giovedì 15 dicembre 2011

Operai all’arrembaggio, petroliera occupata a Trapani


Stanno lottando soli. Abbandonati dai sindacati, che volevano farli firmare, hanno occupato la petroliera “Marettimo Mednav” che loro stessi hanno costruito nel Cantiere Navale di Trapani: 20 operai vivono senza luce da 18 giorni. Una lotta estrema e simbolica nel porto siciliano fatta da uomini coraggiosi, testardi, che a vederli sembrano davvero dei lupi di mare: ”Non possiamo arrenderci, non possiamo”, dicono questi nuovi naufraghi del lavoro. “Non riuscirete ad affonderci!” Da oggi L’isola dei cassintegrati seguirà e racconterà la loro protesta estrema…
Cinquantotto lavoratori sotto licenziamento. Cinquantotto famiglie che rischiano di finire in mezzo alla strada perché il padrone del cantiere navale di Trapani ha deciso di liberarsi di loro e distruggere una delle realtà produttive più importanti della città. Un’operazione di macelleria sociale vergognosa che non trova giustificazioni. Le commesse per il cantiere non sono mai mancate. È mancata, invece, una gestione sana e lungimirante da parte dell’azienda che, adesso, vuole tagliare i costi tagliando i posti di lavoro.
Due mesi di presidio permanente davanti i cancelli del Cantiere, discussioni, assemblee, solidarietà. Ma chi dovrebbe tutelare i loro diritti non si fa sentire, gli operai si sentono abbandonati: e allora hanno preso in mano il nostro futuro e con un gesto estremo si sono presi quello che è loro, quello che hanno costruito con le loro stesse mani e sacrifici.
Continua ...

Auditel favorisce Rai e Mediaset, pesante sanzione Antitrust

 "Sanzione di 1.806.604 euro ad Auditel per abuso di posizione dominante". Lo ha deciso l'Antitrust, nella riunione del 14 dicembre 2011. Secondo l'Autorita' "la societa', che detiene una posizione dominante nel mercato della rilevazione degli ascolti televisivi in Italia, ha posto in essere tre abusi in grado di causare un pregiudizio significativo alle dinamiche competitive dei mercati della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo, dell'offerta dei servizi televisivi a pagamento e dell'offerta all'ingrosso di canali televisivi, avvantaggiando i suoi principali azionisti, Rai e Mediaset".
In particolare Auditel ha: a) ingiustificatamente ostacolato, a partire dalla seconda meta' del 2009 e fino al mese di ottobre 2010, la pubblicazione giornaliera dei dati di ascolto televisivi relativi a ciascun canale, distinti per ciascuna piattaforma di trasmissione (analogica, digitale, satellitare e Tv via internet).
b) ostacolato, dalla seconda meta' del 2008 e fino al mese di gennaio 2010, la pubblicazione giornaliera dei dati relativi alla voce 'ALTRE DIGITALI TERRESTRI'; c) erroneamente attribuito i dati di ascolto rilevati nel panel, nella fase della loro elaborazione, anche alla popolazione non dotata di apparecchi televisivi.
Relativamente a quest'ultimo abuso Auditel dovra' comunicare entro tre mesi all'Autorita' le misure adottate per la cessazione dell'infrazione.
Secondo l'Antitrust, che aveva avviato l'istruttoria alla luce di una denuncia di Sky, "le condotte di Auditel hanno avuto un duplice effetto: da un lato hanno limitato fortemente le possibilita' di crescita delle emittenti televisive che intendevano attuare strategie di erosione degli ascolti delle emittenti generaliste, anche diversificando le scelte di programmazione in funzione dei diversi comportamenti televisivi degli spettatori; dall'altro hanno protetto i canali delle principali emittenti generaliste dagli effetti negativi che sarebbero loro derivati dalla diffusione di informazioni sui dati di audience dei canali che si stavano significativamente riducendo a causa dei cambiamenti in corso. In questo modo Auditel ha garantito un vantaggio ai suoi maggiori azionisti (RAI e Mediaset), editori delle principali emittenti generaliste: non avendo consentito una corretta valorizzazione delle diverse piattaforme di trasmissione ne ha pregiudicato le potenzialita' di crescita e frenato lo sviluppo di nuove offerte televisive".
"L'erronea attribuzione dei dati di ascolto anche alle famiglie non dotate di apparecchi televisivi ha inoltre sovrastimato l'audience soltanto delle emittenti non trasmesse sul satellite, beneficiando in tal modo le tv dei principali azionisti di Auditel". (Dire)

Carceri, Cicchitto (Pdl): depenalizzare reati che riempiono carceri di tossicodipendenti

