giovedì 24 novembre 2011

Corsa alla Pensione, l'Ultima Finestra

«Assedio» a patronati e sportelli Inps per informazioni e piani d'uscita

ROMA - Fuggire il prima possibile verso la pensione? La tentazione è forte. Tantissimi lavoratori stanno chiedendo informazioni e facendo i calcoli e molti hanno già scelto di scappare. Chiunque sia già in possesso dei requisiti per la pensione d'anzianità, la famosa quota 96 (60 anni d'età e 36 di contributi o 61+35) o stia per raggiungerli si sta domandando che fare. Cioè se continuare a lavorare fino a raggiungere 40 anni di contributi oppure i 65 anni d'età per la pensione di vecchiaia o se non gli convenga piuttosto lasciare il prima possibile. Domande inevitabili ogni volta che si arriva alla vigilia di provvedimenti che cambiano le regole. Questa volta, poi, i lavoratori non solo temono un aumento delle soglie di età per accedere alla pensione, ma anche di prendere un assegno più leggero del previsto, a causa della probabile estensione del metodo di calcolo contributivo pro rata a tutti. Nel pubblico impiego le pensioni liquidate sono in aumento da diversi mesi, per ragioni ancora precedenti all'ipotesi di nuove riforme. Il blocco degli stipendi, lo slittamento della buonuscita, il brusco incremento dell'età di vecchiaia per le donne hanno prodotto, nei primi 11 mesi dell'anno, un aumento del 7,3% delle pensioni di anzianità liquidate rispetto allo stesso periodo del 2010: da 54.610 a 58.624. E di queste la gran parte sono andate a lavoratori con meno di 40 anni di contributi, che quindi hanno scelto di lasciare in anticipo il servizio. Nelle ultime settimane, conferma il presidente dell'Inpdap, Paolo Crescimbeni, «le voci sui nuovi provvedimenti allo studio del governo hanno certamente aumentato gli interrogativi tra i dipendenti pubblici».
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Siria, l'esortazione dell'ambasciata Usa ai connazionali: "Lasciate subito il Paese"

(Xinhua)
New York, 23 nov. (Adnkronos) - L'ambasciata Usa a Damasco ha esortato i connazionali presenti in Siria a partire "immediatamente". "L'ambasciata Usa continua a esortare i connazionali in Siria a partire immediatamente con i voli ancora disponibili", si legge nell'avvertenza per la comunità americana sul sito web della rappresentanza diplomatica a Damasco, mentre viene sottolineato che "il numero delle compagnie aeree operanti in Siria è diminuito significativamente dall'estate e quelle rimaste hanno ridotto il numero dei voli".

Anche oggi gli scontri tra attivisti e forze di sicurezza hanno provocato vittime, 15 in tutto il Paese secondo quanto riferiscono i Comitati di coordinamento locale, citati dalla tv satellitare al-Jazeera. Secondo la fonte, i decessi di oggi si concentrano a Hama, Daraa e nella provincia di Damasco.

mercoledì 23 novembre 2011

Usa, Obama contestato da Occupy Wall Street in New Hampshire

Usa, Obama contestato da Occupy Wall Street in New Hampshire
MANCHESTER - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato contestato da manifestanti del movimento Occupy Wall Street durante la sua visita in New Hampshire. Quando stava iniziando a parlare i dimostranti lo hanno interrotto gridando "prova, prova" e intonando subito dopo in coro: "Oltre 4mila persone sono state arrestate". Il gruppo di manifestanti al termine dell'intervento ha consegnato a Obama anche un bigliettino. Nel foglietto, secondo l'Associated Press, si legge che i dimostranti sono stati arrestati mentre i 'banksters', parola che nasce dalla fusione di banker (banchiere) e gangster, distruggono impunemente l'economia. Inoltre nel bigliettino si invita Obama a fermare l'aggressione contro i diritti dei manifestanti sanciti dal primo emendamento della Costituzione Usa, dicendo che "il silenzio di Obama manda un messaggio, cioe' che la brutalita' e' accettabile".

