giovedì 26 gennaio 2012

Giustizia, aperto l'anno giudiziario "Europa chiede prescrizione più lunga"


Il primo presidente della Cassazione Ernesto Lupo: "Enorme quantità di contenzioso civile, pochi magistrati e troppi avvocati". "Per anni la prevalente attenzione è stata dedicata, con la scusa di attuare un "riequilibrio dei poteri, al  malcelato intento di ridimensionare il controllo di legalità sull'esercizio di ogni potere"."Mutamento politico fa ben sperare". Vietti: "Non possiamo più permetterci tre gradi di giudizio per ogni controversia".

ROMA - E' "urgente" risolvere con sollecitudine" le "indicazioni desumibili da una sentenza emessa nel marzo scorso dalla Corte europea, che ha affrontato per la prima volta il tema della compatibilità della nostra disciplina della prescrizione con gli standards internazionali", dando un giudizio negativo e sollecitando l'allungamento dei tempi di prescrizione. Lo sottolinea il Primo presidente della Cassazione Ernesto Lupo nella sua relazione all'apertura dell'anno giudiziario. In primo piano anche la situazione carceraria che 'ci umilia in Europa e ci allarma". Lupo però si dice confortato dal fatto che le nuove priorità del governo in materia di giustizia siano condivise anche dalla magistratura e dal "risveglio" dell'attenzione della politica per la giustizia come "servizio". Una svolta, dopo che per anni la "prevalente attenzione" è stata dedicata, con la scusa di attuare un "riequilibrio dei poteri", al  "malcelato intento di ridimensionare il controllo di legalità sull'esercizio di ogni potere", controllo affidato alla "giurisdizione indipendente". Ed ancora: "Il mutamento dell'atmosfera politica, Istituzionale e culturale, che dirada le nubi che si erano addensate sul nostro impianto costituzionale ci fa ben sperare sul mantenimento del quadro istituzionale, fondato sui valori fondamentali della nostra costituzione"

Giustizia civile. 
L'immensa mole dei processi arretrati, soprattutto nel settore civile dalla lentezza cronica, dà un contributo negativo all'inasprirsi della crisi economica. Lupo sottolinea che emerge sempre più la "consapevolezza del contributo negativo che l'arretrato e i tempi lunghi della giustizia recano alla più generale crisi del Paese, come è stato rilevato sia dal precedente che dall'attuale Governatore della Banca d'Italia".

L'Europa ci osserva. 
"Il nostro sistema è sotto osservazione anche sul terreno dell'effettività delle garanzie, come emerge dalle giurisprudenze delle Corti di Lussemburgo e di Strasburgo, che pongono vincoli e limiti per l'attività giudiziaria e per l'ordinamento nazionale" sottolinea Lupo. "Rispetto a tali vincoli - prosegue Lupo - l'atteggiamento di chi intende operare per rafforzare la dimensione comune dell'Europa non può essere quella di resistenza o, peggio, di rifiuto". "Al contrario, occorre impegnarsi seriamente e in concreto per trasformare tali indicazioni e vincoli in opportunità e occasioni di riforma del nostro sistema e, insieme, di rilancio di un'Unione effettivamente fondata su libertà, diritti e giustizia, che rappresentano l'essenza del modello europeo di convivenza in uno Stato costituzionale di diritto", conclude Lupo. 

Prescrizione. 
 "Per molti reati spesso la notizia è acquisita in un tempo sensibilmente posteriore rispetto ai fatti-reato, con la conseguenza che il procedimento penale nasce con un handicap temporale, senza che possa imputarsi ad inerzia delle indagini l'anticipato consumarsi del tempo di prescrizione", aggiunge Lupo. "Ciò costituisce una ulteriore anomalia negativa dell'ordinamento italiano - prosegue - che rende di fatto arduo accertare responsabilità penali con sentenza definitiva di condanna prima della maturazione della prescrizione per molti reati anche di rilevante gravità sociale". "Senza indugiare sul costo che gli effetti di tale disciplina comportano per il bilancio dello Stato, ricordiamo che con un recente rapporto, l'OCSE - rileva Lupo - ha raccomandato all'Italia di realizzare un adeguato prolungamento dei termini di prescrizione". "Questa raccomandazione fa riferimento al tema della corruzione internazionale, ma sono ben evidenti le implicazioni che riguardano inevitabilmente tutte le fattispecie di reato, a partire da quelli di corruzione anche interna, su cui da più parti, istituzionali", conclude il Primo presidente. 
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Semplificazione, la promessa di Patroni Griffi "Certificati anagrafici in tempo reale"


Semplificazione, la promessa di Patroni Griffi "Certificati anagrafici in tempo reale"

Il provvedimento domani al vaglio del Consiglio dei ministri. Il ministro Profumo: "Nel pacchetto anche un capitolo su scuola, università e ricerca".

