giovedì 12 maggio 2011

E il Padreterno trasformò gli uomini in donne

di SALVO FICARRA & VALENTINO PICONE

C'era una volta un regno dove nessuna cosa si accontentava più della forma che il Padreterno le aveva dato. Cosicché le montagne volevano diventare cielo; i fiumi volevano essere pietre; i prati laghi; i tavoli bramavano la forma delle sedie; le sedie quella delle macchine... e via dicendo. Persino il sole e la luna non erano più soddisfatti: tant'è che il sole si faceva vedere solo di notte, e la luna solo di giorno. Per non parlare poi degli uomini: quelli bianchi volevano diventare neri, quelli neri bianchi, quelli alti bassi. Addirittura i maschi volevano diventare femmine, e le femmine maschi. Cosa che fece impallidire, e non poco, molti preti del reame.
Ci si mettevano pure gli animali a protestare. "Non capisco per quale motivo - urlava un elefante - ogni volta che devo grattarmi la schiena, devo pregare qualche uccellino di farlo al posto mio. Se fossi una scimmia - concluse - non avrei bisogno di nessuno". E giù applausi dagli animali della foresta intera. La cosa andava avanti così... da molto, perché da molto il Padreterno mancava da quel posto.
Un giorno però il re, stanco delle proteste, si affacciò dal balcone e gridò: "Basta! Lo volete capire che io non posso fare niente per voi? Se proprio volete, possiamo andare a parlare direttamente col Padreterno". Il consenso fu unanime. Trovare la strada giusta non fu facile, ma il Padreterno tutto può fare tranne che nascondersi. Così, un bel giorno, tutti i sudditi di quel regno senza più forme certe si trovarono al cospetto dell'Onnipotente. Mai si era sentito un chiasso così assordante in quell'angolo di cielo. Ognuno urlava le proprie richieste: "Io pantera, io uccello, io verde, io giallo, io pioggia, io tramonto, io mille euro 'o misi".
Quando le proteste arrivarono al loro apice, il Padreterno sbottò: "Silenzio! Mi dispiace per voi, ma io così vi ho creato e così dovete rimanere. Chissa è bella - concluse - Ma l'avete visto mai un Padreterno dare conto e ragione del proprio operato?".

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http://palermo.repubblica.it/commenti/2011/05/09/news/e_il_padreterno_trasform_gli_uomini_in_donne-15984589/

mercoledì 11 maggio 2011

Piena Mississippi, governatore Louisiana: ''A rischio inondazione 3 milioni di acri''

Una casa raggiunta dall'inondazione nella città di Cairo, Illinois (Xinhua)
Washington, 11 mag. (Adnkronos/Bloomberg) - Se la piena del Mississippi si sposta verso sud potrebbero venire inondati 3 milioni di acri di terra, una superficie pari all'intero Connecticut. Lo ha detto Bobby Jindal, governatore della Louisiana, nel corso di una conferenza stampa a Baton Rouge.

Secondo le stime, la piena del fiume che ha già allagato Memphis dovrebbe spostarsi a sud verso la Louisiana prima di sfociare, una volta superata New Orleans, nel Golfo del Messico tra due settimane.

Per scongiurare disastri a New Orleans e Baton Rouge, capitale della Louisiana, i militari dell'USACE (United States Army Corps of Engineers) potrebbero aprire il canale di scarico di Morganza. L'apertura a metà del canale comporterebbe l'inondazione di una striscia di terra nella Louisiana centrale, lungo il fiume Atchafalaya. L'apertura delle chiuse, ha detto il governatore Jindal, potrebbe venire decisa già sabato prossimo.

Se Morganza non venisse aperto e il Mississippi rompesse gli argini, ha avvertito dal canto suo in una intervista telefonica il professor Fred Bryan dell'università della Louisiana a Baton Rouge, "la distruzione della corrente sarebbe anche peggiore".

