mercoledì 1 febbraio 2012

Dov’era la Margherita mentre Lusi rubava?


Nel partito almeno due strutture dovevano vigilare sui bilanci: ecco i nomi degli struzzi
Tutto il potere nelle mani di Luigi Lusi, l’uomo che, da solo, gestiva il bilancio – in attivo, ci tengono a far sapere – di un partito defunto. Questo il ritratto che gli organi ufficiali de La Margherita – Democrazia e Libertà consegnano alle stampe nel momento in cui l’uomo macchina del partito fondato da Francesco Rutelli, Luigi Lusi appunto, finisce nei guai, guai seri. Indagato dalla procura di Roma nell’ambito di un accertamento fiscale stimolato dalla Banca d’Italia, il tesoriere del movimento con il bianco fiore è crollato senza nemmeno abbozzare una difesa: ha preso lui, per suo utilizzo personale, i 13 milioni di euro dai conti sui quali vengono versati i contributi elettorali, soldi, dunque, dei contribuenti, che lui utilizzava per comprare appartamenti, luxuries varie e condurre una vita da re.
CHIARIRE QUALCHE PUNTO – Luigi Lusi, tesoriere della Margherita fin dagli inizi della storia del partito, era solo al comando, dicevamo. Anzi, non lo diciamo noi, ma il partito di Francesco Rutelli, che nel momento più difficile, forse, della sua ormai sotterranea storia ci tiene, prevedibilmente, a mettere in chiaro alcune cose.
La Margherita-DL è un partito che ha bilanci sani; tra i pochi ad aver concluso l’attività senza contrarre debiti ma, anzi, con un attivo di bilancio, anche dopo aver risolto ogni contenzioso con i 4 partiti fondatori. 2. Nei 4 anni successivi alla nascita del Partito Democratico, restavano da sciogliere gli ultimi nodi. Il personale (circa 100 persone), le residue attività politiche e gestionali, la sede di v. S. Andrea delle Fratte, il rapporto con il quotidiano Europa. 3. Il potere amministrativo, in base allo Statuto, era interamente nelle mani del sen Luigi Lusi: persona da tutti stimata, che aveva iniziato la propria attività, in quanto Direttore Generale degli Scout (AGESCI), apprezzato dal Sindaco Rutelli e quindi eletto due volte come amministratore del partito, sino alla fase – non breve, per motivi tecnico-amministrativi – di scioglimento del partito.
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 http://www.giornalettismo.com/archives/195394/dovera-la-margherita-mentre-lusi-rubava/

Europa al gelo, decine di morti in tutto l'est


Almeno 90 decessi, la metà in Ucraina dove la temperatura è -30° e 20mila persone sono state portate nei centri di soccorso


MILANO - Il maltempo e le temperature estremamente rigide mietono vittime in tutta Europa, in particolare nell'est europeo flagellato dai venti siberiani: negli ultimi giorni almeno 90 persone sono morte a causa del freddo in Polonia, Romania e Bulgaria; 43 vittime nella sola Ucraina, dove la colonnina di mercurio è scesa sotto i -30 gradi Celsius.
ESERCITO IN CAMPO - Le previsioni meteorologiche non lasciano spazio ad ottimismo, tanto che molti paesi hanno deciso di dispiegare l'esercito per portare soccorso alle persone in difficoltà sulle strade e per montare ricoveri d'emergenza.
Neve e ghiaccio in tutto il mondoNeve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo
DRAMMATICO BILANCIO - In Ucraina circa 24mila persone hanno cercato rifugio in oltre 1.590 posti di soccorso, circa 600 lamentavano congelamenti e principi di ipotermia. In Polonia i morti questa notte sono stati cinque con un bilancio complessivo di 20 vittime dall'inizio del grande gelo. In Slovacchia due i morti nella notte con temperature intorno ai -24 gradi. Un morto anche il repubblica Ceca, trovato congelato per strada, mentre sono sei le vittime in Romania, 14 negli ultimi cinque giorni, tra cui anche un bebè morto in una casa priva di riscaldamento nella città di Iasi. In Bulgaria si sono registrati due morti a seguito di temperature che non si registravano da un secolo: il minimo è stato registrato nella notte nella città di Knezha, - 29.4 gradi. In Serbia si registrano 3 vittime, mentre altre 2 persone risultano disperse. In Russia una persona è morta di freddo a Mosca e altre 10 sono state ricoverate per congelamenti nelle ultime 24 ore.Secondo le previsioni le temperature, provocate da un'ondata di gelo proveniente dalla Russia, potrebbero abbassarsi ulteriormente nei prossimi giorni.

