venerdì 23 settembre 2011

Crollo senza fine per Mediaset Il titolo paga l'incertezza politica

Dubbi degli investitori sul piano industriale. La crisi economica pesa sulla raccolta pubblicitaria. Acquistati i diritti tv del calcio per 268 milioni di euro l'anno

di GIULIANO BALESTRERI
MILANO - Fine settimana di fuoco per Mediaset che tra mercoledì e oggi ha lasciato sul parterre di Piazza Affari oltre il 16% con una capitalizzazione crollata a 2,4 miliardi, 2 euro per azione: solo venerdì sono stati bruciati 100 milioni di euro. Sintomo di un malessere profondo. Che si intreccia con la politica, la congiuntura economica e il piano industriale del gruppo di Cologno. Gli analisti sono convinti che il governo guidato da Silvio Berlusconi sia vicino al capolinea. Una sensazione diffusa anche tra gli investitori che stanno iniziando ariposizionarsi. Mediaset gode oggi di un primato ineguagliabile sul fronte della raccolta: grazie all'aggressiva strategia di Publitalia e alla forte riduzione dei prezzi, la tv assorbe metà degli investimenti in pubblicità. Con Mediaset che raccoglie il 63% degli introiti della tv. Come dire che al Biscione va il 31,5% di tutta la raccolta pubblicitaria del paese. "C'è una sorta di sudditanza nei confronti di Mediaset. E' un fatto ciclico che si ripete quando Berlusconi è al governo" spiega un ex dirigente di Sipra, la concessionaria della Rai che aggiunge: "Gli investitori cercano di compiacere il premier. Danneggiando la Rai. Anche il governo cerca di non pagare gli spot al servizio pubblico". Un sistema che senza Berlusconi al governo non avrebbe ragione d'esistere. A tutto questo si aggiunge la congiuntura economica. I timori di recessione rallentano gli investimenti per tutti. Anche per Publitalia che continua a rendere più del mercato, ma non riesce a tenere il passo con la performance scorso anno (in realtà solo La7 e Cairo riescono a fare meglio). Sullo sfondo del crollo del titolo anche i dubbi sull'efficacia del piano industriale. Ieri Mediaset Premium si è aggiudicata i diritti tv per i prossimi tre campionati di Serie A sul digitale terrestre versando 268 milioni di euro l'anno contro i 210 dell'ultimo contratto. Il Biscione si è aggiudicato l'esclusiva per le migliori 12 squadre di Serie A, quelle che garantiscono il 90% degli ascolti, a un prezzo inferiore rispetto alla concorrenza: Mediaset paga 1,2 milioni a partita contro l'1,4 di Sky e l'1,4 che viene chiesto per ogni match tra le 8 squadre fuori dal pacchetto Mediaset (le partite che garantiscono meno del 10% di share). Il problema è che gli abbonati Mediaset pagano in media 10,5 euro al mese contro i 43 euro di Sky. Certo il trend è in crescita rispetto ai 9,6 euro del 2009, ma con questi numeri servono 2,1 milioni di abbonati solo per pagare i diritti sportivi. Esclusa la Champions League. E a fine giugno gli abbonati erano 2 milioni con 4,4 milioni di tessere attive.

Alfano: "Berlusconi d'accordo Legge elettorale da cambiare"

Il segretario annuncia un tavolo per la prossima settimana. "Il principio deve essere: da calati dall'alto a spinti dal basso". Il sindaco Alemanno spinge per le primarie e per Alfano candidato premier del centrodestra nel 2013. "Favorevolissimo alle primarie - replica il segretario Pdl -. Io favorito? Intanto, non si va al voto..."

ROMA - "La legge elettorale si cambia. Come Pdl, avendone io parlato con tanti e con il presidente del Consiglio Berlusconi, siamo già al lavoro. La prossima settimana convocherò un tavolo di soggetti istituzionalmente competenti per cambiare questa legge elettorale". Così il segretario del Pdl Angelino Alfano, al dibattito organizzato dalla fondazione Nuova Italia. L'obiettivo, ha affermato Alfano, è "ottenere il risultato di candidati non calati dall'alto ma spinti dal basso, per essere rappresentativi dell'intero Paese e dei singoli territori". Per Alfano, il principio fondamentale dovrà essere "da calati dall'alto a spinti dal basso". "Vogliamo capovolgere questa legge - spiega il segretario Pdl -. Ci vuole rappresentatività. I cittadini devono avere il diritto di scegliersi il deputato, ma anche di scegliersi il premier. Le coalizioni si fanno prima e non dopo. Altrimenti torniamo ai giochini della Prima Repubblica. Non si torna indietro di 20 anni: pretenderemo la salvaguardia del bipolarismo e della democrazia trasparente. Ciascuno deve dichiarare a quale coalizione appartiene, altrimenti riproponiamo i vizi del bipolarismo". Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo al dibattito, considera Alfano in "pole position" quale candidato premier del centrodestra nel 2013.
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Operazione antidoping: 12 arresti in tutta Italia Nuoto, calcio e ciclismo: il "lato" nascosto dello sport

