giovedì 18 agosto 2011

Un fiume di denaro: il miracolo della Chiesa che paghiamo noi


Ici, otto per mille e molto altro: i vantaggi del 
clero in Italia sono tutt’altro che spirituali

“Anziché fare il bello addormentato, Formigoni renda pubblici i finanziamenti che come Regione Lombardia ha dato in venti anni al mondo vaticano e ciellino“: cosi’ attacca oggi Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, sollevando una questione annosa mai veramente chiarita.
NIENTE TASSE PER LA CHIESA – “Non si tratta di tagliare i fondi per i poveri – aggiunge – ma di eliminare quelle esenzioni fiscali per attività commerciali che la stessa Unione Europea potrebbe considerare illeciti aiuti di Stato. Quando il Vaticano e le sue diverse ramificazioni macinano profitti con il loro immenso patrimonio immobiliare, con il turismo, con le cliniche e gli ospedali, con le scuole e le università, non v’è ragione che non paghino le tasse come tutti noi comuni mortali”.
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Il miliardo di Silvio regalato al faccendiere


Un assegno girato da Flavio Carboni  a un suo creditore: “E’ di Berlusconi, non incassarlo subito”
E’ una testimonianza nuova, quella di Stefano Gullo, avvocato siciliano; ma soprattutto, è documentata: ha consegnato ai magistrati che indagano sulla P3 un assegno datogli da Flavio Carboni in pagamento di un debito di un miliardo fatto per costruire una serie di complessi in Sardegna. E la firma, secondo quanto gli disse Carboni, è di Silvio Berlusconi. Ne parla Repubblica in un articolo a firma di Francesco Viviano e Federica Angeli:
“Conobbi Flavio Carboni negli anni ’90. Mi disse che aveva degli affari in corso con Berlusconi e che progettava di acquisire dei terreni in Sardegna, per realizzarvi dei villaggi turistici. A tal fine gli occorrevano dei finanziamenti”. Sulle prime Gullo lo mise in contatto con un finanziatore, un imprenditore di Fiuggi, poi decise di entrare lui nella partita. “Vendetti degli appartamenti di pregio che possedevo nel centro di Palermo, ricavandone oltre un miliardo di lire. Consegnai a Carboni la somma di 800 milioni di lire in assegni, più del denaro in contante ricavato dalla vendita di alcuni titoli”.
I fatti si riferiscono agli anni ’90, ma Gullo si fa sentire inviando a Carboni un fax di recente, per chiedere la restituzione di quella somma, quando il faccendiere è già in galera, per chiedergli la restituzione della somma. I giudici leggono la richiesta e convocano l’avvocato, che poi spiega tutto:
In totale dunque consegnò a Carboni un miliardo di lire. “Carboni in cambio mi consegnò in garanzia quattro, cinque o sei assegni, con l’impegno da parte mia di non metterli all’incasso”. Due di questi assegni sono firmati da un uomo e girati ad una donna, di cui l’avvocato indica le generalità, gli altri avevano firme illegibili. Tranne uno. “In uno si distingueva (nella firma, ndr) una “B”; il Carboni mi disse essere di Berlusconi, tale assegno era di un importo di 250 milioni di lire”. Gullo non incassò mai quegli assegni, come da accordi. Riuscì a recuperare, negli anni, solo 200 milioni circa.
Chissà se una perizia calligrafica può aiutare a chiarire tutto.

Sorpresa: dalla manovra spunta un nuovo scudo fiscale


Il governo al lavoro in Senato sull’ipotesi di riaprire i termini del “perdono” fiscale
Aumentare le tasse per chi ha già riportato i capitali dall’estero? Il governo non sembra apprezzare molto l’idea. Più gettonata sembra invece l’ipotesi di un nuovo scudo fiscale, stavolta però con tassazione al 15%: e già così, questa sembra un’ammissione di colpa per quel misero 5% richiesto due anni fa. Del nuovo scudo parla Mario Sensini sul Corriere, in occasione del resoconto sulla surreale seduta al Senato di ieri, con ben 11 presenti:
Sei minuti di seduta con 11 senatori presenti, compreso il sottosegretario Alberto Giorgetti in rappresentanza del governo, più Vannino Chiti, presidente di turno dell’Aula. La manovra aggiuntiva da 45,5 miliardi di euro per anticipare il pareggio di bilancio al 2013 inizia ufficialmente il proprio cammino in Parlamento. E quando arriverà in commissione per l’esame di merito, martedì prossimo, potrebbe già essere cambiata. Il governo e la maggioranza continuano a ragionare sulle possibili modifiche: l’imperativo è mantenere i saldi invariati, e se possibile rafforzarli, e sulle eventuali misure aggiuntive o alternative circolano decine di ipotesi. Compresa quella di riaprire lo scudo fiscale per la quarta volta.
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http://www.giornalettismo.com/archives/139517/sorpresa-dalla-manovra-spunta-un-nuovo-scudo-fiscale/

