mercoledì 28 settembre 2011

Come nascono le superstizioni più famose del mondo

Ecco le origini antiche delle superstizioni che ancora oggi animano la festa di Halloween

Halloween è alle porte, e quale miglior occasione per parlare di superstizioni che una vacanza in cui ci si concentra sugli spiriti e i simboli esoterici. Che voi siate superstiziosi o meno, scoprire le origini di queste credenze comuni è davvero uno sguardo affascinante sulla religione e sulla psicologia umana.

ROMPERE UNO SPECCHIO – Causa sette anni di sfortuna. Quando eravamo bambini, ci si diceva che questa superstizione derivava dal fatto che nel medioevo comprare uno specchio sarebbe costato a una persona media sette anni di lavoro. I romani furono i primi a creare specchi fatti di vetro. Credevano inoltre che la loro invenzione avesse il potere di rubare un soffio d’anima alla persona che l’avrebbe usata. Se il riflesso di una persona fosse apparso distorto, allora la sua anima sarebbe stata corrotta e intrappolata. Fortunatamente, i Romani credevano anche che l’anima potesse essere rinnovata, dopo sette anni.

GATTI NERI – Mentre la maggior parte delle culture occidentali considerano i gatti neri portatori di cattiva sorte, molte aree del Regno Unito li considerano animali fortunati. Infatti, sembra che i gruppi pagani di queste zone li considerassero portatori di fortuna da così tanto tempo che i primi Cristiani cominciarono a diffondere storie sul fatto che fossero malvagi. In particolare, questo genere di storie legavano i gatti alle streghe, il che è molto coerente visto che i Cristiani accusavano i Pagani di essere streghe.
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Riforma pensioni, Bossi: “Noi ai ritocchi” Per il leader leghista servono nuove idee

Riforma pensioni, Bossi: “Noi ai ritocchi”
ROMA – “Non vogliamo mica portare via i soldi ai pensionati per darli agli imprenditori come dice Confindustria, siamo mica matti”. Umberto Bossi, tranquillizza così sul tema delle pensioni escludendo anche l’ipotesi dei ritocchi. A Montecitorio, si intrattiene con alcuni cronisti e descrivendo l'esito del vertice di martedì tra il premier e il ministro dell'Economia rassicura: “Anche loro vogliono bene ai poveracci”.
Ma non solo. Il leader leghista, coglie l’occasione anche per un appello agli imprenditori:“Una volta inventavano il lavoro, oggi, sono invecchiati anche loro e quelli che lo inventano sono in Cina. Devono svegliarsi – esorta - non basta mettere i soldi ma idee”. Il riferimento va anche a Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria: “Certo,anche lei”, ribadisce Bossi. E sulla crisi di Governo non si sbilancia, semplicemente conferma l’intenzione del Premier Silvio Berlusconi e di Tremonti di affrettare i tempi per trovare una soluzione.

Governo: Fini, sembra si sia aperta campagna elettorale

Roma, 28 set. (Adnkronos) - "Dall'esperienza che ho, sembra si sia aperta la campagna elettorale". Cosi' il presidente della Camera, Gianfranco Fini, risponde ai cronisti sulla seduta 'movimentata' dell'Aula di Montecitorio, impegnata a votare la mozione di sfiducia delle opposizioni al ministro dell'Agricoltura Saverio Romano.

Governo: Berlusconi, accanimento pm contro di me, presto andro' in tv

Roma, 28 set. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi e' pronto ad andare in tv per spiegare agli italiani la sua verita' di fronte all'accanimento giudiziario di questi giorni. Il premier avrebbe confidato ad alcuni parlamentari del Pdl oggi alla Camera durante il voto su Saverio Romano, che sarebbe intenzionato a dare un messaggio all'opinione pubblica, visto gli attacchi che arrivano da piu' procure nei suoi confronti.

Afghanistan: uccisi 10 civili durante raid Usa

Afghanistan: uccisi 10 civili durante raid Usa

KABUL - Almeno 10 personecivili sono morti durante un'operazione militare condotta dalle truppe americane, apparentemente contro i talebani, nella provincia di Nangarhar in Afghanistan. L'attacco secondo la PressTv, ha avuto luogo durante la notte in una zona vicino al confine col Pakistan. Nel corso dell'operazione, secondo i testimoni, le forze Usa avrebbero arrestato anche un numero imprecisato dei civili. I funzionari locali hanno confermato l'attacco sostenendo che le vittime non erano elementi anti-governativi. Tuttavia, l'esercito statunitense non ha ancora confermato l'assalto. La scorsa settimana gli aerei da guerra degli Stati Uniti di hanno bombardato il distretto di Banda Ab della provincia di Ghazni provocando 35 morti. L'armata americana ha affermato di aver mirato militanti talebani, ma gli abitanti dei villaggi ha detto civili sono stati anche tra i morti. Centinaia di civili, in gran parte donne e bambini, hanno perso la vita nei raid stranieri compiuti negli ultimi mesi in Afghanistan. Washington e i suoi alleati sono stati condannati in diverse occasioni dal governo di Kabul per la tragedia dei civili. Il presidente afgano, Hamid Karzai, dopo l'uccisione di 14 civili dello scorso 29 maggio a Helmand, ha lanciato l'"ultimo avvertimento" rivolto agli Usa perche' cessino le operazioni "unilaterali".

