mercoledì 1 febbraio 2012

Libertà di stampa in Italia


Secondo l'ultimo rapporto di Reporter senza Frontiere - l'organizzazione internazionale che ogni anno stila una classifica della libertà di stampa - l’Italia si colloca al 61° posto nel mondo, ben al di sotto di tutti i principali Stati europei.
Inoltre la situazione è ulteriormente peggiorata rispetto al passato, visto che era al 49° posto. E' da notare che il 2011 è stato un anno grigio per la libertà di stampa anche nelle cosiddette "grandi democrazie", come negli Stati Uniti, che dal 20° posto della classifica 2010 precipitano al 47° nel 2011.
L'Italia è al 61°, la Francia è al 38° posto. Per dirne una, il Ghana sta meglio di noi guardandoci dall’alto della sua 41° posizione. Nei primi 10, dopo Finlandia e Norvegia, risultano in ordine: l'Estonia e l'Olanda, L'Austria, l'Islanda e il Lussemburgo, la Svizzera, per la prima volta il Capo Verde, il Canada.
Diciamo subito che parlare sempre di Berlusconi è un alibi per nascondere i veri problemi del sistema dell’informazione italiano. I motivi del basso posizionamento sono : 
  • il tentativo di introdurre una legge bavaglio
  • uno di introdurre filtri a Internet senza consultare la giustizia, "entrambi bocciati però per un soffio”
  • i tagli alla piccola editoria 
  • la concentrazione delle risorse editoriali in poche mani
  • i tentativi di censura della rete
  • la continua lottizzazione dei partiti alla RAI, 
  • i giornalisti che vivono sotto scorta a causa delle minacce ricevute dalla criminalità organizzata.
L'anomalia più grande che ci fa retrocedere al 61° posto per lo stato di salute dell'informazione non è certoBerlusconi, ma è la lottizzazione dei partiti non solo della RAI ma di tutto il giornalismo. 

Inoltre si deve ricordare la scarsa qualità del giornalismo. La stampa non usa la libertà di cui dispone e nemmeno l'enorme quantità di notizie che adesso la nuova tecnologia mette a disposizione. Diciamo poi che in italia non si conosce la vera libertà di stampa, visto che l’informazione italiana non ha mai fornito ai lettori una verità agnostica e pulita da interessi di parte. In questa Repubblica italiana la stampa non informa, ma fa propaganda.

Purtroppo non si comprende che il vero nemico della libertà d’informazione è il conformismo al potere o l'appartenenza politica, una delle più grave malattie croniche che ci ha regalato la Repubblica italiana. Esistono ancora giornalisti liberi che non appartengono a partiti e che non temono il potere? Come uscire da questa empasse?

Secondo me in Italia ci potrebbe essere più Democrazia e libertà solo se ci fossero una nuova classe politica ed un nuovo Stato. Infatti la Repubblica - nata dal CLN e dominata da ideologie ormai abbandonate – si è presto degenerata in partitocrazia, generando poi incapacità, corruzione e lottizzazione, che evidentemente ha anche ucciso la libertà di informazione.

La strada è lunga e in salita, per migliorare la situazione bisogna partire da avamposti intellettuali, morali e politici, sfruttando al massimo internet. Intanto rifiutiamo l’oligarchia, pretendiamo trasparenza e usciamo dalle logiche partitocratiche.

Ricordo una frase di Re Umberto II: "Con la libertà tutto è possibile. Senza la libertà tutto è perduto".
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Dalla Camera altri 500.000 euro per padre Pio


La Camera dei deputati ha definitivamente approvato il decreto c.d. ‘Milleproroghe’.
Tra i provvedimenti, scrive Il Sole 24 Ore, anche “500mila euro per il Comune di Pietrelcina”.
Il provvedimento, ha comentato su Il Quaderno il parlamentare sannita Costantino Boffa (PD), rappresenta “un riconoscimento importante per il paese che ha dato i natali a Padre Pio e che potrà disporre, per i prossimi due anni, di risorse straordinarie da investire in quei servizi essenziali a soddisfare le esigenze dei tanti turisti (circa un milione l’anno) che visitano Pietrelcina”.
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La grande truffa dei rimborsi elettorali


