domenica 30 ottobre 2011

Banche italiane al contrattacco "Calcoli sbagliati, possibili ricorsi legali"

L'Abi scriverà una lettera di protesta all'Eba, contestando il modo in cui è stata misurata la loro solidità. Bankitalia ha votato contro le misure. Domani incontro banchieri-Napolitano

di ANDREA GRECO
MILANO - Le banche italiane tentano il contrattacco. Hanno due settimane per dimostrare all'Eba, e alla finanza mondiale, che non sono certo tra le meno solide e capitalizzate in Europa. Non hanno davvero bisogno di 14,7 miliardi di patrimonio, il doppio dei big francesi, il triplo dei tedeschi. Lunedì, per presentare il volume "Le banche e l'Italia", davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i grandi banchieri confluiranno a Roma, all'Abi che li rappresenta. Sarà un primo momento di organizzazione della resistenza. Il tempo è poco, le speranze anche, ma gli argomenti non mancano. Comunque qualcosa si farà, dal minimo di una lettera di protesta all'autorità di Londra all'esplorazione di ricorsi legali, che un istituto non esclude a priori. La votazione delle misure Eba di rafforzamento bancario, presentate venerdì e approvate dalle singole banche centrali, da una parte consola dall'altra disillude. Risulta che il via libera sia avvenuto a maggioranza, dopo voto contrario della Banca d'Italia e di Spagna. Forse anche di altri, ma bastava la metà dei 27 paesi membri (e il voto dei piccoli "rigoristi" del Nord conta come quello dei "big" latini) a far passare la risoluzione che, a detta di molti, ha favorito gli istituti tedeschi e francesi, specie permettendo loro di conteggiare le plusvalenze fittizie sui titoli di stato domestici, a tripla A.
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E la Mondadori si prende il poker on line

In palese conflitto d’interesse, Segrate si butta nel business

Ne avevamo parlato già qualche tempo fa,oggi il Corriere della Sera e stasera Report ci ritornano. La Mondadori lancia gambling, piattaforma di giochi on line, entrando in un business – insieme alle Poste – regolato da quel governo dove siede sullo scranno più alto il suo “nudo proprietario”:

Glaming è controllata al 70% dalla Mondadori e al 30% da un altro soggetto, la Fun Gaming, il cui capitale è a sua volta custodito in due scatole: Buel srl (51%) e Entertainment and gaming invest (49%). Per quanto riguarda la seconda, è inutile affannarsi a cercare di scoprire il proprietario. Le quote sono infatti custodite in una fiduciaria. La Buel è invece di proprietà di una vecchia conoscenza del mondo della televisione come Marco Bassetti. Il quale, incidentalmente consorte del sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, si ritrova ora in società con il premier Silvio Berlusconi, ossia il proprietario della Mondadori, in un business molto appetitoso, a giudicare dal bombardamento di spot che pubblicizzano sul piccolo schermo questo genere di divertimento.

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http://www.giornalettismo.com/archives/162967/e-la-mondadori-si-prende-il-poker-on-line/

Usa: neve, oltre 3 mln persone al buio

(ANSA) - NEW YORK - Il bilancio della tempesta di neve che si e' abbattuta sulla costa est degli Stati Uniti si aggrava: il numero di persone senza elettricita' sale a oltre 3 milioni. Lo riporta l'Associated Press. A New York solo le persone senza corrente sono 200.000, contro le 617.000 del New Jersey, le 650.000 del Massachusetts, le 285.000 del New Hampshire e le 150.000 del Maine.

Napoli, campagna contro la casta: pizza a 100 euro per i politici. E D'Antoni paga

Napoli, 30 ott. - (Adnkronos) - Sergio D'Antoni, parlamentare Pd, è il primo onorevole a pagare la pizza a prezzo maggiorato, come promesso dai pizzaioli napoletani che hanno aderito alla nuova campagna contro la 'casta'. E' successo nella pizzeria Sorbillo, in Via Tribunali nel Centro antico di Napoli, dove unapizza agli onorevoli costa 100 euro.