I detenuti che soffrono di gravi patologie possono legittimamente essere sottoposti agli arresti domiciliari o ottenere il "ricovero in idonee strutture" diverse dal carcere. Lo ha stabilito la quarta sezione penale della Cassazione.
La Cassazione si e' cosi' pronunciata dopo il ricorso di un detenuto recluso nel carcere di Taranto che era affetto da un'infezione cronica delle vie urinarie. Nonostante P. T. avesse ripetutamente chiesto la sostituzione della custodia in carcere con quella dei domiciliari per poter effettuare tutte le cure del caso, si era sempre sentito negare la possibilita'. Poi il 9 settembre scorso, dopo un aggravarsi della situazione, il detenuto, che aveva subito una nefrectomia, aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Il ricorso del detenuto, dunque, come ha evidenziato la quarta sezione penale, non aveva piu' interesse ad essere discusso. In ogni caso piazza Cavour, con la sentenza 46479, ha fatto notare che "il diritto alla salute va tutelato anche al di sopra delle esigenze di sicurezza sicche', in presenza di gravi patologie, si impone la sottoposizione al regime degli arresti domiciliari o comunque il ricovero in idonee strutture".
Ecco perche', la Suprema Corte, bacchettando il Tribunale della Liberta' di Taranto che il 12 maggio scorso aveva negato la possibilita' al detenuto di stare ai domiciliari, ha fatto notare che l'ordinanza "si pone in contrasto con la disciplina legale avendo trascurato l'impossibilita' di eseguire in ambito penitenziario la tac con contrasto, la scintigrafia e l'ecografia renale. Tale incompleta capacita' di fronteggiare la situazione da parte della struttura penitenziaria avrebbe imposto l'accoglimento della richiesta".

'Va valutata positivamente la decisione della Corte di Cassazione di consentire gli arresti domiciliari ai detenuti che sono malati gravi. La tutela della vita viene prima di tutto, specie nella situazione nella quale lo Stato non e' in grado di garantire a molti detenuti le condizioni di una vita carceraria decente'. Lo dice il capogruppo del pdl alla Camera Fabrizo Cicchitto.
'In questa situazione, poi il discorso va sviluppato sia per quello che riguarda la regolazione della carcerazione preventiva, sia per quello che riguarda la depenalizzazione dei reati minori compresi quelli che portano le carceri italiane ad essere piene di tossicodipendenti con la conseguenza di aggravare e non di risolvere neanche minimamente questo gravissimo problema. Attendiamo con interesse quale sara' il decreto preannunciato dal Ministro Paola Severino del quale non sappiamo nulla'.
Continua ...
http://www.aduc.it/notizia/carceri+cicchitto+pdl+depenalizzare+reati+che_124535.php

INDIA - Alcool contrabbandato uccide oltre 100 persone nel Bengala

Almeno 102 persone sono morte, e altrettante rimangano ricoverate, per aver bevuto alcool adulterato nello Stato indiano del Bengala, nella localita' di Sangrampur. Le vittime, in maggioranza braccianti o conduttori "riscio'" tra i quali anche minori, troppo poveri per permettersi alcool di marca, avevano bevuto alcool adulterato con il metanolo, in una liquoreria vicina alla stazione ferroviaria della localita'. Sono stati colpiti gli abitanti di una decina di villaggi vicino alla frontiera con il Bangladesh. Il metanolo e' un alcool altamente tossico, talvolta usato come combustibile o antigelo, e a volte aggiunto dai produttori artigianali di liquore per aumentare la gradazione alcolica della bevanda. In caso di ingestione, puo' causare cecita', danni al fegato e, nei casi di concentrazioni piu' grandi, il decesso. 

Freddo, pioggia e poi tanta neve Il fronte del maltempo arriva in Italia


Un'intensa perturbazione, seguita da una corrente asciutta ma gelida abbasserà le temperature su tutta la penisola. La protezione civile raccomanda massima prudenza negli spostamenti per strada durante tutto il weekend. Per Natale previsto meno freddo, ma l'atmosfera resterà decisamente invernale

ROMA - Freddo, forte vento, pioggia e neve. Siamo alla vigilia della prima vera zampata dell'inverno, assicurano gli esperti. Un'intensa perturbazione a cui seguirà, nei prossimi giorni, una corrente asciutta ma gelida provocheranno un brusco abbassamento delle temperature su tutta la penisola. Le giornate rimarranno decisamente fredde anche nella prima parte della prossima settimana con piogge e nevicate in montagna concentrate più che altro al Sud e nelle regioni centrali adriatiche. Nella seconda parte della settimana invece le temperature risaliranno leggermente e a Natale farà meno freddo, con giornate comunque dal sapore invernale.
Continua ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/12/15/news/in_arrivo_forti_venti_e_piogge_temperature_in_calo_ovunque-26673876/