L'innalzamento delle acque ha interrotto le spedizioni di carbone alle centrali del Tennessee e allagato oltre 100mila acri di terre coltivate in Missouri, costringendo migliaia di persone ad allontanarsi da casa. Lungo il Mississippi tra New Orleans e Baton Rouge ci sono 11 raffinerie con una capacità combinata di 2,5 milioni di barili al giorno, ovvero il 13% della produzione Usa, secondo Andy Lipow, presidente della Lipow Oil Associates di Houston.

GIAPPONE: NUOVA PERDITA RADIOATTIVA DAL REATTORE TRE

(AGI) Tokyo - Nuova perdita di acqua radioattiva dall'impianto di Fukushima, questa volta dal reattore numero tre. Lo ha reso noto un portavoce della Tepco, la societa' che gestisce l'impianto giapponese. Che non ha pero' confermato se l'acqua sia gia' filtrata fuori dalle vasche nell'Oceano. La societa', ha detto, sta conducendo dei test per verificarlo. Una perdita simile si era verificata lo scorso mese dal reattore numero due ed era stata bloccata con un mix di sostanze .

Le assunzioni bufala della Gelmini

Da una parte promette di salvare i precari e dall’altra specifica che i soldi ci sono solo al netto dei tagli.

Il Coordinamento precari scuola di Roma, ricevuto ieri in delegazione (unitamente al Coordinamento delle scuole primarie di Roma) da due dirigenti del Miur, “ha posto delle richieste specifiche sui problemi del precariato, per scoprire che nulla c’e’ di nuovo sotto il sole”.

PROPAGANDA - “Sono stati richiesti dal Miur al Mef 30.000 docenti e 37.000 Ata da immettere in ruolo dall’1 settembre del 2011- spiega una nota- per non dover risarcire i precari che si sono appellati alla direttiva europea, la quale riconosce il diritto all’assunzione a tempo indeterminato dopo tre anni di contratti a tempo determinato presso la medesima amministrazione. Ma il Mef ha autorizzato solo 10.000 assunzioni per i docenti e 6.500 per il personale Ata. Le 67.000 assunzioni sono solo propaganda politica. Il Miur puo’ richiedere la copertura dei posti vacanti ma di concerto con il Mef e ‘nel rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica’”.

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http://www.giornalettismo.com/archives/124919/le-assunzioni-bufala-della-gelmini/

I writers fascisti marciano su Roma

Si apre in settiamana il contest internazionale di street art promosso da Casapound.

La strategia è semplice, e concentrica: implacabile. L’ha inaugurata Casapound, il primo vero centro sociale di destra, che ormai a Roma – ma in verità, in tutt’Italia – fa concorrenza alle postazioni occupate di sinistra, i centri autogestiti storici come il Forte Prenestino, il Brancaleone, la Torre, l’Acrobax e tutta la vasta galassia delle occupazioni dell’antagonismo romano. A Casapound, da tempo, dai centri sociali hanno mutuato lo stile di militanza, il presidio stabile sul territorio e la tendenza all’aggregazione sociale.

I NUOVI FASCISTI – Potenziando il tutto con un tocco di fascino del proibito, l’occupazione dell’Esquilino produce merchandising che va puntualmente a ruba, musica alternativa, palestre, svaghi e iniziative culturali. Una falange compatta di attivisti promuove le attività della destra romana, sotterraneamente collegata con la destra istituzionale – soprattutto al momento delle elezioni, quando i voti, in qualche modo, convergono su chi di dovere – ma ufficialmente distanti e separati, gli animatori di Casapound Italia guadagnano terreno nelle scuole, nella società, nel territorio e infine nel paese. Spesso dissacrando l’ortodossia di destra per invadere il campo dei mostri sacri della sinistra: memorabile in questo senso l’iniziativa culturale, con tanto di manifesto, che “celebrava la memoria di Rino Gaetano”, difficilmente fino a quel momento rivendicabile da un’organizzazione apertamente neofascista. Ed è solo uno degli esempi: un altro partirà di qui a breve. In settimana sono attesi a Roma, infatti, tutti gli iscritti al campionato internazionale di Street Art, ovvero,leggi: writing, in pieno stile neofascista.

