lunedì 26 dicembre 2011

Marco Mengoni - Tanto Il Resto Cambia

Simon's Cat in 'Cat & Mouse'

Simon's Cat in 'Santa Claws'

Non facciamoci illusioni


Muto ...


L'ex dirigente del Dap Ardita al processo Mori: “Così son caduti oltre trecento 41 bis”


mori-mario-webdi AMDuemila 
Il giallo del mancato rinnovo, a novembre del 1993, dei provvedimenti di carcere duro per 334 mafiosi è stato al centro della deposizione di Sebastiano Ardita, magistrato, per 10 anni direttore generale dei detenuti e del trattamento al Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, al Processo Mori.
Rispondendo alle domane dei pm Nino Di Matteo e Antonio Ingroia, il magistrato ha ricostruito l'iter che andò in senso del tutto opposto agli intendimenti di Amato che propose nell'estate del '92 l'ampliamento del regime di carcere dure, sia pure in forma attenutata, a circa 5 mila detenuti nelle carceri italiane.
"In 140 casi - ha spiegato Ardita - si trattò di provvedimenti dovuti, mentre la mancata conferma di 334 di altri decreti non fu preceduta da alcuna istruttoria e arrivò il primo novembre del '93. Furono consultati alcuni organi di polizia e la procura di Palermo, che ebbe la richiesta di informazioni solo il 29 ottobre, sabato e vigilia di un ponte festivo. L'ufficio palermitano rispose però a vista sconsigliando la 'non proroga'. Gli organi di polizia risposero, invece, molto tempo dopo. Il risultato fu che i 41 bis furono effettivamente revocati".
L'ex dirigente del Dap, ora rientrato alla Procura di Catania, ha ricordato, inoltre, la lettera con cui, sempre nel '93, un gruppo di familiari di detenuti al 41 bis chiese con toni minacciosi all'allora capo dello Stato Scalfaro un attenuazione del regime carcerario duro. “La lettera - ha detto - era indirizzata a una serie di soggetti che poi direttamente o indirettamente sarebbero stati oggetto di attentati: da Maurizio Costanzo, al Papa (colpito, secondo il teste con la bomba a San Giovanni in Laterano), al vescovo di Firenze, città poi scossa dalle bombe dei Georgofili”. Infine il teste ha raccontato un episodio, che indirettamente riscontrerebbe una notizia data da Massimo Ciancimino. Dopo l'arresto del boss Bernardo Provenzano la stampa pubblicò un articolo in cui si sosteneva che il figlio maggiore di Totò Riina, Giovanni, aveva commentato duramente l'arrivo del padrino di Corleone nel suo stesso carcere: quello di Terni. Ciancimino avrebbe raccontato la cosa, appresa da un uomo dei Servizi, ad un giornalista che la pubblicò. Ma la notizia, poi verificata da Ardita, che aveva deciso di mandare Provenzano nel carcere umbro, si rivelò falsa. Il teste ha ricordato un suo carteggio con la polizia penitenziaria in cui il Gom faceva pressioni per mandare il boss nell'istituto di pena de L'Aquila. Indicazione che il Dap, invece, non osservò dal momento che in Abruzzo era detenuto nello stesso carcere il boss Piddu Madonia e quindi un contatto tra i due capimafia sarebbe stato possibile, ma che, rivista alla luce anche dell'articolo sulla falsa reazione di Riina jr, può far pensare a una manovra volta a determinare la sede carceraria del padrino di Corleone. Rispondendo alle domande del legale di Mori, Basilio Milio, e del presidente Mario Fontana, l'ex capo dell'ufficio detenuti non ha saputo indicare chi potesse avere questo interesse e chi potesse avere manovrato per il trasferimento di Provenzano in un altro carcere.
Continua ...