Antitrust multa di 39 mln a Poste per abuso posizione dominante


L'obiettivo dell'azienda, si legge nelle motivazioni dell'Authority, è stato quello "di ostacolare lo sviluppo dei mercati liberalizzati relativi al recapito a data e ora certa e alla notifica attraverso messo notificatore"

ROMA - L'Antitrust sanziona Poste Italiane. Quasi 40 milioni di euro (39,377 per l'esattezza) per "avere abusato della propria posizione dominante, con l'obiettivo di ostacolare lo sviluppo dei mercati liberalizzati relativi al recapito 'a data e ora certa' e alla notifica attraverso messo notificatore". La decisione, si legge in una nota, è arrivata al termine dell'istruttoria, avviata alla luce di una denuncia dell'azienda di spedizioni Tnt, che ha portato a individuare una serie di condotte di poste tese a escludere i concorrenti e a indebolirne le capacità competitive.

Secondo quanto ricostruito dall'Antitrust, si legge nella nota, "poste italiane, a partire dal 2007, ha sfruttato il proprio potere di mercato, detenuto nei servizi postali tradizionali e fondato, tra l'altro, sul possesso di una rete integrata, per entrare sia nel mercato del servizio di recapito "a data e ora certà che in quello del servizio di notifica attraverso messo. La società ha posto in essere varie condotte connesse al trattamento della corrispondenza dei concorrenti e soprattutto applicando prezzi predatori, non praticabili da concorrenti in quanto resi possibili dalla mancata imputazione di costi relativi all'utilizzo della rete già usata per il servizio universale. Tali comportamenti, che rientrano in un'unica strategia, hanno anche avuto l'obiettivo di mantenere integra la propria posizione dominante sui mercati della posta massiva e del servizio di notifica tramite il servizio postale".

Poliziotto usa taser su 14enne, polemica

Agente denunciato dalla famiglia della ragazza.
Guarda il video:
http://video.corriere.it/poliziotto-usa-taser-14enne-polemica/341d256e-270c-11e1-853d-c141a33e4620

Manager di Stato, super buste nel mirino


Tagli (possibili) dai 50 ai 160 mila euro all'anno. Un altissimo burocrate: è una vendetta dei parlamentari

ROMA - La tremarella è tornata. Lo spettro di un taglio delle buste paga ben più crudele di quello che le ha colpite finora si aggira per le pubbliche amministrazioni, le società di Stato, le authority. Trema il capo di gabinetto di Mario Monti, Vincenzo Fortunato, recordman della sua categoria. Ma anche il capo del Poligrafico dello Stato, Maurizio Prato. E perfino il presidente dell'Antitrust.
Giovanni Pitruzzella aveva già subito un bel salasso: 60 mila euro. L'incarico di consigliere giuridico di Ferruccio Fazio è evaporato assieme alle dimissioni dell'ex ministro della Salute. Poco male. Nel cambio, l'avvocato siciliano tenuto in grande considerazione dal suo conterraneo presidente del Senato Renato Schifani, ci ha senz'altro guadagnato. Prima era a capo della commissione di garanzia degli scioperi: 118 mila euro. Arrivato Mario Monti a palazzo Chigi, il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà l'ha seguito e lui ha preso il suo posto: 475.643 euro e 38 centesimi. Ragion per cui rischia ora che gli venga chiesto un nuovo e più doloroso sacrificio. Sempre che, naturalmente, abbia successo, e fino in fondo, l'ultima trovata dei relatori della manovra governativa: mettere un limite alle retribuzioni di «chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali». Non potranno superare lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione. Trecentoundicimila euro, più o meno.
«È una vendetta dei parlamentari, che non digeriscono il taglio della loro indennità conseguente all'applicazione della media europea», ringhia un altissimo burocrate. Resta solo da vedere se questa volta, per tutti i manager pubblici che nonostante i tagli già fatti continuano a guadagnare più di quella cifra, sarà disperazione autentica. Perché quel tetto in realtà già esiste, anche se finora quasi nessuno se n'è accorto.
L'aveva introdotto Romano Prodi, fra i mugugni di tanti. Poi era ritornato Berlusconi ed era iniziata una melina di due anni. Finalmente, nel giugno del 2010, il Consiglio dei ministri aveva sfornato il regolamento attuativo di quella norma. Che però salvava i contratti in essere. Escludendo anche la Banca d'Italia e le authority. Ecco dunque che Pitruzzella può sperare, nel caso ora andasse in scena lo stesso copione. Perché per stabilire come e a chi esattamente quel tetto si applicherà, sarà necessario attendere il solito decreto attuativo.
Continua ...

