lunedì 6 febbraio 2012

Obama congela beni iraniani negli Usa "Sanzioni necessarie, provano a barare"


Bloccati tutti gli investimenti iraniani negli Stati Uniti, compresi quelli della Banca Centrale di Teheran. In un'intervista alla Nbc, il presidente americano ritiene altamente negativo l'impatto di un intervento militare contro il regime, "ma siamo pronti ad altri approcci se fallisse l'opzione diplomatica"

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato un decreto con cui vengono congelati tutti i beni e gli investimenti iraniani negli Usa, compresi quelli della Banca centrale di Teheran. Obama ha aggiunto che la stretta si è resa necessaria di fronte alle "pratiche ingannevoli" con cui la stessa banca centrale o altri istituti di credito iraniani hanno provato a occultare le transazioni.

"Ho stabilito che le sanzioni addizionali siano garantite - ha scritto il presidente Usa in una lettera indirizzata al Congresso - in particolare alla luce delle pratiche ingannevoli della Banca Centrale e di altre banche iraniane per occultare le transazioni di gruppi sanzionati, delle inefficienze nella lotta al riciclaggio del denaro da parte dell'Iran e della debolezza della sua implementazione, e del continuo e inaccettabile rischio posto al sistema finanziario internazionale dalle attività iraniane".
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Salemi rischia lo scioglimento per mafia L'ira di Sgarbi: «Mi dimetto e torno al Nord»


Per il ministero il comune è a rischio infiltrazioni criminali

Vittorio Sagrbi, sindaco di Salemi
SALEMI - Il sindaco che nella città degli esattori Salvo ha realizzato il museo della mafia rischia di vedersi sciogliere il municipio con l’infamante accusa di “infiltrazioni mafiose”. Quanto basta per mandare su tutte le furie il sindaco più estroverso d’Italia, Vittorio Sgarbi, che in poche ore dopo un volo Milano-Palermo decide di dimettersi, di mollare la Sicilia, di chiudere l’esperienza pubblicizzata in tutto il mondo con fortunate e contestate campagne come quella delle “case a un euro”: “Si, le mie sono dimissioni irrevocabili”. Sono bastate meno di due ore di viaggio per annullare i combattivi annunci echeggiati da Linate dove, senza credere alle accuse lanciate contro il potente ex democristiano Giuseppe Giammarinaro, aveva fatto sapere di essere pronto a resistere e a nominarlo suo vice sindaco. Un modo per replicare duro ai commissari inviati lo scorso anno dall’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni subito dopo l’operazione “Salus iniqua” su appalti e nomine nella sanità. Un’inchiesta sfociata nel sequestro di beni per 35 milioni di euro riconducibili allo stesso ex deputato regionale un tempo vicino ad Andreotti e sottoposto al regime della sorveglianza speciale.
UN ALTRO SGARBI - Atterrato all’aeroporto Falcone e Borsellino, in macchina verso Salemi, il sindaco ha improvvisamente mutato opinione: “Si, lo ammetto, allo Sgarbi impetuoso è subentrato uno Sgarbi che invecchia. Eccomi qua, uno, nessuno e centomila. Disorientato perché avevo pensato di combattere la mafia con Caravaggio, Picasso e Rubens, Oliviero Toscani, Ayala, Francesco Merlo e centinaia di intellettuali fatti arrivare in una Sicilia dove non si può cambiare niente di niente”. Da tre anni impegnato a sostenere che la mafia in quest’area della provincia di Trapani non esiste più “come organizzazione”, che perfino l’influente Giammarinaro non conterebbe più niente, Sgarbi s’è visto clamorosamente smentire dai commissari pronti alla chiusura del procedimento amministrativo con una corposa relazione già sul tavolo del nuovo ministro Cancellieri.
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Nasce 'Clinica del sale' per cure bimbi

(ANSA) - MILANO - Una 'Clinica del sale', con stanze ricoperte di sale e aree con percorsi terapeutici legati al gioco. A realizzarla è stato il reparto di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari, dove parte una sperimentazione sull'utilizzo di questa stanza, Aerosal, per patologie quali l'ipertrofia adenotonsillare subostruente e quelle correlate in età pediatrica. Nella stanza si respirano piccolissime particelle di sale e iodio: il beneficio di una seduta di 30 minuti e' quello di 3 giorni al mare.

