giovedì 22 settembre 2011

“Sono nauseato da Tremonti”

Marco Milanese si sfoga per l’assenza del ministro dell’Economia al voto sulla sua richiesta d’arresto

E’ passata meno di un’ora dal voto dell’aula di Montecitorio che ha respinto l’arresto: il sollievo lascia spazio all’indignazione, sui banchi del governo c’erano tutti ma non il ‘suo’ ministro, Giulio Tremonti. Marco Milanese, in Transatlantico si ferma a parlare con alcuni deputati del Pdl a lui vicini, e si sfoga: “Mi ha deluso, oggi non doveva mancare, sono nauseato”. Lo sfogo lo raccoglie e pubblica l’agenzia di stampa Dire.

NAUSEATO CHI? – Milanese reagisce in maniera forse esagerata a quanto accaduto: dovrebbe sapere, infatti, che il ministro dell’Economia era in partenza per Washington allo scopo di partecipare alla riunione del Fondo Monetario Internazionale. Per un ministro, un impegnoleggermente più importante del voto su un’autorizzazione a procedere. Il fatto che poi il deputato si preoccupi più del suo voto che della situazione economica mondiale, fa parte delle cose che fanno dell’Italia un paese piccolo piccolo.

E SILVIO SI PREOCCUPA - Solo sette voti? E’ la domanda che un perplesso Silvio Berlusconi rivolge a Ignazio La Russa, che gli siede accanto ai banchi del governo, quando Gianfranco Fini scandisce l’esito della votazione (segreta) che respinge la richiesta di arresto per Marco Milanese. Sette voti appena di maggioranza: una soglia di sicurezza per il deputato ‘salvato’ dall’aula, ma che sembra lasciare di stucco il premier. Ad alimentare la tensione di una mattinata al cardiopalma per la maggioranza, l’assenza di Giulio Tremonti. Il ministro dell’Economia e’ impegnato oggi alle 16 (ora Usa) a Washington in una riunione del Fondo monetario internazionale dove rappresenta l’Italia. Ma lo stesso alcuni deputati del Pdl non risparmiano il superministro: ‘noi qui a salvare il suo collaboratore e lui non c’e’. E’ immorale’, spiegano.

Il tradimento diventa illecito civile

Il tradimento diventa illecito civile
Fino ad oggi di casi di divorzi avvenuti per causa di tradimenti se ne erano sentiti molti. Storie di ordinaria quotidianità,possono essere definite, ma quello che è successo ad una coppia di sposi segna ufficialmente il futuro delle cause. Se il tradimento non è mai stato considerato un motivo valido per poter chiedere in tribunale un risarcimento, il caso di cui vi stiamo per parlare potrebbe costituire una svolta. Una coppia di sposi, che dopo aver convissuto per rotto anni sono giunti a nozze. Ma il matrimonio è durato solo tre anni a causa del tradimento da parte del marito. Dopo la separazione la donne cade in un forte stato di depressione, condizione che la porta ad avere una degradazione permanente dello stato di salute. A lungo la donna aveva chiesto in tribunale un risarcimento per i danni avuti dalla separazione , ma per i primi due gradi la richiesta le era stata negata perché, sia secondo il tribunale di Savona e che per la corte di Appello di Genova “I danni da tradimento non sono risarcibili”. LA sentenza numero 18853 della prima sezione civile cambia le carte in gioco e dopo aver dimostrato con le dovute certificazioni lo stato di salute della donna, decide di darle ragione facendo diventare il tradimento un illecito civile. Quindi se il tradimento è stato consumato con modalità plateali ed offensive a tal punto da condurre il coniuge ad un malessere fisico o psichico allora può ritenersi lecito chiedere un risarcimento.

Immigrati: dopo Lampedusa la rivolta arriva a Torino

Immigrati: dopo Lampedusa la rivolta arriva a Torino

Dieci persone sono finite in manette, ma si indaga.

TORINO – La rivolta degli immigrati a Lampedusa sembra aver contagiato anche gli immigrati del Cie di Torino. Proprio nel Centro di identificazione ed espulsione del capoluogo piemontese, infatti, sono scoppiati nella notte diversi disordini: a dare il via alle proteste, a quanto pare, sarebbe stata in questo caso una manifestazione di appartenenti all’area anarco-antagonista che, attorno a mezzanotte, hanno iniziato a lanciare numerose palline da tennis all’interno del Centro torinese. Queste palline contenevano diversi fogliettini, con i quali si invitavano gli immigrati-ospiti del Centro a fomentare una rivolta, citando anche gli scontri avvenuti nel pomeriggio a Lampedusa. Numerosi immigrati a questo punto hanno iniziato a lanciare oggetti verso le forze dell’ordine e a forzare i cancelli dello stesso Centro, che sono stati sfondati. Nel pieno della violenta sommossa molti stranieri sono riusciti a scavalcare le mura perimetrali e, nonostante polizia e carabinieri abbiano arrestato dieci persone di varie nazionalità, fra cui Tunisia, Marocco, Algeria ed Egitto, per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, 22 stranieri sono riusciti a fare perdere le loro tracce. Nove in totale i feriti: 3 appartenenti alla Polizia di Stato, 4 all’Esercito Italiano e 2 alla Croce Rossa. In queste ore la Polizia e i Carabinieri sono al lavoro per analizzare meglio quelle che sono state le dinamiche dell’accaduto e soprattutto per cercare di ritrovare gli ospiti del centro fuggiti. Intanto sono 10 le persone finite in manette: due da parte dei Carabinieri (un clandestino algerino di 24 anni e un altro egiziano di 32 anni che, assieme ad altri, con una spranga di ferro lunga 78 centimetri, ha colpito alcuni agenti), mentre gli altri arrestati provengono da diverse nazioni, fra cui Tunisia, Marocco, Algeria ed Egitto. Le accuse nei loro confronti sono di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Approvato il Def in Cdm, ma una nuova manovra fiscale è alle porte