La nuova etica della spesa e la rivoluzione globale necessaria Combattere la cupidigia come si combattono le droghe

La nuova etica della spesa e la rivoluzione globale necessaria
Quella che sto per proporre non è una semplice provocazione né, tantomeno, una nostalgica riproposizione delle (rovinose) dottrine comuniste del passato. Però, guardando alle campagne di “sensibilizzazione” che in maniera sempre più massiccia si portano avanti contro il tabacco, l’acool, le droghe pesanti e addirittura quelle “leggere”, mi sono chiesto:“E se ci decidessimo a considerare anche il materialismo sfrenato come una vera e propria dipendenza e, l’avidità, come una malattia mentale da prevenire prima ancora di essere curata?”. Viviamo in un mondo dove imperano ancora alcuni dogmi che definire folli sarebbe riduttivo. Dogmi che si rifanno al fondamentalismo del libero mercato, alla crescita infinita e ad ogni costo (ambientale e sociale) dello stramaledetto Pil ed alla classica considerazione: “Ognuno spende i suoi soldi come vuole”. Ma perché ci mostriamo così intransigenti quando parliamo di droghe, fumo ed alcool e siamo invece così inconsciamente "libertini" per il male più diffuso del nostro tempo: la cupidigia? Perché, dunque, la frase “ognuno spende i suoi soldi (e li accumula) come vuole”, dovrebbe essere sostituta da “ognuno spende i suoi soldi con buon senso e rispetto di chi non ne ha per colpe non proprie”. Lo so, la seconda considerazione è un po’ meno deresponsabilizzante ma che volete farci: l’etica quando non vuole scadere nel moralismo deve per forza tramutarsi in uno stile di vita.
E allora? Entro il 2100 questo pianeta avrà oltre 9 miliardi di abitanti e raggiungerà, quindi, la massima capacità di sopportazione del genere umano che suo malgrado ospita. E’ il 2100 e non il 4500. Il 2100 è praticamente domani: lo vedranno i nostri figli quando saranno nonni e possiamo benissimo immaginarlo anche noi. Ma oggi? Come fare per vivere meglio fin da oggi e per preparare una terra meno malata e diseguale per la nostra progenie e anche per i perfetti sconosciuti che magari, se ci sforzeremo di essere meno miopi ed unidimensionali, potranno leggerci nei libri di storia? La nuova filosofia di vita amo definirla “etica della spesa e dei consumi” e prevede la “sensibilizzazione” verso il cancro della cupidigia e verso quelli che volgarmente chiamiamo “schiaffi alla miseria”.

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http://www.julienews.it/notizia/economia-e-finanza/la-nuova-etica-della-spesa-e-la-rivoluzione-globale-necessaria/85082_economia-e-finanza_4.html

Arrestato agente della penitenziaria: rubava a detenuti. Ora è rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere


Arrestato agente della penitenziaria: rubava a detenuti
NAPOLI - Un assistente di polizia penitenziaria e' stato arrestato per peculato in flagranza di reato all'interno del carcere napoletano di Secondigliano. L'uomo - si legge in una nota diffusa dal procuratore aggiunto della Repubblica Aldo De Chiara - approfittando del suo ruolo, attraverso ingegnosi espedienti, sottraeva oggetti preziosi ai detenuti tra quelli depositati al casellario, il luogo dove vengono custoditi gli oggetti che i detenuti non possono avere nella loro disponibilita' una volta entrati in carcere. Le indagini sono state effettuate anche con l'ausilio della videosorveglianza e condotte dagli stessi uomini della polizia penitenziaria in servizio a Secondigliano. Le indagini in corso dovranno accertare eventuali ricettatori e se ci sono altri detenuti tra le vittime dei furti. L'agente e' stato rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. 

Rinviato a giudizio per bancarotta ex Pdl Nicola Di Girolamo. Processo fissato per il prossimo 28 ottobre


Rinviato a giudizio per bancarotta ex Pdl Nicola Di Girolamo
ROMA - Rinviato a giudizio l'ex parlamentare del Pdl, Nicola Di Girolamo, coinvolto in una vicenda legata ad una serie di fidi bancari emessi dalla Bnl a favore di società sull'orlo del fallimento e prive delle garanzie di rientro. Di Girolamo era anche indagato nell'ambito dell'inchiesta su un presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro. Il processo è stato fissato per il prossimo 28 ottobre davanti alla nona sezione penale del tribunale di Roma. Sono stati il procuratore aggiunto Nello Rossi ed il sostituto Paolo D'Ovidio a sollecitare il rinvio a giudizio per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e bancarotta. Sono finiti sotto processo con Di Girolamo, che il mese scorso ha patteggiato 5 anni nella vicenda del maxiriciclaggio restituendo oltre 4 milioni di euro, Giovanni Sabatelli, Aldo Spadella ed Ignazio Restivo. Tutti erano insieme con lo stesso ex senatore, soci o cogestori di società od intermediari. Anche Francesco Di Paola Greco, già funzionario della Bnl presso la filiale di Roma Nord, era rimasto coinvolto nel caso. Con la complicità di Greco, secondo l'accusa, gli ultimi quattro avrebbero chiesto ed ottenuto complessivamente per il finanziamento di alcune società circa due milioni di euro dalla Bnl. Situazione patrimoniale delle società stesse che risultava di conseguenza diversa da quella reale e distraendo in proprio favore le somme ricevute.

