Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
martedì 26 agosto 2008
Scuola, Bankitalia lancia l'allarme "Al sud 1 ragazzo su 4 si ritira"
Un fluido colora le cellule malate chirurgia oncologica più sicura
Frattini: "Georgia resti integra - La crisi avrà costi alti per l'Italia"
AFGHANISTAN: STRAGE 90 CIVILI A HERAT, ONU HA LE "PROVE"
Georgia: Abkhazia e Ossezia del Sud ringraziano Mosca
Salute: le donne sentono di piu' il dolore degli uomini
Georgia: Francia, "L'Ue condanni il riconoscimento di Mosca"
Camorra: arrestato latitante clan Licciardi
GEORGIA, SALE ANCORA LA TENSIONE TRA RUSSIA E USA
Monaco, un aereo prende fuoco - Atterraggio d'emergenza in Francia
Carnevale di Notting Hill, festa e arresti - Bottiglie e oggetti contro la polizia: 151 fermati, oltre due ore di bagarre nella notte.
Mosca minaccia stop a transito Nato
VENEZIA: INDOSSAVA IL VELO, DONNA RESPINTA AL MUSEO
GEORGIA: INVIATO NATO, 'INOPPORTUNA' LA VISITA DI SCHEFFER A MOSCA
GEORGIA, NAVE DA GUERRA USA FA ROTTA VERSO POTI
MUSICA: AL VIA TOUR SICILIANO DI FIORELLA MANNOIA
Haiti: Gustav diventa uragano
Ricerca: le mucche pascolano seguendo il magnetismo terrestre
India: scontri tra indu' e cristiani, altri tre morti
Nucleare: Corea Nord, stop a piano
Procura russa, genocidio in Ossezia
CANADA: MANGIANO CARNE AVARIATA, 12 MORTI PER LISTERIOSI
Emozioni nel regno animale anche gli elefanti amano
Cina: esplosione in fabbrica chimica, morti e feriti
Thailandia: manifestanti occupano sede tv
Filippine: cade aereo militare con 9 persone a bordo
Salute, sonno 'ginseng' per la mente
Sicurezza, la Reuters: militari inutili
Afghanistan, Karzai chiede alla Nato di rinegoziare presenza
Maroni: "radiare magistrato che scarcera mafioso"
Pakistan: esplosione in Beluchistan, vittime
Pakistan: esplosione durante comizio, venti feriti
Pakistan: spari contro auto diplomatica Usa
Medio Oriente: Israele chiude i valichi con la Striscia di Gaza
Zeng Jin Yan torna a pubblicare sul suo blog
Emergenza aereo Ryanair, 26 feriti
Usa: sventato attentato Obama, fermi
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2008-08-26_126242093.html
Incubo terrorismo a Denver, arrestati tre neonazisti di ALBERTO FLORES D'ARCAIS
DENVER - Incubo attentato sulla Convention democratica. La polizia del Colorado ha arrestato tre neonazisti bianchi, nell'ipotesi che stessero preparando un attentato contro Barack Obama. L'indagine è stata immediatamente presa in mano dal Fbi. I tre arrestati sono personaggi legati alle milizie razziste e ultranazionaliste americane e sono stati sorpresi a poche ore di distanza l'uno dall'altro, nella notte tra domenica e lunedì ad Aurora, sobborgo di Denver. L'accusa a loro carico è quella di detenzione di armi e droga. Secondo la stazione locale della Cbs uno dei tre arrestati avrebbe detto ai polziotti che "avrebbero sparato ad Obama da una postazione più alta, usando un fucile di precisione da una distanza di settecento metri". Uno di loro, Tharin Gartrell, un pregiudicato di 28 anni, è stato fermato mentre guidava ubriaco durante un controllo di routine. "Andava a zig zag", ha detto l'agente che lo ha fermato e nel suo veicolo - un pick-up preso a noleggio - sono stati trovati un giubbotto antiproiettile, due fucili (uno dei quali rubato) con dei mirini di precisione, munizioni, droga e diversi walkie- talkie. L'arresto ha portato a un secondo uomo, Nathan Johnson, che si trovava in un hotel situato tra l'Interstate 25 e Belleview Avenue. Alle cinque del mattino il terzo arresto. Shawn Robert Adolf, di 33 anni, si trovava al Cherry Creek Hotel di Glendale, un altro sobborgo della grande Denver. Quando poliziotti e agenti federali hanno bussato alla porta della sua stanza Shawn si è lanciato dal quinto piano, rimbalzando sullla tettoia del primo e cadendo poi a terra e cavandosela con una caviglia rotta.
