venerdì 8 aprile 2011

Tunisia: Italia manda corvetta e aereo

(ANSA) - ROMA - 'In applicazione dell'intessa italo-tunisina relativa all'emergenza immigrazione, la Marina militare, nella serata odierna, avviera' le operazioni di sorveglianza e monitorizzazione in prossimita' delle acque territoriali tunisine mediante l'impiego della corvetta Minerva. All'attivita' prendera' anche parte un aereo da pattugliamento marittimo Atlantic'. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa.

Siria: tv di stato, 19 agenti uccisi da uomini armati a Daraa

Damasco, 8 apr. - (Adnkronos/Aki) - Almeno 19 agenti della sicurezza sarebbero stati uccisi e altri 75 feriti a Daraa, nel sud della Siria, da ''uomini armati''. E' il bilancio della tv di stato di Damasco sulle proteste di oggi a Daraa. L'emittente non fa alcun riferimento ai manifestanti uccisi, che secondo i testimoni sarebbero almeno 23.

Usa, Arizona: si' a pistole nei campus

(ANSA) - NEW YORK - La Camera dell'Arizona ha approvato un provvedimento che consente di portare armi all'interno dei college e delle universita' statali. La misura e' passata con 33 voti a favore e 24 contrari ed ora attende la firma della governatrice, Jan Brewer, per essere tradotta in legge. La Brewer, che un anno fa ha acquisito notorieta' nazionale in seguito all'approvazione di una legge anti-immigrazione, e' una ferma sostenitrice del libero porto d'armi. Una proposta analoga e' in discussione in Texas.

Wikileaks, lettera aperta in difesa del diritto di pubblicare

Questa lettera aperta in difesa di Wikileaks e del suo fondatore Julian Assange, contro il quale c'è chi ha chiesto addirittura l'esecuzione capitale, sta raccogliendo consensi in Rete.
"Crediamo che le società libere in ogni luogo siano servite al meglio da un giornalismo che ritiene responsabili governi e corporazioni. Affermiamo che il diritto di pubblicare è identico a, e una conseguenza del diritto dei cittadini di sapere. Mentre crediamo nella privacy individuale e accettiamo il bisogno di riservatezza, riteniamo che la divulgazione nel pubblico interesse sia di primaria importanza. Libertà, responsabilità e una scelta realmente democratica possono essere garantite solamente da uno scrutinio rigoroso. Difendiamo il diritto di pubblicare la verità in modo responsabile senza ostacoli e persecuzioni da parte dello Stato. Il dovere primario dei giornalisti in ogni luogo è di promuovere la causa della comprensione, non di aiutare governi e poteri forti a sopprimere l'informazione, e mai di rinviare a radicate abitudini di segretezza.
Con questi principi in mente, dichiariamo il nostro supporto alla pubblicazione di documenti diffusi tramite fuga di notizie. Questi ultimi hanno gettato una significativa luce sul comportamento dei governi e delle corporazioni nel mondo moderno. WikiLeaks ha reso al mondo un grande servizio. Denunciamo vigorosamente le minacce di morte e le persecuzioni criminali del suo direttore per aver pubblicato, insieme con molte altre organizzazioni in tutto il mondo, informazioni che sono chiaramente di interesse pubblico.
Le autorità si oppongono regolarmente a tali divulgazioni, come hanno fatto a partire dalla battaglia per per pubblicare le sedute del Parlamento britannico oltre duecento anni fa fino alla pubblicazione dei Pentagon Papers. Crediamo che nessuna democrazia sia mai stata danneggiata da un incremento della conoscenza e della comprensione pubblica. Perciò, noi, sottoscritti, dichiariamo il nostro inflessibile supporto per i principi di inchiesta giornalistica e apertura, e condanniamo le forze che minaccino entrambe."
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Giappone: falla in seconda centrale nucleare, Onagawa

Giappone: falla in seconda centrale nucleare, Onagawa
TOKYO – Anche una seconda centrale nucleare è stata danneggiata in Giappone per via del terremoto di 7.4 Richter di giovedì: la centrale di Onagawa, nella prefettura di Miyagi, e l’acqua starebbe già fuoriuscendo dalle falle individuate ai reattori numero 1 e 2 della centrale. Secondo Tohoku Electric, la compagnìa che dirige l’impianto, le radiazioni fuori dalla centrale per ora non hanno fatto registrare alterazioni e i responsabili stanno usando una fonte di energia esterna per mantenere alla temperatura adeguata le barre di combustibile. Intanto stamane le autorità giapponesi hanno riferito di 11600 morti e 16500 dispersi l’ultimo bilancio del sisma dell’11 Marzo.