Usa: arrestato 17enne, preparava strage il primo giorno di scuola

Washington, 17 ago. (Adnkronos) - Un ragazzo 17enne di Tampa, in Florida, e' stato arrestato dalla polizia con l'accusa di aver pianificato una strage da mettere in atto il primo giorno di scuola, la settimana prossima. Lo riferiscono i media americani. Il ragazzo, J. C., era stato espulso dalla Freedom High School della contea diHillsborough e aveva apparentemente deciso di vendicarsi.

Manovra, al Senato in aula semideserta Berlusconi ribadisce: pronto a modifiche

Roma, 17 ago. (Adnkronos/Ign) - In un'Aula semideserta, il Senato ha incardinato il testo della manovra economica varata dal Cdm il 13 agosto scorso. Il provvedimento è stato assegnato alle commissioni Affari costituzionali per i presupposti di costituzionalità e a quella di Bilancio in sede referente. Erano presenti, oltre al sottosegretario del Pdl Alberto Giorgetti, 11 senatori. Assente il presidente dell'Assemblea Renato Schifani: a presiedere la seduta c'era il democratico Vannino Chiti.
Oltre al presidente di turno, erano in aula quattro esponenti pidiellini: Giacomo Santini, Paolo Barelli, Cinzia Bonfrisco e Raffaele Fantetti; tre del Pd, Mariangela Bastico, Lionello Cosentino e Carlo Pegorer; due dell'Idv, Stefano Pedica e Luigi Li Gotti, e una senatrice del Terzo Polo, Maria Ida Germontani.
Denuncia Giacomo Santini del Pdl: "Io sono venuto da Trento e mi pento di essere in politica quando vedo cose di questo genere". "Mi sa che questa volta siete voi giornalisti in maggioranza...", dice amareggiato Santini. Il senatore dell'Idv Stefano Pedica attacca: "In un momento per il paese come questo, il presidente Schifani doveva esserci".
Per il governo è presente il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti che ammette: "Effettivamente oggi sarebbe stato meglio se ci fossero stati più senatori presenti, anche se si trattava di un atto formale puramente tecnico". La democrat Bastico è basita: "Io dovevo andare in Calabria ma ero stata allertata e quando ho saputo che c'era l'incardinamento del testo e la possibile convocazione per domani, alle 12,30, della commissione Affari costituzionali, mi sono precipitata a Roma".
Dalla Sardegna, intanto, il premier Silvio Berlusconi ribadisce che il testo della Manovra non è blindato e che è pronto a valutare possibili modifiche. Anche a chi ha avuto modo di sentirlo nelle ultime ore, il premier avrebbe assicurato di essere disponibile a cambiare la manovra, attraverso un confronto aperto. Un confronto soprattutto all'interno del Pdl e con la Lega.
La disponibilità del Cavaliere, riferiscono fonti della maggioranza, deriva anche dalle sollecitazioni avute in questi giorni dal mondo civile e produttivo. Berlusconi avrebbe giudicato non di rottura l'iniziativa dei 'frondisti' del Pdl guidati da Guido Crosetto Alcuni esponenti del gruppo pidiellino avrebbero sentito oggi il premier assicurando la bontà delle loro proposte, perché mai nessuno ha pensato di dividere il partito e di tradire l'unico suo leader. Oggi con una lettera al Corriere della Sera, i capigruppo del Pdl hanno aperto all'opposizione per eventuali modifiche migliorative della manovra. Dietro questa mossa ci sarebbe la strategia del dialogo di Berlusconi che va innanzitutto in direzione del partito e della Lega a garanzia della tenuta della coalizione.

