini

(ANSA) - GERUSALEMME - ''Nessuno si sbagli: siamo decisi a difendere i nostri confini e la nostra sovranita'''. Cosi' il premier israeliano Benyamin Netanyahu a proposito degli odierni violenti e sanguinosi eventi sui confini con il Libano, con la Siria nel Golan e ai valichi della Striscia di Gaza.

Caso Claps: Processo Restivo, domani inizio dibattimento in GB

Potenza, 15 mag (Adnkronos) - Inizia domani il dibattimento del processo inglese a Danilo Restivo per l'omicidio della sarta inglese Heather Barnett nel tribunale di Winchester. E' prevista la presenza della madre di Elisa Claps, la ragazza di 16 anni uccisa a Potenza nel 1993. Lo stesso Restivo e' accusato dalla Procura di Salerno di esserne l'assassino.

M. O.: SOLDATI ISRAELE SPARANO A CONFINE LIBANO, 10 MORTI

(AGI) Beirut - Sono almeno dieci i palestinesi uccisi dai soldati israeliani al confine con il Libano meridionale negli scontri per il Nakba Day, il 'Giorno della Catastrofe', cosi' ricordato dagli arabi per la proclamazione dell'indipendenza di Israele nel 1948 e la conseguente espulsione di 700mila palestinesi da quella terra. Lo hanno riferito fonti della sicurezza libanese, aggiungendo che i feriti sono circa 100.

Eutanasia, Zurigo boccia la proposta di vietare il suicidio assistito agli stranieri

Berna, 15 mag. (Adnkronos/Ign) - Secondo le prime proiezioni, si profilano due 'no' alle iniziative del cantone di Zurigo in votazione oggi sul divieto di assistenza al suicidio agli stranieri che fanno ricorso alle associazioni svizzere come Exit o Dignitas. Lo riferiscono i siti web locali, spiegando che sarebbero state respinte dall'80% della popolazione. Uno dei quesiti referendari, in particolare, chiedeva di permettere il ricorso alle associazioni unicamente a chi è residente nel cantone da almeno un anno.

L'obiettivo dei promotori, Unione democratica federale e Partito evangelico, era quello di ridurre il fenomeno del cosiddetto "turismo della morte". La legge federale permette esclusivamente l'aiuto passivo al suicidio, cioè la fornitura - su esplicita richiesta del paziente che intende porre fine alla sua esistenza - degli "strumenti" per farlo. E' invece proibita l'eutanasia attiva diretta, cioè un omicidio mirato a ridurre le sofferenze di un'altra persona.

L'altra iniziativa in consultazione chiedeva invece di sottoporre alle Camere federali un'iniziativa cantonale per rendere punibile l'istigazione al suicidio.

"Uno schiaffo morale a chi non voleva consentire a queste persone sofferenti di poter ottenere i servizi che medici e associazioni elvetiche davano loro accompagnando e assistendo i malati a porre fine ai propri giorni di sofferenza nel modo più dignitoso", commenta all'Adnkronos Emilio Coveri, presidente di Exit Italia, Centro di studi e documentazione sull'eutanasia, l

"Nei giorni scorsi - sottolinea Coveri - ho potuto incontrare a Zurigo gli amici della Dignitas, l'associazione che accoglie gli stranieri e accompagna e assiste coloro che hanno richiesto il suicidio assistito nella forma e nei termini previsti dalla legge svizzera per terminare i propri giorni dignitosamente. Quella che veniva formulata era una proposta indecorosa, indecente che discrimina enormemente le persone che soffrono e che per fortuna è stata bocciata a grandissima maggioranza".

Carceri: detenuto si impicca a Torino

Torino, 15 mag. (Adnkronos) - Lo hanno trovato senza vita intorno alle 11,20 di questa mattina alcuni agenti della polizia penitenziaria del carcere di Torino. Vincenzo Lemmo, un detenuto di 48 anni, si e' impiccato alle sbarre della sua cella, nella quarta sezione del Padiglione A del penitenziario torinese, usando una cintura.

