lunedì 18 febbraio 2008

Trapani - Processione dei Misteri, regolamentate le vendite

Il sindaco di Trapani ha emesso 2 ordinanze che regolano il commercio durante la processione dei sacri gruppi Per preservare il decoro e la sacralità della processione dei Misteri del venerdì santo, come ogni anno, il Sindaco di Trapani ha emesso una ordinanza con la quale sono previste limitazioni e divieti per l’esercizio del commercio in aree pubbliche, ed un'altra che regola la vendita per asporto di alimenti e bevande contenuti in involucri. In dettaglio con il primo provvedimento si vieta la vendita ambulante, di qualsiasi prodotto, lungo il percorso della processione dei Misteri. Con il secondo si vieta la vendita per asporto di alimenti e bevande di qualsiasi genere, contenuti in involucri, dalle 12 di venerdì 21 marzo alle 16 dell'indomani, per evitare che, magari il sacchetto delle patatine o la bottiglia dell'acqua possa finire in strada, ed anche per evitare la poco decorosa immagine di persone che mangiano o sgranocchiano ogni genere di alimento mentre sfila la rappresentazione della passione di Cristo. A vigilare sul rispetto di tali regole – assicura il Sindaco Fazio – ci sarà un apposito gruppo composto da agenti della Polizia Municipale ed eventualmente da altri componenti delle Forze dell’Ordine, che avrà il compito prioritario ed esclusivo di accertare e sanzionare gli eventuali illeciti. Rosaria Parrinello

Trapani - Nuove sinergie per l'occupazione

Le politiche del lavoro ed i servizi alle imprese al centro di un incontro promosso dall’Unci alla Camera di Commercio. Al via quattro sportelli multifunzionali in provincia “Nuove sinergie, impresa, territorio e servizi” è stato il tema del convegno che si è tenuto questa mattina alla Camera di Commercio di Trapani nel corso del quale è stata presentata una nuova attività del centro di formazione regionale Unci. Dal primo di marzo partiranno infatti degli sportelli multifunzionali che andranno a raccordare le varie esigenze del mercato del lavoro della provincia di Trapani, con l’obiettivo di fare incontrare la domanda e l’offerta di occupazione. I centri informativi e di consulenza saranno gratuiti e avranno sede a Trapani in via dell’Ulivo, angolo via del Pesco, ad Erice, a piazza Pagoto numero 7, e nelle sedi dei comuni di San Vito Lo Capo e Buseto Palizzolo. “L’obiettivo di questa iniziativa – ha spiegato il direttore del coordinamento servizi formativi dell’Unci Maurizio La Porta – è fare sistema per trovare una chiave di lettura esatta e diretta per l’immissione nel mercato del lavoro, creando un trade union tra tutti i comparti produttivi. Per fare i colloqui informativi disporremo di un database con cui andremo a vedere quali sono le esigenze delle imprese”. La partnership tra il Centro regionale Unci, la Camera di Commercio di Trapani e la Provincia Regionale punta proprio al miglioramento delle politiche del lavoro e dei servizi alle imprese. “Dobbiamo continuare sulla strada delle sinergia tra le imprese ed il territorio – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Trapani Giuseppe Pace - affinché possano trarne vantaggi e benefici sia le aziende che chi è in cerca di lavoro”.

FISCO: REGIME SEMPLIFICATO, IN SICILIA IN ARRIVO 47 MILA LETTERE

PALERMO (ITALPRESS) - Sono 47.000 le lettere che arriveranno nelle prossime settimane ai contribuenti siciliani potenzialmente interessati al nuovo regime fiscale semplificato. I destinatari sono dunque i "contribuenti minimi", cioe' quei piccoli imprenditori o professionisti che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30.000 euro e che automaticamente, a partire dall'1 gennaio 2008, possono operare applicando le disposizioni proprie del nuovo regime senza dover fare alcuna comunicazione all'Amministrazione finanziaria. Molteplici i vantaggi per questi contribuenti: a fronte dell'applicazione di un'imposta sostitutiva del 20 per cento sul reddito (calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute), niente piu' Irpef e relative addizionali, esonero da Iva ed Irap, esclusione dall'applicazione degli studi di settore e snellimento degli adempimenti documentali. Per coloro che iniziano un'attivita' d'impresa, arte o professione e presumono di rispettare i requisiti previsti, e' sufficiente barrare, nel quadro B della dichiarazione di inizio attivita' (modello AA9/9), la casella denominata "Regime per i contribuenti minimi". Per avere maggiori informazioni basta collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.it all'interno dell'area Documentazione > Regime semplificato per piccoli imprenditori e professionisti, dove e' possibile inoltre effettuare un test per sapere se, in base ai principali requisiti previsti dalla legge, si rientra o meno nel nuovo regime agevolato. (ITALPRESS). 18-Feb-08 13:08 NNNN

Sunday Telegraph: l'Italia e gli altri alleati in Afghanistan si comportano come parassiti

Duro attacco del Sunday Telegraph contro l'Italia e gli altri alleati della Nato accusati di comportarsi da parassiti in Afghanistan, dove si rifiutano di schierare truppe nelle zone piu' calde. Leggi l'articoloMentre in Gran Bretagna infuria la polemica sull'inadeguatezza degli armamenti e dell'equipaggiamento dei soldati di Sua maesta' impegnati in Afghanistan, il settimanale mette sotto accusa anche "Spagna, Italia e Germania" che "fanno affidamento sugli sforzi britannici e statunitensi nella speranza di beneficiare dei frutti di una maggiore sicurezza, ma senza fornire un contributo significativo". La scelta di alcuni alleati di "non contribuire in modo equo alle operazioni di combattimento ha reso quanto mai pesante il carico che devono sopportare le truppe britanniche", sostiene il Sunday Telegraph, che chiede al governo di Londra di far notare "in modo inequivocabile" agli alleati "l'ingiustizia e l'immoralita'" del loro atteggiamento.

