martedì 26 novembre 2013

Domande


LA NUOVA MODA DEI GRECI? INIETTARSI DA SOLI IL VIRUS DELL’HIV PER POTER RICEVERE 700 EURO DI SUSSIDIO MENSILE! (GRAZIE, AUSTERITY)

1. NAZIONE IN BANCAROTTA, PAESE INFETTO: LA NUOVA MODA DEI GRECI? INIETTARSI DA SOLI IL VIRUS DELL’HIV PER POTER RICEVERE 700 EURO DI SUSSIDIO MENSILE! (GRAZIE, AUSTERITY) - 2. NON È UNA DI QUELLE BUFALE CHE GIRANO SU FACEBOOK: LO DICE UN RAPPORTO DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ: METÀ DEI NUOVI MALATI SI SONO AUTO-INFETTATI - 3. CON LE DURISSIME MISURE IMPOSTE DALLA TROIKA (ANCHE PERCHÉ LA GRECIA AVEVA TRUCCATO I CONTI) SONO AUMENTATI I SUICIDI, RADDOPPIATI OMICIDI, FURTI E PROSTITUZIONE. ED È DIMINUITO L’ACCESSO ALLE CURE MEDICHE, CON OSPEDALI AL COLLASSO - 4. "QUESTE TENDENZE NEGATIVE IN GRECIA SONO UN MONITO PER GLI ALTRI PAESI IN FASE DI AUSTERITÀ FISCALE, TRA CUI SPAGNA, IRLANDA ITALIA", OSSERVA IL RAPPORTO OMS - 5. POCHI MINUTI FA L'OMS HA CORRETTO IL SUO RAPPORTO: "ABBIAMO COMMESSO UN ERRORE: SEBBENE CI SIA UN AUMENTO DEL 52% NEI MALATI DI HIV E VI SIANO CASI DI PERSONE CHE SI INFETTANO VOLONTARIAMENTE, QUESTI NON SONO LA METÀ DEL TOTALE”



                                        
Dagotraduzione dell'articolo di Megan O'Toole per "Aljazeera.com"
www.aljazeera.com

Un numero crescente di cittadini greci si è autoinfettato con il virus dell'HIV in modo da poter avere un assegno mensile da 700 euro. Si tratta dello sconvolgente risultato di un rapporto commissionato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
tossico greco chiede soldi in stradatossico greco chiede soldi in strada
Il rapporto, "Rassegna delle cause sociali e divario di salute nella Regione Europea dell'OMS" ,afferma che circa la metà delle nuove infezioni da HIV in Grecia sono provocate volontariamente, visto che la popolazione continua a cimentarsi con un'economia vicina al collasso..
Nel paese anche il tasso dei suicidi è salito alle stelle, mentre la possibilità di accedere alle cure mediche è diminuita. "Queste tendenze negative in Grecia rappresentano un monito per gli altri paesi in fase di significativa austerità fiscale, tra cui la Spagna, l'Irlanda e l'Italia", osserva il rapporto.
Nonostante le severe misure di austerità, che hanno provocato massicce proteste in Grecia, l'economia del paese ha continuato a soffrire enormemente, con la disoccupazione che ormai ha toccato il 27 per cento.
TOSSICO AD ATENETOSSICO AD ATENE
"I tassi di HIV e l'uso di eroina sono aumentati in modo significativo, con circa la metà delle nuove infezioni da HIV auto-inflitta per poter ricevere l'assegno mensile e l'ammissione più veloce ai programmi di recupero e riabilitazione", afferma il rapporto.
I tassi di omicidio e furto sono raddoppiati, insieme alla prostituzione, probabilmente sempre in risposta alle difficoltà economiche.
Lo studio ha anche riscontrato che i suicidi sono aumentati del 17% in un periodo di due anni, dal 2007 al 2009, con il ministero della Salute che parla di un ulteriore aumento del 40% di aumento nel primo semestre del 2011.
PROTESTE IN GRECIAPROTESTE IN GRECIA
Nel frattempo, i greci hanno avuto un minore accesso alle cure mediche in quanto i bilanci degli ospedali sono stati ridotti.
L'OMS ha commissionato il rapporto per rilevare le disuguaglianze tra i paesi della Regione Europea e raccomandare politiche per colmare queste lacune. Dalla primavera del 2010, la Grecia è stata dipendente dal salvataggio del Fondo Monetario Internazionale e altri paesi europei. Le misure di austerità non sono riusciti a rilanciare l'economia greca, alimentando invece la rabbia dell'opinione pubblica.
AGGIORNAMENTO: Pochi minuti fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato una rettifica al suo rapporto: "Mentre esistono alcuni casi di soggetti che si sono auto-infettati con l'HIV, l'articolo di "Lancet" su cui si basa in parte il nostro rapporto non diceva che metà dei nuovi malati è attribuibile a una scelta volontaria. Si è trattato di un nostro errore in fase di editing del rapporto".
L'articolo di "Lancet", come scrive "al Jazeera", a sua volta cita uno studio dell'Istituto Universitario di Ricerca nella Salute Mentale, un'istituzione greca, che descrive "un sospetto fondato che alcuni consumatori di eroina si sono infettati intenzionalmente con l'HIV per ottenere i benefit dallo Stato (circa 1,400 euro ogni due mesi) e per avere la precedenza nell'accesso al "Programma Sostitutivo" (la possibilità di ottenere metadone al posto dell'eroina).
http://www.dagospia.com/rubrica-29/Cronache/1-nazione-in-bancarotta-paese-infetto-la-nuova-moda-dei-greci-iniettarsi-da-soli-67256.htm

Birgi usato per la guerra. Lo Stato pagherà

Approvato un emendamento di D'Alì e Mandelli alla finanziaria: in arrivo compensazioni per l'uso dello scalo durante il conflitto in Libia.


, Trapani

ROMA - Sì della commissione Bilancio del Senato ad un emendamento alla legge di Stabilità che concede all'aeroporto di Trapani delle compensazioni per il suo utilizzo da parte dei velivoli Nato durante le operazioni belliche in Libia. L'emendamento è stato presentato dal relatore allla legge di Stabilità, Antonio D'Alì (Ncd) e da Andrea Mandelli (Fi).
http://livesicilia.it/2013/11/23/birgi-usato-per-la-guerra-lo-stato-paghera_407262/

"We were killed, because we warned you".


lunedì 25 novembre 2013

Dal 9 dicembre 2013


Il succo di frutta che percula Berlusconi

Ancora un volta le disavventure di Silvio offrono spunto per pubblicità che fanno rumore.
Il succo di frutta che percula Berlusconi
succo berlusconi 1
LO SLOGAN -  «Più immunità di Berlusconi»: è quanto promette lo slogan scelto dal marchio danese Froosh per le etichette dei suoi succhi di frutta. La foto, che sta facendo il giro dei siti web, è stata scattata dal napoletano Pierluigi Scatola, in vacanza a Copenhagen, e diffusa su Facebook, da dov’è poi dilagata in rete.
BERLUSCONI IN PUBBLICITÀ - Il riferimento all’immunità è relativo alle virtù vantate dal succo, che fornisce, appunto, molte difese immunitarie e non è la prima volta che Berlusconi personaggio che ha sempre fatto molto rumore anche all’estero con le sue avventure, tra le tante è possibile ricordare che già nel 2011 Rayanair aveva utilizzato lo slogan «ho 560 milioni di motivi per scappare» o la Ford indiana, che aveva realizzato uno spot, poi ritirato, il cui Berlusconi scappava a bordo di una Ford Figo con Ruby e la Minetti rinchiuse nel bagagliaio.
http://www.giornalettismo.com/archives/1233055/lo-slogan-dei-succhi-di-frutta-che-fa-il-verso-a-berlusconi/

