venerdì 7 ottobre 2011

Condoni, in 30 anni un flusso di 104 miliardi

Le sanatorie più fruttuose quelle "tombali", nel 1982, 1992 e nel biennio 2002-2003. Le altre sono state quasi tutte un fallimento che non hanno neanche sfiorato il 4 % del gettito previsto

MESTRE - Secondo la CGIA di Mestre, 30 anni di condoni (edilizi, fiscali, previdenziali, etc.) hanno garantito alle casse dell'Erario 104,5 miliardi. Le sanatorie più fruttuose economicamente per le casse dello Stato sono risultate quelle tombali. Nel 1982 e nel 1992 hanno garantito rispettivamente il 113% e il 120,6% del gettito previsto. Insomma, una vera manna per le entrate dello Stato. Anche nel biennio 2002 e 2003 il condono tombale, annegato all'interno di altri due condoni fiscali, ha dato ottimi risultati. Rispetto agli 8 miliardi di gettito atteso, sono arrivati 12,8 miliardi, pari al +160,4% sul totale di incasso previsto. Gli altri condoni, purtroppo, sono stati quasi un fallimento. Il più "snobbato" dai contribuenti è stato quello delle scritture contabili, introdotto nel 1995 che ha "partorito" solo il 2,7% dell'incasso previsto. Male anche quello relativo ai rifiuti del 1989, che ha dato solo il 3,3% del gettito auspicato. "Premesso che l'introduzione di qualsiasi condono fiscale è, a mio avviso, immorale ed eticamente sbagliato - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - ha senso proporlo solo quando ci si trovi di fronte a un'importante riforma del fisco, in cui si debbano chiudere i rapporti rimasti aperti tra l'Amministrazione finanziaria e i contribuenti che azzeri i
contenziosi tra le parti".

CHIUSA LA TRASMISSIONE "ME LO DICONO TUTTI", SHARE BASSO Rai: ascolti in calo, ma la Lei si aumenta lo stipendio del 50%

Rai: ascolti in calo, ma la Lei si aumenta lo stipendio del 50%
ROMA - Continuano i problemi per la Rai, in totale crisi di ascolti. Tanto che è stata decisa, dopo solo due puntate, del programma "Me lo dicono tutti", condotto da Pino Insegno. Due puntate con uno share di poco sopra il 10% e con risultati inferiori a quelli di "Chi l'ha visto", hanno convinto la direzione che non era il caso di insistere. Ma è lo share complessivo che è in caduta libera, con quattro o cinque punti in meno rispetto al 2010. Che la situazione sia seria, lo dimostra anche il fatto che pare vogliano toccare un "intoccabile" come Giuliano Ferrara. Il suo share (4 milioni di persone, circa il 15%) è così basso che pare intendano spostarlo in coda all'edizione del TG1 delle 13.30, e non più, come adesso, in coda all'edizione delle 20. Chi sicuramente non pagherà è il direttore generale Lorenza Lei. Anzi, saranno i cittadini italiani che, attraverso il canone, pagheranno il dg: il Cda Rai le ha aumentato lo stipendio da 420 mila euro all'anno a 650 mila all'anno, nonostante i disastrosi risultati dei canali Rai.

Berlusconi: “Nessuna alternativa al mio esecutivo”. Per Silvio le elezioni anticipate “non servirebbe a nulla”

