sabato 14 gennaio 2012

Liberalizzazioni, spunta il pacchetto frequenze Tasse, rate variabili


Arretrati sulle imposte? Niente ipoteche sulla casa

ROMA - Il governo procede sul decreto per le liberalizzazioni, nonostante le proteste delle categorie, tassisti in prima fila. I tecnici del sottosegretario Antonio Catricalà e del ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, stanno ancora limando gli ultimi ritocchi al testo per la concorrenza che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri del 19 gennaio, alla vigilia della trilaterale romana tra il premier Mario Monti, la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy.
Ieri il professore ha ricevuto a Palazzo Chigi i segretari della maggioranza che sostengono il governo: Angelino Alfano (Pdl), Pierluigi Bersani (Pd) e Pier Ferdinando Casini (Udc), ognuno con alcune richieste per modulare la mappa degli interventi per far riprendere l'economia del Paese. Secondo le ultime indiscrezioni già dal prossimo consiglio dei ministri potrebbero arrivare novità per le frequenze televisive. Così l'assegnazione gratuita di sei canali agli operatori tv nazionali, secondo il meccanismo del beauty contest introdotto dall'ex ministro Paolo Romani, potrebbe essere rivista.
Già lo stesso ministro Passera aveva definito «intollerabile», la concessione gratuita «di un bene di Stato, raro e prezioso». E la strada potrebbe essere quella indicata dallo stesso ministro: una riorganizzazione del perimetro delle frequenze con un'apertura secondo logiche di mercato non solo alle tv ma anche agli operatori di telecomunicazioni. Accanto a questo anche misure per l'innovazione digitale secondo la strada indicata dal garante per le comunicazioni Agcom. Intanto sale la protesta con le categorie pronte a dare battaglia. I tassisti, che sciopereranno il 23, hanno chiesto al governo di essere convocati minacciando blocchi e dando vita a scioperi selvaggi tanto da indurre il Garante a paventare la possibilità di una precettazione. I liberi professionisti annunciano manifestazioni unitarie il 21 a Milano e il 23 a Napoli.
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Indignados protestano a piazza San Pietro e c'è pure chi sale sull'albero di Natale

L'albero di Natale a San Pietro
Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - E' in corso a piazza San Pietro una manifestazione di protesta organizzata dagli indignati. Un uomo è salito sull'albero di Natale al centro della piazza. Sotto altre persone di diverse nazionalità cantano, ballano e urlano slogan.

Equitalia ancora nel mirino, intercettato plico esplosivo indirizzato a sede di Roma

Sede di Equitalia
Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - Un plico esplosivo diretto alla sede di Roma di Equitalia, di via Cristoforo Colombo, è stato intercettato nell'ufficio postale di piazza Mazzini. Seguendo le indicazioni impartite dalla Questura, il direttore dell'ufficio postale, ha immediatamente inviato il plico alla filiale di via Marmorata, dove è stata istituita una sezione distaccata della Squadra Artificieri Antisabotaggio della Polizia.
Il personale specializzato della Polizia, utilizzando una macchina radiogena, ha potuto constatare che all'interno era contenuta polvere esplodente e un'altra miscela sulla cui natura sono in corso accertamenti.
Personale del nucleo Artificieri è intervenuto con tecniche manuali antisabotaggio, neutralizzando il potenziale ordigno e rendendolo inoffensivo. La tematica della sicurezza delle sedi di Equitalia è stata oggetto di una riunione tenutasi lo scorso 4 gennaio, presieduta dal Questore di Roma, Francesco Tagliente alla presenza di alcuni dirigenti di via S. Vitale, del responsabile della Squadra Artificieri Antisabotaggio e dei responsabili della sicurezza di Equitalia.
Nell'occasione è stato fatto il punto della situazione sulle misure adottate e su quelle necessarie per proseguire l'azione di prevenzione. Sono stati esaminati tutti gli episodi che si sono verificati su scala nazionale, al fine di valutare eventuali rimodulazioni delle misure precauzionali.
Tutta la corrispondenza in arrivo e diretta alle sedi dell'Ente di riscossione viene intercettata e monitorata dagli Artificieri della Sezione Antiabotaggio della Questura di Roma e dagli addetti al controllo della corrispondenza in arrivo dei singoli uffici, anche sulla base degli allertamenti ripetuti a seguito della ricezione del primo pacco esplosivo presso la sede di Equitalia. Oltre alla corrispondenza sono all'attenzione anche le singole sedi e i vertici delle agenzie di riscossione tributi.
Sono stati 4 gli interventi antisabotaggio effettuati dalla Squadra Artificieri della Polizia presso le sedi di Equitalia. Tre di questi si sono conclusi con la neutralizzazione e messa in sicurezza dei plichi esplodenti. In un caso, si è trattato invece di un pacco contenente polvere bianca che è stata inviata presso laboratori specializzati per le analisi di rito.