I soldi ai partiti? Arrivano sempre, anche con la crisi
I rimborsi elettorali sono un business che non conosce crisi. Anzi. I partiti, tutti senza eccezione alcuna, hanno difeso la legge 157 del 1999, pietra miliare dei loro tesoretti ben custoditi, persino quest’estate. Una tassa di dieci euro a cittadino, come raccontano Elio Veltri e Francesco Paola nel libro “I soldi ai partiti”, e riprende Fabrizio D’Esposito sul Riformista:
Al Senato, infatti, a metà luglio c’era la possibilità di eliminare una delle norme assurde, aggiunta nel 2006, che impone di pagare per intero i fondi elettorali anche per le legislature interrotte. Ultimo esempio, quella dal 2006 al 2008. I partiti (compresi quelli che non hanno rappresentanza parlamentare: l’importante è superare l’un per cento, altra norma folle) riceveranno i rimborsi calcolati per cinque anni e non per gli effettivi due. Non solo. Il rimborso è doppio perché poi c’è la legislatura successiva, che va dal 2008 in poi. Una cuccagna. Bene. Quest’estate, a Palazzo Madama, l’abolizione della norma era nel pacchetto anti-crisi per la stabilizzazione finanziaria ma è stata rinviata. Ovviamente. I RIMBORSI elettorali costituiscono almeno l’80 per cento dei bilanci dei partiti, ma possono arrivare anche al 99 per cento come nel caso dell’Italia dei Valori. I controlli in questi casi possono poco. Sia dei revisori dei conti nominati dal Parlamento, sia della Corte dei conti. Con la garanzia dell’anonimato, ecco cosa dice uno dei cinque revisori di Camera e Senato a Paolo Bracalini, per un altro libro Partiti spa: “Molto spesso noi riceviamo dei bilanci sui quali è apposta una firma, quella dell’amministratore del partito, ma non possiamo verificare che ci sia stata effettivamente un’assemblea di approvazione, chi vi ha partecipato, se il bilancio è stato esaminato o meno. Chi redige il bilancio se la canta e se la suona”.
Alla luce di questo regime di allegra finanza per la casta, i partiti hanno ricevuto dal 1974 a oggi soldi per quasi sei miliardi di euro:
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Vuoi sapere come ragiona il tuo cervello?


Con un nuovo sistema d’analisi si possono illuminare le aree cerebrali corrispondenti alle diverse parole
Mentre si pensa alle parole da pronunciare, il cervello si attiva in determinate aree che possono essere, grazie ad un nuovo studio, individuate e fatte risaltare grazie ad un nuovo metodo d’analisi. In questo modo, spiega la Bbc illustrando lo studio basato sulle scoperte del professor Jack Gallant, presso l’Università della California a Berkeley, si potrebbero aiutare i pazienti in coma o affetti da sindrome del chiavistello a comunicare, perché le parole potrebbero essere tradotte direttamente dai segnali elettrici che il cervello emette naturalmente.
SEGNALI CEREBRALI – “Basandosi sui segnali emessi dai pazienti in ascolto, un modello di computer è stato usato per ricostruire il suono delle parole a cui i pazienti stavano pensando”, scrive il media pubblico inglese. A portare la ricerca un passo più in là è il professor Brian Pasley, sempre presso l’Università di Berkeley. Nel 2011 il professo Gallant aveva attaccato degli elettrodi al cervello dei pazienti, che erano così in grado di muovere “un cursore sullo schermo semplicemente pensando a suoni vocalici”. Una tecnica chiamata “risonanza magnetica funzionale” utilizzata per tracciare lo scorrere del sangue nel cervello si è dimostrata “promettente per capire quali parole o idee una persona stia pensando”, e studiando gli schemi dello scorrere del sangue, il gruppo di Gallant ha dimostrato che quegli schemi possono essere “utilizzati per intuire le immagini che si stanno pensando”, come a ricreare “film nel cervello”. Ora, dice il professor Pasley, “ci basiamo sul lavoro di Jack” per scoprire qualcosa di nuovo: “Come possiamo andare sempre più avanti nello studio del sistema uditivo avendo un approccio modellistico simile a quello già utilizzato?”
UN AIUTO AI PIU’ DEBOLI – La sua squadra ha “monitorato le onde cerebrali di 15 pazienti che hanno subito chirurgia per epilessie o tumori, mentre veniva fatta ascoltare la registrazione di un certo numero di parole emessa da amplificatori di diverse posizioni”. La squadra si è concentrata su un area del cervello chiamata Circonvoluzione superiore temporale, “non solo parte dell’apparato uditivo ma una delle regioni del cervello che “ci aiuta a dare senso compiuto alle parole che ascoltiamo”, dice la Bbc commentando lo studio di Pasley. Analizzando il flusso elettrico della regione, si possono di volta in volta associare segnali cerebrali alle diverse parole che i pazienti stavano ascoltando.
Sebbene gli autori avvisino che le tecniche di traduzione del pensiero siano ancora da approfondire grandemente, di certo questo è un passo avanti in questo campo di ricerca assolutamente sperimentale. “Da un punto di vista protesico, le persone che non riescono a parlare potrebbero arrivare ad avere un dispositivo che possa tradurre quel che stanno immaginando a quello che vogliono dire”.