MEDICI: BOOM DI 'DOTTOR HOUSE' ITALIANI, OLTRE 11MILA INTERNISTI

Roma - Un esercito di 11.435 professionisti che gestiscono 39 mila posti letto per 1,2 milioni di ricoveri. Medici che si prendono cura globalmente della persona. Camici bianchi in grado di giungere a una diagnosi, anche la piu' complessa, grazie alla padronanza di conoscenze che spaziano in quasi tutte le discipline mediche: dalla cardiologia, alla gastroenterologia, dalle infezioni ai problemi ormonali. E' la fotografia del medico di medicina interna scattata nel corso del XVI Congresso nazionale della FADOI organizzato a Firenze dal 15 al 18 maggio. Un nostrano "Dottor House", il protagonista di una fortunata serie televisiva che piu' ha saputo incarnare le contraddizioni e la complessita' della medicina moderna. Un settore che non conosce crisi: di fronte al crollo di "vocazioni" di tante aree della medicina, il numero degli specialisti e' in continua crescita e un internista su quattro ha meno di 40 anni. "Negli anni passati - spiega Carlo Nozzoli, Presidente FADOI - abbiamo vissuto un periodo in cui la medicina interna sembrava essere considerata una specialita' residuale. Una branca a cui affidare quei malati che non rientravano nei ranghi delle superspecialita' che caratterizzano la medicina contemporanea.
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EUTANASIA: ZURIGO VOTA PER IMPEDIRE SUCIDI DI STRANIERI

(AGI) Zurigo - Zurigo vota oggi sull'eutanasia: in ballo, la proposta che la vieta e un'altra che la consente solo ai residenti. L'obiettivo che le accomuna e' di impedire il flusso di stranieri che intendano utilizzare le norme locali per porre fine alla propria vitae non possono farlo dove l'eutanasia e' bandita.
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LIBIA: FORZE ARMATE GB, LEGITTIMO UCCIDERE GHEDDAFI

(AGI) Londra - Il capo delle Forze armate britanniche ha affermato che uccidere Gheddafi e' "compatibile con le regole" d'ingaggio della Nato. Londra vuole che i bombardamenti siano intensificati per impedire al Colonnello di restare al potere.
"Nel mirino della Nato, oggi, non vi sono le infrastrutture", ha spiegato il generale Sir David Richards al Sunday Telegraph, "ma se vogliamo aumentare la pressione su Gheddafi dobbiamo ampliare il raggio dei nostri bersagli". .

FILIPPINE: TEMPESTA TROPICALE ALL'EST, 33 MORTI

(AGI) Manila - E' di 33 morti il bilancio provvisorio delle vittime della tempesta tropicale che ha colpito l'est delle Filippine. I danni all'economia e alle infrastrutture ammontano a 23 milioni di dollari. Circa 10.000, inoltre, sono gli sfollati.
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L’amico di Alemanno in Vaticano che prende 145mila euro di stipendio dal Comune

Prosegue la campagna di moderazione dei costi della politica del sindaco di Roma: un collaboratore vede il suo stipendio moltiplicato per sette in tre anni

Il grande sindaco della grande città Gianni Alemanno, aggressivo con gli autisti dell’Atac quanto timido nel richiamare i vertici indagati delle aziende comunali, mentre chiede soldi al governo per gli eventi che organizza con il Vaticano, pensa bene di premiare un suo collaboratore aumentandogli lo stipendio di sette volte in tre anni. Ne parla Fabrizio D’Esposito sul Fatto:

