Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
sabato 22 gennaio 2011
Neve al Centrosud e in Emilia Romagna, imbiancati il Vesuvio e l'Amiata
Craxi: proteste e monetine contro inaugurazione piazza a Lissone
Marina Berlusconi vs Saviano: la sua presa di posizione a mi fa letteralmente orrore
Milano, 22 gen. (Adnkronos) - "Il 'mestiere di giustizia', come lo chiama Saviano, e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece tristemente, e con spudorata evidenza, sotto gli occhi di tutti". Così il presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi, commenta le affermazioni fatte oggi a Genova da Roberto Saviano.Lo scrittore napoletano oggi è stato insignito della laurea honoris causa in giurisprudenza all'ateneo di Genova e ha dedicato la sua laurea ai ''magistrati Bocassini, Sangermano e Forno che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro 'mestiere di giustizia'".I tre magistrati sono i titolari dell'inchiesta sul 'caso Ruby' che coinvolge il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. "Mi fa letteralmente orrore - spiega in un comunicato la manager Marina, figlia del premier - che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi".
Cuffaro: entra nel carcere di Rebibbia
Mafia: Sentenza Cuffaro, Carabinieri Palermo gia' allertati per arresto
"L'Albania come la Tunisia
Bankitalia indaga su B.
Mafia, attesa la sentenza della Cassazione su Cuffaro. Giudici in camera di consiglio
venerdì 21 gennaio 2011
Sul caso Ruby la Procura di Milano va avanti
Sfrattate le Berlusconette. La Minetti rischia il posto
Diritti con la data di scadenza, come lo yogurt
Caso Ruby: Bondi, la sinistra e' la maledizione dell'Italia
Caso Ruby: termina dopo 5 ore interrogatorio Nadia Macri'
Mafia: in attesa di sentenza Cassazione Cuffaro prega in chiesa
giovedì 20 gennaio 2011
Ruby, le confessioni in tv smentite da testimonianze ed intercettazioni
Alessandro Marescotti a Radio Italia: persone con disturbi mentali inviate come militari in Afghanistan
Papi & Papa: Silvio paga il conto, ecco le esenzioni fiscali per gli immobili della Chiesa
Il Paese che umilia le donne
U.E. - Turismo sanitario. Le regole del Parlamento Ue
INCHIESTA G8: VERDINI INDAGATO A FIRENZE PER FATTURE FALSE
Si suicida la madre di Isabelle, la modella morta per anoressia 2 mesi fa
Banda larga: Ue approva aiuti stato record per 1,8 mld euro in 2010
Haiti: colera, morti verso quota 4.000
Ruby/Avvenire pubblica appello:Sconcertati e turbati come Colle
Mafia: Gdf sequestra a boss Messina Denaro beni per 22 mln euro
Il conto salato del Bunga bunga - Oltre 2,5 milioni nel 2010
sabato 13 novembre 2010
giovedì 11 novembre 2010
Governo/ Berlusconi: In questo momento ho qualche difficoltà
mercoledì 10 novembre 2010
Inchiesta festini, per Perla l'agenzia vendeva candidature: "La società faceva capo a Dell'Utri"
Il Giornale di Berlusconi pubblica sondaggi senza dati
martedì 9 novembre 2010
Emergenza Rifiuti in Campania? 20 anni di gestione Impregilo
Dai gay ai fondi alla cultura
Berlusconi contestato ovunque: Padova, Vicenza e L'Aquila
Berlusconi e Bossi contestati a Padova
GERMANIA - Verdi Bundestag: legalizzare le droghe per sconfiggere le mafie
"Macerie di democrazia". Berlusconi arriva a L'Aquila tra le proteste
Italia-Libia, il governo va sotto alla Camera: Fli vota con l'opposizione
giovedì 30 settembre 2010
Berlusconi, l'apprendista stregone
Mafia, indagato Schifani
Corruzione, la grande beffa
Ufficialmente oggi in Italia ci sono meno di cento imputati per mazzette, contro i duemila di 15 anni fa. Tutti diventati onesti? Macchè, è l'effetto delle leggi che hanno cancellato i reati. Ed ecco i dati veri.
Febbraio 1992: Mario Chiesa, politico socialista di livello comunale, viene arrestato a Milano mentre intasca una tangente di 7 milioni di lire. In carcere confessa. Fa arrestare otto imprenditori da lui favoriti. Che vuotano il sacco. Comincia Mani Pulite. Febbraio 2010. Milko Pennisi, politico berlusconiano di livello comunale, finisce in manette sotto Palazzo Marino mentre incassa una mazzetta di 5 mila euro. In banca è pieno di liquido. I pm interrogano una decina di imprenditori da lui favoriti. Nessuno parla. E Pennisi patteggia ammettendo quell'unica bustarella.Secondo flash. Il gruppo Eni, che fu travolto da Mani Pulite, è di nuovo sotto inchiesta per presunte maxi-tangenti versate in Nigeria per gas e petrolio. Negli Usa il colosso italiano patteggia, versando 365 milioni di dollari. In Italia rischia al massimo una multa da mezzo milione: manca solo il timbro finale della Cassazione.La corruzione ha vinto. Nel 2008 in tutta Italia sono diventate esecutive solo 255 condanne per mazzette, come rivelano i dati ottenuti da "L'espresso": un bilancio da paese normale, quasi immune dal malaffare. Invece, diciotto anni dopo Tangentopoli, l'Italia continua a restare in coda a tutte le nazioni civili nelle classifiche sulla legalità: Transparency, l'organizzazione internazionale che misura la "corruzione percepita", ci colloca al 63esimo posto nel mondo, allo stesso livello dell'Arabia Saudita. Ci battono, e di molto, tutti gli Stati occidentali (scandinavi, europei e anglosassoni), ma anche paesi africani come il Botswana e paradisi offshore come Hong Kong o l'ormai celebre isola di Saint Lucia. Le inchieste di Mani Pulite sembravano aver abbattuto il sistema delle tangenti: tra il '92 e il '93 solo a Milano si aprivano in media cinque indagini al giorno per corruzione. Ora, però, una serie di dati raccolti per la prima volta da "L'Espresso" documentano che il periodo di massiccia emersione degli scandali, con imprenditori e politici in coda per confessare, è durato in realtà poco più di un anno. Già dal '94 le inchieste e le denunce si sono ridotte a meno di un quarto. Che Tangentopoli non fosse un'invenzione dei magistrati, lo provano i risultati (parziali) dei primi dieci anni di processi del pool milanese: 1.408 condannati per concussione, corruzione, finanziamento illecito dei partiti e falso in bilancio. Ma da allora in poi, come mostrano i dati finora inediti, il numero degli indagati e dei condannati si è sempre più assottigliato. Un calo continuo, che si è accentuato in tre anni chiave (1997, 2002, 2005), in coincidenza con le più criticate leggi che hanno cambiato il codice penale e le regole dei processi. Oggi nel nostro Paese la lotta all'illegalità è ai minimi storici: sempre meno denunce, sempre meno condanne. L'effetto finale è una gigantesca bolla d'impunità. Che gonfia i costi dell'Azienda Italia, complicando l'uscita dalla crisi. E preoccupa le autorità internazionali, al punto da farci rischiare sanzioni dall'Ocse. Mentre il problema più grave, secondo gli esperti, è che una corruzione così pervasiva e vincente favorisce anche l'assalto mafioso all'economia. Continua ...
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/corruzione-la-grande-beffa/2135328
mercoledì 15 settembre 2010
Pedofilia: la Chiesa belga ha paura di chiedere scusa
La Gran Bretagna potrebbe arrestare il Papa? “E’ possibile”



