Approvato il Def in Cdm, ma una nuova manovra fiscale è alle porte
ROMA - Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il Documento di Economia e Finanza (il vecchio Dpef) con le previsioni dei prossimi tre anni sull'economia in Italia. E sono previsioni pessime, anche se migliori dei dati previsti dall'Fmi solo 48 ore fa. Secondo il Def, l'Italia crescerà nel 2011 dello 0,7% (quindi è confermata la stasi per il secondo semestre dell'anno, dato che nel primo semestre lo 0,7% già l'abbiamo raggiunto, ndr), contro l'1,1% previsto ad aprile; nel 2012 una crescita dello 0,6% contro l'1,3% previsto ad aprile; nel 2013 una crescita dello 0,7% rispetto all'1,5%. Nonostante l'economia bloccata - che significa un calo dei consumi ed un aumento della disoccupazione - il governo conferma che a fine anno il deficit sarà pari al 3,9% del Pil (circa 55 miliardi), nel 2012 scenderà all'1,9% (circa 30 miliardi) e nel 2013 si raggiungerà un deficit dello 0,1% (circa 1,5 miliardi). A cui poi seguirà nel 2014 un avanzo di bilancio, grazie alla norma che prevede una entrata di 20 miliardi attraverso una riforma fiscale o attraverso il taglio degli aiuti fiscali alle famiglie nel caso la riformna non venga fatta o non raggiunga i suoi obiettivi. Le manovre fiscali approvate faranno schizzare verso l'alto la pressione fiscale, che a fine 2011 si attesterà al 42,7%, contro il 43,8% del 2012 e al 43,9% nel 2013. Dato questo in contraddizione con i precedenti: visto che sono previste più tasse per oltre 25 miliardi ed una crescita inferiore all'1%, non si capisce come possa restare costante la pressione fiscale. Ma incongruenze ci sono anche tra la crescita zero che ci aspetta nel prossimo quinquennio, secondo questo documento, e la conferma degli obiettivi di deficit. Tanto che ormai appare certo che il governo si appresta a varare, entro fine anno, una nuova manovra, quella che viene indicata come "per il rilancio dell'economia". Le stime più favorevoli parlano di almeno 7-10 miliardi tra il 2012 e il 2013; ma c'è anche ci sostiene che una manovra, in questa situazione, arrecherebbe un tale danno ai consumi, da far scendere bruscamente il Pil e quindi costringere ad arrivare a 20 miliardi.

Sesso con animali, business da 50 milioni all'anno. E arriva il telefono anti-abusi

Roma, 22 set. (Adnkronos) - E' stata attivata la prima linea telefonica per denunciare gli abusi sessuali degli umani sugli animali. Oggi infatti l'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) ha inaugurato il telefono arancione, tramite il quale si potranno denunciare siti, annunci e atti che riguardano l'utilizzo a fini sessuali di qualsiasi animale. Un fenomeno che in Italia ha un mercato di circa 50 milioni l'anno, tra siti internet, video hard e film a pagamento.

"Quello della zoorastia è un fenomeno di cui in Italia si sa poco ma che purtroppo è più praticato di quanto si pensi. Ogni anno vengono censiti almeno 4.000 annunci che appaiono sui siti online di persone che cercano ed offrono sesso con animali, spesso a pagamento" fa sapere l'associazione in una nota.

Accanto agli annunci online "sono attivi almeno 15mila siti internet pornografici che offrono filmati scaricabili gratuitamente e - continua - veri e propri film in download a pagamento dove i soggetti sono gli animali abusati sessualmente ed insieme a loro spesso - sottolinea - ci sonobambini e bambine obbligati ad avere rapporti sessuali con animali(cani, cavalli, pecore, mucche ma anche galline e maiali) per produrre questi film". Qualcosa da non sottovalutare dato che il mercato del sesso con animali, compreso il fenomeno dei video hard, oggi è stimato attorno ai 50 milioni di euro l'anno solo in Italia.

L'Aidaa inoltre non esclude anche la presenza di un circuito di 'viaggi del sesso con animali' verso i paesi dell'est Asia cosi come avviene per la pedofilia. "Sarebbe almeno un italiano su mille ogni anno ad aver a che fare direttamente o indirettamente con i menage sessuali con la presenza di animali. Da qui la decisione di Aidaa di aprire un vero e proprio servizio di segnalazione e denuncia di abusi sessuali ai danni di animali".