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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Manovra-al-Senato-in-aula-semideserta-Berlusconi-ribadisce-pronto-a-modifiche_312359118165.html

Chiesa: Madrid, oltre 2mila persone a marcia contro costi visita del papa

Madrid, 17 ago. (Adnkronos) - Oltre 2mila persone hanno partecipato questa sera ad una manifestazione a Madrid contro il finanziamento pubblico alla visita del Papa, che sara' domani e fino a sabato nella capitale spagnola, nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Gioventu'. Al grido di "piu' lavoro e meno crocifissi" sono scesi in strada esponenti di gruppi atei, femministi, omosessuali, cristiani alternativi e del movimento degli indignados decisi a rivendicare una maggiore separazione fra Stato e Chiesa.

mercoledì 17 agosto 2011

Un bacio gay collettivo accoglie il Papa a Madrid


E secondo gli organizzatori saranno in oltre 5000 oggi  a manifestare contro la Giornata Mondiale della Gioventù
La storia si ripete. Come in precedenza a Barcellona, anche a Madrid, dove Benedetto XVI arriverà domani, la locale comunità LGBT ha organizzato un accoglienza tutt’altro che gradevole – dal punto di vista del Pontefice, ovviamente – per il Papa che domani celebrerà la messa conclusiva della Giornata Mondiale della Gioventù nella capitale Spagnola.
LE PROTESTE – I gay e le lesbiche madrilene, infatti, non esiteranno a baciarsi in piazza, contro la morale restrittiva della Chiesa Cattolica sulle coppie omosessuali.
Come a Barcellona l’anno scorso, un bacio gay collettivo accogliera’ domani il Papa al suo arrivo a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventu’, ha indicato un gruppo spagnolo di difesa dei diritti degli omosessuali.
L’ iniziativa di protesta contro la politica della Chiesa verso gli omosessuali si terra’ in un luogo ancora non determinato lungo il percorso che Benedetto XVi effettuera’ in papamobile verso la Porta di Alcala’ e la Plaza de Cibeles, dove avverra’ il suo primo incontro con le decine di migliaia di giovani pellegrini della Gmg, ha indicato il portavoce Jaime del Val.

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http://www.giornalettismo.com/archives/139315/un-bacio-gay-collettivo-accoglie-il-papa-a-madrid/

Il rabbino che sposa i gay con le lesbiche

“In questo modo un omosessuale può diventare padre”: tutti contenti?
Come realizzare il sogno di un ebreo osservante ma omosessuale, che è poi quello di mantenersi “in buoni rapporti con la sua comunità pur non rinunciando” alla sua natura; e perché no, quello di diventare padre? Il rabbino Areleh Harel, che esercita il suo ministero peraltro proprio in Palestina, ha elaborato una soluzione: sposiamolo ad una donna lesbica. In questo modo la Torah sarà rispettata e nessuno potrà sollevare casi o problemi. Vediamo perché: ce lo racconta Time Magazine.
MATRIMONI INNOVATIVI – Una soluzione assolutamente innovativa e per questo prevedibilmente controversa, quella del rabbino Harel.

''Muammar Gheddafi gravemente malato''. Continua l'avanzata dei ribelli verso Tripoli

(Adnkronos)
Londra, 17 ago. (Adnkronos/Aki/Ign) - Il colonnello libico Muammar Gheddafi sarebbe gravemente malato. Lo hanno riferito a condizione di anonimato fonti libiche e straniere al quotidiano con sede a Londra, ma in lingua araba 'Asharq al-Awsat', senza aggiungere ulteriori dettagli a riguardo.
La notizia è stata commentata da alcune fonti del Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi, secondo cui ci sarebbero dei rapporti medici che confermano le voci su Gheddafi che sarebbe afflitto da una grave malattia.
"Forse è per questo motivo - spiega un uomo del Cnt - che Gheddafi non si mostra in pubblico da tempo e preferisce rivolgersi ai suoi sostenitori con messaggi audio". Fonti vicine alla famiglia del leader libico, contattate dal quotidiano, non hanno voluto commentare le indiscrezioni. Secondo 'Asharq al-Awasat', proprio il peggioramento delle sue condizioni di salute avrebbe spinto il colonnello a inviare il capo del suo ufficio presidenziale in Mali e a Djerba, in Tunisia, per incontrare rappresentanti francesi e britannici. L'obiettivo di Gheddafi sarebbe quello di assicurarsi un salvacondotto per lui e la sua famiglia.
Intanto i ribelli libici stanno continuando in queste ore l'avanzata verso Tripoli. Lo ha riferito l'emittente 'al-Jazeera', citando una nota dei ribelli, secondo cui le milizie anti-Gheddafi sono riuscite a conquistare un importante centro strategico tra la capitale e Sirte, la città natale del colonnello.
Nel comunicato gli insorti hanno annunciato di aver preso il controllo di al-Heesha, 140 chilometri a ovest di Sirte, fino a oggi nelle mani delle forze lealiste. In precedenza i ribelli avevano riferito di essere entrati nell'importante città petrolifera di Zawiyah. Secondo 'al-Jazeera', gli insorti avrebbero catturato il responsabile della sicurezza della città e altri ufficiali dell'esercito fedeli a Gheddafi. Tripoli, tuttavia, ha comunicato che Zawiyah, come Brega, è ancora saldamente nelle mani dell'esercito.
Il Consiglio nazionale transitorio libico ha negato che siano in corso negoziati con il regime di Gheddafi per trovare una soluzione al conflitto in corso da febbraio. Alcune fonti avevano invece parlato di un incontro tra le parti in Tunisia questa settimana al quale avrebbe partecipato anche un inviato delle Nazioni Unite.
''Il Cnt vuole affermare che non ci sono negoziati né diretti, né indiretti con il regime di Gheddafi o con l'inviato speciale delle Nazioni Unite'', ha detto il leader del Consiglio di Bengasi, Mustafa Abdel Jalil. L'unica soluzione, ha aggiunto, è che Gheddafi si dimetta e lasci la Libia: ''E' impensabile qualsiasi negoziato o colloqui che si allontani da questo principio base''.