Mutilazioni Genitali Femminili: 6 febbraio giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili

La mutilazione dei genitali femminili è una pratica atroce, purtroppo ancora in uso nonostante leggi estremamente punitive, che deve cessare. Il 6 febbraio si celebra la giornata mondiale contro le MGF

Il 6 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminiliIl 6 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, considerate una gravissima violazione dei fondamentali diritti della persona, primo fra tutti quello alla integrità fisica.
Con la legge n. 7 del 9 gennaio 2006, la legislazione italiana ha istituito il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile (MGF), prevedendo, per chiunque pratichi l’infibulazione, la reclusione da 4 a 12 anni. Pena che viene aumentata di un terzo se la mutilazione viene compiuta su una minorenne, nonché in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro. Per i medici scoperti a praticarla è previsto un massimo di 10 anni di cancellazione dall’ordine.
La legge inoltre prevede la promozione di numerose attività di contrasto delle pratiche di MGF e la predisposizione di campagne d’informazione rivolte agli immigrati dai Paesi in cui tali pratiche sono effettuate allo scopo di diffondere la conoscenza dei diritti fondamentali della persona e il divieto che vige in Italia delle pratiche di mutilazione genitale femminile. Il coordinamento di queste attività è affidato al Dipartimento per le Pari Opportunità, preso il quale è stata istituita una Commissione per la prevenzione e il contrasto delle pratiche di MGF.

Secondo i dati diffusi dall’OMS, riportati in una ricerca condotta nel 2009 dall’Istituto Piepoli e commissionata dal Ministero per le Pari Opportunità, le donne (incluse bambine e ragazze) che nel mondo hanno subìto una qualche forma di mutilazione genitale sono tra i 100 e i 140 milioni, una stima che tiene conto dei 91,5 milioni di ragazze di età superiore ai nove anni che in Africa (il continente con la maggiore diffusione di questo fenomeno) sono state vittime di questa pratiche. Il tipo di intervento mutilatorio imposto alla popolazione femminile varia a seconda del gruppo etnico di appartenenza: il 90% delle MGF praticate è di tipo escissorio(con taglio e/o rimozione di parti dell’’apparato genitale della donna), mentre un decimo dei casi si riferisce all’azione specifica della infibulazione (cioè il restringimento dell’orifizio vaginale, che può comunque essere associato anche a un’escissione).
Le MGF sono generalmente praticate su donne molto giovani, in media ragazze che non hanno ancora compiuto i 15 anni. In alcune comunità l’escissione viene praticata su donne più adulte, alla vigilia del matrimonio o all’inizio della prima gravidanza, ma anche su donne che hanno appena partorito. E si tratta di modalità pertinenti alla cultura di appartenenza che, proprio per questo, tendono a rimanere stabili nel tempo e tra le generazioni, con donne che hanno subito le mutilazioni genitali e che, a loro volta, sottopongono le proprie figlie a questa pratica, anche se cresce sempre di più, da parte delle più giovani, la tendenza a sottrarsi alle MGF.
Il 6 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili
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Maltempo: ondata di gelo in Europa, oltre 420 morti

Belgrado, 6 feb. (Adnkronos/Dpa) - Continua drammaticamente a salire il bilancio delle vittime dell'ondata di gelo che sta paralizzando l'Europa. Sono oltre 420 le persone rimaste uccise dalla fine di gennaio, in maggioranza senza tetto, mentre le previsioni del tempo annunciano nuove nevicate e temperature glaciali per tutta la settimana. 

Il bilancio piu' grave si registra in Ucraina, con 135 morti, quattro la scorsa notte, e 2mila persone ricoverate in ospedale per ipotermia per essere rimaste all'aperto con temperature che raggiungono anche i meno 30 gradi centigradi. In Polonia le vittime, dalla fine di gennaio, sono 61, con altre nove vittime da domenica scorsa, ha reso noto il ministero dell'Interno che ha invitato la popolazione a controllare i loro sistemi di riscaldamento, visto che alcune delle persone sono rimaste uccise dal monossido di impianti difettosi. 

Sono 63 le vittime anche a Mosca, dove da mercoledi' ogni notte le temperature sono scese sotto i meno 30 gradi. L'emergenza continua anche nei Balcani, dove in Serbia sono 10 le persone morte nell'ondata di gelo, ed un centinaio di villaggi completamente isolati. Alto il bilancio delle vittime, 39, anche in Romania, che dopo le nevicate ora deve affrontare piogge torrenziali e inondazioni che hanno finora provocato la morte di cinque persone. Nel weekend sono morte 12 persone in Ungheria.