Cina: Stop a relazioni militari con Usa per vendita armi a Taiwan

Cina: Stop a relazioni militari con Usa per vendita armi a Taiwan
PECHINO - Le relazioni fra Cina e Pentagono verranno interrotte, a causa del recente annuncio di un accordo da 5,85 miliardi di dollari per forniture di armi statunitensi a Taiwan. Lo ha annunciato il ministero della Difesa cinese, minacciando rappresaglie per l'accordo, siglato la scorsa settimana. È ritenuta probabile anche la sospensione delle visite e degli altri scambi militari fra i ministeri della Difesa dei due Paesi. Il portavoce del ministero della Difesa cinese, Geng Yansheng, ha dichiarato oggi, senza scendere in dettagli, che gli scambi di alto profilo con gli Usa, come esercitazioni congiunte e altre attività in larga scala, subiranno le conseguenze dell'accordo Usa-Taiwan. Pechino, che considera l'isola di Taiwan proprio territorio, vede le relazioni con il Pentagono come mezzi di contrattazione politica, mentre gli Usa li ritengono importanti per costruire fiducia ed evitare scontri, mentre le forze armate cinesi si ammodernano.

Iran: schieramento navi davanti a coste Usa

Iran: schieramento navi davanti a coste Usa
TEHERAN - La marina militare iraniana potrebbe inviare unita' da guerra nell'Oceano Atlantico, in prossimita' delle acque territoriali degli Stati Uniti. Lo ho ha annunciato il comandante in capo della marina, l'ammiraglio Habibollah Sayyari citato dall'IRIB. "Cosi' come il potere egemonico e' presente vicino non lontano dalle nostre frontiere marittime - con riferimento alla presenza della marina statunitense nel Golfo Persico - noi stiamo programmando di stabilire una forte presenza vicino dalle acque territoriali statunitensi", ha dichiarato Sayyari, senza fonrire ulteriori particolari.

L’attore che ha marchiato a fuoco la compagna

Rinviato a giudizio Vittorio Vannutelli

L’aveva ammanettata a una panca da body building e l’aveva marchiata a fuoco con un ferro a forma della iniziale del suo nome, come se si trattasse di un animale di cui rivendicare il possesso. Poi ha filmato la macabra scena.

LA STORIA - Ne avevamo parlato anche noi: ““Così ogni uomo capirà che sei mia”: Vittorio Vannutelli così spiegava alla sua compagna perché aveva deciso di marchiarla a fuoco con il suo nome e cognome. Il marchio a fuoco, hanno scoperto gli investigatori del commissariato Monteverde — il distretto romano che dista pochi metri dall’appartamento in cui avvenivano le sevizie — è solo l’ultima di una lunga serie di «punizioni» inferte alla compagna, 33 anni. Sigarette spente sul suo corpo, bastonate, «giochi erotici» pesanti: questo ha raccontato la vittima di aver subito dal maggio del 2010 fino allo scorso febbraio. Alla base delle vessazioni c’era una gelosia che sconfinava nell’ossessione.
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Il Diclofenac fa male al cuore?

Il FANS utilizzato come anti-infiammatorio e analgesico sotto accusa Un nuovo studio correla l’assunzione del Diclofenac all’aumento del rischio di infarto o ictus. Il principio attivo viene utilizzato in farmaci per l’artrite, il mal di schiena, la gotta, l’emicrania e l’influenza.

UN RISCHIO SOSTENUTO - I pazienti in cura con Diclofenac hanno il 40% di rischi in più di avere problemi di cuore con gravi conseguenze: la scoperta è stata pubblicata in un report dalla Plos Medicine. L’omonima molecola è presente nei più comuni anti-infiammatori non steroidei: si stima che ne siano stati prescritti 17mila solo nel 2010, ma alcune delle formulazioni vengono vendute senza ricetta medica. La Hull York Medical School in Inghilterra e l’Institute for Clinical Evaluative Sciences di Toronto, Canada, hanno messo insieme 51 studi che prendono in considerazione gli effetti di questo tipo di farmaci, indicati più semplicemente con la sigla NSAID. La responsabile della ricerca, la dottoressa Patricia McGettigan, ha spiegato: “I NSAID offrono sollievo dal dolore a milioni di pazienti con disturbi infiammatori cronici. Il rischio cardiovascolare viene chiaramente descritto, ma spesso trascurato. Nella scelta tra i tanti farmaci simili disponibili da utilizzare, sia i pazienti che i medici trarrebbero beneficio da un bilancio tra gli aspetti positivi e i rischi per il singolo individuo“.

