sabato 20 agosto 2011

India: 5 giorno digiuno per nuovo Ghandi

(ANSA) - NEW DELHI, 20 AGO - Il pacifista gandhiano Anna Hazare continua oggi, per il quinto giorno consecutivo, lo sciopero della fame contro la corruzione in un grande parco nel centro di New Delhi dove da ieri sono radunate migliaia di sostenitori in un'atmosfera gioiosa. Hazare ha detto e' pronto a lottare ''fino all'ultimo respiro'' per ottenere una legge anti-corruzione e ha lanciato un ultimatum al governo perche' acceleri l'approvazione del provvedimento prima della pausa del Parlamento prevista l'8 settembre.

La Cgil lancia una petizione per salvare le feste civili

Il sindacato si schiera contro la disposizione contenuta nella manovra: no all'accorpamento delle festività laiche alle domeniche.

Roma, 19 ago. (TMNews) - Spostare o accorpare alla domenica le festività civili e laiche "colpisce l'identità e la storia del nostro Paese, ne indebolisce la memoria e rappresenta un grave limite per il futuro", producendo un "irrisorio beneficio economico". Per cancellare questa scelta contenuta nella manovra, la Cgil lancia una petizione per salvaguardare le tre ricorrenze in discussione (il giorno della Liberazione, quello del lavoro e quello della Repubblica), che si potrà firmare sul sito della confederazione o alle Camere del lavoro. La segreteria della Cgil in una nota sottolinea che "in un provvedimento iniquo, che noi contrastiamo con forza, si colloca anche una norma che colpisce l'identità e la storia del nostro paese, ne indebolisce la memoria e rappresenta un grave limite per il futuro". Le ricorrenze civili, spiega il sindacato di corso d'Italia, "vanno celebrate con attenzione e rispetto, perché parlano a tutti, alla ragione stessa del nostro stare insieme, e perché i valori che esse affermano non siano ridotti a un momento residuale". Il 25 aprile, il 1 maggio e il 2 giugno, ovvero "il ricordo della Liberazione del nostro paese da una dittatura feroce e sanguinaria, la celebrazione del lavoro come strumento di dignità per milioni di donne e uomini che con la loro fatica ed intelligenza consentono al Paese di progredire, la celebrazione del passaggio alla Repubblica parlamentare", sono "tappe fondamentali che non intendiamo consentire vengano cancellate".
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Medio Oriente, Hamas annuncia "Fine della tregua con Israele"

Escalation in Palestina: dopo gli attentati di Eilat e la durissima rappresaglia di Tel Aviv, l'annuncio del movimento integralista al potere nella striscia di Gaza, che nega il coinvolgimento con gli attacchi. Il Libano contro gli Usa: "A Eilat non sono stati attacchi terroristi"

TEL AVIV - Il movimento integralista Hamas al potere nella Striscia di Gaza ha annunciato in nottata di non ritenersi più vincolato dalla tregua di fatto che da oltre due anni osservava con Israele. "Non esiste più nessuna tregua con il nemico", afferma un comunicato diffuso da una delle emittenti radiofoniche della Striscia. L'annuncio fa seguito all'escalation di violenze registrata negli ultimi due giorni. Dopo gli attacchi coordinati1avvenuti giovedì nel deserto del Neghev, a Eilat, in cui hanno perso la vita sei civili e due militari israeliani, le forze armate dello stato ebraico per rappresaglia hanno colpito più volte la Striscia di Gaza 2 provocando quattordici morti, tra cui alcuni bambini. Chiamata in causa dalle autorità israeliane, Hamas ha negato ogni responsabilità per gli attacchi del Neghev. E dalla Striscia di Gaza, questa mattina sono stati lanciati tre razzi in direzione di Ashdod. Tre persone sono rimaste ferite, delle quali due gravemente. "Un razzo ha colpito un'abitazione, ma non ha causato vittime - ha spiegato il portavoce della polizia Luba Samri - mentre il secondo è finito in un luogo aperto tra le dune e ha ferito tre palestinesi che risiedevano in Israele illegalmente". Israele-Egitto, caso diplomatico. L'Egitto ha richiamato il suo ambasciatore in Israele, e contestualmente ha convocato l'ambasciatore israeliano al Cairo, per protestare contro l'uccisione, giovedì sera, di tre suoi agenti della sicurezza al confine con lo Stato ebraico. "L'Egitto ha deciso di richiamare il suo ambasciatore in Israele fino a quando non saranno presentate scuse ufficiali" da parte dello Stato ebraico. Al contempo, "il governo incarica il ministro degli Esteri egiziano di convocare l'ambasciatore israeliano al Cairo in segno di protesta per le morti causate sul lato egiziano del confine dalle sparatorie dall'altro lato della frontiera". Il governo egiziano chiede inoltre "un'inchiesta ufficiale congiunta per chiarire le circostanze dell'incidente e che sia intrapresa un'azione legale per salvaguardare i diritti delle vittime e dei feriti egiziani". Scontro Libano-Usa all'Onu. Beirut, come membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha bloccato una dichiarazione di condanna del Consiglio che avrebbe definito "attacchi terroristi" quelli di giovedì nel Neghev. Dure critiche degli americani: "Il termine 'terrorista' è quello che il Consiglio utilizza sempre dopo questo tipo di attentati".

