Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
lunedì 26 settembre 2011
Intercettazioni, web in rivolta contro la norma 'ammazza blog'
Intercettazioni, web in rivolta contro la norma 'ammazza blog'
Alla Camera solo per tre mandati. Si accende il dibattito sulla proposta Pd
Monito dei vescovi: ''C'è questione morale, bisogna purificare l'aria''
S&P declassa Milano e 6 Regioni, la Provincia di Roma e altri tre enti
ROMA - Dopo la sforbiciata al rating del debito sovrano dell’Italia Standard and poor’s ha tagliato anche il “voto” a 11 enti locali, tra cui le città di Milano, Bologna e Genova.
I documenti con tutti gli stipendi, i costi e i vitalizi dei politici eletti nelle Regioni
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia. (Enrico Berlinguer)
Finalmente è arrivato in Commissione il progetto di legge per rivedere il trattamento economico dei consiglieri regionali in Lombardia. L’iter sarà l’occasione per leggere, discutere ma soprattutto votare le proposte. Il tema, oggi, è legato a doppio filo con la credibilità delle istituzioni. E, da qui, vi aggiornerò passo dopo passo. Cominciando da oggi e dalla pubblicazione dei documenti che (una volta per tutte) fanno chiarezza sui costi e sulle cifre. In un momento in cui si legge di tutto e in cui i dati cambiano in base alle proprie posizioni. E poiché i numeri sono numeri e non opinioni e poiché l’informazione è obbligatoria anche per l’indignazione ecco la documentazione che è stata inviata in Commissione sul quadro generale. Ditemi cosa ne pensate.
Dal web, ai post-it, alla piazza la protesta contro il bavaglio
Dalla Rete a piazza Navona come nacque e si sviluppò il movimento che disse no alla legge contro le intercettazioni. Fino alla manifestazione del primo luglio 2010 a Roma
P.A.: MARONI, CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA STRUMENTO INDISPENSABILE
La legge bavaglio per bloccare le carte della D’Addario?
Accelerazione al Ddl sulle intercettazioni. Ma l’iter rimane complesso
Anche Il Messaggero ritorna sull’ineluttabilità della legge bavaglio, ovvero il provvedimento sulle intercettazioni tanto caro al premier, che, secondo il giornale romano, sarebbe imminente:
Oggi arriva in aula alla Camera il disegno di legge sulle intercettazioni (anche se l’esame vero e proprio partirà solo nei prossimi giorni) che il premier giudica fondamentale per «tornare ad essere un Paese civile e libero, mentre oggi non lo siamo». Aggiungendo: «Quando chiamate al telefono, sentite la morsa dello Stato di polizia». Quella sulle intercettazioni è la prima scossa che il premier vuole dareallamaggioranza per fare le riforme. E proclama: «In Parlamento ci accingiamo a fare una straordinaria battaglia per la libertà, che dobbiamo assolutamente vincere ». Si appella «ai condottieri delle nostre truppe a Camera e Senato, Cicchitto e Gasparri» per «portare a compimento» quel cammino delle riforme per «salvare la nostra libertà». Lo scontro con l’opposizione si annuncia durissimo mentre il presidente della Camera, Gianfranco Fini, avverte: se si arrivasse alla fiducia sul provvedimento «sarebbe gravissimo: mi auguro che, almeno su questo argomento, il governo rifugga dalla tentazione».
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Il tunnel Gelmini diventa famoso nel mondo
La figuraccia del ministro fa ridere (e compatire) anche fuori dall’Italia
Solo quattro righe, per descrivere lo scivolone della Gelmini sul tunnel, anzi, il “mitico tunnel” tra il Cern e il centro Italia.
SLASHDOT - Così il sito Slashdot dà la notizia che ha fatto ridere l’intera Italia per tre giorni. Ma quelle poche parole bastano per far ridere e commentare 152 utenti, che si chiedono se la traduzione del comunicato incriminato in inglese sia corretta, visti i contenuti sorprendenti. Altri si producono in freddure più o meno divertenti: “Un neutrino entra in un bar. Barista ‘Qui non serviamo neutrini’”. Altri ancora cercano di spiegare perché il comunicato dice stupidaggini, benché “non conoscendo l’italiano non posso essere certo” che le righe dell’ufficio stampa della Gelmini intendessero “proprio quello”. Cortesi, questi osservatori esteri: stentano a credere che un ministro italiano possa aver sciorinato simili castronerie.
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http://www.giornalettismo.com/archives/151757/il-tunnel-gelmini-diventa-famoso-nel-mondo/
Quei politici che lucrano sui pasti dei bambini
A Parma la retata contro la giunta Vignali
Chiedevano somme di denaro o assunzioni di amici o altri beni in cambio della proroga dell’appalto di gestione del servizio mensa degli asili e delle scuole d’infanzia. Questo il motivo per cui, con l’accusa di corruzione e tentata concussione, gli agenti della Guardia di Finanza di Parmahanno arrestato l’assessore comunale alla Scuola Giovanni Paolo Bernini, il suo segretario particolare Paolo Signorini, il dirigente della cooperativa di ristorazione Copra di Piacenza Mauro Tarana e Antonio Martelli, imprenditore parmense del settore della intermediazione immobiliare.
