sabato 16 aprile 2011

Cassazione: mai piu' guardoni su terrazzi condominiali, multati per molestie

Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - Spiare dalla terrazza condominiale la vita dei coinquilini equivale a molestarli. Parola di Cassazione che impone multe nei confronti dei condomini che hanno la brutta abitudine di fare i guardoni. E' quanto e' accaduto al 43enne Mauro D. V., che si e' visto condannare a 600 euro di multa per il reato di molestie perche', posizionandosi su un terrazzo posto a brevissima distanza dall'appartamento abitato dai coniugi Stefano e Giuseppina D.B., scrutando in continuazione all'interno, costringeva i vicini a tirare tendaggi e ad accendere la luce anche in pieno giorno per proteggersi dalla sua intrusione.

Tra festini gay e violenze alle suore, il sesso in Vaticano è di casa

Su Libero il nuovo libro dal giornalista di Panorama che rivela altarini mai abbastanza segreti.

Chi si stupisce alzi la mano. Nessuno? Strano – anzi no. Il sesso è di casa in Vaticano: magari prima o poi la Chiesa se ne accorgerà e modificherà le sue politiche restrittive in materia: anche perchè parliamo di sessofra sacerdoti, omosessuale o eterosessuale che sia. Storie da parrocchia, segreti di Pulcinella che nessuno racconta e che un giornalista di Panorama ha iniziato a seguire in maniera continuativa per capire qualcosa in più su quegli strani movimenti in sacrestia.

SESSO IN SACRESTIA – Ciò che si trova, nella sola Roma, basta a scrivere un libro: e le storie, viste alla luce dell’attuale morale cattolica sul sesso, sono niente più che peccaminose. Fuori da quella luce di analisi, che propone la vita come progetto e l’amore come vocazione, sono semplicemente storie ordinarie con nulla di particolarmente strano, se non la particolarità dell’evento in sé. Ad esempio, magari qualcuno potrà non condividere, ma non risulta che siano proibiti i festini gay: il fatto che partecipino praticamente solo sacerdoti, è qualcosa che la Chiesa dovrebbe prima o poi affrontare.

In un locale del Testaccio c’è un party privato interamente maschile. Sul palco, due cubisti. In jeans tagliati cortissimi, formato perizoma, con le cerniere aperte. Ballano. Poi trascinano sotto i riflettori uno del pubblico. Dirty dancing a tre in variante omo, con lui che fa la parte dell’hot dog. Tutto normale? appena celebrato la messa del mattino presto nella basilica di San Pietro e per un anno ha cantato per Benedetto XVI. Ed è lì con vari colleghi, nascosti negli angoli bui a darsi da fare, un italiano, un tedesco, un brasiliano… Sembra una barzelletta sconcia. Invece è routine. Come scopre presto, infiltrandosi nel mondo delle chat per omosessuali, delle saune piene di dark room, del Gay Village e delle basiliche dove ogni tanto i marchettari «passano a fare il bancomat», il giornalista di Panorama Carmelo Abbate.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/121676/tra-festini-gay-e-violenze-alle-suore-il-sesso-in-vaticano-e-di-casa/

Berlusconi-D’Addario, quelle intercettazioni hot che non devono uscire

Caos in Puglia sull’inchiesta Tarantini: lascia il titolare Scelsi. Tutto è ancora fermo, senza motivo

Più che un processo, una bomba di media potenza che non deve esplodere: questo è diventato il procedimento che, a Bari, deciderà le sorti di Gianpaolo Tarantini, imprenditore accusato di aver “fornito” a Berlusconi ragazze e escort per le sue serate “eleganti”. Lo stesso che gli ha fatto conoscere Patrizia D’Addario sua prima accusatrice. Una bomba ferma da due anni, ma il cui potenziale non è affatto scemato.

