Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 9 ottobre 2009
Silvio: "Ho speso 200 milioni per legali e giudici. Volevo dire avvocati"
Lapsus del premier durante la conferenza-stampa odierna. Dopo l'incontro di Schifani e Fini con Napolitano, Berlusconi sembra ammorbidire le sue posizioni ma sottolinea: "Nessuno è super partes". E alla valanga di post a suo favore sul web risponde: "Non si manifesta". Ciampi e Scalfaro: "Mai scelto giudici di parte".
Roma, 9 ottobre 2009 - "Sono il miglior premier possibile e di sempre", non esita a dire Berlusconi, tagliando corto sulla richiesta di dimissioni avanzata da Di Pietro. «Faccio il presidente del Consiglio. Ho verificato tutto quello che hanno fatto gli altri premier italiani nella storia. Credo che non ci sia nessuno a cui mi debba sentire inferiore. Al contrario - insiste - sono il miglior presidente del Consiglio che si possa reperire oggi.Rappresento un'argine alla sinistra in Italia». C'è un record, invece, al quale non tiene per niente. «Sono il più perseguitato d'Italia. Naturalmente -afferma riferendosi a quello che ha sempre definito l'accanimento della magistratura- la persecuzione continua. Ma non sono affatto impensierito». Poi ribadisce che rimarrà a Palazzo Chigi fino alla fine della legislatura, nonostante «le persecuzioni» da parte di «certa magistratura politicizzata».
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Mancino: "Nel '92 nessuno mi parlò di trattative tra Stato e mafia"
ROMA - "Per quanto riguarda la mia responsabilità di ministro dell'Interno, confermo che nel '92 nessuno mi parlò di possibili trattative". Nicola Mancino, oggi vicepresidente del Csm, replica così alle affermazioni fatte anche dal suo predecessore Claudio Martelli nella puntata di Annozero andata in onda ieri sera. Nel programma si è parlato della trattativa segreta tra pezzi dello Stato ed esponenti mafiosi, anche in relazione alle stragi del 1992 e, secondo Martelli, Paolo Borsellino sarebbe stato informato di questa trattativa una ventina di giorni prima di essere ucciso. Quella trattativa c'è stata, ribadisce oggi Michele Santoro, ed è "continuata anche dopo la strage di via D'Amelio" aggiunge il conduttore commentando le parole di Mancino.
La puntata di ieri sera ha ottenuto ancora una volta un ottimo risultato di ascolti: è stata vista da 5.844.000 spettatori con uno share del 23,32 per cento. E ha avuto un seguito in Procura a Palermo dove sono stati chiamati Sandro Ruotolo e Franco Viviano per alcuni chiarimenti in merito a quanto è emerso ieri. Trattativa Stato-mafia, le rivelazioni in tv.
Nel corso della puntata di ieri sera Sandro Ruotolo ha riferito quanto raccontato dall'ex ministro della Giustizia, Claudio Martelli, secondo cui anche il giudice Paolo Borsellino sarebbe stato a conoscenza del "dialogo" aperto dall'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, che agiva come canale di collegamento tra Cosa nostra e pezzi dello Stato.
Una circostanza che aggiunge ulteriori misteri alla vicenda del magistrato ucciso nell'estate del 1992 in via D'Amelio.
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http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/mancino-annozero/mancino-annozero.html
Il caso Minzolini in Vigilanza Rai - Mercoledì iniziano le audizioni
ROMA - Il caso Minzolini in Commisione di Vigilanza Rai. Mercoledì prossimo i direttori del Tg1 e del Tg2, Augusto Minzolini e Mario Orfeo, saranno ascoltati dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi presieduta da Sergio Zavoli. Nella seduta successiva, giovedì 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall'Ufficio di presidenza, si svolgeranno le audizioni dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le audizioni degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei programmi di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.
Il caso Minzolini - Minzolini sarà chiamato a rispondere dell'editoriale pronunciato nell'edizione serale dello scorso 3 ottobre, nel quale deviniva "incomprensibile" la manifestazione sulla libertà di stampa tenutasi a Roma lo stesso giorno. Un commento subito stigmatizzato dal presidente Zavoli che lo aveva definito "non corrispondente allo spirito del servizio pubblico". Il caso arriva in commissione di Vigilanza anche dopo l'intervento di Paolo Garimberti, presidente della Rai, che aveva bollato come "irrituale" e "inopportuno" l'intervento di Minzolini. L'editoriale aveva innescato la protesta del cdr del Tg1 e suscitato indignazione e polemiche tra gli spettatori e nei sindacati.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/rai-5/minzolini-orfeo/minzolini-orfeo.html
De Magistris: "Berlusconi parla come un incallito golpista"
ROMA - Luigi De Magistris, eurodeputato dell'Italia dei Valori e ex magistrato, ha affermato che: "'Le parole di oggi del presidente del Consiglio testimoniano come sia in atto da parte della maggioranza un piano di sovvertimento dell'ordine democratico, che passa per l'attacco e la delegittimazione della magistratura e della Corte Costituzionale, oltre che della presidenza della Repubblica''. ''Il dato politico - ha continuato l'eurodeputato IdV - e' che Berlusconi parla ormai come un incallito golpista e la Lega gli fa da spalla, mentre entrambi governano non nel nome del popolo, come sostengono, ma nel nome dei loro interessi personali o, nella migliore delle ipotesi, elettorali''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Magistris-Berlusconi-parla-incallito-golpista/09-10-2009/1-A_000052623.shtml
Febbre del Nilo: precauzioni per il sangue in 7 citta'
ROMA - La febbre del Nilo e' una malattia virale trasmessa all'uomo dalle zanzare, che puo' portare gravi conseguenze e che in Italia, anche se rara, si sta 'allargando' nelle zone del nord-est toccando, ad oggi, almeno 7 citta'. Per questo motivo il Centro nazionale del sangue ha deciso di imporre limitazioni alle donazioni di sangue. In particolare si prevede stop di 28 giorni al donatore che abbia soggiornato in aree a rischio, a partire dal giorno di permanenza in una di tali zone, e test ad hoc per i residenti delle zone dove si e' rilevata la presenza del virus. Il limite, in vigore dal primo agosto, vale per chi abbia soggiornato in una delle 7 citta' a rischio e relative province: Venezia, Mantova, Ferrara, Rovigo, Modena, Reggio Emilia e Bologna. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienze_e_tecnologia/Febbre-Nilo-precauzioni-sangue-citta/09-10-2009/1-A_000052701.shtml
Stato-mafia, si indaga dopo Annozero
PALERMO -L'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli e l'ex capo degli Affari penali di via Arenula Liliana Ferraro saranno interrogati dai magistrati della Procura di Caltanisetta che indagano sulla strage di via D'Amelio in cui mori' il giudice Paolo Borsellino. Martelli e Ferraro dovranno riferire su quanto emerso nel corso della trasmissione Annozero. Il Guardasigilli ha raccontato che Borsellino era a conoscenza della trattativa tra Stato e mafia. E che ad informarlo era stato la Ferraro. Ne' l'ex ministro, ne' la Ferraro, in 17 anni, sono andati dai magistrati che indagano sulle stragi a riferire la vicenda. Martelli e l'ex capo degli Affari penali di via Arenula verranno sentiti anche dai pm della Dda di Palermo che indagano sulla trattativa che ebbe tra i protagonisti l'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino. In Procura sono stati sentiti il giornalista di Annozero Sandro Ruotolo e l'inviato di Repubblica Franco Viviano.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/09/visualizza_new.html_985982335.html
Lodo, Berlusconi corre ai ripari. "Togliere valore di prova a sentenze Cassazione"
A meno di ventiquattr’ore dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito l’illegittimità del cosiddetto Lodo Alfano, gli "uomini" più fidati del premier - Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella - hanno annunciato l’intenzione di continuare con la "riforma della giustizia".
Silvio Berlusconi non è certo il tipo da non prevedere le dovute, e necessarie, contromosse nel caso in cui trovasse sulla sua strada qualche ostacolo che gli impedisca di arrivare a segnare la "meta" decisiva.L’unico obiettivo del premier è quello che lo muove dal 1993, cioè da quando è "sceso in campo" - L’obiettivo è di evitere di essere sottoposto al giudizio della magistratura per reati per i quali alcuni dei suoi più stretti collaboratori sono stati condannati in primo grado (vedasi il processo a Marcello Dell’Utri e quello all’avvocato inglese David Mills) ovvero con sentenza passata in giudicato (vedasi la condanna definitiva emessa dalla Corte di Cassazione nei confronti di Cesare Previti).In realtà l’illegittimità costituzionale del Lodo Alfano sancita dalla Consulta non smuove di un millimetro il Cavaliere, ed i suoi legali, dalla strategia difensiva posta in essere negli ultimi otto anni: privare i giudici dei mezzi per poterlo condannare - E quei mezzi sono le norme giuridiche.Riformare la giustizia significa, per il Presidente del Consiglio, far approvare dal Parlamento - grazie all’ampia maggioranza di governo di cui dispone - le modifiche normative che portino all’impossibilità, per la magistratura, di proseguire i processi per intervenuta prescrizione del reato (almeno nel caso dei processi di Milano riguardante Mediaset e Media Trade).Gli attacchi di queste ore a tutto l’impianto costituzionale del Paese - dal Presidente della Repubblica alla stessa Corte Costituzionale - sono solo propedeutici a quella che Peter Gomez definisce la vera exit strategy.L’intenzione è di allungare all’inverosimile i tempi dei processi e puntare alla prescrizione.E’ lo stesso avvocato/parlamentare Ghedini ad annunciare l’intenzione di sottoporre alle camere un disegno di legge o un decreto - dipende dal "tempo" a disposizione del Cavaliere per l’ennesima porcata - per togliere il valore di prova alle sentenze passate in giudicato.