PER ESSERE PRECISI - La McGettigan continua: “Ad esempio il Diclofenac, il NSAID più comunemente prescritto in Inghilterra nel 2010, è stato associato con un aumento di rischi cardiovascolari del 40% (rispetto al non utilizzo). In dosi massicce, l’incremento del rischio raddoppia. Una alternativa, il naprossene, prescritto la metà delle volte, non è stata associata ad alcun rischio crescente in alcuna dose. Per la prima volta abbiamo abbastanza dati per fare un confronto tra NSAID per determinale quale sia più rischioso e quale invece sia relativamente sicuro. Per esempio, un paziente che ha già avuto problemi di cuore, pressione sanguigna alta e diabete, di base corre già un rischio di avere un infarto del 5%, l’utilizzo del diclofenac lo aumenterebbe del 40%, con un rischio annuale superiore al 7%. In altre parole, uno su 50 di questi pazienti potrebbe soffrire di un attacco di cuore evitabile. Si tratta di un’informazione importante per poter scegliere, soprattutto se esiste un’alternativa sicura. Al contrario, una giovane donna in salute ha un rischio annuale di attacchi di cuore inferiore all’0.1% e, con l’utilizzo comune di NSAID, avrebbe un incremento non significativo di pericoli a livello cardiovascolare“. Il Diclofenac è il principio attivo attualmente utilizzato per farmaci come Voltaren, Dicloreum, Algosenac, Deflamat, Diclocular, Diclofan, Dicloftil, Diclotears, Dropflam, Fenadol, Fender, Flogofenac, Forgenac, Lisiflen, Pennsaid, Solaraze e Voltfast.

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http://www.giornalettismo.com/archives/152781/il-diclofenac-fa-male-al-cuore/

Michael Jackson, al via il processo

Il medico Murray rischia 4 anni e si commuove davanti alle foto choc del cantante morto

MILANO - Conrad Murray scoppia in lacrime. Non ce la fa a vedere le foto di Michael Jackson in fin di vita. Al via il processo sulla morte di Jacko, avvenuta il 25 giugno 2009. Il dottor Murray è l'imputato, accusato di omicidio involontario per aver procurato un'overdose di sedativo al cantante. E ora rischia 4 anni di carcere. Lui si è sempre dichiarato innocente.

IL PROCESSO- Ma l'accusa non ci sta. «Dimostreremo che Conrad Murray ripetutamente ha agito con negligenza e in maniera incompetente». Jackson e il medico si erano incontrati a Las Vegas tre anni prima della morte. Ed era stato assunto a maggio 2009 per seguire Michael Jackson durante il tour «This is It» che avrebbe dovuto iniziare a luglio a Londra. L'accusa ha anche spiegato che Murray aveva prima chiesto un compenso di 5 milioni di dollari per un anno di lavoro, e che i due si erano poi accordati per 150 mila dollari al mese. In aula sono stati mostrati i video e le foto degli ultimi istanti di vita del cantante. Il suo corpo all'ospedale. E un audio in cui la voce di Jacko è deformata dalle droghe.

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http://www.corriere.it/esteri/11_settembre_27/jackson-processo-foto_9bdce4ec-e949-11e0-ba74-9c3904dbbf99.shtml

Nuove nomine alla Rai: Masi e Di Bella

Scelti i direttori di Tg2 e Rai3, rispettate le previsioni

Antonio Di Bella
Antonio Di Bella
MILANO - Arrivano i nuovi direttori del Tg2 e Ra3. E secondo le previsioni sono l'ex vicedirettore dello stesso telegiornale Marcello Masi e l'ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella. Quest'ultimo sostituisce Paolo Ruffini, passato a dirigere La7. Masi, invece, copre il vuoto lasciato da Mario Orfeo, che dallo scorso 20 giugno è passato a dirigere il Messaggero.

LE CARRIERE - Sia Masi che Di Bella sono due «prodotti» interni della Rai. Entrambi hanno cominciato come cronisti. Masi, 52 anni, ha esordito al Giornale Rado Rai nel 1989, occupandosi di economia. Dopo anni da vice, dallo scorso giugno aveva sostituito Mario Orfeo come direttore ad interim del Tg2. Di Bella, 55 anni, figlio del direttore del Corriere della Sera Franco Di Bella, ha invece cominciato nella redazione di Milano nel 1983. Dopo l'esperienza da direttore del Tg3, è stato corrispondente da New York.

LE ALTRE NOMINE - Il Cda della Rai, su proposta del direttore generale Lorenza Lei, ha approvato a maggioranza anche le altre nomine saltate la scorsa settimana per lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle condirezioni: Roberto Nepote a Rai Gold, Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento e Giovanni Miele a Gr Parlamento. Nella stessa seduta, sono poi appunto state varate anche tre condirezioni: Gianfranco D'Anna diventa condirettore del Gr3, Giorgio Giovannetti di Gr Parlamento e Simonetta Faverio di Rai Parlamento.

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http://www.corriere.it/politica/11_settembre_28/masi-dibella-rai_aa1bfc9e-e9b9-11e0-ac11-802520ded4a5.shtml

I costruttori fischiano Matteoli

Contestazioni all'Ance, l'Associazione degli imprenditori edili. Lui: «Capisco lo stato d'animo»

MILANO - Fischi e cori: «Basta! Andate via! Ve ne dovete andare, le aziende stanno fallendo! » Dura contestazione degli imprenditori edili all'indirizzo del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli venuto a parlare all'assemblea dell' associazione di categoria, l' Ance. Appena il ministro ha preso la parola, dalla platea si sono alzati i fischi e alcuni hanno gridato «vergogna!» . Il ministro ha interrotto per un breve momento l'intervento per poi riprenderlo. Alcuni partecipanti che l'hanno contestato hanno lasciato la sala.