Operazione antidoping: 12 arresti in tutta Italia
TORINO – Sono 12 le persone finite agli arresti in tutta Italia, 4 di esse in carcere e altre 8 ai domiciliari, nell’ambito della maxioperazione contro il doping effettuata dalla Procura di Torino. L’accusa è quella di traffico di sostanze dopanti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e, oltre ai 12 arresti eseguiti questa mattina, è di oltre un centinaio il numero degli indagati. Coinvolte nelle perquisizioni, inoltre, anche diverse palestre del torinese. Al centro dell’inchiesta, che non riguarda solo il mondo del ciclismo e delle palestre, ma anche quello del nuoto, del calcio e dell’atletica leggera, ci sarebbe l’acquisto di anabolizzanti all’estero (in particolare in Romania, in Polonia e in Grecia) tramite Internet, poi venduti a sportivi italiani, per lo più a livello dilettantistico. Pare inoltre che in alcuni casi le sostanze illecite siano state addirittura sottratte da strutture ospedaliere in maniera illegale. Tra gli indagati, inoltre, comparirebbero anche i nomi di diversi volti noti dello sport, come quello di un nuotatore italiano che partecipò alle Olimpiadi di Atlanta 1996, e quello di un calciatore del Legnano, che milita in Prima Categoria. Tra gli arrestati ci sono invece sei ciclisti di una squadra dilettantistica di Pianezza (TO) e due infermieri dell’ospedale Mauriziano di Torino, accusati di aver smerciato sostanze sottratte dalla struttura. L’operazione dei Nas ha coinvolto anche altre regioni italiane tra Piemonte, Val D’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna e Campania. E, dato ancor più preoccupante, l’indagine ha portato alla luce anche casi di doping che coinvolgono giovanissimi, facendo emergere risvolti agghiaccianti: nel registro degli indagati, con l’accusa di ricettazione, è finita anche una madre che forniva anabolizzanti alla figlia 15 enne.

Scoperti più di settanta geni chiave nella rigenerazione delle connessioni neurali

Li hanno identificati i ricercatori della University of California di San Diego. I sei geni che inibiscono la riparazione degli assoni sono forse i più importanti

(Archivio Corsera)
(Archivio Corsera)
MILANO - La ricerca, promossa dai biologi della University of California di San Diego, è durata più di due anni e ha riguardato 654 geni che gli scienziati hanno ritenuto in qualche modo coinvolti nella rigenerazione degli assoni neurali, responsabili della connessione tra le varie cellule nervose e via principale della trasmissione degli impulsi elettrici. Al termine del biennio, gli studiosi californiani ritengono di avere individuato 76 geni che favoriscono la "riparazione" degli assoni e sei che invece la inibiscono.

LA RICERCA - Per riuscire a individuare i geni che davvero hanno un ruolo nella ricostruzione degli assoni, i biologi statunitensi si sono avvalsi dell'involontaria collaborazione di 10 mila Caenorhabditis elegans, vermi nematodi della lunghezza di circa un millimetro e tra gli organismi modello più utilizzati nello studio della biologia dello sviluppo. Il primo passo è stato quello di creare mutazioni genetiche di questi vermi trasparenti per ognuno dei 654 geni sotto esame. In seguito i neuroni di questi nematodi sono stati evidenziati grazie all'uso di una proteina fluorescente verde e quindi, tramite l'impiego di un precisissimo laser chirurgico, è stato danneggiato un assone specifico. Grazie all'osservazione dei fenomeni di rigenerazione, o della loro assenza, a distanza di 24 ore dalla lesione gli scienziati sono stati in grado di determinare quali tra i 654 geni fossero effettivamente coinvolti nel processo di «guarigione» degli assoni. «Non si sa molto delle capacità di ricrescita degli assoni dopo che sono stati danneggiati - ha detto Andrew Chisholm, coautore dello studio - Quando ci si trova davanti a una lesione del midollo spinale o a un ictus, i danni sono ingenti e le capacità rigenerative sono inefficienti».