ROMA - Lo scambio dei dati tra le amministrazioni per via telematica "consentirà di avere in tempi reali alcuni importanti atti: dal cambio di residenza alle trascrizioni degli atti di stato civile come il matrimonio e la nascita". Lo ha detto il ministro per Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi, anticipando i contenuti del provvedimento per la semplificazione amministrativa che sarà varato domani. "La vera novità è che si potranno fare molti più documenti online - ha precisato - Le anagrafi si connetteranno tra di loro online e si 'parleranno' tra di loro. I documenti inoltre avranno effetto immediato. La legge è stata fatta grazie anche alle consultazioni via web dei cittadini. Queste consultazioni sono state raccolte, vagliate e alcune inserite anche nel testo".

Il decreto legge, che andrà domani all'esame del Consiglio dei ministri, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, "è un primo pacchetto significativo". Si tratta, ha sottolineato, di "una prima raccolta importante di suggerimenti venuti dalle imprese, per rendere la vita più facile a chi fa azienda, ai cittadini e ai consumatori. Tutti i ministeri hanno dato un contributo molto importante".

E grande attesa per i contenuti del provvedimento c'è effettivamente anche da parte degli industriali.  "Ci sono alcune cose che abbiamo chiesto, se dovesse andare come abbiamo capito sarebbe un passo avanti per le imprese", ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Del decreto legge ha parlato oggi anche il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. "Un capitolo del pacchetto 'semplificazioni' - ha detto - sarà dedicato a scuola, università e ricerca. Servirà a sburocratizzare e spero che attraverso questa azione potremo diventare un paese normale in grado di competere e confrontarci con i nostri competitor più alti che sono gli altri Paesi europei".

Il testo è stato tra l'altro al centro oggi di un incontro tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio, Mario Monti, al termine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 1.

Milleproroghe: Camera concede fiducia

Milleproroghe: Camera concede fiducia
(ASCA) - Roma, 26 gen - Si' dell'Aula della Camera alla fiducia posta dal governo al decreto Milleproroghe. I voti a favore sono stati 469, i contrari 74 e 5 le astensioni. I voti contrari sono stati quelli della Lega Nord, dell'Italia dei Valori e di Noi Sud. Tra le principali novita' del testo l'aumento delle imposte sui tabacchi lavorati per coprire le norme sulle pensioni dei lavoratori cosiddetti 'precoci' ed 'esodati', che potranno adesso andare in pensione con le norme vigenti prima della manovra 'Salva-Italia'. Inoltre viene cancellata la proroga della sanatoria per i cartelloni elettorali abusivi. Il voto finale sul provvedimento sara' martedi' prossimo e poi il decreto passera' all'esame del Senato, dove potrebbero essere apportate alcune modifiche specialmente per reperire i fondi per una copertura finanziaria totale dei lavoratori 'esodati'. ceg/mau

Governo: Berlusconi, non stacco la spina

Governo: Berlusconi, non stacco la spina
(ASCA) - Roma, 26 gen - ''Senza essere stato sfiduciato mi sono fatto indietro, credo con senso di responsabilita' e se permettete anche con una certa eleganza. Le ragioni che mi hanno portato a quella decisione sussistono ancora''. Lo afferma l'ex premier Silvio Berlusconi, parlando con i cronisti alla Camera ed escludendo che il Pdl stia pensando di ''staccare la spina'' all'esecutivo guidato da Mario Monti. ''Chi e' stato responsabile dando il suo sostegno al governo non puo' tirarsi indietro'', sottolinea l'ex premier. Per tutta risposta il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, replica: ''Berlusconi e' una mezza cartuccia. Ha paura di mandare via Monti''. ''C'e' tutto il Paese - aggiunge Bossi - che vuole strozzare Monti e Berlusconi ha paura di mandarlo via''. ''O cade il governo o cade la Lombardia''. E a chi gli domanda se a suo giudizio il governo arrivera' a Pasqua, Bossi risponde: ''Speriamo di no''.

In arrivo la chiesa per gli atei


Una torre alta 46 metri dedicata alle arti e alla cultura
Anche gli atei “pregano”? E’ prossima la nascita di un tempio a loro dedicato, in Regno Unito. Ne parla l’Huffington Post.
LA CASA DEGLI ATEI - La cosa dà sicuramente da pensare. A che serve a un ateo un luogo di culto? Cosa deve adorare? In attesa di scoprire a cosa votare il nuovo santuario, cerchiamo di scoprire il progetto. Si tratta di una torre che verrà costruita nel cuore di Londra da parte di Alain de Botton, in collaborazione con lo studio di architettura Tom Greenall. Questa non sarà l’unica casa dedicatga agli atei. E’ intenzione di de Botton, infatti, creare una rete di “case per atei” in tutto il Regno.
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Srl con 1 euro? Ecco come funziona


