lunedì 26 ottobre 2009

INFLUENZA A: CRESCE EPIDEMIA IN EUROPA, OLTRE 50MILA CASI

(AGI) - Roma, 26 ott. - Prende sempre piu' piede, come previsto all'arrivo dei primi freddi, l'epidemia di influenza A in Europa. Secondo quanto riporta il bollettino dell'Ecdc, il centro europeo di controllo delle malattie, i casi confermati superano quota 50.000, per la precisione 50.277, con 274 morti. Nove dei 22 paesi europei riportano un'attivita' "media o alta" del virus e 12 stanno vivendo "un trend in aumento". Il virus A/H1N1 e' risultato presente nell'80% di tutti i campioni antinfluenzali analizzati dai medici sentinella. In Italia, stando all'ultimo rapporto Iss, i casi accertati sono 15.455, con 4 decessi.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200910261945-cro-rom1130-influenza_a_cresce_epidemia_in_europa_oltre_50mila_casi

Italy opposition votes for leader amid scandal

Married Lazio governor resigns on eve of Democratic party election after video reportedly shows him with transsexual.
Several million Italians were today voting to elect the man whose unenviable job will be to try to unseat Silvio Berlusconi. True to its name, the Democratic party (PD), Italy's biggest opposition group, chooses its leader by popular ballot. Anyone of 16 or more who is legally resident in Italy can pay €2 to take part. The election was held against a background of scandal. Piero Marrazzo, the PD governor of Lazio, the region around Rome, resigned on yesterday after it emerged that Carabinieri officers had been planning to blackmail him with a video reportedly showing the married governor with a transsexual. It was the latest blow to a party that lags Berlusconi's in the polls, despite a string of sex scandals involving the prime minister. In February, the PD's former secretary, Walter Veltroni, stepped down after a heavy defeat in a regional poll. Dario Franceschini, a former Christian Democrat who was chosen as stopgap leader, is one of the two main contenders for the succession. But the favourite is Pierluigi Bersani, a tough ex-communist and former minister in the centre-left government which lost office last year. Bersani emerged from a ballot of party members with more than half the vote. Franceschini was hoping that vigorous attacks on Berlusconi would enable him to outflank his rival in the popular vote. Not for the first time, Italy's prime minister succeeded in wrapping himself in an air of mystery at the weekend. His return from a "private" visit to his friend, the Russian prime minister Vladimir Putin, was delayed until yesterday, officially because of a snow storm. However, weather conditions in St Petersburg were reported normal for the time of year. http://www.guardian.co.uk/world/2009/oct/25/italy-democratic-party-leader-election

Italian opposition party elects new leader

Pierluigi Bersani, a former communist and economic development minister, said on Monday he would return Italy’s Democratic party to fundamentals after becoming the fourth leader of the centre-left opposition in two years. Mr Bersani comfortably defeated two rivals in a vote on Sunday which – in contrast to parties on the right – was open to all Italians and foreign residents over the age of 16. Party leaders declared themselves pleased at a turnout of close to 3m people. The Democrats, trailing Silvio Berlusconi’s centre-right coalition in opinion polls, have suffered a string of local election defeats and scandals since losing power in the 2008 general elections. Piero Marrazzo, the Democratic governor of the region of Lazio around Rome, resigned at the weekend after it emerged that he had been the victim of an alleged extortion attempt by Carabinieri policemen who had filmed him with a transsexual prostitute in Rome. Newspapers reported on Monday that the policemen had tried to sell the video to the media, including the weekly Chi, owned by Mr Berlusconi. The magazine was reported to have rejected the video and the prime minister, a media magnate, warned Mr Marrazzo of the blackmail attempt against him.
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http://www.ft.com/cms/s/0/eb7c95ec-c21d-11de-be3a-00144feab49a.html?nclick_check=1

La mafia política italiana, al desnudo

El aeropuerto de Palermo ya no se llama Punta Raisi. Ahora se llama Falcone y Borsellino. Todo un detalle de las autoridades: los dos jueces asesinados en 1992 continúan siendo un símbolo de dignidad, legalidad y amor a la patria. Cuando el taxi avanza diez minutos por la autopista hacia Palermo, y se ve el letrero que pone Capaci, surgen dos monolitos de color corinto al borde de la carretera. El taxista, un hombre llamado Darío, fornido, de brillante cabellera blanca, señala con un dedo hacia la falda de una montaña:
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http://www.elpais.com/articulo/reportajes/mafia/politica/italiana/desnudo/elpepusocdmg/20091025elpdmgrep_4/Tes

El juicio contra Berlusconi por el caso Mediaset se reanuda el 16 de noviembre

El juicio contra el primer ministro italiano, Silvio Berlusconi, por supuestas irregularidades en la compraventa de derechos televisivos de su grupo de comunicación Mediaset se reanudará el próximo 16 de noviembre tras la invalidación de la ley sobre la inmunidad. El proceso proseguirá ante los jueces de la primera sección penal del Tribunal de Milán, han comunicado hoy los medios italianos. El juicio, que fue suspendido en septiembre de 2008 gracias a la ley conocida como Laudo Alfano, que otorgaba inmunidad a los cuatro altos cargos del Estado, se reanuda después de que el Tribunal Constitucional suspendiera la norma el pasado 7 de octubre.
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http://www.elpais.com/articulo/internacional/juicio/Berlusconi/caso/Mediaset/reanuda/noviembre/elpepuint/20091026elpepuint_14/Tes

Cicciolina o Berlusconi

Soy un lector italiano de EL PAÍS y parte de mi trabajo se lleva a cabo en el extranjero. Durante años, en las cenas de negocios, he tenido que justificar constantemente a mi país ante colegas internacionales cuando me preguntaban cómo era posible que los italianos hubieran elegido para el Parlamento a la estrella porno Cicciolina. Yo les respondía que, con la elección de la onorevole Ilona Staller, conocida como Cicciolina, Italia había llegado a las más altas cotas de democracia, una especie de "sueño italiano", al demostrarse que cualquier persona puede aspirar a los puestos más altos de la República. Al mismo tiempo, reconocía mi preocupación por el bajo nivel de madurez democrática y por la falta de responsabilidad del electorado italiano. Desde hace varios años ya no me atormentan con esta cuestión, ha sido sustituida por la elección de Berlusconi y sus relaciones con los conflictos de intereses, con la mafia, con los jueces y con las veline. Mis colegas internacionales han cambiado la pregunta, yo no he cambiado la respuesta.

Subito al lavoro...

Perdonate la franchezza

Via Gradoli

Oggi Denise Pipitone compie nove anni La madre: "Lotteremo fino in fondo per riportarla a casa"

Oggi compie nove anni Denise Pipitone, la bimba rapita l'1 settembre 2004 a Mazara del Vallo quando aveva 4 anni. Una festa simbolica, come ogni anno dopo il rapimento, è stata organizzata dall'istituto comprensivo 'Luigi Pirandello' che era frequentato dalla bimba. La madre, Piera Maggio, dice: "E' probabile che mia figlia non sappia che oggi è il suo compleanno perché chi la tiene con sé forse non glielo ha mai detto". Piero Pulizzi, il padre biologico di Denise, ribadisce: "Ci sono persone codarde. Invece di prendersela con una bambina innocente perché non venivano da me e se la prendevano con me. Chiunque abbia rapito Denise lo considero un mostro. Voglio la verità su quanto è accaduto l'1 settembre di cinque anni fa, qualunque essa sia". Bimbi e insegnanti si sono radunati davanti l'albero che nella villa comunale di piazza Mokarta è dedicato a Denise. C'erano gli alunni delle classi III, IV, V della scuola elementare e quelli delle prime classi della media inferiore dell'istituto comprensivo 'Pirandello'. Molti tenevano i fili dei palloncini bianchi lasciati volare a fine manifestazione. "Qui oggi - ha detto il dirigente scolastico Antonella Obbiso - ci sono i coetanei di Denise, alcuni dei quali hanno frequentato con lei la scuola materna. Ci sono i bambini del plesso di piazza Macello che sarebbero i suoi compagni di scuola e che l'aspettano a braccia aperte. Tutta Mazara l'attende.
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Cosa Nostra tentò di coinvolgere anche la Chiesa per allentare la pressione dello Stato

Per ottenere un alleggerimento della pressione dello Stato e dei disagi del carcere duro, la mafia avrebbe tentato di ottenere un intervento "umanitario" della Chiesa. Ne parlano, in un colloquio dell'aprile 2003 il generale Mario Mori e il pm fiorentino Gabriele Chelazzi, poi morto d'infarto, che indagava sulla stagione delle stragi. Era stato l'eccidio di via d'Amelio in cui erano morti Paolo Borsellino e cinque uomini della scorta a provocare, nella notte tra il 19 e il 20 luglio 1992, il trasferimento a Pianosa di una cinquantina di detenuti sottoposti al regime del 41 bis. Il provvedimento aveva creato un certo subbuglio tra i boss tanto che Riina aveva tenuto alcune riunioni nella zona di Mazara del Vallo dove trascorreva la latitanza. Ma aveva anche indotto i familiari di alcuni detenuti a chiedere un intervento al vescovo di Trapani, Domenico Amoroso. Al prelato erano stati consegnati appelli e documenti che monsignor Amoroso si era limitato a riversare su canali istituzionali. A quel tempo, si ricorda nelle carte del pm Chelazzi, stava partendo la presunta "trattativa" mediata dall'ex sindaco Vito Ciancimino. I boss speravano in un intervento della chiesa che invece con Giovanni Paolo II rivolse il 9 maggio 1993 un duro anatema ai mafiosi. Per tenere caldo il canale della "trattativa" Cosa nostra organizzò nel luglio 1993 gli attentati che dovevano mandare un messaggio allo Stato. Ma nel mirino c'era anche la chiesa, colpita con le bombe a San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro. Forse anche l'uccisione, il 15 settembre 1993, di don Pino Puglisi è riconducibile a quella strategia. Identici erano gli obiettivi e anche gli organizzatori sia degli attentati che dell'uccisione del parroco di Brancaccio: gli uomini della cosca dei Graviano.
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/68672/cosa-nostra-tent-coinvolgere-anche-chiesa-allentare-pressione-dello-stato.htm#

"Molestato da un parroco": domani alle Iene l'intervista-rivelazione di un giovane napoletano

