martedì 26 luglio 2011

L’amico di Previti diventerà ministro della giustizia?



Francesco Nitto Palma in pole position per prendere il ruolo di Alfano
Operazione amarcord: ve li ricordate i bei tempi del 1994? Quando il primo governo Berlusconi varò il decreto salva-ladri mentre l’Italia doveva giocare la semifinale dei Mondiali di calcio, confidando che il pallone e la calura avrebbero distratto tutti? E ve la ricordate la clamorosa marcia indietro che fecero Alfredo Biondi e gli altri associati quando arrivarono le proteste di piazza? Ebbene, la lancetta dell’orologio gira e ritorna al punto di partenza: la storia ce la raccontano Francesco Bei e Liana Milella su Repubblica:
Francesco Nitto Palma era allora il vice capo di gabinetto. Toga super conservatrice di Magistratura indipendente, folgorato da Cesare Previti e dalla politica. “Sceso in campo” nel 2001. Ieri sera lo stretto entourage del segretario politico del Pdl Angeli-no Alfano lo dava «al 90%» come prossimo ministro. Avrebbe bruciato le chance di Renato Brunetta, frenato dallo stop del Colle a giri di valzer nel governo. Non ha preso quota la candidatura in extremis di Augusta Iannini, direttore dell’ufficio legislativo del ministero, dove ormai lavora da dieci anni. A favore di Nitto Palma potrebbe giocare la fretta di chiudere prima delle ferie e soprattutto prima della partenza di Napolitano per le vacanze. Soprattutto lo favorisce — se effettivamente oggi da palazzo Grazioli, dopo un faccia a faccia Berlusconi-Ghedini-Alfano, uscirà la sua definitiva investitura — proprio l’ansia di Alfanodi lasciare il suo incarico nel governo per dedicarsi completamente al partito.
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 http://www.giornalettismo.com/archives/134963/lamico-di-previti-diventera-ministro-della-giustizia/

Melania Rea, il complice di Parolisi



I giudici danno la caccia all’uomo che ha inferto pugnalate al corpo della donna, 24 ore dopo l’omicidio
A rivelarlo è il quotidiano locale abruzzese Il Centro. Gli inquirenti delle procure di Teramo e Ascoli Piceno sono convinti dell’esistenza di un complice di Salvatore Parolisi. L’uomo avrebbe aiutato il caporalmaggiore dell’esercito ora in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea a depistare le indagini a 24 ore dall’omicidio.
LE PUGNALATE DEL GIORNO DOPO – L’uomo misterioso si sarebbe recato nel bosco di Ripe di Civitella il giorno dopo il delitto, il 19 aprile scorso, ed avrebbe infilato una sirigna sul corpo di Melania, avrebbe inferto altre pugnalate, spostato le mani della vittima e infine avrebbe infierito ulteriormente incidendo una sorta di svastica sulla donna. La ricostruzione a cui sono giunti i magistrati sarebbe “molto di più di un sospetto o un’ipotesi”. Scrivono i pm a pagina 66 dell’ordinanza di custodia cautelare contro Parolisi: “Si tenga conto della concreta possibilità che nella fase di vilipendio del cadavere Parolisi sia stato aiutato da terze persone o possa aver incaricato taluno per compiere tale azione”.
OCCHIO ALLA CASERMA - Il complice, secondo i pm, si sarebbe macchiato di concorso in omicidio e vilipendio di cadavere. Gli occhi sembrano puntati sulla caserma di Parolisi. Scrive Il Centro:
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“Con la sinistra al potere ci sarebbero migliaia di casi Winehouse”