Manovra: Calderoli, se calciatori protestano raddoppiamo aliquota

Calalzo di Cadore (Belluno), 17 ago. (Adnkronos) - Raddoppiare l'aliquota del contributo di solidarieta' ai calciatori se continueranno a protestare contro le misure contenute nel decreto correttivo del governo. E' la minaccia del ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, arrivato a Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno.

Lerner: il Pd molli la finanza e si schieri con gli italiani


sonnoragioneda libreidee.org.
«Delude e fa pensare che neanche fra i sette punti della contromanovra illustrata da Pierluigi Bersani a nome del Partito democratico, compaia una vera tassa patrimoniale». Firmato: Gad Lerner, da sempre vicino ai prodiani del Pd e attento osservatore dei riflessi italiani della crisi globale. Di fronte alla quale il conduttore dell’“Infedele” non ha più dubbi: la sinistra, da molti ritenuta una sorta di estremo baluardo politico contro le prepotenze del mercato, ora deve guardare in faccia la realtà e decidersi a fare i conti con la “dittatura” della finanza: che ha piegato persino Barack Obama, mentre in Italia – neppure di fronte al disastro-Berlusconi – l’opposizione ha trovato la forza di una vera inversione di rotta.
«E’ vero che al primo punto si prevede il supplemento d’imposta del 10% sui capitali “ripuliti” grazie allo scudo fiscale», concede Lerner il 14 agosto dal suo blog, esaminando la “contromanovra” presentata da Bersani. «Ma a parte il fatto che tale provvedimento è di dubbia costituzionalità, non sfugge la sua natura simbolica e parziale. A chi vive di rendita, in questo paese non è stato chiesto alcun supplemento di sacrifici, se si esclude la parificazione del prelievo sui profitti finanziari alle correnti aliquote europee», continua Lerner. «Nessuna tassa sulla casa (e qui ammettiamo pure che sarebbe dolorosa annche per molte famiglie non abbienti); ma soprattutto nessuna tassa sui patrimoni. Conosco molte persone ben più ricche di me che scampano il “contributo di solidarietà” varato dal governo perchè i loro beni non compaiono nella dichiarazione dei redditi».

Già il 12 agosto, di fronte ai sanguinosi tagli sociali imposti da Tremonti, il conduttore dell’“Infedele” non aveva potuto fare a meno di notare: «Guarda caso: noi ricchi siamo tassati solo sul reddito. Non sul patrimonio accumulato e sulle case». Problema che illumina lo spirito delle “manovre” che stanno condizionando l’Occidente e in particolare l’Europa: erosione drammatica del welfare, tagli selvaggi alla spesa pubblica e debito da “sanare” con altro debito che, fatalmente, produrrà una inesorabilecorsa alla svendita del patrimonio pubblico, verso una privatizzazione sempre più selvaggia e globale, di cui faranno inevitabilmente le spese i più deboli, tanto per cambiare. Possibile che la sinistra riformista non se ne renda conto?
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Dopo il picco del petrolio, andrà a picco la globalizzazione