Processo breve, Bersani: anche Tanzi e Al Capone incensurati

"E' un'amnistia, la Lega non parli di sicurezza".

Il leader del Pd Pierluigi Bersani, da Vimercate dove ha partecipato ad un incontro elettorale, ha commentato la proposta di legge che istituisce il processo breve e introduce la prescrizione abbreviata per gli incensurati.

India, epidemia di suicidi tra agricoltori A rovinarli sono gli Ogm e i debiti

Negli ultimi dieci anni sono stati duecentomila a togliersi la vita. Tra le cause anche i cambiamenti climatici e la siccità che alterano l'andamento dei raccolti. Sono oltre 600 milioni i poveri, anche se ci sono più miliardari che in Gran Bretagna. Oxfam è tra le ong che operano in questo ambito

di EMANUELA STELLA
ROMA - Sono duecentomila gli agricoltori che si sono suicidati in India negli ultimi dieci anni: colpa del cambiamento climatico, che nel subcontinente conosce una sorta di drammatica "prova generale", di una siccità durata dieci anni, ma anche della diffusione a tappeto degli ogm. La cifra, che lascia sgomenti, è una estrapolazione dei dati ufficiali, ma secondo il giornalista Palagummi Sainath, che si occupa da anni di temi della povertà, il fenomeno ha assunto le dimensioni di una vera epidemia, e il numero degli agricoltori che decidono di concludere tragicamente la propria vita (spesso ingerendo pesticidi, una fine orribile) è molto superiore: talvolta ad uccidersi sono diversi membri della stessa famiglia.
Gli strozzini e i 600 milioni di poveri. "L'India rurale si dibatte nella morsa della miseria - ha detto all'"Independent" - Un tempo i contadini riuscivano a mandare i figli all'università, oggi non possono nemmeno far loro frequentare la scuola. E anche se qui ci sono più miliardari che in Gran Bretagna, abbiamo 600 milioni di poveri". L'indebitamento con gli strozzini e la perdita del raccolto sono le motivazioni più frequentemente addotte dalle famiglie dei suicidi; ma le cause dell'impoverimento sono molteplici. Circa la metà dei casi si sono registrati nei cinque stati della fascia cotoniera dell'India centrale (Maharashtra, Karnataka, Andhra Pradesh, Madhya Pradesh e Chhattisgarh), dove il prezzo della produzione, in terminireali, è un dodicesimo di quello che era 30 anni fa. La maglia nera dei suicidi spetta al Maharashtra, lo stato di Mumbai, capitale economica dell'India e simbolo del riscatto del paese.
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Bunga bunga e battutacce agli studenti Imbarazzo per il nuovo show del premier

Esibizione di Berlusconi davanti a una platea di neolaureati del progetto "Campus Mentis". Dal palco il Cavaliere inanella i suoi "cavalli di battaglia". Comprese le battute a luci rosse. Gelo del pubblico per una gag sul sesso orale