Berlusconi: “Nessuna alternativa al mio esecutivo”
ROMA - “Guidare il Paese è un fardello di cui personalmente mi libererei molto volentieri”, ma una crisi di governo oggi “sarebbe l’ultima cosa di cui ha bisogno l’Italia in questo momento”: Silvio Berlusconi, in un messaggio affidato al sito dei “Promotori della Libertà”, chiude la porta all’ipotesi di voto anticipato o di governo tecnico, sostiene che non ci sia alternativa alcuna al suo esecutivo, e ribadisce l’impegno a varare le riforme strutturali che servono al Paese. A giudizio del premier, quindi, “anche le elezioni anticipate non servirebbero a nulla”, e dunque “purtroppo per la sinistra, non c’è un’alternativa al nostro governo”. E questo, nonostante non sia solo la sinistra a chiedere che Berlusconi faccia un passo indietro: infatti oltre all’opposizione anche una fronda di parlamentari del Pdl, cha fa capo agli ex democristiani Claudio Scajola e Giuseppe Pisanu, sta spingendo affinchè il Cavaliere lasci. Poche parole quelle del premier, ma dirette, indirizzate all’Italia intera, poco prima di mettersi in volo per la Russia. Perché è lì che il presidente del Consiglio, con in tasca le critiche sulla sua ultima uscita su “Forza Gnocca”, atterrerà a breve per festeggiare il compleanno del premier russo. Wladimir Putin compie 59 anni e li celebrerà in serata, nei pressi di San Pietroburgo, come usanza, in compagnia di buoni amici, come Silvio Berlusconi. Non è la prima volta che i due si ritrovano nella dacia di Putin sul lago Valdaj, dove lo stesso presidente russo accoglierà il premier italiano. Non si sa nulla per il momento sul tempo che Berlusconi trascorrerà a Valdaj, ma per i precedenti compleanni celebrati assieme, il presidente del Consiglio si era preso più di un giorno. Ma è anche noto che dura ormai da più di dieci anni il rapporto tra Silvio Berlusconi e l’amico Vladimir, tra nuotate nel mare della Sardegna e bevute di vodka con caviale a Mosca e San Pietroburgo. Tra i numerosi incontri, nell’ottobre 2009 si svolse il “vertice segreto”a San Pietroburgo: quello che doveva essere un viaggio informale divenne un bilaterale, con colloqui con amministratori locali, dirigenti di azienda, dossier delicati e persino una teleconferenza con il premier turco Erdogan sul progetto del gasdotto “South Stream”.

Trillo di sveglie: parte l’autunno caldo della scuola Contro la distruzione targata Gelmini. Per una nuova scuola

Trillo di sveglie: parte l’autunno caldo della scuola

ore 16:52 -

ROMA - Con il trillo di centinaia di sveglie a palazzo Chigi è iniziato oggi l’autunno caldo della scuola. In circa 90 città gli studenti sono scesi in piazza e lo hanno fatto portandosi dietro delle sveglie. Un messaggio chiaro quello voluto lanciare al governo: “La tua ora ormai è arrivata. Questa generazione non vuole che si perda altro tempo”. Il blitz organizzato dagli studenti, è stato specificato in una nota, non rappresenta solo un’opposizione “alla distruzione targata Gelmini”, perché i ragazzi che hanno deciso di scendere in piazza oggi, lo hanno fatto con tante proposte e idee “per cambiare la scuola pubblica”. Da Milano a Palermo, passando per Bologna, Firenze, Roma e Napoli: una massiccia adesione quella di oggi, che ha visto migliaia di ragazzi sfilare per le strade della città. È statal’Unione degli studenti a spiegare in una nota i motivi della protesta: “Il 40 % delle scuole è privo di certificato di idoneità statica, il 47% dei giovani è precario - si afferma nel comunicato - il 29% dei giovani è disoccupato, il governo ha tagliato le risorse per le borse di studio del 94,75%. Inoltre, siamo in piazza - continua il comunicato - per ribadire il nostro no ad una politica di continui tagli alla formazione, di riforme calate dall'alto”. ROMA Nella capitale gli studenti, oltre duemila, hanno bloccato il centro storico, deviando continuamente dal loro percorso. Non sono mancati momenti di tensione come quando, sul Lungotevere, si sono trovati la strada sbarrata dai mezzi della polizia: i ragazzi hanno cercato di forzare il blocco camminando a mani alzate. Poi hanno dato vita a un lancio di palloncini pieni di vernice colorata e, infine, hanno fatto dietro front, riguadagnando viale Trastevere, sede del Miur. Qui, è stata una filiale della banca Unicredit a fare le spese della rabbia degli studenti che hanno acceso fumogeni nell’atrio dell’agenzia. MILANO Corteo movimentato anche quello degli studenti milanesi. Lungo il percorso della manifestazione, momenti di tensione e lanci di uova e vernice contro le vetrate di alcune banche e di un ufficio dell’agenzia di rating Moody’s in corso di Porta Romana. Davanti l’ingresso è stato appeso uno striscione con la scritta “Squali della finanza speculatori delle nostre vite”. Alcuni studenti hanno proseguito la loro marcia fino alla sede della Regione Lombardia, dove hanno tentato di forzare un cordone di carabinieri in tenuta antisommossa. Sono volati spintoni e qualche manganellata, poi la situazione è tornata alla normalità.
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Studenti, attacco a Moody's Tensione davanti a sede Regione

Fumogeni, uova e spazzatura anche contro due filiali In piazza collettivi studenteschi e centri sociali

