domenica 15 novembre 2009

L'ASSEDIO A BERLUSCONI ESPLODERà STASERA CON "REPORT" SULLA ARNER BANK

FELTRI: "CON LA DISCESA IN CAMPO DI MILENA GABANELLI, L’ACCERCHIAMENTO È COMPLETO" - "LA PROCURA DI MILANO IPOTIZZA CHE SIA UNA SORTA DI LAVANDERIA PER IL DENARO SPORCO" - "IL FATTO": "LA REALE PROPRIETÀ DI CENTURY ONE E UNIVERSAL ONE – DUE OFF SHORE, CONTROLLATE DA TRUST DA MARINA E PIERSILVIO – CHE AVEVANO INCASSATO DECINE DI MILIONI DI DOLLARI DI FONDI NERI PROVENIENTI DALLA COMPRAVENDITA DI DIRITTI TV" - "LA ARNER È LA CASSAFORTE IN CUI I FAMILIARI DEL CAVALIERE E BUONA PARTE DEI MANAGER POSTI AI VERTICI DEL SUO IMPERO ECONOMICO - DAL BOSS DI MEDIOLANUM, ENNIO DORIS, SINO ALL’ENTOURAGE DI PREVITI - VERSANO LE LORO FORTUNE PERSONALI".
Leggi tutto: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-10880.htm

Mediaset: domani riprende processo

MILANO - Riparte domani a Milano, dopo oltre un anno di stop, il processo sui presunti fondi neri di Mediaset, realizzati, secondo l'accusa, attraverso la compravendita di diritti tv e cinematografici di societa' americane. Tra gli imputati alla sbarra Silvio Berlusconi. Il processo potrebbe pero' slittare per "legittimo impedimento" in quanto il premier e' impegnato al vertice Fao in programma a Roma proprio da domani a mercoledi'. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Mediaset-domani-riprende-processo/15-11-2009/1-A_000061030.shtml

Carceri/ Detenuto suicida nell'udinese: 63mo caso da inizio anno

Roma, 15 nov. (Apcom) - Un detenuto di 47 anni si è suicidato ieri pomeriggio nel carcere di Tolmezzo (UD). Era da poco arrivato nell'Istituto tolmezzino, proveniente dal carcere di "Santa Maria Maggiore" a Venezia. L'uomo condivideva la cella con altri due detenuti, ma avrebbe approfittato dell'ora "di socialità" per togliersi la vita. Un paio di giorni fa aveva fatto il colloquio con la figlia. La notizia è stata diffusa dall'on. Rita Bernardini dei Radicali-Pd dopo la conferma avuta dal Comandante del carcere. "Dal Congresso Radicale, - ha affermato Bernardini - parte l'appello a tutta la comunità penitenziaria, affinché ci faccia e si faccia fiducia, di avere ed essere speranza. Come ha detto Marco Pannella nel suo intervento, inizieremo nei prossimi giorni uno sciopero della fame sulla drammatica situazione carceraria. Per quanto mi riguarda chiedo che venga immediatamente insediata una commissione di indagine sulle morti in carcere, che ha già registrato l'accordo della Presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno, della capogruppo del PD in Commissione Donatella Ferranti e del deputato del PDL, membro della Commissione Giustizia, Gaetano Pecorella". "Da parte nostra, - ha continuato l'esponente dei Radicali - ribadiamo la necessità e l'urgenza di un 'Osservatorio permanente sulle morti in carcere'. Bisogna che tutti, chi ci lavora dentro e chi le guarda da fuori, siano convinti che le carceri devono essere trasparenti, e che una società che, quando punisce, sa anche essere mite, attenta e rispettosa dei diritti dei condannati è senz'altro una società più sicura". Dalla Sardegna, intanto, è arrivata la segnalazione della morte di un detenuto nella Casa di Reclusione di Isili, in circostanze che ancora devono essere chiarite.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091115_155300_e2768d_76369.shtml

Nuova influenza, Ministero: ad oggi in Italia 53 vittime

Roma, 15 nov. (Apcom) - Alle 17 del 15 novembre le vittime correlate alla nuova influenza in Italia sono 53. Lo si legge sul bollettino quotidiano del ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali che precisa come tale numero comprenda i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l'accertamento dell'infezione da nuovo virus A/H1N1. Tutti i soggetti tranne tre, presentavano gravi patologie pregresse. "Notizie di un numero maggiore di casi si riferiscono a pazienti deceduti - ribadisce il Ministero - per i quali viene posto il sospetto che abbiano avuto tale infezione, ma i risultati delle indagini di laboratorio per la conferma sono ancora in corso". Accertamenti sono quindi in corso sulle tre vittime di oggi, due in Campania e una in Toscana, tutti e tre con gravissime patologie preesistenti e che, se confermata la presenza del virus dell'A/H1N1, porterebbero il totale a 56 vittime. La percentuale delle vittime correlate all'influenza A è lo 0,0033% dei malati, contro lo 0,2% delle vittime correlate alla normale influenza. "Va considerato - aggiunge il ministero - che essendo la percentuale delle vittime calcolata considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiché questi sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura inferiore alla stima sopra riportata". http://www.apcom.net/newscronaca/20091115_172900_d0d9c7_76372.shtml

Cucchi, superteste sotto protezione il giallo del secondo pestaggio

ROMA - È uscito da Regina Coeli e, sotto protezione, ora vive in un luogo segreto, affidato a una comunità per tossicodipendenti. La procura ha deciso di tutelare l'immigrato africano che prima ha udito le urla e poi, dallo spioncino della sua cella, avrebbe assistito al pestaggio di Stefano Cucchi negli interrati del tribunale, mentre il giovane aspettava l'udienza del processo, subito dopo l'arresto e sei giorni prima di morire denutrito, disidratato e con la schiena rotta. "Anche la magistratura non si fida degli ambienti del carcere", commenta il senatore Stefano Pedica (Idv) che insiste: "Cucchi è stato picchiato a più riprese". Lo dice riferendo il racconto di uno dei due detenuti che hanno passato la notte del 16 ottobre nella cella numero 6 della medicheria di Regina Coeli con Cucchi, che era stato da loro aiutato a scendere da una sedia a rotelle, quando rientrò dalla visita al Fatebenefratelli, e a coricarsi su un fianco, prima che cominciasse a lamentarsi nella notte. "Cucchi", riferisce Pedica, "aveva detto a quel detenuto di essere "stato picchiato dentro e fuori"".
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-3/giallo-secondo-pestaggio/giallo-secondo-pestaggio.html

Via la legge, 70mila firme - Ammaniti, Consolo e Veronesi con Saviano

ROMA - "Signor presidente del Consiglio, ritiri la legge sul processo breve e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto". L'appello dello scrittore Roberto Saviano non cade nel vuoto. In poche ore - il conteggio è aggiornato a ieri sera - viene raccolto da 70mila cittadini, che lasciano nome e cognome sul sito internet della Repubblica, per denunciare "il rischio che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti".
Tra le adesioni quelle del costituzionalista Gaetano Azzariti e Stefano Merlini e degli scrittori Vincenzo Consolo, Niccolò Ammaniti e Sandro Veronesi: tutti uniti nel criticare un disegno di legge che, come sottolinea Saviano, "prescriverà di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi". Contro quella che lo scrittore anti-camorra ha definito "norma di privilegio" si mobilitano molte associazione: tra le prime a sottoscrivere l'appello ci sono l'Arci e Libertà e Giustizia. Anche l'Anpi (l'Associazione nazionale dei partigiani) condivide pienamente la l'appello al premier di Saviano, pubblicato ieri in prima pagina su Repubblica, "nella ferma convinzione che l'eguaglianza di ogni cittadino rispetto alla legge, regola fondamentale dello Stato di diritto, non possa essere forzata e deviata per favorire interessi particolari come sta accadendo con tutta e grave evidenza nel caso della proposta di legge sul processo breve".
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/40mila-firme/40mila-firme.html

Fini: «Se Berlusconi ha qualcosa da dire parli alle Camere. Miei complotti? Deliri»

«Se avessi voluto leadership mi sarei tenuto un partito al 13%.
Evitiamo che l'immunità parlamentare sia impunità»
ROMA (15 novembre) - «Auspico che il presidente del Consiglio se ha qualcosa di rilevante da dire lo faccia. E magari lo faccia in Parlamento - ha detto oggi il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la trasmissione "In 1/2 ora" di Lucia Annunziata - Se il premier venisse alle Camere sarebbe un modo per sottolineare il rispetto che egli deve avere del Parlamento e della sua centralità nel nostro sistema istituzionale, soprattutto se deve presentare una riforma della Costituzione o debba tenere un messaggio forte alla Nazione».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=80437&sez=HOME_INITALIA

Parma, il comandante dei Ris Garofano si è dimesso

Parma, 15 nov. (Adnkronos) - A quanto apprende l'Adnkronos si sarebbe dimesso il comandante dei Ris Luciano Garofano. Qualche giorno fa, la Guardia di Finanza aveva acquisito atti relativi alle perizie effettuate in questi anni dal Ris di Parma. Già i primi di ottobre le Fiamme Gialle avevano acquisito atti presso la sede del Ris nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Parma originata da un esposto-denuncia dell'avvocato Carlo Taormina. ''Essendo stata accertata l'esistenza di gravi reati, non solo di peculato, a carico del Comandante Luciano Garofano, di competenza dell'Autorità giudiziaria ordinaria, dalla Procura militare di Roma gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Parma, che circa due mesi fa ha proceduto all'acquisizione degli atti presso il Ris di Parma tramite la Guardia di Finanza'', ha detto all'ADNKRONOS l'avvocato Carlo Taormina. ''Nei giorni scorsi - ha aggiunto Taormina - sono stati apposti sigilli a un reparto del Ris di Parma dove sono stati concentrati gli atti relativi ai processi che Garofano ha trattato dal 2001 a oggi''. ''Il procedimento penale verso il Comandante Garofano è stato attivato sulla base di una mia precisa denuncia, presentata e vagliata dalla Procura Militare di Roma - ha ricordato il legale - Le accuse sono di aver utilizzato attrezzature e personale appartenente all'Arma durante l'orario di ufficio e di aver percepito somme di denaro dalle consulenze tecniche affidategli quando il consulente tecnico nominato dai pubblici ministeri o dai giudici per legge non puo' essere considerato pubblico ufficiale ma privato cittadino''. ''Esprimo massima soddisfazione - ha concluso l'avvocato - ciò che ha costituito oggetto delle mie indicazioni ha trovato riscontro. Più volte il Comandante Garofano ha riservato a me attacchi di tutti i generi senza successo. Mi auguro che finalmente ora questo signore possa rispondere alla giustizia ordinaria senza divisa e ulteriore possibilita' di remora''. Il colonnello Garofano, raggiunto dall'Adnkronos, ha detto di non voler rilasciare, in questo momento, alcun commento.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Parma-il-comandante-dei-Ris-Garofano-si-e-dimesso_3998835629.html

