mercoledì 22 giugno 2011

Youtube censura per favorire Mediaset


Cancellato il canale dell’Unione Consumatori. Ma se si va in tribunale, sarà una causa persa
Nuove grane per il re dei servizi di condivisione video: dall‘Unione Nazionale Consumatori arriva un’accusa a YouTube, che avrebbe cancellato l’account istituzionale “unioneconsumatori”.
PROCESSI PASSATI - Era il gennaio dell’anno scorso quando nell’arco di una notte decine e decine di di video registrati da trasmissioni Mediaset e poi caricati dagli utenti su Youtube scomparvero misteriosamente. In particolare, si sarebbe trattato di immagini sportive e di video di reality, di cui le emittenti televisive facenti capo alla holding della famiglia Berlusconi, detenevano i diritti. Quello fu solo il primo passo di una causa da 500 milioni intentata da Mediaset contro Google, a cui Youtube fa capo, e vinta dal colosso di proprietà del premier italiano.
LE PROTESTE DELL’UNIONE CONSUMATORI - Oggi la storia si ripete, ma per certi aspetti le parti sono inverse: il censore è Youtube stesso, che abbassato il capo di fronte a Mediaset e ai suoi diktat, ha chiuso il canale di utilità pubblica dell’Unione Consumatori: ”Nessuna considerazione da parte di YouTube per il canale di informazione dei consumatori – denuncia Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC, secondo cui “è inaccettabile che YouTube, senza alcun contraddittorio, si arroghi il diritto di sospendere canali di utilità generale secondo procedure automatiche che possono essere avviate su segnalazione di terzi soggetti: proprio questo è accaduto al nostro canale ufficiale (unioneconsumatori), nel quale avevamo pubblicato, tra gli altri, alcuni video contenenti brevi estratti di trasmissioni televisive messe in onda da Mediaset”.
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L’America ama Nichi


Vendola è visto all’estero come la più convincente alternativa allo strapotere di Berlusconi, ormai al termine
“È stato chiamato il Barack Obama italiano, un personaggio apparentemente “improbabile” che una volta eletto ha mobilitato i giovani del suo paese in un movimento di speranza e di cambiamento basato sulla comunicazione on line”.
L’HUFFINGTON POST AMA VENDOLA - Così Andrea Stone dell’Huffington Post esprime l’immagine che all’estero sta facendo di Vendola una stella nascente della politica italiana ma anche della comunicazione. Anche per questo il Governatore della Puglia viene definito “Il maggior rivale di Silvio Berlusconi”. Le ragioni di quest valutazione sono molte, e partono dal contesto politico e sociale dell’Italia degli ultimi anni, in cui dominano i personalismi e la comunicazione politica e pubblica è basata sull’immagine di un leader carismatico.
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Rifiuti, Berlusconi provoca: “De Magistris non ce la fa. Interverrò io”


Il Cavaliere lo ha dichiarato durante un incontro con alcuni parlamentari campani
“Ovviamente de Magistris non ce l’ha fatta a ripulire Napoli in cinque giorni, come sempre dovrò intervenire io”. E’ la battuta che, secondo quanto viene riferito, il premier Silvio Berlusconi ha fatto durante un incontro di qualche minuto alla Camera con alcuni parlamentari campani.
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Rifiuti, Napoli: situazione sempre più drammatica


Rifiuti, Napoli: situazione sempre più drammatica
Si fa sempre più drammatica la questione rifiuti per la città di Napoli. Ad aggravare la già precaria situazione sono soprattutto i roghi e il cattivo odore, che fanno presagire che la risoluzione non è molto vicina. Nelle ultime 14 ore oltre 30 roghi sono stati spenti dai vigili del fuoco. Oltre alle fiamme appiccate ai cumuli di spazzatura vi sono stati anche numerosi casi di rifiuti spostati al centro della strada, creando non pochi problemi alla circolazione.
Intanto i vertici istituzionali stanno provando almeno ad eliminare i cumuli che come trofei sono esposti per le strade napoletane.