Gabriella Carlucci se la prende con il “permissivismo” del governo Prodi
“Non ci sono dubbi: se durante il governo Prodi il centro-sinistra avesse realizzato il suo progetto, a firma dell’allora Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, di legalizzare delle ‘stanze del buco’ di Stato, oggi purtroppo avremmo avuto anche nel nostro Paese migliaia di casi tragici come quello di Amy Winehouse, di giovani uccisi da mix di pasticche, droga e alcol, magari ‘aiutati’ dallo Stato. Gli italiani non devono dimenticare che ci furono vari tentativi in quella direzione che noi bloccammo con determinazione”. Lo ha detto la parlamentare Pdl Gabriella Carlucci, rispondendo alla domanda di Klaus Davi, conduttore su You Tube del programma “KlausCondic io”, “La realizzazione in Italia di ‘stanze del buco’ e la liberalizzazione delle droghe secondo lei favorirebbe anche da noi casi come quello dalla star inglese?”.
IL PIANO GIOVANARDI – Nel corso del programma Gabriella Carlucci ha precisato: “Il permissivismo è una cultura che il nostro Governo non ha mai condiviso. Al contrario, il recente accordo sottoscritto dal viceministro Giovanardi col Governo USA è un segnale molto chiaro della direzione che intendiamo intraprendere: lotta senza quartiere alle droghe, impegno per la prevenzione, sostegno alle famiglie”. (AGENPARL)

E’ ufficiale: Berlusconi è più povero



La Fininvest ha effettuato il versamento di 560 milioni alla Cir di De Benedetti per la vicenda Lodo Mondadori
E’ ufficiale: Silvio Berlusconi, da oggi, è più povero. La Cir di Carlo De Benedetti ha infatti ricevuto stamane da Fininvest il pagamento di 564,2 milioni di euro per la vicenda Lodo Mondadori. Lo ha reso noto un comunicato della stessa Cir. La società della famiglia Berlusconi ha dunque mantenuto la promessa fatta cinque giorni fa, quando in un comunicato annunciava che il 26 luglio avrebbe versato risarcimento disposto dai giudici di Milano con la sentenza d’appello sul Lodo Mondadori.
IL FINIVNEST-PENSIERO - La Fininvest sottolineava che il pagamento non rappresenta in alcun modo acquiescenza alla sentenza, e precisava di essersi riservata di chiederne la ripetizione all’esito dell’impugnazione della sentenza stessa. La società proporrà dunque ricorso per Cassazione contro la decisione della Corte d’Appello. Il 21 luglio Fininvest ribadiva che “non sussiste alcun danno per Cir di cui debba rispondere”, e si diceva “certa che le proprie buone ragioni non potranno non essere riconosciute”.
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Marina B. querela Marco Travaglio



La figlia di Silvio si arrabbia per un articolo sul Fatto Quotidiano
“Ben venga la critica: puoi anche non condividerla, ma spesso e’ un buono spunto per riflettere. Nel caso del Fatto Quotidiano, pero’, il termine ‘critiche’ non mi pare il piu’ appropriato. Tanto e’ vero che gli avvocati stanno preparando la mia prima azione giudiziaria nei confronti di Marco Travaglio. Dico ‘prima’ perche’ temo che altre ne dovranno seguire: non e’ possibile che si insultino e diffamino impunemente persone e aziende”. Lo annuncia Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, in una intervista al settimanale Oggi, in edicola domani (anche se la precisazione fa un po’ ridere).
PERCHE’ SI ARRABBIA - “Non mi considero una persona aggressiva- continua- di fronte a certi attacchi, a certe ingiustizie clamorose, la difesa non mi pare sia stata aggressiva, ma determinata e decisa. Non poteva essere altrimenti, e continuero’ cosi’. Il problema non e’ l’aggressivita’ di una reazione, ma e’ l’aggressione a cui siamo continuamente sottoposti”, dice ancora Marina nell’intervista. Ma cosa l’ha fatta arrabbiare così tanto? La risposta è nell’editoriale per il Fatto del 16 luglio, a firma proprio di Marco Travaglio:
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Rifinanziamento missioni militari: anche il Pd vota a favore


