lunedì 4 febbraio 2008

IRAN: USA, INFELICE IL LANCIO DEL RAZZO PERCHE' ISOLA ULTERIORMENTE TEHERAN

Washington, 4 feb. (Adnkronos/Xinhua) - Gli Stati Uniti hanno definito ''infelice'' il lancio del nuovo razzo iraniano perche' contribuira' a isolare il Paese ulteriormente dalla comunita' internazionale. ''Ho visto che di nuovo, questa mattina, l'Iran ha sperimentato un missile balistico. E' infelice che continuino a farlo perche' isola ulteriormente il Paese dal resto del mondo'', ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino.

GIUSTIZIA: AL CSM SENTITI PM MILANO, POTREBBE AGGRAVARSI POSIZIONE GIP FORLEO

Roma, 4 feb. (Adnkronos) - La posizione del gip di Milano Clementina Forleo, davanti alla I commissione del Csm che ha aperto nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale, potrebbe aggravarsi. Un'altra contestazione potrebbe esserle mossa oltre a quella di aver denunciato pubblicamente delle intimidazioni ricevute da soggetti istituzionali mentre conduceva le inchieste sulle scalate bancarie.La nuova accusa, su cui si pronuncera' domani la commissione di Palazzo dei Marescialli, sarebbe di aver 'personalizzato' le sue funzioni interessandosi all'inchiesta sulle scalate bancarie oltre il suo ruolo di gip.

Marini rinucia, verso il voto entro il 13 aprile

Roma, 4 feb. (Adnkronos/Ign) - "E' diffusa tra le forze politiche la consapevolezza della necessità di modificare la legge elettorale vigente. Non ho riscontrato però l'esistenza di una significativa maggioranza su una precisa ipotesi di riforma elettorale. Nel rammaricarmi della impossibilità di raggiungere un obiettivo che ritengo necessario per il paese, voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato agli incontri. Per queste ragioni ho rimesso nelle mani del presidente della Repubblica l'incarico che mi è stato conferito". Così Il presidente del Senato Franco Marini (nella foto) al termine dell'incontro al Quirinale con il capo dello Stato Giorgio Napolitano dopo aver concluso le consultazioni.Marini ha ribadito che l'incarico gli era stato conferito per "verificare le possibilità di consenso su una riforma della legge elettorale e di sostegno a un governo funzionale all'approvazione di tale riforma e all'assunzione delle decisioni più urgenti". Il presidente del Senato ha quindi ricordato di aver incontrato le delegazioni delle forze politiche presenti in Parlamento, le forze sociali ed economiche, il comitato promotore del referendum elettorale e il comitato per la riforma elettorale. Napolitano dal canto suo ha "preso atto di quanto riferito" dal presidente del Senato e lo ha "ringraziato per l'alto senso di responsabilità con cui ha svolto il compito affidatogli". Si fa dunque molto più consistente l'ipotesi delle elezioni anticipate, probabilmente il 13 aprile. Occorrono infatti non piu di 70 giorni per avere il nuovo Parlamento. Questo il limite temporale previsto dalle norme che regolano le procedure per il voto e fissano i tempi per la presentazione delle candidature e delle liste e per il deposito dei simboli elettorali presso il ministero dell'Interno. Intanto il Consiglio dei ministri è stato convocato per domani alle 10 a Palazzo Chigi per l'approvazione del decreto presidenziale per l'indizione del referendum popolare abrogativo di talune norme della legge elettorale.

La moglie di Schwarzenegger ha deciso di appoggiare Obama

Los Angeles, 4 febbraio 2008 - Alla vigilia del decisivo Super Tuesday un altro membro del clan Kennedy si è schierata a favore di Barack Obama. Maria Shriver, moglie del governatore della California, il repubblicano Arnold Schwarzenegger, e nipote del presidente John Fitgerald Kennedy, ha scelto di sostenere il senatore dell'Illinois nella corsa per la conquista della nomination democratica. Sul fronte opposto il consorte, che aveva già espresso simpatia per Obama ha invece deciso di sostenere il favorito del Gop, John McCain. "Penso che se Barack Obama fosse uno Stato sarebbe la California. Pensateci. È differente. Brillante. Aperto. Indipendente. Innovativo. Sognatore, un leader", ha detto la Shriver all'University of California con al fianco la cugina Caroline, figlia di Jfk, la prima a rompere gli indugi e a schierarsi al fianco di Obama. Mai come questa volta la famiglia democratica più influente degli Stati Uniti risulta spaccata. Nella famiglia di Robert: la vedova Ethel ha annunciato di sostenere Barack Obama mentre con Hillary Clinton sono schierati i figli Kathleen, Robert Jr. e Kerry. Con Obama oltre a Caroline ci sono il senatore Ted Kennedy, fratello di Jfk e di Bobby, e del figlio Patrick, eletto alla Camera per lo Stato del Rhode Island. I SONDAGGI DELLA VIGILIA
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RACKET: CONFCOMMERCIO PALERMO SOSPENDE IMPRENDITORE

PALERMO (ITALPRESS) - "Nell'ultima settimana di gennaio Confcommercio Palermo ha sospeso un suo associato che potrebbe essere invischiato in vicende di racket". Lo ha detto il presidente regionale della stessa associazione, Roberto Helg, a margine di un incontro che si sta tenendo a Palermo, per rilanciare la campagna nazionale antiracket di Confcommercio. "Non so se pagasse veramente il pizzo - ha spiegato Helg -, questo sara' la magistratura ad accertarlo, ma abbiamo preso questo provvedimento dal momento che abbiamo chiesto a tutti di collaborare con gli inquirenti e questa persona non ha dato la sua disponibilita'. Ci auguriamo comunque che possa dimostrare nel tempo la sua estraneita'. "Nel 2005 - ha detto Helg - Confcommercio si e' data delle regole ferree, rispetto alle quali non saranno fatti passi indietro". Ai cronisti che chiedevano se il commerciante sospeso figurasse fra quelli citati nei pizzini dei boss Lo Piccolo, il presidente di Confcommercio non ha confermato la circostanza, precisando comunque che si tratta di "un imprenditore di tutto rispetto". "L'unico - ha ribadito - che non ha dato la disponibilita' a collaborare". (ITALPRESS). 04-Feb-08 11:01 NNNN

Operazione anti camorra, 21 arresti

(ANSA) - NAPOLI, 4 FEB - Operazione anti camorra della Questura di Napoli contro i clan di Acerra, nel Napoletano: arrestate ventuno persone. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dalla magistratura contro gli eredi dei clan De Sena e Mariniello, storici capi camorra della zona. Nell'operazione sono impegnati diversi agenti della squadra Mobile, delle Volanti della Questura napoletana e del Reparto prevenzione crimine Campania.

EFFETTUATO IL PRIMO TEST MISSILISTICO DALL'IRAN

Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha azionato oggi personalmente il meccanismo che ha lanciato il primo razzo spaziale della Repubblica islamica destinato a mettere in orbita un satellite. Lo riferisce l'agenzia Irna.L'Irna precisa che si tratta soltanto di un lancio di prova del razzo, denominato Kavoshkar 1 (Ricercatore 1), che "in un prossimo futuro" porterà nello spazio un satellite, denominato Omid ('Speranzà). Il lancio odierno è avvenuto dal Centro aerospaziale del ministero della Difesa. Secondo Teheran, razzo e vettore sono stati interamente costruiti in Iran. "Il più importante strumento usato dal sistema dominante (gli Usa, ndr) è l'umiliazione dei popoli - ha detto Ahmadinejad - attraverso la quale vogliono far credere ai popoli che non hanno capacità. Ma noi dobbiamo credere nelle nostre capacità. Tutte le conquiste della rivoluzione derivano da questa convinzione".

