sabato 26 novembre 2011

I passaggi segreti dei palazzi della politica

Il tunnel di Palazzo Giustiniani dove si sono incontrati Monti, Casini, Alfano e Bersani. E altre strane storie

La politica italiana è piena di tunnel. Per davvero: nel senso che, oltre ai sotterfugi e alle decisioni prese di nascosto, ci sono anche i passaggi segreti dove ci si mette d’accordo sul da farsi. Questo è almeno quanto raccontato nei giorni scorsi dai giornali, secondo i quali per andare all’incontro segreto con Mario Monti, i vari Casini, Alfano e Bersani hanno sfruttato un tunnel che collegherebbe Palazzo Giustiniani a Palazzo Madama. Oggi Repubblica pubblica uno schema dei passaggi segreti della Capitale:

E, in un articolo a firma di Filippo Ceccarelli, ci ricorda gli utilizzi nella storia d’Italia:

Di solito le occulte location dei politici si scoprono quando è troppo tardi. Così Palmiro Togliatti incontrava monsignori (De Luca) e banchieri (Mattioli) a casa di un intellettuale ignoto ai più (Franco Rodano), agli Orti di Galatea, uno dei posti più belli di Roma; rifugio così ben mantenuto negli anni che anche Berlinguer e quindi perfino Occhetto poterono approfittare della cortese ospitalità degli eredi. D’altra parte Craxi e De Mita, litiganti degli anni 80, ebbero i loro luoghi occulti per sbrigare in pace gli affari che gli stavano a cuore: a volte erano conventi, che a Roma davvero non mancano, a volte appartamenti forniti da Polizia e servizi (che così facevano da garanti). Se Cossiga si metteva di mezzo, finivano tutti dall’editore dell’AdnKronos Pippo Marra che offriva due opzioni: una urbana a piazza di Spagna e l’altra campagnola, dalle parti di Bracciano, dove per gioco e per passione allevava una mucca. Eppure non si venne a sapere di patti “della mucca”, mentre “della crostata” sì, per quanto presto disconosciuti e andati a monte. A lungo casa Letta, alla Camilluccia, assurse a dependance para-istituzionale: riservata, ma fino a un certo punto.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/172367/i-passaggi-segreti-dei-palazzi-della-politica/

La crisi dell'Eurozona e l'ipotesi crollo «Grandi banche preparano piano B»

I maggiori istituti di credito al mondo esaminano la possibilità di una disintegrazione dell'area euro

MILANO - La disintegrazione dell'area euro, fino a poco tempo fa, sembrava un'ipotesi impensabile. Ora invece appare come una eventualità meno remota. Per questo le grande banche del mondo si preparano. Lo riporta il New York Times, sottolineando che molti istituti di credito, quali Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura hanno pubblicato decine di rapporti in settimana nei quali esaminano la possibilità di un crollo dell'Eurozona. Nel Regno Unito, Royal Bank of Scotland mette a punto piani di emergenza nel caso in cui l'impensabile diventi realtà.

GLI USA - Negli Stati Uniti le autorità di regolamentazione spingono le banche, fra le quali Citigroup, a ridurre la loro esposizione verso l'area euro. «Le banche in Francia e in Italia non stanno mettendo a punto piani di emergenza perché hanno concluso che una disintegrazione dell'area euro è impossibile» evidenzia il New York Times. TUI, il gigante del turismo tedesco, ha di recente spedito una lettera alle catene alberghiere della Grecia chiedendo che i contratti vengano rinegoziati in dracme per tutelarli da eventuali perdite se la Grecia uscisse dall'euro. Secondo un sondaggio di Barclays Capital su 1.000 clienti, la metà ritiene che almeno un paese lascerà l'area euro, il 35% ritiene che sarà solo la Grecia e uno su 20 ritiene che tutti i paesi della periferia dell'Europa usciranno il prossimo anno.