Scoperto il gene che 'cancella' dalla memoria i brutti ricordi

Un gruppo di ricercatori australiani ha dimostrato che i traumi possono essere cancellati grazie all'azione di una piccola molecola di Rna, il mir-128b. Può inibire in modo transitorio i geni associati a un determinato ricordo, promettendo di curare fobie e disturbi da stress post-traumaticodi VALERIA PINI

UN BRUTTO RICORDO che assilla e rende ogni cosa difficile. Un'esperienza traumatica che continua a tornare in mente. Appare anche nei sogni, senza darci pace. L'idea di poter dimenticare tutto sembra impossibile. Non è così: un gruppo di ricercatori del Queensland Brain Institute di Saint Lucia, in Australia, ha fatto una scoperta1che potrebbe essere utile per far sparire, come per magia, pensieri negativi e difficoltà. La notizia è stata pubblicata dal giornale Nature 2Neuroscience. La scoperta promette di curare fobie e disturbi da stress post-traumatico. Gli studiosi hanno identificato una molecola di Rna, il mir-128b, che agisce direttamente su un gene e che regola i ricordi legati alla paura. Nel momento in cui viene riattivato il ricordo originale a cui è legata la paura, il mir-128b può inibire in modo transitorio i geni ad esso associati. "I ricordi associati alla paura non sono incisi nella roccia", spiega Timothy Bredy, neuroscienziato del Queensland brain institute. Bredy è riuscito a dimostrare per la prima volta che le paure possono essere cancellate grazie all'azione di questo polimero ed è convinto che questo studio potrà aprire la strada a nuove cure per affrontare i disturbi post traumatici da stress e fobie. "Questa è la prima dimostrazione concreta che la molecola di Rna contribuisce alla formazione di tutte quelle paure che fanno parte della nostra memoria. Siamo riusciti a mettere in evidenza quanto questo meccanismo sia al centro del funzionamento del cervello negli adulti", ha detto Bredy. Insomma per il team di studiosi australiani le paure che fanno parte del nostro passato possono essere "indebolite" o "rafforzate", intervenendo sul mir-128b.
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C'era una volta il Senatur

La normalizzazione della Lega e del suo leader si è completata. E il declino del Pdl ha colpito anche il Carroccio. Per diverse ragioni, a partire dalla crisi economica. Eppure difficilmente Bossi potrà essere messo da partedi ILVO DIAMANTI