La società semplificata a responsabilità limitata e le affinità & differenze con le altre forme di azienda
Il decreto Monti ha, fra le varie novità, introdotto anche una nuova forma societaria: la società semplificata a responsabilità limitata (ssrl), colla previsione nel codice civile del nuovo art. 2463-bis e di un comma secondo all’art. 2484.
LE PRINCIPALI DIFFERENZE – Quali sono le principali differenze fra una srl “normale” e la nuova fattispecie? La ssrl è aperta esclusivamente a soci persone fisiche (escluse quindi totalmente le persone giuridiche) con età inferiore ai 35 anni: il requisito è talmente forte che non solo deve essere rispettato da tutti i soci ma anche per tutta la durata della società, e non solo all’atto della sua costituzione. Infatti, basta che anche un solo socio, indipendentemente dalla quota spettantegli, compia 35 anni perché la ssrl debba provvedere a ritornare nella condizione richiesta escludendo il socio; se non vi ottempera, si deve sciogliere. Qualora siano tutti i soci a non essere più under 35, la ssrl deve obbligatoriamente trasformarsi in altro tipo societario o, in mancanza, sciogliersi. Ovviamente, anche gli eventuali nuovi soci devono rispettare il limite d’età: pertanto la ssrl è caratterizzata dal dover sempre avere tutti i soci con età inferiore ai 35 anni. Non è quindi ammesso far entrare, a nessun titolo, successivamente alla costituzione un nuovo socio 36enne mantenendo la forma di ssrl.
NO ADMIN BABY – Il requisito di età non è richiesto né agli amministratori (che possono essere anche persone diverse dai soci stessi) né ai sindaci. Per le srl “normali” il capitale minimo è di 10.000 euro, conferibile anche in natura con perizia di stima per valutarne la consistenza; per i soli conferimenti in denaro, è obbligatorio il versamento presso una banca di almeno il 25%, percentuale estesa al 100% in caso di srl ad unico socio. Per le ssrl, il capitale minimo previsto è di appena 1 euro – è quindi ammessa una ssrl con 100 soci ognuno dei quali titolare di una quota di un centesimo – e deve essere conferito esclusivamente in denaro (vietato quindi apportare altri beni suscettibili di valutazione economica) ed integralmente versato all’atto della costituzione: se la restrizione potrebbe far sorridere data l’esiguità del minimo richiesto, è anche vero che una qualsiasi società con 1 euro di capitale non potrebbe operare concretamente, dovendo ricorrere praticamente fin da subito ai finanziamenti soci o ad aumenti di capitale. Non solo: ma le ssrl devono sottostare a tutte le (altre) norme che disciplinano le srl, ed in particolare gli artt. 2482-bis e 2482-ter, che prevedono il reintegro del capitale nella misura iniziale qualora questo per effetto delle perdite risulti eroso per oltre un terzo e/o al di sotto del minimo legale (in questo caso, si può anche deliberare la trasformazione in altro tipo societario compatibile). Il capitale a 1 euro, quindi, imporrebbe l’intervento dei soci anche a fronte di una perdita d’esercizio di appena un centesimo.
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L'Ue firma Acta, il nuovo bavaglio alla rete Internet


L'Ue firma Acta, il nuovo bavaglio alla rete Internet
BRUXELLES - A soprpresa l'Unione Europea ha deciso di firmare Acta, acronimo che sta per Anti Counterfeiting Trade Agreement. SI tratta di un accordo, firmato già da 40 Paesi, che permette di eliminare in maniera surrettizia qualsiasi libertà della Rete. Infatti consente di imporre multe enormi a qualunque provider o piattaforma o sito collabori con chi viola il copyright. Detto così, può sembrare giusto. Ma Google o Facebook (per fare degli esempi) come possono fare per evitare che vengano postati link che rimandano a siti o a blog pirata? La risposta è semplice: devono controllare ogni singolo link che venga postato, magari limitando la possibilità di farlo, per ridurne il numero. E lo stesso dovranno fare i provider, per non incorrere nel rischio di mega multe da milioni e milioni di dollari. E per sicurezza, bloccheranno e censureranno qualsiasi contenuto che possa far nascere anche solo il sospetto. Insomma, il rischio è di una autocensura totale di coloro che permettono agli internauti di muoversi sul web.
L'Acta quindi va sulla strada degli altri mezzi repressivi della libertà del web che molti Paesi stanno approvando, dall'emendamento Fava, approvato oggi alla Camera dei Deputati all'interno del decreto Milleproroghe, alla legge Sopa che è in via di approvazione negli Stati Uniti.
Ma la Acta fa di più, perchè agisce su tutti i tipi di copyright. Per cui per esempio, le società farmaceutiche potranno usarla per impedire ai "piccoli" del settore di produrre i farmaci generici, pena pesantissime multe. E così via.
Certo, ci vorrà un po' di tempo perchè l'Acta venga approvato: dovrà essere ratificato dall'Europarlamento entro giugno e poi ratificato dai vari parlamenti nazionali. Ma si tratta di una legge che gode del sostegno di numerose lobby, a cominciare dalle industrie farmaceutiche; ma anche le majors la vogliono, dato che stroncherebbe definitivamente Internet, che loro vedono come il fumo negli occhi.