Intercettazioni su Cosentino, la Camera vota «no» alla costituzione in giudizio


Nicola Cosentino

L'aula respinge con uno scarto di venti voti. Stavolta la Lega Nord vota con Pd e Idv. Casini, invece, sta con il Pdl

NAPOLI - La Camera dei deputati non si costituirà in giudizio nel conflitto di attribuzione, sollevato davanti alla Corte costituzionale, dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in seguito al no all'autorizzazione all'uso delle intercettazioni di Nicola Cosentino del Pdl. L'aula ha respinto con uno scarto di 20 voti. In pratica se l'Aula avesse confermato la decisione della giunta per le autorizzazioni, un avvocato della Camera avrebbe dovuto difendere il deputato davanti alla Corte Costituzionale sul presunto conflitto di attribuzioni in materia di intercettazioni.
IL VOTO IN AULA - A «cambiare idea» rispetto al voto avvenuto in giunta per le autorizzazioni della Camera è stata la Lega Nord che ha mutato il parere espresso dalla giunta per le autorizzazioni a favore della costituzione in giudizio. Il Carroccio, a differenza di quanto fatto in giunta, ha votato con Pd, Idv, Api e Fli contro la costituzione in giudizio. Pdl, Udc, Popolo e Territorio e Radicali hanno invece votato a favore.
CASINI: «NON È UN VOTO SULLA PERSONA» - «Le persone passano, i principi rimangono. Noi non stiamo valutando il caso dell'onorevole Cosentino perchè la decisione di oggi prescinde totalmente dal merito del processo al deputato Pdl. La decisione di oggi riguarda l'autonomia della Camera» ha detto all'Adkronos Pier Ferdinando Casini, parlando in aula, durante il dibattito. Casini ha ricordato che l'Udc ha votato con Pd e Idv per l'arresto di Cosentino, ma ora «non si decide la posizione di un singolo parlamentare ma è una questione che riguarda la sfera di rispetto tra il Parlamento e l'autorità giudiziaria. Si deve stabilire se dar corso o meno a una chiamata proveniente da altro organo dello Stato».
LA LEGA SPIEGA - «Finalmente col voto segreto si è capito chi ha salvato Cosentino in aula», afferma Gianni Fava, deputato della Lega Nord, dopo che l`Aula ha bocciato la proposta di costituirsi in giudizio. È questo - aggiunge ancora Fava - nonostante l`accorato appello a dire sì alla costituzione in giudizio da parte del leader Udc Pier Ferdinando Casini».
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Ogni anno 400 mila nuovi ipertesi

(ANSA) - ROMA - Ogni anno in Italia si aggiungono 385 mila nuovi soggetti ipertesi ai 18 milioni di persone che soffrono di questa patologia, spesso anticamera di infarti e ictus. La metà dei malati o non sa di avere la pressione troppo alta o è cosciente dell'anomalia ma non prende farmaci. E con la crisi c'é il rischio che aumenti il numero di chi non si cura, per non affrontare il costo dei farmaci. E' l'avvertimento di Federico Spandonaro, docente di economia sanitaria all'universita' Tor Vergata di Roma.