Manovra, bagarre Lega in Aula Espulsi due deputati del Carroccio

Roma, 15 dic. (Adnkronos/Ign) - Anche nell'aula della Camera, dopo il Senato, la Lega porta la protesta contro la manovra. Al termine di un lungo ostruzionismo sul processo verbale, alcuni deputati del Carroccio hanno mostrato dei cartelli con scritto 'No Ici'. Gianfranco Fini e' subito intervenuto ordinando l'espulsione di Gianluca Buonanno e Fabio Rainieri che, tra l'altro, si sono messi a sedere tra i banchi del governo.
Dai banchi del Carroccio sono partiti persino dei fischi. ''Sono i pecorai che fischiano, non i deputati'', e' sbottato Gianfranco Fini dal banco della presidenza. E dopo il Senato ("pagliaccio" a Schifani), anche alla Camera la Lega attacca il presidente. E' toccato a Massimo Pini insultare Gianfranco Fini: "La sua arroganza non ha limiti. Lei e' un cialtrone", gli ha detto il deputato del Carroccio che, poco prima, aveva richiamato l'attenzione del presidente della Camera sul suo intervento. Fini ha subito replicato: "Ogni botte da' il vino che ha". La seduta e' stata sospesa per qualche minuto.
Poco prima si era sfiorata la rissa tra i deputati della Lega e quelli di Futuro e liberta'. Nel corso della gazzarra scatenata da Gianluca Buonanno e Fabio Rainieri, scatta infatti la reazione dei finiani. Tra questi, Antonino Lo Presti, 'trascinato' fuori dell'aula dai commessi. La scintilla la decisione dei due deputati leghisti di 'occupare' i banchi del governo. "Mentre stavamo lasciando l'Aula visto che la seduta era sospesa - racconta Lo Presti - li abbiamo visti minacciare e rispondere in malo modo ai commessi, a quel punto siamo intervenuti". E c'e' chi racconta di un Roberto Menia (Fli) furente, al punto di aver messo le mani al collo di un leghista. Menia, lasciando l'Aula, si rifiuta di rilasciare dichiarazioni. "Quelli li' - si limita a dire, incalzato dai cronisti - non si comportano bene".
Ora i due deputati del Carroccio saranno "deferiti al collegio dei questori ove valutare i provvedimenti disciplinari" da comminargli dal momento che i due non hanno lasciato l'aula dopo l'espulsione partecipando anche alla votazione.
Sul fronte dell'iter della manovra, il ministro Piero Giarda, quando è ripreso il dibattito in Aula, ha posto la questione di fiducia sul testo della manovra economica "approvato dalle commissioni'', senza emendamenti o articoli aggiuntivi.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Manovra-bagarre-Lega-in-Aula-Espulsi-due-deputati-del-Carroccio_312750574169.html

Falsi impieghi a Parigi, Chirac condannato Prima volta per un ex presidente francese

(ADnkronos)
Parigi, 15 dic. (Adnkronos) - L'ex presidente francese Jacques Chirac è stato condannato per abuso di potere e appropriazione di fondi pubblici. La sentenza è stata emessa dalla Corte correzionale di Parigi che ha giudicato l'ex presidente colpevole per il caso dei falsi impieghi al comune di Parigi. A quell'epoca Chirac era sindaco della capitale francese, all'inizio degli anni '90. E' stato inoltre riconosciuto colpevole nel quadro di una parte separata del procedimento istruito a Nanterre.
Chirac passerà alla storia come il primo capo dello stato francese ad essere condannato dalla giustizia. L'ex sindaco di Parigi - che non era presente alla lettura della sentenza perché fisicamente non in condizione - è stato condannato a due anni di reclusione con la condizionale. "Jacques Chirac ha mancato all'obbligo di probità che ricade sui responsabili pubblici, a scapito dell'interesse pubblico dei parigini", ha dichiarato il presidente della prima camera del Tribunale correzionale di Parigi, Dominique Pauthe.
Ha reagito "con serenità" alla notizia della sua condanna, assicura uno dei legali dell'ex presidente, Jean Veil. "E' soddisfatto - ha spiegato su Rtl - che almeno il tribunale riconosca che non vi è stato alcun arricchimento personale".
Accusato di distrazione di fondi pubblici, abuso di fiducia e abuso di ufficio per 28 presunti impieghi fittizi al municipio di Parigi tra il 1992 e il 1995, Chirac rischiava in teoria fino a 10 anni di reclusione e 150mila euro di ammenda. Ma la procura, in una requisitoria che alcuni avevano paragonato a un'arringa della difesa, il 21 settembre aveva chiesto il proscioglimento dell'ex presidente nei due procedimenti. L'ex capo dello Stato francese ha infatti sempre respinto le accuse. Ora, ha annunciato uno dei suoi legali, si saprà entro questa sera se intende o meno ricorrere in appello contro la sua condanna.
Tra i 9 coimputati di Chirac a essere prosciolti sono stati solo Michel Roussin, ex direttore di gabinetto di Jacques Chirac, e Pierre Bouè. Gli altri sono stati riconosciuti colpevoli.
E' arrivata "davvero troppo in ritardo, a oltre 20 anni dai fatti", la sentenza è il commento da San Paolo del Brasile del primo ministro francese, François Fillon, che si è detto certo che tale sentenza non cambierà il rapporto "estremamente forte" tra Chirac e la popolazione.