Un'intervista realizzata a un ragazzo della provincia di Napoli che dieci anni fa, quando era ancora minorenne, fu vittima delle molestie da parte di un parroco in una comunita' religiosa vicino a casa sua, sara' al centro della puntata di domani de 'Le Iene Show', in onda domani alle 21.10 su Italia1. Al timone del programma, l'ormai collaudato trio composto da Luca e Paolo e Ilary Blasi. Si tratta dello stesso frate francescano recentemente sospeso dal ministero sacerdotale, spogliato del suo saio francescano e mandato in una comunita' per il recupero della sua persona, in seguito a un servizio precedente delle Iene (andato in onda il 13 ottobre) che mostrava gli abusi subiti da un ragazzo rimasto senza lavoro e in cerca di un conforto spirituale. Il giovane, dopo aver visto il servizio delle Iene, ha riconosciuto il frate in questione e ha deciso di mandare una mail alla redazione del programma di Italia 1 per raccontare, dopo quasi dieci anni di silenzio, le molestie subite quando aveva 16 anni. Nel racconto, ricco di particolari, il giovane sostiene di essersi confidato ai tempi con il suo parroco, anch'egli frate, convinto che lui riferisse tutto ai superiori dell'ordine di appartenenza. Le Iene si chiedono quindi come sia possibile che un parroco che ha abusato di un minorenne sia stato libero per altri dieci anni di ripetere questo tipo di molestie con indosso un abito religioso. Giulio Golia, per avere spiegazioni in merito, si e' recato dal parroco che dieci anni fa era stato informato dei fatti. Nel corso della puntata inoltre andra' in onda un'esclusiva intervista realizzata alla soubrette argentina Belen Rodriguez, che parlera' a ruota libera della sua vita privata e non solo. http://www.italiainformazioni.com/giornale/cronaca/italia/68671/molestato-parroco-domani-alle-iene-lintervista-rivelazione-giovane-napoletano.htm#

Reintegrato il macchinista licenziato per aver denunciato insicurezza Etr

Il giudice del lavoro di Roma annulla il provvedimento delle Ferrovie. Dante De Angelis: «Ho solo fatto il mio dovere»
ROMA (26 ottobre) - Il giudice del lavoro di Roma ha annullato il licenziamento di Dante De Angelis, macchinista delle ferrovie e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) Orsa nell'impianto di Roma. De Angelis era stato licenziato a ferragosto del 2008 perché aveva denunciato l'insicurezza dei treni Eurostar dopo che un Etr 500 si era spezzato a Milano, il 14 luglio. Questa mattina De Angelis era stato accolto da un centinaio di sostenitori (tra gli altri il comitato pendolari di Velletri e molti ferrovieri), in attesa della decisione del giudice davanti agli uffici di viale Giulio Cesare, che lo hanno accolto con scroscianti applausi.«E' la risposta che ci attendevamo - dice l'Orsa in una nota - L'unica che meritava la dirigenza del gruppo Fs che, anzichè valorizzare le capacità e l'attenzione dei propri Rls, afferma la propria infallibilità licenziando lavoratori che hanno l'unico torto di essere attenti alla sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori. Non si può essere licenziati quando si denuncia insicurezza, ancor meno quando le denunce sono fondate. Ed è questa la condizione di De Angelis, basti pensare che le sue denunce sono riproposte nel rapporto annuale 2008 dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (Ansf) in cui si menziona puntualmente la necessità di una maggiore attenzione sia per gli inconvenienti agli Eurostar Etr serie 400 (460, 480, 485, ecc) che per gli spezzamenti degli Etr 500: esattamente le segnalazioni per le quali Dante De Angelis è stato licenziato».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=78130&sez=HOME_INITALIA

Berlusconi ha la scarlattina: saltano gli impegni settimanali

Il premier contagiato in forma lieve. Salta l'inaugurazionedi un villaggio per i terremotati in Abruzzo.
ROMA (26 ottobre) – Silvio Berlusconi è bloccato nella sua residenza da una lieve forma di scarlattina e saltano per il momento gli impegni settimanali del presidente del Consiglio. Berlusconi ha ricevuto questa mattina ad Arcore i coordinatori del Pdl, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, ma per il momento non può lasciare la sua residenza. Domani, il premier era atteso a Fossa, in Abruzzo, per l'inaugurazione del “villaggio Friuli Venezia Giulia”. Ma la cerimonia è stata rimandata proprio per l'indisposizione di Berlusconi. Esclusa la sua presenza domani, restano in forse anche gli altri impegni del premier di questa settimana. Gli impegni della settimana. In agenda figura giovedì e venerdì prossimi, il Consiglio dei capi di Stato e di Governo europei a Bruxelles. Appuntamento preceduto dal consueto pranzo di lavoro dei leader politici aderenti al Ppe. Sempre per questa settimana è attesa la convocazione del Consiglio dei ministri rinviato, venerdì scorso, per il ritardato rientro di Berlusconi dalla «visita privata» in Russia.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=78148&sez=HOME_INITALIA

In Israele si sperimenta nuovo scudo missilistico USA

Parte da Israele il nuovo sistema di “difesa anti-missile” che l’amministrazione Obama vuole installare contro la minaccia nucleare iraniana. Più di un migliaio di militari dell’US Army di stanza in Germanica hanno raggiunto il paese mediorientale per partecipare ad un’esercitazione congiunta dove saranno sperimentati alcuni dei più sofisticati sistemi d’arma di ultima generazione. L’esercitazione, denominata “Juniper Cobra”, avrà come momento clou l’intercettazione e la distruzione in volo di un missile balistico lanciato contro il sud d’Israele. “Juniper Cobra” si svolge normalmente ogni due anni dal 2001, ma per l’edizione 2009 il Pentagono ha destinato la cifra record di 15 milioni di dollari ed uno dei suoi reparti d’élite, il 5th Battalion, 7th Air Defense Artillery dell’US Army con base a Kaiserslautern (Germania), unità di pronto intervento specializzata nella difesa aerea e missilistica in ambito NATO ed extra-NATO. È pure prevista la partecipazione di alcune unità navali USA, 17 secondo fonti accreditate delle forze armate israeliane, “una sola” per il Comando USAREUR, il cacciatorpediniere lanciamissili “USS Higgins”, dotato di una incomparabile potenza di fuoco (i missili a lancio verticale e da crociera Mk 41, RIM-66 SM-2, BGM-109 “Tomahawak”, RUM-139 VL-Asroc) e dei più moderni sensori radar e per la guerra elettronica.
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http://www.agoravox.it/In-Israele-si-sperimenta-nuovo.html

Piero Marrazzo. "Intercettato, pedinato e... incastrato"

L’indagine che coinvolge il Governatore del Lazio è partita in seguito ad intercettazioni nelle quali si evidenziavano collusioni tra militari appartenenti all’arma dei carabinieri ed esponenti del clan dei Casalesi in ordine a partite di droga che venivano fatte giungere nella capitale. Stiamo assistendo negli ultimi mesi ad un’escalation di denunce dirette a screditare uomini politici e giornalisti finiti nell’occhio del ciclone della "sessocrazia". Risalgono a poche settimane addietro le parole del direttore de "Il Giornale", di proprietà della famiglia Berlusconi e diretto da Vittorio Feltri, "non svegliamo il can che dorme" indirizzate al Presidente della Camera Gianfranco Fini, in merito a presunti dossier a luci rosse che vedrebbero coinvolti autorevoli esponenti ex Alleanza Nazionale, e forse lo stesso Fini.
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http://www.agoravox.it/Piero-Marrazzo-Intercettato.html#

Kenya: 3,8 milioni alla fame - A Nairobi arriva il colera, 11 morti in ultimi giorni

(ANSA) - NAIROBI, 16 OTT - In Kenya rischio fame per circa 3,8 milioni: servono almeno 390.000 tonnellate di cibo. Cio' mentre a Nairobi arriva il colera, 11 morti. La mancanza delle piogge e di acqua - non ci sono stati quasi raccolti e i prezzi degli alimentari sono lievitati - sono all'origine della tragedia. Ne da' notizia un organismo governativo precisando che per procurarsi gli alimenti occorreranno oltre 353 mln di dollari. In tal senso e' stato lanciato un appello ai donatori perche' intervengano presto.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/26/visualizza_new.html_990602892.html

Afghanistan: due giorni di sangue per gli Stati Uniti, 16 morti

KABUL - Tre elicotteri statunitensi sono precipitati in Afghanistan, in due distinti episodi, causando nel complesso la morte di 14 americani, undici soldati e tre civili. La tensione resta alta anche in ambito politico, in vista del ballottaggio del 7 novembre, con Abdullah Abdullah che ha chiesto la rimozione del capo della commissione elettorale, Iec. L'episodio più grave del lunedì di sangue per le truppe Usa si è consumato nell'ovest del Paese: un elicottero americano è precipitato per ragioni ancora da chiarire, causando la morte di sette soldati e tre civili Usa, ed il ferimento di altre 25 persone (14 soldati afghani, undici americani tra cui un civile).
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/26/visualizza_new.html_990599142.html

Inchiesta Udeur: Sandra Lonardo rinviata a giudizio

NAPOLI - Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo è stata rinviata a giudizio per tentativo di concussione nell'ambito del procedimento sugli appalti e incarichi avviato nel gennaio dello scorso anno dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Lo ha deciso al termine dell'udienza preliminare il gup di Napoli, Sergio Marotta. "Il Giudice ha evidentemente sentito l'esigenza che sulla vicenda del dottor Annunziata - l'unica che mi riguarda - si compisse un più approfondito accertamento nella sede naturale che è quella del processo", afferma Sandra Lonardo. "Sono assolutamente certa - sottolinea - che la mia completa estraneità troverà piena dimostrazione nel dibattimento. Dagli atti emergono solo millanterie e d episodi riferiti da terze persone. Soprattutto, nessuno ha mai riferito che io abbia chiesto alcunché al dottor Annunziata".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/26/visualizza_new.html_990626044.html

Berlusconi lo avvisò: ''Attento Marrazzo, c'è un video". Il governatore al policlinico Gemelli

Roma, 26 ott. (Adnkronos/Ign) - Pochi giorni prima dell'arresto dei carabinieri della sezione Trionfale, il premier Silvio Berlusconi avvisò personalmente il governatore del Lazio Piero Marrazzo che alla Mondadori era stato offerto un video compromettente che lo ritraeva in compagnia di un transessuale. Si trattava proprio del video girato in Via Gradoli lo scorso luglio. Il filmato era stato offerto al settimanale 'Chi' e il direttore Alfonso Signorini avvisò subito Marina Berlusconi. Il premier, da subito contrario alla pubblicazione della vicenda, informò Marrazzo assicurandogli il silenzio dei media di sua proprietà. Berlusconi fornì quindi al governatore del Lazio i contatti per arrivare a chi aveva il video in modo da provare a farlo 'sparire'. Circostanza questa, che smentirebbe quanto riferito da Marrazzo, e cioè che lui era all'oscuro di quanto stava per succedere. A confermare la telefonata del premier al governatore del lazio è anche il direttore di 'Chi', Alfonso Signorini. ''Non e' assolutamente vero che Silvio Berlusconi abbia impedito la pubblicazione delle foto dello scandalo Marrazzo, in quanto io avevo gia' autonomamente deciso di non pubblicarle'' spiega Signorini.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-lo-avviso-Attento-Marrazzo-ce-un-video-Il-governatore-al-policlinico-Gemelli_3914149352.html

