sabato 22 gennaio 2011

Eni alla conquista della Cina Accordo con Petrochina per il gas

In cambio alleanza tra i due in Africa. Scaroni: "Pechino deve abbandonare il carbone, mercato tra i più importanti al mondo"

dal nostro corrispondente GIAMPAOLO VISETTI
PECHINO - Anche Eni guarda alla Cina con occhi nuovi. Presente nel Mar Cinese Meridionale dal 1984 con una modesta attività estrattiva, 12 mila barili di petrolio al giorno su un totale azienda di 18 milioni, il gigante italiano rilancia la sfida ai mercati energetici del futuro puntando sullo "shale" gas (quello contenuto in alcune pietre porose) e coinvolgendo Pechino in nuove esplorazione congiunte in Africa.
L'amministratore delegato Paolo Scaroni ha firmato ieri un documento d'intesa con Cncp-Petrochina, prima compagnia d'idrocarburi al mondo, che stabilisce "un ampio spettro di possibili opportunità di business sia in Cina che a livello internazionale". L'accordo prevede un forte impegno di Eni in Oriente, a livello economico, di ricerca, di tecnologia e d'esperienza nell'estrazione di gas non convenzionale, in cambio di una partnership italo-cinese nei Paesi africani energetici, dove Eni è il produttore leader.
"La Cina è il primo consumatore di energia del mondo - ha detto Scaroni - ma va ancora a carbone. Solo il 3% della sua energia, in gran parte elettrica, deriva dal gas. Ne consuma meno dell'Italia, un settimo rispetto agli Usa.
Dovendo alimentare la crescita globale più sostenuta, ed essendosi impegnata a tagliare le emissioni inquinanti del 40% entro il 2020, è chiaro che sta per aprire un mercato del gas molto interessante, anche a livello upstream". La condizione posta da Pechino, ha ricordato Scaroni, è di avere gas cinese, per non continuare a dipendere dall'estero, come con il petrolio. Fornire gas alla Cina assieme ai suoi big dell'energia nazionale è l'affare a cui punta Eni, forte dell'esperienza nello "shale" gas avviata nel 2008 negli Usa, attraverso la controllata Quicksilver.
Lo "shale" gas è più costoso, ma grazie alle nuove tecnologie è possibile sfruttare giacimenti fino a ieri lasciati a riposo. "Si pensa che in Cina - ha detto Scaroni - il gas sia molto, anzi moltissimo. Si tratta ora di trovare quello più sfruttabile ed economico". Per rafforzare la sua presenza in Estremo Oriente, Eni dunque è pronta a coinvolgere Cncp-Petrochina in Africa per "operazioni negli idrocarburi convenzionali e non convenzionali", offrendo ai cinesi la possibilità di acquisire una partecipazione in alcuni asset italiani. "In Africa Eni è storicamente protagonista in tutti i Paesi petroliferi. In Egitto, Algeria, Libia e Tunisia siamo leader, ma operiamo massicciamente anche in Nigeria, Congo, Angola, Mozambico e siamo alla fase esplorativa in Ghana, Togo e Mali. Considerato il boom della presenza cinese nel continente, abbiamo ritenuto opportuno guardare a nuove risorse insieme, piuttosto che da soli". Il "Memorandum of Understanding" firmato ieri a Pechino prevede sei mesi di analisi, sia sui potenziali giacimenti di gas che sul versante tecnologico, prima di avviare le iniziative previste dall'accordo tra Eni e Cncp - Petrochina. Possibili concorrenti dell'Italia sono Usa e Gran Bretagna. "In Cina - ha detto Scaroni - la nostra è una presenza piccola. Dà però grandi soddisfazioni e può portare a ulteriori sviluppi".

(22 gennaio 2011)

Gheddafi entra in Finmeccanica i libici al 2%, gli Usa in allarme

Oggi il Paese nordafricano è primo azionista di Unicredit ed ha una quota in Eni. L'asse Roma-Tripoli coinvolge tra gli altri Ansaldo Sts e Agusta.

MILANO - La Libia di Muammar Gheddafi fa il suo ingresso - malgrado i forti dubbi della Casa Bianca - nel capitale di Finmeccanica. La Lybian Investment Authority, fondo di investimento pubblico del regime del Colonnello, ha acquistato una partecipazione del 2,01% nel capitale del gruppo della difesa tricolore. Una mossa che rischia di surriscaldare i rapporti tra Roma e Washington già messi a dura prova nei mesi scorsi dall'asse Berlusconi-Putin con i suoi interessi nel settore del gas.
I rapporti tra la società di Pierfrancesco Guarguaglini e Tripoli sono decollati negli ultimi due anni. E da subito, come testimoniano alcuni file resi noti nelle scorse settimane da Wikileaks, hanno fatto drizzare le antenne alla Casa Bianca. Anche perché Finmeccanica, dopo l'acquisizione dell'americana Drs nel 2008, è uno dei principali fornitori del Pentagono.
I primi contatti tra la società italiana e Gheddafi risalgono al 2007, quando Agusta Westland ha venduto al Paese nordafricano elicotteri Aw 109 e Aw 119 Koala che verranno assemblati in uno stabilimento appena finito di costruire in Libia. Poi, nel luglio 2009, Guarguaglini - grazie alla mediazione di Lorenzo Cola, oggi indagato nell'inchiesta sul gruppo - ha firmato un memorandum d'intesa per varare una joint da 400 milioni proprio con la Lybian Investment Authority. I frutti della collaborazione non si sono fatti attendere. Finmeccanica ha vinto una commessa da 541 milioni per l'ammodernamento (tramite la controllata Ansaldo Sts) della segnalazione ferroviaria nel Paese. Selex si è aggiudicata un ricco appalto per costruire i sensori di controllo del traffico alla frontiera mentre Roma fornisce già agli uomini in divisa del Colonnello gli aerei spia Falco, in teoria per controllare gli spostamenti delle carovane di migranti nel deserto.
L'ingresso di Tripoli nel capitale di piazza Montegrappa chiude a questo punto il cerchio e rafforza la santa alleanza tra Silvio Berlusconi e Gheddafi. La Libia è oggi il primo azionista di Unicredit, la maggiore delle banche italiane, ha una quota in Eni, il 7% della Juventus e ha allo studio altri dossier nel nostro Paese. Per salire oltre il 3% di Finmeccanica, la Libia deve ottenere l'ok del governo italiano.

