Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
giovedì 21 luglio 2011
Fini,tagli costi politica non rinviabili
(ANSA) - ROMA - ''Bisogna intervenire in modo convinto perche' una riforma non e' piu' rinviabile''. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo alla tradizionale cerimonia per la consegna del Ventaglio, rispondendo ad una domanda sui cosi' detti 'costi della politica'.
Giappone: governo, altre zone da evacuare attorno a Fukushima
Tokio, 21 lug. (Adnkronos/dpa) - Le autorita' giapponesi hanno dichiarato che nei prossimi giorni verranno annunciate nuove localita' da evacuare attorno alla centrale nucleare di Fukushima. Si tratta di zone oltre l'area evacuata stabilita entro un raggio di 20 chilometri dalla centrale colpita dal sisma e lo tsunami dell'11 marzo. Nelle nuove aree si stima che la popolazione rischi una esposizione superiore ai 20 milisievert l'anno.
Inchiesta P4: sabato interrogatorio di garanzia per Papa
Napoli, 21 lug. - (Adnkronos) - Il gip Luigi Giordano ha fissato per sabato prossimo alle ore 9 l'interrogatorio di garanzia per Alfonso Papa del Pdl costituitosi ieri notte nel carcere di Poggioreale a Napoli. Il parlamentare sara' assistito dal suo legale l'avvocato Giuseppe D'Alise.
Lodo Mondadori, Fininvest pagherà direttamente la Cir entro il 26 luglio
La decisione di effettuare direttamente il versamento dell'importo liquidato è in alternativa all'escussione della fideiussione rilasciata il 21 dicembre 2009. Il pagamento, che verrà effettuato entro il 26 luglio, "non rappresenta in alcun modo acquiescenza alla sentenza e Fininvest si è riservata di chiederne la ripetizione all'esito dell'impugnazione della sentenza stessa", fanno sapere dalla società.
Gli hacker di Anonymous su Twitter: "Abbiamo violato i server della Nato"
"In questo momento siamo seduti su circa un gigabyte di dati della Nato, molti dei quali non possono essere pubblicati perche' sarebbe da irresponsabili", ha aggiunto successivamente il gruppo. Anonymous ha postato un documento di 36 pagine, datato agosto 2007, che fa riferimento alla missione Isaf in Afghanistan e un altro, di 10 pagine, datato gennaio 2008, che si riferisce ai Balcani. Entrambi i documenti riportano i loghi della Nato e l'intestazione "Riservato", ma la loro veridicita' non e' stata confermata.
La strategia di Maroni per pensionare Silvio
Il ministro dell’Interno vuole sostituire il premier e rifondare il centrodestra con il sostegno di Alfano
Roberto Maroni ha ottenuto la prima, grande vittoria in Parlamento da quando ha lanciato la sfida al cerchio magico di Bossi per il controllo della Lega. Berlusconi è ormai un problema, e bisogna lavorare alla sua sostituzione con una figura più moderata, magari recuperando alla bisogna, per un nuovo governo di centrodestra, i voti dei figliol prodighi: Fini e Casini. Il controllo del gruppo alla Camera è essenziale, e oggi i maroniani hanno messo in stretta minoranza i fedeli di Marco Reguzzoni, vicini a Bossi e ancore legati a Berlusconi.
LA STERZATA DELLA LEGA – Seduto tra i banchi dei suoi deputati e non in quelli del governo, Roberto Maroni vigila sull’ultimo atto della sua strategia. I deputati leghisti eseguono le disposizioni, e votano a favore dell’arresto di Alfonso Papa: “Forse non tutti, ma 43 su 56 sono sicuri”, garantisce uno dei luogotenenti di Maroni alla Camera. Una strategia che va avanti da mesi, ma oggi “la Lega ha definitivamente sterzato”, assicura un ‘maronita’. Che fissa ormai con certezza il punto dello strappo finale: “A settembre, massimo ottobre, cambierà tutto”.