Egitto sale il numero delle vittime di protesta Tahrir

Egitto sale il numero delle vittime di protesta Tahrir
IL CAIRO - Continuano per il quinto giorno consecutivo a piazza Tahrir, al Cairo, gli scontri tra la polizia e i contestatori del Consiglio supremo militare. Un gruppo che si batte per il rispetto dei diritti umani ha alzato a 39 il numero delle persone morte nei disordini in tutto il Paese, nove in più della cifra del ministero della Salute. Decine di migliaia di manifestanti non hanno accolto positivamente la promessa dei governanti di accelerare il processo per arrivare alle elezioni presidenziali. Il maresciallo Hussein Tantawi deve lasciare immediatamente, sostiene la piazza, ed essere sostituito da un consiglio civile. Oggi gli scontri si sono concentrati soprattutto intorno alla struttura pesantemente fortificata del ministero dell'Interno, vicino alla piazza.

Iran/Nuc: Ahmadinejad, Occidente provi le sue pretese sullo sviluppo armi atomiche

Iran/Nuc: Ahmadinejad, Occidente provi le sue pretese sullo sviluppo armi atimiche
TEHERAN - L'Occidente deve fornire prove delle sue affermazioni secondo cui Teheran cerca di assemblare armi nucleari. Lo ha detto oggi il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad citato dall'Irib aggiungendo che non sta all'Iran dimostrare che le accuse sono false. Le dichiarazioni del presidente sono una risposta al rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), secondo cui l'Iran sta sviluppando armi atomiche. Il presidente della repubblica islamica ha poi sostenuto che tali accuse sono false e che è impossibile provare qualcosa che non esiste.

Siria, Ue valuta altre sanzioni finanziarie

Siria, Ue valuta altre sanzioni finanziarie

I governi dell'Unione europea in linea con gli Usa hanno in programma di adottare una vasta gamma di sanzioni finanziarie contro la Siria dalla prossima settimana, colpendo la capacità del paese di accedere a fondi attraverso il settore bancario. Lo ha detto oggi un diplomatico occidentale alla Reuters. Le nuove misure dovrebbero comprendere un divieto sugli investimenti europei in banche siriane, sulle negoziazioni di bond governativi siriani e sulla concessione di servizi assicurativi a enti statali. I governi del blocco dovrebbero anche vietare nuovi prestiti al governo, bilateralmente o attraverso le istituzioni finanziarie internazionali, proibire il commercio di oro o di altri metalli preziosi e vietare la vendita di software per computer utilizzati per monitorare internet o le comunicazioni telefoniche. Le misure dovrebbero prevedere anche il divieto per le banche siriane di aprire nuove filiali in stati dell'Ue, ha riferito il diplomatico. L'iniziztiva come si poteva immaginare ha soddisfatto Washington e alcuni capitali europei quali Londra e Parigi che cercano in tutti i modi di colpire e indebolire il governodi Damasco.

Condannato a 315 anni di carcere per pedofilia L'esempio di giustizia arriva dagli USA

Condannato a 315 anni di carcere per pedofilia

Washington - Arriva dagli Stati Uniti la condanna record ad un pedofilo. Nello stato dell'indiana, è stata comminata una condanna di 315 anni di reclusione ad un ragazzo di 25enne, David Bostic, che pur volendo dare in beneficio all'uomo qualche anno di sconto di pena, non potrà evitagli il carcere a vita. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di aver prodotto e poi distribuito immagini pedopornografiche di cinque bambini dall'età compresa trai 2 mesi e i 4 anni. Il ministero della giustizia spiega che è stato il caso più importante in materia di pedopornografia, sul quale hanno indagato gli agenti dell' FBI, ed è con lui che si è voluto dare l'esempio di tolleranza zero nei confronti di questi reati. Il portavoce del ministero di giustizia, Lanny Breuer, ha dichiarato dopo la condanna : Il ragazzo ha "commesso aggressioni sessuali abominevoli contro ciò che la società ha di più fragile e poi ne ha diffuso le immagini a una rete internazionale di pedofili, la pena di morte non sarebbe bastata".