blueeconomy2011di Gunter Pauli *
L'economia mondiale per decenni ha seguito la strada della globalizzazione. Il timone è stato tenuto dalle economie di scala ogni volta più grandi a costi marginali sempre più bassi, spingendo il settore manifatturiero a standardizzare e a ridurre radicalmente i costi attraverso l'outsourcing e il controllo della catena delle forniture. Così si sono imposti la concentrazione dei fornitori e l'eliminazione delle inutili gestioni interne, la promozione delle fusioni e delle acquisizioni e la riduzione dei costi per assicurare un maggior ritorno per gli investitori e prezzi più bassi per i clienti, in modo da aumentare il loro potere di acquisto e ingrossare le fila della cosiddetta classe media. Si supponeva che questo processo globalizzatore di crescita portasse ricchezza dagli strati sociali più alti fino ai più bassi, distribuendola e permettendo a più membri della classe media di diventare ricchi. Però la realtà dimostra che, nell'economia globalizzata, la povertà è l'unico fenomeno sostenibile.
Anche se si può sostenere che c'è stata la crescita e l'espansione del mercato, la quantità di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno non sono mai state tante come ora.
Si riteneva che il controllo dell'esplosione demografica fosse un fattore chiave per uno sviluppo sociale equo per tutti nel pianeta. Però controllare la crescita della popolazione non è sufficiente.
L'azione più decisiva che è necessaria - e la meno dibattuta - è cambiare il modello di business.
Il nostro sistema economico è sempre stato organizzato per l'efficienza, ma però nessuno ha considerato la sufficienza. L'avidità, invece della necessità, è stata la musa ispiratrice della dinamica imprenditoriale. E il baratro tra i più ricchi ed i più poveri del mondo non è mai stato tanto ampio come ora.
L'alternativa, proposta dalla Blue economy è quello di soddisfare le nostre necessità di base con quel che abbiamo. E' finta l'ora di cessare il consumo di più della capacità reale del pianeta.
Per uscire dalla trappola della scarsità ed entrare nel mondo della sufficienza per tutti gli esseri senzienti, e non solo per la specie umana, dobbiamo introdurre innovazioni e tecnologie che forniscano nutrienti ed energia a cascata, proprio come fanno gli ecosistemi.
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Siria: Iran, no a intervento occidentale


Siria: Iran, no a intervento occidentale
TEHERAN - L'Iran non vede alcuna ragione per un intervento occidentale nell'affare interno della Siria, secondo quanto ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast.
''Gli avvenimenti in Siria sono questioni interne e non c'e' giustificazione per qualsiasi ingerenza straniera, in quanto puo' solo creare molti problemi'', ha detto Mehmanparast citato dall’IRIB.
''I leader occidentali, in particolare gli Americani, sono abituati ad interferire negli affari interni dei paesi e ad usare qualsiasi pretesto per ricorrere alla loro forza militare e occuparli'', ha aggiunto.
Mehmanparast ha anche avvertito che qualsiasi intervento di Washington, principale nemico di Teheran, servira' solo ad alimentare l'odio nel paese verso gli Stati Uniti.
La Siria ha ripetutamente comunicato che sta combattendo ''bande armate terroristiche''. Gli Stati Uniti guidano le nazioni occidentali in una crescente pressione su Damasco. Anche gli alleati di Washington in Medio Oriente, come Arabia Saudita, Kuwait, Barhein e Giordania, hanno richiamato i loro ambasciatori da Damasco.
Mehmanparast ha invitato i paesi vicini ad aiutare ''a portare stabilita' nella regione e a risolvere, attraverso i canali appropriati, i problemi tra il governo Siriano e le persone che hanno rivendicazioni''. A luglio, il presidente Ahmadinejad ha messo in guardia gli Stati Uniti da ''ingerenza'' in Siria.

SIRIA: ESERCITO INIZIA IL RITIRO DA LATAKIA, SOLO IERI 42 MORTI

(ASCA) - Roma, 17 ago - L'esercito siriano ha iniziato a ritirarsi dalla citta' di Deir ez-Zor e dal porto di Latakia, assediata negli ultimi giorni dalle forze di sicurezza che, secondo gli attivisti, avrebbero ucciso solo ieri 42 persone.

E' quanto riferisce il sito web di Aljazeera e Gulf News.

L'agenzia di Stato siriana, Sana, ha fatto sapere che sono stati avvistati diversi convogli di veicoli blindati dell'esercito lasciare Deir ez-Zor al termine delle operazioni militari volte a ''ripulire'' la zona da ''gruppi di terroristi armati''.

Oltre 42 persone sarebbero state uccise solo ieri nel distretto di al Raml a Latakia, mentre le forze di sicurezza hanno intensificato gli attacchi contro i residenti, ha riferito l'attivista siriano Omar al Lazkani, citato dal quotidiano Gulf News.

L'esatto numero di vittime non e' stato ancora reso noto, ha spiegato l'attivista secondo il quale, l'esercito avrebbe bombardato 'a caso' anche alcune abitazioni. ''Quarantadue corpi sono stati lasciati in strada dopo che ieri mattina era scaduto l'ultimatum dell'esercito imposto ai residenti per lasciare la citta''', ha affermato l'uomo.

''I razzi sono finiti contro le case'', ha aggiunto.

''L'esercito ha esortato i residenti a lasciare le proprie abitazioni entro la mezzanotte e chi fosse rimasto sarebbe stato considerato come un terrorista. La situazione ha dell'incredibile'', ha concluso.

Malattia falcidia bimbi profughi Somalia

(ANSA) - ROMA - Una micidiale combinazione di denutrizione e morbillo sta falcidiando i bambini nei campi profughi in Etiopia, che ospitano la gente in fuga dalla carestia e la fame che affliggono il Corno d'Africa, con una media di 10 bambini con meno di cinque anni che muoiono ogni giorno: lo denuncia l'Unhcr, che parla di "livelli di mortalità allarmanti" nei campi gestiti, e che ha lanciato quindi una campagna di vaccini.