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I comuni "nuclearizzati" fanno causa a Palazzo Chigi

I comuni 'nuclearizzati' fanno causa a Palazzo Chigi
ROMA - Si continua a parlare del nucleare prossimo futuro che non c'è, ma ci si dimentica del nucleare del passato, quello che è stato chiuso dopo il referendum del 1987 che già una volta ha detto di no al nucleare. E così sei Comuni che hanno accolto centrali nucleari o siti di stoccaggio delle scorie radioattive (Caorso, Saluggia, Trino Vercellese, Rotondella, Ispra e Piacenza) hanno deciso di presentare una azione legale contro Palazzo Chigi. Oggetto del contendere sono le somme che i consumatori di energia elettrica pagano come risarcimento a queste città proprio per il fatto di aver accolto il nucleare. Nel 2005 la Finanziaria del governo Berlusconi adottò quella che doveva essere una norma transitoria: il 70% di quelle somme sarebbero state dirottate alla fiscalità generale per essere poi rimborsate in un secondo tempo. Ma di provvisorio in provvisorio, la norma c'è ancora, dopo 6 anni. E i comuni summenzionati si sono stancati di aspettare. Anche perchè dal 2008 quel 30% rimanente non viene ripartito tra i comuni in questione e confluisce nelle casse statali. Ed è curioso notare che si parla di spendere decine di miliardi per quattro nuove centrali che nessuno vuole, quando ci sono da sistemare ancora vecchi conti.

Danimarca: l'estrema destra impone l'abolizione di Schengen

Danimarca: l'estrema destra impone l'abolizione di Schengen
COPENHAGEN (DANIMARCA) - La presenza dell'estrema destra si sta facendo sentire nella politica danese. Il suo 19% dei seggi è diventato essenziale per consentire la nascita di un esecutivo, che ha accettato il "prezzo" richiesto: l'abolizione del trattato di Schengen che regola il libero passaggio di persone tra un Paese europeo e l'altro. I controlli alle frontiere con la Germania e la Svezia saranno riattivati nel giro di un paio di settimane.
La scelta arriva a poche ore dall'incontro dei Ministri dell'Interno dei Paesi Europei, per decidere se instaurare o meno controlli alle frontiere. In particolare sotto osservazione ci sono Romania e Bulgaria. Non fanno parte di Schengen, ma vorrebbero entrarci quest'anno; il problema è che c'è poca fiducia sulla tenuta delle frontiere. Si tratta di due Paesi dove il reddito medio è molto basso e con una disoccupazione elevata. Anche se hanno fatto molti progressi, gli stessi sono insufficienti rispetto alla media europea e il timore che gruppi della malavita locale possano far passare chi vogliono, allungando qualche mancia alle guardie addette ai controlli di frontiera

Pubblicità choc in Bulgaria: Osama Bin Laden ringrazia il chirurgo plastico

(Iberpress)
Sofia, 11 mag. - (Ign) - Il chirurgo estetico Angel Echev è finito sotto i riflettori in Bulgaria per aver utlizzato la faccia di Bin Laden per pubblicizzare la propria attività. Poche ore dopo la morte del leader di al Qaeda per mano dei Navy Seal, a Sofia sono apparsi i manifesti con Osama e sotto la scritta: "Tutti pensano che sono morto, grazie dottor Enchev". La pubblicità ha scatenato polemiche ed è stata aperta anche un'inchiesta. "Chiedete all'agenzia pubblicitaria non a me - ha replicato il chirurgo plastico -. Io posso cambiare le facce di chiunque: posso trasformare una persona in Obama o in Osama, il resto non mi riguarda".

Vescovo di Tripoli: "Raìs vivo, forse ferito"

Tripoli, 11 mag. (Adnkronos/Aki/Ign) -''Forse ferito o rifugiato in una zona sicura, sicuramente scosso. Ma di certo Gheddafi e' vivo''. Lo sottolinea all'Adnkronos monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, vescovo di Tripoli.

La certezza di monsignor Martinelli ''deriva innanzi tutto dal fatto che non ci sono segnali contrari in questo senso''. Se il colonnello fosse deceduto in conseguenza di uno degli ultimi bombardamenti della Nato su Tripoli,''sicuramente ne avrebbero annunciato la morte. Nel mondo arabo-musulmano una cosa del genere non si può nascondere'', rileva.