IL PASSAGGIO di Bossi in Cadore, per festeggiare il compleanno dell'amico Tremonti, insieme a Calderoli, è durato poco. Qualche giorno appena. Per l'incalzare della crisi, ma soprattutto, per paura dei fischi, delle proteste e dei contestatori. Così, niente interviste e niente conferenze stampa. Una nemesi: il contestatore contestato. Il portavoce della Protesta protestato. A casa propria (visto che il bellunese è culla del leghismo). Un tempo, invece, Bossi era costantemente (in) seguito da una comunità di giornalisti "specializzati". Soprattutto d'estate, in attesa di una provocazione quotidiana, che desse un po' di colore politico a una stagione altrimenti incolore. E Bossi non deludeva mai. Sparava (verbalmente) contro l'Italia, i "vescovoni" e il Papa polacco. Contro Berlusconi, le destre e le sinistre - romane. Da qualche anno, però, nessuna sorpresa e meno giornalisti, a Ponte di Legno come in Cadore. La Lega non riserva più sorprese. Si è normalizzata. Tutti i politici, d'altronde, si sono un po' "leghizzati". Le sparano grosse per ottenere spazio sui media. Sul modello del Senatur nel comizio di ieri sera a Schio. Poi, soprattutto, il declino del berlusconismo ha "colpito" anche la Lega. Che, come il Pdl e Forza Italia, è un "partito personale". Quantomeno: altamente "personalizzato". "Impersonato" dalla "persona" di Umberto Bossi, fin dai primi anni Novanta. Quando il Senatùr, dopo aver riunito le diverse leghe regionaliste intorno al nucleo lombardo e dopo aver "epurato" tutti gli altri leader concorrenti, è divenuto il solo, indiscusso Capo della Lega. Unico riferimento strategico e simbolico. Unica bandiera. Più della stessa Padania (che egli, d'altronde, incarna).
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venerdì 19 agosto 2011

La polizia ti segue su Facebook

Le polizie iniziano a farlo per seguire le discussioni e sventare i possibili crimini. Ora devono nascere strumenti ad hoc

Ormai i social network sembrano essere diventati il fulcro di tutto. È da qui che si organizzano feste e rivolte, devastazioni e saccheggi. E così la polizia inglese e quella americana hanno iniziato a monitorarli con sempre maggiore attenzione.

GLI ULTIMI EVENTI – La scorsa settimana, il NY Daily News ha riportato la notizia che la polizia di New York ha iniziato a setacciare i social network per scoprire dove si tengono feste e raduni. In maniera tale da poter evitare disordini o, come avvenuto in Inghilterra, eventuali saccheggi ad abitazioni private. La scorsa domenica, invece, il Times ha rivelato che ai disordini scoppiati nel Regno Unito, la polizia ha iniziato ad utilizzare Social Mention, un popolare strumento per monitorare social network. Questo perché sembra proprio che i social network abbiano avuto un ruolo determinate nella rivolta londinese.

UNA NUOVA TENDENZA – Ad interrogarsi sul futuro di tutto ciò è stato Dominick Soar, sul blog di BrandWatch. Come ha sottolineato, questi sono solo due esempi, ma è facile capire come la tendenza in atto sia quella di monitorare costantemente i social network per trovare possibili criminali. Non a caso i reparti di polizia di tutto il mondo hanno cominciato a realizzare team ufficiali per coprire il monitoraggio dei social media. “Come i processi si raffineranno”, spiega, “strumenti come Social Mention certamente inizieranno a non essere più sufficienti e si dovranno avere strumenti creati ad hoc”.

ADEGUARSI – Soar, ovviamente, vede le cose dal proprio punto di vista (BrandWatch è anch’essa una società di monitoraggio), e si chiede se si riuscirà a sviluppare questi nuovi strumenti. “Oggi Brand Watch è progettato per monitorare i marchi, ma può essere usato anche per analizzare le principali tendenze e gli argomenti delle notizie”. Allora la domanda centrale: saprà essere efficiente anche per monitorare l’attività criminale?

Paolini in diretta: “Berlusconi usa la pompetta”

MILANO, 19 AGO – “Berlusconi usa la pompetta“: davanti alla sede della Lega di serie A a Milano e’ andata in scena l’ennesima performance del ‘disturbatore’ tv Gabriele Paolini, che ha costretto la troupe di Mediaset a interrompere un collegamento in diretta con il telegiornale sportivo. Paolini ha poi bruciato una fotografia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Paolini, come altre volte, si e’ intromesso nella diretta televisiva urlando improperi contro il premier Silvio Berlusconi, poi ha cominciato una sorta di comizio con un megafono per strada di fronte alla sede della Lega, dove e’ in corso l’assemblea delle societa’ di serie A.

Sul posto e’ intervenuta la Digos, mentre la troupe di Mediaset ha spostato la propria postazione dal marciapiede all’interno della sede della Lega.

