Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
lunedì 28 marzo 2011
"Terremoto, ricostruzione perfetta" finta aquilana in tv, bufera su Forum
“Volevamo far fuori Di Pietro, un giornalista e De Benedetti: è contro Berlusconi”
I discorsi fra il mafioso Brusca e i suoi familiari: la discussione sugli obiettivi possibili e la richiesta di amicizia al Cavaliere
Giovanni Brusca è un fiume in piena. Ma non con i magistrati: durante i colloqui con i suoi familiari, come racconta Francesco La Licata sulla Stampa, racconta obiettivi presenti, passati e futuri della mafia e della ‘ndrangheta, e chiede anche di essere intervistato in tv dopo le parole di Spatuzza:
I discorsi fra Giovanni Brusca, la moglie e i cognati Gioacchino e Salvatore Cristiano, risalgono al 19 agosto 2010. Dal tono generale si coglie un certo trasporto per l’attuale compagine governativa e quindi qualche avversione per personaggi come ad esempio Gaspare Spatuzza, il pentito che ha testimoniato al processo Dell’Utri raccontando la sua versione su un presunto coinvolgimento del senatore e del presidente Berlusconi nelle vicende mafiose. Giovanni Brusca spiega ai cognati la reticenza di Spatuzza che «non è che ha riconosciuto uno dei servizi segreti», ma ha detto «mi sembra». Quanto basta a introdurre il sospetto di un coinvolgimento dei servizi nelle stragi del ‘92.Cosa assolutamente falsa, dice il pentito.
A quel punto i cognati, Gioacchino e Salvatore, auspicano un qualche intervento dall’alto:
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Prostitute minorenni per imprenditori e politici: lo scandalo che fa tremare il Nord
Un bunga bunga altoatesino in piena regola: già nei guai un ex candidato sindaco PdL
Potrebbe trasformarsi a breve in una bolla di sapone. Oppure scoppiare come una bomba in faccia a una cinquantina tra imprenditori, politici e manager, i cui nomi potrebbero uscire da un momento all’altro. E’ il Bunga bunga in salsa altoatesina che sta facendo tremare Bolzano e l’intero Nord-Est. Oggi ne parla il Corriere in un articolo a firma di Giusi Fasano:
Ad agitare le notti altrui è una escort marocchina di 25 anni arrestata sabato alla stazione delle autocorriere di Verona, dov’era appena approdata di ritorno dalla Spagna. Sarebbe il personaggio chiave, sono convinti gli inquirenti, per far luce su un giro di prostituzione minorile che tiene banco in città da una quindicina di giorni. Un «bunga bunga» altoatesino dove però le Ruby sarebbero due (anche loro diciassettenni e marocchine come la Rubacuori originale) e stando all’accusa sarebbero state indotte a prostituirsi dalla escort appena arrestata e da sua madre, una donna di 46 anni finita in carcere già all’inizio di marzo e adesso agli arresti domiciliari per necessità: accudire i suoi otto figli.
Quello che fa più paura è la lista di nomi che potrebbe uscire:
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Fini blocca la salva-manager: gli uomini di Silvio pagheranno i danni per la Rai?
Molto importante il precedente che oggi la presidenza della Camera istituisce.
Due sono le notizie, in una che vi riportiamo: il fatto che Angelo Maria Petroni & co, i manager contro i quali la Corte dei Conti ha spiccato una maxi-multa per danno erariale in seguito allanomina di un inidoneo alla poltrona del Cda Rai – Alfredo Meocci, che era anche un commissario dell’AgCom, l’autorità che sulla Rai vigila – non potranno essere salvati dal governo che aveva previsto un decretino ad hoc; l’altra è che questa volta la presidenza della Camera scende in campo in primissima persona contro SilvioBerlusconi: con un’inedita, ma forse foriera di più conseguenze, alleanza fra Rosy Bindi e Gianfranco Fini.
FINI C’E’ – Il comunicato arriva direttamente da Montecitorio: appoggiandosi alle norme del regolamento, la Presidenza ha ritenuto di dividere il dibattito sulla norma salva-manager, che il Governo aveva inserito nella legge comunitaria – l’atto legislativo dovuto all’Unione con la quale il Parlamento ratifica tutti gli impegni con Bruxelles – dal normale iter della legge in approvazione.
La presidenza della Camera ha fatto espungere dalla legge Comunitaria la cosiddetta norma sal-manager. Ad annunciarlo in Aula e’ stata la presidente di turno Rosy Bindi. Richiamando i poteri della presidenza della Camera sul controllo del rispetto dell’ammissibilita’ degli emendamenti, Bindi ha spiegato che “l’articolo aggiuntivo in questione non risulta riconducibile al contenuto proprio della legge”. Dunque “avrebbe dovuto essere dichiarato inammissibile”. E il presidente della Camera Gianfranco Fini, ha aggiunto, “ha il potere di espungere le norme che non avrebbero dovuto essere dichiarate ammissibili”.
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De Magistris: "Accordi economici tra Pd e Pdl"
“Accordi economici tra Pd e Pdl”, così tuona e alza il tiro il candidato sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, dal palco di Bagnoli. L’ex pm si riferisce ad una presunta sinergia sul giro di affari che ruota intorno a Bagnoli e Napoli est. “Lettieri e pezzi del centro sinistra hanno una larga intesa su alcuni temi, come la centrale di Napoli est per non parlare della speculazione edilizia”. De Magistris è un fiume in piena, e va all’attacco degli altri candidati: “Non vogliono il confronto con me. Hanno già disertato due volte”. E quando si parla di voti di scambio dice: “Loro tendono a controllare il potere per tenerlo in poche mani. Sub-appalti, consulenze e voti di scambio. Ti promettono il posto di lavoro e poi non ti danno indietro nulla. Prendono soltanto in giro la popolazione”. Promette invece, “il suo impegno” per cercare di dare nuova luce alla città di Napoli. “Io ci metto la faccia e non voglio essere il sindaco di Napoli, ma il sindaco per Napoli. Questa città dovrà essere il volano per lo sviluppo dell’intero paese e diventare la capitale del Mediterraneo e non solo del mezzogiorno”.