Dov’era la Margherita mentre Lusi rubava?


Nel partito almeno due strutture dovevano vigilare sui bilanci: ecco i nomi degli struzzi
Tutto il potere nelle mani di Luigi Lusi, l’uomo che, da solo, gestiva il bilancio – in attivo, ci tengono a far sapere – di un partito defunto. Questo il ritratto che gli organi ufficiali de La Margherita – Democrazia e Libertà consegnano alle stampe nel momento in cui l’uomo macchina del partito fondato da Francesco Rutelli, Luigi Lusi appunto, finisce nei guai, guai seri. Indagato dalla procura di Roma nell’ambito di un accertamento fiscale stimolato dalla Banca d’Italia, il tesoriere del movimento con il bianco fiore è crollato senza nemmeno abbozzare una difesa: ha preso lui, per suo utilizzo personale, i 13 milioni di euro dai conti sui quali vengono versati i contributi elettorali, soldi, dunque, dei contribuenti, che lui utilizzava per comprare appartamenti, luxuries varie e condurre una vita da re.
CHIARIRE QUALCHE PUNTO – Luigi Lusi, tesoriere della Margherita fin dagli inizi della storia del partito, era solo al comando, dicevamo. Anzi, non lo diciamo noi, ma il partito di Francesco Rutelli, che nel momento più difficile, forse, della sua ormai sotterranea storia ci tiene, prevedibilmente, a mettere in chiaro alcune cose.
La Margherita-DL è un partito che ha bilanci sani; tra i pochi ad aver concluso l’attività senza contrarre debiti ma, anzi, con un attivo di bilancio, anche dopo aver risolto ogni contenzioso con i 4 partiti fondatori. 2. Nei 4 anni successivi alla nascita del Partito Democratico, restavano da sciogliere gli ultimi nodi. Il personale (circa 100 persone), le residue attività politiche e gestionali, la sede di v. S. Andrea delle Fratte, il rapporto con il quotidiano Europa. 3. Il potere amministrativo, in base allo Statuto, era interamente nelle mani del sen Luigi Lusi: persona da tutti stimata, che aveva iniziato la propria attività, in quanto Direttore Generale degli Scout (AGESCI), apprezzato dal Sindaco Rutelli e quindi eletto due volte come amministratore del partito, sino alla fase – non breve, per motivi tecnico-amministrativi – di scioglimento del partito.
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 http://www.giornalettismo.com/archives/195394/dovera-la-margherita-mentre-lusi-rubava/

Europa al gelo, decine di morti in tutto l'est


Almeno 90 decessi, la metà in Ucraina dove la temperatura è -30° e 20mila persone sono state portate nei centri di soccorso