E' boom per i "ripulitori" della reputazione online

Su Internet vengono fuori cose antipatiche, offensive, calunniose su di voi se fate una ricerca con Google o con altri 'motori'? Nessun problema: a Londra operano almeno due società specializzate in "ripulitura online". Mettete mano al portafoglio e la vostra reputazione risplenderà di nuovo immacolata. Le due società - Tiger Two e Distilled – si occupano di tutto: fotografie compromettenti, denunce infamanti, basse insinuazioni sulla moralità, sulle capacità amatorie o professionali di una persona. Qualcuno, pur essendo ancora vivo e vegeto, ha ritrovato addirittura su Internet il proprio necrologio condito da accuse inverosimili. I "reputation cleaners" (ripulitori di reputazione) non possono cancellare 'tout court' i siti che vi trattano da criminale incallito o vi danno dell'impotente ma una cosa importante possono farla: indirizzare i motori di ricerca verso le pagine online dove di voi dicono (a torto o a ragione) un gran bene. Quest'operazione è praticabile moltiplicando i 'link' (rimandi) ai siti 'friendly', positivi. A quanto sostiene il 'Sunday Times', una celebrità che sembra aver già fatto ricorso ai ripulitori online è Kate Moss: della famosa supermodella britannica i motori di ricerca mettono innanzitutto in evidenza profili edificanti e il sito dove lei vende la sua collezione di abiti mentre passano in cavalleria gli 'scandali' per le sbandate con la droga. Addomesticare i motori di ricerca (oltre ai singoli individui possono ovviamente farlo le compagnie, a difesa del loro buon nome) non è però un servizio a buon mercato. Non si sa quanto chiedano Tiger Two e Distilled ma secondo il 'Sunday Times' la società leader in California – Reputation Defender - chiede un minimo di 25.000 dollari (17.000 euro) all'anno per garantirvi una reputazione impeccabile. E la parcella arriva fino a 300.000 dollari se si tratta di condurre quotidianamente una battaglia campale contro i 'surfers' che continuano a infangarvi.

Gip e pm in tribunale nel week-end:evitate le scarcerazioni di 16 rapinatori

Straordinari in aula per Paolo Ielo e Giovanni Narbone: i banditi sarebbero stati scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Sono autori di almeno 66 rapine per un bottino di 40 milioni
Milano, 18 feb - Domani sarebbero stati tutti scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare. I 16 rapinatori seriali di gioiellerie, autori con altri complici di almeno 66 rapine commesse in tutta Europa, di cui 15 in Italia, per un bottino complessivo di 40 milioni di euro, sarebbero tornati in libertà a un anno dagli arresti perché così prevede la legge che pone un limite di tempo alla custodia cautelare. Tuttavia per evitarlo il giudice per l'udienza preliminare Paolo Ielo e il pubblico ministero Giovanni Narbone hanno lavorato tutto il fine settimana riuscendo a portare a termine il procedimento proprio ieri, a 48 ore dalla scadenza. Gli arresti erano stati eseguiti un anno fa dai carabinieri nell'ambito di un'operazione coordinata dall'Europol. In manette erano finiti 29 estoni ed un lituano accusati di far parte di un'associazione per delinquere finalizzata alla rapina aggravata e al porto abusivo d'armi. Tra il 12 marzo 2004 e il 6 giugno 2006 hanno seminato il terrore nelle gioiellerie più prestigiose di tutta Europa. Due le rapine messe a segno a Milano: da Tiffany in via Della Spiga il 12 marzo 2004, fruttata 160mila euro, e da Verga in via Mazzini il 23 aprile 2004, per un bottino di 350mila euro. Nel resto di Italia i malviventi hanno colpito a Genova, Ancona, Bologna, Torino, Firenze, Padova, Rimini, Verona, Modena e Ferrara per un bottino complessivo di 3,4 milioni. I vertici della banda vivevano in Estonia, dove sono stati fatti quasi tutti gli arresti. Mentre alcuni fra i rapinatori sono stati arrestati in Francia, Spagna, Germania, Finlandia. Paesi dove sono stati portati a segno la maggior parte dei colpi. I malviventi agivano con professionalità, effettuando un sopralluogo nelle gioiellerie prima di attuare il colpo e poi tornando armati di pistole e in un'occasione, sospettano gli inquirenti, anche di una mitraglietta. Dopo i colpi ripartivano per l'Estonia, utilizzando ogni volta mezzi di trasporto diversi: autobus, treni, aerei e traghetti. Alcuni fra gli orologi rubati venivano venduti on line sul sito di Ebay. Lo scorso 21 settembre ci sono stati i primi dieci patteggiamenti a pene dai 3 anni e 4 mesi ai 5 anni di reclusione per i reati commessi in Italia. Ma ora, a un anno dagli arresti era ancora aperto il procedimento a carico di 16 imputati. Per questo, dopo aver fissato udienza la settimana scorsa, con un provvedimento urgente il gup Paolo Ielo ha fissato altre due date sabato e domenica. Una staffetta conclusasi con cinque condanne in abbreviato a pene tra i 9 anni e 4 mesi di reclusione a 12 anni e 2 mesi, quattro patteggiamenti a pene tra i 3 anni e 10 mesi di carcere e i 4 anni e 6 mesi. E poi ancora un'assoluzione, un proscioglimento e 4 rinvii a giudizio. Per un altro imputato è stata disposta la separazione della posizione per una ricognizione di persona fissata al 4 marzo. Per gli imputati rinviati a giudizio il processo davanti alla sesta sezione penale comincerà a maggio. http://ilgiorno.quotidiano.net/milano/2008/02/18/65530-tribunale_week.shtml

Marsala Estorsioni, titolare di un lido in manette

MARSALA (TRAPANI) - Con l'accusa di estorsione continuata, i carabinieri di Marsala hanno arrestato, in flagranza di reato, il titolare di un stabilimento balneare che avrebbe preteso, per il transito su una spiaggia demaniale, 16 mila euro da due imprenditori di Trapani impegnati nel trasporto del sale.Il titolare del lido è stato trovato in possesso di diversi assegni bancari che, adesso, sarà chiamato a giustificare. E con lui anche la moglie, indagata per aver minacciato le vittime al fine di costringerle a rendere falsa testimonianza all'Autorità giudiziaria. L'operazione è stata condotta in collaborazione con il Corpo forestale. 18/02/2008

Trapani I detenuti puliranno la spiaggia di Favignana

TRAPANI - L'Amministrazione comunale di Favignana ha varato un progetto che prevede l'inserimento socio-lavorativo di otto detenuti per i servizi di pulizia delle spiagge e dei margini delle strade comunali. Si tratta di soggetti ammessi a misura alternativa alla detenzione e ad altri benefici. Già sottoscritto il relativo protocollo d'intesa tra l'assessore alle Attività produttive, Gerardo Gibarosa, il direttore della Casa di reclusione, Paolo Malato ed il direttore dell'Ufficio esecuzione penale esterna, Angela Buscaino. 18/02/2008

KOSOVO: TV "DISTRUTTA AMBASCIATA SLOVENA A BELGRADO"

L'ambasciata slovena a Belgrado e' stata distrutta durante i disordini che la notte scorsa hanno seguito la proclamazione di indipendenza del Kosovo. Lo ha affermato la tv privata slovena 'Poptv', secondo cui una trentina di persone e' penetrata nell'edificio, ha bruciato la bandiera slovena per poi portare il mobilio in strada e darlo alle fiamme. Poche ore prima il ministro degli Esteri sloveno, Dimitri Rupel, che e' anche presidente di turno dell'Ue, aveva protestato con il collega serbo Vuk Jereic per le azioni violente contro la sede della missione diplomatica. Lubiana e' accusata di essersi prestata al gioco dei Washington per accelerare la proclamazione di indipendenza del Kosovo.