L'affare del senatore pdl Conti 18 milioni guadagnati in poche ore


La compravendita attraverso una società immobiliare amministrata dal politico bresciano

Via della Stamperia 64, il palazzo che ha comprato il senatore Pdl Conti
ROMA - La strada è tra le più belle di Roma. Via della Stamperia, dove un tempo abitava Sandro Pertini, neanche un minuto a piedi dalla Fontana di Trevi. È qui, al numero 64, il palazzo che in un sol giorno ha raddoppiato il suo valore. Comprato per 26 milioni e mezzo di euro e rivenduto poche ore dopo a 44 milioni, più Iva. Un affarone per chi sta nel mezzo, l'immobiliare «Estate due» di Brescia, amministratore unico il senatore del Pdl Riccardo Conti. La storia è stata raccontata ieri sera dal Tg La7 , con un servizio firmato da Flavia Filippi. E mercoledì pomeriggio dalla Procura di Roma è trapelata la notizia dell'apertura di un fascicolo.
L'immobiliare bresciana compra il palazzo il 31 gennaio del 2011 dal Fondo Omega, società immobiliare gestita dalla Fimit di Massimo Caputi per conto di Intesa Sanpaolo. Lo stesso 31 gennaio l'«Estate due» del senatore lo vende all'Enpap, l'Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi che lì dovrebbe trasferire la sua sede oggi più lontana dal centro. Un'operazione lampo, e un guadagno in un sol giorno di 18 milioni di euro per la società del senatore Conti, esperto del ramo perché l'immobiliarista lo fa da tempo. Non c'è un'inchiesta, non ci sono reati ma l'operazione ha destato qualche sospetto tra gli stessi iscritti dell'ente di previdenza degli psicologi che proprio sul sito Internet dell'Enpap hanno cominciato a chiedere chiarimenti. Cinque piani più un seminterrato, comprendendo anche l'Iva il palazzo è stato comprato a un prezzo di 14 mila euro al metro quadro. «La cifra appare molto elevata - scrivono gli iscritti dell'Enpap sul web - considerando l'attuale momento di pesante crisi anche del mercato immobiliare. E ci sono preoccupanti interrogativi visto che si sta parlando di milioni di euro dei nostri depositi e delle nostre pensioni».
Ma ci sono anche altri aspetti che sembrano singolari,almeno a prima vista. Il Fondo Omega è stato creato proprio per valorizzare il patrimonio immobiliare del gruppo Intesa: possibile che accetti un prezzo che poche ore dopo è già raddoppiato? Non solo. Perché - sempre secondo la ricostruzione del Tg La7 - il senatore non tira fuori nemmeno un euro di tasca sua: la proprietà del palazzo gli viene trasferita sulla parola. E paga la prima tranche da 5 milioni di euro il 3 febbraio 2011, due giorni dopo averne incassati 7 dall'ente degli psicologi.
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Iran: Amnesty denuncia ondata arresti

(ANSA) - ROMA - Amnesty International ha denunciato l'ondata di arresti di giornalisti e blogger in corso in Iran, nell'''evidente tentativo - sottolinea - di restringere la liberta' d'espressione e impedire le critiche su questioni legate ai diritti umani nel periodo che precede le elezioni parlamentari del 2 marzo''. Amnesty - si legge in un comunicato - ha sollecitato le autorita' iraniane a rilasciare tutte le persone arrestate nelle ultime settimane, a meno che non siano incriminate per un effettivo reato.

Falsi invalidi, 32 arresti a Napoli: incassavano pensioni per 1 mln di euro

Napoli, 1 feb. - (Adnkronos/Ign) - Trentadue persone sono state arrestate questa mattina a Napoli, nel quartiere Poggioreale, nell'ambito di un'indagine della Procura partenopea sui 'falsi invalidi'. Gli indagati sono accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato, contraffazione di pubblici sigilli e falsità materiale ideologica: secondo gli inquirenti avrebbero ottenuto pensioni di invalidità pur non avendone dirittosottraendo indebitamente alle casse statali oltre un milione di euro. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Procura partenopea - Sezione reati contro la pubblica amministrazione, sono state eseguite nel corso della notte dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli.
Gli arresti della polizia giudiziaria rappresentano la prosecuzione di un'attività investigativa avviata nel 2009 e che ha portato fino a questo momento all'arresto di 201 persone e un sequestro di beni per un valore di circa 5 mln di euro.