Maltempo: Protezione civile, spetta a sindaci adottare misure per tutela incolumita'

Roma, 6 feb. - (Adnkronos) - ''Ferme le tempistiche e modalita' di attivazione del Sistema di allertamento nazionale'' i sindaci ''nella propria responsabilita', adottano i provvedimenti e le misure di carattere preventivo ed emergenziale occorrenti alla tutela della pubblica e privata incolumita'''. E' quanto precisa il Dipartimento della Protezione civile in una nota che accompagna le previsioni meteo per le prossime ore, inviate rispondendo alla richiesta della Protezione civile di Roma Capitale.

Mafia, chiesto lo scioglimento del Comune di Salemi. Sgarbi si dimette da sindaco

Palermo, 6 feb. (Adnkronos) - Vittorio Sgarbi si dimette da sindaco di Salemi, piccolo comune del trapanese, per il quale gli ispettori del Viminale hanno proposto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. A confermarlo all'ADNKRONOS e' lo stesso Sgarbi che non nasconde la sua rabbia: "mi sono appena dimesso -spiega mentre e' in viaggio per Roma- e la mia decisione e' irrevocabile. Non mi sono mai accorto in tutti questi anni di infiltrazioni mafiose nel Comune di Salemi e non sono verificate in alcun atto. Non sono mai stato condizionato nella mia attivita'. Ho sbagliato a candidarmi a sindaco e adesso me ne vado sollevato".
La proposta degli ispettori del ministero dell'Interno e' contenuta nella relazione degli ispettori nominati dall'ex ministro Roberto Maroni dopo un'operazione su mafia e appalti che culmino' con il sequestro di beni per 35 mln di euro. In primo piano il ruolo politico che avrebbe svolto l'ex deputato regionale Dc Giuseppe Giammarinaro. Proprio questa mattina, Sgarbi, appreso della proposta di scioglimento del Comune, aveva annunciato la nomina a vicesindaco di Giammarinaro. "Non e' un indagato per mafia. E' il rappresentante della maggioranza in consiglio comunale".

Consulta, doppio rinvio per maltempo: slittano le udienze su casi Ruby e Mastella

Roma , 6 feb. (Adnkronos/Ign) - La neve caduta copiosa su Roma fa slittare di una settimana le udienze previste per domani al palazzo della Consulta, fra cui quelle attese sul caso Ruby-Berlusconi e sul caso Mastella. "In considerazione delle particolari condizioni meteorologiche e delle conseguenti difficoltà nei trasporti - informa infatti una nota della Corte Costituzionale - l'udienza pubblica e la camera di consiglio già convocate per il 7 e 8 febbraio sono state rinviate al 14 e 15 febbraio prossimi".
Il ruolo della cause prevedeva al 7° punto l'audizione dei rappresentanti legali delle parti per quanto riguarda "il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sorto a seguito della richiesta di giudizio immediato della procura della Repubblica presso il tribunale di Milano e del decreto di giudizio immediato del gip" a seguito delle "indagini poste in essere nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlsuconi, membro della Camera dei deputati".
Il punto 8° riguardava invece "il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito di richiesta di rinvio a giudizio del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli" data "l'apertura delle indagini preliminari da parte della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e conclusione della procura della Repubblica di Napoli, nei confronti dell'allora ministro della Giustizia Clemente Mastella".
A Milano invece dopo un rinvio di alcune ore, anche in questo caso imputabile al maltempo, si è svolta regolarmente l'udienza del caso Mills dove Silvio Berlusconi è accusato di corruzione in atti giudiziari, che ha visto il contro esame del perito della difesa, Claudia Tavernari. I giudici hanno inoltre deciso che il pm di Milano Fabio De Pasquale terrà la sua requisitoria al processo l'11 febbraio.
Nella prossima udienza fissata per giovedì 9 febbraio sarà sentito invece l'armatore Diego Attanasio.