Trapani - Lavori secondo stralcio rete idrica zona Fontanelle

Trapani 18.2.08 - Proseguono senza interruzione i lavori sulla rete idrica della città, al fine di consentire un migliore servizio ai cittadini. Un ulteriore intervento si sta realizzando nella condotta idrica tra la Via Marconi e la via Clemente. Si tratta di due linee che forniscono acqua alla zona di Trapani nuova. Attualmente le due condotte, recentemente rinnovate, sono collegate tra di loro da un tratto di tubazione di vecchia installazione che deve essere necessariamente sostituita.A tale scopo verrà inserita una linea che bypasserà il tratto in sostituzione.Tali lavori inizieranno domani, dopo il regolare turno di erogazione, e proseguiranno, nella forma piu’ veloce possibile, per circa 36 ore.Disagi si potranno verificare nei prossimi turni nella zona a sud di Via Marconi coinvolgendo le vie Canale Scalabrino, Via Petrella, Viale Emilia Romagna, Via Leoncavallo e zone limitrofe.L’impegno dell’Amministrazione è quello di ridurre al minimo i disagi all'utenza e da parte della ditta incaricata è stata assicurata la massima collaborazione in termini di celerità e qualità dei lavori.Tali interventi tecnici sono assolutamente indispensabili e indifferibili – afferma l’Assessore Girolamo Marino – poiché consentono di garantire nei prossimi anni un'erogazione efficiente tale da ridurre al minimo qualsiasi inconveniente tecnico.

Di Pietro: "Riotta non ha replicato a Berlusconi su Enzo Biagi"

ROMA - Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro critica il direttore del Tg1 Gianni Riotta. ''Non si e' sentito in dovere di replicare'' quando Silvio Berlusconi, da lui intervistato, ha detto che Enzo Biagi declino' la sua offerta di rimanere in Rai per poter ottenere una ricca liquidazione. Lo scrive nel suo blog Di Pietro, che definisce l'episodio ''l'ennesimo di un pessimo inizio di campagna elettorale da parte dei media''. (Agr)

Rifiuti: manifestanti bloccano treni sulla Caserta-Foggia

NAPOLI - Un gruppo nutrito di manifestanti anti discarica a Savignano Irpino, tra i quali anche amministratori cittadini, ha bloccato la linea Caserta-Foggia all'altezza della stazione di Savignano Scalo. Questa mattina ci sono stati anche momenti di tensione tra manifestanti e forze dell'ordine. (Agr)

Enel: al via produzione nuovo impianto eolico in Spagna

ROMA - Nuovo parco eolico da 30 megawatt in Spagna, per Enel. Il colosso italiano ha avviato oggi la produzione nelle province di Vilalba e Guitriz grazie a 13 aerogeneratori, gestiti in joint venture con la Union Fenosa. "Con il completamento di impianti per altri 145 MW, preventivato nel corso di quest'anno, Eufer conferma l'obiettivo di raggiungere una potenza di 1.800 MW entro il 2012" si legge in un comunicato. (Agr)

«Rabbia e amarezza per frasi Berlusconi»

Bice Biagi torna sulle dichiarazioni del Cavaliere relative al padre: «Parla di lui per meri fini elettoralistici»
MILANO - «Profonda amarezza», «rabbia». Così Bice, figlia di Enzo Biagi descrive in un'intervista al sito Articolo21 il momento in cui è arrivata la notizia delle le dichiarazioni di Silvio Berlusconi durante un'intervista a Tv7. «A casa si festeggiava un compleanno, era un momento privato e dolce - spiega Bice Biagi -. Mentre spegnevamo le candeline alcuni colleghi e amici ci hanno telefonato per riferirci delle frasi di Berlusconi. La prima reazione è stata di profonda amarezza, la consapevolezza che neanche il dolore riesce mai a essere un fatto privato». Il leader di Forza Italia ha detto di aver proposto al giornalista di restare in tv e che il suo rifiuto era stato motivato con «il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato». NAPOLITANO - «Ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo l'appello del presidente Napolitano, grande amico di nostro padre, ad abbassare i toni in campagna elettorale. Mi sembra a questo punto che per Silvio Berlusconi poco contino le parole del Capo dello Stato - accusa la figlia di Biagi -. Tutto ciò ci ha provocato rabbia, indignazione, e dolore. La rabbia per le tante falsità pronunciate e per il pensiero che si possa sparlare di una persona che non c'è più per meri fini elettoralistici. Ora spero ci risparmi l'ennesima imbarazzante affermazione "sono stato frainteso". Piuttosto chieda scusa per una persona che non c'è più». SOLIDARIETA' - «Nostro padre non era un antiberlusconiano ma un democratico - aggiunge Bice -. Un uomo che ha combattuto contro le ingiustizie, e l'arroganza del potere, molto prima di conoscere Silvio. Ora continuare a dire le stesse cose e credere in quei valori per noi è il modo migliore per rispondere a Berlusconi. E poi la risposta più autentica e che ci incoraggia a continuare viene dalle donne e dagli uomini che dopo le dichiarazioni del Cavaliere ci hanno fermato per la strada, in un supermercato o in autobus per esprimerci la loro solidarietà. Questo è quello che Enzo avrebbe apprezzato di più». http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_17/bice_biagi_berlusconi_fa9002fa-dd7a-11dc-b8e1-0003ba99c667.shtml

BIELORUSSIA: LEADER OPPOSIZIONE MILINKEVICH ARRESTATO A MINSK

Minsk, 18 feb. - (Adnkronos/Dpa) - Il leader dell'opposizione in Bielorussia, Aleksander Milinkevich, e' stato arrestato nella capitale Minsk, per aver organizzato il mese scorso una protesta anti-governativa, secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax.

KOSOVO: SERBIA AVVIA PROCEDURA PER INCRIMINARE LEADER DI PRISTINA

ACCUSATI DI AVER PROCLAMATO "UN FALSO STATO" IN TERRITORIO SERBO
Belgrado, 18 feb. (Adnkronos/Dpa)- Il ministero degli Interni a Belgrado ha annunciato di aver avviato la procedura per incriminare il primo ministro del Kosovo, Hashim Thaci, il presidente, Fatmir Sejdu, e il presidente del parlamento, Jakup Krasniqi, per "proclamazione di un falso stato sul territorio della Serbia". Secondo un comunicato del ministero, i tre dirigenti kosovari hanno commesso "un grave atto criminale diretto contro l'ordine costituzionale e la sicurezza della Serbia".

