Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
mercoledì 28 settembre 2011
IRLANDA: ATTIVISTA GAY, EX-IRA E POP STAR IN CORSA ALLE PRESIDENZIALI
Bandito Giuliano, il giallo si infittisce: scomparso il fascicolo sulla sua morte
I pm cercavano i referti per l'esame del dna: sospettano che il corpo sepolto a Montelepre non sia il suo
PALERMO - C'è un nuovo giallo nell'inchiesta sulla morte di Salvatore Giuliano. Il fascicolo aperto subito dopo l'omicidio, avvenuto il 5 luglio del 1950, è sparito. I pm di Palermo che hanno riaperto l'inchiesta sul delitto, ipotizzando che quello sepolto nel cimitero di Montelepre non sia il cadavere del bandito, hanno cercato invano l'incartamento per esaminare il referto firmato dal medico legale dopo il decesso. Ma delle conclusioni dell'esame autoptico e del fascicolo non c'è traccia. Nè in Procura, nè all'Archivio storico di Palermo dove tutti gli atti di inchieste penali devono essere portati decorsi 50 anni.
In attesa del deposito ufficiale della consulenza degli esperti che hanno comparato il dna trovato su alcuni oggetti appartenuti al bandito con quello del corpo sepolto e riesumato - ufficiosamente i consulenti hanno già detto che il dna estratto dagli abiti esaminati non è sufficiente per arrivare a una conclusione certa sull'identità del cadavere - l'inchiesta resta aperta. A un nulla di fatto ha portato il raffronto con i familiari in vita di Giuliano, a un nulla di fatto avrebbe portato il confronto con i vestiti. La Procura, dunque, per mettere fine ai dubbi sulla morte del bandito e archiviare il sospetto che ad essere ucciso sia stato un sosia e che Giuliano sia fuggito altrove, potrebbe decidere di riesumare i genitori del «re di Montelepre». Il confronto del loro dna con quello del corpo sarebbe risolutivo per accertarne l'identità.
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“Berlusconi è basso e unto, e con il fondotinta”
Pina Picierno boccia con decisione il premier Alla Responsabile del settore Legalità per il Partito Democratico, Pina Picierno, Berlusconi non piace proprio per niente e non usa mezzi termini per esprimerlo.
COLPEVOLE E BRUTTO - Ospite al programma di Radio2 “Un Giorno da Pecora“, la Picierno ha dichiarato: “Penso che se Berlusconi è colpevole, ed io penso che lo sia, lui debba andare in galera”. Alla domanda “Il Ministro Rotondi ha definito da noi il Premier un ‘santo puttaniere’, lei come lo definirebbe?, la deputata non ha esitazioni: “Puttaniere sicuramente“.
E’ IL PIU’ BRUTTO - Come mai una posizione così decisa? “Perchè proprio oggi c’è il Tribunale del riesame che conferma e specifica che lui era consapevole di andare con delle prostitute“. Infine, viene chiesto alla deputata un giudizio estetico sul Premier e, anche in questo caso, la Picierno non la manda a dire: “Lo trovo terribile, è il piu’ brutto del Parlamento: basso, unto, senza capelli e col fondotinta“.Come nascono le superstizioni più famose del mondo
Ecco le origini antiche delle superstizioni che ancora oggi animano la festa di Halloween
Halloween è alle porte, e quale miglior occasione per parlare di superstizioni che una vacanza in cui ci si concentra sugli spiriti e i simboli esoterici. Che voi siate superstiziosi o meno, scoprire le origini di queste credenze comuni è davvero uno sguardo affascinante sulla religione e sulla psicologia umana.
ROMPERE UNO SPECCHIO – Causa sette anni di sfortuna. Quando eravamo bambini, ci si diceva che questa superstizione derivava dal fatto che nel medioevo comprare uno specchio sarebbe costato a una persona media sette anni di lavoro. I romani furono i primi a creare specchi fatti di vetro. Credevano inoltre che la loro invenzione avesse il potere di rubare un soffio d’anima alla persona che l’avrebbe usata. Se il riflesso di una persona fosse apparso distorto, allora la sua anima sarebbe stata corrotta e intrappolata. Fortunatamente, i Romani credevano anche che l’anima potesse essere rinnovata, dopo sette anni.
