Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
martedì 30 agosto 2011
La manovra delle bollicine
Nigeria, 98 vittime per le alluvioni oltre duemila evacuati ad Ibadan
Il bilancio diffuso dalla Croce Rossa: nel weekend quasi cento vittime nell'area di Ibadan. Causa delle inondazioni: la carenza dei sistemi fognari
La città di Ibadan (foto da Wikipedia)
Manovra, il Cavaliere canta vittoria ma il Tesoro avverte: "Mancano 4 miliardi"
Il vertice ad Arcore approva gli emendamenti al provvedimento da 45,5 miliardi di euro approvato alla vigilia di Ferragosto. Ma le nuove norme rischiano di non bastare per mantenere i saldi previsti. Rischio di una nuova correzione a dicembre. Il premier contro Tremonti: "Oggi sembrava un agnellino, non pareva lui"di CARMELO LOPAPA
Calderoli lascia Arcore dopo il vertice
Così la P3 teneva in mano i magistrati La rete di Cesare in 66mila pagine
Le carte dell'inchiesta sull'associazione segreta svelano un'enorme rete di complicità che coinvolge politici e magistrati. Il fascicolo in mano al procuratore Capaldo e al sostituto Sabelli. Per gli indagati Berlusconi era "Cesare". E alla fine del 2010 entra in scena anche la P4 con l'inchiesta dei pm Woodcock e Curcio. Tra i protagonisti il deputato del Pdl Alfonso Papa, che poi finirà in carcere. "Metteva le mani dappertutto"di ELENA LAUDANTE, FABIO TONACCI E MARIA ELENA VINCENZI
Incontro tra Marcello Dell'Utri, Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino
Sms al volante vizio italiano guidatori sempre più distratti
Nel 2010 in Italia il numero delle vittime su strada è sceso al di sotto dei 4000. "Ma l'utilizzo del cellulare vanifica in parte questi traguardi", spiega il presidente dell'Asapsdi SARA FICOCELLI
MANOVRA BIS: CORREZIONI A SORPRESA, ATTESO IL GIUDIZIO EUROPEO (IL PUNTO)
“Tagliamo l’otto per mille alla Chiesa”
Acquaviva, che lavorò al Concordato: oggi quella percentuale è troppo alta
Zitto zitto, senza il clamore degli altri ma con la tattica della tortura della goccia, il Corriere della Sera continua a portare in pagina la questione dei privilegi della Chiesa. Oggi tocca alle dichiarazioni di Gennaro Acquaviva, che fu il plenipotenziario di Craxi quando il governo italiano revisionò il Concordato nel 1984:
Acquaviva chiarisce cosa intende dire: «Da almeno 10 anni quella percentuale (l’8 per mille appunto) è troppo alta, andrebbe, secondo me, ridotta almeno di un punto, dall’otto al sette per mille». Ex senatore socialista che si definisce «figlio fedele della Chiesa e cattolico praticante», vede ora la necessità di un cambiamento. «Perché— spiega—in questi anni è cresciuto, e grazie a Dio in maniera cospicua, il gettito Irpef». Dalla metà degli anni Novanta la ricchezza personale degli italiani è molto aumentata. «Quindi il meccanismo che avevamo individuato— continua— è andato molto al di là di quello che potevamo immaginare nell’84, sia da parte italiana sia da parte della Cei». Acquaviva non chiede certo alla Chiesa di pensare a «una rinuncia, ma a una riduzione», questo sì, «per coerenza con lo scopo dell’8 per mille».
Continua ...
http://www.giornalettismo.com/archives/142589/tagliamo-lotto-per-mille-alla-chiesa/
Muore ai Caraibi. Scompare la salma Vittima un pizzaiolo 29enne di Cornalba. Ai genitori sono state consegnate solo le ceneri in un'urna
| L'isola di Saint Marteen |
IL PIZZAIOLO DI CORNALBA - Andrea Leporini aveva 29 anni ed era di Cornalba, in provincia di Bergamo. Era andato a vivere dall'altra parte del mondo sei mesi fa con in testa il sogno di vivere con pochi soldi in un posto dove è estate tutto l'anno. Faceva il pizzaiolo. Era deceduto il 17 agosto scorso a Saint Marteen, il suo datore di lavoro, che ha avvisato la famiglia, ha ricondotto le cause della morte a un'ischemia. Secondo quanto racconta L'Eco di Bergamo, ai genitori nessuno aveva comunicato che il corpo era stato cremato. A quanto si è appreso Leporini sarebbe stato trovato molte ore dopo il decesso nascosto dietro un cespuglio, senza alcun segno di violenza, mentre il suo zaino è stato trovato dall'altra parte dell'isola. Gli esiti dell'autopsia, che pure sarebbe stata eseguita, non sono stati comunicati. Del caso è stata informata anche la questura di Bergamo.
Svizzera, animalisti sconfitti «Legittimo sparare ai gatti»
Erano state raccolte 14 mila firme per bloccare la caccia
«Diciamo basta alla caccia dei gatti erranti» c'era scritto in quella benedetta petizione con la sua foto. 13.700 fogli mandati al Bundesrat, il Consiglio federale, perché abolisse - appunto - il permesso di caccia che avviene quasi sempre a fucilate, con il risultato che spesso le pallottole feriscono soltanto e da quel momento in poi i poveri felini si ritrovano a vagare sanguinanti per giorni e giorni. Muoiono sfiniti dal dolore o, se va «bene», restano mutilati. A Lara Croft è andata bene e con il tempo ha imparato a fare a meno della zampa ferita.
