Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 19 agosto 2011
Da Ruby Rubacuori a Marcello Dell'Utri, tutte le donazioni e i prestiti del Cav. Una montagna di euro, generosità sconfinata
Auto elettrica più vicina GE Energy lancia le colonnine
La casa americana ha avviato la vendita della stazione di ricarica per veicoli elettrici "DuraStation", e preme per la diffusione di questi mezzi ecologici nel Vecchio Continente
Forte terremoto a Miyagi scatta l'allerta tsunami
“Se cade Silvio le banche sono a rischio”
Giulio Tremonti parla con Umberto Bossi delle orribili conseguenze delle dimissioni del premier
Chissà se è vero, ma di certo è verosimile. Che Giulio Tremonti abbia ventilato incredibili crolli e rischi per le banche in caso di caduta di Silvio Berlusconi lo scrive Rodolfo Sala su Repubblica.
Ora, per sapere se è vero questo bisogna avere la grande conoscenza dell’economia che ha il Grande Giulio, uno che con la mano sinistra prevedeva la crisi mentre con la destra era impegnato a fare tutt’altro. Ma di certo ad immaginarselo che parla con i leghisti i quali pendono dalle sue labbra, vengono in mente le scene dei fumetti in cui l’eroe bianco si sperde nell’Africa nera e riesce ad abbindolare la tribù che l’ha catturato:Tremonti sembra avere una certezza: «Adesso tocca alla Francia, che è la più legata al debito americano, sono molto preoccupato». Tutto avviene in una sala dell’hotel Ferrovia, ieri preso di mira dalle proteste incrociate del Pd e degli autonomisti ex leghisti che rivendicano l’autonomia di Belluno dal Veneto. C’è pure Roberto Calderoli, che ha già definito “invenzioni dei giornali” l’ipotesi di una scudo bis, e altri notabili del Carroccio. Il ruvido Erminio Boso, venuto dal Trentino per perorare la causa di un sottosegretariato alla Montagna, vaperlespicce: «Giulio perché non chiediamo a Berlusconi di farsi da parte?». Ma lui scuote la testa: «No, se cade Silvio lenostrebanche perderanno ancora più valore e ce le compreranno gli stranieri». Già, le banche. Sono l’ossessione di Bossi, che la settimana scorsa ha addirittura immaginato un complotto della massoneria ai danni degli istituti di credito italiani, ma sembrano stare in cima ai pensieri anche dell”‘amico Giulio”. O almeno così la raccontano i leghisti. È lo stesso Boso a riferire che durante l’incontro la debacle delle Borse è stata attribuita alla scarsa fiducia dei mercati nelle proposte Merkel-Sarkozy. E che Tremonti ha chiosato così la situazione: «Alla fine questi signori dovranno fare gli eurobond se vogliono salvarsi».
“Mi dava colpi sul sedere”: le confessioni delle soldatesse nella caserma di Parolisi
I racconti di soprusi e favori ad Ascoli Piceno
Dopo l’articolo di Repubblica a firma Carlo Bonini che aveva suscitato la reazione rabbiosa dei vertici militari, anche Andrea Pasqualetto del Corriere della Sera pubblica le confessioni delle soldatesse sugli approcci dei superiori nella caserma di Parolisi. Con risultati inquietanti:
«Il capo mi avvicinava… Mi invitava…—ha dichiarato al tribunale militare Simona, napoletana combattiva, accusando un suo superiore —. Mi diceva non ti preoccupare, io ti porto in un posto più sicuro, tipo qui al poligono. Diceva che non ci avrebbe visto nessuno…». Più di lei Valeria, la siciliana: «Aveva un atteggiamento, insomma… Vediamo queste curve di livello. Allora, come siamo messi?… Poi c’è stato il fatto della respirazione bocca a bocca, mi disse che se fosse svenuto non potevo sottrarmi ». Giuditta, invece, vorrebbe forse strangolarlo, il caporalmaggiore: «Durante l’addestramento usava sistemi violenti, come quando facevamo il passo del leopardo e mi dava i colpi sul sedere».Il grande ritorno dei buskers tra musica e novità Domani l’anteprima a Comacchio, poi da sabato sarà festa in città fino al 28 agosto. Scopriamo i 20
Ferrara è in trepidante attesa dei musicisti di strada provenienti dall'Olanda e non solo. La nazione ospite dalla 24ª edizione del Ferrara Buskers Festival tingerà di 'orange' le strade e le piazze cittadine, ma oltre ai quattro gruppi provenienti dal Paese dei mulini a vento ve ne saranno altri 16 invitati in grado di coprire stili e generi musicali eterogenei. Senza dimenticare altri trecento musicisti e artisti di strada accreditati che dal 20 al 28 agosto (con anteprima a Comacchio la sera del 19 agosto) potranno esibirsi per un giorno o due nelle postazioni assegnate dall'organizzazione.