GATTI NERI – Mentre la maggior parte delle culture occidentali considerano i gatti neri portatori di cattiva sorte, molte aree del Regno Unito li considerano animali fortunati. Infatti, sembra che i gruppi pagani di queste zone li considerassero portatori di fortuna da così tanto tempo che i primi Cristiani cominciarono a diffondere storie sul fatto che fossero malvagi. In particolare, questo genere di storie legavano i gatti alle streghe, il che è molto coerente visto che i Cristiani accusavano i Pagani di essere streghe.Riforma pensioni, Bossi: “Noi ai ritocchi” Per il leader leghista servono nuove idee
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Afghanistan: uccisi 10 civili durante raid Usa
KABUL - Almeno 10 personecivili sono morti durante un'operazione militare condotta dalle truppe americane, apparentemente contro i talebani, nella provincia di Nangarhar in Afghanistan. L'attacco secondo la PressTv, ha avuto luogo durante la notte in una zona vicino al confine col Pakistan. Nel corso dell'operazione, secondo i testimoni, le forze Usa avrebbero arrestato anche un numero imprecisato dei civili. I funzionari locali hanno confermato l'attacco sostenendo che le vittime non erano elementi anti-governativi. Tuttavia, l'esercito statunitense non ha ancora confermato l'assalto. La scorsa settimana gli aerei da guerra degli Stati Uniti di hanno bombardato il distretto di Banda Ab della provincia di Ghazni provocando 35 morti. L'armata americana ha affermato di aver mirato militanti talebani, ma gli abitanti dei villaggi ha detto civili sono stati anche tra i morti. Centinaia di civili, in gran parte donne e bambini, hanno perso la vita nei raid stranieri compiuti negli ultimi mesi in Afghanistan. Washington e i suoi alleati sono stati condannati in diverse occasioni dal governo di Kabul per la tragedia dei civili. Il presidente afgano, Hamid Karzai, dopo l'uccisione di 14 civili dello scorso 29 maggio a Helmand, ha lanciato l'"ultimo avvertimento" rivolto agli Usa perche' cessino le operazioni "unilaterali".
Cina: Stop a relazioni militari con Usa per vendita armi a Taiwan
Iran: schieramento navi davanti a coste Usa
L’attore che ha marchiato a fuoco la compagna
Rinviato a giudizio Vittorio Vannutelli
L’aveva ammanettata a una panca da body building e l’aveva marchiata a fuoco con un ferro a forma della iniziale del suo nome, come se si trattasse di un animale di cui rivendicare il possesso. Poi ha filmato la macabra scena.
Il Diclofenac fa male al cuore?
Il FANS utilizzato come anti-infiammatorio e analgesico sotto accusa
Un nuovo studio correla l’assunzione del Diclofenac all’aumento del rischio di infarto o ictus. Il principio attivo viene utilizzato in farmaci per l’artrite, il mal di schiena, la gotta, l’emicrania e l’influenza.
UN RISCHIO SOSTENUTO - I pazienti in cura con Diclofenac hanno il 40% di rischi in più di avere problemi di cuore con gravi conseguenze: la scoperta è stata pubblicata in un report dalla Plos Medicine. L’omonima molecola è presente nei più comuni anti-infiammatori non steroidei: si stima che ne siano stati prescritti 17mila solo nel 2010, ma alcune delle formulazioni vengono vendute senza ricetta medica. La Hull York Medical School in Inghilterra e l’Institute for Clinical Evaluative Sciences di Toronto, Canada, hanno messo insieme 51 studi che prendono in considerazione gli effetti di questo tipo di farmaci, indicati più semplicemente con la sigla NSAID. La responsabile della ricerca, la dottoressa Patricia McGettigan, ha spiegato: “I NSAID offrono sollievo dal dolore a milioni di pazienti con disturbi infiammatori cronici. Il rischio cardiovascolare viene chiaramente descritto, ma spesso trascurato. Nella scelta tra i tanti farmaci simili disponibili da utilizzare, sia i pazienti che i medici trarrebbero beneficio da un bilancio tra gli aspetti positivi e i rischi per il singolo individuo“.
PER ESSERE PRECISI - La McGettigan continua: “Ad esempio il Diclofenac, il NSAID più comunemente prescritto in Inghilterra nel 2010, è stato associato con un aumento di rischi cardiovascolari del 40% (rispetto al non utilizzo). In dosi massicce, l’incremento del rischio raddoppia. Una alternativa, il naprossene, prescritto la metà delle volte, non è stata associata ad alcun rischio crescente in alcuna dose. Per la prima volta abbiamo abbastanza dati per fare un confronto tra NSAID per determinale quale sia più rischioso e quale invece sia relativamente sicuro. Per esempio, un paziente che ha già avuto problemi di cuore, pressione sanguigna alta e diabete, di base corre già un rischio di avere un infarto del 5%, l’utilizzo del diclofenac lo aumenterebbe del 40%, con un rischio annuale superiore al 7%. In altre parole, uno su 50 di questi pazienti potrebbe soffrire di un attacco di cuore evitabile. Si tratta di un’informazione importante per poter scegliere, soprattutto se esiste un’alternativa sicura. Al contrario, una giovane donna in salute ha un rischio annuale di attacchi di cuore inferiore all’0.1% e, con l’utilizzo comune di NSAID, avrebbe un incremento non significativo di pericoli a livello cardiovascolare“. Il Diclofenac è il principio attivo attualmente utilizzato per farmaci come Voltaren, Dicloreum, Algosenac, Deflamat, Diclocular, Diclofan, Dicloftil, Diclotears, Dropflam, Fenadol, Fender, Flogofenac, Forgenac, Lisiflen, Pennsaid, Solaraze e Voltfast.