Catasto, conto alla rovescia per l'aggiornamento: ''E' confusione''

In tutti i comuni si procede alla riscrittura delle rendite, come previsto da un comma della Finanziaria 2005 che riguarda le modifiche agli immobili. A Firenze fissata una data per l'autodenucia così come a Roma, dove però si richiede il pagamento degli arretrati Ici. A Milano si prosegue senza scadenze. Confedilizia ai proprietari: "Non pagate". I geometri: "Nella capitale i rincari più alti". L'Uppi ricorre al Tar: "Illegittimo chiedere gli arretrati dell'Ici"
Roma, 3 feb. (Ign) - Proprietari di casa, siete avvertiti: l’adeguamento delle rendite catastali è in fase di aggiornamento e i controlli proseguono a ritmi sostenuti. Tanto che a Roma, spiegano dal Comune, già 100.000 padroni di altrettanti appartamenti sono stati avvisati con una lettera che indica le modalità per autodenunciarsi entro il 31 marzo, data ultima per comunicare al catasto eventuali modifiche apportate all’immobile di proprietà. Spiegano a IGN, testata on line del gruppo Adnkronos, dall’assessorato al Bilancio della capitale: “C’è tempo fino alla scadenza per incaricare un tecnico che aggiornerà sulle attuali condizioni dell’appartamento e presenterà il Docfa, il documento catasto fabbricati, all’agenzia del Territorio che di conseguenza assegnerà un valore”. Un’operazione, questa, che comporterà una spesa di circa 500 euro al proprietario e che, in caso di rivalutazione della classe dell’appartamento, farà lievitare l’Ici e l’Irpef perché adeguati alla nuova posizione. Secondo quanto stabilito dal consiglio comunale capitolino, inoltre, verranno richiesti gli arretrati dell’imposta comunale sugli immobili degli ultimi 5 anni, “con uno sconto – aggiungono dall’assessorato – del 50% e senza sanzioni amministrative” se ci si autodenuncia entro il 31 marzo. La richiesta degli arretrati, proseguono, “arriva solo davanti a modifiche non denunciate”, che di fatto implicano il reato di omissione tributaria. Una situazione comunque migliore rispetto a quella che si prospetta se non ci si autodenuncia: in caso di controlli, “l’Ici arretrata da pagare – concludono dall’assessorato - non avrà sconti e si dovranno versare interessi ed eventuali sanzioni”.Firenze, Genova e Milano hanno imboccato strade diverse. Il capoluogo toscano ha stabilito il 31 marzo quale termine per le denunce ma non ha previsto alcuna richiesta di Ici pregressa. A Genova il termine è slittato al 30 giugno. A Milano non c’è nemmeno una data, ma in compenso c’è “confusione”, come afferma a IGN l’architetto Giancarlo Bianchi Janetti, direttore dello Sportello Unico per l’Edilizia del capoluogo lombardo. Confusione perché si accorpano due commi distinti approvati nella Finanziaria del 2005, il 335 e il 336. Il primo riguarda la rivalutazione d’ufficio di interi quartieri, definiti microzone e che spetta direttamente all’agenzia del Territorio. “Attraverso il comma 336 invece – aggiunge Bianchi Janetti – si dà la possibilità ai comuni di contestare una situazione non adeguata”, ovvero una modifica all’immobile non denunciata al catasto. Discorso diverso per il comma 335, la cui attuazione "è di competenza dell'agenzia del Territorio - prosegue - e prevede la rivalutazione degli immobili di interi quartieri in base ad alcuni criteri quali il valore reale di mercato rispetto a quello registrato al catasto, così come la presenza di modifiche" all'immobile. A queste vanno aggiunti, tra i criteri utilizzati dall'agenzia del Territorio, anche eventuali rivalutazioni dell'area come lo sviluppo urbanistico, la presenza di servizi, e la rete di trasporti.

domenica 3 febbraio 2008

Unione Brancaleone

Berlusconi viaggia come un treno verso le urne. Correrà con tutti gli alleati, inclusi Mastella e Dini, poi abolirà le intercettazioni e la libertà di stampa
L'eterno ritorno di Silvio Berlusconi, candidato per la quinta volta a Palazzo Chigi a 71 anni suonati, ricorda i film horror sui morti viventi. Ma prendersela col destino cinico e baro, o col solo Mastella, o con gli eterni secondi Fini e Casini che tre mesi fa annunciavano sfracelli e ora son già rientrati all'ovile, sarebbe comico. A novembre il Cavaliere era un uomo politicamente defunto. Bossi flirtava con la sinistra in cambio di uno straccio di 'federalismo', An e Udc picconavano la Cdl e parlavano financo di conflitto d'interessi, i Fini Boys schifavano "gli amici del mafioso Vittorio Mangano" e riscoprivano antiche affinità con Paolo Borsellino. Lo statista di Milanello, detronizzato dai partner, in picchiata nei sondaggi, fallite una dozzina di 'spallate' al governo, tentava di intercettare l''antipolitica' inventandosi un Avatar al femminile, Michela Vittoria Brambilla, fondando partiti dai nomi cangianti sul predellino di una Mercedes e millantando 10 milioni di baionette nei gazebo semideserti delle finte primarie. Un caso umano. A quel punto entrò in scena Walter Veltroni, legittimato da tre milioni di voti veri. Anziché incunearsi nelle divisioni del centrodestra, dialogando con Fini, Casini e Bossi su un unico tavolo che comprendesse legge elettorale, conflitto d'interessi e tv, scelse il Cavaliere come interlocutore privilegiato e lo riportò sul trono, isolandone gli alleati in fuga. Sordina al conflitto d'interessi e al problema tv, dialogo su una riforma elettorale e addirittura costituzionale che consentisse ai due partiti maggiori di scrollarsi di dosso gli alleati. Chi non ricorda gli amorosi sensi tra i due "grandi riformatori" nonché "padri della Terza Repubblica",le telefonate quotidiane tra Gianni Letta e Goffredo Bettini, gli entusiasmi dei dalemiani vedovi inconsolabili della Bicamerale e le serenate di Cicchitto&Bondi sotto il Campidoglio? Giuliano Ferrara coniava la figura del 'CaW' (mezzo Cav. e mezzo Walter), Veltroni rilasciava mega-interviste al 'Foglio' e il Pd invitava il consigliori berlusconiano a presenziare alla riunione del comitato Valori. Invano Prodi e i suoi mettevano in guardia dalla pluricollaudata inaffidabilità del Cavaliere, rassicuravano gli alleati su un ritorno al Mattarellum e insistevano sul conflitto d'interessi per tener insieme l'Unione Brancaleone.
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Berlusconi conferma: andra'da Marini

ANSA) - ROMA, 3 FEB - Berlusconi conferma che sara' domani a Roma per incontrare alle 12 il presidente incaricato Franco Marini con la delegazione di Forza Italia. Lo dice in una nota lo stesso Berlusconi che esprime un ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto partecipare al suo lutto. I funerali della mamma, Rosa Bossi Berlusconi, si terranno in forma strettamente familiare e privata nella giornata di martedi'.

Revocato l'obbligo di dimora a Sandra Lonardo

Napoli, 3 feb. (Adnkronos) - Il pm della Procura di Napoli Francesco Curcio "ha revocato l'obbligo di dimora per il presidente del Consiglio regionale della Campania". Lo ha reso noto il portavoce di Sandra Lonardo Mastella, Alberto Borrelli."Adesso il presidente Sandra Lonardo - ha detto Borrelli - è una donna libera a tutti gli effetti e domani finalmente potrà ritornare in Consiglio regionale".

Venezuela: Chavez, "Guai agli Usa se ci attaccano"

CARACAS - Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha avvertito: "Siamo in stato d'allerta". Secondo Chavez, infatti, ci sarebbe una congiura ordita dalla Colombia, in accordo con gli Stati Uniti, per attaccare il Paese. "Se dovessero aggredirci - ha ammonito il presidente - se ne pentirebbero per 100 anni. Gli Usa hanno trame imperialiste, attuate con l'aiuto della Colombia con cui hanno i migliori rapporti". (Agr)

Medio Oriente: chiuso il confine tra Egitto e Striscia di Gaza

GAZA CITY - E' stato chiuso il confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza. Lo hanno deciso le autorita' egiziane per motivi di sicurezza. Da dieci giorni il passaggio era libero e cosi' migliaia di palestinesi hanno potuto passare la frontiera per comprare cibo e beni di necessita'. (Agr)

Roma: arrestati 2 pregiudicati legati alla camorra

ROMA - Arrestati a Civitavecchia due pluripregiudicati napoletani, legati alla camorra. L'accusa per i due e' detenzione di armi, munizioni e riciclaggio. I finanzieri hanno perquisito un furgone sull'Autostrada del Sole e, trovando quattro passamontagna, si sono insospettiti e dopo poco sono arrivati agli arresti. Trovate anche armi, che ora saranno analizzate. (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={83902FF3-2CE8-4CE3-8755-0394BD55E89F}