Usa, scoperto come leggere il pensiero 'ascoltando' le onde cerebrali

(Berkeley University)
Roma, 6 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - 'Leggere il pensiero' non è una sfida fantascientifica: potrebbe diventare una possibilità reale in tempi brevi. Almeno a giudicare dai primi risultati ottenuti da un'equipe di scienziati dell'università della California, a Berkeley che sono riusciti a comprendere parole pensate solo analizzando l'attività cerebrale, come descritto nello studio pubblicato su PLoS Biology. VIDEO
I neuroscienziati hanno registrato l'attività elettrica nell'area del cervello dedicata alle informazioni uditive- il giro temporale superiore, deputato ad aiutarci a dare un senso linguistico a ciò che ascoltiamo - e hanno messo a punto un modello per interpretare i suoni solo in base alle onde cerebrali.
Un sistema che, nelle intenzioni degli studiosi, guidati da Brian Pasley, potrebbe aiutare a comunicare con i pazienti in coma o impossibilitati a parlare a causa di un ictus o una paralisi.
Per mettere a punto il sistema i ricercatori hanno impiantato elettrodi nel cervello di pazienti che dovevano sottoporsi a operazioni neurochirurgiche per epilessia o tumori, nei quali era possibile registrare l'attività cerebrale in modo invasivo.
Utilizzando la risonanza magnetica i ricercatori hanno seguito l'attivazione delle diverse aree del cervello rispetto alle parole pensate, disegnando una 'mappa'.
Attraverso un modello informatico, infine, sono state individuate le aree più attive rispetto alle diverse frequenze di suono. In questo modo gli scienziati sono riusciti ad 'indovinare' le parole pensate traducendo le onde cerebrali in suoni.

Caso Lusi, senatore espulso dal Pd: "Via dall'albo degli eletti e dall'anagrafe iscritti"

(Adnkronos)
Roma, 6 feb. (Adnkronos) - ''Cancellazione dall'albo degli eletti e dall'anagrafe degli iscritti''. E' la sanzione che la commissione di garanzia del Pd ha stabilito, all'unanimità, per il senatore Luigi Lusi. "L'espulsione non esiste più negli statuti dei partiti, concettualmente quello che abbiamo stabilito è la stessa cosa", ha spiegato il presidente della commissione di garanzia, Luigi Berlinguer, sottolineando che contro la decisionenon è possibile neanche proporre ricorso. "Sono emerse gravi responsabilità del senatore Lusi non contestate, ma anzi assunte da lui stesso, che hanno causato un grave danno al Pd e che comportano incompatibilità con la permanenza del senatore Lusi nel Partito democratico", ha spiegato ancora Berlinguer, motivando la cancellazione dell'ex esponente della Margherita dal Pd. "Da oggi Lusi non è più iscritto al Pd, non è più un membro del Partito democratico - ha aggiunto Berlinguer - una decisione triste perché riguarda una patologia. Ma noi abbiamo gli antibiotici".

Gas, scatta il piano d'emergenza Dal Comitato sì alle centrali a olio

Un gasdotto
Roma, 6 feb.(Adnkronos) - Allarme gas, scatta la fase due dell'emergenza. Secondo le procedure, previste dall'Unione Europea, il Comitato per il monitoraggio del ministero dello Sviluppo economico ha previsto ''la messa in esercizio di centrali elettriche a olio combustibile, che consentiranno di contenere i consumi di gas a uso termoelettrico''. E' quanto si legge in una nota diffusa dopo la riunione odierna del Comitato. In essa si motiva la decisione con ''le previsioni di un prolungamento delle attuali condizioni meteo per tutta la settimana'' e con il ''permanere del calo di forniture dalla Russia e dai due rigassificatori disponibili (Rovigo e Panigaglia)''. "In considerazione dell'eccezionale ondata di freddo, del connesso picco storico nei consumi di gas e del livello ridotto di forniture dalla Russia'', sottolinea la nota, il Comitato ha adottato nei giorni scorsi i provvedimenti necessari per gestire lo stato di allerta, ''consentendo di massimizzare l'erogazione dagli stoccaggi, la produzione nazionale e l'importazione da altre fonti di approvvigionamento''.
Intanto, aggiungono dal Comitato, è in corso l'attivazione delcontenimento dei consumi dei clienti industriali, le cui clausole contrattuali prevedano tale possibilità. Queste misure, spiega, tutelano pienamente le utenze domestiche, per le quali sono escluse conseguenze negative. Una nuova riunione del Comitato è prevista per domani.
A preoccupare anche il calo delle forniture di gas dalla Russia all'Italia. I flussi dalla Russia verso l'Italia sono in calo del 17,89%, secondo quanto emerge dai dati pubblicati sul sito Snam Rete Gas, che registrano una fornitura pari a 84,9 milioni di metri cubi rispetto ai 103,4 richiesti: 18,5 milioni di metri cubi in meno.
D'altro canto, l'Ucraina, ha detto il loro primo ministro Mykola Azarov, è pronta a inviare più gas in Europa. Azarov ha spiegato che l'Ucraina ha coperto la maggiore richiesta di gas dovuta all'emergenza freddo grazie ai propri depositi sotterranei. Questo surplus di capacità può essere utilizzato, ha detto, per coprire la differenza fra la capacità di fornitura di Gazprom e le richieste europee.
Per il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, di fronte all'emergenza di approvvigionamento, è necessario mettere mano alle riserve e non agire solo e sempre sulle imprese.
''Sono preoccupata. La situazione rischia di diventare critica - ha dichiarato a margine della decima edizione della Mobility Conference -. Giovedì ci potrebbe essere la decisione di interrompere le aziende e su questo noi richiamiamo l'attenzione, a una certa preoccupazione, perché le imprese hanno già subito gli scioperi dei Tir e in alcune aree del Paese l'impossibilità di spedire la merce per problemi di maltempo. 
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domenica 5 febbraio 2012

