mercoledì 27 luglio 2011

Quelli che stanno con Borghezio


Allarmante ondata di solidarietà sul web per l’europarlamentare leghista che reputa accettabili le farneticazioni del mostro norvegese
E’ finita l’epoca delle giustificazioni, perché non esiste motivo che possa rendere meno amara la mattanza che nei giorni scorsi ha sconvolto non solo la Norvegia ma l’intero mondo. Una pagina di follia che non è dovuta a videogiochi, droghe e compagnia bella masemplicemente alla proliferazione di idee imbecilli e idiote che basandosi sull’odio illogico contro il diverso avallano, volenti o nolenti, la diffusione di un sentimento violento che può sfociare in esempi terribili come quello abnorme del “templare europeo”, ma anche in piccoli atti di microcriminalità quotidiana di cui tante volte abbiamo purtroppo letto sui nostri quotidiani.
EPPURE - Nonostante l’evidente idiozia di un’idea politica che si basi sull’odio verso chi è semplicemente diverso – perché di questo si tratta, senza nascondersi dietro un dito – evidentemente non siamo ancora arrivati a un livello di civiltà e cultura tale da saper capire quando dire basta ai clown che purtroppo ci rappresentano all’estero. E’ il caso di Mario Borghezio, europarlamentare impegnato nella commissione per le libertà civili (sic), che giusto nei giorni scorsi si era slanciato in una timida difesa delle idee del pazzo omicida norvegese. La notizia è che ci sono addirittura persone che gli danno ragione: gente che non è in grado di comprendere che i problemi di un paese – nella fattispecie il nostro – non sono dovuti agli immigrati. Anzi: se ci fossero solo loro, forse staremmo meglio. E quindi nel fan club ufficiale dell’europarlamentare (arisic) leggiamo endorsement come “mario è riuscito a dire ciò che volevamo sentirci dire! lasciamo il multiculturalismo all’america, non lasciamo che la Padania diventi una merda come gli Stati Uniti!!! E fuori dall’UE!!!” oppure “Ecco, noi patrioti padani siamo per lo ius sanguinis.” Noi patrioti padani. Siamo messi peggio di quanto pensassi, buon Dio.
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Gran Bretagna: caso Brendan Lillis, altro esempio d'ipocrisia occidentale su diritti umani


Gran Bretagna: caso Brendan Lillis, altro esempio d'ipocrisia occidentale su diritti umani
LONDRA - Brendan Lillis, 59 anni, prigioniero politico a Maghaberry, da più di 600 giorni è rinchiuso nell’infermeria del carcere senza che possa ricevere cure adeguate per una grave malattia. E questo mentre le accuse contro di lui sono decadute mesi fa ... Violazioni dei più elementari diritti umani, vessazioni, umiliazioni. I media occidentali criticano  spesso, per non dire ogni giorno, altri paesi sopratutto quelli islamici per questioni come i diritti umani, i prigionieri politici, la situazione femminile ecc (attenzione! non tutti i paesi arabo-islamici ricevono un giudizio uguale da questa grande macchina mediatica; esempio lampante e' l'Arabia Saudita, grande alleato degli USA nell'area del Golfo Persico e nel Medioriente, paese in cui alle donne e' vietato persino il permesso di guidare, ma che essendo alleato non viene criticato). Se uno stupratore-assassino viene giustiziato in Iran secondo la costituzione e la sharia entrambe approvate tramite vie democratiche vediamo subito sulle prime pagine dei grandi giornali titoli ostili, sbagliati o meglio dire fuorvianti (ingannevoli) come "Iran: pena morte; non si ferma boia, nuova impiccagione". Ma quando si tratta di bombardare i civili in Afghanistan, imporre l'assedio a Gaza, torturare i prigionieri in Iraq ... allora gli stessi media taciono. I falsi sostenitori di liberta' e democrazia, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono i principali responsabili per la violazione dei diritti umani ... Sul sito del quotidiano Rinascita leggiamo questo articolo(firmato da Alessia Lai):
"Abbiamo parlato molte volte delle condizioni del prigionieri politici nordirlandesi. Della recente ripresa della dirty protest contro la mancata applicazione dell’accordo che ad agosto dello scorso anno aveva posto fine alla “protesta sporca” iniziata a pasqua 2010 contro le condizioni di vita nel carcere di Maghaberry. Ex prigionieri ci hanno raccontato di come la pratica dello strip searching, le perquisizioni corporali, continui senza che ve ne sia una reale necessità: lo scopo è quello di umiliare i prigionieri repubblicani, di imporgli un trattamento degradante. A Maghaberry c’è anche ci rischia di morire per la mancanza di cure, e senza che vi sua una imputazione a suo carico. Parliamo di Brendan Lillis, 59 anni, prigioniero politico che ha trascorso molti anni in carcere in seguito alle sue attività repubblicane. Ad oggi Brendan ha trascorso più di 610 giorni nell’infermeria del carcere, senza che gli vengano prestate cure adeguate per una malattia reumatica cronica, la spondilite anchilosante, che fa fondere tra di esse le vertebre della spina dorsale e che lo può portare alla morte.
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MAFIA: DETENZIONE ESPLOSIVI, AI DOMICILIARI AMICO CIANCIMINO