Operatore italiano sequestrato in Darfur, Emergency: ''Nessun segnale dai rapitori''

Francesco Azzarà
Roma, 17 ago. (Adnkronos) - Nessun segnale, nessuna notizia dai rapitori di Francesco Azzarà, l'operatore di Emergency rapito il 14 agosto scorso a Nyala, nel Darfur, nel Sud Sudan, mentre andava all'aeroporto per rpendere un collega in arrivo da Khartoum. "Non abbiamo ancora nessuna notizia da Nyala - ha detto alll'Adnkronos Rossella Miccio, coordinatrice dell'ufficio umanitario di Emergency - siamo sempre in contatto con il nostro team a Nyala e con le autorità locali, ma i rapitori ancora non hanno dato notizie o segnali".
"Rimaniamo in attesa, fiduciosi", ha aggiunto ricordando comunque che vige il massimo riserbo sulla vicenda.
Intanto, è stata annunciata ''una fiaccolata per stringersi simbolicamente attorno a Francesco" per domani alle 20 a partire da piazza della Municipalità di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, paese natale di Azzarà.
Organizzata dagli amici di Fracnesco e dalla comunità mottese, "la fiaccolata - spiega una nota - vuole suscitare una riflessione sulle motivazioni che hanno spinto Francesco in Africa, a fianco dei più bisognosi". La fiaccolata proseguirà lungo la via principale del paese.

Delude il vertice Sarkò-Merkel Borse in calo, male Piazza Affari. Scivola Francoforte

Apertura in calo per tutti i principali mercati azionari europei. Dopo i primi scambi a Londra l'indice Ftse registra un calo dell'1% a 5.303,22 punti, mentre a Parigi il Cac40 cede lo 0,87% a 3.202,74 punti. A Francoforte l'indice Dax perde l'1,44% a quota 5908.

Apertura in rosso oscillante per Piazza Affari, con l'indice Mib in calo attorno all'1%: al momento cede lo 0,9% dopo aver raggiunto in avvio perdite superiori all'1%. Diversi i titoli colpiti dalle vendite: Fiat, che potrebbe mancare gli obiettivi di vendita della Cinquecento negli Stati Uniti, scivola del 3,2%, Exor dell'1,5%. FonSai è giù del 2,7%, Stm del 2,13%, Fiat Industrial dell'1,4%,come Generali, Intesa Sanpaolo dell'1,6%, Pirelli dell'1,3% e Unicredit dell0 0,9%. Anche Mediaset arretra dell'1,8%. Tra le utilities, colpite nei giorni scorsi dall'impatto della Robin Tax prevista nella manovra di Ferragosto, Enel arretra dell'1,38%.La borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso. L’indice Nikkei ha ceduto lo 0,55% a 9.057,26 punti. In calo anche il Topix che ha terminato le contrattazioni con un -0,3%.

Il vertice franco-tedescoLa proposta elaborata da Francia e Germania, ha spiegato Sarkozy in un’affollatissima conferenza stampa, è di creare un’istanza di governo permanente della zona euro, a cui partecipino i capi di Stato e di governo dei 17 Paesi membri, che si riunisca due volte all’anno ed elegga «un presidente stabile» per un periodo di due anni e mezzo. Come primo titolare di questa carica, Parigi e Berlino propongono l’attuale presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy. Per quanto riguarda invece la gestione dei conti pubblici dei singoli Paesi, Francia e Germania propongono di imporre a tutti i componenti dell’eurozona di inserire nella Costituzione un vincolo che obblighi a raggiungere il pareggio di bilancio. L’auspicio, hanno sottolineato Merkel e Sarkozy, è che ciò avvenga entro «l’estate del prossimo anno», dato che, ha rimarcato quest’ultimo, fare parte dell’unione monetaria «non implica solo diritti», ma anche «impegni» e «il rispetto di regole». Un elemento su cui, ha aggiunto, Italia e Spagna si sono mostrate diligenti, prendendo nei giorni scorsi «decisioni molto importanti per la credibilità della zona euro». Terza proposta sul tavolo, che come le altre sarà contenuta in una lettera che Francia e Germania invieranno «già domani mattina» a van Rompuy, quella di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Un punto caro a Nicolas Sarkozy, che lo ha voluto anche tra i punti dell’agenda per la presidenza francese del G20. 
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Salemi, taroccati i manifesti di Sgarbi “Qua è mafia! Cittadini, ribellatevi”

 Il sindaco e critico d'arte aveva fatto affiggere dei cartelloni che negavano l'esistenza di Cosa Nostra nella cittadina siciliana. E ora parla di "oltraggio al Comune, alle istituzioni e ai cittadini".