Euro, "banche pronte se dovesse crollare"

Roma, 26 nov. (Adnkronos)- Le "banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell'euro". E' questo lo scenario descritto in un editoriale di The New York Times. "Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell'eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: e' uno scenario che non potra' mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono piu' cosi' sicure" si legge nell'editoriale. "In particolare -continua- perche' la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilita' europea del Paese".

"Ieri, Standard & Poor's -ricorda Nyt- ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l'impossibilita' di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedi' erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo".

"Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte", ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell'Autorita' dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. "Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall'eurozona" ha aggiunto.

"Banche come Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura -continua l'editoriale de The New York Times- hanno diffuso una cascata di rapporti questa settimana che esaminano la possibilita' di un crollo dell'eurozona". "La crisi finanziaria dell'eurozona e' entrata in una fase ben piu' pericolosa" hanno scritto venerdi' gli analisti della Nomura. "A meno che la Banca Centrale Europea intervenga per aiutare dove i politici hanno fallito, un collasso dell'euro al momento sembra piu' probabile che possibile" ha detto la banca.
Continua ...

Pakistan, elicotteri Nato uccidono soldati pakistani. Isaf: "Avvieremo inchiesta"

Islamabad, 26 nov. (Adnkronos) - Venticinque militari sono rimasti uccisi e altri 15 feriti a un checkpoint vicino alla frontiera con l'Afghanistan in un raid di elicotteri Nato, secondo quanto denunciato da ufficiali pakistani. Il raid sarebbe stato condotto nella regione tribale di Mohmand dove gli elicotteri della Nato sono passati proveniendo dall'Afghanistan.

In conseguenza dell'attacco, le forze della sicurezza pakistane hanno bloccato il passaggio dei rifornimenti per la Nato in Afghanistan, ha riferito l'emittente locale Urdu tv.

Dalla Nato è arrivata la conferma dello scontro. "Sappiamo che c'è stato un incidente nella regione della frontiera - ha affermato il portavoce dell'Isaf Brian Badura - al momento stiamo raccogliendo informazioni per avviare un'inchiesta sull'accaduto".

Intesa sui sottosegretari, tutti tecnici martedì la nomina, quota super al Pdl

Trovata la quadra nell'incontro notturno a palazzo Giustiniani: cinque fedelissimi di Monti, 12 al Popolo della libertà e 13 tra Pd e terzo polo. Non ci sarà spazio per ex parlamentari. Berlusconi insiste per le deleghe alla Giustizia e alle Telecomunicazionidi CARMELO LOPAPA

ROMA - Martedì il Consiglio dei ministri e la nomina dei sottosegretari. Mario Monti non vuole indugiare oltre in una trattativa che rischia di impantanare il governo.L'accordo è stato chiuso, in linea di massima, nel vertice di giovedì notte 1 a Palazzo Giustiniani. Dodici pedine in quota Pdl, 5 vicine al premier, 13 tra Pd e Terzo polo. Fuori tutti i politici, alla fine anche gli ex parlamentari: solo tecnici (di area). Sul tavolo resta il nodo Vittorio Grilli. L'incontro dei tre leader Alfano, Bersani e Casini con il presidente del Consiglio è stato smentito dalle tre segreterie. Non da Palazzo Chigi, d'altronde fonti ben qualificate dei tre partiti, nelle stesse ore, hanno confermato una notizia colorata di giallo. Col probabile ingresso dei big a Palazzo Giustiniani (dove ha ufficio Monti) attraverso il tunnel che lo collega al Senato.
Continua ...

L’Anonima Violenti

Arriva il centro per uomini che abusano delle donne in maniera violenta: “facciamo del male alla società”

Nasce a Modena il primo centro in Italia per aiutare gli uomini che maltrattano le donne. La struttura, che sara’ gestita dall’Ausl, si chiamera’ Centro di accompagnamento al cambiamento, nell’intento di incidere prima di tutto sull’aspetto culturale della violenza di genere.