Al momento è stato raggiunto un accordo tra Regione, Comune e le Province di Napoli, Avellino, Benevento, Salerno e Caserta, mentre si aspettano i risultati dagli incontri previsti per oggi.

Il Piano approvato prevede, infatti, il ritorno a quanto stabilito lo scorso 4 gennaio da un accordo siglato dal Governo, cioè che è possibile smaltire l'immondizia del Napoletano nelle discariche e negli Stir della regione.

Una modalità già sperimentata nei mesi scorsi e che ha dato risultati positivi. Un sistema che si è fermato soltanto per fattori esterni e che può tornare a essere efficace anche se in modo provvisorio.

L'obiettivo primario è liberare la metropoli partenopea e il suo hinterland entro il 15 luglio, ma si sta `premendo' affinché il Governo vari il decreto che autorizzi i conferimenti in altre parti d'Italia.

In tal senso anche il consiglio comunale di Napoli, presieduto da Raimondo Pasquino, ha inviato una lettera al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, chiedendo la sua `intercessione' presso il Governo affinché permetta i trasferimenti. Un rinvio del quale può portare "ad una vera e propria situazione di emergenza sanitaria ed economica".


Intanto De Magistris fa sapere di avere già a disposizione un piano alternativo per i rifiuti, fondato sull’autonomia della città. 

Milano: Pisapia si appresta a licenziare i consulenti esterni


Milano: Pisapia si appresta a licenziare i consulenti esterni
MILANO - Alle prese con la necessità di tagliare sul bilancio per tappare i buchi creati dalla precedente amministrazione, pare che il sindaco di Milano Giuliano Pisapia abbia deciso di iniziare tagliando l'enorme numero di "consulenti esterni" che la Moratti sin dal 2006 chiamò - senza bando, senza concorso e senza un esame delle qualifiche - per sostituire dirigenti comunali che invece avevano vinto un regolare concorso. I primi a cadere sotto la mannaia del SIndaco, secondo le anticipazioni del Giornale, dovrebbero essere 32 persone che nei giorni immediatamente precedenti le elezioni avevano avuto un provvidenziale prolungamento del contratto. Praticamente come ultimo atto della Giunta Moratti prima di uscire. E nell'articolo il quotidiano milanese grida allo spoil system, alla volontà di cacciare 32 persone colpevoli solo di aver lavorato con la Moratti, perchè, dice l'articolo, "si parla infatti di altrettante famiglie che con un preavviso di sole due settimane resteranno senza lo stipendio". Peccato che i toni del quotidiano erano esattamente opposti 5 anni fa, quando la Moratti chiamò decine di persone pagate con lauti stipendi, senza avere alcuna esperienza, qualifica o qualità degne di nota, licenziando dall'oggi al domani altrettanti dirigenti comunali, di solito durante le vacanze estive di agosto. Allora lo spoil system era assolutamente giusto, perchè il sindaco doveva avere persone di cui fidarsi, intorno a sè.

Arresto Papa: la Giunta per le autorizzazioni rinvia senza decidere


Arresto Papa: la Giunta per le autorizzazioni rinvia senza decidere
ROMA - Alla fine la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei deputati ha deciso di non decidere su Alfonso Papa, nei cui confronti pende una richiesta di arresti domiciliari emessa dalla Procura di Napoli. Nella discussione di oggi si sono contrapposte l'idea portata avanti da Maurizio Paniz, del Pdl, di votare immediatamente contro la richiesta, in quanto è evidente il fumus persecutionis; e l'idea del relatore Francesco Sisto, sempre del Pdl, di rinviare per permettere alla Giunta di acquisire da Napoli la richiesta di arresto firmata dai Pm titolari dell'inchiesta. Alla fine è passata quest'ultima proposta, con un solo voto di maggioranza, grazie all'assenza del deputato di Fli Giuseppe Consolo.
In realtà, il documento richiesto non ha alcun interesse per una Giunta che volesse fare solo il proprio dovere di valutare l'esistenza o meno del "fumus persecutionis". Deve solo effettuare una valutazione sulla veridicità delle prove allegate dal Pm. Questa naturalmente è la teoria; la pratica dice che dal 2008 mai è stata concessa una autorizzazione a procedere ai magistrati verso chicchessia e per qualunque motivo.

