Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
sabato 16 aprile 2011
Cassazione: mai piu' guardoni su terrazzi condominiali, multati per molestie
Tra festini gay e violenze alle suore, il sesso in Vaticano è di casa
Su Libero il nuovo libro dal giornalista di Panorama che rivela altarini mai abbastanza segreti.
Chi si stupisce alzi la mano. Nessuno? Strano – anzi no. Il sesso è di casa in Vaticano: magari prima o poi la Chiesa se ne accorgerà e modificherà le sue politiche restrittive in materia: anche perchè parliamo di sessofra sacerdoti, omosessuale o eterosessuale che sia. Storie da parrocchia, segreti di Pulcinella che nessuno racconta e che un giornalista di Panorama ha iniziato a seguire in maniera continuativa per capire qualcosa in più su quegli strani movimenti in sacrestia.
SESSO IN SACRESTIA – Ciò che si trova, nella sola Roma, basta a scrivere un libro: e le storie, viste alla luce dell’attuale morale cattolica sul sesso, sono niente più che peccaminose. Fuori da quella luce di analisi, che propone la vita come progetto e l’amore come vocazione, sono semplicemente storie ordinarie con nulla di particolarmente strano, se non la particolarità dell’evento in sé. Ad esempio, magari qualcuno potrà non condividere, ma non risulta che siano proibiti i festini gay: il fatto che partecipino praticamente solo sacerdoti, è qualcosa che la Chiesa dovrebbe prima o poi affrontare.
In un locale del Testaccio c’è un party privato interamente maschile. Sul palco, due cubisti. In jeans tagliati cortissimi, formato perizoma, con le cerniere aperte. Ballano. Poi trascinano sotto i riflettori uno del pubblico. Dirty dancing a tre in variante omo, con lui che fa la parte dell’hot dog. Tutto normale? appena celebrato la messa del mattino presto nella basilica di San Pietro e per un anno ha cantato per Benedetto XVI. Ed è lì con vari colleghi, nascosti negli angoli bui a darsi da fare, un italiano, un tedesco, un brasiliano… Sembra una barzelletta sconcia. Invece è routine. Come scopre presto, infiltrandosi nel mondo delle chat per omosessuali, delle saune piene di dark room, del Gay Village e delle basiliche dove ogni tanto i marchettari «passano a fare il bancomat», il giornalista di Panorama Carmelo Abbate.
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Berlusconi-D’Addario, quelle intercettazioni hot che non devono uscire
Caos in Puglia sull’inchiesta Tarantini: lascia il titolare Scelsi. Tutto è ancora fermo, senza motivo
Più che un processo, una bomba di media potenza che non deve esplodere: questo è diventato il procedimento che, a Bari, deciderà le sorti di Gianpaolo Tarantini, imprenditore accusato di aver “fornito” a Berlusconi ragazze e escort per le sue serate “eleganti”. Lo stesso che gli ha fatto conoscere Patrizia D’Addario sua prima accusatrice. Una bomba ferma da due anni, ma il cui potenziale non è affatto scemato.
PAROLE – Perché negli atti di questo processo c’è qualcosa che potrebbe dar fastidio al Premier, soprattutto nel momento in cui l’inchiesta dovesse essere chiusa e i fascicoli desecretati: si tratta delleintercettazioni a vaglio degli inquirenti, telefonate fra Tarantini, il Premier e le sue ragazze. Parole scomode, che potrebbero uscire sui giornali e creare al buon Silvio più di un grattapo, considerato soprattutto l’altro faldone processuale, quello milanese, che vanta le stese tematiche e gli stessi protagonisti del “gemello” barese. Sarà questo il motivo per cui in Puglia da due anni non si muove foglia? Se lo chiedono anche al Fatto Quotidiano, che oggi dà la notizia delle “nuove” intercettazioni pendenti sulla testa del Premier.