“PENTITI” - Il plauso per questa iniziativa e’ giunta in particolare dal presidente dell’assemblea legislativa regionale dell’Emilia Romagna, Matteo Richetti, che parla del progetto modenese come di “un passo in avanti importante, di consapevolezza, per combattere un fenomeno cosi’ subdolo e diffuso come la violenza sulle donne”. Ricordando che in questa battaglia “il punto di partenza e’ che i diritti delle donne sono un dovere per gli uomini” Richetti si e’ detto convinto che “come uomini, come rappresentanti delle istituzioni, e come comunita’, se non sentiamo l’urgenza di porci su questo tema con questa consapevolezza e questa assunzione di responsabilita’, non continueremo a far male solo alle donne ma faremo male a tutta la societa’”.

Fitch: «L'Italia è già in recessione» E taglia il rating a otto banche

Tra gli istituti "degradati" anche la Banca Popolare di Milano Il 7 ottobre l'agenzia aveva abbassato il rating dell'Italia a A+

MILANO - «L'Italia è probabilmente già in recessione». Lo scrive Fitch nella nota in cui comunica il declassamento di 8 banche italiane di medie dimensioni. Gli istituti colpiti dal downgrade sono Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. In tutti i casi l'outlook è negativo

MODELLO DI BUSINESS TROPPO COSTOSO- Secondo la nota di Fitch, « Le otto banche stanno cercando di ridurre la spesa, ma non sembrano in grado di portare a termine il c0mpito, dato che il loro modello di business è centrato su una costosa rete di filiali». Infine l'Agenzia non esclude: «fusioni nel medio periodo tra banche di piccolo e medio calibro, soprattutto perché per le più deboli potrebbe non essere più possibile essere competitive nei nuovi scenari».

ANCHE L'ITALIA «DOWNGRADATA» L'agenzia ricorda poi di avere rivisto drasticamente al ribasso le previsioni di crescita per l'Italia nello scorso ottobre. Il 7 ottobre Fitch ha abbassato il rating sovrano a 'A+' con outlook negativo.

Usa: 'Black Friday', avvio violento per la stagione dello shopping natalizio

Washington, 25 nov. (Adnkronos) - Apertura violenta negli Stati Uniti al tradizionale avvio della stagione dello shopping natalizio. Il 'Black Friday', cosi' viene chiamato il primo venerdi' successivo al Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento, e' stato segnato da numerose resse nei negozi e nei centri commerciali, liti tra clienti che tentavano di accaparrarsi i gadget piu' ambiti a prezzi scontati e, come riferisce la Bbc, da almeno due rapine. Si stima che circa la meta' dell'intera popolazione degli Stati Uniti in questo weekend dovrebbe dedicarsi alla corsa al regalo di Natale.

venerdì 25 novembre 2011

Siria: dura critica della Russia all'ultimatum Lega Araba

Siria: dura critica della Russia  all'ultimatum Lega Araba

DAMASCO - In questa fase non abbiamo bisogno di sanzioni, di pressioni, ma di dialogo: dialogo intersiriano, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli esteri russo a proposito dell'ultimatum della Lega araba a Damasco, scaduto da poco, secondo cui la Siria dovrebbe aderire entro oggi ad accogliere centinaia di osservatori della Lega, nonché tutta una serie di altre condizioni che violano la sovranità del Paese, pena l'imposizione di sanzioni. Damasco ha intanto ignorato la scadenza fissata dalla Lega e il Comitato olimpico siriano ha annunciato che la Siria non parteciperà ai prossimi Giochi dei paesi arabi, in programma dal 9 dicembre nel Qatar che è tra i maggiori sostenitori dei gruppi terroristici che operano in Siria.

Inchiesta P4, Bisignani patteggia un anno e 7 mesi

Napoli, 25 nov. (Adnkronos) - Luigi Bisignani ha patteggiato una pena di un anno e sette mesi di reclusione davanti al giudice per le indagini preliminari Maurizio Conte. Bisignani era rimasto coinvolto nell'inchiesta denominata P4.