«IL GOVERNO NON FA NULLA» - Una imprenditrice ha spiegato: «Stiamo in una situazione drammatica, le nostre imprese chiudono e questo governo non fa assolutamente nulla. Se ne devono andare a casa»

IL MINISTRO: CAPISCO LO STATO D'ANIMO - «Il mio intervento è stato contestato perchè è una questione di stato d'animo degli imprenditori in un momento di scarsità di risorse e di crisi economica e finanziaria. Quindi c'è tutta la mia comprensione nei confronti di questo stato d'animo», ha commentato il ministro

«SOLDI NON CE N'E'» - «Le risorse sono indirette ma sono sempre risorse» aveva replicato il ministro al presidente dell'Ance Paolo Buzzetti che criticava il decreto per lo sviluppo a costo zero. «Soldi non ce ne sono», ha detto Matteoli per il quale «il finanziamento avverrà attraverso la defiscalizzazione» anche per il Piano città.

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http://www.corriere.it/economia/11_settembre_28/matteoli-contestato-ance_86a0f03a-e9c3-11e0-ac11-802520ded4a5.shtml

De Gregori, sfiduciato dalla politica

(ANSA) - ROMA - Dedicare oggi un brano a un politico? No. Cosi' Francesco De Gregori ai microfoni di 'Start' su Rai Radio1. Il cantautore, in procinto di partire con il nuovo tour 'Pubs and Clubs', ha spiegato di essere ''sfiduciato dalla politica''. ''Non e' distacco ne' disinteresse - ha detto - Mi sembra che la politica abbia fallito nel suo compito fondamentale, che e' quello di promuovere la convivenza tra le persone. Questo vale per l'Italia ma anche per quello che succede nel mondo'', ha aggiunto.

Cassazione: sbagliata l'archiviazione per gli imputati della Why not

Cassazione: sbagliata l'archiviazione per gli imputati della Why not
ROMA - Il Gup di Catanzaro ha sbagliato ad archiviare gli imputati dell'inchiesta Why not: questo il risultato della sentenza della Cassazione chiamata a valutare la decisione di quell'inchiesta portata avanti dall'allora Pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Poi gli venne avocata per "incompatibilità ambientale" dal Procuratore generale di Catanzaro - rinviato a giudizio per questo motivo a Salerno - che la passò ad un altro Pm, il quale in sostanza smise di indagare per oltre un anno. Quando poi portò la pratica al Gup, nessuno era in grado di valutare lo stato degli atti. Quindi su 150 indagati, ne furono rinviati a giudizio solo 34, mentre altri 8 chiesero il patteggiamento o il rito abbreviato. Ma l'inchiesta è nota soprattutto perchè, nei rapporti illeciti tra imprenditori locali, 'ndrangheta e persone delle istituzioni, ci finirono anche diversi deputati del Pd e Clemente Mastella, allora Ministro della Giustizia. E venne iscritto nel registro degli indagati anche l'allora Presidente del Consiglio Ropmano Prodi, poi risultato estraneo (si trattò di un accertamento tecnico che richiedeva quel passaggio). Ma quel processo segno anche l'inizio di una campagna diffamatoria incentrata contro due persone: Luigi De Magistris, che poi venne accusato di aver speso 9 milioni in intercettazioni (nel fascicolo non ce n'è neanche una) e pesantemente colpito dal Csm, che lo inibì dall'esercitare ruoli inquirenti (praticamente non poteva fare più il Pm). La seconda "vittima" fu Gioacchino Genchi, il poliziotto e consulente tecnico, esperto nell'esaminare i tabulati telefonici. Nel suo caso, la campagna diffamatoria lo portò prima ad essere indagato dal Pm Achille Toro (quello che poi si è dovuto dimettere quando si è scoperto il suo coinvolgimento nella cosiddetta P3), che gli sequestrò anche tutto il materiale su cui lavorava; poi ad essere cacciato dalla Polizia, con la scusa che era andato prima in TV ad Annozero e poi al congresso dell'Idv. Adesso chi li risarcirà, visto che la Cassazione ha detto che avevano ragione?

Libia, i ribelli: "Gheddafi si trova al confine con l'Algeria, è protetto dai Tuareg"

(Xinhua)
Tripoli, 28 set. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Muammar Gheddafi sarebbe protetto dalle tribu' tuareg nel sud della Libia. E' quanto rivela un comandante del Consiglio nazionale transitorio libico (Cnt) alla tv satellitare 'al-Arabiya'. Poco prima la stessa fonte, citata dalla tv 'al-Jazeera', aveva parlato della possibile presenza di Gheddafi "in un nascondiglio a Ghadames, a poca distanza dal confine con l'Algeria", mentre sembra che "Seif al-Islam Gheddafi si trovi a Bani Walid e che Mutasim Gheddafi sia a Sirte".

Intanto il capo delle brigate ribelli nella parte settentrionale di Bani Walid e' stato ucciso dai miliziani fedeli al colonnello. Secondo il sito dei ribelli libici del movimento '17 febbraio', si tratta del maggiore Dhu al-Salihin al-Jadak, il quale sarebbe stato colpito da un razzo di tipo Grad lanciato dai fedelissimi di Gheddafi. Il capo delle brigate del Cnt di Bani Walid aveva trascorso ben 18 anni nelle carceri di Gheddafi per aver partecipato a un fallito golpe contro il colonnello nel 1993. Un tribunale locale lo aveva condannato alla pena di morte, poi commutata nell'ergastolo. Al-Jadak era stato liberato solo di recente dai ribelli libici.