AGI) Palermo - Agenti della Direzione investigativa antimafia di Palermo hanno arrestato Giuseppe Avara, 43 anni, amico di Massimo Ciancimino, posto ai domiciliari perche' indagato, come il figlio dell'ex sindaco mafioso, per detenzione di esplosivi.
  L'ordine di custodia e' stato firmato dal Gip Fernando Sestito ed era stato richiesto dai pm Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Paolo Guido. Anche Ciancimino e' ai domiciliari dal 9 luglio, dopo due mesi e mezzo di carcere .

Winehouse, l'ultimo addio della famiglia


Winehouse, l'ultimo addio della famiglia
LONDRA - Tre giorni dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Amy Winehouse nella sua abitazione, la famiglia si è riunita oggi in un cimitero a nord di Londra per dire addio al suo "angelo". Al funerale celebrato secondo la tradizione ebraica hanno preso parte circa 100 persone, tra cui anche il produttore della star Mark Ronson e Kelly Osbourne. "Buona notte angelo mio, mamma e papà ti amano tanto", ha detto il padre Micht. E' stato proprio lui a spiegare che la figlia era più felice negli ultimi anni e che era piena di vita perchè sognava un futuro con il suo fidanzato, il regista 35enne Reg Traviss. Anche il regista ha dichiarato di non credere che Amy sia morte di overdose. Secondo un portavoce della famiglia, al termine della cerimonia è stata suonata "So far away" di Carole King. Il corpo di Amy Winehouse è stato cremato nello stesso crematorio di Golders Green, dove è stata ridotta in ceneri anche la nonna Cynthia. Durante il funerale privato, mentre amici e parenti erano in lacrime, telecamere e fotografi erano assiepati fuori dai cancelli.

Camera: Pdl, Lega e Udc bloccano la legge sull'omofobia


Camera: Pdl, Lega e Udc bloccano la legge sull'omofobia
ROMA - Per la seconda volta, la Camera dei Deputati blocca la legge che prevede un aggravamento delle sanzioni penali per coloro che commettono atti di violenza contro gli omosessuali. Di fronte all'opposizione di Pdl, Lega ed Udc, Pd ed Idv non hanno potuto opporsi alla votazione sulla incostituzionalità del provvedimento, che è stata affermata da 293 sì, contro i 250 no e i 21 astenuti. Anche la prima volta che il provvedimento venne portato in aula, successe la stessa cosa.
E così, indirettamente vengono incentivate le aggressioni contro gli omosessuali, come ha fatto notare la deputata del Pd Paola Concia, promotrice della legge, che ha accusato la maggioranza e l'Udc di stare dalla parte dei violenti. Poi è stata interrotta dal Presidente Gianfranco Fini, dato che la deputata aveva preso la parola "sull'ordine dei lavori" (non è possibile intervenire su una votazione appena fatta) e in realtà non stava parlando dei lavori da fare in Aula, ma su qualcosa che era già accaduto.