CRISI ECONOMICA: BERSANI, BERLUSCONI E TREMONTI VENGANO A RIFERIRE IN PARLAMENTO

Prato, 26 ott. (Adnkronos) - "Occorrono interventi per l'economia, ma si puo' fare solo se si ha coraggio. Berlusconi e Tremonti vengano in Parlamento a parlare della crisi, possibilmente in modo non onirico". Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, parlando ai lavoratori e agli artigiani della Orditura Villanti di Prato, luogo da lui prescelto come prima uscita pubblica da neo segretario.
"In 17 mesi -ha detto ancora Bersani parlando del premier e del ministro dell'Economia- non sono mai venuti in Parlamento a discutere della crisi, ma hanno messo solo voti di fiducia".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/CRISI-ECONOMICA-BERSANI-BERLUSCONI-E-TREMONTI-VENGANO-A-RIFERIRE-IN-PARLAMENTO_3914603531.html

Treviso, il leghista Gentilini condannato per razzismo. Allo 'sceriffo' comizi vietati per 3 anni

Venezia, 26 ott. (Adnkronos/Ign) - Il pagamento di una pena pecuniaria di 4mila euro ma soprattutto il divieto di partecipazione a pubbliche manifestazioni per 3 anni. E' la condanna inflitta al vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, in seguito al processo, con rito abbreviato, apertosi a suo carico per istigazione all'odio razziale.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Treviso-il-leghista-Gentilini-condannato-per-razzismo-Allo-sceriffo-comizi-vietati-per-3-anni-VIDEO_3914483917.html

IRAQ: 24 BAMBINI TRA LE VITTIME ATTENTATI A BAGHDAD

Baghdad, 26 ott. (Adnkronos) - Ci sono anche 24 bambini tra le 160 vittime del duplice attentato suicida compiuto ieri a Baghdad contro sedi del governo. I bambini, spiegano le fonti locali, erano saliti su un autobus dopo essere usciti dall'istituto scolastico in cui avevano trascorso la giornata, situato vicino al ministero della Giustizia, quando e' avvenuto l'attacco. Nell'esplosione e' rimasto ucciso anche l'autista dell'autobus e feriti altri sei bambini.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/IRAQ-24-BAMBINI-TRA-LE-VITTIME-ATTENTATI-A-BAGHDAD_3914736099.html

CASO MARRAZZO: BERSANI, NON HO VISTO ANCORA AUTOSOSPESO BERLUSCONI...

Prato, 26 ott. - (Adnkronos) - "Non ho visto ancora autosospeso Berlusconi. Puo' darsi la settimana prossima...". Cosi' il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla vicenda riguardante il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/CASO-MARRAZZO-BERSANI-NON-HO-VISTO-ANCORA-AUTOSOSPESO-BERLUSCONI_3914750135.html

domenica 25 ottobre 2009

L'ORA LETALE

Nella comunità dei trans "Qui un gran viavai di vip"

ROMA - "Marrazzo? Boh, di vip e uomini politici di tutti i partiti qui ne vediamo di continuo. I trans sudamericani sono molto richiesti", sorridono due vicine casa di "Natalì" in via Gradoli. La caduta del governatore del Lazio, costretto ad autosospendersi per la vicenda di sesso e ricatti in cui è precipitato, è l'argomento del giorno per la comunità delle prostitute transessuali romane. "Non c'entro niente, lasciatemi in pace - implora Brenda, la transessuale con un'ottava di seno e un fisico da corrazziere che secondo Natalì ha incontrato più volte Marrazzo - il governatore lo conoscevo solo alla televisione. L'ho visto venire qui sotto con una Porsche grigia e con una Smart ma non era per me, non so da chi andasse. Non ce la faccio più, mi stanno tutti addosso, questa storia mi sta rovinando la vita". Accanto a lei, sotto un palazzo fatiscente stipato di clandestini in via Due Ponti, c'è "China", un ragazzo che dice di essere il suo compagno da tre anni: quando Brenda e i giornalisti vanno via, China apre un album dei ricordi che se non fosse fantasia sarebbe un incubo, e racconta di foto osé scattate in una vasca idromassaggio che lui avrebbe avuto tra le mani e poi distrutto. China dice che è stata Natalì a incastrare Brenda, che "era invidiosa perché Marrazzo le aveva dato meno soldi di quanti ne desse a Brenda", e dice che ora la sua compagna ha paura perché qualcuno vuole ucciderla: "Le hanno detto che se non se ne sta zitta la fanno fuori", racconta nel salottino di casa.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/comunita-trans/comunita-trans.html

L'aria torbida di fine regno

L'ARIA che si respira in questi giorni è di fine della seconda Repubblica. Non è detto che sia anche la fine di Berlusconi perché le due cose non sono necessariamente coincidenti. Può darsi che la fine della seconda Repubblica porti con sé e travolga chi su di essa ha regnato; ma può darsi anche che sia proprio lui ad affossarla sostituendola con una Repubblica autoritaria, senza organi di garanzia capaci di preservare lo Stato di diritto e l'equilibrio tra i vari poteri costituzionali. Il Partito democratico ha presentato in Parlamento il 22 ottobre, con la firma di Anna Finocchiaro, Luigi Zanda e Nicola Latorre, una mozione che fotografa con efficacia questa situazione. Se ne è parlato poco sui giornali, ma è l'atto parlamentare più drammaticamente documentato del bivio cui il paese è arrivato, mentre la crisi economica mondiale è ancora ben lontana dall'aver ceduto il posto ad una ripresa. I sintomi di questa "fin du règne" sono molteplici. Ne elenco i principali: l'attacco martellante e continuativo del presidente del Consiglio contro la Corte costituzionale e la magistratura; la definitiva presa di distanza del medesimo nei confronti del Capo dello Stato; il disagio crescente di Gianfranco Fini verso la linea del Pdl e in particolare verso le candidature dei governatori in alcune regioni e in particolare il Veneto, il Piemonte, la Campania; l'irrigidimento della Lega su Veneto e Piemonte da lei rivendicate. E poi il dissenso sempre più profondo tra una parte del Pdl (Scajola, Verdini, Baldassarri, Fitto, Gelmini) e Tremonti e la difficoltà di Berlusconi a ricomporre questo scontro che sta spaccando in due il centrodestra; la rivolta degli artigiani del Nordest contro la politica economica del governo; l'analoga rivolta di molti imprenditori lombardi; i casi giudiziari della famiglia Mastella; i casi giudiziari di un gruppo di imprenditori collegati a Formigoni; il caso Marrazzo e le sue possibili conseguenze politiche ed elettorali; gli attacchi dei giornali berlusconiani contro Tremonti e la sua minaccia di dimettersi. Infine la preoccupazione del presidente della Repubblica che aumenta ogni giorno di più e si manifesta in ripetuti e pressanti richiami a mandare avanti le riforme in un clima di condivisione.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/fine-regno/fine-regno/fine-regno.html

"Giulio deve capirlo, il premier sono io" - Fini: se Silvio cede si fa commissariare

ROMA - "Giulio, ti pare che io voglio abolire l'Irap così, da un giorno all'altro... Lo faremo quando ci saranno i soldi. Ma in due mesi arriveranno i miliardi dello scudo fiscale e quelli dobbiamo usarli per abbassare le tasse". Dopo nemmeno tre giorni dall'annuncio al convegno della Cna, Berlusconi smentisce se stesso e firma con Tremonti la tregua armata. Del resto per uno che si è inventato la tempesta di neve sopra la dacia di Putin per partire in ritardo e far saltare il Consiglio dei ministri, una smentita non è poi la fine del mondo. Il gelo resta, i rapporti personali sono ormai deteriorati e non basta un incontro di tre ore per ricucire lo strappo. Ne è prova il commento a denti stretti di Calderoli sull'esito dell'incontro: "Meglio non parlarne. Il governo sta in piedi solo grazie a quell'uomo lì", indicando Bossi. Il vertice di Arcore si è svolto in due parti: prima Berlusconi con Calderoli e Bossi. Poi è arrivato anche Tremonti che il premier avrebbe cercato di evitare fino all'ultimo. "Giulio deve capire che il presidente del consiglio sono io e la linea politica la stabilisco io e non lui. Entro la fine dell'anno qualcosa sulle tasse devo farlo e lui si deve adeguare", ha premesso il premier con i capi leghisti. "Non ti preoccupare, convincerò Tremonti", ha garantito Bossi. In tre ore il vertice è servito per rinviare lo show down finale con il ministro, che Berlusconi ha criticato per voler fare tutto da solo, senza coinvolgere anche gli altri ministri: "Non sapete che fatica faccio a tenere tutti uniti. D'ora in poi non voglio più dichiarazioni contrastanti di un ministro contro un altro". E la prima a raccogliere la sollecitazione è stata la Gelmini, Scuola, che dopo essersi lamentata vivacemente nei giorni scorsi per i finanziamenti troppo scarsi, ieri si è affrettata a ringraziare Tremonti per l'opera di risanamento dei conti. Nel salotto di Arcore sono entrati per primi Calderoli e Bossi (che considera Tremonti il garante del federalismo fiscale), e anche se il leader lumbard nega di aver fatto da paciere, non c'è dubbio che la sua presenza al vertice stabilisce chi è il vero ago della bilancia nel governo e nello scontro sanguinoso fra Tremonti e i sempre più insofferenti ministri anti-Giulio. Bossi si è fatto sentire, eccome, sulle troppe parole in libertà dei ministri e soprattutto sulla voglia di spesa facile in vista delle elezione. "Troppi pasticcioni, troppi ministri a caccia di consenso, troppa gente che fa casino", ha detto avvertendo Berlusconi di tenere a bada quei ministri "troppo invidiosi" di Tremonti.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/slitta-consiglio-dei-ministri/retroscena-250tt/retroscena-250tt.html

Il colloquio e il pianto con la famiglia «Basta, adesso voglio sparire» Il governatore: lascio, pago la mia debolezza