Striscia di Gaza: raid aviazione israeliana, 7 morti tra cui due bambini

Striscia di Gaza: raid aviazione israeliana, 7 morti tra cui due bambini
GAZA – I cacciabombardieri israeliani hanno colpito giovedì sera la città palestinese di frontiera di Rafah uccidendo 7 persone tra cui un bambino di 9 anni ed una ragazzina. Secondo l’IRIB TelAviv ha annunciato che gli attacchi sono stati effettuati in risposta alle operazioni di ieri ad Eilat che hanno causato la morte di 8 militari israeliani. Nonostante ciò le autorità di Gaza hanno smentito qualsiasi coinvolgimento negli attacchi di ieri.

Bossi cacciato dalla sua Padania: non era mai successo

E' finita. Umberto Bossi costretto a fuggire dalla sua "Padania". Così la chiamava, questa magnifica terra. Prima ha dovuto annullare un comizio per timore delle proteste, proprio qui, a Calalzo di Cadore, terra di estremo Nordest, dove il Senatur è di casa, e la Lega la fa da padrona. Poi sì è beccato una di quelle contestazioni che nemmeno nei suoi incubi peggiori. Poi è stato tutto il giorno rintanato in albergo. Poi è uscito 10 minuti per accogliere Tremonti, e si è immediatamente circondato di guardie del corpo, proprio lì, sul terrazzo, come a creare uno scudo tra lui e la gente del posto. Più poliziotti che fan, scene mai viste. Con le auto che sfrecciavano, e gli insulti che volavano. Poi all'ultimo minuto è stato cambiato il programma, e si è "festeggiato" il compleanno del Ministro dell'Economia nella baita ultrablindata del Ministro dell'Economia - con tanto di forze dell'ordine a presidiare il cancello d'ingresso. Infine Umberto Bossi ha deciso di lasciarel'hotel nella notte, di nascosto, assieme alle 6 guardie del corpo, sospirando "Brutto, brutto, brutto, andiamo via".

INDIA: TRIONFALE PROCESSIONE PER L'EROE ANTICORRUZIONE

(AGI) - New Delhi, 19 ago. - Una trionfale processione si e' snodata per le strade di New Delhi dove centinaia di migliaia di persone hanno scortato un attivista di 74 anni, nuovo eroe della rivoluzione non violenta indiana, verso il luogo dove digiunera' per 15 giorni contro la corruzione che attanaglia il paese. Noncurante della pioggia battente che e' caduta copiosa sulla capitale, una folla immensa ha preso in consegna Anna Hazare all'uscita della prigione di Tihar, dove era stato rinchiuso, e lo ha letteralmente portato in processione come la nuova icona della lotta ai soprusi, alle angherie, ai mille episodi di corruzione che, in questi ultimi anni, sono diventati fonte del malcontento popolare. Hazare, sorridente, le mani giunte nel classico gesto indiano di pace, ha salutato i sostenitori, e' salito su un camion ed e' andato a rendere omaggio alla tomba del Mahatma Gandhi, con un gesto altamente simbolico di riferimento alla battaglia non violenta e senza compromessi dell'eroe dell'indipendenza indiana. La processione e' poi confluita nel parco di Ramlila, dove Hazare terra' il suo pubblico digiuno, ma, per lunghi tratti, il convoglio ha proceduto molto lentamente o si e' dovuto fermare per l'enorme numero di persone che ha invaso le strade della capitale.
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EGITTO PROTESTA CON ISRAELE, INCHIESTA SU 3 AGENTI UCCISI

(AGI) Il Cairo - L'Egitto ha inoltrato una protesta ufficiale nei confronti di Israele "in merito alla morte di tre poliziotti". Il Cairo, ha riferito la stampa locale, ha anche chiesto al Paese confinante "un'indagine" su quanto accaduto.
Il capo dello Stato maggiore egiziano, intanto, si e' recato nel Sinai per avviare un'inchiesta. Sami Enan, ha riferito una fonte militare, "guidera' una commissione" il cui compito e' approfondire gli incidenti accaduti tra ieri e oggi lungo la frontiera tra i due Paesi .