Fao, il 'debutto' della moglie di Ahmadinejad: ''Diamo voce alle donne e ai bimbi oppressi di Gaza''

Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - Ha scelto Roma, il vertice delle 'first ladies' dei Paesi non allineati che precede di un giorno quello della sicurezza alimentare della Fao la moglie di Mahmoud Ahmadinejad, Azam al Sadat Farahi per pronunciare il suo primo discorso pubblico da quando il marito è comparso sulla scena politica del suo Paese, prima come sindaco di Teheran, poi come presidente. La signora è rimasta al suo posto, parlando di fronte alle altre 12 mogli di presidenti o capi di governo presenti in sala, inclusa la signora Suzanne Mubarak, che presiede i lavori, e al direttore generale della Fao Jacques Diouf, la signora Farahi ha ringraziato prima di tutto la moglie del presidente dell'Egitto, un Paese con cui Teheran non ha rapporti, per avere organizzato l'incontro di oggi che si propone "come fine quello di coinvolgere in modo efficace le first ladies dei Paesi non allineati nella lotta contro la povertà alimentare". "Oggi abbiamo bisogno di un nuovo modello di consumo. Dobbiamo promuovere il modello di consumo basato sui bisogni cosi' come lo spirito di collaborazione, beneficienza e generosita'" ha dichiarato la signora Farahi, portando l'esperienza iraniana dove, ha aggiunto "l'ispirazione religiosa ha effettivamente aumentato la sicurezza alimentare della famiglia".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Fao-il-debutto-della-moglie-di-Ahmadinejad-Diamo-voce-alle-donne-e-ai-bimbi-oppressi-di-Gaza_3998835586.html

Venezia: suicida in carcere a Udine mandante sparatoria in Laguna

TRIESTE - Si e' tolto la vita nel carcere di Tolmezzo, in provincia di Udine, Bruno Vidali, l'imprenditore navale veneziano ritenuto il mandante del tentato duplice omicidio avvenuto nella Laguna di Venezia il 25 giugno 2008, quando in una sparatoria rimasero ferite due persone. Il suicidio risalirebbe al pomeriggio di ieri, ma e' stato scoperto solo in serata. Vidali, che aveva sempre respinto le accuse, si trovava nel penitenziario friulano da otto mesi e - secondo quanto afferma il suo avvocato, Marco Vassallo - aveva inutilmente chiesto di poter incontrare i propri familiari. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Venezia-suicida-carcere-Udine-mandante-sparatoria-Laguna/15-11-2009/1-A_000060952.shtml

Navi dei veleni: governo dice no alla petizione per la verità

COSENZA - Il Governo ha respinto la petizione "Liberi dalle scorie" lanciata dal "Quotidiano della Calabria" per chiedere chiarezza sulla presenza di rifiuti radioattivi e di altre sostanze nocive sul territorio regionale, sottoscritta da quasi 28 mila persone. A darne notizia, in prima pagina è lo stesso giornale con un lungo articolo del suo direttore, Matteo Cosenza. "A Palazzo Chigi - scrive Cosenza - non vogliono neanche acquisire tale documento indipendentemente dalla volontà, tutta da verificare, di dare corso alle richieste in esso contenute". Nell'articolo si precisa che a comunicare la decisione dell'esecutivo è stata la segretaria del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio "sostenendo - prosegue l'articolo - che il Governo ritiene chiuso il caso dopo il ritrovamento del 'Catania' al largo di Cetraro. Inutile ricordare che quello del Cunsky (Catania?) era solo uno dei punti della petizione: il no è stato netto e imbarazzato". Nella petizione si chiedeva tra l'altro la verifica del contenuto della stiva del relitto di Cetraro, della presenza di altre navi perdere nel Mediterraneo, di radionuclidi artificiali nel territorio di Serra d'Aiello e Aiello Calabro.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/15/visualizza_new.html_1617586102.html

Gates blocca la diffusione delle foto di abusi su detenuti in Iraq e Afghanistan

WASHINGTON - Il segretario della Difesa Robert Gates ha bloccato la diffusione delle nuove fotografie che documentano gli abusi subiti dai prigionieri delle carceri americane in Iraq e Afghanistan. Per Gates diffondere queste foto oltre ad infiammare i sentimenti ani-americani, metterebbe in pericolo i cittadini, le forze armate e gli agenti del governo degli Stati Uniti. L’Unione per la libertà civili in America (ACLU) aveva chiesto la diffusione delle foto in base ala libertà di iformazione. ''Queste fotografie costituiscono una prova visiva che gli abusi sui prigionieri da parte del personale americano non sono stati una aberrazione, ma un fenomeno diffuso, molto oltre le mura di Abu Ghraib'', ha spiegato Amrit Singh, avvocato della American Civil Liberties Union.

Il teste del caso Cucchi esce dal carcere: "Rischiava ritorsioni"

Oggi prende il via l’inchiesta amministrativa del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria sulla vicenda Cucchi che, secondo quanto afferma il capo del Dap, Franco Ionta, fornirà supporto alle indagini della procura di Roma. «Rispettoso del ruolo e delle prerogative dell’autorità giudiziaria - scrive Ionta - intervengo per confermare la fiducia nell’operato della procura di Roma e per garantire il supporto che potrà derivare dall’inchiesta amministrativa. Di quanto emergerà dalle indagini preliminari e dagli accertamenti interni terrò conto ai fini dei provvedimenti di competenza del Dipartimento».
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49417girata.asp

Un milione e mezzo di disoccupati. Boom della Cassa Integrazione

ROMA - Un milione e mezzo di nuovi disoccupati. Tanti sono coloro che nei primi nove mesi di quest'anno hanno chiesto all'Inps l'indennità di disoccupazione, quella ordinaria o con i requisiti ridotti. A loro vanno aggiunti gli oltre 60 mila che, sempre da gennaio a settembre, sono entrati nelle liste di mobilità e quindi sono a un passo dal licenziamento. Nel limbo restano i cassintegrati in attesa che i mercati mondiali riprendano sperando che le proprie aziende non debbano ricorrere a cure drastiche di ristrutturazioni, con tagli alle produzioni e al personale. Ma intanto le ore di cassa integrazione marciano spedite verso il record: a ottobre hanno superato quota 716 milioni contro gli 800 milioni toccati nell'annus horribilis che fu il 1984. È l'Italia che perde il lavoro, che ha già ridotto il suo tasso di occupazione (dal 59,2 per cento al 57,9 per cento), e che ha aumentato il tasso di disoccupazione dal 6,8 per cento del 2008 al 7,4 per cento. È l'Italia che in un anno ha perso oltre 200 mila lavoratori con contratto a tempo determinato, e circa 210 mila di lavoratori autonomi, tra finte "partite Iva" e collaboratori. E poi tanti altri precari che però non rientrano nelle statistiche ufficiali.
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Il neo-anticomunismo personaggi e interpreti

È proprio vero che le ideologie sono finite? Dissolte insieme al muro di Berlino, vent'anni fa? In parte sì. Ma solo in parte. Perché resistono ancora. Anche se ridotte a parole e immagini, sedimentate nel senso comune. E interpretate dai leader politici. Personalizzate, come tutta la politica, in quest'epoca senza partiti - dove i partiti sono, comunque, entità flou. In questo "paese personale". È il tempo dell'anticomunismo senza il comunismo. In cui il "comunismo" ritorna come un mantra, nei discorsi del premier, dei suoi ministri, degli uomini del suo governo. Proprio - e tanto più - perché non c'è più. Ma serve. Come ha confessato Confalonieri a Sabelli Fioretti sulla Stampa: "È un ottimo argomento di vendita". Utile a catalogare gli Altri, quelli che stanno a centrosinistra. Ma anche al centro, perfino a destra. Comunque: a est del muro di Arcore che ha sostituito quello di Berlino. Dove si stende la terra del neo-comunismo. Costellata di riferimenti reali ad alto contenuto simbolico e di simboli ad alto contenuto realista. Recitati ad alta voce da testimonial e leader d'opinione. Gli ideologi del neo-anticomunismo (senza il comunismo). Che colgono fratture antiche e latenti e le proiettano nel presente. Con un linguaggio e argomenti popolari. Parole gridate, sempre più forte, secondo le regole della "politica pop".
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http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/mappe/nuovo-anticomunismo/nuovo-anticomunismo.html

Silvio c'è, ma lavora solo per sé, non per voi

Domenica scorsa, cogliendo l'occasione offerta dalla celebrazione della caduta del Muro di Berlino, mi sono chiesto se nei vent'anni successivi fosse cambiata la percezione della felicità, individuale e collettiva. Ed ho risposto che sì, la percezione della felicità è da allora molto cambiata. Non abbraccia più il futuro; si è ristretta al presente e dunque è molto più effimera di prima perché il presente è un punto estremamente fuggitivo, non è una linea che si proietti in avanti verso le generazioni successive alla nostra. Il concetto di felicità ha perso la sua dinamica. Questo mutamento ha prodotto effetti rilevanti nella politica e nell'economia. Gran parte della crisi mondiale si deve a questi effetti. In Italia è stato avvertito con maggiore intensità che altrove. Il fenomeno Berlusconi si spiega anche come conseguenza del nuovo modo di concepire la felicità. Nello stesso senso si spiegano le difficoltà del presidente Obama sul tema della sanità: gran parte degli americani teme che quella riforma comporti pesanti gravami fiscali e si rifiuta di sopportarli; non vuole pagare oggi il costo d'una riforma che darà maggiore assistenza in futuro. Esiste un nesso molto stretto tra la nuova legge "ad personam" che salverà il nostro presidente del Consiglio dai processi pendenti nei suoi confronti e la sua popolarità. Quella legge è percepita da una parte rilevante dell'opinione pubblica come un'evidente violazione del principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. La prova di quanto sia diffusa questa percezione sta nella immediata, straordinaria adesione popolare all'appello lanciato ieri su Repubblica da Roberto Saviano, che chiede al presidente del Consiglio di ritirare quella "norma del privilegio". E che sia tale, del resto, i sostenitori di quel provvedimento non ne fanno mistero. Lo stesso Berlusconi lo riconosce ed infatti esso è approdato in Parlamento come sostitutivo della legge Alfano che stabiliva la non processabilità del presidente del Consiglio. Gli italiani sono dunque consapevoli del privilegio - ingiusto come tutti i privilegi - che il premier otterrà dalla sua docile maggioranza parlamentare, ma gran parte di essi sembra comunque disposta a tollerare che quel salvacondotto divenga legge dello Stato. Si attende però una contropartita, si attende cioè di poter beneficiare del clima di lassismo morale che quel privilegio e la legge che lo sancisce estenderà a tutte le furberie, le elusioni, l'indebolimento delle regole o addirittura la loro eliminazione che contrassegnano il carattere nazionale. I condoni scaricano il peso sulle future generazioni ma alleviano chi vive nel presente. La legge che estingue i processi del premier e quelli similari al suo è una sorta di condono, una parziale amnistia e come tale è gradita. Gli effetti moralmente perversi e le deformazioni che ne derivano riguardano il futuro, ma il futuro ha perso interesse di fronte ad un presente più facile, a regole sempre più esangui, a reati sordidi degradati al rango di peccati veniali.
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http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/scalfari-editoriali/silvio-lavora-per-se/silvio-lavora-per-se.html