Tony Blair incita a nuove avventure criminali contro Iran

Tony Blair incita a nuove avventure criminali contro Iran
LONDRA - Non contento dei crimini di cui è stato corresponsabile in Iraq e in Medio Oriente, Tony Blair ha dichiarato ieri, citato dalla Bbc, a una commissione d'inchiesta britannica sulle vicende dell'aggressione ai danni di Baghdad "Vedo l'impatto e l'influenza dell'Iran dappertutto. E' negativo, destabilizzante, di sostegno ai gruppi terroristici ..., fanno di tutto per impedire l'avanzamento del processo di pace medio orientale ... Lo fanno perché sono in totale disaccordo con il nostro modo di vita e continueranno a farlo sino a quando non si troveranno di fronte alla determinazione richiesta e, se necessario, alla forza".

Federalismo, mafia, bunga bunga Piovono tegole su B.

Per il premier è una settimana decisiva. Tra indagini, condanne e tensioni interne, il governo va alla prova del federalismo fiscale. B. ostenta sicurezza - "Io vado avanti" - ma potrebbe essere la Lega a staccare la spina al governo

Una crepa, poi un’altra e un’altra ancora: il mondo attorno a Silvio Berlusconi rischia di sfaldarsi, ma l’unico a non accorgersene sembra essere proprio lui. Mentre il presidente del Consiglio interveniva telefonicamente ad un convegno del Pdl a Milano per denunciare l’ennesima persecuzione giudiziaria, la Cassazione confermava la condanna a sette anni per favoreggiamento di Cosa nostra a Toto’ Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia e buon alleato del premier dai tempi del fatidico 61 a 0 del 2001. Negli stessi minuti a Lissone, paese della Brianza, l’inaugurazione della piazza dedicata a “Bettino Craxi, statista”, ospiti la figlia Stefania e l’ex sindaco di Milano Pillitteri, subiva un inattesa contestazione, portata avanti da un gruppo di cittadini che impugnava cartelli inneggianti ad un altro socialista, di ben altra fama e gloria, Sandro Pertini, al grido di “Bettino Craxi, latitante”. Ci voleva l’ex segretario del Psi, per riportare ai tempi delle monetine di fronte all’Hotel Raphael. E poi il bunga-bunga, il cui clamore e le possibili conseguenze giuridiche ed elettorali, non accennano a placarsi; la condanna della Chiesa, i sondaggi che nonostante le veline di partito lo danno in calo di 3 punti in sette giorni. E la settimana che si apre, decisiva, sul braccio di ferro con la Lega nord che vuole portare a casa il federalismo.
Continua ...

L’amica di Noemi a villa Certosa: “Ci reclutò il PdL per andare da Berlusconi”

22 gennaio 2011

Nuove rivelazioni: non è solo il tandem Minetti-Spinelli a gestire il giro delle donne delle ville del premier, ma anche i vertici del partito campano.Il fratello di Roberta Oronzo, amica fraterna di Noemi Letizia ecompagna di feste a Villa Certosa, in Sardegna, esce allo scoperto. Per raccontare il sistema di reclutamento ragazze nel napoletano, che in molti versi differisce da quello milanese: se in Brianza a far girare il ballo sono il ragionier Spinelli e Nicole Minetti, in Campania sarebbero gli uomini del cavaliere ad occuparsene.

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http://www.giornalettismo.com/archives/110615/lamica-di-noemi-a-villa-certosa-ci-recluto-il-pdl-per-andare-da-berlusconi/

Ruby: trovate le foto delle feste ad Hardcore?

Sarebbe emerso qualcosa di interessante dalle perquisizioni che nei giorni scorsi hanno riguardato le ragazze dello scandalo Bunga Bunga.

Il Rubygate è alla svolta? Potrebbe essere, date le ultime indiscrezioni circolate in queste orecirca il rinvenimento di alcuni elementi “interessanti” dagli inquirenti, dopo le perquisizioni che hanno coinvolto alcune delle invitate alle cene berlusconiane.

I FATTI – Sono state trovate infatti delle nuove fotografie definite ‘interessanti’ tra il materiale sequestrato poco piu’ di una settimana fa durante le perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sul caso Ruby e nella quale e’ indagato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, nei cui confronti sono stati ipotizzati i reati di concussione e prostituzione minorile. A quanto si e’ appreso, gli investigatori, che venerdi’ della settimana scorsa hanno ‘setacciato’ gli appartamenti delle ragazze che vivono nel residence di via Olgettina, e l’abitazione e gli uffici del consigliere regionale Nicole Minetti, oltre a documenti bancari, tra le altre cose, hanno trovato immagini, in particolare fotografie, probabilmente scattate dalle giovani in una delle molte serate a casa del premier. Fotografie che ora sono al vaglio di inquirenti e investigatori insieme alla documentazione bancaria rinvenuta tra cui, come ha riportato oggi il quotidiano Il Fatto, altri 11 bonifici bancari da parte di Berlusconi – che si aggiungono ai due gia’ segnalati negli atti inviati alla Camera – all’ex meteorina Alessandra Sorcinelli, l’ultimo dei quali datato 17 gennaio 2011.

LA MACRì INDAFFIDABILE? - Intanto Nadia Macrì, la escort sentita ieri dai pm di Milano come persona informata sui fatti nell’ambito del caso Ruby, dovra’ essere sentita nuovamente nei prossimi giorni. Inquirenti e investigatori hanno dei dubbi sull’attendibilita’ di quanto raccontato dalla ragazza che l’altro ieri, durante la trasmissione Annozero, aveva raccontato di un festino a luci rosse a casa del premier nella notte tra il 24 e il 25 aprile scorsi al quale con lei avrebbero partecipato anche Ruby ed altre giovani. Macri’ aveva anche affermato che sia lei sia la giovane marocchina avevano ricevuto, da parte di Berlusconi, del denaro come ricompensa.