ITALIA - Legalizzazione droghe. Radicali: Stato incasserebbe 2 mld l'anno

"In tempi di crisi economica non è irrilevante che dalla legalizzazione lo Stato incasserebbe almeno 2 miliardi di euro l`anno tra imposte e risparmi di spesa sulle incriminazioni". Lo dice il segretario di Radicali Italiani, Mario Staderini, durante l`intervista settimanale a Radio Radicale nella quale replica a chi ha attaccato Vasco Rossi per i suoi interventi a favore della legalizzazione. "Quelle di Vasco sono parole di buon senso - sottolinea Staderini - il proibizionismo conviene alle mafie, che proprio grazie a quel fiume di denaro si sono letteralmente comprate le nostre città e controllano, inquinandola, il 30% dell`economia legale". "20 miliardi di euro - prosegue Staderini - è il fatturato annuo garantito alla criminalità italiana dal mercato delle droghe proibite, 4 milioni i consumatori abituali, 400 mila i piccoli spacciatori, 880 mila le persone che hanno subito procedimenti per possesso di droga, 28 mila i detenuti per violazione della legge sugli stupefacenti. Di fronte a questi dati, anziché lanciare anatemi, è urgente un dibattito pubblico per valutare e superare le politiche proibizioniste con i loro enormi costi civili, economici e sociali".Staderini infine replica a Gasparri e al sottosegretario Gentile: "A Gasparri, che ha paura persino delle stanze del buco, ricordo che grazie al suo proibizionismo la `ndrangheta ha conquistato la Lombardia mentre il centro di Roma è divenuto un bancomat per le mafie. Quanto al sottosegretario Gentile, mi chiedo se sia lo stesso che per disincentivare gli aborti aveva proposto l'introduzione di un ticket del 50% alle donne che praticano il secondo aborto e del 100% dal terzo in poi".

"Quella del Papa è una visita politica inaccettabile l'uso di soldi pubblici"

Parla Antonio Poudereux, uno degli "indignados" che protestano per il viaggio di Benedetto XVI in Spagna in occasione della Gmg. "I cittadini sono arrabbiati, i pellegrini ricevono sconti e trattamenti di favore"di SILVIA BERNASCONI

"L'utilizzo di soldi pubblici per pagare la visita del Papa è inaccettabile, è la dimostrazione che la separazione tra Stato e Chiesta scritta nella Costituzione spagnola è solo una menzogna, un pezzo di carta". Antonio Poudereux, 23 anni, è uno degli indignados della prima ora, da quel 15 di maggio che ha dato inizio (e nome) al movimento 15-M. Quando sono scoppiati i primi scontri tra manifestanti e papa-boys, mercoledì nel centro di Madrid, era riunito in assemblea poco distante. Perché protestate contro il Papa? "Ogni volta che il Papa viene in Spagna non fa una visita pastorale, ma politica. Attacca le leggi, come il matrimonio gay e l'aborto. L'utilizzo dei soldi dei cittadini spagnoli per la visita è inaccettabile in questo periodo di crisi e disoccupazione, e concettualmente inopportuno. Ci sono misure di sicurezza senza precedenti. Vogliamo sapere il costo economico dell'evento. Chiediamo al governo di dire quanto ha speso, ma finora non lo ha fatto". I papa-boys non hanno diritto di dire la loro, come gli indignados? "Le manifestazioni di protesta non sono state convocata da noi, ma da più di 150 associazioni, i nostri hanno partecipato solo individualmente. I primi scontri, mercoledì, ci sono stati perché quando il corteo è arrivato a Puerta del Sol l'ha trovata piena di pellegrini e la polizia non è stata capace di evitare lo scontro". Si aspetta altre violenze? "Spero di no. Anche se c'è molta tensione sociale. I cittadini sono arrabbiati, si sentono si serie B rispetto ai pellegrini che hanno sconti ovunque, pagano i mezzi pubblici molto meno di me e di un normale turista, hanno diritto a cure mediche gratuite, bloccano le strade, la metropolitana è impraticabile da quanto è affollata. Ho fatto fatica ad andare al lavoro. Madrid sembra Disneyland". Il Papa però ha parlato anche di lavoro e di giovani... "È solo ipocrisia, mi pare si contraddica con ciò che fa la Chiesa". A novembre si vota per un nuovo governo. Il movimento continua? "Quasi ogni giorno ci sono assemblee. Il 17 settembre ci sarà una protesta a Wall Street a New York con eventi nelle città europee, e per il 15 ottobre stiamo preparando una grande manifestazione a Madrid per chiedere più democrazia diretta e un futuro migliore. Non c'è mai stata tanta partecipazione in Spagna".