"Sabato 29 ottobre intorno alle 22.30 - raccontano il commissario regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e lo speaker radiofonico Gianni Simioli, ideatori della nuova campagna contro la casta - Sergio D'Antoni si e' recato nella nota pizzeria ai Tribunali. Forse non sapeva del prezzo per i deputati o forse ha ritenuto giusto pagare di più. Fatto sta che i clienti del locale l'hanno riconosciuto e hanno chiesto al titolare, che non lo aveva notato, di praticare il sovraprezzo per i deputati che è segnalato in grande evidenza all'ingresso del locale".

D'Antoni, raccontano Borrelli e Simioli, "non ha battuto ciglio e ha pagato il salatissimo conto per una pizza 'salsiccia e friarielli', che probabilmente gli rimarà per sempre sullo stomaco. Siamo solo all'inizio".

"Questa vicenda dimostra - continuano Borrelli e Simioli - che se il popolo vuole, la casta paga. In tre giorni già 30 locali hanno messo i sovrapprezzi per i deputati, dai caffé a 90 euro ai panini a 350, fino ai pastori di San Gregorio Armeno a 1.200 euro. Ovviamente, qualora i deputati italiani si riducessero i benefit e gli stipendi, la nostra campagna si fermerebbe subito".

"I primi 100 euro - racconta Gino Sorbillo - li donerò a un centro per il sostegno ai poveri. Mi spiace per l'onorevole D'Antoni, ma finché non si leveranno i privilegi della casta io e tanti altri commercianti li 'bastoneremo' con il conto. Adesso aspetto il ministro La Russa. Se si presenta gli chiedo mille euro per un pizza perché in piena crisi economica ha acquistato con il suo Ministero 19 Maserati. Questi personaggi vanno fermati perché non hanno ritegno", conclude.

«Licenziamenti, c'è rischio terrorismo»

Sacconi: «Temo che la violenza verbale arrivi all'omicidio, spero non si torni all'era Biagi»

Maurizio Sacconi
Maurizio Sacconi
ROMA - Le tensioni venutesi a creare attorno al nodo dei licenziamenti possono alimentare il rischio di un ritorno al terrorismo. È questa la convinzione del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. «Ho paura ma non per me perché io sono protetto, bensì per le persone che potrebbero non essere protette e diventare bersaglio di violenza politica che nel nostro Paese non si è del tutto estinta», ha detto il titolare del Welfare intervistato da Maria Latella a SkyTg24. «L'Italia ha conosciuto l'anomalia di circa 40 anni di terrorismo - ha continuato Sacconi - Oggi vedo una conseguenza, dalla violenza verbale a quella spontanea e organizzata che mi auguro non arrivi ancora anche all'omicidio come è già accaduto, l'ultima volta dieci anni fa con il povero Marco Biagi, nel contesto di una discussione simile a quella di oggi».

«PROTEZIONI PER I LAVORATORI» - Sacconi ha anche voluto chiarire che "licenziamenti facili" «è un termine assolutamente falso». «Noi discutiamo di come incoraggiare l'impresa a intraprendere, ad assumere, ad ampliarsi, a crescere anche attraverso l'idea che se poi le cose non andassero bene, se si rivelassero difficili, l'impresa come ha fatto il passo in avanti potrebbe fare magari anche un mezzo passo indietro - ha spiegato il ministro -, ma con protezioni per i lavoratori perché nella nostra cultura c'è una solida consuetudine a dare protezione per i lavoratori più che in altri Paesi».

Usa, tempesta di neve nel nord est: tre morti, 2 milioni di persone senza elettricità

Washington, 30 ott. - (Adnkronos) - Una violentissima tempesta di neve d'ottobre ha investito gli stati del Nord Est americano provocando la morte di tre persone e lasciando oltre due milioni di persone senza elettricita'. Inoltre moltissimi viaggiatori sono rimasti bloccati negli aeroporti che sono stati costretti a bloccare i voli. Una delle vittime di questa tempesta, che e' quanto mai insolita alla fine di ottobre, e' un uomo di 84 anni ucciso da un albero precipitato sulla sua casa a Temple, in Pennsylvania. Le altre due vittime sono rimaste uccise in incidenti stradali provocati dal maltempo in Connecticut e Massachusetts.