Evaporano centomila processi.Thyssen, Cirio, Parmalat, vittime senza giustizia

Il Consiglio superiore della Magistratura convoca i presidenti dei Tribunali e i procuratori capo. Delinquenti in libertà. I procedimenti a rischio estinzione. ROMA - Ieri mattina è stato depositato in Senato il ddl che prevede l'estinzione dei processi di primo grado per imputazioni che prevedono una pena massima edittale al di sotto dei 10 anni se non arrivano a sentenza in due anni da quando il pm chiede il rinvio a giudizio. L’effetto nel mondo politico è stato quello di un terremoto. L’opposizione è insorta. Così come l'Anm che ha parlato di "effetti devastanti sul funzionamento della giustizia penale in Italia". Anche il Csm si prepara ad esprimere il suo parere, con tanto di avvio di istruttoria sull'impatto che le norme proposte avranno sul sistema giudiziario. Il Consiglio superiore della magistratura ha infatti convocato per il 24 novembre i presidenti di Tribunale e i procuratori capo dei maggiori distretti giudiziari italiani, per avere dati precisi sul numero di processi che sarebbero a rischio estinzione con l'entrata in vigore del disegno di legge depositato ieri al Senato. Difficile dire fin d’ora a quanti e a quali, ma è certo che molti processi salteranno – almeno centomila secondo le prime stime - con il duplice effetto di rimettere in libertà dei delinquenti e di non rendere giustizia alle vittime.
I REATI A RISCHIO PRESCRIZIONE -
Secondo i vertici del sindacato dei magistrati, sono a rischio di prescrizione una moltitudine di procedimenti che riguardano reati gravi quali: abuso d’ufficio, corruzione semplice e in atti giudiziari, rivelazione di segreti d’ufficio, truffa semplice o aggravata, frodi comunitarie, frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, traffico di rifiuti, vendita di prodotti in violazione del diritto d’autore, sfruttamento della prostituzione, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, calunnia e falsa testimonianza, lesioni personali, omicidio colposo per colpa medica, maltrattamenti in famiglia, incendio, aborto clandestino.
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http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=7482:evaporano-centomila-processithyssen-cirio-parmalat-vittime-senza-giustizia&catid=93:giustizia&Itemid=292

Gran Bretagna: 60 feriti all'accensione delle luci di Natale

LONDRA - Spinte e momenti di panico fra le oltre 25 mila persone che hanno affollato oggi Birmingham, in Gran Bretagna. Per l'accesione delle luci di Natale erano attese 5mila persone ma al Millennium point ne sarebbero arrivate ben di piu'. Molti sarebbero rimasti esclusi dall'evento che comprendeva un concerto e avrebbero iniziato a spingere per entrare. Sono almeno 60 i feriti.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Gran-Bretagna-feriti-all-accensione-luci-Natale/15-11-2009/1-A_000060880.shtml

Pavia: tunisino morto in carcere, vertici dell'istituto indagati

PAVIA - I vertici del carcere di Pavia sono indagati per la morte di un detenuto tunisino, avvenuta a settembre dopo uno sciopero della fame contro una condanna per violenza sessuale da lui ritenuta ingiusta. L'inchiesta della Procura nei confronti del direttore dell'istituto, Jolanda Vitale, e del direttore sanitario, Pasquale Alecci, e' scattata dopo l'esposto presentato dall'avvocato del detenuto, che ritiene che il ricovero in ospedale sia avvenuto troppo tardi.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Pavia-tunisino-morto-carcere-vertici-dell-istituto-indagati/15-11-2009/1-A_000060893.shtml

Lavoro/ Cgil in piazza: il peggio non è passato

Roma, 15 nov. (Apcom) - La crisi dispiegherà i suoi effetti più pesanti sull'occupazione nelle prossime settimane, serve perciò che il governo cambi registro. La Cgil torna in piazza e lo fa per dire no alle politiche del governo perchè, attacca il segretario generale, Guglielmo Epifani dal palco di Piazza del popolo, "la crisi non è passata per i lavoratori, per i lavoratori precari e per i pensionati". Per questi è in arrivo una "valanga". Un discorso duro quello del segretario che ha lanciato ancora una volta l'allarme sul lavoro. E se la Cisl e la Uil volessero fare uno sciopero generale partendo dalle deludenti politiche del governo sul fisco, la Cgil "è pronta e in prima fila". In piazza, di fronte ai circa 100mila che si sono raccolti partendo da Piazza della Repubblica, Epifani chiede ancora una volta all'esecutivo di vedere in faccia il "volto della crisi, anche se è meglio non vedere e credere alle favole". "Al Governo - incalza Epifani - chiediamo di cambiare registro e di affrontare finalmente i nodi della crisi".
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Iraq:Gb,denunce abusi a prigionieri

(ANSA) - ROMA, 14 NOV - L'Independent riferisce di presunti abusi da parte delle truppe britanniche in Iraq su prigionieri iracheni. Torture e umiliazioni sessuali, che secondo il quotidiano hanno indotto il ministero della difesa di Londra ad annunciare un'indagine. Accuse del genere erano gia' affiorate nei mesi passati ma stavolta ci sarebbero 33 casi circostanziati di abusi denunciati dall'avvocato Phil Shiner. Alcuni episodi sono simili a quelli emersi dalle segrete di Abu Ghraib.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/14/visualizza_new.html_1617553586.html

AFGHANISTAN: WP, IL MORALE DELLE TRUPPE USA E' A PEZZI

(AGI) - New York, 14 nov. - A otto anni dall'inizio della guerra in Afghanistan e senza poter ancora intravedere neanche da lontano la fine del conflitto il morale delle truppe Usa e' sotto i tacchi. Non solo. Lo stress da combattimento influisce in modo determinante sulla stabilita' psicologica dei soldati e sulla vita coniugale dei reduci. Lo afferma uno studio sulla salute mentale dell'esercito diffuso pubblicato dal Washington Post. La percentuale dei soldati che ritiene il morale alto o molto e' sceso dal 23 per cento del 2005 al 17,6 per cento del 2009. A livello di reparto il dato e' ulteriormente peggiorato: si e' passati da 10,5% del 2005, al 10,2% del 2007 ad appena l'attuale 5,7%. Il 21,4 per cento dei soldati in Afghanistan ha riportato problemi psicologici di stress acuto post tramautico, depressione o ansia, meno del 23,4% del 2007, ma oltre il doppio rispetto al 10,4% del 2005. (AGI) .
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200911142236-cro-rom0046-afghanistan_wp_il_morale_delle_truppe_usa_e_a_pezzi

PUGLIA, GDF SCOPRE AZIENDA "FANTASMA", EVASI 1, 5 MILIONI

(AGI) - Taranto, 15 nov. - Un evasore fiscale totale e' stato scoperto dalla Guardia di Finanza a Taranto. Un'azienda che opera nel settore delle forniture ad enti pubblici ha evaso nei periodi d'imposta dal 2003 al 2009 circa 1,5 milioni di euro. Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, l'impresa ha sottratto a tassazione basi imponibili per oltre 1,4 milioni di euro ai fini delle imposte dirette e dell'Irap; evaso Iva per oltre 16 mila euro e non ha mai presentato le dichiarazioni tributarie o istituito le le scritture contabili obbligatorie.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200911150707-cro-rom0003-puglia_gdf_scopre_azienda_fantasma_evasi_1_5_milioni

AFGHANISTAN: SCELTA OBAMA LEGATA A SOLDI, 1 MLN A SOLDATO

(AGI) - New York, 14 nov. - A rallentare la scelta di Barack Obama su quanti soldati inviare di rinforzo in Afghanistan incide anche il fattore costi. Secondo quanto rivela il New York Times, citando fonti dell'amministrazione, il 'surge' chiesto dal generale Stanley McChrystal (40.000 militari in piu') e' stimato in 40-54 miliardi di dollari l'anno in piu', basandosi sul calcolo che ogni soldato in zona di guerra costa complessivamente un milione di dollari l'anno. Se al ritorno dal suo viaggio asiatico, il 19 novembre, il presidente scegliesse di mandare meno soldati dei 40.000 chiesti da McChrystal, il Pentagono spenderebbe piu' dei 26 miliardi di dollari che il Tesoro si aspetta di risparmiare dal ritiro delle truppe in Iraq. Il bilancio della Difesa toccherebbee quota 734 miliardi, il dieci per cento in piu' del picco di 667 miliardi raggiunto durante l'amministrazione Bush. (AGI) .