Per accedere al servizio, anche in forma anonima, è sufficiente telefonare tutti giorni dalle 10 alle 12 al numero 3926552051 per poter effettuare le proprie segnalazioni, ma anche per segnalare annunci o siti che propagandano la zoorastia. "Il fenomeno della zoorastia è purtroppo molto diffuso anche negli ambiti così detti a elevato reddito - dice Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa - cosi come vale la pena di ricordare che vi sono molte persone che ritengono che fare sesso con il proprio animale domestico sia lecito invece che una pratica abominevole che spesso nasconde altre pratiche gravi. Da qui la decisione di avviare questa linea telefonica che presto sarà accompagnata anche da un pool di esperti che avranno il compito di analizzare il fenomeno della zoorastia nel suo complesso e nei singoli casi".

Un pericoloso isolamento

Si può anche concedere che Barack Obama sia stato sgarbato con l’Italia. Ringraziare davanti all’Assemblea delle Nazioni unite Lega araba, Egitto, Tunisia, Francia, Danimarca, Norvegia e Gran Bretagna per il ruolo svolto in Libia contro il regime di Gheddafi, dimenticando il governo di Roma, è un’amnesia singolare. Ma sottolineare l’omissione di un presidente degli Stati Uniti che vive lui stesso un momento di seria difficoltà non basta a eludere una domanda di fondo: perché l’inquilino della Casa Bianca non sente il bisogno di dire grazie anche a un’Italia immersa nel Mediterraneo?

Trovare una risposta confortante non è facile. Riesce impossibile sfuggire alla sensazione di un isolamento crescente del nostro Paese, che tende a essere trattato come il comodo capro espiatorio dei problemi dell’Occidente; e in particolare dell’Europa. Non ci si può non chiedere se un simile atteggiamento sia favorito anche dagli errori del governo di Silvio Berlusconi: dalle oscillazioni sull’operazione in Libia a quelle sulla manovra economica, fino alla tesi autoconsolatoria di un complotto anti-italiano. La verità è che dopo la perdita di ruolo che la Guerra fredda regalava all’Italia, certi atteggiamenti non le sono più consentiti.

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http://www.corriere.it/editoriali/11_settembre_22/franco_pericoloso-isolamento_f08f882a-e4d8-11e0-ac8f-9ecb3bbcc6bf.shtml

Tremonti assente, mal di pancia nel Pdl

Le critiche di alcuni deputati: «Immorale». Berlusconi glissa e la Santanchè attacca: «Vergogna»

Giulio Tremonti
Giulio Tremonti
MILANO - Sul caso Milanese il governo ha tenuto. Il «no» all'arresto è passato con sei voti di scarto, salvando il deputato del Pdl. I malumori nella maggioranza, tuttavia, non sono mancati. Scatenati dalla presenza di sette franchi tiratori nella maggioranza che hanno votato con l'opposizione e dall'assenza in Aula di Giulio Tremonti, di cui Milanese è stato consigliere politico. Ufficialmente, il ministro era impegnato per la riunione del Fondo monetario internazionale a Washington. Ma la sua decisione di non partecipare al voto ha scatenato più di un mal di pancia nel partito del premier. Alcuni deputati di maggioranza, pur invocando l'anonimato, non hanno saputo trattenere le critiche in Transatlantico: l'assenza di Tremonti a Montecitorio «è immorale - hanno tuonato -. Noi siamo qui a salvare il suo collaboratore e lui non c'è».

«UN'ALTRA DOMANDA?» - Fabrizio Cicchitto non si è nascosto dietro l'anonimato, e, come altri colleghi, ha accusato il ministro dell'Economia di «atteggiamento non responsabile». La Santanchè ha proprio sparato a zero sul collega di governo. «Nella vita come nella politica - la sua convinzione - bisogna essere uniti, nella buona come nella cattiva sorte. Noi - ha aggiunto senza peli sulla lingua - oggi ci abbiamo messo la faccia in nome del garantismo e in difesa delle prerogative dei parlamentari. Non aver visto la sua - ha concluso Santanché - è ingiustificabile». Silvio Berlusconi, pur con un sorriso tirato, sull'assenza di Tremonti ha preferito glissare. «Un'altra domanda?», ha replicato secco ai giornalisti che lo incalzavano a riguardo.

LE CRITICHE - L'assenza a Montecitorio, in effetti, non fa che complicare la posizione del ministro dell'Economia, resa difficile, già nei giorni scorsi, dal declassamento del debito italiano da parte di Standard&Poor's. Le critiche al titolare di via XX Settembre arrivano dall'opposizione e non solo. In una intervista di qualche giorno fa al Corriere anche il ministro della Cultura Giancarlo Galan è tornato ad attaccare il collega di governo chiedendo al premier di "ridimensionare" il ministro dell'Economi, spacchettando le competenze del ministero.