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Dal Senato no alla richiesta d'arresto per Tedesco
Roma, 20 lug. (Adnkronos/Ign) - Il Senato ha respinto la richiesta di arresti domiciliari per Alberto Tedesco, il senatore ex Pd coinvolto nello scandalo sanità in Puglia. L'aula di palazzo Madama ha bocciato la richiesta con 151 voti, mentre 127 sono stati i voti favorevoli e 11 astenuti. La votazione si è svolta con a scrutinio segreto come chiesto dal Pdl.
"Avremmo potuto evitare tutto questo se si fosse aderito alla mia richiesta in aula", spiega il senatore pugliese che sulle motivazioni della scelta di palazzo Madama ha pochi dubbi: "Si è voluta alzare una cortina fumogena che non fa bene a me a al Senato". E evidenzia in particolare il comportamento della Lega: "In passato i leghisti esponevano il cappio, non possono dare lezioni a nessuno. Ma devono essere coerenti tra quello che dicono e quello che fanno".
Tedesco chiarisce che non ha intenzione di dimettersi: "Darei ragione ai Pm che dicono che la mia posizione è potenzialmente criminogena". Confermando quanto già detto nelle sue dichiarazioni in aula ("avrei sopportato volentieri di difendermi nel processo"), Tedesco comunque annuncia: "Dico sin da ora che rinuncio alla prescrizione".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Dal-Senato-no-alla-richiesta-darresto-per-Tedesco_312263158684.html
"Prendo atto, senza ipocrisia, che l'orientamento che è prevalso non va nella direzione auspicata dai cittadini e non è nell'interesse del Senato", ha commentato quasi distaccato Tedesco, che, parlando in aula prima del voto con la voce incrinata dall'emozione, aveva chiesto di votare sì, e in modo palese, al suo arresto sottolineando la necessità di "attivare rapidamente la strada del processo.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Dal-Senato-no-alla-richiesta-darresto-per-Tedesco_312263158684.html
mercoledì 20 luglio 2011
Inchiesta P4: avvocato, Papa sta andando in carcere
Roma, 20 lug. (Adnkronos) - Il deputato Pdl Alfonso Papa sta raggiungendo il carcere, dopo il via libera dell'Aula di Montecitorio all'arresto per l'ex magistrato. Lo spiega, rispondendo al suo telefonino, il legale dell'ex toga di Napoli Giuseppe D'Alise. "Non possiamo dire in quale struttura detentiva sia diretto - precisa - ma e' andato a costituirsi. E' un ex magistrato, certo non si poteva pensare che avrebbe fatto il latitante".
Quei frenetici messaggi su Facebook "Ludovica non gli dava tregua"
Nell'ordinanza di custodia cautelare anche le conversazioni tra Salvatore Parolisi e l'amante Ludovica Perrone. La donna programma di presentare l'uomo ai suoi genitori, ma rimprovera il caporalmaggiore di non aver ancora confessato alla moglie la sua relazione clandestina. Negli ultimi scambi di email, l'ultimatum nei giorni dell'omicidio.