MILANO - Il maltempo e le temperature estremamente rigide mietono vittime in tutta Europa, in particolare nell'est europeo flagellato dai venti siberiani: negli ultimi giorni almeno 90 persone sono morte a causa del freddo in Polonia, Romania e Bulgaria; 43 vittime nella sola Ucraina, dove la colonnina di mercurio è scesa sotto i -30 gradi Celsius.
ESERCITO IN CAMPO - Le previsioni meteorologiche non lasciano spazio ad ottimismo, tanto che molti paesi hanno deciso di dispiegare l'esercito per portare soccorso alle persone in difficoltà sulle strade e per montare ricoveri d'emergenza.
Neve e ghiaccio in tutto il mondoNeve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo    Neve e ghiaccio in tutto il mondo
DRAMMATICO BILANCIO - In Ucraina circa 24mila persone hanno cercato rifugio in oltre 1.590 posti di soccorso, circa 600 lamentavano congelamenti e principi di ipotermia. In Polonia i morti questa notte sono stati cinque con un bilancio complessivo di 20 vittime dall'inizio del grande gelo. In Slovacchia due i morti nella notte con temperature intorno ai -24 gradi. Un morto anche il repubblica Ceca, trovato congelato per strada, mentre sono sei le vittime in Romania, 14 negli ultimi cinque giorni, tra cui anche un bebè morto in una casa priva di riscaldamento nella città di Iasi. In Bulgaria si sono registrati due morti a seguito di temperature che non si registravano da un secolo: il minimo è stato registrato nella notte nella città di Knezha, - 29.4 gradi. In Serbia si registrano 3 vittime, mentre altre 2 persone risultano disperse. In Russia una persona è morta di freddo a Mosca e altre 10 sono state ricoverate per congelamenti nelle ultime 24 ore.Secondo le previsioni le temperature, provocate da un'ondata di gelo proveniente dalla Russia, potrebbero abbassarsi ulteriormente nei prossimi giorni.

Intercettazioni su Cosentino, la Camera vota «no» alla costituzione in giudizio


Nicola Cosentino

L'aula respinge con uno scarto di venti voti. Stavolta la Lega Nord vota con Pd e Idv. Casini, invece, sta con il Pdl

NAPOLI - La Camera dei deputati non si costituirà in giudizio nel conflitto di attribuzione, sollevato davanti alla Corte costituzionale, dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in seguito al no all'autorizzazione all'uso delle intercettazioni di Nicola Cosentino del Pdl. L'aula ha respinto con uno scarto di 20 voti. In pratica se l'Aula avesse confermato la decisione della giunta per le autorizzazioni, un avvocato della Camera avrebbe dovuto difendere il deputato davanti alla Corte Costituzionale sul presunto conflitto di attribuzioni in materia di intercettazioni.
IL VOTO IN AULA - A «cambiare idea» rispetto al voto avvenuto in giunta per le autorizzazioni della Camera è stata la Lega Nord che ha mutato il parere espresso dalla giunta per le autorizzazioni a favore della costituzione in giudizio. Il Carroccio, a differenza di quanto fatto in giunta, ha votato con Pd, Idv, Api e Fli contro la costituzione in giudizio. Pdl, Udc, Popolo e Territorio e Radicali hanno invece votato a favore.
CASINI: «NON È UN VOTO SULLA PERSONA» - «Le persone passano, i principi rimangono. Noi non stiamo valutando il caso dell'onorevole Cosentino perchè la decisione di oggi prescinde totalmente dal merito del processo al deputato Pdl. La decisione di oggi riguarda l'autonomia della Camera» ha detto all'Adkronos Pier Ferdinando Casini, parlando in aula, durante il dibattito. Casini ha ricordato che l'Udc ha votato con Pd e Idv per l'arresto di Cosentino, ma ora «non si decide la posizione di un singolo parlamentare ma è una questione che riguarda la sfera di rispetto tra il Parlamento e l'autorità giudiziaria. Si deve stabilire se dar corso o meno a una chiamata proveniente da altro organo dello Stato».
LA LEGA SPIEGA - «Finalmente col voto segreto si è capito chi ha salvato Cosentino in aula», afferma Gianni Fava, deputato della Lega Nord, dopo che l`Aula ha bocciato la proposta di costituirsi in giudizio. È questo - aggiunge ancora Fava - nonostante l`accorato appello a dire sì alla costituzione in giudizio da parte del leader Udc Pier Ferdinando Casini».
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Ogni anno 400 mila nuovi ipertesi