Libia,Francia e Gb contrarie a stop raid

(ANSA) - ROMA - Francia, Gran Bretagna e Nato respingono la proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini di uno stop delle ostilita' in Libia per consentire la creazione di corridoi umanitari. Secondo Parigi ''una pausa permetterebbe a Gheddafi di riorganizzarsi''. Londra ha invitato ad ''intensificare'' i raid. Mentre la Nato ha assicurato: ''Continueremo le operazioni''. La Farnesina ha poi puntualizzato che quella evocata da Frattini non era una ''proposta specifica'' ma solo ''un'ipotesi di lavoro''.

Francia: si apre il processo a John Galliano

Parigi, 22 giu. (Adnkronos) - Si apre oggi davanti al tribunale correzionale di Parigi il processo allo stilista britannico John Galliano chiamato a rispondere di ingiurie e diffamazione a carattere antisemita. Galliano rischia fino a sei mesi di carcere e 22.500 Euro di ammenda. Il 24 febbraio scorso lo stilista aveva lanciato insulti razzisti e antisemiti contro una coppia di frequentatori del locale la Perle, nel Marais a Parigi. Poi era stato sottoposto ad un alcotest dalla polizia risultato positivo.

Carceri: Pannella, grazie ad Alfano per aver ascoltato nostre posizioni

Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - "In mattinata ho ricevuto la gradita visita preannunciatami del ministro della Giustizia Angelino Alfano, con il quale ci siamo intrattenuti per circa un'ora. Nel corso della comunicazione oltre ad informarsi sulle mie condizioni e prospettive di salute, abbiamo affrontato il tema principe non solamente di noi Radicali, ma anche per il ministro Alfano, della crisi istituzionale e sociale del nostro Paese: quello della giustizia e della sua appendice carceraria, in relazione al problema posto dal critico rapporto con diritti umani, civili, costituzionali a tutti drammaticamente evidenti". Lo rende noto Marco Pannella.

Libia: Rasmussen, Nato proseguira' operazioni

Bruxelles, 22 giu. - (Adnkronos) - La Nato proseguira' le operazioni in Libia perche' altrimenti diventeranno "innumerevoli le perdite di civili". Lo ha affermato in un videomessaggio il segretario generale dell'Alleanza Anders Fogh Rasmussen.

P4, Bersani: ''Una palude maleodorante. Al Paese serve una ventata d'aria fresca''

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani
Roma, 22 giu. (Adnkronos/Ign) - "Siamo in una palude, anche maleodorante''. Il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani commenta così quello che sta emergendo dall'inchiesta sulla loggia P4condotta dai pm di Napoli Henry John Woodcock e Francesco Curcio. Ministri, sottosegretari, imprenditori, giornalisti sono i protagonisti della rete di Luigi Bisignani, tutti immortalati nelle quindicimila pagine dell'inchiesta.

Tensione in piazza Montecitorio alla manifestazione dei precari


La manifestazione alla Camera
Roma, 22 giu. (Adnkronos) - Momenti di tensione oggi in piazza Montecitorio tra forze dell'ordine e i precari di scuola e università che da giorni manifestano davanti alla Camera. E' stata lanciata una bomba carta, oltre a diversi oggetti in direzione del Palazzo.
Qualcuno ha gridato 'dimissioni' rivolto al premier Silvio Berlusconi che stava svolgendo la sua informativa in aula. Le camionette di polizia e carabinieri si sono mosse e c'è stato un accenno di intervento delle forze dell'ordine in assetto antisommossa quando alcune transenne di protezione sono state abbattute.
Le forze dell'ordine, senza arrivare ad una carica vera e propria, sono entrate nello spazio dei manifestanti che continuavano a tirare oggetti, frutta e qualche uovo contro il palazzo. I poliziotti hanno riportato l'ordine mentre diversi fra coloro che protestavano continuavano a urlare "dimissioni" e "vergogna".

martedì 21 giugno 2011

Sotto inchiesta anche l'appalto per l'informatizzazione di Palazzo Chigi


I sospetti sulla procedura di gara per 9 milioni nelle carte inoltrate da Napoli alla procura di Roma. La procura della capitale pronta ad indagare anche su altri tre filoni. Agli atti anche le telefonate tra Papa e Camillo Toro alla vigilia degli arresti della cricca del G8: "Situazione grave".