Fiat, Passera convoca i sindacati: domani riunione al ministero su Termini Imerese

Roma, 25 nov.(Adnkronos) - Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato per domani alle 10 un nuovo confronto tra le parti sulla vertenza di Termini Imerese, lo stabilimento Fiat che dovrebbe essere rilevato da Dr Motor.

Al tavol siederanno i rappresentanti del ministero del Lavoro, della Regione siciliana, dell'advisor del dicastero Invitalia, assieme ai segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e dei metalmeccanici di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl metalmeccanici.

Per leader della Uilm, Rocco Palombella, la riunione sarà "propedeutica" a quella in programma mercoledi' prossimo a cui parteciperanno solo i sindacati metalmeccanici e Invitalia per verificare "esclusivamente tra le due parti presenti se esistono le condizioni per arrivare ad un'intesa positiva sul futuro dello stabilimento siciliano". Un confronto che per la Uilm sara' anche l'occasione "per stemperare il clima difficile che sta caratterizzando nelle ultime ore la situazione del sito tuttora di proprieta'

Bossi: governo fa schifo. Silvio? Ha lasciato su ricatto. La replica: no, per responsabilità

Milano, 25 nov. - (Adnkronos/Ign) - Berlusconi "ha dovuto dimettersi perché era ricattato. Gli ricattavano le imprese, che sono crollate in Borsa in una giornata del 12%". Umberto Bossi spiega così, a margine di una visita ad un centro ricerche nel varesotto, la caduta dell'esecutivo targato Lega e Pdl. "Ero presente quando i suoi dirigenti gli hanno detto 'qui ci distruggono le imprese, vai a dimetterti'", ha spiegato il 'senatur' confermando di non aver incontrato Berlusconi perché "è ancora troppo presto". Mentre per quanto riguarda la loro amicizia "tutto dipenderà -ha osservato - da cosa accadrà in aula".

Immediata la replica di Palazzo Grazioli. "Le dimissioni del presidente Berlusconi - si legge in una nota ufficiale dello staff dell'ex premier - sono state motivate dal senso di responsabilità e dal senso dello Stato,nell'interesse esclusivo del Paese. Chi ha seguito le vicende di quei giorni sa bene che non esiste nessuna altra motivazione"

Ma Bossi non ha risparmiato neanche il governo Monti. "Fa schifo, mi sembra un Governo di improvvisati. Il presidente della Repubblica ha dato il mandato di capocordata ad una persona che le montagne le ha viste solo in cartolina", spiegando che quello che varerà il nuovo esecutivo sarà un programma "lacrime e sangue". Non arriverà al 2013, ha concluso.

Liberata la nave 'Rosalia D'Amato' Sette mesi nelle mani dei pirati

Genova, 25 nov. (Adnkronos/Ign) - E' stata liberata la nave italiana 'Rosalia D'Amato', sequestrata dai pirati il 21 aprile scorso a 350 miglia dalle coste dell'Oman, nell'Oceano Indiano. Dopo sette mesi è dunque finalmente finita l'odissea dei 22 marinai a bordo, 16 filippini e sei italiani.

La Farnesina, che attraverso l'Unità di Crisi segue direttamente le fasi della liberazione, ha precisato in una nota che si tratta di un'operazione ancora in corso in una zona a rischio, che pertanto potrà considerarsi conclusa solo dopo che l'equipaggio sarà stato preso in consegna dalle Autorità militari italiane.

A quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine a Confitarma, la 'Rosalia D'Amato' è stata liberata questa mattina e l'equipaggio è in buone condizioni di salute. Il rilascio è avvenuto a seguito della positiva conclusione della trattativa avviata da tempo con i pirati dall'armatore, la Perseveranza Spa di Navigazione di Napoli.

La notizia della liberazione della nave è arrivata a Confitarma 'in diretta', mentre era in corso una riunione sul tema dei rapporti banche-armatori. A quanto è stato riferito ai presenti all'incontro, l'equipaggio ha salutato la liberazione facendo suonare la sirena di bordo.