PAROLE – Perché negli atti di questo processo c’è qualcosa che potrebbe dar fastidio al Premier, soprattutto nel momento in cui l’inchiesta dovesse essere chiusa e i fascicoli desecretati: si tratta delleintercettazioni a vaglio degli inquirenti, telefonate fra Tarantini, il Premier e le sue ragazze. Parole scomode, che potrebbero uscire sui giornali e creare al buon Silvio più di un grattapo, considerato soprattutto l’altro faldone processuale, quello milanese, che vanta le stese tematiche e gli stessi protagonisti del “gemello” barese. Sarà questo il motivo per cui in Puglia da due anni non si muove foglia? Se lo chiedono anche al Fatto Quotidiano, che oggi dà la notizia delle “nuove” intercettazioni pendenti sulla testa del Premier.

ATRITI – Una cosa è certa: questo ritardo ha ormai diviso la procura. Secondo l’Ansa, che ieri ha dedicato alla vicenda alcuni articoli ricchi d’indiscrezioni, ci sarebbe stato un duro scambio di lettere fra il procuratore capo Antonio Laudati e l’ex titolare delle indagini, Giuseppe Scelsi, che sempre nella giornata di ieri ha annunciato di essere stato promosso – dietro sua richiesta – alla procura generale di Bari. L’interessato aveva smentito la notizia.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/121682/berlusconi-daddario-quelle-intercettazioni-hot-che-non-devono-uscire/

Gaza: due raid aerei israeliani

(ANSA) - GERUSALEMME - L'aviazione israeliana ha compiuto la scorsa notte due raid aerei che hanno colpito due basi di Hamas a nord della città di Gaza senza causare vittime né danni, secondo fonti della sicurezza palestinese. Un portavoce militare israeliano ha confermato i due raid contro non meglio precisati "obiettivi terroristici". Ha aggiunto che i raid sono stati una risposta al lancio ieri di due razzi Grad contro le città israeliane di Ashkelon e Ashdod, caduti senza causare vittime né dannni.

Afghanistan: attacco in base nell'est, 5 soldati Nato e 4 afghani uccisi

Kabul, 16 apr. - (Adnkronos/Dpa) - Nell'attacco suicida condotto contro una base militare nell'est dall'Afghanistan sono rimasti uccisi cinque militari della Nato e quattro soldati afghani. A condurlo e' stato un kamikaze che indossava un'uniforme militare, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Kabul. E' stata attaccata una base in costruzione nella provincia di Laghman, nei pressi di Jalalabad.

Immigrati: Lampedusa, tunisini si rifiutano di radunarsi per rimpatrio

Lampedusa, 16 apr. (Adnkronos) - Ore di 'trattative' all'interno del centro di accoglienza di Lampedusa, tra le forze dell'ordine e gli immigrati tunisini che oggi dovrebbero essere rimpatriati, come prevede l'accordo firmato il 5 aprile scorso. Degli oltre 150 immigrati presenti nella struttura di contrada Imbriacola, ne dovrebbero essere scelti 30 per il primo volo di rimpatrio. Ma le operazioni sono rallentate dal rifiuto dei tunisini di radunarsi perche' molti di loro sostengono di avere i requisiti per potere continuare a restare in Italia e non essere rimpatriati.

Formigoni: “Firme false? E che sarà mai…”

“Al massimo arriverà una sanzione”, dice il governatore lombardo. E su Nicole Minetti…

Roberto Formigoni sembra un po’ in difficoltà nel rispondere alle domande della Repubblica che gli chiedono conto dello scandalo firme false: la procura di Milano ha deciso infatti di procedere sul fascicolo, sulle denunce del partito Radicale che da quando le urne per le elezioni in Lombardia si sono chiuse afferma che tali elezioni furono radicalmente invalide perchè le liste a sostegno del governatore poi eletto erano state presentate con firme false.

FIRME FALSE – Formigoni, chiamato a rispondere sul giornale di oggi, nega ogni addebito, sostiene che i Pm sono in errore e che, anche se avessero ragione, succederebbe ben poco.

Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, secondo la Procura lei è seduto su una montagna di quasi 800 firme false. Non è una posizione scomoda? «Chi vince le elezioni lo decide il popolo e io sono stato eletto con una valanga di voti. È un anno che i Radicali la menano su una vicenda che la magistratura per quattro volte ha già giudicato insussistente. Il risultato è quattro a zero per noi». La Corte d’Appello aveva escluso il suo listino dalle elezioni. È stato il Tar della Lombardia a riammetterlo. «Finora tutti i gradi di giudizio hanno dato ragione a noi e non ai Radicali».

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/121670/formigoni-firme-false-e-che-sara-mai/

Immigrati: Lampedusa, oggi riprendono i rimpatri dei tunisini

Lampedusa (Agrigento), 16 apr.- (Adnkronos) - Riprendono oggi, dopo lo stop di ieri, i voli da Lampedusa per rimpatriare gli immigrati tunisini, cosi' come previsto dall'accordo tra l'Italia e la Tunisia dopo la firma del 5 aprile. Tensione al Centro d'accoglienza, dove si trovano gli oltre 150 tunisini, dove serpeggia gia' il malumore per l'annunciato rimpatrio. Alcuni di loro hanno annunciato forme di protesta. Particolare spiegamento di forze nella struttura di contrada Imbriacola. I primi trenta dovrebbero lasciare l'isola intorno a mezzogiorno.

Giappone: sale livello acqua radioattiva, si tenta uso di zeoliti

Tokio, 16 apr. (Adnkronos/Dpa) - Le squadre che stanno lavorando all'impianto di Fukushima stanno cercando di ridurre la radioattivita' del mare, mentre all'interno dell'impianto danneggiato continua a salire il livello dell'acqua contaminata.

Veneto, busta con proiettili e foto del Governatore Zaia: avanti con il mio lavoro

Luca Zaia (Adnkronos)
Venezia, 16 apr. (Adnkronos) - Un plico con foto del Governatore del Veneto Luca Zaia e dei proiettili calibro 22 è stato recapitato alla redazione del quotidiano il 'Gazzettino'. La busta è stata spedita da Bologna il 13 aprile. Ne dà conto lo stesso quotidiano.

Indaga la Digos di Venezia.

"Non è la prima volta e presumo che non sarà l'ultima: quel che è certo è che continuerò a fare il mio lavoro anche dopo questo ennesimo episodio. Auguro buon lavoro alla Digos", ha commentato con l'ADNKRONOS il presidente della Regione Veneto. "C'è preoccupazione ma non tale da pregiudicare il mio lavoro", ha sottolineato.

Hamas: gli assassini di Vittorio Arrigoni volevano bloccare la Flottiglia della pace

Hamas: gli assassini di Vittorio Arrigoni volevano bloccare la Flottiglia della pace

GAZA - Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas a Gaza, ha condannato il brutale assassinio di Vittorio Arrigoni, definendolo un atto vergognoso contrario alla tradizione del popolo palestinese.

Per Barhoum l'obiettivo della banda di depravati che ha commesso il crimine era di seminare il caos e l'anarchia nella striscia di Gaza e di dissuadere altri volontari stranieri a raggiungere Gaza, a cominciare dalla Flottiglia della pace, il cui viaggio è previsto per il prossimo mese.