Sistemi di spionaggio all'Iran venduti da un'azienda israeliana


Tramite una ditta danese avrebbe inviato a Theran un sistema di monitoraggio del traffico su Internet chiamato "NetEnforcer". Il sistema ha permesso di rintracciare e arrestare i dissidenti iraniani

dal nostro inviato ROSALBA CASTELLETTI
GERUSALEMME – Una compagnia israeliana avrebbe venduto un sistema di spionaggio all’Iran facendosi beffa del divieto israeliano d’intrattenere rapporti commerciali con la nazione nemica. Secondo l’agenzia di stampa Bloomberg, la Allot Communications Ltd con sede a Hod-Hasharon sarebbe riuscita ad aggirare i divieti tramite un distributore danese: per cinque anni avrebbe inviato un sistema di monitoraggio del traffico su Internet chiamato “NetEnforcer” alla compagnia danese RanTek A/S che, una volta rimosse le etichette originali, lo avrebbe a sua volta spedito in Iran. 

Il sistema – riporta la Bloomberg citando tre ex impiegati della Allot – sarebbe stato usato per bloccare il traffico in rete, intercettare e-mail ed sms e persino cambiarne i contenuti, per identificare gli utenti d’Internet e consentire alle autorità di arrestarli. “Simili tecnologie sono state usate per rintracciare e torturare dissidenti in paesi come l’Iran, il Bahrain, la Siria e la Tunisia”, ricorda la Bloomberg senza tuttavia specificare chi abbia acquistato il prodotto in Iran.

Continua ...
http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/25/news/sistemi_di_spionaggio_all_iran_venduti_da_un_azienda_israeliana-27187696/

domenica 25 dicembre 2011

Auguri e buona rivoluzione a tutti


Auguri e buona rivoluzione a tutti
ROMA - Annata davvero anomala per farsi gli auguri. Di cosa poi? Augurarsi il consueto "buon Natale", oppure auspicare prosperità per l'anno a venire, mettendo la mano al portafoglio per regali tanto futili quanto efficaci per colmare i profondi vuoti, sociali e politici, che ognuno porta dentro di sè.
Il clima non è affatto dei migliori, tra rabbia, rassegnazione e voglia di quel cambiamento che non arriva mai, un po' per abitudine, un po' per paura di perdere quel poco che è rimasto da difendere.
Eppure come dicono gli esperti il 2012 non sarà un anno tanto tranquillo. Anzi, il peggio non è ancora arrivato. L'Italia è in caduta libera verso una fase critica di recessione e tra qualche mese gli effetti devastanti si faranno sentire,  grazie soprattutto alle incapacità di governanti che da troppo tempo hanno perso il contatto con la realtà del Paese e di scelte coraggiose non ne vogliono proprio sapere.
C'è poco da sperare perchè la politica non solo offre da troppo tempo un panorama davvero sconfortante, perchè  teme i grandi cambiamenti che provocherebbero la perdita di quegli equilibrismi che mantengono inalterato questo deprecabile "status quo". Il loro principalmente.
E' proprio vero, cambiano i musicisti, ma la musica rimane sempre la stessa, come dice il proverbio.

Ieri  è stata una delle tante prove del nove con il cosiddetto  milleproroghe, incluso il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. Altro che equità.  Il Cdm, riunitosi appositamente per affrontare la questione,  dice di aver scandagliato la situazione economica del Paese con particolare attenzione per i tempi centrali. Beviamocela pure così, ma il messaggio suona come l'ennesima presa in giro.
E allora viene da chiedersi quali siano le ragioni per cui il Parlamento italiano debba decidere si sborsare ingenti somme di denaro, di tutti noi, ignorando ancora una volta le vere necessità. Necessità che non dovrebbero essere sottovalutate in un clima di  esasperazione come quella a cui si assiste quotidianamente.

Tuttavia la ricetta Monti, come ha fatto notare  lo scorso giovedì sera a "Servizio Pubblico" Gianfranco Polillo, sottosegretario al ministero dell'Economia, prevede una fase due, la quale detta così a parole sembra sortire l'effetto di un ritardo non quantificabile. Insomma, la solita presa in giro del tipo prima agiamo con il bastone e poi forse, tiriamo fuori una carota che sarà visibile solo dopo aver sudato sette camicie. Forse. 
Continua ...