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http://www.agoravox.it/Lodo-Berlusconi-corre-ai-ripari.html
MILLS: PG CHIEDE LA CONFERMA DELLA CONDANNA
(AGI) - Milano, 9 ott. - Il Procuratore Generale ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni e 6 mesi dell'avvocato inglese David Mills, accusato di "corruzione per atti giudiziari" per aver testimoniato il falso a favore di Silvio Berlusconi in alcuni processi a suo carico. Secondo il pg Laura Bertole' Viale, Mills "non e' meritevole di riduzione della pena" rispetto alla condanna di primo grado. La requisitoria del Pg, soprattutto tecnica sui fatti emersi nel processo di primo grado, ha sottolineato piu' volte come "la corruzione" del legale inglese da parte di Silvio Berlusconi sia "stata dimostrata" senza dubbi. Lo ammetterebbe addirittura lo stesso legale secondo il Pg in una lettera scritta in occasione di un procedimento contro di lui in Inghilterra per spiegare l'origine di una somma di denaro finita nelle sue disponibilita': "Sono stato risarcito - ricorda Mills - perche' ho fatto quello che dovevo fare. Nulla di piu'", alludendo, secondo l'accusa, ai 600mila dollari oggetto di questo processo. E davanti al Pm e in altre occasioni durante l'istruttoria del procedimento di primo grado, "per ben 12 volte - ha insistito il Pg - Mills ha dato la versione che i soldi gli erano stati dati da Carlo Bernasconi (all'epoca dirigente nel gruppo Fininvest) su incarico del dottore". Poi la ritrattazione: "'Quei soldi me li ha dati Diego Attanasio' (imprenditore napoletano ndr...) ma - ha ribadito Laura Bertole' Viale - e' stato smentito dallo stesso Attanasio. La ritrattazione non sta in piedi. E Berlusconi sappiamo che e' stato assolto al processo Arces (quello per le presunte tangenti alla Guardia di Finanza ndr...) a seguito della deposizione di Mills". Da qui la richiesta della conferma della condanna di primo grado.
http://www.agi.it/cronaca/notizie/200910091539-cro-rt11236-mills_pg_milano_confermare_condanna_per_avvocato
Nobel, Obama: ''Profondamente commosso, non sono sicuro di meritarlo''
Washington, 9 ott. (Adnkronos/Ign) - Barack Obama accoglie "con umiltà" il premio Nobel per la pace. Con un breve intervento nel giardino della Casa Bianca, il presidente americano dice di considerare il riconoscimento un tributo "alla leadership dell'America" per la ricerca della pace e la difesa dei diritti nel mondo.
Ed aggiunge, quasi replicando a chi già poche ore dopo dall'annuncio ha cominciato ad avanzare i dubbi sulla scelta di Oslo, di non essere "sicuro di meritare di essere al fianco delle persone straordinarie che hanno ispirato me ed il mondo intero".
Obama ha detto di essere rimasto "sorpreso" dalla notizia del premio che ha definito "un'esortazione ad agire". "Accetterò questo premio come un'esortazione ad agire, una chiamata a tutte le nazioni per confrontare le sfide del 21esimo secolo" ha detto ancora. Un'azione, ha ripetuto in apertura e chiusura del discorso, che deve essere quanto mai collettiva: "queste sono sfide che non un solo uomo o una sola nazione puo' affrontare".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Nobel-Obama-Profondamente-commosso-non-sono-sicuro-di-meritarlo_3859093103.html
Maltempo, in arrivo temporali al Centro-nord e venti forti sulla Sardegna
Roma, 9 ott. (Adnkronos/Ign) - In arrivo al Centro-nord precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale anche di forte intensità che potranno essere accompagnate da raffiche di vento e attività elettrica.
La perturbazione atlantica che sta interessando in queste ore il quadrante nord occidentale della penisola si estenderà, infatti, nelle prossime ore, alle restanti regioni del centro-nord. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha quindi emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri e che prevede precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale anche di forte intensità, sulle tutte le regioni del nord e su quelle centrali. I fenomeni potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica.
Dal pomeriggio di domani, sabato 10 ottobre, venti forti a componente nord-occidentale interesseranno la Sardegna, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Maltempo-in-arrivo-temporali-al-Centro-nord-e-venti-forti-sulla-Sardegna_3859563926.html
NOBEL: IRAN, PREMIO A OBAMA PREMATURO MA BENE SE INCORAGGIA PACE
Teheran, 9 ott. (Adnkronos)-L'Iran non obietta all'assegnazione del premio Nobel per la pace a Barack Obama a patto che questo possa servire come ''incoraggiamento''. Teheran tuttavia non nasconde di ritenere la decisione ''prematura''. ''Il momento giusto per assegnare questo premio sarebbe stato quando le forze americane avessero lasciato l'Afghanistan e l'Iraq e si fossero schierate per i diritti della nazione palestinese oppressa'', ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Manoucher Mottaki. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Mehr, Mottaki ha aggiunto che il la decisione e' stata ''affrettata''. ''Ma se questo premio e' causa di incoraggiamento per sconfiggere le politiche di guerra e unilaterali e al posto sostenere la pace, noi non abbiamo nessuna obiezione da sollevare'', ha quindi affermato.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/NOBEL-IRAN-PREMIO-A-OBAMA-PREMATURO-MA-BENE-SE-INCORAGGIA-PACE_3860885109.html
Milano: studenti e metalmeccanici in corteo
MILANO - Nonostante la pioggia battente di questa mattina, un affollato corteo di studenti e' partito da largo Cairoli diretto in piazza Duomo per la prima manifestazione autunnale contro la riforma Gelmini. Numerosi gli slogan contro il ministro dell'Istruzione e contro la decisione di chiudere le scuole civiche serali di Milano. In contemporanea, da porta Venezia e' partito il corteo dei metalmeccanici Fiom-Cgil che protestano contro i licenziamenti e chiedono il rinnovo dei contratti di lavoro. I due cortei, non dovrebbero comunque incontrarsi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Milano-studenti-metalmeccanici-corteo/09-10-2009/1-A_000052557.shtml
Apc- Filippine/ Inondazioni e frane, almeno 90 i morti
Manila, 9 ott. (Apcom) - Oltre novanta persone sono state uccise da una serie di smottamenti di terreno causati dalle piogge torrenziali cadute nelle regioni montagnose delle Filippine settentrionali. Lo hanno annunciato oggi responsabili locali. Sessantanove persone sono perite nella provincia di Benguet per le frane avvenute ieri e oggi in cinque diverse città, ha riferito il capo del governo provinciale, Nestor Fongwan. Nella città turistica di montagna di Baguio, diciassette persone sono state uccise da smottamenti di terreno che hanno sepolte intere case in diverse zone della città, ha riferito un funzionario della protezione civile, Peter Fianza. Un terzo smottamento di terreno ha fatto cinque morti e 32 dispersi. (fonte Afp)
Fisco/ Gdf scopre evasione da oltre 1 mld, coinvolte 128 imprese
Roma, 9 ott. (Apcom) - La Guardia di Finanza di Vicenza ha scoperto una colossale evasione fiscale internazionale, da oltre un miliardo di euro, che vede coinvolte 128 imprese operanti nel settore della concia. Lo comunicano le Fiamme Gialle di Vicenza Dall'inizio delle indagini, 21 imprenditori sono finiti in carcere per associazione a delinquere, 178 sono stati soggetti denunciati; oltre 1 miliardo di euro l'imponibile sottratto all'Erario, con un'evasione, solo ai fini Iva, pari a circa 245 milioni di euro, si legge in una nota. Inoltre la Gdf ha rilevato movimenti di denaro contante verso società fiduciarie di San Marino per oltre 17,3 milioni di euro ed il coinvolgimento di società fittiziamente costituite all'estero.
http://www.apcom.net/newseconomia/20091009_085501_204c249_72681.shtml
Berlusconi/Ft: "Italia starebbe sicuramente meglio senza di lui"
Roma, 9 ott. (Apcom) - "L'Italia starebbe sicuramente meglio senza di lui": è la conclusione cui giunge l'editoriale del Financial Times di oggi dedicato a Silvio Berlusconi, nel quale invita gli alleati di governo del premier "a considerare l'ipotesi di scaricarlo". Delle numerose vicende - "tragedie e trionfi" - che hanno contrassegnato i suoi 15 anni di governo, lo schiaffo ricevuto dalla decisione della Corte costituzionale è sicuramente la battuta d'arresto più grave finora subita. Ma il Ft non ignora il contesto, "guarda sconsolato al deprimente stato della politica italiana" ed è consapevole che, "sebbene chiaramente indebolito", per il leader 73enne "questo è ben lungi dall'essere un colpo mortale". Il sistema giudiziario italiano è "debole" e ci vorrà tempo prima di giungere a un verdetto definitivo nei processi per corruzione ed evasione fiscale che lo coinvolgono. In compenso Berlusconi è "politicamente forte" e ha vinto due elezioni generali "grazie all'incombenza del premier sulla scena sulla scena politica" che non ha permesso all'Italia di "maturare politicamente" e di stabilire una netta separazione tra il governo e il potere dei media. Il quotidiano londinese dedica inoltre l'intera pagina 4 dell'edizione odierna a una rassegna delle vicende giudiziarie del presidente del Consiglio.
http://www.apcom.net/newspolitica/20091009_085101_20aa136_72680.shtml
CASO MILLS: PROCESSO D'APPELLO A MILANO INIZIA CON LETTURA RELAZIONE SU ACCUSE
Milano, 9 ott. - (Adnkronos) - Con la lettura della relazione che riassume i fatti contestati, e' iniziato a Milano, nell'aula della seconda Corte d'Appello, il processo di secondo grado nei confronti di David Mills. Il legale inglese, gia' condannato in primo grado, e' accusato di corruzione in atti giudiziari.
MILANO - E' iniziato con la lettura della relazione che rievoca i fatti, il processo a carico di David Mills, davanti ai giudici della seconda sezione della Corte d'appello di Milano. L'avvocato inglese e' accusato di corruzione in atti giudiziari per 600mila dollari che avrebbe incassato da Silvio Berlusconi in cambio di testimonianze false. (RCD)
giovedì 8 ottobre 2009
LODO ALFANO: DI PIETRO, BERLUSCONI IN AULA DICA CHI L'HA INGANNATO
Roma, 8 ott. (Adnkronos) - ''Il presidente del Consiglio venga subito in Parlamento per spiegare il senso delle dichiarazioni e allusioni fatte ieri sera, e riportate oggi dal quotidiano ' La Repubblica ', in merito all'ipotetico inganno perpetrato nei suoi confronti. Berlusconi a chi si riferiva? Chi aveva dato rassicurazioni sull'esito del voto della Consulta? Da chi pensa di essere stato tradito?''. E' la richiesta avanzata in un'interrogazione urgente, presentata dal presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, dal capogruppo alla Camera Massimo Donadi e dal portavoce Leoluca Orlando, nella quale si fa riferimento alle dichiarazioni riportate oggi a pagina 3 de 'La Repubblica'.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/LODO-ALFANO-DI-PIETRO-BERLUSCONI-IN-AULA-DICA-CHI-LHA-INGANNATO_3855560654.html
Lodo Alfano, Di Pietro: ''Presto una 'piazza Navona 2' per chiedere dimissioni e elezioni''
Roma, 8 ott. (Adnkronos) - L'Idv si sta mettendo in moto per organizzare una "piazza Navona due", ovvero una manifestazione per sollecitare le dimissioni del premier e chiedere le elezioni anticipate. Lo ha reso noto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa a Roma. ''Faremo una manifestazione per chiedere il ritorno alle urne: una piazza Navona due. La stiamo organizzando con il partito, le associazioni e i movimenti con i quali siamo collegati. Non abbiamo ancora deciso la data" ma è probabile che si svolga nelle "prossime settimane".