La7, Mentana ritira dimissioni: doveroso Andiamo avanti, quindi, senza più ombre

Roma, 15 dic. (Adnkronos) - "Doveroso ritirare le dimissioni". Lo scrive il direttore del TgLa7, Enrico Mentana, sulla pagina ufficiale di Facebook. E spiega: "Ieri sera alle 22.50 le agenzie hanno diffuso un comunicato con cui l'assemblea dei giornalisti del tgla7 fa sapere di essere categoricamente contraria alla denuncia nei confronti del direttore Enrico Mentana, annunciata dall'Associazione Stampa Romana, che reputa sbagliata e che non deve essere inoltrata'". "Una dissociazione così chiara - sottolinea Mentana - fa giustizia di ogni ostilità, ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere. Mi sembra doveroso quindi ritirare le dimissioni. Fioccheranno le dietrologie, ma - chiosa il direttore - chi se ne frega: anche la maggior parte di voi mi ha consigliato di non lasciare incompiuto il lavoro a la7. Avanti, quindi, senza più ombre".
Poco prima, Enrico Mentana a 'La Telefonata' di Maurizio Belpietro era già arrivata un'apertura: "Voglio guardare di faccia i miei giornalisti: se si rinnova il patto di fiducia, le dimissioni rientrano".
Intanto nel pieno della bufera il TgLa7 delle 20 ha ottenuto l'11,45% di share media con quasi 3 milioni di telespettatori (2.967.570) e oltre 4,6 milioni di contatti (4.645.172); il notiziario ha toccato un picco di oltre 3,3 milioni di telespettatori (3.364.115) e del 12,72% di share (alle 20:28). Il sito web del TgLa7 ha registrato 22mila browser unici, il quinto migliore risultato di sempre.


Gb: muore dopo 16 anni di battaglia contro l'anoressia

Londra, 15 dic. (Adnkronos) - E' morta all'eta' di 31 anni Kate Chilver, uno dei peggiori casi di anoressia che i medici britannici abbiano mai trattato, come riporta il sito del 'Daily Mail'. La ragazza, che al momento del decesso arrivava a pesare appena 30 chili, aveva presentato i primi sintomi della malattia a 12 anni, e aveva inizato a curarsi a 15.


Equitalia, altra busta esplosiva a Roma Monti: atto criminale contro chi lavora

Roma, 15 dic. - (Adnkronos/Ign) - Equitalia resta sotto tiro. Una busta sospetta e' stata intercettata nella sede di Equitalia a Roma sul lungotevere Flaminio. Dalla busta fuoriusciva della polvere che e' risultata positiva all'esame degli artificieri. Il plico poteva dunque esplodere. Gli artificieri della questura di Roma hanno disattivato l'innesco senza farlo brillare. Si tratta di un innesco di tipo sconosciuto con un congegno di apertura a sfregamento.
Sulla busta, indirizzata genericamente a Equitalia, non c'era ne' mittente ne' destinatario. A trovare il plico un operatore di Equitalia che ha notato fuoriuscire la polvere nera, per questo anche in conseguenza dell'allerta diramata dalla questura dopo il precedente attentato in cui è rimasto ferito il direttore generale, ha chiamato il 113.
Condanna del premier sulla vicenda della busta contenente polvere infiammabile indirizzata gli uffici di Equitalia. "Il Presidente del Consiglio Mario Monti - si legge in una nota del portavoce - appresa la notizia della busta esplosiva intercettata oggi, e indirizzata nuovamente agli uffici di Equitalia, oltre che ringraziare le Forze dell'ordine per il loro tempestivo intervento, ha espresso la sua solidarietà al tutto il personale di Equitalia". "Il Presidente Monti ha infine condannato fermamente l'ennesimo atto criminale compiuto contro delle persone che compiono esclusivamente il loro dovere al servizio delle Istituzioni e del Paese".

