domenica 2 marzo 2008

Nel Napoletano cumuli differenziata

A Quarto forte rallentamento della raccolta (ANSA) - QUARTO (NAPOLI), 2 MAR - Crescono i cumuli di rifiuti in strada nel Napoletano, e accanto a quelli ordinari, anche quelli della raccolta differenziata. Carta, plastica e vetro che da diversi giorni non vengono smaltiti. A Quarto, comune dell'area flegrea alle porte di Napoli, a circa un mese dal suo avvio, si registra un forte rallentamento della raccolta differenziata. Amministratori, cittadini, volontari, parroci delle chiese del territorio, hanno dato il loro contributo per l'avvio della raccolta.

Russia: exit poll, Medvedev al 69, 6%

Margine d'errore all'1, 7%, Ziuganov al 17, 2%, Zhirinovski 11, 4% (ANSA) - MOSCA, 2 FEB - Elezioni presidenziali in Russia Medvedev secondo gli exit-poll avrebbe ottenuto il 69,6% dei voti, l'affluenza dovrebbe aggirarsi sul 67%. L'exit poll e' stato diffuso dal primo canale televisivo statale, mentre secondo dati diffusi dal centro demoscopico Vtsiom, Medvedev ha ottenuto il 70,1%. Il margine di errore e' valutato attorno all'1,7%.Tra gli altri candidati, il leader comunista Ziuganov avrebbe ottenuto il 17,2%, il populista Zhirinovski l'11,4% e Andrei Bogdanov l'1,8%.

Ahmadinejad, iracheni non amano Usa

Presidente iraniano, non e' vero che Teheran appoggia sciiti (ANSA)- BAGHDAD, 2 MAR - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, oggi in Iraq, ha detto che 'il popolo iracheno non ama l'America'.Ahmadinejad ha ribadito che non e' vero che Teheran appoggia i combattenti sciiti che in Iraq ammazzano i soldati Usa. Il presidente americano Bush 'accusa sempre gli altri senza avere prove - ha aggiunto - e gli voglio dire che questo atteggiamento aumenta i problemi e non li risolve. Gli americani devono capire che il popolo iracheno non ama l'America'. http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2008-03-02_102169745.html

RIFIUTI: NAPOLI, BOMBE CARTA CONTRO PRESIDIO POLIZIA A MARIGLIANO

Napoli, 2 mar. - (Adnkronos) - Quattro, cinque bombe carta sono state lanciate la scorsa notte, intorno alle 24, contro il presidio di polizia davanti al sito di Marigliano (Napoli). Due auto con a bordo alcuni uomini sono arrivate dall'Asse mediano, si sono fermate sul ponte, tra Nola e Villa Literno, su via Bosco, e hanno lanciato gli ordigni. Poi la fuga. Nessun agente e' rimasto ferito. Su quest'aggressione sta svolgendo indagini il Commissariato di Nola.

Cartellino rosso per Van Basten, deve al fisco 7,2 mln euro

L'ex calciatore del Milan restituirà la cifra all'erario ricorrendo allo strumento della conciliazione giudiziale. L'accertamento sulla mancata dichiarazione dei redditi, a quanto apprende l'Adnkronos, riguarda i compensi percepiti nel 1997
Roma, 2 mar. - (Adnkronos) - Cartellino rosso per Marco Van Basten. L'ex calciatore del Milan è stato beccato in fallo dal fisco e restituirà all'erario 7,2 mln di euro ricorrendo allo strumento della conciliazione giudiziale. Dopo Valentino Rossi e Giancarlo Fisichella si allunga così la lista dei campioni dello sport che decidono di far pace con il fisco. L'accertamento, a quanto apprende l'ADNKRONOS riguarda i compensi percepiti nel 1997, legati allo sfruttamento dell'immagine, che sono stati corrisposti all'estero e per i quali non era stata presentata la dichiarazione dei redditi, ed è stato effettuato nel 2001 dall'ufficio di Milano 5 dell'Agenzia delle entrate. Il tre volte pallone d'oro nel frattempo si era trasferito a Montecarlo e poi nel suo Paese d'origine.
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Il mistero eterno del "patto libico"

E' una delle tante voci, nemmeno una delle più importanti, del decreto di rifinanziamento delle missioni internazionali approvato due settimane fa dalla Camera: sei milioni e 243mila euro destinati alla Guardia di Finanza per le spese relative alla "missione in Libia" di cui all'accordo del 29 dicembre del 2007 "per fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione clandestina e della tratta di esseri umani". Da quel 29 dicembre - quando fu data notizia dell'accordo italo-libico - sono passati appena due mesi ma sembrano molti di più. Il governo Prodi era ancora in carica e nessuno immaginava che la sua vita sarebbe stata così breve. La notizia dell'accordo suscitò le proteste di qualche associazione umanitaria. Ci fu chi fece notare che i termini del patto di collaborazione erano sconosciuti al Parlamento, come d'altra parte erano sconosciuti i termini di un altro "patto di collaborazione" siglato anni prima dal governo Berlusconi. Poi arrivò il Capodanno. Quindi Mastella. Il precipitare della crisi politica ha avuto l'effetto di far scomparire in modo pressoché totale dalle cronache altre due notizie "libiche" di poco successive. Una positiva, l'altra allarmante. La prima riguardava la decisione del governo italiano di accogliere 40 cittadini eritrei reclusi nei centri di detenzione libici e riconosciuti come rifugiati dall'Alto commissariato delle Nazioni unite. L'altra era l'annuncio del governo di Tripoli di un piano per il rimpatrio di tutti i "clandestini" presenti nel suo territorio. Annuncio dal quale non si ricavava alcun riferimento ai rifugiati politici, come se tutti gli stranieri presenti in Libia fossero considerati "illegali".
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Il dollaro ha perso il dominio del mondo...