Gb: in onore di Arrigoni Freedom Flotilla 2 sarà nominata Stay Human

Gb: in onore di Arrigoni Freedom Flotilla 2 sarà nominata Stay Human
LONDRA - In onore del martirio di Vittorio Arrigoni, rinominiamo il nostro prossimo viaggio a Gaza: Freedom Flotilla, Stay Human(restiamo Umani). E’ quando si apprende dal comunicato rilasciato ieri sera dal Direttivo della Freedom Flotilla 2 con la sede a Londra. “ Condanniamo l’assassinio dell’attivista per i diritti umani Vittorio Arrigoni e tutti coloro che si nascondono dietro questo terribile omicidio” silegge nella nota. “Hanno tolto la vita ad uno dei sostenitori più appassionati della giustizia per la Palestina. Questo omicidio danneggia sia la lotta dei Palestinesi per la libertà e la giustizia che il nostro lavoro in sostegno di questa lotta. Arrigoni era partito con noi con le prime piccole imbarcazioni che arrivarono a Gaza nell’estate 2008, uno dei 44 attivisti in navigazione per protestare contro il blocco illegale imposto da Israele al milione e mezzo di Palestinesi che vivono a Gaza”, scrive la Direttiva di Freedo Flottilla 2. Varicordato che Restiamo Umani è il titolo del libro scritto da Arrigoni in memoria deelle vittime civili a Gaza durante la guerra israelaina del Piombo Fuso.

E se sui partiti Grillo avesse ragione?

Ci sono club che campano grazie ai soci assenti, quelli che non partecipano alle attività, pur versando regolarmente la quota. Lo stesso avviene con la partitocrazia: sopravvive, nonostante tutto, grazie a chi delega, pur pagando le tasse. Se la delega è dunque la norma della vita associativa così come di quella democratica, dove il partito di maggioranza relativa rischia di risultare quello degli astenuti, minoranza per minoranza, tanto vale valutare e dar spazio ad altri tipi di attivisti oltre quelli che militano nei partiti, realtà sempre più astratte, quasi esclusivamente televisive, con scarso radicamento nel territorio.

Ricordo un test aziendale in cui si veniva invitati ad unire i nove punti di un quadrato, uno al centro e tre per ogni lato, attraverso quattro soli segmenti tracciati in continuo. Impossibile trovare una soluzione all’interno del quadrato: bisognava partire da fuori, ma non è così naturale farlo. Penso che chi abbia un minimo di esperienza e di età, comprenda e ammetta che, all’interno del quadrato dei partiti, non ci sia un modo efficace per uscire dal pantano in cui siamo sprofondati. Le commistioni tra politica e affari, la difesa delle rendite di posizione, l’azione delle lobby economiche (grandi imprese) e sociali (sindacati), la massoneria affaristica, la criminalità organizzata, la mancanza di informazione indipendente, i retaggi ideologici di certa opposizione, ecc., fanno sì che una decorosa via d’uscita sia oggi davvero una missione impossibile. Non ci sono più alchimie di alleanze partitiche sperimentabili: invertendo l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia!

Per la teoria dei giochi, una furbata come percorrere una corsia di emergenza in una strada trafficata porta un vantaggio solo se si è da soli a farlo: se tutti facciamo i furbi, siamo fermi daccapo. Abbiamo un istinto molto italiano per scovare scorciatoie, ma, a lungo andare, la scorciatoia altrui blocca la propria. Alcuni hanno fatto persino dell’antimafia o della legalità una scorciatoia o una corsia privilegiata per il potere! Come se ne esce? In questa situazione, una posizione di effettiva forza ce l’ha, paradossalmente, chi non ha nulla da perdere o da difendere. Mi riferisco alle nuove generazioni il cui futuro è nero e la cui rappresentanza politica è pressoché inesistente. Non che consideri queste generazioni esenti dal “peccato originale”, dall’inclinazione al male, ma, almeno, una loro azione politica necessiterebbe di un po’ di tempo prima di corrompersi e, magari, con qualche opportuno accorgimento, questo processo potrebbe essere utilmente ritardato mentre si affronterebbe, con visione nuova e capace di radicali riforme, la situazione attuale. Alle reti di “scorciatoie” si potrebbero così contrapporre strade maestre all’insegna della trasparenza e della meritocrazia, coniugata alla solidarietà.