http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200911142213-cro-rom0043-afghanistan_scelta_obama_legata_a_soldi_1_mln_a_soldato

sabato 14 novembre 2009

Presunti abusi alla Rovere, forte tensione ad udienza

Iniziata la seconda delle cinque udienze preliminari, coinvolti almeno 21 bambini.
TIVOLI (ROMA) - Momenti di tensione davanti al tribunale di Tivoli, dove è iniziata la seconda delle cinque udienze preliminari per gli abusi sessuali che vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, in provincia di Roma. La tensione si è registrata quando, nella sede giudiziaria, sono arrivati la maestra Patrizia Del Meglio e l'autore tv Gianfranco Stancarello, due degli imputati. Hanno pensato di entrare dall'ingresso principale, dove c'erano alcuni dei genitori dei bambini di Rignano; sono stati apostrofati verbalmente e si sono quindi allontanati, entrando poi da un ingresso secondario. In aula, davanti al Gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, è presente anche un'altra imputata: la maestra Marisa Pucci. Assenti invece la maestra Silvana Magalotti e la bidella Cristina Lunerti. Oggi il Gup dovrà decidere sulle eccezioni proposte dai difensori degli accusati: tra queste, la nullità della richiesta di rinvio a giudizio per genericità dell'imputazione.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/14/visualizza_new.html_1617519766.html

19 dicembre 2009– Villa San Giovanni – Manifestazione nazionale

Fermiamo i cantieri del Ponte, lottiamo per le vere priorità.
La piattaforma della manifestazione nazionale contro la posa della `prima pietra`. In un territorio devastato dall`incuria, dalla speculazione, dalla criminalità viene riproposto il modello del Ponte. Non è bastato il disastro di Giampilieri. Non è servito il corteo di Amantea. In nome della crisi, da una parte si privatizza e si taglia, dall’altra si investe in opere che poco hanno d’interesse pubblico Mai come in questi ultimi tempi la Calabria e la Sicilia sono state oggetto di attenzione dei media, e non solo a causa delle organizzazioni criminali che continuano a imperversare, grazie anche alle connivenze con le istituzioni locali e nazionali: ad attirare l’interesse dell’informazione, nazionale ed internazionale, è la tremenda serie di disastri "ambientali" provocati da scelte dissennate, imposte a territori fragili geologicamente ed economicamente. Così a Giampilieri e a Scaletta Zanclea le forti precipitazioni hanno causato devastazioni e morti che si sarebbero potuti evitare se solo si fosse dato ascolto a chi da anni lancia l’allarme riguardo al rischio idrogeologico. In Calabria finalmente è evidente e manifesto quanto abbiamo sempre detto: che nei mari e nelle montagne calabresi la `ndrangheta ha seppellito rifiuti tossici e nucleari per lucrare sullo smaltimento delle scorie scomode. Ad Amantea il 24 ottobre si è visto come i calabresi abbiano acquisito la consapevolezza di vivere su terreni avvelenati. E non basta il maldestro tentativo della Prestigiacomo, che nega la presenza di navi con rifiuti tossici lungo le coste calabresi per convincerci: troppi tumori anomali, troppe morti di cancro inammissibili. Tutto questo si inserisce in un panorama politico in cui la messa in sicurezza del territorio non è nelle agende istituzionali, in cui l’A3 SA-RC continua ad essere un cantiere da decenni, i collegamenti su rotaie e via mare sempre più disagiati.
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Inaugurato nell'Oregon il primo marijuana cafe'

E' stato aperto a Portland, nell'Oregon, il primo "marijuana cafe'" americano. Il locale, che prima ospitava un club per adulti, dalle 10 alle 22 serve cibo e marijuana a scopo terapeutico, nel senso che per poterla ordinare bisogna esibire un certificato medico che ne prescriva la sommininistrazione. Praticamente un test per l'Amministrazione Obama che solo il mese scorso ha deciso di non far perseguire coloro che fanno uso di marijuana a scopo terapeutico. Nel solo stato dell'Oregono sono 21.000 i pazienti autorizzati ad usare la marijuana per curare malattie come l'Alzheimer, il diabete o la sclerosi multipla.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=134040

"Sulla giustizia porrò la fiducia" - Berlusconi mette alla prova gli alleati

ROMA - Lo schema si ripete. Oggi esattamente come 16 mesi fa. Il Cavaliere nel giugno 2008 l'aveva sparata grossa, voleva mettere nel decreto legge sulla sicurezza la norma che bloccava per un anno tutti i processi pur di congelare i due, Mills e Mediaset, in cui era imputato. Fu fermato dal Quirinale, ma in cambio ottenne il lodo Alfano, che non è mai stato applicato, ma ha prodotto la sospensione per un anno dei suoi dibattimenti per via dei ricorsi alla Consulta dei giudici. Adesso ci risiamo. Da Berlusconi arriva una legge sul processo breve che rivela subito i suoi vizi di costituzionalità e il suo effetto "devastante" (lo dice l'Anm) sui processi in corso. Il Colle si preoccupa, ma il premier sposa la linea dei falchi del Pdl e vuole approvarla a tutti i costi, anche facendo ricorso al voto di fiducia in entrambi i rami del Parlamento, per raggiungere l'obiettivo, comunque, di sospendere Mills e Mediaset per via degli inevitabili ricorsi alla Corte. Una nuova, lunga pausa senza udienze e negativi impatti mediatici. Nel frattempo, ai deputati Berlusconi promette l'immunità e per sé pensa a un nuovo lodo Alfano, costruito stavolta, comma per comma, sulle indicazioni della Consulta e approvato con legge costituzionale, per sospendere fino a fine legislatura qualsiasi inchiesta che sfoci in un dibattimento. Ma il presupposto perché l'operazione riesca è il voto rapido e favorevole sul ddl Gasparri-Quagliariello (alias Ghedini) sul processo breve. E qui cominciano i problemi che rischiano di mandare all'aria la costruzione perfetta.
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/fiducia-processo-breve/fiducia-processo-breve.html

El Baradei: "Attenti ai soliti documenti falsi - Nessuna prova sulla bomba iraniana"

VIENNA - Il sito nucleare di Qom in Iran è pericoloso? "Un mese fa ci è stato detto che stavano costruendo un sito per l'arricchimento dell'uranio. Ma hanno subito precisato che si trattava di un piccolo sito, realizzato dentro la montagna, per la difesa pacifica delle tecnologie iraniane che erano finalizzate a produrre solo energia elettrica".
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/iran-9/baradei-intervista/baradei-intervista.html

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è¨ mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare cosè anche la speranza di chi da anni attende giustizia.Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.
ROBERTO SAVIANO Firmate l'appello http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117

Il premier ora dorme a Palazzo Chigi - È giallo sui motivi: «Sicurezza»

Seconda notte nella sede del governo.
ROMA - L’evento è tal­mente raro da insospettire: Silvio Berlusconi, per la se­conda notte consecutiva, ha dormito nell’appartamento a lui riservato a palazzo Chigi. Non era mai successo in questa legislatura che il pre­mier abbandonasse l’amato palazzo Grazioli per il molto meno apprezzato apparta­mento, che pure si fece re­staurare nel ’94, e che peral­tro è stato da lui occupato po­chissime volte negli anni in cui è stato al governo. Si contano infatti sulle dita delle mani le sue presenze notturne a Chigi: nel 2003, per esempio, si ricorda una sua permanenza per ben tre notti, ma solo perché era sta­to colpito da una brutta in­fluenza e i medici gli avevano consigliato il riposo e vietato gli spostamenti, anche di po­che centinaia di metri. Per questo ieri, quando si è capito che il Cavaliere si sa­rebbe trattenuto a palazzo do­po una giornata di incontri e telefonate soprattutto, dico­no i suoi, con «leader stranie­ri », la domanda di tutti è sta­ta una e una sola: perché? E la risposta, molto ufficiosa, arri­vata da alcune fonti a lui vici­ne è stata chiara anche se pri­va di particolari aggiuntivi: motivi di sicurezza. Ufficialmente, nel suo en­tourage tutti tengono le boc­che cucite e si trincerano die­tro un diplomatico no com­ment, ma le voci accreditano l’ipotesi che il premier abbia deciso (se spontaneamente o perché invitato dai servizi di sicurezza non si sa) di rimane­re a palazzo Chigi perché la struttura è molto più sicura e controllabile dei suoi apparta­menti in via del Plebiscito. Già, ma controllabile da co­sa? La minaccia più probabile sembra quella legata in qual­che modo al ritrovamento di un dossier su di lui (e su altri politici) nel computer del ka­mikaze libico Mohamed Ga­me, l’uomo che il 12 ottobre ha compiuto un attentato alla caserma «Santa Barbara» di Milano rimanendo ferito gra­vemente.
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http://www.corriere.it/politica/09_novembre_14/berlusconi_dorme_palazzo_chigi_aa0ccd3a-d0ea-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

Usa: deputato corrotto condannato a 13 anni di carcere

WASHINGTON - Era accusato di aver accumulato una fortuna in tangenti: per questo e' stato condannato a 13 anni di carcere William Jefferson, ex deputato democratico della Louisiana. Nel corso dei suoi nove mandati parlamentari puo' "vantare" almeno 11 casi di corruzione. La vicenda di Jefferson ha colpito gli Stati Uniti perche' in agosto, quando e' stato arrestato, nel suo freezer sono stati trovati 90 mila dollari. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Usa-deputato-corrotto-condannato-anni-carcere/14-11-2009/1-A_000060686.shtml

Corea Sud: incendio in poligono, almeno 9 vittime

SEUL - Un incendio ha devastato un poligono di tiro al coperto nella citta' di Busan, nella Corea del Sud, causando almeno nove vittime. Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio a partire dal secondo piano della struttura articolata su cinque diversi livelli. Ancora da accertare le cause dell'incendio. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Corea-Sud-incendio-poligono-almeno-vittime/14-11-2009/1-A_000060712.shtml

Processo breve. Eternit, i timori dell'Associazione vittime dell'amianto

Una leggina “semplice” pesante come un macigno, salvera’ chi non vuole farsi processare e soprattutto potrebbe non dare pace alle migliaia di famiglie che davanti alla legge ci sono finite per rendere giustizia ai loro cari. Stando ai timori epressi anche oggi da Nicola Ponderano ex operaio Eternit e vice presidente dell’associazione vittime dell’amianto la proposta di legge sul processo breve presentata al Senato, rischia di mandare al macero un processo destinato a passare alla storia come il piu’ grande mai intentato contro una fabbrica della morte. Parliamo del processo contro Eternit Spa azienda produttrice di manufatti in amianto con stabilimenti in tutta Italia accusata della morte di quasi 3000 persone; lavoratori uccisi dalle polveri del metallo killer dal 1983 ad oggi. Come denuncia Ponderano “con questo provvedimento il processo verrebbe messo in forte discussione” secondo Ponderano poi “gli interessi di qualcuno non devono prevalere sugli interessi di molti e’ previsto dalla costituzione dunque il processo Eternit si deve fare nei tempi previsti dalla costituzione”.
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http://www.articolo21.org/160/notizia/processo-breve-eternit-i-timori.html