Rifinanziamento missioni militari: anche il Pd vota a favore
ROMA - Come spesso accade, quando la maggioranza in Parlamento è in difficoltà o ha dei dubbi, può godere dell'aiuto del Pd. E' accaduto anche oggi, in occasione del voto al Senato sul decreto legge per il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. Il Capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, ha annunciato che il partito voterà a favore del rifinanziamento delle missioni. A far cambiare il no in sì, è stata l'approvazione di un emendamento delle opposizioni, che assegna 15 milioni di euro più alla cooperazione.
A questo punto, l'approvazione del decreto legge non è più in discussione. Dopo il sì della Lega, con l'ok anche del Pd, è stata acquisita la maggioranza dei voti sia al Senato (e qui bastava la maggioranza) che alla Camera dei Deputati, dove non sarà necessario convocare l'intero governo per il voto sul provvedimento.

I pappagalli non ripetono, parlano

L'ornitologo Karl Berg ha dimostrato in uno studio pubblicato su Science che i pappagalli parlano: ogni individuo all'interno del proprio gruppo viene identificato con un suono assimilabile a un nome. Secondo la ricerca condotta su una colonia di parrocchetti Forpus coelestis, le loro capacita' espressive non sono innate, ma frutto dell'interazione con gli altri uccelli. La modalita' di apprendimento sarebbe analoga a quella dei bambini che riconoscono il proprio nome ripetuto piu' volte dai genitori.

Senato, è scontro su 'allunga processi'

(ANSA) - ROMA - Scontro alla riunione dei capigruppo del Senato sulla calendarizzazione del ddl 'allunga processi' che, su decisione della maggioranza, verra' portato in Aula se possibile stasera, al piu' tardi domani mattina. L'opposizione non ha votato il calendario scelto dalla maggioranza e che dovra' essere confermato dall'Aula perche' ritengono che il ddl sul giudizio abbreviato sia un'ennesima legge ad personam per aiutare il premier nelle sue vicende giudiziarie.

Ricatti per relazioni omosex tra preti

(ANSA) - POTENZA - Dopo aver scoperto alcune relazioni omosessuali fra almeno 12 sacerdoti - che svolgono il loro ministero in Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia - due uomini li hanno ricattati ottenendo, con la promessa del silenzio, decine di migliaia di euro. Sono pero' stati arrestati dai Carabinieri di Lagonegro (Potenza) a Agnone (Isernia), con le accuse di estorsione aggravata. Il loro arresto e' stato ordinato dal gip di Lagonegro.

Marocco: precipita aereo, 78 vittime


(ANSA) - RABAT - E' di 78 morti e 3 feriti gravi il bilancio ufficiale dell'incidente aereo di oggi, in Marocco, vicino a Guelmin. Le forze armate marocchine hanno poi reso noto che sull'aereo si trovavano 60 militari e 12 civili, oltre a 9 membri dell'equipaggio. I feriti sono stati gia' trasportati nell'ospedale di Guelmin. Nonostante l'incidente sia avvenuto in una zona montagnosa e desertica, i soccorsi, secondo quanto si e' appreso, sono stati tempestivi.

Proteste No Tav, manifestanti bloccano uscita mezzi diretti a cantiere di Chiomonte