Cercasi Roberto, capelli corti e scuri negli anni ' 70 al Lido di Jesolo


Dopo 40 anni la baby sitter austriaca è nonna e vuole
far incontrare il bel fotografo e il frutto di quell'incontro

MILANO - Ha comprato un avviso a pagamento sul Gazzettino di Venezia per trovare il padre di sua figlia. La donna, che vive in Austria, racconta nell'avviso la sua storia e quell'estate del 1970 in cui lavorava al Lido di Jesolo come baby sitter. «Il 26 giugno 1970 - spiega la donna - un giorno prima della partenza per l'Austria ho incontrato Roberto. Roberto era un fotografo della spiaggia, alto circa 1.80 metri, aveva i capelli corti, scuri e ricci e aveva circa 18 anni. Il nostro incontro ha avuto una bellissima conseguenza, dopo 9 mesi è nata mia figlia Isabella. Io ho dimenticato di chiedere a Roberto il suo nome e il suo indirizzo». «Oggi - prosegue nell'avviso - mia figlia Isabella ha 40 anni, è sposata e ha due figli, uno di 5 e uno di 9 anni. Il più grande desiderio di Isabella sarebbe conoscere il suo vero padre».
BELLEZZA DA SPIAGGIA - Per questo la donna ha lasciato nell'avviso i suoi riferimenti in modo che chiunque abbia informazioni utili per risalire al padre di sua figlia possa contattarla. Non solo. In fondo all'avviso ha pubblicato anche una foto che la ritrae all'epoca dei fatti e un'altra istantanea di Isabella e dei suoi due figli.

Usa: violenta chihuahua, 10 anni carcere

(ANSA) - NEW YORK - Dieci anni di carcere per aver violentato il cane di otto mesi, un chihuahua, della famiglia che lo ospita. E' la condanna inflitta a Robert Edwards De Shields, un deliquente recidivo, da un tribunale di Sacramento, in California. Il cane ha presentato agli esami veterinari tracce di emorragie interne in seguito alle violenze subite. De Shields sarà iscritto nell'elenco nei criminali a scopo sessuale e dopo la sua liberazione dovrà indossare un braccialetto elettronico.

sabato 24 dicembre 2011

Russia: Gorbaciov, Putin lasci ora


(ANSA) - MOSCA - Vladimir Putin deve lasciare il potere ''ora'' di fronte alla contestazione senza precedenti contro il suo regime. Lo ha dichiarato l'ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov alla radio 'Eco di Mosca'. ''Consiglierei a Vladimir Vladimirovitch (Putin) di lasciare ora'', ha dichiarato il padre della Perestroika.

Quesito del giorno



Buon Natale


... anche Babbo Natale ...


Wsj; tornano Lira, Dracma, Escudo? Due banche si preparano


ROMA – Almeno due banche di caratura mondiale “hanno preso delle misure” per ritornare ad effettuare transazioni in vecchie valute della zona euro tra cui lira, dracma e escudo. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti ben informate.
Le banche in questione hanno gia’ contattato Swift, l’azienda belga che gestisce i sistemi per le transazioni finanziarie internazionali, per avere la tecnologia e i codici necessari, riferiscono le fonti.
Un portavoce di Swift ha detto al quotidiano finanziario che l’azienda e’ pronta a fare tutto quanto sara’ necessario per garantire il regolare svolgimento delle transazioni, ma che “non e’ il caso fare commenti su questioni specificamente legate alla zona euro”.
Secondo il Wall Street Journal, le banche stanno studiando tutti gli aspetti del possibile impatto che avrebbe l’uscita di uno o piu’ paesi dalla zona euro.

Amnistia straordinaria a Cuba Scarcerati quasi 3mila detenuti


Lo annuncia il presidente Raul Castro. Saranno liberati 86 stranieri, ma non l'americano Alan Gross.