La7, l'ira del Vaticano contro Nuzzi


Il Governatorato del Vaticano descritto «in modo parziale e banale». La replica: «Fatto il nostro dovere di cronisti»

Padre Lombardi (Ansa)Padre Lombardi (Ansa)
MILANO- L'ira del Vaticano si scaglia contro La7. E in particolare contro «Gli intoccabili» di Gianluigi Nuzzi, ondata in onda mercoledì sera, sugli affari della Chiesa. La Santa Sede non ha gradito. Affatto. Tanto che il portavoce Federico Lombardi, in una nota ufficiale, parla di intraprende vie legali «per garantire l'onorabilità di persone moralmente integre e di riconosciuta professionalità, che servono lealmente la Chiesa, il Papa e il bene comune».
LA NOTA- Le «accuse» sono «molto gravi». La trasmissione presenta il Governatorato del Vaticano «in modo parziale e banale, esaltando evidentemente gli aspetti negativi», con il «facile risultato» di presentarlo «come caratterizzate in profondità da liti, divisioni e lotte di interessi». Lombardi definisce queste come «disinformazione» e «informazione faziosa nei confronti del Vaticano e della Chiesa». Lombardi difende monsignor Viganò «i criteri positivi e chiari di corretta e sana amministrazione e di trasparenza a cui si è ispirato continuano certamente ad essere quelli che guidano anche gli attuali responsabili del Governatorato, nella loro provata competenza e rettitudine». Il programma ha parlato di «mazzette, lavori gonfiati e pilotati nella Santa Sede». In particolare si è parlato di una lettera del nunzio apostolico Viganò al Papa in aprile in cui chiariva la situazione delle finanze.
LA REPLICA - «Noi abbiamo fatto il nostro dovere di cronisti e ci siamo trovati di fronte, per la prima volta forse nella storia della Chiesa, a un vescovo che denuncia fatti di corruzione che, stando proprio alle sue parole, sono stati portati all' attenzione direttamente del Santo Padre. Una denuncia che viene documentata con carte, lettere, eccetera». Cosi' Gianluigi Nuzzi, conduttore del programma di La7 Gli Intoccabili, commenta la nota del direttore della Sala stampa della Santa Sede padre Federico Lombardi. «Noi naturalmente -aggiunge Nuzzi- teniamo in massimo conto quanto scritto da padre Lombardi in questa nota della Santa Sede, alla quale daremo spazio nella prossima puntata. Ed inviteremo anche padre Lombardi in studio se lui ritenesse di dovere aggiungere qualcosa rispetto alla nota di oggi. Per il resto non posso che ribadire che noi facciamo i giornalisti: cerchiamo le notizie, le verifichiamo e le mettiamo in onda».

«Vado in ritiro». Ma il don era sulla Concordia


Sacerdote di Besana Brianza smascherato da un post della nipote su Facebook. Stupita l'intera comunità

Massimo Donghi Massimo Donghi
MILANO – Difficile credere che una nave da crociera possa essere il luogo più adatto a ospitare un ritiro spirituale. Tutti quei comfort, quelle luci, quei divertimenti di ogni genere certo poco si addicono al silenzio che la meditazione e la preghiera richiedono. Questo devono aver pensato i fedeli della comunità di Besana Brianza, scoprendo che un loro sacerdote si trovava sulla Costa Concordia naufragata al Giglio, invece che in ritiro come aveva loro comunicato.
VERITÀ IN RETE - Protagonista della vicenda, riportata daLeggo.it, don Massimo Donghi, responsabile per la zona di Besana degli oratori, della catechesi e dell'Unione pastorale giovanile, che è stato smascherato dal naufragio e dalla Rete. L'incidente del Giglio ha fatto venire a galla la verità che il sacerdote aveva prontamente occultato. Nessun ritiro in un luogo silenzioso e spartano: don Massimo era in vacanza a bordo della Concordia. E con lui i familiari più intimi. A "tradirlo" un post della nipote su Facebook: la notte del naufragio la giovane si è salvata e appena arrivata a riva ha rassicurato online parenti e amici, spiegando che era riuscita a raggiungere le scialuppe di salvataggio della Concordia assieme alla nonna e allo zio (il don appunto).
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stat: divario salario-prezzi al record dal '95. Le retribuzioni del 2011 ai minimi da 12 anni


Nella scuola e nei ministeri le variazioni più basse degli stipendi. Contratti: 1,4 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