Torino, 26 lug. (Adnkronos/Ign) - Un centinaio di manifestanti No Tav si sono recati questa mattina davanti ai cancelli dell'Italcoge, azienda appaltatrice dei lavori della Tav, per impedire l'uscita dei mezzi diretti al cantiere della Maddalena di Chiomonte dove sono in corso i lavori per la realizzazione del tunnel geognostico propedeutico alla Torino-Lione. La protesta è durata un paio d'ore, poi l'intervento delle forze dell'ordine ha permesso l'uscita dei mezzi tra gli insulti dei manifestanti.
Tra i manifestanti, in maggioranza esponenti dei centri sociali torinesi, anche uno dei leader del movimento No Tav, Alberto Perino. Al momento dell'uscita dei mezzi, oggetto di ripetuti sputi, i manifestanti hanno sottratto il tappo dei serbatoi del carburante di alcuni autocarri mentre un gruppo, oltrepassato il cancello della ditta, ha issato su un pennone presente nel cortile la bandiera del movimento No Tav, immediatamente rimossa dalle forze dell'ordine.
Terminato il presidio davanti ai cancelli dell'Italcoge, i manifestanti si sono poi spostati al mercato di Susa per un volantinaggio e dove hanno ammainato la bandiera italiana del monumento ai Caduti del Mare, tentando di issare al suo posto una bandiera No Tav ma a impedirlo sono intervenuti gli ambulanti. L'operazione è però riuscita poco dopo quando i manifestanti hanno anche posizionato un banchetto No Tav vicino al monumento.
Di ''ennesimo, gravissimo episodio di violenza contro la realizzazione di un'opera necessaria e regolarmente autorizzata nelle sedi democratiche preposte" parlano in una nota Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Partito Democratico, e Stefano Esposito, deputato Pd.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Proteste-No-Tav-manifestanti-bloccano-uscita-mezzi-diretti-a-cantiere-di-Chiomonte_312283122273.html

Pd, Tedesco: ''Spedita lettera di dimissioni''. Penati su area Falck: ''I dubbi affiorano''

Roma, 26 lug. (Adnkronos/Ign) - ''Ho spedito ieri la lettera di dimissioni dal Pd''. Così il senatore AlbertoTedesco, ospite di '24 Mattino' su Radio 24, dopo il voto che ha respinto la richiesta di arresto ai suoi danni, ha ribadito di voler lasciare il partito.
''E una lettera a Bersani di quattro righe - ha aggiunto - visto che quando scrivo lettere di quattro pagine nessuno mi risponde, ho scritto quattro righe nelle quali annuncio che mi dimetto dal partito. Ora andrò nel gruppo Misto al Senato, dove ero già da qualche mese. Le dimissioni verranno accolte? Eppure mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse 'parliamo e vediamo perché ti sei dimesso'. Ma io non alzerò il telefono, perché non lo alza qualcun altro?''.
Tedesco ha replicato a distanza al segretario Pd Bersani che oggi, nella lettera al 'Corriere della Sera', ribadisce di averlo invitato a fare un passo indietro: ''Nella vita la forma è sostanza - ha detto - immaginare che un segretario di un partito importante dia un consiglio a un proprio parlamentare, cioè a un dirigente, a mezzo stampa e continui a farlo a mezzo stampa lo lascio giudicare ai cittadini. Da quanto non sento Bersani? Non lo sento da mai. Da mai. Nonostante appena esplosa la vicenda delle richiesta di custodia cautelare io abbia scritto una lettera ai dirigenti principali del partito chiedendo di incontrarli, anche per avere indicazioni''.
Riguardo al paragone con Filippo Penati, che indagato ha fatto un passo indietro, Tedesco ha risposto: ''C'è una grande ipocrisia, anche io sono solo indagato, come Penati, mica sono condannato a morte. Oggi viene preso il caso Penati come un modello di comportamento ma lui non si è dimesso dal Consiglio regionale. Io un'ora dopo avere appreso di essere indagato mi sono dimesso da assessore regionale alla Sanità e sono stato sostituito due ore dopo. Io ho tenuto una condotta in tutti questi mesi esemplare''.
E proprio l'ex presidente della Provincia di Milano e vicepresidente dimissionario del Consiglio regionale lombardo, a margine dei lavori d'aula al Pirellone, oggi dice: "I dubbi stanno già affiorando e ogni giorno emerge un pezzo di verità". Penati ribadisce dunque la propria estraneità nella vicenda che lo vede coinvolto dopo le dichiarazioni del costruttore di Sesto San Giovanni, Giuseppe Pasini, relativa all'ex area Falck.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Pd-Tedesco-Spedita-lettera-di-dimissioni-Penati-su-area-Falck-I-dubbi-affiorano_312283820301.html

Milano, lite al semaforo finisce in tragedia: 71enne insegue e uccide motociclista

