martedì 1 novembre 2011

La Grecia ha fatto default. Chi sarà il prossimo?

La Grecia, con il suo haircut selettivo del 50%, è fallita anche de facto oltre che tecnicamente... In effetti l'avevo dato per scontato visto che per me la Grecia è fallita da almeno 2 anni (e l'ho predicato con largo anticipo in questo Blog) e che l'accordo sull'haircut è solo un'ufficializzazione della realtà fino ad ora nascosta e rimandata. Per me il default della Grecia era scontato, ma la maggioranza non se n'è nemmeno accorta... e naturalmente i mass-media non hanno trasmesso chiaramente questo semplice e cristallino concetto.

Ripeto: le Grecia fa default, anche se in modo selettivo ed a macchia di leopardo; qualcuno non pagherà nulla (per ora), qualcuno pagherà qualcosa, qualcun'altro pagherà salato.

Ma non voglio scendere nei particolari del mercato del pesce che si è creato e che continuerà a crearsi sul default della Grecia: sono normali fenomeni di contrattazione dove ciascun attore cerca di far prevalere il suo interesse e naturalmente gli attori più forti la spunteranno meglio di quelli deboli...

La Grecia ha solo aperto la strada dei default, essendo lo Stato più alla canna del Gas di tutta la banda: il punto non è tanto il suo default del 50% ma piuttosto come sia stato possibile rimandarlo fino ad oggi... Dobbiamo guardare avanti perchè altri PIIGS inizieranno a scalpitare per seguire la strada della Grecia... Nella Hit Parade delle prossime crisi convulsive da default io vedo prima di tutto il Portogallo con i suo dati agghiaccianti:

Portogallo: Governo Taglia Stima Pil 2011 a -1,9%, 2012 -2,8%

Con circa l'80% del suo debito pubblico in mano straniera e con scarsissime potenzialità industriali e di recupero economico.

E la leadership politica portoghese già scalpita per poter beneficiare di migliori condizioni sui prestiti ed eventualmente di un haircut in stile ellenico...

A seguire vedo la Spagna che ha un debito/PIL solo al 63,8% (in continua salita), ma che ha un deficit/PIL pesante: nel 2010 al 10% circa e quest'anno è previsto un 6%, ma quasi sicuramente sarà più alto, una disoccupazione stellare (21%) e una crescita minimale: PIL 2011 al +0,7% e 2012 quasi sicuramente in negativo: Spagna, Banca centrale vede economia ferma in trim3 su trim2.

Ma il problema principale è l'abbraccio mortale tra la megabolla immobiliare in fase di esplosione ed ilSistema Bancario Spagnolo che ha creato voragini colossali modello "Irlanda" e tali voragini si stanno allargando sempre di più; vedi l'ultimo dato immobiliare spagnolo di stamattina: da failm horror: Spanish Total Housing Permits (Aug) M/M -41.9% vs. Prev. -11.9% (Rev. to -11.8%) Poi ci sarebbe l'Italia.... che potrebbe anche diventare la prima della lista perchè è il bersaglio più grosso ed efficace se vuoi fare soldoni al ribasso su tutto il castello europeo.

Ed in più c'è anche la ciliegina del Premier/Premium-sui-BTP Berlusconi che rende molto più facile il gioco a chi vuol giocare al ribasso sull'Italia. Come twittavo, i segnali d'allarme stanno già ri-tingendosi sempre più di rosso: Ita-Ger 10Y 404 (+19), Spa-Ger 355 (+22), Ita Cds 429 (+32); Btp 10Y 6,12% (+12).

Dai cortei alla risata di Sarkozy la realtà truccata del Tg1

Sordina sulla crisi e sulle notizie sgradite al premier, e l'audience va sempre più giù. Tra i casi oscurati le proteste dei terremotati e la lettera dei dissidenti del Pdl sul "passo indietro" di Berlusconi