Tempo scaduto: Ryanair potrebbe lasciare l’Aeroporto di Trapani da un momento all’altro. Solo un miracolo potrebbe salvare la struttura

Trapani_Airport
Time out per il “futuro” dell’aeroporto di Trapani Birgi. Ryanair vuole una risposta concreta alla sua richiesta che equivale a: o “rimanere” a volare dallo scalo Vincenzo Florio di Trapani/Birgi agiatamente “sovvenzionato”, oppure spostare i propri velivoli su uno scalo più “generoso”. Il braccio di ferro tra l’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto trapanese, e la Compagnia Aerea si protrae ormai da mesi, ma solo ora il tempo ultimo, del 30 novembre, è scaduto; o si trovano 3 milioni di euro per le operazioni definite di coomarketing o la compagnia aerea irlandese sceglierà un altro scalo.
Anche il prefetto Leopoldo Falco, Commissario straordinario dell’ex Provincia Regionale di Trapani, aspettava per la stessa data  l’ultimatum che aveva intimato ai 24 Comuni dell’hinterland che dovranno decidere se intendono o meno sostenere economicamente la società per il rinnovo del contratto con Ryanair. Tre milioni non sono certo un obolo da poco. La Camera di Commercio aveva avanzato, con il placido assenso del Commissario Straordinario, la proposta di versare una quota in base al ritorno economico del turismo nei comuni interessati. In pratica una tassa “indolore” per le casse degli Enti Pubblici che graverebbe solo sul soggiorno dei turisti nella misura di due euro a persona a notte. La proposta è stata accettato, al momento, solo da tre Comuni su 24: Erice, Favignana e San Vito Lo Capo. Trapani, invece, metterà 300.000 euro senza introdurre la tassa, ed anche Marsala pare intenzionata a seguire la stessa strada.
E gli altri? Evidentemente non sono interessati all’operazione “salva Ryanair”.  La Compagnia Aerea irlandese vuole una risposta e l’ultimatum è scaduto proprio ieri. Intanto a Marsala ben 23 consiglieri di Sala delle Lapidi hanno proposto e approvato un ordine del giorno per il rilancio dell’aeroporto. Il Sindaco Giulia  Adamo, dal canto suo, insiste su quella che è invece per lei la priorità: “Il Vincenzo Florio presto dovrebbe assumere la denominazione di aeroporto di Trapani-Marsala”. Peccato che il cambio del nome dell’aeroporto non serve a salverà lo scalo.
C’è di buono che il 30 novembre è caduto di domenica e quindi ha spostato la decisione di 24 ore. Ben poca cosa per mettere d’accordo un Presidente di Regione, un commissario straordinario, 24 sindaci, un presidente di Camera di Commercio ed un Presidente della società che gestisce lo scalo. Ryanair da parte sua si sta comunque cautelando, e le notizie non sono buone. In attesa di capire se rimarrà a Trapani o no, la compagnia irlandese low – cost riduce le rotte, tanto che ormai è certo che gli aerei che faranno base a Trapani non saranno più quattro ma tre, se non meno.
 L’ottimismo che era trapelato il 15 settembre scorso quando la Regione Siciliana era subentrata alle quote detenute dall’ex Provincia Regionale di Trapani, è scomparso. ”Abbiamo vinto la battaglia per Birgi” diceva soddisfatto il capogruppo del Pd all’Ars, Baldo Gucciardi, attribuendo grande merito al Presidente Crocetta che, avendo deciso di far investire la Regione sull’aeroporto di Trapani, aveva risolto ogni problema. Così non è stato. Anzi la Regione non ha nessuna intenzione di detenere le quote, le rimetterà in commercio. A dire come le stanno le cose, schiettamente, è l’assessore all’Economia Luca Bianchi: “Il nostro intervento a Trapani è servito soltanto a non consentire la svendita delle azioni Airgest che presto venderemo al giusto prezzo”. A gennaio il 39 per cento delle azioni di Airgest sarà messo in vendita. Altro che rilancio dello scalo con l’ingresso della Regione Sicilia in Airgest, ora c’è il rischio, “fondato” della sopravvivenza.
La partita definitiva, in questo stato di incertezza, si gioca ora a Roma dove è stato approvato un emendamento alla legge di Stabilità presentato dai senatori Tonino D’Alì (Ncd) ed Andrea Mandelli (Fi). La commissione Bilancio del Senato concede all’aeroporto di Trapani delle compensazioni economiche per l’uso dello scalo da parte dei velivoli Nato durante le operazioni belliche in Libia. Si parla di una prima tranches di 5 milioni di euro su una proposta da tempo avanzata per un importo complessivo che ammonta al doppio. Non resta che sperare in questo miracolo… “santo” Tonino pensaci tu.
 

domenica 24 novembre 2013

Quegli incontri segreti tra Stati Uniti e Iran

Quegli incontri segreti tra Stati Uniti e Iran
La stretta di mano tra il segretario di Stato Usa, John Kerry e il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif (ap)
Gli Stati Uniti e l'Iran si sono segretamente impegnati in una serie di incontri ad alto livello nel corso dell'anno, incontri che hanno spianato la strada allo storico accordo firmato oggi a Ginevra. Lo rivela l'Associated press.

I colloqui sono stati tenuti nascosti anche agli amici più stretti dell'America , compresi i suoi partner negoziali e Israele, fino a due mesi fa, e questo spiega come l'intesa è potuta avvenire così rapidamente, nonostante le ostilità tra l'Iran e l'Occidente. 

Ma la segretezza dei colloqui può anche spiegare alcune delle tensioni tra gli Stati Uniti e la Francia  che all'inizio di questo mese aveva respinto l'accordo con l'Iran proposto dagli Usa e quelle con Israele. 
Il presidente Barack Obama ha autorizzato personalmente i colloqui come parte del suo sforzo per aprire un dialogo con un paese che il Dipartimento di Stato aveva designato come sponsor più attivo del mondo del terrorismo .
I colloqui si sono svolti nella nazione mediorientale di Oman e altrove con solo una ristretta cerchia di persone.
Dal mese di marzo, il vice segretario di Stato William Burns e Jake Sullivan, alto consigliere di politica estera del vicepresidente Joe Biden , hanno incontrato almeno cinque volte  funzionari iraniani.
Gli ultimi quattro incontri clandestini, tenutesi dopo l'elezione dell'iraniano riformista presidente Hassan Rouhani, hanno prodotto la maggior parte del contenuto dell'accordo poi presentato a Ginevra.
Il sultano dell'Oman Qaboos è stato un personaggio chiave come mediatore per il riavvicinamento Usa- Iran.  
I colloqui segreti hanno preso il giusto peso otto mesi fa, quando Obama ha inviato il vice segretario di Stato Burns, la sua aiutante Sullivan e altri cinque funzionari ad incontrare i loro omologhi iraniani nella capitale omanita di Muscat.
Obama ha inviato il gruppo poco dopo che le sei potenze avevano aperto un nuovo round di colloqui sul nucleare con l'Iran in Almaty, Kazakistan , alla fine di febbraio .