BELGIO: TEMPESTA SU FESTIVAL ROCK, 5 MORTI E DECINE DI FERITI

(ASCA-AFP) - Hasselt (Belgio), 19 ago - La violenta tempesta che ha colpito ieri un festival di musica rock all'aperto nel nord del Belgio ha ucciso 5 persone ferendone 40, secondo quanto riferito dalla tv pubblica belga.
''La tempesta ha colpito giovedi' pomeriggio il festival Pukkelpop, che si tiene vicino alla citta' di Hasselt, e ucciso almeno cinque persone'' ha detto il sindaco di Hasselt Hilde Claes ad una radio locale. A causa del violento temporale, alcuni alberi sono stati abbattuti dalle raffiche di vento cadendo sugli spettatori e le tensostrutture in ferro dei palchi sono crollate.Un centro di crisi e' stato istituito in una palestra della vicina Kiewit per aiutare coloro che sono stati leggermente feriti o che si trovano in stato di shock.Il festival e' stato immediatamente sospeso.Il primo ministro belga Yves Leterme ha rilasciato una dichiarazione in cui porge le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.

GERMANIA: PIROMANI SCATENATI A BERLINO, 75 LE AUTO DISTRUTTE AD AGOSTO

(ASCA-AFP) - Berlino, 19 ago - Almeno 12 automobili sono state date alle fiamme a Berlino durante la scorsa notte, la quarta consecutiva caratterizzata da incendi dolosi contro veicoli. Lo rende noto la polizia.
Il cancelliere tedesco Angela Merkel si e' detta scioccata da questi attacchi, che i funzionari attribuiscono ad atti gratuiti e privi di matrice politica.Il numero totale delle auto incendiate nella capitale tedesca quest'anno ammonta a 159, 75 solo questo mese.''Noi non conosciamo la ragione di tali gesti'', ha dichiarato il portavoce della polizia Guido Busch, ''ma crediamo che sia in gran parte opera di una sola persona o un singolo gruppo di persone, e che si tratti di vandalismo privo di movente politico''.Ma i media tedeschi hanno ipotizzato che i piromani potrebbero appartenere a frange dall'estrema destra o sinistra, sollevando la preoccupazione per il verificarsi di sommosse simili ai disordini che hanno coinvolto a Londra e altre citta' britanniche questo mese.Dieter Wiefelspuetz, membro del parlamento, ha ricordato come l'organizzazione terroristica RAF, attiva tra anni '70 e '80, inizio' la propria attivita' con incendi dolosi, prima di ricorrere ad attentati e omicidi.

Lo scandalo dei fondi Ue che il Sud non sa spendere Pil, cresce il distacco dal Nord

MILANO - Dice Raffaele Fitto che l'idea di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, sospendere il pagamento dei fondi europei ai Paesi che si ostinano a comportarsi da cicale, sarebbe un colpo mortale allo sviluppo. Testuale al Sole 24 Ore : «Noi siamo nell'Unione Europea tra i maggiori beneficiari dei fondi e al tempo stesso fra i principali contribuenti netti». Verissimo, ma soltanto per quanto riguarda la seconda parte della sua affermazione. Perché fra i maggiori beneficiari lo siamo soltanto sulla carta.

Comprensibile e perfino istituzionalmente doverosa la difesa d'ufficio del ministro degli Affari regionali Fitto. Tuttavia gli dev'essere sfuggita (ma non l'aveva ricevuta anche lui?) la lettera del commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn, il quale si è premurato di avvertirci che siamo sempre, in Europa, quelli meno capaci a utilizzare i finanziamenti strutturali. E stavolta non si scherza: rischiamo di perdere 2,8 miliardi di euro di fondi se questa somma non verrà impegnata entro il 31 dicembre prossimo. Sono risorse che riguardano addirittura il periodo 2007-2009 e che rappresentano da sole metà del valore dei tagli lineari ai ministeri imposto dalla manovra economica bis.