L'Italia spende altri 500 milioni per carri armati e blindati

L'Italia spende altri 500 milioni per carri armati e blindati
ROMA - Arriva in Commissione Difesa della Camera l'ennesimo piano di armamento per il nostro Paese. Comprende un po' di tutto: blindati Lince, carri armati con cannoni da 120 millimetri, aerei senza pilota, e così via. Per un totale di 500 milioni di euro, da spendere entro la fine dell'anno. il capogruppo dell'Idv Augusto Di Stanislao ha presentato una mozione per sospendere questi acquisti, ma è difficile pensare che si arrivi ad uno stop. Nel 2011, il governo italiano ha stanziato oltre 20 miliardi per l'acquisto di armamenti, con un aumento di 3 miliardi rispetto al 2010. Infatti, se c'è un settore al quale il governo non ha mai fatto mancare denaro, è proprio quello degli armamenti, portandoci a diventare l'ottava potenza del mondo in tema di riarmamenti: spendiamo quasi l'1,3% del Pil. Nel 2009 abbiamo superato persino la Russia, in questo campo. E non finisce qui, perchè ci sono anche quegli acquisti che, per una serie di esigenze, vengono protratti nel tempo. Per esempio l'acquisto di 121 caccia F35 (ne sono arrivati già 80, si aspetta il resto), che ci sono costati 14 miliardi; oppure i 120 caccia JSF che ci costeranno 9 miliardi; e tutta una serie di altri programmi di acquisto o di costruzione di navi (compresa la portaerei Cavour, che dovrebbe essere la gemella della Garibaldi), di aerei, di sistemi missilistici e di cannoni antiaerei, e così via. C'è solo da chiedersi: con tante armi, chi dobbiamo invadere e distruggere?

Freddie Mercury 20° Anniversario scomparsa

Caso Pasolini in audiodocumentario

(ANSA) - ROMA - S'intitola Il patto, l'audio documentario di Roman Herzog sulla riapertura del caso Pasolini. Con le voci d'archivio o recenti di Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Ettore Scola, del politologo Giorgio Galli, degli avvocati Nino Marazzita e Stefano Maccioni, della criminologa Simona Ruffini, del cugino di Pasolini Guido Mazzon, dei giornalisti Furio Colombo e Claudio Marincola, della pubblicista Regine Igel, di Marco Pannella e del sen. Marcello dell'Utri, Herzog ricostruisce la vicenda.

Pentito,capo mobile Tp doveva morire

(ANSA) - TRAPANI - La mafia trapanese aveva progettato negli anni '90 l'uccisione del capo della squadra mobile, Giuseppe Linares. Lo ha rivelato il collaboratore di giustizia Francesco Milazzo, che ha deposto oggi in aula al processo per l'uccisione di Mauro Rostagno. Milazzo ha parlato di alcuni omicidi e delle attività della cosca guidata da Vincenzo Virga, indicato come il mandante del delitto Rostagno. Ma il piano non venne portato a termine. A suo tempo, Milazzo disse: "Tempi non ancora maturi".

Vent'anni fa moriva Freddy Mercury, un talento scandaloso

Freddy Mercury  (fermo immagine dal sito ufficiale dei Queen)
Roma, 23 nov. (Adnkronos/Ign) - Una voce che sapeva e poteva osare e una teatrale capacità di metamorfosi, Freddie Mercury, al secolo Farrokh Bulsara, è morto 20 anni fa lasciando una traccia indelebile. Domani ricorre l'anniversario. Nato a Stone Town (Zanzibar) nel '46 ha fondato i Queen, rock band britannica, di cui ha fatto parte fino all'anno della sua morte, il 24 novembre 1991.

Conosciuto e amato per i suoi istrionici show e per il suo talento vocale, come compositore, ha scritto brani come Bohemian Rhapsody, Crazy Little Thing Called Love, Don't Stop Me Now, It's a Hard Life, Killer Queen, Love of My Life, Play the Game, Somebody to Love e We Are the Champions. Oltre all'attività con i Queen, negli anni ottanta ha pubblicato due album da solista 'Mr. Bad Guy' e 'Barcelona', frutto, quest'ultimo, della collaborazione con il soprano spagnolo Montserrat Caballè. Malato di Aids, è deceduto a seguito di una broncopolmonite sviluppatasi per via della deficienza immunitaria legata alla malattia.

Cercò di difendere la sua privacy fino all'ultimo ma davanti alle voci sempre più insistenti sulla sua malattia, con giornalisti accampati davanti alla sua villa, Mercury decise di convocare il manager dei Queen per stilare un comunicato ufficiale, in cui ammetteva di essere malato di Aids. ‘’Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell'HIV e di aver contratto l'AIDS’’, si leggeva nella nota. ‘’Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia’’.

Il giorno dopo Freddy Mercury morì a soli 45 anni.