Milano, 26 lug. (Adnkronos) - E' accusato di omicidio volontario con l'aggravante dei futili motivi e senza l'attenuante della provocazione, Vittorio P., il ragioniere pensionato di 71 anni che ieri pomeriggio in via Andrea Doria, a Milano, ha volontariamente inseguito e investito Alessandro Mosele, un motociclista di 35 anni con il quale aveva litigato al semaforo all'angolo con via Montepulciano. Un semplice incidente, in cui è rimasta coinvolta in modo non grave anche una ciclista, che invece nasconde una lite degenerata.
Secondo indiscrezioni, i due avrebbero litigato per questioni di viabilità ad un semaforo che precede l'incrocio dell'incidente mortale. La lite sarebbe ripresa al semaforo rosso successivo, e qui la vittima avrebbe sputato in faccia a Vittorio P., poi avrebbe proseguito la sua corsa in scooter per via Andrea Doria, inseguito dall'uomo. Per l'accusa il pensionato avrebbe volontariamente investito il motociclista, coinvolgendo nell'incidente anche la donna in sella alla bici.
Il capo di imputazione è stato formulato dal sostituto procuratore Antonio Sangermano nel provvedimento con cui ha disposto il fermo del pensionato ieri notte, al termine di un lungo interrogatorio in cui il 71enne ha respinto le accuse. Il magistrato, stando a quanto si apprende, ha contestato l'aggravante dei futili motivi per la manifesta sproporzione tra l'omicidio e le ragioni che l'hanno determinato. Ha escluso invece l'attenuante della provocazione perché, nonostante durante la lite il motociclista avrebbe sputato contro l'automobilista, quest'ultimo gli avrebbe subito reso l'insulto sputandogli a sua volta. Nella via sono assenti telecamere che avrebbero potuto riprendere la scena, anche se quattro testimoni, una cingalese, una rumena e due italiani, hanno reso deposizioni concordanti nella ricostruzione dei fatti

Sale la tensione a Cagliari, i pastori cercano di sfondare le porte del consiglio regionale

Cagliari, 26 lug. (Labitalia) - Non si placa la rabbia dei pastori, che hanno sfondato il cordone di polizia e stanno cercando di entrare nel palazzo del Consiglio regionale della Sardegna da un accesso secondario. Violenti colpi alle porte al piano terra, protette dalle forze dell'ordine si sentono fino alla sala stampa, al secondo piano, dove sono bloccati i giornalisti. Una porta sembra essere stata sfondata. Nessuno può lasciare il l'edificio. Le forze dell'ordine proteggono il palazzo anche dall'interno.
Aggredito verbalmente anche un collaboratore dell'Adnkronos, che è stato anche colpito dall'asta di alcune bandiere, mentre era affacciato alla finestra della sala stampa del palazzo del Consiglio regionale a Cagliari per documentare la protesta dei pastori. Il giornalista è stato prima fatto oggetto di insulti. Poi, nonostante si fosse qualificato, i manifestanti gli hanno lanciato contro le bandiere, ferendolo lievemente a una mano.
I pastori si alternano su un palco allestito in via Roma a Cagliari, di fronte al palazzo del Consiglio regionale, a raccontare le loro storie personali, fatte di debiti, di costi del mangime troppo alti, del 'cartello' dei trasformatori del latte ''che lo pagano troppo poco e costa meno di un litro d'acqua minerale'', dei pignoramenti, delle cartelle di Equitalia, ma soprattutto ce l'hanno con la politica della Regione sarda e del governo, che, dicono, ''ci ha abbandonato''. E lo fanno anche in lingua sarda, quella che parlano per tutta la giornata. Intanto, una delegazione Mps è stata fatta entrare nel palazzo ed è in corso un incontro con i capigruppo e la presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo.