Ciad, trasferiti 400 cittadini stranieri

Ucciso il Capo di stato maggiore Lasciano la capitale anche 21 italiani. Il presidente Deby rifiuta l'offerta francese di lasciare il Paese NAIROBI – Furiosi combattimenti da questa mattina all'alba a N’Djamena. A difesa del presidente Idriss Deby Itno, asserragliato nella sua residenza, sono intervenuti anche gli elicotteri che hanno bombardato le posizioni dei ribelli, cannoneggiate dall'artiglieria lealista. Il contrattacco dei governativi ha bloccato l'avanzata dei guerriglieri che ieri mattina erano entrati nella capitale, conquistandola quasi tutta. Il palazzo presidenziale è circondato dai carri armati e da ingenti forze governative della guardia personale di Deby, l'unico corpo ben addestrato ed equipaggiato del Paese. Obbiettivo della controffensiva è ricacciare gli insorti fuori dalla città. La Francia si è offerta di scortare il presidente fuori dal Paese, ma lui, ha spiegato il Quai d’Orsay, ha rifiutato. La controffensiva governativa è partita ieri pomeriggio ed è ripresa questa mattina. Furiosi combattimenti si segnalano in tutta la città. Una colonna ribelle è stata bloccata mentre tentava di assaltare la sede della radio nazionale. Comunque la situazione è ancora assai confusa.«I combattimenti sono cominciati sabato mattina alle sette – ha raccontato ieri sera al telefono un italiano che vive a N'Djamena -. I rombi dei cannoni si sentivano in lontananza, poi pian pian si sono avvicinati. I ribelli a bordo di camionette, dotate di un cannoncino o una mitragliatrice pesante, hanno superato l’hotel Kempinski, alla periferia della capitale e senza trovare resistenza si sono attestati nei pressi del palazzo presidenziale». Alla fine della mattinata sembrava che gli insorti avessero vinto e che Deby fosse scappato. Invece c’è stata una feroce controffensiva delle truppe lealiste. I cannoni dei carri armati si sono messi a sparare, provocando, probabilmente, gravi danni ai palazzi attorno alla presidenza. «Si sentivano le sparatorie che andavano e venivano, si avvicinavano e si allontanavano – ha raccontato il testimone italiano ieri sera -. Ora che è calato il buio tutto è calmo e tranquillo». Stamattina all’alba la battaglia è ricominciata furibonda.Secondo fonti diplomatiche i ribelli, dai mille ai millecinquecento uomini, che si riconoscono per la divisa verde scura e una fascia bianca attorno alla fronte, si sono sparpagliati nelle vie della capitale: «Si saranno cambiati d’abito, mescolati e confusi con la popolazione che in alcune zone li ha accolti con grande giubilo», è stato il commento.Sicuramente i governativi controllano il quartiere della presidenza e del parlamento e quello che si affaccia sul fiume Chary, confine naturale con il Camerun. Un corridoio che per Deby è anche una via di fuga. Comunque non c'è una linea di fronte precisa. Proprio per questo nessuno mette il naso fuori di casa.In Ciad stazionano 1500 soldati francesi, inquadrati dal 1986 nel dispositivo Eparvier (Sparviero), che hanno preso posizione a difesa degli alberghi e della loro ambasciata. A tarda notte sono arrivati almeno tre aerei militari per portare in salvo circa 400 stranieri (tra loro 21 italiani) che hanno chiesto di lasciare il Ciad: «Non è stata un'evacuazione. È partito solo chi l'ha chiesto. I parà francesi sono andati a prendere a casa con un blindato quelli che volevano imbarcarsi». Gli aerei hanno portato i passeggeri a Libreville, in Gabon dove c’è una base francese. L'Onu, invece ha dato ordine al suo personale di evacuare al più presto. Gran parte dei funzionari è stata già trasferita in Camerun, al di là del fiume Chary. Continua ... http://www.corriere.it/esteri/08_febbraio_03/ciad_capo_stato_maggiore_stranieri_52587d64-d236-11dc-98b2-0003ba99c667.shtml

E Silvio diventa il «grande sopravvissuto»

Il financial times: «Grazie alla scienza sembra più giovane»
Berlusconi sulla stampa anglosassone: «Torna in un sistema che non dà scelte agli elettori»
ROMA — Quasi sorpresa di dover tornare sui suoi passi, la stampa americana e britannica torna a dare risalto a Silvio Berlusconi. «È un uomo che fa notizia. Considerato che prima o poi in Italia ci saranno elezioni e concorrerà, occuparsene sarà inevitabile», osserva Ian Fisher, giornalista del New York Times che lavora a Roma da tre e anni e mezzo. Fisher ieri ha firmato, con la sua collega Elisabetta Povoledo, un articolo imperniato su questo interrogativo: «Con la caduta di Romano Prodi, gli italiani sono pronti per un'altra dose di Berlusconi?». Ripreso in prima pagina dall'Herald Tribune, il servizio è uscito mentre il corrispondente da Roma del britannico Financial Times, Guy Dinmore, sotto una vignetta con il Cavaliere ipotizzava quasi una risposta a quella domanda. Il titolo del suo articolo era: «Il grande sopravvissuto d'Italia». Sottotitolo: «Il colosso dei media ed ex primo ministro sfida i suoi necrologi politici». Nel testo, la constatazione che «la scienza moderna» ha portato Berlusconi, 71 anni, «a sembrare perfino più giovane e con più capelli rispetto al 2006, quando perse contro Romano Prodi per soli 24 mila voti». Ce n'è da rallegrarsene relativamente, per il fondatore di Forza Italia. Perché se nelle prime puntate della sua storia governativa, nel 1994 e nel 2001, la stampa straniera si soffermava soprattutto sul conflitto di interessi tra le sue attività pubbliche e private, adesso l'attenzione si concentra sulla sua longevità politica, inquadrata nella cornice di un'Italia restia a rinnovare la propria classe politica. «Quasi 14 anni dopo il suo primo, breve mandato come primo ministro la macchina ben finanziata di Berlusconi mostra i segni del logorio. Ha un pacemaker impiantato dopo che è svenuto in pubblico nel 2006. I suoi capelli tinti e più forti, la chirurgia plastica, il suo trucco stranamente rossastro (...), tutto questo continua a rimanere parte della ricorrente risata nazionale sotto i baffi», ha sostenuto il New York Times. Titolo: «La lunga ombra di Berlusconi porta il gelo sulla politica italiana ». Per il quotidiano americano, ormai Berlusconi non è tanto una «promettente novità». È l'esser rimasto alla guida del centrodestra che lo rende nel sistema politico «la sola scelta quando cade un governo impopolare di centrosinistra come quello di Prodi». Prospettive? «Probabilmente affronterà il popolare sindaco di Roma Walter Veltroni, esperto di media e quasi 20 anni più giovane», ha aggiunto il Nyt. Riportando che Emilio Giannelli, il vignettista, sospira: «Siamo stati a disegnare Berlusconi per 18 anni, e ne siamo stanchi». Commento del quotidiano: «Molti italiani sanno che la questione principale non è tanto Berlusconi, ma lo stesso sistema elettorale italiano, un sistema che offre poche scelte agli elettori». Dice Fisher, a voce: «Abbiamo chiesto un'intervista Berlusconi da giorni. Finora nessuna risposta». Nel frattempo, Dinmore sul Financial Times ha messo in dubbio che i sondaggi sulla vittoria del Cavaliere siano «robusti» e ha fatto notare che gli alleati con i quali cercherà voti erano stati da lui giudicati «ectoplasmi », poi si sono riallineati sia Gianfranco Fini («era furioso per il modo in cui un canale tv di Berlusconi aveva trattato la sua partner più giovane») sia Pier Ferdinando Casini. Maurizio Caprara

Rifiuti: oltre 50 roghi spazzatura

(ANSA) - NAPOLI, 3 FEB - Oltre cinquanta roghi di spazzatura sono stati registrati nella notte tra Napoli e provincia. Ancora superlavoro per i vigili del fuoco chiamati a intervenire per spegnere incendi di immondizia che, anche da un mese, sono abbandonati nelle strade del Napoletano; di nuovo in difficolta' Napoli dopo che nei giorni scorsi erano state azzerate le giacenze di spazzatura in strada.