In questi mesi le trattative per il rilascio della nave sono andate avanti senza sosta e nel più assoluto riserbo. Una linea di riservatezza che puntava a salvaguardare la vita dei 22 componenti dell'equipaggio, tenuti costantemente sotto tiro in questi mesi dai sequestratori somali.

Il fatto che il sequestro della nave sia avvenuto a una così rilevante distanza dalla terraferma dimostra tra l'altro il miglioramento delle capacità operative delle organizzazioni criminali responsabili degli attacchi alle navi mercantili in transito. La nave venne catturata mentre attraversava il corridoio di mare tra Yemen e Oman, nel Corno d'Africa, una delle aree considerate più a rischio di attacchi da parte dei pirati.

La notizia della liberazione "si è sparsa a macchia d'olio sull'isola, una bella notizia e siamo molto felici" ha detto all'Adnkronos Vincenzo Capezzuto, sindaco di Procida, luogo di origine di due dei marinai italiani sequestrati. "La notizia poteva essere ancor più bella se ci fosse stata anche la liberazione della Savina Caylyn, solo allora la soddisfazione sarà completa", ha aggiunto il sindaco. Procida, sottolinea, "è un'isola di marittimi nella quale la comunità è molto unita, e la notizia, anche se non ancora ufficiale perché manca il 'marchio' della Farnesina, si è diffusa subito. Sono contento in particolar modo per le famiglie, per le quali è finita una lunga attesa".

Per Mazara del Vallo la notizia arriva come "un giorno di primavera" commenta all'Adnkronos il sindaco Nicolò Cristaldi. Sulla motonave c'è anche Antonio Di Girolamo, direttore di macchina, di Mazara del Vallo. "Per una città abituata, purtroppo, ai sequestri, per mano dei pirati o per mano delle autorità di paesi stranieri, questa notizia - rimarca il sindaco - arriva come un piccolo sollievo".

TASSA SUGLI ANIMALI DOMESTICI, LA RABBIA CORRE SUL WEB

ROMA - Tassa sì, tassa no. Non è ancora chiaro se il contributo sugli animali domestici, di cui si parla da giorni sui social network nonostante le smentite istituzionali, ci sarà o meno, ma l'unica cosa certa è che l'eventualità che possa effettivamente essere inserito sta facendo impazzire gli internauti. Il nuovo premier Monti, secondo le voci che impazzano sul web, starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi di considerare il possesso di animali domestici come un bene di lusso, idea di cui si era parlato già col precedente governo, in occasione della manovra estiva. Le associazioni di categoria, nel dubbio, si sono scagliate contro la proposta, che potrebbe essere sia un deterrente a chi vorrebbe un animale in casa, sia un incentivo all'abbandono. In realtà, la tassa sugli animali domestici non è mai stata presa in considerazione: l'unica eventualità simile era legata ad una dichiarazione di qualche mese fa di Marco Melosi, presidente dei medici veterinari, che segnalava come nel nuovo redditometro sperimentale comparisseero "le spese veterinarie per gli animali": in altre parole, le spese per il proprio animale, secondo l'idea del vecchio esecutivo, come "metro" per sapere quanto una famiglia spende in proposito, aumentare la trasparenza e sfavorire l'evasione fiscale. Come spesso accade, in molti hanno provato su Facebook e Twitter a smascherare la bufala, ma inutilmente, anche se l'argomento più inflazionato è quello del "complotto" (parlare dei cani per nascondere altro). E chi conosce i social network, sa bene che questa della pseudotassa "fantasma" non è la prima né l'ultima volta che una bufala "diventa" realtà.

Nota sul registro ...

Mangiò verdure di Fukushima, star tv con leucemia

Norikazu voleva dimostrare che non c'era nulla da temere

Subito dopo l’incidente, provocato dal forte terremoto e dallo tsunami, le autorità di Tokyo restrinsero la vendita di determinati prodotti alimentari. Quando il divieto fu tolto i giapponesi non si fidavano e così il presentatore tv mangiò in diretta cibo della zona contaminata.