mercoledì 14 dicembre 2011

Mini patrimoniale: investimenti finanziari, no tetto massimo a 1200 euro


ROMA – Una mini patrimoniale per gli investimenti finanziari senza il tetto massimo di 1200 euro. Questa è una delle novità della manovra del governo di Mario Monti. Il bollo minimo da pagare sarà di 34,2 euro per patrimoni fino ai 34 mila euro circa. Oltre tale soglia il bollo aumenterà dell’1 per mille nel 2012 e dell’1.5 per mille nel 2013, con un gettito previsto attorno ai 272.6 milioni di euro. Esenti dai rincari saranno solo i buoni fruttiferi postali con valori di rimborso inferiore ai 5 mila euro, i fondi pensione ed i fondi sanitari. Eliminato dalla manovra anche il bollo per i conti correnti con giacenze medie annue inferiori ai 5 mila euro, mentre i conti correnti oltre tale cifra pagheranno un bollo di 34,2 euro fisso. Le imprese invece vedranno il bollo sui propri conti correnti dagli attuali 73,8 a 100 euro nel 2012.
Ad esempio chi possiede 10 mila euro in Btp continuerà a pagare il solo bollo di 34.2 euro, poiché non rientra nei rincari dell’1 per mille previsti per il 2012. La soglia da cui si comincerà a pagare in funzione del proprio patrimonio è di 34 mila euro circa. Chi possiede ad esempio un patrimonio di 50 mila euro in titoli oggi paga 34,2 euro, nel 2012 pagherà 50 euro, mentre nel 2013 arriverà a pagare 75 euro di bollo. Patrimoni di 900 mila euro invece dicono addio al tetto massimo di 1200 che li avrebbe “tutelati”, pagando così nel 2013 un bollo di 1350 euro.

Adsl in casa senza telefono nuove offerte per il mercato


Prezzi più bassi alla portata di molte più persone. Il calo dei consumi costringe gli operatori telefonici a esplorare meglio questo settore, che piace a chi vuole navigare in casa ma telefona perlopiù col cellulare. Ecco le offertedi ALESSANDRO LONGO 

ADESSO è possibile avere un'Adsl a dieci euro al mese, per sempre, senza canone né linea Telecom. La promozione è marchiata Tiscali ed è l'ultima della serie ad arrivare, utile a chi con la propria linea telefonica di casa vuole solo navigare veloce. Perché tanto le chiamate le fa tutte con il cellulare. La mossa dell'operatore sardo conferma una piccola svolta nel mercato. Negli ultimi mesi il costo dell'Adsl non solo aveva smesso di diminuire ma era persino aumentato. Di due euro al mese circa, per le offerte che includono anche le chiamate; e di qualche decina di centesimi per quelle che hanno solo l'Adsl.

LE OFFERTE 1

Ci sono sempre state promozioni con canoni Adsl scontati per uno o due anni, ma hanno riguardato perlopiù le offerte più care (oltre 30 euro al mese dopo la fine della promozione). La novità è quindi che la "guerra dei prezzi" arriva ora anche sulle Adsl semplici ed economiche. Tiscali segna a riguardo un nuovo record. Il canone è di 9.95 euro al mese per sempre per i primi 30 utenti che si abboneranno alla 8 megabit. Anche la 20 megabit aveva una promozione analoga, ora finita e quindi costa 25.17 euro al mese. Il risparmio aumenta se attiviamo queste Adsl senza avere una linea telefonica. Evitiamo così infatti di pagare il canone Telecom. Tiscali applica peró un costo di attivazione di 70.48 euro per non ha linea telefonica. 

Sulle Adsl a 7 o 8 megabit (quindi le meno care) adesso Tiscali è la via più economica. Sulle 20 megabit Fastweb lo è durante il primo anno di abbonamento, poi diventa poco più cara di Tiscali. Al momento la 20 megabit Fastweb nel primo anno è più economica anche delle 7 megabit (senza canone Telecom) di Teletu e Vodafone. Fastweb ha inoltre i costi di attivazione più bassi per chi non ha linea telefonica (35 euro ora, ma spesso sono in promozione gratuita nel corso dell'anno). Fastweb e Vodafone inoltre sono i soli a includere nello stesso canone Adsl un po' di traffico su chiavetta di rete mobile. 