L’ultimo regalo della sua giunta è stato quello fatto a Gianluca Scarnicci, prezioso tessitore dei rapporti tra Alemanno e il Vaticano. La carriera del pio Scarnicci è stata fulminante. Appena tre anni fa, nel giugno del 2008, viene assunto a tempo determinato nella segreteria del sindaco, con deliberazione numero 121 nella seduta del 18 di quel mese. L’importo annuo lordo è quantificato in 23.024 euro. Il primo scatto in avanti nemmeno venti giorni dopo. Un record che abbaglia. Il “Sig. Gianluca Scarnicci” entra nell’ufficio stampa del primo cittadino. La delibera è la numero 173 del 2 luglio 2008, all’una – nimità. Curiosità: si vota in forma segreta, con l’antico metodo delle palline bianche e nere. Per Scarnicci, le palle bianche sono dodici. Anche lo stipendio fa un bel balzo in avanti: “Al Sig. Gianluca Scarnicci è attribuito il trattamento economico annuo lordo complessivo di 45.598,60 euro”.

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http://www.giornalettismo.com/archives/125401/lamico-di-alemanno-in-vaticano-che-prende-145mila-euro-di-stipendio-dal-comune/

M.O: dimesso inviato speciale Usa George Mitchell

M.O: dimesso inviato sopeciale Usa George Mitchell
WASHINGTON - L’inviato della Casa Bianca in Medio Oriente, George Mitchell, si e’ dimesso dal suo incarico. Considerato l’artefice della pace in Irlanda del Nord, 77 anni, avrebbe invocato ragioni personali. Secondo il suo entourage l’ex senatore sarebbe rimasto frustrato dalla mancanza di progressi nel processo di pace negli ultimi due anni. Per Obama si tratta di un brutto colpo, a pochi giorni da un suo nuovo discorso sul Medio Oriente.

Elvio Arancio all'IRIB: 15 maggio, Nakbah, nascita Israele capitolo criminoso di storia umana

Elvio Arancio all'IRIB: 15 maggio, Nakbah, nascita Israele capitolo criminoso di storia umana (audio)

Dal 1948 ad oggi incombe sulla popolazione palestinese una grande catastrofe di nome Israele. A questo proposito la nostra Redazione ha intervistato Elvio Arancio, responsabile delle questioni internazionali del Movimento Per il Bene Comune nonchè l’artista e attivista italiano:

Nel giorno 15 maggio ci sarà un convegno a Torino per ricordare la ricorrenza della Nakbah, in quanto la sofferenza del popolo palestinese, la perdita delle loro terre, la perdita dei loro diritti è qualcosa che deve essere ricordato da tutte le persone che hanno al cuore il senso della giustizia e il bene dell’umanità. La Nakbah significa la perdita, per i palestinesi della loro Patria e significa una serie di violenze, ingiustizie e persecuizioni che sono rimaste nella memoria del popolo palestinese e che rimangono negate dal regime d’ Israele che causò questo sopruso. Le autorità israeliane riescono ancora oggi a cancellare le azioni criminose nella memoria collettiva della società collettiva israeliana. La nascita dello stato israeliano è un capitolo criminoso nella storia dell’umanità.

Giappone: torna l’allarme nucleare alla centrale Fukushima

Giappone: torna l’allarme nucleare alla centrale Fukushima
TOKYO - Torna l'allarme nucleare alla centrale Fukushima Daiichi, danneggiata l'11 marzo dopo il terremoto e lo tsunami. Sono passati due mesi, ma di fatto i pericoli ci sono ancora tutti, incluso quello di continuare a contaminare con acqua radioattiva l'Oceano. Lo stato del reattore numero 1 desta grosse preoccupazioni: i tecnici della Tepco hanno rilevato che manca l'acqua necessaria a coprire le barre del combustibile nucleare. E mancherebbe per via di un buco nella campana di contenimento del reattore causato dalla fusione delle barre nucleari, precipitate sul fondo e ora scoperte. La conferma viene dal ministro dell'Economia del Commercio e dell'industria, Banri Kaieda, che ha detto ai microfoni del nerwork giapponese Nhk, che "l'acqua pompata all'interno del reattore numero 1 fuoriesce a causa di uno o piu' buchi provocati dalla fusione".