ATRITI – Una cosa è certa: questo ritardo ha ormai diviso la procura. Secondo l’Ansa, che ieri ha dedicato alla vicenda alcuni articoli ricchi d’indiscrezioni, ci sarebbe stato un duro scambio di lettere fra il procuratore capo Antonio Laudati e l’ex titolare delle indagini, Giuseppe Scelsi, che sempre nella giornata di ieri ha annunciato di essere stato promosso – dietro sua richiesta – alla procura generale di Bari. L’interessato aveva smentito la notizia.
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Gaza: due raid aerei israeliani
Afghanistan: attacco in base nell'est, 5 soldati Nato e 4 afghani uccisi
Immigrati: Lampedusa, tunisini si rifiutano di radunarsi per rimpatrio
Formigoni: “Firme false? E che sarà mai…”
“Al massimo arriverà una sanzione”, dice il governatore lombardo. E su Nicole Minetti…
Roberto Formigoni sembra un po’ in difficoltà nel rispondere alle domande della Repubblica che gli chiedono conto dello scandalo firme false: la procura di Milano ha deciso infatti di procedere sul fascicolo, sulle denunce del partito Radicale che da quando le urne per le elezioni in Lombardia si sono chiuse afferma che tali elezioni furono radicalmente invalide perchè le liste a sostegno del governatore poi eletto erano state presentate con firme false.
FIRME FALSE – Formigoni, chiamato a rispondere sul giornale di oggi, nega ogni addebito, sostiene che i Pm sono in errore e che, anche se avessero ragione, succederebbe ben poco.
Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, secondo la Procura lei è seduto su una montagna di quasi 800 firme false. Non è una posizione scomoda? «Chi vince le elezioni lo decide il popolo e io sono stato eletto con una valanga di voti. È un anno che i Radicali la menano su una vicenda che la magistratura per quattro volte ha già giudicato insussistente. Il risultato è quattro a zero per noi». La Corte d’Appello aveva escluso il suo listino dalle elezioni. È stato il Tar della Lombardia a riammetterlo. «Finora tutti i gradi di giudizio hanno dato ragione a noi e non ai Radicali».
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http://www.giornalettismo.com/archives/121670/formigoni-firme-false-e-che-sara-mai/
Immigrati: Lampedusa, oggi riprendono i rimpatri dei tunisini
Giappone: sale livello acqua radioattiva, si tenta uso di zeoliti
Veneto, busta con proiettili e foto del Governatore Zaia: avanti con il mio lavoro
Hamas: gli assassini di Vittorio Arrigoni volevano bloccare la Flottiglia della pace
GAZA - Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas a Gaza, ha condannato il brutale assassinio di Vittorio Arrigoni, definendolo un atto vergognoso contrario alla tradizione del popolo palestinese.
Gb: in onore di Arrigoni Freedom Flotilla 2 sarà nominata Stay Human
E se sui partiti Grillo avesse ragione?
Ricordo un test aziendale in cui si veniva invitati ad unire i nove punti di un quadrato, uno al centro e tre per ogni lato, attraverso quattro soli segmenti tracciati in continuo. Impossibile trovare una soluzione all’interno del quadrato: bisognava partire da fuori, ma non è così naturale farlo. Penso che chi abbia un minimo di esperienza e di età, comprenda e ammetta che, all’interno del quadrato dei partiti, non ci sia un modo efficace per uscire dal pantano in cui siamo sprofondati. Le commistioni tra politica e affari, la difesa delle rendite di posizione, l’azione delle lobby economiche (grandi imprese) e sociali (sindacati), la massoneria affaristica, la criminalità organizzata, la mancanza di informazione indipendente, i retaggi ideologici di certa opposizione, ecc., fanno sì che una decorosa via d’uscita sia oggi davvero una missione impossibile. Non ci sono più alchimie di alleanze partitiche sperimentabili: invertendo l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia!