Lavoro, un capo come Gesù? lo vuole un impiegato su tre

Milano, 3 feb. (Adnkronos) - Le qualità del capo ideale? Carisma, capacità di motivazione, fiducia nel team. E un mix di umiltà e fermezza, unite a una certa visione del futuro. Un po' come Gesù, insomma, che secondo un terzo degli impiegati italiani, è il modello ideale di capo anche sul lavoro. Meglio di condottieri, leader politici e militari, che, da John Fitzgerald Kennedy a Napoleone, da Giulio Cesare a Garibaldi, cedono il passo nella top ten dei leader storici. Al secondo posto il profeta della non violenza Gandhi, che batte il rivoluzionario Che Guevara. E' quanto emerge da un'indagine condotta da Accor Services, società che si occupa di soluzioni innovative per coniugare benessere e produttività in azienda (dai famosi Ticket Restaurant ai Compliments fino al maggiordomo in ufficio) nell'ambito di un'iniziativa chiamata ''Il segreto del successo'', che ha coinvolto oltre 20.000 dipendenti italiani, maschi e femmine, appartenenti a settori aziendali differenti, per eleggere il capo ideale. A sorpresa, Gesù ha letteralmente sbaragliato gli avversari, raccogliendo ben il 35% delle preferenze (in pratica una su tre) e distaccando notevolmente il secondo posto di Gandhi, fermo al 22,2%, e il terzo di Che Guevara (9,1%). Insomma tre diversi tipi di rivoluzionari guidano la classifica dei leader più amati. Insomma, anche in ufficio Gesù è senza dubbio il capo ideale. Curiosamente, nella classifica stilata da Accor Services non figura nessun guru dell'economia o del mondo delle imprese, e scarseggiano anche i leader politici veri e propri. Non solo: il ruolo di capo, ancora oggi sembra essere appannaggio maschile, tanto è vero che ben 7 tra i 10 dei nomi più votati appartengono a uomini, mentre solo tre sono le donne. Ma quali sono gli altri leader ideali? Al quarto posto di questa particolare top ten c'è Giulio Cesare, decisamente distante dai primi tre col 5,8% di preferenze, che supera di un soffio la prima donna in classifica che, guarda caso, è proprio la sua contemporanea Cleopatra (al quinto posto col 5%) di pochissimo davanti a J.F. Kennedy (4,9%) al sesto posto. Il presidente americano è il primo e unico politico a comparire tra i primi 10. Napoleone si accontenta del settimo posto (4,4%), Giovanna d'Arco, seconda donna in classifica, dell'ottavo (3,2%) e il generale Giuseppe Garibaldi del nono (3%). Sotto la soglia di sbarramento la terza donna più votata: si tratta della regina Elisabetta I (1,5%), favorita forse dalle fattezze cinematografiche di Kate Blanchett.

TV: DI PIETRO, AGCOM CONDANNA CHI FA IL PROPRIO DOVERE

Roma, 3 feb. (Adnkronos) - "Con un'autorita' per le comunicazioni che prende una decisione di questo genere nei confronti di una trasmissione soltanto perche' racconta i fatti, si ha la certezza che lo scopo non sia quello di dare pari opportunita', ma sia quello di impedire che i cittadini conoscano i fatti". Il ministro delle Infrastrutture e leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, critica sul suo blog l'operato dell'Agcom in merito al richiamo alla trasmissione 'Annozero'.

Lele Mora condannato per evasione fiscale, dovrà pagare 5,6 mln

Roma, 3 feb. - (Adnkronos) - Un viaggio Cuba-Milano per 'el pibe de oro' Diego Armando Maradona, un concerto 'fantasma' di Zucchero Fornaciari all'Avana, ville in affitto, aerei e barche a noleggio. Erano tanti, e alcuni molto originali, i modi in cui Lele Mora (nella foto) ha tentato di evadere il fisco. Ma l'agente delle star, già coinvolto in 'vallettopoli', è stato 'beccato' e quindi dovrà pagare 5,6 milioni di euro. La società di Mora, la L.M. Management, è caduta nella rete dell'Agenzia delle entrate di Treviglio, che aveva rilevato delle irregolarità per gli anni 2003 e 2004. La sentenza, emessa dalla Commissione tributaria provinciale di Bergamo, ha dato ragione agli uffici fiscali secondo cui, tra evasioni e sanzioni, l'agente dei vip dovrà pagare 2,7 milioni per il primo anno e 2,9 milioni per il secondo anno. Un concerto di Zucchero a Cuba (poi annullato) è stato lo spunto per presentare delle spese in deduzione, per viaggi fatti da persone che però, secondo i controllori del fisco, non avevano nessun rapporto commerciale con la società. Ci sono poi dei piccoli ''regali'', confessati dallo stesso legale della L.M. Management, come un biglietto aereo per Maradona, oppure una ''crociera-regalia'' per due persone.In alcuni casi sono fantasiosi i tentativi di evasione, come ad esempio le spese portate in deduzione per l'affitto di una casa in Sardegna, oppure per la manutenzione di una villa a Porto Cervo. Stravagante anche lo sgravio fiscale presentato per il costo di ormeggio di una barca.Purtroppo anche i costosi pranzi, per un totale di 233.000 euro, sono caduti sotto la tagliola dei controlli. E' stata infatti ritenuta illegittima la 'manovra' fiscale effettuata sulle spese da ristorante visto che non erano stati registrati i beneficiari dei prelibati banchetti. Molto costosi anche i fiori che Mora ha cercato di portare in deduzione, che insieme a orologi, vestiti e soggiorni in albergo sono arrivati a totalizzare la somma di 535.000 euro circa. Tra le spese che l'agente delle star voleva recuperare ci sono anche noleggi di imbarcazioni, di autovetture, di aerei, l'acquisto di pacchetti ore volo, per un totale di circa 645.000 euro.
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Trapani: Craxi, Stiamo Facendo Il Possibile Per Rilascio Peschereccio

Palermo, 2 feb. - (Adnkronos) - ''Si sta facendo il possibile per sollecitare il rilascio del natante italiano sequestrato dalle autorita' libiche. Penso ad una soluzione rapida della questione e i nuovi buoni rapporti spero possano agevolare il rilascio''. Lo ha detto Vittorio Craxi, sottosegretario agli Affari esteri, in merito alla vicenda del sequestro del motopesca di Mazara del Vallo (Trapani), sequestrato dalla autorita' libiche, perche' considerato in acqua di competenza territoriale della Libia.

Contro i perditempo arriva la sigaretta-sprint

L’obiettivo: limitare le lunghe pause sul lavoro dei fumatori
TORINODice il saggio: quando un problema non ha soluzione, l’unica cosa da fare è cambiarne i termini. Così ha fatto il gigante del tabacco Altria (Philip Morris) per affrontare con vigore e forza immaginativa la montante campagna mondiale contro il fumo. La risposta è arrivata su due piani. Il primo è l’innovazione di prodotto: il gruppo ha messo in vendita in via esplorativa in Turchia, ma presto lo farò nel resto del pianeta, una sigaretta molto più corta di quelle normali ma con dentro la stessa quantità di nicotina, di catrame e (quindi) anche di gusto, che si fuma in meno tempo. Tutto per venire incontro ai «poveri» fumatori costretti a uscire spesso dall’ufficio dal ristorante; potranno soddisfare la loro libidine con pochissime inalazioni potenziate. La seconda risposta ai problemi del colosso del tabacco è sul piano societario. La holding Altria si divide in due: una nuova Altria con sede in Virginia (non più a New York) continuerà a controllare solo le attività negli Stati Uniti, mentre tutto il resto (cioè l'80% del gruppo) finirà sotto il cappello della compagnia Philip Morris International con sede a Losanna (in Svizzera). A che scopo? I più maligni dicono che questa mossa serve a mettere al riparo le attività internazionali di Altra/Pm dalle richieste di risarcimenti miliardari per i danni da fumo che ormai affliggono la branca americana. Il quartier generale di Losanna, contattato telefonicamente, respinge ogni illazione: «In qualunque luogo dove operiamo siamo soggetti alle leggi locali, non solo, ma siamo a favore dello sviluppo di norme a tutela della salute, dei minori e così via. Avere di fronte una legislazione chiara ci aiuta a sviluppare un ambiente d’affari più tranquillo e prevedibile». Confermate invece le innovazioni di prodotto. Ecco i dettagli. La sigaretta sprint è la nuova Marlboro Intense, lunga 7,2 centimetri; i produttori valutano che si possa fumare in 6 o 7 boccate anziché in 8 o 10. Ma siamo sicuri che non possa infliggere più danni alla salute inalare la stessa quantità di nicotina e di catrame in meno tempo, con più stress per cuore e polmoni? Il quesito lascia perplesso il professor Claudio Terzano, docente di Malattie dell’apparato respiratorio alla Sapienza di Roma: «Non credo che ci sia questo rischio. Ma chi è dipendente dalla nicotina potrebbe rimanere psicologicamente insoddisfatto da una sigaretta più corta, ed essere indotto a fumarne in numero maggiore». Non è una condanna, solo una prima impressione a caldo; bisognerà vedere i dati di ricerca. La Marlboro Intense non è l’unico asso nella manica della Philip Morris International. In Svizzera e in Australia, e presto ovunque nel mondo, anziché uscire da un luogo «proibito» per fumare in fretta una sigaretta è possibile inalare nicotina e catrame tramite un apparecchietto a pila, battezzato Heatbar, che riscalda il tabacco senza propriamente bruciarlo; il fumo che si sviluppa è solo il 10% di una sigaretta tradizionale. L’apparecchietto, che si può comprare o affittare al bar o al ristorante, era già stato messo sul mercato in una forma analoga negli anni Novanta ma con poco riscontro; la Pm ritiene che ora avrà molto più successo perché nel frattempo le zone «no smoke» si sono parecchio estese e con loro anche l’utilità della Heatbar. Al di fuori di Nord America-Europa-Australia la Altria/Pm non ha problemi: il suo mercato è in espansione soprattutto in Oriente (la Cina è la nuova terra di conquista) e per di più vengono richiesti tabacchi sempre più forti, al contrario dei Paesi sviluppati.