Cucchi/ Pestato in tribunale: sei indagati

Roma, 14 nov. (Apcom) - Svolta nell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano morto lo scorso 22 ottobre all'ospedale della capitale Sandro Pertini dopo essere stato arrestato per droga il 15 ottobre. I pm della Procura di Roma hanno iscritto nel registro degli indagati sei persone, tre medici del Pertini e tre poliziotti della Penitenziaria. Per i primi l'accusa è omicidio colposo, per gli altri omicidio preterintenzionale. Secondo i magistrati il giovane sarebbe stato picchiato in Tribunale, "nel corridoio delle celle di sicurezza, prima l'udienza", come ha spiegato il procuratore capo Giovanni Ferrara. Non ci sono invece carabinieri sul registro degli indagati, che secondo piazzale Clodio "sono estranei alla vicenda". Le parole degli agenti penitenziari, che hanno accusato i militari, non hanno avuto quindi "peso probatorio". La ricostruzione dei fatti compiuta dagli inquirenti è stata fatta sulla base delle dichiarazioni del cosiddetto 'supertestimone', di quanto hanno spiegato i medici legali e di quanto è stato riscontrato sulle cartelle sanitarie di Cucchi: "Le accuse contro i carabinieri sono state fatte dagli agenti della penitenziaria, dopo che erano emersi una serie di elementi a loro carico", precisano fonti del Tribunale.
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http://www.apcom.net/newscronaca/20091114_050546_3fc739b_76268.shtml

BATTISTI: SCRIVE A LULA E AVVIA SCIOPERO DELLA FAME

(AGI/) - Brasilia, 14 nov. - Cesare Battisti ha iniziato uno "sciopero della fame totale" per protesta contro la possibile estradizione in Italia. E' stato lo stesso ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo ad annunciarlo in una lettera aperta al presidente brasiliano Inacio Lula da Silva, in partenza per Roma per partecipare al vertice della Fao. A dare notizia della lettera e' stato il senatore della sinistra radicale (Psol) Jose' Nery, dopo aver incontrato Battisti nel carcere di Papuda, alle porte di Brasilia.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200911140813-pol-rom0007-battisti_scrive_a_lula_e_avvia_sciopero_della_fame

GIUSTIZIA: RUTELLI, BERLUSCONI SI DIFENDA NELLE AULE

(AGI) - Roma, 14 nov. - "Noi ci dobbiamo impegnare a non chiedere l'eliminazione politica di Berlusconi per la via giudiziaria: lui non deve distruggere ancor di piu' la certezza della pena nel nostro paese per evitare qualche processo". Lo ha detto Francesco Rutelli, in un'intervista a La Stampa. "Non credo all'offensiva giudiziaria per la sostituzione di Berlusconi - ha affermato Rutelli, che dopo la sua uscita dal Pd ha fondato il movimento politico "Alleanza per l'Italia" -. Penso, anzi, che sia una delle migliori assicurazioni per la vita politica del premier. Ma non si puo' stravolgere l'ordinamento per trovare una via d'uscita ad alcuni processi.
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http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200911140857-pol-rom1002-giustizia_rutelli_berlusconi_si_difenda_nelle_aule

Berlino 2009: Berlusconi dorme mentre Medvedev tiene il suo discorso

CAMORRA: CARABINIERI NAPOLI ARRESTANO ESPONENTE CLAN AMATO-PAGANO

Napoli, 14 nov. - (Adnkronos) - I carabinieri della Compagnia Napoli Stella hanno catturato Maurizio Errichelli, 24 anni, napoletano, elemento di spicco del clan camorristico degli Amato-Pagano, gli scissionisti dei Di Lauro, accusato di associazione a delinquere di tipo mafioso fin dall'ottobre 2004.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/CAMORRA-CARABINIERI-NAPOLI-ARRESTANO-ESPONENTE-CLAN-AMATO-PAGANO_3994862985.html

MYANMAR: OBAMA CHIEDE RILASCIO AUNG SAN SUU KYI

Tokyo, 14 nov. - (Adnkronos/Dpa) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto il rilascio di Aung San Suu Kyi, sostenendo che la liberazione del premio Nobel per la pace e' una precondizione a qualsiasi allentamento delle sanzioni contro il Myanmar. In un incontro al Suntary Hall di Tokyo con politici, imprenditori ed esponenti della societa' civile giapponese, Obama ha sottolineato la necessita' di "passi chiari" verso la democrazia nel Paese asiatico, cui si e' riferito chiamandolo con il vecchio nome di Birmania, tra cui la liberazione incondizionata di tutti i priginionieri politici e l'avvio di "un dialogo sincero" con l'opposizione e le minoranze sulla base di "una visione condivisa del futuro".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/MYANMAR-OBAMA-CHIEDE-RILASCIO-AUNG-SAN-SUU-KYI_3994862944.html

venerdì 13 novembre 2009

La denuncia dei ricercatori "80 milioni spariti dalla Finanziaria"

ROMA - Ottanta milioni destinati all'assunzione a tempo indeterminato di 4200 ricercatori universitari finiti nel nulla. La denuncia è dell'Osservatorio della Ricerca, un gruppo trasversale di scienziati e ricercatori italiani. Il rischio che la somma, stanziata dalla Finanziaria 2007 ma 'vincolata' a un successivo provvedimento, svanisse nel nulla si è concretizzato quando l'emendamento presentato nell'Aula del Senato (e a suo tempo bocciato in commissione Bilancio a Palazzo Madama), (che ha appena approvato il provvedimento in via definitiva), è diventato un semplice 'ordine del giorno'.
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http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/finanziaria-2009/fondi-ricerca/fondi-ricerca.html

Processo breve, opposizione in rivolta - Casini: è una porcheria, voteremo no

Bersani: Berlusconi si faccia processare. L'Anm: devastante - Alfano: valuteremo impatto del provvedimento.
ROMA (13 novembre) - Cresce la protesta dell'opposizione dopo la presentazione da parte del Pdl al Senato del disegno di legge sul processo breve. Il provvedimento prevede la prescrizione dopo due anni dei reati peri quali è prevista una pena fino a 10 anni commessi da incensurati. La legge farebbe saltare, fra tanti, i processi Mills e diritti tv che vedono coinvolto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.In rivolta l'opposizione e l'Associazione nazionale magistrati. Per il Pd e l’Udc il provvedimento «è un’amnistia mascherata ed è incostituzionale». Durissimo l’attacco, ribadito anche oggi, dell’Associazione nazionale magistrati. «Il processo penale ha bisogno di urgenti riforme e non di essere affossato», afferma il presidente dell'Anm, Luca Palamara, la nuova normativa, aggiunge, «può avere effetti devastanti sul processo penale». «Di fatto - aggiunge - diventerà impossibile celebrare i processi. Non siamo solo noi a dirlo, ma anche nella politica si fa strada questa tesi». Secondo Palamara, «non è possibile applicare questa norma ai processi in corso. Non è possibile dire alle vittime dei reati: "guardate non si fa più niente". Si rischia di far passare il messaggio che lo Stato rinuncia alla sua azione punitiva».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=80193&sez=HOME_INITALIA&ssez=POLITICA

Disoccupazione: oltre 22 mln i senza lavoro in Europa

BRUXELLES - A settembre persi in Europa 285mila posti di lavoro secondo i dati dell'Osservatorio occupazione della Commissione europea. Il numero dei senza lavoro e' salito cosi' a 22,1 mln. Sono 5 mln in piu' rispetto a marzo 2008, quando il tasso di disoccupazione raggiunse il suo livello piu' basso. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Disoccupazione-oltre-mln-lavoro-Europa/13-11-2009/1-A_000060543.shtml

Influenza A: due morti in Germania dopo il vaccino

BERLINO - Secondo il quotidiano tedesco Bild, due persone sono morte in Germania subito dopo essersi fatte il vaccino contro l'influenza A. E' successo nei pressi di Colonia e nel land orientale della Turingia. Hanno perso la vita un uomo di 46 anni e una donna di 65, sono in corso accertamenti. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Influenza-due-morti-Germania-vaccino/13-11-2009/1-A_000060592.shtml

FINANZIARIA: FINOCCHIARO, DOPO LE PROMESSE PER MESSINA NEANCHE UN EURO

(ASCA) - Roma, 13 nov - ''Questo governo dimostra sempre piu' di essere il governo delle chiacchiere, purtroppo stavolta ai danni di cittadini che sono gia' stati duramente colpiti: il governo ha ritenuto di bocciare tutti gli emendamenti delle opposizioni che destinavano risorse al risanamento e alla messa in sicurezza del territorio della provincia di Messina dopo la frana''.Lo denuncia Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.''Nonostante le ennesime promesse -prosegue Anna Finocchiaro- questa finanziaria non stanzia un euro per il recupero e il riassetto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio della Provincia di Messina. Non solo: governo e maggioranza hanno ritenuto di bocciare un nostro emendamento che stanziava 200 milioni di euro per la frana nel nisseno e ha poi rigettato anche altri tentativi di modifica che destinavano quantita' di risorse piu' modeste.Si tratta di un atteggiamento inaccettabile, sia nel metodo che nel merito''.
http://www.asca.it/news-FINANZIARIA__FINOCCHIARO__DOPO_LE_PROMESSE_PER_MESSINA_NEANCHE_UN_EURO-874505-POL-1.html

Usa: si dimette legale Casa Bianca

(ANSA) - NEW YORK, 13 NOV - Il legale della Casa Bianca, Gregory Craig, ha dato oggi le dimissioni, che saranno effettive il 3 gennaio dell'anno prossimo. Lo ha annunciato ufficialmente la Casa Bianca, confermando le indiscrezioni dei media americani. Verra' sostituito da Bob Bauer, un legale vicino al partito democratico che ha rappresentato per anni gli interessi del presidente Barack Obama. Le dimissioni di Craig sono quelle del piu' alto esponente finora dell'amministrazione Obama.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/13/visualizza_new.html_1617458200.html