Intanto dal fronte militare i ribelli libici hanno annunciato di aver conquistato l'aeroporto della città di Misurata, in Tripolitania, sottraendolo al controllo delle mani delle brigate di Muammar Gheddafi. Lo riferisce la tv araba 'al-Jazeera'.

Stando agli insorti, il colonnello libico, Muammar Gheddafi, avrebbe abbandonato da diversi giorni la capitale, Tripoli, per rifugiarsi in una zona desertica del Paese. Secondo quanto riferisce il sito del movimento '17 febbraio', legato ai ribelli libici, Gheddafi si sarebbe nascosto nella zona desertica di Ash Shurayf, circa 400 chilometri a sud della capitale. I rivoltosi non escludono che da quel luogo possa poi decidere, in caso di necessità, di fuggire più agilmente verso il vicino Ciad.

E sono ripresi intensi raid aerei da parte dei caccia della Nato sulla parte orientale di Tripoli. Lo annunciano i siti dell'opposizione libica. Fonti locali sostengono che i caccia dell'Alleanza Atlantica stanno sorvolando i cieli della capitale libica.
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Moratti-Pisapia, scontro al faccia a faccia: ''Condannato per furto'' La replica: ''Falso''

Milano, 11 mag. (Adnkronos/Ign) - Giuliano Pisapia ha deciso di querelare Letizia Moratti per le sue affermazioni di oggi nel faccia a faccia a 'SkyTg24'. La querela è per diffamazione aggravata. "La Moratti - ha detto Pisapia - ha messo in atto un killeraggio mediatico progettato a tavolino. La mia vita è trasparente e non ho mai commesso reati".

Replica a stretto giro il sindaco di Milano: ''Io ho voluto solo indicare la diffrenza tra la mia storia personale, che è quella di una persona moderata, e quella di Pisapia che non ha un percorso politico moderato'' ha affermato Moratti.

Il battibecco tra i principali candidati alle elezioni milanesi - dopo il quale i due non si sono stretti la mano - è stato provocato dalle affermazioni del primo cittadino che, durante la registrazione del 'faccia a faccia', ha accusato lo sfidante di essere stato condannato in passato per il furto di un veicolo.

''Io sono una moderata, lo sono sempre stata - ha detto la Moratticoncludendo il suo intervento a 'SkyTg24' - questo a differenza di Pisapia che è stato riconosciuto colpevole dalla Corte di Assise del furto di un veicolo utilizzato poi per un sequestro e il pestaggio di un giovane. L'amnistia non è assenza di responsabilità''.

Il candidato di centrosinistra ha parlato di ''un falso vergognoso, una calunnia''. Letizia Moratti, ha precisatoPisapia, ''ha fatto un'azione vergognosa strumentalizzando il fatto di parlare per ultima e dicendo il falso. Sono stato vittima di un errore giudiziario come è stato riconosciuto da una sentenza che metterò a disposizione di chiunque la voglia leggere. Sono stato assolto per non aver commesso il fatto quando c'era addirittura ancora la formula dell'insufficienza di prove''.

''La Moratti mente sapendo di dire il falso e mi diffama. Così non si può fare campagna elettorale, Milano non può avere un sindaco bugiardo che usa questi metodi'' ha aggiunto Pisapia che, quanto alla possibilità di azioni legali contro la Moratti, aveva spiegato: ''Adesso è il momento di proseguire la campagna elettorale con serenità e determinazione. A eventuali azioni giudiziarie penseremo dopo la campagna elettorale''. Ma in seguito è arrivata la querela nei confronti di Letizia Moratti.
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Parmalat-Lactalis, inchiesta su aggiotaggio e insider trading: quattro indagati

Milano, 11 mag. (Adnkronos/Ign) - Quattro persone sono indagate a vario titolo per aggiotaggio e insider trading nell'ambito dell'inchiesta sul caso Parmalat-Lactalis.