Evasione fiscale, blitz Gdf in tutta Roma: controlli a tappeto nelle zone commerciali

Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - E' ancora in corso a Roma un piano di controllo economico del territorio che vede impiegati oltre 250 finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel contrasto all'abusivismo commerciale e alla contraffazione e nel controllo sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali. Le aree interessate sono Ostia, Marconi-Colombo, Conciliazione-Cola di Rienzo, centro storico e zone limitrofe.
In particolare, pattuglie di finanzieri in divisa stanno dando attuazione a una serie di attività operative volte al contrasto e alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell'abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte. Un primo sequestro di particolare rilevanza, sia in termini quantitativi che di valore delle merci, è stato già messo a segno dalle fiamme gialle che stanno ultimando l'inventario di oltre 480.000 orologi e occhiali contraffatti scoperti in un deposito illegale gestito da italiani.
Altre pattuglie, in questo caso composte da militari in abiti civili, sono contestualmente impegnate nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti, appartenenti alle diverse categorie che caratterizzano il variegato panorama economico della Capitale. Nelle prossime settimane analoghi interventi verranno eseguiti in ulteriori aree della Capitale e della sua Provincia.
Tali tipologie di operazioni si inquadrano infatti in consolidate metodologie d'azione, sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati caldi acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio e analisi del tessuto "economico-finanziario". La mappatura del territorio e le correlate analisi di rischio sono infatti oramai divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti del Corpo al fine di meglio mirare ben più approfondite attività ispettive o di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di comportamenti illeciti e di "infedelta' fiscale". La Guardia di Finanza evidenzia che il Piano Coordinato di oggi ha come obiettivo non solo quello di tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale e illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente svantaggiati rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie.

Come e perché l’Italia addestra gli afgani alla guerra


Come e perché l’Italia addestra gli afgani alla guerra
ROMA - Mai così tanti i militari italiani in missione di guerra in Afghanistan. Quattromiladuecentodieci e solo a metà anno i primi uomini faranno rientro a casa.
Per completare il ritiro del contingente nazionale, secondo il ministro della Difesa Di Paola, bisognerà attendere invece la fine del 2014. Un conflitto in nome degli interessi geostrategici delle transnazionali dell’energia, per cui è stato versato un alto tributo in vite umane: per il sito della Camera dei Deputati sono già 42 i militari caduti in territorio afgano “di cui 28 in seguito ad attentati o conflitti armati”. Top secret il numero di feriti e traumatizzati, ma sarebbero centinaia. Dal primo gennaio 2002 al dicembre del 2011, dispiegamenti di reparti, caccia, elicotteri e tank, blitz e bombardamenti aerei, esercitazioni a fuoco hanno comportato una spesa per i contribuenti italiani di circa 3 miliardi e 800 milioni di euro. E le operazioni tricolori in Afghanistan assorbiranno più della metà delle spese previste per pagare le missioni all’estero nel 2012 (complessivamente 1,4 miliardi di euro).

“A Kabul il nostro contingente opera nell’ambito del Quartier Generale di ISAF, della NATO Training Mission - Afghanistan e di Italfor Kabul con circa 210 uomini mentre ad Herat siamo presenti con circa 4.000 uomini, principalmente appartenenti alla Brigata paracadutisti Folgore”, spiegano i portavoce dello Stato maggiore della difesa. “Per le esigenze connesse con le missioni in Afghanistan  ed in Iraq, inoltre, ci sono 125 persone tra Al Bateen, Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), dove sono dislocati alcuni velivoli che assicurano il sostegno logistico, a Tampa (Stati Uniti d’America) presso il Comando USA dell’intera operazione e in Bahrein quale personale di collegamento con le forze USA”. Nel teatro di guerra afgano, il contingente dispone dei più moderni sistemi d’attacco, batterie missilistiche, bombardieri, elicotteri, aerei da trasporto, velivoli per missioni di sorveglianza e ricognizione. La componente aerea è stata rafforzata a partire del 2007 con l’arrivo dei caccia AMX, dei velivoli senza pilota “Predator” e degli elicotteri d’attacco A129 “Mangusta”. Oltre una trentina sono i velivoli schierati ad Herat, il terzo contribuito aeronautico alleato in Afghanistan dopo USA e Gran Bretagna.
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Oxford, il giallo degli scienziati ucciso un prof, arrestato un collega