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Il premier: Giulio problema serio E ne evoca le dimissioni

Lo sfogo di Berlusconi: «Tremonti va in giro in Europa a sparlare di me»

Silvio Berlusconi in Aula
Silvio Berlusconi in Aula
ROMA - «È un'indecenza, vi autorizzo io a dirlo ai giornalisti, ho controllato io stesso gli aerei, c'erano altri voli di linea e poteva anche prendere un volo di Stato, un volo che è autorizzato a fare un'altra rotta, gliel'ho detto io stesso, avrebbe anche risparmiato del tempo. Lui mi ha risposto che non poteva». Mentre Silvio Berlusconi parla, si sfoga, con i suoi deputati, Giulio Tremonti è già in volo per Washington, deve partecipare alle riunioni del Fondo monetario internazionale. Ma non è solo una distanza geografica quella che separa il premier dal suo ministro, la distanza è umana e politica ed è ad un livello mai raggiunto prima.

Marco Milanese alla Camera è stato appena salvato dalla maggioranza, ma a Montecitorio, e soprattutto intorno al Cavaliere, non si parla d'altro: l'assenza di Tremonti. Non è andato al Consiglio dei ministri e nemmeno ha votato sulla richiesta di arresto del suo ex braccio destro. Berlusconi autorizza il Pdl a emettere una velina durissima: «Un atto immorale». Di solito Berlusconi parla ma poi smentisce; attacca Tremonti in privato, ma poi getta acqua sul fuoco. Questa volta la dinamica appare diversa: non c'è nulla di ufficiale, ma la cornice sembra quella di un'operazione cercata e voluta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è un tomo fresco di tipografia che il Tesoro ha fatto recapitare a tutti i ministri, sul tavolo ovale nella sala del consiglio, di prima mattina. Sono i numeri del Def, il documento che aggiorna le cifre e le previsioni della nostra economia, ma il governo era all'oscuro di tutto ed è chiamato ad approvarlo senza alcuna illustrazione. Per Berlusconi il vaso è colmo.

Prendono la parola prima Brunetta, poi Galan, poi Romani. In pochi istanti la riunione si trasforma in una sorta di processo collettivo ai danni del ministro dell'Economia. Per chi assiste alla scena «è quasi una sommossa». Persino Calderoli non difende Tremonti, ed è tutto dire. Ma la novità non sono i ministri contro quello che per anni è stato tollerato come il Superministro, la novità sono le parole durissime ed esplicite del capo del governo.

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Operai morti per amianto, 11 dirigenti Pirelli indagati per omicidio colposo

Tra il 1979 e il 1988 furono 24 i dipendenti che si ammalarono di mesotelioma o altre forme tumorali

La Pirelli di viale Sarca in una foto del 1945 (da www.lombardiabeni-culturali.it)
La Pirelli di viale Sarca in una foto del 1945 (da www.lombardiabeni-culturali.it)
MILANO - Undici ex dirigenti della Pirelli sono stati rinviati a giudizio con le accuse di omicidio colposo aggravato e lesioni colpose gravi in relazione a 24 casi di operai morti di mesotelioma o che si sono ammalati di forme tumorali per l'esposizione all'amianto all'interno degli stabilimenti di viale Sarca e via Ripamonti a Milano, tra la fine degli anni '70 e la fine degli anni '80. Lo ha deciso il gup di Milano Luigi Varanelli, su richiesta del pm Maurizio Ascione, che ha coordinato le indagini. Il processo si aprirà il prossimo 19 dicembre davanti alla sesta sezione penale.

24 DECESSI - Gli ex dirigenti della Pirelli, mandati a processo oggi dal giudice, sono ex componenti del Cda o ex Ad della società che sono stati in carica, per periodi diversi, negli anni che vanno dal '79 all'88. Secondo l'accusa, infatti, in quel periodo gli operai, che si sono poi ammalati di forme tumorali gravi o sono morti per mesotelioma pleurico (la maggior parte dei 24 casi totali), lavoravano dentro gli stabilimenti milanesi, senza alcun sistema di protezione. Hanno subito dunque, secondo l'impianto accusatorio del pm che ha disposto consulenze scientifiche, esposizioni »massicce e ripetute» all'amianto che hanno causato le malattie e le morti.