Continua ...

http://informarexresistere.fr/e-se-sui-partiti-grillo-avesse-ragione.html#commentspost

Blocca-processo per salvare il premier "Va sospeso per il conflitto Camera-pm"

L'emendamento della maggioranza era stato scartato alla Camera ma ora riemerge al Senato. Gasparri: è la prassi. Invece quasi tutte le cause vanno avanti
di LIANA MILELLA

L'ESTATE della giustizia, che si preannuncia caldissima, guadagna un'altra norma per tentare di mettere in sicurezza Berlusconi. Questa volta puntando al "bersaglio grosso", il processo Ruby. Vogliono bloccarlo con un articolo semplice: se c'è un conflitto d'attribuzioni, il processo deve fermarsi per forza. Volevano giocarsela subito alla Camera e infilarla nella prescrizione breve per gli incensurati. Era già scritta giovedì 17 marzo, quando il relatore Maurizio Paniz, nuovo astro nascente delle leggine "salva Silvio", e il capogruppo in commissione Giustizia Enrico Costa, presentano gli emendamenti al processo breve. Tardarono, quel pomeriggio, ad arrivare. Ci furono riunioni su riunioni. Telefonate frenetiche. Adesso se ne capisce il motivo. Oltre alla prescrizione scontata, nel pacchetto doveva esserci anche un altro articolo, poche righe, per stabilire una nuova regola. Questa: il giudice è obbligato a sospendere il processo se sul suo tavolo arriva un conflitto di attribuzioni.
Leggi: il tribunale di Milano "deve" fermare il dibattimento Ruby nel momento in cui la Camera si rivolge alla Consulta. Un intervento sull'articolo 37 della legge 87 del '53, quella che disciplina la vita della Consulta. Il gioco è fatto. Il Rubygate si congela per mesi e mesi. A stoppare Paniz e Costa sono state due questioni. Una tecnica e una politica. La prima: la (quasi) certezza che la coppia Fini-Bongiorno avrebbe bloccato l'emendamento come inammissibile per estraneità alla materia.
Continua ...

Non ci sono più morti bianche

di LUCIANO GALLINOLa sentenza a carico dei dirigenti della ThyssenKrupp è molto dura. Su un punto fondamentale, quello di giudicare gli investimenti in tema di sicurezza consapevolmente non effettuati come prova di omicidio volontario da parte dell'amministratore delegato, la Corte ha accolto in pieno le richieste dell'accusa. Come si aspettavano familiari e compagni delle vittime. Condannando la massima autorità dell'impresa al massimo della pena proposta dai Pm, sedici anni, e cinque dirigenti a pene che vanno da dieci anni - un anno in più rispetto alla richiesta - a tredici e mezzo, la sentenza riafferma con estrema forza un principio cruciale: di lavoro non si può, non si deve morire. Per cui ogni dirigente o imprenditore che non si occupa e preoccupa a sufficienza della sicurezza dei dipendenti sui luoghi di lavoro incorre in una colpa grave. Anche quando non abbia contribuito direttamente all'incidente che ha ucciso qualcuno, ma in qualche modo abbia accettato che esso succedesse come effetto eventuale del suo comportamento. Come decidere di non predisporre adeguate misure di sicurezza in un impianto che di lì a qualche tempo si dovrebbe chiudere o trasferire, perché in fondo esse sarebbero, nella ratio della contabilità aziendale cui un dirigente ritiene di doversi attenere, un inutile spreco. Anche se, per evitare quello spreco, finisce che ci vanno di mezzo vite umane.
Continua ...

“Stop al processo Ruby”, l’ennesimo emendamento ad personam per Silvio

Ce lo racconta Libero: al Senato un codicillo congelerebbe il dibattimento a Milano.

E ancora una volta, non ci si smentisce. Basta prendere esattamente quello che sta succedendo a Silvio Berlusconi, fare finta che potrebbe succedere a tutti, e scriverci una apposita legge: si chiama norma ad-personam e ci stanno riprovando. E’ abbastanza facile, questa volta, bloccare di nuovo il processo Ruby, visto che su di esso la Camera ha acconsentito ad adire la Corte Costituzionale per un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato: basta stabilire che tutti i processi su cui pende un conflitto di attribuzione devono rimanere congelati fino a decisione della Corte. Tutto su Libero.