Rogo Tiburtina, riaperta fermata metro B Alemanno: ''Roma deve essere risarcita''

Roma, 26 lug. (Adnkronos/Ign) - Dalle 6.25 la fermata Tiburtina Fs della linea B della metropolitana di Roma è riaperta al servizio viaggiatori, dopo il rogo di domenica scorsa. Lo comunica l'Agenzia per la Mobilità spiegando che vengono effettuate, quindi, tutte le fermate lungo la linea. L'accesso alla stazione è stato garantito dall'intervento della Protezione civile di Roma Capitale che ha predisposto l'illuminazione della galleria.
Mentre le Ferrovie dello Stato informano che ''a partire dalle ore 9 la stazione di Roma Tiburtina è riaperta al servizio viaggiatori della FR1, la Orte-Roma-Fiumicino. Il provvedimento è stato preso in seguito all'agibilità data dai Vigili del Fuoco. I viaggiatori della FR1 potranno pertanto riutilizzare la Stazione Tiburtina come fermata. Ricordiamo che la frequenza di quel servizio è confermata in 2 treni a doppia composizione ogni ora e che è stato riaperto anche il relativo collegamento con la metropolitana''.
Oggi intanto c'è stata un''occupazione lampo' dei binari alla stazione ferroviaria Nuovo Salario da parte di alcuni viaggiatori che protestavano contro il ritardo di un treno interregionale. L'occupazione è durata una ventina di minuti. Poi, all'arrivo del treno, i viaggiatori hanno lasciato i binari e la circolazione è ripresa.
"Chi sbaglia paga - ha ribadito il sindaco di Roma, Gianni Alemanno - Non siamo ancora in grado di quantificare il danno perché è una situazione in corso, in itinere e dobbiamo sapere quanto durerà. Certamente non deve pagare la cittadinanza. Le Ferrovie dello Stato hanno avuto un problema, vedremo di chi è la responsabilità. Il ministro Matteoli giustamente ha creato una commissione di inchiesta che permette sostanzialmente di accertare le responsabilità però, certamente, queste non sono della città né del Comune e noi dobbiamo avere un risarcimento per l'impegno che stiamo mettendo per risolvere questo problema".
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Amy Winehouse, oggi funerali privati in sinagoga La fine di una star: lascia il tuo messaggio - Foto/video



Bigliettini, fotografie, messaggi sono stati lasciati da centinaia di fan. Nella casa della cantante la polizia non ha trovato nulla di sospetto: servirà tempo per avere i risultati dell'autopsia.