Di Pietro non ha escluso che l'iniziativa dell'Idv si possa svolgere in parallelo con l'annunciata manifestazione del Pdl contro la sentenza della Consulta sul lodo Alfano, su cui poi però c'è stato il dietrofront. "Non la temiamo - ha chiarito Di Pietro - e non escludiamo di poterla fare lo stesso giorno".
Silvio Berlusconi deve dimettersi: è un "corruttore" che "finora l'ha fatta franca", perché ha beneficiato dell'immunità delle leggi ad personam. Il presidente del Consiglio "ha truccato le carte" e il Paese deve tornare alle urne, "consentendo ai cittadini di scegliere un nuovo presidente del Consiglio e un nuovo governo" ha incalzato Di Pietro. Con il premier, anche il ministro della Giustizia deve rimettere il mandato in quanto, ha spiegato il leader Idv, "non ha i titoli né l'autorevolezza" per restare alla guida del ministero della Giustizia essendo l'autore materiale della legge bocciata dalla Corte.
Sul processo Mills, Di Pietro non ha molti dubbi: Berlusconi "la farà franca di nuovo" seppure il processo sarà rifatto da capo. "Il procedimento deve riprendere con nuovi giudici - ha dichiarato - ma con l'assunzione totale delle prove finora acquisite" in prima istanza e, ricominciando tutto di sana pianta, "sono sicuro che interverrà la prescrizione e Berlusconi la farà franca di nuovo".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lodo-Alfano-Di-Pietro-Presto-una-piazza-Navona-2-per-chiedere-dimissioni-e-elezioni_3853974700.html
''Lei è più bella che intelligente'', a 'Porta a Porta' Berlusconi contro la Bindi
Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - All’indomani del battibecco a 'Porta a Porta' tra il Cavaliere e Rosy Bindi, scoppia la polemica. Con il Pd che in coro chiede le scuse del premier Silvio Berlusconi per le parole rivolte alla vicepresidente della Camera.
''Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente. Non mi interessa nulla di quello che lei eccepisce'', ha detto ieri sera il presidente del Consiglio intervenendo telefonicamente alla trasmissione di Raiuno replicando alla vicepresidente della Camera e deputata del Pd, che aveva criticato la sua posizione a proposito del Lodo Alfano.
''Presidente, io non sono una donna a sua disposizione'', ha ribattuto più volte l'esponente cattolica del Pd, aggiungendo: ''Ritengo molto gravi le affermazioni che questa sera lei ha fatto contro la Corte Costituzionale e contro il presidente della Repubblica''.
A innescare la scintilla, l'affermazione del ppresidente del Consiglio che aveva detto: il capo dello Stato Giorgio Napolitano ''aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giuci di sinistra'' della Corte Costituzionale.
Un'affermazione che l'ex ministro Bindi, aveva giudicato ''gravissima'', criticandola dalle poltrone bianche della trasmissione di Bruno Vespa. ''Lei vedrà - ha risposto Berlusconi - che gli italiani la pensano in una maniera diversissima da lei''.
E sulle parole del premier a Rosy Bindi è subito polemica, con il Pd che esprime solidarietà a Rosy Bindi e critica le parole del Cavaliere. "Credo che si commentino da sole nella loro profonda volgarità e credo anche che una dirigente politica come Rosy non abbia certo bisogno di essere difesa", dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
"Nel testimoniarle tutta la mia solidarietà - prosegue la Finocchiaro - aggiungo solo che la concezione che il presidente del Consiglio ha delle donne italiane emerge ancora una volta in tutta la sua pochezza, semmai ce ne fosse stato bisogno".
Questa mattina il segretario del Partito democratico Dario Franceschini ha telefonato a Rosy Bindi per esprimere alla vice presidente della Camera la sua solidarietà ''per le offese volgari e maleducate a lei rivolte dal presidente del Consiglio'', spiega una nota del Partito democratico.
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http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Video_News/Lei-e-piu-bella-che-intelligente-a-Porta-a-Porta-Berlusconi-contro-la-Bindi-VIDEO_3854673534.html
Annozero, Scajola incontra i vertici Rai. Stasera puntata sul caso Ciancimino
Roma, 8 ott. (Ign) - Si terrà oggi, a poche ore dalla messa in onda della terza puntata di 'Annozero', l'incontro tra i vertici Rai e il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Il presidente della Rai Paolo Garimberti e il direttore generale Mauro Masi sono stati convocati dal ministro d'intesa con il vice ministro Paolo Romani per verificare la corretta attuazione del contratto di servizio tra lo Stato e la Rai in relazione alla prima puntata della trasmissione dedicata al caso escort.
Sulla vicenda è stata aperta un'istruttoria tra le proteste dell'opposizione. ''Convocherò i vertici della Rai per verificare se trasmissioni come 'Annozero' rispettino l'impegno, assunto dalla Rai nel contratto di servizio, a garantire un'informazione completa e imparziale'', aveva sottolineato il ministro all'indomani della massa in onda della puntata durante la quale è stata mandata in onda tra l'altro anche un'intervista video a Patrizia D'Addario.
Rispondendo ieri al question time alla Camera, Scajola ha ribadito: "Il governo non intende sottrarsi ad assumere tutte le necessarie informazioni anche per valutare l'opportunità di adempiere alla facoltà di impulso" e "ritiene di avere agito nel pieno adempimento degli obblighi assunti" con la Rai, "nel puntuale rispetto del quadro normativo vigente in materia e delle prerogative degli altri soggetti istituzionali".
"Secondo l'articolo 39 del contratto di servizio - spiega Scajola - il ministero dello Svilluppo economico cura la corretta attuazione del contratto, con la facoltaà di disporre verifiche, ispezioni o richiedere in qualsiasi momento alla Rai informazioni, dati e documenti. Facoltà che non confliggono con quelle della commissione di Vigilanza o l'autorità per le comunicazioni, ma si coordinano nel comune obiettivo di garantire il puntuale rispetto da parte della concessionaria del rispetto degli obblighi del servizio pubblico".
"Le possibili inadempienze del contratto di servizio - sottolinea - si riferiscono agli obblighi previsti dallo stesso, con particolare riferimento ai principi in materia di informazione e al codice etico dell'Azienda. La concessionaria pubblica è tenuta a garantire, tra l'altro, i principi di pluralismo, di correttezza, di trasparenza, di riservatezza e indipendenza dell'informazione, nonché i diritti e la dignità della persona. La sua programmazione deve essere di qualità e rispettosa dell'identità valoriale ed ideale del Paese".
Intanto, stasera andrà in onda la terza puntata di 'Annozero' e sarà dedicata alla mafia. Ospiti in studio di Michele Santoro l'onorevole Antonio Di Pietro, Italia dei valori, Roberto Castelli (Lega),viceministro Infrastrutture e Trasporti ed ex Ministro della Giustizia, il giornalista Felice Cavallaro del Corriere della Sera e Massimo Ciancimino. Sandro Ruotolo, che nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera con minacce di morte proprio mentre realizzava i suoi reportage dalla Sicilia, sarà in collegamento da Palermo.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Annozero-Scajola-incontra-i-vertici-Rai-Stasera-puntata-sul-caso-Ciancimino_3854612156.html
Torna 'Report', Gabanelli: "Mai censure ma pressioni e querele sì anche dai politici"
Roma, 8 ott. - (Adnkronos) - "Dal 1997, da quando è iniziato 'Report', posso dire di non avere mai ricevuto richieste di censure o di bloccare il programma. Pressioni sì, quelle tante. Come le cause e le querele, che ci sono arrivate anche dai politici: due del Pd, uno della Lega, uno di An e dall'ex ministro per i Beni Culturali Urbani. Quasi tutte archiviate: per una sola c'è stato il nostro rinvio a giudizio e poi l'assoluzione". Milena Gabanelli presenta la nuova edizione di 'Report' che riparte domenica prossima nel prime time di Raitre e spiega perché quest'anno il programma ha rischiato di saltare se la Rai non avesse acconsentito a dare agli autori delle inchieste la copertura legale ottenuta in tutte le edizioni a partire dal 2007.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Torna-Report-Gabanelli-Mai-censure-ma-pressioni-e-querele-si-anche-dai-politici_3854160721.html
Il Cavaliere a raffica contro tutti - "Giudici di sinistra, l'Italia è con me"
"IO VADO avanti, con o senza Lodo Alfano". Dopo un vertice di guerra a Palazzo Grazioli con lo stato maggiore di Lega e Pdl, messa da parte ogni prudenza, come pure gli aveva consigliato Fini, Berlusconi carica a testa bassa. E la sua furia travolge tutti: il presidente della Repubblica, "espressione della vecchia maggioranza di sinistra", la Corte costituzionale, la magistratura, la stampa, le trasmissioni televisive. "Abbiamo - esordisce davanti ai giornalisti chiusi in un recinto di transenne a palazzo Grazioli - una minoranza di magistrati rossi che usano la giustizia ai fini di lotta politica. Abbiamo il 72% della stampa che è di sinistra. Abbiamo tutti gli approfondimenti della tv pubblica che sono di sinistra. Ci prendono in giro anche con gli spettacoli comici. Il capo dello Stato sapete da che parte sta... Abbiamo inoltre i giudici della Corte eletti da tre capi di Stato di sinistra, che fanno della Consulta non un organo di garanzia ma politico". Il Cavaliere non risparmia nessuno, è furibondo. E la stessa atmosfera di via del Plebiscito è elettrica, con decine di agenti e carabinieri schierati per tenere lontana la folla. L'incubo del premier è ora quello di una condanna a Milano con interdizione dai pubblici uffici. "I processi che mi scaglieranno contro sono autentiche farse. Andrò là a sbugiardarli tutti". La sera, in una telefonata a Porta a Porta, annuncia che andrà a difendersi "non solo in tribunale ma anche alla radio, in tv, sui giornali". In un crescendo, attacca come un toro: "Queste cose qua a me mi caricano, agli italiani li caricano. Viva Berlusconi!". Entra poi a passo spedito a palazzo Venezia, per visitare una mostra sui santi insieme al cardinal Bertone. E persino lì dentro non rinuncia alla stoccata: "Manca il ritratto di san Silvio da Arcore che fa sì che l'Italia non sia in mano a certi signori di sinistra".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/preso-in-giro/preso-in-giro.html
Mafia: pentito, gli Alfano chiesero voti
PALERMO - "Il padre di Alfano mi ha chiesto voti per Angelino". Lo avrebbe detto il boss mafioso Giovanni Alongi, rappresentante della famiglia di Aragona. Lo riferisce Ignazio Gagliardo, pentito di mafia di Racalmuto (Agrigento), sentito come imputato di reato connesso nell'inchiesta-bis su Toto' Cuffaro, imputato di favoreggiamento e rivelazione di segreti e che rischia un processo pure per concorso esterno. Secondo Gagliardo alcuni mafiosi in carcere (come Ciccio Mormina, Pasquale Fanara, Limblici, Vella Francesco), nel commentare gli annunci del Governo di iniziative contro Cosa Nostra si dimostravano particolarmente irritati: "Ora facciamo schifo - erano i commenti ascoltati da Gagliardo in carcere - ma non lo facevamo prima, quando ci chiedevano voti". Alfano ha replicato sostenendo che la Mafia gli ha prima mandato proiettili e ora si affida a "veleni e dichiarazioni prive di alcun riscontro" per colpire il governo Berlusconi e la sua durissima politica antimafia. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Mafia-pentito-Alfano-chiesero-voti/08-10-2009/1-A_000052323.shtml
Toga rossa non avrai il mio scalpo. Parola di Silvio che c’è!