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http://www.corriere.it/politica/11_settembre_22/tremonti-assente-voto-milanese-malumori-pdl_6aaae568-e51b-11e0-ac8f-9ecb3bbcc6bf.shtml

Caso Milanese, la Camera dice no all'arresto, ma per soli sei voti

312 contrari al carcere contro 306. Sette i franchi tiratori. Deputati del Pdl: «Immorale l'assenza di Tremonti»

Tremonti e Milanese in una foto del giugno 2010 (Ansa)
Tremonti e Milanese in una foto del giugno 2010 (Ansa)

MILANO - Salvo per una manciata di voti. La Camera ha negato con voto segreto l'arresto di Marco Milanese, ex braccio destro di Tremonti. Sono 312 i voti contrari all'arresto, 306 i favorevoli, con uno scarto di sole sei schede. Il ministro non ha partecipato al voto del governo tenuta in mattinata perchè , è stato fatto sapere, «è in viaggio per Washington» dove da venerdì iniziano i lavori del Fondo monetario internazionale. Circostanza questa che ha creato non pochi malumori tra le fila del Pdl. Alcuni deputati pidiellini avrebbero infatti giudicato «immorale» la sua assenza. «Ce l'ho fatta per poco»: queste le prima parole pronunciate da Milanese dopo l'esito del voto. Chi sedeva al suo fianco nell'emiciclo di Montecitorio ha cercato di rincuorarlo e lo ha abbracciato. «Sono salvo per il rotto della cuffia», ha aggiunto l'ex consigliere di Tremonti .

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Unipol: pm, premier vada a giudizio

(ANSA) - MILANO - Il pm di Milano Maurizio Romanelli, su ordine del gip Stefania Donadeo, ha chiesto il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi imputato di concorso in rivelazione del segreto d'ufficio per la vicenda dell' intercettazione Fassino-Consorte ai tempi della tentata scalata di Unipol a Bnl. Dopo una prima richiesta di archiviazione e una successiva imputazione coatta, la posizione del premier - spiega il procuratore Bruti Liberati - sara' decisa davanti al giudice dell'udienza preliminare.

Mondadori: Pd, ci fu legge 'ad aziendam', 75% sanatoria fisco da gruppo

Roma, 22 set - "Un anno fa fece scalpore la decisione del Governo di inserire in manovra la possibilita', per le aziende che avessero dopo 10 anni cause ancora pendenti al terzo grado di giudizio e avessero vinto nei precedenti due passaggi di poter 'estinguere' la lite pagando un modesto 5% delle somme in contestazione con l'Erario. Sembrava una disposizione 'vestita' su misura della Mondadori S.p.A., che ha potuto cosi' 'chiudere' in via definitiva la sua vertenza, su un mancato pagamento di 173 milioni pretesi dall'Agenzia delle Entrate, con un esborso di 8,6 milioni, tanto che si parlo' di legge 'ad aziendam'". Lo dichiara il senatore del Pd Giuliano Barbolini. "Marina Berlusconi, Presidente di Fininvest e Mondadori, ha bollato le proteste come strumentalizzazioni - prosegue Barbolini - affermando che molti altri soggetti vi avevano fatto ricorso, traendone una analoga convenienza. Ieri, alla terza interrogazione che ho presentato su questa vicenda qualche elemento di chiarezza ha finalmente cominciato ad emergere. Al governo risulta che effettivamente 66 aziende hanno utilizzato la norma: le somme pretese dall'Erario assommavano globalmente a quasi 226 milioni di euro, che sono state 'sanate' versando un importo complessivo di circa 13 milioni. Ma con una sostanziale differenza: il contenzioso Mondadori pesa su questi importi per oltre il 75%, mentre meno del 25% si spalma tra tutti gli altri 65 soggetti interessati. Come avevamo sostenuto - conclude il senatore PD - si e' trattata veramente dell'ennesima legge 'ad aziendam'".

Satellite che cadrà venerdì sulla Terra, «Pezzi potrebbero precipitare sull'Italia»

L'allerta in base alle simulazioni della Nasa.

La progressione del satellite in avvicinamento alla Terra
La progressione del satellite in avvicinamento alla Terra
MILANO - Alcuni componenti del vecchio satellite della Nasache dovrebbe rientrare nell'atmosfera terrestre nei prossimi giorni, potrebbero finire sull'Italia. È uno degli scenari che, secondo fonti qualificate citate dall'agenziaAnsa - in queste ore si stanno delineando nelle simulazioni effettuate dalle agenzie spaziali. Per analizzare questi scenari e mettere a punto gli eventuali interventi che potrebbero coinvolgere il sistema di Protezione civile, il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, ha convocato per giovedì mattina una riunione del comitato operativo d'intesa con l'Asi, l'Agenzia spaziale italiana.
LA DINAMICA - Al momento, spiegano le fonti, non ci sono dati certi ma le simulazioni effettuata dalla Nasa darebbero come possibile e probabile che, al momento del rientro del satellite - quando questo brucerà nell'atmosfera - 26 suoi componenti potrebbero raggiungere il suolo e cadere in un raggio di 800 chilometri. Tra le traiettorie possibili di caduta, secondo quanto prevedono al momento le simulazioni, viene indicata anche l'Italia. Ma viene ribadito si tratta di simulazioni al computer che dovranno essere confermate, o smentite, dall'analisi dei dati che arriveranno nelle prossime ore.