Solo l’autopsia, prevista per oggi, potrà chiarire con certezza le cause del decesso della cantante britannica Amy Winehouse, trovata morta ieri nella sua casa di Londra. I risultati tossicologici per capire la causa esatta della morte richiederanno giorni. Il funerale dovrebbe essere celebrato domani in una sinagoga di North London. I genitori della cantante, Mitch e Janis, sono ebrei: lei aveva spesso menzionato la religione nelle sue canzoni e a volte portava una collanina con la stella di David.
La cantante, 27 anni, aveva completato di recente il suo terzo album, ma la sua uscita era stata rinviata per consentirle di curarsi. Fiori, bigliettini, fotografie, messaggi sono stati lasciati da centinaia di fan davanti alla sua casa. Molti dei suoi sostenitori si recano anche in visita al suo pub preferito, il Camden’s Hawley Arms. Intervistato da Sky News, il proprietario si è detto “profondamente rattristato” per la perdita della cantante, definita “una grande amica”.
I genitori di Amy Winehouse si sono recati stamattina sotto la casa della figlia morta e hanno stretto mani ai fan radunati in pellegrinaggio davanti a un memoriale improvvisato fatto di fiori, orsacchiotti di peluche, biglietti, ma anche sigarette e bottiglie di alcolici. ''Grazie, grazie, grazie di essere venuti'', ha detto Mitch Winehouse assieme a Janis, la mamma di Amy. 'Siamo tutti distrutti, sono senza parole'', ha detto il padre ai fan della figlia. ''Amy era fatta di una sola cosa, amore. La sua intera vita era dedicata alla sua famiglia, ai suoi amici e anche a voi, i fan'', ha aggiunto il padre.
I funerali si svolgeranno domani in forma ristretta a parenti e amici. Lo ha detto un portavoce della famiglia che non ha voluto rivelare i dettagli ne' dove si terra' la cerimonia. Il corpo della cantante e' stato visitato oggi dai familiari nella camera mortuaria a St Pancras Coroner's Court. Intanto un'inchiesta sul decesso dell'artista e' stata aperta da Scotland Yard che a questo punto dovra' attendere i risultati dell'esame tossicologico per avere ulteriori dettagli: per questi ci vorranno dalle due alle quattro settimane. L'inchiesta sulla morte di Amy Winehouse e' stata aggiornata al 26 ottobre. La polizia ha dichiarato di non aver trovato nulla di sospetto nella casa della cantante.
L'ULTIMA NOTTE -  Amy Winehouse avrebbe trascorso la sua ultima notte da sola, guardando video e suonando tamburi per due ore in camera da letto, spingendo i vicini a lamentarsi per il rumore e a credere stesse facendo una festa.
Secondo quanto riporta oggi l'Independent, la guardia del corpo della star dira' alla polizia che la Winehouse era da sola venerdi' notte. Sabato mattina, intorno alle 10, la guardia ha controllato e la cantante stava dormendo e nella sua casa non sembrava fosse accaduto nulla fuori dall'ordinario. Intorno alle 16 la guardia e' tornata, ha constatato che la star non respirava e ha subito chiamato l'ambulanza. La versione fornita dall'Independent sarebbe in apparente contraddizione con quanto sostenuto da diversi tabloid secondo i quali la cantante avrebbe assunto droghe per diverse ore prima della morte.
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AFGHANISTAN: CONTRIBUENTI USA IGNARI DANNO SOLDI AI TALEBANI

(AGI) Washington - Ignari, i contribuenti americani finanziano i talebani. Un giro di corruzione sotterraneo che si concretizza in appalti da 2,16 milirdi di dollari per il trasporto merci per l'esercito Usa in Afghanistan. A rivelarlo e' il Washington Post che rende nota un'indagine condotta per un anno da una Commissione militare e che cita "prove credibili e documentate" che i fondi forniti a fornitori locali finiscono, nelle casse degli insorti .
 

Debito, Obama parla alla nazione "Convincete i vostri deputati ad agire"


Il presidente americano rivolge un appello solenne per risolvere lo stallo delle trattative con i repubblicani: "Rischiamo una profonda crisi economica". E il sito della Camera va in tilt. Ma il presidente della Camera Boehner dice no: "Niente tasse"
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

NEW YORK  - NEW YORK  -  "Rischiamo una profonda crisi economica se non si sblocca lo stallo sul debito, chiamate i vostri rappresentanti al Congresso per convincerli ad agire". Barack Obama sceglie il discorso alla nazione, un appello solenne riservato alle emergenze, per uscire dalla paralisi  drammatica che può "provocare il primo default degli Stati Uniti nella storia". Invoca un compromesso bipartisan, ma non tira fuori dal cappello una soluzione nuova. E due minuti dopo la fine del suo discorso, su tutte le reti tv gli risponde a muso duro il presidente della Camera, John Boehner, che guida la maggioranza repubblicana: è un no secco, la destra rifiuta di cooperare, insiste su una manovra fatta solo di tagli alla spesa sociale.