MILANO - La prima manifestazione studentesca dell'anno ha avuto come obiettivo le banche. «Save schools, not banks», si leggeva sullo striscione di testa della manifestazione, organizzata dal Coordinamento dei collettivi. Il corteo, formato da diverse centinaia di ragazzi, già alla partenza in piazza Cordusio si è scisso in due grandi tronconi: quello guidato dal Coordinamento, che è diretto prima al Provveditorato agli studi e poi ha dirottato verso la sede di Moody's, e quello di Rete studenti, collettivo Blackout e collettivi universitari, che invece ha puntato verso la sede della Regione Lombardia. Il momento di maggior tensione è stato quando gli studenti del Coordinamento dei collettivi hanno tentato di fare irruzione nella sede italiana dell'agenzia di rating in corso di Porta Romana. Secchiate di vernice e uova hanno imbrattato l'ingresso degli uffici, mentre alcuni ragazzi hanno provato a entrare, venendo però bloccati nell'atrio. Lungo il percorso, i manifestanti hanno lasciato sacchi della spazzatura e incollato cartelli con la scritta «Not our debt» sulle vetrine di due banche.
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Corteo degli studenti, lancio di vernice Bloccata stazione Ostiense

Liceali, professori e bidelli in marcia contro tagli e «classi-pollaio». Tensione con le forze dell'ordine. Traffico in tilt. Alemanno: hanno bloccato Roma, è un problema.

ROMA -Momenti di tensione al corteo degli studenti a Roma. Dopo aver deviato il percorso sul Lungotevere Ripa, i manifestanti sono giunti davanti a un cordone delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa protetto da alcuni blindati. Gli studenti erano decisi a proseguire per raggiungere,viale Trastevere e quindi il Ministero della Pubblica Istruzione. Ma le forze dell'ordine non lo hanno consentito. E così alla fine gli studenti hanno deciso di fare dietrofront e tornare sui propri passi per raggiungere, secondo il percorso stabilito, il ministero dell'Istruzione., dove però non si sono fermati, ma hanno proseguito verso la stazione Trastevere. Dovrebbe essere finita così, a Roma, la mattinata di proteste. Nel pomeriggio previsti però alcuni sit-in.
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Cina: altri due monaci tibetani si danno fuoco nel Sichuan

Pechino, 7 ott. (Adnkronos/Dpa) - Altri due ex monaci tibetani si sono dati fuoco nel Sichuan, secondo quanto riferito dall'associazione Free Tibet di Londra. Si tratta di due teenager, Choepel di 19 anni e Khayang di 18, che vestivano abiti civili quando si sono immolati nel centro della citta' di Aba, chiamata Ngaba in tibetano. Chapel era stato espulso dal monastero di Kirti a marzo, in seguito all'immolazione di un altro monaco.

Mafia: legale Massimo Ciancimino, grave revoca scorta a moglie e figlio

Roma, 7 ott. (Adnkronos) - E' ''di una gravita' assoluta'' la decisione di revocare la scorta alla moglie e al figlio di Massimo Ciancimino. ''E non si conoscono ancora le motivazioni alla base del provvedimento di revoca'', dice all'Adnkronos l'avvocato Francesca Russo, legale di Massimo Ciancimino.

Camorra, pentito dei Casalesi fa scoprire discarica con rifiuti tossici a Castelvolturno

Napoli, 7 ott. - (Adnkronos/Ign) - Migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sono state scoperte dalla Dda e della squadra mobile di Caserta grazie alla rivelazione di Emilio Di Caterino, pentito del clan dei Casalesi appartenente al gruppo di Francesco Bidognetti.

Stamattina è arrivata la conferma dopo il sopralluogo dei pm della direzione distrettuale antimafia con la squadra mobile casertana e il collaboratore in via Fiumicello a Castelvolturno. "La spazzatura e' qui", ha detto il pentito.

I rifiuti preverrebbero da Bergamo e da altre zone del nord Italia. La discarica era stata coperta con uno strato di cemento armato. Nella parte superiore si trova un resort 'Hyppo Kampos'. I proprietari del resort sono del tutto estranei alla vicenda. Dal 1993 al 1994 sotto la regia della camorra casalese sono state depositate nella zona migliaia di tonnellate di rifiuti tossici.

"La camorra ha gestito per anni una delle discariche abusive piu' grandi della Campania, con rifiuti pericolosi", ha detto uno degli investigatori. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti investigative, si tratta di un'area di circa 17 mila metri quadrati in larga parte occupata da grossi sacchi e bidoni contenenti rifiuti tossici.