Alcuni "guru" della finanza americana fanno previsioni catastrofiche sull'evoluzione della crisi scatenata dai "subprime" immobiliari; altri, in America e in Europa, usano toni meno drammatici e prevedono che al massimo entro un anno la tempesta si placherà e rivedremo il sereno. Nessuno può giurare sull'una o sull'altra tesi, le scommesse fanno parte del gioco e del funzionamento del mercato, ma bisogna esser ben consapevoli che si gioca a testa o croce, o al rosso e nero: cinquanta per cento di probabilità di vincere o di perdere. Ciò premesso, ribadirò quanto scrissi nel giugno dell'anno scorso di fronte ai primi segnali dell'uragano: questa non è una crisi come le altre, non si limita ad un settore geografico del pianeta ma lo coinvolge tutto, non ha soltanto carattere finanziario ma dilaga nell'economia reale e intacca inevitabilmente i cosiddetti "fondamentali", cioè gli elementi di fondo che sorreggono l'economia. Merita quindi d'esser chiamata "grande crisi", definizione fin qui riservata a designare quella che cominciò a Wall Street nel 1929, si diffuse in Europa nel 1931 e non cessò di incombere sull'intero pianeta fino allo scoppio della guerra del 1939, nonostante che nel frattempo ci fosse stato il "New Deal" rooseveltiano e i fascismi europei. Siamo dunque di fronte ad una grande crisi. Forse sbollirà tra un anno, forse si aggraverà ancora di più e si prolungherà. Forse intaccherà le strutture portanti del capitalismo e della democrazia oppure - a tempesta passata - tutto tornerà come prima. Ma a quest'ultima ipotesi, francamente non credo. Mario Deaglio in un bell'articolo sulla "Stampa" di qualche giorno fa, ha spiegato quali sono i mutamenti più che mai reali che stanno fin d'ora modificando le strutture del sistema economico mondiale. Concordo completamente con la sua analisi che segnala i tre fattori della mutazione in corso. Primo: una massa sterminata di nuovi consumatori si sta affacciando sul mercato delle derrate alimentari di base, soprattutto i cereali e il grano in particolare. Quantitativamente si tratta di almeno un miliardo di persone e nei prossimi anni questa cifra è destinata a raddoppiare a parità di abitanti del pianeta; ma sappiamo già che il tasso demografico è destinato ad aumentare di molto la popolazione mondiale con gli effetti nutrizionali che ne deriveranno. Secondo: le nazioni emergenti (Cina, India, America Latina) hanno fame di energia e premono sulle risorse esistenti, in particolare sul petrolio. La ricerca di nuovi giacimenti e di nuove fonti sarà certamente stimolata, ma non abbastanza da ridurre l'effetto della domanda sui prezzi. Terzo: il dollaro sta perdendo una parte del suo ruolo di moneta esclusiva sia per quanto riguarda le transazioni commerciali sia come unica moneta di riserva del valore.
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Gaza, pronto l'attacco da terra

TEL AVIV - Dopo la cruenta giornata di ieri - in cui sono rimasti uccisi 60 palestinesi in un attacco dell'esercito dello stato ebraico contro la Striscia di Gaza - c'è da temere un ulteriore inasprimento dei combattimenti. Lo ha detto il ministro della Difesa Ehud Barak e lo ha ribadito il premier Ehud Olmert annunciando che "Israele non ha alcuna intenzione di sospendere la lotta al terrorismo". Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha chiesto a Israele e i militanti palestinesi di mettere fine a tutte le violenze. Ma non si fermano i raid e i bombardamenti che intanto hanno fatto nuove vittime nella Striscia di Gaza. Una giornata di sangue. La giornata di ieri è stata la più sanguinosa dall'inizio dell'Intifada nel 2000: 60 palestinesi uccisi, tra cui nove adolescenti e tre donne, e da parte israeliana due soldati morti e sei feriti e cinque civili feriti, tra cui due bambini. In Cisgiordania c'è una atmosfera di cordoglio per l'entità delle vittime e a Hebron sono segnalate dimostrazioni popolari di protesta. Nei titoli dei giornali vengono denunciati i "massacri israeliani" mentre la leadership dell'Anp ha annunciato la sospensione dei negoziati di pace con Israele. Olmert: i raid continueranno. Aprendo la seduta del Consiglio dei ministri il premier israeliano Ehud Olmert ha respinto le critiche alle operazioni nella Striscia di Gaza e ha annunciato che lo Stato ebraico "non ha alcuna intenzione di sospendere" i raid contro le postazioni dei miliziani, che continueranno a essere colpiti "inesorabilmente". Olmert ha anche respinto le critiche del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon che ha denunciato "l'uso eccessivo della forza" da parte di Israele. "Dobbiamo ricordare che Israele sta proteggendo i propri cittadini nel sud del paese e niente ci impedirà di continuare a fare il nostro dovere. Nessuno ha il diritto morale di fare la predica a Israele sul suo diritto all'autodifesa", ha concluso Olmert.
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Moggi, baci e abbracci con Casini

Le foto...

La Russia sceglie il successore di Putin

In 109 milioni chiamati alle urne. Super favorito Medvedev, il delfino del presidente uscente.
MOSCA - Tensione in Russia: nel giorno in cui quasi 109 milioni di aventi diritto sono chiamati a eleggere il successore di Vladimir Putin al Cremlino, due esplosioni fanno morti e feriti nel Caucaso. Lo ha reso noto la polizia. Le deflagrazioni sono avvenute in successione quasi immediata a Khasavyurt, in Daghestan, vicino al confine ceceno. Al momento non ci sono ancora dati ufficiali sulle vittime. MEDVEDEV IL SUPER FAVORITO - Due veterani delle elezioni e uno semisconosciuto sono gli sfidanti del candidato super favorito Dmitri Medvedev alle presidenziali. Nell’ordine, il leader del partito comunista Gennady Zyuganov, l’ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky e il filoeuropeo, massone dichiarato Andrey Bodganov. Rispettivamente 63, 61 e 38 anni. Dati dai sondaggi, sempre rispettivamente, al 14%, 10% e tra l’uno e il 2%. Non proprio da far tremare il successore designato da Putin, ma se non altro una trojka con cui arrivare allo sprint finale non in totale solitudine. Medvedev è attualmente primo vicepremier e presidente del board di Gazprom. Fedelissimo del presidente uscente, sull’onda dell’approvazione putiniana, Medvedev potrebbe addirittura superare il suo mentore nel risultato elettorale. I sondaggi lo danno tra il 61% e l’80%. Nel 2004 Putin fu eletto con il 71,31% dei voti. 42 anni, sarà il primo leader russo senza un vero passato sovietico: quando l’Urss implose, Medvedev era appena 26enne.
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Paradisi fiscali, quarantamila