ROMA - Palazzo Chigi non sarebbe stato solo il terminale delle informazioni raccolte da Luigi Bisignani e Alfonso Papa, ma anche oggetto degli appetiti economici della cosiddetta P4. Se ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha ammesso 1 di essere stato informato dal faccendiere su una serie di indagini in corso, è notizia di oggi che uno dei nuovi filoni romani dell'inchiesta partita da Napoli prenderà in esame niente meno che l'appalto per l'informatizzazione di Palazzo Chigi. Lavoro poi finito nel giugno del 2010 alla società Italgo dell'imprenditore Anselmo Galbusera.

Negli atti fatti recapitare in queste ore dagli inquirenti napoletani 2 sulla scrivania del procuratore aggiunto della capitale Alberto Caperna, coordinatore del pool sui reati contro la pubblica amministrazione, ci sono infatti anche spunti investigativi sulla gara di appalto assegnata nella primavera dello scorso anno. A far nascere dei sospetti sulla regolarità dell'affidamento degli interventi per circa 9 milioni di euro spalmati in tre anni relativi ai servizi informativi, telefonici e dati di tutti gli immobili della Presidenza del Consiglio, sono state in particolare alcune carte rinvenute nello scorso mese di marzo durante una perquisizione ordinata negli uffici della società di cui Galbusera è socio al 20%. Non è escluso però che nei faldoni arrivati a Roma ci siano anche brani della deposizione che lo stesso Galbusera ha svolto con i pm titolari dell'inchiesta napoletana, Francesco Curcio e John Woodcock.

Tra i documenti giunti a Roma anche le questioni legate ai contratti tra la Ilte, società cartiera piemontese legata a Bisignani, e le Poste per la stampa e la spedizione di bollette e fatture in  Italia e la pubblicità al sito Dagospia di Roberto D'Agostino.

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http://www.repubblica.it/cronaca/2011/06/21/news/bisignani_appalti-18029978/

Decreto Sviluppo, il governo lascia ventimila prof precari a casa


Due giorni fa il ministro Gelmini ha stralciato dalla legge la regolarizzazione di una enormità di docenti già abilitati e "dimenticati" dal 2008. Altrettanti sono rimasti a metà strada e occorreranno nuove regoledi SALVO INTRAVAIA

Il governo rispedisce all'inferno i 20 mila insegnanti "dimenticati" dal 2008. Per loro sembrava fatta: gli abilitati e abilitandi all'insegnamento tra il 2008 e il 2010 erano stati inseriti con un emendamento nella legge di conversione del decreto Sviluppo. Ma, tra sabato e domenica scorsi, con un colpo di mano, il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha deciso di estrometterli nuovamente. Il provvedimento, approvato in commissione, è stato stralciato dal maxiemendamento ed è divenuto definitivo con il voto di fiducia di oggi. E sull'esecutivo piovono le critiche di sindacati e forze dell'opposizione.


Per  Marcello Pacifico, presidente dell'Anief, "il governo svilisce il Parlamento e lascia a casa 20 mila docenti abilitati a numero chiuso presso le università, le accademie, i conservatori italiani". "Il governo  -  rilancia la Flc Cgil  -  cancella la norma, approvata in commissione che prevedeva l'inserimento in graduatoria dei docenti già abilitati. Si tratta di un decisione insensata e ingiusta che penalizza definitivamente 20 mila precari".