Kosovo: Cina "preoccupata" per indipendenza

PECHINO - La Cina si dice ''profondamente preoccupata'' per la proclamazione dell'indipendenza del Kosovo. ''La secessione unilaterale - ha dichiarato il portavoce del ministro degli Esteri Liu Jianchao - rischia di creare reazioni a catena e di avere importanti ripercussioni negative sulla pace e sulla stabilita' dei Balcani''. (Agr)

Tramvia a Firenze: referendum, vincono i contrari

FIRENZE - Firenze dice no alla tramvia vicina a Piazza Duomo. Nel referendum consultivo hanno vinto i contrari: il 53,84% dei voti nel quesito relativo alla linea 2, il 51,87% per la linea 3. Alle urne il 39,37% degli aventi diritto. (Agr)

A Belgrado attaccato McDonald's

Scontri anche a Novi Sad, seconda citta' della Serbia (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB - Centinaia di manifestanti serbi hanno attaccato e danneggiato nel centro di Belgrado un ristorante McDonald's. In vari punti della capitale serba si registrano scontri di varia entita' tra polizia e manifestanti anti-Kosovo. Finora il bilancio e' di 10 poliziotti e 8 manifestanti feriti. Situazione molto tesa anche a Novi Sad, la seconda citta' della Serbia. Circa 500 manifestanti hanno attaccato un centro commerciale della catena slovena Merkator.

Kosovo: Onu non trova accordo

Membri Ue e Usa: indipendenza fine strada senza uscita (ANSA) - NEW YORK, 17 FEB - Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non trova accordo sul Kosovo e si aggiorna a domani. In un documento comune, i membri europei (Belgio, Croazia,Francia,Gran Bretagna e Italia) assieme alla Germania, alla presidenza dell'Unione europea e agli Stati Uniti constatano come la dichiarazione d'indipendenza segna la fine di un processo che 'aveva esaurito tutte le vie di uscita'.'Le parti devono evitare qualsiasi provocazione',ha detto Ban Ki-moon.

domenica 17 febbraio 2008

Iran: Khamenei, "Proseguire su strada nucleare, lo vuole Dio"

TEHERAN - "Gli iraniani devono proseguire nel loro programma nucleare. Se non lo facessero, dovrebbero risponderne davanti a Dio". Sono le parole dell'ayatollah Ali Khamenei, massima autorita' religiosa del Paese, alla tv di Stato. "Nonostante la propaganda e le pressionii internazionali - ha proseguito - la nazione annuncia che difendera' i suoi diritti. La resistenza contro gli Stati Uniti e le potenze arroganti mondiali portera' sviluppo, e in questo modo i musulmani potranno riprendersi i loro diritti". (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={A0A09CCD-6B4C-4DEA-9D2A-F7C9A47C69BA}

Danimarca: violenze, 11 arresti

Da inizio disordini arrestati soprattutto immigrati (ANSA) - COPENAGHEN, 17 FEB - Settima notte di violenze in Danimarca: 11 persone sono state arrestate per aver provocato incendi e lanciato pietre contro la polizia. Lo ha reso noto oggi la polizia. 'Durante la notte nel paese sono stati registrati 25 incendi, soprattutto di auto e cassonetti', ha detto l'ispettore Jan Marker. Oltre 70 persone, per lo piu' immigrati, sono state arrestate in Danimarca dall'inizio dei disordini una settimana fa.

ATENE SOTTO LA NEVE, ACROPOLI IMBIANCATA

ATENE - L'Acropoli di Atene come tutto il resto della capitale greca è sotto uno strato di neve di circa 15 centimetri dopo una forte nevicata che è durata tutta la notte. Come riferiscono radio e televisioni, la circolazione nel centro della città è difficile ma lo è ancora di più nei quartieri settentrionali dove la neve è caduta più abbondante e i veicoli possono circolare solo con le catene. La Protezione civile raccomanda di restare nelle case e di uscire solo in casi di necessità e di usare la massima prudenza alla guida a causa della possibilità che si formino lastre di ghiaccio sull'asfalto a causa della bassa temperatura. Sempre il ghiaccio sta creando difficoltà sia ai mezzi che viaggiano su rotaia, come la metropolitana e i tram, sia alla rete elettrica volante cui sono agganciati i filobus. Il traffico aereo all'aeroporto di Atene per adesso non ha subito intralci e nessun volo è stato sospeso mentre, a causa dei fortissimi venti che soffiano ad oltre 80 km all'ora, il ministero della marina mercantile ha dato disposizione di sospendere le partenze dei traghetti da e per le isole.

Sicilia nella morsa del gelo

Temperature molto basse in tutta l'isola, disagi nei collegamenti con le isole minori per il mare in burrasca, neve sui rilievi e spruzzatina bianca anche sull'A/18 fra Taormina e Fiumefreddo
Temperature polari in Sicilia che in queste ore è investita da un'eccezionale ondata di freddo, proveniente dall'Est europeo. Perturbazione che ha colpito anche la Grecia, creando disagi ad Atene ed imbiancando l'Acropoli.Tornando all'isola, neve sui rilievi ed a bassa quota con raffiche di vento che fanno percepire ancor di più il freddo. Bufere di neve sull'Etna e termometro ampiamente sotto lo zero in alcuni centri nebroidei come Floresta, Ucria, Castell'Umberto e Tortorici.Fiocchi di neve anche sull'A/18 nel tratto compreso fra Taormina e Giarre. Al momento, comunque, non si registrano particolari problemi alla viabilità. Disagi anche nei collegamenti con le isole minori per il mare in burrasca. 17/02/2008

Palermo Rogo distrugge azienda confiscata a boss

PALERMO - È doloso l'incendio che ieri ha distrutto l'impianto di calcestruzzi "Sicilconcrete", azienda confiscata al boss di Prizzi Tommaso Cannella, alla periferia di Villabate. La ditta, gestita da un amministratore giudiziario, è in parte confiscata ed in parte è sottoposta a sequestro.Le fiamme si sono sviluppate nel tardo pomeriggio ed una nuvola di fumo, per ore, ha sovrastato l'impianto, lambendo l'autostrada ed il centro abitato. Negli anni scorsi, i carabinieri del Ros di Palermo scoprirono che il capomafia, che quest'estate è tornato in carcere, stava cercando di riacquistare la gestione dell'azienda. 17/02/2008

VOTO '08: STORACE - SANTANCHE' - BERLUSCONI: cena senza dessert

12 feb. - Due sere fa nella villa di Arcore, Silvio Berlusconi ha invitato Daniela Santanchè e Francesco Storace con l'intento di far confluire "La Destra" nel Pdl, ma la cena non ha avuto l'esito sperato dal Cavaliere, ovvero i due esponenti della Destra non hanno accettato la proposta. Le spiegazioni del diniego sono ben illustrate in un'intervista pubblicata quest'oggi sul quotidiano La Stampa che vi proponiamo. Storace, il vendicatore di An - "Loro ormai sono la Casta" Quando Silvio Berlusconi ti invita a cena a casa sua e ti avvolge nella sua simpatia, liberarsi dall’abbraccio è un’impresa che richiede un gran temperamento. Come quello dimostrato domenica sera da Daniela Santanchè nella villa di Arcore. Erano le nove e dopo un lungo scambio di convenevoli e piacevolezze con i due capi della «Destra» (c’era anche Francesco Storace), il Cavaliere era andato al dunque. E a quel punto la Daniela ha scandito queste testuali parole: «Caro Silvio, lo sai, noi siamo amici, ma se non troveremo un accordo elettorale, non avere dubbi: in campagna elettorale io sarò spietata!». Spietata con tutti, si intende. Ma per far capire con chi ce l’avesse in particolare, la Santanchè ha rincarato la dose: «Ti metti in mano di chi, per indebolirti, minacciava di appoggiare la legge Gentiloni...». E tutti hanno capito che alludeva a Gianfranco Fini. Due sere fa la cena in villa tra i capi de «La Destra» e il padrone di casa non è finita bene.
Continua ...