Oltre trent’anni fa, Luigi Pintor, direttore, fondatore de Il Manifesto, a proposito di Fanfani e della sua personalissima battaglia per il Quirinale, scriveva: “La Dc ha il pazzo in casa e dopo averlo sguinzagliato contro gli altri, se lo ritrova addosso e non sa come legarlo…."
Oggi, lo scettro del delirio lo prende un altro personaggio, di statura (fisica e psichica) simile. Lo abbiamo sentito tutti a Porta a Porta… E se qualcuno non lo ha sentito dal vivo, su FB circola il video del premier e del suo intervento telefonico a Porta a Porta dove dice di tutto e di più.
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http://www.agoravox.it/Toga-rossa-non-avrai-il-mio-scalpo.html
Giuffre': il nuovo referente era Dell'Utri
Roma. 07/10/2009 - E’ ripreso oggi nell’aula bunker di Rebibbia il processo a carico del generale Mori e del colonnello Obinu per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nel 1995. La trasferta è dovuta all’audizione del collaboratore di giustizia Antonino Giuffré, l’ultimo dei pentiti più importanti ad aver avuto accesso a Provenzano dopo la cattura di Riina.Sentito dai pubblici ministeri, Giuffré ha ripercorso gli esordi della sua carriera fino al cambio di strategia di Cosa Nostra, dall’ “attacco frontale” allo Stato fino alla “sommersione”. Vale a dire dal cambio di direzione dell’organizzazione da Riina a Provenzano.In risposta alle domande dei pm ha dichiarato che fu abbastanza chiaro, all’interno di Cosa Nostra, che la cattura di Riina e la mancata perquisizione del covo non erano stati accadimenti casuali, ma da inserire in una precisa volontà. Un progetto della cui portata Giuffré si sarebbe però reso conto solo con il passare degli anni, in seguito ai molti arresti di tutti gli uomini più importanti della cupola e alle conversazioni con Provenzano.Secondo il collaboratore di giustizia, il capo della nuova Cosa Nostra della sommersione avrebbe portato avanti una trattativa per risolvere i gravi problemi dell’associazione criminale (confisca dei beni, ergastoli, collaboratori di giustizia, benefici carcerari) prima tramite Vito Ciancimino, che Provenzano gli disse: “E’ andato in missione”, e poi tramite il contatto che avrebbe consentito l’aggancio con un nuovo interlocutore politico: Marcello Dell’Utri.I rapporti con il senatore Dell’Utri sarebbero stati intrattenuti tramite diversi intermediari: il costruttore Ienna e i fratelli Graviano.Al termine dell’udienza il pubblico ministero ha chiesto di sentire, già dalla prossima volta, l’on. Luciano Violante e Giovanni Ciancimino, l’altro figlio di Vito Ciancimino che ha iniziato a rilasciare dichiarazioni solo di recente.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20232/78/
La legge e' uguale anche per lui - di Marco Travaglio
Dopo due giorni di discussioni, minacce e pressioni, la Corte Costituzionale ha detto chiaro e tondo (si spera, vedremo la motivazione) che la legge è uguale per tutti. Sarebbe bastato un minuto per ribadire l'articolo 3 della Costituzione, ma siamo in Italia e dunque ci son volute 48 ore. C'era qualche giudice costituzionale (6 su 15, si dice) che la pensava diversamente. Per fortuna è rimasto in minoranza. Berlusconi ritorna al suo status naturale, quello di imputato. E forse il presidente Napolitano rifletterà su quella firma in calce a una legge incostituzionale, una delle tante. E' bello avere un giornale libero per poterlo scrivere. E' bello sapere che abbiamo almeno un'istituzione di garanzia che non si è ancora venduta all'Utilizzatore finale.
Lodo Alfano, Berlusconi: "Governo va avanti con più grinta di prima, vedrete di che pasta sono fatto"
Roma, 8 ott. (Adnkronos) - "Il governo va avanti serenamente e se possibile con più grinta di prima perché questo è necessario al benessere del Paese. Abbiamo governato cinque anni senza lodo Alfano e continueremo a governare anche senza di esso". All'indomani della sentenza della Corte Costituzionale che boccia il Lodo Alfano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una intervista al Gr1 mandata in onda questa mattina torna ad attaccare la Consulta, l'opposizione, la stampa e il Quirinale.
"C'è un presidente della Repubblica di sinistra e c'è una Corte costituzionale con undici giudici di sinistra che non è certamente un organo di garanzia, ma è un organo politico".
Quindi un nuovo affondo fu Napolitano. "Il presidente della Repubblica -ha detto - è stato eletto da una maggioranza che non è più maggioranza nel Paese, una maggioranza di sinistra, ed ha le radici totali della sua storia nella sinistra. Credo che anche l'ultimo atto di nomina di un magistrato della Corte dimostri da che parte sta".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lodo-Alfano-Berlusconi-Governo-va-avanti-con-piu-grinta-di-prima-vedrete-di-che-pasta-sono-fatto_3853464176.html
Liberta' di stampa: parlamento Ue, dibattito sull'Italia
PARIGI - Il Partito popolare europeo, che ha la maggioranza al Parlamento europeo, ha fallito ieri il suo tentativo di impedire il dibattito sulla liberta' di stampa in Italia, previsto per oggi. Ieri Reporters sans Frontie'res, associazione che si batte per la liberta' di stampa e d'espressione, aveva svelato che il Ppe stava conducendo trattative sotterranee. Ieri, infatti, il Ppe ha posto in votazione un emendamento per la cancellazione del dibattito, ma il Parlamento lo ha bocciato: 268 i voti a favore e 284 quelli contrari. Il Ppe ha anche posto in votazione un secondo emendamento per impegnare il Parlamento a non votare una risoluzione sul caso Italia, ma anche in questo caso i deputati hanno respinto con 293 voti contro e 286 a favore. Oggi, quindi, il Parlamento europeo dovra' discutere del problema della liberta' di stampa in Italia e votare una risoluzione alla fine del dibattito. Il testo della risoluzione, pero', non sara' votato oggi, ma nella sessione plenaria della fine di ottobre. "Il comportamento del Ppe e' sorprendente e semplicemente inaccettabile" ha detto il segretario generale dell'associazione Jean Francois Julliard. "Se dichiara che in Italia non c'e' alcun problema di liberta' di stampa - ha concluso Julliard - questo e' nel migliore dei casi cecita' e nel peggiore un'ostentazione di totale cinismo". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Liberta-stampa-parlamento-dibattito-sull-Italia/08-10-2009/1-A_000052312.shtml
Brasile/ Conduttore Tv accusato di omicidi fugge,chiesta custodia
Roma, 8 ott. (Apcom) - E' accusato di aver ordinato la morte di cinque persone per aumentare l'audience del suo programma 'Canal Livre', che si occupava proprio della copertura in tempo quasi reale di omicidi violenti nel mondo della mafia e del traffico di stupefacenti: ora Wallace Souza, ex conduttore Tv, ex deputato ed ex poliziotto brasiliano, si è dato alla fuga. Souza è ricercato dalla polizia che sta setacciando l'aeroporto di Manaus, mentre il giudice specializzato in narcotraffico Mauro Antony ne ha decretato la custodia cautelare. L'ex conduttore ha sempre negato le accuse della procura (omicidio, traffico di droga, corruzione, detenzione illegale d'armi e associazione a delinquere) fin da quando scoppiò il caso a metà agosto: "Io sono quello che ha lanciato inchieste parlamentari sulla criminalità organizzata, sul sistema carcerario, sui traffici di droga tra la polizia e sulla pedofilia", aveva detto. Ma polizia e inquirenti non si lasciano convincere: a far sorgere i sospetti è stato il fatto che gli uomini della sua trasmissione arrivavano spesso sul teatro di sanguinosi omicidi di malavitosi molto prima della polizia: "In uno dei suoi reportage, abbiamo visto il corpo di un trafficante di droga che bruciava ancora, molto prima dell'arrivo della polizia", ha spiegato il commissario di Manaus, Divanilson Cavalcanti. Secondo la procura, Souza faceva parte di una vera e propria organizzazione criminale di una quarantina di persone accusate di associazione a delinquere e narcotraffico, e come tale otteneva un doppio vantaggio dall'ordine di uccidere spacciatori e trafficanti: eliminava i rivali e aumentava la popolarità del suo show. A ordinare gli omicidi sarebbe stato sempre il figlio del Parlamentare, Raphael Souza, arrestato lo scorso aprile, per porto d'armi abusivo.