Il delitto nel villaggio dove si suicidò la gola profonda dell'Iraqgate. I due studiosi erano amici per la pelle e dieci anni fa avevano scritto un libro insieme

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
LONDRA - Prendete due docenti di Oxford, un manuale di astrofisica scritto a quattro mani, il villaggio dove si suicidò la "gola profonda" dell'Iraqgate, una serata al pub e un delitto che non sembra un delitto, mescolate bene il tutto, e che cosa ottenete? Un giallo degno della penna di Agatha Christie, che forse solo Poirot potrebbe risolvere: o più precisamente l'ispettore Morse, il personaggio dei romanzi di Colin Dexter da cui è tratta una popolare serie televisiva britannica esportata in tutto il mondo (Italia compresa), un detective che indaga per l'appunto anche fra le gotiche guglie della più prestigiosa università d'Europa.

Ma questa non è finzione romanzesca. È la storia di due matematici e astrofisici di Oxford cinquantenni, il professor Steven Rawlings, inglese, sposato, con figli, e il professor Devinder Sivia, indiano, di religione Sikh, scapolo. Due amici per la pelle, che si conoscono da quindici anni e dieci anni fa hanno perfino scritto un libro insieme (titolo: Foundations of Science Mathematics). Li chiamavano "best friends", la migliore coppia di amici di Oxford. Sempre insieme. Sempre d'accordo.
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http://www.repubblica.it/esteri/2012/01/14/news/giallo_oxford-28078565/

Compleanno numero 54 scatta l'età della vecchiaia


Dati shock da uno studio del ministero del Lavoro inglese che anticipa il traguardo della terza età. I geriatri: "E' falso, si è giovani fino a 75 anni". Gli esperti dicono che, se c'è la voglia di fare, è solo una questione di anagrafe

di MARIA NOVELLA DE LUCA
SESSANTA, settanta, ottanta? Prima, dopo, mai? Addirittura a 54 anni, come a sorpresa rivela una ricerca inglese? O quando invece ce lo dicono le ossa, il cuore, la stanchezza, o magari la voglia di vivere che s'appanna? Definire oggi che cosa è e quando incomincia la vecchiaia è un quesito davvero sfuggente, e non a caso si parla, sempre più spesso, di età libera. E dunque fa una certa impressione sapere che qualche migliaio di giovani inglesi sotto i 25 anni, intervistati dall'istituto di statistica e dal ministero del Lavoro britannico, ritenga che la vecchiaia inizi a 54 anni, e che la giovinezza finisca a 32, come riportava ieri, ampiamente, il "Daily mail". Un bel capitombolo all'indietro, se si pensa, come sottolinea Niccolò Marchionni, ordinario di Geriatria all'università di Firenze, "che l'inizio della terza età viene ancora convenzionalmente fissato a 65 anni, ma in realtà oggi si diventa vecchi in quel decennio che precede, in media, la fine della vita, è cioè oltre i 75 anni".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/news/vecchiaia_anni-28078665/

“I servizi israeliani si spacciavano per la Cia”


Non si placano le tensioni con L’Iran, che attacca nuovamente Israele
Durante l’amministrazione Bush il Mossad israeliano reclutò in passato dei militanti di Jundallah, una organizzazione sunnita pachistana che ha compiuto attentati in Iran, facendosi passare per la Cia, l’agenzia di intelligence americana. Lo rivela il magazine Foreign Policy. Questa operazione fu scoperta da Washington nel 2007-2008, e irritò profondamente l’allora presidente americano George W. Bush. La Cia scoprì all’epoca che agenti del Mossad avevano condotto delle attività di reclutamento dei membri di Jundallah a Londra, facendosi passare per agenti della Cia. Secondo Foreign Policy, le attività del Mossad rischiano di compromettere la fragile relazione tra gli Stati Uniti e il Pakistan. Interpellata dall’Afp, la Cia non ha rilasciato commenti.