Tutt'attorno una serie di iniziative collaterali che danno la dimensione dell'evento. Mai come quest'anno, infatti, il Ferrara Buskers Festival è riuscito a mettere in rete più soggetti e a coinvolgerli, tra esercizi commerciali, biblioteche comunali e non, aziende private e associazioni cittadine, per non parlare del progetto 'eco-festival' in collaborazione con Hera. Un arricchimento non indifferente per la rassegna, il cui fulcro resta sempre e comunque la musica e, in particolare, quella dei 20 busker invitati. Troveremo swing parigino mescolato ad atmosfere zingaresche con The Swing Ninjas, i ritmi tribali degli Ubuhele be Afrika, ma anche una reinterpretazione dello swing anni '20 grazie al trio marchigiano Cialtrontrio BigBanda. Gli Ajelè proporranno antiche ballate russe e folk rock, mentre la Banda C'Dzara eseguirà musica brasiliana 'contaminata' da reggae, jazz e rock.
Torna a Ferrara un gruppo che qualche anno fa aveva riscosso particolare successo, i Gunshot, con il loro imprevedibile e ironico rock'n'roll anni '50 e '60. Blues, folk e rock sono i generi che caratterizzano le esibizioni di Peter Jones & The Lazy Bandits e la 'mediterranea reggae-dub' è invece il genere inventato dai Microguagua. Gli appassionati di celtica (mischiata alle melodie del Sud Italia) non potranno perdersi i Brigan, così come gli amanti del klezmer e della tradizione gitana non possono esimersi dal cercare lungo le strade ferraresi la postazione degli olandesi Trikosis.
Continua ...
Claudio Moffa a Radio Italia dell’IRIB: 'disinformazione' consiste nell’inventare o occultare le notizie
"La disinformazione più conosciuta è quella della invenzione di notizie false che hanno come obbiettivo un cambio o per meglio dire una svolta politica o militare a breve termine; poi alcune volte riesce e altre volte non riesce
poi c’è un’altro tipo di disinformazione più sottile che consiste nell'occultare le notizie vere per esempio almeno in Italia ma direi però ovunque la notizia della identità dell’attentatore stragista che ha ucciso una settantina dei suoi giovani connazionali è stata in qualche modo occultata e la versione che alla fine si è affermata è che diciamo che lui è nemico dell’immigrazione islamica questo è vero ma prima ancora lui è nemico dell’immigrazione islamica da un versante sionista". Queste le parole di Claudio Moffa professore ordinario di Storia delle relazioni internazionali presso la facoltà di scienze politiche dell’università di Teramo in un’ intervista telefonica a Radio Italia dell’IRIB.
Nota della Redazione: E' disponibile attraverso il link sottostante l'audio integrale dell'intervista
Usa: 71% americani boccia politica economica Obama
WASHINGTON– L’America boccia in modo clamoroso la politica economica di Barack Obama: ben il 71% degli intervistati da un sondaggio Gallup infatti ritiene che sia sbagliato il modo in cui il presidente sta cercando di far ripartire la crescita e far calare la disoccupazione. Con appena il 26% che promuove la politica del presidente, il sondaggio – realizzato tra l’11 e il 14 agosto, cioe’ subito dopo lo shock del primo declassamento della storia del debito pubblico americano da parte di un’agenzia di rating – rappresenta un minimo storico, dopo quello dello scorso maggio che registrava una disapprovazione, sempre alta, al 60% della ricetta di Obama. Con appena il 50% degli elettori democratici che sostengono il presidente, l’approvazione scende al 23% tra gli indipendenti ed al 5% tra i repubblicani.