Per quanto riguarda poi il colpo mortale allo sviluppo, al ministro Fitto devono essere sfuggiti anche i recenti e drammatici dati della Svimez, il documentatissimo centro studi per il Mezzogiorno.

Ci informano che il prodotto interno lordo pro capite delle regioni meridionali, cinque delle quali (Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Sardegna) destinatarie del recente «warning» europeo, dal 1951 al 2009 è sceso in valuta costante dal 65,3% al 58,8% di quello del Centro-Nord. Dopo il minimo divario toccato nel 1975, quando eravamo al 66 per cento, la forbice è tornata ad allargarsi. Non hanno fermato l'aumento del divario né i soldi dell'intervento straordinario né quelli del terremoto dell'Irpinia, dispersi in migliaia di rivoli clientelari e improduttivi. Ma neppure i fondi europei. Pochi, pochissimi, a giudicare da quanto male riusciamo a utilizzarli. Carmine Fotina sul Sole 24 Ore ha scritto il 5 aprile del 2011 che i 43,6 miliardi di euro del programma 2007-2013, somma comprensiva del cofinanziamento nazionale, sono stati spesi appena per il 9,6% del totale: circa la metà della cifra effettivamente impegnata, che non superava comunque il 18,8%. «Spiccano in negativo», scriveva Fotina, «il 2,4% della Campania e il 3,7% della Sicilia sul Fondo sociale europeo».

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http://www.corriere.it/economia/11_agosto_19/rizzo-scandalo-fondi-ue_93aa21c6-ca32-11e0-9ddb-a6b1d988da8e.shtml?fr=box_primopiano

«Ti porto al poligono». Gli approcci dei caporali della caserma di Ascoli Piceno

Le accuse di sei soldatesse della caserma di Parolisi: respirazioni bocca a bocca e incontri in hotel

Salvatore Parolisi fotografato con la  soldatessa Ludovica Perrone (Ansa)
Salvatore Parolisi fotografato con la soldatessa Ludovica Perrone (Ansa)
ASCOLI PICENO - Sotto la torretta della caserma Clementi il piantone intima l'alt. Non serviva: ha gli occhi azzurri, il fisico slanciato e si chiama Giulia. Accanto a lei troneggiano quattro baldi soldati in mimetica che un po' parlano, un po' controllano, un po' osservano mentre Giulia, dolcemente, sorride.

Chiaro che il pensiero va lì, dopo gli audaci racconti di alcune reclute del 235° Reggimento addestramento volontari di Ascoli Piceno, la piazza d'armi dove vengono formate le soldatesse italiane, dove Salvatore Parolisi ha conosciuto Ludovica, ex allieva e amante, dove Valeria, Simona, Gaia, Giuditta e Veronica, sono uscite rumoreggiando e denunciando alcuni caporali e marescialli. «Il capo mi avvicinava... Mi invitava... - ha poi dichiarato al tribunale militare Simona, napoletana combattiva, accusando un suo superiore -. Mi diceva non ti preoccupare, io ti porto in un posto più sicuro, tipo qui al poligono. Diceva che non ci avrebbe visto nessuno...».

Più di lei Valeria, la siciliana: «Aveva un atteggiamento, insomma... Vediamo queste curve di livello. Allora, come siamo messi?... Poi c'è stato il fatto della respirazione bocca a bocca, mi disse che se fosse svenuto non potevo sottrarmi». Giuditta, invece, vorrebbe forse strangolarlo, il caporalmaggiore: «Durante l'addestramento usava sistemi violenti, come quando facevamo il passo del leopardo e mi dava i colpi sul sedere». E poi c'è Rosa, altra conquista di Parolisi . In una tormentatissima testimonianza ha un po' per volta riconosciuto l'avventura col caporalmaggiore, «all'inizio era un gioco, si scherzava e finiva lì, poi lui mi mandò un messaggio un po' troppo spinto su Facebook...». Racconta i primi approcci, «la festicciola in caserma, nel suo ufficio», i «piccoli favori durante il corso, è normale, se tu sei l'istruttore e hai interesse per una recluta qualche priorità gliela dai. Tipo io andavo via prima per una cosa o per l'altra...». Fino all'albergo sulle colline ascolane, la Dimora di Morgiano, dove «sapevo che andavano tutti... una volta in una sola sera c'erano più di uno Scelto insieme. Parolisi per fare un po' il grande mi disse che si erano incontrati due Scelti in contemporanea... nel senso della stessa sera». E dello stesso albergo parla anche Ludovica, venuta dopo Rosa ed eletta dal caporalmaggiore ad amante seria. Così seria da indurre i magistrati ascolani (ma non quelli di Teramo) a indicare nella loro storia d'amore il movente del delitto di Melania Rea, moglie di Parolisi. «A Morgiano l'ultima volta che ci sono stata faceva ancora caldo - ricorda Ludovica -. Era lui che prenotava. Io non consegnavo mai il documento... Adesso che ci penso ci sono stata anche un giorno che c'era brutto tempo».