MILANO - Divario retribuzioni-prezzi ai massimi da 17 anni e stipendi ai minimi degli ultimi 12. Lo rileva l'Istat nei dati dicembre . A dicembre la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,4%) e il livello d'inflazione (+3,3%), su base annua, ha toccato una differenza pari a 1,9 punti percentuali: si tratta del divario più alto dall'agosto del 1995. Le retribuzioni contrattuali orarie a dicembre restano ferme su novembre mentre aumentano dell'1,4% su base annua, dice ancora l'Istat aggiungendo che il valore tendenziale è il più basso dal marzo del 1999.
I SETTORI - Rispetto al 2010, quando la crescita delle retribuzioni contrattuali orarie si era attestata al 2,2%, la frenata registrata nel 2011 è forte. Guardando ai diversi settori, aumenti significativamente superiori alla media si registrano per i comparti 'militari-difesà (3,3%), forze dell'ordine (3,1%), gomma, plastica e lavorazioni minerali non metallifero (3,0%). Mentre le variazioni più contenute interessano ministeri e scuola (per entrambi l'aumento è dello 0,2%), regioni e autonomie locali e servizio sanitario nazionale (0,3% in ambedue i casi).
CONTRATTI : IN 4 MILIONI ATTENDONO IL RINNOVO - A dicembre 2011 risultano in attesa di rinnovo 30 accordi contrattuali, di cui 16 appartenenti alla pubblica amministrazione, relativi a 4,1 milioni di dipendenti (circa 3 milioni nel pubblico impiego). La quota di dipendenti che aspettano il rinnovo è pari al 31,4%.

Nave Costa: arriva team esperti Ue

(ANSA) - ROMA - Un team di sei esperti dell'Unione europea arriva oggi all'Isola del Giglio per monitorare le operazioni di salvataggio e di inquinamento marino dopo l'incidente della Costa Concordia. Il loro arrivo giunge su invito della Protezione civile. Il team di osservatori Ue e' composto da quattro esperti degli Stati membri Ue. Gli altri due membri del gruppo provengono dall'Unita' per l'Ambiente e dall'Agenzia europea per la sicurezza marittima.

Iran: Rasmussen, assicuri passaggio stretto di Hormuz

Bruxelles, 26 gen. - (Adnkronos) - "Invitiamo la leadership iraniana a rispettare i suoi impegni internazionali, incluso lo stop al programma di arricchimento dell'uranio, e ad assicurare la libera navigazione nello stretto di Hormuz". Lo ha detto il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.

Arriva l'inverno vero, con anticiclone russo neve in pianura e temperature in picchiata

Roma, 26 gen. (Adnkronos) - "Prepariamoci: arriva la neve al Nord Ovest e l'inverno vero nel weekend. Il responsabile? L'anticiclone russo, che negli ultimi giorni si è espanso verso l'Europa centro-orientale e che porterà una fase molto fredda anche sull'Italia a partire dal weekend", spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Daniele Berlusconi. "Aria molto fredda, quindi - spiega l'esperto - e un sensibile calo termico specie al Centro Nord, che permetterà alla neve di cadere fino in pianura su Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e Ovest Lombardia. A inizio settimana nuovi impulsi ancora più gelidi giungeranno sullo Stivale, con le temperature che toccheranno probabilmente i valori più bassi di tutto l'inverno".
Nel weekend nevicate in Piemonte, maltempo sulle isole. "Le nevicate - continuano da 3bmeteo - risulteranno più intense domenica su Piemonte ed entroterra ligure, mentre perderanno d'importanza spostandosi verso Est. La neve imbiancherà Torino, e sarà anche abbondante tra cuneese e Langhe, mentre qualche fiocco si spingerà anche su Ovest Lombardia, piacentino, parmense e probabilmente anche le coste tra Savona e Genova. Ma attenzione anche alle Isole maggiori e la Calabria - avverte Berlusconi - perché saranno alle prese con un'intensa fase di maltempo, con rovesci e temporali anche di forte intensità".
Ma non finisce qui. Gelo e neve anche nei primi giorni di febbraio. "A inizio della prossima settimana - spiega l'espertp - l'aria gelida continuerà a riversarsi sul Mediterraneo centrale, alimentando ulteriormente un vortice di bassa pressione, che sarà responsabile ancora del maltempo. In questo frangente il Nord piomberebbe nel freezer con temperature anche inferiori ai -5°C in pianura, -12°/-15° sulle Alpi a 1.500m, e nuove cadute di neve fino in pianura".