Spie e "falchi" contro Woodcock la rete dell'inchiesta si allarga

Convocati nelle prossime ore due magistrati, tre poliziotti e un cancelliere

GUIDO RUOTOLO
ROMA

L'ex spione del Sisde, cancelliere presso il tribunale di Melfi, Nicola Cervone, firmò con lo pseudonimo Sicofante l'esposto anonimo che doveva delegittimare il pm Henry John Woodcock. In quell'esposto, «veniva dato atto di alcuni contatti telefonici intercorsi tra l'utenza cellulare 320... attivata da Di Tolla Pasquale (ispettore della Mobile di Potenza, collaboratore del pm anglonapoletano, ndr) ma di fatto in uso al dottor Woodcock, e l'utenza cellulare 338... attivata dal predetto Woodcock, con altra utenza cellulare in uso alla giornalista Federica Sciarelli, nonché l'annotazione nella quale si dava atto di contatti telefonici intercorsi tra il dottor Iannuzzi e la giornalista Federica Sciarelli». Una centrale spionistica, di depistaggi, di produzione di fango. E' impressionante leggere l'avviso a comparire del procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, con il quale si convocano nelle prossime ore gli indagati dell'associazione segreta guidata dal sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi. Due magistrati, tre sottufficiali di polizia giudiziaria impegnati a fare la guerra a un pubblico ministero, Woodcock, e a quei magistrati di Potenza che avevano deciso di lavorare senza fare sconti a nessuno. E con loro altri comprimari coinvolti in questa ragnatela di impunità e di ripetute violazioni della legge. E' una inchiesta esplosiva, che nei prossimi giorni potrebbe giungere a conclusioni clamorose. I due sostituti procuratori generali Gaetano Bonomi e Modestino Roca, in concorso con Pietro Gentili, responsabile dell'aliquota di carabinieri della polizia giudiziaria della Procura di Potenza, e Luisa Fasano, all'epoca capo della Mobile di Potenza, avevano costituito «un'associazione finalizzata a diffamare il dottor Woodcock, il dottor Vincenzo Montemurro (pm, ndr) e il dottor Alberto Iannuzzi (gip, ndr), nonché finalizzata all'acquisizione di dati cognitivi da parte della locale Procura generale e segnatamente del dottor Bonomi, di notizie concernenti attività investigative in corso di svolgimento».

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http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/427252/

Piero Grasso: “Le candidature politiche servono per ottenere l’immunità”

Il procuratore capo della Direzione nazionale antimafia interviene a Palermo durante un incontro su giustizia e pentitismo: "Non tocca alla magistratura fare le liste o curare operazioni di cosiddetta 'bonifica politica' però i cittadini che votano candidati discutibili puntano a un vantaggio personale, fanno parte del meccanismo del voto di scambio"

Il procuratore capo della Direzione nazionale antimafia Piero Grasso

”Oggi la candidatura politica serve da copertura per avere l’immunità parlamentare: è un processo che si è capovolto”. Il procuratore capo della Direzione nazionale antimafia Piero Grassonon usa mezzi termini: “Non tocca alla magistratura fare le liste o curare operazioni di cosiddetta ‘bonifica politica’ – spiega a Palermo durante un incontro su giustizia e pentitismo – però i cittadini che votano candidati discutibili puntano a un vantaggio personale, fanno parte del meccanismo del voto di scambio”. Grasso difende il valore dell’informazione contro la legge ‘Bavaglio‘, ma anche la necessità di salvaguardare la privacy: “Il magistrato ha un grandissimo potere, entra nelle vite degli altri, scava nella privacy: è un potere che va usato con cautela, che viene dato in funzione di una responsabilità precisa e non per arrivare a una gogna mediatica, ha detto il procuratore. “Bisogna evitare – ha aggiunto – qualsiasi bavaglio dell’informazione, ma occorrono delle regole. Non credo sia giusto né rilevante che tutti coloro che conoscono l’indagato debbano sapere anche i fatti più intimi che lo riguardano. La privacy dei cittadini va violata solo quando l’indagine dà effetti positivi per l’indagato. Il fine della giustizia è quello di fare processi e arrivare alla verità”. Grasso interviene anche sulla recente scarcerazione di sei ergastolani accusati della strage di via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta: ”Tendere all’accertamento della verità è un valore irrinunciabile, dovrebbe essere un imperativo categorico da seguire anche dopo tanti anni – ha detto il procuratore – La sospensione della carcerazione dei condannati in via definitiva segue la giurisprudenza della Cassazione che prevede non si possa fare un giudizio di revisione se prima non diventa definitivo l’accertamento dei fatti che portano alla revisione. E’ una posizione estremamente garantista che però in relazione alle cose accertate è corretta, del resto sono state scarcerate persone che hanno scontato parecchi anni di carcere e taluni di questi, pare, anche ingiustamente”.
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Tempesta di neve sulla costa Est degli Usa