Rifiuti Napoli: un’altra serata di proteste e blocchi. E di miracoli neanche l’ombra

Rifiuti Napoli: un'altra serata di proteste e blocchi. E di miracoli neanche l'ombra

Questa non è altro che l’ennesima cronaca dell’ennesima rivolta che si è consumata a Napoli in questi ultimi giorni.

Da giorni la città è invasa da enormi cumuli di immondizia, usati, in questi ultimi giorni, come arma elettorale. Solite accuse e solite promesse (“Se vinciamo aboliamo la Tarsu” ha dichiarato il Premier Silvio Berlusconi venerdì alla Mostra d’Oltremare dove ha chiuso la campagna elettorale di Gianni Lettieri).
Corso Amedeo di Savoia, una lunga strada proseguimento di Santa Teresa degli Scalzi che unisce il centro di Napoli con Capodimonte. La Sanità è a due passi. La rivolta comincia all’ora di cena. L’unico suono che invade la strada è quello dei clacson di chi è rimasto bloccato e, avvicinandosi alla zona calda, si mescola al rumore di sacchetti calpestati.
I ragazzini giocano con l’immondizia, gettano sacchetti e urlano “’A monnezza, ‘a monnezza”, mentre le mamme, scope in mano, spazzano l’immondizia in mezzo alla strada. L’idea, la solita, è quella di non far passare nessuno, “e quando la tolgono da qui, andiamo più giù e la ributtiamo. Il popolo è stanco”.
“Il popolo è stanco” è il leit motiv della serata. Mario, che vive proprio a due passi da lì lo ripete come un mantra. Due macchine della polizia delimitano l’area, in attesa dei camion che dovrebbero ripulire tutto. Ma questa arteria è bloccata. La gente protesta, fa inversione e va via. Qualcuno prova a passare sui marciapiedi e si becca gli improperi dei manifestanti e qualche sacchetto sull’auto, i motorini sfrecciano tra i sacchetti. Una fila di autobus di linea è parcheggiata in fila indiana: sono spenti, morti. Gli autisti si guardano e chiedono lumi sul da farsi: “Per ora aspettiamo” dicono sconsolati. Ogni tanto qualcuno sale sui cumuli di immondizia e getta qualche sacchetto per strada. Non esistono guanti né mascherine, l’unico strumento sono le mani nude e i sacchetti. I bambini, nel frattempo, continuano a urlare e qualcuno imita i grandi, in posa su una panchina ormai nascosta dai sacchetti.
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Il Gay Pride a casa di Fidel

A Cuba i diritti per gli omosessuali vengono discussi grazie all’impegno della figlia di Raul Castro. Dopo le riforme economiche annunciate da Raul Castro forse si apre la speranza anche per la comunità LGBT che vive nel regime comunista diCuba. Dopo decenni di persecuzione sembra che la promessa apertura della dittatura possa portare anche diritti per chi è gay. In prima fila c’è la figlia del nuovo presidente, Mariela Castro, sessuologa e responsabile del Centro nazionale per l’educazione sessuale.

GAY PRIDE CUBANO - Circa 400 omosessuali hanno manifestato oggi nel centro dell’Avana durante una marcia guidata dalla sessuologa Mariela Castro, figlia del presidente cubano Raul Castro e responsabile del Centro nazionale per l’educazione sessuale.Al ritmo dei tamburi portati da alcuni manifestanti, la marcia si e’ svolto lungo la ‘avenida 23′ che sfocia sul Malecon, il lungomare della capitale. Nel precisare di sostenere le autorita’, i manifestanti hanno chiesto al governo di fare dei passi in avanti per porre fine alla ‘omofobia’ nel paese.