I metodi dei super 007: al setaccio anche i prelievi Bancomat
Solo a Montecarlo 500 lombardi e 220 laziali. Un «ufficio vip» per scovarli MILANO — Senza saperlo, forse anche Fabrizio Corona è diventato un prezioso alleato dell'Agenzia delle Entrate nella caccia ai personaggi famosi che evadono il fisco. Perché, spesso, l'indagine degli ispettori, prima di affidarsi a banche dati ed altri strumenti elettronici, parte dalle riviste di gossip. Basta una foto del vip che esce da un palazzo nel centro di Milano o di Roma, oppure la sua presenza ad un evento mondano per allertare i cacciatori di evasori. Ma come? Il signor X o non dichiara di essere residente all'estero? E allora, come mai entra ed esce da quel palazzo che sembra proprio casa sua? All'Aire, l'anagrafe degli italiani all'estero, risultano iscritti 1.400.000 connazionali. Tra questi, 40 mila hanno la residenza in uno dei tanti paradisi fiscali. È su di loro che ora si stanno concentrando le verifiche degli 007 del Fisco. La maggior parte sono personaggi più o meno famosi: sportivi, attori e tanti imprenditori. Nel solo Principato di Monaco sostengono di abitare 500 persone che arrivano dalla Lombardia e 220 dal Lazio. Possiedono appartamenti o ville. Ma se si va a suonare il campanello, nessuno risponde. Inutile chiedere informazioni a portieri o vicini, la risposta è sempre la stessa: «Mai visto anima viva». Il domicilio estero, più che un tetto vero e proprio, è una «copertura» per occultare i propri guadagni: «Il soggetto prende la residenza in un Paese dove c'è un trattamento fiscale particolarmente favorevole ma, in realtà, non vive e lavora lì bensì in Italia», spiega uno degli ispettori. Per esempio, rimanendo alla cronaca recente, Valentino Rossi sosteneva di abitare a Londra, l'industriale Leonardo Del Vecchio aveva intestato i suoi pacchetti azionari più consistenti ad un'azienda tedesca, Ornella Muti giurava di abitare a Montecarlo. OAS_AD('Bottom1'); All'ufficio centrale dell'Agenzia delle Entrate è stata costituita una task-force di 40 uomini specializzati in questo tipo di ricerca. Con loro collaborano altre 200 persone sparse negli uffici periferici. «Le cronache rosa sono solo uno degli input che seguiamo», prosegue l'ispettore. «Elementi preziosi arrivano dal controllo dei registri navali, del catasto, della motorizzazione, dai beni intestati e dai prelievi Bancomat. Se ci sono figli, verifichiamo l'iscrizione a scuole e università. Oppure i contributi versati all'Inps per la colf. Quando il cerchio si stringe, succede che siano gli stessi consulenti fiscali della persona oggetto d'indagine a far emergere il nome, come nel caso di Valentino Rossi, per poi trovare un accordo con il Fisco». La caccia agli evasori con residenza, fittizia, nei paradisi fiscali si sta estendendo in tutta Europa. In Germania sono entrati in azione i servizi segreti che hanno versato 4,2 milioni di euro ad un dipendente di una banca del Liechtenstein per entrare in possesso di una lista con i nomi di un migliaio di evasori. Di questi, in 160 hanno confessato immediatamente. Roberto Rizzo

I nuovi ricchi - Inchiesta

Commercianti. Liberi professionisti. Imprenditori della sanità. Mentre la crisi piega le famiglie, le loro entrate crescono ancora. Così il 10 per cento degli italiani possiede metà del patrimonio nazionale
Se l'Italia è in affanno e l'economia boccheggia, il declino non si comporta certo come una livella. L'inflazione rosicchia i salari di milioni di impiegati, operai e dipendenti dei ceti medio-bassi, ma lascia indifferenti categorie protette che continuano ad accumulare ricchezza. Da un lato la sindrome della 'quarta settimana' si è via via spostata alla terza, dall'altra poche professioni anticicliche macinano più euro di prima. Fare l'identikit dei neo Paperoni non è operazione facile, visto che negli ultimi anni economisti e istituti preposti hanno analizzato soprattutto i nuovi poveri e il tramonto del ceto medio. Incrociando statistiche e dossier poco noti, però, è possibile tracciare ritratti fedeli.
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Agrigento, sindaco azzera giunta

Il primo cittadino, Marco Zambuto, ha revocato tutti gli incarichi: "I nuovi assessori verranno nominati in tempi brevissimi e in piena autonomia". Il vicesindaco dimissionario Luparello: "È stata la giunta che non condividendo, nel metodo, la scelta fatta dal sindaco di aderire al Pdl, per due terzi si è dimessa"
AGRIGENTO - Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto ha deciso stasera di revocare l'intera giunta comunale da lui presieduta. Il primo cittadino ha comunicato che in tempi brevissimi provvederà a nominare i nuovi assessori "in piena autonomia, senza alcuna lottizzazione partitica e nel rispetto delle rappresentatività della società civile, delle culture politiche e delle aggregazioni sociali". La giunta era composta da esponenti di centro sinistra che avevano appoggiato Zambuto, alle elezioni amministrative del maggio scorso. Zambuto, ex Udc eletto con i voti del centrosinistra, tre giorni fa, dopo un incontro a Roma con Silvio Berlusconi, aveva annunciato la sua adesione al Pdl. Poi ieri aveva sottolineato: "Non sto ancora con Berlusconi e non ho aderito al Pdl. Ho soltanto avviato una interlocuzione per il bene della città. Decideremo assieme al mio movimento nei prossimi giorni"."Abbiamo bisogno - aveva spiegato il sindaco - di avere un interlocutore sia a livello regionale sia a livello nazionale per lo sviluppo della città. Fino ad ora abbiamo incontrato solo muri di gomma". Il vicesindaco Piero Luparello, anche lui ex Udc, ancora prima dell'azzeramento della giunta si era dimesso in netto contrasto con la decisione di Zambuto che aveva incontrato Berlusconi "senza avvertire gli assessori e i suoi più stretti collaboratori". Dissenso avevano anche espresso già ieri sera gli altri assessori al termine di una riunione in municipio durata per oltre tre ore. E oggi proprio da Agrigento in occasione dell'apertura della sua campagna elettorale la candidata del centro sinistra Anna Finocchiaro ha detto: "Zambuto ? Mi è sembrato un pò confuso e insicuro. È così giovane... Non sempre essere giovani è in sè una garanzia di forza interiore".
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Malattie rare : nasce centro nazionale.