ROMA - «Ho sbagliato e pagherò. Ora voglio solo sparire, sparire a lun­go». I suoi amici sussultano a questa frase. Davanti hanno un Piero Marraz­zo irriconoscibile: barba lunga, le oc­chiaie profonde di chi non ha dormi­to neanche un minuto, un maglione blu stropicciato al posto della solita giacca. Prostrato, debilitato, «un ma­lato ». Sono, queste, le ultime parole pro­nunciate da Piero Marrazzo prima di allontanarsi definitivamente dall’atti­vità politica e istituzionale. Pochi mi­nuti prima aveva pronunciato le paro­le più difficili del suo mandato di go­vernatore: «Ho deciso di autosospen­dermi immediatamente e ho conferi­to al vicepresidente Montino la dele­ga ad assumere la responsabilità di governo e di rappresentanza, rinun­ciando a ogni indennità e beneficio connessi alla carica. Ho detto la verità ai magistrati prima che la vicenda fos­se di dominio pubblico. Si tratta di una vicenda personale in cui sono en­trate in gioco mie debolezze inerenti alla mia sfera privata». Parole attese, ma che hanno riaper­to immediatamente la corsa alla suc­cessione.
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http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_25/marrazzo_pianto_figlia_2913ce06-c134-11de-b4fa-00144f02aabc.shtml

Iraq: si aggrava il bilancio degli attentati, 40 morti

BAGDAD - Si aggrava il bilancio dei due attentati contro il ministero della Giustizia e il governatorato provinciale di Bagdad: secondo la polizia irachena, sono 40 i morti e 75 i feriti. Le due autobomba saltate in aria erano condotte da attentatori suicidi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iraq-aggrava-bilancio-attentati-morti/25-10-2009/1-A_000056150.shtml

M.O./ Gerusalemme, scontri fra palestinesi e polizia

Gerusalemme, 25 ott. (Apcom) - Tensione altissima a Gerusalemme, dove la polizia israeliana ha fatto irruzione sulla Spianata delle Moschee durante una manifestazione palestinese: lo hanno reso noto fonti della sicurezza dello Stato ebraico. Gli agenti sono intervenuti dopo che i manifestanti hanno iniziato a gettare pietre contro i visitatori che si trovavano sul posto, arrestando numerose persone; dopo i disordini la polizia ha impedito l'accesso alla Spianata da parte dei fedeli.
http://www.apcom.net/newsesteri/20091025_101500_4f75b90_74238.shtml

Francia: nascono gli eco-lampioni - Per risparmio energia e salvaguardia ambiente luce quando serve

(ANSA) - PARIGI, 24 OTT - Lampioni intelligenti per risparmiare energia e contribuire alla salvaguardia ambientale del pianeta. Succede a Tolosa, in Francia. Il Comune sta sperimentando un sistema che consente di aumentare l'intensita' dell'illuminazione urbana solo quando ce n'e' bisogno. L'idea? Semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo. Grazie a uno speciale sensore, la luce raddoppia di intensita' solo al passaggio delle persone. Il resto del tempo la luce resta invece piu' bassa.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/24/visualizza_new.html_990510598.html
(ANSA) - ROMA, 24 OTT - A due mesi dal guasto a un pozzo off-shore al largo dell'Australia, mln di litri di petrolio continuano a riversarsi nel mare di Timor. Lo rende noto la versione online del quotidiano britannico 'The Times', citando gli scienziati intervenuti sul posto, che parlano di un disastro ambientale paragonabile a quello causato nel 1989 dalla petroliera Exxon Valdez, che contamino' il golfo dell'Alaska con 30.000 tonnellate di greggio.

Iraq: 2 autobombe Baghdad, 25 morti - E 40 i feriti nel centro della capitale

(ANSA) - BAGHDAD, 25 OTT - Almeno 25 persone sono morte in due attentati con autobombe compiuti stamani nel centro di Baghdad, vicino a edifici governativi.Lo ha reso noto la polizia irachena. I feriti sono almeno 40. Due autobombe sono esplose vicino alla sede del governo provinciale. Le due forti esplosioni hanno fatto tremare gli edifici e una colonna di fumo si e' levata nell'area.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/25/visualizza_new.html_990536426.html

sabato 24 ottobre 2009

Lady D: Francia dovra' risarcire Al Fayed per ritardi indagini

PARIGI - E' stato condannato lo Stato francese dal tribunale di Parigi a pagare 5mila euro di indennizzo al miliardario egiziano, Mohammed al Fayed, per i danni dovuti ai ritardi nelle indagini sulla morte del figlio Dodi e della principessa Diana di Galles. Al Fayed, che difende la tesi dell'omicidio e che aveva chiesto un milione di euro di indennizzo, ha accolto con soddisfazione la sentenza: "Rafforza la mia teoria che i francesi hanno voluto insabbiare la vicenda e nascondere la verita''". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Lady-Francia-dovra-risarcire-Fayed-ritardi-indagini/24-10-2009/1-A_000056010.shtml

Torino: scontri tra autonomi e polizia, quattro feriti

TORINO - Quattro persone ferite. E' questo il bilancio degli scontri avvenuti oggi pomeriggio fra gruppi di estrema sinistra e forze dell'ordine. Coinvolti anche alcuni esponenti di Casa Pound, formazione di estrema destra e della Lega Nord. Tra i feriti, oltre a una signora di passaggio, c'e' Riccardo Carossa, figlio del consigliere comunale della Lega Nord Mario Carossa, il quale, in piazza Castello, ha difeso, brandendo una cinghia il presidio dei ''Giovani Padani'' che era stato preso d'assalto da circa ottanta autonomi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Torino-scontri-tra-autonomi-polizia-quattro-feriti/24-10-2009/1-A_000056079.shtml

Egitto: scontro tra treni, almeno 14 morti

IL CAIRO - Sarebbero almeno quattordici i morti a causa dello scontro di due treni passeggeri a sud-ovest del Cairo. Lo riferiscono fonti locali. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Egitto-scontro-tra-treni-almeno-morti/24-10-2009/1-A_000056085.shtml

L’ipocrisia del proibizionismo

Si spendono fiumi di parole sull’argomento, si accendono dibattiti violenti che vedono coinvolte le Istituzioni ai livelli più alti, la Magistratura e soprattutto la Chiesa. Si restringe o dilata la dose minima consentita a seconda che il Governo sia di destra o di sinistra ma guai a parlare di legalizzazione: in quel caso levate di scudi bipartisan ed accuse di indegnità morale e collusioni con la delinquenza. I pochi che hanno cercato di proporre una visione alternativa sono stati costretti a gesti clamorosi, come quando Marco Pannella si fece arrestare per aver fumato marijuana in pubblico o, in tempi più recenti Caruso confessò di aver piantato semi di "erba" all’interno della Camera. Ma qualcuno si è mai accorto che il proibizionismo non riguarda il problema della tossicodipendenza e del disagio di tanti giovani ed anzi nemmeno lo sfiora da vicino? Nei tanti anni di lavoro volontario presso centri di recupero per tossicodipendenti ho sentito storie di ogni genere e conosciuto persone di tutti i tipi e di diverse estrazioni sociali; ho gioito per recuperi che sembravano impossibili e pianto persone che non ce l’hanno fatta; ho partecipato al dibattito sul metadone ed assisitito al boom della cocaina prima ed a quello delle nuove droghe sintetiche poi. Una sola cosa non ho mai visto e di certo non vedrò mai: qualcuno che abbia smesso perchè la droga è proibita. Ma cosa volete che importi a che decide di trasgredire o a chi è così disperato da rischiare la vita infilandosi un ago nelle vene della minaccia di una sanzione amministrativa, del ritiro della patente o magari anche dell’arresto? E poi siamo davvero sicuri che la droga sia proibita?
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L’origine "antica" della trattativa Stato-Mafia

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato." George Orwell
In questi giorni, come tutti voi saprete, ex ministri, faccendieri, figli di mafiosi, ex massoni stanno "ricordando" cosa accadde 19 anni fa e pian piano oramai va profilarsi quello che il fratello di Paolo Borsellino andava gridando da anni: il giudice è stato ucciso perchè non era assolutamente d’accordo che lo Stato scendesse in trattativa con la mafia.Ma care teste di capra, l’importanza della Storia è importante e non potremo mai capire perchè il nostro Stato risulta deviato senza che noi andassimo ad analizzare il passato più remoto.Quello che brevemente vi racconterò è spiegare che l’Italia si serviva della criminalità organizzata sin dal dopoguerra.E dobbiamo ringraziare gli Stati Uniti per questo bel regalo, visto che l’Italia risulta uno Stato a "sovranità limitata".Tutto il periodo buio e cupo composto da trame massoniche, criminalità organizzata e stragi di Stato sono sempre state manovrate dal potere Americano. Appena nata la Repubblica Italiana, senza nemmeno perdere tempo, furono inseriti ex fascisti nei centri vitali della giovane Repubblica. E l’inserimento fu studiato dalla DC insieme ai supervisori dell’amministrazione americana.Il recupero dei vecchi esponenti dei regimi fascisti era uno degli obiettivi della strategia americana e uno degli artefici fu un certo James Angleton. Egli, subito dopo la liberazione di Roma, è stato nominato capo delle operazioni speciali del controspionaggio americano in Italia (OSS). Angleton ad esempio reclutò "un certo" Licio Gelli e fu lui stesso a far da ponte tra i servizi americani e quelli italiani che in pratica, per molti anni, era la stessa cosa.Gli USA ad esempio, tra i numerosi piani che avevano, c’era il "piano x". Consisteva nel devolvere dieci milioni di dollari in armamenti per la campagna elettorale del 1948 a favore dei partiti di centro-destra, ma destinati in ultima analisi ai movimenti terroristi reazionari.
In poche parole hanno cacciato via i fascisti, e hanno fatto rientrare dalla finestra quelli che erano già nella polizia segreta e centri di spionaggio per reinserirli negli apparati delicati del nostro Stato.La nostra Repubblica è nata già malata!
E allora ritorniamo di nuovo nella prima fase della liberazione da parte egli Americani e precisamente il famoso 9 luglio del 1943. Fu il giorno in cui sbarcarono in Sicilia e man mano che "liberavano" l’isola, mettevano come sindaci delle città i boss mafiosi. Misero come sindaco di Villalaba perfino il maggior esponente di Cosa Nostra: don Calogero Vizzini.
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La Puglia dà il via alla Prima Rivoluzione Idrica Italiana

A dispetto degli impressionanti interessi economici in ballo, dei continui ed inarrestabili tentativi di privatizzazione del servizio di fornitura di un bene indispensabile per l’intera umanità, della legge 133/08 e del decreto-legge 135/09 che accelerano il processo di privatizzazione del servizio idrico integrato, della concezione politica che vuole l’acqua come un bene al servizio del mercato e che avvolge oramai quasi l’intero arco parlamentare, appena tre giorni fa una parte d’Italia ha deciso di invertire bruscamente la rotta.Una porzione di questo paese, immersa in quella regione ricca di numerosi problemi che chiamiamo Meridione o Mezzogiorno d’Italia, il 21 ottobre scorso ha dato il via a ciò che possiamo definire Prima Rivoluzione Idrica Italiana.Una regione del sud di questo paese ha sancito un principio che rischia di scardinare la comoda e indiscutibile ideologia del "mercato privato dell’acqua".La Regione Puglia ha riconosciuto ufficialmente, per la prima volta in Italia, il principio "acqua bene pubblico dell’umanità". Lo ha fatto con una delibera presentata dall’Assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati ed immediatamente approvata dall’intera Giunta.Le prime righe della delibera parlano da sé."L’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita. Pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile ed all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’ art. 2 della Costituzione".
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Perché Berlusconi non rientrato dalla Russia? Che ci faceva Bersani alla festa della Lega?