In quel momento
, i principali negoziati sul nucleare iraniano stavano facendo piccoli progressi, e gli iraniani avevano poco interesse a tenere colloqui bilaterali con gli Stati Uniti per paura che tal incontri potessero diventare di dominio pubblico.
Così, con l'aiuto del Sultano Qaboos, i funzionari di entrambi i paesi hanno cominciato a poter discutere tranquillamente senza timore di essere scoperti.
Burns, Sullivan e un piccolo team di esperti tecnici americani arrivarono su un aereo militare a metà marzo per l'incontro con gli iraniani.
L' obiettivo da parte americana era semplicemente a quel punto di vedere se gli Stati Uniti e l'Iran potevano organizzare con successo colloqui bilaterali nonostante l'asprezza delle relazioni tra le due nazioni. 
Al di là di questioni nucleari, spiegavano i funzionari Usa, alla riunione di marzo in Oman c'era anche la preoccupazione circa il coinvolgimento iraniano in Siria, le minacce di Teheran di chiudere l' importanza strategica dello stretto di Hormuz e lo status di Robert Levinson , un ex agente dell'FBI rapito in Iran, così come altri due americani detenuti nel paese.
Sperando di mantenere il canale aperto, il segretario di Stato John Kerry ha poi visitato Oman a maggio per un viaggio apparentemente destinato a spingere un accordo militare con il sultanato, ma segretamente focalizzato sul mantenimento del ruolo di mediazione fondamentale di quel paese, in particolare dopo le elezioni iraniane che erano in programma per il prossimo mese.


L'elezione di Rouhani nel mese di giugno su una piattaforma volta ad alleggerire le  sanzioni paralizzanti per l'economia iraniana e la volontà dichiarato di impegnarsi con l'Occidente, hanno dato una nuova scintilla per lo sforzo degli Stati Uniti.

Due incontri segreti sono stati organizzati subito dopo l'insediamento di Rouhani nel mese di agosto, con l'obiettivo specifico di far progredire i colloqui sul nucleare in fase di stallo con le potenze mondiali.
Un altro paio di incontri ha avuto luogo nel mese di ottobre.
Burns e Sullivan hanno guidato la delegazione degli Stati Uniti in ciascuna di queste sessioni, e si sono uniti alla riunione segreta finale dal capo negoziatore Usa sul nucleare Wendy Sherman. 
Gli incontri privati hanno coinciso con un allentamento pubblico della discordia tra Usa e Iran. Ai primi di agosto, Obama ha inviato Rouhani una lettera congratulandosi per la sua elezione. La risposta del leader iraniano è stata vista positivamente dalla Casa Bianca che ha gettato subito le basi per le ulteriori colloqui segreti .

Mentre i negoziatori hanno continuato a parlare dietro le quinte, si è fatta strada l'ipotesi di un possibile incontro tra Obama e Rouhani a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, cui entrambi hanno partecipato in settembre a New York.
Burns e Sullivan hanno cercato di organizzare il colloquio, ma l'incontro non è avvenuto in gran parte a causa delle preoccupazioni iraniane. Due giorni dopo, però, Obama e Rouhani hanno parlato per telefon, il primo contatto diretto tra un leader statunitense e iraniano in più di 30 anni. Fu solo dopo quella telefonata Obama - Rouhani che gli Stati Uniti hanno cominciato informare gli alleati dei colloqui segreti con l'Iran.

Continua ...
http://www.repubblica.it/esteri/2013/11/24/news/quegli_incontri_segreti_tra_stati_uniti_e_iran-71790310/

Arriva l'inverno, temperature in calo a partire da martedì

Allarme Coldiretti: "Un italiano su cinque non può scaldarsi". Prevista neve a quote molto basse sulle coste adriatiche, anche su Molise, Abruzzo e nord Puglia a 100-200 metri.
Arriva l'inverno, temperature in calo a partire da martedì
La cima del Vesuvio imbiancata dalla neve dopo le temperature in forte calo che si sono registrate a Napoli (ansa)
L'Italia sarà investita all'inizio della prossima settimana da un'ondata di aria gelida. Dopo il maltempo del fine settimana, con ombrelli ancora aperti, soprattutto al centro-sud, le temperature caleranno ulteriormente. Da lunedì è previsto il freddo intenso, ma inizieranno a scendere soprattutto fra martedì e mercoledì. Sarà un anticipo dell'inverno con una massa d'aria artica continentale in arrivo da Est. Il gelo si estenderà su tutta Italia, raggiungendo anche l'estremo Sud. Soffieranno forti venti settentrionali sulla Penisola, con forte tramontana al Centrosud. Questa aria gelida, molto secca, farà cadere la neve a quote molto basse sulle coste adriatiche, anche su Molise, Abruzzo e nord Puglia a 100-200 metri.

METEO

Arriva il il gelo ma più di un italiano su cinque (21,1%) dichiara di non poter riscaldare adeguatamente la propria abitazione e nelle case tornano le stufe a legna e si riaccendono i camini. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat, dalla quale risulta che è quasi raddoppiato il numero di italiani che si trova in condizioni di disagio tali da dover soffrire il freddo, rispetto all'inizio della crisi nel 2007 quando erano il 10,7%.

Dopo giorni di maltempo, il Nord e le regioni tirreniche vivranno una tregua. Ma al Nord i valori pomeridiani saranno davvero bassi per il periodo e compresi tra i 6 e i 9 gradi. Minime vicine allo zero al Centronord. A Milano e Roma sono stati già presi provvedimenti per ospitare i senza tetto.

Allarme valanghe in Trentino, dove è stato segnalato un  "marcato pericolo di valanghe in quota" dal servizio meteo della Provincia. Nelle ultime 48 ore - si legge nel sito istituzionale - il territorio provinciale è stato interessato dal passaggio di un fronte freddo, che ha apportato precipitazioni abbondanti, particolarmente intense nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 novembre".

http://www.repubblica.it/cronaca/2013/11/24/news/arriva_il_gelo_-71815884/

Grillo a Letta: "Io, populista e rabbioso, vi cancellerò"

Il leader del Movimento Cinque Stelle risponde così all'affondo di Letta che aveva parlato dei populisti rabbiosi che sfruttano le paure della gente. Intanto però la capogruppo al Senato,. Tavera, "offre" a Grasso la tessera del MovVimento.
ROMA - Il duello Grillo-Letta si arricchisce di un nuovo capitolo. All'insegna di moniti contro i populismi e invettive contro "Capitan Findus". Stavolta a scatenare l'ira del leader Cinque Stelle sono state le parole del premier in un messaggio inviato, stamattina, alla Convenzione Pd. "Spero che le primarie siano una straordinaria prova di partecipazione, una risposta a chi grida e basta e fa leva sulle paure dei cittadini perchè non ha altri argomenti se non quelli del populismo rabbioso", dice Letta.