C'E' rabbia, amore e frustrazione nelle email che Salvatore Parolisi e l'amante Ludovica Perrone si scambiano nelle settimane precedenti l'omicidio di Melania Rea. Il caporalmaggiore è prudente, e chiede alla donna di prendere tempo. Lei sembra aver esaurito tempo e pazienza e fissa per il 23 aprile la data in cui avrebbe annunciato il fidanzamento con il militare ai propri genitori. Entro quella data l'uomo (che su Facebook si chiama Vecio Alpino) avrebbe dovuto rivelare tutto alla moglie, "altrimenti - scrive la Perrone in uno degli ultimi messaggi- le nostre strade si dividerebbero senza scuse o ragioni che tengano"Ludovica Perrone (755936667) 2011-03-10 22:29:04 UTC
amore mio.....sei diventato dislessicoooo...!!!!!!!!!!! AAAAAAAA!!!!!!!mi conosci...si ero con l'anSia..(con la S..) Ahaha..tutto oggi cercavo dinn pensarci..ma poi ho cominciato a rattristirmi..non sentirti mi rende così insicura...il problema non è nn credere in te...è credere che veramente io possa essere felice cosi tanto..con una persona come te..il Mio AMORE...sono sempre stata sfortunata con i sentimenti..e nn mi sembra possibile che finalmente possa esserci 1po di felicità..di serenità anche per me...sono contenta che sia andato tutto bene..cosi le premesse per parlare e chiudere questa storia ci sono tutte..io spero che nn ti creeranno troppi problemi e capiscano che devono accettare..xò tu stai attento amoruccio mioooooooo!io ti penso sempre..voglio la mia vita con te..ma la voglio fatta per bene...senza più doversi nascondere..ti immagino con me sempre..spero che tu riesca a fare tutto quello che mi hai detto..e spero che l'avvocato protegga subito la tua posizione..ma soprattutto spero che tu tra pochissimo sia libero di essere solo mio...oggi ci hanno detto che la pross settimana da mercol siamo già in vacanza..ci danno il ponte..io nn mi organizzo per salire..perchè aspetto te quà...ti amo..muuuuuuua...cerca di farti sentire xò ti prego..
Ludovica Perrone (755936667) 2011-03-12 14:09:01 UTC
amoru mi sei sembrato un po vago in quest'ultimo messaggio..parli di cose che sappiamo da tempo ma senza dirmi se hai fatto realmente e concretamente qualcosa..lo so che basta la tua convinzione..devi fare le tue valigie e andartene e cominciare ad avviare la cosa in maniera legale..senza se..senza ma..senza altro tempo..sono passati 2 anni direi che sono anche troppi..devo rielencarti le persone che conosco che si sono lasciati e separati in pochi mesi..?nn mi sembra il caso...io spero che tu stia già parla ndo e stia già chiudendo tutto..poi se vuoi stare con me bene..altrimenti io nn voglio proprio sentire la parola.."ancora un pochino di pazienza.." non esiste..non devi ammazzare nessuno..devi lasciare una persona che non ami e con cui non stai piu bene da una vita..non è difficile da far capire..sempre poi se si ha il carattere per farlo ovviamente..non mi chiedere di soffrire ancora un pochino o altro..perchè io il rispetto per me stessa nn lo perdo e o tu mercoledi sera o al massimo giovedi mattina sei qui..o la storia la chiudo io..senza altre proroghe..non mi costringere a dimostrarti che non ho mai scherzato su questo punto.”
Vecio Alpino (1288982040) 2011-03-15 14:52:51 UTC
amoruccio mio nn devi stare in ansia io ho quasi risolto tutto ho trovato anche un accordo con lei e le cose stanno andando per il verso giusto mi serve solo un altro po di tempo sicuramente non riuscirò ad essere li da te questa settimana ma ti garantisco che ormai è fatta noi potremmo presto coronare i nostri sogni come posso ti chiamo scusami se in questi giorni non ho potuto...ma ti racconto tuttto al telefono poi ti amo non perdere la fiducia in me manca poco ti amo”
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http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/20/news/quei_messaggi_su_facebook_i_giorni_prima_dell_omicidio-19341541/?ref=HREC1-6
L'ora delle medicine su misura grazie alla rivoluzione del Dna
ntervista a Raju Kucherlapati, commissario di Barack Obama sulla Bioetica e genetista ad Harvard. Dall'atlante dei tumori alla valutazione dei rischi, ecco come il sequenziamento del genoma sta rivoluzionando la ricercadi GIULIA BELARDELLI
Iniziamo dalla genetica dei tumori. Che cos'è il Cancer Genome Atlas?