La memoria difensiva di Milanese: «Tremonti pagava l'affitto della casa»


Il deputato pdl:«Contro di me campagna stampa feroce, ma non un complotto. Non esiste alcun tesoro»

MILANO - Tremonti pagava l'affitto e non si considera il «deus ex machina» delle nomine. Marco Milanese, nella memoria difensiva presentata alla giunta della Camera, parla anche delle cassette di sicurezza: «Non ci sono 11 milioni di euro: si tratta di notizie che fanno parte di una strategia ben studiata». È quanto sostiene il deputato del Pdl, nel documento di 81 pagine più 28 di allegati.
TREMONTI E L'AFFITTO - «Il ministro Tremonti ha corrisposto, quale partecipazione all'affitto dell'immobile, a partire dalla seconda metà del 2008, la somma mensile di circa 4mila euro, corrispostemi settimanalmente». È quanto scrive l'ex consigliere del ministro Tremonti in relazione all'abitazione in centro di Roma che secondo i magistrati napoletani sarebbe stata ceduta gratuitamente dal deputato al titolare dell'Economia. Il pagamento, sostiene Milanese, è andato avanti fino a quando Tremonti non ha lasciato l'appartamento ed è stato effettuato sempre in contanti.
CAMPAGNA STAMPA FEROCE - «Si è assistito ad una campagna stampa - prosegue l'ex consigliere di Tremonti - che nei miei confronti è stata particolarmente feroce, messa in atto in modo tale che si traesse il convincimento che anche semplici vicende personali ed economiche, comuni a molte persone, siano state per me invece il frutto di corruzione o finalizzate esse stesse all'illecito». E così facendo «si è finito per dare per scontato, addirittura, che all'interno delle mie cassette di sicurezza si trovino 11 milioni di euro, ovvero chissà quale altro tesoro, e che io potessi essere il deus ex machina di tutte le nomine, anche di quelle di primo livello: e voi sapete - scrive Milanese - che così non è». Secondo il deputato, si tratta di una «ben studiata strategia» finalizzata «da un lato a gettare discredito sulla persona e dunque sulla mia «preziosa attendibilità di testimone» e «dall'altro, a condizionarvi attraverso la stampa e non attraverso la lettura degli atti».
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Armi:polemiche su emendamento Lega

(ANSA) - ROMA - In Senato e' polemica su un emendamento della Lega che propone una modifica della normativa del 1975 sulle armi e le munizioni da guerra. Per l'opposizione la richiesta e' una ''follia '' perche' ''si rischia una liberalizzazione incontrollata''. La polemica risente della strage di Oslo ma il campanello d'allarme e' stato recepito dall'Aula. Il leghista Federico Bricolo ha spiegato che si tratta di rivedere una normativa che non e' in linea con le richieste della Comunita' Europea.

Napoli: de Magistris, ci sono 2 mld di fondi bloccati

Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - "Napoli ha due miliardi di fondi bloccati. Pero' in concreto abbiamo chiesto non piu' di 500 milioni di euro. Non abbiamo chiesto soldi in piu' anzi ribaltiamo le accuse della Lega sul Mezzogiorno che non sa spendere i fondi". Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a margine dell'incontro con il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto a Roma.

Norvegia: Speroni, io la penso come Borghezio

Roma, 26 lug. (Adnkronos) - "Sto con Mario Borghezio. Non penso che si debba dimettere: ha fatto delle affermazioni che sono state anche strumentalizzate. Le idee di Breivik sono a difesa della civilta' occidentale". Lo ha affermato il capo delegazione al Parlamento Europeo della Lega Nord, Francesco Speroni, alla "Zanzara" su Radio 24.

Napolitano avverte Berlusconi: preoccupato per ministeri al Nord

Foto dal Quirinale
Roma, 26 lug. (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica ha inviato al Presidente del Consiglio una lettera contenente "rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio''. E' quanto si legge in una nota del Quirinale. Sabato scorso l'inaugurazione dei quattro uffici a Monza. Preoccupazioni condivise dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Dopo molti segnali confusi - dice Alemanno - era inevitabile che il Presidente della Repubblica facesse sentire la sua voce a difesa delle prerogative costituzionali di Roma Capitale. Mi auguro che il presidente Berlusconi tragga da questa lettera del Capo dello Stato la spinta politica per confermare in maniera chiara e definitiva il pieno sostegno del Governo di centrodestra a Roma Capitale. E' una vicenda durata troppo a lungo, che ha avuto toni spesso inaccettabili e che oggi prima il Presidente della Repubblica e poi il Presidente del Consiglio devono chiudere definitivamente''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Napolitano-avverte-Berlusconi-preoccupato-per-ministeri-al-Nord_312285580438.html

martedì 26 luglio 2011

Il pranzo alla Camera costa 7 euro? "Non c’è nemmeno il pesce fresco"