ALLE PROSSIME ELEZIONI ...


Schizofrenia e disturbi sociali studio italiano ne svela la natura


Sono tipici della patologia che colpisce l'un per cento della popolazione adulta, in cui, a tratti, si perde il senso della realtà. Un lavoro dell'università di Chieti e di Parma rivela le alterazioni del funzionamento cerebrale in chi ne soffre. E mette in evidenza le basi neurali di uno dei tratti chiave: l'incapacità di stabilire un confine preciso fra il sé e l'altrodi ALESSIA MANFREDI ALLUCINAZIONI, deliri, tendenza ad isolarsi. Chi soffre di schizofrenia a volte perde il senso della realtà e si sente spaventato, confuso. Un tratto tipico di questo disturbo che colpisce l'uno per cento della popolazione adulta, è la disfunzione sociale: l'altro diventa un enigma indecifrabile, genera ansia, portando ad una serie di meccanismi compensatori che si traducono in comportamenti psicotici.
 
Ciò che non è chiaro in questa malattia complessa ed invalidante è se i deficit sociali riguardino le relazioni con gli altri individui o abbiano le proprie radici nei disturbi dell'esperienza in prima persona del proprio corpo. Ora uno studio italiano dell'università di Chieti e di Parma, guidato da Vittorio Gallese, professore di fisiologia aldipartimento di neuroscienze dell'università di Parma 1, dà una nuova spiegazione della natura dei disturbi sociali caratteristici della patologia, rivelando le alterazioni del funzionamento cerebrale in chi ne soffre. E mettendo in evidenza le basi neurali di uno dei suoi tratti chiave: l'incapacità di stabilire un confine preciso fra il sé e l'altro.
 
Usando la tecnica della risonanza magnetica funzionale, Gallese e i suoi colleghi, che hanno pubblicato i risultati del loro studio su Social Cognitive and Affective Neuroscience 2, hanno osservato le risposte cerebrali a situazioni sociali riguardanti l'osservazione di sensazioni corporee vissute da altri. Ed hanno visto che nei pazienti schizofrenici ci sono attivazioni neurali diverse rispetto agli individui sani, in regioni cerebrali coinvolte durante l'esperienza soggettiva di sensazioni corporee tattili.
 
In particolare nella corteccia premotoria - coinvolta normalmente nella percezione di sensazioni corporee e nell'integrazione del controllo motorio con le informazioni sensoriali visive, tattili ed uditive - e nell'insula posteriore, fondamentale non solo nella percezione delle sensazioni corporee ma nel distinguere il sé dagli altri in situazioni di "affettività sociale". Funzioni importanti, "perché rendono possibile il senso di possedere le proprie esperienze, come azioni e sensazioni. Ciò è quanto appare disturbato nella patologia schizofrenica", spiega Sjoerd Ebisch dell'Università di Chieti e co-autore principale del lavoro. "Le alterazioni nervose rivelate dal nostro studio potrebbero essere alla base della ridotta capacità di distinguere le proprie esperienze da quelle degli altri nelle interazioni sociali, e di comprendere intuitivamente il senso di queste stesse interazioni".
 