Tokyo, 25 novembre 2011 - Voleva tranquilizzare la popolazione giapponese a aiutare gli agricoltori locali dopo il grave incidente nucleare di Fukushima dello scorso marzo, e per questo ha mangiato davanti alle telecamere delle verdure coltivate nelle vicinanze della centrale danneggiata.

Ora però a Otsuka Norikazu, famoso presentatore della tv giapponese, i medici hanno diagnosticato una leucemia linfatica acuta. Lo riporta il sito web del quotidiano spagnolo El Mundo.

Subito dopo l’incidente, provocato dal forte terremoto e dal sisma che ha colpito il Giappone lo scorso marzo, le autorità giapponesi proibirono alla popolazione di avvicinarsi all’area contaminata e restrinsero la vendita di determinati prodotti alimentari, come il latte e le verdure, provenienti da Fukushima.

Alcune settimane dopo il governo ha revocato tali restrizioni, ma la popolazione continuava a non fidarsi e a non comprare i prodotti considerati a rischio per la fuoruscita di radiazioni.

Per convincere i giapponesi che non c’era nulla da temere Yusuhiro Sonoda (nella foto), esponente del Partito Democratico al potere, ha bevuto davanti alle telecamere un bicchiere di acqua proveniente dalla centrale, opportunamente trattato.

Analogamente, il presentatore Otsuka (63 anni) ha mangiato in diretta tv verdure di Fukushima, insieme alla sua collaboratrice. Pochi giorni dopo i medici gli hanno diagnosticato la leucemia. Otsuka non si è perso comunque d’animo e ha promesso che tornerà in tv la prossima primavera.

Pakistan: denuncia contro gli Usa per attacchi droni al Consiglio Onu per diritti umani

Pakistan: denuncia contro gli Usa per attacchi droni al Consiglio Onu per diritti umani
ISLAMABAD – Il Pakistan ha annunciato di voler denunciare il governo degli Stati Uniti al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite per via degli attacchi illegali condotti dai droni nelle aree tribali del nord-ovest del Pakistan, a ridosso del confine con l’Afghanistan. Secondo il sito www.antiwar.com l’iniziativa è stata presa dal Parlamento di Islamabad che ha raccolto documenti sulle migliaia di morti causati dai bombardamenti dei droni Usa e che li consegnerà come parte dell’atto di accusa. Negli attacchi quasi giornalieri contro le zone tribali muoiono civili, molte volte donne e bambini, ma le autorità Usa insistono sul fatto che si tratti di operazioni contro militanti talebani. Gli attacchi dei droni vennero avviati dal presidente Bush ed incrementati notevolmente dall’attuale presidente Obama. Il 9 Ottobre scorso il portavoce pakistano Tehmina Janjua ha affermato che i bombardamenti dei droni sono chiaramente una violazione della sovranità pakistana ed un’azione inaccettabile. Philip Alston, inviato speciale Onu, scrisse nel suo rapporto del 2010 che l’assassinio di civili ad opera della Cia tramite i droni, avviene con la mentalità che si stia giocando alla “playstation”, mentre negli attacchi la gente muore veramente.

Siria: Global Research, l’alta finanza di Usa, Israele e Turchia finanzia il terrorismo in Siria

Siria: Global Research, l’alta finanza di Usa, Israele e Turchia finanzia il terrorismo in Siria
DAMASCO – Un prestigioso esperto politico ha scritto che i membri del gruppo anti-governativo “Free Syria Army” non sono militari ritiratisi dall’esercito siriano ma militanti finanziati da Stati Uniti, Israele e Turchia. In un articolo pubblicato dal sito Global Research e firmato dall’esperto di geopolitica Tony Cartalucci, lo studioso cita dati tratti da un rapporto dell’International Institute for Strategic Studies che rivela che l’opposizione armata in Siria è stata formata per spingere il paese nel caos. “Il rapporto è in netto contrasto con la propaganda dei media e dei governi occidentali che danno l’immagine di una violenza unilaterale e del presidente siriano Bashar Assad che uccide placidi e pacifici protestanti pacifici”, ha scritto Cartalucci. Secondo l’esperto, “Free Syria Army” è di fatto un gruppo di militanti esremisti addestrato dalle agenzie d’intelligence di Usa e Gb e che ha la sua base principale a Londra e a Washington. Secondo l’articolo, a finanziare il caos in Siria sono le corporazioni finanziarie occidentali che hanno obbiettivo a lungo termine nel paese e sono interessati nel cambio di regime a Damasco. Secondo Cartalucci, il cambio del regime in Siria venne pianificato sin dal 1991.