Oggi, a partire dalle 12, Mtv Classic (canale 705 di Sky) gli dedica l'intera giornata con una programmazione particolare ricca di live, speciali, documentari e tutti i video della sua indimenticabile band, i Queen, premiata agli ultimi Mtv Ema con il 'Global Icon Award' per il 40esimo anniversario della loro formazione, datata 1971.

Aids: 34 milioni i sieropositivi, ma i decessi sono in calo

Secondo l'ultimo rapporto del Programma congiunto delle Nazioni Unite sull'Aids, sono tante le persone che convivono con questa malattia, ma grazie agli effetti dei farmaci salvavita "coloro affetti da Hiv vivono più a lungo e i decessi legati ad esso sono in declino".

Secondo l'Unaids, infatti, le nuove infezioni da Hivsono scese del 21% dal 1997, così come i decessi per malattie sono diminuiti del 21% dal 2005. Il direttore esecutivo dell'Unaids afferma che nonostante la difficile crisi finanziaria, i paesi stanno ottenendo ottimi risultati nella lotta contro l'Aids. Su 14,2 milioni di persone malate nei paesi a basso e a medio reddito, circa 6,6 milioni sono ora in trattamento e 11 milioni dei paesi a povero e a medio reddito hanno accesso universale alle cure contro l'HIV, continua Michel Sidibé.

Anche se il rapporto mostra che il 2011 sia stato ricco di progressi scientifici nel campo, c'è da dire che comunque il virus continua a causare vittime registrando ogni anno circa 1.8 milioni di morti per malattie legate appunto all'Hiv. Il numero di nuove infezioni continua ad aumentare in Europa orientale e in Asia centrale; in Africa subsahariana il numero delle infezioni è sceso del 26% dallo scoppio dell'epidemia nel1997, mentre in altre regioni del mondo si mantiene stabile.

Papa Bendetto XVI ha lanciato un appello rivolto a tutte le istituzioni e i movimenti della Chiesa che operano nel campo della sanità chiedendo di collaborare, di trovare soluzioni, ma soprattutto di rendere accessibile a tutti i trattamenti e le medicine, considerando le situazioni di precarietà che viviamo quotidianamente.

Nel frattempo non mancano le campagne umanitarie per sensibilizzare le popolzioni alla prevenzione e alla cura della malattia. Le città italiane si preparano infatti alla Giornata Mondiale per la lotta contro l'Aids che si celebra ogni primo dicembre attraverso degli incontri organizzati dal Comitato Territoriale Anlaids che propongono strategie di lotta al virus.

G8: la Cassazione assolve Mortola e De Gennaro

G8: la Cassazione assolve Mortola e De Gennaro
ROMA - Rovesciando le sentenze di primo e secondo grado, la Corte di Cassazione ha assolto Gianni De Gennaro e Spartaco Mortola dall'accusa di aver indotto l'ex questore di Genova, Francesco Colucci, a mentire ai Pm durante le indagini sugli scontri tra Polizia e manifestanti durante il G8 di Genova del 2001. Sia in primo che in secondo grado la sentenza era stata di condanna; invece già il Procuratore Generale della Cassazione - ignorando completamente le motivazioni delle sentenze prcedenti, che spiegavano nei dettagli la situazione - ha chiesto l'assoluzione per gli imputati, sostenendo che non si spiegava perchè la condotta del primo - allora capo della Polizia - fosse rilevante, mentre per il secondo - allora a capo della Digos torinese - non è spiegata la condotta materiale che avrebbe creato un reato. Strano che i Tribunali di primo e secondo grado avessero spiegato tutto... In realtà, la prova principe del processo, a cui il Procuratore Generale non ha dedicato neanche un minuto, sono le intercettazioni telefoniche che provano l'accordo tra De Gennaro, Mortola e Colucci.

Iran: Cina disapprova nuove sanzioni varate contro Teheran

Pechino, 23 nov. (Adnkronos/Xin) - La Cina disapprova le nuove sanzioni contro l'Iran varate da Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada. "La Cina si e' sempre opposta a sanzioni unilaterali contro l'Iran e disapprova questa estensione delle sanzioni", ha detto il portavoce del ministero cinese degli Esteri, Liu Weimin.