TELECOM: CONSUMATORI,DECISIONE ANTITRUST SMUOVE MARASMA TRUFFE

(AGI) - Roma, 16 feb. - “Qualcosa si muove nel marasma delle bollette gonfiate dai numeri satellitari “: cosi’ commenta l’Adoc la decisione dell’Antitrust di disporre che Telecom Italia sospenda i distacchi della linea per i clienti che non pagano le chiamate satellitari, precisando che “la cosa stupefacente e’ che la Elsacom e’ una societa’ riconducibile al ministero dell’Economia (tramite Finmeccanica)”. Per Adusbef e Federconsumatori la decisione dell’Antitrust “potrebbe mettere la parola fine ad una ben congegnata truffa a danno dei cittadini”. Secondo le associazioni “non solo Elsacom, ma anche Globastar Europe, Csinfo, Eutelia, Karupa, 10993 srl, Teleunit e Voiceplus ed altre decine di societa’, con il concorso del distratto Ministero delle comunicazioni, da anni con gli espedienti piu’ disparati e con la complicita’ dell’Agcom, inventano presunte telefonate satellitari fantasma che, qualora non vengano pagate, fanno scattare il distacco della linea telefonica”. “Adusbef e Federconsumatori - si legge nella nota - chiedono la revoca immediata della licenza a queste societa’ ben conosciute, che continuano da almeno tre anni, a fatturare telefonate fantasma a milioni di consumatori, che Telecom puntualmente deve pagare, perche’ l’Agcom impone, per un malinteso senso della concorrenza,a far onorare in un circuito truffaldino con evidenti complicita’”. (AGI)

Gb: Violinista tedesco inciampa e distrugge Stradivari

È inciampato poco prima dell’inizio del concerto e cadendo ha distrutto il suo prezioso Stradivari. È accaduto a David Garrett, 27 anni, uno dei più brillanti violinisti tedeschi, nato ad Aquisgrana ma residente da anni a New York. Mentre si avviava a salire sul palco del ‘Barbican Centre’ di Londra per il suo concerto, Garrett inciampando è caduto di peso sul suo Stradivari del 1710 e lo ha ridotto in pezzi. “Sono rimasto a terra sconvolto, incapace di dire una parola o di rialzarmi”, ha dichiarato il violinista alla stampa tedesca, che riferisce oggi dell’incidente. In ogni caso da Milano gli è stato immediatamente recapitato in aereo un altro Stradivari, con il quale potrà continuare a esibirsi.

Kosovo. La giornata di tutti i pericoli. La Kfor schierata per evitare incidenti nel giorno della proclamazione di indipendenza

I soldati Nato della Kfor hanno innalzato barriere di separazione e filo spinato lungo la linea che funge da spartiacque tra le comunità serba ed albanese di Mitrovica. La città divisa è uno dei punti caldi in cui si teme possano scoppiare incidenti in concomitanza con la proclamazione di indipendenza prevista per oggi.Massima vigilanza dunque anche se per ora la situazione è sotto controllo. A Mitrovica e nelle enclave serbe del sud dove vivono almeno 60 mila persone ieri è stata una giornata di raccoglimento e preghiera. Poche le manifestazioni di protesta.Anche a Belgrado gli ultranazionalisti non sono riusciti a mobilitare grandi folle. Erano circa un migliaio le persone scese in piazza per protestare contro la decisione dell'Unione Europea di inviare in Kosovo una missione civile che dovrà accompagnare la provincia verso la completa autonomia.Per la Serbia l'Unione Europea ha preso una decisione "illegale incompatibile con la risoluzione 1244 delle Nazioni Unite che prevedeva un autonomia limitata del Kosovo sotto supervisione Onu".

L'antitrust Ue all'attacco: raid negli uffici di Intel e di Media Markt

Giornata nera, quella di oggi, per . Sul capo di Intel esono piovuti praticamente in contemporanea il comunicato con il quale la Commissione Europea la informava di un controllo a sorpresa presso alcuni importanti rivenditori di personal computer e quindi l'ispezione vera e propria condotta dagli emissari Ue negli uffici Intel di Monaco di Baviera e in quelli di Media Markt-Saturn, la società satellite del gruppo tedesco Metro, e dell'inglese Dsg International (proprietaria dei marchi Dixons e Currys). L'edizione online del Sole 24 Ore è anche a conoscenza di perquisizione negli uffici italiani di media Wordl. Il gruppo tedesco interpellato ha infatti confermato ma non rilascia commenti in merito. Cosa stiano cercando a Bruxelles è noto: Intel è sotto indagine per (presunta) violazione delle norme antitrust e la Commissione (si legge nella nota ufficiale) "ha ragione di credere che la compagnia possa aver violato le regole comunitarie in materia di restrizioni delle politiche commerciali (Articolo 81) e/o abusato della propria posizione dominante (Article 82). Il "raid" odierno presso uno dei retailer (Media Markt) al centro della diatriba fra Intel e Amd (con la seconda che imputa alla prima la responsabilità di essere esclusa a priori dal catalogo dei computer venduti dalla catena) è quindi solo un passo preliminare, recita sempre il comunicato, nel processo di investigazione necessario per rilevare compiutamente la posizione della casa di Santa Clara. Nulla di predeterminato e di ostile, tengono a precisare i portavoce della Commissione, nei confronti di Intel, di cui vengono rispettati tutti i diritti alla propria difesa. Ma intanto le ispezioni non si esauriranno certo ad oggi e sebbene da Intel fanno sapere che si tratta di "normali procedure nell'ambito della cooperazione in atto con le autorità europee" l'aria che tira sul primo fornitore al mondo di chip non è delle più tranquille. Per la metà di marzo a Bruxelles è prevista un'udienza molto importante e intanto in casa Amd hanno salutato la decisione a procedere della Ue con ovvia soddisfazione: "questo – parole di Giuliano Meroni, Presidente di Amd a livello Emea - è un importante allargamento delle attività investigative della Commissione Europea nei confronti delle pratiche commerciali anticoncorrenziali di Intel e dei conseguenti danni che tali pratiche comportano per i consumatori".