CUFFARO/ PERDE SEGGIO SENATO, SOLO DIMISSIONI EVITANO DECADENZA

Se lascia lui servirà voto aula, altrimenti basterà presa atto
Cuffaro/ Perde seggio Senato, solo dimissioni evitano decadenza
Roma, 22 gen. (TMNews) - L'ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro perderà a breve il seggio da senatore a Palazzo Madama vinto nel 2008, quando si candidò come capolista dell'Udc in Sicilia. La decadenza dal seggio è uno degli effetti automatici della sentenza di condanna definitiva a sette anni per favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione del segreto d'ufficio inflitta a Cuffaro dalla Cassazione. Essa diverrà applicabile non appena anche il Senato ne riceverà notifica, con semplice presa d'atto da parte della Giunta per le elezioni chiamata semplicemente a protocollare la decadenza di Cuffaro, individuare il nome del senatore subentrante e darne comunicazione all'assemblea. Che, a sua volta, sarà chiamata semplicemente a prendere atto e mettere agli atti dell'assemblea la decadenza di Cuffaro e la proclamazione del suo successore, ovvero il primo dei non eletti Udc. Dovrebbe trattarsi di Maria Giuseppa Castiglione, numero 6 della lista di candidati Udc in Sicilia, semprechè non sussistano nei suoi confronti cause di incompatibilità su cui esercitare opzione. Tutti coloro che la precedono (oltre a Cuffaro, Giampiero D'Alia, Antonello Antinoro, Salvatore Cintol, Sebastiano Burgaretta Aparo) infatti, sono già senatori, europarlamentari o deputati all'assemblea regionale siciliana per opzione da loro in tal senso espressa. Cuffaro, però, potrebbe seguire il precedente di Cesare Previti ed evitare la decadenza, presentando spontaneamente le dimissioni dal Senato. Previti, una volta divenuta definitiva la sentenza di condanna optò infatti per la rinuncia al seggio, presentando in verità le dimissioni il giorno stesso in cui la Camera avrebbe dovuto prendere atto della sua decadenza. Nel caso di dimissioni di Cuffaro, l'aula del Senato sarà chiamata a votare, così come avvenne per Previti.

ISRAELE - Staminali contro le amputazioni

Notizia
22 gennaio 2011 16:35
Una terapia con cellule staminali della compagnia israeliana Pluristem Therapeutics ha ottenuto l'autorizzazione della americana Fda (Food and Drugs Administration) e della europea Emea (Agenzia europea per i medicinali) per usarla in forma sperimentale su alcuni pazienti con malattie arteriali periferiche. Questa patologia si manifesta ostruendo i vasi sanguigni, soprattutto nelle gambe, causando dolori e problemi di deambulazione, e in genere porta all'amputazione di una estremita'. Ai buoni risultati iniziali, ora si aggiungono 650 malati che, se andra' bene, permetteranno che questa terapia potra' essere utilizzata da circa 20 milioni di persone nel mondo.

Neve al Centrosud e in Emilia Romagna, imbiancati il Vesuvio e l'Amiata

Roma, 22 gen. (Adnkronos/Ign) - Prosegue l'ondata di maltempo, alimentata da una massa d'aria fredda di origine artica, che da due giorni sta determinando basse temperature, pioggia diffusa e neve anche a basse quote. Lo comunica in una nota il Dipartimento della Protezione civile, precisando che nella giornata di oggi, come preannunciato già ieri, gli effetti della circolazione depressionaria interesseranno in particolare le regioni meridionali peninsulari.

Sulla base delle previsioni disponibili, che confermano e precisano quelle dei giorni scorsi, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso infatti un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi e che prevede il persistere di precipitazioni sul centro-sud del nostro Paese.

Oggi, si registrano nevicate in Emilia Romagna, Toscana centro settentrionale, Marche, Umbria e Abruzzo dove nell'area appenninica le precipitazioni sono piuttosto abbondanti. Il bollettino sul sito della Protezione Civile riferisce che nevica al di sopra dei 300-500 metri, in calo fino ai 100-300 metri, su Molise, Campania orientale e Puglia settentrionale, con possibili sconfinamenti anche al livello del mare sulla costa molisana, con apporti al suolo moderati, fino ad elevati sul comparto appenninico.

Imbiancato il Vesuvio e anche il Monte Amiata in Toscana. Neve al di sopra dei 300-500 metri suToscana meridionale, Lazio e Sardegna, con apporti al suolo da deboli a localmente moderati, specie sull'Appennino laziale. E ancora al di sopra dei 600-800 metri, in calo fino ai 300-500 metri, sui restanti settori della Campania e su Basilicata e Puglia centrale, con apporti al suolo generalmente moderati. Al di sopra degli 800-1000 m, in calo fino ai 600-800 m, sul resto del meridione, con apporti al suolo da deboli a moderati.

E' la vasta circolazione depressionaria, abbattutasi sul Mediterraneo centrale a causa della discesa di una massa d'aria fredda di origine polare marittima, che continuerà ad insistere sulle regioni centro-meridionali italiane e sull'Emilia Romagna, ad aver portato la pioggia e la neve fino a quote basse. Domani la perturbazione porterà il suo centro d'azione sulla Bulgaria, ma sul Mediterraneo centro-occidentale insisterà ancora un lasco campo depressionario. Lunedì e martedì l'Italia sarà interessata, marginalmente, da un vortice proveniente dall'Europa centrale ed in transito sulla penisola balcanica.

Neve anche all'Aquila. "Ma al momento non si registrano disagi. Nel piano casa la costruzione delle abitazioni è stata fatta tenendo conto delle temperature molto basse che si raggiungono in inverno", ha detto all'ADNKRONOS il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. "L'ultima volta ci sono stati problemi: alcuni tubi si sono congelati perché una parte delle abitazioni era stata progettata per temperature più alte rispetto a quelle che invece si raggiungono all'Aquila - ha aggiunto il primo cittadino - Ma siamo intervenuti, e con i lavori fatti abbiamo eliminato questo problema".

Craxi: proteste e monetine contro inaugurazione piazza a Lissone

Milano, 22 gen. (Adnkronos) - Doveva essere inaugurata oggi a Lissone, in provincia di Monza, la piazza intitolata a Bettino Craxi, a 11 anni esatti dalla morte, ma la protesta di diverse decine di contestatori alcuni dei quali hanno lanciato qualche monetina, ha costretto a un cambio di programma. "La targa e' stata regolarmente scoperta -spiega il portavoce di Stefania Craxi, figlia dello statista socialista- e la manifestazione e' poi proseguita all'interno di Palazzo Terragni, come gia' previsto dagli organizzatori".

Marina Berlusconi vs Saviano: la sua presa di posizione a mi fa letteralmente orrore

Milano, 22 gen. (Adnkronos) - "Il 'mestiere di giustizia', come lo chiama Saviano, e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece tristemente, e con spudorata evidenza, sotto gli occhi di tutti". Così il presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi, commenta le affermazioni fatte oggi a Genova da Roberto Saviano.Lo scrittore napoletano oggi è stato insignito della laurea honoris causa in giurisprudenza all'ateneo di Genova e ha dedicato la sua laurea ai ''magistrati Bocassini, Sangermano e Forno che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro 'mestiere di giustizia'".