Tra queste c'è un manager di Intesa Sanpaolo, Fabio Canè, accusato di insider trading. Coinvolta anche la moglie Patrizia Micucci, direttore di Société Générale, accusata di aggiotaggio. Gli altri indagati sono Carlo Salvatori, numero uno di Lazard in Italia, e Massimo Rossi, il cui nome è comparso come possibile candidato al ruolo di amministratore delegato nella lista presentata dai fondi al cda di Parmalat. I due risultano indagati per aggiotaggio.

Secondo l'accusa il manager indagato era "in possesso di informazioni privilegiate relativamente al prezzo che avrebbe offerto Intesa SanPaolo per l'acquisto del 15,3% del capitale di Parmalat dai fondi le comunicava, al di fuori del normale esercizio della sua funzione, a Patrizia Micucci advisor di Lactalis concorrente di Intesa". Un comportamento che ha permesso a Lactalis un vantaggio. Le informazioni fornite da Cane' hanno permesso, si legge nel decreto di perquisizione "al gruppo Lactalis di offrire un prezzo di poco superiore a quello di Intesa, sufficiente all'acquisto del 15,3% del capitale di Parmalat". Un reato che il manager di Intesa avrebbe messo in atto a partire dal 18 marzo scorso, giorno del deposito della lista Intesa per il Cda di Parmalat "quando l'informazione non era in possesso del pubblico". Gli uomini della Guardia di Finanza di Milano hanno perquisito oltre all'abitazione dell'uomo anche l'ufficio personale e tutto quanto nella sua pertinenza per cercare elementi utili alle indagini.

Fra le società perquisite risultano la sede milanese della Credit Agricole e Société Générale, le banche con cui Lactalis aveva sottoscritto contratti di equity swap su azioni Parmalat.

Sottoposte a perquisizione anche Image Building , la società di comunicazione utilizzata dalla società francese Lactalis, Lazard, l'advisor dei tre fondi che hanno venduto il 15% circa a Lactalis, e Brunswick, la società di comunicazione utilizzata dai tre fondi. Uomini della finanza infine nella sede di Intesa, la banca che ha tentato la cordata italiana.
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lunedì 9 maggio 2011

Cesare Previti cacciato dall’albo degli avvocati

L’ex ministro della Difesa esercitava ancora nonostante le condanne penali definitive. Oggi la notizia della radiazione

Dopo un tira e molla durato anni, Cesare Previti è stato ufficialmente radiato dall’albo degli avvocati. Con la sentenza 10071 certifica l’addio del “fascista” (così lo chiamava Gianfranco Fini), la Cassazione ha definitivamente confermato la decisione presa dall’Ordine degli Avvocati di Roma e confermata dal Consiglio nazionale forense.

CHE FAI NELLA VITA, CESARE? - A gennaio era tornato in auge: condannato in via definitiva due volte e prescritto per una terza vicenda, l’avvocato Previti sa che sono passati più di quattro anni e mezzo dalla prima condanna definitiva per corruzione in atti giudiziari per la vicenda Imi – Sir. Previti ha subito l’interdizione perpetua da parte dei giudici con sentenza definitiva e la radiazione da parte dell’Ordine degli avvocati ma restava iscritto regolarmente all’albo dei cassazionisti come risulta dal sito Internet dell’Ordine di Roma.

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http://www.giornalettismo.com/archives/124625/cesare-previti-cacciato-dallalbo-degli-avvocati/

Esonda Mississippi, allarme Memphis

(ANSA) - NEW YORK - Allarme-alluvione a Memphis, in Tennessee, ma 5 anni dopo Katrina torna l'allarme anche a New Orleans, in Louisiana. La portata del Mississippi è cresciuta negli ultimi giorni a livelli record in seguito alle grandi piogge che hanno caratterizzato il mese di aprile. Già 8 gli Stati toccati da alluvioni. Il livello delle acque del fiume e' di gran lunga sopra alla media stagionale: nella zona di Memphis, l'acqua supera i 14 metri, vale a dire oltre 4 metri sopra il livello di guardia.