Black out elettrico gigantesco, centinaia di migliaia di persone al buio, voli interrotti a New York, centinaia di alberi caduti anche nella metropoli. E' la terza volta negli ultimi cento anni che nevica così ad ottobre negli Stati Uniti

NEW YORK - Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità sulla costa Est degli Stati Uniti a causa della tempesta di neve che si sta abbattendo sull'area, insieme a forti venti. Almeno 200.000 persone in New Jersey, 116.000 in Connecticut e 56.000 a Westchester e a New York sono senza luce. Molti gli alberi e i rami caduti a causa della neve, 600 solo a New York. Le autorità hanno liberato le strade e consigliato di non andare nei parchi finchè la tempesta non sarà passata. Le nevicate, davvero inusuali per questo periodo dell'anno (a New York ha nevicato in ottobre solo 3 volte dal 1869), erano attese da giorni e sono previste sulla parte settentrionale della costa altantica durante tutto il weekend L'insolita bufera di neve ha investito tutto il nord-est degli Stati Uniti. In Pennsylvania. nella città di Allentown, dove la neve di solito non fa la sua comparsa che ai primi di dicembre, già in mattinata si era depositata al suolo una coltre bianca alta più di 30 centimetri; lo stesso è accaduto a Hartford, nel Connecticut, e a Worcester, nel Massachusetts.
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La cooperazione italiana cancellata Ma le spese militari aumentano

Con la legge di stabilità si colpisce il lavoro delle Ong. Si continuano a finanziare i 180 milioni di euro per il trattato Italia Libia e i 750 milioni per le missioni militari internazionali. Si confermano i 375 milioni l'anno per la costruzione delle fregate italo-francesi e i 70 milioni per il consorzio europeo di aeronautica militare

di PAOLA AMICUCCIROMA - Ancora un taglio, questa volta quasi mortale, alla cooperazione italiana e una conferma degli investimenti in spese militari per il 2012. E' la denuncia fatta dalle ong italiane sulla legge di Stabilità, in questi giorni in discussione al Senato, che prevede di decurtare del 51% i fondi della cooperazione allo sviluppo gestiti dal Ministero degli Affari Esteri, passando da 179 milioni di euro stanziati nel 2011 a un nuovo record negativo con soli 86 milioni destinati alle attività di solidarietà internazionale. Si salvano le risorse alle spese militari. Ad essere salvaguardate invece dalle manovre estive di stretta sui conti pubblici saranno gli investimenti in spese militari. Si continuano a finanziare i 180 milioni di euro per il trattato Italia Libia e i 750 milioni di euro per le missioni militari internazionali, relativi a soli sei mesi di operazioni militari all'estero. Si confermano i 375 milioni l'anno per la costruzione delle fregate italo-francesi FREEM e i 70 milioni per il consorzio europeo di aeronautica militare. Un unico appello congiunto. Le reti delle ong italiane, riunite in un unico appello congiunto, chiedono ai parlamentari di fermare la distruzione della cooperazione. Anche perché già oggi la Farnesina ha bloccato l'erogazione dei contributi alle seconde e terze annualità dei progetti delle ong in corso, quindi già approvati e messi a bilancio. In pratica, i fondi che erano dovuti nel 2011 non sono più resi disponibili dal Ministero del Tesoro, lasciando in gravi difficoltà le ong che hanno avviato progetti di cooperazione, ora a rischio di completamento. Chiudono diversi progetti. Con i previsti 86 milioni di euro per la cooperazione italiana si arriverà a chiudere le attività in moltissime regioni finora assistite: nel 2009 con le stesse risorse si era intervenuti in soli due dei 61 paesi in cui l'Italia ha portato il suo aiuto, Etiopia e Afghanistan. Ma della cifra supersite solo una minima parte, 20 milioni di euro, andrà realmente alle nuove iniziative di cooperazione allo sviluppo. Il ruolo internazionale dell'Italia è ormai ai minimi termini, soprattutto se messo a confronto con quanto le ONG italiane hanno raccolto nel 2010 in attività di fund rasing dai cittadini italiani, quattro volte di più di quanto il Governo ha messo oggi a Bilancio. "Una scelta irresponsabile". "L'opera di dismissione della cooperazione è una azione di irresponsabilità politica da parte del Governo" - sottolinea Francesco Petrelli, presidente dell'Associazione delle ONG Italiane - rischia di interrompere e vanificare un lavoro prezioso delle Ong e di pregiudicare il ruolo e la credibilità internazionale del nostro Paese". A preoccupare ulteriormente le ong è la scelta di destinare il 50% di un imprevisto tesoretto di 750 milioni di euro legato all'asta pubblica delle frequenze ad alcuni ministeri, tra cui soprattutto Interno e Difesa. Uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro aggiuntivi andranno a politiche giovanili, addestramento militare, ospedali universitari non statali, rete ferroviaria, festeggiamenti della ricorrenza del 4 novembre.
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“I gay? Rinchiudiamoli insiemi ai neri su un’isola”

