venerdì 23 ottobre 2009

Giornata Nazionale dello Sbattezzo

PAPELLON

Ciancimino diede un parere...

Il caso Tremonti agita il governo Bossi: "C'è un piano contro di lui"

Acque sempre agitate nel Pdl sulla politica economica. Anche oggi è il caso Tremonti a tenere banco all’interno della maggioranza. In attesa del rientro di Silvio Berlusconi dalla Russia, ci pensa, ancora una volta, Umberto Bossi a difendere il ministro dell’Economia. Il leader della Lega assicura che ci penserà lui a proteggerlo da attacchi e tentativi di disarcionarlo dal governo. Nelle ultime ore sono circolate anche voci di dimissioni del titolare di via XX settembre, che sono state categoricamente smentite prima da fonti vicine al ministro e poi dal diretto interessato con una dichiarazione ufficiale di poche righe: «Produzione di note di agenzie a mezzo note di agenzie: ho difficoltà a riconoscermi in questo tipo di catena produttiva. Per quanto mi riguarda nessuna delle note in circolazione corrisponde a verità», precisa, mettendo a tacere le indiscrezioni sempre più insistenti su suoi contrasti con il premier.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48610girata.asp

Grasso: "Si apre il sipario sulle stragi ingiustificabili i patti con la mafia"

ROMA - "Dopo 17 anni dalle stragi se non ci fosse stato un mafioso pentito che si fosse accusato della strage di Borsellino e il figlio di un ex mafioso, tutto sarebbe rimasto sepolto nell'oblio per sempre. Il sipario si è alzato e tanti ricordi sono affiorati". Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, lancia il suo atto d'accusa dagli stati generali antimafia organizzati a Roma dall'associazione Libera. "Abbiamo fame e sete di giustizia - ha detto il procuratore -, come si può pensare di giustificare una qualsiasi trattativa, che peraltro ha posto in pericolo la mia stessa vita, tra le istituzioni e 'cosa nostra'? E come si può pensare di accusare uomini dello Stato di aver parlato troppo tardi su cose di cui tutti avrebbero dovuto essere a conoscenza se non avessero perduto la memoria". Grasso ha detto che non si può "rimanere sconvolti da rivelazioni che non sono tali", ma nel suo intervento ha anche ricordato il valore della indipendenza dei giudici, sancito dalla Costituzione: "Oggi bisogna stare attenti - ha detto il procuratore - perchè più che riformare la giustizia si vogliono intimidire i magistrati e renderli inoffensivi".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/anniversario-libera/anniversario-libera.html

Lega Nord: consigliere regionale iscritto al gruppo "Sopprimiamo Franceschini"

BOLOGNA - Il consigliere regionale della Lega Nord dell'Emilia-Romagna, Mauro Manfredini, ha confermato di essere stato iscritto, su Facebook, al gruppo 'Sopprimiamo Franceschini'. ''Mi scuso per l'accaduto - ha detto - sebbene la responsabilita' sia mia, la volonta' di decidere l'adesione al gruppo e' stata presa a mia insaputa". Manfredini si e' cancellato dal gruppo 'Sopprimiamo Dario Franceschini', continua invece a far parte del gruppo ''Quelli che vogliono decapitare Romano Prodi''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Lega-Nord-consigliere-regionale-iscritto-gruppo-Sopprimiamo-Franceschini/23-10-2009/1-A_000055876.shtml

Beppe Grillo attacca gli "smemorati di mafia"

“Basta con questa commedia. La Sicilia si dichiari indipendente. Da sola ha più possibilità di farcela che con i cosiddetti continentali, riuscirà a proteggere meglio i suoi uomini migliori. Meglio sola che male accompagnata da chi è peggio dei mafiosi”. È l’appello lanciato oggi da Beppe Grillo attraverso il suo blog. “Mancino – si legge nell’ultimo post dell’attivista genovese – non si ricorda di avere incontrato Paolo Borsellino prima della strage di via D'Amelio. Uno era ministro dell'Interno, l'altro il più famoso magistrato d'Italia. Violante presidente dell'Antimafia non sapeva nulla della trattativa con la mafia. Martelli, ministro della Giustizia, rivela dopo 17 anni che era al corrente di qualcosa. Il figlio di Ciancimino tira in ballo Mori, generale dei Carabinieri, come riferimento per il negoziato con Riina. Gira da anni un papello che indica le condizioni poste dalla mafia perché cessassero gli attentati. Caso curioso: gli attentati a un certo punto cessarono davvero e parte del papello venne applicato. Il mafioso Mangano viveva con la famiglia Berlusconi ad Arcore. Dell'Utri, fondatore di Forza Italia, è stato condannato a nove anni in primo grado per relazioni con la mafia. E' in corso il processo di appello e la condanna potrebbe essere confermata. Cuffaro è senatore Udc, ma anche condannato in primo grado per relazioni con mafiosi. Andreotti, il capostipite, non fu condannato per i suoi contatti con la mafia solo perché prescritto, come premio fu fatto senatore a vita da Cossiga. L'abitazione di Riina, dopo il suo arresto, venne lasciata a disposizione della mafia che fece piazza pulita di ogni documento. E ci vengono a parlare di processi? Di prove? Non è più un problema giudiziario, non lo è mai stato. E' chiaro che una parte dei politici ha avuto relazioni con la mafia ed è indubitabile che molti le abbiano ancora, anche in assenza di condanne, giudici e tribunali. La Sicilia è un serbatoio di voti per il partito politico che ne accetti le condizioni, in tutte o in parte. Lo è dalla nascita della Repubblica Italiana, dalla strage di Portella della Ginestra. Chi ha governato in Italia ha fatto sempre patti taciti o espliciti, consensuali o meno con la mafia. O ci dimentichiamo l'omicidio di Salvo Lima, plenipotenziario di Andreotti, per non aver rispettato i patti e non essere riuscito, una volta ancora, a impedire le condanne in Cassazione? Le bloccava Carnevale, giudice delle procedure e dei regolamenti. Ora promosso da questo Governo. Insomma, basta, basta. Lo Stato è riuscito nell'impresa di fare ammazzare i siciliani migliori, giornalisti, giudici, carabinieri poliziotti e anche politici come Pio La Torre per non aver dato loro protezione. E come poteva, se una parte dello Stato era sempre lì a trattare dal 1946? Dal ritorno dei mafiosi in Italia insieme alle truppe americane che li insediarono in posti di responsabilità pubblica”.
http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/68404/beppe-grillo-attacca-smemorati-della-mafia-basta-commedia-sicilia-dichiari-indipendente.htm

Benzina sul fuoco, il Capo del governo accusato di proteggere Cosa nostra. Il Paese piomba nell’abisso del sospetto

Stavolta le escort non c’entrano, né i festini di Villa Certosa o le serate con Apicella e l’harem di Palazzo Grazioli. Non c’entra nemmeno Veronica Lario e il suo giudizio sul ciarpame e le liste del Pdl alle europee. Stavolta si entra nella terra di nessuno, nella storia drammatica dell’Italia, negli anni delle tenebre e del fango, delle stragi e le uccisioni dei magistrati in prima linea. Stavolta non c’è solo l’onore da salvare, l’immagine da rabberciare, gli insulti da contenere, c’è sangue e affari, vita e morte, politica e mafia. Gaspare Spatuzza ha messo in mezzo Silvio Berlusconi nelle sue rivelazioni sugli anni bui, senza “se” e senza “ma”. Questo non significa affatto che le sue affermazioni sono oro colato, anzi. I collaboratori di giustizia non sono angeli, né pentiti, ma gente che ha sulla coscienza delitti, crimini, violenza. Uomini che non hanno niente da perdere e che sono capaci di vendere anche la propria madre pur di ottenere i vantaggi che la giustizia italiana concede, e non solo quella italiana, a chi l’aiuta a mettere le manette ai mandanti dei crimini efferati. Gente che verrebbe voglia di sbattere in galera e gettare la chiave, ma che devono essere usati per capire e proteggere il Paese dalle mafie. I magistrati non devono indagare, tuttavia, sulla nobiltà delle motivazioni di Gaspare Spatuzza, l’uomo che ha rivoltato come un guanto l’inchiesta sulla strage di Via D’Amelio, ma cercare verifiche, conferme, indizi, prove, testimonianze che permettano di risalire alla verità e capire se e fino a che punto la storia che lui racconta sia credibile e possa aiutare gli inquirenti a disegnare la mappa del crimine organizzato e le sue alleanze, politiche ed imprenditoriali in Italia. Ciò che Spatuzza racconta mette i brividi. Se ottenesse credito la sua storia le conseguenze sarebbero di inaudita gravità. Spatuzza chiama in causa il Presidente del Consiglio e il suo più antico sodale, Marcello Dell’Utri, siciliano di Caltanissetta, da sempre braccio destro di Silvio Berlusconi nella sua prima vita, da imprenditore, e nella seconda, da leader politico. Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e i pm Lia Sava e Antonino Di Matteo hanno raccolto le dichiarazioni di Spatuzza il 6 ottobre, dopo che lo stesso si era accusato di avere portato la vettura piena di tritolo in Via D’Amelio il 19 luglio 1992, provocando la morte di Paolo Borsellino e della sua scorta. I magistrati inquirenti avrebbero accertato la veridicità del racconto con il quale Spatuzza si autoaccusa, accreditandosi, così, come collaboratore affidabile. E’ infatti grazie a questa confessione – è lo stesso collaboratore a spiegarlo – che ha potuto raccontare il resto. Alla domanda del pm che gli chiede conto del suo silenzio su questi fatti, risponde: “Intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilità su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale…” Spatuzza, come altri pentiti, sono bombe ad orologeria, esplodono quando è il momento, ed il momento sono loro a deciderlo. Si trasformano in kamikaze se la causa lo pretende o i vantaggi sono consistenti. Perciò le loro affermazioni, i loro ricordi devono essere vagliati con grandissimo scrupolo.
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http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/68415/benzina-fuoco-capo-governo-accusato-proteggere-cosa-nostra-paese-piomba-nellabisso-sospetto.htm