Per la teoria dei giochi, una furbata come percorrere una corsia di emergenza in una strada trafficata porta un vantaggio solo se si è da soli a farlo: se tutti facciamo i furbi, siamo fermi daccapo. Abbiamo un istinto molto italiano per scovare scorciatoie, ma, a lungo andare, la scorciatoia altrui blocca la propria. Alcuni hanno fatto persino dell’antimafia o della legalità una scorciatoia o una corsia privilegiata per il potere! Come se ne esce? In questa situazione, una posizione di effettiva forza ce l’ha, paradossalmente, chi non ha nulla da perdere o da difendere. Mi riferisco alle nuove generazioni il cui futuro è nero e la cui rappresentanza politica è pressoché inesistente. Non che consideri queste generazioni esenti dal “peccato originale”, dall’inclinazione al male, ma, almeno, una loro azione politica necessiterebbe di un po’ di tempo prima di corrompersi e, magari, con qualche opportuno accorgimento, questo processo potrebbe essere utilmente ritardato mentre si affronterebbe, con visione nuova e capace di radicali riforme, la situazione attuale. Alle reti di “scorciatoie” si potrebbero così contrapporre strade maestre all’insegna della trasparenza e della meritocrazia, coniugata alla solidarietà.
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http://informarexresistere.fr/e-se-sui-partiti-grillo-avesse-ragione.html#commentspost
Blocca-processo per salvare il premier "Va sospeso per il conflitto Camera-pm"
L'emendamento della maggioranza era stato scartato alla Camera ma ora riemerge al Senato. Gasparri: è la prassi. Invece quasi tutte le cause vanno avantidi LIANA MILELLA
Non ci sono più morti bianche
“Stop al processo Ruby”, l’ennesimo emendamento ad personam per Silvio
Ce lo racconta Libero: al Senato un codicillo congelerebbe il dibattimento a Milano.
E ancora una volta, non ci si smentisce. Basta prendere esattamente quello che sta succedendo a Silvio Berlusconi, fare finta che potrebbe succedere a tutti, e scriverci una apposita legge: si chiama norma ad-personam e ci stanno riprovando. E’ abbastanza facile, questa volta, bloccare di nuovo il processo Ruby, visto che su di esso la Camera ha acconsentito ad adire la Corte Costituzionale per un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato: basta stabilire che tutti i processi su cui pende un conflitto di attribuzione devono rimanere congelati fino a decisione della Corte. Tutto su Libero.
EMENDAMENTI – Attualmente infatti la possibilità di chiedere l’interruzione del processo è rimessa al collegio giudicante, che valuta autonomamente se sia più opportuno aspettare la decisione della Corte Costituzionale: se il processo andasse avanti e poi la Corte decidesse per la carenza di giurisdizione, l’intera vicenda giudiziale dovrebbe essere ricominciata da capo. Con l’emendamento della maggioranza, la sospensione del processo diventa automatica.
Un’interrogazione parlamentare urgente al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per sollecitare l’invio degli ispettori alla procura di Milano. Non solo. In Parlamento è pronta anche l’introduzione, sotto forma di emendamento al disegno di legge sul “processo lungo” in discussione al Senato, della sospensione automatica del dibattimento nel caso in cui su di esso sia in corso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
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David Mills: “Silvio è innocente, testimonierò”
Il legale inglese, intervistato dalla Repubblica, promette un intervento nel processo.
David Mills, l’avvocato inglese due volte condannato per aver ricevuto – per sua ammissione – un pagamento da Silvio Berlusconi per averlo tenuto fuori dai guai, smentisce di essere colpevole della falsa testimonianza dietro pagamento e annuncia un suo intervento in qualità di testimone nel processo che porta il suo nome: imputato unico, Berlusconi Silvio, presidente del Consiglio italiano, accusato di aver pagato il legale affinchè mentisse sui fondi neri di Mediaset.
INNOCENTI – Raggiunto dal corrispondente britannico di Repubblica, ovvero Enrico Franceschini, David Mills annuncia che, se convocato dai giudici milanesi, proclamerà volentieri l’innocenza del presidente del Consiglio.
Buongiorno, avvocato Mills, come sta? «Bene, grazie. Cosa posso fare per lei?».
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http://www.giornalettismo.com/archives/121668/david-mills-silvio-e-innocente-testimoniero/