I tre magistrati sono i titolari dell'inchiesta sul 'caso Ruby' che coinvolge il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. "Mi fa letteralmente orrore - spiega in un comunicato la manager Marina, figlia del premier - che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi".

Cuffaro: entra nel carcere di Rebibbia

(ANSA) - ROMA - Salvatore Cuffaro e' entrato nel carcere di Rebibbia. Il provvedimento di carcerazione gli e' stato notificato dai Carabinieri del Ros nella stazione dei militari vicino a piazza Farnese, dove l'esponente politico si e' fermato dopo aver lasciato l'abitazione. La seconda sezione penale della Cassazione che doveva decidere la sentenza sul processo alle talpe della Dda ha convalidato tutte le pene per gli altri imputati. Definitiva la condanna a 15 anni l'ex manager della sanita' privata Aiello.

Mafia: Sentenza Cuffaro, Carabinieri Palermo gia' allertati per arresto

Palermo, 22 gen.- (Adnkronos) - I Carabinieri del Reparto operativo di Palermo sono gia' stati allertati dopo la conferma della sentenza di condanna a sette anni per l'ex Presidente della regione siciliana, Salvatore Cuffaro. I militari stanno aspettando l'ordinanza di arresto che sara' emessa dalla Procura generale di Palermo, che a sua volta attende il fax dalla Corte di Casdsazione. I Carabinieri sono stati allertati su tre imputati: Salvatore Cuffaro, l'ex manager della Sanita' Michele Aiello e l'ex maresciallo del Ros Giorgio Riolo. Tutti e tre sono a piede libero. L'arresto potrebbe scattare gia' nelle prossime ore.

"L'Albania come la Tunisia

"POVERTA', disoccupazione, corruzione, mancanza di rispetto dei diritti umani e dei principi democratici... Siamo in una dittatura vera e propria. Sembriamo la Tunisia dei Balcani". Appena tornato dall'ospedale dove ha incontrato decine di manifestanti e poliziotti feriti, il deputato Saimir Tahiri, vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito socialista all'opposizione che ha promosso la manifestazione di ieri finita nel sangue, non esita a paragonare Tirana a Tunisi.
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http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/22/news/l_albania_come_la_tunisia_via_questo_regime_di_corrotti-11521644/

Bankitalia indaga su B.

Nel 2008 il premier ha bonificato un milione e mezzo di euro sul conto di Dell'Utri nella banca di Denis Verdini. Un regalo misterioso, ma soprattutto non segnalato alle autorità competenti. E c'è il sospetto di riciclaggio.
Leggi tutto: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/bankitalia-indaga-su-b/2142699

Mafia, attesa la sentenza della Cassazione su Cuffaro. Giudici in camera di consiglio

Palermo, 22 gen. (Adnkronos) - E' attesa per oggi, con ogni probabilità nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio, la sentenza della Corte di Cassazione del processo per le cosiddette 'talpe' della Procura di Palermo che vede tra gli undici imputati l'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, accusato di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. Nella requisitoria di ieri il sostituto procuratore generale Giovanni Galati ha chiesto alla Corte di rideterminare la pena, di 7 anni di reclusione, perché Cuffaro non può essere accusato dell'aggravante a Cosa Nostra in quanto "manca la prova di avere voluto favorire il sodalizio mafioso". Di conseguenza si prescriverebbe l'accusa di avere favorito il boss Giuseppe Guttadauro e rimarrebbe in piedi solo l'accusa di favoreggiamento semplice al manager della sanità Michele Aiello. Quest'ultimo nel processo di secondo grado era stato condannato a 15 anni e mezzo di carcere. Salvatore Cuffaro, che ieri ha trascorso il pomeriggio in una chiesa nei pressi del Senato a Roma a pregare, oggi attenderà il verdetto in famiglia.

venerdì 21 gennaio 2011

Sul caso Ruby la Procura di Milano va avanti

Milano, 21 gen. (TMNews) - La Procura di Milano, dopo aver letto la breve comunicazione in cui i difensori di Silvio Berlusconi spiegano che il premier non si presenterà all'interrogatorio perché l'autorità giudiziaria di Milano è ritenuta incompetente, decide di proseguire nell'indagine in vista della richiesta di processo con rito immediato, come era stato ipotizzato già nell'invito a comparire notificato al presidente del Consiglio il 14 gennaio scorso. Lo si apprende da fonti giudiziarie. La questione della competenza era già stata valutata dalla Procura prima di spedire l'avviso al premier. Nelle poche righe del fax mandato dai difensori di Berlusconi alla Procura, una sorta di atto di cortesia, si sostiene che il reato ipotizzato sia di tipo ministeriale. Intanto, la Procura attraverso l'analisi dei tabulati sta cercando di verificare la rispondenza al vero delle affermazioni fatte in televisione dalla escort Nadia Macrì, che sostiene di essere stata ad Arcore il 24 aprile dell'anno scorso.