LA NUOVA BUFERA – La nuova bufera che dopo le mazzette sul verde investe la giunta di Pietro Vignali non e’ pero’ collegata alla precedente indagine di Green money. E’ invece partita dalla denuncia di un funzionario della Camst che ha dato il via alle indagini scoperchiando il nuovo giro di corruzione del palazzo municipale. Bernini avrebbe intascato per concedere la proroga dell’appalto circa 8.000 euro da febbraio, quando sono partite le intercettazioni. Il sistema con cui i pagamenti illeciti venivano coperti dalla Copra era quello di un contratto di sponsorizzazione con una societa’ sportiva che a sua volta tratteneva il 50% della somma e versava l’altra al segretario di Bernini, Signorini, e quindi all’assessore. A carico dell’ex assessore della Scuola del Comune c’e’ anche la vicenda dell’appalto per la gestione di un ristorante al quarto piano del Duc, che Bernini avrebbe cercato di pilotare per far vincere alla cooperativa piacentina. L’affare sarebbe poi sfumato perche’, emerge dalle intercettazioni effettuate dalla Guardia di Finanza, la Copra avrebbe presentato un’offerta prevedendo il servizio di self-service, mentre il bando prevedeva servizio al tavolo.
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http://www.giornalettismo.com/archives/151811/quei-politici-che-lucrano-sui-pasti-dei-bambini/
Le Monde, Berlusconi non sarà condannato
Le Monde, Berlusconi non sarà condannato
Processo diritti tv, giudice: ''A rischio prescrizione, rogatorie non rinviabili''
Il ministro Brunetta: "Basta certificati, eliminare anche quelli antimafia"
Berlusconi: «Lascio solo se sfiduciato» Bersani apre al governo d'emergenza
l leader del Pdl: «27 misure per la crescita. Faremo le riforme che gli alleati non ci hanno mai lasciato fare»
| Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Ansa) |
Orrore in Libia: una fossa comune con 1200 corpi scoperta alle porte di Tripoli
Svolta in Arabia Saudita, le donne potranno votare ma non guidare
domenica 25 settembre 2011
Russia: protesta a Mosca contro nuova candidatura Putin a presidenza
Usa e Pakistan, nervi tesi
di Michele Paris
I già complicati rapporti tra gli Stati Uniti e il Pakistan hanno subito giovedì una nuova gravissima scossa. L’ufficiale più alto in grado nelle forze armate americane, il capo di Stato Maggiore, ammiraglio Mike Mullen, ha infatti accusato pubblicamente i servizi segreti del paese centro-asiatico di avere avuto un ruolo diretto nei recenti spettacolari attacchi che hanno colpito il contingente NATO in Afghanistan.
Parlando di fronte ai membri della Commissione per le Forze Armate del Senato, Mullen ha sostenuto che l’attentato del 10 settembre scorso contro una base NATO di Kabul, nel quale hanno perso la vita cinque persone e sono stati feriti 77 soldati della coalizione, e l’assalto della settimana scorsa all’ambasciata USA, che ha fatto 16 morti tra civili e poliziotti afgani, sono stati opera della rete terroristica degli Haqqani con il sostegno concreto dell’ISI (Inter-Services Intelligence), la principale agenzia spionistica pakistana.
Senza mezzi termini, Mullen ha affermato che “gli Haqqani agiscono come se fossero una vera e propria sezione dell’ISI”, pur senza specificare che genere di supporto i servizi segreti pakistani avrebbero fornito a questo gruppo di insorti né citare alcuna prova concreta al riguardo.
Esponenti del governo e delle forze armate americane spesso accennano più o meno esplicitamente alla complicità delle autorità pakistane con i gruppi talebani che operano nelle aree tribali al confine con l’Afghanistan, al fine di estendere la propria influenza in quest’ultimo paese. Mai però era stata fatta un’accusa così esplicita da una personalità autorevole come Mullen, ritenuto oltretutto, nell’establishment militare statunitense, tra i più convinti sostenitori della necessità di stabilire rapporti amichevoli con il Pakistan.
Le accuse del Capo di Stato Maggiore americano vanno ad aggiungesi a numerosi altri episodi che negli ultimi mesi hanno già incrinato notevolmente i rapporti tra i due improbabili alleati, a cominciare dal blitz dello scorso mese di maggio contro il rifugio di Osama bin Laden nella cittadina pakistana d Abbottabad.