ROMA - Come una convention. Con battute, applausi e l'elenco delle tecniche per "vendere" se stessi e un prodotto. Mancavano le majorettes ma le risate della platea (a volte forzate) e il Cavaliere nei panni del bravo presentatore rendevano comunque bene l'idea. Silvio Berlusconi torna a indossare i panni del venditore, in perfetto stile Publitalia, regalando un'ora di vero e proprio show alla platea dei neolaureati del progetto "Campus Mentis" dell'Università La Sapienza. Dal palco il Cavaliere inanella, uno dietro l'altro, i suoi "cavalli di battaglia". Comprese le battute a sfondo sessuale che, ormai, sembrano diventate una costante delle sue apparizioni pubbliche 1. La reazione della platea e del ministro Giorgia Meloni che lo affianca, oscilla tra qualche risate e alcuni momenti di vero imbarazzo.
Davanti ad una platea di ventenni e trentenni, il premier si sente a suo agio. Ricorda quando anche lui era giovane e bacchetta un neolaureato poco intraprendente che dice di volere fare solo "un po'" di carriera. "Solo un po' di carriera? Così cominci male - lo sgrida il Cavaliere - devi dire un carrierone. Sei tu che devi importi agli altri, non sono gli altri che devono accettarti". Ed eccolo il Berlusconi che invoca ottimismo e ambizione. E che dice ai ragazzi "di girare con il sole in tasca pronto per essere donato agli altri con gioia". Per poi gonfiare il petto: "Sentivo incredulità e anche scherno intorno a me quando fissavo dei traguardi, ma li ho sempre raggiunti...".
Poi tocca al look, altro tasto che il premier considera fondamentale. All'attuale presidente del Senato Renato Schifani consigliò di fare piazza pulita del "riporto", al ragazzo calvo che siede in prima fila offre "il telefono del mio dottore, così avrai una chioma come dovrebbero averla tutti i giovani". Ed ancora: al giovane che ha dimenticato di radersi rifila una bacchettata: "La barba induce diffidenza nell'interlocutore, può nascondere una malformazione. Se troppo vasta può nascondere l'espressione del viso". A tutti, o quasi, aggiusta la giacca, il nodo della cravatta, contesta l'abbinamento dei colori: "Con un vestito blu - dice - non si mettono le scarpe marroni".
Puntare in alto. Non porsi limiti, continua il Cavaliere. Che passa in rassegna i suoi successi: a partire dal Milan, per arrivare a palazzo Chigi: "Volevo entrare in politica e due mesi dopo ero presidente del consiglio". Ambizione e volti glabri, insomma. "Fissatevi un traguardo che dentro di voi sentite di poter raggiungere, molto, molto ambizioso - scandisce il Cavaliere - Dedicate la vita a raggiungerlo, dimenticate ciò che vi può distrarre. Nei confronti dei vostri parenti, amici e collaboratori dovete essere sempre in grado di dare voi qualcosa a loro". Fosse anche un complimento. E qui Berlusconi ricorda quando i suoi collaboratori lo sfidarono a trovare qualcosa di carino da dire a ognuno degli invitati a una cena. Il premier, sempre più attore, mima l'arrivo di una persona vistosamente claudicante, e fa capire che non sarebbe stato facile trovare anche in lui da elogiare. "Beh, gli ho detto: complimenti per la vigorosa stretta di mano, si vede che lei ha una grande forza interiore ..."
Il meglio, però, deve ancora arrivare. Ovvero la fase a luci rosse. Si comincia così. Due ragazze laureate salgono sul palco. Il Cavaliere le accoglie in questi termini: "Siete così brave che mi viene voglia di invitarvi al bunga bunga".
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Precari in piazza, attacco al governo "Basta barzellette, ci rubano il futuro"

Domani a Roma e in molte città le manifestazioni promosse da "Il nostro Tempo è adesso". Molte adesioni all'appello dei ragazzi del comitato. E una polemica con Berlusconi e le sue freddure davanti a una platea di neolaureati
di CARMINE SAVIANO

Sono impiegati nei call center, studenti, a paghe da fame in qualche (magari bellissimo) laboratorio. Sono il 30% della forza-lavoro giovanile (un record, triste). E hanno un unico comune denominatore: la precarietà. Domani a Roma e in tante città italiane faranno sentire la loro voce in tante manifestazioni promosse dal comitato "Il nostro Tempo è adesso". Una mobilitazione per denunciare le condizioni di lavoro, e di vita, di una grande fetta di giovani italiani. Tante adesioni. E un messaggio rivolto al presidente del Consiglio dopo il suo ultimo, imbarazzante, show 1: "Davvero Berlusconi pensa che i suoi successi personali siano da prendere ad esempio per i giovani italiani? Gli chiediamo di sollevarci dalla sua presenza...". E' davvero raggelante, in effetti, guardare in successione le storie sul lavoro che i ragazzi raccontano - anche sul nostro sito 2 - e le battute dispensate dal presidente del Consiglio a una platea di neolaureati. Che nemmeno ridevano.
A Silvio. Il messaggio dei precari al premier è duro, diretto. Prima i dati: "Il 30% di disoccupazione giovanile, due milioni di giovani che non studiano non lavorano e non si formano, l'esercito di lavoratori precari rimasti senza lavoro e senza reddito con la crisi economica". Poi la richiesta: "Adesso siamo noi a chiedere un sacrificio al Presidente del Consiglio. Gli chiediamo di farsi da parte per aver trascinato la nostra generazione e questo Paese in un baratro di povertà, depressione e disoccupazione". E ancora: "Gli chiediamo di farsi da parte per raggiunti limiti d'età e per furto aggravato di presente, di futuro e di dignità a questo paese".
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Silvio pronto a pagare cinque milioni di euro ai testi del processo Ruby?