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http://www.giornalettismo.com/archives/125385/il-gay-pride-a-casa-di-fidel/

Arrestato Strauss-Kahn,violenza sessuale

(ANSA) - NEW YORK - Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale e papabile sfidante di Sarkozy alle presidenziali del 2012 in Francia, e' stato arrestato all'aeroporto John Fitzgerald Kennedy di New York mentre era a bordo di un volo per Parigi. E' accusato di aggressione sessuale ai danni di una cameriera di 32 anni dell'hotel Sofitel, a Times Square. Strauss-Kahn e' interrogato, ma, ha reso noto il portavoce della polizia, nessuna accusa formale gli e' stata ancora mossa.

Libia: Castelli, da Nato pelosa ipocrisia su vittime civili

Milano, 14 mag. (Adnkronos) - "La Nato dichiara di essere dispiaciuta per le eventuali vittime civili innocenti di ieri in Libia. Non e' che con un po' di 'dispiacere' ci si lava la coscienza. Il delitto di avere ucciso innocenti rimane. L'unico modo per dimostrare vero dispiacere e' sospendere i bombardamenti. Altrimenti e' solo pelosa ipocrisia". Lo dichiara il il viceministro leghista delle Infrastrutture, Roberto Castelli.

sabato 14 maggio 2011

Ceneri radioattive in depuratori Tokyo

(ANSA) - TOKYO - Una sostanza molto radioattiva e' stata rilevata nelle polveri di inceneritore finite in alcuni impianti di depurazione di Tokyo alla fine di marzo, poco dopo l'inizio della crisi nella centrale nucleare di Fukushima 1. Secondo la stampa, che cita fonti del governo della capitale, in un impianto nel distretto di Koto le ceneri hanno una concentrazione radioattiva fino a 170.000 becquerel/kg. I residui, recuperati dal trattamento di rifiuti inorganici, sono gia' stati riciclati.

Obama autorizza nuove trivellazioni

(ANSA) - NEW YORK - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di dare il via libera a nuove trivellazioni nel Golfo del Messico, nell'Atlantico e in Alaska, per rispondere alle crescenti preoccupazioni dell'opposizione repubblicana sull'aumento del prezzo del petrolio e della benzina, a un anno e mezzo dalle presidenziali del novembre 2012. Nel suo discorso radiofonico ed internet del sabato, Obama ha indicato che ''chiedero' al ministero dell'interno di dare ogni anno nuove licenze.

Libia, imam lancia fatwa contro l'Italia per i raid Nato su Brega

(Xinhua)
Tripoli, 14 mag. (Adnkronos/Aki) - E' una vera e propria fatwa contro "Italia, Francia, Gran Bretagna, Qatar e Danimarca" quella lanciata da un imam libico, identificato come Noureddin al-Mijrah, nel corso di una conferenza stampa a Tripoli. Il religioso ha infatti invitato il mondo musulmano a uccidere "1.000 persone per ogni imam" morto ieri in un raid della Nato sulla città di Brega, in Libia. Secondo il portavoce del governo libico, Moussa Ibrahim, sono morti undici imam nel raid.

Ibrahim, citato dal sito web dell'emittente 'al-Jazeera', ha definito l'attacco"un crimine barbaro", precisando che i religioni sono stati uccisi mentre stavano dormendo. Il portavoce ha infine sottolineato che gli imam facevano parte di un gruppo di religiosi giunti a Brega per pregare per la fine del conflitto.

La Nato conferma l'attacco al bunker nella città di Brega, nell'est della Libia, nel quale, secondo il governo del colonnello Gheddafi, sono rimasti uccisi gli undici imam. "Sebbene non possiamo confermare queste affermazioni, deploriamo la perdita di vite innocenti quando essa si verifica", ha dichiarato l'Alleanza, per la quale "l'edificio di Brega era chiaramente identificato come un centro di comando".