Russia: Putin propone un largo fronte popolare per le elezioni

Russia: Putin propone un largo fronte popolare per le elezioni

MOSCA- Tutti coloro che vogliono una Russia più forte devono coalizzarsi in un "ampio fronte popolare", in vista delle elezioni per il rinnovo della Duma a dicembre. Lo propone il premier Vladimir Putin, con una mossa che secondo il suo stesso portavoce mira a raccogliere i consensi attorno alla sua persona, e secondo gli analisti politici ipoteca la ricandidatura alle presidenziali del 2012. "Di fatto propongo di formare quel che possiamo chiamare un ampio fronte popolare nella pratica politica. Questa forma di consolidamento degli sforzi delle varie forze politiche in vista di grandi eventi è stata utilizzata in molti paesi, in tempi diversi da diversi gruppi politici" ha detto Putin ad un convegno del suo partito, Russia Unita, a Volgograd. Per Putin del fronte popolare deve far parte Russia unita, oltre a "qualche altro partito politico, sindacati, organizzazioni femminili, giovanili e di veterani di guerra", cioè gente "unita dal desiderio di fare il nostro paese più forte e dall'idea di cercare le migliori opzioni per risolvere i problemi". Inoltre, i sostenitori di Russia unita non iscritti devono poter essere candidati alla Duma nelle liste del partito, ha detto Putin. "Tutte le strutture politiche devono essere assolutamente uguali. E tutti devono avere la possibilità di formulare non solo le proprie idee, ma anche i propri candidati, che possono restare non iscritti, ma ottenere seggi in parlamento entrando a far parte delle liste di Russia unita" ha detto il premier. E il portavoce Dmitri Peskov traduce: non è un gioco per gonfiare la maggioranza del partito al parlamento, ma "va interpretato come il desiderio di unire la gran parte della società attorno all'idea di uno sviluppo sostenibile del paese prima delle elezioni della Duma di stato". E "questo significa unirsi attorno a Putin piuttosto che unirsi dentro il partito" spiega Peskov. "Le prossime elezioni danno una particolare importanza a questa iniziativa".

Libia, Gheddafi e' scomparso da 9 giorni

Libia, Gheddafi e' scomparso da 9 giorni

TRIPOLI - Da nove giorni il leader libico Gheddafi non appare in pubblico e a Tripoli e in ambienti diplomatici prende corpo il sospetto che il rais sia rimasto gravemente ferito o addirittura ucciso nel bombardamento che ha causato la morte del figlio Saif al arab.

Sul terreno si prosegue a combattere a Misurata Sui nove giorni di 'scomparsa' di Gheddafi. I sospetti hanno la loro origine nella notte dei bombardamenti a Tripoli in cui è rimasto ucciso Saif al Araba, uno dei figli del colonnello. "Quella notte ci hanno portati in quella casa", ha spiegato un ambasciatore straniero a Tripoli. "Era tutto distrutto. La Nato ha utilizzato delle bombe speciali, di quelle che creano una violentissima pressione in orizzontale. Insomma, è difficile sopravvivere agli effetti di quelle bombe, ha aggiunto. Nel raid è rimasto ucciso figlio di Gheddafi, ma nessuno ha potuto identificare con precisione il cadavere. "Era troppo sfigurato", ha spiegato da parte sua il vicario apostolico di Tripoli, monsignor Giovanni Martinelli.

Prosegue intanto la battaglia di Misurata. Da partire da metà giornata di ieri, i combattimenti si sono svolti su tre fronti intorno alla città: a Shintan a est, nei pressi dell'accademia militare e lungo la strada per l'aeroporto a sud, a Burgueya a ovest.

I rivoluzionari hanno indicato di avere rafforzato il loro controllo a Burgueya, mentre la battaglia si concentra nel settore dell'aeroporto. "Prepariamo il terreno per avanzare e conquistare l'aeroporto. Può accadere in qualsiasi momento", ha spiegato Omar Salem, 48 anni. "Abbiamo atteso quasi due settimane per cacciare l'esercito di Gheddafi dei dintorni della città per impedire che continui a bombardare", ha aggiunto.

Iran: ministro Intelligence, "Bin Laden fu ucciso tempo fa"

Iran: ministro Intelligence,

TEHERAN - "Osama Bin Laden non è stato ucciso il 2 maggio. Il blitz Usa contro Bin Laden e' stato una montatura poiche' il capo di al-Qaeda era gia' "morto di malattia tempo fa".