Cervello 'psicopatico' diverso da sani

(ANSA) - ROMA - Il cervello di persone psicopatiche e' diverso da quello di persone sane: coloro che sono inquadrabili come psicopatici mostrano differenze sia a livello strutturale, sia funzionale in aree cerebrali importanti per l'emotivita' e l'empatia, cioe' la capacita' di percepire e immedesimarsi coi sentimenti altrui. Lo dimostra una ricerca condotta dalla University of Wisconsin-Madison e pubblicata sul Journal of Neuroscience. Le differenze potrebbero spiegare i tratti tipici della psicopatia.

Iran: deputati chiedono espulsione ambasciatore britannico

Teheran, 23 nov. - (Adnkronos/Aki) - Il parlamento iraniano si esprimera' domenica sulla proposta di alcuni deputati di espellere l'ambasciatore britannico a Teheran come reazione alle nuove sanzioni imposte da Londra. E' quanto riferisce il sito web del majlis, precisando che i parlamentari hanno approvato una mozione in cui si chiede al governo di ridurre le relazioni diplomatiche con la Gran Bretagna a livello di incaricato di affari.

Caso Ruby, da Carfagna a Clooney il Tribunale dice sì a oltre 200 testi

Milano, 23 nov. (Adnkronos) - Il Tribunale di Miilano ha ammesso oltre 200 testi chiesti da accusa e difesa, nell'ambito del processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Si tratta di 136 chiesti dal pm e 78 dalla difesa.

A testimoniare, quindi, saranno chiamati personaggi come Mara Carfagna, Cristiano Ronaldo, Elisabetta Canalis e George Clooney.

Mario Monti intervista shock

Ruby, le carte della procura per inchiodare il Cavaliere

Oggi in tribunale per il calendario, dal 2 dicembre le deposizioni. Ecco i nodi che i pm Boccassini, Forno e Sangermano utilizzeranno nel processo per concussione e prostituzione minorile. E la decisione di definire "parti offese" le ragazze coinvolte apre ai risarcimentidi PIERO COLAPRICO

MILANO - Siamo in un processo con Ilda Boccassini, non in un format televisivo. Possibile che l'ex premier non se ne renda conto? Il processo Ruby-Silvio questa mattina riprende con un'udienza necessaria a tracciare i limiti del materiale da usare (circa 26mila pagine). E a fissare il calendario dal prossimo 2 dicembre in avanti, quando la versione di Berlusconi (oggi non dovrebbe esserci) si scontrerà con i ricordi dei detective, che saranno molto probabilmente i primi chiamati a deporre. Bastano pochi punti per comprendere come la realtà stia per essere catapultata dai magistrati sulle spalle dell'ex premier. La riforma della legge sulla prostituzione. Esiste in Italia la legge Merlin e si occupa di prostituzione. Sarà anche datata (1958), ma è stata riformata di recente e resa ancor più intrusiva. Quando è avvenuto questo abbassamento della soglia di garanzia? L'11 agosto del 2003. E chi ha firmato la legge di riforma 228? Il ministro leghista Roberto Castelli e il premier Berlusconi. Per avviare un'indagine non occorrono più i "gravi" indizi di colpevolezza, bastano i "sufficienti indizi". Anche la lunghezza delle intercettazioni è cresciuta, e c'è stato un giro di vite sul cliente della prostituta minorenne. Se beccato e condannato, perde i benefici di legge: deve andare in galera se non collabora.
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Messina, acqua e fango travolgono le case: 4 morti tra cui un bambino

Palermo, 23 nov. - (Adnkronos) - Ancora morti per il maltempo. Questa volta è toccato al Sud. Nel Messinese, a Scarcelli, una frazione di Saponara, una frana ha travolto le case facendo quattro morti tra cui un bambino di 10 anni e un ferito grave.

Il primo dei quattro cadaveri recuperati è stato quello del piccolo Luca mentre quelli delle altre due vittime, Luigi Valla di 55 anni e Giuseppe Valla di 25 anni, padre e figlio sono stati recuperati solo all'alba. Non si conosce ancora l'identità della ragazza il cui corpo è stato recuperato dalla Protezione civile.

Il bambino e gli altri due uomini abitavano nello stesso edificio a Scarcelli, trasformato in un vero e proprio fiume di fango dopo essere stato colpito da una frana. La madre del piccolo Luca si è salvata solo perché è riuscita ad aggrapparsi alla ringhiera del balcone. Ora è ricoverata all'ospedale Piemonte di Messina.