AMIANTO USATO OVUNQUE - Gli operai vittime della sostanza tossica, poi messa al bando, lavoravano in diversi reparti, da quello relativo agli autocarri a quello delle mescole. L'amianto, stando al capo d'imputazione, veniva usato dalla mescola delle gomme alla tubazione dei serbatoi. Il reato di omicidio colposo, contestato a tutti gli ex responsabili Pirelli, è aggravato dalla violazione di alcune normative sulla sicurezza sul lavoro. Nel procedimento, si sono costituiti parti civili i familiari delle vittime e degli operai ammalati - assistiti, tra gli altri, dall'avvocato Giusy Marciano - la Regione Lombardia, l'Inail, l'Asl di Milano. Il pm ha chiesto invece il non luogo a procedere per prescrizione in relazione a un'altra ventina di casi che erano stati contestati agli imputati da un altro magistrato. Per questi episodi, il gup ha disposto il proscioglimento proprio perché alcuni fatti erano prescritti o perché le vittime, in alcuni casi, avevano lavorato negli stabilimenti in un periodo anteriore rispetto a quello in cui erano in carica i dirigenti.

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http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_settembre_23/amianto-dirigenti-pirellli-indagati-omicidio-mesotelioma-operai-morti-1901618721527.shtml

Calcioscommesse: la Procura di Napoli indaga su 150 partite, anche in Serie A

Otto fermi. Gli affari di due manager Intralot con i clan

Rosario Cantelmo in una foto d'archivio (Ansa)
Rosario Cantelmo in una foto d'archivio (Ansa)
MILANO - Le mani della camorra sul calcioscommesse. Otto fermi sono stati disposti dalla Procura di Napoli che ha svelato un sistema per truccare quotazioni e intascare vincite non dovute. Il tutto avvalendosi di siti di scommesse proibiti in Italia e di due manager di una società di bookmaking. Dietro l'operazione da milioni di euro, uomini vicini al clan D'Alessandro di Castellammare di Stabia.

SCOMMESSE E RICICLAGGIO - Due agenzie di scommesse della catena Intralot sono state poste sotto sequestro. Erano il fulcro di una mega manipolazione di quote, puntate e vincite. E sarebbero servite a riciclare il denaro sporco del clan, che poteva contare su uomini di fiducia all'interno del management della società, oltre che nelle due agenzie. Tra le partite su cui si sarebbero concentrate le puntate illegali Grasshoppers-Chernomorets del 19 luglio 2008, Napoli-Panionios, Deportivo-Bnei Sakhnin e Aston Villa-Ob Odens del 26 luglio successivo. Ma anche sfide di tennis come Kolschreiber-Yani del 28 luglio o Tipsarevic-Moya del 29 luglio. La Intralot si è comunque dichiarata estranea alle accuse, specificando di aver collaborato fin dall'inizio con le indagini: «Ci riteniamo - si legge in un comunicato - parte lesa».

IL SISTEMA - Ad essere truccate non erano le partite, ma le giocate. Il gruppo di scommettitori, e dietro questi il boss Vincenzo D'Alessandro, potevano avvalersi di una leva formidabile inserita all'interno della stessa società di scommesse. Si tratta di Maurizio Lopez, 46 anni, ex professore di educazione fisica, diventato manager dell'ufficio gestione quote e rischio della Intralot Italia, e del suo «socio» Antonio De Simone, 43 anni, dirigente del settore commerciale, entrambi sottoposti a fermo. «Hai capito perché sto pressando per avere l'help desk amministrativo sotto a me? - chiedeva proprio a De Simone Lopez, in una conversazione intercettata dai carabinieri - (...) in questo modo gestisco io chi deve avere il fido e chi no, per i punti nostri, cumpariè».

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«Superata la velocità della luce» Il Cern ufficializza i risultati delle rilevazioni sui neutrini

MILANO - C'è la conferma ufficiale: la velocità della luce è stata superata. I neutrini sono più veloci della luce di circa 60 nanosecondi su una distanza di 730 km (6 km/secondo in più). Il risultato è stato ottenuto dall'esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

L'ESPERIMENTO - Il risultato si deve alla collaborazione internazionale «Opera», che con i rivelatori che si trovano nei Laboratori del Gran Sasso ha analizzato oltre 15.000 neutrini tra quelli che, una volta prodotti dall'acceleratore del Cern Super Proton Synchrotron, percorrono i 730 chilometri che separano il Cern dal Gran Sasso. I dati, che saranno presentati nella giornata di venerdì a Ginevra, dimostrano che i neutrini impiegano 2,4 millisecondi per coprire la distanza, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocità attesa. L'analisi dei dati, raccolti negli ultimi tre anni, dimostra che i neutrini battono di circa 20 parti per milione i 300.000 chilometri al secondo ai quali viaggia la luce.