Mengoni, Re Matto e' morto, ora nuova saga

(ANSA) - ROMA - ''Il Re Matto è morto. Inizia la nuova saga''. Marco Mengoni introduce così 'Solo 2.0', il suo album in uscita il 27 settembre, lavoro che però non si ferma alle canzoni, ma abbraccia un concept più ampio: '''Solo' e' il titolo del disco, del primo singolo ed e' anche il personaggio di un fumetto che ho creato, insomma è tutto un progetto, un combo'', racconta il trionfatore di X Factor 3.

lunedì 19 settembre 2011

Black out nel quartiere europeo a Bruxelles, evacuato l'Europarlamento

Bruxelles, 19 set. (Adnkronos/Aki/Ign) - Black out in una parte del quartiere europeo a Bruxelles, che ha costretto all'evacuazione dell'intero Europarlamento. Centinaia e centinaia di funzionari, impiegati ed eurodeputati sono stati fatti uscire dall'istituzione Ue, dove tutto è rimasto completamente paralizzato, dai sistemi di sicurezza agli uffici. Tutta la zona, inclusi bar, caffè, negozi e gli altri uffici, sono rimasti al buio, e la gente si è riversata in strada nell'impossibilità di lavorare.

Secondo quanto si è appreso, una cabina di trasformazione elettrica gestita dalla società belga Elia ha preso accidentalmente fuocoverso le 14,30. Questa, situata in rue Wiertz, appena dietro il Parlamento europeo, fornisce l'elettricità di buona parte del quartiere delle istituzioni Ue di Bruxelles. L'incidente ha quindi lasciato al 'buio' anche parte degli edifici di Consiglio e Commissione Ue, tra cui il Berlaymont, ma anche tutti gli altri immobili, illuminazione pubblica e anche i semafori della zona.

I tecnici del gestore della rete elettrica sono al lavoro per cercare di ripristinare integralmente la situazione, tanto che almeno in alcuni edifici Ue, tra cui il Berlaymont, la corrente sta facendo ritorno e si sono svolte, anche se con un po' di ritardo, le attività previste, tra cui l'incontro tra il commissario all'allargamento Stefan Fuele e il premier armeno Trigran Sargsyan.

All'Europarlamento, invece, tutto annullato, in particolare le riunioni delle commissioni e anche il trilogo per chiudere definitivamente l'accordo sul rafforzamento della governance economica europea, dopo l'intesa finalizzata a Wroclaw tra il Consiglio Ue e l'Aula.

Giappone: 60mila protestano a Tokio contro energia nucleare

Tokio, 19 set. (Adnkronos/Dpa) - Una folla di 60mila persone ha manifestato oggi a Tokio contro l'energia nucleare, a poco piu' di sei mesi dal grave incidente di Fukushima. Una protesta rafforzata dal timore che il nuovo governo di Yoshihiko Noda non sia piu' cosi' deciso a uscire dal nucleare come prometteva invece l'ex primo ministro Naoto Kan.

Processo Mills, la sentenza è più vicina

(Adnkronos)
Roma, 19 set. (Ign/Adnkronos) - I giudici hanno 'tagliato' una decina di testi del processo Mills e hanno fissato al 28 ottobre l'interrogatorio dell'unico imputato, Silvio Berlusconi. Con una lunga ordinanza letta nel pomeriggio, in particolare, i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno cancellato l'esame di diversi testi residenti in Gran Bretagna e che avrebbero dovuto essere interrogati per rogatoria.

Contestualmente il Tribunale ha cancellato anche altri testi proposti dalla difesa bocciandoli come "superflui". Una decisione, quella dei giudici, cheaccelera i tempi del procedimento e avvicina la sentenza di primo grado. In aula si tornerà il 24 ottobre con l'esame in videoconferenza di David Mills, poi il 28 ottobre per del Cavaliere.

Sarà Silvio Berlusconi a decidere se farsi interrogare nell'ambito del processo milanese sul caso Mills dove risponde di corruzione in atti giudiziari. Lo afferma Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e difensore del premier. Il Tribunale di Milano "ha abdicato ai suoi doveri", ha commentato il legale l'ordinanza con la quale i giudici hanno 'cancellato' una serie di testimoni. A questo punto, ha aggiunto Ghedini "la presenza della difesa è inutile. Se non ci vengono dati i testi resta poco da fare". Anche per Piero Longo con questa ordinanza "il Tribunale rinuncia alla sua giurisdizione".

L'"estremo appello alla sopravvivenza del procedimento" era stato lanciato in aula questa mattina dal pm Fabio De Pasquale. "Se c'è possibilità che questo processo arrivi a conclusione - aveva sottolineato il magistrato - è necessario fissare al più presto le rogatorie e concentrarle in tre giorni".

E' iniziata intorno alle 11 l'udienza di oggi, a cui ha preso parte anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha lasciato il tribunale poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni. "Come sto? Io sto bene. Voi invece avete delle brutte facce... scherzo", aveva detto il Cavaliere ai giornalisti presenti al suo arrivo in tribunale. Divisi dalle transenne, alla domanda se avesse intenzione di dire 'qualcosa', magari al termine dell'udienza, il premier aveva replicato nuovamente ironico con un "qualcosa".
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Caso Tarantini, inchiesta stralcio: al vaglio della Procura 15 appalti

Roma, 19 set. (Adnkronos/Ign) - Sono almeno una quindicina gli appalti ai quali ambiva l'imprenditore Gianpaolo Tarantini e ora finiti nel mirino della Procura di Bari nell'inchiesta che è stata stralciata dall'indagine sulle ragazze, alcune delle quali escort, che Tarantini ha portato nelle residenze del premier Silvio Berlusconi. E' quanto trapela negli ambienti investigativi baresi: sarebbero, al momento, cinque gli indagati, ma il numero potrebbe crescere.