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http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_19/pasqualetto-ti-porto-al-poligono-gli-approcci-dei-caporali_aee2a79c-ca32-11e0-9ddb-a6b1d988da8e.shtml

Coraggio, dimezzate deputati e senatori

Di tutti i peccati che la classe politica italiana non cessa di commettere, quello di avant’ieri (una seduta di Palazzo Madama a cui hanno partecipato soltanto undici senatori) è probabilmente uno dei più veniali. In altre circostanze avremmo sorriso e perdonato. Oggi fatichiamo a capire. Il problema non è la maggiore o minore presenza di parlamentari per una occasione puramente procedurale. Il vero problema è quello della totale insensibilità di una larga parte del ceto politico per i sentimenti e gli umori del Paese. Non è necessario essere osservatori di mestiere per sapere che gli italiani sono arrabbiati. Sanno che anche i politici, come certi banchieri, si sono distribuiti bonus generosi: indennità, vitalizi, rimborsi, collaboratori spesso pagati in nero, pasti semi-gratuiti, uffici semi- privati affittati nel centro di Roma a spese dello Stato, facilitazioni di varia natura. Sanno che molti politici hanno una concezione privata della loro funzione e se ne servono permeglio perseguire i loro personali interessi. Sanno che un parlamentare avvocato, tanto per fare un esempio, può continuare a esercitare la sua professione anche se questo sottrae tempo al suo incarico e lo espone a un continuo, virtuale conflitto di interessi. Credevano di avere eletto un servitore dello Stato e si accorgono di avere dato i loro voti a una corporazione.

Evidente da tempo, questa insofferenza è stata inasprita dalla congiuntura economica. La classe politica chiede ai suoi connazionali di stringere la cinghia, ma si limita a qualche modesto sacrificio. Non ha capito che non esistono soltanto i conti del bilancio statale. Esistono anche quelli della democrazia, vale a dire del rapporto fra gli eletti e gli elettori. Non ha capito che non esiste soltanto il mercato dei valori finanziari, dove gli Stati e le aziende devono dimostrare la loro serietà e credibilità. Esiste anche il mercato dei valori democratici, dove ogni uomo politico deve rendere conto dei voti ricevuti e provare la sua affidabilità.

Per raddrizzare il Paese non basta quindi una manovra finanziaria. Occorre anche una manovra democratica, vale a dire un pacchetto di misure che serva a spegnere i sentimenti di rabbia e disprezzo che molti italiani provano per i loro rappresentanti. Se il problema maggiore, come sembra, è quello del Parlamento, converrebbe cominciare, il più rapidamente possibile, dal numero dei parlamentari. In altre circostanze avrei preferito che il dimezzamento del Senato coincidesse con una più precisa definizione delle sue funzioni in uno Stato federale e quello della Camera con una migliore ripartizione della funzione normativa tra il governo e il Parlamento. Oggi, se la classe politica vuole dare un segno di attenzione per i malumori della società, le circostanze impongono misure più rapide e quindi un progetto di legge sottoscritto dal governo e da tutti quei settori della minoranza che sono pronti ad approvarlo. L’iniziativa avrebbe tre effetti positivi: darebbe una risposta al Paese; dimostrerebbe che la riforma della Costituzione è una materia su cui maggioranza e opposizione possono lavorare insieme; direbbe agli speculatori che la nave Italia non ha alcuna intenzione di andare a fondo.