"Contro questo decreto  -  continua la Cgil  -  e più in generale contro la politica del governo sull'istruzione, l'università e la ricerca, la Flc Cgil continua la mobilitazione e partecipa al sit-in di protesta dei precari della conoscenza a Montecitorio, in occasione del voto di fiducia alla Camera, nei giorni 21 e 22 giugno". A spiegare la questione ci pensa una recente interrogazione parlamentare presentata dall'Italia dei valori che richiama il decreto ministeriale sull'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il triennio 2011/2014. 
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http://www.repubblica.it/scuola/2011/06/21/news/ventimila_precari_a_casa-18034081/

P4: MINZOLINI, CONOSCO BISIGNANI MA NON LO SENTO DA 2 ANNI


(ASCA) - Roma, 21 giu - ''Bisignani? Come no, lo conosco da un sacco di tempo ma non lo sento spesso''. Lo ha detto oggi ai microfoni del programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora' Augusto Minzolini, direttore del Tg1.

''Lo sentivo spesso quando facevo 'lo squalo' a La Stampa.Lui parte da molto lontano, aveva un ruolo anche quando Andreotti era al Governo''. Che lavoro fa Bisignani? ''Secondo me fa quello che in altri paesi viene accettato: il lobbista''.Quale fu la notizia piu' succulenta che le diede Bisignani? ''Forse in qualche crisi di Governo, mi disse il candidato a questo o a quel Ministero''. E da quando dirige il Tg1 lo ha mai sentito? ''No, l'avro' sentito due anni fa l'ultima volta''.

Anonymous attacca Silvio



Operation Payback procede contro i siti del PdL e di sostegno al governo.
Silvio Berlusconi sotto il fuoco della milizia del web, Anonymous, pronto a sferrare un attacco dei suoi – probabilmente attraverso un DDoS, Distributed Denial of Service, meccanismo in grado di far saltare siti internet anche per ore, ma nulla è chiaro in proposito – contro il web del PdL, ovvero ilpopolodellaliberta.it e governoberlusconi.it. L’annuncio è già stato diffuso su Facebook.
Operation Payback
#OPITALY NOW: TARGET: www.ilpopolodellaliberta.it & www.governoberlusconi.it FIRE! PRESS: http://i55.tinypic.com/iy385e.png | MOBILE LOIC: http://bit.ly/eFJLTL | Twitter: www.twitter.com/anonitaly FOLLOW US NOW!

Fabrizio Corona su Lele Mora: “Non riesco a smettere di pensare a lui”

21 giugno 2011
Molto accorata la lettera che il fotografo dei vip indirizza a colui che una volta era il suo mentore.
Lele Mora è in prigione per bancarotta fraudolenta: solo, ed abbandonato dagli amici. Compreso Fabrizio Corona, per lungo tempo sempre al fianco dell’impresario delle star; che però non rinnega di essersene allontanato, ma ci tiene comunque a dedicare una lettera appassionata all’ex amico e manager; lettera che sarà pubblicata domani su Corona Star’s, la rivista del compagno di Belen Rodriguez. Così scrive Corona.
Sono passati tanti anni da quel pomeriggio in cui mio padre tramite l’ex photoeditor di Chi, Alfredo Chiesa, mi prese appuntamento alle 4 del pomeriggio in viale Monza 9. Facevo il giornalista, scrivevo, ma soprattutto lavoravo presso la casa di produzione che mio padre aveva appena aperto. Producevamo un programma che si chiamava Olimpia su Telemontecarlo: fu la Rai ad acquisirla e, secondo le leggi bigotte e stupide dei rapporti di nepotismo e raccomandazioni vigenti in questa buffa azienda nazional-popolare, fui costretto a trovarmi un lavoro. Lele fu subito gentile con me, forse si innamorò a prima vista. In quel momento lui era il Divino, il Re Assoluto. Gestiva i più grandi: Simona Ventura, la Estrada, La Casalegno, la Ferilli, De Sica… Io, assistente provetto, lo accompagnavo a tutte le riunioni: Lele faceva i palinsesti Rai e Mediaset e spostava i suoi artisti come pedine da un’azienda all’altra, da una rete all’altra, mettendoli sempre nei posti e nei programmi più di spicco. Aveva ville stratosferiche in Sardegna, i suoi pranzi e le sue cene erano minimo da 30 persone e pagava sempre lui. 
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Melania Rea, tutte le bugie di Parolisi