I lavori di recupero dei bidoni e dei sacchi seppelliti sono stati sospesi a causa delle forti esalazioni provenienti dai rifiuti tossici: due vigili del fuoco sarebbero stati colti da un lieve malore.

Musica: classifiche, Marco Mengoni direttamente primo con 'Solo 2.0'

Roma, 7 ott. (Adnkronos) - Marco Mengoni con 'Solo 2.0' entra direttamente al primo posto della classifica Fimi-Gfk degli album piu' venduti. Al secondo posto stabile 'Saro' libera' di Emma. Al terzo posto guadagna una posizione 'Dietro le apparenze' di Giorgia. Al quarto risale dall'ottava posizione '21' di Adele. Al quinto posto la seconda new entry di questa settimana: l'album dei Pink Floyd 'The dark side of the moon' rimasterizzato. Al sesto posto 'Viva i romantici' dei Moda'. Poi in sequenza le due altre new entry della top ten di questa settimana: 'Diamanti e caramelle' degli Stadio e 'Niente di importante' di Marco Masini. A chiudere la classifica degli album sono 'I'm with you' dei Red Hot Chili Peppers, al nono posto, e 'Ora' di Jovanotti, al decimo.

Nella download chart dei singoli brani, resta in vetta 'Someone like you' di Adele. Al secondo posto guadagna terreno 'Without you' di David Guetta con Usher. Sul terzo gradino del podio stabile 'Moves Like Jagger' dei Maroon 5 con Christina Aguilera.

giovedì 6 ottobre 2011

Indignati a Wall Street, nuovi arresti

Scontri dopo la marcia, almeno diciotto i manifestanti fermati

E' finita con scontri tra la polizia e alcune centinaia di dimostranti la marcia degli "indignados" che da tre settimane occupano lo Zuccotti Park vicino a Wall Street. Quella che era cominciata pacificamente come una marcia di migliaia di persone (almeno 10.000 secondo i dimostranti, fino a 30.000 secondo altre stime dei media) si è conclusa intorno alle 21 locali, le tre del mattino in Italia, con arresti e violenze quando la testa del corteo ha raggiunto la zona transennata intorno alla borsa di New York e alcuni dimostranti hanno tentato di saltare le barriere. A quel punto la polizia ha circondato i manifestanti del gruppo di testa, tra i quali c'era il regista premio Oscar Michael Moore, senza consentire l'ingresso alla stampa. Testimoni raccontano di avere visto poliziotti usare spray urticante. Gli arresti sono stati decine secondo i testimoni, 18 secondo un post su Twitter di Occupy Wall Street, il gruppo che fa informalmente da portavoce delle proteste. Molti sono ritornati allo Zuccotti Park, base dell'occupazione. La marcia era cominciata poco dopo alle 17 da Foley Square, una piazza a un chilometro e mezzo a nord di Wall Street, con il concentramento dei manifestanti (diverse migliaia, secondo i dirigenti di polizia presenti nella piazza, che non hanno fornito cifre esatte) e i discorsi di vari sindacalisti e rappresentanti di sigle note del mondo pacifista e alternativo di New York.

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http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/423593/

Ustica: caccia francesi colpirono Dc-9 scambiandolo per aereo Gheddafi, rais si salvò informato da Sismi

Ustica: caccia francesi colpirono Dc-9 scambiandolo per aereo Gheddafi, rais si salvò informato da Sismi

Secondo il resoconto dei media italiani, i documenti riservati trovati negli archivi del servizio segreto libico, dopo la caduta di Tripoli, che sono ora nelle mani di Human Rights Watch, dimostrano ciò che ha provocato l’abbattimento del Dc-9 Itavia sul Mediterraneo, presso l’isola di Ustica, il 27 giugno 1980.

Ottantuno persone a bordo del volo, sulla rotta da Bologna a Palermo, sono morte.

Come si è a lungo sospettato, i documenti confermano che un missile aveva colpito l’aereo, dopo che era stato scambiato per un aereo che trasportava il leader libico Muammar Gheddafi.

Secondo i documenti, due jet francesi all’inizio attaccarono l’aereo, e poi s’impegnarono in un duello con un solitario caccia MiG, che portava le insegne della Jamahiriya, e che si pensava scortasse il colonnello Gheddafi, fino a quando non impattò nella regione montuosa della Sila, nel sud d’Italia. Il colonnello Gheddafi, informato in tempo dell’attacco, riparò a Malta, dove atterrò col suo Tupolev, secondo i documenti.