Lusi espulso da gruppo del Pd al Senato. L'ex tesoriere propone pena di un anno

(Foto Adnkronos)
Roma, 1 feb. (Adnkronos) - Luigi Lusi è stato espulso dal gruppo del Pd a palazzo Madama. La decisione è stata presa, all'unanimità, dall'ufficio di presidenza del gruppo. "L'Ufficio di presidenza del gruppo del Pd al Senato ha deliberato all'unanimità, in una riunione che si è svolta questa mattina, su proposta della presidente Anna Finocchiaro, l'esclusione del senatore Luigi Lusi dal gruppo stesso", si legge in una nota del Pd Senato.
Dal canto suo Lusi, sotto inchiesta con l'accusa di aver sottratto 13 milioni di euro alla Margheritapropone di concludere il procedimento che lo vede indagato per appropriazione indebita aggravata, patteggiando una condanna attorno a un anno di reclusione e con sospensione condizionale della pena.
Ma il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pubblico ministero Stefano Pesci non ritengono congrua la proposta considerato che la pena prevista per questo episodio è nel massimo di tre anni. Quindi per trovare un punto di incontro tra l'offerta e la disponibilità della Procura c'è ancora da discutere.
Insieme con la proposta di pena Lusi ha anche depositato al magistrato una bozza di fideiussione bancaria a garanzia della restituzione alla 'Margherita' di 5 mln di euro. Infatti è questa la somma massima che il senatore dice di essere in grado di poter restituire considerato anche che 5 dei 13 mln sottratti sono stati versati al fisco per le tasse da pagare per le operazioni finanziarie da lui messe in atto.
Parallelamente è anche in corso con i vertici della Margherita la trattativa al fine di far ritenere adeguata la fideiussione sia di concludere con la magistratura l'entità della pena. Una volta trovato l'accordo il procedimento penale sarà dichiarato concluso.

Salute: Balduzzi, in Italia 4.525 impianti di protesi Pip

Roma, 1 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono 4.525 gli impianti di protesi mammarie Pip che sono stati effettuati in Italia dal 2001. E' la stima resa nota oggi dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, in audizione in commissione Sanita' del Senato per illustrare i risultati del censimento delle protesi a rischio rottura.