Dichiarazioni shock di un esponente dei Veri Finlandesi, formazione di estrema destra

“I gay? Rinchiudiamoli su un’isola insieme ai neri, così vedrete che società perfetta ne nascerà”. La dichiarazione shock arriva da un esponente dei Veri Finlandesi, il partito di estrema destra che aveva trionfato alla recenti legislative della Finlandia. Teuvo Hakkarainen, non nuovo a questo tipo di provocazioni che gli sono costati perfino richiami dal suo partito, non certo tollerante su diritti di omosessuali e immigrati, scandalizza di nuovo, riproponendo una sorta di ghetto dove rinchiudere l’incubo degli intolleranti di destra, chi ha la pelle scura e chi ama persone dello stesso sesso.

CACCIAMO I GAY E I NERI - Teuvo Hakkarainen ha proposto di mandare su un’isola finlandese, l’isola di Åland, tutti gli omosessuali e i neri residenti nella sua Nazione, così che la sinistra e tutti quelli che difendono le minoranze etniche e sociali possano vedere che tipo di meravigliosa società ne nascerebbe. E’ questa la sintesi di un’intervista shock, nella quale il parlamentare dei Veri Finlandesi rispondeva alle critiche di un partito moderato che rappresenta la minoranza svedese che risiede in Finlandia. ” Il mio partito è da sempre accusato di non prendere abbastanza in considerazione i diritti delle minoranze. Vediamo allora se raggruppandole tutte insieme ne nascerebbe una società perfetta.”Hakkarainen non è nuovo a questo tipo di provocazioni: in passato aveva contestato il diritto di adozione delle coppie omosessuali sostenendo che così ci sarebbe il problema di un doppio gay, mentre aveva utilizzato la parola “negri” per denunciare gli abusi del diritto di asilo commessi dai clandestini, un fatto che gli era costato perfino un richiamo dal presidente del suo partito, che sulla politica anti stranieri ha costruito l’intera immagine dei Veri Finlandesi.

DESTRA ESTREMA IN SCANDINAVIA - Dopo la Danimarca e la Svezia, dopo i successi di Marine Le Pen in Francia e i trionfi delle forze populiste in altri Paesi membri della Ue – con la costante eccezione della Germania – ora anche Helsinki ha subito la forza dell’onda reazionaria. I Veri Finlandesi giurano sulle tradizioni della Patria, vogliono incentivare la finlandestità, rifiutano tanto l’aborto quanto i matrimoni omosessuali, sono contro il sesso fuori dal matrimonio e le donne prete, e ovviamente contro gli stranieri e l’Unione Europea. Alle ultime legislative hanno fatto boom, e Teuvo Hakkarainen è un po’ il Mario Borghezio di questo partito. L’isola di Åland ha comunque evidenziato come convivano senza problemi più di 90 diverse etnie sul suo territorio, mentre il ministro di Giustizia finlandese, esponente del partito della minoranza svedese, ha definito terribili le dichiarazioni del parlamentare di estrema destra, evidenziando come queste rappresentino una forte degenerazione dei valori della società contemporanea.