Luc Barthassat, deputato del cantone di Ginevra, si è dato un gran daffare per aiutare i ragazzi di Sos Chats che hanno lanciato l'idea della petizione «per fermare questo massacro». Ne ha fatto una campagna sua, l'ha sostenuta nelle sedi pubbliche, ha moltiplicato contatti e firme, «rendiamo possibile la caccia soltanto in caso di allarme sanitario, per esempio un'epidemia di rabbia» ha mediato. Tutto inutile. La risposta del governo (che aveva ricevuto a giugno le firme) è stata «no»: sono i singoli cantoni a decidere delle soppressioni, ha fatto sapere quattro giorni fa il Consiglio federale. E poi, rivelano i siti d'informazione e i giornali elvetici, il Bundesrat ritiene necessario lo «sfoltimento dei gatti randagi» sia perché mettono in pericolo costante uccelli, lepri e rettili, sia perché da «erranti» finiscono con l'accoppiarsi a gatti molto più selvatici di loro minacciando così, con possibili malattie, la sopravvivenza stessa della specie domestica.
Disabile lasciato a terra da Alitalia «Rispettate tutte le normative»
Rifiutato l'imbarco a Pietro Barbieri, presidente della Federazione per il superamento dell'handicap (Fish) L'azienda: incompleta la documentazione richiesta
| (Fotogramma) |
IMBARCO RIFIUTATO - L'associazione spiega che Barbieri si è presentato «alla reception di Alitalia per essere imbarcato sul volo per Milano» e ha «dichiarato di essere in carrozzina, non in grado di deambulare nemmeno per pochi passi, di essere accompagnato». E non ha chiesto servizi aggiuntivi, nè l'uso della barella. Ma «i responsabili di Alitalia hanno giudicato incompleta la dichiarazione di Barbieri e rifiutato l'imbarco, opponendo le proprie prassi interne secondo cui i dati sui servizi aggiuntivi e sull'uso della barella, oltre a quelli sanitari, vanno comunque dichiarati».
Continua ...
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_agosto_29/disabile-volo-alitalia-1901388374420.shtml
Gemelli, esposto del Codacons : «Marito infermiera avrebbe avuto Tbc nel 2004»
L'associazione: sconcertante assenza di controlli L'ospedale: mai ricevuto segnalazioni. Altri 18 bambini risultati positivi al test: in tutto sono 52 i contagiati
| (Imagoeconomica) |
Da Londra a New York in treno La Russia crede nel progetto
Mosca ha dato il via libera al tunnel sotto lo stretto di Bering tra Siberia e Alaska da 70 miliardi di euro
MILANO - L'idea di unire Russia e America per via sotterrana esiste da oltre cento anni: già lo zar Nicola II sognava nel 1905 un tunnel che potesse collegare la punta più a ovest della Russia con gli Stati Uniti attraverso lo stretto di Bering. Sebbene quella visione sia stata più volte riproposta, i progetti sono sempre stati accantonati. Ora le cose potrebbero cambiare: la Russia ha infatti dato il via libera al tunnel sottomarino da 70 miliardi di euro, il più lungo del mondo, oltre il doppio dell'Eurotunnel sotto la Manica. In linea teorica, i passeggeri potrebbero in futuro salire in treno a Mosca e scendere a New York, non dimenticando però di mettere in valigia una buona dose di pazienza.
IL DOPPIO DELLA MANICA - Tra qualche decennio un tunnel lungo più di 104 chilometri sotto lo stretto di Bering potrebbe collegare l'emisfero orientale con quello occidentale. Il Cremlino ha dato luce verde al «progetto ferroviario più imponente di tutti i tempi», che permetterà un collegamento diretto tra la Russia e l'Alaska. Da oltre un secolo ingegneri e imprenditori aspettano impazienti questo tunnel. Anche lo zar Nicola II fantasticava con l’idea di collegare la Russia con il Nord America. Allora, nel mirino dello zar c’era l'Alaska ricca di materie prime che la Russia aveva «svenduto» agli americani nel 1867. Se i sogni di realizzazione di questo progetto fantascientifico svanirono quasi subito con la Rivoluzione russa e la Grande Guerra, i funzionari russi vogliono riprendere in mano quei piani. Come ha riferito nei giorni passati il Daily Mail, il Cremlino ha dato la sua benedizione al progetto: a sostenere l'idea sono alcuni dei massimi funzionari del presidente Dmitri Medvedev, tra i quali Aleksandr Levinthal, vice rappresentante federale nel distretto dell'estremo oriente russo. Secondo il tabloid inglese non ci sono più ragioni tecniche che impedirebbero la costruzione del tunnel sotto lo stretto. Un'infrastruttura, spiegano alcuni esperti, che renderebbe più economico, più sicuro e più rapido il trasporto delle merci che a oggi si sviluppa per mare, e il cui costo potrebbe essere ammortizzato in quindici anni dagli investitori.
Continua ...