Un vedovo che non ha mai convinto: dalle scappatelle al telefono, tutti i misteri dell’istruttore Salvatore
Parolisi ha trascorso gli ultimi due mesi a proclamarsi innocente rispetto ai sospetti che il misterioso assassino o assassina di sua moglie Melania fosse proprio lui. Ha difeso se stesso, ha invocato rispetto per il suo dolore di vedovo di una giovane donna uccisa. Ma prima ancora che la giustizia lo indagasse per omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela, l’opinione pubblica non gli ha dato mostra di credergli. Una sorta di ‘condanna morale’, figlia di molte supposte bugie inanellate dal caporalmaggiore e venute a galla poco a poco.

LE DONNE – 
Bugie su circostanze ammesse dall’uomo solo solo dopo che i magistrati e i carabinieri le avevano gia’ scoperte. Su tutte, l’aver asserito di non aver mai tradito la moglie. Una delle prime ‘menzogne’ smascherate quando e’ apparsa la figura di Ludovica P., giovane e avvenente soldatessa romana conosciuta al 235 Rav Piceno di Ascoli dove il caporalmaggiore Parolisi e’ istruttore. E’ stata lei, ascoltata a lungo dai carabinieri, a rivelare non solo la storia con Salvatore, ma anche che la loro era una vera relazione sentimentale, tanto che l’amante le aveva promesso di essere pronto a lasciare la moglie per lei. Melania aveva saputo del tradimento, aveva rimproverato il marito, e contattato Ludovica per chiederle di lasciarlo stare. Sempre a Ludovica e’ collegata un’altra bugia: il telefonino dedicato a lei che Parolisi aveva riferito di aver gettato in un cassonetto per mettersi quella storia dietro le spalle. Grazie ad un testimone casuale, il 7 giugno scorso l’apparecchio e’ stato ritrovato nel campo sportivo di Villa Pigna, ben protetto da cellophane, nascosto fra le frasche. ‘Ero li’ per raccogliere una margherita per Melania’ si e’ giustificato Parolisi, senza considerare che quel campetto tutto e’ tranne che un prato in fiore. Nel frattempo fra gli accertamenti degli investigatori si stagliava un’altra relazione dell’istruttore, con Rosa, anche lei soldatessa volontaria. Il flirt ‘di una notte’ come Michele Rea, il fratello di Melania, ha detto che Salvatore l’aveva descritto, tacendo pero’ del legame con Ludovica.
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P4: Camillo Toro informo' Papa su G8


(ANSA) - ROMA - ''La situazione e' grave...puo' accadere l'irreparabile'. Il figlio dell'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, Camillo, avvisava cosi' al telefono il parlamentare del Pdl Achille Papa che presto ci sarebbero state novita' importanti nell'inchiesta sugli appalti del G8. Nei confronti di Papa i pm di Napoli hanno chiesto alla Camera l'arresto per la P4. La telefonata e' del giorno prima dell'arresto di Balducci, De Santis, della Giovampaola e Anemone.

Via ai test per la macchina del sonno


(ANSA) - ROMA - E' portatile ed indolore e promette di guarire chi soffre d'insonnia, grazie alla somministrazione di stimoli elettrici al cervello. E' la macchina del sonno su cui sta lavorando un gruppo di ricercatori italiani, pronti a partire con una sperimentazione su un gruppo di giovani. La ricerca e'coordinata da Luigi De Gennaro, docente di psicologia alla Sapienza di Roma e da Paolo Maria Rossini, docente di Neurologia alla Cattolica di Roma.