Mafia, Spatuzza: avevamo ottenuto tutto grazie a Berlusconi

"Incontrai Giuseppe Graviano all'interno di un bar in via Veneto (a Roma, ndr). Graviano era molto felice, disse che avevamo ottenuto tutto e che queste persone non erano come quei 'quattro crasti' dei socialisti. La persona dalla quale avevamo ottenuto tutto era Berlusconi e c'era di mezzo un nostro compaesano, Dell'Utri". E' il contenuto del verbale dell'interrogatorio reso il 6 ottobre scorso dal neo collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e ai pm Lia Sava e Antonino Di Matteo. Il verbale e' stato depositato oggi dal sostituto procuratore generale di Palermo Antonino Gatto nel processo d'appello a carico del senatore Marcello Dell'Utri (Pdl) accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dopo la condanna in primo grado a 9 anni. Il collaboratore data il presunto incontro con il boss mafioso Giuseppe Graviano nel gennaio del '94. "Io non conoscevo Berlusconi -aggiunge Spatuzza nelle dichiarazioni- e chiesi se era quello di Canale 5 e Graviano mi disse si'. Del nostro paesano mi venne fatto solo il cognome, Dell'Utri, non il nome. In sostanza, Graviano mi disse che grazie alla serieta' di queste persone noi avevamo ottenuto quello che cercavamo 'ci siamo messi il paese nelle mani', mettendo in evidenza la mancanza di serieta' dei socialisti negli anni precedenti. A quel punto abbiamo avuto via libera all'attentato all'Olimpico che poi falli' e non si riprogrammo' perche' i fratelli Graviano vennero arrestati e non se ne fece piu' nulla". Spatuzza nel suo interrogatorio rivela quindi alcuni retroscena della presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra. Cosi', racconta di un altro incontro avvenuto a Campofelice di Roccella, nel Palermitano, dopo la strage di Firenze nel '93. "Quell'incontro -ha detto ai magistrati- doveva essere finalizzato a programmare un attentato ai carabinieri da fare a Roma. Noi avevamo perplessita' perche' si trattava di 'fare morti' fuori dalla Sicilia. Graviano, per rassicurarci, ci disse che da quei morti avremmo tratto tutti benefici, a partire dai carcerati. In quel momento io compresi che c'era una trattativa. Lo compresi perche' Graviano disse a me e a Lo Nigro se noi capivamo qualcosa di politica e ci disse che lui ne capiva. Questa affermazione mi fece intendere che c'era una trattativa che riguardava anche la politica. Da quel momento io dovevo organizzare l'attentato ai carabinieri e mi mossi in questo senso. Individuai quale obiettivo lo stadio Olimpico. Mentre preparavo l'attentato mi venne detto che dovevo potenziarne gli effetti lesivi e ,intanto, dovevo aspettare un nuovo incontro con Giuseppe Graviano a Roma che in effetti avvenne". Alla domanda sul perche' non avesse riferito tutto subito sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Spatuzza ha risposto: "Perche' intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilita' su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale, gia' molto delicata della mia collaborazione".
http://www.italiainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/68398/mafia-spatuzza-avevamo-ottenuto-tutto-grazie-berlusconi.htm#

Da Magnanapoli, passando per Globalservice arrivando ai Mastella: i nuovi misteri italiani (prima parte)

Uno strano suicidio all’anno, un sequestro ogni tanto, uno scandaluccio semestrale, una volta in Sicilia, un’altra volta a Milano, ora si tratta di rifiuti, ora di sanitopoli, poi appaltopoli. Ogni accadimento sembrerebbe un fatto a se stante, cambiano i soggetti delle indagini, cambiano i luoghi. Così partono le indagini; una strana segnalazione o intercettazione o coincidenza, nelle migliori delle ipotesi si inizia ad indagare dopo aver ricevuto una vera e propria denuncia. Si indaga e si segue la pista per mesi, quando la pista ’ scotta ’ gli inquirenti possono essere trasferiti di colpo, tolti dal caso, depistati, uccisi. Le indagini che riguardano prettamente i legami tra mafia e Stato sono tante ma in effetti possono considerarsi una sola: stessa regia e movente. Che si tratti di tangentopoli, vallettopoli, sanitopoli non conta, che succeda a Milano, Napoli, Roma non cambia: unica regia, stesso movente. Denari e controllo. Una volta si trattava della strage di Piazza Fontana, dell’Italicus, di Ustica, Moby Prince, di Calvi, di Moro, di Mattei e tanti altri misteri italiani. In questi anni son variati gli ambiti di controllo ma non la vittima prescelta, lo Stato italiano e non la regia e i moventi. Denari e controllo. C’entrano sempre il gioco forza dei servizi segreti, si scovano sempre politici immischiati, si parla sempre di corruzione, assassini, spartizione della cosa pubblica, poteri partitici, le banche come i luoghi fulcro di spartenze, arrivi e spostamenti. Ogni indagine ha questi punti in comune. Indagini lunghissime mai concluse, pagine delicate oggi macerano nell’umido di archivi dimenticati per volere; eliminate le prove e le memorie, sarà impossibile collegare, arrestare, metter fine ad anni di assoluto dominio finanziario e politico. Oggi si torna a parlare di Nugnes, Giorgio Nugnes cresciuto sulle ginocchia di De Mita, accusato di reati imfamanti, obbligato a stringersi una corda al collo solo perchè, dicevano, ’ avvisava gli ultrà di Pianura concentrati a lottare contro la discarica, degli spostamenti della polizia mandata a gestire l’ordine pubblico’. Si torna a parlare dell’inchiesta Magnanapoli e Globalservice e forse tutto coincide, anche lo strano suicidio di Nugnes. Tutto coincide. . L’inchiesta sulla delibera per il ’Global service’ del Comune di Napoli nasce a Caserta nell’ambito di un procedimento avviato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su illeciti di alcuni componenti dell’amministrazione comunale di Orta di Atella. Interessi tra amministratori e imprenditori che hanno al centro l’ex sindaco del comune Angelo Brancaccio, transitato in Consiglio regionale nelle file dei Ds e poi del Pd e arrestato l’anno scorso a maggio. (2007)
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http://www.agoravox.it/Da-Magnanapoli-passando-per.html#

Scudo antimissile: si' da Praga - Lo dice vicepresidente Usa Joe Biden da Repubblica Ceca

(ANSA)- PRAGA, 23 OTT - La Repubblica Ceca e' pronta a partecipare al nuovo progetto di difesa in sostituzione dello scudo antimissile.Lo dice il vicepresidente Usa.Il progetto, riferisce Joe Biden da Praga, ha incontrato l'appoggio questa settimana anche di Polonia e Romania. L'architettura del nuovo sistema sara' discusso a novembre a Praga con esperti Usa. Questo sostituisce il vecchio progetto dello scudo spaziale che prevedeva la costruzione di un radar antimissile sul territorio ceco e di una base in Polonia.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/23/visualizza_new.html_990366385.html

Gb: 2/o giorno sciopero delle Poste

(ANSA) - LONDRA, 23 OTT - Secondo giorno consecutivo di sciopero per i dipendenti delle poste britanniche, che protestano contro i tagli del personale. Il Cwu, il sindacato degli impiegati della Royal Mail, la societa' che amministra il servizio postale, accusa il governo e Royal Mail di ostacolare volontariamente il raggiungimento di un accordo dopo che il sindacato, alcuni mesi fa, era riuscito a bloccare la privatizzazione della compagnia. Lo sciopero e' anche contro la riduzione degli stipendi.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/23/visualizza_new.html_990389577.html

Nord Corea: popolo rischia la fame - Per diminuzione aiuti alimentari Pam dovuti a sanzioni Onu

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il 75% dei nordcoreani da 5 mesi non riceve piu' gli aiuti del Programma Alimentare Mondiale a causa delle sanzioni Onu e rischia la fame. Pessima nel paese anche la situazione dei diritti umani. Lo denuncia in l'inviato dell'Onu in Nord Corea, sottolineando che fino a qualche mese fa il Pam riusciva a raggiungere circa 6 milioni di persone nel paese. Da maggio, il numero e' sceso a 2 milioni. Le sanzioni dell'Onu sono state decise in seguito alla ripresa dei programmi nucleari di Pyongyang.