Lo ha detto il ministro dell'Intelligence iraniano, Heydar Moslehi, citato dall'Isna. In base alle informazioni accurate e documenti affidabili in possesso dell'Intelligence iraniana, "Bin Laden è morto prima ma il presidente americano Barack Obama ha dato l'annuncio solo ora per servirsene in vista delle elezioni presidenziali dell'anno prossimo negli Stati Uniti", ha aggiunto. "Con la diffusione di simili notizie false, ha proseguito il ministro, la Casa Bianca cerca di distogliere l'attenzione dalle rivoluzioni popolari in corso nella regione, ma anche dai problemi interni agli Stati Uniti e dalla fragile situazione economica. Se i militari Usa e l'intelligence hanno veramente arrestato o ucciso Bin Laden, perche' non lo mostrano al mondo e hanno detto di averlo gettato in mare?", ha chiesto Moslehi, al termine di un vertice di governo.

Usa, Paul Craig Roberts: "Bin Laden e' morto ma dieci anni fa"

Usa, Paul Craig Roberts:

WASHINGTON - Osama bin Laden e' morto quasi dieci anni fa, dopo aver trascorso qualche tempo in uno ospedale americano a Dubai.

Lo ha detto Paul Craig Roberts , ex funzionario del Segretario del Tesoro degli Usa. "Fox News, che è il neoconservatore americano, molto, molto conservatore, la stazione molto patriottica dei media, ha riportato nel dicembre 2001, che i talebani hanno annunciato la morte di Bin Laden", ha detto Roberts. "Osama soffriva di una malattia renale, che gli richiedva la dialisi. E' meno noto che aveva una malattia genetica che non consente una lunga vita ... Nel 2001, forse nel luglio e prima degli attacchi dell'11 settembre, mentre si trovava in un ospedale a Dubai sottoponendosi ad una cura per un'infezione cronica al rene, Bin Laden ha incontrato un importante funzionario della Cia, presumibilmente il capo della stazione. La riunione, tenutasi nella suite privata di Bin Laden, si è svolta all'ospedale americano di Dubai, in un momento in cui Osama era un fuggitivo ricercato per i bombardamenti di due ambasciate statunitensi e per l'attacco all'Uss Cole. Bin Laden poteva essere condannato a morte, secondo una pronuncia dell'intelligence del 2000, controfirmata dal presidente Bill Clinton prima di uscire dalla carica a gennaio ... Osama e' stato creato dagli americani per combattere i sovietici in Afghanistan", ha concluso.

Fini boccia ipotesi commissione d'inchiesta sui pm: un'assurdità

Il presidente della Camera contro la proposta di Berlusconi: non può chiederla un capo del governo inquisito.

Milano, 9 mag. (TMNews) - La proposta di una commissione d'inchiesta per verificare l'operato della magistratura, lanciata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è "un'anomalia e un'assurdità". A dichiararlo è stato il presidente della Camera Gianfranco Fini durante la presentazione del suo libro "L'Italia che vorrei".
"Se chi è a capo della maggioranza ed è sotto processo", ha dichiarato Fini, "ipotizza di utilizzare la maggioranza in una commissione d'inchiesta per verificare l'idoneità di chi lo sta inquisendo allora c'è un problema perché lo Stato di diritto è organizzato in un altro modo". Per il presidente della Camera la commissione d'inchiesta "avrebbe senso se fosse proposta dall'opposizione". "Utilizzare la maggioranza come elemento di pressione sulla magistratura è riprova del conflitto che c'è e che il presidente del Consiglio non fa nulla per evitare. Anzi, getta benzina sul fuoco forse per non far parlare di altro".