AGI) - Roma - Ricerca scientifica, ma anche sostegno ai malati, informazione, progetti di sanita' pubblica, un numero verde, per non lasciare solo il milione di italiani colpiti da una delle cosiddette 'malattie rare', quelle cioe' che colpiscono mediamente meno di 5 persone ogni 10.000. Con queste finalita' nasce oggi all'Istituto Superiore di Sanita' il Centro Nazionale Malattie Rare, che fino a ieri era un reparto dell'Istituto e che da oggi e' una struttura autonoma coordinata dalla d.ssa Domenica Taruscio. A tenere a battesimo la nuova struttura, proprio in occasione della prima giornata di sensibilizzazione sulle malattie rare, il presidente dell'Iss Enrico Garaci, che insieme al ministro della Salute Livia Turco ha presentato il centro in un convegno organizzato dall'Istituto. 'Il Centro Nazionale - ha spiegato Garaci - si avvale del lavoro di 35 persone impegnate sia nella ricerca scientifica che in progetti di sanita' pubblica. Le attivita' sono numerose, e spaziano dallo studio della patogenesi al controllo di qualita' dei test genetici, dall'aggiornamento del Registro nazionale delle malattie rare e di quello dei farmaci orfani alla valutazione dei bisogni dei pazienti, fino a collaborazioni internazionali come quella con l'Emea sui farmaci orfani, con L'oecd sui test genetici, con i paesi Ue mediante la task force istituita dalla Commissione Europea e con gli Usa'. Proprio alcuni finanziamenti specifici Italia-Usa hanno fornito risorse per due bandi, uno per il 2005-2006 di 3,5 milioni di euro, serviti a finanziare 51 progetti, l'altro per il 2007-2008 di 10 milioni per 82 progetti. A cui si aggiungono i 2 milioni di euro con cui l'Iss ha partecipato al progetto europeo Era-net. E prende il via dal 10 marzo anche il numero verde del Centro, 800896949, gratuito, a disposizione di pazienti, familiari, medici. Dal lunedi' al venerdi', dalle 9 alle 13, si potra' avere un colloquio diretto con un team di operatori esperti, per orientare i malati verso i centri di diangosi e cura e verso le associazioni. Una serie di iniziative, ha tenuto a sottolineare il ministro Livia Turco, in cui 'sono protagoniste le associazioni e le famiglie dei pazienti. Queste sono malattie in cui la sofferenza e' particolarmente acuta proprio perche' rare, e i pazienti spesso si trovano soli. L'Italia in questo e' una grande eccellenza: abbiamo costruito un Centro di riferimento, una rete nazionale, la consulta delle associazioni, e stanziato molte risorse per la ricerca e l'accesso ai farmaci'. Quanto al Numero verde, il ministro lo ha definito 'uno strumento preziosissimo: di fronte a una malattia imprevista e incomprensibile, avere un numero per informazioni e suggerimenti e' straoridnariamente importante. Mettere in rete queste esperienze significa non solo promuovere la presa in carico, ma anche avvalersi della competenza delle persone malate, di cui non si puo' fare a meno'.

USA;CON NUOVA STRATEGIA,DEMOCRATICI ATTACCANO BUSH SU GUERRA IRAQ

Contestando i progressi in Iraq sbandierati dal presidente George W. Bush e dal probabile candidato presidenziale John McCain, la maggioranza democratica del Congresso ha lanciato un nuovo attacco contro le politiche di guerra dell'amministrazione, cambiando tuttavia strategia. Abbandonato il tentativo, fallito lo scorso anno, di approvare una legge che obbligasse la Casa Bianca a ridurre delle truppe, questa volta l'approccio si concentra principalmente sui costi delle operazioni militari e le loro implicazioni su un'economia già in rallentamento. Citando le testimonianze di comandanti del Pentagono, i democratici hanno anche sottolineato la situazione di difficoltà in cui si trova l'esercito, e hanno ribadito che la guerra al terrorismo dovrebbe essere combattuta principalmente in Afghanistan e Pakistan, non in Iraq. Come riportato dal New York Times, ieri, una coalizione di associazioni democratiche supportate dall'ex candidato presidenziale John Edwards ha annunciato una campagna da 20 milioni di dollari per rendere l'opinione pubblica consapevole "dei costi schiaccianti della guerra". Intanto i candidati ancora in corsa per la Casa Bianca hanno duramente criticato la notizia, annunciata dal Pentagono, che dopo il ritorno a casa dei rinforzi inviati lo scorso anno, in Iraq resteranno comunque 8 mila soldati in più rispetto a prima. Il cambio di strategia era necessario, dal momento che nel settembre scorso la maggioranza non è riuscita ad approvare una normativa che avrebbe costretto l'amministrazione a cambiare le proprie politiche. Fonte: Apcom

Iraq: e' arrivato Ahmadinejad

BAGDAD - Mahmud Ahmadinejad, presidente iraniano, e' arrivato a Bagdad nella prima visita di un capo di Stato di Teheran dalla rivoluzione islamica del 1979. Lo hanno reso noto fonti irachene. Ahmadinejad rimarra' in Iraq per due giorni e vedra' diverse personalita' politiche. (Agr)

Cresce il consumo di antidepressivi

ANSA) - ROMA, 1 MAR - Cresce nel 2007 il consumo di antidepressivi (+7,9%) e farmaci per la terapia del dolore (+17,5%),secondo dati Federfarma. Per l'associazione dei titolari di farmacie si tratta di una crescita da collegare allo snellimento delle modalita' di prescrizione. I farmaci a maggior spesa, anche nel 2007, continuano a essere quelli per il sistema cardiovascolare (37,6% della spesa totale), e quelli per il sistema gastrointestinale (14%).

Napoli: sequestrati 220mila prodotti

Erano tutti contraffatti o di contrabbando, 5 denunce (ANSA) - NAPOLI, 1 MAR - Sequestrati nel porto di Napoli 220 mila prodotti contraffatti e 32 mila di contrabbando. Cinque denunciati: tre cinesi e due italiani. La merce e' stata individuata dalla GdF in 5 container giunti dalla Cina con 90.678 paia di calzature col logo contraffatto (vero cuoio, vera pelle e Nike); 2.520 modellini di auto Nissan, 100.000 modellini auto Honda, 6000 modellini di moto ed elicotteri Ducati, 32.000 camicie. La merce avrebbe fruttato un guadagno di 2 mln di euro.

Onu: urgente Consiglio sicurezza

Portavoce Barak: 'la situazione dovrebbe peggiorare ancora' (ANSA) - NEW YORK, 1MAR- Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunisce in una sessione d'urgenza, su richiesta del presidente palestinese Abu Mazen. Lo ha reso noto un rappresentante delle Nazioni Unite. Per il portavoce di Barak 'la situazione dovrebbe peggiorare ancora'. La Rice e' stata messa al corrente della situazione. Da Teheran, Ahmadinejad ha detto che lo Stato ebraico 'sara' sradicato' e i suoi dirigenti processati. 'Il vero Olocausto sta accadendo in Palestina', ha aggiunto.