"Si tratta di un progetto avviato nel 2006 negli Stati Uniti dal National Cancer Institute e dal National Human Genome Research Institute. L'obiettivo è cercare di capire nel dettaglio quali cambiamenti avvengono durante la trasformazione di una cellula normale in una cellula tumorale. Da un paziente si estraggono sia campioni di cellule tumorali, sia campioni di tessuto sano che vengono analizzati sotto ogni aspetto. Abbiamo stabilito che esaminando 500 campioni di uno specifico tumore e 500 campioni dello stesso tessuto sano è possibile ottenere un quadro complessivo di tutti i cambiamenti genetici che avvengono in quel particolare tumore".
Fino ad oggi, quali scoperte dobbiamo all'atlante genomico del cancro?
"Per ora abbiamo completato l'atlante di due tumori: il glioblastoma (tumore del cervello) e il carcinoma ovarico - lo studio 2 è di pochi giorni fa. Per entrambi, sappiamo in maniera dettagliata non solo le mutazioni più ricorrenti, ma anche le più rare: quali sono i geni coinvolti e quali i fattori molecolari più spesso legati a una prognosi ben precisa. Queste informazioni ci stanno aiutando a comprendere meglio i diversi attori molecolari che risultano alterati nel tessuto malato, cosa comporta la loro presenza e chi bisogna cercare di prendere di mira per vincere il cancro".
Lo studio della genomica di ogni tumore è una storia a se stante, oppure ci sono delle similarità che possono indicare nuove vie di cura?
"Questo approccio è estremamente utile per avere una visione d'insieme delle differenze e delle similarità tra i diversi tumori. Grazie al confronto genetico, abbiamo gli strumenti per stabilire se un farmaco sviluppato per un particolare tipo di cancro possa essere efficace anche in altri. In passato - ma ancora adesso per alcuni tumori - esisteva un solo tipo di trattamento. Se a una donna veniva diagnosticato il cancro ovarico, ad esempio, l'unica cosa che poteva fare era sottoporsi a operazione chirurgica e successivamente a chemioterapia. Ora, invece, esaminando i cambiamenti genetici è possibile identificare dei target che possono essere trattati con strumenti più efficaci della chemio. Una volta che vengono identificati nuovi target, inoltre, è più facile che le compagnie farmaceutiche cerchino di sviluppare farmaci mirati".
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http://www.repubblica.it/scienze/2011/07/11/news/medicina-18833908/
Libia: Italia ha venduto armi a Gheddafi dopo inizio guerra
PARIGI – Incredibile ma vero: l’Italia ha venduto armi a Gheddafi dopo l’inizio dei bombardamenti della Nato sul paese nordafricano. Secondo France24 lo ha scritto nel suo numero di oggi il Corriere della Sera spiegando che le armi date a Gheddafi sono i 400 missili spariti dalla nave La Maddalena, venduti al rais grazie alla mediazione dei contrabbandieri russi. Il Corriere della Sera cita fonti dell’intelligence la sua fonte e non fornisce ulteriori spiegazioni. Sarà un’altro grande scandalo per Berlusconi? Bisogna aspettare le prossime ore per apprendere la reazione del mondo politico italiano.
Ahmadinejad: Iran mandera’ all’obitorio i suoi nemici
TEHERAN – Il presidente della Repubblica Mahmoud Ahmadinejad ha affermato che l’Iran proseguirà con la resistenza dinanzi ai suoi nemici arroganti, compreso Israele, fino alla loro completa scomparsa. “La resistenza proseguirà finchè il paese li manderà all’obitorio”, ha detto martedì il presidente in base a quanto scrive il sito ufficiale di Mahmoud Ahmadinejad. Secondo il Capo di Stato iraniano “Stati Uniti e Israele sono vicini al collasso” e “tirano i loro ultimi respiri”.