I pm Eugenia Pontassuglia e Ciro Angelillis ipotizzano l'associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta e alla corruzione: gli appalti finiti nell'indagine sono quelli di cui Tarantini parla durante le sue telefonate intercettate, ovvero affari milionari da fare con Finmeccanica e Protezione civile. Nessuno dei suoi progetti, in realtà, poi è andato in porto.

Intanto è durata oltre tre ore l'audizione dell'ex sostituto procuratore del tribunale di Bari, Giuseppe Scelsi, davanti alla I Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura nell'ambito dell'istruttoria aperta su presunti ritardi da parte della Procura di Bari nell'inchiesta sulle escort, in particolare sull'operato del procuratore capo Antonio Laudati.

Mentre la Procura di Napoli è sempre intenzionata a sentire il premier come testimone nell'ambito dell'inchiesta su una presunta estorsione ai suoi danni. E anche se era ieri l'ultimo dei quattro giorni indicati dai magistrati napoletani per l'audizione del premier, non si esclude che la procura possa ancora trovare un accordo con i legali di Berlusconi.

A quanto apprende l'Adnkronos da fonti giudiziarie la Procura attende quindi ulteriori sviluppi, almeno fino a mercoledì, quando inizierà la procedura al Riesame, che dovrà pronunciarsi sulle misure cautelari nei confronti di Giampaolo Tarantini, che si trova in carcere, e Walter Lavitola, latitante all'estero.
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Mafia: da pentito nuove accuse contro Cuffaro e Romano

Palermo, 19 set. - (Adnkronos) - L'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, e il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, avrebbero avuto stretti rapporti con Cosa nostra. A raccontarlo e' il collaboratore di giustizia Stefano Lo Verso, ex vivandiere di Bernardo Provenzano. Le nuove accuse per Cuffaro, gia' condannato per favoreggiamento mafioso, e Romano sono contenute nei verbali con le dichiarazioni del pentito allegati al ricorso in appello presentato dalla Procura di Palermo contro il proscioglimento di Salvatore Cuffaro dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, decisa lo scorso febbraio dal gup Vittorio Anania.

Arriva la pioggia, disagi e allagamenti al Centrosud. Violento nubifragio a Roma

Nubifragio a Canepina, Viterbo (foto Vigili del fuoco del Comando provinciale di Viterbo)
Roma, 19 set. (Adnkronos/Ign) - Annunciata nei giorni scorsi è arrivata sull'Italia la perturbazione che ha portato piogge, temporali e un calo delle temperature.

Particolarmente colpito il Centro e la capitale dove nella notte si è abbattuto un violento nubifragio. ''Il Centro funzionale del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ha segnalato un'ondata temporalesca violenta con precipitazioni associate a raffiche di vento, che ha colpito in particolare la zona meridionale di Roma fra le 3 e le 4 di questa mattina", rende noto la Protezione civile del Campidoglio.

Numerosi gli interventi effettuati dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia municipale. La maggior parte delle segnalazioni, provenienti da diverse zone della città, hanno riguardato allagamenti di scantinati e strade, rami o alberi caduti e pali pericolanti. A causa degli allagamenti sono state chiuse e poi riaperte sei stazioni della Metro A: San Giovanni, Ponte Lungo, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato (solo direzione Battistini) e Lucio Sestio.

Disagi anche nel viterbese. I carabinieri della stazione di Canepina, coordinati dal Maresciallo Mattei, sono intervenuti per soccorrere la cittadinanza in grande difficoltà a causa del nubifragio che ha colpito il comune nella notte. Cittadini di Canepina in preda al panico per un fiume di fango che con violenza ha trascinato detriti ed automobili lungo la Canepinese fino a formare un ammasso di lamiere, legno e fango.

Una grandinata intensa, ma fortunatamente di breve durata, si è abbattuta poco dopo mezzogiorno suFirenze e sulle colline circostanti. La grandinata è durata alcuni minuti. I chicchi di grandine hanno raggiunto la grandezza di un acino d'uva.

Disagi anche in provincia di Cosenza. La zona più colpita è il Tirreno cosentino, con forti piogge e vento. Uno smottamento si è verificato tra Praia a Mare e Scalea. Le raffiche di vento hanno sradicato alcuni alberi e divelto i cartelli stradali. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco nella zona anche per allagamenti.

Problemi anche nel salernitano. A causa di una frana la statale 166 'Degli Alburni' è stata chiusa al traffico nel tratto compreso tra i km 55,250 e 55,300 in corrispondenza dei comuni di Corleto Monforte e San Rufo, in provincia di Salerno. L'ondata di maltempo che stamattina ha interessato la Campania ha causato ritardi al traffico ferroviario, in particolare ai collegamenti sulla linea costiera Napoli-Salerno e sulla Salerno-Battipaglia.
Continua ...