di CURZIO MALTESE "HO L'AMBIZIONE di ridurre la distanza che spesso divide la realtà virtuale che emerge dai media, a volte autoreferenziale, dalla vita reale coi problemi di tutti i giorni che voi, noi, tutti affrontiamo". "Una distanza per cui oggi i giornali hanno sempre più difficoltà a leggere la realtà e i cittadini non riescono più a leggere i giornali. Come si è visto durante l'ultima campagna elettorale (...) i media si sono occupati di gossip e non di argomenti concreti". Con questa lezione di giornalismo, Augusto Minzolini si era presentato il 9 giugno 2009 agli spettatori del Tg1. Un bel salto in alto per uno che in vent'anni di professione era stimato dai colleghi soprattutto per una specialità del giornalismo, il pettegolezzo sulla vita privata dei politici, sì, proprio l'orrido gossip che il Minzolini dell'epoca rivendicava come suprema missione dei giornali. La poltrona del Tg1 era arrivata in fondo a una serie di estasiati articoli pubblicati su La Stampa sui miracoli compiuti da Silvio Berlusconi a L'Aquila e dintorni, al cui confronto i mitici cinegiornali dell'Istituto Luce sono un esempio di misura anglosassone.
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Unesco:al-Maliki,si aspettava si' Italia

(ANSA) - PARIGI - ''Avremmo auspicato che l'Italia votasse a favore dell'adesione della Palestina, visti i legami privilegiati tra italiani e palestinesi e vista l'importanza che riveste l'adesione della Palestina all'Unesco'': lo ha detto il ministro degli Esteri palestinese, Riyad al-Maliki, rispondendo a una domanda dell'ANSA sull'astensione dell'Italia alla conferenza generale dell'Unesco a Parigi.

Gelato a 30 euro, 100 per la polenta: dopo la pizza boom di prezzi anti casta

Napoli, 31 ott. - (Adnkronos) - Radio Padania ha sposato l'iniziativa lanciata dal commissario regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e dallo speaker radiofonico Gianni Simioli contro i privilegi della 'casta', invitando gli esercizi commerciali del nord a maggiorare i prezzi per i nostri deputati.

"Siamo curiosi di vedere chi aderirà - spiegano Borrelli e Simioli - e, soprattutto, se saranno duri anche con la casta leghista che ne ha combinate di tutti i colori. Comunque ci fa piacere il loro sostegno".

"Se da Sorbillo i rappresentati della destra e della sinistra pagano una pizza 100 euro, da domani -continauno Borrelli e Simioli -una porzione di polenta nella bergamasca per i nostri deputati avrà lo stesso prezzo".

E non è tutto: Angelo Di Massimo lancia nella sua gelateria in via dell'Angeletto, nel rione Monti, quella che definisce un'iniziativa semplice ma efficace. 'Per deputati e senatori il gelato costa 30 euro' come recita il cartello che appare sulla porta.

"E' importante questa iniziativa - dice Di Massimo - perché è un segnale. I politici hanno difficoltà a relazionarsi con la vita che facciamo noi tutti i giorni e questo è un modo per dargliene un esempio". Anche Angelo ha preso ispirazione dalla iniziativa di Napoli: "L'ho visto al telegiornale - continua Di Massimo - e ho pensato di farlo anche io".

L'iniziativa ha suscitato grande interesse tra i clienti e i commercianti della zona che alla vista del cartello sono entrati a congratularsi in tanti con il gestore, incitandolo ad andare avanti. "Colgo l'occasione per invitare i miei colleghi commercianti a fare altrettanto perché questo è un gesto semplice che però dà fastidio e dunque può essere utile più di una manifestazione in piazza con migliaia di persone".

lunedì 31 ottobre 2011

Inchieste escort, minacce a Palma

(ANSA) - ROMA - Lettere con minacce di morte sarebbero state indirizzate al ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, per aver avviato le ispezioni presso le procure di Bari e di Napoli sulle inchieste escort. A seguito di tali lettere minatorie, risalenti a una ventina di giorni fa, il servizio di tutela nei confronti di Palma - si e' appreso - sarebbe stato potenziato.

Ecco il file che incastra Renzi, guardate chi gli ha scritto il programma politico – Foto

Come e da chi sono state raccolte le 100 proposte lanciate da Matteo Renzi lo scorso week-end alla Leopolda? Chi è che ha redatto il programma del rottamatore che si candida a governare il Pese? Non certamente un personaggio nuovissimo né tantomeno un esponente della società civile. Aprendo le proprietà del file pdf messo online ieri sera sul sito della Leopolda2011 si scopre la risposta (http://leopolda2011.it/100proposte.pdf). L’autore del file è infatti uno dei più irriducibili interpreti del berlusconismo, Giorgio Gori (ex direttore di Canale5 e di Italia 1), presente assieme al supernuclearista Chicco Testa alla convention del rottamatore Renzi. A scoprire questo file è stato Gianluca Morganti.