ACQUE INSICURE? -
 Intanto, per due volte la settimana scorsa unita’ iraniane si sono avvicinate a navi da guerra americane, ma il Pentagono non ritiene che si sia trattato di azioni “ostili”. Un video delle forze armate Usa mostra un motoscafo dei Pasdaran che il 6 gennaio e’ arrivato a meno di 500 metri dalla nave da trasporto anfibia Uss New Orleans, senza rispondere ai tentativi americani di contattare l’equipaggio via radio. Lo stesso giorno un incidente analogo e’ avvenuto al largo di Kuwait City con altre motovedette iraniane che hanno affiancato un guardacoste Usa, con l’equipaggio che brandiva fucili e mitragliatrici.
L’interazione tra unita’ navali Usa e iraniane e’ normale”, ha assicurato la portavoce del Pentagono Jane Campbell, “non c’e’ nulla qui che mostri intenti ostili”. Dall’inizio dell’anno nove navi americani sono passate attraverso lo Stretto di Hormuz, che Teheran ha minacciato di bloccare in caso di nuove sanzioni contro il suo programma nucleare.

Il prete che stuprava i bimbi a Disneyland


Le violenze si ripetevano fin dal 2004, tre piccoli hanno subito più di 280 abusi in meno  di una decina d’anni
Ha ammesso di avere abusato di quei tre bambini per 280 volte nell’arco di otto anni. Un prete cattolico tedesco di 46 anni imputato presso la corte di Braunschweig, in Bassa Sassonia, ha confessato sperando in una sentenza più clemente.
VACANZE PERICOLOSE – AndreaS L., questo il nome dell’uomo, ha raccontato alla corte che le violenze sui minori, di età compresa tra i nove e i quindici anni, si sono ripetute a partire dal 2004. Le tre vittime, due fratelli e un altro bambino che si preparavano alla prima comunione, sono state abusate in numerose occasioni. Compresi alcuni viaggi che il prete aveva organizzato al parco di divertimenti di Disneyland, vicino Parigi, a Salisburgo e in Egitto. Ma la maggior parte delle violenze sarebbero avvenute nella parrocchia dei Santi di Salzgitter-Lebenstedt – anche immediatamente prima della messa -, dove il prete cattolico era impegnato e dove, in alcune occasioni, le giovani vittime avevano trascorso la notte.
L’INDIGNAZIONE - “La cosa peggiore è che ha sfruttato la loro fiducia”, ha attaccato in aula Klaus Ziehe, capo-procuratore di Braunschweig, secondo quanto riportato dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung. L’imputato ha risposto di non essersi reso conto di aver recato danni ai bambini. “Non ho avuto l’impressione che non volesse”, ha aggiunto prima di tacere di fronte alla domanda del procuratore sul perchè un bambino di nove anni avrebbe dovuto avere interesse ad atti sessuali. Tra il pubblico presente al dibattimento alcuni parrocchiani, che hanno reagito con sdegno alla lettura delle accuse contro il religioso, molto ben voluto dalla comunità prima che si scoprissero gli abusi.
L’ALLONTANAMENTO DALLA CHIESA – Andreas L., che si trova agli arresti domiciliari dalla scorsa estate, in aula ha preferito tenere nascosto il viso dietro una cartellina. Per ottenere la piena confessione dei reati commessi, dopo alcune parziali ammissioni, la procura di Braunschweig gli ha assicurato che la pena non sarà superiore ai sei anni e mezzo di carcere. Dopo gli scandali pedofilia degli anni passati, il caso di Andreas L. potrebbe assestare un altro colpo alla fiducia dei fedeli. Secondo uno studio recente 180mila cattolici tedeschi hanno lasciato la chiesa nel 2010, il 40% in piu’ rispetto all’anno precedente.

Silvio: “Monti fa bene, la colpa è anche mia”