Ahmadinejad ha sottolineato che l’Iran non ha mai pensato ad un attacco ad altri paesi ma che ha messo in guardia le potenze dall’avventurarsi in Iran ricordando che la risposta di Teheran sarebbe molto dura. Il presidente ha poi invitato i paesi della regione non cadere nelle trappole delle potenze moribonde aggiungendo:
“Se qualcuno vorrà cooperare con i nemici giurati dell’Iran si pentirà…Se qualcuno vorrà infastidire l’Iran dovrà ricordarsi che il popolo dell’Iran è in piedi e non si fermerà fino alla completa distruzione dell’imperialismo e del sionismo”.
Iran abbatte drone spia USA vicino sito nucleare
TEHERAN – I Guardiani della Rivoluzione Islamica, Pasdaran, hanno abbattuto vicino alla fabbrica di arricchimento di uranio di Fardo, nella regione centrale di Qom, un drone spia statunitense. Secondo l’IRIB lo ha rivelato alla stampa il deputato iraniano membro della commissione sicurezza Ali Aqazadeh Dafsari. Secondo quest’ultimo il drone della Cia stava raccogliendo informazioni sul sito di arricchimento di uranio di Fardo, costruito sotto una montagna, nell’arida zona dell’Iran centrale. Ieri, intanto, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Ramin Mehmanparast ha annunciato che l’Iran sta per installare una nuova generazione di centrifughe con maggiore potenza per accellerare il suo programma nucleare pacifico.
Tangenti, Filippo Penati e altri 14 indagati per concussione e corruzione
Anche il finanziamento illecito ai partiti per la riconversione dell'area Falck a Sesto S.Giovanni. Mazzette per 4 miliardi.
ROMA - Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Filippo Penati (Pd), e altre persone, sono indagati a vario titolo per concussione, corruzione e illecito finanziamento ai partiti nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Monza sull'area Falck di Sesto San Giovanni. La Gdf ha effettuato perquisizioni negli uffici del Consiglio regionale della Lombardia e in società e abitazioni di Milano e Sesto San Giovanni, dove una perquisizione è stata fatta anche nella sede del Comune.
Sono 15 gli indagati nell'inchiesta, tra loro c'è anche l'assessore al Bilancio del Comune di Sesto San Giovanni, Pasqualino Di Leva. Anche Giordano Vimercati, ex capo di gabinetto della Provincia di Milano durante la giunta Penati, è indagato. Il Pdl di Sesto (dove la maggioranza è di centrosinistra) in una nota ha espresso «profonda preoccupazione per il quadro che si va delineando, soprattutto in questa fase amministrativa che vede impegnata l'amministrazione nell'adozione del piano di riqualificazione delle ex aree Falck».
I reati contestati a vario titolo sono corruzione, concussione e illecito finanziamento ai partiti, e come si legge nel decreto di perquisizione, commessi dal novembre 2001 al dicembre 2010, e riguardano anche la gestione del servizio integrato trasporti Alto Milanese. A Penati e a Vimercati sono contestati tutti e tre i reati. L'inchiesta è una costola di quella milanese sull'area Montecity Santa Giulia, i cui atti che hanno portato al filone di indagine monzese sono stati trasmessi 6/7 mesi fa. Tra le persone indagate ci sono anche imprenditori e professionisti.
L'inchiesta si riferisce in particolare agli anni 2001 e 2002, periodo in cui Penati era sindaco del comune. Secondo gli inquirenti sarebbero state pagate tangenti che si aggirano intorno ai 4 miliardi di vecchie lire. L'area Falck è una vasta zona di Sesto San Giovanni dove agli inizi del secolo scorso era iniziato lo sviluppo dell' industria siderurgica e che oggi è oggetto di un'importante operazione di riconversione. Le indagini sono condotte dai pm Franca Macchia e Walter Mapelli e puntano a ricostruire una serie di procedura amministrative relative a interventi di carattere urbanistico. Secondo l'accusa, sarebbero state corrisposte, o promesse, somme di denaro per agevolare il rilascio di alcune concessioni o per impostare secondo determinati criteri il Piano di governo del territorio.