Oltre un milione di piccole e medie imprese a rischio

MANTOVA - "Oltre un milione di piccole imprese sono a rischio" chiusura nei prossimi sei mesi. E' lo scenario indicato dal presidente della Piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, in occasione dell'XI Forum che si è aperto a Mantova. "Non ci sono ordini", ha aggiunto, "viviamo in una situazione di straordinaria difficoltà". La ripresa "non chiedetemi quando ci sarà, ma come e dove" ha detto ancora Morandini, sostenendo che essa "ragionerà per medie e sarà lontana" verso i mercati di Cina, India e Brasile. Con l'Università di Perugia, ha inoltre spiegato Morandini, "abbiamo fatto una rapida indagine sui bilanci di alcune aziende del nostro manifatturiero tradizionale. Dal campione è emerso che un terzo delle imprese che sta andando bene, un terzo è in mezzo al guado, un terzo sta soffrendo". "Con la disoccupazione che va verso il 10%, il problema, credetemi, non è il posto fisso, ma lo stipendio. A tempo determinato o indeterminato, ma lo stipendio", afferma Morandini tornando sul dibattito che si è aperto intorno al posto di lavoro. "Non si può inventare un problema nuovo al giorno pur di non affrontare quelli vecchi, ultimo, il posto fisso", aggiunge. E "allora, per una volta, parliamo dell'unica medicina possibile, l'unico vero antibiotico alla crisi: la crescita".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/10/23/visualizza_new.html_990392488.html

Terremoto in Abruzzo e criminalita' organizzata. Una "task force" anche per il ponte sullo Stretto di Messina

Con grande stupore ci si e' accorti che la criminalita' organizzata si e' infiltrata negli appalti per la ricostruzione post terremoto dell'Abruzzo. Solo gli ingenui potevano pensare diversamente. Ora il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha annunciato la costituzione di una "task force" che dovrebbe vigilare sugli appalti post sisma. Una domanda ci sorge spontanea: poteva il ministro Maroni varare tale gruppo prima che si decidessero gli appalti? Per evitare il ripetersi di tali ingenuita' non sarebbe opportuno costituire un organismo analogo per controllare gli appalti del futuro ponte sullo Stretto di Messina? Il costo complessivo dell'opera e' di 6 miliardi di euro e la vicinanza di due regioni, Sicilia e Calabria, non lasciano ben sperare. Per ora facciamo rilevare che il sito Internet del ponte e' fermo al 2005 (*) e che i costi previsti erano di 4.732 miliardi di euro e i lavori dovevano iniziare nel 2007. In pochi anni il costo e' aumentato del 27%!!!. Mafia e 'Ndrangheta si stanno gia' fregando le mani. Chi li fermera'?
http://www.aduc.it/comunicato/terremoto+abruzzo+criminalita+organizzata+task_16553.php

MALTEMPO: ANCORA TEMPORALI E VENTI FORTI AL CENTRO-SUD E SULLE ISOLE

Roma, 23 ott. (Adnkronos) - Il maltempo che negli ultimi giorni ha interessato buona parte dell'Italia insistera' ancora sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia. La Protezione civile comunica che vi saranno venti forti fino a domani sulle regioni dell'Appennino centrale e al sud, in particolare su Sardegna e Sicilia, mentre i temporali continueranno ad interessare l'Italia centro-meridionale fino a domenica per il persistere della fase di instabilita' causata dallo stazionamento di una perturbazione di origine atlantica sul nostro Paese.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-ANCORA-TEMPORALI-E-VENTI-FORTI-AL-CENTRO-SUD-E-SULLE-ISOLE_3910267077.html

IRAN: TV STATO, TEHERAN RIFIUTA ACCORDO PER ARRICCHIMENTO URANIO

Teheran, 23 ott. - (Adnkronos) - L'Iran non accetta la bozza d'accordo dell'Aiea. Secondo la Tv di stato iraniana, Teheran propone di comprare all'estero il combustibile nucleare necessario per un reattore di ricerca piuttosto che inviarlo in Russia perche' venga arricchito.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/IRAN-TV-STATO-TEHERAN-RIFIUTA-ACCORDO-PER-ARRICCHIMENTO-URANIO_3910323478.html

FEBBRE SUINA: OMS, CIRCA 5 MILA MORTI NEL MONDO

Roma, 23 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono arrivate a 5 mila le morti per influenza A nel mondo. E' il dato diffuso dall'Organizzazione mondiale della sanita', nel bollettino aggiornato al 17 ottobre e pubblicato oggi sul sito. I casi nel mondo confermati in laboratorio sono oltre 414 mila, un dato sicuramente sottostimato rispetto al numero reale dei contagi visto che la gran parte dei Paesi ha smesso di contarli data la natura leggera della malattia.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/FEBBRE-SUINA-OMS-CIRCA-5-MILA-MORTI-NEL-MONDO_3910362574.html

Inchiesta Arpac, ecco i verbali. "Ha chiamato l'onorevole..."

NAPOLI - Un'altra zavorra pesava sulla crisi rifiuti della Campania. Era la quota di quei raccomandati assunti nell'agenzia regionale per l'ambiente Arpac che, con il protrarsi del disastro ambientale ed in mancanza di specifiche competenze, "lucravano sulla persistente durata dell'emergenza, conseguendo continue proroghe contrattuali e illeciti profitti". È l'impietosa analisi del gip Anna Laura Alfano. Dalla sua ordinanza di quasi mille pagine, ecco altri frammenti inquietanti di Mastelleide. Chi ostacolava i desiderata del partito-famiglia dei Mastella, era "vessato, minacciato, cacciato". I controllori dei suoli. Annota il gip: "L'Arpac è un ente di particolare rilievo che, specie nel periodo della crisi rifiuti, è stato uno snodo decisivo". Il giudice parla di una segnalazione per una persona da assumere al Servizio accettazione del laboratorio "Unità suoli e rifiuti". La segretaria dell'Arpac Tiziana Lamanna, il 10 luglio 2007, chiama al telefono Luciano Capobianco, direttore generale dell'agenzia: "Ti volevo dire che ha chiamato l'onorevole Iossa (consigliere regionale dello Sdi, ndr), vuole notizie di Laura R., se ha avuto il contratto triennale. Ha detto: un contratto triennale". Capobianco: "Lasciamo stare per telefono". Lamanna: "Vuole essere chiamato da me per sapere se l'ha avuto o non l'ha avuto". Capobianco: "Tu non ti puoi permettere di chiamare nessuno". Risulta poi che la stessa persona ha sottoscritto un contratto di "Cococo" in quell'ufficio. "Io sto sugli attenti". Tra il politico e l'estivo è il tono della conversazione che si snoda, il 30 luglio 2007, tra l'ex assessore regionale Udeur Luigi Nocera e il direttore generale dell'Arpac Luciano Capobianco. Quest'ultimo si vanta di aver inserito nelle commissioni dei concorsi "alcuni amici salernitani", che poi si sono precipitati "tutti" a ringraziarlo. Nocera: "Lucia'". Capobianco: "Io sto sugli attenti. Senti, ho avuto un sacco di telefonate da alcuni amici salernitani, molto più affettuosi degli altri. Io ho fatto una serie di nomine nella commissione dei concorsi e ho inserito dei salernitani. Ti devo dire la verità? Mi hanno chiamato quasi tutti".
LEGGI TUTTO:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/napoli-mastella/verbali-inchiesta-arpac/verbali-inchiesta-arpac.html