Maltempo, neve e gelo sull'Italia

Milano
Roma, 1 feb. (Adnkronos/Ign) - Il maltempo sferza l'Italia da Nord a Sud, con freddo, neve e pioggia. Ma il peggio deve ancora arrivare. E in Sicilia si registra una prima vittima: è un bimbo di un anno coinvolto in un incidente stradale provocato dalle pioggia.
"E' una situazione meteorologica che non si verificava dal 1985'', spiega il meteorologo di 3bmeteo.com, Francesco Nucera che spiega: "Tutta colpa dell'anticiclone russo siberiano che fa affluire una massa d'aria gelida direttamente dalle steppe russe". Secondo le elaborazioni, ''la colonnina di mercurio scenderà ulteriormente nei prossimi 3-4 giorni, quando il nucleo gelido più importante si riverserà sull'Italia, portando ancoraneve a quote molto basse al Centrosud, Isole e Nord est, con un ulteriore calo delle temperature di altri 5-6 gradi, fino a toccare -15 in Valpadana''. La neve arriverà anche a Roma tra venerdì e sabato con accumuli che potrebbero raggiungere i 10 centimetri. In seguito, con le schiarite, si preannuncia una domenica gelida con valori minimi che scenderanno fino a -5 gradi in città.
Il maltempo ha colpito tutta l’Italia, da Nord a Sud. In Valle D'Aosta si sono registrate temperature di diversi gradi sotto lo zero con punte di -21. Termometro in picchiata anche in Liguria dove, a causa del ghiaccio, si è verificato il blocco quasi totale della circolazione ferroviaria tra La Spezia e Genova. A La Spezia il maltempo ha causato un incidente: un uomo che è caduto dal tetto mentre spalava la neve, ed è rimasto ferito in modo grave. A Genova le raffiche di vento hanno fatto registrare qualche disagio all’aeroporto. Voli regolari invece negli aeroporti di Linate e Malpensa. La neve è caduta abbondante nella notte un po' su tutta la Toscana: imbiancata Firenze e a Livorno sono caduti nella notte tra i 13 e i 18 centimetri. Un evento che non si verificava esattamente da 50 anni, dal 1962.
Dieci i centimetri di neve a Perugia, paralizzata dal ghiaccio L'Aquila, mentre a Bologna il manto bianco ha raggiunto i 40 centimetri e le scuole rimarranno chiuse fino a sabato. Decine i treni soppressi e in ritardo sulle linee ferroviarie del Piemonte, dove la temperatura più bassa (-30,1 gradi) è stata registrata alla Capanna Margherita, sul Monte Rosa. La neve ha ricoperto tutta la Regione Emilia Romagna fino alla costa, mentre Trieste è stata sferzata da bora forte e gelida, che oggi si rinforzerà ulteriormente, con raffiche oltre i 130 chilometri orari e temperature sotto zero non soltanto in tutta la regione ma anche sulla costa. Freddo 'polare' anche in Veneto, dove anche in pianura si è andati sottozero, ma a rafforzare la sensazione di freddo intenso sono soprattutto le violente raffiche di vento che hanno accompagnato i primi fiocchi di neve caduti tra Mestre a Padova, e in modo più deciso in provincia di Rovigo. Qualche fiocco di neve anche a Venezia.
Nel Lazio nevicate più o meno intense si sono registrate, invece, nell'entroterra sopra i 300/400 metri, nel viterbese ai confini con la Toscana, nella zona del reatino, nell'alta Valle dell'Aniene e nel frusinate dove il peso della neve ha anche provocato il cedimento di una parte del tendone del Palafiuggi. Modeste nevicate anche alle porte di Roma, nella zona dei Castelli. Pioggia e vento imperversano invece in Puglia e nel napoletano dove è stato imbiancato il Vesuvio. Pioggia anche in Calabria e neve in Sila.
Per quanto riguarda la viabilità, il traffico autostradale è stato quasi regolare I mezzi pesanti, il cui transito è stato limitato in Toscana, Marche, Umbria ed Emilia Romagna, sono stati dirottati, ove già in viaggio, verso aree di sosta o di servizio. In alcuni snodi, però, come all'imbocco di Milano Sud verso Bologna, si sono ugualmente formate code. Situazione più difficile per i collegamenti ferroviari che hanno registrato ritardi anche consistenti: critica la circolazione ferroviaria nel nodo di Bologna.
Intanto il maltempo ha già fatto una prima vittima. E' morto ieri sera all'ospedale di Messina il bambino di un anno rimasto gravemente ferito in un incidente stradale nel siracusano. L'auto guidata dalla madre, ferita non gravemente, si è ribaltata mentre attraversava una strada in cui si era creata una voragine a causa delle piogge torrenziali. Il piccolo e' rimasto imprigionato nell'abitacolo con la madre. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e ieri sera si è spento.

Giustizia: Senato, aula sospende esame, decreto torna in commissione

Roma, 1 feb. (Adnkronos) - L'aula di palazzo Madama sospende l'esame del decreto sulla giustizia civile per svolgere degli approfondimenti in seconda commissione. Lo ha reso noto Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd, al termine della conferenza dei capigruppo.

martedì 31 gennaio 2012

Non sarebbe stupendo?