Afghanistan: Bush, piu' soldati

Lo fara' al vertice Nato a Bucarest, il mese prossimo (ANSA) - NEW YORK, 1 mar - Il presidente Bush intende chiedere agli alleati Nato di inviare piu' soldati in Afghanistan. Lo fara' il prossimo mese al Vertice della Nato a Bucarest, in Romania. Lo ha detto incontrando oggi i giornalisti nel suo ranch texano di Crawford insieme con il premier danese Anders Fogh Rasmussen. Bush auspica che 'il pesante fardello' sia condiviso da tutti i paesi della Nato e intende 'incoraggiare gli alleati a contribuire di piu'' all'operazione.

sabato 1 marzo 2008

Foto dell'orrore sui pacchetti di sigarette

Se la nuova norma venisse approvata si userebbero le stesse immagini che vengono già utilizzate in Canada ROMA - Le scritte che compaiono ora sui pacchetti di sigarette, che avvisano dei danni che il tabacco provoca alla salute, potrebbero essere presto un lieto ricordo per i fumatori. E' infatti in discussione in questi giorni all'Unione Europea la scelta di obbligare i produttori di sigarette a mettere sui pacchetti fotografie che illustrano i danni del fumo. Una serie di queste illustrazioni è già stata presentata e in pratica utilizza quelle che sono giù utilizzate in Canada, dove questa normativa antifumo è già in vigore.
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Mafia Brusca: "Medici alteravano cartelle cliniche dei boss detenuti"

MILANO - Antonino Cinà e Giovanni Mercadante, i due medici legati a Cosa nostra, imputati per associazione di stampo mafioso ed estorsione, sarebbero stati disponibili ad "alterare" le cartelle cliniche di boss e gregari detenuti, allo scopo di ottenere per loro benefici. E' quanto ha spiegato Giovanni Brusca, principale esecutore della stage di Capaci e ora collaboratore di giustizia, interrogato oggi davanti ai giudici di Palermo in trasferta a Milano nell'ambito del processo in cui alla sbarra, oltre a Cinà e Mercadante, c'è anche Bernardo Provenzano. 01/03/2008

Bush a Ahmadinejad, fermi terrore

Lo ha detto ai giornalisti nel suo ranch di Crawford (Texas) (ANSA) - NEW YORK, 1 MAR - Il presidente Bush ha chiesto oggi al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad 'di smettere di esportare il terrore'. Lo ha detto dal suo ranch di Crawford, in Texas, a poche ore da una storica visita di Ahmadinejad in Iraq, incontrando i giornalisti insieme con il premier danese Anders Fogh Rasmussen. Secondo la Casa Bianca, l'Iran continua a voler destabilizzare l'Iraq, appoggiando la guerriglia contro i militari Usa.

Rifiuti: 3. 000 tonnellate a Napoli

Dopo i ritardi negli sversamenti a Giugliano e Caivano (ANSA) - NAPOLI, 1 MAR - Ci sono oltre 3.000 tonnellate di rifiuti sulle strade di Napoli, aumentate per i ritardi negli sversamenti a Giugliano e Caivano. I disagi maggiori dovuti alle presenza dei rifiuti si registrano soprattutto nei quartieri periferici. La situazione non si aggravera' solo se gli impianti di Cdr riusciranno, come avvenuto oggi, a recepire i quantitativi stabiliti.

Gaza: Mazen, Consiglio sicurezza

In seguito alle operazioni militari israeliane nella Striscia (ANSA) - GERUSALEMME, 1 MAR - Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha chiesto l'urgente convocazione del Consiglio di sicurezza dell' Onu. In seguito alle operazioni militari israeliane nel nord della Striscia di Gaza che hanno causato la morte di una cinquantina di palestinesi, tra i quali molti civili. Lo hanno riferito fonti della presidenza palestinese a Ramallah.

Armenia: stato emergenza a Erevan

'Per prevenire una minaccia all'ordine costituzionale' (ANSA) - EREVAN, 1 MAR - Il presidente armeno uscente Robert Kociarian ha firmato questa sera il decreto che impone lo stato di emergenza nella capitale Erevan. Ne ha dato notizia un comunicato della presidenza. Il provvedimento restrittivo sara' in vigore fino al 20 marzo, 'per prevenire una minaccia all'ordine costituzionale'. E' stato proclamato dopo una giornata di scontri per le proteste dell'opposizione contro la vittoria nelle elezioni presidenziali del 19 febbraio di Sarkisian.

Iran: Ahmadinejad, "Attacco Usa? Non siamo preoccupati"

TEHERAN - Il presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, esclude che gli Stati Uniti possano attaccare il suo Paese, aggiungendo che Teheran sara' pronta a rispondere con la forza a qualsiasi tipo di attacco. "Non siamo preoccupati", ha dichiarato Ahmadinejad durante una conferenza stampa alla vigilia della partenza per Bagdad. "Gli Usa non hanno mai vinto una battaglia. E, contrariamente a urla e strepiti, il loro esercito non e' cosi' potente perche' i politici non gli consentono di restare forte. Considero improbabile che vogliano andare a un'altra guerra contro la nazione iraniana". (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={DC67F87A-CD19-4C01-ACD5-7C99EE607FD8}

Usa, cambiano da razza a razza

CHICAGO - I sistemi immunitari umani cambiano da razza a razza, con differenze notevoli da un'etnia a un'altra. La scoperta è di un gruppo di ricercatori della Chicago University, che ha studiato oltre 9.000 geni in 180 persone, in parte di razza caucasica (quella europea) e in parte dalla Nigeria. Trovando differenze tra le due razze nel 5% dei geni chiave. Lo studio, pubblicato dall'American Journal of Human Genetics, può aiutare a spiegare il motivo per cui alcuni gruppi etnici sono più vulnerabili a certe malattie, e potrebbe favorire lo sviluppo di trattamenti mirati in base alle diverse etnie. I ricercatori hanno utilizzato un microscopio per analizzare migliaia di geni derivati da cellule del sangue. Sessanta famiglie nucleari, ciascuna comprendente una madre, un padre e un bambino sono state studiate: trenta provenienti dallo Utah, negli Stati Uniti, il resto da Yorubans Ibadan, in Nigeria. I ricercatori hanno riscontrato differenze significative, in particolare nei geni del sistema immunitario coinvolti nella produzione di anticorpi per combattere le infezioni batteriche. Il che spiega i risultati degli studi precedenti, che hanno dimostrato come gli afro-americani siano più sensibili rispetto ai caucasici in particolare alle infezioni gengivali.
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M.O.: INCURSIONE GAZA, PROTESTANO PALESTINESI IN LIBANO

BRUCIATE BANDIERE USA E ISRAELIANE IN CAMPO BURJ AL BARAJNEH
Beirut, 1 mar. (Adnkronos/Dpa)- Migliaia di rifugiati palestinesi in Libano hanno espresso la loro rabbia per l'incursione militare israeliana nella striscia di Gaza, gridando 'Morte a Israele' nelle stradine del campo di Burj al Barajneh.