Il governo "stringe" la prescrizione - migliaia di processi a rischio

ROMA - Pur di eliminarne due chi se ne importa se vanno al macero altri centomila tra dibattimenti e inchieste. Era la logica del famoso emendamento blocca processi del giugno 2008, è la stessa dell'ennesima norma "ad Berlusconem" che sta studiando il suo avvocato e consigliere giuridico Niccolò Ghedini. Pensa che ti ripensa (lo sta facendo da settimane prima ancora che il lodo Alfano, sua creatura, fosse bocciato dalla Consulta), ecco che la soluzione è saltata fuori, tanto da portarla al ministero della Giustizia per un consulto con gli esperti. Un colpo alla prescrizione, per togliere dalla strada del Cavaliere i processi Mills e Mediaset che con le udienze ormai sdoganate gli stanno per rovinare la legislatura. Un colpo ben mirato stavolta: togliere di netto, dal calcolo dei tempi di prescrizione, gli anni in più che sono frutto di quello che, nei codici, viene definito un "atto interruttivo", un'interruzione per via di un interrogatorio, di un rinvio a giudizio, di una sentenza di primo grado. Un aumento stimato in un quarto in più e che può essere applicato solo una volta anche se gli stop processuali sono ovviamente più d'uno. Un esempio? Tanto vale, per intenderci bene, capire che succede con i processi del premier: nel caso Mills Berlusconi è imputato di corruzione, la prescrizione è calcolata in otto anni, cioè il massimo della pena, che passano a dieci per via delle interruzioni. E poi Mediaset: l'accusa di frode fiscale porta la prescrizione a sei anni, che passa a sette e mezzo per via degli "atti interruttivi" compiuti. E che s'inventa Ghedini? Via quei due anni per Mills, ed ecco che il processo anziché cadere in prescrizione nel 2012 arretra all'anno prossimo. E siccome va rifatto dall'inizio dopo la separazione da quello dell'avvocato David Mills (già condannato a quattro anni e mezzo) per via del lodo Alfano, si può considerare defunto. Idem per Mediaset anche se con un po' di sofferenza in più: la prescrizione sarebbe scaduta nel 2013 ma con la "ghedinata" ecco che arretra al 2011. OAS_RICH('Middle'); Dopo il regalo della ben nota ex Cirielli, votata nel dicembre 2005 dal precedente governo Berlusconi, il premier si fa un altro dono. Prima di quella legge gli anni in cui un reato "moriva" erano maggiori, il massimo della pena aumentato della metà. Con l'ex Cirielli quella metà calò a un quarto. E adesso, per i reati commessi fino a maggio 2006, quando fu approvato l'indulto, quella metà addirittura sparisce. E sarà interessante capire con quale motivazione Ghedini potrà proporre (non risulta che l'abbia fatto) un simile taglio alla Lega, da sempre partito delle manette e per antonomasia contro l'indulto. Bossi sarà pronto a sottoscrivere la "morte" di centinaia di processi pur di salvare Berlusconi? Un fatto è certo. Diceva ieri Bossi che "anche sulla giustizia c'è un accordo con Berlusconi, un accordo su tutto". Anche sulla prescrizione cortissima? È un interrogativo pari alla reazione dei finiani che con Giulia Bongiorno hanno sempre contrastato norme che si risolvono in un danno ingiustificato all'esercizio dell'azione penale. Ma la modifica annunciata fino a che punto è un terremoto? Un pre-sondaggio tra le toghe ne rivela l'effetto devastante. "Sarebbe un'amnistia, una strage tra processi giunti all'ultimo stadio in Cassazione". "Allora meglio l'indulto che è revocabile se commetti un nuovo reato e si applica una sola volta". Perché l'assurdo del nuovo taglio alla prescrizione è che a goderne potrebbe essere lo stesso imputato in 50 processi. Tutti verrebbero potati. E che dire del calendario della Cassazione che, per il prossimo anno, ha fissato le udienze in base alla prescrizione? Tutti i processi cadrebbero. Ma vale lo spirito della blocca-processi. Un anno fa se ne volevano fermare centomila, così stimò l'Anm, pur di congelare i due di Berlusconi, ora la prescrizione cortissima ne taglierà altrettanti con lo stesso obiettivo. Allora Napolitano bloccò la norma. Ma il dopo lodo del Cavaliere è già cominciato.
Commenta una toga:
"Non sarebbe meglio fare una legge per dire che i processi del premier vanno cancellati?".
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/prescrizioni-processi/prescrizioni-processi.html

Bullismo, Torino sotto shock - Studente marchiato a fuoco

TORINO - E' stato aggredito da due compagni di scuola e "marchiato a fuoco". E' successo a un ragazzino di 13 anni, studente dell'Istituto professionale Albe Steiner di Torino. I due bulli sono stati denunciati per lesioni aggravate alla Procura dei Minori. A quando pare, il giovane è stato sorpreso alle spalle e bruciato con un pezzo di ferro arroventato montato su una penna biro. L'Albe Steiner era già finito al centro di un caso di bullismo nell'inverno del 2006 per le angherie perpetrate da quattro studenti ai danni di un compagno disabile. Le immagini di quell'episiodio erano state filmate e messe su You Tube. "Mi hanno aggredito senza un motivo", ha detto il ragazzino ferito ieri, che dovrà essere operato per l'ustione di secondo grado riporata ad un braccio. Per lui, una prognosi di venti giorni. "Semplicemente ero il più facile da colpire. Durante il cambio fra la prima e la seconda ora, in classe c'era la solita confusione. Io ero seduto al mio posto, stavo facendo un disegno. Lo giuro, ero tranquillo. Ho solo commesso l`errore di non guardarmi alle spalle". A sporgere denuncia sono stati i genitori del ragazzo. Ora gli investigatori stanno cercando di capire se nella scuola si siano verificati altri episodi analoghi passati sotto silenzio.
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-7/bullismo-fuoco/bullismo-fuoco.html

Scuola, tensione a Milano - Sassi e uova contro la polizia

MILANO - Un lancio di sassi, petardi e uova è in corso davanti al Provveditorato di Milano da parte di circa 200 studenti che si sono avvicinati alle transenne che proteggono l'ingresso degli uffici. Davanti all'ingresso circa trenta poliziotti in tenuta antisommossa. (23 ottobre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scontri-milano/scontri-milano/scontri-milano.html

Rifiuti tossici, screening a Crotone sul numero di tumori tra gli abitanti

CROTONE - Un screening sulla popolazione di Crotone per verificare il numero dei tumori, nella città che ha costruito scuole ed edifici pubblici e privati con materiali tossici. E che conta ben venticinque siti inquinati dai rifiuti della Pertusola (ex fabbrica di zinco), ancora in piedi. La notizia è che il ministero della Salute ed il ministero dell'Ambiente hanno deciso di unirsi alla Regione Calabria per aiutarla a monitorare tutta la popolazione di Crotone. Finora l'unico screening eseguito è stato quello ordinato dalla Procura su 290 studenti dopo la chiusura di due scuole - l'istituto "Lucifero" e la scuola elementare San Francesco - costruite appunto sui rifiuti tossici. Le analisi avevano rilevato la presenza - nel sangue dei bambini e dei ragazzi - di cadmio, nichel, arsenico e piombo in misura di 3 - 4 volte superiore ai valori normali, con il rischio, nel tempo, di patologie epatiche, renali, gastrointestinali e delle ossa. Il caso si era aperto dopo malattie che avevano colpito inspiegabilmente dei bimbi, ma il rischio per la salute riguarda tutti ed è quindi urgente e fondamentale eseguire uno screening su tutta la popolazione. Per questo il sostegno promesso dai due Ministeri viene ora vissuto a Crotone con sollievo: potrebbe indicare che la città non è più sola ad affrontare il suo gigantesco problema.
LEGGI TUTTO:
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/nave-screening/nave-screening.html