Ministeri al Nord, accordo Pdl-Lega. Camera approva odg contro spostamento

Roma, 21 giu. (Adnkronos/Ign) - Nessun passo indietro della Lega sullo spostamento dei ministeri al Nord ma uno alla volta. Lo dice Umberto Bossi al suo arrivo alla Camera dopo l'intesa raggiunta col Pdl sulla possibile istituzione di sedi operative decentrate dei ministeri ''nel pieno rispetto dell'articolo 114 della Costituzione e del principio della complessiva intangibilità delle funzioni di governo e della unicità della sede in cui le stesse funzioni devono svolgersi", come recita l'ordine del giorno al decreto sviluppo presentato alla Camera da Pdl, Lega e Responsabili.
Oggi l'Aula ha approvato gli odg dell’opposizione che dicevano ‘no’ al trasferimento dei dicasteri dalla Capitale e sui quali il governo aveva espresso parere positivo.
''Non si può avere tutto subito, un passo alla volta'', ha affermato ilSenatur prima del voto alla Camera. ''Alemanno sta raccogliendo le firme per bloccare il trasferimento dei ministeri? Anche noi abbiamo raccolto le firme. Il primo giorno sono state 12mila - ha detto ancora Bossi -. Se capisco bene le cose in una settimana saranno 100mila...''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Ministeri-al-Nord-accordo-Pdl-Lega-Camera-approva-odg-contro-spostamento_312155825532.html

Parolisi indagato per omicidio volontario: "Niente da temere" La famiglia di Melania si costituisce parte civile

DELITTO REA Il marito della ventinovenne di Somma Vesuviana scomparsa  finora era considerato persona offesa. Sarà interrogato venerdì. Il legale dei Rea: "Melania colpevole solo di aver amato suo marito"

Ascoli Piceno, 21 giugno 2011 - Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco e ritrovata uccisa il 20 nei boschi del Teramano, è indagato per omicidio volontario. E’ quanto si apprende da fonti investigative, secondo cui la svolta delle indagini non sarebbe dovuta all'ermergere di nuovi elementi, ma alla rivalutazione complessiva degli indizi fin qui acquisiti dagli inquirenti: gli esami medico legali, il traffico delle celle telefoniche, i test sui reperti esaminati dai carabinieri del Ris, le oltre 30 testimonianze verbalizzate fra chi il 18 pomeriggio, giorno della scomparsa di Melania, si trovava a Colle San Marco.
L’avviso di garanzia gli è stato notificato stamattina in Campania, dove il caporalmaggiore si trova in licenza. L’uomo, che al momento resta a piede libero, sarà interrogato alle 16.30 di venerdì prossimo ad Ascoli. La notizia è stata confermata dal pm ascolano Michele Renzo. L'invito a comparire serve ai sostituti procuratori ascolani Umberto Monti, Carmine Pirozzoli, Cinzia Piccioni ed Ettore Picardi al fine di svolgere ulteriori accertamenti senza incappare in errori procedurali. I magistrati hanno valutato a lungo questa mossa, dopo aver più volte riletto le dichiarazioni rese da Parolisi durante le tre audizioni ad Ascoli e Castello di Cisterna, con diverse contraddizioni. Per l'invito a comparire al caporalmaggiore è stato assegnato un avvocato d'ufficio: Carlo Grili. Ad ogni modo, egli, che dovrà comunque presentarsi davanti ai pm, deciderà se avvalersi o meno della facoltà di non rispondere. "Vedrò il mio assitito prima, probabilmente giovedì, e poi valuteremo il da farsi", ha spiegato uno dei suoi legali, Walter Biscotti.
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Berlusconi al Senato, 40 minuti di discorso e 12 applausi