Un pranzo di lusso con soli 7 euro, carpaccio di filetto con salsa al limone a 2 euro e 76, spaghetti alle alici a 1 e 60, lamelle di spigola con radicchio e mandorle a 3 euro e 34, affettati, lombatine, dessert e grandi vini. Questo e molto altro al Ristorante del Senato. In 10 anni le spese per la ristorazione parlamentare sono aumentate del 119%, ma iprezzi per Deputati e Senatori sono rimasti ridicoli. E pensate: non sono nemmeno contenti.

Il Senatore Riccardo Villari, eletto col Pd - già Dc, Ppi, Cdu, Udeur, Margherita, Mpa, Responsabile - e ora sottosegretario di B., ha appena dichiarato che il ristorante di palazzo Madama non è che lo soddisfi poi molto ... bah ... "niente di speciale" ... "non è Chez Maxim" ... "è cibo conforme al prezzo" ... al massimo "si può prendere un'insalatina, un po' di riso", ha sospirato ai microfoni de La Zanzara, Radio 24 ... "si mangia meglio alla Camera" ... "quando posso vado là" ... "al Senato è una cosa da mensa" ... "ecco, sì, una mensa come tante altre" ... che poi oh, "non c'è nemmeno il pesce fresco".

[il menù del Senato, clicca per ingrandire - fonte: l'Espresso -
Ascolta l'
audio de La Zanzara, dal minuto 40]
 
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Renzo Bossi e quei dossier confezionati per favorire l’ascesa del figlio del Senatùr



Perquisizioni per l’assessore Rizzi. E una denuncia per violazione della privacy
La casa e gli uffici dell’assessore regionale a Giovani e Sport della Lombardia, Monica Rizzi, sono stati perquisiti questa mattina da agenti della polizia giudiziaria. Le perquisizioni sono state fatte, ha spiegato il suo legale Alessandro Didd, per ‘ricercare tracce di una ipotizzata attivita’ di dossieraggio’ su richiesta della procura di Brescia.
LA DENUNCIA DI MARSILI – Nei mesi scorsi, un ex collaboratore dell’assessore, Marco Marsili aveva presentato una denuncia nei confronti di Monica Rizzi alla Procura di Brescia per trattamento illecito di dati personali. Dossier, ha spiegato Marsili, che sarebbero serviti poi per colpire ‘nemici’ fuori e dentro la Lega Nord assicurando anche il miglior risultato elettorale possibile alle scorse regionali a Renzo Bossi. ‘Io – ha detto Marsili – sono stato sentito dalla Guardia di Finanza. Una con un minimo di decenza sarebbe andata a casa da un pezzo’. ‘L’assessore Rizzi – ha spiegato in una nota l’avvocato Didd – non si dimettera’ essendo consapevole di non aver nulla da temere e di potere confidare nella serenita’ della magistratura che, certamente, non si fara’ ingannare da queste manovre’.
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Messico: rissa in carcere Ciudad Juarez, almeno 17 morti

Citta' del Messico, 26 lug. (Adnkronos/Dpa) - Almeno 17 persone sono morte nel penitenziario messicano di Ciudad Juarez, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti, dove le guardie carcerarie sono intervenute per sedare una rissa tra bande rivali.