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Caso Tarantini, a Roma gli atti sulla presunta estorsione a Berlusconi

Roma, 23 set. (Adnkronos) - Sono già a disposizione della Procura della Repubblica di Roma gli atti dell'inchiesta per la presunta estorsione a danno del premier Silvio Berlusconi.

Il fascicolo è stato affidato al procuratore aggiunto Pietro Saviotti, che sarà coadiuvato da un pubblico ministero. Il magistrato ha giàribadito l'iscrizione nel registro degli indagati del direttore de 'L'Avanti' Valter Lavitola e dei coniugi Giampaolo Tarantini e Angela Devenuto. Il primo è latitante, il secondo è in carcere a Napoli, la terza è agli arresti domiciliari.

La Procura in attesa delle decisioni del Tribunale del Riesame di Napoli al quale gli indagati hanno chiesto di essere rimessi in libertà o quantomeno a ottenere un'attenuazione delle misure di sicurezza, avrà tempo sino al 10 ottobre prossimo per ribadire o meno i provvedimenti sui quali si deve oggi pronunciare il tribunale partenopeo.

Il termine di 20 giorni concesso alla Procura di Roma per ritirare i provvedimenti parte dal 20 settembre scorso quando il gip del capoluogo campano dichiarò la competenza di Roma a svolgere l'inchiesta.

Satellite Nasa, ecco le aree a rischio. Cala la probabilità di caduta in Italia

Roma, 23 set. (Adnkronos) - Il satellite della Nasa Uars starebbe cambiando traiettoria. Al momento sarebbe quindi esclusa la traiettoria compresa nella fascia oraria tra le 21:25 e le 22:03 di oggi, rimane solo una fascia di interesse per l'Italia, quella tra le 03:34 e le 04:12 del 24 settembre. Lo afferma la Protezione Civile.

Scende poi allo 0,9% la probabilità che uno o più frammenti del satellite della Nasa possano cadere in territorio italiano.

In considerazione della nuova rivisitazione dello scenario, afferma la Protezione Civile, il territorio potenzialmente interessato dal rischio frammenti del satellite della Nasa Uars comprende le Province Autonome di Trento e Bolzano, tutte le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; Brescia e Sondrio per la Lombardia. Sarebbero di conseguenza escluse la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna.

La Protezione Civile sottolinea che "è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti; che i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; che all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi)". Il Dipartimento aggiunge che "è poco probabile che i frammenti siano visibili da terra prima dell'impatto; che i frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina)". "Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a un distanza di almeno 20 metri".

Tutti contro la lista dei politici gay. Anche il web non apprezza lo 'scherzo'

Roma, 23 set. (Adnkronos/Ign) - Come annunciato nei giorni scorsi, un blog di hacker ha pubblicato oggi la lista dei politici italiani che - secondo i 'pirati' informatici - sarebbero gay ma, proprio per nascondere la propria omosessualita', in pubblico e nell'esercizio delle loro funzioni, assumerebbero addirittura comportamenti omofobi.

La lista contiene 10 nomi di parlamentari di centro-destra e in comune hanno il fatto di aver votato tutti contro la legge sull'omofobia. Gli hacker promettono di pubblicare a breve un elenco piu' lungo nel quale compariranno anche i nomi di molti sacerdoti.

I diretti interessati però non sono rimasti sconvolti e anzi hanno accolto l'iniziativa con un certo divertimento. Maurizio Gasparri, incontrando l'Adnkronos, commenta ridendo quello che sembra lo 'scherzo d'aprile' di fine estate: "Ho letto divertito di essere stato incluso da un sito internet in una lista di gay insospettabili e ho osservato il dibattito che ne e' scaturito. Forse per trarre vantaggio dal politically correct sarebbe stato giusto accreditare la notizia che e' palesemente falsa. Ma le risate di amiche e amici mi hanno convinto che provarci sarebbe inutile perche' proprio non mi ci vedono in quel ruolo e allora, pur con rispetto verso tutti, devo ammettere di essere un banale e convinto eterossessuale".