Sembrerebbe, dalle carte dei servizi segreti trovate, che Gheddafi sia stato informato dai servizi segreti italiani (SISMI), che stava per essere attaccato, e aveva cercato rifugio a Malta.

Le autorità italiane hanno isolato l’area in cui il MiG cadde, e un giornalista e un fotografo, che cercavano di scoprirne la vicenda, al momento, furono arrestati e trattenuti per ore dalla polizia, fino a che non svelarono ciò che avevano documentato. Più tardi, le autorità libiche affermarono che il pilota del MiG era in volo di addestramento, quando avrebbe perso la rotta. Il suo cadavere, che era già stato sepolto, fu riesumato; l’autopsia venne effettuata e il cadavere fu poi rimpatriato in Libia. Pochi giorni dopo, il 7 luglio 1980, una bomba distrusse gli uffici della Libyan Arab Airlines, a Freedom Square, a La Valletta, e ci fu anche un tentativo di incendio doloso dell’Istituto libico di Cultura, a Palace Square, in quel periodo.Secondo un libro del giornalista e storico francese, Henri Weill, la bomba e l’incendio doloso furono opera dei servizi segreti francesi, lo SDECE, come anche un attacco a una nave libica, a Genova. Poi, meno di un mese dopo, il 2 agosto 1980, un’enorme bomba distrusse la maggior parte della stazione ferroviaria di Bologna, e 80 persone furono uccise. La responsabilità dell’attacco terroristico non è mai stata stabilita con certezza. Proprio questa settimana, un tribunale italiano ha ordinato al governo di pagare 100 milioni di euro di danni civili ai parenti delle 81 persone uccise nel disastro aereo del 1980, che tuttora rimane ancora uno dei misteri più duraturi dell’Italia, almeno fino a quando i documenti scoperti questa settimana, saranno studiati a fondo.

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http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/97594-ustica-caccia-francesi-colpirono-dc-9-scambiandolo-per-aereo-gheddafi-rais-si-salv%C3%B2-informato-da-sismi

Cisgiordania: orrore in video Al Jazeera, colono investe e schiaccia ragazza palestinese (visione immagini sconsigliata a persone sensibili)

Cisgiordania: orrore in video Al Jazeera, colono investe e schiaccia ragazza palestinese (visione immagini sconsigliata a persone sensibili)

AL KHALIL – Orrore nelle immagini diffuse pochi minuti fa in un video di Al Jazeera che mostra un colono israeliano che dopo aver investito una ragazza palestinese mette in moto la retromarcia e la schiaccia con la sua auto.

La polizia israeliana, che come mostra il video rimane a guardare, agisce in ritardo arrestando l’autore dell’omicidio. Secondo Al Jazeera la ragazza investita brutalmente ad Al Khalil, in Cisgiordania, sarebbe ancora in vita ma le sue condizioni sono gravissime. Ciò mentre fonti ufficiali del regime sionista hanno smentito la notizia diffusa dai media.

IL VIDEO:

http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/97603-cisgiordania-orrore-in-video-al-jazeera-colono-investe-e-schiaccia-ragazza-palestinese-visione-immagini-sconsigliata-a-persone-sensibili

Intercettazioni, carcere per i giornalisti Il governo verso la fiducia sul ddl La Lega: il provvedimento rende il nostro paese normale

Protesta contro la legge bavaglio (foto Roberto Monaldo - LaPresse)