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http://informarexresistere.fr/2011/09/25/usa-e-pakistan-nervi-tesi/
Referendum, raggiunta quota 500mila Ultimi giorni per firmare contro il Porcellum
I promotori vogliono arrivare a 700mila firme in vista del controllo della Corte di Cassazione. Parisi: "E' la rivolta dei cittadini"
“Un elettore PdL su cinque vuole le dimissioni di Berlusconi”
I sondaggi di Mannheimer sul Corriere della Sera
Un elettore del Popolo delle Libertà su cinque pensa che il tempo di Silvio Berlusconi sia giunto, e che sia giunto il momento di passare la mano. I sondaggi di Renato Mannheimer pubblicati dal Corriere della Sera di oggi fotografano cosa pensano gli italiani dell’attuale situazione politica:
E all’interno c’è la sorpresa:Ma cosa ne pensa la gente? In che misura la richiesta di dimissioni del premier è condivisa dalla popolazione? Già da tempo, un quesito al riguardo viene posto mensilmente ai cittadini: se ne rileva un decremento progressivo, di mese in mese, di quanti auspicano che Berlusconi continui a governare e una corrispondente crescita, non tanto dei sostenitori di un governo alternativo (malgrado, come si sa, questa sia l’ipotesi su cui in questi giorni i politici stanno lavorando maggiormente), quanto, più direttamente, delle elezioni anticipate. Oggi meno di un cittadino su cinque (19%) si dichiara favorevole all’opportunità di una prosecuzione del governo attuale. A gennaio erano il 27%, ad aprile il 22%.
sabato 24 settembre 2011
Di Pietro: "Via il piccolo Raìs di Palazzo Grazioli" "Silvio come Gheddafi, resiste a costo di distruggere il Paese"
Lo scrive sul suo blog il leader dell'Idv: "Finché Berlusconi resta al governo manovre, tasse, tagli alla spesa pubblica non servono a niente: è come riempire d’acqua un barile con un buco".Roma, 24 settembre 2011 - “La verità che l’informazione di regime nasconde agli italiani è molto semplice. Per convincere i poveri investitori ad accattarsi i nostri titoli di Stato, nonostante Berlusconi, dobbiamo pagargli interessi altissimi. La cassaforte riempita con le manovre che saccheggiano i cittadini si svuota immediatamente per pagare quegli interessi”. Lo scrive sul suo blog il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
“Finché Berlusconi resta al governo - afferma Di Pietro - manovre, tasse, tagli alla spesa pubblica non servono a niente: è come riempire d’acqua un barile con un buco enorme nel fondo. Anche in questo Berlusconi somiglia al suo amico Gheddafi che ha resistito, fino all’ultimo, nel bunker a costo di esporre il suo Paese alla distruzione. La Libia è stata devastata dalle bombe e l’Italia lo è dalla crisi e dallo spread. Per questo non possiamo aspettare: Berlusconi se ne deve andare subito. Non lo farà da solo, dal momento che coscienza non ne ha, e non lo costringeranno i suoi gerarchi, che sono ancora più servili e irresponsabili di quanto non fossero quelli di Tripoli”.
“L’unico modo - prosegue l’ex pm - è che siano i cittadini a spingere perché il nostro gheddafino sia costretto a lasciare il bunker. La mozione di sfiducia dell’IdV e del Pd contro il ministro Saverio Romano è l’occasione per iniziare a farlo. Romano è accusato di essere legato a Cosa nostra. E’ stato nominato ministro in cambio del voto con cui l’anno scorso ha salvato Berlusconi. E` la bandiera di questo Parlamento composto, in buona parte, da escort della politica”.
“Oggi - scrive Di Pietro - ricatta i suoi compagni di maggioranza e di merende, facendo sapere che se sarà sfiduciato farà cadere il governo. La maggioranza si prepara, mercoledì prossimo, a salvargli la poltrona col voto di una Lega che ha ormai tradito tutti i propri antichi ideali, in cambio delle lenticchie di Arcore. Solo se i cittadini si faranno sentire con forza e in ogni modo possibile questo ministro venduto e ricattatore smetterà di coprire di vergogna l’Italia. E subito dopo - conclude - sarà il turno del piccolo Raìs di palazzo Grazioli”.
Lista gay, la Procura avvia un'inchiesta
I pm di Roma procedono per illecito trattamento dei dati sensibili.
MILANO - La procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, in relazione all'elenco, diffuso da un blog anonimo chiamato «Listaouting» e un pubblicato su un sito estero, in cui sono indicati i nomi di alcuni politici italiani che sarebbero gay ma che in pubblico adottano posizioni omofobe.
IL REATO - Il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Eugenio Albamonte hanno ipotizzato la violazione dell'articolo 167 della legge sulla privacy, che punisce il trattamento illecito di dati sensibili relativi alla sfera sessuale. Non si esclude, a piazzale Clodio, che nei prossimi giorni possano arrivare in procura alcune querele per diffamazione. I magistrati hanno dato incarico alla polizia postale di individuare la provenienza del blog (pare sia in California, con conseguenti problemi di rogatoria internazionale) e di risalire ai responsabili.