Pakistan, attentati a Lahore e Kohat - Almeno 36 morti, tra loro alcuni bambini

LAHORE - Numerosi attacchi in Pakistan hanno provocato la morte di almeno 36 persone. Sono almeno 26, tra le quali 14 poliziotti e 9 terroristi, le persone morte in tre attacchi dei terroristi alla polizia di Lahore, nel Nord-Est del Pakistan. Mentre un attentato suicida contro un posto di blocco a Kohat, nella provincia della Frontiera del Nord-Ovest, ha provocato la morte di almeno dieci persone, tra cui diversi bambini, che stavano andando a scuola. Il kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un'autobomba. Una ventina i feriti. Gli attentati contro la polizia. Un commando di più di 20 uomini armati ha preso d'assalto un accademia di un corpo d'elite della polizia a Bedian, una scuola di polizia a Manawan e la sede dei servizi segreti. Tra gli assalitori c'erano almeno tre donne. "Quattro terroristi sono morti a Manawan, uno è stato ucciso dalla polizia e tre si sono fatti esplodere", ha detto il capo della polizia di Lahore, Pervez Rathor. "A Bedian la situazione non è ancora chiara". Nell'accademia di Bedian ci sono anche almeno sette feriti gravi. Nel palazzo dei servizi segreti sono morti quattro impiegati. Un imprecisato numero di feriti è stato trasportato in un vicino ospedale, dove è ricoverato anche un terrorista. A Manawan un commando è entrato nell'accademia lanciando granate, mentre due assalitori si facevano esplodere. Estremisti e agenti hanno ingaggiato un conflitto a fuoco durato un paio d'ore. La situazione è ora sotto controllo.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/pakistan-2/pakistan-2/pakistan-2.html

Minacce al premier su Facebook - Il gruppo resta e cambia nome

ROMA (23 ottobre) - «Berlusconi ora che abbiamo la tua attenzione rispondi alle nostre domande»: è il nuovo nome del gruppo nato su Facebook che conta oltre 20mila iscritti e che fino a ieri si chiamava «Uccidiamo Berlusconi». Il ministro dell'interno Roberto Maroni aveva assicurato che l'Italia si era già attivata per far chiudere il sito. Al momento non risulterebbe alcun intervento da parte dei responsabili di Facebook dalla California, ai quali si erano rivolte le autorità italiane.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77716&sez=HOME_INITALIA

Indagini sulla villa di Mastella: «Restauri effettuati in cambio di appalti»

NAPOLI (23 ottobre) - Compaiono anche i nomi di avvocati e infermieri, giornalisti e architetti, chimici, ingegneri e perfino di un insegnante di lettere nell’elenco dei 655 raccomandati all’Arpac dall’Udeur (ma non solo) che secondo l’inchiesta della procura gestiva le assunzioni nell’Agenzia regionale. Il procedimento coinvolge non soltanto l'ex Guardasigilli, Clemente Mastella, ma anche la moglie Sandra Lonardo e altri parenti. A cosa servissero e per quali competenze sono stati assunti è solo uno degli interrogativi ai quali i magistrati cercheranno di rispondere. Uno dei segnalatori più assidui era l’ex assessore all’ambiente Luigi Nocera. Il neo direttore dell’Arpac, Volpicelli, taglia corto: «Basta con certi metodi per giudicare le persone». Negli uffici dell’Agenzia regionale per l’ambiente c’è rabbia: i dipendenti si definiscono «lavoratori onesti», che percepiscono stipendi tutt’altro che esosi. Tra i casi più sospetti al centro dell’inchiesta quello di lavori di restauro a casa Mastella, a Ceppaloni, che non sarebbero mai stati pagati: alla ditta, secondo l’accusa, sarebbero andati in cambio importanti appalti.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77723&sez=HOME_INITALIA

Il pentito Spatuzza: «Berlusconi e Dell'Utri erano in mano nostra»

PALERMO (23 ottobre) - «Abbiamo ottenuto quello che volevamo, abbiamo il paese in mano, abbiamo persone serie e affidabili come Silvio Berlusconi e il nostro compaesano, non come quei quattro crastazzi dei socialisti». Così il boss mafioso Giuseppe Graviano si sarebbe rivolto nel '94 in un bar di Roma al neo pentito, allora boss mafioso, Gaspare Spatuzza. A raccontarlo è lo stesso collaboratore di giustizia le cui dichiarazioni sono state anticipate oggi dal sostituto procuratore generale di Palermo Antonino Gatto nel processo d'appello a carico di Marcello Dell'Utri, senatore del Pdl e uno dei principali collaboratori del premier Silvio Berlusconi, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Spatuzza ha sostenuto che Dell'Utri, dopo il periodo della stagioni stragiste del '92 e del '93, sarebbe stato il «punto di riferimento di Cosa nostra».Stamani il procuratore generale, che avrebbe dovuto concludere la requisitoria, ha chiesto invece a sorpresa lo stop del dibattimento e la riapertura dell'istruttoria. Il magistrato ieri ha ricevuto infatti dalla procura il verbale dell'interrogatorio di Spatuzza, nel quale ci sono elementi di accusa nuovi a carico dell'imputato. Il pg, che ha ritenuto rilevante e assolutamente necessaria la nuova prova, ha chiesto dunque la sospensione della discussione e l'esame di Spatuzza e dei boss Giuseppe e Filippo Graviano. La corte d'appello di Palermo deciderà il 30 ottobre se sospendere la discussione, ormai giunta alle battute finali.«Nel '93 - ha detto il procuratore generale Gatto - era stato programmato da parte di Cosa nostra un attentato che si doveva compiere a Roma contro i carabinieri. Gaspare Spatuzza e Cosimo Lo Nigro si incontrarono con Giuseppe Graviano, poco dopo la strage di Firenze in cui morì una bambina. Spatuzza era molto preoccupato per la morte della bambina, ma Graviano gli disse: "te ne intendi di politica? C'è una situazione in piedi che prevede dei benefici per i carcerati"». Ed è ancora il pg Gatto a spiegare alla Corte d'Appello, presieduta da Claudio Dall'Acqua: «Dopo qualche tempo Giuseppe Graviano sta con il gruppo di fuoco a Roma e prepara l'attentato devastante contro i carabinieri, si parlava di almeno 100 carabinieri morti. Si aspettava il via libera dello stesso Graviano. Nel gennaio del '94 Spatuzza incontra a Roma Graviano che è esultante». E sarebbe stato proprio in quella occasione che Graviano avrebbe parlato a Spatuzza di Berlusconi. «Il nome di Dell'Utri non lo fece Graviano - ha spiegato Gatto - ma parlando del "nostro compaesano" per Spatuzza faceva riferimento proprio a Dell'Utri».«È un'assurdità così grossa che non ha bisogno di commenti, è una cosa allucinante», ha commentato Dell'Utri. «Non ho mai visto nella mia vita i fratelli Graviano - ha aggiunto Dell'Utri - e non ci ho mai parlato per telefono, ho già detto nel processo di primo grado con chi ho parlato. Si dice che i Graviano siano coloro che hanno raccomandato i giocatori di calcio tra cui D'Agostino, ma non direttamente attraverso me bensì con un uomo di calcio che io conoscevo perché era il vicepresidente della Juventina, tale Pippo Barone, un commerciante di tessuti di Palermo. Mi chiamò per dirmi che era un "bravo ragazzo, perché non lo fai provare al Milan?"».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77719&sez=HOME_INITALIA

Lodo Mondadori: depositato atto d'appello

MILANO - E' stato depositato oggi dai legali di Fininvest l'atto di appello alla sentenza emessa il 3 ottobre sul Lodo Mondadori. L'atto e' stato depositato presso la corte di Appello di Milano. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Lodo-Mondadori-depositato-atto-appello/23-10-2009/1-A_000055737.shtml

USA: CONGRESSO APPROVA LEGGE CONTRO OMOFOBIA

Washington, 23 ott. - (Adnkronos) - Il Congresso americano ha approvato una legge contro l'omofobia che inserisce le violenze e gli attacchi contro i gay nella lista degli "hate crimes", puniti da una severa legge federale varata dopo l'assassinio di Martin Luther King nel 1968 per i crimini provocati dall'odio razziale. La legge, che ora va alla scontata firma di Barack Obama, e' stata dedicata alla memoria di Matthew Shepard, uno studente del Wyoming assassinato 11 anni fa perche' omosessuale.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/USA-CONGRESSO-APPROVA-LEGGE-CONTRO-OMOFOBIA_3908714288.html

MAFIA: PROCURA GENERALE PALERMO CHIEDE SOSPENSIONE PROCESSO DELL'UTRI

Palermo, 23 ott. (Adnkronos) - Il Sostituto procuratore generale di Palermo, Antonino Gatto, ha chiesto alla Corte di appello di interrompere la discussione del processo a carico del senatore Marcello Dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi era prevista la richiesta di pena, ma il pg Gatto ha chiesto al presidente della corte d'appello Claudio Dall'acqua di interropere la discussione per ''ammettere un mezzo di prova pervenuto ieri pomeriggio'', cioe' l'interrogatorio del pentito Gaspare Spatuzza dello scorso 6 ottobre. Nell'interrogatorio Spatuzza ha parlato del presunto coinvolgimento dell'imputato in cosa nostra. Dell'Utri e' presente in aula.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MAFIA-PROCURA-GENERALE-PALERMO-CHIEDE-SOSPENSIONE-PROCESSO-DELLUTRI_3908933816.html