sabato 2 febbraio 2008

Caserta, scontri tra manifestanti e forze dell'ordine

Proteste contro la decisione di aprire un sito per la raccolta rifiuti a Ferrandelle. Oltre 50 interventi effettuati dai vigili del fuoco nel napoletano
Napoli, 2 febbraio 2008 - Momenti di forte tensione e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine si sono verificati questa mattina dinanzi al sito di Ferrandelle (Caserta). Qui nel territorio di Santa Maria La Fossa la tensione è altissima dal momento che l'unico sito attualmente per accogliere rifiuti è proprio quello di Ferrandelle dove i lavori di sistemazione del suolo sono quasi completati. Ma i residenti della zona non ci stanno e si sono verificate cariche della polizia e sassaiole quando un gruppo di manifestanti, tra cui numerose donne, hanno occupato il sito raggiungendolo dalle campagne. Secondo quanto riferito dai residenti, ci sarebbero diversi contusi, tra cui una bambina. In ospedale anche un poliziotto colpito al volto da una pietra. Barricate di immondizia sono ancora in corso su tutto il territorio di Santa Maria La Fossa, bloccando anche le strade stradali che conducono al sito di Ferrandelle. Un'area che, secondo quanto stabilito dal piano De Gennaro, dovrebbe accogliere 350mila tonnellate di rifiuti. La manifestazione di protesta sembra crescere con il passare delle ore, raccogliendo l'adesione di tutti i sindaci della zona. Tensioni che si sono acuite dopo che ieri il prefetto Gianni De Gennaro ha confermato l'allestimento di Ferrandelle come sito di stoccaggio. L'unico finora utilizzabile in attesa dei responsi degli esami tecnici condotti sugli altri siti individuati. Nel napoletano le proteste sono sospese in attesa dei responsi delle analisi tecniche effettuate sulle aree che dovrebbero ospitare siti e discariche. Non si placa però l'emergenza roghi. Nel corso della scorsa notte sono stati oltre 50 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco. Le zone maggiormente colpite il vesuviano, l'area flegrea e alcuni Comuni a nord di Napoli

Schiacciato da rullo, muore operaio

L'incidente sul lavoro in un'azienda del Potentino (ANSA) - POTENZA, 2 FEB - Incidente sul lavoro nell'azienda Vibac di Viggiano (Potenza): un operaio e' morto dopo essere stato schiacciato da un rullo. L'uomo, 39 anni, e' stato soccorso dal personale del 118 che lo ha trasportato nell'ospedale di Villa d'Agri (Potenza) dove e' morto poco dopo. Alla Vibac - azienda dove si produce materiale plastico - lavorano circa 200 persone.

Turco: l'emergenza sanitaria del sud non e' solo questione di risorse

Esiste una questione meridionale per la sanita' e bisogna costruire l'autosufficienza del Mezzogiorno: per questo ci vogliono risorse adeguate, ma queste non sono tutto perche' il problema del Mezzogiorno non e' solo quello della quantita' dei fondi ma e', bensi', legato alle capacita' di gestione e organizzazione". Con queste parole il ministro della Salute Livia Turco ha risposto oggi all'allarme lanciato dai medici dirigenti sulla situazione di emergenza per la sanita' del Mezzogiorno. Intervenendo al convegno nazionale del sindacato dei medici dirigenti Anaao, Turco ha infatti sottolineato come in questi mesi "il lavoro piu' duro sia stato proprio quello di usare le risorse che erano gia' a disposizione". Insomma, e' l'aspetto sul quale il ministro ha insisto. "Alla certezze delle risorse, e quelle lasciate da questo governo sono ingenti, bisogna affiancare una questione essenziale che e' quella degli strumenti tecnici e istituzionali di sostegno e controllo". I tre punti del ministroMa qual e', dunque, la soluzione per migliorare la sanita' al Sud? Secondo Turco, ci sono tre punti "cruciali" per far si' che il Mezzogiorno possa diventare autosufficiente nella sanita': "Innanzitutto - ha spiegato il ministro - bisogna dotare il federalismo di strumenti piu' efficaci di cooperazione istituzionale, il che significa rivedere il modo in cui si fanno i piani sanitari nazionali e regionali, e prevedere dei poteri sostitutivi che siano efficaci". La seconda questione legata ad un miglioramento della situazione nel Mezzogiorno, ha proseguito Turco, e' che "sono necessari una cultura e degli strumenti per la valutazione dei risultati, e la recente legge sull'ammodernamento del sistema sanitario lo prevede". Terzopunto cruciale riguarda i livelli essenziali di assistenza (Lea): "Bisogna avere sempre a livello nazionale - ha detto il ministro - strumenti per la valutazione dell'applicazione dei Lea; in altre parole, strumenti per tenere sotto controllo l'andamento della spesa sanitaria".

Sanitari in agitazione

I lavoratori che prestano servizio presso le strutture sanitarie private protestano per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro I lavoratori che prestano servizio presso le strutture sanitarie private sono in stato di agitazione. A Trapani, secondo la cgil, sono circa 600 i lavoratori che hanno aderito alla protesta per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro. Dal primo gennaio dello scorso anno attendono il rinnovo del contratto di lavoro, così oggi, sostenuti dalla segreteria della Funzione Pubblica – Cgil, hanno proclamato lo stato di agitazione. In provincia di Trapani, secondo i sindacati, sono circa 600 i lavoratori che prestano servizio presso le strutture sanitarie private che hanno aderito allo stato di agitazione. Ma non cè soltanto il problema del rinnovo del contratto. Alcune strutture non hanno, ancora, provveduto ad erogare ai lavoratori il totale delle somme relative agli arretrati del 2004, del 2005 e del 2006. “Nonostante da più parti si evidenzino le molteplici difficoltà dei lavoratori che, con i loro stipendi, non riescono ad arrivare alla fine del mese – afferma Filippo Virgilio responsabile del comparto Sanità privata della Fp Cgil – le associazioni datoriali si oppongono con tutti i mezzi ai rinnovi dei rispettivi contratti, venendo meno al rispetto del lavoro di coloro che, quotidianamente, garantiscono con professionalità un importante servizio. Gli imprenditori della salute della Sanità privata – continuano i sindacati – delegando alla Regione l’onere economico dell’aumento contrattuale, ripropongono, ancora una volta, le stesse motivazioni al mancato rinnovo del contratto cercando, così, di giustificare una grave mancanza che lede i diritti dei lavoratori”. La cgil, infine, contesta l'ipotesi di rimodulare gli standard del personale che – dice – si tradurrebbe in un aumento, inevitabile del carico di lavoro. Rosaria Parrinello