Sì a pregiudiziale costituzionalità, stop alla legge sull'omofobia

Roma, 26 lug. (Adnkronos) - L'aula della Camera ha accolto le pregiudiziali di costituzionalità sul ddl contro l'omofobia, affossando così la proposta. Le pregiudiziali presentate da Udc, Pdl e Lega sono passate con 293 sì, 250 no e 21 astenuti.
''Se fossi stato un semplice deputato che può votare e non il presidente,avrei votato convintamente contro le pregiudiziale" di costituzionalità sulla legge contro l'omofobia. "D'altro canto avete visto con quanti voti è passata" ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini.
''Un copione già visto e anche un esempio di schizofrenia. Perché non si può accogliere il Trattato di Lisbona, che è contro la discriminazione sessuale e poi, a livello nazionale, non considerare una punizione o un'aggravante per i reati di odio commessi nei confronti di gay, lesbiche e trans'' dice all'Adnkronos Vladimir Luxuria, leader storica del movimento Gay, commentando il voto della Camera che ha accolto le pregiudiziali di costituzionalità sul ddl contro l'omofobia, affossando così la proposta.
''A questo punto -sottolinea l'ex parlamentare di Rifondazione- spero davvero spero che il governo vada a casa. E' cambiato il vento, ma non e' arrivato in un Parlamento chiuso e distante dalle persone e dai loro diritti''.
''La vera pregiudiziale per le alleanze future del centrosinistra -conclude Luxuria- e' evitare accordi con l'Udc, che si e' dimostrato promotore dell'affossamento delle legge. I vertici del Pd traggano qualche conclusione da quanto e' accaduto oggi...''.


Winehouse, epilessia o overdose. L'ex marito fuori dal testamento



Si sono tenuti oggi a Londra i funerali della cantante. L'addio sulle note di "So Far Away", era la sua canzone preferita.

Roma, 26 lug. (TMNews) - Si è conclusa sulle note della sua canzone preferita, "So Far Away" di Carole King, la cerimonia funebre per Amy Winehouse, trovata morta sabato nella sua casa di Londra, forse per un'overdose o una crisi epilettica. Una funzione tenuta in forma strettamente privata al cimitero di Edgwarebury, nel Nord della capitale britannica, anche se molti fan della cantante si sono radunati fuori dal cimitero. Non era presente al funerale l'ex marito Blake Fielder Civil, che la star aveva escluso dal testamento dopo il divorzio nel 2009. Il carcere di Leeds, dove sta scontando una pena per furto, non gli ha concesso un permesso. Durante la cerimonia, il padre Mitch ha letto in lacrime un elogio funebre, che si è concluso con le parole: "Buona notte angelo mio, dormi bene. Mamma e papà ti amano così tanto". Adesso la cantante sarà cremata e le sue ceneri saranno unite a quelle della nonna Cynthia, anche lei una cantante, a cui Amy era molto legata. Tra i volti noti visti entrare nel cimitero, quello dell'attrice e cantante Kelly Osbourne e del produttore e dj Mark Ronson. Secondo il "Times", erano circa 200 le persone presenti alla cerimonia celebrata da un rabbino.

Per sapere con certezza le cause del decesso della star si dovranno aspettare due-tre settimane. L'autopsia è stata compiuta ma la polizia ha spiegato che saranno necessari ulteriori test tossicologici. Amy Winehouse potrebbe essere morta per un "infarto", secondo i genitori, o per un attacco epilettico, di cui soffriva da qualche tempo, probabilmente a causa dell'abuso di alcol, secondo i tabloid. Con la sua fine, la vocalist lascia una fortuna valutata in circa 10 milioni di sterline, secondo il "Daily Mail". Cifra di cui non andrà neanche un penny all'ex marito Blake Fielder-Civil: "Durante la separazione le finanze di Amy vennero messe in ordine e Blake non può metterci le mani", ha rivelato una fonte vicina alla cantante.
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ITALIA - Procura Milano: boom di reati fiscali

E' boom di reati fiscali. La denuncia e' del procuratore capo di Milano,Edmondo Bruti Liberati, che nel rendiconto sull'attivita' svolta nel periodo 30 giugno 2010 1 luglio 2011 chiarisce come le indagini avviate nel capoluogo lombardo su casi fiscali abbiano registrato un incremento generale del 34,35%, 'con punte superiori al 400% - si legge nel rendiconto - per alcuni reati fiscali'.
In crescita anche i reati fallimentari, aumentati tra 2010 e 2011 nell'80%. Inoltre, si legge ancora nel rapporto, 'desta particolare preoccupazione l'aumento dell'evasione fiscale, sia perche' la disciplina dei reati fiscali si e' dimostrata del tutto inadeguata a contrastare l'evasione fiscale sia perche' il grave ritardo con il quale l'Agenzia delle Entrate trasmette le notizie di reato ha sostanzialmente depenalizzato tutti questi reati a causa della prescrizione'.