Sono 15 gli indagati nell'inchiesta, tra loro c'è anche l'assessore al Bilancio del Comune di Sesto San Giovanni, Pasqualino Di Leva. Anche Giordano Vimercati, ex capo di gabinetto della Provincia di Milano durante la giunta Penati, è indagato. Il Pdl di Sesto (dove la maggioranza è di centrosinistra) in una nota ha espresso «profonda preoccupazione per il quadro che si va delineando, soprattutto in questa fase amministrativa che vede impegnata l'amministrazione nell'adozione del piano di riqualificazione delle ex aree Falck».
I reati contestati a vario titolo sono corruzione, concussione e illecito finanziamento ai partiti, e come si legge nel decreto di perquisizione, commessi dal novembre 2001 al dicembre 2010, e riguardano anche la gestione del servizio integrato trasporti Alto Milanese. A Penati e a Vimercati sono contestati tutti e tre i reati. L'inchiesta è una costola di quella milanese sull'area Montecity Santa Giulia, i cui atti che hanno portato al filone di indagine monzese sono stati trasmessi 6/7 mesi fa. Tra le persone indagate ci sono anche imprenditori e professionisti.
L'inchiesta si riferisce in particolare agli anni 2001 e 2002, periodo in cui Penati era sindaco del comune. Secondo gli inquirenti sarebbero state pagate tangenti che si aggirano intorno ai 4 miliardi di vecchie lire. L'area Falck è una vasta zona di Sesto San Giovanni dove agli inizi del secolo scorso era iniziato lo sviluppo dell' industria siderurgica e che oggi è oggetto di un'importante operazione di riconversione. Le indagini sono condotte dai pm Franca Macchia e Walter Mapelli e puntano a ricostruire una serie di procedura amministrative relative a interventi di carattere urbanistico. Secondo l'accusa, sarebbero state corrisposte, o promesse, somme di denaro per agevolare il rilascio di alcune concessioni o per impostare secondo determinati criteri il Piano di governo del territorio.
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Papa, la Camera dice sì all'arresto 319 voti a favore, 293 contrari
ROMA - L'Aula della Camera ha votato sì, a scrutinio segreto, sulla richiesta di arresto di Alfonso Papa: 319 i voti a favore, 293 i contrari.
Movente e scena del crimine Ecco l'ordinanza punto per punto
Nella richiesta di custodia cautelare notificata a Parolisi nuovi dettagli sull'omicidio di Melania. "Ha convinto la moglie a seguirlo...". Su Facebook le pressioni sempre maggiori dell'amante che non ammetteva più rinvii per la separazione.
Ha convinto la moglie a seguirlo nel bosco, con la scusa di fare l’amore. E lì appena dopo pranzo, dietro la casetta in legno del bosco delle Casermette, con la bambina lasciata in auto, e quando Melania era di spalle, con gli slip e i collant abbassati – pronta per fare l’amore - l’ha uccisa. Ma prima però le avrebbe dato un ultimo bacio e quel dna sulle gengive della donna l'ha incastrato.Sembra la scena di un film invece è la ricostruzione meticolosa di quanto potrebbe essere avvenuto - secondo gli inquirenti - il 18 aprile di quest’anno, tra Ascoli e Teramo, tre mesi fa, il giorno della morte di Melania Rea. Per la Procura di Ascoli Salvatore Parolisi, marito della vittima, è colpevole di omicidio volontario aggravato. Non solo, è accusato anche di vilipendio di cadavere, ovvero di essere tornato sul luogo del delitto il giorno dopo il crimine e di aver infierito sul corpo della moglie per depistare le indagini. Tutto questo è scritto nelle 80 pagine di richiesta di custodia cautelare firmate dal sostituto procuratore Umberto Monti.