ROMA - Il Pdl si irrigidisce sul ddl intercettazioni e salta la mediazione con il Terzo polo. Il testo voluto dal governo prevede il divieto di pubblicazione fino all’udienza filtro e il carcere per i giornalisti. La relatrice Giulia Bongiorno si è dimessa in polemica con la maggioranza dopo il sì alla norma che rende impubblicabili gli "ascolti" fino al momento dell'udienza filtro, cioè fino a quando avvocati e magistrati selezionano le registrazioni essenziali per dimostrare la colpevolezza o l'innocenza escludendo le parti superflue. «Sulle intercettazioni è probabile che metteremo la fiducia»: lo ha detto stamattina Massimo Corsaro (Pdl) nel corso di Omnibus, su La7. «La posizione del Pd rispetto al ddl intercettazioni - ha proseguito Corsaro - è strabica e strumentale. In nessuna parte del provvedimento si parla, infatti, di blocco nei casi di mafia, terrorismo o situazioni di grave allarme sociale. Quel che si vuole - spiega - è eliminare la gogna mediatica come strumento di lotta politica». Si tratta, ricorda, di un «obiettivo condiviso dal centro-sinistra quando era al governo, tanto che lo inserì e lo votò nella versione del ddl Mastella. La verità è che, ancora una volta, in mancanza di valide e credibili argomentazioni politiche, il Pd spera di utilizzare le intercettazioni come scorciatoia per abbattere Berlusconi e il suo governo». Carcere per i giornalisti. Anche per chi pubblica le intercettazioni considerate irrilevanti scatterà il carcere fino a 3 anni. È quanto prevede un emendamento che ha ricevuto il parere favorevole del governo e che è stato approvato in Comitato dei Nove della Commissione Giustizia della Camera. L'emendamento, firmato da Manlio Contento, introduce nella norma del ddl intercettazioni che riforma l'art. 617 del Codice di procedura penale anche le intercettazioni cosiddette «irrilevanti». Nel testo, ora all'esame dell'Aula, si prevedeva già il carcere da 6 mesi a 3 anni per chiunque avesse pubblicato atti di cui era stata ordinata la distruzione o che dovevano essere espunti, o intercettazioni contenute nell'archivio segreto. Contento propone di inserire in questa previsione anche le intercettazioni considerate irrilevanti. Ma su questo l'opposizione ha già annunciato battaglia: «domani nella prossima riunione del Comitato dei Nove - avverte il capogruppo del Pd, Donatella Ferranti - presenterò un subemendamento per evitare che anche le intercettazioni irrilevanti rientrino nella fattispecie dell'articolo 617. Mi sembra assurdo che per loro sia prevista una condanna così dura».

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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=165477&sez=HOME_INITALIA

Pensioni: abolizione dei vitalizi parlamentari. Qualcuno l’ha proposta ma...

E’ una delle cose che maggiormente fa arrabbiare i cittadini italiani, siano essi di sinistra, destra o centro. Il colore politico non conta se alla base della questione c’è il fondamento dell’equità. Ed equo certo non può essere considerato il trattamento pensionisticoitaliano, che vede scomparire del tutto il concetto – appunto – di equità e di pari trattamento.

Così abbiamo parlamentari che in appena 5 anni, (passati spesso ad occuparsi di tutt’altro che dipolitica) si vedono versare oltre tremila euro menisli di vitalizio. Altri, ancora più scandaloso, ricevono lo stesso vitalizio dopo aver messo piede in Parlamento una sola volta o addirittura mai.

Ci sono infatti i casi di vedove che percepiscono la pensione di reversibilità e quindi un trattamento pensionistico non certamente maturato per aver portato avanti qualcosa di concreto per il Paese. Oltretutto, questo fatto della pensione di reversibilità alle mogli dei parlamentari italiani stride grandemento con una della miriade di proposte che sono nate in seno all’ultima dibattutissima manovra economica.

Infatti, fra le tante cose, si era pensato non solo di tagliare le pensioni di invalidità ed indennità di accompagnamento ai disabili, ma anche quelle di reversibilità, perché – come dichiarato dal Ministro Brunetta – non è il caso che chi non ha mai lavorato percepisca pure la pensione...

Altri palcoscenici, altri scenari.

Allo stato attuale, un cittadino italiano che abbia – peraltro – la “fortuna” di lavorare, dovrà – almeno fino ad ora – attendere 40 anni di versamenti contributivi per poter andare in pensione con cifre che comunque nella maggiornaza dei casi sono molto lontane dagli importi che vanno da 3.000 a 10.000 euro e più dei parlamentari.

C’è anche da dire che con le nuove proposte in ambito pensionistico (che vogliono vederci ancor più vicini alle normative europee), questi quarant’anni sono destinatai ad aumentare. Parallelamente, però, non accade nulla e nessuno propone nulla per ciò che riguarda i vitalizi ai politici assegnati con cotanta celerità.

E’ degli ultimi giorni la notizia che, Cicciolina porno diva portata in Parlamento dai radicali a suo tempo – percepisca da poco il famoso vitalizio. Quante persone sono ancora disponibili ad accettare che divari così ampi allontanino sempre più Diritti umani alienati a suon di Casta che fa sempre più i propri interessi ai danni della popolazione? Poche, considerando le lamentele a macchia di leopardo che si raccolgono intervistando cittadini italiani da Nord a Sud.