Sgarbi sugli inviti della mostra "Presente il ministro imputato per mafia"


La provocazione è legata al caso di Saverio Romano per il quale i pm di Palermo hanno chiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa

"Sarà presente il ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, imputato per mafia". Così sta scritto nell'invito che Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi (Trapani), ha fatto stampare per una serie di mostre dal titolo "L'arte non è cosa nostra" che s'inaugurano domenica 7 agosto a Salemi. Una sottolineatura provocatoria, quella di Sgarbi, per alludere al fatto che da 8 anni il ministro e leader politico siciliano è oggetto di indagine per presunte collusioni con la mafia.

LEGGI La richiesta della Procura: "Processate Romano"
"Poche settimane fa  -  spiegano dallo staff del primo cittadino  -  nonostante i pm titolari dell'indagine avessero chiesto l'archiviazione per il presunto reato di concorso in associazione mafiosa, il gip ha disposto l'imputazione coatta. Così, in questi 8 anni, l'imputazione per mafia è diventata una sorta di 'qualità' di Romano, da menzionare al pari di titoli e cariche". Il ministro il 7 agosto alle 18,30 sarà, dunque, a Salemi assieme a Vittorio Sgarbi.

Rifiuti, tre arrestati in Abruzzo anche sindaco e coordinatore Api


I provvedimenti scattati nell'ambito dell'inchiesta sull'Urbanistica, gli accordi di programma e i rifiuti al Comune di Spoltore (Pescara). Sono 13 le persone indagate. Fondamentali, per lo sviluppo delle indagini, le intercettazioni telefoniche

PESCARA - C'è anche l'ex presidente Pd del Consiglio regionale abruzzese, Marino Roselli, attuale coordinatore regionale dell'Api, tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta sull'Urbanistica, gli accordi di programma e i rifiuti al Comune di Spoltore (Pescara). I provvedimenti sono stati eseguiti stamattina all'alba dagli agenti del corpo forestale dello Stato di Pescara. Assieme a Roselli sono stati arrestati anche il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli (Centro sinista - Liste civiche), e il vice presidente della società Ambiente Spa, Luciano Vernamonte.

I tre - tutti agli arresti domiciliari - sono accusati di associazione per delinquere, corruzione, falso ideologico e abuso d'ufficio. Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, su richiesta del pm Gennaro Varone.

Nell'inchiesta 1, che ha preso il via un anno e mezzo fa circa con una serie di sequestri al municipio di Spoltore, sono indagate in tutto 13 persone: si tratta di assessori, consiglieri comunali, imprenditori e anche un dirigente regionale. Avviata nell'ottobre 2009, l'inchiesta è stata denominata "Cabina di regia". Secondo l'accusa, Roselli, Ranghelli e Vernamonte, insieme ad un consigliere comunale di maggioranza, due assessori ed un imprenditore, avrebbero costituito una vera e propria cabina di regia allo scopo di condizionare le scelte amministrative e politiche del Consiglio comunale e della Giunta, ottenendone in cambio vantaggi elettorali e personali. Cinque i filoni di indagine: prg, accordo di programma sul cimitero, appalto rifiuti, appalto per il servizio di riscossione dei tributi e dell'imposta sulla pubblicità, realizzazione di un mega complesso residenziale a ridosso del fiume Pescara. Fondamentali nelle indagini si sono rivelate le intercettazioni telefoniche ed ambientali.

Le indagini sono state coordinate dall'ex comandante provinciale della forestale Guido Conti, attualmente in servizio in Umbria.

L’amico di Previti diventerà ministro della giustizia?