Tutto è partito dai neuroni specchio, scoperti da un gruppo di scienziati dell'università di Parma, fra cui proprio Gallese, nel 1991. Sono cellule nervose che si attivano sia quando si fa una cosa in prima persona che quando si osserva un altro compiere la stessa azione. Grazie a meccanismi verosimilmente analoghi,  basta scorgere un'emozione su un viso o percepire che la gamba di un altro viene sfiorata per simulare nel nostro cervello una sensazione corrispondente. Questo meccanismo è ciò che Gallese definisce "simulazione incarnata".
 
"Diversi anni fa abbiamo iniziato a pensare che questa potesse essere solo la punta di un iceberg e che la stessa logica fosse applicabile ad ambiti diversi, come quello delle sensazioni e delle emozioni".  Alla luce di questo modello, si è deciso di concentrarsi su due patologie in cui il tema dell'intersoggettività risulta centrale, spiega ancora il professore: la psicosi schizofrenica e l'autismo infantile, molto diverse fra loro ma con un tratto comune, ossia i problemi di relazione con l'altro.
 
Finora queste patologie sono state studiate con un approccio "dall'alto", cognitivista, senza concentrarsi sulla dimensione "incarnata" dell'esperienza in prima persona. "Questo lavoro ne segue uno diverso ed è solo il primo di una serie", racconta ancora Gallese.
 
I pazienti sono stati osservati a sei mesi dal primo episodio di schizofrenia. Ed è emerso che durante la "percezione sociale"  -  i pazienti guardavano il video di una mano toccata da un'altra mano, accarezzata o schiaffeggiata - nei soggetti schizofrenici l'area della corteccia premotoria si attivava molto meno rispetto al gruppo di controllo. E risultava tanto meno attiva quanto più gravi erano i sintomi della malattia riguardo all'esperienza del sé. L'insula posteriore, invece, che negli individui sani si "spegne" quando si osservano esperienze tattili nell'altro, nei soggetti schizofrenici rimaneva attiva.
 
"La schizofrenia si caratterizza per un problema di confine del sé corporeo - riassume Gallese - e qui forniamo una chiave di lettura, mettendo in evidenza le basi neurali del problema chiave: non essere in grado di tracciare confini netti fra il sé e l'altro".
 
All'estero il lavoro ha suscitato parecchio interesse. Per Georg Northoff, dell'Institute of Mental Health Research dell'Univeristà di Ottawa, si tratta di uno studio unico dai risultati importanti, "che mostrano come i pazienti schizofrenici perdono letteralmente il contatto con la realtà in quanto incapaci di integrare il loro sé con quello degli altri e quindi con l'ambiente sociale", con conseguenze di rilievo per la comprensione non solo della malattia ma del funzionamento del cervello.
 
Già Freud aveva ipotizzato che un'alterazione nella distinzione tra "me e altro da me" fosse alla base del pensiero psicotico, sottolinea Mark Solms, curatore della nuova edizione standard integrale dei lavori psicologici del padre della psicoanalisi: per l'esperto questo lavoro "fornisce una nuova base scientifica alla sua teoria".  

Ghiaccio e neve, Italia in emergenza Diciotto morti in due giorni Alemanno-Protezione civile, è scontro


Ghiaccio e neve, Italia in emergenza Diciotto morti in due giorni Alemanno-Protezione civile, è scontro
Nella Capitale obbligo di catene fino a domani alle 12. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell'Aeronautica militare la giornata di oggi al sud  Italia sarà caratterizzata da nubi in aumento sul settore tirrenico con precipitazioni, localmente a carattere temporalesco, in particolare sulla Sicilia e sulla Calabria con neve oltre i 400-500 metri. Ulteriore intensificazione delle precipitazioni con nevicate fino in pianura su Campania e Molise, in estensione in serata alla Basilicata. Temperature in generale diminuzione. Nel capoluogo lombardo ha ripreso a nevicare. Fiocchi anche nell'hinterland romano, soprattutto nella zona sud.Ancora vittime: trovato morto un senzatetto a Ostia e uno a Lucca, due donne invece hanno perso la vita a Roma e una a Trieste. In provincia di Avellino un uomo è stato colto da infarto mentre spalava la neve. Stessa sorte per un uomo nel Teramano e un altro nel Chietino. Una donna è morta a Trieste, dopo essere caduta per la Bora. Un cardiopatico è stato stroncato da malore nelle Marche. In un incidente stradale, ha perso la vita un 19enne. Ieri sette persone morte in diverse regioni d'Italia