http://www.apcom.net/newsesteri/20091008_052040_4dc42fe_72571.shtml
Afghanistan/ Esplosione Kabul, 3 morti , diversi feriti
Roma, 8 ott. (Apcom) - Almeno tre persone sono state uccise dalla violenta esplosione che si è verificata questa mattina nel centro della capitale afgana, Kabul, nella zona dei ministeri. Vi sono anche diversi feriti. Fcs
http://www.apcom.net/newsesteri/20091008_075501_478ef4d_72578.shtml
Fisco/ Gdf: Scoperta evasione da 1 mld in Veneto, 11 arresti
Roma, 8 ott. (Apcom) - La Guardia di Finanza ha scoperto un'evasione di 1 miliardo di euro, 11 gli arresti e 37 le denunce. È questo, si legge in una nota, il bilancio delle Fiamme gialle del Veneto nei confronti di professionisti dell'evasione che, attraverso un 'carosello' di società fasulle italiane e straniere gestite da 'nonnetti' improvvisati capitani di industria hanno sottratto allo Stato un vero e proprio tesoro. Quarantotto sono i denunciati dai militari di Padova e Venezia nel corso di indagini coordinate dall'Autorità Giudiziaria di Padova che ha anche fatto eseguire 11 ordinanze di custodia cautelare. L'associazione a delinquere era costituita da imprenditori veneti e lombardi, da "faccendieri" napoletani e da cittadini stranieri, una vera e propria holding di "carta" del crimine transnazionale che ha portato gli 007 delle Fiamme Gialle ad indagare in tutta Europa, dalla Germania alla Grecia, dall'Inghilterra all'Austria. Attraverso una serie infinita di società gestite solo apparentemente da anziani, extracomunitari e nullatenenti, si legge nella nota, questi professionisti e menti raffinate della frode fiscale hanno occultato redditi, dichiarato costi inesistenti ed incassato l'Iva, complessivamente, per oltre un miliardo di euro. Erano riusciti a creare veri e propri "castelli" di società con sede operativa in stanze deserte dotate solo di un fax, di una scrivania e di una sedia per un'unica impiegata, solitamente estranea alla frode, che si trovava a gestire l'emissione di fatture dagli importi incredibili che arrivavano addirittura a 4 milioni di euro l'una.
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http://www.apcom.net/newseconomia/20091008_082802_4731060_72579.shtml
Messina/ Sale a 28 vittime bilancio dell'alluvione nel Messinese
Milano, 8 ott. (Apcom) - Sale a 28 il bilancio delle vittime del nubifragio e della conseguente frana diluviale che una settimana fa ha sconvolto il Messinese. Nella notte, le squadre di soccorso hanno recuperato a Giampilieri i cadaveri di due donne di 82 e 84 anni seppellite sotto le macerie delle loro abitazioni, improvvisamente crollate sotto l'onda di fango che ha travolto la cittadina. Nella serata di ieri, i vigili del fuoco avevano estratto anche il corpo di una bambina di quattro anni. Sarebbero quindi ancora sette i dispersi della tragedia che sabato vedrà a Messina solenni funerali alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del presidente del Senato, Renato Schifani.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091008_083048_455b5c0_72580.shtml
Lodo Alfano/ Il caso in grande evidenza sulla stampa estera
Roma, 8 ott. (Apcom) - La sentenza della corte costituzionale italiana che ha bocciato il 'Lodo Alfano' è in primissimo piano sulla stampa estera che dà grande risalto alla vicenda sia con articoli di informazione che con commenti e editoriali. La stampa americana, di norma poco reattiva rispetto alle vicende italiane, questa volta è molto interessata. THE WASHINGTON POST titola "La massima corte respinge l'immunità per il premier italiano" e scrive che questa decisione "è uno dei colpi più seri ricevuti da Berlusconi nella sua quindicennale lotta con la magistratura italiana". Il NEW YORK TIMES titola a sua volta "Corte italiana rifiuta l'immunità per il premier" e scrive che si tratta di "un giudizio ch riapre i processi per corruzione contro di lui e peggiora la sua già indebolita posizione politica". Il FINANCIAL TIMES apre sulla vicenda col titolo a quattro colonne "Berlusconi perde l'immunità" e una foto che mostra il premier a capo chino con sullo sfondo dei corazzieri in divisa di gala. L'articolo commenta : "ieri sera il premier ha messo le basi per aprire un duro confronto col potere giudiziario quando ha denunciato la corte suprema di essere dominata da giudici di sinistra". Il GUARDIAN scrive: "Corte italiana stabilisce che la legge di immunità per Berlusconi è incostituzionale" e osserva che la sentenza "sprofonda l'Italia in una tempesta politica" mentre rappresenta un "serio colpo per Berlusconi, già costretto sulla difensiva dai danni derivanti dallo scandalo di sesso e droga in cui è stato accusato di beneficiare dei servizi di prostitute". Di una decisione "drammatica" dell'alta corte parla a sua volta L'INDEPENDENT che rileva come la replica di Berlusconi contro i giudizi abbia "alzato la pressione politica". Ora, aggiunge il giornale, diventa più probabile una riapertura dei processi contro di lui. Il TIMES sottolinea invece come dopo la decisione della corte "Berlusconi lotti per la sua carriera" e per la sua "sopravvivenza politica". "La drammatica decisione riaprirà diversi processi penali contro il premier e potrebbe portare al crollo del suo governo". Dalla Francia LE FIGARO parla in prima pagina di un "Silvio Berlusconi in difficoltà dopo la perdita dell'immmunità" mentre LIBERATION titola: "Invalidata l'immunità penale di Berlusconi", una decisione, spiega, che "potrebbe avere importanti conseguenze sul mandato di Berlusconi".
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http://www.apcom.net/newsesteri/20091008_074901_4675287_72577.shtml
mercoledì 7 ottobre 2009
Cade lo scudo del Lodo Alfano - Berlusconi torna imputato normale
ROMA - Con la bocciatura per incostituzionalità del Lodo Alfano, le quattro più alte cariche dello Stato perdono quella sorta di "immunità temporanea" stabilita dal provvedimento legato al nome del Guardasigilli e Silvio Berlusconi torna ad essere un normale imputato nei processi che lo riguardano e che sono tutt'ora aperti. Segnatamente quelli denominati "Mills" e "Mediaset sui diritti tv". Il no della Consulta per violazione dell'art. 138 (sulla revisione della Costituzione e sulle leggi costituzionali) era la pronuncia più temuta dai legali di Berlusconi: comporta infatti una bocciatura totale del 'lodo' (considerandolo una vera e propria immunità) e afferma che la materia andava trattata con legge costituzionale e non ordinaria. Il premier torna dunque sotto processo. E il governo, per sanare l'incostituzionalità, dovrà ricorrere a un ddl costituzionale richiede una doppia lettura da parte di ciascuna Camera e una maggioranza qualificata se si vuole evitare il referendum confermativo. In sostanza: quasi un anno di lavoro facendo correre il Parlamento a rotta di collo. I giudici di Milano potrebbero essere più veloci nell'arrivare a sentenza.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/ora-cosa-succede/ora-cosa-succede.html
La Corte Costituzionale si è pronunciata «Il Lodo Alfano è illegittimo»
Terminata la seduta dei giudici che hanno discusso sulla legge che sospende i processi delle 4 più alte cariche.
La Corte CostituzionaleROMA - Il Lodo Alfano è illegittimo. Così si sono pronunciati i giudici della Corte Costituzionale.
BOSSI E PECORELLA - Poche ore prima Umberto Bossi surriscaldava gli animi dell'agone politico: «In caso di bocciatura del Lodo Alfano? Trascineremo il popolo - dice il ministro -. Il popolo ce l'abbiamo. Ma io sono per la saggezza: chi è che vuole sfidare l'ira dei popoli?». E il deputato del Pdl Gaetano Pecorella, che ha sostenuto le ragioni del Lodo Alfano di fronte alla Corte Costituzionale: «Il risultato non cambia il quadro politico, qualunque esso sia. Se fosse negativo, non sarebbe una sentenza di condanna per Berlusconi, ma riaprirebbe soltanto i processi. Quindi il ricorso alle urne non avrebbe senso, anche perché abbiamo già ora una forte maggioranza e la legislatura deve andare avanti». Il leader del Pd, Dario Franceschini, parlando a Ballarò, ha detto che la bocciatura del lodo Alfano potrebbe spingere Silvio Berlusconi a «reagire in un modo poco democratico».
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http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_07/lodo_alfano_corte_costituzionale_d1f066b8-b308-11de-b362-00144f02aabc.shtml
martedì 6 ottobre 2009
Minacce di morte a Sandro Ruotolo, il giornalista pedinato e sorvegliato
Roma, 6 ott. (Adnkronos) - Sandro Ruotolo, storico collaboratore di Michele Santoro e suo 'vice' in 'Annozero', e la sua famiglia, sono stati minacciati di morte in una lettera pervenuta al giornalista sulla quale sta indagando la Digos. Secondo i primi accertamenti delle forze dell'ordine la missiva non sembrerebbe opera di un mitomane perché conterrebbe particolari dai quali si desume che il giornalista è stato pedinato e sorvegliato.
Nella stessa missiva, inoltre, si farebbe riferimento ad una lista di 'obiettivi' in cui Ruotolo sarebbe il secondo.
Il giornalista negli ultimi giorni è stato impegnato a Palermo per un'inchiesta sulla mafia che dovrebbe andare in onda nel programma di Raidue.
Il pericolo delle 'bombe supposta' fa scattare l'allarme negli aeroporti francesi
Parigi, 6 ott. - (Adnkronos) - Il rischio di bombe 'supposta', piccoli cilindri metallici inseriti dentro il corpo di attentatori suicidi e azionati da un telefono cellulare, ha messo in allarme i servizi francesi per quanto riguarda la sicurezza dei voli aerei. Simili bombe potrebbero essere individuate solo con una radiografia, ma appare difficile poter passare ai raggi X i milioni di viaggiatori che ogni giorno transitano per gli aeroporti, gia' costretti a levarsi le scarpe e a ridurre il trasporto di liquidi.