Non sono esclusi dispersi. Li cercano ancora gli uomini della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri. In serata, durante le ricerche, il vicesindaco di Saponara, Giuseppe Merlino ha annunciato che il paese ''e' in ginocchio, danni sono ingenti''. In un paese vicino, Monforte San Giorgio, il conducente di un mezzo escavatore che cercava di rimuovere massi e detriti dalla strada, e' rimasto incastrato nel mezzo ed e' gravemente ferito. Sempre ieri sera e' esondato, a pochi km di distanza dal luogo della tragedia, un torrente a Villafranca Tirrena e 20 famiglie sono rimaste isolate.

Anche per oggi il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado della citta'. "Considerato l'allerta meteo, se non strettamente necessario, si consiglia di evitare di uscire da casa", spiegano dal Comune. Una decisione presa nel pomeriggio gia' prima di sapere delle vittime del maltempo nel messinese.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, ''tenuto costantemente informato sull'evoluzione del maltempo che ha colpito il sud Italia'', ha dato indicazione al Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, di recarsi nelle zone alluvionate per verificare di persona la situazione e valutare gli eventuali necessari interventi. Il Capo Dipartimento, informa la Protezione civile, si sta dirigendo a Saponara, in provincia di Messina, dove nella tarda serata di ieri colate di fango hanno invaso il paese e sommerso alcuni edifici, provocando, al momento, quattro morti accertati.

martedì 22 novembre 2011

Un "tesoretto" nascosto di 60 miliardi nella rivalutazione delle rendite catastali

Ecco come possono cambiare le tasse sul mattone. Imu, aggiornamento dei valori, riforma degli estimi: gli interventi del governo dovrebbero basarsi sulla progressività. Gli occhi del fisco su 33 milioni di unità abitative. La sola Ici vale 3,5 miliardi di nuove entrate di VALENTINA CONTE

ROMA - Imu, rivalutazione delle rendite, riforma degli estimi. Il pacchetto casa si arricchisce di nuove ipotesi. In una parola: più tasse sul mattone. Seppur temperate da progressività ed equità. Si riparte dunque dalla proprietà per ridare fiato a lavoratori e imprese e alleggerire così Irpef e Irap. Intanto spunta una sorpresa. Un tesoretto finora escluso da calcoli e previsioni. Vale 60 miliardi ed è nascosto negli oltre 33 milioni di unità abitative esistenti in Italia (di cui 30 intestate a persone fisiche). A tanto ammontano le tasse annue sugli immobili - Irpef, imposte indirette sui trasferimenti e Ici - che lo Stato potrebbe recuperare se aggiornasse le rendite catastali (base di calcolo di quelle imposte) e riportasse così il valore di abitazioni, pertinenze e altri fabbricati a quello di mercato. Valore che nel 2009 era pari a circa 3,7 volte il corrispondente fiscale. Un abisso. Per colmarlo si dovrebbe mettere mano a una rivoluzione: la riforma delle tariffe d'estimo, ferme al 1990 (ma per legge si dovrebbero rivedere ogni dieci anni) e dunque ai prezzi e alla redditività delle abitazioni del 1988-89. Una vita fa. Ma è a questa rivoluzione che il governo Monti potrebbe puntare. Per riequilibrare e adeguare - guardando all'equità - il contributo dei proprietari di immobili alla fiscalità generale. Che appunto vale 60 miliardi (precisamente 59,858 miliardi), secondo quanto calcolato dal tavolo guidato da Vieri Ceriani, funzionariogenerale di Bankitalia, e composto da 31 sigle del mondo produttivo e sindacale, in vista della riforma fiscale. La "rivoluzione" degli estimi - lunga nella sua gestazione, si parla di anni - non esclude tuttavia il pacchetto complessivo di interventi, a cui probabilmente si accompagnerà: dalla reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, trasformata in Imu (Imposta municipale unica, anticipata al 2012, aliquota del 6,6 per mille, abbinata alla Res, l'imposta su Rifiuti e servizi al 2 per mille), fino a una più immediata e spendibile rivalutazione delle rendite. La sola Ici vale 3,5 miliardi l'anno di gettito aggiuntivo. Con le rendite elevate del 50 per cento (oggi la percentuale di rivalutazione è ferma al 5 per cento) siamo a 11,2 miliardi. Del 100 per cento, a 20 miliardi. Del 150 per cento a 28,3 miliardi. Aumenti che, nelle ipotesi circolate finora, dovrebbero comunque essere mitigati, quasi calmierati, per tener conto del reddito complessivo del contribuente o del numero di immobili posseduti. Proprio per restituire "equità" a un prelievo di certo non gradito - visto che il 79 per cento delle famiglie italiane è proprietario di casa - e che oggi esclude proprio le prime case. Aggiornare i valori catastali, in un modo o nell'altro - rivalutandoli o adeguandoli al mercato - vuol dire accrescere in modo proporzionale i relativi tributi. Non solo. La rendita dell'immobile - anche ora che l'Ici sulla prima casa non si paga - va comunque dichiarata e fa lievitare il reddito complessivo del contribuente. A una rendita maggiore, corrisponderà una base imponibile maggiore (ed è per questo che il tavolo di Ceriani include anche le rendite non aggiornate tra le forme di "erosione" fiscale). Un incremento delle rendite potrebbe comportare la perdita, dunque, di altri benefici. L'esenzione dal ticket o anche i requisiti per la pensione di reversibilità, ad esempio, sono calcolati proprio sul reddito complessivo.