LA CRONACA DI IERI

Gelo Italia, domani nevica ancora

Roma, 5 feb. - (Adnkronos) - Il gelo non lascia l'Italia dove per domani , fa sapere la Protezione civile, dalle prime ore dell'alba si prevede ''il persistere di nevicate fino a quote di pianura su Emilia Romagna, Abruzzo e Molise e, dalla tarda mattinata, anche su Marche, Campania e Puglia con quantitativi deboli o localmente moderati''. Pioggia e vento forte in arrivo sul resto del Meridione e nel medio adriatico anche con ''rovesci di forte intensità''.
Il picco di freddo in pianura oggi è stato raggiunto nell'astigiano, a Castell'Alfero l'Arpa Piemonte, dove la colonnina di mercurio è scesa fino ai -21, 6 gradi. Continua a nevicare intanto sul Centro e sul Sud del Paese, in particolare sul versante Adriatico: a Bologna si sono accumulati fino a 70 cm di neve, più a sud ad Ancona fino a 80 cm e a Pescara oltre i 50. Tra Cesena e Forlì è caduto oltre 1 metro di neve.
E il freddo continua a mietere vittime. Oggi in provincia di Teramo, a Mosciano Sant'Angelo un uomo di 51 anni Domenico Maiorani, è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve davanti alla sua abitazione. Ripulire l'uscio dal ghiaccio è stato fatale anche a Vincenzo Triolo, 87 anni di Archi, in provincia di Chieti, l'uomo è scivolato battendo la testa ed è morto poco dopo. Il corpo assiderato di un senzatetto è stato trovato poi stamattina sul litorale romano, nel parco di via delle Azzorre a Ostia.
Ancora 84.100 sono le famiglie senza energia elettrica nel Centro-Sud. Mentre migliora progressivamente la viabilità. E' stata ripristinata la piena percorribilità delle autostrade abruzzesi A24 Roma-L'Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara. Ripreso anche il servizio ferroviario sulla Roma-Pescara. Intanto quasi diecimila trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati in soccorso dei sindaci su tutto il territorio nazionale per intervenire nella pulizia delle strade dal ghiaccio e dalla neve.
Roma, dopo la strordinaria nevicata di ieri, oggi il problema principale è stato il ghiaccio che continua a provocare grandi disagi alla mobilità. Il Comune ha deciso la proroga, fino alle 12 di domani, dell'obbligo di catene o gomme antineve mentre è vietata la circolazione per tutti i ciclomotori e motoveicoli. Il sindaco Alemanno ha firmato anche un'ordinanza che impone ai cittadini di tenere sgombri i marciapiedi davanti ai condomini per una larghezza di due metri. E restano chiusi nella Capitale anche domani scuole e uffici pubblici.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Gelo-Italia-domani-nevica-ancora_312942110784.html

Germania: Europa è contraria a intervento militare contro Iran


Germania: Europa è contraria a intervento militare contro Iran
MONACO - L'Europa è contraria a un intervento militare contro Teheran pur essendo determinata a ostacolare il programma nucleare iraniano. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, intervenendo alla conferenza internazionale sulla sicurezza svoltasi a Monaco, in Germania. Westerwelle ha affermato di essere "convinto che se l'Iran (contro cui l'Aiea non ha mai provato che avesse un programma nucleare clandestino, ndr) avesse armi nucleari non sarebbe solo un pericolo per la sicurezza della regione, ma un pericolo per il mondo intero". Tuttavia il ministro tedesco, alla luce delle voci in base alle quali Israele (in possesso di almeno 200 testate atomiche secondo fonti occidentali e non, ndr) starebbe preparando un attacco militare contro l'Iran, ha sottolineato che l'Europa "mette in guardia da una escalation". L'obiettivo dell'Unione europea, ha detto Westerwelle, è di evitare un conflitto militare. In un discorso tenuto davanti al segretario della Difesa Usa Leon Panetta e al segretario di Stato americano Hillary Clinton, il ministro ha affermato che la recente decisione di estendere le sanzioni contro Teheran rende molto chiaro che l'Europa vuole femare le attivita' nucleari dell'Iran.