Roma, 21 giu. (Adnkronos) - Dodici applausi in 40 minuti di intervento. Questo il 'bilancio' del premier Silvio Berlusconi, a Palazzo Madama per l'informativa del governo sulla composizione dell'esecutivo, richiesta dal capo dello Stato. Il primo battimano dai banchi della maggioranza arriva all'ingresso del premier in aula. Berlusconi si siede accanto ai ministri della Lega Calderoli e Maroni, con i quali scambia un paio di battute. Alla sua sinistra, però la poltrona generalmente riservata al leader leghista Umberto Bossi o al ministro dell'Economia Giulio Tremonti rimane vuota e lo resterà per tutta la durata del discorso perché né l'uno né l'altro sono presenti in aula.
Il secondo applauso giunge quando Berlusconi ribadisce che governa chi ha vinto le elezioni. Subito dopo ne arriveranno altri due mentre dai banchi dell'opposizione si sentono risatine ironiche quando il premier afferma di non volere fare il leader "a vita" e quando dice di non voler stare per sempre a Palazzo Chigi. Ancora ironia dall'opposizione quando Berlusconi elenca tra i punti fermi del rilancio dell'azione di governo il piano per il Sud.
Qualche mugugno dall'opposizione arriva quando Berlusconi parla delle risposte "adeguate e tempestive" fornite dal governo per il terremoto all'Aquila, per l'emergenza rifiuti a Napoli e per i flussi migratori in grande aumento dopo le crisi del Nord Arfrica. Ancora un applauso quando Berlusconi ringrazia gli italiani per i sacrifici fatti, mentre arriva un 'noo' ironico tra i banchi dell'opposizione quando il presidente del Consiglio parla di "dibattito surreale" alimentato dai mezzi dell'informazione su spaccature nel governo che, a suo dire, non ci sono.
Ancora una coppia di applausi su riforma fiscale e interventi per il Sud; il battimani numero otto arriva quando Berlusconi parla della modifica al patto di stabilità interno e Calderoli e Maroni annuiscono soddisfatti.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-al-Senato-40-minuti-di-discorso-e-12-applausi_312157129343.html

L'inchiesta sulla P4 scuote la Rai


Bufera per le notizie di Masi. Garimberti: "E' intollerabile"

ROMA
L'inchiesta sulla P4 scuote la Rai. Secondo quanto emerso dall'inchiesta Bisignani avrebbe esercitato una forte influenza su Viale Mazzini, dove aveva voce in capitolo su chi promuovere e chi punire o emarginare, tramite un rapporto privilegiato con l'ex dg Masi. 

Ai pm che gli hanno chiesto di spiegare il contenuto di una serie di intercettazioni telefoniche, Masi ha accennato ad alcuni casi in cui l’ex giornalista speso sponsorizzava qualcuno, anche se non sempre le segnalazioni andavano a buon fine. L'ex dg, dal suo canto, ha affermato di essersi rivolto a Bisignani per informarsi presso il sottosegretario Gianni Letta su «quale fosse l’atteggiamento della politica su talune questioni inerenti alle nomine Rai.«E' grave e intollerabile quanto emerso nell'inchiesta P4 riguardo la Rai», ribadisce Garimberti. Il Presidente Rai, in audizione davanti la Commissione di Vigilanza, ha chiesto ancora che sia fatta «chiarezza e pulizia nelle sedi competenti» e chiesto che «la politica si tenga il più lontano possibile dalla Rai» perché quanto emerso nell'inchiesta «è la riprova che se per ogni nomina richiede il consenso politico non si nomina più nessuno o non si nominano i più bravi». Il Presidente cita il caso della lettera di licenziamento di Santoro che, secondo le intercettazioni, sarebbe stata scritta non dall'ex Dg Mauro Masi ma da Luigi Bisignani, «è insano». E, ha concluso, «al di là delle valutazioni e della rilevanza penale quanto accaduto è molto grave dal punto di vista aziendale e intollerabile».
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Anziani giapponesi si offrono volontari per pulire Fukushima al posto dei giovani


Anziani giapponesi si offrono volontari per pulire Fukushima al posto dei giovani
Parliamo di una scelta che farà commuovere molti, almeno speriamo. Un gruppo di anziani giapponesi ha chiesto il permesso di pulire la centrale nucleare contaminata di Fukushima.
Più di 200 pensionati si sono offerti volontari per prendere il posto dei giovani che stanno esponendo i loro corpi ad altissimi livelli di radiazioni. Il gruppo pensa di non avere ancora più di 20 anni di vita e che la maggior parte di loro sarà morto prima che le radiazioni possano far sviluppare il cancro. Diversa è la situazione per i giovani che da tre mesi lottano per limitare i rischi esponendo se stessi alla reale possibilità che il cancro sopraggiunga prima dell’età avanzata.
Adesso, sta alla burocrazia giapponese dare seguito alla generosa offerta dei 200 pensionati.