Che l'Adsl senza telefono sia diventata più abbordabile è la prima buona notizia 2011 nel mercato Adsl. Dove gli operatori sono stati poco inclini, per il resto, a farsi la guerra dei prezzi. E persino li hanno rincarati su molte offerte. Per motivi vari: l'aumento dei costi applicati, all'ingrosso, da Telecom Italia agli altri operatori che ne sfruttano la rete; la crescita dell'Iva al 21 per cento; le difficoltà complessive delle aziende telefoniche, che hanno smesso di crescere sul mercato italiano (i ricavi domestici di Telecom e di Vodafone Italia sono riportati in calo, rispettivamente nei primi nove e sei mesi del 2011). 

Si sono ridotti i margini insomma per fare la "guerra dei prezzi". Gli sconti sulle Adsl senza Telecom mostrano peró che resta un po' di voglia di combattere. O forse sono i primi segni di un impellente nuovo bisogno che si manifesterà meglio nel 2013. Il bisogno di catturare nuovi utenti banda larga. Gli sconti come antidoto alla crisi quindi. Il calcolo degli operatori è duplice. Da una parte rispondono con gli sconti  a un contesto di calo generale dei consumi. Dall'altra puntano sul mercato banda larga vedendovi buone potenzialità di crescita. Sono servizi da noi ancora poco diffusi rispetto alla media europea (60 contro 80 per cento circa della popolazione). Tutto considerato, in questa strategia le Adsl senza linea telefonica posso essere l'arma ideale per allettare nuovi utenti. 

Sì alle intercettazioni per Romano Giunta Montecitorio autorizza l'uso


L'organismo della Camera ha dato via libera alla richiesta del gip di Palermo per l'ex titolare dell'Agricoltura. Ha votato a favore anche la Lega. Smentita la notizia secondo cui era stato inoltre autorizzato l'arresto dell'ex sottosegretario Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione camorristica

ROMA - Con il voto favorevole della Lega, la Giunta per le autorizzazioni a Montecitorio ha dato via libera all'uso delle intercettazioni dell'ex ministro dell'Agricoltura Saverio Romano, coinvolto in un'indagine di mafia. La posizione del Carroccio è il primo tangibile segnale, in Parlamento, della rottura con Berlusconi e il Pdl. A favore hanno votato anche il Pd (con l'eccezione del radicale Maurizio Turco), e l'Idv. Il Pdl ha votato per respingere la richiesta del gip di Palermo, Pier Giorgio Morosini, mentre l'Udc si è astenuta. Cambiato il relatore: al posto di Roberto Cassinelli (Pdl) è stata nominata Marilena Samperi, capogruppo del Pd in Giunta. 

Il Terzo Polo, insomma, si è spaccato sul via libera all'uso delle intercettazioni per l'ex ministro. "Il Pdl è stato battuto e con la votazione di stamani, le prerogative dei parlamentari non sono più un privilegio da usare acriticamente e aprioristicamente. Non si capiva il motivo del divieto dell'uso di una fonte probatoria che può essere utilizzata dallo stesso ex ministro per la sua difesa", ha detto Samperi. 

"L'uscita di Berlusconi dalla stanza dei bottoni ha affrancato la Lega che, finora, aveva fatto blocco consentendo la peggior prassi di salvataggio della casta inquisita e di leggi ad personam", ha affermato in una nota il deputato Idv Federico Palomba, componente della Giunta per le autorizzazioni.
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/14/news/cosentino_arresto-26590928/

Soft la tassa sul lusso, sigarette più care stop ai farmaci, apertura sulla Tobin tax


In corso la discussione a Montecitorio. Il governo fa marcia indietro sulla liberalizzazione dei medicinali di fascia C.  Il fisco avrà un anno di tempo in più per recuperare le somme dovute dai contribuenti che hanno aderito ai condoni ma che non hanno pagato tutte le rate. Ulteriore rincaro della tassa sui capitali scudati nel 2013: l'aliquota sale dal 10 per mille al 13,5 per mille.  Salve le pensioni fino a 1.400 dal blocco dell'indicizzazione anche nel 2013