EMENDAMENTI – Attualmente infatti la possibilità di chiedere l’interruzione del processo è rimessa al collegio giudicante, che valuta autonomamente se sia più opportuno aspettare la decisione della Corte Costituzionale: se il processo andasse avanti e poi la Corte decidesse per la carenza di giurisdizione, l’intera vicenda giudiziale dovrebbe essere ricominciata da capo. Con l’emendamento della maggioranza, la sospensione del processo diventa automatica.

Un’interrogazione parlamentare urgente al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per sollecitare l’invio degli ispettori alla procura di Milano. Non solo. In Parlamento è pronta anche l’introduzione, sotto forma di emendamento al disegno di legge sul “processo lungo” in discussione al Senato, della sospensione automatica del dibattimento nel caso in cui su di esso sia in corso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/121665/stop-al-processo-ruby-lennesimo-emendamento-ad-personam-per-silvio/

David Mills: “Silvio è innocente, testimonierò”

Il legale inglese, intervistato dalla Repubblica, promette un intervento nel processo.

David Mills, l’avvocato inglese due volte condannato per aver ricevuto – per sua ammissione – un pagamento da Silvio Berlusconi per averlo tenuto fuori dai guai, smentisce di essere colpevole della falsa testimonianza dietro pagamento e annuncia un suo intervento in qualità di testimone nel processo che porta il suo nome: imputato unico, Berlusconi Silvio, presidente del Consiglio italiano, accusato di aver pagato il legale affinchè mentisse sui fondi neri di Mediaset.

INNOCENTI – Raggiunto dal corrispondente britannico di Repubblica, ovvero Enrico Franceschini, David Mills annuncia che, se convocato dai giudici milanesi, proclamerà volentieri l’innocenza del presidente del Consiglio.

Buongiorno, avvocato Mills, come sta? «Bene, grazie. Cosa posso fare per lei?».

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/121668/david-mills-silvio-e-innocente-testimoniero/

Gaza, manifestazioni e cortei per il volontario ucciso

Gaza, manifestazioni e cortei per il volontario ucciso
GAZA - In diverse città come Gaza e Ramallah a poche ore dalla morte di Vittorio Arrigoni, sono stati numerosi i cortei per esprimere l'affetto per il volontario italiano barbaramente ucciso. Gli operatori umanitari italiani hanno inviato molti messaggi per far sentire la propria partecipazione sentita e corale. "L'uccisione di Vittorio ha lasciato tutti senza parole. Il nostro stato d'animo è di dolore e sgomento. Vorremo che non si perdesse il suo lavoro e quanto ha fatto", ha dichiarato un'operatrice italiana anonima al quotidiano La Stampa. Sembra che le organizzazioni non governative italiane non sappiano dare una spiegazione al rapimento e all'uccisione del volontario italiano. Oggi nel corso di una riunione a Gerusalemme hanno dichiarato di non aver avuto nessun segnale del drammatico sequestro. "Siamo increduli, non siamo in grado di dare un'interpretazione di quanto è accaduto. I rapimenti avvenuti in passato si sono risolti tutti con la liberazione degli ostaggi", ha dichiarato un'operatrice al quotidiano La Stampa. Le ong sono chiare su una scelta: non intendono lasciare Gaza e continueranno ad operare per aiutare la popolazione che soffre. L'agenzia Misna riporta le testimonianze di Silvia Todeschini, attivista di International solidarity movement (Ism). "Un migliaio di persone si stringono dietro una bara di cartone, per un finto funerale, avvolta nella bandiera palestinese e da quella italiana. Uno slogan mi ha colpito più di tutti: "Da Gaza a Jenin, Vittorio sei figlio della Palestina", ha dichiarato Silvia Todeschini.

Torino: presentata lista 'Bunga bunga' a comunali

Torino, 15 apr. (Adnkronos) - C'e' anche la lista 'Bunga bunga piu' pilo per tutti' tra quelle presentate presso gli uffici comunali di Torino in vista delle prossime elezioni amministrative. Al momento la formazione non risulta legata ad alcun schieramento politico. Per ora sono una ventina le liste gia' presentate negli uffici comunali, il termine scade domani alle 12.