Unesco: Usa, stop a contributo

(ANSA) - WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno annunciato di ritirare il contributo previsto di 60 milioni di dollari all'Unesco a seguito dell'ingresso della Palestina come stato membro dell'organizzazione Onu. ''Dobbiamo effettuare un versamento di 60 milioni di dollari all'Unesco a novembre e non la faremo'', ha dichiarato alla stampa la portavoce del Dipartimento di stato, Victoria Nuland.

Cassano, prima diagnosi ictus ischemico

(ANSA) - MILANO - Ictus ischemico: il Milan non commenta, ma a quanto apprende l'ANSA e' questa la prima diagnosi del malore che ha colpito Antonio Cassano sabato sera al ritorno dalla trasferta di Roma. Resta ancora da valutare l'entita' dell'ictus. Il giocatore rossonero e' ricoverato al Policlinico di Milano dove restera' per ulteriori accertamenti almeno fino a giovedi'. Il Milan per parte sua ''non commenta diagnosi e voci provenienti da fonti che non siano la societa' o il Policlinico''.

La Mondadori contro Report

Segrate annuncia un’azione legale dopo il servizio di ieri sera

“In relazione a quanto riportato nella puntata di Report di ieri, domenica 30 ottobre, a fronte delle numerose e grossolane falsita’ e strumentalizzazioni che la riguardano, ha dato mandato ai propri legali per tutelare i propri interessi illecitamente lesi, cosi’ come quelli di tutti gli azionisti”. Lo annuncia Mondadori dopo la puntata di ieri sera di Report che ha trasmesso un’inchiesta sulla nuova societa’ di giochi Glaming.

LE MOTIVAZIONI - ‘Di particolare gravita’ per una societa’ quotata sono – aggiunge la casa editrice – le affermazioni tese a rappresentare una situazione finanziaria critica, anche a seguito di un presunto risarcimento di 564 milioni di euro alla Cir’. ‘Le falsita’, evidentemente volute atteso che sarebbero bastate alcune elementari verifiche per evitarle, a questo – si legge ancora nella nota – riguardo sono tre: – non e’ Mondadori ma Fininvest la controparte nel contenzioso con CIR. L’onere finanziario non e’ (e non potrebbe comunque essere) a carico della scrivente. – la situazione di indebitamento Mondadori non solo non e’ critica, ma e’ significativamente migliorata negli ultimi anni come si puo’ facilmente evincere dalla lettura dei bilanci del Gruppo. – la tecnica del ‘cash pooling’ e’ impropriamente ed artatamente evocata e soprattutto non e’ – e non potrebbe comunque essere – la soluzione di inesistenti problemi finanziari’.

Parlamento: dopo la pizza arriva la polenta a 100 euro per i deputati

Napoli, 31 ott. - (Adnkronos) - Radio Padania ha sposato l'iniziativa lanciata dal commissario regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e dallo speaker radiofonico Gianni Simioli contro i privilegi della 'casta', inviatando gli esercizi commerciali del nord a maggiorare i prezzi per i nostri deputati.

Francesco Brunello Zanitti a Radio Italia dell’IRIB: forte competizione tra Cina e Usa a livello globale (audio)

Francesco Brunello Zanitti a Radio Italia dell’IRIB: forte competizione tra Cina e Usa a livello globale (audio)

TEHERAN - "Io ritengo che in questa cosidetta primavera araba le diverse potenze globali abbiano interesse ad indirizzare secondo i propri interessi queste rivolte che hanno senza dubbio un carattere popolare molto importante per diverse cause ma i diversi attori regionali e anche naturalmente gli Stati Uniti che hanno interessi globali e i paesi della Nato e dell’UE hanno un’interesse per incanalare secondo le proprie volontà quello che sarà il futuro della Libia perchè secondo la mia opinione esiste una forte competizione al livello globale sopratutto tra la Cina e gli Stati Uniti". Queste le parole di Francesco Brunello Zanitti, dottore in storia della società e della cultura contemporanea (università di Trieste), ricercatore dell’IsaG per l’area Asia Meridionale, e autore del libro "Progetti di Egemonia" in un’intervista telefonica a Radio Italia dell’IRIB.