Gara Wi-max, ancora rilanci per le 35 licenze. Oggi dalle 10.30 terza tornata dell'asta

È proseguita la fase dei rilanci per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze per il Wimax.Nel corso della giornata di giovedì si sono svolte tre tornate di rilanci, due di mattina ed una di pomeriggio. Lo comunica il ministero delle Comunicazioni che annuncia per venerdì 15 febbraio alle 10.30 la terza tornata. «Alla fine della prima tornata giornaliera la cifra raggiunta era pari a pari ad Euro 58.200.000 circa - si legge nella nota - con un incremento percentuale dell'18% rispetto alla tornata iniziale. Alla fine della seconda tornata la cifra raggiunta è stata pari a Euro 60.900.000 circa con un incremento percentuale del 23% rispetto alla tornata iniziale.Alla fine della giornata, dopo la quarta tornata, si è raggiunta la cifra di 64.250.000 euro circa con un incremento percentuale del 30%».Al termine della giornata sono ancora attive tutte le aree di gara mentre risultano attivi 24 partecipanti essendo 2 non più attivi.

USA a tutta sorveglianza

Roma - Un database per schedare i cittadini, una rete di operatori telefonici che collaborano con lo stato per controllarli. Gli Stati Uniti spingono l'acceleratore sul fronte di monitoraggio e sorveglianza. Con un database biometrico nuovo di zecca e con la rinnovata fiducia concessa alle telco che finora si sono infiltrate nella vita dei cittadini. Scansioni dell'iride, tratti del volto, impronte del palmo delle mani andranno ad aggiungersi ai 55 milioni di set di impronte digitali archiviate nell'attuale database dell'FBI. Il nuovo strumento sarà più completo, più agile e più accurato, costerà un miliardo di dollari, sarà sviluppato e gestito per dieci anni da Lockheed Martin, l'azienda che si è occupata di costruire l'archivio fin qui utilizzato. Il database si chiamerà Next Generation Identification. I cittadini onesti non avranno di che temere, ha spiegato Thomas E. Bush III per l'FBI: nel database convergeranno le identità biometriche di criminali, di terroristi e sospetti terroristi, di coloro che visitano gli Stati Uniti con una fedina penale che non sia intonsa. L'obiettivo di un rinnovato database? Semplificare lo scambio e la condivisione di informazioni fra le istituzioni americane, spiegano dall'FBI: l'archivio verrà sviluppato aderendo agli standard tecnici condivisi fra il Dipartimento della Homeland Security, il Dipartimento della Difesa e le altre istituzioni che si occupano di tutelare la sicurezza dei cittadini. Questo scambio di dati potrebbe essere operato anche a livello internazionale, un'opzione ventilata in precedenza dall'FBI, una strategia che potrebbe aprire la strada alla costruzione di un database sterminato, condiviso tra le forze dell'ordine di mezzo mondo.
Continua ...

Rifiuti: roghi a Napoli, incendio in sito di stoccaggio

NAPOLI - Ancora rifiuti in fiamme la notte scorsa a Napoli e provincia. Un incendio e' scoppiato nel sito di stoccaggio di Ottaviano e i vigili del fuoco non sono ancora riusciti a spegnere il rogo. Sono stati 60 gli interventi la notte scorsa a Bagnoli, Giugliano, Varcaturo e Pozzuoli. (Agr)

Kosovo: seduta straordinaria Camere

(ANSA) - PRISTINA, 17 FEB - Il premier kosovaro Hashim Thaci ha chiesto una sessione straordinaria del parlamento destinata a proclamare l'indipendenza del Kosovo. Lo riferisce la tv pubblica di Pristina. Thaci ha confermato che la riunione del parlamento votera' la dichiarazione di indipendenza e l'approvazione dei simboli 'del nuovo stato'. Ha inoltre ribadito che ''la volonta' del popolo kosovaro sara' compiuta'', aggiungendo che e' diritto del primo ministro chiedere la convocazione del parlamento.

FISCO: PATRON DI LUXOTTICA SOTTO LA 'LENTE' DEI CONTROLLI, DOVRA' PAGARE 20,4 MLN

EVASE IMPOSTE PLUSVALENZE ATTRAVERSO SOCIETA' 'ESTEROVESTITA'
Roma, 17 feb. - (Adnkronos) - Il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, e' finito sotto la 'lente' dell'Agenzia delle entrate e dovra' pagare all'erario 20,4 milioni di euro. A quanto apprende l'ADNKRONOS, con due diverse sentenze la commissione tributaria provinciale di Belluno ha stabilito che attraverso una societa' 'esterovestita' riconducibile all'imprenditore di Agordo sono state evase le imposte dovute su plusvalenze e dividendi della Luxottica. Cosi' l'uomo che occupa la seconda posizione nella classifica dei piu' ricchi d'Italia, dietro solo a Berlusconi&famiglia, e che nell'ultima classifica di Forbes dei piu' ricchi del mondo di colloca al numero 52, dovra' restituire allo Stato italiano i tributi non versati relativi agli anni 1997 e 1998.

SERBIA: INCENDIO IN UN BAR DI NOVI SAD, 7 MORTI

Belgrado, 17 feb. - (Adnkronos/ Xinhua) - Sette persone sono morte e tre sono rimaste gravemente ferite nell'incendio scoppiato in un bar di Novi Sad, nel nord della Serbia. Lo riporta la radio locale B92, precisando che l'incendio e' scoppiato verso le 2 la notte scorsa e che, secondo quanto hanno dichiarato dal ministero degli Interni, l'intervento dei vigili del fuoco e' stato tempestivo ma non e' riuscito ad evitare la tragedia.

ASTRONOMIA: ECLISSE TOTALE DI LUNA GIOVEDI'

Zurigo, 17 feb. - (Adnkronos/ats) - Un'eclisse totale di Luna avra' luogo nelle prime ore del mattino di giovedi' 21 febbraio. Cio' significa che il nostro satellite passera' completamente all'interno del disco di ombra proiettato dalla Terra. Il fenomeno, nuvole permettendo, potra' essere osservato in tutta l'Europa centrale. Ma bisognera' stare svegli tutta la notte, perche' l'eclisse comincera' a partire dalle 01:35, quando la Luna entrera' nella zona di penombra della Terra. Alle 02:43 sara' completamente all'interno della zona di penombra e la sua luminosita' sara' gia' calata, anche se ad occhio nudo sara' ancora difficile rendersene conto.

M.O.: RAID ISRAELIANO A GAZA, 4 PALESTINESI UCCISI

Gaza, 17 feb. - (Adnkronos) - Quattro palestinesi, tre militanti ed un civile, sono rimasti uccisi nel raid lanciato dall'esercito israeliano a Rafah, nella parte meridionale della Striscia di Gaza. Quindici persone, compresi diversi armati, sono rimasti feriti nei combattimenti che sono seguiti all'incursione iniziata poco dopo la mezzanotte quando militari israeliani, sotto copertura, hanno occupato alcune case nei pressi dell'aeroporto.