Raul Castro durante il discorso all'Assemblea Nazionale (LaPresse)Raul Castro durante il discorso all'Assemblea Nazionale (LaPresse)
MILANO - Raul Castro ha decretato la scarcerazione di 2900 detenuti, incluse persone condannate per reati politici, come «gesto di buona volontà», in risposta alle richieste di familiari e istituzioni religiose. Inclusi nel provvedimento, 86 stranieri provenienti da 25 diversi Paesi. Lo ha annunciato, durante un discorso ai deputati, lo stesso presidente Raul Castro, spiegando che tra i motivi dell'indulto c'è la futura visita del Papa Benedetto XVI, prevista per marzo. Castro ha infatti detto che il gesto umanitario dell'indulto mostra la forza di Cuba. Ha aggiunto che tra quanti saranno liberati ci sono anche 86 prigionieri provenienti da 25 nazioni e che i loro nomi saranno segnalati a breve ai Paesi d'origine.
ANZIANI E MALATI - Inoltre, ha specificato che nella lista ci sono detenuti che hanno più di 60 anni, malati, molte donne e giovani con pochi crimini alle spalle. I condannati per reati come omicidi, spionaggio o traffico di droga non saranno rilasciati, ha detto. «Alcuni dei condannati per crimini contro la sicurezza di Stato saranno liberati. Tutti questi hanno scontato gran parte della loro condanna e dimostrato buon comportamento», spiega inoltre l'agenzia stampa locale Prensa Latina, citando un comunicato del governo.
Continua ...

Russia: 120mila persone in piazza contro Putin. Numero ancora imprecisato di arresti


Russia: 120mila persone in piazza contro Putin
MOSCA - Russia di nuovo in piazza per protestare contro i brogli delle elezioni legislative dello scorso 4 dicembre e sollecitare la riapertura delle urne.
Se il ministero degli Interni russo parla di 29mila partecipanti alla manifestazione di protesta organizzata a Mosca, gli organizzatori della protesta parlano invece di 120mila persone riunite sulla via Sakharov. In 47mila avevano aderito fino a ieri sera alla pagina facebook della protesta.
Altre manifestazioni sono state organizzate in diverse città russe: a Vladivostok, Yuzhno-Salhalinsk, Vlagoveshechensk ma anche più a est ancora, a Khabarovsk. In quest'ultima città, 200 persone sono scese sulla piazza Komsomolskaya malgrado la tempesta di neve e la temperatura di venti gradi sotto lo zero.
Nel frattempo la polizia ha arrestato un numero ancora imprecisato di giovani attivisti che facevano campagna nella metropolitana di Mosca. E l'esponente dell'opposizione a Vladimir Putin, Alexander Averin, ha denunciato che la polizia ha cercato di entrare nel suo appartamento sulla via Novoalekseyevskaya di Mosca due volte oggi. Alle 7.30 e poi alle 11.30 (ora locale), agenti in uniforme e in abiti civili hanno suonato il campanello e bussato con forza alla porta, senza spiegare la ragione della loro visita, ha testimoniato Averin citato dall'agenzia di stampa Interfax, denunciando come anche abbiano chiesto informazioni su di lui ai vicini.
Alla grande manifestazione di Mosca hanno aderito il blogger Alexei Navalny, gli scrittori Boris Akunin e Dmitry Bykov, Mikhail Gorbaciov e l'ex premier Boris Nemtsov. Partecipa anche l'oligarca candidato alle elezioni presidenziali, Mikhail Prokhorov .
Dal palco ha parlato lo scrittore Boris Akunin e, a seguire, il blogger Navalny: "Questo non è un tentativo di andare al potere, siamo attivisti per la pace. Però se verrà ignorato il parere del popolo, noi prenderemo quello che ci appartiene. Qui c'è tanta gente per assaltare il Cremlino, per ora non lo faremo, ma se questi ladri continueranno ad ingannarci lo faremo".

Esplosivo contro Bancomat in tre citta'

(ANSA) - ROMA - Sportelli bancomat presi di mira con l'esplosivo, in questa vigilia di Natale, in tre diverse localita', a Bologna, a Parma e nel sassarese, ma solo in un'occasione i ladri sono - forse - riusciti nell'intento di rifornirsi impropriamente di denaro. I tentativi di furto sono avvenuti, tutti intorno alle 4 di oggi, a Ploaghe (Sassari), in una frazione di Parma e alla periferia di Bologna: solo in quest'ultimo caso i malviventi potrebbero essere riusciti a portare via denaro.