"Credo che questo signore sia un co... che vuole farsi un po' di pubblicita' e purtroppo c'e' riuscito" commenta Mario Baccini, il cui nome figura nella lista pubblicata online. "Io l'ho presa a ridere, che devo fare? Istituiro' un comitato per la tutela del mascolinita', una raccolta firme affinche' l'Unesco mi riconosca come maschio patrimonio dell'umanita'...".

Ironico anche il commento di Massimo Corsaro, vice presidente vicario del Pdl alla Camera. "Mi era giunta notizia che il mio nome sarebbe stato strumentalmente inserito in un elenco infamante. Per un attimo ho temuto che mi inserissero in quello degli interisti occulti. Tutto sommato meglio cosi'...".

Per il ministro per le Pari opportunita', Mara Carfagna, la 'pseudo' lista è "una bufala, cinica e violenta: diffamazione gratuita che non aiuta certo la causa della lotta contro l'omofobia, anzi, fomenta l'intolleranza e, quindi, la violenza. Il ricorso all'idea di 'lista', poi, riporta alla nostra memoria orrori del passato che non si ripeteranno. Tutti coloro che si battono per il rispetto degli omosessuali e dei loro diritti oggi condannano questa iniziativa ritenendola discriminatoria, sbagliata e controproducente".
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Afghanistan, incidente stradale nella zona di Herat: morti tre militari italiani

Roma, 23 set. (Adnkronos) - Tre militari italiani sono morti a causa di un incidente stradale nella zona di Herat. Immediatamente dopo l'incidente si era contata una sola vittima, e due soldati erano rimasti feriti gravemente, riferiscono all'Adnkronos fonti militari. Poi però anche i due non ce l'hanno fatta. I militari deceduti nell'incidente sono il Tenente Riccardo Bucci, nato a Milano il 01.09.1977, in servizio presso il Reggimento lagunari Serenissima di Venezia; il Caporal Maggiore Scelto Mario Frasca, nato a Foggia il 22.01.1979, in servizio presso il Quartier Generale del Comando delle Forze Operative Terrestri di Verona e il Caporal Maggiore Massimo Di Legge, nato ad Aprilia (Latina) il 22.07.1983, in servizio presso il Raggruppamento Logistico Centrale di Roma.

''E' ancora presto per stabilire la dinamica esatta -dice all'Adnkronos il maggiore Marco Amoriello, portavoce del contingente italiano- e si sta cercando di individuare le cause che hanno portato il mezzo italiano a ribaltarsi''. ''Forse -sono le prime ipotesi- hanno cercato di evitare un'auto che viaggiava contromano''. In ogni caso, il ribaltamento del veicolo ''e' stato causato da un incidente automobilistico, sono escluse altre possibili cause come l'esplosione di un ordigno''.

Sempre oggi un altro militare italiano e' stato livemente ferito in conseguenza di uno scontro a fuoco nella zona di Bala Murghab. Lo scontro a fuoco, spiegano dal comando regionale ovest della missione Isaf, si e' verificato quando le le forze di sicurezza afghane insieme ad alcuni militari italiani, sono state 'ingaggiate' da insorti mentre stavano conducendo una operazione congiunta volta a garantire il controllo e la presenza sul territorio nella zona di Bala Murghab. Nel corso dello scontro a fuoco il militare italiano e' rimasto lievemente ferito ad una spalla.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "appresa con profonda commozione la notizia del grave incidente stradale in cui hanno perso la vita tre militari italiani mentre assolvevano i propri compiti operativi nell'ambito della missione internazionale per la pace e la stabilita' in Afghanistan", esprime, "rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese, i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei militari caduti".
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Spagna: domenica ultima corrida a Barcellona, chiude storica arena

Madrid, 23 set. - (Adnkronos/Dpa) - Domenica prossima Barcellona dira' addio alla corrida. E finira' un'era quando il torero Serafin Marin matera' il sesto e ultimo toro nello spettacolo al Monumental della capitale della Catalogna. La chiusura dell'arena quasi centenaria riflette il declino della corrida in Spagna, malgrado si contino ancora tanti appassionati.