Arriva la pioggia, disagi e allagamenti al Centrosud. Violento nubifragio a Roma

Nubifragio a Canepina, Viterbo (foto Vigili del fuoco del Comando provinciale di Viterbo)
Roma, 19 set. (Adnkronos/Ign) - Annunciata nei giorni scorsi è arrivata sull'Italia la perturbazione che ha portato piogge, temporali e un calo delle temperature.

Particolarmente colpito il Centro e la capitale dove nella notte si è abbattuto un violento nubifragio. ''Il Centro funzionale del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ha segnalato un'ondata temporalesca violenta con precipitazioni associate a raffiche di vento, che ha colpito in particolare la zona meridionale di Roma fra le 3 e le 4 di questa mattina", rende noto la Protezione civile del Campidoglio.

Numerosi gli interventi effettuati dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia municipale. La maggior parte delle segnalazioni, provenienti da diverse zone della città, hanno riguardato allagamenti di scantinati e strade, rami o alberi caduti e pali pericolanti. A causa degli allagamenti sono state chiuse e poi riaperte sei stazioni della Metro A: San Giovanni, Ponte Lungo, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato (solo direzione Battistini) e Lucio Sestio.

Disagi anche nel viterbese. I carabinieri della stazione di Canepina, coordinati dal Maresciallo Mattei, sono intervenuti per soccorrere la cittadinanza in grande difficoltà a causa del nubifragio che ha colpito il comune nella notte. Cittadini di Canepina in preda al panico per un fiume di fango che con violenza ha trascinato detriti ed automobili lungo la Canepinese fino a formare un ammasso di lamiere, legno e fango.

Una grandinata intensa, ma fortunatamente di breve durata, si è abbattuta poco dopo mezzogiorno suFirenze e sulle colline circostanti. La grandinata è durata alcuni minuti. I chicchi di grandine hanno raggiunto la grandezza di un acino d'uva.

Disagi anche in provincia di Cosenza. La zona più colpita è il Tirreno cosentino, con forti piogge e vento. Uno smottamento si è verificato tra Praia a Mare e Scalea. Le raffiche di vento hanno sradicato alcuni alberi e divelto i cartelli stradali. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco nella zona anche per allagamenti.

Problemi anche nel salernitano. A causa di una frana la statale 166 'Degli Alburni' è stata chiusa al traffico nel tratto compreso tra i km 55,250 e 55,300 in corrispondenza dei comuni di Corleto Monforte e San Rufo, in provincia di Salerno. L'ondata di maltempo che stamattina ha interessato la Campania ha causato ritardi al traffico ferroviario, in particolare ai collegamenti sulla linea costiera Napoli-Salerno e sulla Salerno-Battipaglia.
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Obama tassa i ricchi: 'Maestra non può pagare più di un miliardario'

(foto Casa Bianca)
Washington, 19 set. (Adnkronos/Ign) - "Per ridurre il debito di 3mila miliardi di dollari ognuno deve pagare la sua parte". E' la ricetta di Barack Obama, presentata in un discorso dal Rose Garden della Casa Bianca, per la riduzione del debito. Un piano che contiene la ormai famosa 'Buffet Rule', dal nome del miliardario Warren Buffet, che alza le aliquote anche ai ricchi, ora praticamente ferme al 15% , adeguandole a quelle pagate dal ceto medio, secondo la celebre battuta (‘Pago meno della mia segretaria’) di Buffet. "Alla fine la scelta è semplice - ha detto il presidente americano - dobbiamo avere delle priorità, o sacrifichiamo l'istruzione e la ricerca medica o riformiamo il sistema delle aliquote. Non è lotta di classe ma pura matematica".

"I più fortunati di noi devono pagare la giusta parte come tutti", ha detto il Presidente, spiegando che vuole un sistema fiscale "giusto" perché "non possiamo permetterci" gli sgravi fiscali per i ricchi varati da George Bush.

Perr Obama, infatti, è "ingiusto" e "inaccettabile" che "una maestra o un operaio edile paghino più tasse di un miliardario". Il presidente americano mette in chiaro che "nessuno vuole punire il successo, ma a chi è andata bene, come me, non puoò avere un migliore trattamento delle famiglie comuni".

Obama ha ricordato che la sua proposta - che ora verrà inviata alla commissione bipartisan del Congresso che dovrà entro la fine di novembre presentare una nuova proposta per il taglio del debito - rientra nell'ambito di quell'approccio equilibrato, "due dollari di tagli della spesa per uno di maggiori entrate", che si era cercato di raggiungere con un compromesso durante gli estenuanti negoziati la scorsa estate.
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Quando Berlusconi dichiarò: "pene più elevate per chi va con le prostitute, soprattutto se minorenni"

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Informativa Tarantini, ecco come il premier si occupava dei problemi del Paese

Il rapporto della Guardia di Finanza di Bari, che ha condotto le indagini sull'imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini, descrive il sistema dei festini nelle ville del premier, le cui debolezze venivano sapientemente sfruttate da schiere di faccendieri senza scrupoli. Dalle carte emerge un quadro squallido: sesso di gruppo, giri di soldi e di droga, lussi di ogni genere, ricatti e menzogne, promesse di carriera in tv e la spasmodica ricerca di nuove "reclute" sempre disposte a concedersi al "drago".