Alcune considerazioni attorno a qualcosa. Neanche saprei indicarvi che come quando, o giustapporre aggettivi. Così, prendetevele e impacchettatevele prima di portarle a casa, farete una figura migliore.
1. L’aereoporto Pulkovo di San Pietroburgo segnala l’avvenuta partenza di praticamentetutti i voli della giornata. Sempre San Pietroburgo, sui meteo, appare sgombra da impedimenti aereonautici, visibilità discreta e temperatura attorno ai 5 gradi. Mosca idem, solo un po’ più calda. La seguente immagine catturata da una webcam sul fiume Neva ve ne darà riprova.Lui ha fatto sapere di nebbia. Tremonti avverte: era particolarmente fitta. Dietrologie nostrane e solita arguzia del ministro farebbero il resto.
2. Bersani sarebbe stato visto a polente fumanti in un simpatico festino padano, tra fazzoletti verdi e secessione ruttata in faccia. Daniele Sensi ne dà notizia sul suo blog riprendendola da una trasmissione di Radio Padania Libera. A quanto ci è dato sapere, l’ex ministro sembrerebbe il prediletto a casa-Pontida, il preferito tra le camicie azzurre e il meglio considerato nelle trasmissioni Mediaset. Non ultima, tanto per aggiungerla, anche l’indulgenza dimostrata da Castelli nei suoi confronti ad Annozero (”lei che è un uomo intelligente” era il mood. Che detto da Castelli...). Lo chiedo, imploro, in ginocchio se necessario. Votate. Votate pure. Ci vado anch’io, guardate. Ma non scegliete Bersani. Evitate questo.
3. Restiamo in Pd. Marino risulta in testa ai sondaggi di Espresso e Corriere. Sì, lo so, non ditemelo. Dico solo che spero che i motivati del click siano i motivati del culo per strada (i piu’ motivati, i mariniani, a cambiare le cose), e che l’ozio della gara già vinta possa ferire mortalmente (in senso figurato, intendo. Di recente è meglio spiegare). Io, comunque, ve la metto e vediamo: scommettiamo che Bersani sceglie la Bindi come vice in zona Cesarini?U’
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Berlusconi e la trattativa con i Graviano. Novità al processo Dell’Utri

La Corte valuterà se interrogare Gaspare Spatuzza, secondo il quale Berlusconi fu il protagonista di una trattativa con Cosa nostra che durò "almeno fino al 2002". "I boss Filippo e Giuseppe Graviano insieme all’imprenditore Gianni Ienna facevano da tramite direttamente fra Cosa Nostra e Berlusconi". Era l’8 novembre del 2002 quando il pentito Antonino Giuffré formalizzava per la prima volta questa dichiarazione ai pm di Palermo. Giuseppe Graviano è stato, insieme al fratello Filippo, reggente del mandamento di Brancaccio. Furono entrambi membri della Cupola e parteciparono alla fase decisionale delle stragi. Vennero arrestati nel 1994 in una trattoria di Milano dove erano in compagnia di Giuseppe D’Agostino, di cui si racconta che avrebbe cercato di far entrare il figlio nella squadra giovanile del Milan tramite la raccomandazione da parte di un uomo vicino ai Graviano, a Marcello Dell’Utri, che avrebbe anche dovuto aiutare D’Agostino a trovare un lavoro.Giuffré non è l’unico a raccontare dei contatti fra Dell’Utri e i Graviano. Ne hanno parlato anche altri pentiti fra cui Gioacchino Pennino e Tullio Cannella, secondo cui i "rapporti" di Cosa nostra a Milano "erano stati costituiti da Marcello Dell’Utri con cui i Graviano si incontravano personalmente".L’ultimo a parlarne è stato, lo scorso 6 ottobre, il collaborante Gaspare Spatuzza, il pentito che con le sue dichiarazioni ha messo in discussione le verità accertate dalle sentenze definitive sulle stragi. Spatuzza, le cui deposizioni, secondo la procura di Caltanissetta, sono state finora in parte accreditate "da significativi elementi di riscontro", ha dichiarato che Cosa nostra aveva individuato nel 1994 "Forza Italia e quindi Silvio Berlusconi" come referenti politici con cui avviare una trattativa che sarebbe proseguita "almeno fino al 2002-2003".
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TRAPANI: INCENDIO IN ABITAZIONE, MORTA ANZIANA E GRAVE IL MARITO

Palermo, 24 ott. - (Adnkronos) - Una pensionata di 82 anni Sebastiana Vario e' morta nell'incendio della sua abitazione a Marsala, in provincia di Trapani. Secondo una ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri, ieri pomeriggio, probabilmente a causa di un corto circuito, e' divampato un incendio nell'appartamento al primo piano di uno stabile in via dei Normanni, dove la donna viveva con il marito, Francesco Abrignani, 85 anni.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/TRAPANI-INCENDIO-IN-ABITAZIONE-MORTA-ANZIANA-E-GRAVE-IL-MARITO_3913030308.html

CASO MARRAZZO: LUXURIA, SE PD NON LO RICANDIDA E' PARTITO BACCHETTONE

Roma, 24 ott. (Adnkronos) - "Sarebbe davvero grave se il partito democratico non ricandidasse Marrazzo alla Presidenza della Regione Lazio in base a questi episodi". Lo ha detto Vladimir Luxuria ai microfoni di CNRmedia.com.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/CASO-MARRAZZO-LUXURIA-SE-PD-NON-LO-RICANDIDA-E-PARTITO-BACCHETTONE_3913072797.html

Bufera su Marrazzo, il presidente del Lazio si autosospende: ''E' frutto di mie debolezze private''

Roma, 24 ott. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, si e' autosospeso con effetto immediato da ogni carica e dallo stipendio in seguito alla vicenda che giovedi' scorso ha portato all'arresto di quattro carabinieri della compagnia Trionfale, che a luglio lo avevano sorpreso in via Gradoli in compagnia di un transessuale ricattandolo, dopo aver girato un video compromettente. Al momento, i poteri vengono assunti dal vicepresidente della Regione Esterino Montino, che insieme al presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre ha avuto un lungo colloquio con Marrazzo, terminato pochi minuti fa. Non e' escluso che il governatore rinviera' le sue dimissioni dalla carica di presidente della Regione Lazio. In un comunicato ha poi ammesso che tutta la vicenda che lo vede in questi giorni protagonista e' stata frutto di ''debolezze'' riguardanti la sua ''sfera privata''.
Cotinua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Bufera-su-Marrazzo-il-presidente-del-Lazio-si-autosospende-E-frutto-di-mie-debolezze-private_3912948036.html

"Tremonti non rischia finché sono vivo". Vertice tra Bossi e Berlusconi ad Arcore

Milano, 24 ott. (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti non corre alcun pericolo. Ad assicurarlo e' il ministro per le Riforme e leader della Lega Nord Umberto Bossi che, lasciando Villa San Martino ad Arcore dove ha partecipato all'incontro chiarificatore tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, risponde cosi' ai giornalisti che gli chiedono se il titolare del dicastero di via Venti Settembre, corra qualche pericolo: ''No - risponde - finche' sono vivo io non ce ne saranno''. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il ministro delle Riforme Umberto Bossi sono giunti ad Arcore attorno a mezzogiorno per incontrare il presidente del Consiglio, che ieri e' tornato direttamente a Milano dopo il suo viaggio in Russia. Proprio ieri era stato rinviato il Consiglio dei ministri previsto a Roma che doveva essere preceduto da un colloquio 'chiarificatore' tra il premier e il titolare dell'Economia.
Continua ... http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Tremonti-non-rischia-finche-sono-vivo-Vertice-tra-Bossi-e-Berlusconi-ad-Arcore_3912872068.html

venerdì 23 ottobre 2009

Giornata Nazionale dello Sbattezzo

PAPELLON

Ciancimino diede un parere...

Il caso Tremonti agita il governo Bossi: "C'è un piano contro di lui"

Acque sempre agitate nel Pdl sulla politica economica. Anche oggi è il caso Tremonti a tenere banco all’interno della maggioranza. In attesa del rientro di Silvio Berlusconi dalla Russia, ci pensa, ancora una volta, Umberto Bossi a difendere il ministro dell’Economia. Il leader della Lega assicura che ci penserà lui a proteggerlo da attacchi e tentativi di disarcionarlo dal governo. Nelle ultime ore sono circolate anche voci di dimissioni del titolare di via XX settembre, che sono state categoricamente smentite prima da fonti vicine al ministro e poi dal diretto interessato con una dichiarazione ufficiale di poche righe: «Produzione di note di agenzie a mezzo note di agenzie: ho difficoltà a riconoscermi in questo tipo di catena produttiva. Per quanto mi riguarda nessuna delle note in circolazione corrisponde a verità», precisa, mettendo a tacere le indiscrezioni sempre più insistenti su suoi contrasti con il premier.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48610girata.asp

Grasso: "Si apre il sipario sulle stragi ingiustificabili i patti con la mafia"

ROMA - "Dopo 17 anni dalle stragi se non ci fosse stato un mafioso pentito che si fosse accusato della strage di Borsellino e il figlio di un ex mafioso, tutto sarebbe rimasto sepolto nell'oblio per sempre. Il sipario si è alzato e tanti ricordi sono affiorati". Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, lancia il suo atto d'accusa dagli stati generali antimafia organizzati a Roma dall'associazione Libera. "Abbiamo fame e sete di giustizia - ha detto il procuratore -, come si può pensare di giustificare una qualsiasi trattativa, che peraltro ha posto in pericolo la mia stessa vita, tra le istituzioni e 'cosa nostra'? E come si può pensare di accusare uomini dello Stato di aver parlato troppo tardi su cose di cui tutti avrebbero dovuto essere a conoscenza se non avessero perduto la memoria". Grasso ha detto che non si può "rimanere sconvolti da rivelazioni che non sono tali", ma nel suo intervento ha anche ricordato il valore della indipendenza dei giudici, sancito dalla Costituzione: "Oggi bisogna stare attenti - ha detto il procuratore - perchè più che riformare la giustizia si vogliono intimidire i magistrati e renderli inoffensivi".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/anniversario-libera/anniversario-libera.html

Lega Nord: consigliere regionale iscritto al gruppo "Sopprimiamo Franceschini"