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http://www.agoravox.it/Pensioni-abolizione-dei-vitalizi.html

Tori Amos, Alice Cooper, Negramaro I concerti dal 7 al 13 ottobre

Sui palchi d'Italia anche l'unica data di Claudio Baglioni, pianoforte e voce a favore dell'Ambiente. E ancora Mario Biondi, De Gregori, J-Ax, Modà, Marlene Kuntz, I Cani, Max Gazzè, Andrea Ra, Stefano Bollani. E dall'estero Liam Gallagher con i suoi Beady Eye, Eric Sardinas, Edguy, Symphony X, Peter Murphy

di RAFFAELLA MERCOLELLA ROMA - La cantautrice e pianista americana Tori Amosin tournée con il nuovo progetto Night of Hunters: venerdì 7 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, in viale dell'Innovazione 20 (tel. 02.641142212-214); sabato 8 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, in viale De Coubertin 30 (tel. 06.802411, biglietteria 892.982). Informazioni e prevendite TicketOne. Il tour di Alice Cooper arriva in Italia per tre date con il nuovo album Welcome 2 My Nightmare, il seguito diWelcome To My Nightmare: mercoledì 12 all'Atlantico Live di Roma, in viale dell'Oceano Atlantico 271/d (tel. 06.5915727); giovedì 13 al Gran Teatro Geox di Padova, in corso Australia 55 (tel. 049.8078685). Informazioni e prevendite GreenTicket e TicketOne. (In tournée a ottobre: venerdì 14 al Live Club di Trezzo sull'Adda, Milano). Nuovi capitoli per il Casa 69 Tour dei Negramaro: venerdì 7 e sabato 8 al Palalottomatica di Roma, in piazzale dello Sport (tel. 06.540901, 199.128800); mercoledì 12 e giovedì 13 al Mediolanum Forum di Assago (Milano), in via G. Di Vittorio 6 (tel. 02.48857215, 199.128800). Informazioni e prevendite TicketOne. (In tournée a ottobre: sabato 15 al Mediolanum Forum di Assago, Milano; martedì 18 e mercoledì 19 al PalaOlimpico Isozaki di Torino; sabato 22 al Palabam di Mantova; domenica 23 allo Zoppas Arena di Conegliano, Treviso; mercoledì 26 al Futurshow Station di Bologna; domenica 30 e lunedì 31 al Nelson Mandela Forum di Firenze). Evento straordinario per Claudio Baglioni in concerto pianoforte e voce a favore del Fai, Fondo Ambiente Italiano: mercoledì 12 al Teatro Comunale di Bologna, in largo Respigni 1 (tel. 051.199107070 – 529019, 800.907080), informazioni e prevendite VivaTicket e HelloTicket.
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GOVERNO: FINOCCHIARO, DA MAGGIORANZA ATTEGGIAMENTO SCHIFOSO VERSO DONNE

(ASCA)- Roma, 6 ott - ''Dopo il partito di 'Forza Gnocca' adesso anche il 'Fatti scopare' rivolto dai leghisti alla deputata del Pd Lucia Codurelli. C'e' veramente poco da ridere, questa maggioranza nell'atteggiamento verso le donne fa schifo''. Cosi' la presidente deisenatori Pd, Anna Finocchiaro. ''Queste, come quella sulla Padania, non sono solo battute, ma lo specchio della visione del Paese che hanno il premier e la sua coalizione: arretrata, volgare, squallida. Senza prospettive di futuro'' aggiunge Finocchiaro che continua: ''Abbraccio Lucia Codurelli: e' davvero mortificante sentire queste parole in un'aula parlamentare''. Finocchiaro fa riferimento alla frase che, secondo quanto denunciato in Aula dal deputato Pd, Andrea Sarubbi, un collega della Lega Nord avrebbe rivolto all'onorevole Codurelli per zittire le sue proteste davanti al gruppo di parlamentari che avevano circondato il premier al suo ingresso in Aula e che venivano intrattenuti dalle battute del presidente.

Clonazione umana, l’America fa un passo avanti

Un’équipe di scienziati scopre come creare embrioni a partire da cellule adulte

Secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo El país, un gruppo di ricercatori americani del New York Stem Cell Foundation Laboratory guidati da Dieter Egli è riuscito a creare un embrione umano a partire dal materiale genetico estratto da cellule adulte.