Giustizia, inaugurazione anno giudiziario Vietti: "Liberare il sistema dalle zavorre"

(Adnkronos)
Roma, 26 gen. (Adnkronos) - L'importanza di "abbandonare il modulo del cahier de doleance e adottare una versione propositiva e prospettica" è stata sottolineata dal vicepresidente del Csm, Michele Vietti, in apertura del suo discorso all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Un anno nel quale anche per la giustizia, "l'imperativo è uscire dalla crisi con uno sforzo collettivo di rilancio" per cui serve "rigore che si declina nei sacrifici che anche gli operatori della giustizia saranno chiamati a sopportare". Sacrifici volti a"liberarsi dalle zavorre che ritardano quella risposta di giustizia tempestiva ed efficace a cui i cittadini hanno diritto e che connota un sistema Paese competitivo".
Bisogna superare "una geografia giudiziaria risalente a due secoli fa" che "impedisce economie di scala e specializzazione dei magistrati", è l'invito di Vietti il quale ha ricordato la necessità di "razionalizzare la distribuzione degli uffici giudiziari" che attualmente "rappresentano un costo insostenibile" e ha sollecitato il ministro a esercitare la delega al governo su questa materia "senza cedimenti alle inevitabili pressioni campanilistiche".
La cerimonia di inaugurazione, che ha preso il via poco dopo le 11 al Palazzo di Giustizia, si sta svolgendo alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dei presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani, del premier Mario Monti e del ministro della Giustizia Paola Severino.
La giustizia italiana registra un ''vero e proprio abuso del processo'', è stata l'amara constatazione arrivata dal I presidente della Cassazione, Ernesto Lupo. Evidenti le ripercussioni sulla risposta della giustizia: "In campo civile - registra - esso ritarda e spesso frustra irreversibilmente il soddisfacimento delle istanze delle parti private; nel campo penale, potendo contribuire alla prescrizione dei reati, può perfino sottrarre il reo alla punizione". A tutte queste "condotte irrispettose della funzione giudiziaria e dolosamente dirette a ritardarne l'esito, che in altri ordinamenti sono penalmente sanzionate, il legislatore deve porre un argine, non bastando l'accertamento, spesso tardivo e comunque inadeguato, della loro pretestuosità da parte dell'autorità giudiziaria".
E' "indispensabile" assicurare tempi ragionevoli per il processo, anche per le "fortissime interazioni tra economia e giustizia" ha detto dal canto suo il ministro Paola Severino nel suo discorso alla cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. In questa ottica, ha ricordato, il governo ha istituito, nel decreto legge sulle liberalizzazioni, "il tribunale delle imprese cui affidare la trattazione di quelle controversie per le quali è maggiormente avvertita l'esigenza della specializzazione del giudice". Si tratta, ha ricordato il ministro "di uno strumento che per potersi efficacemente avviare ha bisogno di un serio monitoraggio ma che, una volta messo a punto, potrebbe assicurae risultati importanti". Questa innovazione, ha poi sottolineato il ministro, si inquadra in una "strategia" che prevede alcuni punti "diminuire il flusso di entrata nel sistema giudiziario della domanda di giustizia, incoraggiando il ricorso a forme di mediazione, garantire la specializzazione dei giudici, aggredire con decisione l'arretrato, procedere alla razionalizzazione organizzativa e tecnologica dell'intera struttura amministrativa dei servizi giudiziari".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Giustizia-inaugurazione-anno-giudiziario-Vietti-Liberare-il-sistema-dalle-zavorre_312902276201.html

Protesi mammarie al silicone industriale, arrestato il fondatore della Pip

Parigi, 26 gen. (Adnkronos/Ign) - E' stato arrestato Jean-Claude Mas, il fondatore della ditta Poly Implant Prothese (Pip) accusata di aver usato silicone industriale e più economico nella fabbricazione delle protesi mammarie. Secondo quanto riporta radio France Info, Mas è stato arrestato nella sua villa nel sud della Francia perché indagato per omicidio involontario e per aver provocato un enorme allarme sanitario.
Sono circa 400-500mila le protesi Pip impiantate nel mondo. E il Messico è stato l'ultimo Paese in ordine di tempo a fare i conti con lo scandalo delle protesi dell'omonima società che ha esportato questi dispositivi in 66 nazioni.
La Mexican Association of Plastic Surgery parla di circa 4.500 donne con impianti Pip, una stima simile a quella italiana, dove le pazienti in questione sono fra le 4.000 e le 4.300, mentre è ancora in corso il censimento voluto dalle autorità per avere dati precisi. Nella patria delle Pip, la Francia, il numero è molto più sostanzioso: circa 30mila donne sono in pena per il maggiore rischio di rottura che queste protesi comportano rispetto a quelle di altre marche. Numero simile anche in Brasile (25mila pazienti) e in Venezuela (circa 33mila). Il Venezuela, come altri Paesi coinvolti nello scandalo, offrirà la rimozione gratuita degli impianti difettosi.
Il piccolo Stato di Panama stima circa un centinaio di casi, mentre l'Olanda un migliaio. Il Regno Unito ha numeri importanti: circa 40mila donne, di cui 3mila operate attraverso il servizio sanitario britannico, la Svezia 2.500 e Israele circa 800.