Afghanistan: violenze giovedì, morti 27 soldati americani ed un soldato polacco
Afghanistan: anniversario indipendenza da GB, attacco a British Council, 4 esplosioni, 8 morti
Non mollano il doppio stipendio È bufera su sei parlamentari
Burgaretta, Crisafulli, Firrarello, Fleres, Mannino e Pagano, tutti eletti tra Camera e Senato, chiedono il ripristino del vitalizio che l'Assemblea regionale ha sospeso. Contro la decurtazione hanno fatto ricorso alla Corte dei conti
di EMANUELE LAURIAÈ bufera sui sei parlamentari siciliani che hanno fatto ricorso alla Corte dei Conti per avere la doppia indennità. "Non lo sapevo, mi sembra una iniziativa allucinante", rilancia il presidente dell'Assemblea regionale Francesco Cascio. Mentre monta l'indignazione sulle decine di siti web che rilanciano la notizia pubblicata stamattina da "Repubblica". I sei politici, ex deputati dell'Ars, contestano la delibera del consiglio di presidenza con cui nel gennaio scorso è stata vietato il cumulo del vitalizio regionale e dello stipendio da parlamentare nazionale. Il ricorso alla sezione giurisdizionale di Palermo della Corte dei Conti è stato firmato dai deputati Calogero Mannino (gruppo Misto, dopo aver lasciato il Pid per fondare un suo movimento) e Alessandro Pagano (Pdl) oltre che dai senatori Sebastiano Burgaretta e Giuseppe Firrarello, entrambi del Pdl, Salvo Fleres (Forza del Sud) e Vladimiro Crisaflulli del Pd. Tutti ricevevano dall'amministrazione dell'Ars un assegno vitalizio tra i tre e i seimila euro al mese, per la loro trascorsa attività di deputati regionali. Somme che si aggiungono agli stipendi (fino a 14 mila euro, comprese le indennità per i portaborse) che i sei uomini politici riscuotono come parlamentari. I ricorrenti sostengono che tale decisione è illegittima perché non sarebbe possibile bloccare il pagamento di un vitalizio che è legato al versamento di contribuzione. Fleres, 55 anni, si dice d'accordo con la politica di contenimento della spesa, "purché
- spiega - non vengano messi in discussione i diritti acquisiti: l'amministrazione non può trattenere i contributi che abbiamo versato". La tesi di Mannino: "Ci sono delle questioni giuridiche che, intanto, vanno riaffermate, solo dopo parteciperemo ai sacrifici che il Paese richiede". Non tutti la pensano così: altri parlamentari cui è stato sospeso il vitalizio regionale - il deputato di Fli Fabio Granata, il senatore del Pdl (e sindaco di Catania) Raffaele Stancanelli, il portavoce di Idv Leoluca Orlando - non si sono associati all'iniziativa del ricorso. "Ho preferito soprassedere - afferma Granata - perché in un momento in cui vengono chiesti sacrifici a tutti gli italiani la politica deve dare un esempio. Rinuncio al vitalizio, almeno per ora. Anche se, sia chiaro, ritengo che sia un diritto che non può essere messo in discussione".Quelle quindici inchieste ancora in sospeso
Dall'Acer alle case Asp e a Intercenter, tutti i fascicoli sulla pubblica amministrazione. Restano in piedi le indagini nate dagli esposti presentati nei mesi scorsi dal centrodestra con Raisi e Facci
di LUIGI SPEZIAQuindici inchieste sulla pubblica amministrazione che mettono in ansia parecchi politici. Alcune sono ormai sul filo di lana del traguardo investigativo. A settembre le inchieste rimaste in sospeso cominceranno ad avere un destino più preciso nel pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, che si limita a dire: "Continueremo a lavorare con serenità e riservatezza". A CHE PUNTO STANNO Civis | Terremerse |Cinzia-gate In pole position c'è l'inchiesta su Terremerse (leggi), la cantina imolese di Giovanni Errani, fratello del presidente della Regione. È una delle inchieste più delicate e sembra imminente la decisione del pm Antonella Scandellari di firmare la fine indagini. Vicina anche la chiusura dell'inchiesta della pm Morena Plazzi sulle ipotesi di corruzione che investono Flavio Delbono (leggi).