INFLUENZA A: PRIMI DANNI DA VACCINO

UN MEDICO DENUNCIA CRISI LIPOTIMICA E FEBBRE ALTA DOPO L'ASSUNZIONE DEL VACCINO. IL CODACONS INVITA I CITTADINI A SEGNALARE EVENTUALI DANNI.
Le autorità sanitarie italiane rassicurano circa la totale innocuità del vaccino contro l'influenza A, ma intanto al Codacons giungono le prime segnalazioni da parte di soggetti che - dopo la somministrazione del prodotto - denunciano reazioni fisiche negative. E' il caso di un medico radiologo che, in quanto operatore sanitario, si è sottoposto a vaccinazione come da prassi, subendo imprevisti effetti collaterali. Stando alla denuncia del medico, dopo circa 15 minuti dall'iniezione del vaccino si sarebbe verificata una reazione avversa, sfociata in crisi lipotimica e febbre alta fino a 39 gradi, durata 2 giorni. Reazioni - spiega lo stesso medico nella segnalazione al Codacons - documentate dal Pronto Soccorso dell'ospedale, dal medico di famiglia e dall'infermiera che ha iniettato il vaccino.Il Codacons non entra nel merito della vicenda, ma invita i cittadini che dopo la vaccinazione contro il virus H1N1 dovessero riscontrare effetti collaterali e conseguenze negative per la propria salute, a rivolgersi all'associazione inviando una segnalazione alla mail info@codacons.it
http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=117354

INFLUENZA A: IL CODACONS DIFFIDA IL MINISTERO DELLA SALUTE E L'AIFA A TIRARE FUORI LE PROVE DELL' INNOCUITA' DEL VACCINO

Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di cittadini preoccupati per le tante notizie circolanti in queste ore relative alla sicurezza del vaccino contro l'influenza A, il Codacons ha presentato una diffida al Ministero della Salute e all'Aifa chiedendo di tirare fuori le prove dell'innocuità del prodotto. Diffida che sarà presentata stasera dal Presidente Carlo Rienzi nel corso del programma di La7 "Exit'. Sull'uso del vaccino contro l'H1N1, si vanno formando opposte fazioni che dividono l'opinione pubblica in favorevoli e contrari. A destare le preoccupazioni e le perplessità maggiori è l' uso dell' adiuvante MF 59 a base di squalene. Lo squalene - spiega l'associazione - è un componente di alcuni adiuvanti che vengono aggiunti ai vaccini al fine di incrementare la risposta immunitaria. L'allarmismo maggiore è destato dalle eventuali e possibili conseguenze e controindicazioni che lo squalene potrebbe provocare soprattutto in chi ipotizzata una relazione tra problemi di salute dei veterani della guerra del Golfo e la possibile presenza di squalene nei vaccini che ai soldati sono stati somministrati.
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http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=117267

INFLUENZA A: CODACONS, PRIME SEGNALAZIONI DI DANNI DA VACCINO

Milano, 13 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Le autorita' sanitarie italiane rassicurano circa la totale innocuita' del vaccino contro l'influenza A, ma intanto al Codacons giungono le prime segnalazioni da parte di soggetti che - dopo la somministrazione del prodotto - denunciano reazioni fisiche negative". Lo afferma in una nota il comitato consumatori Codacons.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/INFLUENZA-A-CODACONS-PRIME-SEGNALAZIONI-DI-DANNI-DA-VACCINO_3991579682.html

''Cucchi massacrato in tribunale''. Indagati tre agenti e tre medici. L'accusa per tutti è di omicidio

Roma, 13 nov. (Adnkronos/Ign) - Omicidio preterintenzionale per tre agenti carcerari in servizio presso il tribunale di Roma, omicidio colposo per i tre medici dell'ospedale Sandro Pertini che hanno avuto in cura Stefano Cucchi. Sono queste le ipotesi di reato formulate dai pm di Roma Francesca Loj e Vincenzo Barba che si occupano dell'inchiesta sulla morte del ragazzo di 31 anni arrestato per droga il 15 ottobre e morto sei giorni dopo, il 22 ottobre, all'ospedale Sandro Pertini con lividi ed ecchimosi su tutto il corpo. Agli agenti di custodia si contesta d'aver colpito la mattina del 16 ottobre scorso con calci e pugni Stefano Cucchi dopo averlo fatto cadere a terra provocando lesioni che poi sono state determinanti per la morte del detenuto al Sandro Pertini. Quanto ai medici si contesta loro di aver omesso di prestare al paziente le cure necessarie che forse avrebbero potuto impedire la sua tragica fine. Nessuna responsabilità è attribuite invece ai Carabinieri che arrestarono Cucchi e lo portarono in tribunale per l'udienza di convalida. Il pestaggio subito da Cucchi, che è il tema dell'inchiesta in corso per stabilire se possa essere causa della morte, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe avvenuto la mattina del 16 ottobre nelle ore che hanno preceduto l'accompagnamento del 31enne nell'aula del giudice monocratico che ha poi convalidato l'arresto.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Cucchi-massacrato-in-tribunale-Indagati-tre-agenti-e-tre-medici-Laccusa-per-tutti-e-di-omicidio_3990918947.html

INFLUENZA A: GERMANIA, MUORE DOPO VACCINO, DISPOSTA AUTOPSIA

Berlino, 13 nov. (Adnkronos) - Un uomo di 46 anni e' morto in Germania il giorno dopo essersi fatto vaccinare contro l'influenza A. Per capire se c'e' una relazione diretta tra il decesso e la vaccinazione "abbiamo disposto un'autopsia", ha annunciato alla 'Westdeutschen Zeitung' Wolf-Tilmann Baumert, portavoce del procuratore di Wuppertal, nel NordReno Westfalia.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/INFLUENZA-A-GERMANIA-MUORE-DOPO-VACCINO-DISPOSTA-AUTOPSIA_3992196360.html

Mills e diritti tv subito prescritti così il premier si salva a Milano

MILANO - La frode fiscale da svariati milioni di Mediaset? Carta straccia, perlomeno dal 21 aprile del 2007. E la corruzione da 600mila euro dell'avvocato inglese David Mills? Tempo scaduto, anche per questo, dal marzo del 2008. Per l'imputato Silvio Berlusconi sarebbero questi gli esiti immediati del disegno di legge presentato ieri al Senato dai tre esponenti della sua maggioranza, Gasparri, Quagliariello e Bricolo (Lega). Manca ancora l'iter parlamentare, certo, e non si possono escludere modifiche sostanziali, ripensamenti, perfino una improbabile bocciatura. Ma se il testo passasse indenne al vaglio delle Camere, magari già a dicembre come si vocifera nel Palazzo, ai giudici milanesi non resterebbe che applicare la nuova legge. L'unica alternativa sarebbe un ricorso alla Consulta, se ravvisassero incongruenze costituzionali, bloccando così i termini della prescrizione.
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/mills-e-diritti-stop/mills-e-diritti-stop.html

Obama sequestra all'Iran un grattacielo e 4 moschee

NEW YORK - Un grattacielo nel cuore della Quinta Avenue è la base segreta del governo iraniano in America. L'Fbi ha disposto ieri il sequestro della Fondazione Alavi, un'associazione islamica (con la sua moschea) che ha la sede nel Piaget Building. ll grattacielo di 36 piani al 650 di Fifth Avenue, all'altezza della 52esima strada, praticamente di fronte alla cattedrale di San Patrick. Con un mossa senza precedenti gli agenti hanno disposto il sequestro di altri tre luoghi di culto islamici in America, dalla California al Maryland. La libertà di culto è protetta negli States dal Primo Emendamento e il sequestro di luoghi religiosi è un evento rarissimo. Le moschee e il centro islamico non chiuderanno: la procedura giudiziaria prevede infatti una lunga serie di appelli. Ma la decisione infiammerà sicuramente le relazioni tra Iran e Usa già tesisissime dopo l'escalation nucleare di Teheran e il "sequestro" di tre turisti americani accusati di essere delle spie. Il grattacielo fu costruito nel 1978 dalla Palhevi Foundation intitolata all'allora scià di Persia Reza Palhevi. La fondazione che vi ha preso il posto è stata sospettata negli anni scorsi di essere legata alla Bank Melli, un'istituzione fuorilegge negli Usa, accusata dal tesoro americano di finanziare il programma nucleare iraniano. Il presidente della fondazione, Farshid Jahedi, è stato arrestato nel 2008. Due giorni dopo, il 19 dicembre 2008, dalle casse della Alawi partiva un assegno tra i 25mila e i 50mila dollari a favore della Willian J. Clinton Foundation, la fondazione dell'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton (e marito dell'attuale segretario di Stato, Hillary).
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/obama-presidenza-12/obama-iran/obama-iran.html

Dagli agenti sospetti sui carabinieri "Disse: guarda come mi hanno ridotto"

ROMA - Sui fatti di piazzale Clodio e la morte di Stefano Cucchi, la faccia ce la mette ora Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria). "Per dare conto - dice - di un fatto". "C'è una pessima aria di caccia alle streghe. E siccome mi ribello ad un linciaggio di colleghi fino a prova contraria innocenti, siccome il clima nelle carceri inizia a diventare davvero pesante, è meglio allora che tutti sappiano cosa ha detto davvero Stefano Cucchi il pomeriggio del 16 ottobre lasciando le celle di sicurezza del tribunale di Roma. Cucchi - e lo hanno sentito i quattro agenti che lo trasferivano a Regina Coeli - si rivolse al detenuto africano con cui era ammanettato, il cosiddetto testimone, e non gli disse semplicemente "Guarda come mi hanno ridotto". Gli disse: "Guarda come mi hanno ridotto ieri sera". "Ieri sera", chiaro? Ecco, non mi pare debba aggiungere altro".
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-2/sospetti-cc/sospetti-cc.html

Cucchi, spunta un video delle celle altri detenuti denunciano il pestaggio

ROMA - Ora ci sono le immagini dei movimenti del giovane e dei suoi accompagnatori nelle celle del bunker del tribunale dove sarebbe avvenuto il pestaggio. E oltre al supertestimone che ha assistito alle botte, due detenuti, anch'essi immigrati, hanno visto e sentito. Poi ce ne sono altri che hanno raccolto le confidenze di Cucchi sull'aggressione subita e accusano, in modo discordante, agenti carcerari e carabinieri. La Procura vuole ascoltarli tutti in sede di incidente probatorio per dare valore di prova alle loro dichiarazioni. I pm hanno sentito una cinquantina tra agenti penitenziari, carabinieri e medici: per una decina di loro oggi arriverà un avviso di garanzia. Le accuse: omicidio preterintenzionale e omicidio colposo. Ma per il pestaggio, il reato potrebbe cambiare in "lesioni gravi" se i consulenti accerteranno che l'aggressione non sia all'origine della morte. In questi giorni i pm hanno annotato vuoti e incongruenze. E contraddizioni sono state ascoltate, anche dalla commissione parlamentare d'inchiesta sulla Sanità. Molte e vistose. Tanto che il presidente Ignazio Marino ha deciso di continuare a porte chiuse l'audizione dei medici. "Abbiamo secretato gli atti", spiega Marino, "di fronte a versioni contrastanti". Intanto sul cellulare sono arrivate minacce a Giovanardi, dopo le sue parole, su Stefano Cucchi ("morto perché tossicodipendente").
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-2/spunta-video/spunta-video.html