Livorno: busta con meccanismo a orologeria in sede Agenzia Entrate

Livorno, 26 gen. - (Adnkronos) - All'Agenzia delle Entrate di Livorno e' stata recapitata una busta contenente un meccanismo a orologeria, ma senza messaggi. E' successo a inizio mese, ma l'espisodio e' stato reso noto solo oggi. La Procura indaga per minacce e procurato allarme, e sta verificando se ci sono connessioni con un episodio analogo avvenuto il 5 gennaio in citta', quando alla sede livornese di Equitalia venne recapitata una busta contenente un proiettile.

Blitz contro i No Tav in tutta Italia: 26 arresti per gli scontri in Val di Susa

Torino, 26 gen. (Adnkronos/Ign) - Venticinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, 15 misure di obbligo di dimora, un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino. Sono questi i numeri di un blitz della polizia eseguito all'alba in diverse città d'Italianei confronti di attivisti No Tav coinvolti negli incidenti avvenuti lo scorso 27 giugno e 3 luglio durante le manifestazioni in Val di Susa.
La Polizia in questi mesi ha visionato foto e filmati risalendo ai nomi delle persone che si sarebbero rese protagoniste degli scontri e per loro leaccuse vanno dalla violenza alla resistenza a pubblico ufficiale, a lesioni e danneggiamento. A Torino sono stati perquisiti anche tre centri sociali (El Paso, Barrocchio e Mescal).
"E' una cosa pre ordinata. E' stata fatta oggi anche per dare un segnale chiarissimo a tutti quelli che stanno cercando di alzare la testa in Italia e che prendono il movimento No Tav come esempio: vogliono dire a camionisti, pescatori e così via 'cercate di stare tranquilli altrimenti finite tutti in galera'. In più si vuole criminalizzare il Movimento cercando di dimostrare che è inquinato dai violenti", ha commentato il leader dei No Tav, Alberto Perino.
A quanto si apprende delle persone arrestate molte sono appartenenti all'area anarchica e antagonista. Tra questi Giorgio Rossetto, leader del centro sociale Askatasuna, considerato il braccio operativo del movimento No Tav, e Tobia Imperato, legato all'area anarco insurrezionalista torinese. Colpito dall'ordinanza di custodia cautelare anche l'ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, e l'ex terrorista di Prima Linea Antonio Ginetti. L'uomo, 60 anni con un passato di militante di prima linea e una serie di condanne scontate, è stato arrestato dalla Digos di Pistoia, città in cui vive. Nel suo appartamento è stato sequestrato materiale di vario tipo riconducibile agli scontri in Val di Susa.
Ma nel blitz è stato coinvolto anche il consigliere comunale di Villarfocchiardo, Guido Fissore, che sarebbe stato riconosciuto mentre colpisce gli agenti con una stampella, un cittadino spagnolo, Juan Antonio Fernandez, e una francese, Corentine Claudine Isabelle Anicot. Provvedimenti anche per un cittadino albanese, residente a Torino, e per un ecuadoriano frequentatore di ambienti antagonisti nel milanese.
Tra i denunciati, inoltre, tre ragazzi minorenni all'epoca dei fatti (oggi uno è maggiorenne): si tratta di un 15enne di Biella e di due sono residenti fuori dal Piemonte (uno è un 17enne di Milano). Tutti sono stati ripresi durante le manifestazioni in Valle mentre prendevano e lanciavo sassi o altri oggetti.
Le ordinanze sono state emesse dal gip di Torino su richiesta del procuratore aggiunto, Andrea Beconi, che coordina le indagini. Le città interessate dall'operazione, che ha toccato anche la Francia, sono state Torino, Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata, Biella, Bergamo, Parma e Modena.
"La partita per noi è ancora aperta - conclude uno dei leader del movimento No Tav, Lele Rizzo - e voglio esprimere la solidarietà a tutti indistintamente, sia a chi conosco, sia a chi non conosco''.

Legge elettorale, Napolitano: "Creare condizioni per alternanza degli schieramenti"

Foto dal sito Quirinale.it
Roma, 26 gen. (Adnkronos) - Il confronto sulle riforme avvenga anche in una "logica di semplificazione della rappresentanza e di alternanza al governo di schieramenti in competizione tra loro". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Per il capo dello Stato, le forze politiche devono "contribuire a creare le condizioni necessarie per un corretto funzionamento delle istituzioni e per un confronto politico piu' costruttivo e attento al bene comune".
Napolitano, in un messaggio in occasione del seminario di studi organizzato dalla rivista 'Il domani d'Italia' dal titolo: 'Il centrosinistra di Aldo Moro e i cattolici democratici oggi, a cinquant'anni dal congresso Dc di Napoli', esprime il suo apprezzamento per "questa significativa e per piu' versi attuale riflessione su una stagione politica che ha contrassegnato in modo significativo la storia del nostro Paese. Sulla base delle conclusioni del convegno di studi di San Pellegrino del 1961, il congresso di Napoli dell'anno successivo pose le basi per l'apertura della Democrazia cristiana al Partito socialista e per una nuova collaborazione democratica di centrosinistra di cui Aldo Moro fu protagonista ed artefice".
"In quegli anni -sottolinea Napolitano- si diede cosi' impulso ad una stagione di profondo rinnovamento e ad un imponente programma di riforme nel campo istituzionale, culturale, economico e sociale per rafforzare il processo di crescita e di sviluppo del Paese in un quadro di stabilita' democratica''.
"Anche oggi la tradizione cattolica democratica - conclude Napolitano - costituisce una risorsa fondamentale per lo sviluppo del quadro politico italiano".