È la parte più problematica (la storia del famoso bancomat in uso a Cinzia Cracchi e i rapporti con imprenditori come Gianluca Muratori o il "re delle terme" Antonio Monti), del cosiddetto "Cinzia-gate" che ha portato il professore di economia a dimettersi da sindaco. Prossima anche la seconda udienza preliminare per Delbono, quella relativa alle accuse di abuso di ufficio per i compensi di Cinzia Cracchi al Cup 2000. Si prevede un altro patteggiamento dopo quello per i viaggi contestati con le ex fidanzate.Il cervello elettronico ora imita quello umano
Un circuito che imita le funzioni del sistema nervoso: è il progetto SyNapse, appena presentato da Ibm. I futuri sistemi cognitivi rivoluzioneranno la scienza grazie a una capacità di calcolo e memoria sovrumanedi ALESSANDRO LONGO
Calvi, un fax dai pm delle Bahamas riapre il giallo del tesoro nascosto
Dalla P2 alla P3: alcuni quotidiani hanno chiesto gli atti sull'indagine sui traffici di Calvi. E la lista dei correntisti a cui era intestato il tesoro del banchiere. Una documentazione che per anni è stata nascosta all'Italia di FEDERICA ANGELI e FRANCESCO VIVIANO
Roberto Calvi
Indignados, la polizia carica gli anti-Papa
Gli agenti fanno sloggiare i ragazzi che avevano protestato contro le violenze dei giorni scorsi e i costi della visita di Ratzinger a Madrid
Gli agenti della polizia spagnola in tenuta anti-sommossa hanno di nuovo fatto sloggiare con la forza da Puerta del Sol alcune centinaia di Indignados che si erano riuniti in serata per protestare contro la ‘violenza’ dell’ intervento degli agenti ieri sera al termine di una manifestazione contro i costi ‘esorbitanti’ della visita del Papa a Madrid.
I TESTIMONI – Secondo testimoni citati da El Pais online la carica della polizia si è prodotta senza provocazioni da parte degli indignados. Prima alcuni agenti usciti da un furgone della polizia hanno colpito a manganellate diversi giovani in una strada vicina a Puerta del Sol. Poco dopo la polizia ha caricato i manifestanti su Puerta del Sol, costringendoli a lasciare la piazza. La manifestazione di questa sera era stata convocata nel pomeriggio attraverso le reti sociali per protestare contro la ‘brutalita” degli agenti di ieri sera. Un’altra concentrazione e’ prevista per domani sera, sempre su Puerta del Sol, la piazza emblema del movimento degli indignados. Dopo gli incidenti di mercoledì sera il dirigente della coalizione di sinistra Izquierda Unida Gaspar Llamazares ha chiesto che il ministro degli interni riferisca in parlamento.
I RACCONTI - Un furgone della polizia, sempre secondo i racconti dei testimoni, si è parcheggiato in un punto in cui si trovavano un gruppo di ragazzi e senza dire una parola diversi agenti hanno caricato i ragazzi e poiaggredito una giovane. Mezz’ora dopo gli agenti hanno arrestato due giovani a terra e poi ha cominciato ad evacuare definitivamente la piazza, costringendo i manifestanti a uscire attraverso le vie secondarie della piazza. In un incontro che si è tenut prima degli incidenti, i gruppi hanno deciso di marciare nuovamente domani alle 20; la manifestazione di oggi è stata convocata spontaneamente attraverso i social network (principalmente Twitter) per protestare contro l’azione della polizia.Turchia, raid contro basi Pkk in Iraq
Libia: raid Nato nella notte su Tripoli
Afghanistan, duplice attenato a Kabul
giovedì 18 agosto 2011
Crolla il tendone, sei morti a un concerto Secondo i media locali centinaia di feriti La struttura cede a causa di una violenta tempesta
MILANO - Almeno sei vittime e centinaia di feriti in Belgio. Una violenta tempesta di pioggia e vento che si è abbattuta su tutto il Paese a fine pomeriggio ha divelto e fatto crollare le strutture approntate per un mega concerto di tre giorni, il noto festival di Pukkelpop, che si tiene vicino a Saint-Trond nelle Fiandre, e a cui partecipano dalle 40mila alle 60 mila persone. Il pubblico si era rifugiato sotto delle grandi tensostrutture su cui però si sono caduti alberi abbattuti dal vento.
I FERITI - Tra le decine di migliaia di presenti, riferiscono i media belgi presenti sul posto, ci sarebbero centinaia e centinaia di feriti e, finora, sei vittime, ma si tratta di un bilancio ancora provvisorio. Tutti i concerti per la serata sono stati sospesi e si avviano a esserlo anche quelli dei prossimi giorni, mentre le comunicazioni via cellulare sono state interrotte per permettere il lavoro dei soccorritori.
REFERENDUM CONTRO IL "PORCELLUM"
PERCHÈ FIRMARE
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| Arturo Parisi coordinatore politicoo |