LEGGI L'ORDINANZA INTEGRALE 1
A incastrare Parolisi – secondo gli inquirenti – una montagna di prove. E soprattutto le sue stesse parole e bugie. Tra cui anche delle interviste televisive. Ma leggiamo alcuni brani dell’ordinanza, partendo dal movente.
Ha ucciso per Ludovica. Per gli investigatori il movente ha un nome e cognome, quello di Ludovica P. (amante di Parolisi). Scrive il pm: “Per Salvatore i giorni delle vacanze pasquali costituivano una sorta di terribile “imbuto” nel quale si era messo: da una parte aveva Ludovica e i suoi genitori che aspettavano di conoscerlo, a cui avevano prenotato un albergo e le promesse di aver già parlato di separazione sia con Melania che con i suoceri e il racconto che ormai era cosa fatta; dall’altra la consapevolezza invece di non aver ancora detto nulla; e il bisogno stringente e sempre rimandato di “dover” dire , di “dover” parlare con la moglie; quando farlo? I giorni passavano e lui già martedì 19 doveva partire con moglie e figlia per le vacanze pasquali; e proprio in quelle vacanze doveva definitivamente lasciare la mogl ie e recarsi ad Amalfi per passare dei giorni con Ludovica e conoscerne i genitori, come aveva promesso a Ludovica, e iniziare stabilmente una storia con lei. Si tenga ancora conto che Melania - scrive il pm Monti - era una donna non disposta “a cedere” facilmente si era già dimostrata volitiva e di carattere nell’affrontare direttamente Ludovica al telefono per due volte quando aveva casualmente “scoperto” il tradimento del marito; ne aveva sofferto, era stata dura col marito prima di perdonarlo, aveva avuto la forza e il carattere di parlare direttamente con l’altra, anche minacciandola “di spaccarle la faccia”. In questo ambito - sostiene il magistrato - può essere attendibilmente trovato il movente dell’omicidio.
Una situazione senza uscita venutasi a creare e a convergere proprio in quei giorni: la promessa “forte” a Ludovica che ormai la separazione con Melania era cosa fatta e che già il 23 aprile (se non il 21) sarebbe andato ad Amalfi a trovarla e a presentarsi ai suoi genitori che nel frattempo avevano già prenotato una stanza in albergo e lo aspettavano; le pressioni stringenti di Ludovica che ormai “non ammettevano scuse o ragioni” (come da lei scritto in un messaggio FB il 3.4.2011 proprio con riferimento all’incontro ad Amalfi); il mancato rispetto della promessa avrebbe comportato la rottura del rapporto con Ludovica o comunque almeno una grave e forte crisi; la consapevolezza invece di non aver ancora detto e fatto nulla per la separazione (non ne aveva sicuramente mai parlato con i familiari di Melania, come invece detto e scritto a Ludovica); la necessità di doverlo fare e di non poter più rimandare la cosa; l’aver infine parlato della cosa con Melania proprio il 18 aprile, e la reazione di costei, che già sulla storia di Ludovica si era arrabbiata, era stata dura e aveva perdonato (il possibile lancio dell’anello di fidanzamento durante la lite anello rinvenuto sfilato sul luogo del delitto); la rabbia e la reazione incontrollata di lui e l’omicidio".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/20/news/i_punti_salienti_dell_ordinanza-19340936/?ref=HREC1-6
Treni, 24 ore di sciopero a partire da domani sera
ROMA - Treni a rischio a partire da domani sera a causa di uno sciopero. Le Ferrovie comunicano che si tratta di uno sciopero nazionale indetto dai sindacato a sostegno della rivendicazioni nella vertenza per il rinnovo del contratto della mobilità. Lo sciopero scatterà alle 21 di domani (giovedì 21) e fino alla stessa ora del 22 luglio.
"Durante lo sciopero - informa la nota delle Ferrovie - circolerà circa il 67% dei 540 treni a lunga percorrenza previsti in orario e, nell'ambito del trasporto regionale, saranno effettuati i servizi essenziali nelle fasce a maggiore mobilità pendolare, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 del 22 luglio".
