Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 15 aprile 2011
Impiccato l'attivista italiano rapito a Gaza. Manifestazioni in tutta Italia
Libia: tv di stato, raid Nato su el-Azizia
Roma, parla il consigliere gambizzato: "Agguato non legato a vicende personali"
'New York Times': gruppi Usa hanno aiutato le rivolte della 'Primavera araba'
giovedì 14 aprile 2011
L’ex vescovo di Bruges: “Ho abusato di due nipoti”
Roger Vangheluwe è lo stesso prelato che per sfuggire all’ira della gente belga ha chiesto, e ottenuto, asilo in ambasciata vaticana
L’ex vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe, in un’intervista diffusa dall’emittente VT4, ha affermato di aver abusato sessualmente di due suoi nipoti. L’ex vescovo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Belga, ha detto di non voler tornare allo stato laicale ed ha spiegato apertamente che gli abusi nei confronti di uno dei nipoti e’ andato avanti per tredici anni, mentre per l’altro e’ durato meno di un anno.
NON ERA CONSAPEVOLE – ‘Tutto questo non ha niente a che vedere con la sessualita’. Mi sono piu’ volte occupato di bambini e non ho mai sentito la minima attrazione. Era un problema di intimita”, ha detto l’ex vescovo aggiungendo di non ‘essere consapevole del fatto che questo potesse avere un impatto su suo nipote. Pensavo che si trattasse di cose superficiali’. Vangheluwe ha negato invece di aver aver abusato di una nipote e ha aggiunto che il cardinale Godfried Danneels, al tempo dei fatti primate del Belgio, non era al corrente di quanto accaduto.
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http://www.giornalettismo.com/archives/121522/lex-vescovo-di-bruges-ho-abusato-di-due-nipoti/
Siria: Italia, Francia, Germania, Gb e Spagna chiedono fine violenze
Indagati a Milano consiglieri provinciali Pdl per firme false
I fatti risalgono alle elezioni regionali del 2010 e riguardano anche il listino Formigoni i nomi fasulli sarebbero oltre 700.
Perchè Silvio ha paura del processo Mills
Con l’approvazione della prescrizione breve il dibattimento a Milano è praticamente condannato. Berlusconi gongola.
La partita non è ancora chiusa, ma certo la squadra di casa è in vantaggio almeno di tre reti. Superate le forche caudine della Camera dei Deputati, dove le forze a disposizione di SilvioBerlusconi sono, teoricamente, più in pericolo che altrove, la prescrizione breve, nuova versione del provvedimento sul processo breve voluto dall’esponente PdL Maurizio Paniz, è praticamente approvata. Non sono moltissimi gli ostacoli che a tutt’oggi si presentano al Cavaliere per scampare ai suoi processi: il prossimo vero pericolo si chiama Giorgio Napolitano e poi, forse, la Corte Costituzionale che potrebbe dichiarare incostituzionale il provvedimento, visto che garantisce un incomprensibile beneficio agli incensurati.
IL CASO MILLS – In ogni caso, il pericolo Napolitano è superabile con un secondo invio della legge, anche se uguale in tutto e per tutto; e per quanto riguarda la Corte Costituzionale, i tempi sono lunghi. Non a caso Silvio è ben tranquillo e ostenta la sua vittoria, mentre lo staff del PdL si aggira alla Camera con fare vittorioso e beato. Salvo cataclismi, dunque, la nuova norma è praticamente legge. Ieri sera analizzavamo il suo impatto sui tanti processi che l’opposizione denuncia: “Saranno cancellati”. Ma abbiamo tralasciato, volutamente, di affrontare il nodo della questione: il processo che vede Silvio Berlusconi imputato, a Milano, per il caso di corruzione in atti giudiziari che coinvolge l’avvocato inglese David Mills. Il giudice, sul legale britannico, ha già spiccato sentenza definitiva: fu corrotto da Berlusconi. Ma per effetto dell’allora Lodo Alfano, la posizione processuale di Berlusconi fu stralciata: è dimostrato che Mills fu corrotto da Berlusconi, ma non è possibile procedere contro Berlusconi per corruzione in atti giudizari (massimo di pena, 8 anni) perchè sulla sua testa non c’è giudizio. Paradossi legali, che ora la legge sulla prescrizione breve potrebbe risolvere una volta per tutte, con la cassazione definitiva del procedimento.
Il prossimo 9 maggio, quando il presidente Francesca Vitale riaprirà il processo Mills, ci sarà solo lo spazio per riflettere su un dato. Il tempo per ascoltare gli ultimi testimoni (19), è praticamente scaduto. Per salvarsi dalla prescrizione mancherebbero infatti solo pochi giorni. Troppo poco, tenuto conto degli impegni del premier, disponibile a presentarsi in tribunale, a Milano, solo un giorno alla settimana per tutti e quattro i processi in cui è attualmente imputato. È questo il risultato, concreto, della legge sul processo breve attesa oggi dal voto della Camera. I già risicati tempi per tentare di arrivare fino in Cassazione fissavano l’asticella a fine gennaio 2012, e già così la corsa sarebbe stata dura. Ora, con la norma che riconosce una sorta di un beneficio agli imputati incensurati (Berlusconi), il tempo si accorcerebbe di altri sei mesi. Ai primi di giugno, dunque, verrà decretato il triplice fischio.
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Giustizia, Anm contro la prescrizione breve: ''Minimo 15mila processi cancellati''
Volontario italiano rapito a Gaza, in un video ultimatum per rilascio
Il PdL chiede la censura della Bindi
Cicchitto: “Io indegno di citare Aldo Moro? Come osi Rosy?”
Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl, aveva espresso la dichiarazione di voto dei suoi circa il processo breve, ritenuto da tutti loro buono e giusto. La Bindi, vicepresidente diMontecitorio incaricata di presiedere l’aula, dice “Leggo la biografia di Cicchitto da Wikipedia. Non è degno di citareAldo Moro. Nessuno se ne può appropriare in maniera strumentale e indegna tantomeno se nel 1980 era iscritto allaP2.”
FABRIZIO FURIOSO - Apriti cielo. Oggi il gruppo Pdl alla Camera, come riferisce l’Ansa, sta per inoltrare a Fini una lettera, a firma del vicepresidente vicario Massimo Corsaro, per chiedere di fare chiarezza e di intervenire in maniera tempestiva, “’nelle sedi competenti’” sulle parole di Rosy. Cicchitto definisce “gravissimo quanto è accaduto ieri in aula”. Secondo Cicchitto la Bindi avrebbe detto una montagna di falsità. Lui non è mai stato nella P2 e non è stato allontanato a suo tempo dal Psi.
GRAVE PRECEDENTE – Nella lettera inoltre si dice che, se non si prendessero provvedimenti, “sarebbe un grave precedente per l’equilibrio istituzionale.” Per sottolineare le parole della Bindi, dai banchi dell’opposizione si era alzato un coro rivolto che, rivolto a Cicchitto, gridava “’P2, P2”. Magari una protesta non di specchiata educazione, come ultimamente abbiamo già visto in un Parlamento svilito e avvilito. Comunque la voce Fabrizio Cicchitto suWikipedia merita di essere consultata.
Giappone: suicida a 102 anni
Napoli: arresto consigliere provinciale
Montezemolo a Tremonti, poca ironia
«Niente sesso, siamo la casta dei casti»