Parole che, alle orecchie di Grillo, suonano come una sfida inaccettabile: "Certo, siamo rabbiosi verso questi partiti che hanno depredato il Paese e si atteggiano a salvatori. Certo, siamo populisti rabbiosi e quando avremo la maggioranza, cancelleremo dalla Storia questa classe politica. Populista rabbioso? Mi piace!".


E poi il consueto attacco a "Capitan Findus". "Ha molti meriti - scrive Grillo sul suo blog - Capitan Findus, nipote del Gran Ciambellano Gianni Letta e pollo di allevamento della democrazia cristiana traslocato nel pdmenoelle". Questo "signore sta perdendo la testa - aggiunge - è il primo esempio di un attaccapanni premier, chi ci appende i vestiti da lui vuole una cosa sola, il mantenimento dello status quo, anche a costo di tenere il kazako Alfano e la ligrestina Cancellieri attaccati alle loro poltrone esponendosi a figure di merda colossali".

A sopresa, invece, arriva un'apertura al presidente del Senato Pietro Grasso, da parte dei due capigruppo Cinque Stelle di Camera e Senato. "Anche in virtù delle mie recenti partecipazioni alle riunioni dei capigruppo, trovo il presidente Grasso corretto. Se lui volesse far parte del M5S, basta che se lui ha qualche tessera la dia indietro...". Così Paola Taverna, ospite di In mezz'ora, risponde a una domanda sull'ipotesi di un Pietro Grasso 'grillino'.

http://www.repubblica.it/politica/2013/11/24/news/grillo_a_letta_io_populista_e_rabbioso_vi_canceller-71821470/

Berlusconi condannato, Quirinale: "No condizioni per intervento capo dello Stato"

All'indomani delle parole pronunciate dall'ex premier alla convention dei giovani di Forza Italia, il Colle replica sulla richiesta di grazia: "Giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni. No a comportamenti di protesta che fuoriescano dai limiti del rispetto delle istituzioni". Immediate le reazioni tra i fedelissimi del Cavaliere: "Sbigottito da Napolitano", dice Gasparri.
Berlusconi condannato, Quirinale: "No condizioni per intervento capo dello Stato"
Il capo dello Stato Giorgio Napolitano 
ROMA -  Sulla grazia a Silvio Berlusconi, condannato in Cassazione per frode fiscale sui diritti tv Mediaset, all'indomani delle parole pronunciate dall'ex premier arriva la presa di posizione del Quirinale: "Non solo non si sono create via via le condizioni per un eventuale intervento del capo dello Stato sulla base della Costituzione, delle leggi e dei precedenti, ma si sono ora manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni". Lo scrive in una nota l'ufficio stampa del Quirinale a proposito delle parole pronunciate ieri da Silvio Berlusconi: alla convention dei giovani di Forza Italia, dove l'ex premier è intervenuto una settimana dopo la rinascita del partito con cui si candidò la prima volta nel 1994, ha detto di non avere alcuna intenzione di chiedere la grazia al capo dello Stato ma che Napolitano gliela dovrebbe ugualmente concedere.

"Su tutti i problemi relativi alla sentenza definitiva di condanna pronunciata l'1 agosto scorso dalla Corte di Cassazione nei confronti del senatore Berlusconi - precisa il Colle - il presidente della Repubblica si è in questi mesi sempre espresso e comportato in coerenza con la sua ampia dichiarazione pubblica del 13 agosto. Nulla è risultato però più lontano del discorso tenuto sabato dal senatore Berlusconi dalle indicazioni e dagli intenti che in quella dichiarazione erano stati formulati".

Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2013/11/24/news/diritti_tv_e_condanna_per_frode_fiscale_su_grazia_a_berlusconi_il_quirinale_no_condizioni_per_intervento_capo_dello_stato-71848304/

FREDDIE MERCURY: 5 Settembre 1946 - 24 Novembre 1991. R.I.P

Pensioni, come cambiano le regole dal 2014 - La riforma Fornero in azione

Pensioni, come cambiano le regole dal 2014

Da gennaio le lavoratrici dipendenti del settore privato potranno andare in pensione di vecchiaia solo dopo aver compiuto i 63 anni e 9 mesi, 18 mesi in piu’ rispetto ai requisiti previsti per il 2013 (62 anni e tre mesi). Dal 2014 scattano infatti i nuovi requisiti per il pensionamento di vecchiaia delle donne previsti dalla riforma Fornero che porteranno gradualmente alla parificazione delle eta’ di vecchiaia all’inizio del 2018 (66 anni e tre mesi ai quali aggiungere l’adeguamento alla speranza di vita). Ecco in sintesi i requisiti per l’uscita da lavoro nel 2014, in presenza comunque di almeno 20 anni di contributi (se si hanno contributi accreditati prima del 1996. Se si e’ cominciato a versare dopo il 1996 e’ richiesto anche un importo di pensione di almeno 1,5 volte la soglia minima):
- DONNE DIPENDENTI SETTORE PRIVATO: potranno andare in pensione di vecchiaia le donne con almeno 63 anni e 9 mesi. Dal 2016 (fino al 31 dicembre 2017) scattera’ un ulteriore scalino e saranno necessari 65 anni e tre mesi ai quali aggiungere l’aumento legato alla speranza di vita. Potranno quindi andare in pensione ancora quest’anno con 62 anni e 3 mesi le lavoratrici nate prima del 30 settembre 1951 mentre se si e’ nate a ottobre dello stesso anno l’uscita dal lavoro sara’ rimandata almeno fino a luglio del 2015.

- DONNE AUTONOME E GESTIONE SEPARATA: 
nel 2014 le lavoratrici autonome potranno andare in pensione con almeno 64 anni e 9 mesi, con un anno in piu’ rispetto a quanto previsto per il 2013. Per il 2016 e il 2017 saranno necessari almeno 65 anni e 9 mesi, requisito al quale andra’ aggiunta la speranza di vita.
- UOMINI SETTORE PRIVATO: nel 2014 vanno in pensione con gli stessi requisiti del 2013 (66 anni e tre mesi). I requisiti cambiano nel 2016 con l’adeguamento alla speranza di vita.

- SETTORE PUBBLICO, UOMINI E DONNE: 
restano i requisiti previsti per il 2013. Si va in pensione ancora nel 2014 e fino al 2015 con 66 anni e tre mesi di eta’. Il requisito andra’ adattato alla speranza di vita nel 2016. – PENSIONE ANTICIPATA’: nel 2014 gli uomini potranno andare in pensione in anticipo rispetto all’eta’ di vecchiaia se hanno almeno 42 anni e 6 mesi di contributi versati, un mese in piu’ di quanto previsto nel 2013. Per le donne saranno necessari almeno 41 anni e 6 mesi di contributi (un mese in piu’ di quanto previsto nel 2013). Anche i requisiti per la pensione anticipata andranno adeguati dal 2016 all’aumento della speranza di vita. (ANSA)

E tu avresti il coraggio di rivoltarli?


Essere solitario ...

"Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. 

Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia o dell’amore,

poichè nessuno è più sensibile nelle relazioni, di un solitario."(C. G. Jung)

Il 9 Dicembre molti movimenti e cittadini bloccheranno l'Italia per chiedere le dimissioni del governo: per la riuscita dell'iniziativa è NECESSARIO il supporto di tutti! Partecipa all'evento e invita i tuoi amici: DIVENTA PARTE ATTIVA DELLA PROTESTA!