ROMA - Ora dopo ora prende forma la manovra economica che avrà un volto definitivo solo al momento del maxiemendamento su cui il governo chiederà la fiducia. Un lasso di tempo in cui sono possibili nuove modifiche. Oggi la discussione sul decreto è andata in scena alla Camera in un clima più tranquillo rispetto al Senato 1.  L'iter del testo dovrebbe culminare con il voto di fiducia domani sera. Venerdì mattina, invece, si terranno le dichiarazioni di voto e la votazione finale sul complesso del provvedimento che poi passerà all'esame del Senato. Se invece l'ostruzionismo della Lega allungasse i tempi, la fiducia sarebbe posta domani e a quel punto il voto sulla fiducia e quello finale si terrebbero entrambi venerdì. Il governo, in queste ore, sta valutando se chiedere la fiducia sul testo che riprende interamente quello votato la notte scorsa nelle comissioni bilancio e finanze, oppure se porla su un maxiemendamento con alcune modifiche. Inoltre si starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi di introdurre nel maxiemendamento l'abolizione della penalizzazione sulle pensioni dei lavoratori precoci. In alternativa, si lascerebbe il testo della manovra licenziato dalle commissioni, utilizzando poi il decreto milleproroghe per le correzioni.  E vale la pena di segnalare anche l'apertura di Monti sulla Tobin tax: "Siamo pronti a riconsiderare la posizione del precedente governo, che era contrario ad una tassazione sulle transizioni finanziarie"

LE NUOVE MISURE
 2


IL DOSSIER
 3


Nel frattempo la manovra subisce alcune modifiche. 
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/14/news/misure_camera-26605392/

Pakistan, finalmente una legge per le donne All'ergastolo chi sfregia il volto con l'acido


Norme di importanza storica e benvenuta dalle organizzazioni dei diritti umani, come Acid Survivors Founfation 1. Ma, dicono: "E' solo un primo passo e non il più arduo". Comunque un buon traguardo per le donne pachistane dopo 30 anni di lotte. Che avvertono: "Il vero risultato positivo sarà nell'applicazione della norma"

di VALERIA FRASCHETTI
ISLAMABAD - Ha il volto sfigurato per aver difeso i suoi figli Azim Mai. Di fronte al suo fermo rifiuto a venderli ad un uomo di Dubai, suo marito le ha gettato dell'acido solforico sul viso. "Non ho perso solo il mio volto: ma anche il lavoro - ha raccontato all'Associated Press la donna, oggi assistita dalla Acid Survivors Foundation 2 -, ho incontrato la povertà e la fame". La sua è una tragedia che in Pakistan si ripete ogni giorno per decine di donne, punite da una giustizia familiare o di clan per presunti casi di adulterio, blasfemia o, semplicemente, per una condotta giudicata poco conferme ai rigidi codici di una società ferocemente patriarcale. Ma d'ora in poi le tante di Azim Mai pachistane hanno qualche speranza in più. Il Parlamento di Islamabad ha approvato questa settimana una legge in loro difesa, che considera reato gli attacchi di acido e prevede pene fino all'ergastolo per i colpevoli.
E' solo un primo passo. Di assoluta importanza storica, la norma è stata benvenuta dalle organizzazioni dei diritti umani. Che, tuttavia, sottolineano che questo non è che un primo passo. Per giunta, non il più arduo. "Si tratta di un grande traguardo per le pachistane, la società civile e gli attivisti che per trent'anni hanno lavorato per l'approvazione di una legislazione che tutelasse le donne", sostiene Nayar Shabana Kiyani, che ha fattolobbying sul Parlamento per conto dell'organizzazione dedicata alle donne Aurat Foundation 3. Ma avverte: "Il vero risultato positivo sarà nell'applicazione della norma". 

Nel 2010 8 mila attacchi con acido. Il Pakistan resta uno dei Paesi del pianeta dove i diritti femminili sono più impunemente calpestati. Nell'ultima classifica del World Economic Forum 4 sul gap di genere il Pakistan risulta terzultimo al mondo: batte solo Chad e Yemen. Secondo l'Aurat Foundation, nel 2010 sono stati 8mila i casi di attacchi con l'acido, matrimoni forzati e altre forme di violenza contro le donne. Ma la stima, poiché basata solo sulle denunce ufficiali e quelle apparse nei media, è molto probabilmente a ribasso. Di fronte ad una magistratura che si dimostra spesso intrisa della stessa morale maschilista prevalente nella società, è facile infatti immaginare che molti abusi non vengano neppure denunciati. "Finora, le vittime colpite con l'acido avevano provato a denunciare i colpevoli per tentato omicidio e sfiguramento, e perlopiù non hanno avuto giustizia", sostiene Valerie Kahn, direttrice della Acid Survivors Foundation, che a Islamabad assiste le donne sfregiate. "Ora la nuova legge lancia un forte messaggio deterrente". 
Continua ...
http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2011/12/14/news/pakistan_finalmente_una_legge_per_le_donne_all_ergastolo_chi_sfregia_il_volto_con_l_acido-26614599/