A soddisfare i capricci di un Presidente del Consiglio "a tempo perso", come lui stesso si definisce in una delle tante conversazioni telefoniche intercettate dall'autorità giudiziaria. Vittima della propria miseria umana e morale e del quale in molti, delinquenti comuni e finti amici compresi, approfittano continuamente.

Fra questi Gianpaolo Tarantini, che afferra al volo l’opportunità di entrare nelle grazie dell'uomo più potente d'Italia in cambio di ragazze a pagamento. Giovani sciacquette di quart'ordine che si vendono a un "signore" di quasi ottant’anni, ospitate su aerei di stato e scortate da auto della polizia nelle residenze del premier come se niente fosse.

Colui che sarà ricordato come il peggior governante della nostra storia repubblicana avrebbe dovuto preoccuparsi di risollevare le sorti di un Paese socialmente ed economicamente allo stremo, invece ha deciso di trascorrere ciò che gli rimane da vivere annichilendo la propria dignità. Dice che non mollerà mai, ma gli italiani non possono sprofondare assieme a lui.

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http://www.agoravox.it/Informativa-Tarantini-ecco-come-il.html

Dalle liste del Pdl all'affare Sesto. Tutti i politici della rete Tarantini

Gianpaolo Tarantini e la moglie Nicla
Gianpaolo Tarantini e la moglie Nicla
BARI - Anche gli aspiranti candidati alle elezioni Regionali del 2009 si rivolgevano a Gianpaolo Tarantini per farsi raccomandare da Silvio Berlusconi. Grazie alla sua amicizia con il presidente del Consiglio, il rampante pugliese era riuscito a crearsi una rete trasversale di politici e imprenditori pronti a favorirlo, ma anche a sfruttarlo per avere commesse e incarichi pubblici. «Non dico niente di noi», assicurava Tarantini al premier. Ma in realtà nel giro di poche settimane erano in molti ad aver saputo quale fosse diventato il suo ruolo accanto al capo del governo. E così «Gianpi» parlava con il ministro del Pdl per gli Affari Regionali Raffaele Fitto e aveva rapporti con gli imprenditori di area dalemiana, raccomandava i manager pugliesi e indicava i lavori e gli appalti ai quali erano interessati. Addirittura diventò mediatore di un progetto finanziario che il banchiere Vincenzo De Bustis voleva sottoporre al premier. E leggendo gli atti depositati nell'inchiesta sulla prostituzione si scopre che chiese a Berlusconi di intervenire per un affare a Sesto San Giovanni. Il premier spesso lo assecondava e svariate volte lo coinvolgeva, sempre insieme a qualche bella ragazza, anche in cerimonie pubbliche.

Il 23 marzo 2009 lo portò con sé in viaggio sul treno veloce Milano-Roma che doveva inaugurare. Rapito da questa capacità di Tarantini di riempirgli la casa di donne. Il 9 ottobre 2009, al termine del vertice bilaterale con la Romania che si tenne a Villa Madama il 9 ottobre 2008, lo chiamò e diede il suo assenso a incontrare l'allora direttore generale della Asl di Bari, Lea Cosentino, ribattezzata dalla stampa «lady Asl» dopo l'arresto in un'inchiesta per corruzione provocata proprio dalle rivelazioni di Tarantini, che così gliel'aveva proposta: «Io presidente, ma lei ha impegni ora, perché io le volevo far vedere... ci tenevo a presentarle quella mia amica che le dicevo che ha... è il nuovo direttore generale della Asl Bari, che dopo la fusione che fece Vendola in Puglia... è diventata la Asl più grande d'Italia questa, tra l'altro, è una bellissima donna, giovanile anche ci tenevo veramente tanto, perché è una persona molto in gamba...».

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http://www.corriere.it/politica/11_settembre_19/dalle-liste-del-pdl-all-affare-sesto-tutti-i-politici-della-rete-tarantini-fiorenza-sarzanini_7709aca0-e286-11e0-9b5b-a429ddb6a554.shtml

Cicciolina in pensione come ex parlamentare: tremila euro al mese

Non si sente una privilegiata: «Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma una campagna elettorale intelligente e faticosa».

Ilona Staller, Cicciolina,  in Parlamento saluta Giulio Andreotti
Ilona Staller, Cicciolina, in Parlamento saluta Giulio Andreotti
ROMA - Cicciolina va in pensione. Dopo 5 anni di onorata carriera parlamentare (1987-1992) e una sola legislatura, l'ex onorevole Ilona Staller, che compie 60 anni il 26 novembre, dal mese successivo percepirà il vitalizio previsto dalla legge. Circa 3 mila euro lordi. «Pensi che me l'ero persino dimenticato. Ma non mi vergogno, non ho derubato nessuno, quei soldi me li sono meritati».

Non che sia l'unica. Analogo assegno lo prendono già altri parlamentari «lampo» come Gino Paoli, Pasquale Squitieri, incassa persino Toni Negri. «Mi mancavano due mesi di contributi, ai tempi pagai quasi 2 milioni di lire e adesso questo beneficio mi spetta. So che risulta impopolare, ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l'ho fatta io. Sarei disposta a versare tutto in beneficenza, ma solo se lo faranno anche gli altri».

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http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_19/cavalli-cicciolina-pensione_bfba68d4-e283-11e0-9b5b-a429ddb6a554.shtml