BOLOGNA - Il consigliere regionale della Lega Nord dell'Emilia-Romagna, Mauro Manfredini, ha confermato di essere stato iscritto, su Facebook, al gruppo 'Sopprimiamo Franceschini'. ''Mi scuso per l'accaduto - ha detto - sebbene la responsabilita' sia mia, la volonta' di decidere l'adesione al gruppo e' stata presa a mia insaputa". Manfredini si e' cancellato dal gruppo 'Sopprimiamo Dario Franceschini', continua invece a far parte del gruppo ''Quelli che vogliono decapitare Romano Prodi''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Lega-Nord-consigliere-regionale-iscritto-gruppo-Sopprimiamo-Franceschini/23-10-2009/1-A_000055876.shtml

Beppe Grillo attacca gli "smemorati di mafia"

“Basta con questa commedia. La Sicilia si dichiari indipendente. Da sola ha più possibilità di farcela che con i cosiddetti continentali, riuscirà a proteggere meglio i suoi uomini migliori. Meglio sola che male accompagnata da chi è peggio dei mafiosi”. È l’appello lanciato oggi da Beppe Grillo attraverso il suo blog. “Mancino – si legge nell’ultimo post dell’attivista genovese – non si ricorda di avere incontrato Paolo Borsellino prima della strage di via D'Amelio. Uno era ministro dell'Interno, l'altro il più famoso magistrato d'Italia. Violante presidente dell'Antimafia non sapeva nulla della trattativa con la mafia. Martelli, ministro della Giustizia, rivela dopo 17 anni che era al corrente di qualcosa. Il figlio di Ciancimino tira in ballo Mori, generale dei Carabinieri, come riferimento per il negoziato con Riina. Gira da anni un papello che indica le condizioni poste dalla mafia perché cessassero gli attentati. Caso curioso: gli attentati a un certo punto cessarono davvero e parte del papello venne applicato. Il mafioso Mangano viveva con la famiglia Berlusconi ad Arcore. Dell'Utri, fondatore di Forza Italia, è stato condannato a nove anni in primo grado per relazioni con la mafia. E' in corso il processo di appello e la condanna potrebbe essere confermata. Cuffaro è senatore Udc, ma anche condannato in primo grado per relazioni con mafiosi. Andreotti, il capostipite, non fu condannato per i suoi contatti con la mafia solo perché prescritto, come premio fu fatto senatore a vita da Cossiga. L'abitazione di Riina, dopo il suo arresto, venne lasciata a disposizione della mafia che fece piazza pulita di ogni documento. E ci vengono a parlare di processi? Di prove? Non è più un problema giudiziario, non lo è mai stato. E' chiaro che una parte dei politici ha avuto relazioni con la mafia ed è indubitabile che molti le abbiano ancora, anche in assenza di condanne, giudici e tribunali. La Sicilia è un serbatoio di voti per il partito politico che ne accetti le condizioni, in tutte o in parte. Lo è dalla nascita della Repubblica Italiana, dalla strage di Portella della Ginestra. Chi ha governato in Italia ha fatto sempre patti taciti o espliciti, consensuali o meno con la mafia. O ci dimentichiamo l'omicidio di Salvo Lima, plenipotenziario di Andreotti, per non aver rispettato i patti e non essere riuscito, una volta ancora, a impedire le condanne in Cassazione? Le bloccava Carnevale, giudice delle procedure e dei regolamenti. Ora promosso da questo Governo. Insomma, basta, basta. Lo Stato è riuscito nell'impresa di fare ammazzare i siciliani migliori, giornalisti, giudici, carabinieri poliziotti e anche politici come Pio La Torre per non aver dato loro protezione. E come poteva, se una parte dello Stato era sempre lì a trattare dal 1946? Dal ritorno dei mafiosi in Italia insieme alle truppe americane che li insediarono in posti di responsabilità pubblica”.
http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/68404/beppe-grillo-attacca-smemorati-della-mafia-basta-commedia-sicilia-dichiari-indipendente.htm

Benzina sul fuoco, il Capo del governo accusato di proteggere Cosa nostra. Il Paese piomba nell’abisso del sospetto

Stavolta le escort non c’entrano, né i festini di Villa Certosa o le serate con Apicella e l’harem di Palazzo Grazioli. Non c’entra nemmeno Veronica Lario e il suo giudizio sul ciarpame e le liste del Pdl alle europee. Stavolta si entra nella terra di nessuno, nella storia drammatica dell’Italia, negli anni delle tenebre e del fango, delle stragi e le uccisioni dei magistrati in prima linea. Stavolta non c’è solo l’onore da salvare, l’immagine da rabberciare, gli insulti da contenere, c’è sangue e affari, vita e morte, politica e mafia. Gaspare Spatuzza ha messo in mezzo Silvio Berlusconi nelle sue rivelazioni sugli anni bui, senza “se” e senza “ma”. Questo non significa affatto che le sue affermazioni sono oro colato, anzi. I collaboratori di giustizia non sono angeli, né pentiti, ma gente che ha sulla coscienza delitti, crimini, violenza. Uomini che non hanno niente da perdere e che sono capaci di vendere anche la propria madre pur di ottenere i vantaggi che la giustizia italiana concede, e non solo quella italiana, a chi l’aiuta a mettere le manette ai mandanti dei crimini efferati. Gente che verrebbe voglia di sbattere in galera e gettare la chiave, ma che devono essere usati per capire e proteggere il Paese dalle mafie. I magistrati non devono indagare, tuttavia, sulla nobiltà delle motivazioni di Gaspare Spatuzza, l’uomo che ha rivoltato come un guanto l’inchiesta sulla strage di Via D’Amelio, ma cercare verifiche, conferme, indizi, prove, testimonianze che permettano di risalire alla verità e capire se e fino a che punto la storia che lui racconta sia credibile e possa aiutare gli inquirenti a disegnare la mappa del crimine organizzato e le sue alleanze, politiche ed imprenditoriali in Italia. Ciò che Spatuzza racconta mette i brividi. Se ottenesse credito la sua storia le conseguenze sarebbero di inaudita gravità. Spatuzza chiama in causa il Presidente del Consiglio e il suo più antico sodale, Marcello Dell’Utri, siciliano di Caltanissetta, da sempre braccio destro di Silvio Berlusconi nella sua prima vita, da imprenditore, e nella seconda, da leader politico. Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e i pm Lia Sava e Antonino Di Matteo hanno raccolto le dichiarazioni di Spatuzza il 6 ottobre, dopo che lo stesso si era accusato di avere portato la vettura piena di tritolo in Via D’Amelio il 19 luglio 1992, provocando la morte di Paolo Borsellino e della sua scorta. I magistrati inquirenti avrebbero accertato la veridicità del racconto con il quale Spatuzza si autoaccusa, accreditandosi, così, come collaboratore affidabile. E’ infatti grazie a questa confessione – è lo stesso collaboratore a spiegarlo – che ha potuto raccontare il resto. Alla domanda del pm che gli chiede conto del suo silenzio su questi fatti, risponde: “Intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilità su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale…” Spatuzza, come altri pentiti, sono bombe ad orologeria, esplodono quando è il momento, ed il momento sono loro a deciderlo. Si trasformano in kamikaze se la causa lo pretende o i vantaggi sono consistenti. Perciò le loro affermazioni, i loro ricordi devono essere vagliati con grandissimo scrupolo.
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Mafia, Spatuzza: avevamo ottenuto tutto grazie a Berlusconi

"Incontrai Giuseppe Graviano all'interno di un bar in via Veneto (a Roma, ndr). Graviano era molto felice, disse che avevamo ottenuto tutto e che queste persone non erano come quei 'quattro crasti' dei socialisti. La persona dalla quale avevamo ottenuto tutto era Berlusconi e c'era di mezzo un nostro compaesano, Dell'Utri". E' il contenuto del verbale dell'interrogatorio reso il 6 ottobre scorso dal neo collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e ai pm Lia Sava e Antonino Di Matteo. Il verbale e' stato depositato oggi dal sostituto procuratore generale di Palermo Antonino Gatto nel processo d'appello a carico del senatore Marcello Dell'Utri (Pdl) accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dopo la condanna in primo grado a 9 anni. Il collaboratore data il presunto incontro con il boss mafioso Giuseppe Graviano nel gennaio del '94. "Io non conoscevo Berlusconi -aggiunge Spatuzza nelle dichiarazioni- e chiesi se era quello di Canale 5 e Graviano mi disse si'. Del nostro paesano mi venne fatto solo il cognome, Dell'Utri, non il nome. In sostanza, Graviano mi disse che grazie alla serieta' di queste persone noi avevamo ottenuto quello che cercavamo 'ci siamo messi il paese nelle mani', mettendo in evidenza la mancanza di serieta' dei socialisti negli anni precedenti. A quel punto abbiamo avuto via libera all'attentato all'Olimpico che poi falli' e non si riprogrammo' perche' i fratelli Graviano vennero arrestati e non se ne fece piu' nulla". Spatuzza nel suo interrogatorio rivela quindi alcuni retroscena della presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra. Cosi', racconta di un altro incontro avvenuto a Campofelice di Roccella, nel Palermitano, dopo la strage di Firenze nel '93. "Quell'incontro -ha detto ai magistrati- doveva essere finalizzato a programmare un attentato ai carabinieri da fare a Roma. Noi avevamo perplessita' perche' si trattava di 'fare morti' fuori dalla Sicilia. Graviano, per rassicurarci, ci disse che da quei morti avremmo tratto tutti benefici, a partire dai carcerati. In quel momento io compresi che c'era una trattativa. Lo compresi perche' Graviano disse a me e a Lo Nigro se noi capivamo qualcosa di politica e ci disse che lui ne capiva. Questa affermazione mi fece intendere che c'era una trattativa che riguardava anche la politica. Da quel momento io dovevo organizzare l'attentato ai carabinieri e mi mossi in questo senso. Individuai quale obiettivo lo stadio Olimpico. Mentre preparavo l'attentato mi venne detto che dovevo potenziarne gli effetti lesivi e ,intanto, dovevo aspettare un nuovo incontro con Giuseppe Graviano a Roma che in effetti avvenne". Alla domanda sul perche' non avesse riferito tutto subito sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Spatuzza ha risposto: "Perche' intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilita' su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale, gia' molto delicata della mia collaborazione".
http://www.italiainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/68398/mafia-spatuzza-avevamo-ottenuto-tutto-grazie-berlusconi.htm#

Da Magnanapoli, passando per Globalservice arrivando ai Mastella: i nuovi misteri italiani (prima parte)