Nuove sanzioni Usa contro l'Iran la Russia attacca: "Inaccettabili"

Durissima presa di posizione del ministero degli Esteri di Mosca sulle ulteriori restrizioni imposte da Washington a Teheran: "Contrastano con il diritto internazionale". La Repubblica islamica: "Misure condannabili e senza effetti"

MOSCA - Le sanzioni aggiuntive decise dagli Stati Uniti contro l'Iran sono "inaccettabili". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. La dura presa di posizione di Mosca arriva dopo l'annuncio di Washington di nuove e più dure restrizioni in risposta ai rischi di uso militare del programma nucleare di Teheran. "In relazione alla decisione dell'amministrazione americana di rafforzare le sanzioni contro l'Iran, con impatti sulle compagnie di terzi Paesi che collaborano con l'Iran nell'industria petrolifera e della raffinazione, e nel settore bancario, diciamo nuovamente che la Russia vede queste misure extraterritoriali come inaccettabili e contro il diritto internazionale", ha dichiarato Maria Zakharova, una portavoce del ministero degli Esteri russo, citata dall'agenzia Interfax. Il governo iraniano ha condannato le nuove sanzioni economiche bollandole come "senza effetto". "Le azioni di alcuni Paesi occidentali, in particolare gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vanno nel senso dell'animosità di questi Paesi contro il nostro popolo. Sono condannabili e senza effetti", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast. E ancora: "Tutti sanno che il livello del nostro commercio con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti è ai livelli più bassi. In questi ultimi anni, abbiamo deciso di ridurre i nostri scambi con questi due Paesi per aumentarli con gli altri.
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La Svizzera umilia Comunione & Liberazione e Lega

Dopo le dimissioni di Silvio altro duro colpo per la “Lobby di Dio” in Canton Ticino, dove non paga neppure l’alleanza con la formazione anti italiani

Comunione e Liberazione viene sconfitta ancora una volta in Svizzera. Sergio Morisoli, l’esponente di spicco della lobby clericoconservatrice fondata da Don Giussani e diventata un impero economico con la fondazione della Compagnia delle Opere, è stato ancora una volta umiliato dall’elettorato ticinese. Dopo aver mancato l’approdo al governo cantonale nella primavera scorsa, il ciellino amico dei banchieri di Lugano è stato battuto anche nel ballottaggio per il Consiglio degli Stati, il Senato della Confederazione elvetica. Nonostante l’appoggio della Lega dei Ticinesi e della destra xenofoba, il ciellino Morisoli è arrivato solo quarto.