Gran Bretagna: stretta contro la pedofilia

LONDRA - Giro di vite del governo britannico contro la pedofilia. I genitori potranno verificare con la polizia se le baby sitter o altri adulti che entrino in contatto con i bambini, come insegnanti o vicini di casa, abbiano precedenti per crimini sessuali. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Jacqui Smith. La misura sara' adottata in via sperimentale in quattro contee. (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={E4C735BC-A586-4B8E-9F9D-176C348BEEEC}

Scandalo al Real Madrid, Guti pizzicato

Le immagini hanno subito fatto il giro della rete. La moglie del campione spagnolo si prende "una pausa" per riflettere MADRID - Anche nella Spagna di Zapatero dei matrimoni gay, continua a far scandalo la notizia di un calciatore che bacia un altro uomo. Forse perché l'omosessualità nel calcio resta tabù, forse perché il nome coinvolto è di quelle celebri. La vicenda riguarda infatti Guti, campione del Real Madrid al quale, per altro, le "merengues" (prossimo avversario della Roma in Champions League) vogliono sottoporre un contratto a vita, come per gli altri prodotti del vivaio, Raul ed Iker Casillas. Il settimanale scandalistico "Cuore" sotto al titolo «El carinoso» (L'affettuoso n.d.r.» documenta la fine di una cena di Guti con un altro uomo, quando tra i due scatta un bacio che la rivista definisce «appassionato». Il gossip è stato subito ripreso con ampia eco da numerosi siti spagnoli. Tutto ciò, secondo il settimanale spagnolo, non sarebbe stato gradito dalla moglie del 31enne calciatore, la presentatrice tv Arancha de Benito, che stanca delle uscite notturne del marito avrebbe fatto sapere di essersi presa una "pausa di riflessione".

"Sì ai preti sposati e alle unioni gay"

LO STRAPPO DELLA GERMANIA
Monsignor Zollitsch, nuovo presidente della Conferenza episcopale: "Il collegamento tra l'essere prete e il celibato non è teologicamente necessario". E sui gay: "Sono una realtà sociale"
Berlino, 16 febbraio 2008 - Il celibato dei preti non è una necessità teologica, le unioni omosessuali sono una realtà di cui bisogna tenere conto, la Cdu non è più un interlocutore privilegiato della Chiesa rispetto a Spd e Verdi: si è presentato con una linea molto progressista e per certi versi rivoluzionaria il nuovo presidente della Conferenza episcopale tedesca, l'arcivescovo di Friburgo Robert Zollitsch. In un'intervista a Der Spiegel, monsignor Zollitsch ha spiegato di essere "contrario al divieto di riflessione" sul superamento dell'obbligo del celibato per i preti. "Constatiamo la diminuzione delle vocazioni - ha spiegato Zollitsch - perchè la sfida del Vangelo è difficile da trasmettere, ed è ovvio che il collegamento tra l'essere prete e il celibato non è teologicamente necessario". L'arcivescovo di Friburgo, eletto martedì scorso come successore di Karl Lehmann, si rende conto che consentire il matrimonio dei preti "sarebbe una rivoluzione che una parte della Chiesa non accetterebbe". Per questo, ha spiegato, "a mio avviso non si può cambiare nulla senza convocare prima un Concilio, poichè questo fatto (l'abolizione del celibato, ndr) inciderebbe molto nella vita interna della Chiesa". Anche in fatto di unioni omosessuali Zollitsch si mostra molto tollerante e spiegando che "non è una questione di liberalità, poichè si tratta di una realtà sociale. Come cattolico - ha sottolineato - il mio ideale sono ovviamente il matrimonio e la famiglia, ma se esistono persone con questa disposizione (all'omosessualità, ndr), lo Stato può adottare le opportune regolamentazioni, anche se considero sbagliato il concetto di matrimonio omosessuale, poichè lo mette sullo stesso piano del matrimonio tra uomo e donna". Sull'apertura della funzione sacerdotale alle donne, invece, il presidente dei vescovi tedeschi non lascia spiragli, poichè "Gesù Cristo ha chiamato solo gli uomini a fare gli apostoli: la funzione sacerdotale e quella episcopale restano riservate agli uomini, anche se in determinate cerimonie religiose le donne possono predicare. Siamo interessati ad avere donne come assistenti spirituali". Ma da Zollitsch arriva anche un'importante presa di distanza dalla Cdu-Csu del cancelliere Angela Merkel. A suo dire c'è stato un allentamento del legame tra la Chiesa cattolica tedesca e il partito cristiano-democratico, perchè "la Cdu si è più fortemente orientata sulle tesi neoliberali e rischia di non tenere più nel debito conto l'economia sociale di mercato e i temi sociali. Per questi motivi - ha osservato - c'è meno vicinanza tra la Chiesa cattolica e la Cdu. Del resto - ha aggiunto il prelato - la Spd e gli altri partiti tematizzano più che in passato alcuni aspetti che per noi sono importanti. Oggi molti Verdi difendono sulle nostre stesse posizioni la protezione della vita". Karl Lehmann si era dimesso a gennaio per problemi cardiaci dopo un ventennio alla guida dei vescovi tedeschi.

Attentato a Kandahar: 80 morti

L'esplosione nella periferia occidentale della città, tra il pubblico che assisteva ad un combattimento di cani
KANDAHAR - Continua a salire il bilancio di quello che potrebbe essere il più grave attentato in Afghanistan dopo la caduta dei talebani: almeno 80 persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite a Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, per un attentato compiuto domenica mattina mentre era in corso un combattimento tra cani. É STATO UN KAMIKAZE - L'esplosione è stata sicuramente causata da un attentato. Lo ha detto un portavoce del ministero dell'Interno, Zemarai Bashary. La stessa fonte ha confermato che sono morte decine di persone e molte altre sono rimaste ferite. «Il numero di vittime è molto elevato - ha detto il portavoce - decine di persone sono morte ed altre decine sono state ferite». Il portavoce ha aggiunto che si è trattato di un attentato e dopo le prime verifiche sembra che sia stato opera di un kamikaze.