Il Cavaliere salva il professore sul downgrade: “Siamo corresponsabili”, dice
La responsabilità del downgrade di Standard & Poor’s ai danni di Italia e Francia non è, per la parte italiana, a Palazzo Chigi. Lo dice chiaro e forte l’ex presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, che salva il professore per addossare tutta la colpa all’Europa di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, Germania e Francia.
IL SILVIO-PENSIERO – la loro gestione dell’Unione ad aver comportato quello che Mario Monti chiama “l’attacco all’Europa”.
Così la mossa dell’agenzia di rating impatta sull’opinione pubblica e sulla politica, allarma le forze che sostengono l’esecutivo tecnico e «preoccupa» il predecessore di Monti. Perché nessuno sa fare l’identikit dello spread, «nessuno — spiega Berlusconi— saprebbe dire che volto hanno gli speculatori. Insomma, nessuno sa chi c’è dietro questa operazione, ma tutti sanno chi non c’è dietro l’euro, a difesa della moneta unica: non c’è una politica comune europea, non c’è una banca centrale che possa fare il proprio dovere, e soprattutto non ci sono quanti dovrebbero risolvere questi problemi». L’indice del Cavaliere è puntato contro «Merkozy», i leader di Germania e Francia che gli furono ostili quando era a Palazzo Chigi. Ecco il motivo per cui l’ex premier non intende colpevolizzare Monti, «non è colpa sua», concede. Ma la missione che «Napolitano aveva assegnato» ai tecnici, «la cura migliore affidata nelle mani di capaci professori, purtroppo finora ha prodotto risultati nulli, per non dire negativi. Il decreto centrato sull’aumento delle tasse, infatti, ha precipitato la situazione dell’economia italiana, accrescendo il pessimismo e riducendo i consumi, senza però che questo facesse cessare la speculazione sul nostro debito ».
E se la manovra finanziaria salva Italia non ha convinto i mercati, ammette il cavaliere a Francesco Verderami, è anche colpa di chi l’ha votata, ovvero del PdL.
Il Cavaliere è tenuto a prendersi la propria quota di responsabilità, «noi siamo corresponsabili», ammette, ricordando che «anche il Pdl ha votato la manovra ». Ma d’ora in avanti vorrà vedere quali risultati saranno prodotti dal governo sul versante economico, «e la durata della legislatura—sottolinea—dipenderà proprio dall’economia, oltre che dai sondaggi».
Dopo quasi vent’anni di governo, dunque, l’unica responsabilità che Berlusconi ammette è quella di aver votato la manovra proposta dal governo tecnico.

Tassa sulla fortuna, il Tar del Lazio la sospende


L'imposta sulle Videolotteries era fissata al 6% sulla parte 

eccedente i 500 euro per un ricavo complessivo di 150 milioni

Le slot machine tradizionaliLe slot machine tradizionali
MILANO - Il Tar del Lazio ha sospeso la parte della manovra di governo che prevede la cosiddetta «tassa sulla fortuna» per le videoslot, ovvero per gli apparecchi da intrattenimento videogiochi. La decisione è del presidente della sezione del Tar del Lazio, Luigi Tosti, che con un decreto monocratico, ha accolto le richieste fatte dalle 10 concessionarie, tra le quali Snai, Sisal Slot e Lottomatica. Il 25 gennaio, discussione dei ricorsi davanti al Tar in composizione collegiale.
LA RAGIONE - A presentare i ricorsi tutte le 10 compagnie concessionarie della rete degli apparecchi che hanno segnalato le conseguenze che sarebbero derivate dall'applicazione della tassa alle videolottery. Fino all'adeguamento delle macchine, si avrebbe infatti l'effetto paradossale che la tassa verrebbe pagata anche in caso di perdita. Se un giocatore infatti inserisse nella macchina 700 euro, e decidesse di ritirarsi subito dal gioco dopo aver speso un euro, risulterebbe comunque vincitore di 699 euro, e sarebbe quindi assoggettato all'imposta. L'imposta è fissata al 6% sulla parte eccedente i 500 euro, il fortunato che vincesse il premio massimo di 500 mila euro, quindi, dovrebbe pagare una tassa di poco meno di 30 mila euro. Secondo le stime del ministero dell'Economia la tassa sulle vincite (che riguarda numerose tipologie di giochi) dovrebbe garantire complessivamente 150 milioni di euro l'anno: le Vlt dovrebbero garantire circa la metà del gettito complessivo.

S&P declassa Francia, Italia, Spagna e Austria La Ue reagisce: «È una decisione aberrante»


Parigi e Vienna perdono la tripla A. Roma subisce un doppio taglia BBB+ ma l'agenzia salva Mario Monti: «Con lui la Ue più forte»