Marcegaglia: riforme subito. Da noi manifesto per salvare l'Italia

Emma Marcegaglia (Adnkronos)
Firenze, 23 set. (Adnkronos/Ign) - ''Non è più tollerabile una situazione di stallo, in cui si vivacchia e in cui ci si limita a fare qualche piccola manutenzione''. Così la presidente di Confindustria Emma Marcegaglianell'intervento a Firenze all'assemblea degli industriali toscani.

"Se il governo è disponibile a parlare con noi di grandi riforme - spiega la leader degli industriali - noi siamo pronti a ragionare; se invece il governo vuole andare avanti su piccole cose di manutenzione non siamo interessati. Scindiamo quindi le nostre responsabilità, perché noi vogliamo un cambiamento vero".

Marcegaglia dice inoltre che nel direttivo di Confindustria che si è tenuto ieri è stato deciso di presentare un documento "un manifesto delle imprese per salvare l'Italia". "Un manifesto -aggiunge - che non riguarda le imprese, ma è per l'Italia. Se il governo è disponibile a parlare con noi e le altre associazioni, bene. Se invece vuole andare avanti con piccole cose, non siamo più disponibili".

Nel "manifesto" Marcegaglia ha spiegato alla platea degli industriali, riuniti nello stabilimento di Bassilichi, quelli che sono i punti irrinunciabili per rilanciare il paese promuovendo grandi riforme. In primo luogo occorre "una riduzione della spesa pubblica", non realizzata "in modo generico con i tagli lineari", ma con un esame di ciascuno dei capitoli di spesa. In questo ambito, secondo Marcegaglia, occorre riformare la previdenza, "perché non è più possibile andare in pensione a 58 anni, anche per motivi di equità generazionale".

Al secondo posto tra le riforme da realizzare, Marcegaglia ha indicato, "la vendita dei beni pubblici" e al tempo stesso "varare un piano vero e serio di privatizzazioni". Poi c'è il capitolo delle liberalizzazioni, "dove c'è molto da fare: nell'ultima manovra sono stati citati alcuni temi, ma praticamente non c'è nulla". "Ci sono ancora settori professionali con le tariffe minime", ha osservato al presidente di Confindustria, e poi ha citato anche i servizi pubblici locali, i trasporti e l'energia come settori dove procedere con le liberalizzazioni.
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giovedì 22 settembre 2011

SPAZIO: PROT. CIVILE SU FRAMMENTI SATELLITE, NON PREVEDIAMO EVACUAZIONI

(ASCA) - Roma, 22 set - ''Non prevediamo nessuna evacuazione perche' il fenomeno occupa uno spazio talmente vasto del territorio italiano che i numeri in gioco non sarebbero gestibili in cosi' poco tempo''. Lo ha dichiarato il direttore dell'Ufficio emergenze della Protezione Civile, Fabrizio Curcio i microfoni di Skytg24 in merito al satellite della Nasa, che domani si distruggera' entrando a contatto con l'atmosfera, e i cui frammenti potrebbero cadere sul Nord Italia. ''L'area - ha spiegato Curcio - interessa tutte le Regioni del Nord, dall'Emilia-Romagna in su, e le ipotesi di traiettoria sono due''. ''Quello che possiamo fare - ha spiegato Curcio - e' aumentare al massimo il livello d'informazione alla popolazione che dovra' tenersi aggiornata con tutti i mezzi d'informazione in modo tale da avere sempre coscienza di come il fenomeno si sta sviluppando'', perche' ''oggi non esiste un protocollo internazionale su come comportarsi'', dunque il consiglio e' quello di ''restare in casa''. ''L'impatto sulle abitazioni di questo materiale, che varia dai 150 chili ai 600 grammi, - ha concluso Curcio - potrebbe causare il cedimento dei solai''.

Malattie renali piu' rischiose di cancro

(ANSA) - GENOVA - In Italia all'insufficienza renale si sopravvive meno che al tumore: il tasso di sopravvivenza dei dializzati italiani e' infatti del 55%, contro l'84% del cancro alla mammella, il 70% di quello al colon, il 63% di quello al rene. A sostenerlo e' la Societa' Italiana di Nefrologia, a Genova per il suo 52/mo Congresso. In Italia le persone in dialisi sono oltre 45mila (dati 2009); i trapiantati di rene sono 15.793 al 31 dicembre 2010; e 5-6 milioni coloro che soffrono di un danno renale.