L'allarme ha origine da un attentato avvenuto in Arabia saudita lo scorso 28 agosto. Un kamikaze si fece allora esplodere nei pressi del principe Mohammed bin Nayaf, responsabile dell'antiterrorismo del regno. Il bersaglio se la cavo' con pochi graffi, ma il terrorista suicida si smembro' in settanta pezzi. Al Qaeda ha poi diffuso in video in cui si spiegava che la bomba era nascosta all'interno del corpo dell'attentatore e si prometteva di diffondere su internet le istruzioni per realizzare simili ordigni.
Nell'attentato di Gedda, la potenza dell'esplosione e' stata assorbita dal corpo dell'attentatore, salvando la vita al principe saudita. Ma a bordo di un aereo anche una piccola esplosione puo' avere conseguenze catastrofiche, sostengono gli esperti. Per questo motivo, ha rivelato il quotidiano "le Figaro", la minaccia rappresentata dalla bombe supposta e' stata l'oggetto di una nota riservata inviata al ministro dell'Interno francese Brice Hortefeux dal Dcri, nuova branca dei servizi incaricata dell'antiterrorismo.
Per il Dcri e l'Uclat, l'Unita' francese di coordinamento per la lotta al terrorismo, le conseguenze di questa nuova minaccia sono assai serie. Una fonte dei servizi spiega infatti che solo un controllo ai raggi X avrebbe potuto smascherare il kamikaze di Gedda, cosi' come succede per i contrabbandieri che nascondono all'interno del corpo partite di droga. Ma esaminare ai raggi X milioni di viaggiatori comporterebbe tempi lunghissimi e costi elevati, per non parlare dei rischi sanitari per chi viaggia spesso.
La soluzione, suggerisce una fonte della polizia scientifica citata dal giornale francese, potrebbe essere quella di sequestrare durante il volo tutti i telefoni cellulari per impedire la chiamata o l'sms che potrebbe azionare l'ordigno. La bomba supposta preoccupa anche alcuni esperti americani, scrive il Times di Londra. Secondo Scott Stewart, della societa' texana d'intelligence Stratfor, un simile ordigno potrebbe avere "conseguenze catastrofiche se usato a bordo di un aereo, specie se fosse rimosso dal corpo dell'attentatore e piazzato in un punto strategico del velivolo".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Il-pericolo-delle-bombe-supposta-fa-scattare-lallarme-negli-aeroporti-francesi_3847758618.html
Lodo Alfano, attesa per verdetto Consulta. I legali del premier: non è immunità
Roma, 6 ott. - (Adnkronos/Ign) - Con l'esposizione del relatore, il giudice Franco Gallo, si e' aperta al Palazzo della Consulta la seduta della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, che sospende i processi per le quattro piu' alte cariche dello Stato: il presidente della Repubblica, il presidente del Senato, il presidente della Camera e il presidente del Consiglio.
Proprio al premier Silvio Berlusconi si riferisce la questione di incostituzionalita' del Lodo Alfano sollevata dalla Procura di Milano relativamente a due processi che vedono imputato il presidente del Consiglio.
Per la Procura della Repubblica milanese e' presente il giudice Alessandro Pace mentre il presidente Berlusconi e' difeso dagli avvocati Niccolo' Ghedini, Gaetano Pecorella e Piero Longo.
Dopo una sospensione della seduta, la Corte Costituzionale ha deciso che la presenza del pm in giudizio di costituzionalita' sul lodo Alfano e' inammissibile.
Il presidente della Consulta Francesco Amirante ha spiegato che "questa presenza per la giurisprudenza della Corte Costituzionale e' inammissibile, non essendo prevista espressamente", ricordando altresi' che "il legislatore ha ritenuto non irragionevolmente di distinguere il ruolo del pm da quello delle parti", anche considerando che "la parita' tra accusa e difesa non comporta necessariamente la presenza del pubblico ministero".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lodo-Alfano-attesa-per-verdetto-Consulta-I-legali-del-premier-non-e-immunita_3847055247.html
''Vilipendio al capo dello Stato''. Procura di Roma valuta se mettere sotto inchiesta Antonio Di Pietro
Roma, 6 ott. - (Adnkronos) - La Procura della Repubblica di Roma sta ancora valutando se nei riguardi dell'onorevole Antonio Di Pietro con riferimento alle sue dichiarazioni circa la promulgazione della legge sullo scudo fiscale possa essere ipotizzato il reato di offese nei riguardi del capo dello Stato.
Secondo quanto riportato da notizie di stampa, Di Pietro ha affermato che Giorgio Napolitano, affermando che ''non poteva promulgare la legge criminale sullo scudo fiscale, ha compiuto un atto di viltà e di abdicazione''.
La valutazione che il procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara sta facendo con i suoi aggiunti prima di stabilire se debbe essere aperto un fascicolo di indagine riguarda il contenuto di articoli di stampa pubblicati in questi giorni su vari quotidiani, nonchè sull'interrogazione che sui fatti è stata presentata dal presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga al ministro dell'Interno Roberto Maroni e al ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
"Aspetto e rispetto serenamente le valutazioni che la Procura della Repubblica vorrà dare - spiega Di Pietro all'ADNKRONOS - Non mi avvarrò di alcuna immunità parlamentare e rivendico il mio diritto-dovere, come cittadino e come rappresentante eletto del popolo, di criticare quei provvedimenti e quelle azioni che ritengo lesive della Costituzione e del diritto da chiunque essi provengano, Capo dello Stato compreso".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Vilipendio-al-capo-dello-Stato-Procura-di-Roma-valuta-se-mettere-sotto-inchiesta-Antonio-Di-Pietro_3847687850.html
lunedì 5 ottobre 2009
Stampa estera: giustizia e informazione - "Il sabato nero di Berlusconi"
LONDRA - "Il sabato nero di Silvio Berlusconi": così la stampa internazionale di oggi descrive gli ultimi sviluppi dello scandalo cresciuto attorno al presidente del Consiglio. La "più grande manifestazione mai tenutasi in Italia per la libertà di stampa" e la sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato la Fininvest di Berlusconi a pagare750 milioni di danni alla Cir di Carlo De Benedetti, riconoscendo che la società del premier italiano ha corrotto dei giudici per ottenere il possesso della Mondadori negli anni '90, sono i due elementi di una giornata, il 3 ottobre 2009, che secondo i giornali stranieri "non verrà dimenticata tanto presto" dal leader del centro-destra. Dal Wall Street Journal al Financial Times, dal Guardian al Telegraph, dalla stampa francese a quella spagnola, tutti i maggiori organi di informazione danno ampio risalto alla sentenza dei giudici milanesi contro Berlusconi. "La decisione impartisce un duro colpo alla Fininvest" dal punto di vista finanziario, scrive il Wall Street Journal. Il quotidiano britannico Telegraph osserva che il verdetto conferma che il capo del governo "ha corrotto un giudice", notando che Berlusconi non è stato processato in sede penale, ma soltanto in un tribunale civile, solo grazie al fatto che sono scaduti i termini per portarlo in tribunale. Il Guardian ricorda che la sentenza giunge pochi giorni prima di un'altra molto attesa decisione giudiziaria, quella della Corte Costituzionale, che sarà chiamata a esaminare la legalità del Lodo Alfano, ossia della legge, fatta approvare dal governo Berlusconi, che concede al premier l'immunità da cause giudiziarie. Lo svizzero 24 Heures nota che, oltre a riportare in prima pagina il fatto che Berlusconi ha corrotto un giudice, la sentenza di Milano lo condanna a pagare una cifra enorme per danni all'editore del giornale che "da sei mesi denuncia i suoi scandali privati".
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L'altro tema del giorno per i media esteri è la manifestazione di sabato a Roma e in altre città in difesa della libertà di stampa. Il raduno "ha sorpreso per la sua ampiezza", scrive il francese Les Temps. Una manifestazione "monstre", la più grande mai organizzata in difesa della libertà di stampa in Italia, scrive l'Humanité. L'Irish Times afferma che l'editoriale critico nei confronti della manifestazione da parte del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, è "un perfetto esempio di come la libertà di stampa viene limitata in Italia"; e nota la severa condanna del premier espressa alla manifestazione dal giornalisti del settimanale cattolico Famiglia Cristiana: "E' diabolico cercare di far credere alla gente che questa manifestazione sia una farsa", è il commento di Famiglia Cristiana riportato dal maggior quotidiano di un paese profondamente cattolico come l'Irlanda, alludendo alle parole usate da Berlusconi per minimizzare il significato dell'evento, "chiunque dice una cosa del genere, è in malafede e sa di esserlo". Libération a Parigi e il quotidiano The Australian a Sydney sono tra gli altri organi di stampa che scrivono sulla manifestazione di Roma. Lo spagnolo El Mundo dedica inoltre un articolo al ritorno sulle scene del premio Nobel per la letteratura Dario Fo, con un lavoro "irriverente" che ha per bersaglio Silvio Berlusconi, "L'anomalo bicefalo". E il Wall Street Journal pubblica un'inchiesta sulle difficoltà delle reti Mediaset, in concorrenza con quelle di Sky (quest'ultima, come il Journal, è di proprietà di Rupert Murdoch, editore rivale di Berlusconi), osservando che le televisioni del Cavaliere stanno cercando di rispondere al calo di pubblicità scegliendo come target "le famiglie a basso reddito", ovvero quelle che non possono permettersi di pagare un pacchetto di abbonamento per una programmazione più varia e ricca.
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-30/rassegna-5-ottobre/rassegna-5-ottobre.html
Infrastrutture: Marcegaglia, "Ponte sullo Stretto non e' una priorita'"
PAVIA - Il ponte sullo Stretto di Messina non e' una priorita', prima bisogna fare "opere che servono". A dirlo e' il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell'assemblea degli industriali di Pavia. "Abbiamo bisogno - ha aggiunto Marcegaglia - di mettere in sicurezza il territorio, abbiamo bisogno di piccole opere, ci sono pezzi di autostrada non finiti, e' importante realizzare queste infrastrutture necessarie per dare piu' efficienza al sistema logistico italiano". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Infrastrutture-Marcegaglia-Ponte-Stretto-non-priorita/05-10-2009/1-A_000051748.shtml
Lodo Mondadori Premier, vado avanti -
Berlusconi 'allibito': sentenza al di la' del bene e del male, non tradiremo gli italiani.