"Saranno assicurati tutti i treni a media e lunga percorrenza elencati nell'apposita tabella A dei convogli previsti in caso di sciopero nei giorni feriali e festivi, consultabile sull'orario ufficiale e sul sito - continua la nota - Limitazioni e cancellazioni saranno possibili anche prima e dopo la fine dello sciopero, durante il quale sarà comunque assicurato il collegamento tra la Capitale e l'aeroporto di Fiumicino, con il servizio Leonardo Express o con pullman sostitutivi". Alle 14 di oggi verrà attivato un numero verde (800 892021) per fornire assistenza ai viaggiatori.
"Durante lo sciopero - informa la nota delle Ferrovie - circolerà circa il 67% dei 540 treni a lunga percorrenza previsti in orario e, nell'ambito del trasporto regionale, saranno effettuati i servizi essenziali nelle fasce a maggiore mobilità pendolare, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 del 22 luglio".
"Saranno assicurati tutti i treni a media e lunga percorrenza elencati nell'apposita tabella A dei convogli previsti in caso di sciopero nei giorni feriali e festivi, consultabile sull'orario ufficiale e sul sito - continua la nota - Limitazioni e cancellazioni saranno possibili anche prima e dopo la fine dello sciopero, durante il quale sarà comunque assicurato il collegamento tra la Capitale e l'aeroporto di Fiumicino, con il servizio Leonardo Express o con pullman sostitutivi". Alle 14 di oggi verrà attivato un numero verde (800 892021) per fornire assistenza ai viaggiatori.
Le punizioni e le iniziazioni sessuali delle soldatesse nella caserma di Parolisi
Notti brave e ricatti nelle serate tra caporali e reclute
Ne parla Carlo Bonini su Repubblica, che racconta una serie di aneddoti non confermati sulla vita in caserma delle reclute donne. La Emidio Clementi, secondo quanto si scrive, sarebbe un posto dove le soldatesse venivano più o meno costrette a riti di iniziazione alla vita militare e dovevano anche prestarsi a favori sessuali in cambio di licenze:
I racconti sono negli interrogatori dei carabinieri ai graduati:È un capitolo della storia di cui tutti parlano mal volentieri. Che ha un incipit suggestivo. Un paio di anni fa. Una recluta viene sottoposta a un umiliante rito di passaggio e iniziazione. Un “codice rosso”, per dirla con il gergo della truppa. Una donna punisce un’altra donna. Nel corpo e nel rispetto delle altre. La responsabile viene congedata con disonore. Ma non se ne sa nulla, finché Melania non muore e i carabinieri non cominciano a ficcare il naso nei conciliaboli e le confidenze che si incrociano nella piazza d’armi.
Continua ...
http://www.giornalettismo.com/archives/134342/le-punizioni-e-le-iniziazioni-sessuali-delle-soldatesse-nella-caserma-di-parolisi/
Corruzione e concussione, indagato Penati (Pd)
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia sotto indagine.
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Filippo Penati (Pd), e altre persone, sono indagati a vario titolo per concussione, corruzione e illecito finanziamento ai partiti nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Monza sull’area Falk di Sesto San Giovanni. La Gdf sta effettuando 7 perquisizioni negli uffici del Consiglio regionale della Lombardia e in societa’ e abitazioni di Milano e Sesto San Giovanni. Interpellato da TMNews, il portavoce di Penati, ha dichiarato che, al momento, non ha informazioni su questa vicenda.
Il Parlamento degli impuniti salverà anche Papa?
L’attuale legislatura ha il record delle richieste di arresto negate alla magistratura
IMMUNITA’ AI PARLAMENTARI – L’articolo 68 della Carta Costituzionale garantisce a deputati e senatori una particolare protezione rispetto alle indagini della magistratura.
Continua ...I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
http://www.giornalettismo.com/archives/134318/134318/
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