Sfrattate le Berlusconette. La Minetti rischia il posto

E il telefono di Berlusconi diventa rovente. L'amministrazione del complesso dove si trovano gli appartamenti delle mantenute di Berlusconi ha intimato loro lo sfratto. Troppo il disagio per gli altri inquilini, scioglimento del contratto e sfratto immediato per lesione al decoro del condominio. Hanno solo otto giorni per lasciare gli appartamenti, non dovrebbero comunque finire in mezzo a una strada. Come non dovrebbe finire in mezzo a una strada Nicole Minetti (nella foto*), che vede minacciato il suo posto, e la sua retribuzione da consigliere regionale della Lombardia. Anche i suoi compagni di coalizione sono in imbarazzo nello spiegare agli elettori il senso di retribuire con denaro pubblico una persona che si è scoperta impegnata a tempo pieno nella gestione dell'harem sopra ricordato. Per non parlare delle firme false sulla sua candidatura e altri dettagli. Come al solito l'ira degli indignati si abbatte come una furia sulle figure di secondo piano, i capri espiatori sacrificati al posto del caprone, che sta facendo l'impossibile per sfuggire al suo tristo destino. La disgrazia che si abbatte sulle sue compagne di giochi rende però molto difficile il lavoro di chi sta cercando di difendere il caprone, da una parte con sottili distinguo sulle competenze e dall'altra negando assolutamente qualsiasi ipotesi di puttaneggiamento. Diventa difficile quando le ragazze sono scacciate dalle loro dimore perché ne offendono il decoro o si devono dimettere dagli incarichi pubblici perché giudicate indegne e troppo compromesse dagli stessi compagni di partito. Una posizione poco compatibile con l'immagine di un vorticoso giro di denaro destinato a beneficiare un gruppo di giovincelle bisognose, che è la versione che stanno cercando di promuovere Berlusconi e i suoi associati. Così com'è impensabile che gli inquilini senza cuore caccino un gruppo di giovincelle bisognose, assistite da un milionario dal cuore d'oro, adducendo un danno al decoro. Evidentemente, nonostante gli sforzi fin qui profusi e il solito sacrificio di molti che si sono lanciati ben oltre il ridicolo per fare scudo a Berlusconi, non se la beve nessuno che le signorine siano qualcosa di diverso da quello scoperto dai magistrati. Una realtà inconfutabile emersa già dalla parte di atti trasmessi al Parlamento, nei quali c'è di tutto, ma manca proprio la minima traccia di relazioni edificanti. E non si tratta nemmeno di tutte le prove già acquisite nell'inchiesta, ma "solo" di quelle ritenute necessarie per giustificare la perquisizione dell'ufficio del ragioniere di Berlusconi, quello che pagava questo gruppo di ragazze, che non è nemmeno l'unico bacino dal quale attingevano le serate bunga-bunga. Su questa ipotesi s'intravede un abbozzo di Piano B, che cerca di dipingere Berlusconi come vittima di ragazze scafatissime aizzate da famiglie avide e da presunti amici impegnati a truffarlo. Quadro forse più realistico, ma comunque una plateale ammissione d'inadeguatezza a ricoprire un ruolo come quello di Presidente del Consiglio. Presdelcons che in questo preciso momento sta subendo svariati atti di bullismo telefonico, dopo che il suo numero è divenuto pubblico insieme a quelli di tutti gli altri protagonisti della vicenda. Sono già molti quelli che riferiscono di aver telefonato o (i più numerosi) inviato SMS poco cordiali. L'antica saggezza popolare cinese imporrebbe a questo punto di bastonare il cane che affoga, ma la vicenda non si svolge in Cina e così per ora al cane annaspa e sopravvive. Intanto l'opinione pubblica nel suo complesso fatica ad indignarsi, un po' perché è abituata da anni a questo livello di trivialità e un po' perché fatica a prendere sul serio la cosa in mezzo a tanto sghignazzare e all'enormità delle notizie che circolano. * Chissà se Bossi Jr. (aka Il Trota), rivedendo la foto, penserà a quando la sua ex-fidanzata andava ai bunga-bunga con la Minetti e Berlusconi.

Diritti con la data di scadenza, come lo yogurt

Ai diritti dei lavoratori precari è stata data una scadenza, come per lo yogurt. Si tratta del prossimo 23 gennaio. Dopo quel giorno decade ogni possibilità di impugnare un contratto di lavoro illegittimo. Quando tutto viene considerato merce di scambio, dalle auto al sesso, dalle scarpe al lavoro, anche i diritti vengono considerati tali. Una merce, quest’ultima, che come tale non è data per sempre, ma a seconda delle necessità di un profitto, sia esso politico o economico. Nel caso dei diritti dei lavoratori precari, si tratta di entrambi i casi e si tratta di una merce prodotta negli operosi palazzi politici, dove più che rappresentanti dei cittadini sembra siedano capitani d’industria e loro vassalli, a giudicare dai provvedimenti che ne vengono fuori. E’ in questa condizione che i diritti mercificati devono essere ben digeriti da coloro che amano riempircisi la bocca, inghiottirli e poi rilasciare puzzolenti escrementi dove i lavoratori rischiano di affogare. Sarà per questo che ai diritti dei lavoratori precari, serviti alle tavole padronali, è stata data una scadenza, breve come fosse un yogurt. Si sta parlando del termine stabilito nella legge 8 novembre 2010 n. 183, il cosiddetto “collegato lavoro” approvato dal governo Berlusconi, entro il quale i lavoratori precari hanno possibilità di impugnare un contratto a tempo determinato di dubbia legittimità. Un termine che non esisteva fino allo scorso 24 novembre, giorno dell’entrata in vigore del “collegato lavoro”, e pertanto prima che quel provvedimento fosse approvato, un lavoratore aveva la possibilità di fare causa per un contratto illegittimo, anche a distanza di anni dalla sua conclusione. La ragione era evidente quanto giusta: non porre la parte debole dei contraenti (il lavoratore) nella condizione di dover scegliere se vedersi riconosciuto un diritto o coltivare la speranza di essere riassunto, magari con un nuovo contratto a termine. Tutto cambia, appunto, con l’entrata in vigore del “collegato lavoro”, che lascia al lavoratore 60 giorni di tempo dalla scadenza del contratto, per impugnarlo e solo 270 giorni dalla data di impugnazione per ricorrere in tribunale. Poiché l’efficacia di questo odioso provvedimento è retroattivo, tutti i contratti scaduti prima del 24 novembre 2010 possono essere impugnati entro e non oltre il prossimo 23 gennaio. Per farlo ed avere poi 270 giorni di tempo per eventualmente rivolgersi ad un giudice, occorre inviare una raccomandata ai datori di lavoro presso i quali si è lavorato con contratto a termine, contenente l’impugnazione della risoluzione del loro contratto di lavoro. È il solo modo per vedersi riconosciuti, in base ai singoli casi, un risarcimento o anche l’assunzione a tempo indeterminato. E’ il solo modo, se agito in maniera diffusa, per evitare l’efficacia di quello che di fatto risulta essere un condono per quei datori di lavoro, pubblici e privati, che hanno abusato dei contratti a termine ed approfittato delle condizioni di precarietà dei lavoratori.

Caso Ruby: Bondi, la sinistra e' la maledizione dell'Italia

Roma, 21 gen. (Adnkronos) - "Conosco bene le tecniche di disinformazione e di manipolazione della realta' di cui e' capace la sinistra italiana, ma di fronte a quello che sta accadendo in questi giorni c'e' da restare allibiti e sconvolti. Questi signori sono pronti a mandare tutto in malora, sono pronti a sfasciare tutto pur di destabilizzare il quadro politico, nell'illusione di poter poi conquistare il potere. La vera maledizione per questo nostro Paese e' questa sinistra, disposta a tutto, pronta a mettere in gioco gli interessi di tutti gli italiani, pur di raggiungere i propri fini". Lo ha dichiarato il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.