ROMA - "Sono letteralmente allibito, è una sentenza al di là del bene e del male, è certamente una enormità giuridica. Sappiano comunque tutti gli oppositori che il governo porterà a termine la sua missione quinquennale e non c'é nulla che potrà farci tradire il mandato che gli italiani ci hanno conferito". Lo afferma, in una dichiarazione a proposito della decisione della magistratura sul Lodo Mondadori, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
La dichiarazione di Berlusconi era stata preceduta dalla presa di posizione dei vertici del Pdl in Parlamento.
"La tempistica e i contenuti di una sentenza che a 20 anni dai fatti arriva con sospetta puntualità, rafforzano l'opinione di quanti, come noi, pensano che vi sia chi sta tentando, con mezzi impropri, di contrastare la volontà democratica del popolo italiano", sostengono in una nota i presidenti del gruppo Pdl al Senato ed alla Camera Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, ed i rispettivi vicepresidenti vicari, Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino.
"Mentre - prosegue la nota - il governo Berlusconi affronta con energia e consenso largamente maggioritario la realizzazione degli impegni assunti con gli elettori e ogni emergenza, si tenta, vanamente, di delegittimarne l'azione. Siamo certi che questo disegno non troverà spazio nelle Istituzioni e, ciascuno nella sua diversa responsabilità, agirà partendo dal presupposto del rispetto della legalità e della sovranità popolare. Gli attacchi - conclude la nota dei vertici parlamentari del PdL - che fuoriescano dai canoni dell'opposizione democratica, dura ma rispettosa delle Istituzioni, ci portano ad assicurare che, in Parlamento così come nel Paese, forti di un consenso chiaramente e più volte espresso dagli italiani, il centrodestra proseguirà nella politica del fare e del governare, che nessun disegno eversivo potrà sconfiggere".
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/05/visualizza_new.html_965514896.html
La motivazioni della sentenza: Berlusconi 'corresponsabile'
In 140 pagine spiegata la condanna di Fininvest al pagamento di 750 milioni a favore della Cir.
MILANO - Silvio Berlusconi è "corresponsabile della vicenda corruttiva" alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest. Lo scrive il giudice Raimondo Mesiano nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti.
Nelle motivazioni, il giudice scrive: "e' da ritenere, 'incidenter tantum' e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede". La "corresponsabilità" di Silvio Berlusconi, sostiene il giudice Mesiano, comporta "come logica conseguenza" la "responsabilità della stessa Fininvest", questo "per il principio della responsabilità civile delle società di capitali per il fatto illecito del loro legale rappresentante o amministratore, commesso nell'attività gestoria della società medesima".
Il giudice scrive che "vale osservare che i conti All Iberian e Ferrido erano conti correnti accesi su banche svizzere e di cui era beneficiaria economica la Fininvest. Non è quindi assolutamente pensabile - saggiunge - che un bonifico dell'importo di Usd 2.732.868 (circa tre miliardi di lire) potesse essere deciso ed effettuato senza che il legale rappresentante, che era poi anche amministratore della Fininvest, lo sapesse e lo accettasse". "In altre parole - conclude i-, il tribunale ritiene qui di poter pienamente fare uso della prova per presunzioni che nel giudizio civile ha la stessa dignità della prova diretta (rappresentazione del fatto storico). E', come è noto, la presunzione un argomento logico, mediante il quale si risale dal fatto noto, che deve essere provato in termini di certezza, al fatto ignoto".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/04/visualizza_new.html_964773971.html
Anche Blunotte è un programma pericoloso
Venerdì 2 ottobre, dopo la scorpacciata polemica legata al programma di Santoro, in cui, per la prima volta in Italia, è stata intervistata in TV la prostituta più alla page del momento, cioè la barese Patrizia D’Addario, è andato in onda su Rai3 la prima puntata del programma di Carlo Lucarelli, Blunotte.
Un programma non meno pericoloso per il premier, perchè ha ricordato agli Italiani che l’han visto (certo, molti meno rispetto a quelli di Santoro!) cos’è stata, e magari cos’è ancora la P2, loggia massonica deviata, con a capo il "venerabile maestro" Licio Gelli, che si gode i suoi novant’anni nella splendida villa Wanda nei pressi di Arezzo. E dove, se non con l’attivismo frenetico d’una volta, che l’età non gli permetterebbe, tuttavia continua probabilmente a tessere quei rapporti ambigui e assai discutibili con chi in questo Paese muove le fila delle trame occulte e non che passano sulla testa di noi poveri ignari cittadini.
La P2, dove la P sta per Propaganda, è stata una associazione segreta, di natura eversiva, con connivenze inconfessabili anche con la criminalità organizzata, di stampo mafioso e non, che ha reclutato personaggi potenti, o che intendevano diventarlo, venuta alla luce quasi casualmente nel 1981.E che ha rimestato nel torbido, per molto tempo, coinvolgendo tutte le categorie sociali, politiche, economiche, istituzionali. Gli iscritti, oltre 900, sono stati indagati sia da una Commissione parlamentare, presieduta da Tina Anselmi, che ne ha scandagliato le colpe, i reati, i traffici illeciti, i legami anche internazionali, i piani sovversivi. Sia dalla magistratura romana, che invece, con più mitezza, li ha qualificati poco più di un cenacolo di affaristi un po’ sprovveduti. Ma perchè parlare della P2 in tv può essere pericoloso per il premier?Berlusconi era uno degli iscritti, col numero di tessera 1816, il quale non ha mai negato l’iscrizione, ma l’ha qualificata una cosa da niente, una "pinzillacchera", come l’avrebbe definità Totò.
Neanche un incidente sul percorso luminoso (ma dalle radici oscure) della sua brillante e irripetibile carriera, ma proprio una specie di burletta, un accidente insignificante, un’appartenenza più forzata che richiesta. Insomma una cosa tutta da ridere. Berlusconi ne ha sempre parlato così, anche quando, nel 1996, la Lega che tappezzava di manifesti la Lombardia, lo chiamava Berluscaz, Berluskaiser, piduista tessera 1816. E tuttavia Berlusconi si è ispirato notevolmente al Piano di Rinascita democratica della P2, elaborato da Gelli e la sua cricca quale progetto per il futuro dell’Italia.
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DALAI LAMA A WASHINGTON, MA OBAMA NON LO RICEVE
(AGI) - Washington, 5 ott. - Il Dalai Lama arriva a Washington e per la prima volta dal 1991 non sara' ricevuto dal presidente americano. Il leader spirituale tibetano e' nella capitale Usa a conclusione di un lungo tour nel Nord America, ma la Casa Bianca ha preferito rinviare ad altra occasione l'incontro con Barack Obama per non danneggiare i rapporti con Pechino in vista della visita presidenziale in Cina, a novembre. Il primo faccia a faccia tra Obama e il Dalai Lama potrebbe avvenire in un'altra occasione, forse gia' entro la fine dell'anno, ma non mancano le critiche per questo rinvio. "Cosa deve pensare un monaco o una suora buddhista rinchiusi nella prigione di Drapchi nell'apprendere che Obama non riceve il leader spirituale tibetano?", si e' chiesto Frank Wolf, un membro repubblicano del Congresso impegnato nella battaglia per i diritti umani. Anche il primo ministro del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpoche, ha accusato la Casa Bianca di "acquiescenza". Del resto l'attuale Amministrazione Usa aveva gia' fatto capire quanto tenesse ai rapporti con Pechino quando a febbraio, prima di una visita in Cina, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, aveva affermato che la difesa dei diritti umani umani non deve "interferire con la crisi economica globale, con la crisi dei cambiamenti climatici e con quella della sicurezza". Fonti dell'Amministrazione Obama hanno spiegato al Washington Post che in questo momento per gli Usa e' troppo importante non irritare la Cina per coinvolgerla nel dialogo sulla minaccia nucleare posta dalla Corea del nord e dall'Iran. E' una politica ribattezzata "rassicurazione strategica" di Pechino. Inoltre, viene fatto notare, lo staff di Obama non crede molto in questi incontri rituali che si traducono spesso in una bella foto ricordo senza reali progressi per la causa tibetana. Resta il fatto che nell'ultima visita del Dalai Lama a Washington, nel 2007, George W. Bush era stato il primo presidente americano a incontrarlo in pubblico e davanti a fotografi e telecamere in una cerimonia a Capitol Hill. In quell'occasione al leader spirituale tibetano fu consegnata la medaglia d'oro del congresso, la piu' alta onorificenza civile degli stati uniti. anche stavolta a ricevere il Dalai Lama ci sara', tra gli altri, proprio la speaker democratica del Congresso, Nancy Pelosi, grande sostenitrice della lotta per i diritti umani in Tibet. Dal 1991 e' l'undicesima volta che Tenzin Gyatso, questo il nome del XIV Dalai Lama, si reca in visit a negli Stati Uniti.
http://www.agi.it/estero/notizie/200910051610-est-rt11162-tibet_dalai_lama_a_washington_obama_non_lo_riceve
E il premier trasforma in complotto un'ordinaria storia di malaffare
La politica, per Silvio Berlusconi, è nient'altro che il modo più efficace per accrescere e proteggere il suo business. È sempre stato così fin da quando, neolaureato fuori corso in giurisprudenza, si dà agli affari. Forte di legami politici con le amministrazioni locali e regionali - e qualche "assegno in bocca" - diventa promotore immobiliare. La politica gli consente di tenere a battesimo, fuori della legge, il primo network televisivo nazionale. La collusione con la politica - la corruzione d'un capo di governo e il controllo di ottanta parlamentari - gli permette di ottenere, dal presidente del consiglio corrotto, due decreti d'urgenza e, dal parlamento, una legge che impone il duopolio Rai-Fininvest. Non proprio un prometeo dell'economia, nel 1994 è in rotta e fallito (gli oneri del debito della Fininvest - 4000 miliardi di lire - superano l'utile operativo del gruppo). Ha perso però i protettori travolti dal malaffare tangentocratico e s'inventa "imprenditore della politica" convertendo l'azienda in partito. E' ancora la politica che gli consente di manomettere, con diciassette leggi ad personam, codici e procedure per evitare condanne penali per un variopinto numero di reati (falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita, corruzione) fino all'impunità totale della "legge Alfano" che gli assicura un parlamento diventato bottega sua (domani la Consulta ne vaglierà la costituzionalità). Non c'è da sorprendersi allora se, condannato oggi al pagamento di un risarcimento di 750 milioni di euro per aver trafugato la Mondadori corrompendo un giudice, Silvio Berlusconi si nasconda ancora una volta dietro il paravento della politica. E' sempre la sua carta jolly per confondere le acque, cancellare i fatti, rendere incomprensibile quel che è accaduto, difendere - dietro le insegne dell'interesse pubblico - il suo interesse personale. Secondo un copione collaudato nel tempo, il premier anche oggi è lì a cantare la favola dell'"aggressione politica al suo patrimonio", dell'"assedio ad orologeria". Evoca, con le parole della figlia Marina (presidente di Mondadori), il "momento politico molto particolare". Piagnucola: "Se è così, chiudo". Minaccia (gli capita sempre quando è a mal partito) che chiamerà alle urne gli elettori, se sarà contrariato. Bisogna dunque dire se c'entra la politica, in questa storia della Mondadori. La risposta è sì, c'entra ma (non è un paradosso) soltanto perché salva Berlusconi dai guai (e non è una novità).