Assalti frontali e 99 Posse in concerto davanti a carcere per i No Tav


Torino, 31 gen. (LaPresse) - Un concerto davanti al carcere delleVallette di Torino in solidarietà con i No Tav arrestati. Lo terranno i due leader dei 99 Posse e degli Assalti frontaliLuca Persico noto come 'o zulù e Militant A. I due allestirenno un dj set martedì 7 febbraio alle 17.30, insieme ai torinesi di 'Madò che Crew' e a Dj Sakko davanti al penitenziario "per far sentire - si legge in una nota del movimento - il ritmo e la voce della solidarietà ai No Tav incarcerati e per chiederne l'immediata liberazione". "La musica non si arresta - si legge nel comunicato - e oltrepassa i muri del carcere giungendo oltre le sbarre per far sentire la voce inconfondibile di due gruppi che hanno fatto la storia delle posse, la colonna sonora delle lotte sociali".
http://it.notizie.yahoo.com/assalti-frontali-e-99-posse-concerto-davanti-carcere-174218199.html;_ylt=AsCvtceFh7dIbK.lD0Tc36f.fsl_;_ylu=X3oDMTQ2cnFwZHU2BG1pdANTZWN0aW9uTGlzdCBGUCBJdGFsaWEEcGtnA2EzNDQ1ODFkLTkxNmYtM2MxMS1hYjM5LTJjYzQxZmE1MDM5NwRwb3MDMQRzZWMDTWVkaWFTZWN0aW9uTGlzdAR2ZXIDOTlkODU0NDctNGMzMy0xMWUxLWJmZmYtMzQ3NDgyOTgxNzA3;_ylg=X3oDMTFvdGM2bDBkBGludGwDaXQEbGFuZwNpdC1pdARwc3RhaWQDBHBzdGNhdANob21lBHB0A3NlY3Rpb25zBHRlc3QD;_ylv=3

Pakistan, droni Usa, per Islamabad sono “inaccettabili”


Pakistan, droni Usa, per Islamabad sono “inaccettabili”
ISLAMABAD-Non è tardata la reazione del governo pachistano alle dichiarazioni del presidente degli Stati uniti, Barack Obama, che durante una conferenza stampa sul web ha ammesso per la prima volta ufficialmente l’utilizzo di droni sul territorio pachistano. Islamabad ha fatto sapere che i raid dei velivoli statunitensi sono illeciti e controproducenti e che il governo pachistano non accetterà gli attacchi. “La nostra posizione a riguardo è ferma nel considerarli totalmente inaccettabili”, ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri pachistano, Abdul Basit. “I raid dei missili sul territorio pachistano sono in contraddizione con la sovranità del Paese”, ha aggiunto.

Siria: no della Russia all'uso forza


Siria: no della Russia all'uso forza

MOSCA - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu non approvera' mai l'uso della forza contro la Siria, ve lo garantisco io: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in una conferenza stampa a Sidney, dove si trova in visita, come riferiscono le agenzie russe. ''Se l'opposizione si rifiuta di sedersi al tavolo con il regime, qual e' l'alternativa: bombardare? Questo lo abbiamo gia' visto in passato'', ha aggiunto.

Caso Ruby, vetri spaccati all'auto del pm Nessun furto, indagano i carabinieri


MILANO - La scorsa notte l'auto del pm di Milano Antonio Sangermano, titolare dell'inchiesta sul caso Ruby assieme agli aggiunti Ilda Boccassini e Pietro Forno, è stata gravemente danneggiata e, in particolare, sono stati spaccati i finestrini laterali. Dall'abitacolo, però, non è stato portato via nulla malgrado ci fossero all'interno il navigatore satellitare e altri beni personali. Sull'episodio stanno compiendo accertamenti i carabinieri di Milano e gli atti poi saranno inoltrati alla Procura di Brescia, competente per i reati che vedono come parte lesa i magistrati milanesi. La macchina del pm - che ha coordinato le indagini che hanno portato a processo Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile - era parcheggiata in una traversa di viale Sabotino, a Milano.