Taranto impunita, anche la giustizia fa bancarotta

Reati prescritti, nessuno pagheràper il crac del Comune
Chi pagherà? «Probabilmente, nessuno. I tempi di prescrizione sono troppo brevi e alcuni processi finiranno all’udienza preliminare. Non è giusto illudere chi attende giustizia». Il pm Maurizio Carbone, presidente della sezione tarantina dell’associazione nazionale magistrati, è brutalmente concreto. Il crac di Taranto resterà impunito. Carbone addolcisce il concetto: «E’ ragionevole ipotizzarlo».Sotto il peso di una zavorra pesantuccia, cioè un debito di 901 milioni di euro, il Comune di Taranto è affondato ufficialmente il 17 ottobre 2006. Dissesto finanziario. Ci vorrà ancora un po’ di pazienza per chiudere la pratica con una bolla di sapone. I processi rischiano di non concludersi. E quando la prescrizione avrà definitivamente cancellato falso, abuso di ufficio, truffa, peculato, corruzione, qualche altro reato contro la pubblica amministrazione e 17 inchieste giudiziarie, si avrà la certezza che non è successo nulla. Oppure - come dice il pubblico ministero Carbone - «che i magistrati hanno fatto processi inutili sapendo che si sarebbero conclusi con la prescrizione».Il caso Taranto - arresti, decine di indagati - ha lasciato la città al crac, le imposte locali al massimo (l’Ici è salita dal 6,25 al 7 per cento; la Tosap, l’occupazione del suolo pubblico, è raddoppiata) e a secco di risposte. Chi ha fatto sparire 901 milioni? Forse i dipendenti comunali che intascavano stipendi da quarantamila euro al mese? Impossibile: secondo i calcoli degli inquirenti, hanno fatto solo un «piccolo» buco da cinque milioni di euro. Allora gli imprenditori ai quali il Comune cedeva attività commerciali pagando perfino le bollette? Nessuna risposta. Luigi Lubelli, ex dirigente responsabile del settore finanziario comunale coinvolto in una mezza dozzina di inchieste, ha detto pubblicamente che i politici sapevano. Rossana Di Bello, sindaco per quasi sei anni, è uscita di scena il 25 febbraio 2006: condannata a un anno e quattro mesi per falso e abuso d’ufficio per l’appalto dell’inceneritore, si dimise. Da allora, tace. Dopo la condanna confermata in secondo grado, tre giorni fa la Corte di Cassazione ha annullato la condanna con rinvio. Dovrebbe farsi in Appello un nuovo processo. Ma il 5 marzo i reati saranno prescritti, come ricorda il suo avvocato, Rocco Maggi: «C’è la volontà di discutere il processo nel merito per chiedere l’assoluzione - dice - ma sappiamo, ovviamente, che in subordine c’è la prescrizione». E’ vero, Rossana Di Bello (ex Forza Italia) dovrà essere giudicata anche per altro. Con il suo vice Michele Tucci (Udc), per esempio, è accusata di avere truccato i bilanci di cinque anni. Per la procura, sono falsi. Si concluderà mai, il processo? E’ appena cominciato. Non c’è un solo grande appalto che non sia finito sotto inchiesta. La pubblica illuminazione (28 milioni). La proroga del servizio di vigilanza. La gestione della società partecipata Taranto Servizi. L’appalto per il porto turistico. La condotta fognaria sottomarina. Il telesoccorso. I maxi stipendi intascati mentre il Comune affondava. Carbone sottolinea che la legge ex Cirielli «ha dimezzato i tempi di prescrizione per i reati contro la pubblica amministrazione, sette anni e mezzo dal commesso reato, non della sua scoperta». E cita un caso esemplare vissuto da pm a Taranto: il processo contro l’ex direttore dell’azienda ospedaliera Giuseppe Nocco, ex senatore di Forza Italia, accusato di avere intascato tangenti pagate da alcuni imprenditori. «Quando sono cominciate le indagini la prescrizione per la corruzione era di quindici anni, poi è diventata di sette e mezzo. Come mi sono sentito? Come un calciatore che sta in campo e sa di dover giocare novanta minuti. E invece a un certo punto arbitro dice: si gioca fino al quarantacinquesimo». E’ una vicenda istruttiva, il caso Nocco. Solo l’udienza preliminare - e qui la ex Cirielli non c’entra niente - dura due anni e mezzo. I fatti risalgono al 2003. Sono passati cinque anni. Prima che il processo cominci, la storia è già finita. Più o meno lo stesso destino toccherà all’inchiesta sugli appalti comunali prorogati per non bandire nuove gare. Tra una settimana arriveranno le rinchieste di rinvio a giudizio. Ma i fatti risalgono al 2004. Sono passati quattro anni. Ne restano altri tre anni e mezzo per udienza preliminare, primo, secondo e terzo grado. Il finale è scontato. Penalmente, il caso Taranto è chiuso. In sede civile, si vedrà. E si vedranno forse, un giorno, le decisioni della Corte dei conti. Oggi intanto l’erede del disastro, il rifondazionista Ippazio Stèfano, sindaco alla guida di un Comune indigente e con le toppe, cerca di rianimare la città incoraggiandola con l’ottimismo e i manifesti per le strade: «Taranto rinasce».

Kosovo: Ivanovic, 'occupazione' Ue

Presidente croato Mesic, aprire reale prospettiva a Serbia (ANSA) - KOSOVSKA MITROVICA (SERBIA), 16 FEB - Il principale leader dei serbi del Kosovo, Milan Ivanovic, ha definito 'occupazione' la missione dell'Unione europea. 'In sostanza, la missione (Ue) ha le caratteristiche di una occupazione e non sara' accettata ne' dalla Serbia, ne' dai serbi del Kosovo' ha dichiarato il nazionalista Ivanovic. E intanto il presidente croato Stipe Mesic ha sollecitato oggi la comunita' internazionale ad aprire 'una reale prospettiva europea' per la Serbia.

60 mln per abbattere satellite spia

Stima del Pentagono, per Mosca e' test da 'guerre stellari' (ANSA) - WASHINGTON, 16 FEB - L'operazione per cercare di abbattere il satellite spia americano fuori controllo costera' fino a 60 milioni di dollari. La stima e' del Pentagono. Il missile che la U.S. Navy si appresta a lanciare contro il satellite per impedire che provochi danni a terra costa da solo 10 milioni. L'ordine di Bush di abbattere il satellite spia non convince la Russia, che parla di test da 'guerre stellari'. Per Mosca 'Washington vuole in realta' testare nuovi tipi di armi strategiche'.
Spazio: satellite spia, Russia teme guerre stellari
MOSCA - Per la Russia sono insufficienti le informazioni fornite dal Pentagono sul tentativo di abbattere con un missile lanciato da un incrociatore il satellite spia, finito fuori controllo. Secondo il governo di Mosca, dietro all'operazione si nasconderebbe un test missilistico stile "guerre stellari". Per i vertici militari russi gli Stati Uniti vogliono sfruttare l'incidente per capire se con i missili possano abbattere i satelliti di altre nazioni. (Agr)

Iran: arrestate due donne attiviste

Partecipavano a campagna femminista del premio Nobel Ebadi (ANSA) - TEHERAN, 16 FEB - La polizia iraniana ha arrestato due attiviste per i diritti delle donne che raccoglievano firme in un parco di Teheheran.L'accusa e' di propaganda contro lo stato islamico. Le due donne stavano partecipando alla campagna per chiedere maggiori diritti per le donne, lanciata dalla Premio Nobel per la pace Shirin Ebadi. Non potendo pagare la cauzione di 200 milioni di rial (circa 21.400 dollari) per ciascuna sono state rinchiuse nel carcere di Evin a Teheran.