IL SAGGIO SU NATURE - Il saggio apparso nella rivista Nature spiega che attraverso la tecnica del trasferimento nucleare – che consiste nel sostituire il genoma di una cellula con quello derivante da un’altra (utilizzata, nel caso in questione, introducendo in un ovulo il materiale genetico della cellula che si vuole clonare) – gli scienziati statunitensi sono riusciti a far raggiungere all’agglomerato cellulare la fase di blastocisti, ovvero lo stadio iniziale dell’embrione nel processo di embriogenesi. Si è ancora ben lontani da una vera e propria clonazione, ma indubbiamente questa ricerca può aprire strade che, fino a poco tempo fa, sembravano precluse al mondo scientifico. Le cellule cosi’ ottenute, ha spiegato Egli, non sono adatte all’utilizzo in campo terapeutico. Tuttavia i risultati della ricerca costituiscono un passo fondamentale nell’ottenimento di una metodologia che permetta di produrre cellule staminali a partire da cellule adulte e specializzate come quelle dell’epidermide.
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Berlusconi, gente vuole 'Forza Gnocca'

(ANSA) - ROMA - Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo e' Forza Gnocca... Cosi', con una battuta, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe 'suggerito' ai suoi il nuovo nome del futuro Pdl. Scherzo a parte, Berlusconi, parlando alla Camera con alcuni deputati, avrebbe comunque escluso "Forza Silvio" come nuovo nome del Pdl.

Addio a Steve Jobs, il più grande innovatore dell'era digitale

(Xinhua)
Washington, 6 ott. (Adnkronos/Aki) - Steve Jobs, il padre di Apple e di alcune delle più brillanti invenzioni dell'era digitale, è morto a soli 56 anni. A stroncare un uomo che sembrava imbattibile è stato il cancro al pancreas, la malattia contro cui lottava dal 2004. Negli Usa e nel mondo era conosciuto come il ''guru'', il ''visionario'', il ''Leonardo Da Vinci di oggi'', o meglio, il più grande innovatore dei nostri tempi. A lui si devono l'iPod, l'iTunes, l'iPhone e l'iPad, strumenti che hanno rivoluzionato un'industria intera, lasciando un'impronta indelebile nella nostra società.

La sua straordinaria vita professionale inizia nel 1976, quando in un garage fonda Apple con Steve Wozniak e Ronald Wayne. Ma poi non furono - come ammise più volte in pubblico lo stesso Jobs - ''tutte rose e fiori''. Nel 1985, quando Apple conosce le prime difficoltà, viene messo alla porta dalla stessa azienda che aveva creato. Fu un colpo durissimo. In quella occasione, come già era successo durante la sua non facile gioventù, Jobs non si perse d'animo: si cimentò col cinema di animazione e lo rivoluzionò lanciando Pixar, oggi un colosso nelle mani della Disney.

Nel 1996 Jobs ritornerà in soccorso della sua creatura, la Mela, praticamente sull'orlo del baratro dopo i colpi inferti dalla concorrente, Microsoft. Si trattava di compiere quasi un miracolo, ciò che fece Jobs lanciando la seconda fase di 'Apple', quella che conosciamo tutti perché è sinonimo di smart-phone, touch screen, IMac ma anche di un nuovo modo di ascoltare musica, leggere i giornali e navigare su Internet.

''L'effervescenza, la passione e l'energia di Steve sono state fonti di innumerevoli innovazioni che hanno arricchito e migliorato tutte le nostre vite - ha dichiarato Apple in un comunicato - Grazie a Steve il mondo è immensamente migliorato''. Al mondo però Steve Jobs non lascia solo le sue ''intuizioni geniali'', ma lascia una vita, la sua, che in se stessa è già una lezione per tutti. Il suo vero testamento, probabilmente Steve Jobs lo consegnò già nel 2005 quando parlando ai neolaureati di Stanford lanciò il monito: ''Siate folli, siate affamati'', il motto della sua vita. Lui che abbandonò l’università per non fare spendere ai genitori adottivi i risparmi di tutta la loro vita, che dormì sui pavimenti del college per seguire improbabili corsi di calligrafia. Eppure, come disse allora ai ragazzi, ''nella vita spesso la questione è sapere collegare i punti, mettendo a frutto le esperienze passate'' e facendosi guidare dall’unica cosa che conta, la passione. E, difatti, quei corsi di calligrafia, seguiti solo per passione, si rivelarono utilissimi già nel primo Macintosh, famoso per l’accuratezza e l’estetica dei suoi caratteri oltre che per la modernità dell'interfaccia grafica. ''Dovete credere in qualcosa: il vostro guru, il destino, il karma o altro. Questo approccio non mi ha mai mollato ed è questo che ha fatto la grande differenza nella mia vita''.
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