I richiami del Cip

Il comitato paralimpico sollecita l’amministrazione ericina a formalizzare gli atti necessari per dare avvio ai lavori di ristrutturazione del campo bianco Una lettera che porta in calce la firma del Segretario generale del CIP, Comitato Italiano paralimpico, è arrivata ieri sul tavolo del Sindaco di Erice Giacomo Tranchida e del Presidente del Consiglio comunale Giovanna Millocca. Nel corpo della stessa la richiesta di notizie in ordine al Campo Bianco , in considerazione del fatto che dal giorno , esattamente il 14 dicembre scorso, in cui la Giunta nazionale dello stesso Comitato aveva ratificato l'accordo relativo alle modifiche da apportare al vecchio progetto , nessun riscontro era pervenuto in merito da parte del Consiglio Comunale di Erice. Da qui una naturale preoccupazione che il Cip non ha mancato di evidenziare, acuita anche dalle notizie di stampa in merito a talune iniziative intraprese dalla Amministrazione della Vetta in merito a lavori disposti all'interno della struttura. La richiesta del Cip, viene chiarito nella stessa nota, rivolta alla formalizzazione da parte di Giunta e Consiglio Comunale di Erice del nuovo accordo , ha solo l'obiettivo di accelerare le procedure previste per la scelta del contraente e l'inizio dei lavori. Al Comitato Paralimpico ha già risposto, a scarico di eventuali proprie responsabilità, il Presidente del Consiglio chiarendo che nessun atto è stato prodotto da parte dell'Amministrazione , in merito al Campo Bianco, da portare all'esame del Consiglio. Da parte sua, il Sindaco Tranchida ha tenuto a precisare che rimane intatto l'interesse della Amministrazione a dare esecuzione all'accordo sottoscritto e che i lavori di pulizia disposti sulla struttura non vanno certamente in senso contrario . Per il resto l'Amministrazione sta lavorando alla redazione degli atti che presto potranno approdare all'esame del Consiglio per l'approvazione. Rocco Giacomazzi

Erice pulita e più bella

La Giunta Tranchida impegnata in un piano di riqualificazione e decoro del territorio comunale Progettato dalla amministrazione ericina un vasto programma di riqualificazione urbana che riguarda diverse realtà territoriali.. Le zone sinteressate, sono quelle di Viale della Provincia, Via vecchia martogna e Via Cosenza. Sulla prima prevista la realizzazione di giardinetti , sulla seconda di giardinetti e parcheggi, mentre sulla Via Cosenza oltre la messa in sicurezza dei marciapiedi si procederà anche a realizzare alcune aiuole. Contemporaneamente, nel quadro di una complessiva opera rivolta a garantire pulizia e decoro all'intero territorio comunale, è stato disposto il potenziamento del servizio di rimozione a domicilio degli ingombranti , l'acquisto di nuovi cassonetti ed una più funzionale e migliore dislocazione degli stessi. Si attende , invece, di momento in momento la notizia del finanziamento regionale relativo alla realizzazione del primo Centro Comunale per la raccolta differenziata che dovrebbe sorgere in contrada Rigaletta milo . In programma, anche , una campagna mediatica di sensibilizzazione civica ed una rapporto di collaborazione didattico-educativa con le Scuole. Annunciato anche l'inasprimento delle sanzioni per chi dovesse contravvenire alle norme di salvaguardia e tutela dell'ambiente. Rocco Giacomazzi

MAFIA: CARABINIERI SEQUESTRANO AZIENDA VINICOLA BOSS VITALE

PALERMO (ITALPRESS) - I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato, su ordine del Tribunale di Palermo, l'azienda vinicola "Bacco Wine" di proprieta' del boss mafioso Michele Vitale, 40 anni, di Partinico, per un valore di un milione di euro. Vitale era stato arrestato nel 2004 per estorsione aggravata dal vincolo associativo di tipo mafioso nel contesto dell'operazione "Vulcano" e i successivi accertamenti patrimoniali avevano dimostrato che la societa' era stata acquisita con denaro proveniente da attivita' illegali riconducibili a Cosa Nostra. (ITALPRESS). 02-Feb-08 09:50 NNNN

PESCHERECCIO SEQUESTRATO: D'ALI' "EQUIPAGGIO STA BENE"

TRAPANI (ITALPRESS) - L'equipaggio del peschereccio "Vito Mangiaracina" sta bene. Subito dopo il sequestro il moto-pesca e' stato ormeggiato nel porto militare di Tripoli, ma gia' nel pomeriggio di oggi sara' possibile il suo trasferimento nel porto civile. Lo rende noto il Presidente della Provincia di Trapani, Antonio d'Ali, che appresa la notizia del sequestro del peschereccio mazarese, da parte di una motovedetta della Marina Militare libica, ha immediatamente contattato telefonicamente il sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, Bobo Craxi, e, insieme al consigliere provinciale Pino Siragusa, si e' recato presso la capitaneria di porto di Mazara del Vallo per seguire i primi sviluppi della vicenda ed acquisire direttamente alcune informazioni. "Ho appreso dall'onorevole Craxi - spiega d'Ali' - che, inoltre, l'armatore (che e' a bordo con l'equipaggio) e' gia' in contatto con le nostre autorita' diplomatiche ed ha gia' avviato le trattative per il dissequestro del natante. Mi sembrano segnali positivi di un'auspicabile chiusura della vicenda in tempi brevi. Nel settembre del 2006, quando fu sequestrato il 'Mediterraneo I' e trattenuto nel porto di Dama, tutto si risolse in meno di 10 giorni grazie anche al contegno esemplare mantenuto dai nostri marittimi con le autorita' libiche. Seguiamo puntualmente l'evoluzione della vicenda, nella speranza che anche in questo caso si risolva tutto rapidamente". (ITALPRESS). 02-Feb-08 17:15 NNNN

MAFIA: PALERMO, AMATO INCONTRA MAGISTRATI E FORZE DELL'ORDINE

PALERMO (ITALPRESS) - A conclusione della sua visita a Palermo, il Ministro dell'Interno Giuliano Amato, accompagnato dal sottosegretario Alessandro Pajno, ha incontrato in Prefettura i vertici della magistratura (Presidente Corte d'Appello, Procuratore Generale, Presidente del Tribunale, Procuratore della Repubblica) ed i responsabili provinciali delle forze dell'ordine. L'incontro, informa una nota della Prefettura, ha evidenziato ancora una volta la perfetta sinergia esistente tra la magistratura palermitana e le forze dell'ordine nonche' l'assoluta condivisione delle strategie adottate nella lotta alla criminalita' organizzata. (ITALPRESS). 02-Feb-08 18:38 NNN

Palermo Rissa a coltellate tra condomini, abortisce donna ferita

PALERMO - Simona Graziano, 22 anni, una delle quattro donne fimaste ferite martedì scorso durante una lite a colpi di coltello, esplosa tra vicini di casa nel quartiere Zen di Palermo, stamane ha perso il bambino che portava in grembo. La donna, che aveva riportato numerose ferite alla schiena e all'addome, era stata accoltellata nonostante fosse incinta di tre mesi. Simona Graziano, subito dopo l'aggressione, era stata ricoverata nel reparto di terapia semi-intensiva all'ospedale Villa Sofia, ma oggi è stata trasferita nella divisione di ginecologia dell'ospedale Cervello per le cure necessarie dopo l'interruzione di gravidanza. La lite era scoppiata tra due nuclei familiari: i Graziano (madre e tre figlie) e gli Arizzi, un'intera famiglia di cinque persone, abitanti nella stessa palazzina di via Fausto Coppi per motivi legati alla vita di condominio

Randazzo Mafia, arrestati sei affiliati ai clan catanesi

RANDAZZO (CATANIA) - Sei presunti appartenenti a due cosche di Cosa nostra, che erano stati scarcerati perchè assolti nel secondo grado di giudizio dall'accusa di associazione mafiosa, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Randazzo dopo che la Cassazione ha annullato la sentenza della prima Corte d'appello di Catania. In carcere sono stati condotti Francesco Montagno Bozzone, di 47 anni, Mario Montagno Bozzone, di 48, Signorino Sciacca, di 39, Vincenzo Sciacca, di 32, indicati come appartenenti alla clan Mazzei; e Claudio Reale, di 33 anni, e Antonino, Triscari, di 30, della "famiglia" Santapaola. Nei loro confronti è stato emesso un ordine di custodia cautelare dalla terza sezione penale della Corte d'appello di Catania su richiesta della Procura generale. http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=1330

Vittoria Due arresti per un tentativo di estorsione

VITTORIA (RAGUSA) - Roberto Nigito, 41 anni, e Hedi Belgacem, di 20, sono stati arrestati dalla polizia per un tentativo di estorsione a un operatore commerciale di Vittoria. Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile della Questura di Ragusa. http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=1321