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http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/98676-francesco-brunello-zanitti-a-radio-italia-dell%E2%80%99irib-forte-competizione-tra-cina-e-usa-a-livello-globale-audio

Libia: Termina a mezzanotte la missione Nato

 Libia: Termina a mezzanotte la missione Nato

BRUXELLES - La Nato metterà oggi fine alla sua campagna aerea sulla Libia, iniziata sette mesi fa. I funzionari dell'Alleanza hanno dichiarato che tutte le operazioni cesseranno alla mezzanotte di stasera. La Nato ha smesso di bombardare gli obiettivi libici subito dopo la morte del raìs, avvenuta lo scorso 20 ottobre, ma da allora ha continuato a eseguire regolari pattugliamenti aerei. Durante i sette mesi di missioni, i caccia dell'Alleanza hanno eseguito un totale di 9.600 attacchi, distruggendo circa 5.900 bersagli militari. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite aveva autorizzato la missione a marzo per proteggere i civili vittime della guerra civile e la scorsa settimana ha deciso di porre fine all'azione militare. Il personale dell'Alleanza temporaneamente distaccato al quartiere generale delle operazioni libiche di Napoli è stato riassegnato ai suoi normali incarichi. Ai bombardamenti condotti dalla missione Nato sulla Libia hanno però partecipato solo otto dei 28 Stati membri. Paesi e organismi internazionali, come Russia, Cina, Unione africana, hanno criticato la Nato sostenendo che abbia abusato della risoluzione delle Nazioni unite, che imponeva una no-fly zone e autorizzava la protezione dei civili, come pretesto per promuovere cambiamenti di regime.

Santoro "scassa la casta" "La rivolta del pubblico è cominciata"

Il giornalista ha presentato "Servizio pubblico", in onda dal 3 novembre su una multipiattaforma fatta di tv, radio e web. "Sarà una tv che sale sulla gru, una schiaffo al potere che vuole costruire una televisione a sua immagine e somiglianza". Primi ospiti De Magistris e Della Valle. In studio Vauro e Travaglio

ROMA - "Scassare la casta". E' una dichiarazione programmatica il titolo della prima puntata di Servizio pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro 1 che andrà in onda dal 3 novembre su una multipiattaforma fatta di tv, radio e web. Lo ha annunciato il giornalista che ha presentato ufficialmente il talk, aggiungendo che gli ospiti del primo appuntamento saranno l'imprenditore Diego Della Valle e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris "a rappresentare punti di vista diversi su come uscire dalla crisi". "I politici? Se verranno è per cogliere l'opportunità di parlare con un pubblico inconsueto per gli altri talk show". In apertura "una sorpresa di Vauro" e poi Marco Travaglio "racconterà la balla della settimana". Novità del programma, il contatto del pubblico attraverso Facebook. L'attacco al presidente della Rai, Paolo Garimberti: "La smetta di dire fesserie, piuttosto affronti il problema della televisione". VIDEO L'appello: "Dieci euro per servizio pubblico" 2 VIDEO La Dandini e la censura 3
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Casta, Montecitorio contro Iacchetti Un comunicato per smentire il comico

In un video su internet il conduttore di Striscia aveva attaccato la Camera dei deputati: "Hanno fatto 33 assunzioni". La replica: "Affermazioni prive di fondamento". In realtà il provvedimento è di Palazzo Chigidi LAURA LONGO

ROMA - La Camera dei Deputati emette un comunicato ufficiale per rispondere a Enzo Iacchetti. Sono gli inediti cortocircuiti della comunicazione generati dalla montante polemica anti-casta, che ha nel comico il suo ultimo rappresentante. Il conduttore del programma di "Striscia la notizia" si era sfogato contro alcuni ministri, mandandoli letteralmente a quel paese. Lo aveva fatto postando sulla propria bacheca di Facebook un videoclip. VIDEO Lo sfogo di Iacchetti 1 FOTO Il comunicato di Montecitorio 2 Nel mirino dei suoi attacchi c'è il ministro dell'Innovazione, Renato Brunetta e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "Questa settimana - dichiara il comico nel filmato - un mio amico mi ha detto che alla Camera dei deputati, con 4.600 dipendenti, sono stati assunti altri 33 dipendenti. Quindi: vaff... Brunetta". Poi si rivolge al ministro della Difesa: "Leggo su alcuni quotidiani che La Russa ha comperato 19 Maserati per trasportare dei generali. E allora diciamo: vaff... anche a La Russa''.
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Senza lavoro il 29,3% dei giovani E l'inflazione schizza al 3,4%