Thyssen, l'ad condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario

Torino, 15 apr. (Adnkronos/Ign) - La Corte d'Assise di Torino ha condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario con dolo eventuale l'amministratore delegato della ThyssenKrupp Harald Espenhahn. La sentenza è arrivata intorno alle 21.

Sono state tutte accolte le richieste dell'accusa per gli imputati nel processo. Solo per Daniele Moroni la Corte ha aumentato la pena a 10 anni e 10 mesi, i pm avevano chiesto 9 anni.

Confermata la condanna a 13 anni e 6 mesi per i quattro dirigenti: Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri.

"Espenhahn non è un cinico assassino" aveva detto l'avvocato Ezio Audisio, difensore di Hespenhahn, concludendo le sue controdeduzioni.

Il rogo nel dicembre 2007 costò la vita a sette operai che stavano lavorando alla linea 5 dello stabilimento torinese dell'acciaieria.

''Una condanna non è mai una vittoria né una festa però questa condanna può significare molto per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro''. Così il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha commentato la lettura della sentenza sulla Thyssen che ha accolto tutte le richieste formulate dall'accusa lo scorso 14 dicembre. ''Questa è una svolta epocale, non era mai successo che per una vicenda legata al lavoro venisse riconosciuto il dolo eventuale. Credo che di qui in poi - ha concluso - i lavoratori possano contare molto di più sulla sicurezza e credo anche che le imprese possano essere in grado di fare molto di più per la sicurezza''.

''Siamo totalmente insoddisfatti'' ha commentato Cesare Zaccone, avvocato della difesa. Alla domanda su che cosa abbia influito sulla decisione dei giudici, l'avvocato Zaccone ha allargato le braccia e indicando l'aula gremita di parenti, telecamere, fotografi e giornalisti, ha detto: ''Tutto questo''. Il legale ha poi spiegato che sicuramente ricorreranno in Appello anche se ''non credo otterremo molto di più''.

''Non possiamo dirci felici perché i nostri figli non torneranno più indietro, ma questa sera con questa sentenza un po' di giustizia è stata fatta'' ha dichiarato la mamma di Roberto Scola, Isa Pisano. La mamma di Giuseppe Demasi, Rosina Platì, ha aggiunto: ''A dispetto di tanta gente che non credeva io ho voluto credere fino in fondo che la legge è uguale per tutti e questa sentenza, questa sera, lo ha dimostrato''.
Continua ...

Giappone: Tokio, nuovo terremoto di magnitudo 5,9

Tokio, 16 apr. (Adnkronos/Dpa) - Un nuovo terremoto, misurato al 5,9 grado della scala Richter dall'agenzia metereologica giapponese, e' stato registrato nella zona di Tokio. Il sisma, avvenuto alle 11.19 ora locale ed ha avuto il suo epicentro nella prefettura di Tochigi, a 81 chilometri a nord dalla capitale giapponese, ad una profondita' sotterranea di 70 chilometri. La potente scossa ha fatto tremare gli edifici e attivato il sistema che blocca automaticamente i treni ad alta velocita', ma non ci sono notizie di vittime. Non e' stato diffuso un allarme tsunami.

Afghanistan: attacco suicida alla base militare di Gambiray

Kabul, 16 apr. - (Adnkronos/Xin) - Un kamikaze si e' fatto esplodere oggi nella base dell'esercito afghano di Gambiray nella provincia orientale di Laghman. Secondo quanto riportano media locali l'esplosione ha provocato delle vittime. L'attacco avviene all'indomani dell'uccisione del capo della polizia della provincia di Kandahar, Khan Mohammad Mujahid, in un altro attentato suicida condotto da un kamikaze che indossava una divisa da poliziotto. Nell'esplosione sono rimasti uccisi altri due poliziotti afghani.