Di Pietro-Vendola, appello a Bersani: "Riapriamo il cantiere del centrosinistra"

Roma, 26 gen. (Adnkronos/Ign) - "Non voglio nemmeno considerare questa eventualita'", afferma il segretario del Pd Pierluigi Bersani commentando l'ipotesi che il Pdl stia studiando la possibilita' di far venir meno l'appoggio al governo Monti. "Ognuno risponde davanti al Paese delle sue responsabilita'".
Per il centrosinistra duqnue, è arrivato il momento di serrare i ranghi, con in mente lo spirito della famosa foto di Vasto, con Bersani che dalle colonne dell'Unità apre le braccia a Sel e Idv invitandoli ad un accordo programmatico, e Vendola e Di Pietro che plaudono al leader del Partito Democratico.
Sel e Idv insieme per "riaprire il cantiere in cui deve esserci anche il Pd, che e' il piu' grande partito del centrosinistra" sottolinea il governatore della puglia. "Pierluigi Bersani non e' il convitato di pietra di questo disegno, ma puo' esserne il protagonista" scandisce Di Pietro scandisce Di Pietro, tornato in forma dopo il malere di ieri ("Sono piu' combattivo di prima, giovane e forte come un leone" srive su Facebook). "I nostri elettorati -sottolinea, riferendosi a Sel- sono compatibili sulla base dei valori di lavoro, solidarieta' e legalita'. E chi ha detto che lavoriamo per fare il 'quarto polo'? Possiamo anche diventare polo di riferimento". Gli fa eco Vendola: "Sia chiaro che siamo qui per costruire non un polo di testimonianza ma un polo di governo". Il presidente della Puglia avverte, inoltre, che "il dopo Monti produrra' o un ritorno al berlusconismo o un ritorno alla coalizione di responsabilita'" quale si e' prefigurata proprio a Vasto.
Per fare tutto questo, Di Pietro torna a chiedere primarie di coalizione "trasparenti e partecipate, non funzionali agli apparati di partito. Idv potra' esprimere una propria candidatura, ma potrebbe anche, se necessario, appoggiarne un'altra. Ma prima di tutto, stabiliamo chi e' che fa parte della nostra famiglia. Sul tema primarie, Vendola ha fatto voto di astinenza, perche' "si e' costruito un genere letterario sulla mia predilezione narcisistica in materia: mi limito a dire: quando il popolo ha tolto lo scettro alle nomenklature si e' verificata la svolta delle amministrative dopo quella che sembra l'impossibilita' di sconfiggere il berlusconismo".
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Bossi, affondo contro Berlusconi: "E' una mezza cartuccia..."

Roma, 26 gen. - (Adnkronos) - "Tutto il paese vuole strozzare Monti mentre Berlusconi ha paura di mandarlo via. Berlusconi è una mezza cartuccia, ha paura e non so di cosa...". Lo ha dettoUmberto Bossi parlando alla Camera.
"Berlusconi non è stato abbastanza furbo da chiedere una buonuscita...", ha poi detto Bossi rispondendo a chi gli chiede se Silvio Berlusconi riuscirà a 'salvarsi' dal processo Mills e dalle altre incombenze giudiziarie. Su un contatto col Cavaliere Bossi taglia corto: ''No, non l'ho sentito... che lo sento a fare?''.
"Io sono sereno. Penso che al momento opportuno il centrodestra sarà compatto", ha detto Silvio Berlusconi, commentando alla Camera il rinnovato invito di Umberto Bossi al presidente del Pdl di ritirare la fiducia al governo, come condizione per evitare la caduta della giunta regionale lombarda, guidata da Roberto Formigoni: "La situazione è molto difficile. Il governo sta operando con prudenza e credo che in questa situazione sia difficile avanzare delle critiche fondate. No, non mi aspettavo di più". "Ma visto il momento che stiamo attraversando, non credo che le persone responsabili, tra quelle che hanno già dato la fiducia al governo, possano tirarsi indietro". ha aggiunto il Cavaliere facendo sapere che il Pdl non ritirerà l'appoggio al governo Monti.
Poi torna sulle sue dimissioni: "Senza essere stato sfiduciato mi sono fatto indietro con senso di responsabilità e, se permettete, anche con una certa eleganza. Le ragioni che mi hanno portato a quella decisione sussistono ancora".