Ma il richiamo di Obama ai cittadini non è stato inutile: un'ora dopo il suo discorso, la rete tv Msnbc ha segnalato che il sito Internet della Camera era andato in tilt, per le troppe email dei cittadini ai parlamentari. Il discorso di Obama ha il tono pedagogico che il presidente predilige.
Parte dalla storia di questa immenso debito pubblico, 14.300 miliardi di dollari. Chi lo ha costruito? Non lui ma il suo predecessore di destra. "Nel 2000 il bilancio pubblico era in attivo, poi sono venute due guerre pagate con la carta di credito, e mi sono trovato con un deficit corrente di mille miliardi solo nell'anno in cui sono entrato alla Casa Bianca".
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http://www.repubblica.it/economia/2011/07/26/news/obama_default-19617943/

Spazzatura, tasse record e scatta la protesta


I Comuni aumentano di nuovo la Tarsu, in testa Roma e Venezia: più 30% in 4 anni. Nuova ondata di aggravi, le prossime decisioni potrebbero essere prese a Milano e Palermo

di ROBERTO PETRINI
ROMA - Ad Andria sono scesi in piazza anziani signori e mamme con bambini, a Macerata la protesta corre sul Web, malumori si levano dalla provincia di Massa Carrara fino ad Agrigento. L'oggetto del malessere è la Tarsu, tassa sui rifiuti solidi urbani, il balzello sulla spazzatura. Lo pagano tutti, nessuno ne parla nei sofisticati centri studi che preferiscono ragionare sulla pressione fiscale e sul prodotto interno lordo. Qui invece non centrano Fmi e Ocse: la mazzata viene dalle giunte comunali, di destra o di sinistra, in una raffica di rincari bipartisan che sta investendo, in questi giorni, molti degli 8 mila municipi italiani.

Il motivo del disagio sta in una cifra tonda, elaborata da un puntuale e tempestivo rapporto della Uil-Politiche territoriali: in tre anni, dal 2008 e il 2010 il rincaro medio nelle venti città capoluogo di Regione è stato del 7,6 per cento. Significa che una famiglia media, di quattro componenti, che vive in una appartamento medio di 80 metri quadrati e che ha un reddito imponibile Irpef di 36 mila euro, tre anni fa si vedeva recapitare una bolletta di 194 euro e oggi deve sborsare 209 euro, circa 15 euro in più.

Ma questa è solo la media, che tiene fuori la molteplicità dei microcomuni che spesso con la Tarsu non scherzano. E anche tra capoluogo e capoluogo le differenze si fanno sentire: il caso clamoroso e imbarazzante è Napoli. In tre anni la Tarsu è cresciuta del 48 per cento e il cittadino medio, sommerso dai rifiuti e dalle rivolte, paga 336,80 euro all'anno, la cifra più alta tra i capoluoghi. Roma e Venezia in quattro anni hanno messo a segno aumenti vicini al 30 per cento. "Sono colpiti principalmente lavoratori dipendenti e pensionati. Invece di aumentare le tasse bisognerebbe tagliare i costi della politica", osserva Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil.
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http://www.repubblica.it/economia/2011/07/26/news/tasse_spazzatura-19618491/

Parla il padre di Breivik: "Mio figlio avrebbe dovuto suicidarsi"

Oslo, 25 lug. - (Adnkronos) - Si dice sconvolto da quello che il figlio, che non vedeva da 15 anni, ha potuto fare e convinto che "avrebbe dovuto uccidere anche se stesso".
Così il padre di Anders Behring Breivik, il 32enne estremista di destra norvegese autore della strage di venerdi' scorso costata la vita ad almeno 76 persone, ha dichiarato in un'intervista al tabloid svedese Expressen.
Raggiunto nel sud della Francia dove il diplomatico in pensione vive con la sua attuale moglie, Jens David Breivik, che ha divorziato 30 anni fa dalla madre di Anders, ha raccontato di essere rimasto sconvolto quando ha riconosciuto nella foto mostrata sui siti norvegesi il figlio. "Non potevo credere a quello che vedevo, ero paralizzato e non potevo capire che fosse vero - ha detto - sono profondamente addolorato per questo, che e' terribile per me e tragico per la nazione".
"Come ha potuto uccidere così tanti innocenti - ha continuato ancora Breivik che ha lavorato al ministero degli Esteri tra il 1965 e il 1996, ed e' stato inviato anche a Teheran - avrebbe dovuto togliersi la vita, ecco quello che avrebbe dovuto fare".