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http://www.giornalettismo.com/archives/152781/il-diclofenac-fa-male-al-cuore/
Michael Jackson, al via il processo
Il medico Murray rischia 4 anni e si commuove davanti alle foto choc del cantante morto
MILANO - Conrad Murray scoppia in lacrime. Non ce la fa a vedere le foto di Michael Jackson in fin di vita. Al via il processo sulla morte di Jacko, avvenuta il 25 giugno 2009. Il dottor Murray è l'imputato, accusato di omicidio involontario per aver procurato un'overdose di sedativo al cantante. E ora rischia 4 anni di carcere. Lui si è sempre dichiarato innocente.
IL PROCESSO- Ma l'accusa non ci sta. «Dimostreremo che Conrad Murray ripetutamente ha agito con negligenza e in maniera incompetente». Jackson e il medico si erano incontrati a Las Vegas tre anni prima della morte. Ed era stato assunto a maggio 2009 per seguire Michael Jackson durante il tour «This is It» che avrebbe dovuto iniziare a luglio a Londra. L'accusa ha anche spiegato che Murray aveva prima chiesto un compenso di 5 milioni di dollari per un anno di lavoro, e che i due si erano poi accordati per 150 mila dollari al mese. In aula sono stati mostrati i video e le foto degli ultimi istanti di vita del cantante. Il suo corpo all'ospedale. E un audio in cui la voce di Jacko è deformata dalle droghe.
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Nuove nomine alla Rai: Masi e Di Bella
Scelti i direttori di Tg2 e Rai3, rispettate le previsioni
| Antonio Di Bella |
LE CARRIERE - Sia Masi che Di Bella sono due «prodotti» interni della Rai. Entrambi hanno cominciato come cronisti. Masi, 52 anni, ha esordito al Giornale Rado Rai nel 1989, occupandosi di economia. Dopo anni da vice, dallo scorso giugno aveva sostituito Mario Orfeo come direttore ad interim del Tg2. Di Bella, 55 anni, figlio del direttore del Corriere della Sera Franco Di Bella, ha invece cominciato nella redazione di Milano nel 1983. Dopo l'esperienza da direttore del Tg3, è stato corrispondente da New York.
LE ALTRE NOMINE - Il Cda della Rai, su proposta del direttore generale Lorenza Lei, ha approvato a maggioranza anche le altre nomine saltate la scorsa settimana per lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle condirezioni: Roberto Nepote a Rai Gold, Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento e Giovanni Miele a Gr Parlamento. Nella stessa seduta, sono poi appunto state varate anche tre condirezioni: Gianfranco D'Anna diventa condirettore del Gr3, Giorgio Giovannetti di Gr Parlamento e Simonetta Faverio di Rai Parlamento.
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I costruttori fischiano Matteoli
Contestazioni all'Ance, l'Associazione degli imprenditori edili. Lui: «Capisco lo stato d'animo»
MILANO - Fischi e cori: «Basta! Andate via! Ve ne dovete andare, le aziende stanno fallendo! » Dura contestazione degli imprenditori edili all'indirizzo del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli venuto a parlare all'assemblea dell' associazione di categoria, l' Ance. Appena il ministro ha preso la parola, dalla platea si sono alzati i fischi e alcuni hanno gridato «vergogna!» . Il ministro ha interrotto per un breve momento l'intervento per poi riprenderlo. Alcuni partecipanti che l'hanno contestato hanno lasciato la sala.«IL GOVERNO NON FA NULLA» - Una imprenditrice ha spiegato: «Stiamo in una situazione drammatica, le nostre imprese chiudono e questo governo non fa assolutamente nulla. Se ne devono andare a casa»
IL MINISTRO: CAPISCO LO STATO D'ANIMO - «Il mio intervento è stato contestato perchè è una questione di stato d'animo degli imprenditori in un momento di scarsità di risorse e di crisi economica e finanziaria. Quindi c'è tutta la mia comprensione nei confronti di questo stato d'animo», ha commentato il ministro
«SOLDI NON CE N'E'» - «Le risorse sono indirette ma sono sempre risorse» aveva replicato il ministro al presidente dell'Ance Paolo Buzzetti che criticava il decreto per lo sviluppo a costo zero. «Soldi non ce ne sono», ha detto Matteoli per il quale «il finanziamento avverrà attraverso la defiscalizzazione» anche per il Piano città.
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