Secondo il membro del Comitato dei ricercatori dell'università egiziana di al-Azhar, Abdel Mouti al-Bayoumi, le minacce "non sono una fatwa, ma è propaganda di qualche religioso vicino al regime ". "Se la Nato pensava di bombardare un edificio militare allora si è trattato di un errore", afferma ad Aki-Adnkronos International. "Secondo la sharia la morte per errore prevede un risarcimento in denaro, la deya, pari al valore di quattro chili d'oro", spiega l'esponente di al-Azhar, una delle massime istituzioni islamiche mondiali.
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Libia, la Casa Bianca riconosce il Cnt. Ma solo “per metà”

Libia, la Casa Bianca riconosce il Cnt. Ma solo “per metà”

I ribelli potranno ricevere fino a 150 mln di dollari

TRIPOLI – Il leader libico Muammar Gheddafi rompe nuovamente il silenzio e lo fa a distanza di poche ore dalle dichiarazioni del ministro Frattini, che proprio ieri aveva affermato con quasi certezza che il rais, ferito dai bombardamenti delle scorse notti, quasi sicuramente avrebbe cercato rifugio nel deserto presso gente a lui fidata. A quanto pare non è così. E il nuovo messaggio di Gheddafi sembra arrivare proprio come risposta a chi, come Frattini, credeva che il rais avesse le ore contate. Questa volta il colonnello torna a parlare in un messaggio audio trasmesso dalla tv di Stato, a differenza però delle altre volte in cui era apparso in televisione. E, come a sentirsi quasi sfidato dalle precedenti parole del ministro Frattini, il leader libico ha voluto fare delle precisazioni.
“Mi trovo in un posto in cui non potete raggiungermi”, ha assicurato, e “vi voglio dire che i vostri bombardamenti non mi colpiranno perchè milioni di libici mi portano nei loro cuori”, ha aggiunto il colonnello, rivolgendo un ringraziamento ai leader e capi di stato che si sono informati sulla sua salute dopo l’attacco Nato dei giorni scorsi, definito da lui stesso “un raid vigliacco di crociati”.
Ciò che differenzia questo ultimo messaggio da quelli precedenti è che si tratta di un messaggio audio e non di video in cui Gheddafi mostra il suo viso e il suo corpo. Proprio in riferimento a ciò il ‘New York Times’ ha riferito di aver chiesto alle autorità libiche per quale motivo il colonnello non sia comparso in video come le altre volte. “Perchè attraverso le immagini televisive è più facilmente rintracciabile”, è stata la risposta. Il messaggio audio del leader libico non dissipa i dubbi sulle sue condizioni di salute nè sul luogo in cui si trovi in questo momento. Interrogativi che per il momento restano privi di risposta, nonostante le diverse ipotesi e congetture che al riguardo si stanno facendo. Di sicuro, però, se ci si vuole riferire al contenuto dell’ultimo messaggio, da questo emergerebbe un Gheddafi tutt’altro che ferito e quasi perdente.
AGGIORNAMENTO ALLE ORE 13:05
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Giappone: sisma magnitudo 5.7 a Fukushima, no allarme tsunami

Tokyo, 14 mag. (Adnkronos/Dpa) - Un terremoto di magnitudo 5.7 della scala Richter con epicentro a circa 30 chilometri sotto l'Oceano Pacifico e' stato registrato in Giappone, nella regione di Fukushima colpita dal violento sisma dell'11 marzo scorso. Non e' stata diramata l'allerta tsunami dopo la scossa che secondo rilevazioni Usa e' stata di magnitudo 6.2.

Che classe...politica

Napoli, in fiamme cumuli di rifiuti è allarme sanitario per la diossina

Rifiuti in fiamme a Napoli

NAPOLI - Non accenna a diminuire il fenomeno dei roghi di rifiuti a Napoli. Nella notte sono stati quaranta gli interventi dei vigili del fuoco, concentrati soprattutto nel quartiere Ponticelli e nel centro storico. Le autorità sanitarie hanno più volte lanciato l'allarme diossina a causa delle esalazioni che provengono dai rifiuti dati alle fiamme.