Lite e parole forti tra Brunetta e Tremonti

ROMA — Non c'era bisogno che parlasse, infatti non ha parlato. Ma l'immagine che Berlusconi ha offerto ieri in Consiglio dei ministri — lo sguardo spento, il volto sofferente, un senso di estraniamento durante tutta la riunione — rendeva l'idea del distacco del premier. Il premier aveva lasciato fuori da Palazzo Chigi i timori di quello che considera il «nuovo complotto» ordito contro di lui dalla magistratura, le tensioni familiari che «mi stanno togliendo il sonno», e l'ira verso Fini con cui si è consumato un altro strappo. Era presente, ma era come se non ci fosse, assorto fino a dare l'impressione di essersi assopito, apriva gli occhi solo quando i ministri riempivano la stanza con urla e parole grosse. Le mani sul viso o tra i capelli, solo in un'occasione ha dato voce al proprio fastidio: «Dài, rinviamo. Se c’è un problema si risolve la prossima volta».
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http://www.corriere.it/politica/09_novembre_13/verderami-lite-brunetta-tremonti_6a6888d2-d021-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

COSENTINO: 'NESSUN PASSO INDIETRO', AL SOTTOSEGRETARIO LA SOLIDARIETA' DI BERLUSCONI.

Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e alle Finanze, non getta la spugna: non ha intenzione ne' di dimettersi dal suo incarico di governo ne' di rinunciare a guidare il Pdl nelle elezioni regionali in Campania.Ieri sera ha incontrato Silvio Berlusconi nella sua residenza romana di Palazzo Grazioli e dopo il colloquio rilascia una secca dichiarazione: ''Sono l'espressione dell'intera Regione Campania e quindi mantengo la mia candidatura che e' ancora piu' forte di prima dopo quello che e' successo''.Il sottosegretario spiega che il premier ''ha preso atto'' di questa sua posizione: ''Gli ho spiegato le ragioni del territorio. Non possono essere i procuratori a decidere l'evoluzione democratica. Sulla mia candidatura c'e' un largo consenso. Quindi non faccio un passo indietro''.Del caso Cosentino si occupera' la Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio presieduta da Pierluigi Castagnetti, Pd. Mercoledi' 18 novembre e' in calendario proprio l'audizione del sottosegretario. Si tratta di istruire la decisione della Camera rispetto alla richiesta di arresto del sottosegretario chiesta dal gip Raffaele Piccirillo su richiesta dei pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci della Procura di Napoli.
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Mafia: Dell'Utri, procura Firenze invia atti a Palermo - Su presunti collegamenti tra Cosa Nostra e il senatore

(ANSA)- FIRENZE, 11 NOV- La procura di Firenze ha trasmesso a Palermo atti relativi a presunti collegamenti tra esponenti di Cosa Nostra e Marcello Dell'Utri. Lo ha detto il procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, parlando dell' inchiesta sulle stragi mafiose del 1993 e sugli esiti delle recenti dichiarazioni fatte dal collaboratore Gaspare Spatuzza ai magistrati fiorentini. Quattrocchi ha aggiunto di 'sperare che il materiale inviato dalla procura di Firenze in Sicilia sia utile ai magistrati palermitani'.
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2009/11/11/visualizza_new.html_1616601235.html

PAKISTAN: 12 MORTI IN DUE ATTENTATI SUICIDI, COLPITA BASE INTELLIGENCE A PESHAWAR

Islamabad, 13 nov. (Adnkronos/dpa)- Almeno 12 persone sono morte in due attentati suicidi questa mattina in Pakistan. Il piu' grave, con 9 morti e piu' di 50 feriti, ha distrutto a Peshawar una palazzina di tre piani che ospitava il quartier generale dei servizi segreti militari dell'Isi. Un'ora dopo, un'autobomba e' esplosa davanti ad una stazione di polizia a Bannu, 130 chilometri a sud di Peshawar, nella stessa Provincia della Frontiera del Nord Ovest, turbolenta regione al confine con l'Afghanistan. I morti sono almeno tre e i feriti 13.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/PAKISTAN-12-MORTI-IN-DUE-ATTENTATI-SUICIDI-COLPITA-BASE-INTELLIGENCE-A-PESHAWAR_3989923513.html

giovedì 12 novembre 2009

domino

tre desideri

Giudizio Universale

giovedì 12 novembre 2009

Milano: Berlusconi, Fini, La Russa, Maroni, Calderoli e la Santanchè nel mirino del kamikaze

Milano, 12 novembre 2009 - Un dossier sul presidente del consiglio Silvio Berlusconi. E' quanto sarebbe stato rintracciato, secondo quanto si apprende, nell’archivio informatico sequestrato a Mohamed Game, l’attentatore libico che lo scorso 12 ottobre ha tentato di farsi saltare in aria davanti alla caserma Santa Barbara di Milano. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, condotte dalla Digos e dai Ros e coordinate dal pm di Milano Maurizio Romanelli, Mohamed Game, attraverso una minuziosa ricerca su Internet, aveva redatto una quindicina di dossier anche su altrettante personalità politiche, suoi potenziali obiettivi, e in particolare su membri del governo, tra cui Roberto Maroni, Ignazio La Russa e Roberto Calderoli.
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http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2009/11/12/259945-milano_attentatore_caserma.shtml

"No B day", quasi 250mila adesioni in piazza la protesta nata sul web

ROMA - Quasi duecentocinquantamila adesioni raccolte su internet in un mese. Nasce così il "No B day", la manifestazione nazionale "per chiedere le dimissioni di Berlusconi". Ideata da un gruppo di blogger, incubata nella Rete, alimentata su Facebook, la protesta nasce come reazione agli attacchi del premier seguiti alla sentenza sul Lodo Alfano. Dal 9 ottobre 2009, Silvio Berlusconi critica il Quirinale, attacca i giudici della Corte Costituzionale, accusandoli di essere "comunisti", si definisce "l'uomo più perseguitato della storia", litiga in tv con Rosy Bindi dicendole che è "più bella che intelligente" provocando una rivolta delle donne. A un passo dallo scontro istituzionale, mentre fuori e dentro il Parlamento infuriano le polemiche, un gruppo di blogger decide di dar vita ai propri post. Aprono un gruppo su Facebook e indicono una "manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi". Ad oggi, dopo un mese, hanno raccolto oltre 235mila adesioni. Una marea che si definisce "apartitica e pacifista" e che si è già data un appuntamento per scendere in piazza: il pomeriggio del 5 dicembre a Roma, in piazza della Repubblica. Si partirà con un corteo per arrivare fino a piazza del Popolo. Poi, in serata, un concerto in piazza San Giovanni, organizzato grazie all'aiuto dei 3mila artisti raccolti in un altro gruppo, "Artisti - No Berlusconi Day".
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Processo breve, depositato il Ddl - Insorge il Pd: "Cirio e Parmalat al macero..."

ROMA - Il ddl sul processo breve è stato depositato stamane dal gruppo Pdl al Senato; lo ha sottoscritto anche la Lega. Il ddl, composto da 3 articoli, prevede, tra l'altro, la prescrizione dei processi in corso in primo grado per i reati "inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione" se sono trascorsi più di due anni a partire dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero senza che sia stata emessa la sentenza. Il provvedimento entra in vigore il giorno dopo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Contro il provvedimento insorge il Pd. Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori, dopo le interviste di rito con i giornalisti, ha letteralmente sbattuto il testo del disegno di legge contro il muro della sala stampa dicendo: "Il ddl non si applicherà per il furto aggravato. Così per il rom che ruba il processo rimarrà, mentre processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero". Il provvedimento, secondo il segretario del Pd Pierluigi Bersani, potrebbe essere a rischio incostituzionalità. "Serve attenzione - ha detto Bersani della presentazione - se la proposta prevede di fare processi brevi, ma farli, va bene; c'è una norma per non fare processi o per non farne alcuni, non siamo d'accordo. Se arriveremo alla scontro non sarà responsabilità dell'opposizione, non ce lo andiamo a cercare, ma ci viene proposto perchè ci vengono sempre proposti gli stessi problemi". Mentre Antonio Di Pietro annuncia che l'Italia dei valori è pronta a chiedere il referendum contro la legge sul processo breve targata Pdl. "Il 5 dicembre con la manifestazione a piazza Navona annunceremo l'impegno a raccogliere le firme per un referendum contro una legge incostituzionale, immorale e contro gli interessi degli italiani. - dice Di Pietro - La legge proposta dice che dopo 2 anni il processo non si deve fare più. Per questo migliaia di processi, tra cui quelli sui maggiori scandali italiani da Parmalat ai bond argentini, andranno tutti estinti: è la più grande amnistia mascherata della storia". E intanto il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto fa sua l'iniziativa di riforma costituzionale per il ripristino dell'immunità parlamentare presentata ieri da Margherita Boniver. "Nel quadro della riforma della giustizia, che comprenderà anche interventi costituzionali - sostiene il capogruppo Pdl - a nostro avviso va anche aperta una riflessione sul tema dell'immunità parlamentare". L'immunità parlamentare, ricorda Cicchitto, "era un tassello di un sistema concepito per regolare in modo equilibrato i rapporti fra politica e magistratura. Aver fatto saltare nel 1993 dalla Costituzione quel tassello ha contribuito a mettere in crisi il delicato equilibrio fra politica e magistratura. Oggi quell'equilibrio va ricostruito, meglio se nell'ambito di una grande riforma costituzionale e di una globale riforma della giustizia".
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/giustizia-16/giustizia-16.html

Ddl sul processo breve in Senato - La prescrizione scatta dopo due anni

La norma riguarda i processi in corso e i reati «inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione».
MILANO - Il disegno di legge sul processo breve è arrivato in Senato, presentato dal Pdl e sottoscritto dalla Lega (il testo completo in pdf). Composto da tre articoli, prevede tra l'altro che la prescrizione scatti dopo due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero per i processi in corso in primo grado e per reati «inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione». Per quanto riguarda la norma sulla prescrizione, il ddl prevede che l'imputato possa non avvalersi dell'estinzione del processo, presentando una dichiarazione in udienza o a mezzo del suo legale con una richiesta autenticata. Il provvedimento, messo a punto dal legale del premier e deputato del Pdl Niccolò Ghedini, entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
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http://www.corriere.it/politica/09_novembre_12/giustizia-ddl-senato-prescrizione-due-anni_49ccf1f2-cf7d-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