Una “promessa da mantenere” nelle intercettazioni. E tanti sospetti sulle indagini difensive

Una serie di date con scadenze prefissate. E parole che al telefono potrebbero essere comprese male, oppure fin troppo bene. Se il processo Ruby si gioca soprattutto sulle parole dette o non dette, quelle che si sono scambiati Berlusconi e Karima El Mahroug sembrano essere inequivocabili. E raccontano un percorso che potrebbe anche essere definito di corruzione, visto che ricalca il copione di promesse poi chissà se mantenute. Ne scrive Emilio Randacio su Repubblica:

È al suo fidanzato Luca Risso che Ruby svela il percorso che le è stato indicato. Le date sono importanti, e bisogna tornare indietro di alcuni mesi. La notizia dell’inchiesta sulle feste del bunga bunga viene pubblicata il 26 ottobre. Da agosto, però, Silvio Berlusconi è già al corrente dell’attività dei pm sul “rilascio” dalla questura di Milano della giovane marocchina, assidua frequentatrice delle serate di Arcore. Il premier sa anche che la ragazza è stata interrogata dai pm. Alle 19 e 31 del 7 ottobre Ruby racconta che il premier «mi ha chiamato proprio tre minuti fa». Berlusconi sa «che ho detto tante cose». La ragazza giura di averlo tranquillizzato e di essere stata molto reticente con i pm. Di cose, «ne ho nascoste tantissime».

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http://www.giornalettismo.com/archives/120742/silvio-pronto-a-pagare-cinque-milioni-di-euro-ai-testi-del-processo-ruby/

Sgarbi querela il Fatto

Ve l’avevamo detto stamattina, dell’articolo apparso sulquotidiano di Padellaro a firma Carlo Tecce. Il nostro Vittorio si è offeso e ha chiamato l’avvocato.Per conto di VittorioSgarbi, in relazione all’articolo a firma del giornalista Carlo Tecce pubblicato in data odierna dal vs. quotidiano, dal titolo ‘Rai, 8 milioni diSgarbi- 200 mila euro a puntata per la Rai’, Vi invito e diffido, anche a nome dell’agente Salvo Nugnes, ai sensi della legge sulla stampa e anche al fine di attenuare il danno cagionato al predetto, a pubblicare la seguente smentita”. Questo si legge in una nota che il legale di Sgarbi, Giampaolo Cicconi, ha inviato al quotidiano ‘Il Fatto’.

SMENTITA – Eccola, la smentita del Cicconi: “Non corrisponde al vero che per il programma, suddiviso in cinque puntate, la Rai versera’ a Sgarbi, quale conduttore, la somma di 1.000.000,00 e cioe’ 200.000,00 a puntata. Infatti, per le 5 serate in programmazione dal prossimo mese di maggio a Sgarbi, non solo quale conduttore ma anche quale autore del programma, verra’ pagata la somma di 100.000 a puntata, e cioe’ in tutto 500.000 al lordo delle ritenute di legge”. E ancora, “Ne discende la falsità di tale articolo che, anziché riferire quanto poi è stato consacrato in un contratto, peraltro ancora non firmato, ha raddoppiato il compenso realmente riconosciuto dalla Rai, senza sottolineare, altresì, la doppia qualifica rivestita dallo stesso Sgarbi (conduttore ed autore)”.

MEZZA SMENTITA DELLA SMENTITA – Insomma, caro Fatto, il contratto consacrato, e anche non firmato, è diverso. Sgarbi si accontenta di molto meno, addirittura della metà. Cosa sono centomila miseri euro di soldi pubblici a puntata? Niente, un nulla, considerando peraltro la conduzione e il contributo autorale del Nostro. Quindi niente milione. Però, comunque, “la Rai, per l’esclusiva, verserà effettivamente a Sgarbi la somma di 1.000.000 al lordo delle ritenute di legge, ma solo dopo che Sgarbi avrà partecipato, sia alle 5 trasmissioni in questione, e sia ad altre, con diverse ospitate in altri programmi e tutto cio’ fino al 31 dicembre 2011″. Allora il milione Sgarbi lo intasca, in fin della fiera. Sì, andrà qualche volta a fare bella presenza da Vespa e via discorrendo, e alla fine il soldone arriva. Lo dice Cicconi, mica noi, che il milione c’è.