Russia: 50 mila in piazza contro Putin

(ANSA) - MOSCA - Sono attese almeno 50 mila persone oggi sulla prospettiva Sakharov a Mosca per la seconda grande protesta di massa contro i brogli del voto legislativo del 4 dicembre e il tandem Putin-Medvedev. Alla manifestazione, che durera'dalle 11.00-15.00 (ora italiana), e' prevista la partecipazione, tra gli altri, dell'ultimo presidente dell'Urss Mikhail Gorbaciov, dell'oligarca Mikhail Prokhorov (candidato presidenziale), dell'avvocato Alexiei Navalni, il piu' noto blogger russo anti Putin.

Code per gli spostamenti di Natale In arrivo forti venti, piogge e neve

Roma, 23 dic. - (Adnkronos/Ign) - Traffico in tilt su strade e autostrade per le festività natalizie. Forti rallentamenti in uscita dalla Capitale e sul Grande raccordo anulare. In particolare, secondo quanto rilevato dalla polizia stradale, ci sono circa 56 km di coda sulla bretella dell'A1 in direzione sud, da Fiano Romano a Valmontone. Rallentamenti sul gra, dove si sono verificati anche piccoli incidenti, sono presenti tra l'Aurelia e la Roma Napoli in carreggiata interna e dalla Pisana all'A24 in carreggiata esterna.
Sulla rete di Autostrade per l'Italia gli spostamenti si sono intensificati nel tardo pomeriggio e proseguiranno anche nella mattina di domani sabato 24 dicembre. I flussi sono più intensi lungo la direttrice da nord a sud, in particolare sull'A1 e sull'A14 Adriatica nelle seguenti tratte: A1 Milano-Napoli, dove occorrono 1 ora e 15 minuti per percorrere il tratto tra Guidonia e Valmontone e 25 minuti per il tratto tra Santa Maria Capua Vetere e Napoli nord, sempre in direzione sud; A14 Bologna-Taranto, dove occorre circa un'ora per percorrere il tratto tra Cesena e Rimini sud in direzione sud. Gli spostamenti sono agevolati dalla rimozione dei cantieri di lavoro, ad eccezione di quelli legati al potenziamento della rete, e dal fermo dei mezzi pesanti attivo dalle ore 16 alle 22 di oggi e nelle giornate di sabato 24, domenica 25 e lunedì 26 dicembre dalle ore 8 alle 22.
Gli spostamenti, inoltre, da domani potrebbero essere meno agevoli per via del maltempo. Una perturbazione di origine nord-atlantica, alimentata da aria fredda, raggiungerà sabato la nostra penisola e la attraverserà rapidamente interessandola dal Nord al Sud. Secondo la Protezione civile "si registreranno un'intensa ventilazione e diffuse precipitazioni che assumeranno carattere più intenso sulle regioni del Centro e, successivamente, su quelle del Sud. In conseguenza dell'abbassamento termico le precipitazioni assumeranno, gradualmente, carattere nevoso fino a quote collinari o di bassa montagna''.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla mattinata di domani, e per le successive 24-36 ore, venti forti o di burrasca nord-occidentali su Piemonte e Lombardia, con raffiche di Foehn nelle valli e sui settori di pianura. Le raffiche interesseranno nella seconda parte della giornata anche le due Isole maggiori, con mareggiate lungo le coste esposte.
Sempre dal pomeriggio di domani, inoltre, e per le successive 18-24 ore sono previste precipitazioni nevose moderate sulle Marche e sull'Umbria, inizialmente al di sopra degli 800-1.000 metri, in progressivo calo fino ai 500-700 metri, sebbene in rapido esaurimento nella mattinata di domenica.
Dalla serata di domani e per le successive 24 ore, si prevedono nevicate su Abruzzo e Molise al di sopra degli 800-1000 metri e successivamente fino ai 400-600 metri, in esaurimento dal pomeriggio-sera. Le nevicate assumeranno carattere da debole a moderato sul Lazio orientale dove sono attese a quota 800-1000 metri e in calo fino ai 600 metri, ma anche in questo caso i fenomeni si esauriranno rapidamente entro la mattinata di domenica.
Le precipitazioni saranno accompagnate da venti forti o di burrasca dai quadranti settentrionali e da mareggiate lungo le coste esposte. In considerazione dell'approssimarsi delle festività natalizie, conclude la nota della Protezione civile, ''a quanti avessero in programma di mettersi in viaggio nelle prossime ore nelle zone interessate dal maltempo si raccomanda particolare cautela nella guida, moderando la velocità, rispettando le distanze di sicurezza e informandosi preventivamente sulle condizioni della viabilità e sull'opportunità di munirsi di catene o pneumatici da neve per il percorso che si intende seguire''.