Usa: candidato alle presidenziali, ‘bisogna uccidere più scienziati nucleari iraniani’

Usa: candidato alle presidenziali, ‘bisogna uccidere più scienziati nucleari iraniani’
WASHINGTON – Newt Gingrich, ex speaker del Congresso ed uno dei candidati del partito repubblicano per le primarie ha affermato che bisogna cercare di uccidere sempre maggiori scienziati iraniani per danneggiare il programma nucleare di Teheran. Secondo Russia Today, Gingrich ha fatto la sua macabra proposta durante un programma televisivo alla quale hanno preso parte gli otto candidati dei repubblicani per la presidenza tra i quali si dovrà trovare il rivale di Obama alle prossime elezioni. In questa occasione Gingrich ha promesso di usare “ogni mezzo” per impedire la presunta fabbricazione da parte dell’Iran della bomba atomica. Sulla stessa lunghezza d’onda Mitt Romney che ha spiegato che a suo avviso bisogna minacciare direttamente l’Iran di un attacco militare. I candidati repubblicani cercano apparentemente di sottrarsi ai discorsi sulla situazione economica drammatica negli States soffermandosi sul tema dell’Iran.

Attacco alla Siria: portaerei Usa CVN77 a largo delle coste siriane

Attacco alla Siria: portaerei Usa CVN77 a largo delle coste siriane

WASHINGTON – La task force navale degli Usa, guidata dalla portaerei CVN77, detta pure USS George Bush (nella foto), si è posizionata a largo delle coste della Siria, nel Mediterraneo. Secondo Press TV, le navi Usa sono giunte nella regione subito dopo l’invito degli Usa ai propri cittadini di “lasciare immediatamente” il territorio siriano. Altro segnale preoccupante, è che l’ambasciatore Usa in Siria Robert Ford, che avrebbe dovuto rientrare nel paese questo mese, non rientrerà a Damasco. È degno di nota che la CVN77, è una portaerei in grado di trasportare 70 aerei tra cui 48 cacciabombardieri. L’altro sviluppo esclusivamente “militare” intorno alla Siria è l’allerta delle forze turche che secondo alcuni fonti paventerebbero un attacco alla Siria attraverso il confine. Il presidente turco Abdullah Gul ha detto pubblicamente che l’esercito turco potrebbe entrare in territorio siriano con la scusa di dare la caccia ai membri del gruppo terroristico del PKK attivi in Siria. I media arabi ritengono probabile l’imposizione di una no-fly zone alla Siria, simile a quella imposta alla Libia prima dell’inizio dei bombardamenti Nato. Tutto ciò mentre proseguono gli sforzi occidentali al livello politico, diretti dagli Stati Uniti, per mettere sotto pressione il presidente Bashar Assad.

ITALIA - Magistrati senza responsabilita' civile. Corte Ue: contrario al diritto comunitario