Disoccupati all'8,9%, massimo dal 2004 Fra i giovani senza lavoro uno su tre


Napolitano: non possiamo lasciare ai ragazzi debito in eredità
Fornero: chi non ha un posto è la maggiore preoccupazione

Disoccupazione record (Ansa/Benvenuti)
ROMA - Il tasso di disoccupazione a dicembre è salito all'8,9%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 0,8 punti su dicembre 2010. I senza lavoro in tutto sono 2,4 milioni. È il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva l'Istat su stime provvisorie. Se si guarda alle serie storiche trimestrali, è il più alto dal terzo trimestre 2001.

La disoccupazione giovanile. Il tasso di disoccupazione giovanile (fra i 15 e i 24 anni) a dicembre è arrivato invece al 31%: in calo dello 0,2% su novembre, ma in aumento di 3 punti su dicembre 2010. Per il quarto mese consecutivo il tasso è sopra il 30%.

In Europa disoccupati al 10,4%, in Germania al 5,5%. Il tasso di disoccupazione nella zona dell'euro nel mese di dicembre 2011 è rimasto invariato rispetto a novembre, al 10,4% (al 10% nel dicembre 2010). Lo ha comunicato Eurostat. Anche nella Ue-27 il tasso è rimasto invariato a dicembre rispetto al mese precedente, al 9,9%. A dicembre 2010 era al 9,5%. Il tasso italiano, all'8,9%, è inferiore alla media Ue-27 del 9,9%. In Spagna il dato è fermo al 22,9%, come in Germania al 5,5% e in Francia al 9,9%.

L'allarme Ue. Sulla disoccupazione giovanile «dobbiamo agire ora, è inaccettabile che ci sia un livello così allarmante di giovani senza lavoro»: lo ha detto oggi un portavoce della Commissione Ue.

Napolitano. «Uscire dal tunnel della crisi è possibile facendo sacrifici», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano salutando i pubblici amministratori di Bologna, dove si trova per una seconda giornata di incontri istituzionali. «Nessuno può sottrarsi - ha aggiunto - e occorre coesione sociale che non può significare immobilismo». Non si può escludere che dalla crisi economica esca un'Italia «materialmente impoverita», ma l'importante, ha detto anche Napolitano, «è che esca più sobria e più giusta. Dobbiamo evidenziare al massimo gli aspetti qualitativi della condizione umana anche misurando in modo diverso il benessere». Quanto ai giovani, il capo dello Stato non ha mancato di ricordare le loro difficoltà, sottolineando, riferendosi alla questione del debito pubblico: «Noi non possiamo lasciare sulle spalle delle generazioni più giovani e di quelle che verranno questa spaventosa eredità. I sacrifici, le severità e le durezze» messe in campo dalle misure amministrative e governative puntano all'obiettivo essenziale per il futuro del Paese che è l'abbattimento del debito pubblico accumulatosi nel tempo».

Fornero. La disoccupazione «è la mia principale preoccupazione», ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a margine di un'audizione alla Camera. «Vorrei che la gente lavorasse. La riforma del mercato del lavoro la pensiamo per aumentare l'occupazione», ha aggiunto. Nel corso dell'audizione davanti alle commissioni Lavoro e Affari costituzionali di Montecitorio il ministro è tornato sulla riforma delle pensioni. Una partita che ha definito chiusa: «Non torno indietro».