venerdì 23 dicembre 2011

ITALIA - Immigrati. Pagano 6 miliardi al Fisco

Gli stranieri esborsano di Irpef quasi 6 miliardi di euro, versando al fisco 2.810 euro a testa. Sono 2,1 milioni e contribuiscono per il 4,1% del gettito complessivo nazionale. Ma tra tutti quelli che presentano la dichiarazione dei redditi, quelli che poi in realta' pagano l'Irpef sono il 64,9%. Nella classifica regionale, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia le aree in cui e' maggiore il peso della contribuzione straniera sul totale dell'Irpef pagato. Questi, alcuni dei risultati di una ricerca realizzata dalla Fondazione Leone Moressa che ha elaborato i dati del Ministero delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2010.
I contribuenti. In Italia i contribuenti nati all'estero che nel 2010 hanno pagato l'Irpef (ossia hanno avuto un imposta netta positiva) sono stati oltre 2,1 milioni di soggetti. La maggior parte di essi sono concentrati in Lombardia (20,9%), in Veneto (12,0%) e in Emilia Romagna (11,2%).
Se si analizza il peso degli stranieri che hanno pagato l'imposta netta rispetto al totale dei contribuenti che hanno pagato l'Irpef, si nota come Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia siano le due regioni che mostrano la maggiore incidenza: in entrambe le aree su 10 soggetti che pagano le imposte sui redditi, 1 e' straniero. Subito dopo si trovano regioni quali il Veneto (9,0%), l'Emilia Romagna (8,7%) e la Liguria (8,2%). Piu' si scende verso Sud, minore e' l'incidenza dei contribuenti stranieri.
Irpef pagata. Complessivamente i contribuenti nati all'estero pagano come imposta netta un ammontare pari a quasi 6 miliardi di euro e contribuiscono al gettito Irpef complessivo per il 4,1%. A livello regionale, la Lombardia e' quella che concentra il maggior valore assoluto di imposte pagate dagli stranieri: oltre 1,5 miliardi di euro, seguito dal Lazio (712 milioni) e dal Veneto (624 milioni).
Se a livello nazionale gli stranieri contribuiscono per il 4,1% del gettito complessivo Irpef, in Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige la percentuale arriva, rispettivamente, al 7,1% e al 6,3%.
Anche in questo caso nelle aree meridionali tale peso diminuisce.
Se si rapporta l'ammontare complessivo dell'imposta netta rispetto al numero di contribuenti che e' tenuto a pagarla, si perviene a determinare l'imposta netta media. I nati all'estero hanno pagato nel 2009 mediamente una cifra di 2.810 euro per contribuente, contro i 4.865 euro dei contribuenti nati in Italia. Gli stranieri che vivono in Lombardia e nel Lazio sono quelli che esborsano la cifra maggiore: si tratta, rispettivamente, di 3.600 euro e 3.410 euro.
Quanti in effetti pagano l'imposta netta. Un indicatore interessante da analizzare e' il confronto tra italiani e stranieri rispetto al rapporto tra il numero di contribuenti che pagano l'imposta netta e il numero di contribuenti totali che fanno la dichiarazione dei redditi. Questo indicatore permette di capire quanti contribuenti pagano effettivamente l'Irpef e quanti invece ne sono esentati a causa delle diverse e molteplici detrazioni.
Per quanto riguarda i contribuenti nati all'estero la percentuale di coloro che pagano l'Irpef e' del 64,9%, contro il 75,5% degli italiani. Questo significa che gli stranieri beneficiano, piu' degli italiani, di detrazioni fiscali a causa principalmente del basso importo dei redditi stessi.
'Stranieri di nascita ma italiani di contribuzione. Gli stranieri che in Italia lavorano sono tenuti a pagare le tasse' affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa 'ma il loro importo differisce da quanto pagato dagli italiani: i bassi livelli di reddito, quasi esclusivamente da lavoro dipendente, comportano un esborso per gli stranieri di poco meno di 3mila euro all'anno. Valori che aumentano nelle aree del Nord dove la presenza e la penetrazione degli stranieri nel mercato del lavoro e' piu' radicata. E' ovvio che se il sistema riuscisse ad eliminare le sacche di illegalita' che colpiscono anche i lavoratori stranieri, l'apporto degli immigrati alla finanza pubblica sarebbe certamente maggiore, contribuendo ad un'integrazione che passa anche per il pagamento delle tasse'.