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Rifiuti, rinvio a giudizio per Bassolino e Iervolino

Rifiuti, rinvio a giudizio per Bassolino e Iervolino
NAPOLI – Mentre a Napoli l’emergenza rifiuti assume sempre più i toni una storia infinita, la Procura chiede il rinvio a giudizio per 20 tra sindaci, commissari prefettizi e pubblici funzionari. L’accusa ai danni di coloro che sono finiti così nel mirino dei pm napoletani è di epidemia colposa e abuso d’ufficio, per aver consentito la permanenza di cumuli di rifiuti in strada, nel corso dell’emergenza del 2008. Tra i nomi per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio anche l’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, e l’attuale sindaco, Rosa Russo Iervolino. Per altri 16 indagati, invece, è stato disposto lo stralcio che prelude una probabile richiesta di archiviazione. Rinvio a giudizio anche per l’ex prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, già commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. “Perplessità” e al contempo “serenità”: sono queste le reazioni del sindaco Iervolino, dopo aver appreso la notizia. La richiesta è stata avanzata dal procuratore aggiunto Francesco Greco, coordinatore della Sezione reati contro la pubblica amministrazione, mentre l’udienza preliminare per i 20 di cui la procura ha chiesto il giudizio si svolgerà davanti al gup Raffaele Piccirillo. Un’accusa infondata, secondo il primo cittadino di Napoli, dal momento che tanto “il ministro della Sanità quanto le Asl – ricorda Rosa Russo Iervolino - hanno sempre affermato che nel napoletano non ci sia stata nessuna epidemia”.
Intanto, non tende a migliorare la situazione nel capoluogo campano, nelle cui strade ci sono circa 1.900 tonnellate di rifiuti. Ieri ne sono state conferite 1.153, 150 nella discarica di Chiaiano e, negli impianti Stir, 382 a Giugliano, 223 a Caivano, 296 a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e 102 a Pianodardine (Avellino). L’assessore all’Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, si è detto molto preoccupato per l’immissione di diossina nell’aria, sprigionata dalla frequente combustione dei rifiuti.

La Sapienza: gelo della platea alla barzelletta di Berlusconi

La Sapienza: gelo platea alla barzelletta di Berlusconi
ROMA - Un SIlvio Berlusconi a tutto campo, quello che oggi ha premiato le eccellenze del "campus mentis" della Sapienza, una iniziativa frutto di una collaborazione del Ministero della Gioventù, rappresentato dal Ministro Giorgia Meloni, con l'università. Ma ha riscosso poco successo tra il pubblico: molte incertezze, qualche applausino di circostanza, molti imbarazzi. Si trattava non della solita clacque organizzata, ma di laureti o laureandi in una università di eccellenza. L'inizio è stato dedicato ad attaccare i tradizionali "nemici" del premier. A cominciare da Gianfranmco Fini e Pierferdinando Casini: "Non sono riuscito a fare la riforma della giustizia perché non sono stato capace di avere il 51 per cento dei voti. Mi sono trovato ad avere una maggioranza di coalizione in cui c'erano dei partiti, quelli di Fini e Casini, che ogni volta stavano dalla parte dei privilegi dei giudici. Ora ho una maggioranza esile nei numeri, ma più coesa e dunque in grado di fare le riforme". Ma anche la Carta Costituzionale non gli va bene: "Per avere in Italia una vera democrazia bisogna cambiare l'architettura istituzionale e riformare la Costituzione. E' necessaria una riforma dell'architettura costituzionale perché il Governo non ha il potere di decidere ma può al massimo suggerire al Parlamento un provvedimento. Questo va poi nelle Commissioni parlamentari, poi in aula, infine deve piacere al Capo dello Stato. Una legge che è un purosangue quando esce dal Consiglio dei ministri, diventa un ippopotamo alla fine di questo iter. Inoltre se non piace ai giudici della sinistra quella legge viene impugnata davanti alla Corte costituzionale che, poichè è composta per la maggior parte da giudici di sinistra, la rende nulla". Poi ha avuto anche momenti dove ha spiegato al pubblico, formato di persone tra i 20 e i 30 anni i segreti per presentarsi bene. Si è andati dal "Non va bene abbinare la giacca blu alle scarpe marroni" al "Bisogna farsi bene la barba perchè altrimenti l'interlocutore pensa che c'è qualche picolo difetto estetico che si vuole nascondere" e via di questo passo. Il tonfo totale è quando ha fatto la solita battuta a sfondo sessuale. Ma questa volta sulla platea è sceso il gelo, mentre persino il Ministro Meloni ha gettatop in giro occhiate imbarazzate. Neanche un accenno alla radioattività in Giappone, alla guerra in Libia, alla situazione immigrati: argomenti seri, difficili da trattare con le solite battute di propaganda davanti ad un pubblico simile.