Fico (M5S): "Privatizzazioni servono solo a svendere". VIDEO

L'esponente del Movimento 5 Stelle, ospite di Maria Latella su Sky TG24, si dice contrario al programma di dismissioni proposto dal governo: "Dobbiamo tornare a riacquistare la nostra sovranità"
http://tg24.sky.it/tg24/politica/2013/11/23/roberto_fico_commissione_vigilianza_rai_intervista_maria_latella.html

L'intervista di Maria Latella a Roberto Fico (parte 1)

" 'A livella" secondo Snoopy


Terrorismo


In Italia si prepara davvero una rivoluzione?


Polizia: risposte immediate o lasceremo entrare i manifestanti nei palazzi del potere

Aprire immediatamente un tavolo di discussione, con il sindacato, che possa accompagnare l’iter parlamentare della legge di stabilità, in modo da far comprendere al Parlamento il gravissimo disagio e lo scoramento totale delle donne e degli uomini in uniforme che quotidianamente si sacrificano in ogni angolo del Paese per la sicurezza e la coesione sociale».E’ quanto chiede il Segretario Generale del SIULP, Felice ROMANO, dopo un confronto con i poliziotti, reduci della manifestazione di sabato scorso a Roma, rispetto ai contenuti della manovra economica varata dal CDM che, «diversamente da quanto preannunciato dall’esecutivo, non contiene alcuna risposta alle esigenze della sicurezza e soprattutto dei suoi operatori».«Straordinari non pagati da oltre un anno, missioni e indennità di ordine pubblico arretrati da circa 11 mesi, doppi turni e servizi pesanti nei quali, quasi sempre si è esposti al rischio dell’incolumità personale e nei quali la dignità di onesti servitori dello Stato è costantemente calpestata in nome di una ragione di stato per un Stato completamente assente per i suoi servitori – continua Romano – hanno creato una miscela esplosiva che corre il rischio di assumere pieghe imprevedibili e incontrollabili».«Le dichiarazioni rese dai colleghi e riportate da alcune trasmissioni televisive, secondo le quali alcuni operatori delle Forze di polizia hanno dichiarato che alla prossima manifestazione, visto il trattamento ricevuto dal Governo, si faranno da parte e lasceranno entrare i manifestanti nei palazzi del potere, sono sintomatiche di un totale senso di abbandono che i poliziotti vivono per effetto del trattamento a loro riservato che il Parlamento non può far cadere nel vuoto». «È ormai allarme rosso per la sicurezza, per i suoi operatori e per tutto ciò che questo può innescare. È stata già deliberata la manifestazione nazionale per effetto dell’insopportabile danno e denigrazione che comporta, per i poliziotti, la proroga del blocco contrattuale e, soprattutto, del tetto salariale che mina anche la stessa tenuta dell’operatività della funzione di polizia atteso che a responsabilità maggiori non corrisponde un trattamento economico adeguato come quello riconosciuto agli altri che hanno raggiunto la stessa professionalità prima del 1° gennaio 2011. Essa, però sarebbe il punto di non ritorno nel rapporto fiduciario ed indissolubile che deve presiedere la relazione esistente tra lo Stato e chi lo rappresenta e che per esso è pronto anche al sacrificio estremo».«Ecco perché – conclude Romano – se il Governo non darà risposte concrete ed immediate al disagio degli operatori della sicurezza, anche attraverso forme di autofinanziamento interno ad ogni singola Amministrazione, oltre alla manifestazione nessuno si meravigli se quanto preannunciato anonimamente dai colleghi impegnati nella manifestazione di sabato scorso dovesse trovare riscontro».
http://themyworld2.blogspot.it/2013/11/polizia-risposte-immediate-o-lasceremo.html

venerdì 15 novembre 2013

Vendo appartamento centro storico di Trapani, adiacente al porto vicino scalo aliscafi.

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domenica 9 dicembre 2012

Le ragioni del mio silenzio.

Mi scuso con i miei lettori per il mio lungo silenzio, ma sono stata troppo schifata dalla politica esercitata in maniera esecrabile.
Spero di riuscire adesso a tenervi aggiornati come un tempo.
Non garantisco il risultato.
Melomane

domenica 26 febbraio 2012

ODIO I LUNEDI'

No a Usa: India continuera' a comprare petrolio da Iran

No a Usa: India continuera' a comprare petrolio da Iran TEHERAN - L'India continuera' ad importare petrolio iraniano. L'ha detto l'ambasciatore indiano in Iran Srivastava, citato dall'agenzia Fars News. La dichiarazione e' stata fatta dal diplomatico nel corso di un colloquio con il presidente della Camera di commercio di Teheran Yahya al Eshaq. Srivastava ha infatti citato la posizione presa dal ministro delle Finanze indiano in risposta alla "proposta" del governo statunitense di aiutare Nuova Delhi a trovare fonti alternative per sopperire all'embargo occidentale contro gli approvvigionamenti iraniani. Gli Usa avevano detto all'India che potrebbero infatti favorire accordi con l'Iraq e l'Arabia Saudita, principali fornitori internazionali di greggio, ma l'informazione resta ancora ufficiosa.

Afghanistan in fiamme: in discussione l'intero equilibrio di un Paese

Afghanistan in fiamme: in discussione l'intero equilibrio di un Paese KABUL - L'Afghanistan brucia, infiammato dalle violente proteste seguite al caso del sacro Corano profanato nella base americana, rimettendo in discussione l'intero equilibrio di un Paese chiave, nel quale gli Stati Uniti stanno combattendo una delle guerre più lunghe della loro storia. Ma dietro le manifestazioni c'è una sommatoria di fattori, come spiega l'analista Martine van Bijlert. "Credo - spiega la studiosa - che ci siano diverse cause concomitanti. Una è certamente la profanazione del Corano. E' un'azione che gli afgani hanno sentito come un insulto, e che ha scatenato la rabbia". "Poi - aggiunge van Bijlert - c'è il fatto che a bruciare il Corano sono stati gli americani, e questo ha provocato grande frustrazione. Le forze statunitensi sono venute qui, promettendo di aiutare gli afgani. Dieci anni dopo non abbiamo idea di quello che è accaduto e di quello che succederà in futuro".Nel frattempo nelle strade la popolazione continua a protestare, e i toni sono tanto espliciti quanto preoccupanti per gli Usa. "Vogliamo insultare l'America - dice un'uomo afgano - L'America è il nostro nemico, loro non sono musulmani. Siamo molto arrabbiati". "Avevano già bruciato il Corano in America - spiega un ragazzo - e poi lo hanno fatto in Iraq e molte altre volte qui in Afghanistan. Ora ci devono delle spiegazioni". La situazione, insomma, rimane molto tesa, anche se le violenze nelle ultime ore sono diminuite. Resta però aperto il nodo fondamentale: l'Afghanistan è la chiave per lo scacchiere mediorientale e una profonda crisi in questo Paese potrebbe rendere ancora più ingestibile la situazione nell'area.  