Melania, la telefonata del marito all'amante: «Fidati di me, aspetta la fine»

Salvatore Parolisi

Parolisi e Ludovica intercettati, nuove ombre sul caporale. Lui l'avverte: «Mi raccomando, non parlare in ambienti chiusi».

ASCOLI PICENO - Melania è morta, uccisa a coltellate ormai 26 giorni fa, ma lei non si rassegna: non vuole scomparire dalla scena, non si arrende a questo carosello di telecamere, di dolore e di sospetti. Lei, Ludovica P., la soldatessa di Sabaudia in servizio oggi a Lecce, continua a tempestare di telefonate Salvatore Parolisi, il caporal maggiore che Melania aveva sposato dopo un lunghissimo fidanzamento, l’uomo che ormai da un paio d’anni frequentava convinta di aver trovato l’amore della vita.
Continua a chiamarlo, nonostante Parolisi fin dalla mattina del 1° maggio l’avesse messa sull’avviso: «Chiudi, ti richiamo io da una cabina...». Sono così finite nel fascicolo di quest’inchiesta ancora senza indagati alcune intercettazioni di recenti colloqui fra i due. Ludovica che insiste e Salvatore che ancora una volta l’avverte: «Mi raccomando, non parlare in ambienti chiusi...». Vuole dirle, cioè, di fare bene attenzione a microspie che potrebbero essere state piazzate sulla sua strada. Ma Salvatore fa di più, a Ludovica che non trova pace, a un certo punto chiede un ultimo sforzo: «Fidati di me, aspetta la fine...».
Si tratta di conversazioni captate dai carabinieri sicuramente prima dell’ultimo interrogatorio, brandelli di frasi che rendono bene il dramma di questi due ragazzi, ma che vanno lette e rilette perché demoliscono quasi definitivamente l’immagine idilliaca che in tanti hanno provato a fornire della vita di coppia tra Salvatore e Melania, perché potrebbero avere una loro utilità anche nelle faticosissime e incerte indagini sull’omicidio della bellissima moglie del caporale.
Dovrebbe essere stato il pm Monti a chiederne conto a Salvatore proprio nell’ultimo lunghissimo faccia a faccia di mercoledì scorso, nella caserma di Castello di Cisterna. E Salvatore potrebbe aver risposto come ha risposto in una delle sue ultime apparizioni in tv: «I miei errori con la morte di Melania non c’entrano niente». Ma allora perché tutta quell’attenzione alla possibile presenza di microspie? Perché tutte quelle chiamate da cabine telefoniche pubbliche che ormai non le usa più nessuno?
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Frequentazioni

Torna il “Palermo Pride”, sette giorni dedicati al mondo omosessuale

Dal 14 al 21 maggio previsti eventi politici, culturali, spettacoli e feste. Omogenitorialità, legalità, lotta alla mafia e diritti i temi al centro della manifestazione

PALERMO. Dopo il grande successo del "Sicilia Pride" dello scorso anno, il primo in assoluto a Palermo, torna nel capoluogo siciliano la manifestazione dedicata all'universo omosessuale. Sette giornate, dal 14 al 21 maggio, di eventi politici, culturali, spettacoli e feste prima del corteo finale, a cui parteciperà la madrina del “Palermo Pride”, Vladimir Luxuria. Quest'anno verrà data centralità all'elaborazione politica dei movimenti lesbici, queer e femministi e al tema dell'Omogenitorialità. Grande spazio sarà dedicato anche ai temi della legalità, della lotta alla mafia e allo stato del dibattito politico/istituzionale sui diritti.
Tra gli eventi previsti nel corso della settimana, l'inaugurazione della mostra a cura di Maria Chiara di Trapani, “Letizia Battaglia 1974- 2011”, con un allestimento pensato da Gandolfo Gabriele David per Spazio Deep. La mostra si terrà sabato 14, alle 19, a Palazzo Steri.