Caso Ruby: termina dopo 5 ore interrogatorio Nadia Macri'

Milano, 21 gen. (Adnkronos) - E' terminato dopo 5 ore l'interrogatorio di Nadia Macri' davanti ai magistrati milanesi che indagano sul caso Ruby. La ex escort ha lasciato gli uffici di piazzetta Umanitaria a bordo dell'auto guidata dall'amico Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia, e si e' allontanata senza rilasciare dichiarazioni.

Mafia: in attesa di sentenza Cassazione Cuffaro prega in chiesa

Palermo, 21 gen. (Adnkronos) - L'ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro e' andato in chiesa a pregare in attesa di conoscere il verdetto dei giudici della Corte di Cassazione nell'ambito del processo per le cosiddette 'talpe' della Dda di Palermo. Questa mattina, al termine della requisitoria il procuratore generale aveva chiesto ai giudici della Cassazione di ridurre la pena inflitta in secondo grado, a 7 anni di reclusione. Secondo il pg non ci sarebbero le prove che il senatore del Pid abbia voluto agevolare Cosa nostra.

giovedì 20 gennaio 2011

Ruby, le confessioni in tv smentite da testimonianze ed intercettazioni

ROMA - Ruby nega tutto, smentisce quelle 389 pagine che raccontano anche di lei. Davanti alle telecamere parla di una nuova vita, cominciata due mesi fa, quando ha iniziato a raccontare la verità. Ma le contraddizioni sono oggettive. L’ultima intercettazione agli atti della procura di Milano è del 15 dicembre, quando la Camera ha votato la fiducia al governo Berlusconi. E Ruby è felice: «Lo zio ce l’ha fatta, ho pregato che rimanesse, fino a quando ci sarà lui io avrò da mangiare». «Berlusconi non mi ha toccato nemmeno con un dito», con lui «non ho mai fatto sesso», sostiene. Ma agli atti dell’inchiesta non c’è solo la testimonianza di Caterina Pasquino, la ragazza con cui Ruby ha convissuto a maggio 2010 a Milano e poi l’ha denunciata per il furto di tremila euro. C’è anche il verbale di un carabiniere che ha raccolto le confidenze di Ruby. E’ il 13 dicembre quando i pm convocano Floriano C., dai tabulati risulta che il militare ha avuto contatti con la giovanissima marocchina. Floriano racconta e dice che Berlusconi sapeva che Ruby era minorenne. Intorno a gennaio febbraio 2010 ho saputo che Ruby era minorenne «mi parlò della sua conoscenza con il Presidente del Consiglio e del fatto che aveva anche un’utenza dove poterlo contattare mi fece vedere anche un numero sul suo display... Mi confidò anche che all’inizio della sua conoscenza con il Presidente del Consiglio neanche lui sapeva che era minorenne, dopodiché Rubi lo aveva informato che era minorenne». A verbale il carabiniere continua: «Queste confidenze Rubi me le ha fatte proprio quella sera che a seguito di una mia battuta venni a conoscenza che lei era minorenne, in questa occasione la stessa mi disse che all’inizio non aveva detto al Presidente del Consiglio che era minorenne, ma glielo aveva detto in seguito. Sono certo di poter collocare il fatto che io ho saputo da Rubi che lei era minorenne a gennaio/febbraio 2010, ed è in questo frangente, lo ripeto, che mi confidò anche del fatto che il Presidente del Consiglio aveva saputo da lei che era minorenne». Il verbale completa quanto già riferito dalla Pasquini: «Ricordo - dice la ragazza ai pm - che diceva di essere molto amica del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. È stata spesso, a suo dire, a casa del premier dove ha cenato, ballato e fatto sesso con lui. Le dava molto denaro».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=135319&sez=HOME_INITALIA

Alessandro Marescotti a Radio Italia: persone con disturbi mentali inviate come militari in Afghanistan

"Non riusciamo veramente a comprendere come mai mandino in una missione come quella in Afghanistan che viene presentata come missione di pace, delle persone che hanno grossi problemi e disturbi mentali". Lo ha dichiarato in una intervista telefonica a Radio Italia dell'IRIB, Alessandro Marescotti, direttore del sito Peacelink. Il giornalista italiano ha aggiunto: "...(tali persone) possono arrivare a compiere gesti così violenti come quelli che abbiano visto in Arizona e se questo sarebbe accaduto in Afghanistan probabilmente non avrebbe nemmeno fatto notizia". Nota della Redazione: E' disponibile attraverso il link sottostante l'audio integrale dell'intervista.

Papi & Papa: Silvio paga il conto, ecco le esenzioni fiscali per gli immobili della Chiesa

20 gennaio 2011 Una manina ha escluso le case dei preti dalla nuova imposta federalista voluta dalla Lega: che tempismo, proprio dopo la nuova esplosione del caso Ruby. Silvio Berlusconi e la sua maggioranza infilano nei decreti del federalismo comunale un piccolo comma che rende esenti gli immobili della Chiesa dal pagamento delle imposte municipali, le nuove tasse che, nella versione federalista dell’ordinamento dello Stato, andrebbero a sostituire l’Ici e tutti gli altri prelievi a favore delle amministrazioni comunali: è sui giornali di oggi. E non è, in realtà, difficile, definire il rapporto che in queste ore affollate vede contrapposti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il mondo cattolico. Due sono le anime che compongono il popolo di Dio, è noto: la base, i fedeli laici, il basso clero, e le alte gerarchie. E la dinamica del consenso che si instaura fra queste è spesso dialettica e non univoca: come in questo caso, d’altronde. LA BASE E LA CROCE – Da una parte, le lettere inferocite che i fedeli mandano ad Avvenire, e gli editoriali che il direttore Marco Tarquinio, rischiando di trovarsi immerso in una riedizione del metodo-Boffo che per analoghi motivi scoppiò, verga quotidianamente per mettere alla sbarra morale il Silvio Berlusconi in versione bunga-bunga. I lettori di Avvenire conoscono bene le nostre battaglie contro l’infame industria della prostituzione, contro le lusinghe e le violenze tese a indurre qualunque persona a fare mercato del proprio corpo (…) Il metro con il quale misuriamo fatti e problemi è sempre lo stesso, e anche solo l’idea che un uomo che siede al vertice delle istituzioni dello Stato sia implicato in storie di prostituzione ferisce e sconvolge. continua ... http://www.giornalettismo.com/archives/110352/papi-papa-silvio-paga-il-conto-ecco-le-esenzioni-fiscali-per-gli-immobili-della-chiesa/