Francia, incidente a centrale Fessenheim

(ANSA) - PARIGI - Un guasto senza alcuna conseguenza per la sicurezza si e' verificato tra domenica e lunedi' scorsi alla centrale nucleare di Fessenheim, nel nord-est della Francia, la piu' vecchia del Paese, diventata principale bersaglio degli ecologisti dopo le esplosioni alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. L'incidente, dovuto ad una ''manovra inappropriata'', hanno riferito da Strasburgo, e' stato classificato di livello 1, sulla scala INES che va da 1 a 7.

In aumento tumori dovuti all'alcol

(ANSA) - ROMA - Almeno il 10% dei tumori dell'uomo e il 3% di quelli delle donne sono in qualche modo relazionati all'alcol, e la maggior parte potrebbe essere evitata con un consumo moderato. Lo afferma uno studio pubblicato dal British Medical Journal ed effettuato in 8 Paesi europei tra cui l'Italia. Nel 2008 il consumo di alcol (superiore a due bicchieri al giorno) e' stato responsabile di 57.600 casi negli uomini e 21.500 nelle donne di tumori del tratto digestivo superiore, del colon-retto e del fegato.

Cina: latte contaminato, tre bimbi morti e 35 intossicati nel Gansu

Pechino, 8 apr. (Adnkronos/Dpa) - Il latte contaminato ha ucciso tre bambini in Cina e sono 35 le persone intossicate nella provincia di Gansu. Secondo quanto accertato dalle autorita' locali, il latte sarebbe stato contaminato da nitrite, una sostanza chimica. I 35 piccoli intossicati, per lo piu' di eta' inferiore ai 14 anni, vengono curati in due ospedali di Pingliang.

Gb: sparatoria a bordo sommergibile nucleare, un morto

Southampton, 8 apr. (Adnkronos) - Una persona e' stata uccisa e un'altra versa in pericolo di vita dopo che un uomo ha aperto il fuoco a bordo di un sottomarino nucleare britannico, alla fonda a Southampton. Lo riferisce la Bbc, secondo la quale si sarebbe trattato di un membro dell'equipaggio del sottomarino Astute Hms che ha aperto il fuoco prima di essere bloccato dai suoi compagni. L'uomo e' stato poi arrestato dalla polizia, che ha detto di escludere un atto di terrorismo.

Terremoto Giappone, 3 morti e 140 feriti. Perdite d'acqua nella centrale di Onagawa

La tv NHK mostra la città di Sendai al momento del terremoto di ieri (Xinhua)
Tokyo, 8 apr. (Adnkronos) - Almeno tre persone sono morte e 140 risultano ferite dopo l'ultimo terremoto di ieri in Giappone. Lo ha riferito l'emittente pubblica NHK, riportando il bilancio delle autorità all'indomani della scossa di magnitudo 7.4 della scala Richter nelle prefetture di Miyagi e Yamagata.

E mentre resta alto l'allarme per l'impianto di Fukushima colpito dal sisma dell'11 marzo, dopo la scossa di ieri si registrano anche perdite di acqua dalla centrale nucleare Onagawa nella prefettura di Miyagi. Lo ha reso noto il gestore, Tohoku Electric Power Co, precisando che l'acqua è fuoriuscita dalle vasche di combustibile esaurito in due reattori e anche da altri punti dell'impianto e che i livelli di radiazioni sono rimasti invariati al di fuori dello stabilimento.

Immigrati: per sfuggire gettano in mare migranti a Pantelleria, arrestati tre scafisti

Palermo, 7 apr. - (Adnkronos) - Sbarco di immigrati a Pantelleria (Trapani), dove alcuni tunisini sarebbero stati gettati in mare dagli scafisti nel tentativo di fuggire, dopo essere stati scoperti dagli uomini della Capitaneria di porto. Gli scafisti, in tutto tre persone, sono stati inseguiti da due motovedette della Guardia costiera e dei carabinieri, che sono riusciti a fermarli ed arrestarli. I migranti, 40 circa, sono tutti stati soccorsi e tratti in salvo. Le loro condizioni, secondo le prime infomazioni, sono buone. Altri 10 migranti sono invece sbarcati sempre a Pantelleria, in localita' Grazia.

Giustizia: Bersani, premier vuol salvarsi ma lo inchioderemo

Vimercate (Monza-Brianza), 8 apr. - (Adnkronos) - Con la riforma della giustizia "Berlusconi sta salvando se stesso, rovinando il paese. Questa e' la responsabilita' alla quale noi lo inchioderemo in Parlamento e fuori dal Parlamento". Lo assicura il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, oggi a Vimercate, in provincia di monza-Brianza, in visita al polo tecnologico.