Sanita': Senato vota si' chiusura ospedali psichiatrici giudiziari

Roma, 28 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il Senato vota si' alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg). La risoluzione approvata ieri sera dal Senato, che ha visto maggioranza e opposizione votare in modo compatto, apre quindi la strada a una riforma del sistema della detenzione psichiatrica che, in tempi ancora da definire, portera' alla chiusura degli Opg.

Ebrei: oggi si celebra il Rosh Hashana', Capodanno ebraico 5772

Roma, 28 set. - (Adnkronos) - Oggi, si festeggia Rosh Hashana', il Capodanno ebraico, anno 5772. La festa dura due giorni, sia in Israele che in diaspora, durante i quali bisogna astenersi da ogni attivita' che non sia legata alla sfera religiosa. Secondo la tradizione ebraica, Rosh Hashana' celebra il momento culminante della creazione dell'universo e l'accettazione della sovranita' di Dio sopra tutte le cose. I giorni di Rosh Ashana' sono anche quelli in cui Dio giudica le azioni dell'uomo nel corso dell'anno e decide del suo futuro per l'anno successivo.

Ebrei: oggi si celebra il Rosh Hashana', Capodanno ebraico 5772

Roma, 28 set. - (Adnkronos) - Oggi, si festeggia Rosh Hashana', il Capodanno ebraico, anno 5772. La festa dura due giorni, sia in Israele che in diaspora, durante i quali bisogna astenersi da ogni attivita' che non sia legata alla sfera religiosa. Secondo la tradizione ebraica, Rosh Hashana' celebra il momento culminante della creazione dell'universo e l'accettazione della sovranita' di Dio sopra tutte le cose. I giorni di Rosh Ashana' sono anche quelli in cui Dio giudica le azioni dell'uomo nel corso dell'anno e decide del suo futuro per l'anno successivo.

Crisi: Di Pietro, rischio rivolta sociale, governo responsabile

Roma, 28 set. (Adnkronos) - ''In questo momento abbiamo due fotografie: da una parte esiste un Paese formale, dove c'e' un governo pieno di soggetti politici che intendono rovinare la credibilita' dell'Italia e delle istituzioni. Dall'altra parte, abbiamo un Paese reale, con una disperazione sociale tale da diventare rivolta sociale. E la responsabilita' di tutto questo e' solo di questo governo''. Lo ha detto il leader di Idv Italia dei valori in aula alla Camera.

Romano, alla Camera il voto sulla mozione di sfiducia

Saverio Romano
Roma, 28 set. (Adnkronos/Ign) - E' in corso alla Camera l'esame della mozione di sfiducia presentata dall'opposizione nei confronti del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano. Il voto, cui si arriverà nel tardo pomeriggio, sarà palese e per appello nominale.

"L'ordine giudiziario ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte", ha detto il ministro nel suo intervento alla Camera definendo "odiosa" la mozione. "Mi sarei aspettato - ha detto ancora Romano - un atto ispettivo", per capire "come mai un uomo che svolge una funzione pubblica possa essere stato tenuto otto anni sulla graticola".

"In questi giorni, da parte di alcuni giornali e di alcune trasmissioni televisive, ho letto e visto molta confusione: 'disinformatia' - aveva detto in precedenza -. Io non ho mai avuto un processo, un rinvio a giudizio, una condanna. Oggi, la Camera si occupa e vota un atto parlamentare".

Romano ieri aveva confidato ai suoi di attendere il giudizio di Montecitorio con serenità, dicendosi convinto che, quando avranno finito di ascoltarlo in Aula, anche qualche deputato dell'opposizione avrà una crisi di coscienza e voterà no.

Il leader della Lega Umberto Bossi,, entrando a Montecitorio, a chi gli chiedeva se su Romano ci saranno sorprese, ha risposto secco: "No". "Bisogna giudicarlo come ministro. Un magistrato voleva assolverlo -conclude - poi è stato rinviato a giudizio, sono beghe tra magistrati".

''Io voterò la sfiducia a Romano alla seconda chiama. Ma, se il mio voto dovesse essere determinante per far cadere il governo allora, mi turerò il naso per fare vedere quanto è forte la mia contraddittorietà e dirò no alla sfiducia''. Così il leader del Pri, Francesco Nucara che, dunque, non voterì sì oggi in Aula alla Camera se il governo dovesse rischiare. Nucara ha previsto che ''Romano ce la farà per 6-7 voti''.

Per Antonio Di Pietro ''è grave che il ministro Maroni, che ogni giorno scioglie i consigli comunali per fatti del genere, oggi voterà, insieme a tutta la Lega, la fiducia a questo governo nonostante vi sia una persona accusata di mafia. Questa è una violazione dello stato di diritto e un modo per mantenere la poltrona approfittando del proprio ruolo'', aggiunge il leader dell'Idv.