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/fininvest-davanzo/fininvest-davanzo.html
Lodo Alfano, irritazione alla Consulta - Domani si apre la seduta sulla legge
ROMA - "Sarà una decisione tecnica, e basta. Come tutte quelle che, di continuo, vengono prese qui alla Corte costituzionale. Chi cerca di colpire il nostro prestigio etichettando le nostre sentenze come "politiche" tenta solo di esercitare una pressione che respingiamo in quanto indebita". Lo sfogo dell'alto giudice della Corte non potrebbe essere più risentito di così. E rispecchia il mood che si respira in queste ultime ore di vigilia nel palazzo che fronteggia il Quirinale prima della seduta pubblica sul lodo Alfano, domattina alle 9 e trenta nella sala specchi e stucchi dorati. "Una decisione e poi una sentenza come le altre, né più né meno" ripete il giudice che non autorizza a "firmare" con nome e cognome il suo scatto di fastidio. Una decisione che potrebbe richiedere un solo pomeriggio di discussione, giusto domani, o anche di più. Per ora c'è un solo fatto certo: nel ruolo della Consulta l'illustrazione pubblica sul lodo Alfano ha il primo posto. E, stimano i giudici, gli interventi non prenderanno più di un paio d'ore. Il relatore Franco Gallo, i difensori di Berlusconi Niccolò Ghedini, Piero Longo, Gaetano Pecorella, l'avvocato della procura di Milano Alessandro Pace, l'avvocato dello Stato Glauco Nori. Poi seguiranno le altre cause. Nel pomeriggio i giudici si riuniranno in camera di consiglio. E qui basterà che uno solo dei 15 chieda di rinviare il caso per un ulteriore approfondimento e il presidente Francesco Amirante, che fu il relatore della precedente sentenza sul lodo Schifani, non potrà opporre un diniego.
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Gli ultimi sondaggi interni sul possibile risultato non danno un esito diverso da quella che Repubblica ha già reso noto il 24 settembre. Tutte i giudici parteciperanno alla seduta e voteranno perché le due toghe, Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, che a maggio hanno cenato (con Berlusconi, Letta, Alfano, Vizzini, Bruno) a casa dello stesso Mazzella, non ci pensano proprio a farsi da parte. Di fatto la questione è stata accantonata. La Corte comunque è spaccata. Sette alte toghe sono propense a bocciare il lodo Alfano che, con la sospensione dei processi, di fatto attribuisce un'immunità a quattro alte cariche dello Stato, viola il principio di uguaglianza, e avrebbe richiesto una legge costituzionale. Cinque giudici sono propensi a licenziare il lodo, motivandolo con la precedente sentenza della Corte cui il governo si sarebbe attenuto e che ha portato Napolitano a firmare la legge. Tre restano incerti, e il loro voto sarà determinante per una decisione che avrà un impatto politico molto forte. Tant'è che il pd Francesco Rutelli, qualora il lodo venisse bocciato, ipotizza "un governo del presidente che faccia quelle riforme necessarie che Berlusconi non è riuscito a fare". Nello stretto entourage del premier il nervosismo è palpabile. Il Guardasigilli Angelino Alfano, di fronte alle continue domande sull'esito del giudizio, dà sempre risposte di rito, come ieri a Caltagirone: "Attendiamo fiduciosi il giudizio della Consulta". Lui e Ghedini già pensano a un futuro lodo qualora questo venga bocciato o quantomeno azzoppato. Ma la via è impervia. Scriveva ieri sul Fatto la costituzionalista Lorenza Carlassare: "Riapprovare una norma dichiarata illegittima non è consentito perché la Costituzione e le istituzioni di garanzia non sarebbero che un'inutile farsa e l'ordinamento intero un vuoto castello di carte smontabile a piacere". Ma Berlusconi, per i processi Mills e diritti Tv, non può fare a meno di uno scudo.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/giustizia-11/lodo-alfano-vigilia/lodo-alfano-vigilia.html
Grillo, un comizio-show lancia il suo "movimento"
MILANO - Contro tutto e tutti. Iscrizione gratuita. Niente tessere né sezioni. E ogni proposta votata in rete. Tra le più gettonate, l'abolizione dei libri di scuola stampati, del valore legale dei titoli di studio, la valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Tra il comizio e lo show, Beppe Grillo ha tenuto a battesimo al teatro Smeraldo la nascita della sua nuova formazione politica battezzata semplicemente "Movimento", cinque stelle dorate nel simbolo, che intende presentarsi alle prossime elezioni politiche. In Emilia e Piemonte, e forse Campania, ci sarà anche alle regionali. Per il resto appoggerà liste civiche locali. Davanti a duemila sostenitori entusiasti, in platea anche Adriano Celentano con Claudia Mori, l'eurodeputato Idv De Magistris, i giornalisti Massimo Fini e Petra Reski, e un prete "rivoluzionario" genovese, Paolo Farinella, Grillo ne ha avute per tutti. Per Berlusconi ("Il nanetto deve farsi processare come qualsiasi cittadino"), per Napolitano "Ponzio Pelato che firma qualsiasi cosa", per il Pd e la sinistra "che ha finto per 20 anni di fare opposizione per spartirsi tutto". Nel mirino anche la Rai ("non paghiamo il canone e le facciamo perdere 24 milioni") e la manifestazione per la libertà di stampa "rinviata dopo i 6 morti di Kabul ma non dopo i 23 di Messina". Ha salvato solo Di Pietro: "Per quello che fa è un monumento". Quanto al suo programma, che è "il contrario di quanto dicono destra e sinistra", propone di abolire Province e Prefetture, il lodo Alfano e la legge Gelmini, di bloccare la Tav, il ponte sullo Stretto e le centrali nucleari, togliere i privilegi ai parlamentari, dare internet gratis, fare piste ciclabili, insegnare la Costituzione. (r. b.)
"Si sono messi in testa di farmi fuori" Il Cavaliere tentato dal ricorso alle urne
ROMA - Il rischio di una escalation c'è tutto. E il clima che si respira in queste ore a palazzo Chigi è quello di un fortino assediato, con gli assalitori che già scalano le mura: già tra 24 ore forse si saprà se la Consulta avrà bocciato il lodo Alfano e i pessimisti nel Pdl sono ormai la maggioranza. Da qui il via libera dato ieri dal Cavaliere a una mossa estrema come quella del ricorso alla piazza. "È la nostra carica di Balaklava", celia un berlusconiano per mascherare la preoccupazione. Un'ipotesi, quella della piazza, che si era affacciata una decina di giorni fa durante una riunione ristretta a palazzo Grazioli, ma su cui il premier aveva inizialmente preso tempo per decidere. Ieri ha rotto gli indugi: "Si sono messi in testa in farmi fuori, dobbiamo rispondere". A far infuriare il Cavaliere, più della manifestazione di piazza del Popolo, è stata la concomitante condanna al maxirisarcimento da 750 milioni di euro nei confronti della Cir per il Lodo Mondadori. Una sentenza che, nei ragionamenti che il premier ha fatto con i suoi, porta soltanto in una direzione: "Vogliono farmi chiudere". Raccontano che Berlusconi si sia infuriato per un verdetto che sente "profondamente ingiusto" e che assolutamente non si aspettava: "È stato un fulmine a ciel sereno". Oltretutto con una richiesta ritenuta talmente "sproporzionata" che costringerebbe il gruppo a mettersi di nuovo nelle mani delle banche. Né il premier ripone grandi speranze nell'appello sul lodo Mondadori visto che, come commenta sconsolato uno dei suoi, "da Milano cosa mai vuoi aspettarti?".
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Chi gli ha parlato in queste ore lo descrive diviso tra la tentazione di mollare tutto e la rabbia che lo spingerebbe a una dura reazione (come appunto potrebbe essere un'adunata da un milione di persone), nella convinzione che "più mi attaccano e più mi rafforzano". Tra i consiglieri ormai c'è chi è certo che, se messo con le spalle al muro da una bocciatura del lodo Alfano, il premier davvero possa tentare la carta del ricorso al "giudizio del popolo", dimettendosi e chiedendo a Napolitano lo scioglimento delle Camere. Su quest'ultima ipotesi Berlusconi sarebbe anche sicuro di portarsi dietro Gianfranco Fini, a cui serve più tempo per tessere la sua tela. Fantapolitica? Ormai nella cerchia stretta del Cavaliere sono questi i ragionamenti che si fanno. La convinzione che si sta facendo strada infatti è che la Consulta si avvii a bocciare il lodo, imponendo una legge costituzionale per stabilire l'immunità processuale delle alte cariche dello Stato (mentre il lodo Alfano è stato introdotto con legge ordinaria).
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/berlusconi-complotto/berlusconi-complotto.html
Usa: California, 4500 abitanti evacuati per incendi
WASHINGTON - Brucia ancora la California: 4500 abitanti della citta' di Wrightwood sono stati evacuati per l'avvicinarsi di un incendio. Il rogo ha gia' devastato 1.500 ettari della Foresta di San Bernardino. Il governatore Schwarzenegger ha dichiarato lo stato d'emergenza per la contea di San Bernardino. La cittadina di Wrightwood si trova circa 75 chilometri di Los Angeles. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Usa-California-4500-abitanti-evacuati-incendi/05-10-2009/1-A_000051577.shtml
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