Egitto: Mubarak non puo' lasciare Paese
Giappone: Greenpeace scopre alta radioattivita' a 40 km da Fukushima
Fukushima, "parziale fusione delle barre": persa anche acqua altamente contaminata
Libia, continua avanzata ribelli verso Sirte. Russia: intervento alleati non autorizzato
Berlusconi il più ricco del Parlamento, dichiara 40,9 mln. E Schifani 'batte' Fini
Mediatrade, Berlusconi va in aula: 'E' andata bene, io il più imputato'
Tagli ai disabili, Gelmini condannata E scoppia il caso Giochi studenteschi
Il Tribunale della Spezia ha giudicato discriminatoria la condotta del Ministero denunciato da uno studente: dovrà ripristinare le ore di sostegno e pagare le spese. Intanto il ministro non riesce a placare la polemica sulla esclusione dalle gare sportive nazionalidi SALVO INTRAVAIA
SIRIA: DISPERSI DA SABATO SERA 2 REPORTER DELLA REUTERS
NATO COMANDERA' OPERAZIONI BOMBARDATE SIRTE E TRIPOLI
(AGI) - Bruxelles, 27 mar. - Accordo raggiunto a Bruxelles tra i 28 ambasciatori del Consiglio Atlantico della Nato: all'Alleanza sara' affidato il comando di tutte le operazioni militari previste dalla risoluzione 1973 delle Nazioni Unite sulla Libia. Lo riferiscono fonti dei Ventotto. La Nato sara' quindi responsabile non solo dell'applicazione della no-fly zone e dell'embargo navale - compiti gia' assegnati a bruxelles - ma anche le operazioni di attacco al suolo a difesa dei civili, finora competenza esclusiva della cosiddetta 'coalizione dei volenterosi' guidata dagli Usa, cui hanno partecipato anche in prima battuta Francia Gran Bratagna, oltre Canada e Italia.
Raid aerei sono in corso a Sirte citta' natale di Muammar Gheddafidove sono state avvertite due forti esplosioni. A Sirte sono stati spostati da qualche ora da Tripoli alcuni giornalisti occidentali.
Con il calare della sera i jet della coalizione tornano in azione sopraTripoli. Almeno sei esplosioni sono state avvertite nella capitale libica.
Jet francesi hanno bombardato blindati delle truppe di Gheddafi e "un grande deposito di armi" nelle regioni di Misurata e Zintan. Lo riferisce lo Stato maggiore di Parigi, specificando di aver effettuato i raid in ossequio alla risoluzione 1973 delle Nazioni Unite che autorizza la difesa dei civili libici "con tutti i mezzi possibili".
Gli Stati Uniti cederanno quindi alla Nato il comando di tutte le operazioni "a protezione dei civili e le aree abitate minacciate dagli attacchi del regime di Gheddafi", ha riferito un alto funzionario dell'alleanza sottolineando che ora laNato ha il totale controllo di tutti gli aspetti delle operazioni ponendo fine a circa una settimana di querelle sulla catena di comando che vedeva la Francia di Nicolas Sarkozy opporsi a cedere il controllo dei raid. Martedi' alla conferenza di Londra dei 35 ministri degli Esteri, della Lega Araba e dell'Unione Africana si verifichera' se affiancare al comando militare una sorta di "cabina di regia" politica come vorrebbe sempre l'inquilino dell'Eliseo.
Quando Saverio si indignava per Silvio "Con lui una deriva plebiscitaria"
Sul sito del neoministro nessuno aveva aggiornato le pagine (ora sono corsi ai ripari). E si potevano leggere le sue dichiarazioni anche degli ultimi mesi, prima dell'ingresso nella maggioranza e della nascita dei responsabili. Con molte sorpresedi MARCO PASQUA
La Gelmini bocciata sui disabili: “Li discrimina”
Il tribunale di La Spezia dà torto al ministro: deve ripristinare le ore di sostegno
Mariastella Gelmini inciampa ancora sui disabili. Il tribunale di La Spezia dà torto al ministro della pubblica istruzione e lo obbliga a ripristinare le ore di sostegno tagliate in un istituto, dopo la chiamata in giudizio della famiglia di un ragazzo disabile. Il ministero dovrà anche pagare le spese del tribunale. Lo scrive l’Unità in un articolo a firma di Max di Sante:
Il tribunale della Spezia ha individuato una «condotta discriminatoria » del ministro dell’istruzione che ha ridotto le ore di insegnamento di sostegno a favore di uno studente disabile di un istituto superiore della Spezia. Lo ha reso noto l’avvocato Isabella Benifei che ha promosso ricorso davanti al giudice competente. Il giudice ha condannato il ministero a ripristinare le ore di sostegno e a pagare le spese processuali. Benifei, incaricata dai genitori del ragazzo, ha contestato il contrasto fra i tagli della Gelmini e il diritto alla tutela delle persone con disabilità.
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http://www.giornalettismo.com/archives/119389/la-gelmini-bocciata-sui-disabili-li-discrimina/