Il tasso di disoccupazione fra i 15-24enni sale al 29,3%, il dato più alto dal 2004. E metà delle donne è inattiva

Aumentano in Italia i giovani senza occupazione (Ansa)
Aumentano in Italia i giovani senza occupazione (Ansa)
MILANO - Giovani senza lavoro e inflazione in aumento. Il tutto in una situazione discarsa crescita economica e crisi finanziaria. E' il desolante quadro del nostro Paese. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a settembre è infatti salito al 29,3%, dal 28,0% di agosto. Si tratta del dato più alto dal gennaio 2004, ovvero dall'inizio delle serie storiche. Lo rileva l'Istat in base a stime provvisorie. La stessa rilevazione mette in luce come il tasso d'inflazione annuo a ottobre sia salito al 3,4% dal 3% di settembre. È il dato più alto da ottobre 2008. Le stime indicano un aumento dello 0,6% su base mensile, vale a dire il rialzo maggiore da giugno 1995. Sul risultato pesano gli effetti della manovra, in particolare dell'incremento dell'Iva.

LA SITUAZIONE - Secondo l'istituto nazionale di statistica, il tasso complessivo di disoccupazione a settembre è inoltre balzato all'8,3%, dall'8,0% di agosto. Più in particolare, il tasso di disoccupazione maschile aumenta di 0,3 punti percentuali nell'ultimo mese, portandosi al 7,4%; anche quello femminile mostra un aumento della stessa entità e si attesta al 9,7%. Rispetto all'anno precedente il tasso di disoccupazione maschile sale di 0,2 punti percentuali e quello femminile di 0,3 punti percentuali. Sul fronte opposto, il tasso di occupazione si attesta al 56,9%, in diminuzione sia nel confronto congiunturale (-0,2 punti percentuali) sia in termini tendenziali (-0,1 punti percentuali).

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http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_31/istat-sale-disoccupazione-giovanile_d5a5bfdc-03a2-11e1-af48-d19489409c54.shtml

Santoro presenta 'Servizio Pubblico': il giovedì sarà sciopero contro lo schifo tv

Roma, 31 ott. (Adnkronos) - "Quella di 'Servizio Pubblico' è una tv che sale sulla gru. La rivolta del pubblico è già cominciata. Dal 3 novembre il giovedì sarà una giornata di sciopero contro la tv che ci fa schifo". Così Michele Santoro presenta in un'affollatissima conferenza stampa nella sede dell'Fnsi a Roma il suo nuovo programma 'Servizio Pubblico' che partirà giovedì 3 novembre in prima serata con una diffusione inedita e multipiattaforma tra web, tv satellitare e tv regionali, che garantiranno la copertura dell'intero territorio nazionale.

"Il tempo delle scelte di palinsesto che cadevano verticalmente sugli spettatori è finito", ha aggiunto annunciando il titolo della prima puntata, 'Scassare la casta', e gli ospiti che saranno Diego Della Valle, Luigi De Magistris e, in collegamento, Dario Lavitola.

Ad aprire il programma giovedì sarà una "sorpresa" non meglio precisata di Vauro seguita da "la balla della settimana" a cura di Marco Travaglio che lancerà un sondaggio su facebook tra i telespettatori che potranno seguire la trasmissione in streaming anche sui social network". Per Santoro la nuova trasmissione è "uno schiaffo al potere che vuole costruire una tv a sua immagine e somiglianza, una scelta di disordine culturale". E "il destinatario di questo messaggio non è solo il premier ma la politica nel suo insieme".

"Non sono una vittima ma in Italia la censura c'è, sostiene Santoro. "So che se andremo bene - ha sottolineato Santoro - sulle tv locali inizieranno pressioni forti ma se queste emittenti resisteranno saranno per la prima volta protagoniste. La formula multipiattaforma può lanciare una sfida senza limiti. Se sul web scatterà il meccanismo, che noi pensiamo possa scattare, allora saranno 'cavoli acidi'...".