Francesco Nitto Palma in pole position per prendere il ruolo di Alfano
Operazione amarcord: ve li ricordate i bei tempi del 1994? Quando il primo governo Berlusconi varò il decreto salva-ladri mentre l’Italia doveva giocare la semifinale dei Mondiali di calcio, confidando che il pallone e la calura avrebbero distratto tutti? E ve la ricordate la clamorosa marcia indietro che fecero Alfredo Biondi e gli altri associati quando arrivarono le proteste di piazza? Ebbene, la lancetta dell’orologio gira e ritorna al punto di partenza: la storia ce la raccontano Francesco Bei e Liana Milella su Repubblica:
Francesco Nitto Palma era allora il vice capo di gabinetto. Toga super conservatrice di Magistratura indipendente, folgorato da Cesare Previti e dalla politica. “Sceso in campo” nel 2001. Ieri sera lo stretto entourage del segretario politico del Pdl Angeli-no Alfano lo dava «al 90%» come prossimo ministro. Avrebbe bruciato le chance di Renato Brunetta, frenato dallo stop del Colle a giri di valzer nel governo. Non ha preso quota la candidatura in extremis di Augusta Iannini, direttore dell’ufficio legislativo del ministero, dove ormai lavora da dieci anni. A favore di Nitto Palma potrebbe giocare la fretta di chiudere prima delle ferie e soprattutto prima della partenza di Napolitano per le vacanze. Soprattutto lo favorisce — se effettivamente oggi da palazzo Grazioli, dopo un faccia a faccia Berlusconi-Ghedini-Alfano, uscirà la sua definitiva investitura — proprio l’ansia di Alfanodi lasciare il suo incarico nel governo per dedicarsi completamente al partito.
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 http://www.giornalettismo.com/archives/134963/lamico-di-previti-diventera-ministro-della-giustizia/

Melania Rea, il complice di Parolisi



I giudici danno la caccia all’uomo che ha inferto pugnalate al corpo della donna, 24 ore dopo l’omicidio
A rivelarlo è il quotidiano locale abruzzese Il Centro. Gli inquirenti delle procure di Teramo Ascoli Piceno sono convinti dell’esistenza di un complice di Salvatore Parolisi. L’uomo avrebbe aiutato il caporalmaggiore dell’esercito ora in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea a depistare le indagini a 24 ore dall’omicidio.
LE PUGNALATE DEL GIORNO DOPO – L’uomo misterioso si sarebbe recato nel bosco di Ripe di Civitella il giorno dopo il delitto, il 19 aprile scorso, ed avrebbe infilato una sirigna sul corpo di Melania, avrebbe inferto altre pugnalate, spostato le mani della vittima e infine avrebbe infierito ulteriormente incidendo una sorta di svastica sulla donna. La ricostruzione a cui sono giunti i magistrati sarebbe “molto di più di un sospetto o un’ipotesi”. Scrivono i pm a pagina 66 dell’ordinanza di custodia cautelare contro Parolisi: “Si tenga conto della concreta possibilità che nella fase di vilipendio del cadavere Parolisi sia stato aiutato da terze persone o possa aver incaricato taluno per compiere tale azione”.
OCCHIO ALLA CASERMA - Il complice, secondo i pm, si sarebbe macchiato di concorso in omicidio e vilipendio di cadavere. Gli occhi sembrano puntati sulla caserma di Parolisi. Scrive Il Centro:
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“Con la sinistra al potere ci sarebbero migliaia di casi Winehouse”


Gabriella Carlucci se la prende con il “permissivismo” del governo Prodi
“Non ci sono dubbi: se durante il governo Prodi il centro-sinistra avesse realizzato il suo progetto, a firma dell’allora Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, di legalizzare delle ‘stanze del buco’ di Stato, oggi purtroppo avremmo avuto anche nel nostro Paese migliaia di casi tragici come quello di Amy Winehouse, di giovani uccisi da mix di pasticche, droga e alcol, magari ‘aiutati’ dallo Stato. Gli italiani non devono dimenticare che ci furono vari tentativi in quella direzione che noi bloccammo con determinazione”. Lo ha detto la parlamentare Pdl Gabriella Carlucci, rispondendo alla domanda di Klaus Davi, conduttore su You Tube del programma “KlausCondic io”, “La realizzazione in Italia di ‘stanze del buco’ e la liberalizzazione delle droghe secondo lei favorirebbe anche da noi casi come quello dalla star inglese?”.
IL PIANO GIOVANARDI – Nel corso del programma Gabriella Carlucci ha precisato: “Il permissivismo è una cultura che il nostro Governo non ha mai condiviso. Al contrario, il recente accordo sottoscritto dal viceministro Giovanardi col Governo USA è un segnale molto chiaro della direzione che intendiamo intraprendere: lotta senza quartiere alle droghe, impegno per la prevenzione, sostegno alle famiglie”. (AGENPARL)