(ANSA) - ROMA - Ogni anno in Italia si aggiungono 385 mila nuovi soggetti ipertesi ai 18 milioni di persone che soffrono di questa patologia, spesso anticamera di infarti e ictus. La metà dei malati o non sa di avere la pressione troppo alta o è cosciente dell'anomalia ma non prende farmaci. E con la crisi c'é il rischio che aumenti il numero di chi non si cura, per non affrontare il costo dei farmaci. E' l'avvertimento di Federico Spandonaro, docente di economia sanitaria all'universita' Tor Vergata di Roma.

L'affare del senatore pdl Conti 18 milioni guadagnati in poche ore


La compravendita attraverso una società immobiliare amministrata dal politico bresciano

Via della Stamperia 64, il palazzo che ha comprato il senatore Pdl Conti
ROMA - La strada è tra le più belle di Roma. Via della Stamperia, dove un tempo abitava Sandro Pertini, neanche un minuto a piedi dalla Fontana di Trevi. È qui, al numero 64, il palazzo che in un sol giorno ha raddoppiato il suo valore. Comprato per 26 milioni e mezzo di euro e rivenduto poche ore dopo a 44 milioni, più Iva. Un affarone per chi sta nel mezzo, l'immobiliare «Estate due» di Brescia, amministratore unico il senatore del Pdl Riccardo Conti. La storia è stata raccontata ieri sera dal Tg La7 , con un servizio firmato da Flavia Filippi. E mercoledì pomeriggio dalla Procura di Roma è trapelata la notizia dell'apertura di un fascicolo.
L'immobiliare bresciana compra il palazzo il 31 gennaio del 2011 dal Fondo Omega, società immobiliare gestita dalla Fimit di Massimo Caputi per conto di Intesa Sanpaolo. Lo stesso 31 gennaio l'«Estate due» del senatore lo vende all'Enpap, l'Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi che lì dovrebbe trasferire la sua sede oggi più lontana dal centro. Un'operazione lampo, e un guadagno in un sol giorno di 18 milioni di euro per la società del senatore Conti, esperto del ramo perché l'immobiliarista lo fa da tempo. Non c'è un'inchiesta, non ci sono reati ma l'operazione ha destato qualche sospetto tra gli stessi iscritti dell'ente di previdenza degli psicologi che proprio sul sito Internet dell'Enpap hanno cominciato a chiedere chiarimenti. Cinque piani più un seminterrato, comprendendo anche l'Iva il palazzo è stato comprato a un prezzo di 14 mila euro al metro quadro. «La cifra appare molto elevata - scrivono gli iscritti dell'Enpap sul web - considerando l'attuale momento di pesante crisi anche del mercato immobiliare. E ci sono preoccupanti interrogativi visto che si sta parlando di milioni di euro dei nostri depositi e delle nostre pensioni».
Ma ci sono anche altri aspetti che sembrano singolari,almeno a prima vista. Il Fondo Omega è stato creato proprio per valorizzare il patrimonio immobiliare del gruppo Intesa: possibile che accetti un prezzo che poche ore dopo è già raddoppiato? Non solo. Perché - sempre secondo la ricostruzione del Tg La7 - il senatore non tira fuori nemmeno un euro di tasca sua: la proprietà del palazzo gli viene trasferita sulla parola. E paga la prima tranche da 5 milioni di euro il 3 febbraio 2011, due giorni dopo averne incassati 7 dall'ente degli psicologi.
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Iran: Amnesty denuncia ondata arresti

(ANSA) - ROMA - Amnesty International ha denunciato l'ondata di arresti di giornalisti e blogger in corso in Iran, nell'''evidente tentativo - sottolinea - di restringere la liberta' d'espressione e impedire le critiche su questioni legate ai diritti umani nel periodo che precede le elezioni parlamentari del 2 marzo''. Amnesty - si legge in un comunicato - ha sollecitato le autorita' iraniane a rilasciare tutte le persone arrestate nelle ultime settimane, a meno che non siano incriminate per un effettivo reato.