Gela, duro colpo alle estorsioni

Cosa nostra e "Stidda" a braccetto per dividersi i proventi del racket, ma le rivelazioni di alcuni pentiti hanno fatto luce su un'organizzazione radicata nel territorio GELA (CALTANISSETTA) - Prosegue la lotta alle estorsioni e spira un vento nuovo in Sicilia. La gente collabora, gli imprenditori denunciano e scattano le manette.Provvedimenti sono stati notificati in carcere a Gaetano Azzolina, Fortunato Ferracane, a Massimo Carmelo Billizzi, Ignazio Scollo, Angelo Cavaleri, a Salvatore Nicastro, inteso "turi lignu" detenuto presso la casa circondariale di L'Aquila, a Giuseppe Novembrini, detenuto a Bergamo ed a Francesco Vella detenuto ad Avellino. Le indagini hanno preso spunto dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia gelesi Rosario Trubia inteso "Nino D'Angelo" ed Emanuele Terlati inteso "Pracchia". Gli accertamenti degli investigatori hanno consentito di chiarire la posizione del commerciante gelese, vittima del "pizzo", dopo che nel maggio del 2005 il suo esercizio commerciale era stato sottoposto a sequestro preventivo. L'uomo finito nel mirino del racket era stato ritenuto in un primo momento un prestanome dei boss Emmanuello.Le dichiarazioni del pentito Trubia hanno permesso però di comprendere che l'imprenditore era una vittima e non un complice dei mafiosi. Lo stesso commerciante, alla fine, ha collaborato con le indagini. L' operazione ha confermato che Cosa nostra e la "Stidda" a Gela convivono pacificamente e si spartiscono i proventi delle estorsioni. http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=1304

Peter Gabriel: "Il mio YouTube per combattere le guerre"

CANNES - L'"Uomo dell'Anno" del Midem 2008 (il Mercato della Musica che si è concluso ieri a Cannes) arriva camminando sulle stampelle. É Peter Gabriel, reduce da un incidente sugli sci, una tripla frattura che tiene stretta in un vistoso "doposci" ortopedico al polpaccio sinistro ("Ho avuto una discussione con una roccia" dice, giocando sul doppio senso di "rock"). La difficile deambulazione non ha privato Gabriel dell'umore abituale: è l'unica star planetaria sinceramente alla mano, cortese sempre e con tutti, calmo, ma appassionato, ironico, ma mai offensivo. Nonostante sia stato e sia un precursore e un pioniere in moltissimi campi (nella musica, nella tecnologia, nei diritti umani), Peter Gabriel ha l'aria di un uomo qualunque. Nessuno lo ha mai visto sfoggiare in pubblico diavolerie cibernetiche, e dire che potrebbe: la tecnologia la tiene per sé negli studi di Bath, quartier generale della Real World. Gabriel indossa i suoi 57 anni con eleganza semplice, non un indizio che lo differenzi dal resto del mondo, niente che sia alla moda. Poi, invece, una volta sul palco, le mode le crea. "Sono un caso di doppia personalità, calmo nella vita e scatenato in scena" dice, della flagrante differenza tra l'uomo e il performer. "E ho la fortuna di essere sempre stato pagato per fare una terapia psicoanalitica". Mezz'ora prima, intervenendo a un convegno sui nuovi talenti, Peter Gabriel aveva raccontato momenti della sua infanzia, rivelatori, in modo del tutto inconscio, "di essere più portato come musicista che come autista di autobus. Sin da piccolissimo percuotevo tutto". Ha raccontato dei Genesis, "nati per rompere barriere, compresa quella dei tre soli minuti per una canzone". Ha raccontato della sua famiglia: "Mio nonno è stato un giocatore d'azzardo, mio padre un inventore e mia madre mi ha cresciuto con musica classica e musica da chiesa. Credo di essere il risultato di queste tre persone". Quando poi Peter Gabriel è arrivato in sala stampa, aveva l'aria un po' preoccupata. Guardava l'orologio. Alle sei e un quarto aveva dato appuntamento a sua madre in un albergo della Croisette e temeva di arrivare in ritardo. Lo abbiamo "liberato" in tempo, e in serata la signora Irene, ultraottantenne ancora molto coquette, era alla destra del celebre figlio al pranzo di gala per l'"Uomo dell'Anno". Delle tante vite che vive in simultanea, Peter Gabriel privilegia al momento quella devota alla causa dei diritti umani. In dicembre ha presentato a New York la sua nuova creatura: "The Hub", primo sito comunitario dedicato ai diritti umani, nato dall'esperienza ultradecennale di "Witness". "Una specie di YouTube umanitario", dice, "dove tutti possono inserire e scambiare video realizzati non professionalmente nelle zone calde della terra. E' una derivazione di Witness.
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Si pente un altro uomo di Lo Piccolo in fiamme il negozio del fratello

PALERMO - Si allunga la lista dei pentiti di mafia, a Palermo. Un altro collaboratore del boss Salvatore Lo Piccolo ha iniziato a collaborare con la giustizia. Ma a poche ore dalla notizia del "pentimento", un negozio di abbigliamento di proprietà di suo fratello, in via Imera a Palermo, è stato dato alle fiamme. Andrea Bonaccorso - questo il nome del mafioso - 31 anni, è il quarto pentito del mandamento di San Lorenzo, dopo Francesco Franzese, Antonino Nuccio e Gaspare Pulizzi. Proprio quest'ultimo ha indicato Bonaccorso come uno degli assassini di Nicola Ingarao, ucciso il 13 giugno del 2007 a Palermo. I familiari del neopentito sono già stati portati in una località protetta. Arrestato due settimane fa, Bonaccorso è stato incastrato per il delitto dalle accuse di Pulizzi e ha deciso di parlare. Secondo il suo racconto, a sparare sarebbe stato Sandro Lo Piccolo. Un dato, questo, che conferma le dichiarazioni di Pulizzi. Bonaccorso avrebbe guidato la moto utilizzata dal commando che uccise Ingarao in via Pietro Geremia, dopo che l'uomo aveva appena firmato al commissariato Zisa, secondo gli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale. Oltre a parlare del delitto Ingarao, Bonaccorso, mafioso di Brancaccio, ha ammesso di avere assunto un ruolo di grande importanza in Cosa nostra. Proprio grazie alla propria partecipazione all'agguato di via Geremia, avrebbe ottenuto la reggenza di una famiglia di Palermo centro. L'eliminazione di Ingarao fu un delitto strategico, con cui Salvatore Lo Piccolo, padre di Sandro, conquistò il vertice delle famiglie e dei mandamenti di Palermo. (2 febbraio 2008)

No global in corteo a Cosenza "Basta con la giustizia al contrario"

COSENZA - "Siamo sempre sovversivi": questo lo slogan che campeggia sullo striscione che apre il corteo dei No global che nel pomeriggio ha attraversato le vie di Cosenza "contro la repressione, per le libertà e per la giustizia sociale, Genova 2001 - Cosenza 2008". Un'iniziativa organizzata dopo che il pubblico ministero Domenico Fiordalisi ha chiesto la condanna di tredici militanti, imputati a Cosenza, in Corte d'assise, di associazione sovversiva, ritenuti colpevoli di aver organizzato gli incidenti durante il Global forum di Napoli e il G8 di Genova nel 2001. Al corteo, promosso dal movimento "Liberi tutti", partecipano alcune migliaia di persone (oltre diecimila secondo gli organizzatori) tra rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, associazioni, movimenti, partiti e sindacati. Fra questi, il leader delle Tute bianche Luca Casarini, Oreste Scalzone, il deputato del Prc Francesco Caruso (il pm ha chiesto sei anni di reclusione per Caruso, Casarini e per Francesco Cirillo, quest'ultimo considerato la "mente" della Rete meridionale del Sud ribelle). E ancora, Silvia Baraldini, Heidi Giuliani (parlamentare del Prc e madre di Carlo, morto a Genova durante il G8), il segretario nazionale della Fiom-Cgil Giorgio Cremaschi. Per l'eurodeputato ed ex portavoce del Genova Social Forum Vittorio Agnoletto, la manifestazione "è un successo, ci sono migliaia di persone, nonostante la crisi politica e la distanza che, in questi mesi, si è creata tra i movimenti sociali e il governo. E' inaccettabile che un pm cerchi di ridurre il più grande movimento europeo degli ultimi decenni, che continua a chiedere verità e giustizia, a una cospirazione di una quindicina di persone per sovvertire l'ordine costituito". Sulla stessa linea Heidi Giuliani, "da sette anni chiedo giustizia e verità per mio figlio e per le molte vittime di Genova - dice - e continuo invece ad assistere a una giustizia al contrario, che accusa le vittime e promuove i delinquenti in divisa". "Con questo - aggiunge - non penso che tutte le persone in divisa siano delinquenti, ma penso che se anche le forze dell'ordine non fanno pulizia al loro interno, la nostra sarà sempre una democrazia più a rischio".
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Il legale anti Sindona «in affari con i boss»