Il Paese che umilia le donne

20 gennaio 2011 In Italia meno della metà della popolazione femminile non è occupata: è una delle percentuali più basse d’Europa. Ma di questo, sui giornali e in tv, non c’è traccia. Le donne italiane sono alla pari (spesso, meglio dei loro uomini) per livello di istruzione e capacità, ma presentano differenze salariali e opportunità di carriera tra i peggiori in assoluto. In compenso però a loro tocca il lavoro di cura, il peso della mancanza di asili nido e di politiche per la famiglia e per la conciliazione inesistenti. Ma nessuno scrive articoli su questo, e pochi li leggerebbero. Uomini e donne. Nel recente Global Gender Gap Report 2010 (il rapporto sulla disparità di genere) del World Economic Forum, l’Italia si piazza al 74esimo posto su 134 paesi: un risultato tra i peggiori dell’Unione Europea. Meglio di noi ci sono non solo USA o Germania, troppo facile. Ma Paesi come Lesotho, Costa Rica, Malawi, Ghana, Tanzania. Nessun media se n’è accorto. Tv e stampa parlano d’altro, riversandoci maree di culi, di tette, volgarità e amenità varie. Sepolcri imbiancati e puttanoni che discettano di aria nei talk show. E come ciliegina sulla torta un primo ministro che pensa solo a palpare il culo a quelle di loro più fragili, o più furbe. O forse tutt’e due le cose insieme. Ma a pochi e poche sembra importare: rassegnazione, stanchezza. O forse un’umiliazione troppo lunga per provocare indignazione. Purtroppo, umiliando loro, il Paese umilia se stesso. Perché non nega loro solo opportunità di avere una vita migliore, ma si mangia il proprio futuro: i Paesi più dinamici economicamente e socialmente, che guarda caso presentano pure una maggiore ripresa della natalità, sono proprio – alla faccia dei family day all’amatriciana – gli stessi dove la parità uomo donna non è solo una parola stantia. “Migliorare la qualità della vita delle donne, migliorare la loro competitività nel mercato del lavoro, vuol dire migliorare la produttività del Paese, lavorare per il benessere di tutti.” Parole sante, ma che sembrano consumate e vecchie nell’Italia di Via Olgettina. Il vero scandalo del 2011 non è quello di Ruby e Berlusconi: è il degrado della donna della società italiana contemporanea.

U.E. - Turismo sanitario. Le regole del Parlamento Ue

Il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo ha approvato una nuova normativa che regola il diritto dei pazienti alle cure mediche in un altro Paese dell'Ue diverso da quello di residenza, chiarendo fra l'altro le modalità di rimborso e i casi che richiedono un'autorizzazione preventiva. Sara' necessaria l'autorizzazione preventiva del sistema sanitario del proprio Paese per essere curati all'estero e le cure saranno le medesime che il paziente avrebbe ricevuto nel proprio Paese. "I pazienti non saranno più lasciati soli quando cercano cure sanitarie all'estero e quando cercano di ottenere il loro rimborso. Questa direttiva, finalmente, farà luce sui diritti dei pazienti, fino ad ora molto aleatori", ha commentato la relatrice Francoise Grossetete, europarlamentare francese del Ppe.

INCHIESTA G8: VERDINI INDAGATO A FIRENZE PER FATTURE FALSE

(ASCA) - Firenze, 20 gen - Denis Verdini, coordinatore del Pdl, e' stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze, nell'ambito dell'inchiesta sul Credito cooperativo fiorentino, banca da lui guidata fino al luglio 2010. Lo si apprende da fonti giudiziarie. Verdini, secondo quanto si apprende, sarebbe stato iscritto con l'ipotesi di reato di emissione di fatture false per operazioni inesistenti. In questo filone di inchiesta (scaturito dalle indagini sugli appalti per i grandi eventi) in precedenza Verdini era stato iscritto nel registro degli indagati anche per mendacio bancario. Risultano indagati, in questo filone, anche Gian Paolo e Pier Ettore Olivetti Rason, avvocati fiorentini, Niccolo' e Andrea Pisaneschi, legali senesi, e l'avvocato Marzio Agnoloni: gli studi di tutti i professionisti sono stati perquisiti martedi' scorso. Gli accertamenti effettuati martedi' scorso riguardano l'ipotesi di una falsa fatturazione per consulenze che Verdini avrebbe svolto a favore di uffici legali che si occupavano della concessione di un prestito da 150 milioni di euro, nel 2008, da parte di un pool di banche, alla Baldassini-Tognozzi-Pontello di Riccardo Fusi. ''Risulta essere stata emessa una fattura - si legge nel decreto di perquisizione - da parte di Verdini Denis (all'epoca presidente del Credito cooperativo fiorentino) a favore degli avvocati Olivetti Rason per la somma di euro 260.000 ed e' ragionevole ritenere, per i molteplici e consistenti intrecci e interessi economici tra il Verdini e il Fusi e per gli innumerevoli interventi del primo nella vicenda che ha avuto ad oggetto il finanziamento a favore del secondo, che anche tale fatturazione possa essere stata fatta a fronte di operazioni inesistenti''.

Si suicida la madre di Isabelle, la modella morta per anoressia 2 mesi fa

Parigi, 20 gen. (Adnkronos/Ign) - Marie Caro non ha retto al dolore, al senso di colpa per la scomparsa della figlia Isabelle, la modella morta a novembre per anoressia. Ad appena due mesi dalla tragedia, la madre della fotomodella, immortalata senza veli da Oliviero Toscani e diventata un simbolo della lotta all'anoressia, si è suicidata. L'annuncio è stato dato dal marito, Christian, in un'intervista a un quotidiano svizzero. "Mia moglie ha messo fine ai suoi giorni la settimana scorsa. Sostanzialmente si è sentita in colpa per il ricovero della figlia a Bichat. Mia figlia non voleva andare in quell'ospedale ma è stata mandata lì e mia moglie si e' sentita responsabile". "Mia moglie ed Isabelle erano molto vicine...eravamo una famiglia molto unita". Morta a metà novembre, a soli 28 anni, malata di anoressia dall'età di 13 anni, Isabelle Caro nel 2007 si era fatta ritrarre nuda dal fotografo Oliviero Toscani per una campagna choc sull’anoressia, della casa di moda Nolita, che aveva suscitato scalpore e polemiche. "Mi dispiace, è una vicenda triste, ma non mi sento in colpa per aver fatto quella campagna pubblicitaria - ha commentato Toscani - Probabilmente come in tutti i casi di anoressia il rapporto madre figlia era molto complicato. Lei stessa confessò ai giornalisti che la madre non voleva che crescesse''. Sul fatto che il padre dell'ex modella francese abbia attribuito anche a un'intervista rilasciata da Toscani dopo la morte di Isabelle la responsabilità di aver alimentato i sensi di colpa della moglie, il fotografo aggiunge: "Non ho niente da dire. Io l'ho vista due ore e mezzo in tutto ma è innegabile che tutti i problemi di anoressia nascono all'interno di un certo contesto familiare. Voglio ricordare comunque che la Caro non è l'unica anoressica che ci sia!".