Falsi invalidi, 32 arresti a Napoli: incassavano pensioni per 1 mln di euro

Napoli, 1 feb. - (Adnkronos/Ign) - Trentadue persone sono state arrestate questa mattina a Napoli, nel quartiere Poggioreale, nell'ambito di un'indagine della Procura partenopea sui 'falsi invalidi'. Gli indagati sono accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato, contraffazione di pubblici sigilli e falsità materiale ideologica: secondo gli inquirenti avrebbero ottenuto pensioni di invalidità pur non avendone dirittosottraendo indebitamente alle casse statali oltre un milione di euro. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Procura partenopea - Sezione reati contro la pubblica amministrazione, sono state eseguite nel corso della notte dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli.
Gli arresti della polizia giudiziaria rappresentano la prosecuzione di un'attività investigativa avviata nel 2009 e che ha portato fino a questo momento all'arresto di 201 persone e un sequestro di beni per un valore di circa 5 mln di euro.

Lusi espulso da gruppo del Pd al Senato. L'ex tesoriere propone pena di un anno

(Foto Adnkronos)
Roma, 1 feb. (Adnkronos) - Luigi Lusi è stato espulso dal gruppo del Pd a palazzo Madama. La decisione è stata presa, all'unanimità, dall'ufficio di presidenza del gruppo. "L'Ufficio di presidenza del gruppo del Pd al Senato ha deliberato all'unanimità, in una riunione che si è svolta questa mattina, su proposta della presidente Anna Finocchiaro, l'esclusione del senatore Luigi Lusi dal gruppo stesso", si legge in una nota del Pd Senato.
Dal canto suo Lusi, sotto inchiesta con l'accusa di aver sottratto 13 milioni di euro alla Margheritapropone di concludere il procedimento che lo vede indagato per appropriazione indebita aggravata, patteggiando una condanna attorno a un anno di reclusione e con sospensione condizionale della pena.
Ma il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pubblico ministero Stefano Pesci non ritengono congrua la proposta considerato che la pena prevista per questo episodio è nel massimo di tre anni. Quindi per trovare un punto di incontro tra l'offerta e la disponibilità della Procura c'è ancora da discutere.
Insieme con la proposta di pena Lusi ha anche depositato al magistrato una bozza di fideiussione bancaria a garanzia della restituzione alla 'Margherita' di 5 mln di euro. Infatti è questa la somma massima che il senatore dice di essere in grado di poter restituire considerato anche che 5 dei 13 mln sottratti sono stati versati al fisco per le tasse da pagare per le operazioni finanziarie da lui messe in atto.
Parallelamente è anche in corso con i vertici della Margherita la trattativa al fine di far ritenere adeguata la fideiussione sia di concludere con la magistratura l'entità della pena. Una volta trovato l'accordo il procedimento penale sarà dichiarato concluso.

Salute: Balduzzi, in Italia 4.525 impianti di protesi Pip

Roma, 1 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono 4.525 gli impianti di protesi mammarie Pip che sono stati effettuati in Italia dal 2001. E' la stima resa nota oggi dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, in audizione in commissione Sanita' del Senato per illustrare i risultati del censimento delle protesi a rischio rottura.