Internet: Cuffaro querela autori video YouTube

Palermo, 23 ott. - (Adnkronos) - Il senatore Udc Salvatore Cuffaro ha deciso di querelare chi ha messo on line, "titolandolo falsamente" 'Cuffaro attacca Falcone', uno spezzone estrapolato da una puntata di Samarcanda del 1991. Cuffaro intende perseguire quanti, fra gli oltre quattromila commentatori di Youtube hanno inserito minacce, inviti al suicidio o gli hanno augurato la morte. L'avvocato Salvatore Ferrara, legale del senatore Cuffaro, sottolinea come in quella puntata Cuffaro ''rivolse una critica verso l'operato di un singolo magistrato, persona diversa da Giovanni Falcone, in ordine a un'indagine riguardante un esponente della Dc basata sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che successivamente ritratto' le accuse. Il politico in questione, dopo una lunga odissea giudiziaria, venne assolto". "Mai in nessuna occasione - sottolinea il legale - e men che mai in quella occasione alcuna critica e' stata rivolta da Salvatore Cuffaro a Giovanni Falcone: le critiche a Falcone vennero invece da altri soggetti. Proprio la falsa attribuzione di tale volonta' denigratoria nei confronti di Giovanni Falcone, che si ricava dai titoli e dal taglio dato al video riportato su Youtube e dai commenti, ha indotto Salvatore Cuffaro a dare il via all'inchiesta a tutela della propria persona".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Internet-Cuffaro-querela-autori-video-YouTube_3908897172.html

Marrazzo ricattato per un video, arrestati quattro carabinieri. "Vogliono colpirmi, è una bufala"

Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - Quattro carabinieri sono stati arrestati a Roma con l'accusa di avere ricattato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, per evitare la diffusione di un video che lo ritraeva in un incontro privato. Secondo quanto riporta il 'Corriere della Sera' si tratterebbe di una "estorsione di 80mila euro'' che ''sarebbero stati versati in quattro tranche" per evitare la diffusione di un video che ritraeva l’esponen­te del Partito democratico in momenti intimi. Secondo le prime indiscrezioni il governatore sarebbe stato ripreso con telecamere nascoste di in compagnia di un'altra persona all'interno di una casa dove i due si sarebbero incontrati diverse volte.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Marrazzo-ricattato-per-un-video-arrestati-quattro-carabinieri-Vogliono-colpirmi-e-una-bufala_3908515079.html

giovedì 22 ottobre 2009

L'ANNO CHE VERRA'

I nuovi padri costituenti

STRATEGIE CONDIVISE

cavilli

RUBEUR

Di Pietro, videoforum a Repubblica tv "Tangentopoli? Non è mai finita, anzi"

ROMA - Tangentopoli? Non è mai finita. Da Nord a Sud, la corruzione e i rapporti illeciti tra politica e affari sono più attivi che mai. Parola di Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei valori risponde a più di 700 messaggi di spettatori di Repubblica Tv, durante un'ora di diretta.
Caso Mastella. Si parte proprio con il caso Mastella. "La corruzione c'è, anche più di prima. E' "ingegnerizzata". Ricordo almeno tre scandali attuali: quello che coinvolge Mastella, poi in Campania il caso del sottosegretario Cosentino, indagato per i legami con i clan della Camorra, e candidato da una parte del Pdl alla presidenza della Regione. Terzo, lo scandalo, ancora più grande, in Lombardia. Il caso Abelli: milioni di euro di appropriazione indebita, appalti pilotati, insomma una nuova Milano da bere". Per cambiare e ripulire la politica, secondo di Pietro, ci vuole una sola norma: "non candidare persone indagate, a nessun livello".
Pd e questione morale. La questione morale, secondo Di Pietro, tocca anche il nodo delle candidature e delle alleanze per le prossime elezioni regionali: "Noi proponiamo al Pd una cosa molto seria: una pulizia delle liste. Costruiamo una coalizione insieme tenendo fuori una volta tanto le persone coinvolte in inchieste", insistite Di Pietro, citando i casi scoppiati in Campania, Calabria e Puglia. Le trattative, spiega, inizieranno dopo le primarie del Pd. "Ci auguriamo che da lunedì se ne possa discutere", ha sottolineato.
Primarie Pd e elezioni regionali. A proposito di primarie del Pd, Di Pietro non si sbilancia su quale candidato preferisce: "Le considero tutte e tre brave persone, e poi a tre giorni dal voto non mi posso mettere a tifare per l'uno o per l'altro. Stanno facendo un congresso vero, un congresso della miseria, ci hanno messo la faccia. I loro programmi sono abbastanza complementari, non c'è grande differenza. Sono temi che sostanzialmente condividiamo. Ma io sono leader di un partito, posso permettermi a tre giorni dal voto di fare il tifo per l'uno o per l'altro? Non credo".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/di-pietro-rep-tv/di-pietro-rep-tv.html

Gb, proteste davanti alla sede della Bbc - "Non vogliamo l'estremista Griffin in Tv"

LONDRA - Alcuni dimostranti hanno superato il cordone della polizia e i cancelli della sede centrale della Bbc a Londra, davanti alla quale è in corso una manifestazione di protesta contro la partecipazione del leader del partito di estrema destra Bnp, Nick Griffin, ad un dibattito tv in onda in serata. Secondo media britannici, circa 30 persone sono riuscite a superare i controlli ai cancelli attorno agli studi della rete televisiva e un gruppo limitato di manifestanti è riuscito ad entrare nel complesso, ma sarebbero stati identificati e scortati fuori. La Bbc riferisce che sono diverse centinaia le persone che stanno prendendo parte alla protesta. E' la prima volta che un esponente del partito di estrema destra partecipa ad un programma della Bbc. Molti politici hanno condannato l'iniziativa, difesa dall'emittente che sottolinea come, in quanto ente finanziato dallo Stato, debba garantire la presenza di tutti i partiti che abbiano diffusione nazionale. Il British National Party, di cui Griffin è il leader, si oppone all'immigrazione e afferma di combattere per i "britannici". Nick Griffin è stato già condannato per istigazione dell'odio razziale e in passato ha difeso posizioni negazioniste dell'olocausto. Alle ultime elezioni europee il suo partito ha ottenuto il 6% dei voti, conquistando due seggi, ma attualmente non ha alcun deputato alla Camera dei Comuni. In un editoriale apparso sul quotidiano britannico The Guardian, il direttore generale della Bbc, Mark Thompson, ha osservato come il Bnp abbia "dimostrato di avere un livello di sostegno popolare che in condizioni normali giustificherebbe un invito ocasionale a partecipare" al programma. "Escluderlo dal dibattito televisivo - ha aggiunto - sarebbe una censura".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/bbc-griffin-proteste/bbc-griffin-proteste/bbc-griffin-proteste.html

Sacche di sangue scaduto: sequestro dei Nas in Sardegna

ROMA (22 ottobre) – Plasma scaduto da oltre dieci anni e in stato di decomposizione è stato scoperto dai Nas di Sassari nel Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Tempio Pausania. I Carabinieri, estendendo l'ispezione in corso a tutti i locali dell'ospedale, all'interno di un ambiente adibito ad archivio documentale, hanno trovato due congelatori a pozzetto, del tipo normalmente utilizzato per la conservazione delle sacche ematiche. Aperti i congelatori, i militari hanno scoperto oltre 1100 contenitori plastici contenenti plasma, dei quali 652 scaduti da oltre 10 anni e circa 500 in stato di avanzata putrefazione. Il tutto custodito all'interno di un ambiente non idoneo e in cattive condizioni igieniche.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77552&sez=HOME_INITALIA

Acerra, operai minacciano darsi fuoco: «Siamo disperati e pronti a tutto»

ROMA (22 ottobre) - Situazione tesa alla Emil Gen di Acerra, in provincia di Napoli, una società che produce componentistica ferroviaria, dove due lavoratori sono saliti sul tetto dello stabilimento, con alcune latte di benzina, per protestare contro la messa in mobilità di nove dipendenti, ed il mancato pagamento di alcune mensilità da parte dell'azienda. I due sono scesi e si sono completamente cosparsi del liquido infiammabile. I due lavoratori, messi in mobilità alcuni giorni fa, sostengono di essere «disperati e pronti a tutto». «Non possiamo più andare avanti - hanno sostenuto - il titolare ci ha rovinati, costringendoci a chiedere finanziamenti a causa del mancato pagamento degli stipendi, che però non riusciamo ad estinguere». Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, sono giunti alcuni automezzi dei vigili del fuoco, ed un'autoambulanza del 118. I due uomini sono stati fermati dai colleghi mentre si versavano altra benzina sugli abiti.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77634&sez=HOME_INITALIA