Berlusconi è nel rapporto della Clinton sulla tratta umana. Come imputato

Berlusconi è nel rapporto della Ciinton sulla tratta umana. Come imputato
WASHINGTON (USA) - Da quando è diventata Sottosegretario di Stato (l'equivalente del nostro Ministro degli Esteri), Hillary Clinton ogni anno presenta il "Trafficking in Persons Report", un rapporto dove si esamina la situzione della tratta di persone. Il rapporto è stato presentato nel giugno scorso, ma solo oggi un giornalista del Fatto Quotidiano ha sottolineato che c'è la presenza anche di SIlvio Berlusconi e dell'Italia, in termini non propriamente elogiativi. Infatti, anche se viene ammesso che, come nazione, l'Italia viene considerata al di sopra del livello minimo previsto, grazie al complesso di leggi che puniscono i colpevoli e tutelano le vittime, ci sono due punti oscuri. Il primo è proprio Silvio Berlusconi, per il suo coinvolgimento nell'affare Ruby; dove il premier viene accusato di sfruttamento sessuale nei confronti di una minorenne. Il secondo è un appunto alla classe dei magistrati che, quando devono indagare o giudicare un esponente delle forze dell'ordine o altro dipendente pubblico di alto livello che si è macchiato di reati legati al "trafficking" (termine con cui negli Usa indicano il lavoro forzato e il traffico di adulti e bambini per sfruttamento sessuale), agiscono con estrema lentezza, mandando spesso il reato in prescrizione o, se si arriva alla condanna, vengono assicurati trattamenti di favore, con pene troppo basse. Un'altro rilievo viene mosso alle leggi contro l'immigrazione clandestina, che prevedono l'espulsione immediata delle prostitute da strada. Una norma che trasforma la vittima di un reato di tratta nella colpevole di un reato, e perseguita legalmente, anche col carcere, in funzione di questa sua condizione di vittima.

Israele-Gaza, ancora attacchi,10 i morti

(ANSA) - TEL AVIV - Il sud di Israele e' anche oggi esposto ad attacchi di razzi da Gaza, mentre l'aviazione israeliana prosegue le incursioni sulla Striscia. Il bilancio aggiornato delle violenze, iniziate ieri, e' di 10 morti: nove miliziani palestinesi ed un civile israeliano. Nel frattempo la diplomazia egiziana cerca di mettere a punto un cessate il fuoco fra israeliani e palestinesi. Ma per il momento le violenze proseguono.

P4, da gip Napoli via libera a domiciliari per Alfonso Papa. Ma il deputato resta in cella

Napoli, 29 ott. (Adnkronos) - Il gip di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari al parlamentare del Pdl, Alfonso Papa, nonostante il parere negativo dei pm che conducono l'inchiesta sulla P4. Papa resta in carcere perche' detenuto per un'ipotesi di concussione su ordine della Procura di Roma.

E' stata la prima sezione del tribunale di Napoli collegio B a concedere gli arresti domiciliari al parlamentare del Pdl Alfonso Papa. Lunedi' prossimo uno dei legali di Papa, l'avvocato Giuseppe D'Alise si rechera' con una copia dell'ordinanza emessa dal tribunale presso la Procura di Roma per presentare un'istanza di scarcerazione nei confronti di Papa detenuto per concussione in base a un'indagine condotta dai pm della capitale.

Alfonso Papa era stato arrestato il 20 luglio nell'ambito di una inchiesta sulla cosiddetta loggia P4. Lo scorso 26 ottobre, con il rito abbreviato ha avuto inizio il processo a carico del parlamentare del centrodestra ma si e' trattato di una seduta lampo per l'incompleta composizione della corte.

Il processo e' stato aggiornato al prossimo 8 novembre presso la prima sezione del tribunale di Napoli collegio B. Se anche da Roma dovesse essere firmata una ordinanza di scarcerazione, Papa l'8 novembre entrerebbe in aula da detenuto ma agli arresti domiciliari.