“O mi sbattezzate o vi denuncio”


La lotta di Rene LeBouvier contro la Chiesa Cattolica rischia di creare un precedente in Francia
“Sbattezzatemi”: questo il grido di Rene LeBouvier, un francese che vive in Normandia ed educato, da sempre, come un perfetto cattolico. Solo che poi ha cambiato idea, ha rifiutato la sua educazione passata e ha deciso di diventare ateo, “libero pensatore”, anzi. E ha fatto dello sbattezzo una battaglia perenne: vuole essere cancellato dai registri della Chiesa Cattolica.
QUESTIONE DI ONESTA’ – “Lo trovo più onesto”, dice Rene, e la Chiesa, però, non ci sta. “Non crede più in Dio”, scrive il Daily Mail, “e il pensionato crede che sarebbe più onesto”, come dicevamo, “lasciare la Chiesa e ha scritto alla sua diocesi per essere sbattezzato già nel 2000. Dieci anni dopo, LeBouvier vuole andare oltre. Gli scandali dei pedofili e le predicazioni del Papa contro i profilattici nell’Africa piagata dall’Aids hanno aiutato a rinforzare l’opposizione di LeBouvier alla religione. Ha chiamato la posizione del Papa sull’Africa “criminale” e, ciò che è più importante, ha denunciato la Chiesa francese, chiedendo al giudice l’applicazione della legge francese sulle associazioni: come in Italia, in Francia nessun cittadino può essere costretto a rimanere in una associazione privata, quale è la Chiesa Cattolica. “Il giudice normanno ha deciso in suo favore”, scrive il Daily Mail; “la diocesi, però, ha già fatto appello”.
SBATTEZZATEMI – Loup Desmond, che ha seguito il caso per la Croix – praticamente l’Avvenire francese – pensa che “si potrebbe istituire un precedente legale e aprire la strada per molte più domande di sbattezzo”. “Ci sono già un migliaio di domande all’anno, in Francia, per la rimozione dai registri battesimali, una maniera per dissociarsi dalle prese di posizione della Chiesa sul preservativo, sulla contraccezione e sull’omosessualità”, scrive la Radio Vaticana, che si chiede se la menzione nei registri sia davvero “un attentato alla vita privata”. Nel 2010, nel vicino Belgio, oltre 2000 persone hanno chiesto di uscire dalla Chiesa; i cattolici più vicini alle posizioni democratiche non si stupiscono affatto. Christian Weisner, di Noi siamo Chiesa: “Il problema è il modo in cui la Chiesa Cattolica Romana ha deciso di evitare il nuovo approccio basato sulla democrazia, un nuovo modo di confrontarsi al problema femminile; ormai, c’è una distanza epocale fra la Chiesa e la modernità”.

Se anche Riina adesso fa il matto


Il legale del mafioso ottiene la perizia psichiatrica: vuole dimostrare che non è in grado d’intendere e di volere
Il legale di Toto’ Riina, Luca Cianferoni, ha chiesto e ottenuto la perizia psichiatrica su Toto Riina, che secondo l’avvocato non sarebbe piu’ in grado d’intendere e di volere. La richiesta e’ stata avanzata al processo d’appello per l’omicidio di Giovanni Mungiovino, politico ennese della Dc, ucciso il 9 agosto ’83.
LA VISITA – Stamane i giudici di Caltanissetta, dove si celebra il processo, hanno nominato un collegio che visitera’ Riina in carcere giovedi’ prossimo. La perizia sara’ depositata il 9 febbraio.Per il delitto del politico ennese furono condannati all’ergastolo Giacomino Sollami di Villarosa, Toto’ Riina e il boss di Vallelunga Pratameno, Piddu Madonia. Nel processo i figli di Mungiovino, assistiti da Renata Accardi del Foro di Caltanissetta, si sono costituiti parte civile.
IL PROCESSO - Mungiovino fu ammazzato nei pressi del bivio Benesiti, sulla statale per Caltanissetta, punito, secondo la Dda, per aver preso posizione contro i Corleonesi, che decisero di ucciderlo ‘su deliberazione della commissione regionale, presieduta da Salvatore Riina‘. La prossima udienza del processo e’ fissata per il 10 febbraio, mentre la posizione di Toto’ Riina e’ stata stralciata. (ANSA)