Uno strano suicidio all’anno, un sequestro ogni tanto, uno scandaluccio semestrale, una volta in Sicilia, un’altra volta a Milano, ora si tratta di rifiuti, ora di sanitopoli, poi appaltopoli. Ogni accadimento sembrerebbe un fatto a se stante, cambiano i soggetti delle indagini, cambiano i luoghi. Così partono le indagini; una strana segnalazione o intercettazione o coincidenza, nelle migliori delle ipotesi si inizia ad indagare dopo aver ricevuto una vera e propria denuncia. Si indaga e si segue la pista per mesi, quando la pista ’ scotta ’ gli inquirenti possono essere trasferiti di colpo, tolti dal caso, depistati, uccisi. Le indagini che riguardano prettamente i legami tra mafia e Stato sono tante ma in effetti possono considerarsi una sola: stessa regia e movente. Che si tratti di tangentopoli, vallettopoli, sanitopoli non conta, che succeda a Milano, Napoli, Roma non cambia: unica regia, stesso movente. Denari e controllo. Una volta si trattava della strage di Piazza Fontana, dell’Italicus, di Ustica, Moby Prince, di Calvi, di Moro, di Mattei e tanti altri misteri italiani. In questi anni son variati gli ambiti di controllo ma non la vittima prescelta, lo Stato italiano e non la regia e i moventi. Denari e controllo. C’entrano sempre il gioco forza dei servizi segreti, si scovano sempre politici immischiati, si parla sempre di corruzione, assassini, spartizione della cosa pubblica, poteri partitici, le banche come i luoghi fulcro di spartenze, arrivi e spostamenti. Ogni indagine ha questi punti in comune. Indagini lunghissime mai concluse, pagine delicate oggi macerano nell’umido di archivi dimenticati per volere; eliminate le prove e le memorie, sarà impossibile collegare, arrestare, metter fine ad anni di assoluto dominio finanziario e politico. Oggi si torna a parlare di Nugnes, Giorgio Nugnes cresciuto sulle ginocchia di De Mita, accusato di reati imfamanti, obbligato a stringersi una corda al collo solo perchè, dicevano, ’ avvisava gli ultrà di Pianura concentrati a lottare contro la discarica, degli spostamenti della polizia mandata a gestire l’ordine pubblico’. Si torna a parlare dell’inchiesta Magnanapoli e Globalservice e forse tutto coincide, anche lo strano suicidio di Nugnes. Tutto coincide. . L’inchiesta sulla delibera per il ’Global service’ del Comune di Napoli nasce a Caserta nell’ambito di un procedimento avviato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su illeciti di alcuni componenti dell’amministrazione comunale di Orta di Atella. Interessi tra amministratori e imprenditori che hanno al centro l’ex sindaco del comune Angelo Brancaccio, transitato in Consiglio regionale nelle file dei Ds e poi del Pd e arrestato l’anno scorso a maggio. (2007)
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http://www.agoravox.it/Da-Magnanapoli-passando-per.html#

Scudo antimissile: si' da Praga - Lo dice vicepresidente Usa Joe Biden da Repubblica Ceca

(ANSA)- PRAGA, 23 OTT - La Repubblica Ceca e' pronta a partecipare al nuovo progetto di difesa in sostituzione dello scudo antimissile.Lo dice il vicepresidente Usa.Il progetto, riferisce Joe Biden da Praga, ha incontrato l'appoggio questa settimana anche di Polonia e Romania. L'architettura del nuovo sistema sara' discusso a novembre a Praga con esperti Usa. Questo sostituisce il vecchio progetto dello scudo spaziale che prevedeva la costruzione di un radar antimissile sul territorio ceco e di una base in Polonia.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/23/visualizza_new.html_990366385.html

Gb: 2/o giorno sciopero delle Poste

(ANSA) - LONDRA, 23 OTT - Secondo giorno consecutivo di sciopero per i dipendenti delle poste britanniche, che protestano contro i tagli del personale. Il Cwu, il sindacato degli impiegati della Royal Mail, la societa' che amministra il servizio postale, accusa il governo e Royal Mail di ostacolare volontariamente il raggiungimento di un accordo dopo che il sindacato, alcuni mesi fa, era riuscito a bloccare la privatizzazione della compagnia. Lo sciopero e' anche contro la riduzione degli stipendi.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/23/visualizza_new.html_990389577.html

Nord Corea: popolo rischia la fame - Per diminuzione aiuti alimentari Pam dovuti a sanzioni Onu

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il 75% dei nordcoreani da 5 mesi non riceve piu' gli aiuti del Programma Alimentare Mondiale a causa delle sanzioni Onu e rischia la fame. Pessima nel paese anche la situazione dei diritti umani. Lo denuncia in l'inviato dell'Onu in Nord Corea, sottolineando che fino a qualche mese fa il Pam riusciva a raggiungere circa 6 milioni di persone nel paese. Da maggio, il numero e' sceso a 2 milioni. Le sanzioni dell'Onu sono state decise in seguito alla ripresa dei programmi nucleari di Pyongyang.

Oltre un milione di piccole e medie imprese a rischio

MANTOVA - "Oltre un milione di piccole imprese sono a rischio" chiusura nei prossimi sei mesi. E' lo scenario indicato dal presidente della Piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, in occasione dell'XI Forum che si è aperto a Mantova. "Non ci sono ordini", ha aggiunto, "viviamo in una situazione di straordinaria difficoltà". La ripresa "non chiedetemi quando ci sarà, ma come e dove" ha detto ancora Morandini, sostenendo che essa "ragionerà per medie e sarà lontana" verso i mercati di Cina, India e Brasile. Con l'Università di Perugia, ha inoltre spiegato Morandini, "abbiamo fatto una rapida indagine sui bilanci di alcune aziende del nostro manifatturiero tradizionale. Dal campione è emerso che un terzo delle imprese che sta andando bene, un terzo è in mezzo al guado, un terzo sta soffrendo". "Con la disoccupazione che va verso il 10%, il problema, credetemi, non è il posto fisso, ma lo stipendio. A tempo determinato o indeterminato, ma lo stipendio", afferma Morandini tornando sul dibattito che si è aperto intorno al posto di lavoro. "Non si può inventare un problema nuovo al giorno pur di non affrontare quelli vecchi, ultimo, il posto fisso", aggiunge. E "allora, per una volta, parliamo dell'unica medicina possibile, l'unico vero antibiotico alla crisi: la crescita".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/10/23/visualizza_new.html_990392488.html

Terremoto in Abruzzo e criminalita' organizzata. Una "task force" anche per il ponte sullo Stretto di Messina

Con grande stupore ci si e' accorti che la criminalita' organizzata si e' infiltrata negli appalti per la ricostruzione post terremoto dell'Abruzzo. Solo gli ingenui potevano pensare diversamente. Ora il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha annunciato la costituzione di una "task force" che dovrebbe vigilare sugli appalti post sisma. Una domanda ci sorge spontanea: poteva il ministro Maroni varare tale gruppo prima che si decidessero gli appalti? Per evitare il ripetersi di tali ingenuita' non sarebbe opportuno costituire un organismo analogo per controllare gli appalti del futuro ponte sullo Stretto di Messina? Il costo complessivo dell'opera e' di 6 miliardi di euro e la vicinanza di due regioni, Sicilia e Calabria, non lasciano ben sperare. Per ora facciamo rilevare che il sito Internet del ponte e' fermo al 2005 (*) e che i costi previsti erano di 4.732 miliardi di euro e i lavori dovevano iniziare nel 2007. In pochi anni il costo e' aumentato del 27%!!!. Mafia e 'Ndrangheta si stanno gia' fregando le mani. Chi li fermera'?
http://www.aduc.it/comunicato/terremoto+abruzzo+criminalita+organizzata+task_16553.php

MALTEMPO: ANCORA TEMPORALI E VENTI FORTI AL CENTRO-SUD E SULLE ISOLE

Roma, 23 ott. (Adnkronos) - Il maltempo che negli ultimi giorni ha interessato buona parte dell'Italia insistera' ancora sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia. La Protezione civile comunica che vi saranno venti forti fino a domani sulle regioni dell'Appennino centrale e al sud, in particolare su Sardegna e Sicilia, mentre i temporali continueranno ad interessare l'Italia centro-meridionale fino a domenica per il persistere della fase di instabilita' causata dallo stazionamento di una perturbazione di origine atlantica sul nostro Paese.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-ANCORA-TEMPORALI-E-VENTI-FORTI-AL-CENTRO-SUD-E-SULLE-ISOLE_3910267077.html

IRAN: TV STATO, TEHERAN RIFIUTA ACCORDO PER ARRICCHIMENTO URANIO

Teheran, 23 ott. - (Adnkronos) - L'Iran non accetta la bozza d'accordo dell'Aiea. Secondo la Tv di stato iraniana, Teheran propone di comprare all'estero il combustibile nucleare necessario per un reattore di ricerca piuttosto che inviarlo in Russia perche' venga arricchito.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/IRAN-TV-STATO-TEHERAN-RIFIUTA-ACCORDO-PER-ARRICCHIMENTO-URANIO_3910323478.html

FEBBRE SUINA: OMS, CIRCA 5 MILA MORTI NEL MONDO

Roma, 23 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono arrivate a 5 mila le morti per influenza A nel mondo. E' il dato diffuso dall'Organizzazione mondiale della sanita', nel bollettino aggiornato al 17 ottobre e pubblicato oggi sul sito. I casi nel mondo confermati in laboratorio sono oltre 414 mila, un dato sicuramente sottostimato rispetto al numero reale dei contagi visto che la gran parte dei Paesi ha smesso di contarli data la natura leggera della malattia.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/FEBBRE-SUINA-OMS-CIRCA-5-MILA-MORTI-NEL-MONDO_3910362574.html

Inchiesta Arpac, ecco i verbali. "Ha chiamato l'onorevole..."