Intanto Gianfranco Mascia del Popolo Viola ha fatto sapere che dalle 15.30 a Montecitorio si sarebbe svoltala manifestazione 'Istituzioni pulite', una pacifica e simbolica catena umana a difesa della Camera dei Deputati e poi a piazza SS. Apostoli, alle 20, la Notte bianca della legalità, con interventi di esponenti dei movimenti, impegnati nella promozione e diffusione della cultura della legalità".

martedì 27 settembre 2011

Amy Winehouse and Mick Jagger Ain't Too Proud To Beg

Bibbia: i Rotoli del mar Morto consultabili su internet

Roma, 27 set. (Adnkronos) - "I Rotoli del mar Morto, tra cui figurano i documenti biblici piu' antichi conosciuti, saranno consultabili in rete grazie a una iniziativa congiunta del Museo Israel di Gerusalemme, dove gli originali sono conservati, e di Google, che ha provveduto alla loro digitalizzazione. E' quanto riporta 'L'Osservatore Romano'.

Bibbia: i Rotoli del mar Morto consultabili su internet

Roma, 27 set. (Adnkronos) - "I Rotoli del mar Morto, tra cui figurano i documenti biblici piu' antichi conosciuti, saranno consultabili in rete grazie a una iniziativa congiunta del Museo Israel di Gerusalemme, dove gli originali sono conservati, e di Google, che ha provveduto alla loro digitalizzazione. E' quanto riporta 'L'Osservatore Romano'.

Battiato: «Questa classe politica deve andare fuori dai coglioni»

Bufera sui certificati antimafia allarme di Borsellino e Lo Bello

Dopo le dichiarazioni di Renato Brunetta che, in nome della semplificazione, propone di eliminare il documento sulle contiguità delle aziende con Cosa nostra, insorgono Confindustria e la sorella del magistrato assassinato in via D'Amelio: "Non sa di cosa parla". Poi il ministero precisa: "Non scompare il documento, ma l'obbligo di presentazione da parte delle aziende"

di MASSIMO LORELLOSenza certificati antimafia sparirebbe la libertà d'impresa e le aziende vicine a Cosa nostra rialzerebbero rapidamente la testa. È questa - secondo Rita Borsellino e Confindustria Sicilia - la reazione che si scatenerebbe nell'Isola se dovesse diventare legge quanto annunciato oggi dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a proposito delle misure che saranno contenute nel decreto Sviluppo. "Una delle vitamine per la crescita è la semplificazione. Perché famiglie e imprese devono fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta certificato antimafia", ha affermato il ministro. "Premesso che non ho alcuna intenzione di alimentare polemiche, reputo l'abolizione del certificato antimafia un duro colpo alla libertà d'impresa", afferma Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia. E aggiunge: "Proprio grazie al certificato antimafia e ai numerosi protocolli di legalità che sono stati creati, tante imprese pulite hanno potuto misurarsi con il mercato. Anzi, è il mercato stesso a essersi rafforzato grazie ai controlli sulle aziende. Perché in precedenza le società vicine a Cosa nostra schiacciavano le concorrenti oneste. Venendo meno il certificato antimafia, cadrebbe un controllo fondamentale. E si rischierebbe tornare ad anni bui per il mondo dell'impresa e per la Sicilia intera". "Ovviamente le certificazioni antimafia - conclude Lo Bello - possono essere rilasciate in tempi più rapidi e in questo senso occorre lavorare sulle enormi potenzialità tecnologiche della varie amministrazioni pubbliche, valorizzando ad esempio il patrimonio tecnologico e informativo del sistema delle camere di commercio, come peraltro avviene con successo a livello locale con tanti protocolli siglati dalle camere di commercio con le prefetture e le istituzione preposte al controllo di legalità. Molte delle altre certificazioni possono sicuramente essere abolite o acquisite d'ufficio, in tal senso oggi la tecnologia offre una enorme opportunità di semplificazione".
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Berlusconi-Marcegaglia la guerra è aperta

"Le avevo proposto anche di fare il ministro e ora mi dà gli otto giorni! Ma chi si crede d'essere. Mi può sfiduciare il Parlamento, non certo la Confindustria". Silvio Berlusconi si è sfogato così con quei ministri con i quali ha affrontato l'"affaire Marcegaglia". No, una Confindustria all'opposizione, il premier non se l'aspettava. Anche per questo lo descrivono inferocito. Ormai considera Emma Marcegaglia peggio di Luca Cordero di Montezemolo. Sicuramente la ritiene "inaffidabile". Palazzo Chigi sta aspettando il Manifesto degli industriali (quello "per salvare l'Italia") per capire se, dalle proposte, la Confindustria passerà al "movimento", magari ad altre iniziative di piazza dopo la marcia silenziosa di Treviso. Di certo Berlusconi ha deciso di muoversi contro la Marcegaglia. Sfrutterà tutte le occasioni per attaccarla. I settanta imprenditori invitati a cena ad Arcore, è un primo segnale che va letto in questa direzione. Altri ne arriveranno. Bisognerà leggere anche il giornale di famiglia, va da sé. E su questa partita il Cavaliere potrà contare su un alleato inaspettato: quel Giulio Tremonti a dir poco infastidito dal sostanziale boicottaggio del tavolo sullo sviluppo messo meticolosamente in opera dalla Marcegaglia. Da una parte siedono i ministri (Tremonti, Sacconi, Romani, Matteoli), dall'altra i funzionari di Viale dell'Astronomia guidati al massimo dal direttore generale Giampaolo Galli, economista liberal molto stimato in Banca d'Italia. Un vero schiaffo per l'irascibile, ancorché in declino, ministro dell'Economia.