In Italia stipendi tra i più bassi d'Europa. Guadagniamo la metà dei tedeschi

Roma, 26 feb. (Ign) - In Italia, nel 2009, lo stipendio medio annuo è stato di 23.406 euro. Un dato presente in un rapporto Eurostat, 'Labour market statistics', che relega il nostro Paese tra gli ultimi Paese nella graduatoria dei redditi europei. In Lussemburgo o in Olanda le cifre sono molto diverse, rispettivamente di 48.914 e 44.412 euro. Anche la Germania è ben oltre il dato italiano, con 41.000 euro. Niente poi a che vedere con la Danimarca e la Norvegia, le cui medie aggiornata a tre anni fa toccano quota 56.044 e 51.343 euro.

Il dato è riferito a un lavoratore di un'azienda di almeno dieci dipendenti che opera nel ramo dell'industria, delle costruzioni, dei servizi e del commercio. Nella tabella presente a metà rapporto Eurostat, l'Italia viene superata di poco dalla Spagna (26.316 euro) e da Cipro (24.775 euro).


Nel 2009 la Grecia ci superava con 29.160 euro. Oggi, nel paese investito dalla crisi economica che l'ha portato sull'orlo del default e ha impegnato l'Europa in un piano di salvataggio, colpisce il dato di uno stipendio minimo: appena 922 euro, 11.064 annui.



Dalla P2 a Mills: i 17 processi con alla sbarra Berlusconi

ROMA – Dalla loggia P2 fino alla prescrizione di sabato per la presunta corruzione dell’avvocato inglese David Mills. Sono i 17 processi che hanno visto alla sbarra l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Qui sotto (clicca sulla foto per ingrandire) il quotidiano La Repubblica li riassume in una chiara tabella cronologica.

Il conto corrente gratis per pensionati poveri non va giù alle banche

ROMA – I conti, nel dettaglio, non li hanno ancora fatti. Se non altro perché quello delle liberalizzazioni non è ancora un testo definitivo e per capire quanto costerà davvero bisognerà attendere i decreti attuativi. Eppure alle banche basta già quanto letto nelle prime bozze per iniziare la protesta: perché, con le proposte del governo, l’onere a loro carico potrebbe arrivare al miliardo di euro. Nel mirino c’è soprattutto una misura che rischia di erodere profitti sensibili agli istituti: quella che prevede un conto corrente a zero spese per i pensionati al di sotto dei 1500 euro.
Tutto è iniziato con il provvedimento sul cash, quello che impediva ai pensionati con più di mille euro al mese di ritirare i soldi in contanti. Provvedimento, ovviamente, da bilanciare con aiuti sulle spese bancarie dei pensionati. Così il Governo Monti ha pensato, nel decreto sulle liberalizzazioni, ad un conto corrente bancario per i pensionati più “deboli”.
Ma i punti oscuri non mancano. Innanzitutto. I 1500 euro sono da intendersi netti o lordi? Perché la sostanza, e soprattutto il numero di pensionati cui si applicherebbe l’agevolazione, cambia. E non di poco. Non solo. Osserva Sergio Bocconi sul Corriere della Sera che non è ancora chiaro “se i conti siano diretti anche a chi magari riceve una simile pensione ma ha a disposizione anche cifre consistenti per svariati altri motivi”.
E infine: cosa è davvero a costo zero? L’apertura del conto o tutte le operazioni? Domande, queste, che ovviamente preoccupano le banche. Anche perché quello dei conti correnti per pensionati non è l’unico tema sul tavolo. C’è infatti la questione polizza vita collegata al mutuo. Con la liberalizzazione il governo chiede alla banca che concede il mutuo di dare possibilità di scelta al cliente. Non solo, quindi, la propria polizza ma altre due “esterne”. Osserva Bocconi: “L’istituto, oltre a un contratto collettivo standardizzato, deve proporre altri due individuali e quindi soggetti a visita medica e altre modalità varie. Inoltre la banca è obbligata ad accettare l’eventuale polizza che il cliente può scegliere sul mercato”.
Infine il governo chiede alle banche di eliminare le commissioni alla pompa di benzina per spese inferiori ai 100 euro. Prima erano a carico dell’esercente, ora si vorrebbe spostare sulle banche. Che, ovviamente, non gradiscono. Ma non ditelo ai benzinai.

Una catena umana intorno a Mosca

Prova di forza dell’opposizione
a sette giorni dalle presidenziali.
Kasparov leader delle proteste:
«Sarà un anno molto caldo»

mosca
Un maxi-girotondo per protestare contro Putin. Nuova protesta nella capitale russa contro i brogli elettorali a una settimana dalle presidenziali che vedono Putin super favorito con oltre il 50%, secondo tutti i sondaggi. Il movimento di contestazione ha scelto una forma di protesta inedita in Russia, ma già usata il 23 agosto 1989 nei tre Paesi baltici - allora nell’Urss - per rivendicare l’indipendenza da Mosca: una grande catena umana, un enorme girotondo di persone che si terranno per mano lungo il "Kolzò", l’anello dei giardini che circonda la capitale. I leader della contestazione hanno comunicato che sono oltre 34 mila le persone scese in strada.

Nel 1989 scesero in strada oltre mezzo milione di persone per oltre 600 km, con una fascia da lutto nera per ricordare il cinquantenario del "giorno nero" delle tre repubbliche, quando fu firmato il
patto Molotov-Ribbentrop che mise fine alla loro sovranità.

Oggi è invece un "anello bianco", così l’hanno chiamato, dal colore del nastro scelto come simbolo della protesta pacifica contro Putin. Per evitare le polemiche sul numero di partecipanti effettivi, gli organizzatori hanno anche calcolato che per riempire tutto "l'anello dei giardini'' saranno necessarie 34mila persone, lungo i 15 km del Kolzò: sul sito della manifestazione vi sono stamane 7783 adesioni, ma su Facebook sono circa 14 mila, mentre su V Kontakte, la versione russa della rete sociale, superano i 36 mila.

Tra i leader della contestazione Gary Kasparov. «Non finirà tutto il 4 marzo con le elezioni presidenziali, il 2012 sarà un anno molto caldo», le parole dell'ex campione mondiale di scacchi. «Il 4 marzo ci saranno abusi senza precedenti ma questa volta riusciremo a dimostrarli con degli scrutini paralleli a Mosca, San Pietroburgo e Iekaterinburg», spiega. «Putin - prosegue - non sarà più un presidente legittimo: sarà eletto con i voti della Cecenia e del Daghestan ma non si può governare senza Mosca e San Pietroburgo». Quanto agli altri quattro candidati presidenziali, Kasparov li considera «solo dei quadretti: l’importante è votare contro Putin».

L’iniziativa di oggi non prevede autorizzazioni, ma il Comune di Mosca ha ammonito a non bloccare il traffico e a non esibire cartelli o gridare slogan: una richiesta che pare difficile da assecondare.

La Chiesa ortodossa russa intanto continua a frenare sulle manifestazioni di piazza, criticando la scelta del giorno, ossia la vigilia della Quaresima, per il grande girotondo di contestazione a Putin previsto oggi nella capitale. «Non è il giorno migliore per un raduno di protesta», ha commentato Vsevolod Chaplin, capo del dipartimento comunicazione del patriarcato. «Non è un peccato andare a manifestare, in generale, se si è rispettosi della legge e non si gridano slogan offensivi», ha tuttavia concesso.