Rai, Cda rinvia esame rinnovo contratto a Bruno Vespa. «Troppo costoso»

ROMA (22 ottobre) - Il cda della Rai ha dato mandato al direttore generale Mauro Masi di approfondire alcuni aspetti del rinnovo del contratto per il conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa. Il contratto, che scade nell'agosto del 2010, conterrebbe un ritocco al rialzo del 20%. Il consigliere Angelo Maria Petroni ha chiesto chiesto al direttore generale Mauro Masi di riconsiderare l'accordo anche alla luce del piano industriale. Da viale Mazzini fanno sapere che il contratto «è stato rimandato perché come tutti i contratti di una certa importanza ha bisogno di una lunga istruttoria». Sarebbero stati rinviati anche altri contratti, nonché la liquidazione di alcune prestazioni aggiuntive per Simona Ventura.Vespa: considerare l'inflazione. «Mi pare giusto che il consiglio di amministrazione della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare (e non soltanto sul mio)» sottolinea Bruno Vespa. «Si potrà così constatare - sottolinea Vespa - che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 (non a caso sono pagato con l'equivalente in lire) e altri al 2004». «Se si pensa che quando entrerà in vigore il prossimo contratto l'inflazione del decennio sarà intorno al 22% - continua il giornalista in una dichiarazione - è più facile ragionare. Anche tenendo conto che dovrò liquidare alla Rai una quota di molte mie prestazioni professionali esterne e che il nuovo garantito coprirà 26 trasmissioni in più del precedente».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77602&sez=HOME_INITALIA

IRAQ/ Rinvio elezioni potrebbe ritardare ritiro truppe americane

Roma, 22 ott. (Apcom) - Se le autorità irachene ritarderanno le elezioni politiche previste per il 16 gennaio le truppe statunitensi potrebbero essere costrette a rallentare i tempi di ritiro dal Paese: è quanto pubblica il quotidiano statunitense The Washington Post, citando fonti del Pentagono. Il Pentagono ha infatti intenzione di mantenere un livello di presenza delle truppe piuttosto alto - compatibilmente con le esigenze in Afghanistan - fino al periodo immediatamente successivo alle elezioni, in modo da garantire al meglio la sicurezza. Il Parlamento iracheno ha tuttavia rinviato fino alla prossima settimana il dibattito sulla nuova legge elettorale, e ogni ulteriore ritardo potrebbe significare uno slittamento del voto; l'Amministrazione Obama sta facendo pressione perché vengano rispettati i tempi previsti, in modo da poter ridurre il numero di effettivi statunitensi in Iraq dagli attuali 120mila a circa 50mila entro la fine del prossimo agosto.
http://www.apcom.net/newsesteri/20091022_175601_3e36e11_73993.shtml

Atene:si dimette capo della polizia

(ANSA) - ANSA, 22 OTT - Il ministro greco per la Protezione del Cittadino, Chrisochoidis, ha ottenuto le dimissioni del capo della polizia Vassilios Tsiatouras. Lo rendono noto i media precisando che la richiesta del ministro e' dovuta agli incidenti accaduti ieri nel centro di Atene, che hanno portato al fermo di un esponente politico di estrema sinistra e di due giornalisti.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/22/visualizza_new.html_989644771.html

PAKISTAN: CAPO MISSIONE PACE ONU IN SUDAN UCCISO IN AGGUATO

(AGI) - Islamabad, 22 ott. - Il vicecomandante della missione di pace Onu in Sudan e' stato ucciso insieme all'autista a Islamabad da un gruppo di giovani armati. Le due vittime si trovavano a bordo di un veicolo dell'esercito pachistano quando sono stati fatti segno di colpi d'arma da fuoco da tre uomini alla guida di due moto e sono morti sul colpo. Lo ha riferito l'edizione on line dell'emittente "Dawn". Il militare ucciso e' il generale di brigata Moin-ud-din Ahmed. L'ufficiale si trovava in vacanza a Islamabad. Dopo l'agguato la polizia ha arrestato 50 persone. E' l'ennesimo attentato da quando, sei giorni fa, e' scattata la massiccia offensiva dell'esercito pachistano nel Waziristan del sud, in cui finora sono rimasti uccisi 150 talebani. Zec
http://www.agi.it/estero/notizie/200910221703-est-rt10005-pakistan_capo_missione_pace_onu_in_sudan_ucciso_in_agguato

MASTELLA E L'INCHIESTA: "NON MI DIMETTO"

(AGI) - Napoli, 22 ott. - Niente dimissioni dall'Europarlamento per Clemente Mastella. E' lui stesso a dirlo ai cronisti assiepati in conferenza stampa convocata a Napoli, sottolineando che "mi difendero', se qualcuno ha messo in conto che lasci la politica...". "Nessuno puo' immaginare che lasci la politica - aggiunge con foga - ho gia' lasciato quando ero ministro della Giustizia, gesto che non ha precedenti nella storia della Repubblica. Andro' avanti con piena avvertenza e deliberata coscienza. Io ho la coscienza serena, la mente alta, la dignita' di andare avanti e il rispetto delle 100 mila e passa persone che mi hanno votato. Io non defletto". "Io e la mia famiglia - ha aggiunto - siamo persone perbene e abbiamo le mani pulite. Io non ho mai preso una lira in vita mia sono una persona perbene in 32 anni di vita politica non c'e' stata mai una traccia di illegalita' che ha offuscato la mia persona". Intanto si terra' questo pomeriggio a Napoli l'interrogatorio di Sandra Lonardo, da ieri destinataria di una misura restrittiva con divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe nell'ambito di un'indagine su appalti e assunzioni all'interno dell'Agenzia Regionale per l'ambiente della Campania. Il Presidente del Consiglio regionale sara' assistita dall'avvocato Saverino Nappi e deve rispondere di associazione a delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio, peculato e alla truffa.

ONU: allarme sul traffico degli esseri umani in Europa

Onu chiede un maggior impegno da parte dell'Unione Europea per contrastare il traffico illecito degli esseri umani nel vecchio continente. Secondo la rete satellitare iraniana PressTv, l'ultimo rapporto dell'ONU, pubblicato il 18 ottobre parla di oltre 270.000 vittime durante 2006, solo nell'Ue. Tutto cio mentre i dati ufficiali dell'Unione europea parlavano soltanto di circa 9000 persone vittime coinvolte nell'traffico illegale degli esseri umani. Ora i dati dell'Onu dichiarano un numero 30 volte di più. A base dei dati forniti dall'Onu oltre 2 millioni e 700.000 sono le vittime di un simile tragedia di cui 10 percento sono appunto i bambini, e la maggior parte degli altri sarebbero le donne costrette alla prostituzione. Per quanto riguarda i crimini organizzati, il traffico degli esseri umani si classifica al terzo posto nella classifica mondiale dopo il commercio delle sostanze stupefacenti e il traffico illecito delle armi. Dall'altra parte la crescita del mercato del trapianto di organi ha portato l'ONU ed il Consiglio d'Europa allo studio di una Convenzione internazionale che regoli le donazioni di organi e tessuti umani per combattere il traffico di esseri umani che è definito come il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l'alloggio o l'accoglienza di una o più persone, usando mezzi illeciti ai fini dello sfruttamento.Il traffico di organi può anche assumere la modalità denominata "turismo di trapianti", intrapreso da pazienti ricchi del Nord che viaggiano per comprare organi estratti da uomini, donne e bambini dei paesi poveri del Sud dove queste operazioni non sono soggette a regolamentazioni. La convenzione è necesaria "per impedire il traffico di organi, tessuti e cellule, proteggere le vittime e punire i criminali" recita il rapporto commissionato a quattro esperti nominati dall'ONU e dal Consiglio d'Europa, gruppo integrato da 47 paesi. La maggior parte delle vittime del traffico di organi sono donne, bambini e bambine che conoscono molto poco i propri diritti e come farli rispettare, ha spiegato Mayanja che ha proposto lo studio insieme a Maud de Boer-Buquicchio, sotto-segretaria generale del Consiglio d'Europa; Un rapporto di 98 pagine intitolato "Traffico di organi, tessuti e cellule, e traffico di esseri umani con il proposito della rimozione dei loro organi" indica che le leggi e le regolamentazioni sono fondamentali per far si che i servizi nazionali di donazioni e trapianti riescano a minimizzare i danni.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8367&Itemid=0