Berlusconi si prepara ad una nuova occupazione della TV?

Berlusconi si prepara ad una nuova occupazione della TV?
ROMA - Secondo il Giornale, Silvio Berlusconi si starebbe preparando a riproporre la stessa strategia usata questa primavera: la propria presenza massiccia in TV. Di persona o meno, ma comunque ci potrebbe essere. Non è difficile ricordare come il Presidente del Consiglio sia intervenuto telefonicamente o - più raramente - di persona a quasi tutte le trasmissioni TV. Da Ballarò di Giovanni Floris su RaiTre a L'Infedele di Gad Lerner, da Porta a Porta a Matrix, dal Tribunale di Milano alla telefonata al più piccolo congresso di esponenti dell'area del centrodestra (compreso quando ha telefonato ad una riunione dopo che se ne erano andati tutti e c'erano rimasti solo i tecnici per lo smontaggio) Berlusconi era presente praticamente in tutti i TG, spesso con la propria clacque. Secondo quanto riferisce il quotidiano della famiglia Berlusconi, quei tempi stanno per itornare. Domenica ce n'è stato un esempio, con la telefonata ad una riunione regionale del Pdl; ma quello è stato solo l'antipasto. E' probabile che presto ci sarà una puntata dedicata a lui di Porta a Porta ed anche di Matrix. L'idea del premier è sempre la stessa: poichè giornali e TV sono tutti sotto il controllo della sinistra, la loro intermediazione impedisce che la popolazione sappia "tutto quanto di buono ha fatto questo governo". E quindi, per modificare la situazione, ecco l'idea di apparire in TV il più possibile. Anche perchè così si cercherebbe di far dimenticare tutto quello che si è saputo su di lui come cronaca giudiziaria. Inutile dire, da questo punto di vista, che la Rai è pronta a soddisfare ogni capriccio: trasmissioni ad hoc per fare lunghi monologhi, senza contraddittorio e con il conduttore che fa solo da spalla al protagonista principale.

La Cei attacca Silvio? La Lega insorge e parla di pedofilia L’ira di Berlusconi: non mi aspettavo un tale attacco

La Cei attacca Silvio? La Lega insorge e parla di pedofilia
ROMA – Il duro attacco del Cardinale Angelo Bagnasco scuote il mondo della politica, ottenendo consensi tra i banchi dell’opposizione e critiche, ovviamente, tra le file della maggioranza. Le parole dure del numero uno dei vescovi non piacciono affatto al Pdl, che come sempre in questi casi fa quadrato attorno al premier e lo difende, pur sostenendo tesi che non stanno né in cielo né in terra: non ultima quella secondo la quale il monito di Bagnasco, e di tutta la Chiesa, non è detto che fosse riferito a Berlusconi. Su tutti, ovviamente, l’ira e la delusione dello stesso premier che non si aspettava un attacco di questa valenza. Ma è soprattutto dalla Lega che arrivano le critiche più dure. I vescovi attaccano Berlusconi? Il Carroccio risponde: “Ognuno pensi ai problemi di casa propria”. Alle dure parole del Cardinale Angelo Bagnasco, sono seguite oggi quelle altrettanto dure di Carolina Lussana, vicepresidente dei deputati della Lega Nord. “E’ un messaggio rivolto a tutti, che potrebbe valere anche per la Chiesa per quanto riguarda la pedofilia. È un monito per tutti, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Tutti abbiamo l’obbligo di tenere un decoro nei comportamenti”, ha commentato infatti l’esponente del Carroccio. Non è mancata ovviamente anche la replica del Pdl, direttamente chiamato in causa dalla parole di Bagnasco: “Non sono d’accordo con Bagnasco che è giunto a conclusioni che sono apparse unilaterali, prestando il fianco inevitabilmente a strumentalizzazioni di ogni sorta, prendendo evidentemente per buone delle premesse che sono invece a tutt’oggi delle semplici accuse non dimostrate, risultanti peraltro da una prassi illiberale e sconcertante di entrare illegalmente nella vita privata delle singole persone”, ha dichiarato Sandro Bondi. Del Pdl ha parlato tra i tanti anche l’onorevole Maurizio Lupi: “Penso che per i peccati ci giudicherà Dio. Per i reati, la magistratura. E per la politica, gli elettori. Che giudicheranno la politica svolta, non la vita privata”.

Riesame, premier sapeva che erano escort

(ANSA) - ROMA - Il premier Berlusconi era pienamente ''consapevole'' che le ragazze portate nelle sue residenze da Gianpaolo Tarantini erano delle escort. Lo sostiene il Tribunale del Riesame di Napoli secondo cui le ''dazioni'' di denaro di Berlusconi a Gianpi cominciano quando questi viene indagato a Bari e ''culminano'' quando, con il patteggiamento, avrebbe potuto ''contribuire a 'stendere un velo' su notizie e fatti che avrebbero destato sicuro clamore mediatico'' per il coinvolgimento del premier.

Di Pietro, Quirinale fermi scempio

(ANSA) - ROMA - ''E' inutile sperare che il dittatorello asserragliato nel bunker si fermi qui. Bisogna fermarlo, e c'e' un modo solo. Che i cittadini, civilmente e pacificamente, ma con determinazione, si facciano sentire in tutti i modi possibili. Fino a che la loro voce non trovera' ascolto anche nell'unica sede che puo' dire basta a questo scempio, la presidenza della Repubblica''. E' quanto scrive sul suo blog il leader dell'Idv Antonio Di Pietro.