Sudafrica, Mandela sta bene

Sudafrica, Mandela sta bene
Johannesburg - Nelson Mandela sta bene e potrebbe essere dimesso oggi o domani. Lo ha fatto sapere il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, che ieri aveva informato del ricovero del leader della lotta all'apartheid a seguito di dolori all'addome. L'anno scorso Mandela era stato ricoverato per alcuni giorni in un ospedale privato a Johannesburg per un'infezione respiratoria acuta e successivamente l'esercito sudafricano si era assunto l'incarico di occuparsi delle condizioni di salute dell'ex presidente.

Usa/ intelligence: Iran non fabbrica bomba atomica

Usa/ intelligence: Iran non fabbrica bomba atomica WASHINGTON - L'Iran non lavora alla bomba atomica. E' quanto emerge da documenti dell'intelligence Usa rivelati dal Los Angeles Times. Si tratta di documenti del 2011, che confermano quanto i servizi segreti americani affermavano gia' nel 2007: Teheran non sta fabbricando armi atomiche. Il rapporto porta la firma di 16 diverse agenzie Usa di intelligence, le quali sono convinte che, benche' Teheran avrebbe condotto ricerche che possano metterla in condizioni di dotarsi di ordigni nucleari, al momento non ne hanno e non ne costuiscono. Per il quotidiano Usa i servizi segreti americani e israeliani concordano che l'Iran ha intensificato le attivita' di arricchimento dell'uranio e si e' dotata delle infrastrutture necessarie per diventare una potenza nucleare. Quello su cui la Cia e le altre agenzie di spionaggio Usa divergono da Israele ( che al contrario dell'Iran non ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare e non ha mai permesso all'Aiea di visitare i suoi siti perche' e' in possesso di almeno 200 testate atomiche) e' la minaccia militare: gli 007 americani, infatti, ritengono che Teheran non abbia ancora deciso se riattivare un programma parallelo destinato alla costruzione di testate nucleari, programma che fu sostanzialmente interrotto nel 2003. L'articolo e' uscito pochi giorni prima dell'incontro a Washington tra il presidente Usa Barack Obama e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per discutere il programma nucleare iraniano.

Raid israeliano su Gaza, colpita fabbrica di cemento

Raid israeliano su Gaza, colpita fabbrica di cementoGAZA - Gli aerei da guerra israeliani hanno sparato due missili contro un sito alla periferia di Rafah nel sud della Striscia di Gaza, causando gravi danni ad una fabbrica di cemento. Ambulanze e vigili del fuoco sono accorsi sul posto. Nessun ferito o danni a persone sono stati segnalati. Fonti militari israeliane hanno confermato l'attacco, sostenendo che l'obiettivo era una fabbrica di armi. Più di 1.400 palestinesi sono stati uccisi tra dicembre 2008 e gennaio 2009 nel corso dell'invasione condotta da Israele contro il popolo di Gaza. La Striscia di Gaza è la più grande prigione a cielo aperto del mondo. Israele controlla lo spazio aereo, le acque territoriali ed i valichi di frontiera di Gaza.  

Germania, ministro Interni Friedrich: meglio Grecia fuori dall'euro

Germania, ministro Interni Friedrich: meglio Grecia fuori dall'euro
BERLINO - Il ministro dell'Interno, Hans-Peter Friedrich, invita la Grecia ad uscire dall'euro.
Al settimanale 'Der Spiegel' il ministro ha dichiarato che "al di fuori dell'Unione monetaria le possibilità della Grecia di rigenerarsi e diventare più competitiva sono sicuramente maggiori di quelle che ha se rimane nell'euro". "Non parlo di espellere la Grecia", aggiunge Friedrich (Csu), "ma di creare incentivi per un'uscita che Atene non possa rifiutare". Lunedì il Bundestag, la camera bassa del parlamento tedesco, è chiamato a votare sull'ultimo pacchetto di aiuti alla Grecia. Lo Spiegel scrive invece che il partito socialdemocratico ed i Verdi hanno deciso di votare lunedì prossimo al Bundestag l'approvazione del secondo pacchetto in favore di Atene.

Siria, stampa: Arabia Saudita tenta di alimentare le tensioni

Siria, stampa: Arabia Saudita tenta di alimentare le tensioni DAMASCO - L'Arabia Saudita sostiene l'idea di armare i gruppi anti-governativi siriani ed e' diventata un "partner" nei disordini sanguinosi in Siria. Per la stampa siriana la conferenza 'Amici della Siria' tenutasi a Tunisi ha incoraggiato i terroristi a spargere altro sangue. Il giornale Al Thawra, facendo riferimento in particolare al ministro degli Esteri saudita, Saud al-Faisal, che durante la conferenza ha detto di sostenere l'idea di fornire armi e munizioni ai gruppi che combattono il presidente Bashar Assad. L'articolo spiega che il principe, sostenendo "rozzamente" l'opposizione armata, e' diventato un "partner diretto nello spargimento di altro sangue siriano". Il governo di Damasco ha piu' volte denunciato la cosiddetta opposizione filo-occidetnale di essere composta da terroristi che agiscono su mandato straniero.

Codice a sbarre (speciale prescrizione)

Domani riprende il processo Ruby con testi pm su concussione

Milano, 26 feb. (TMNews) - Silvio Berlusconi dopo aver incassato tra polemiche in realtà mai sopìte la prescrizione sul caso Mills, resta imputato in tre processi.

Domani riprende il dibattimento per il caso Ruby dove Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. Sono in programma le testimonianze di testi citati dalla procura in relazione all'imputazione di concussione, alla telefonata che il fondatore di Fininvest all'epoca presidente del consiglio fece la notte tra il 27 e il 28 maggio del 2010 in questura al fine di ottenere la liberazione della minorenne marocchina.

Il 15 marzo ci sarà la prima udienza del processo in cui Berlusconi risponde di violazione del segreto d'ufficio in riferimento alla pubblicazione su Il Giornale della telefonata intercettata in cui Piero Fassino diceva a Gianni Consorte.

"Allora abbiamo una banca?". Il processo sarà sicuramente rinviato in aprile per essere accorpato a quello in cui in relazione alla stessa vicenda il fratello Paolo Berlusconi è accusato di rivelazione di segreto d'ufficio, ricettazione e millantato credito.

Il 5 marzo riprenderà il processo sui presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset dove Berlusconi è imputato di frode fiscale. Saranno sentiti alcuni testi delle difese. Il processo dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno.

Il 28 febbraio si torna in aula anche per il processo Mediatrade nato da un troncone dell'indagine Mediaset e dove tra gli imputati ci sono Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.

Silvio Berlusconi era stato prosciolto dal gup, ma la procura ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo che anche l'ex premier sia mandato a giudizio.

Afghanistan/ Nato ritira tutto personale dai ministeri afgani


Kabul, 26 feb. (TMNews) - Il generale americano John Allen, a capo delle forze Isaf in Afghanistan, ha deciso ieri pomeriggio di ritirare tutto il personale militare della Nato che lavora nei ministeri afgani. E i ministero degli Esteri britannico ha annunciato il ritiro temporaneo dei suoi consiglieri presso le istituzioni di governo nella capitale afgana.