IL TRAVAGLIO DEI CIELLINI SVIZZERI– Comunione e Liberazione vive un momento di difficoltà politica. In Italia l’amico Silvio Berlusconi ha perso Palazzo Chigi, e il cosiddetto partito di Todi sembra più un nemico che un potenziale alleato per i ciellini schierati stabilmente a destra. Nella Svizzera italiana, dove la lobby ha molto potere anche se non paragonabile a quello che ha nella confinante Lombardia, l’elettorato però non gradisce chi sta con CL. Ad aprile il candidato della destra liberale, Sergio Morisoli, il più noto ciellino elvetico, era stato battuto per la carica di consigliere di Stato, l’equivalente di un nostro assessore regionale. Morisoli era arrivato solo terzo nella lista del Partiti liberale radicale, formazione moderata e borghese ma fermamente laica, con una storia ed un taglio culturale anticlericale. Morisoli era stato battuto dalla corrente radicale, e la sua rottura col partito, palesatasi durante la campagna elettorale, aveva portato alla sua rapida fuoriuscita dal gruppo PLR dell’assemblea ticinese. Troppo spostato a destra come personaggio, troppo legato ad una lobby che viene vista come il fumo negli occhi da una fetta significativa dell’elettorato ticinese, Morisoli pagava pure l’indebolimento del suo sponsor politico, Marina Masoni. Ex donna più potente della Svizzera italiana, la Masoni era la rappresentante dei poteri forti della Svizzera italiana, il mondo finanziario delle banche di Lugano da tempo alleate con la ricca Compagnia delle Opere, il braccio armato di CL. Comunione e Liberazione sperava con Morisoli di poter replicare l’espansione che ha avuto in Lombardia grazie a Roberto Formigoni. Niente da fare, ma la lobby di Dio non si è data per vinta, e il suo esponente ha deciso di correre per il Consiglio degli Stati, il Senato della Svizzera. Morisoli era diventato indipendente dopo la batosta delle cantonali, e grazie a questa sua nuova verginità politica la destra svizzera, che in Ticino è rappresentata da Lega e Udc, ha puntato su di lui per conseguire la prestigiosa poltrona di rappresentante del Cantone a Berna.

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http://www.giornalettismo.com/archives/170845/la-svizzera-umilia-comunione-liberazione-e-lega/

Tangenti, i pentiti accusano i politici

I NOMI DI ALEMANNO, FOLLINI E MATTEOLI. «GUARGUAGLINI AUTORIZZÒ I PAGAMENTI»

I verbali di Cola e Di Lernia: «Quei 200 mila euro erano per Casini»

ROMA - Tutti i partiti partecipavano alla spartizione delle nomine in Enav e Finmeccanica. Anche i Comunisti italiani sono riusciti a ottenere un consigliere. Ma quando si è trattato di distribuire affari e favori, la parte del leone l'avrebbero fatta Udc, An e Forza Italia. Gli imprenditori che volevano ottenere i lavori consegnavano i soldi ai manager e questi li giravano ai politici, talvolta riuscendo a ottenere una robusta «cresta». Ma nei verbali di interrogatorio e negli altri atti processuali dell'inchiesta che ha portato agli arresti l'amministratore delegato Guido Pugliesi e due manager ci sono pure i finanziamenti non dichiarati, le società segnalate dai parlamentari e agevolate per ottenere l'assegnazione delle commesse, i ministri che avrebbero ottenuto il via libera nell'assegnare i posti di dirigenza. Sono le rivelazioni di chi, dopo essere finito in carcere, ha deciso di collaborare con la magistratura e ha coinvolto il leader udc Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l'ex titolare dei Trasporti Altero Matteoli, il parlamentare Marco Follini, quando era vicepresidente del Consiglio. Tra loro Tommaso Di Lernia, che ha svelato di aver portato insieme a Pugliesi, 200 mila euro al tesoriere udc Giuseppe Naro il 2 febbraio 2010 e poi ha chiamato in causa molti altri parlamentari e membri di governo. Ma soprattutto il consulente del presidente Pier Francesco Guarguaglini e della moglie amministratore di Selex Marina Grossi, Lorenzo Cola. Entrambi stanno rispondendo da tempo alle domande del pubblico ministero Paolo Ielo. I manager dimostrano di esserne informati, tanto che in una intercettazione ambientale un dirigente di Enav afferma: «Ielo pensa di fare il milanese, ma a Roma le cose si fanno alla romana. O si calma o lo calmano».

«Buste e donazioni ai politici»

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http://www.corriere.it/cronache/11_novembre_22/sarzanini-tangenti-pentiti-accusano-politici_4d30ca7e-14d8-11e1-9140-38f81e7faa5e.shtml

Maltempo: annunciate forti piogge, oggi scuole chiuse a Messina e provincia

Palermo, 22 nov. - (Adnkronos) - Scuole chiuse oggi a Messina e in provincia per le forti piogge annunciate ieri dalla Protezione civile su tutto il territorio. Chiusa anche l'universita'. Il provvedimento e' stato firmato ieri dal sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca dopo il bollettino diramato dalla Protezione civile.