Germania, scoperto un 'piccolo' errore contabile. In cassa 55 mld di euro in più

La cancelliera tedesca, Angela Merkel (Adnkronos)
Berlino, 29 ott. - (Adnkronos) - La Germania è più ricca di ben 55 miliardi di euro. Il ministero delle Finanze tedesco ha fatto sapere di aver riscontrato un errore contabile che permetterà di abbassare il debito dall'83,7% del Pil all'81,1%. All'origine del calcolo errato la doppia contabilizzazione del debito della Wertmanagement Fms, la 'bad bank' creata per gestire le parti insolvente della banca Hre, nazionalizzata nel 2009. "Il governo accoglie favorevolmente la riduzione del debito", successiva al nuovo calcolo, si legge in una nota ministero.

Toni critici da parte dell'opposizione. "Questo non è il tipo di somma che una casalinga dimentica in una scatola di biscotti", attacca Thomas Oppermann, leader dei socialdemocratici, accusando il governo di irresponsabilita'.

Raid israeliano contro base della Jihad islamica a Gaza: sei palestinesi uccisi

Gaza, 29 ott. - (Adnkronos/Aki) - E' di sei palestinesi morti e almeno 11 feriti il bilancio di un raid aereo israeliano compiuto a Rafah, nella Striscia di Gaza, contro una base delle 'Falangi di al-Quds', braccio armato della Jihad Islamica.

Tra le vittime dell'“esplosione” avvenuta in un campo di addestramento della Jihad Islamica, come riferisce Ynet, sito web del quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, anche un alto comandante delle Brigate al-Quds. Secondo il sito web della Jihad Islamica palestinese, l'alto comandante ucciso è Ahmad al-Sheikh Khalil, noto con il nome di battaglia di Abu Khadar. Fonti ufficiali israeliane hanno fatto sapere che le vittime dell'esplosione sono membri di una “cellula terroristica” considerata responsabile del lancio, mercoledì notte, di un razzo Grad dalla Striscia di Gaza. Il razzo è caduto in una zona tra Ashdod e Gedera, facendo scattare per la prima volta il sistema di allerta nell'area.

Sandro Ruotolo annuncia l'addio alla Rai: ''Sarò con Santoro a 'Servizio pubblico'''

Roma, 29 ott. (Adnkronos) - Sul sito del nuovo programma di Michele Santoro, in un video, Sandro Ruotolo annuncia il suo addio alla Rai e il suo ingresso nella 'squadra', appunto, di 'Servizio Pubblico' per il debutto fissato a giovedì 3 novembre.

"Michele, Marco, Vauro, e che volevate partire senza di me, un momento, un attimo, ci sono anch'io, mica mi potevo perdere questa nuova avventura", esordisce Ruotolo, affermando poi che "il 31 ottobre si conclude il mio rapporto di lavoro con la Rai ma certamente non si conclude il mio rapporto sentimentale con un'azienda che mi ha dato tanto ma alla quale anche noi abbiamo dato una parte fondamentale delle nostre vite".

"Noi abbiamo sempre detto che solo il pubblico era il nostro padrone, invece in Rai sono i partiti che decidono la vita e la morte di un programma, l'avvenire di un comico, di un giornalista o di un autore. La nostra scelta di lasciare la Rai - prosegue Ruotolo - deriva dal divorzio che si sta consumando tra i cambiamenti del Paese e il Servizio Pubblico. L'informazione è diventata un bene comune e milioni e milioni di persone pensano che questo bene gli venga sottratto sempre di più, un pezzo alla volta".

"Come si spiega altrimenti che migliaia e migliaia di uomini e di donne, a oggi sono più di novantamila, decidano di donare dieci euro per vedere un programma, mentre farebbero volentieri a meno di pagare il canone della Rai. E' il sogno della mia vita: lavorare solo per il pubblico, per un vero servizio pubblico. Ti ricordi Michele dei telesogni, della tv libera senza editori, senza politici che ti rompono le scatole. Forse finalmente ci siamo, facciamo sul serio e se questa sfida avrà successo il futuro della Rai potrà cambiare. In bocca al lupo 'Servizio pubblico', ci vediamo giovedì", conclude Ruotolo.

Politica: Grillo, se movimento in Parlamento saro' costretto a espatriare

Roma, 29 ott. (Adnkronos) - ''Io ho paura. Se questo movimento va in Parlamento io devo espatriare. Faccio la fine di Pannella, mi diranno di tutto , mi sputeranno addosso. So gia' quale sara' la mia fine''. Cosi' Beppe Grillo alla trasmissione 'In Onda', su la7. Il leader del Movimento 5 Stelle e' stato intervistato nel corso della manifestazione ''No carbone day'' tenutasi oggi a Vado Lugure (Savona).