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http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/158073/

Le suore fanno cantare Faccetta Nera a scuola

14 maggio 2011

“Non studiamo forse il fascismo a scuola?”, è la risposta dell’istituto.

Curiosa la recita dell’istituto Marcelline di Lecce che nel saggio di fine anno ha intenzione di inserire all’interno del programma dei canti che i bambini delle elementari dovranno eseguire anche un caposaldo della musica risorgimentale come Faccetta Nera. Già: la recita che conclude l’anno è naturalmente ambientata nei 150 anni dell’Unità d’Italia, come da programma ministeriale: ma stranamente anche un canto in pieno stile fascista è stato inserito all’interno del programma della serata.

BELL’ABISSINA – Le spiegazioni che le suore che gestiscono l’istituto privato hanno dato a quelli di 20 centesimi, quotidiano online che per primo ha trovato la storia non appaiono in effetti granché soddisfacenti: “Il fascismo è argomento del programma no? E allora è naturale che qualcosa del concerto di fine anno lo riguardi!”.

Nel programma del coro finale, che gli scolari provano ogni mercoledì, c’è qualcosa che non quadra. Qualcosa che può sembrare pure orecchiabile, ma pesa come un macigno. Vi compaiono, fra gli altri, l’inno nazionale italiano; il “Garibaldi Innamorato” di Sergio Caputo; “Le radici ca teni” dei Sud Sound System; “Bella ciao” e, appunto, “Faccetta nera”. Un genitore è andato su tutte le furie, quando lo ha saputo. E’ padre adottivo di una bambina di colore. La risposta dell’Istituto pare sia stata libro di storia alla mano. Il loro programma didattico include il periodo fascista e dunque hanno inserito una canzone lo rievoca e che, comunque, i bambini sanno ormai a memoria e vogliono cantare come tutte le altre. Come se “Faccetta nera” fosse un’altra canzone pop che rievoca un qualunque periodo storico dall’Unità a noi (anche perché, chiediamo venia, ma il Fascismo cosa ci azzecca con i 150 anni dall’Unità?). E non, come è, la celebrazione sonora di una delle fogne assolute della nostra storia, scritta dal profondo di quella fogna stessa. Un caso di straordinaria leggerezza, una pericolosissima negligenza.

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http://www.giornalettismo.com/archives/125288/le-suore-fanno-cantare-faccetta-nera-a-scuola/

Il Giornale difende la Santanchè: “Freedom Flotilla come Arrigoni, tutti terroristi”"

Si sa, la pupa ha sempre ragione: a quale prezzo?

Il Giornale ha deciso che la cosa non poteva passare in secondo piano. O, più probabilmente, che l’errore di Daniela Santanché ad Annozero, che ha paragonato la bandiera della Freedom Flotilla a quella di Hamas, era troppo grosso per non poter metterci una pezza: e così, un articolo sparato sulla prima pagina di oggi e che trova il suo degno spazio a pagina 3, a firma di Gian Micalessin, si occupa di raccontare ai lettori dell’organo di stampa di Via Negri, edito dalla famiglia Berlusconi, diretto da Alessandro Sallusti e finanziato dalla pubblicità di Daniela Santanchè (li hanno anche beccati in giro mano nella mano) , che quella bandiera era proprio dei terroristi: insomma, ha proprio ragione il sottosegretario del governo, ci dice il Giornale.

FREEDOM FLOTILLA – Perchè? Perchè quelli della Freedom Flotilla sono terroristi, punto e basta. Ve lo ricordate, eh? Ve lo ricordate, quel che hanno fatto?

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http://www.giornalettismo.com/archives/125281/il-giornale-difende-la-santanche-freedom-flottilla-come-arrigoni-tutti-terroristi/