La decisioni segue di qualche ora il ritrovamento dei corpi di due consiglieri americani "uccisi a colpi d'arma da fuoco" all'interno dei loro uffici, prsso il ministero degli Interni afgano. I due uomini sono stati rinvenuti "per terra (...) da alcuni loro colleghi internazionali", ha dichiarato Sediq Sediqqi, portavoce del ministero, alla rete televisiva afgana Tolo news. L'attacco è stato rivendicato dai talebani.

In tutto il Paese e nella capitale la tensione resta altissima dopo l'incenerimento, alcuni giorni fa, di alcune copie del Corano in una base militare americana di Bagram.

Oltre alle cinque persone rimaste uccise nella sparatoria all'interno del ministero di Kabul, altre cinque sono morte e 66 sono rimaste ferite nel corso di un attacco contro un complesso Onu nella provincia di Kunduz (nel nord); altre 15 perosne sono rimaste ferite nel corso di violente manifestazioni a Mihtarlam, capitale di Laghman (nell'est). Proteste, più o meno pacifiche, si sono svolte anche nelle province di Logar, Kunar e Nangarhar (est), Sari Pul (nord), Parwan (centro) Kapisa e Nouristan (nord-est).

venerdì 24 febbraio 2012

Cassazione: su Dell'Utri deciderà un amico di Carnevale il 9 marzo

Cassazione: su Dell'Utri deciderà un amico di Carnevale il 9 marzo
ROMA - Mancano pochi giorni alla sentenza che metterà la parola fine - salvo casi eccezionali - alla vicenda giudiziaria di Marcello Dell'Utri, dopo le condanne in primo e secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Infatti la sentenza è prevista per il 9 marzo, davanti alla Quinta sezione penale della Corte di Cassazione.
E' dalla scorsa estate che sul fascicolo sta lavorando il giudice relatore, la dottoressa Maria Vessichelli, dopo che nel marzo scorso venne assegnato alla Quinta sezione penale. Il collegio sarà presieduto dal Presidente Aldo Grasso, salito alla ribalta delle cronache perchè negli anni '80 subì una ispezione ministeriale a causa della sua attività investigativa troppo timida nei confronti dei Cavalieri di Catania, una loggia massonica "segreta" considerata legata alla mafia. Ma anche negli anni '90, quando venne coinvolto marginalmente (solo per una serie di telefonate penalmente irrilevanti) nelle indagini relative al Giudice Corrado Carnevale, presidente della Prima Sezione della Corte di Cassazione e soprannominato "l'ammazzasentenze", perchè ha annullato decine di sentenze contro i mafiosi per vizi di forma.
Un giudice che non ha mai fatto mistero di condividere nei punti essenziali il programma sulla giustizia del Pdl (separazione delle carriere ed abolizione dell'obbligo dell'azione penale).
E toccherà a Grassi decidere cosa fare: se accogliere il ricorso della Procura e rinviare il processo in appello per far aumentare la pena, che in secondo grado è stata limitata ai fatti antecedenti il 1992; se accogliere il ricorso degli avvocati di Dell'Utri ed annullare la sentenza; o se rigettare entrambi i ricorsi e confermare la condanna a 7 anni di reclusione per il senatore del Pdl

Artrite fiscale

Uova da spruzzare

Comunicato di Primo Mastrantoni
24 febbraio 2012 12:22
Non credevamo ai nostri occhi. Nel consueto giro settimanale di controllo dei supermercati abbiamo trovato le uova in bombolette. 6 uova intere sbattute, contenute nelle classiche confezioni spray, pastorizzate, addizionate di anidride carbonica e del conservante sorbato di potassio. Eravamo rimasti alle uova in polvere (si vede che passa il tempo) ma questa delle uova da spruzzare non ce l'aspettavamo. Che dire? Che la praticita' d'uso e' la caratteristica di questo prodotto: basta spruzzare sulla padella le uova-spray e si ottiene una frittata. Elementi da considerare? Il prezzo, di 3,5 euro a fronte di 1,25 euro delle tradizionali confezioni da 6 uova; il sorbato di potassio che puo' indurre reazioni di ipersensibilita' e la confezione (la bomboletta) che va riciclata (si spera).

Imu alla Chiesa, il governo accelera

Imu alla Chiesa, il governo accelera sarà un emendamento a dl liberalizzazioniMario Monti (lapresse)


Al via la riunione a palazzo Chigi. La norma dovrebbe sciogliere il nodo della procedura di infrazione dell'unione europea contro l'italia per il trattamento fiscale di favore sulle proprietà ecclesiastiche
ROMA - Gli emendamenti sulla nuova 'golden share' italiana e sull'imu per gli immobili della chiesa destinati ad attività commerciali, secondo quanto si apprende, sono sul tavolo del consiglio dei ministri 1 in corso a palazzo Chigi. L'iter delle norme sull'Imu per gli immobili della Chiesa sarà brevissimo: potrebbe diventare legge entro pochi giorni, infatti, a conclusione dell'iter parlamentare del decreto sulle liberalizzazioni. Il consiglio dei ministri ha infatti approvato oggi un emendamento al decreto attualmente all'esame del senato che dovrebbe sciogliere il nodo della procedura di infrazione dell'unione europea contro l'italia per il trattamento fiscale di favore sulle proprietà ecclesiastiche.

L'emendamento prevede che siano sottoposti a tassazione tutti gli immobili all'interno dei quali si svolgano attività commerciali, capovolgendo il meccanismo di esenzione in vigore finora. Sarebbero però escluse dall'imu le attività no profit. Il beneficio quindi non dovrebbe riguardare la sola presenza di una Chiesa all'interno di una clinica o di una struttura di accoglienza.
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2012/02/24/news/consiglio_semplificazione-30447641/

Liberalizzazioni: relatori, per edicole torna obbligo vendita allegati

Roma, 24 feb. (Adnkronos) - Le edicole saranno obbligate a vendere gli allegati, forniti dagli editori. Lo prevede un emendamento al decreto legge liberalizzazioni, presentato dai relatori, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd), in commissione Industria al Senato. La norma contenuta nel provvedimento varato dal governo consente agli edicolanti di rifiutare le forniture di prodotti complementari forniti dagli editori e dai distributori mentre, nella nuova versione messa a punto dai relatori, viene cancellata questa possibilita'.

Tv: Don Mazzi, Celentano ha ragione, Chiesa deve tornare a parole Cristo

Roma, 24 feb. (Adnkronos) - Su alcune cose Celentano ha ragione: la Chiesta deve tornare alle paroole di Cristo. E' questo in sintesi il pensiero di Don Mazzi sul discorso fatto dal cantante a Sanremo. "Celentano - dice ospite di Verissimo che andra' in onda domani alle 15,30 su Canale 5 - o lo si prende cosi' com'e' o fa inevitabilmente litigare, perche' e' straordinario, lui ti mette all'angolo e poi vince la partita. Ma se invece cogli di Celentano i suoi messaggi che sono trasversali, anche se non sempre corretti (per esempio io scrivo per Famiglia Cristiana da 15 anni e mai come in questo momento scrivono sul giornale personaggi di grande levatura, come Ravasi, Tettamanzi e il monaco di Bose) allora ha ragione. Perche' la Chiesa ha un grosso difetto: e' troppo ricca. La Chiesa deve tornare povera, deve tornare alle parole del Vangelo e a quelle di Cristo".