Russia, un altro sabato in piazza


Il Cremlino sembra spaventato dalla nuova ondata di manifestazioni contro la rielezione di Putin
Ci si aspetta che decine di migliaia di russi scendano in piazza domani, nonostante gli sforzi del Cremlino per allentare le tensioni sulle tanto contestate elezioni e sul ritorno di Vladimir Putin alla presidenza.
UNA FOLLA DECISA - Più di 50mile persone hanno manifestato l’intenzione di partecipare ad una protesta a Mosca, in Sacharov Prospect, dal nome del leader tardo-sovietico dissidente Andrei Sakharov. Altre migliaia di persone si sono dette pronte a manifestare in oltre 80 città russe tramite i siti di social networking. I manifestanti sperano di sfruttare lo slancio verificato all’inizio di questo mese, quando fino a 50mila persone si sono riversate in piazza nella sola Mosca chiedendo che il Cremlino ribaltasse i risultati delle elezioni parlamentari, con il sospetto che vi sia una frode dietro la rielezione di Putin. L’ex premier sovietico Mikhail Gorbaciov, lo scrittore Boris Akunin, l’attivista anti-corruzione Alexey Navalny e Ksenia Sobchak, la “It Girl” russa e figlia del mentore di Putin, saranno tra coloro che dirigeranno la folla. I manifestanti indosseranno nastri bianchi a simboleggiare la loro opposizione ai risultati elettorali, che sostengono siano un segno di mancanza di democrazia nel paese. L’oligarca Mikhail Prokhorov, che corre contro Putin, si rivolgerà a sua volta ai manifestanti, come conferma il Guardian.
Continua ...

“In Israele le donne devono essere più modeste”


Mentre il mondo si preoccupa della tolleranza dei governi arabi, la situazione nel paese ebraico peggiora
Il mondo negli ultimi mesi è preoccupato dalla possibilità che i nuovi governi figli della primavera araba possano ridurre le libertà civili, specie per le donne. Il Guardian decide di guardare oltre il mondo arabo e di preoccuparsi di un vicino che per anni ha vantato una supposta superiorità morale, scoprendo un gigante dai piedi d’argilla, in cui si chiede alle donne di vestirsi con “modestia”. Stiamo parlando di Israele.
LINEA MODESTA – La scorsa settimana, il giornale israeliano Haaretz ha parlato dell’introduzione nella città di Sderot di un codice di abbigliamento, nel quale è specificato che le donne devono vestirsi in maniera “modesta”. Questo codice è figlio di un gruppo religioso ultraortodosso, economicamente molto potente, che ha raccolto subito l’adesione di 20 negozi della città a sud del Paese. I religiosi non hanno minacciato alcun boicottaggio nei confronti di chi non avrebbe recepito la direttiva “maniche lunghe”, eppure la sua potenza economica ha spinto i negozianti ad adeguarsi. Una coercizione religiosa.
DIVISIONI PER GENERE – Negli ultimi tempi i religiosi hanno reclamato la necessità, da parte degli uomini, di stare lontano da cerimonie militari in cui ci siano delle donne a cantare. Questo fa la somma coi tentativi di cancellare i visi femminili dai cartelloni pubblicitari e dalla volontà di istituire file divise per genere nei negozi. La scorsa settimana è tornata di moda anche la divisione sessuale sui pullman. Una donna si è rifiutata di mettersi in coda a un mezzo nonostante le richieste dell’autista e di un agente chiamato per risolvere la questione. L’intenzione è di rendere le linee del paese simili a quelle destinate agli ultraortodossi, divise ormai per sesso da anni. Neanche la Corte Suprema israeliana è riuscita a cambiare le cose.
Continua ...