Maltempo, neve e gelo sull'Italia

Milano
Roma, 1 feb. (Adnkronos/Ign) - Il maltempo sferza l'Italia da Nord a Sud, con freddo, neve e pioggia. Ma il peggio deve ancora arrivare. E in Sicilia si registra una prima vittima: è un bimbo di un anno coinvolto in un incidente stradale provocato dalle pioggia.
"E' una situazione meteorologica che non si verificava dal 1985'', spiega il meteorologo di 3bmeteo.com, Francesco Nucera che spiega: "Tutta colpa dell'anticiclone russo siberiano che fa affluire una massa d'aria gelida direttamente dalle steppe russe". Secondo le elaborazioni, ''la colonnina di mercurio scenderà ulteriormente nei prossimi 3-4 giorni, quando il nucleo gelido più importante si riverserà sull'Italia, portando ancoraneve a quote molto basse al Centrosud, Isole e Nord est, con un ulteriore calo delle temperature di altri 5-6 gradi, fino a toccare -15 in Valpadana''. La neve arriverà anche a Roma tra venerdì e sabato con accumuli che potrebbero raggiungere i 10 centimetri. In seguito, con le schiarite, si preannuncia una domenica gelida con valori minimi che scenderanno fino a -5 gradi in città.
Il maltempo ha colpito tutta l’Italia, da Nord a Sud. In Valle D'Aosta si sono registrate temperature di diversi gradi sotto lo zero con punte di -21. Termometro in picchiata anche in Liguria dove, a causa del ghiaccio, si è verificato il blocco quasi totale della circolazione ferroviaria tra La Spezia e Genova. A La Spezia il maltempo ha causato un incidente: un uomo che è caduto dal tetto mentre spalava la neve, ed è rimasto ferito in modo grave. A Genova le raffiche di vento hanno fatto registrare qualche disagio all’aeroporto. Voli regolari invece negli aeroporti di Linate e Malpensa. La neve è caduta abbondante nella notte un po' su tutta la Toscana: imbiancata Firenze e a Livorno sono caduti nella notte tra i 13 e i 18 centimetri. Un evento che non si verificava esattamente da 50 anni, dal 1962.
Dieci i centimetri di neve a Perugia, paralizzata dal ghiaccio L'Aquila, mentre a Bologna il manto bianco ha raggiunto i 40 centimetri e le scuole rimarranno chiuse fino a sabato. Decine i treni soppressi e in ritardo sulle linee ferroviarie del Piemonte, dove la temperatura più bassa (-30,1 gradi) è stata registrata alla Capanna Margherita, sul Monte Rosa. La neve ha ricoperto tutta la Regione Emilia Romagna fino alla costa, mentre Trieste è stata sferzata da bora forte e gelida, che oggi si rinforzerà ulteriormente, con raffiche oltre i 130 chilometri orari e temperature sotto zero non soltanto in tutta la regione ma anche sulla costa. Freddo 'polare' anche in Veneto, dove anche in pianura si è andati sottozero, ma a rafforzare la sensazione di freddo intenso sono soprattutto le violente raffiche di vento che hanno accompagnato i primi fiocchi di neve caduti tra Mestre a Padova, e in modo più deciso in provincia di Rovigo. Qualche fiocco di neve anche a Venezia.
Nel Lazio nevicate più o meno intense si sono registrate, invece, nell'entroterra sopra i 300/400 metri, nel viterbese ai confini con la Toscana, nella zona del reatino, nell'alta Valle dell'Aniene e nel frusinate dove il peso della neve ha anche provocato il cedimento di una parte del tendone del Palafiuggi. Modeste nevicate anche alle porte di Roma, nella zona dei Castelli. Pioggia e vento imperversano invece in Puglia e nel napoletano dove è stato imbiancato il Vesuvio. Pioggia anche in Calabria e neve in Sila.
Per quanto riguarda la viabilità, il traffico autostradale è stato quasi regolare I mezzi pesanti, il cui transito è stato limitato in Toscana, Marche, Umbria ed Emilia Romagna, sono stati dirottati, ove già in viaggio, verso aree di sosta o di servizio. In alcuni snodi, però, come all'imbocco di Milano Sud verso Bologna, si sono ugualmente formate code. Situazione più difficile per i collegamenti ferroviari che hanno registrato ritardi anche consistenti: critica la circolazione ferroviaria nel nodo di Bologna.
Intanto il maltempo ha già fatto una prima vittima. E' morto ieri sera all'ospedale di Messina il bambino di un anno rimasto gravemente ferito in un incidente stradale nel siracusano. L'auto guidata dalla madre, ferita non gravemente, si è ribaltata mentre attraversava una strada in cui si era creata una voragine a causa delle piogge torrenziali. Il piccolo e' rimasto imprigionato nell'abitacolo con la madre. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e ieri sera si è spento.

Giustizia: Senato, aula sospende esame, decreto torna in commissione

Roma, 1 feb. (Adnkronos) - L'aula di palazzo Madama sospende l'esame del decreto sulla giustizia civile per svolgere degli approfondimenti in seconda commissione. Lo ha reso noto Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd, al termine della conferenza dei capigruppo.