Giustizia: Fini, tradito principio uguaglianza cittadini

Cremona, 8 apr. - (Adnkronos) - Il principio costituzione dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge "viene dichiarato ma poi viene tradito". Questo e' l'opinione del presidente della Camera Gianfranco Fini sulla riforma della giustizia. Fini ha poi spiegato che "troppo spesso si fanno delle leggi mettendosi dalla parte di chi commette reati, bisogna invece mettersi nei panni di chi e' vittima dei reati. Bisogna ricordare che la legge e' uguale per tutti e chi sbaglia deve pagare", conclude Fini.

Cassazione: no agli interventi senza speranza anche col consenso del malato

Roma, 8 apr. - (Adnkronos) - Stop agli interventi chirurgici senza speranza anche se c'è il 'consenso informato' da parte del paziente. Lo ha stabilito la Cassazione sostenendo che i chirurghi che affrontano operazioni che non hanno una speranza agiscono ''in dispregio al codice deontologico che fa divieto di trattamenti informati a forme di inutile accanimento diagnostico terapeutico''.

Il principio è stato sancito dalla IV sezione penale (sentenza 13746) nell'affrontare il caso relativo ad un intervento chirurgico avvenuto l'11 dicembre 2001 all'ospedale San Giovanni di Roma nel corso del quale tre chirurghi avevano operato una signora 44enne madre di due bambine alla quale avevano dato non più di sei mesi di vita perché affetta da neoplasia pancreatica con diffusione generalizzata.

Come ricostruisce la sentenza di Piazza Cavour, la signora, disposta a tutto pur di ottenere un sia pur breve prolungamento della vita, aveva dato il suo consenso informato ai medici per tentare un intervento disperato. Va detto che il reato di omicidio colposo nei confronti dei tre imputati si è prescritto ma la Cassazione non ha potuto pronunciare il proscioglimento nel merito in quanto, come aveva già stabilito la Corte d'Appello di Roma il 28 maggio 2009, ''sussiste la condotta colposa contestata'' a Cristiano Huscher, all'epoca chirurgo primario del San Giovanni e agli altri due medici Andrea Mereu e Carmine Napolitano.

Piazza Cavour ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione,ma non ha rinunciato a chiarire la "mancanza di deontologia" da parte dei chirurghi. In particolare, gli 'ermellini' hanno rilevato che "il prioritario profilo di colpa in cui versavano gli imputati è stato evidenziato dalla stessa Corte nella violazione delle regole di prudenza, applicabile nella fattispecie, non delle disposizioni dettate dalla scienza e dalla coscienza dell'operatore".
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Mafia: fratello Impastato in Procura, depistaggi su omicidio Peppino

Palermo, 8 apr. - (Adnkronos) - Ai magistrati ha confermarto che "a partire dal 9 maggio del 1978 fu orchestrato un depistaggio da figure istituzionali con lo scopo di nascondere la vera matrice dell'uccisione di mio fratello''. Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il militante antimafia ucciso quasi 33 anni fa, e' stato sentito stamani in Procura dal sostituto Francesco Del Bene. Al magistrato ha raccontato i suoi ricordi di quei terribili giorni, a partire dalla mattina in cui i carabinieri si presentarono alla porta della casa di famiglia per "perquisirla e sottrarre gli oggetti personali di Peppino (compresi libri, documenti, ecc.) gettandoli alla rinfusa in grossi sacchi neri".

Berlusconi: "Cambiare la Costituzione".

Roma, 8 apr. (Adnkronos/Ign) -''Per una vera democrazia occorre cambiare l'architettura costituzionale. Quindi bisogna riformare la Costituzione''. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della cerimonia di premiazione, a palazzo Chigi, delle giovani eccellenze del progetto 'Campus Mentis', promosso dal ministro della Gioventu' con la collaborazione dell'Universita' ''La Sapienza'.

"Fino ad ora non sono riuscito a fare la riforma della giustizia" per colpa "del partito di Casini e di Fini" che ogni volta me lo impedivano in accordo con certi magistrati. "Finalmente - sottolinea il premier - ora ho una nuova maggioranza, esile nei numeri ma coesa per poter fare la riforma della giustizia che e' una riforma indispensabile".

''Io non sono riuscito a fare le riforme, in particolare quella della giustizia, perche' non ho avuto il 51% del consenso degli italiani, ma ho dovuto governare con una maggioranza di coalizione e con il partito di Fini eCasini che stavano solo dalla parte dei privilegi dei giudici''.