Lo sposo all'altare: "No, il perchè lo sanno lei e il testimone"

Lo sposo all'altare: 'No, il perchè lo sanno lei e il testimone'
MONOPOLI (BARI) - E' quello che viene definito il giorno più bello della propria vita. Lui e lei, rampolli di famigloie agiate, che si sposano nella Basilica Maria Santissima della Madia a Monopoli, in provincia di Bari. Tutto procede come meglio non potrebbe, finchè il sacerdote, Don Vincenzo, non legge la fatidica frase allo sposo: "Vuoi tu qui prendere in moglie la qui presente... ?". E lui: "No". Chiesa ammutolita, musica che si spegne, sgomento generalizzato. E quando Don Vincenzo ha chiesto il perchè del rifiuto, la risposta è stata chiara: "Chiedetelo alla sposa e al suo testimone, il perchè di questa scelta". Ovviamente, ci è voluto poco per sapere i dettagli della tresca che testimone e mancata sposa avevano intessuto alle spalle dello sposo. Che ha architettato una vendetta pubblica mica male. E poi, per non perdere la caparra che aveva già versato, ha invitato i suoi amici al ristorante già prenotato, a festeggiare il suo ritorno al celibato.

Francia: 4 agenti suicidi in due ore

(ANSA) - PARIGI - In appena due ore, oggi quattro poliziotti della regione di Parigi si sono tolti la vita. Nella capitale una guardia carceraria si e' uccisa nell'auto di servizio. Vicino a Parigi, un poliziotto del tribunale voleva tornare a vivere con la moglie lasciata tre anni fa. Respinto, l'ha uccisa e poi si e' sparato. Poi ad Alfortville, sempre in banlieue, si e' impiccato un agente della polizia ferroviaria. Infine vicino allo Stade de France, un altro poliziotto si e' impiccato in casa.

Morto anziano investito da scippatore

(ANSA) - ROMA - E' morto Ennio Lupparelli,il romano di 68 anni investito nella Capitale dopo aver inseguito il rapinatore che martedi' sera aveva scippato sua moglie. L'uomo, gravemente ferito alla testa, era stato operato d'urgenza all'ospedale Pertini, ma le sue condizioni erano apparse subito disperate. Il malvivente lo aveva travolto con la propria auto durante la fuga. Cordoglio del sindaco Alemanno:'saremo vicini alla famiglia in tutti i modi'.

Governo: Economist, Berlusconi e Bossi come nel finale di Butch Cassidy

Roma, 22 set. - (Adnkronos) - Silvio Berlusconi e Umberto Bossi come Butch Cassidy e Sundance Kid nel finale senza scampo per i due fuorilegge del vecchio West narrato dal film del 1969: e' l''Economist', in un articolo dedicato al premier italiano sotto il titolo ''Scivolando nell'oscurita''', a ispirarsi alla pellicola interpretata da Paul Newman e Robert Redford per dipingere l'attuale situazione di ''Silvio Berlusconi e del suo alleato Umberto Bossi'' che ''sembrano sempre piu' come ''Butch Cassidy e Sundance Kid nell'ultima scena del film western: feriti, condannati, ma ancora come inconsapevoli dell'accerchiamento che si stringe a loro danno''.

Norvegia: deputato multato per visita a bordello in Lettonia

Oslo, 22 set. (Adnkronos/Dpa) - Un parlamentare norvegese dovra' pagare una multa di 25mila corone, circa 3.200 euro, dopo aver ammesso di aver fatto sesso a pagamento in un bordello di Riga, capitale della Lettonia. Per i norvegesi pagare per ottenere prestazioni sessuali e' un reato, anche se si trovano all'estero.

Ahmadinejad critica Obama su Palestina

Ahmadinejad critica Obama su Palestina

NEW YORK - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha criticato il suo omologo americano per il suo intervento alla 66esima Assemblea generale dell'Onu sul riconoscimento di stato palestese.

Nel suo discorso Barack Obama ha detto che il riconoscimento dello Stato della Palestina potra' giungere solo attraverso i negoziati con Israele, e non attraverso "dichiarazioni e risoluzioni alle Nazioni Unite". Parlando ai giornalisti a New York, il presidente Ahmadinejad ha detto: "Perche' essi (gli americani) pongono delle condizioni ad un popolo (palestinese) che vuole ottenere la sua indipendenza proprio all’interno dei suoi confine? Perche’ un popolo, per essere riconosciuto dall’Onu, dovra’ prima riconoscere un regime oppressore (Israele) che ha occupato il suo paese? Questo significa la giustizia? Credo di no".