Inchieste Mediaset: Berlusconi e Confalonieri insieme sotto accusa

MILANO - I giudici della seconda sezione del Tribunale di Milano hanno trasmesso gli atti del processo sui fondi neri creati da Mediaset attraverso la compravendita dei diritti tv al presidente Livia Pomodoro, affinche' li trasmetta a sua volta ai giudici della prima sezione penale, che dovranno decidere sulla richiesta di riunione della posizione del presidente della societa' Fedele Confalonieri, accusato di frode fiscale, con quella degli imputati nel troncone principale del procedimento, tra cui Berlusconi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Inchieste-Mediaset-Berlusconi-Confalonieri-insieme-accusa/12-11-2009/1-A_000060227.shtml

COSENTINO: NON LASCIO. BERLUSCONI MI HA DETTO DI TENERE DURO

(ASCA) - Roma, 12 nov - ''Non lascio il posto di sottosegretario ne' la candidatura alla Regione Campania.
Devo tutto al presidente Berlusconi, come gli devono tutto coloro che ricoprono incarichi piu' o meno importanti''.
Cosi', il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino in un'intervista al Giornale, dopo la richiesta di arresto della Procura di Napoli, sull'ipotesi di dimissioni.Cosentino rivela che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi gli ha detto di ''tenere duro''. ''Stai su col morale - lo avrebbe esortato il premier -, guarda che mi stanno facendo a Palermo e a Milano, andiamo avanti'. E io vado avanti''. Perche' ''l'unico che puo' decidere sul mio futuro al governo e sulla Campania e' solo il premier. Decide lui per la corsa alla presidenza della regione perche' e' stato lui a togliere quella vergogna dei rifiuti. Decide lui anche per il governo perche' sono una sua espressione diretta. A me Silvio ha dato tutto, credo profondamente nell'amicizia e nella gratitudine che non e' un sentimento della vigilia''.
http://www.asca.it/news-COSENTINO__NON_LASCIO__BERLUSCONI_MI_HA_DETTO_DI_TENERE_DURO-873942-POL-1.html

Berlusconi/ Veronica Lario avvia causa separazione

Roma, 12 nov. (Apcom) - Veronica Lario avrebbe avviato la causa di separazione da Silvio Berlusconi presentando in tribunale un ricorso individuale con addebito. Lo scrive il Corriere della Sera, citando "fonti vicine alle parti". Il quotidiano ricorda anche che "negli ultimi giorni la composizione dei collegi di difesa ha iniziato ad allargarsi. Accanto agli avvocati matrimonialisti sono scesi in campo anche esperti di diritto patrimoniale e societario, nonché di assetti ereditari". Il "nodo", continua il Corriere, è la divisione dell'impero Fininvest.
http://www.apcom.net/newspolitica/20091112_093907_5f4631b_75886.shtml

Mills/ Corte d'Appello: fu corrotto da Berlusconi

Milano, 12 nov. (Apcom) - David Mills fu corrotto come testimone da Silvio Berlusconi. La corruzione si verificò dopo che Mills aveva testimoniato il falso in due processi a carico del fondatore della Fininvest oggi presidente del consiglio dei ministri. Lo scrivono i giudici della seconda sezione della Corte d'appello di Milano nella motivazione formata da 92 pagine depositata questa mattina in cancelleria.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091112_094551_5ee842e_75887.shtml

Gennaio 2009: Il Pd salva Cosentino. Ecco i nomi dei parlamentari

Nel gennaio 2009 la Camera respinse una mozione che chiedeva le dimissioni del sottosegretario accusato di fiancheggiare il clan camorristico dei "Casalesi". La bocciatura fu dovuta al comportamento di una nutrita pattuglia di parlamentari del Pd: astensioni, uscite dall’aula, assenze e voto contrario. Se il Pd avesse votato in modo compatto la mozione sarebbe passata a causa delle assenze nel Pdl.
Ecco i nomi dei parlamentari del Pd che hanno salvato Cosentino:
Hanno votato contro: Capano e Sposetti.
Si sono astenuti: Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti, Zunino.
Non hanno partecipato al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula: Tenaglia, Calearo, Fioroni, Gasbarra, Lanzillotta, Letta Enrico, Morassut, Bobba, Sereni, Vassallo, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini, Cuomo, D’Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico.
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ITALIA - Morte Cucchi, ecco il racconto del testimone del pestaggio in cella

"Ha la pelle nera dell´Africa Occidentale l´uomo che ha visto Stefano Cucchi cominciare a morire in un sotterraneo del palazzo di Giustizia per mano di 'due guardie', due agenti di polizia penitenziaria, di piantone alle 'camere di sicurezza'. Ha i suoi stessi anni, 31. Era stato arrestato dai carabinieri la stessa sera (il 15 ottobre), alla stessa ora, le 23.30, per lo stesso reato (stupefacenti). Ma in un quadrante diverso della citta'. Tra il raccordo Anulare e Tivoli. La mattina del 16 ottobre - si legge sulla REPUBBLICA - ha visto crollare Stefano sotto due manrovesci al viso. Tra le urla, ha sentito il tonfo sordo dei calci delle 'guardie' accanirsi su quel corpo rannicchiato in terra e gia' fragile. Poi, quando i suoi polsi e quelli di Stefano sono stati chiusi allo stesso schiavettone che dal palazzo di Giustizia li doveva trascinare a Regina Coeli, ha raccolto le sue ultime parole: 'Hai visto questi bastardi come mi hanno ridotto?'. In questo incrocio di destini, l´uomo che 'sa', si chiama S. Y.(Repubblica, che ne conosce il nome, ha accettato la richiesta del suo avvocato di tutelarne, almeno per il momento, un parziale anonimato), e' un clandestino ed e' detenuto in una cella del braccio "comuni" del carcere di Regina Coeli. Il 3 novembre, ha consegnato il suo segreto al pubblico ministero Vincenzo Barba. Quattro giorni dopo, sabato 7, nella sala colloqui del carcere ha fissato negli occhi il suo giovane avvocato, Francesco Olivieri, e con una smorfia gli ha confidato la paura di chi ora teme il prezzo di quella verita': 'Avvocato, ho raccontato al magistrato una cosa per cui ho paura che ora non mi faranno piu' uscire di qua'. Olivieri non e' ancora riuscito a tirare fuori S. da Regina Coeli. Ieri, ha bussato una prima volta alle porte degli uffici giudiziari per chiedere di sottrarre quel testimone al rischio di una possibile vendetta, di un´intimidazione, perche' i segreti, si sa, in carcere durano assai poco. Tornera' a farlo oggi. E ora - nel suo studio di via Tuscolana - promette che non mollera'. 'Intanto, sto facendo una colletta per raccogliere il denaro necessario a pagare l´ospitalita' della "Casa dell´Amore fraterno". Dieci euro al giorno per poter indicare al giudice almeno un indirizzo in cui disporre gli arresti domiciliari. Poi, comincera' l´altra battaglia. Diciamocelo pure, quella piu' difficile. La parola di un ragazzo di colore accusato di spaccio contro quella di uomini in uniforme'. (...) Stefano Cucchi e' nella cella di fronte alla sua. Anche lui e' solo.
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http://www.aduc.it/notizia/morte+cucchi+ecco+racconto+testimone+pestaggio_113760.php

ITALIA - Alemanno sotto accusa: trattiene fondi ricevuti contro la tossicodipendenza

"Continua l'imbarazzante silenzio dell'Agenzia per le tossicodipendenze del Comune di Roma, che nonostante abbia gia' incassato i fondi per il 2009 si ostina a non impegnare i soldi destinati ad importanti servizi per la citta'". Dopo alcuni giorni, Domenico Durastante, consigliere Pd del municipio XII, continua a denunciare il mancato intervento del Comune in materia di piano di zona per le tossicodipendenze."Gli operatori romani preoccupati per il proprio futuro alcuni giorni fa hanno indirizzato una missiva all'Agenzia comunale per le tossicodipendenze, richiedendo spiegazioni e delucidazioni circa le fatture per prestazioni rese nel 2008 e non ancora pagate e il piano 2010 che secondo il protocollo doveva essere predisposto entro il 15 ottobre scorso. I soldi erogati dalla Regione Lazio e gia' incassati dal Comune che fine faranno?". Il consigliere Pd, auspica quindi che "la commissione sulla Trasparenza del Comune di Roma intervenga convocando in una audizione ad hoc il presidente dell'Agenzia comunale sulle Tossicodipendenze e tutto il consiglio affinche' diano spiegazioni esaustive a riguardo e si ponga la parola fine a questa tragicomica che sta mettendo a rischio i livelli occupazionali delle varie cooperative nonche' l'intero servizio alla cittadinanza".
http://www.aduc.it/notizia/alemanno+sotto+accusa+trattiene+fondi+ricevuti_113766.php

MAFIA: CONFISCATI IMMOBILI PER 6 MLN A CLAN CATANESE

(AGI) - Catania, 12 nov. - Beni immobili per un valore di circa 6 milioni di euro riconducibili al clan mafioso dei Laudani, sono stati confiscati a Catania dala Guardia di Finanza. Si tratta di venti tra terrenei, appartamenti, ville che erano formalmente intestati a un imprenditore assassinato nel 1997, Carmelo Rizzo, considerato un prestanome dei boss. Nel corso delle indagini patrimoniali, i finanzieri hanno anche scoperto che Rizzo si sarebbe appropriato di circa un milioni di euro grazie a trucchi contabili con cui avrebbe truccato i bilanci societari.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200911120712-cro-rom1000-mafia_confiscati_immobili_per_6_mln_a_clan_catanese

GOVERNO: CAMERA APPROVA ISTITUZIONE MINISTERO DELLA SALUTE

Roma, 11 nov. (Adnkronos) - Rinasce il ministero della Salute. L'assemblea della Camera dei deputati ha approvato il Ddl 2766 per l'istituzione del dicastero e l'incremento del numero dei sottosegretari.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/GOVERNO-CAMERA-APPROVA-ISTITUZIONE-MINISTERO-DELLA-SALUTE_3983136352.html