Scontro acceso tra Bersani e Renzi

Roma, 30 ott. (Adnkronos/Ign) - ''Questa distinzione tra giovani e adulti è una stupidaggine di proporzioni cosmiche''. Lo ha detto Pierluigi Bersani alla due giorni di scuola di formazione politica per i giovani del Pd 'Finalmente Sud'. Il suo ingresso sul palco della Mostra d'Oltremare è stato accolto da grandi applausi dai duemila presenti.

''E' chiaro che tocca ai giovani, a chi deve toccare? Ma bisogna mettersi a disposizione, non si può pensare che un giovane per andare avanti deve scalciare, insultare, creare dissonanza. Siamo una squadra, siamo un collettivo'' e si ragiona come un collettivo e ''poi ci saranno le persone che si fanno largo, ma da soli non si salva il mondo''.

Il segretario del Pd dice no a ''slogan come 'vai via tu che arrivo io che son più giovane'''. Va fatto il ''ricambio con il cambiamento, è inutile mettere il vino nuovo in otri vecchie'', rimarca Bersani.

La replica del sindaco di Firenze Matteo Renzi non si è fatta attendere: "Io non scalcio e non sono un asino" e "non sono a disposizione di una corrente". "Da Bersani mi aspetto risposte sui contenuti" ha detto Renzi parlando in conferenza stampa a margine dei lavori della Leopolda - Noi non diciamo che c'è contrapposizione tra giovani e vecchi, ma dopo 25 anni in Parlamento sarebbe opportuno lasciare lo spazio ad altri".

"Non voglio fare polemiche con Bersani ma se lui seguisse via streaming questo nostro incontro - ha sottolineato ancora - ma forse non può perché guarda caso quando c'è la Leopolda c'è sempre un altro incontro, avrebbe visto interventi concreti e interessanti, questa è una assemblea in cui stanno parlando decine di persone, e discutono di idee e proposte".

Renzi ha risposto anche al leader di Sel Nichi Vendola che oggi lo ha definito 'vecchio, liberista e di destra': "Rispetto Nichi, ma mi chiedo: forse è giovane mandare a casa il governo Prodi e levargli la fiducia come fece lui tanti anni fa?''.

Licenziamenti, Fini: ''Si rischia di moltiplicare il tasso di disoccupazione''

Firenze, 29 ott. (Adnkronos/Ign) - "Se come mi sembra di aver capito, si tende soltanto a favorire la possibilità di licenziare, corriamo il rischio di veder moltiplicare il tasso di disoccupazione che da qualche anno a questa parte sta crescendo e che riguarda in particolare un'area del Paese". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini concludendo a Firenze il primo congresso regionale di Futuro e libertà.

"Mi auguro che il governo non sia così irresponsabile da non confrontarsi con le parti sociali e con le categorie economiche - ha aggiunto Fini a proposito della proposta del governo di rendere più facili i licenziamenti - per tutelare non solo le imprese ma anche per farle crescere e competere. Altrimenti si rischia un autunno caldo che ci farebbe tornare indietro".

"Nel Pdl - ha continuato - non si rendono conto di quanto ingiusto sia dire che non si può mettere una tassa patrimoniale, come continua a dire il presidente del Consiglio, perché questa colpirebbe i loro elettori di riferimento. Ma il Pdl non è un club di milionari". A proposito delle polemiche su questo tema e su altre proposte in ballo per rilanciare la vita economica del Paese, Fini ha osservato: "L'Italia merita di più di questo nel momento in cui siamo chiamati a fare sforzi comuni. Merita di più della divisione tra gli amici di Berlusconi e chi vuole abbattere Berlusconi".

Poi ha attaccato anche il Carroccio: "Se la Lega rilancia la bandiera stinta della secessione è solo perché non può presentare un bilancio positivo ai suoi elettori". "Rispolverare la bandiera inesistente dell'identità padana - ha aggiunto Fini - altro non è che la manifestazione di un fallimento. Bossi non può presentare l'utopia fallimentare del federalismo che si è rivelato un clamoroso inganno. Il suo federalismo ha fatto moltiplicare le tasse".
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