"Il piano antineve c'è, non mi serve nulla" E il sindaco disse no alla Protezione civile


"Il piano antineve c'è, non mi serve nulla" E il sindaco disse no alla Protezione civile

Nei colloqui con Gabrielli le sottovalutazioni e i ritardi del Campidogliodi CARLO BONINIROMA - Che gli uomini "spalino". Che donne, vecchi, bambini "non escano di casa per andarsi a fare le foto". Ogni disfatta ha un suo bollettino da consegnare alla Storia. E quando alle 12 di ieri il sindaco Gianni Alemanno invita con tono perentorio a "raggiungere i quattro centri di distribuzione pale" prima che arrivi il gelo, la città capisce che è tutto finito. Meglio, che nulla è mai iniziato. Perché in quel si "salvi chi può", la resa certifica un abbandono che si fa arrogante. E per giunta bugiardo. Come uno Schettino qualunque di fronte al suo naufragio, il sindaco perde la testa, rovescia il tavolo. Se la prende con i romani che "non mettono le catene". Accusa la Protezione civile di previsioni meteo errate. Evoca il complotto contro la città eterna, "regolarmente informata in ritardo" delle calamità che Iddio le riserva. È uno spettacolo raggelante, che Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, chiosa a "Repubblica" così: "Sono un uomo delle istituzioni e provo un'amarezza infinita. Pur di proteggere se stesso e dissimulare le proprie responsabilità, c'è un sindaco pronto a distruggere il lavoro e la credibilità di un intero sistema di Protezione civile. È incredibile". Continua ...http://www.repubblica.it/cronaca/2012/02/05/news/il_piano_antineve_c_non_mi_serve_nulla_e_il_sindaco_disse_no_alla_protezione_civile-29360446/

"Con Lusi ho sempre litigato gestiva i soldi solo per Rutelli"


Parisi: "Ho contestato l'opacità di alcuni voci del bilancio. Resta grave che nessuno sapesse di quei 13 milioni". Mai avrei immaginato che si finisse a guardie e ladri. Ancora non ci crederei, se non avessi letto le parole di Lusidi GIOVANNA CASADIO ROMA - Onorevole Parisi, lei aveva dubbi sul bilancio della Margherita. Ma il suo allarme è caduto nel vuoto. Poteva fare di più?
"È caduto nel vuoto per sottovalutazione. Potrei dire che i miei contrasti con Lusi arretrano alla notte dei tempi. Fin dall'esordio della Margherita è stato un continuo infinito braccio di ferro. Da una parte domande sull'uso politico delle risorse destinate all'azione comune, dall'altra la sistematica resistenza a darne conto. Ma mai il sospetto di una appropriazione personale a fini privati. Un braccio di ferro con un avversario messo a guardia delle risorse del partito a garanzia del fatto che fossero spese a sostegno della presidenza Rutelli e della sua linea politica. È per questo che da presidente dell'Assemblea federale avevo chiesto la costituzione di un comitato di tesoreria che difendesse le minoranze dagli eccessi di potere e, con masochismo, me ne accollai per anni la presidenza. Ma mai avrei immaginato che si finisse a guardie e ladri. Se non avessi letto la pubblica assunzione di responsabilità personale di Lusi, ancora oggi avrei difficoltà a crederci".

Poi però lei il bilancio lo votò? L'assemblea lo approvò all'unanimità?"Io ricordo sicuramente di avere contestato l'opacità di alcune voci direttamente al tesoriere, di non aver partecipato a quel voto e di avere votato a favore di un gruppo di approfondimento".
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“Silvio, sei un cagasotto”


Il senatùr al telefono col Cavaliere spiega cosa ne pensa dell’appoggio del PdL a Monti
Silvio Berlusconi non deve aver gradito, conoscendolo. Ma l’Umberto è fatto cosi’: male, e per questo è sbottato al telefono contro il Cavaliere mentre discutevano dell’appoggio al governo Monti. Lo racconta il Corriere della Sera:
Eppure, non tutto è come appare. Perché il movimento continua a dividersi e a non dare la sensazione di barra ferma. Lo stesso Bossi non considera chiuso il rapporto con «l’amico Silvio». Molto si è scritto nelle scorse settimane sulle pressioni di Berlusconi per ricondurre «l’amico Umberto» a strategia comune. Ma ieri, tra coloro che si son dati appuntamento a Sarego per il parlamento della Padania, circolava un racconto illuminante. Quello di un Umberto Bossi che telefona all’ex premier rinnovandogli la richiesta di far cadere il governo Monti.
Cosa abbia risposto Berlusconi, nessuno sa:
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