Milano, Melzi arrestato per riciclaggio
MILANO - Base finanziaria a Zurigo gestita da un abilissimo truffatore, a Milano il «servizio » di consulenza legale e di intermediazione con le maggiori banche italiane assegnato all'avvocato Giuseppe Melzi, arrestato con l'accusa di riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita. Noto per aver difeso negli anni '70 i piccoli risparmiatori vittime del crac della Banca privata italiana di Michele Sindona, oltre che per essere fondatore dell'Associazione degli Amici della casa della carità di don Virginio Colmegna, Melzi, 65 anni, è stato arrestato ieri dai carabinieri per riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita a favore della 'ndrangheta. L'inchiesta stronca con 9 arresti un carosello di società fittizie, offshore e prestanome con investimenti in Sardegna, in Spagna e in Svizzera messo in piedi fino al 2004 per «lavare» un flusso gigantesco di denaro sporco (almeno 80 milioni di euro, ma potrebbero essere 4 volte tanto) incassato da una cosca crotonese.
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Kabul: dietrofront su condanna Sayed

Dopo le pressioni internazionali il Governo afghano prende le distanza dalla pena capitale per il giornalista KABUL (Afghanistan) - Dopo una massiccia campagna di sensibilizzazione internazionale lanciata dal quotidiano inglese Independent, il Senato afghano torna sui suoi passi, e afferma che dietro la condanna a morte di Sayed Pervez Kambaksh «c’è stato un errore tecnico». A darne notizia è proprio il quotidiano Sayed Pervez Kambaksh, condannato per blasfemia dopo aver scaricato da Internet un articolo sui diritti delle donne (Ap)britannico, nell’apertura della sua edizione online, con un articolo intitolato «Un’ancora di salvataggio per Pervez». La prima delibera della Camera alta, mercoledì, confermava la sentenza di un tribunale religioso di Mazar-e-Sharif, nel nord del Paese, che ha condannato il giornalista 23enne per blasfemia dopo che ha scaricato da un sito in farsi e distribuito all’università di Balkh un articolo sui diritti delle donne, giudicato irrispettoso nei confronti dell’Islam. L’Independent aveva attribuito alla decisione iniziale del Senato, fortemente caldeggiata da un parlamentare vicino a Karzai, Sibghatullah Mojaddedi, il tentativo del presidente afghano di accreditarsi alle forze politiche del Paese più vicine all’Islam oltranzista e smarcarsi dagli alleati occidentali. «ERRORE TECNICO» - Ora, con un comunicato letto dal suo segretario Aminuddin Muzafari, il Senato fa sapere che: «La posizione della Camera alta in merito alla diffusione di articoli anti-islamici, scaricati da un sito iraniano, era che la camera alta approvava la persecuzione di tali atti da parte della magistratura. La natura della sentenza, considerata l’indipendenza della magistratura, dovrebbe poi spettare al tribunale responsabile». «La Camera alta (Wolesi Girga) - tuttavia - tiene conto dei diritti dell’imputato, come il diritto ad avere un avvocato difensore, il diritto all’appello e altri diritti legali. In questo senso la conferma della sentenza capitale, nella delibera pubblicata recentemente e proveniente dalla Camera alta è stata un errore tecnico» prosegue il testo, in risposta alla denuncia di familiari e amici dell’imputato sull’assenza di qualsiasi rappresentante legale al processo, che si è svolto a porte chiuse e in gran segreto. Mojaddedi, che era stato duramente criticato per aver promosso la delibera, si è limitato a dire che accetta «l’indipendenza della magistratura» osservando che «soltanto i tribunali sono responsabili di questioni come una sentenza». AUMENTANO LE SPERANZE - Il cambio di rotta «aumenta significativamente le speranze» che Sayed possa essere liberato, scrive l’Independent. A questo punto, Kambaksh può ricorrere alla Corte d’appello sia contro la sentenza sia contro la condanna a morte, e successivamente andare alla Corte Suprema. In caso di sconfitta, può rivolgere un appello per ottenere la grazia direttamente al presidente Karzai, inondato negli ultimi giorni da e-mail e messaggi di protesta (soltanto l’appello online dell’Independent ha già raccolto oltre 38mila adesioni). Soddisfazione per la nuova linea adottata dal Senato è stata espressa dai familiari, per bocca del fratello Sayed Yaqub Ibrahimi. http://www.corriere.it/esteri/08_febbraio_02/afghanistan_dietrofront_condanna_morte_91cf5710-d17d-11dc-af66-0003ba99c667.shtml

Tumori: linfomi in aumento, presto i piu' frequenti al mondo

GENOVA - I linfomi, cioe' i tumori che si originano dai linfociti, sono in rapido aumento nel mondo, e si avviano a diventare quelli piu' frequenti nell'uomo. L'allarme arriva dal meeting a Genova di oltre 250 tra i maggiori esperti di ematologia del nostro Paese Secondo i dati presentati attualmente a preoccupare di piu' e' il Linfoma Non-Hodgkin, attualmente al quarto posto tra tutti i tumori, con 12.000 nuovi casi ogni anno solo in Italia, che tra vent'anni salira' sul gradino piu' alto del podio. Durante il congresso sono state presentate anche le ultime novita' in fatto di terapie, in particolare quelle con i cosiddetti farmaci biologici che stanno dando risultati interessanti. (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={FCBD9200-E326-40E9-9662-404AC69A1696}

Ndrangheta: sequestro per 1,5 milioni a famiglia Bottari

REGGIO CALABRIA - Sequestrati beni per circa 1,5 milioni di euro al clan Vottari di San Luca, in provincia di Reggio Calabria. Sarebbero tutti riconducibili al boss Francesco Vottari, anche se formalmente intestati dalla madre, Caterina Vottari. Si tratta di alcuni terreni, una struttura in cemento armato per colture agricole di serre, una villetta a due piani dove risiede il nucleo familiare di Francesco Vottari, per un valore di 750 mila euro. Sequestrati anche denaro e titoli per 300 mila euro. (Agr)

Reggio Calabria: agguato a dirigente assicurativo

REGGIO CALABRIA - L'agente generale dell'Ina-Assitalia Giovanni Filianoti e' stato ucciso da almeno due sicari, di cui uno armato di pistola, che, appostati all'ingresso del suo garage, gli hanno esploso contro sette colpi: la polizia non esclude alcuna ipotesi sull'agguato avvenuto ieri sera a Reggio Calabria. Filanoti, 65 anni, sposato e padre di tre figli, era incensurato e non risulta legato ad ambienti criminali. (Agr)

Usa: Tribunale New York riconosce matrimoni gay

NEW YORK (Usa) - Una corte d'appello di New York ha stabilito che i matrimoni tra omosessuali, contratti in altri stati americani o in altri paesi, devono essere riconosciuti a New York: lo rende noto l'associazione per i diritti civili 'Civil Liberties Union', secondo cui si tratta della prima sentenza del genere negli Stati Uniti. (Agr)

Palermo: arresti e sequestri per mafia

PALERMO- Sequestrati beni per un valore di quattro milioni di euro e due arresti in Sicilia per riciclaggio nell'edilizia. Gli inquirenti hanno scoperto che venivano usati capitali di provenienza mafiosa nella produzione di materiale edilizio, nascondendosi dietro nomi di incensurati. E' scattata la custodia cautelare in carcere per due indagati e il sequestro di un'azienda per la produzione di calcestruzzo.(Agr)

Kosovo: pronte modalita' missione Ue

Approvate da 27 ambasciatori, potrebbe chiamarsi Eulex (ANSA) - BRUXELLES, 1 FEB - E' quasi tutto pronto per la missione civile europea in Kosovo: oggi i 27 ambasciatori presso l'Ue ne hanno approvato le modalita'. L'accordo politico era gia' stato raggiunto al vertice Ue dei capi di Stato e di governo. La missione, che avra' il compito di accompagnare la transizione del Kosovo verso il nuovo status di 'indipendenza sotto sorvegliata internazionale', potrebbe chiamarsi Eulex.

Scudo spaziale: accordo Usa- Polonia

Lo ha detto ministro esteri di Varsavia, Sikorski (ANSA) - WASHINGTON, 1 FEB - Stati Uniti e Polonia hanno raggiunto 'un accordo di principio' sull'installazione in territorio polacco dello scudo spaziale. Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco, Sikorski,dopo un incontro con Condoleezza Rice.'Non siamo al termine della strada sui negoziati -ha detto Sikorski- ma i principi per i quali avevamo avanzato le nostre richieste sono stati accettati'. Il piano del Pentagono, osteggiato da Mosca,prevede di realizzare anche un sistema radar nella Repubblica Ceca.