Sclerosi: in ER sperimentazione Zamboni

(ANSA) - ROMA - Regione Emilia Romagna ''ha garantito la copertura economica'' per far partire lo studio 'Brave Dreams', la sperimentazione per dimostrare la correlazione tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), la patologia venosa scoperta dal professor Paolo Zamboni, e la Sclerosi Multipla (SM). Lo rende noto l'Associazione 'CCSVI nella sclerosi multipla', esprimendo ''soddisfazione'' per la decisione.

FELICE NATALE !



A chi . . . ama dormire ma si sveglia per preparare la colazione, a chi si saluta ancora con un abbraccio, a chi si intenerisce posando lo sguardo su un bimbo, a chi ti accoglie con un sorriso anche se il suo cuore nasconde un dolore; a chi trova la vita un dono meraviglioso e non un fardello da portare; a chi colora un foglio bianco e si diverte di più, a chi si ricorda ancora che la pioggia oltre a provocare fastidio crea anche l'arcobaleno,
Melomane augura un
FELICE NATALE!!!

Allucinazione collettiva

Buon Natale, senatori sindaci. Firmato: Pdl e Lega.


- Luigi Bruschi -
Altra giornata di indegna follia per la politica nostrana.
La Corte Costituzionale, il 17 ottobre scorso, con la storica sentenza n° 277, aveva sancito l’incompatibilità tra l’incarico di parlamentare e quello di Sindaco di un comune sopra i 20000 abitanti.
Ebbene ieri la Giunta per le elezioni di Palazzo Madama, sconfessando la decisione della Corte Costituzionale, si è pronunciata contro l’incompatibilità del doppio incarico, con particolare riferimento ai casi del Sindaco di Molfetta Antonio Azzollini e di quello di AfragolaVincenzo Nespoli, ovviamente in quota Popolo delle Libertà.
A votare contro la Corte e a favore dei due senatori pupilli, manco a dirlo, Pdl e Lega (Pd e Idv sono usciti dall’aula per protesta).
Azzollini e Nespoli ringraziano.
E continuano ad incassare il doppio stipendio.
Questi, sia ben chiaro, sono i tagli alla politica e ai privilegi portati avanti dagli uomini di Berlusconi e di Bossi.
La Lega di fatto conduce ormai un doppio gioco palese e quanto mai avvilente, recitando da un lato il ruolo dell’opposizione dura e pura pro popolo (padano) e dall’altro rinverdendo i fasti governativi delle decisioni pro casta se ci sono in ballo poltrone o favori per sé o per gli alleati di ieri e di domani.
La ciliegina sulla torta sapete qual è?
Che proprio in virtù della decisione della Corte Costituzionale, la Camera invece si era già espressa contro il doppio incarico in questione, giusto una settimana fa, il 14 dicembre scorso.
Morale? Al momento si può essere sindaco e senatore allo stesso tempo, ma non sindaco e deputato.
Così, tanto per strapparci un sorriso sotto le feste.
Tra un doppio stipendio e l’altro.
Nelle loro tasche, naturalmente.