Berlusconi ordinò: “Provvedete” e il contestatore viene preso a calci

Il leghista che recitò in film a luci rosse gay

Gli esponenti del Carroccio avevano detto che nel partito non c’era spazio per gli omosessuali. Eppure Stefano Guida, candidato a Bologna per la Lega Nord, ha recitato in una pellicola “particolare”…

Si chiama Stefano Guida, ha ventisei anni ed è candidato a Bologna con la Lega Nord. E’ omosessuale e non lo nasconde, tanto che a L’informazione, periodico della città, dice: «Per entrare nella Lega devi credere nei valori della Lega, innanzitutto. Poi se sei gay poco importa». Ma soprattutto, nel suo curriculum c’è un film “senza veli”, quel “Gay party underwear” girato con nome d’arte sei anni anni fa per la casa di produzione bolognese All Male studio e prodotto dalla Kappavideo,che qualche problema con il suo partito potrebbe crearglierlo.

DICEVA STIFFONI – “I manifesti Ikea, l’omosessualità… sono cose loro, non me ne importa un’ostia”, diceva il parlamentare Piergiorgio Stiffoni a Radio 24 qualche tempo fa prendendo le distanze. “A Treviso – spiega- i gay sono il 10 per cento della popolazione e anche in Parlamento ce ne sono e sono pure molto visibili. Ma nella Lega non ci sono gay. No, noi nel nostro partito abbiamo un dna diverso. Non abbiamo mai avuto un certo tipo di situazioni, non ho mai trovato leghisti gay, stiamo parlando del niente, del sesso degli angeli”, sentenziava il leghista. Evidentemente non doveva sapere nulla di Stefano Guida, al quale perdonerebbe anche una eventuale cacciata:

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Roma come Napoli, Alemanno peggio della Jervolino

La monnezza invade le strade della Capitale. Proprio mentre secondo il sindaco l’emergenza rifiuti è terminata

Gianni Alemanno, a quanto lui afferma e a quanto si riesce a vedere in giro, per ora, sembra avercela fatta. Ma a fare cosa? A metterci una toppa: l’ennesima. Parliamo dei rifiuti a Roma, dell’emergenza immondizia per le strade che ha investito la capitale d’Italia nell’ultima settimana, o più. Cassonetti stracolmi, marciapiedi inondati di sacchetti, percolato che cola, puzza di discarica, cittadini con le braccia al cielo ad invocare un aiuto celeste che, puntualmente, non arriva mai: basterebbero i camion dei netturbini, ma non passano neanche quelli. Ovvero sì, ma alla fine, di sabato notte, di nascosto: e la domenica, per la giornata della mamma, tutto è (un po’) più pulito. Probabilmente i fiorellini regalati alle donne di Roma avrebbero sfigurato con sullo sfondo i bustoni di plastica nera maleodorante. Meglio di no: è il sindaco stesso a dirlo.

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“Vergognatevi, buffoni”: e il contestatore di Silvio al processo Mills viene cacciato

Momenti caldi al tribunale di Milano: rissa sfiorata e intervento della Polizia

“Vergognatevi buffoni”. E’ questa una delle frasi che un contestatore ha urlato contro i sostenitori del premier che sono presenti in via Freguglia a Milano, vicino al tribunale dove Silvio Berlusconi e’ presente all’udienza sul caso Mills. L’uomo e’ stato immediatamente bloccato e identificato dalle forze dell’ordine.

LA VERSIONE DELL’AVVOCATO – Un piccolo fuori programma che il presidente del Consiglio non ha neanche visto: a bordo dell’auto blu e’ entrato in uno dei cancelli del tribunale ed ora sta assistendo all’udienza. Pietro Palau Giovannetti, presidente della Onlus Movimento per la giustizia-Robin Hood, è stato preso di forza e allontanato dalle forze dell’ordine in via Freguglia dopo un battibecco con i sostenitori del premier: “Stavo facendo normali attività quotidiane in tribunale, stavamo preparando delle udienze, quando sono uscito e ho visto i manifestanti. Mi sono scandalizzato – ha raccontato l’uomo – e mi è parsa una cosa vergognosa. Ho pensato che fosse normale dire loro, senza offendere nessuno, che i veri abusi giudiziari sono altri. Sono stato strattonato e portato in un portone, identificato, ma subito liberato perché non ho fatto niente. Volevano impedirmi di parlare, non c’è più libertà di espressione”.

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