La Palestina entra a far parte dell'Unesco. La reazione Usa: "Non lo accettiamo"

La conferenza generale dell'Unesco (Xinhua)
Parigi, 31 ott. (Adnkronos/Ign) - La conferenza generale dell'Unesco ha accettato l'ingresso della Palestina come stato membro a pieno titolo con 107 voti a favore e 14 contrari.

I paesi che si sono astenuti sono 52, fra cui Italia e Gran Bretagna. Fra i 107 paesi che hanno votato a favore vi sono la Francia, oltre alla quasi totalità dei paesi arabi, africani e dell'America Latina. Stati Uniti, Canada e Germania sono fra i 14 voti contrari. Quasi ovvio il parere degliStati Uniti: "Non possiamo accettare questa decisione", hanno detto i rappresentanti Usa

Perché l'ammissione della Palestina all'Unesco diventi operativa questa dovrà ora ratificare la carta dell'Unesco. L'adesione della Palestina come stato membro a pieno titola comporterà gravi conseguenze finanziarie per l'organismo Onu a tutela della cultura. Una legge degli anni Novanta impone infatti agli Stati Uniti di cessare i finanziamenti ad ogni organismo dell'Onu che accetti l'ingresso della Palestina come stato a pieno titolo. Attualmente Gli Stati Uniti sono il principale finanziatore dell'Unesco e contribuiscono al suo bilancio per il 22%. "Riteniamo che tutto ciò sia controproducente... l'unica strada per i palestinesi passa attraverso negoziati diretti", ha detto il sottosegretario americano all'istruzione Martha Keller prima del voto all'Unesco.

L'ingresso della Palestina nell'Unesco delude Israele. "E' una manovra palestinese unilaterale che non porterà ad alcun cambiamento sul terreno, ma che rimuove ulteriormente la possibilità di un accordo di pace", ha affermato Yigal Palmor, portavoce del ministero degli Esteri israeliano. Parlando alla Knesset il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha commentato: "Non ce ne staremo seduti con le braccia conserte verso queste mosse che danneggiano Israele".

Mentre per i palestinesi è un giorno di festa. Proprio così il commento di Sabri Saidam, consigliere del presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas: "Questo è un giorno di festa, un giorno storico. Per noi - ha aggiunto - si tratta di uno dei pilastri nella nostra lotta per l'indipendenza, penso che siamo più che mai vicini a raggiungerla". Il voto, ha ancora detto, è un "grande messaggio" per chi, in seno al Consiglio di Sicurezza, si oppone alla richiesta palestinese di adesione all'Onu.
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Inchiesta P4, Luigi Bisignani torna libero. Papa, anche gip Roma concede i domiciliari

Alfonso Papa
Napoli, 31 ott. (Adnkronos) - Il gip di Napoli ha revocato gli arresti domiciliari a Luigi Bisignani, l'uomo d'affari coinvolto nell'inchiesta P4, che ha deciso di patteggiare la pena. Sulla richiesta di patteggiamento il giudice si pronuncerà nei prossimi giorni. Da mesi Bisignani era agli arresti domiciliari nella propria abitazione romana. Anche i pm della Procura di Napoli avevano espresso parere favorevole al ritorno in libertà.

Intanto dopo il tribunale di Napolianche il gip di Roma ha concesso i domiciliari al deputato del Pdl Alfonso Papa. Il pubblico ministero Laura Condemi aveva già espresso parere favorevole. Papa andrà agli arresti nell'abitazione dei suoi genitori al Vomero, e non a casa della moglie, indagata a Napoli.

Nessun ''concreto pericolo di inquinamento probatorio'' ora che il processo è giunto alla fase dibattimentale. Con queste motivazioni i giudici della prima sezione del tribunale di Napoli collegio B hanno concesso i domiciliari a Papa. I giudici della I sezione hanno fatto osservare che "l'avvenuto passaggio del procedimento penale alla fase dibattimentale già riduce fisiologicamente il rischio di inquinamento, atteso che il materiale probatorio da acquisirsi e valutarsi nell'istruttoria risulta ormai cristallizzato". Per altro "anche le eventuali 'contaminazioni' - spiega il Tribunale - del compedio testimoniale ove, del caso, adeguatamente comprovate, potranno giovarsi dei meccanismi processuali recuperativi propri della fase del giudizio, previsti per tale salvaguardia".
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