La legge italiana sulla responsabilita' civile dei magistrati per i danni arrecati ai singoli a seguito dalla violazione del diritto Ue e' contraria al diritto dell'Unione. Lo ha stabilito oggi una sentenza della Corte di Giustizia secondo cui l'esclusione ovvero la limitazione della responsabilita' dello Stato ai casi di dolo o di colpa grave e' contraria al principio generale di responsabilita' degli Stati membri per violazione del diritto dell'Unione da parte di un organo giurisdizionale di ultimo grado. Il diritto dell'Unione, indica la Corte, impone agli Stati membri di risarcire i danni arrecati ai singoli a seguito di violazioni del diritto dell'Unione ad essi imputabili, principio che vale nel caso in cui la violazione sia commessa dal potere giudiziario. La Commissione sostiene che la legge italiana sul risarcimento dei danni provocati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e sulla responsabilità civile dei magistrati e' incompatibile con la giurisprudenza della Corte di giustizia relativa alla responsabilita' degli Stati membri per violazione del diritto dell'Unione da parte di un proprio organo giurisdizionale di ultimo grado. Bruxelles ha contestato all'Italia di avere escluso qualsiasi responsabilita' dello Stato per i danni causati a singoli qualora la violazione del diritto dell'Unione derivi da un'interpretazione di norme di diritto o dalla valutazione di fatti e di prove effettuata da un siffatto organo e di aver limitato la possibilita' di invocare tale responsabilita' ai soli casi di dolo o colpa grave. La Corte rileva che la legge italiana esclude in via generale la responsabilita' dello Stato nei settori dell'interpretazione del diritto e della valutazione di fatti e di prove, mentre il diritto dell'Unione non prevede una esclusione generale della responsabilita' dello Stato per i danni arrecati ai singoli a seguito di una violazione del diritto dell'Unione imputabile a un organo giurisdizionale di ultimo grado qualora tale violazione risulti dall'interpretazione di norme di diritto o dalla valutazione di fatti e di prove operata dall'organo medesimo. Inoltre, l'Italia non ha dimostrato che la normativa italiana venga interpretata dai giudici nazionali nel senso di porre un semplice limite alla responsabilità dello Stato e non nel senso di escluderla. Secondo la Corte, inoltre, la Commissione ha fornito sufficienti elementi volti a provare che la condizione della colpa grave, prevista dalla legge italiana, come interpretata dalla Corte di Cassazione italiana, "si risolve nell'imporre requisiti piu' rigorosi di quelli derivanti dalla condizione di violazione manifesta del diritto vigente". Per contro, "l'Italia non e' stata in grado di provare che l'interpretazione di tale legge ad opera dei giudici italiani sia conforme alla giurisprudenza della Corte di giustizia". Questa la conclusione: la normativa italiana "e' in contrasto con il principio generale di responsabilità degli Stati membri per la violazione del diritto dell'Unione". Qui la sentenza

soldi contanti

Santoro: "Mediaset mi ha citato per danni" E su Monti: "Bene, ma aspettiamo i conigli"

Quarta puntata di Servizio pubblico è dedicata al tema della corruzione e a Finmeccanica. Il conduttore apre al nuovo premier ("ma aspettiamo di vedere cosa uscirà dal cilindro") e torna a parlare di conflitto di interessi. E su Fiorello ironizza: "E' un perfetto ansiolitico"

ROMA - Santoro dà il via alla trasmissione con un'apertura di credito nei confronti di Monti: "Sono soddisfazioni vederlo accanto a Merkel e Sarkozy, praticamente alla pari. Siamo tutti in attesa di capire cosa uscirà dal cilindro, solo allora potremo vedere i conigli e giudicarli". VIDEO SANTORO: "BENE MONTI" 1 Poi Santoro rivela l'ennesimo scontro con Berlusconi: "Ho avuto una citazione per danni da parte di Mediaset perché ho parlato in un'intervista di conflitto d'interessi. Questa citazione casualmente arriva dopo che Berlusconi ha chiesto a Masi e all'Agcom di chiudere Annozero, dopo che siamo stati costretti ad andar via dalla Rai, dopo che le porte di La7 si sono chiuse, e insomma dopo che casualmente la scorsa settimana il Tg5 ha dedicato un clamoroso articolo al fatto che gli attentati ai ripetitori in Trentino ce li eravamo fatti praticamente da soli, insomma una cosa del genere.... Tutte cose casuali". E anche alla vigilia di questa puntata c'è stato un sabotaggio, stavolta in Emilia-Romagna 2.
Continua ...