BORGETTO: INDAGATI SINDACO, VICE SINDACO E ASSESSORE

BORGETTO (PALERMO) (ITALPRESS) - I Carabinieri di Borgetto hanno notificato ad Antonino, Bonomo, Sindaco del Comune di Borgetto; Maria Rita Randazzo, vice Sindaco; Samuela Milone, assessore ai Servizi Cimiteriali; Saverio Di Trapani, revisore dei conti; Irene Paola Mollisi, casalinga, nonche' cugina acquisita del Sindaco; Saverio Randazzo, tecnico comunale, capo dell'area tecnico urbanistica, nonche' padre del vice Sindaco; Angela Musso, capo area servizio economico finanziario, nonche' nipote del Sindaco; agli impiegati comunali con mansioni di capi area Vita D'Arrigo, capo dell'area servizi affari generali, nonche' madre dell'assessore Milone; Eleonora Rappa, capo area servizi demografici, nonche' moglie del revisore dei conti Di Trapani, un'informazione di garanzia in quanto tutti indagati in concorso fra loro per il reato di abuso d'ufficio. L'inchiesta ha accertato che Antonino Bonomo nella sua qualita' di Sindaco aveva compiuto atti d'ufficio volti a favorire l'assunzione al Comune di Borgetto della propria cugina Irena Paola Mollisi, predestinata a ricoprire un posto da dirigente nell'area Economico Finanziaria. Inoltre, gli inquirenti hanno appurato che il sindaco, in contrasto con il regolamento comunale e con le disposizioni del contratto nazionale collettivo di lavoro, aveva nominato quali capi area dei vari settori comunali tre persone non aventi titolo a ricoprire l'incarico. (ITALPRESS). 01-Mar-08 09:41 NNNN

'Ndrangheta: Migliaia In Corteo a Locri Per Dire 'No'

AGI) - Locri (Reggio Calabria), 1 mar. - Migliaia di persone, provenienti da diverse regioni italiane, hanno partecipato oggi a Locri alla manifestazione contro la 'ndrangheta. L'iniziativa, cominciata ieri a Siderno con una veglia di preghiera, e' stata promossa dal Consorzio di imprese sociale della Locride e da numerose associazioni. Tra le presenze, rappresentanti delle Istituzioni della Toscana e dell'Emilia Romagna, dirigenti delle cooperative del Trentino Alto Adige e di altre regioni del Nord Italia. Dopo il corteo ci sono stati momenti musicali ed una serie di interventi, mentre in serata e' in programma un concerto per la liberta' e la democrazia in Calabria, "contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate". . http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20080301/tit-ndrangheta-migliaia-in-corteo-a-locr-8968993.html

Agrigento Dopo condanna, ex deputato Lo Giudice in carcere

AGRIGENTO - Agenti della squadra mobile agrigentina hanno notificato un ordine di custodia cautelare in carcere all' ex deputato regionale Udc Vincenzo Lo Giudice che ieri era stato condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa. L'imputato era agli arresti domiciliari. L'ordinanza è stata firmata dai giudici del tribunale che hanno emesso la sentenza. 01/03/2008

Siracusa - Operazione 'Agamennone', confisca beni

SIRACUSA - La terza sezione penale del Tribunale di Siracusa ha disposto la confisca di beni riconducibili a Ernando Di Paola, 40 anni, che era stato arrestato nel 2002 da carabinieri nell'ambito dell'operazione 'Agamennone', su presunte infiltrazioni mafiose nell'Inda, l'Istituto nazionale del dramma antico. I giudici, che hanno disposto anche la sorveglianza speciale per Di Paola, hanno confiscato una villetta a due elevazioni con garage e un'utilitaria intestata alla moglie dell'indagato. Il provvedimento è stato notificato a Di Paola da carabinieri a Peschiera del Garda (Verona), dove l'uomo si è trasferito per motivi di lavoro. 01/03/2008

Iran: nucleare, risoluzioni Onu "illegali"

TEHERAN - Qualsiasi nuova risoluzione delle Nazioni Unite che preveda sanzioni contro l'Iran in merito alla questione del programma nucleare di Teheran e' da considerarsi "illegale". Lo ha ribadito ancora una volta il governo iraniano. "La valutazione del dossier iraniano da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu e' illegale. E' inutile come un colpo di spada nell'acqua", ha dichiarato il portavoce del governo iraniano, Gholam Hossein Elham. (Agr)

Medio Oriente: Hamas, "Silenzio internazionale" su Gaza

GAZA CITY - Il movimento integralista di Hamas ha denunciato il "silenzio internazionale" sui raid israeliani nella Striscia di Gaza che hanno causato la morte di 67 persone soltanto negli ultimi quattro giorni. "Se il mondo non reagira', nessuno puo' sentirsi al sicuro quando i palestinesi perdono la loro sicurezza", si legge nel comunicato diffuso. (Agr)

Rifiuti: esercito per aiuto a malato

Pozzuoli, liberato ingresso di casa da cumuli immondizia (ANSA) - NAPOLI, 1 MAR - Il Genio Guastatori di Palermo e' intervenuto stamane a Pozzuoli per liberare dai cumuli di rifiuti l'ingresso di casa di un malato. L'uomo, Antonio D'Oriano, di 44 anni, che ha subito un trapianto di rene e necessita di farmaci specifici. Nei giorni scorsi, aveva denunciato problemi di respirazione acuiti dal cattivo odore che promana dalla spazzatura. La zona flegrea, infatti, rimane una delle piu' colpite dall'emergenza rifiuti.

Arresto impiegato Als per peculato

Augusta, avrebbe chiesto soldi per spese ricovero in clinica (ANSA) - AUGUSTA (SIRACUSA), 1 MAR - I carabinieri hanno arrestato con l'accusa di peculato un impiegato dell'Asl 8 di Augusta, Angelo Ceramica, di 49 anni. L'uomo avrebbe chiesto del denaro per non meglio specificate spese di ricovero in una clinica convenzionata sostenute per un paziente nel frattempo deceduto. Ceramica e' stato bloccato all'uscita del suo ufficio e nel marsupio i militari gli hanno trovato un assegno di 500 euro che poco prima gli era stato consegnato da un parente dell'assistito.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-03-01_101141802.html

Sanita': indagata Giunta Abruzzo

Per una transazione da 14 mln euro alla Deutsche Bank (ANSA) - PESCARA 1 MAR - La magistratura di Pescara ha inviato informazioni di garanzia al presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e a sette assessori. Si ipotizza il reato di abuso d'ufficio in relazione a una delibera con cui si autorizzava un atto di transazione di 14 mln euro alla Deutsche Bank, la quale aveva a sua volta versato la cifra al gruppo sanitario che fa capo all'imprenditore Vincenzo Angelini. 'E' una cosa che si chiarira' in brevissimo tempo', commenta Del Turco.