Sanita': muore dopo iniezione per mal di schiena, inchiesta a Palermo

Palermo, 27 set. - (Adnkronos) - Un donna di 73 anni, originaria di Ribera (Agrigento), Grazia Lo Iacono, e' morta ieri all'ospedale Ingrassia di Palermo, dove era ricoverata da alcuni giorni in gravissime condizioni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la pensionata si era sentita male dopo un'iniezione fatta nello studio privato di un fisiatra, presso il quale si era recata con un forte mal di schiena.

Intercettazioni, avanti tutta sul ddl: in aula la prima settimana di ottobre

Manifestazione di un anno fa a piazza Navona contro la 'legge bavaglio'
Roma, 27 set. (Adnkronos/Ign) - Il testo sulle intercettazioni approderà in aula alla Camera nella prima settimana di ottobre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Resta ancora incerta la data di avvio dell'esame del provvedimento. E' probabile che sarà la prossima riunione dei capigruppo, forse mercoledì 5 ottobre, a stabilire l'incardinamento del ddl in aula.

Montano, intanto, le proteste e gli inviti alla mobilitazione contro quella che è stata battezzata la 'legge bavaglio'. Nel mirino della Rete c'è la norma sull'obbligo di rettifica per i blog e le conseguenti multe, che possono arrivare fino a 12mila euro. L'appuntamento, lanciato dal Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo, è per giovedì 29 in piazza del Pantheon a Roma.

Berlusconi incontra Tremonti a palazzo Grazioli. Sul tavolo le misure per la crescita

Tremonti e Berlusconi (Adnkronos)
Roma, 27 set. (Adnkronos) - E' durato circa due ore il vertice tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti.

Il ministro dell'Economia ha lasciato Palazzo Grazioli pochi minuti prima delle 16. Poco prima anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, aveva lasciato la residenza romana del premier.

Tremonti questa mattina è stato anche ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

"Spero sia un incontro fruttuoso. Servono misure per la crescita", auspicava Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega alla Camera, prima della conferma dell'appuntamento fissato per oggi. L'esponente del Carroccio non entra nel merito delle tensioni degli ultimi giorni. "Sono questioni principalmente interne al Pdl. A noi interessano le misure reali per il rilancio della crescita", ha detto. Grazie a "questo governo e a Giulio Tremonti - ha aggiunto - ci siamo salvati dalla bancarotta ma ora dobbiamo tornare a crescere. Basta con le misure depressive".

Tarantini torna in libertà, l'inchiesta a Bari. Il legale: ''Demolito l'impianto accusatorio''

Napoli, 27 set. (Adnkronos) - E' stato scarcerato nella notte l'imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini. Dopo una lunga camera di consiglio per decidere sulle istanze di scarcerazione presentate dai legali di Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola, indagati per una presunta estorsione che sarebbe stata commessa ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli hanno deciso, nella tarda serata, l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'imprenditore, confermando invece il mandato di arresto per Lavitola.

I giudici hanno inoltre stabilito la competenza della procura di Bari a procedere nell'ambito dell'inchiesta e hanno ritenuto fondata l'ipotesi di istigazione a mentire davanti all'autorità giudiziaria, che potrebbe far cambiare la posizione del premier a indagato.

Dal canto suo la Procura della Repubblica di Roma deciderà probabilmente domani se adeguarsi a quanto stabilito ieri sera dal Tribunale del Riesame partenopeo o se sollevare un conflitto di competenza con i colleghi di Bari. Il procuratore Giovanni Ferrara e l'aggiunto Pietro Saviotti hanno esaminato oggi la motivazione del provvedimento che di fatto ha annullato il fascicolo di Roma. Una volta esaminato il provvedimento il procuratore dovrà decidere appunto se adeguarsi alle decisioni prese ieri sera o se rivendicare la competenza della capitale sollevando il conflitto.

"Meglio di così non poteva andare, l'impianto accusatorio ne esce completamente demolito",
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Cicciolina torna in campo: ''Fondo partito degli onesti e per i diritti dei deboli''

Cicciolina ospite di Chiambretti
Roma, 27 set. (Adnkronos) - ''Intendiamo fondare un partito di tipo ottimista-futurista. Basta con i partiti del magna-magna, i voti pilotati, gli appalti e le corruzioni. Pensiamo a un partito degli onesti: antimilitarista e per i diritti dei deboli. Andrei fra la gente, come al tempo dei Radicali, ad ascoltare i problemi''. Alle soglie dei 60 anni e del discusso percepimento di un vitalizio da 3 mila euro al mese per l'unica legislatura trascorsa in Parlamento, l'ex pornostar annuncia il suo futuro in politica al settimanale 'Oggi' da domani in edicola (anche su www.oggi.it).

Ilona Staller rilancia anche quello che definisce ''il mio antico progetto di diventare sindaco di Monza. Farei diventare Monza una città eccitante! Ne ha tutte le potenzialità. Per esempio, se si trasformasse la Villa Reale in un lussuoso Casinò arriverebbero soldi a palate per il comune''. E promette: ''Si sentirà ancora parlare di Cicciolina in politica''.