NAPOLI - Un'altra zavorra pesava sulla crisi rifiuti della Campania. Era la quota di quei raccomandati assunti nell'agenzia regionale per l'ambiente Arpac che, con il protrarsi del disastro ambientale ed in mancanza di specifiche competenze, "lucravano sulla persistente durata dell'emergenza, conseguendo continue proroghe contrattuali e illeciti profitti". È l'impietosa analisi del gip Anna Laura Alfano. Dalla sua ordinanza di quasi mille pagine, ecco altri frammenti inquietanti di Mastelleide. Chi ostacolava i desiderata del partito-famiglia dei Mastella, era "vessato, minacciato, cacciato". I controllori dei suoli. Annota il gip: "L'Arpac è un ente di particolare rilievo che, specie nel periodo della crisi rifiuti, è stato uno snodo decisivo". Il giudice parla di una segnalazione per una persona da assumere al Servizio accettazione del laboratorio "Unità suoli e rifiuti". La segretaria dell'Arpac Tiziana Lamanna, il 10 luglio 2007, chiama al telefono Luciano Capobianco, direttore generale dell'agenzia: "Ti volevo dire che ha chiamato l'onorevole Iossa (consigliere regionale dello Sdi, ndr), vuole notizie di Laura R., se ha avuto il contratto triennale. Ha detto: un contratto triennale". Capobianco: "Lasciamo stare per telefono". Lamanna: "Vuole essere chiamato da me per sapere se l'ha avuto o non l'ha avuto". Capobianco: "Tu non ti puoi permettere di chiamare nessuno". Risulta poi che la stessa persona ha sottoscritto un contratto di "Cococo" in quell'ufficio. "Io sto sugli attenti". Tra il politico e l'estivo è il tono della conversazione che si snoda, il 30 luglio 2007, tra l'ex assessore regionale Udeur Luigi Nocera e il direttore generale dell'Arpac Luciano Capobianco. Quest'ultimo si vanta di aver inserito nelle commissioni dei concorsi "alcuni amici salernitani", che poi si sono precipitati "tutti" a ringraziarlo. Nocera: "Lucia'". Capobianco: "Io sto sugli attenti. Senti, ho avuto un sacco di telefonate da alcuni amici salernitani, molto più affettuosi degli altri. Io ho fatto una serie di nomine nella commissione dei concorsi e ho inserito dei salernitani. Ti devo dire la verità? Mi hanno chiamato quasi tutti".
LEGGI TUTTO:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/napoli-mastella/verbali-inchiesta-arpac/verbali-inchiesta-arpac.html

Il governo "stringe" la prescrizione - migliaia di processi a rischio

ROMA - Pur di eliminarne due chi se ne importa se vanno al macero altri centomila tra dibattimenti e inchieste. Era la logica del famoso emendamento blocca processi del giugno 2008, è la stessa dell'ennesima norma "ad Berlusconem" che sta studiando il suo avvocato e consigliere giuridico Niccolò Ghedini. Pensa che ti ripensa (lo sta facendo da settimane prima ancora che il lodo Alfano, sua creatura, fosse bocciato dalla Consulta), ecco che la soluzione è saltata fuori, tanto da portarla al ministero della Giustizia per un consulto con gli esperti. Un colpo alla prescrizione, per togliere dalla strada del Cavaliere i processi Mills e Mediaset che con le udienze ormai sdoganate gli stanno per rovinare la legislatura. Un colpo ben mirato stavolta: togliere di netto, dal calcolo dei tempi di prescrizione, gli anni in più che sono frutto di quello che, nei codici, viene definito un "atto interruttivo", un'interruzione per via di un interrogatorio, di un rinvio a giudizio, di una sentenza di primo grado. Un aumento stimato in un quarto in più e che può essere applicato solo una volta anche se gli stop processuali sono ovviamente più d'uno. Un esempio? Tanto vale, per intenderci bene, capire che succede con i processi del premier: nel caso Mills Berlusconi è imputato di corruzione, la prescrizione è calcolata in otto anni, cioè il massimo della pena, che passano a dieci per via delle interruzioni. E poi Mediaset: l'accusa di frode fiscale porta la prescrizione a sei anni, che passa a sette e mezzo per via degli "atti interruttivi" compiuti. E che s'inventa Ghedini? Via quei due anni per Mills, ed ecco che il processo anziché cadere in prescrizione nel 2012 arretra all'anno prossimo. E siccome va rifatto dall'inizio dopo la separazione da quello dell'avvocato David Mills (già condannato a quattro anni e mezzo) per via del lodo Alfano, si può considerare defunto. Idem per Mediaset anche se con un po' di sofferenza in più: la prescrizione sarebbe scaduta nel 2013 ma con la "ghedinata" ecco che arretra al 2011. OAS_RICH('Middle'); Dopo il regalo della ben nota ex Cirielli, votata nel dicembre 2005 dal precedente governo Berlusconi, il premier si fa un altro dono. Prima di quella legge gli anni in cui un reato "moriva" erano maggiori, il massimo della pena aumentato della metà. Con l'ex Cirielli quella metà calò a un quarto. E adesso, per i reati commessi fino a maggio 2006, quando fu approvato l'indulto, quella metà addirittura sparisce. E sarà interessante capire con quale motivazione Ghedini potrà proporre (non risulta che l'abbia fatto) un simile taglio alla Lega, da sempre partito delle manette e per antonomasia contro l'indulto. Bossi sarà pronto a sottoscrivere la "morte" di centinaia di processi pur di salvare Berlusconi? Un fatto è certo. Diceva ieri Bossi che "anche sulla giustizia c'è un accordo con Berlusconi, un accordo su tutto". Anche sulla prescrizione cortissima? È un interrogativo pari alla reazione dei finiani che con Giulia Bongiorno hanno sempre contrastato norme che si risolvono in un danno ingiustificato all'esercizio dell'azione penale. Ma la modifica annunciata fino a che punto è un terremoto? Un pre-sondaggio tra le toghe ne rivela l'effetto devastante. "Sarebbe un'amnistia, una strage tra processi giunti all'ultimo stadio in Cassazione". "Allora meglio l'indulto che è revocabile se commetti un nuovo reato e si applica una sola volta". Perché l'assurdo del nuovo taglio alla prescrizione è che a goderne potrebbe essere lo stesso imputato in 50 processi. Tutti verrebbero potati. E che dire del calendario della Cassazione che, per il prossimo anno, ha fissato le udienze in base alla prescrizione? Tutti i processi cadrebbero. Ma vale lo spirito della blocca-processi. Un anno fa se ne volevano fermare centomila, così stimò l'Anm, pur di congelare i due di Berlusconi, ora la prescrizione cortissima ne taglierà altrettanti con lo stesso obiettivo. Allora Napolitano bloccò la norma. Ma il dopo lodo del Cavaliere è già cominciato.
Commenta una toga:
"Non sarebbe meglio fare una legge per dire che i processi del premier vanno cancellati?".
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/prescrizioni-processi/prescrizioni-processi.html

Bullismo, Torino sotto shock - Studente marchiato a fuoco

TORINO - E' stato aggredito da due compagni di scuola e "marchiato a fuoco". E' successo a un ragazzino di 13 anni, studente dell'Istituto professionale Albe Steiner di Torino. I due bulli sono stati denunciati per lesioni aggravate alla Procura dei Minori. A quando pare, il giovane è stato sorpreso alle spalle e bruciato con un pezzo di ferro arroventato montato su una penna biro. L'Albe Steiner era già finito al centro di un caso di bullismo nell'inverno del 2006 per le angherie perpetrate da quattro studenti ai danni di un compagno disabile. Le immagini di quell'episiodio erano state filmate e messe su You Tube. "Mi hanno aggredito senza un motivo", ha detto il ragazzino ferito ieri, che dovrà essere operato per l'ustione di secondo grado riporata ad un braccio. Per lui, una prognosi di venti giorni. "Semplicemente ero il più facile da colpire. Durante il cambio fra la prima e la seconda ora, in classe c'era la solita confusione. Io ero seduto al mio posto, stavo facendo un disegno. Lo giuro, ero tranquillo. Ho solo commesso l`errore di non guardarmi alle spalle". A sporgere denuncia sono stati i genitori del ragazzo. Ora gli investigatori stanno cercando di capire se nella scuola si siano verificati altri episodi analoghi passati sotto silenzio.
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-7/bullismo-fuoco/bullismo-fuoco.html

Scuola, tensione a Milano - Sassi e uova contro la polizia

MILANO - Un lancio di sassi, petardi e uova è in corso davanti al Provveditorato di Milano da parte di circa 200 studenti che si sono avvicinati alle transenne che proteggono l'ingresso degli uffici. Davanti all'ingresso circa trenta poliziotti in tenuta antisommossa. (23 ottobre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scontri-milano/scontri-milano/scontri-milano.html

Rifiuti tossici, screening a Crotone sul numero di tumori tra gli abitanti

CROTONE - Un screening sulla popolazione di Crotone per verificare il numero dei tumori, nella città che ha costruito scuole ed edifici pubblici e privati con materiali tossici. E che conta ben venticinque siti inquinati dai rifiuti della Pertusola (ex fabbrica di zinco), ancora in piedi. La notizia è che il ministero della Salute ed il ministero dell'Ambiente hanno deciso di unirsi alla Regione Calabria per aiutarla a monitorare tutta la popolazione di Crotone. Finora l'unico screening eseguito è stato quello ordinato dalla Procura su 290 studenti dopo la chiusura di due scuole - l'istituto "Lucifero" e la scuola elementare San Francesco - costruite appunto sui rifiuti tossici. Le analisi avevano rilevato la presenza - nel sangue dei bambini e dei ragazzi - di cadmio, nichel, arsenico e piombo in misura di 3 - 4 volte superiore ai valori normali, con il rischio, nel tempo, di patologie epatiche, renali, gastrointestinali e delle ossa. Il caso si era aperto dopo malattie che avevano colpito inspiegabilmente dei bimbi, ma il rischio per la salute riguarda tutti ed è quindi urgente e fondamentale eseguire uno screening su tutta la popolazione. Per questo il sostegno promesso dai due Ministeri viene ora vissuto a Crotone con sollievo: potrebbe indicare che la città non è più sola ad affrontare il suo gigantesco problema.
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http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/nave-screening/nave-screening.html

Pakistan, attentati a Lahore e Kohat - Almeno 36 morti, tra loro alcuni bambini

LAHORE - Numerosi attacchi in Pakistan hanno provocato la morte di almeno 36 persone. Sono almeno 26, tra le quali 14 poliziotti e 9 terroristi, le persone morte in tre attacchi dei terroristi alla polizia di Lahore, nel Nord-Est del Pakistan. Mentre un attentato suicida contro un posto di blocco a Kohat, nella provincia della Frontiera del Nord-Ovest, ha provocato la morte di almeno dieci persone, tra cui diversi bambini, che stavano andando a scuola. Il kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un'autobomba. Una ventina i feriti. Gli attentati contro la polizia. Un commando di più di 20 uomini armati ha preso d'assalto un accademia di un corpo d'elite della polizia a Bedian, una scuola di polizia a Manawan e la sede dei servizi segreti. Tra gli assalitori c'erano almeno tre donne. "Quattro terroristi sono morti a Manawan, uno è stato ucciso dalla polizia e tre si sono fatti esplodere", ha detto il capo della polizia di Lahore, Pervez Rathor. "A Bedian la situazione non è ancora chiara". Nell'accademia di Bedian ci sono anche almeno sette feriti gravi. Nel palazzo dei servizi segreti sono morti quattro impiegati. Un imprecisato numero di feriti è stato trasportato in un vicino ospedale, dove è ricoverato anche un terrorista. A Manawan un commando è entrato nell'accademia lanciando granate, mentre due assalitori si facevano esplodere. Estremisti e agenti hanno ingaggiato un conflitto a fuoco durato un paio d'ore. La situazione è ora sotto controllo.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/pakistan-2/pakistan-2/pakistan-2.html