Nuovi attacchi contro Gaza

GAZA - Ancora attacchi israeliani contro la striscia di Gaza: nell'offensiva militare delle ultime ore sono stati uccisi almeno 31 palestinesi, tra i quali quattro bambini. Tra le vittime si contano 16 civili. Tra loro una madre che stava preparando la colazione ai figli, e una ragazza di 12 anni e suo fratello di 11 colpiti dalle raffiche mentre dormivano dentro casa. L'operazione è iniziata poco prima dell'alba quando i carri armati israeliani hanno invaso l'affollato campo profughi di Jabaliya, nella parte settentrionale del territorio controllato da Hamas. L'aviazione ha supportato le forze di terra, sganciando almeno una decina di missili. Secondo fonti mediche del servizio sanitario di Gaza, la maggior parte delle vittime sarebbero state colpite dal grande numero di razzi lanciati dai velivoli israeliani. Nell'operazione hanno perso la vita almeno 15 militanti di Hamas e della Jihad islamica. Tra loro c'è anche il figlio di un deputato di Hamas, Abdurahman Shihab, membro della brigate Ezzedin al Qassam. E' figlio di Mohammed Shihab, eletto parlamentare proprio a Jabalia nel 2006 come rappresentante di Hamas. Due giorni fa a Gaza era stato ucciso anche il figlio del capogruppo parlamentare di Hamas, anch'egli arruolato nelle milizie Al Qassam.
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Contrada: fissata l'udienza per scarcerazione!!!

CATANIA - Il prossimo 3 aprile il Tribunale distrettuale di sorveglianza della Corte d'appello di Napoli discutera' la richiesta di differimento della pena per Bruno Contrada, presentata dai suoi legali per gravi problemi di salute. L'ex funzionario del Sisde, 77enne, e' detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per scontare una condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. (Agr)

Liste Liechtenstein: 400 nomi in inchiesta procura Roma

ROMA (Reuters) - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla vicenda della lista dei contribuenti italiani con conti bancari in Leichtenstein. Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie, aggiungendo che i magistrati capitolini procedono contro ignoti con le ipotesi di reato di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione dei redditi, in violazione della legge n.74 del 2000 sui valori aggiunti. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Mario Dovinola, dicono le fonti, hanno acquisito presso l'Agenzia delle Entrate la lista dei contribuenti che conterrebbe 400 nomi, e non 150 come noto sinora. I magistrati esamineranno le liste e trasmetteranno le singole posizioni alle varie procure interessate, aggiungono le fonti. Ieri diversi esponenti politici hanno chiesto di rendere pubblico l'elenco dei nomi prima delle prossime elezioni del 13 e 14 aprile. Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, in particolare, dopo aver chiesto la pubblicazione degli elenchi, ha proposto un embargo nei confronti del piccolissimo Stato al confine fra Svizzera ed Austria e degli Stati cosiddetti "paradisi fiscali". L'inchiesta sugli evasori con conti in Liechtenstein, partita dalla Germania, si è allargata pian piano fino a coinvolgere Paesi in tre continenti. Anche Spagna, Australia e Grecia, oltre all'Italia, hanno già aperto loro inchieste sul caso, mentre il principato ha chiesto all'Ue di trovare un accordo in tema di frodi fiscali. http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080301/tts-roma-liechtenstein-inchiesta-punto-ca02f96.html

venerdì 29 febbraio 2008

ELEZIONI: BORSELLINO AL SENATO MA NON IN COLLEGIO SICILIA

Palermo, 29 feb. (Adnkronos) - Rita Borsellino sara' candidata al Senato da indipendente ma non nel collegio siciliano. A ribadirlo e' stata la stessa sorella del magistrato ucciso dalla mafia, durante una conferenza stampa a Palermo. Confermata anche la candidatura di Borsellino come capolista della Sinistra Arcobaleno alle elezioni regionali del 13 e 14 aprile in concomitanza con le politiche. Il lavoro, le politiche per la casa e la sanita' saranno i temi di punta della sua campagna elettorale.

Rifiuti, Bassolino rinviato a giudizio

Napoli, 29 feb. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino è stato rinviato a giudizio nell'ambito del procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti. Lo ha deciso il gup di Napoli Marcello Piscopo. Con Bassolino sono state rinviate a giudizio altre 27 persone.Il processo verrà celebrato presso la quinta Sezione collegio C il 14 maggio prossimo. Confermati a carico dell'imputato Bassolino gli otto capi di imputazione. Stesso discorso per gli altri 27 imputati. Il gup Marcello Piscopo ha rinviato a giudizio per illecito amministrativo cinque società: la Impregilo, la Fisia Italimpianti, la Fibe, la Fibe Campania e la Gestione Napoli.Sul fronte delle proteste, si registra il drammatico gesto di una donna che stava manifestando contro il passaggio dei camion diretti alla discarica di Giugliano (Napoli) quando si è cosparsa di benzina e si è data fuoco. Alcune persone si sono prodigate per spegnere le fiamme. Poi la donna, 46 anni, è stata portata al Centro grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli dal quale è stata dimessa con 20 giorni di prognosi dopo essere stata medicata: presentava leggere ustioni al volto.
RIFIUTI, PROCESSO PER BASSOLINO E ALTRI 27 Il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, e altri 27 imputati nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il gup Marcello Piscopo. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli.Gli imputati sono stati rinviati a giudizio per tutti i reati contestati, che vanno dalla frode in pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all'abuso d'ufficio. Il rinvio a giudizio riguarda anche le "persone giuridiche" ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli. Le società vanno a giudizio per illecito amministrativo.LEGALE BASSOLINO, E' UNA DECISIONE GIA' ANNUNCIATA Il rinvio a giudizio del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino "era una decisione già annunciata". Questo il laconico commento dell'avvocato Massimo Krogh, uno dei legali del governatore della Campania. L' avvocato Giuseppe Fusco, l' altro difensore di Bassolino, non ha voluto commentare la decisione del giudice limitandosi a sottolineare, ad una domanda dei cronisti, che non sussiste il rischio di prescrizione in quanto "il processo di prescrive nel 2012", come ha evidenziato.
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Elezioni: in Sicilia anche Idv con centrosinistra

PALERMO - Centrosinistra al gran completo alle Regionali siciliane, dove saranno quattro le liste: a PD, Sinistra arcobaleno e ''Anna Finocchiaro presidente'' si aggiungera' quella dell'Idv di Di Pietro. Lo hanno confermato ambienti del PD. (Agr)

Tutti i simboli elettorali.