Non è facile rovesciare il senso di un’argomentazione di Vittorio Sgarbi, polemista urlante, principe dei paradossi e maestro della comunicazione. C’è riuscita a Salemi (Trapani),proprio su quest’ultimo, difficile, terreno,  una mano ignota. Che con una buona dose di umorismo ha ribaltato il significato dei manifesti fatti affiggere dal sindaco-critico d’arte contro “le ricostruzioni false di alcuni investigatori” in relazione ai presunti “tentativi di condizionamento dell’attività amministrativa” da parte dell’ex deputato della Dc Giuseppe Giammarinaro. Con due tocchi di pennarello e una buona conoscenza della sintassi la scritta originale “ma quale mafia! Cittadini, ribellatevi”, si è trasformata in “ma qua è mafia! cittadini, ribellatevi”. Semplicemente cancellando la lettera “l” e aggiungendo l’accento sulla “e”. Ribellatevi a chi? Al primo cittadino, naturalmente, visto che in fondo ora si legge “Al Sindaco” invece che “Il Sindaco”.

La satira nei suoi confronti è un’arma del tutto nuova e Sgarbi non l’ha presa bene:  “Non mi pare proprio uno scherzo – ha commentato, scagliandosi contro gli ignoti autori con il suo consueto furore – semmai un’ulteriore diffamazione della città. Perché utilizzare uno spazio istituzionale del Comune di Salemi per dire che c’è la mafia, è un oltraggio al Comune, alle sue istituzioni, ai suo rappresentanti, ai cittadini umiliati dalla retorica dell’antimafia di carriera. C’è chi sparge letame dappertutto. La violenza di chi vede la mafia anche là dove non c’è, e dunque la inventa, è peggio della mafia. Diceva Sciascia che ‘un’idea morta produce più fanatismo di un’idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte’.

Come non deve averla presa bene davanti ai manifesti affissi da Sgarbi l’ex capo della Mobile di Trapani, 
Giuseppe Linares, autore nei suoi rapporti giudiziari delle ricostruzioni, secondo Sgarbi “false”, dell’influenza mafiosa di Giammarinaro sull’amministrazione salemitana.

Dopo il pistolotto serioso, però, il sospetto di essere rimasto vittima di uno scherzo bruciante deve avere assalito il critico ravennate. Che ha aggiunto: “Certo,  se l’intenzione voleva essere una burla, mi auguro che l’autore, gli autori ed eventuali suggeritori degli esecutori materiali, lo dicano subito facendo pubblica ammenda, perché ho già dato incarico di presentare una denuncia”.

Il manifesto intanto è stato coperto con un altro che pubblicizza l’esposizione al Museo del Paesaggio, per la prima volta in Sicilia, del capolavoro di
 Paul Cezanne Maison et bosquet, in attesa che la tipografia ristampi quello voluto da Sgarbi. Un maestro dell’impressionismo francese per coprire i rischi dello slogan più famoso del maggio francese: “una risata (almeno lui) lo seppellirà”.

“La manovra costerà 1300 euro a famiglia”


Le stime delle associazioni di consumatori per il decreto di Silvio & Giulio
Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti hanno davvero a cuore la famiglia. Il primo, si sa, perché ne ha tre. Il secondo invece perché in tutta la sua opera come ministro dell’Economia non ha fatto altro che aiutare il nucleo come Chiesa comanda. Ad esempio, ecco i calcoli di quanto costerà la manovra alle famiglie italiane in un articolo di Valentina Conte per Repubblica:
La perdita di potere d’acquisto per ciascuna famiglia, calcolata da Adusbef e Federconsumatori in 1.365 all’anno, è una prima stima, forse ottimistica. Secondo i calcoli delle associazioni, la manovra pesa per il 65% proprio sui nuclei familiari che raccolgono l’impatto delle severe sforbiciate a tutto il settore pubblico. Solo i tagli a ministeri ed enti locali (Comuni, Provincie e Regioni) vale 17,7 miliardi complessivi fino al 2013, senza contare quanto deciso con le manovre precedenti. L’anticipo del federalismo fiscale, poi, se da un lato consente di recuperare risorse azionando le leve del fisco locale (le addizionali comunali e regionali), dall’altro aggraverà ancora di più i conti di tutti.
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http://www.giornalettismo.com/archives/139233/la-manovra-costera-1300-euro-a-famiglia/

Compagnie tabacco Usa,no a avvisi salute

(ANSA) - ROMA - Cinque grandi produttori di sigarette statunitensi, fra cui i produttori di Camel e Winston, hanno lanciato una causa collettiva contro l'agenzia federale preposta alla salute alimentare, la Food and Drug Administration (Fda), chiedendo l'abolizione dell'obbligo di stampare sui pacchetti l'avviso sulla nocività del fumo, che entrerà in vigore neli Usa nel settembre 2012, giudicandolo "incostituzionale".