La Francia perde la tripla A a tre mesi dalle elezioni presidenziali. Nella foto Nicolas Sarkozy (Afp)La Francia perde la tripla A a tre mesi dalle elezioni presidenziali. Nella foto Nicolas Sarkozy (Afp)
MILANO - Ore drammatiche nell' Eurozona colpita dalla scure di Standard & Poor's in chiusura di una settimana che aveva fatto sperare nell'allentarsi della crisi del debito e intravvedere i primi segnali di fiducia sui mercati. L'agenzia americana boccia nove paesi e ne salva sette. Bruxelles reagisce con durezza deplorando, sono le parole del Commissario Olli Rhen , «una decisione aberrante». La Francia perde la tripla A e analogo declassamento è arrivato per l'Austria. Ancora più severo è il taglio che colpisce Italia, Spagna e Portogallo che scendono di due gradini, Roma e Madrid alla tripla B+, Lisbona alla doppia B, livello junk, «spazzatura».
MONTI OK SE VINCE SUI «GRUPPI D'INTERESSE» - L'Italia, si legge nelle motivazioni, sconta l'alto debito e il basso potenziale di crescita, insieme alla maggiore vulnerabilità sui rischi di finanziamento. «L'indebolimento del quadro politico europeo - però - viene compensato dalla più forte capacità dell'Italia di formulare e applicare politiche anticrisi». Il rating dell'Italia potrebbe subire nuovi tagli se Mario Monti non riuscirà a portare a termine tutte le riforme «a causa dell'opposizione di gruppi di interesse oppure se la vita del governo fosse più breve rispetto alla durata del suo mandato»
«AZIONE POLITICA CONTRO L'EUROPA» - Per il governo italiano la mossa di S&P va letta come «un attacco all' Europa che richiede una risposta collettiva».
A Parigi, dove si sono svolte manifestazioni di protesta, il ministro delle Finanze Francois Baroin ha assicurato che «non ci saranno nuove manovre», nè la Francia si farà dettare «la politica dalle agenzie di rating».
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Il Senatur vieta i comizi a Maroni. L'ex ministro «Mi viene da vomitare»


l Senatùr sospende tutti gli incontri pubblici del suo 

ex delfino. E Bobo ribatte: «Ma io non mollo»

Bossi e Maroni alla Camera dei DeputatiBossi e Maroni alla Camera dei Deputati
MILANO - Che la Lega non fosse più un corpo monolitico pronto a seguire Umberto Bossi lo si era capito già dall'ultima Pontida dove molti leghisti avevano innalzato uno striscione con la scritta «Roberto Maroni presidente del consiglio». I congressi avevano certificato la divisione tra maroniani e cerchio magico ma è il caso Cosentino che ha decretato e reso pubblica la spaccatura e il caos nel Carroccio, non più partito di governo ma solo di lotta. Se dalla sua nascita la Lega aveva seguito una sorta di centralismo democratico - espressione di togliattiana memoria, per spiegare che nel partito possono esserci molte posizioni ma che all'esterno deve emergere solo quella della maggioranza - ora appare evidente che ci sono due linee contrapposte, quella di Maroni da una parte e quella di Bossi dall'altra. A una settimana dalla manifestazione a Milano contro il governo Monti, il timore nella Lega è che la protesta della base che si identifica in Maroni si materializzi in piazza. Un timore che porta addirittura il direttivo nazionale della Lega Lombarda a vietare l'organizzazione di incontri pubblici a cui partecipi da solo Roberto Maroni. Sarebbe stato lo stesso Bossi «a suggerire» la direttiva già trasmessa alle segreterie leghiste che dovranno, ove organizzati, annullare gli incontri con l'ex ministro dell'Interno.
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Nave da crociera in avaria al Giglio Passeggeri evacuati, sei morti


E' la Costa Concordia, in crociera nel Mediterraneo

Sei persone sono morte nell' incidente occorso ieri sera alla nave da crociera Costa Concordia, incagliata su una secca davanti all'isola del Giglio. Un bilancio che, per i soccorritori, potrebbe non essere ancora definitivo, mentre, intorno alle due di notte, due o trecento persone attendevano ancora, sulla nave inclinata, di essere tratte in salvo con gli elicotteri. La paura arriva all'ora di cena, quando le 4.200 persone a bordo della Costa Concordia (oltre 3.000 dei quali passeggeri e circa mille di equipaggio) sono a tavola ai ristoranti della nave da crociera nei pressi dell'Isola del Giglio: uno scossone, poi la luce che va via. Il tempo di capire quello che sta succedendo e l'invito ad indossare i salvagente e avvicinarsi alle scialuppe, «per precauzione». Qualcuno, a bordo, ha pensato al Titanic, di cui tra tre mesi, il 15 aprile, ricorre il centesimo anniversario dell'affondamento.
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Usa, Iran fornisce armi a regime Siria


(ANSA) - WASHINGTON - L'Iran fornisce armi al regime siriano per aiutarlo a reprimere la rivolta. Lo hanno reso noto alti responsabili americani, sotto la copertura dell'anonimato. Il generale iraniano Qassem Soleimani, comandante dell'unità Qods (forza speciale dei Guardiani della rivoluzione - pasdaran) era questo mese nella capitale siriana, secondo gli americani, che considerano questa visita come il segno più concreto che l'aiuto iraniano alla Siria comprende il materiale militare.