Trapani - La guerra dell'acqua

Continua l’emergenza idrica nell’hinterland a causa del fermo del dissalatore. Il Comune di Erice diffida l’amministrazione di Trapani ad assicurare l’acqua di Bresciana e manda le sue autobotti a San Giovanello Si aggrava l’emergenza idrica nell’hinterland. Il dissalatore è fermo da quasi una settimana. Le vasche di riserva sono vuote. Le scorte d’acqua si sono esaurite del tutto. Intanto continua la querelle tra i comuni di Trapani ed Erice sull’utilizzo dei pozzi di Bresciana. Le autobotti ericine vanno a San Giovanello per rifornirsi. È allarme acqua. Da ieri sera le vasche di riserva del dissalatore sono completamente all’asciutto. Questo significa che dall’impianto di Nubia non arriverà più quel poco d’acqua che era stato immesso nelle condotte idriche. I lavori di riparazione della condotta di approvvigionamento vanno avanti a ritmo serrato, ma tra mille difficoltà, considerando che si sta lavorando dentro una salina. Con tutti i problemi che ne derivano. I tecnici hanno detto che prima di lunedì - martedì l’impianto non potrà entrare in funzione. Insomma, si prospettano almeno altri quattro giorni all’asciutto, con il primo week end di marzo all’insegna della penuria d’acqua. La situazione più grave riguarda i comuni completamente dissalatore dipendenti. Il sindaco di Valderice Lucia Blunda ha invitato i suoi concittadini a limitare il consumo d’acqua mentre ad Erice il sindaco Tranchida parla di situazione di massima allerta. E il peggio deve ancora arrivare. L’assessore Ninni Romano ha ricordato come al momento si stia ricevendo solo 10 litri al secondo l’acqua dalla condotta di Montescuro, con le fonti di approvvigionamento idrico del Belice venute in soccorso del comuni del tutto dissalatore dipendente. Ma il quantitativo d’acqua immesso nelle tubature è davvero troppo poco per rispondere alla domanda idrica del territorio. Intanto il sindaco di Erice ha annunciato che nel primo pomeriggio manderà le autobotti comunali, scortate dai vigili urbani, a San Giovanello, per farle rifornire d’acqua. Tranchida ha diffidato il Comune di Trapani, gestore dei pozzi di Bresciana, ad attenersi ad una norma regionale garantendo l’acqua anche al limitrofo territorio ericino. Una richiesta alla quale il sindaco Fazio ha finora risposto picche, ricordando come i pozzi di Bresciana non siano sufficienti a garantire acqua alla comunità trapanese. Insomma, a fare da sfondo a questa ennesima crisi idrica, una sorta di guerra dell’acqua tra i comuni di Trapani ed Erice. Mario Torrente http://www.telesud3.com/news/show_news.php?uid=3225

Trapani - Caro vita, che fare?

L’impennata dei prezzi e le sempre maggiori difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese al centro di un incontro a Palazzo D’Alì La politica dei prezzi ed il caro vita sono stati al centro di un incontro tenuto questa mattina al comune di Trapani promosso dalla quinta commissione consiliare con i rappresentanti di Adiconsum, Confesercenti, Confcommercio e Cna. Mentre continua l’impennata dei prezzi al consumo le istituzioni continuano ad interrogarsi su cosa fare e come fronteggiare l’emergenza caro vita. È tutto più caro: dal pane alla bollette di gas e luce. Arrivare a fine mese è sempre più difficile e la situazione economica non lascia presagire nulla di buono. Almeno nel breve periodo. Per difendersi dalla scure del caro vita dal canto loro le associazioni dei consumatori hanno messo sul tavolo alcune proposte, puntando innanzitutto sull’importanza delle campagne informative sui comportamenti da tenere per risparmiare. Mario Torrente

Grasso: i processi troppo lunghi vanificano la certezza della pena

Di fronte a casi come la scarcerazione per decorrenza termini del figlio di Riina "noi magistrati ci sentiamo ormai lavoratori socialmente inutili"."E' come svuotare il mare col canestro". A sostenerlo e' il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso in una intervista a 'La Stampa'. "Il problema della lentezza della giustizia - dice Grasso in una altra intervista a 'La Repubblica' - e' diventato cronico. Non e' mai stata attuata quella parte della riforma dell'art.111 della Costituzione che prevede la ragionevole durata del processo fissata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo in non piu' di sei anni". Grasso sottolinea che "purtroppo continua ad esserci una grande distanza fra i successi ottenuti sul piano della repressione e i momenti successivi: i dibattimenti - dice - hanno davvero tempi troppo lunghi. E cio' che ne va di mezzo e' l'effettivita' della condanna. La deterrenza della pena sta ormai diventando un concetto troppo vago. Dopo aver cosi' analizzato il problema Grasso torna ad una sua vecchia proposta che fece scandalo: eliminare il secondo grado di giudizio.
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Libero: "Silvio riguardati" giallo sulla salute del Cavaliere

ROMA - "Silvio riguardati". Dalla prima pagina di Libero, il quotidiano diretto da Vittorio Feltri lancia l'allarme sulle condizioni di salute del leader del Pdl. Due leggeri malori, consecutivi, che avrebbero anche fatto annullare anche la prevista apparizione al Tg5 del Cavaliere. Si riapre così il giallo sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, dopo che ieri sono circolate con insistenza voci secondo cui l'ex premier sta incontrando i primi sintomi da stress elettorale. Un paio di malori, leggeri, tanto che ieri a Via del Plebiscito si minimizzava. In effetti, però, già mercoledì scorso aveva fatto visita a Villa Stuart, una clinica romana, per un check up che lo stesso Berlusconi aveva circoscritto ad uno stiramento della gamba destra. Per tutta la giornata di ieri, comunque, il Cavaliere non è uscito da Palazzo Grazioli. Qualcuno parla di riposo forzato, mentre i boatos alludono a qualcosa di più di un semplice affaticamento muscolare. Ecco allora che oggi Libero, dopo aver sottolineato la brillantezza offuscata del leader durante la sua apparizione a Matrix, suggerisce al Cavaliere di riposarsi, magari nella splendida villa delle Antille. Stamattina, però, Berlusconi ha negato di sentirsi male. "Lievi malori? Ma se ho lavorato come un giovanotto..." ha detto intervenendo alla trasmissione di Maurizio Belpietro su Canale 5. "E' cominciata la campagna della disinformazione, sono i frutti della menzogna", dice l'ex premier. "Ieri non sono andato al Tg5 perché ero ancora impegnato nella stesura del programma. Abbiamo finito a mezzanotte", ha detto il leader azzurro. (29 febbraio 2008) http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/politica/verso-elezioni-7/berlusconi-malore/berlusconi-malore.html

KOSOVO: SERBO-BOSNIACI TENTANO ASSALTO AL CONSOLATO USA

Centinaia di manifestanti serbo-bosniaci hanno tentato di assaltare il consolato Usa a Banja Luka, in Bosnia. L'attacco, con pietre e mortaretti lanciati verso la sede diplomatica, e' stato respinto dai blindati della polizia prima che la folla potesse raggiungere l'edificio. Gli incidenti, in cui sono rimasti feriti due agenti e un manifestante, si sono verificati a margine di un corteo di 10mila persone che avevano manifestato contro la secessione del Kosovo dalla Serbia. La polizia ha fermato diverse persone, tra cui alcuni minorenni. Sono state distrutte anche molte vetrine, tra cui quella di un negozio gestito da un croato, ma, a differenza di quanto accaduto a Belgrado con gli assalti alle ambasciate, stavolta la polizia e' riuscita ad arginare la furia dei manifestanti.