Adesso è in stato di fermo per sette precedenti mandati di cattura con cauzioni non pagate per un totale di un milione di dollari. Il detective Marcus Dudley, un portavoce della polizia, si è rifiutato di confermare o meno che i tre fossero davvero coinvolti in un preparativo di attentato in quanto non può parlare di cose che hanno "implicazioni federali". Ha però aggiunto che adesso il caso è nelle mani del Fbi. (26 agosto 2008)
lunedì 25 agosto 2008
Primo tour dimostrativo attraverso gli Usa per auto a idrogeno
Tempesta Gustav verso Haiti, potrebbe diventare uragano
Chiesa:"Riesumare cardinale gay"
Spagna: volo Swiftair torna in aeroporto dopo 45 minuti
Sicurezza; Maroni: un miliardo di fondi dai conti dei mafiosi
SICUREZZA: MARONI, MAI PIU' INDULTO NE' SANATORIE
Tibet: forte scossa di terremoto di 6.4 gradi Richter
Editoria; Travaglio versus Veltroni su cambio direzione Unità
http://www.apcom.net/newspolitica/20080825_173400_2e777bf_45372.shtml
Travaglio: «Non ho capito il motivo del cambio di direttore dell'Unità»
Spera di continuare ancora la collaborazione, ma ci sono voci di un progetto di un settimanale
«Scusate, ma non ho capito». Il titolo già dice molto, se non tutto. Marco Travaglio, sull'Unità di lunedì, ha scritto un lungo articolo in cui spiega di non riuscire a trovare una ragione del cambio di direzione del quotidiano, da Antonio Padellaro a Concita De Gregorio, «ottima giornalista e persona squisita». Travaglio afferma di non capire il motivo del cambio di panchina, visto che il giornale, «morto nel 2000, è risorto grazie al duo Colombo-Padellaro» nonostante «il partito che l'aveva ucciso». Secondo Travaglio le «chiacchiere» sulla scarsa «multimedialità» di Padellaro sono solo una scusa.
NORMALIZZAZIONE - Travaglio fa risalire la decisione del cambio di direttore a un lavoro «negli ultimi tre mesi sottotraccia e negli ultimi tre giorni alla luce del sole» direttamente ai vertici del Partito democratico e in particolare al suo segretario Walter Veltroni. Per il giornalista tutto parte dall'intervista rilasciata da Veltroni al Corriere della Sera dopo l'acquisizione dell'Unità da parte di Renato Soru. Veltroni, dice Travaglio, già allora «auspicava un "direttore donna". Perché, si chiede Travaglio, il segretario di un partito avanza la proposta di un cambio di direzione di un giornale che «non appartiene né a lui né al suo partito»? Secono il giornalista è il completamento di un «disegno avviato nel 2005, quando Furio Colombo fu defenestrato dopo mesi di mobbing praticato da ben noti ambienti Ds, insofferenti per la linea troppo autonoma, troppo aperta, diciamo pure troppo libera del giornale».
I VERI NOMI DELLE COSE - E per quale motivo ai Ds, e ora al Pd, non andava bene questa linea? Perché, secondo Travaglio, l'Unità è l'unica «a dire le cose che non si possono dire e a vedere le cose che si preferisce non vedere». In particolare a chiamare «le cose con il loro nome e non con gli pseudonimi berlusconiani e "riformisti». Tra questi «chiamare guerra la guerra e non missione di pace; separatismo il separatismo e non federalismo fiscale; razzismo il razzismo e non sicurezza; inciucio l'inciucio e non riformismo», e così via. Travaglio dice quindi che l'Unità è l'unica a fare una vera opposizione «al Caimano», tanto che lo stesso Berlusconi «riconosce subito i veri oppositori» e lo dimostrò «nei giorni delle ultime elezioni» quando «tornò a sventolare minacciosamente l'Unità additandola a nemico pubblico numero uno... anziché Il riformista o Europa». Poi l'accusa politica più dura nei confronti del Pd e di Veltroni: «Mentre la gran parte dell'opposizione dialogava o andava a rimorchio, l'Unità ha continuato pervicacemente a proporre un'altra agenda, un altro pensiero, un altro vocabolario».
COLLABORAZIONE - Continuerà Travaglio a collaborare con l'Unità? Il giornalista non si chiude tutte le porte alle spalle: «È stata una splendida avventura. Speriamo che continui ancora a lungo», termina l'articolo, anche perché prima aveva scritto che la neodirettrice De Gregorio gli aveva «garantito massima continuità e libertà». In ogni caso, le lettere dei lettori pubblicate dall'Unità sono in gran parte schierate con l'ex direttore Padellaro, e non sanno spiegarsi le ragioni del cambio. La stessa tesi di Travaglio. Del futuro di Travaglio ne parla Repubblica: il direttore di Chiarelettere, Lorenzo Fazio, starebbe lavorando al progetto di un «settimanale di denuncia» che dovrebbe «riunire Di Pietro e i transfughi dell'Unità, gli ex direttori Colombo e Padellaro». Fazio afferma a Repubblica che «con Travaglio ne abbiamo parlato tante volte e ci siamo detti che sarebbe bello avere anche uno strumento giornalistico per ospitare reportage critici contro il potere».
Cassazione, Lonardo non va risarcita
TRASPORTO AEREO: COMMISSIONE UE, BLACK LIST EUROPEA VOLI A RISCHIO FUNZIONA
India, violenze contro i cristiani: suora bruciata viva
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