Durante la cerimonia il premier premia alcuni giovani premiati e scherza con due ragazze e un ragazzo. "Siete cosi' brave -dice- che mi verrebbe voglia di invitarvi al bunga-bunga. Anche tu sei abbastanza carino, potresti venire...", dice il Cavaliere.

Il premier ricorda poi i tempi della sua 'discesa in campo'. ''Quando scesi in politica dissi 'qua bisogna cambiare tutto', e mi facevo tante illusioni, dicevo di voler prendere la responsaiblita' del governo, tutti mi prendevano poco sul serio. Ma due mesi dopo mi sono trovato presidente del Consiglio''. ''Sentivo incredulita' e anche scherno intorno a me quando fissavo dei traguardi, ma li ho sempre raggiunti...'' sottolinea Berlusconi intrattenendo la platea da navigato 'show men'. Dà consigli a chi si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro, racconta aneddoti, rispolvera alcune barzellette e ne tira fuori anche una inedita sulla birra.
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Maroni: azione comune tra Italia e Francia per bloccare i clandestini

Milano, 8 apr. (Adnkronos) - "Abbiamo concordato la necessità di sviluppare un'azione comune fra Italia e Francia, un gruppo di lavoro congiunto per prendere iniziative per bloccare le partenze dei clandestini dalla Tunisia". Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine dell'incontro con l'omologo francese Claude Gueant.

L'accordo con la Francia, ha continuato Maroni, prevede che le iniziative rientrino negli "accordi fra Italia e Tunisia che prevedono ilpattugliamento congiunto delle coste sia aereo che navale".

"Siamo d'accordo - ha detto Gueant - sul rispetto stretto delle norme. Gli immigrati con un permesso di soggiorno temporaneo avranno la possibilità di circolare nel rispetto degli accordi di Schengen, che prevedono anche documenti di circolazione e risorse economiche. Dipenderà dai singoli Paesi - ha aggiunto il ministro degli Interni francese - verificare queste condizioni".

"Sulle questioni che hanno determinato polemiche tra Italia e Francia - ha spiegato anche Maroni - sulla libera circolazione per chi ha un permesso di soggiorno temporaneo si applicano le regole di Schengen e gli accordi bilaterali fra Italia e Francia secondo le regole esistenti". Maroni ha sottolineato che "le autorità francesi sono libere di verificare" i presupposti per il rispetto delle norme di Schengen. "In un rapporto di leale collaborazione tutte le questioni potranno essere risolte", ha osservato il ministro. L'accordo siglato prevede inoltre uno studio congiunto per un programma di rimpatrio volontario per gli immigrati con un permesso di soggiorno temporaneo. Maroni si è definito "soddisfatto" dell'incontro con il suo omologo francese "da una crisi - ha continuato - può nascere un'iniziativa forte, congiunta e compatta per dare una risposta concreta ai problemi che Italia e Francia stanno fronteggiando". Soddisfatto anche il ministro degli Interni francese. "Abbiamo lavorato bene", ha commentato Gueant.

Secondo un portavoce della Commissione europea, Olivier Bailly, ''i colloqui di oggi sono molto importanti per chiarire" le rispettive posizioni e per "permettere di avanzare verso una soluzione europea" in vista dellariunione dei ministri degli Interni dei 27 che si terrà lunedì a Lussemburgo.

Intanto, arrivano all'Italia accuse dalle autorità maltesi. Il ministro dell'Interno di Malta, Carm Mifsud Bonnici, ha accusato le autorità italiane di essere "irresponsabili" per essersi rifiutate di accogliere 171 migranti soccorsi in mare da una motovedetta maltese. Secondo il ministro, le autorità italiane hanno negato il permesso per il trasporto dei migranti a Lampedusa che dista circa 13 miglia nautiche dal punto del soccorso in mare e quindi molto più vicina di Malta.

Siria, nuove proteste in piazza a Daraa. La polizia spara: almeno 17 i morti

Damasco, 8 apr. - (Adnkronos/Ign) - Nuove proteste in piazza e morti a Daraa, città capofila delle manifestazioni contro il governo di Assad.

Il bilancio degli scontri tra dimostranti e agenti delle forze di sicurezza è di almeno 17 morti. Secondo alcuni testimoni, citati dalla Bbc, le forze di sicurezza avrebbero aperto il fuoco contro i manifestanti che intonavano slogan a favore della democrazia. Le stesse fonti riferiscono di aver visto nella zona della moschea Al Omari, almeno 13 corpi senza vita e molti feriti.