Banda larga: Ue approva aiuti stato record per 1,8 mld euro in 2010

Bruxelles, 20 gen. - (Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha approvato nel 2010 un pacchetto dalla cifra record di 1,8 miliardi di euro di aiuti di stato per la diffusione della banda larga nei paesi Ue. Tra i diversi progetti europei finanziati dallo stato che hanno ricevuto l'ok di Bruxelles, anche quelli portati avanti per la riduzione del "digital divide" in Lombardia e Trentino, il piano nazionale per le aree rurali italiane e per i distretti industriali di Lucca. "Investimenti intelligenti per infrastrutture per la banda larga sono cruciali per creare occupazione, migliorare la performance economica e sbloccare il potenziale competitivo dell'Ue nel lungo periodo", ha commentato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, spiegando che e' per questo che "la Commissione si e' impegnata ad aiutare i paesi Ue ad accelerare gli investimenti pubblici e privatiin questo settore". Secondo le stime di Bruxelles, le 20 decisioni prese nel 2010 a favore degli aiuti di stato per lo sviluppo della banda larga in Europa, di un valore pari a quattro volte quello dello scorso anno (406 milioni di euro contro 1,8 miliardi di quest'anno), genereranno potenzialmente sino a 3,5 miliardi di investimenti ulteriori nel settore. "Quando la Commissione fa la sua valutazione dei progetti che ricevono aiuti di stato si assicura che i finanziamenti vadano dove ce n'e' bisogno, per esempio nelle aree rurali e non nelle zone ad alta densita' di popolazione dove ci sono gia' molti investimenti privati", ha affermato la portavoce di Almunia. Tra gli altri progetti approvati, anche quelli per la banda larga nelle aree spopolate della Finlandia, in Baviera e Catalonia.

Haiti: colera, morti verso quota 4.000

(ANSA) - PORT - AU-PRINCE, 20 GEN - L'epidemia di colera ad Haiti continua a rallentare, con otto decessi al giorno registrati la settimana scorsa, ma il numero delle vittime si sta avvicinando alla soglia di quattromila. Un bilancio diffuso dal ministero della Salute e relativo al 16 gennaio indica 3.889 morti. E intanto l'ex dittatore haitiano Jean-Claude Duvalier e' tornato ad Haiti, dopo 25 anni di esilio in Francia, nella speranza di vincere le nuove elezione presidenziali, ha detto il suo portavoce.

Ruby/Avvenire pubblica appello:Sconcertati e turbati come Colle

Roma, 20 gen. (TMNews) - "Tensione altissima. Al livelo di guardia". Il quotidiano della Cei 'l'Avvenire' tiene alta l'attenzione sul Premier Silvio Berlusconi e il caso Ruby, aprendo a tutta pagina sull'attacco a mezzo videomessaggio del Premier ai giudici che vorrebbero processarlo. E pubblica integralmente il testo di un appello sul caso Ruby del 'Movimento politico dell'unità' a cui, come evidenzia lo stesso quotidiano dei vescovi -aderiscono parlamentari cattolici aderenti a gruppi di centrosinistra, centrodestra e centro-, dal contenuto inequivocabile. "Il turbamento dell'opinione pubblica sottolineato dal Presidente della Repubblica per le gavi ipotesi di reato - concussione e ricorso alla prostituzione minorile- è anche il nostro. Il disoriamento e lo sconcerto di tanta gente che continuamente ci avvicina - si legge nel testo- è anche il nostro. Temiamo che questo ulteriore e possente colpo a credibilità e affidabuilità della classe politica nel suo complesso, possa determinare l'allontamento definitivo dalla partecipazione alla vita pubblica del Paese. Vogliamo duqnue cogliere l'occasione per una rigenerazione morale e corale per far compeure alal società un soprassalto collettivo di dignità ed aprire una fase nuova". D'altra parte, lo stesso direttore di Avvenire Marco Tarquinio, in risposta alle domande di un lettore su un tema diverso dal caso Ruby, coglie l'occasione per tornare a sottolineare come in Italia "c'è urgenza di buoni esempi". "Abbiamo bisogno - scrive fra l'altro Tarquinio- di onestà ed equità in ogni ambito civile e politico. Di dire sempre con coraggio cristiano quando non siamo d'accordo. Dobbiamo avere la forza e la tenacia di remare controcorrente tutte le volte che necessario. E, meglio ancora, fare arginare e correggere correnti sbagliate". E "dobbiamo pretendere da cittadini di far pesare pienamente il nostro voto su uomini e programmi, con la scelta diretta dei nostri rappresentanti in Parlamento che non possono e non debbono essere ancora selezionati e 'preferiti' solo dai capipartito".

Mafia: Gdf sequestra a boss Messina Denaro beni per 22 mln euro

Palermo, 20 gen. (Adnkronos) - Beni per un valore di oltre 22 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Palermo su provvedimento della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani al boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro o a persone ritenute a lui vicine. Sotto sigillo aziende commerciali, immobili, terreni e disponibilita' finanziarie intestate o comunque riconducibili a persone vicine al latitante ritenuto il successore di Provenzano

Esilio

" SENZA PAROLE "

Il conto salato del Bunga bunga - Oltre 2,5 milioni nel 2010

La spesa del premier solo per le feste ad Arcore. L'argomento soldi e appartementi sempre presente nelle telefonate tra la Minetti e le altre Per le invitate 800 mila euro, 7.500 euro di affitti, più le bollette. E poi 1,2 milioni per Mora .
MILANO - "Ma guarda che lui ti cambia la vita...". Di fronte al rifiuto all'invito a una delle tante feste in casa del premier, la gemellina Imma De Vivo (celebre per le comparsate a "Quelli che il calcio" e a "l'Isola dei famosi"), non sembra credere ai suoi occhi. È il 25 settembre scorso. Improvvisamente si libera un posto per l'imminente cena. Imma decide di invitare la sua amica Carlotta.
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