Usa, arrestato per spionaggio ex scienziato Nasa e Pentagono

WASHINGTON - Lo scienziato americano Stewart David Nozette, che ha lavorato in passato per la Nasa e il Pentagono, è stato arrestato dall'Fbi per spionaggio a favore di Israele. L'uomo, che aveva accesso a tecnologia nucleare altamente segreta, aveva accettato di fornire il materiale segreto, in cambio di denaro, ad un agente dell'Fbi che si era presentato sotto mentite spoglie. Lo scienziato ha lavorato in passato per la Nasa e il Pentagono nonché per la Casa Bianca (all'epoca di Bill Clinton) e per il ministero dell'energia. Nozette aveva creato negli ultimi anni una compagnia che aveva accesso a contratti riguardanti lo sviluppo di tecnologia avanzata nel settore nucleare. Le autorità Usa hanno sottolineato che il governo israeliano non era a conoscenza del trucco usato dall'Fbi per mettere con le spalle al muro lo scienziato.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8413&Itemid=47

Italia: 99 mila donne firmano petizione, si sentono offese da premier Berlusconi

ROMA- "È ormai evidente che il corpo della donna è diventato un'arma politica di capitale importanza, nella mano dei Presidente del consiglio. È usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l'esercizio di critica, l'autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l'anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo". Questa la parte iniziale della petizione apparsa sul sito la Repubblica firmata da 99 mila donne. La notizia ha attirato l'attenzione dei media internazionali tra cui la rete satellitare iraniana in lingua inglese PressTv che in un resoconto da Roma intervista diverse donne italiane del mondo politico che esprimo sdegno per quella "cultura" e "quel modo di pensare delle donne" introdotto a loro avviso dal premier.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8419&Itemid=47

Yemen: combattenti sciiti conquistano postazioni strategiche a Razeh

SANA- Nella decima settimana di aggressione dell'esercito yemenita contro la minoranza Al-Houthi, quest'ultima è riuscita a conquistare un numero di postazioni strategiche nella provincia settentrionale di Saada. Secondo PressTv, mercoledì la minoranza Al-Houthi dopo ore di combattimenti ha preso il controllo di un'aereoporto e di una base militare nella località di Razeh, vicino al confine con l'Arabia Saudita. Secondo l'ufficio del leader dei combattenti, Abdel-Malek al-Houthi, le truppe yemenite sono state costrette ad una frettolosa ritirata che le ha indotte a lasciare sul terreno armi, munizioni ed equipaggiamenti militari. Dall'altra parte il ministero della Difesa yemenita si è limitato a dire che a Razeh la situazione è sotto controllo ma un suo vice ha confermato che l'aereoporto è stato sottratto alle forze governative.

Palestina occupata: 19 mila ordini di detenzione amministrativa dal 2000 ad oggi

BETLEMME- Un'Organizzazione palestinese per i diritti umani, ha affermato che dall'inizio dell'Intifada di al-Aqsa, scoppiata nel settembre del 2000, le autorità di occupazione israeliane hanno emesso 19 mila ordini di ‘detenzione amministrativa' contro i detenuti palestinesi. Secondo l'agenzia infopal l'Associazione dei prigionieri palestinesi ha illustrato che il primato spetta all'anno 2007 con 3.101 ‘detenzioni amministrative', seguito dal 2006 con 2.850. La stessa Associazione riferisce che questi ordini hanno colpito bambini, donne, giovani, vecchi, intellettuali, studenti, dirigenti politici e sindacali, e che negli ultimi tre anni hanno toccato anche deputati del Consiglio legislativo palestinese e ministri dei precedenti governi palestinesi. Nel rapporto dell'Associazione viene rivelato che le autorità di occupazione trattengono ancora nelle loro carceri e nei campi di detenzione 560 detenuti amministrativi, compresi minori (maschi e femmine) e donne, che rappresentano il 5,6% del totale dei detenuti, cioè 9600. La maggior parte dei detenuti amministrativi giace nel carcere del deserto del Negev (riaperto durante l'Intifada di al-Aqsa), dove vive in condizioni dure e disumane.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8429&Itemid=0

Iran: Mottaki, gli Stati Uniti dietro il rapimento degli iraniani all'estero

TEHRAN- Il ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki ha dichiarato che gli Stati Uniti sono coinvolti nel raprimento di numerosi cittadini iraniani in Europa e in Medioriente. Secondo PressTv notando che ultimamente sono aumentati i casi di rapimento di cittadini e accademici iraniani all'estero, Mottaki ha affermato: "Gli Stati Uniti vanno considerati responsabili diretti o indiretti dei casi di Shahram Amiri, Alireza Asgari e Ardebili. Amiri, docente della Malek Ashtar University di Tehran è stato rapito a giugno in Arabia Saudita dove si era recato per il Hajj, il pellegrinaggio islamico. Asgari, ex vice-ministro della difesa risulta disperso in Turchia dal 7 Dicembre scorso dove si era recato per affari; Ardebili è stato sequestrato in Georgia. Mottaki ha spiegato che l'Iran è in possesso di prove che dimostrano il coinvolgimento degli Stati Uniti nei casi di rapimento ed ha concluso: "Gli Stati Uniti hanno raggiunto un record negativo nelle loro relazioni con l'Iran".
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8431&Itemid=0

Iran: Larijani, non vogliamo arma nucleare perchè peccato

TEHRAN- Il presidente del Parlamento iraniano Ali Larijani che è stato anche il negoziatore capo del programma nucleare sviluppato da Tehran ha rilasciato un intervista ad Euronews che verrà trasmessa integralmente a partire da venerdì. "L'Iran è un paese dai saldi principi religiosi. Le decisioni politiche obbediscono a questi principi e in base alla fatwa emessa dal Consiglio Supremo possedere armi di distruzione di massa è peccato. Non solo armi nucleari ma anche armi chimiche e biologiche". Tehran fa riferimento ai valori dell'Islam per respingere implicitamente le accuse di utilizzare il nucleare civile per arrivare a produrre l'arma nucleare posseduta invece da paesi ed entità non fedeli ai principi islamici, Israele in primo luogo.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8433&Itemid=0

Iran/nucleare: pronta bozza d'intesa, venerdi risposta dei paesi interessati

VIENNA- Il direttore generale dell'Agenzia atomica internazionale Mohammad El Baradei ha annunciato che una bozza di accordo, preparata dalla sua agenzia, è stata consegnata a Iran, Russia, Stati Uniti e Francia. Secondo il sito di Arabmonitor la bozza riguarda il progetto della consegna da parte iraniana di un determinato quantitativo (stando a fonti della Reuters 1,2 tonnellate su un totale di 1,5) dell'uranio arricchito in proprio al cinque per cento alla Russia, che con la Francia procederebbero a una lavorazione ulteriore dell'uranio, portandone il livello di arricchimento al venti per cento, per poi riconsegnarlo all'Iran, che lo userebbe in un reattore di ricerca utile per la produzione di isotopi destinati alla cura del cancro. El Baradei ha definito la bozza "equilibrata". I paesi interessati hanno tempo sino a venerdì per formulare la loro risposta.
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New town, la beffa dei primi sfrattati - "La vostra casa è agibile, ritornateci"

L'AQUILA - Avvengono davvero i "miracoli", nel cratere del terremoto. Case classificate D e poi E - vuol dire gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori - all'improvviso, e senza la visita di muratori e carpentieri, vengono classificate A, ossia perfettamente agibili. Chi abitava dentro a queste case è rimasto in tenda, in camper o negli hotel della costa per sei mesi, sperando di ottenere un tetto sicuro. Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità ("Finalmente una casa vera, c'è pure la lavastoviglie") poi la doccia fredda. "La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo". Intanto ci sono altri due indagati per i crolli-killer del terremoto: sono accusati di omicidio colposo e disastro colposo per la morte di due studenti tra le macerie del Convitto nazionale. Via Verzieri, nella frazione di Preturo. Sei palazzi dell'istituto autonomo case popolari che qui si chiama Ater. Dieci famiglie in ogni palazzo. La scossa del 6 aprile manda tutti fuori di casa. Anna Maria Orsini abitava nel palazzo ai civici 10-11. "Come tutti gli altri abbiamo cercato un rifugio. Quasi tutti in tenda, io mi sono arrangiata comprando un camper, per ospitare mia madre che è malata. Il 20 aprile, due settimane dopo il terremoto, è stata fatta una verifica. Nel nostro palazzo e in quello di fianco (ai civici 12-13), dalle prove sclerometriche risulta che il calcestruzzo risulta scadente. Si chiedono carotaggi e altre prove. Stessa analisi per i due palazzi ma uno, il nostro, è classificato D e l'altro E. Visto che non possiamo rientrare a casa nostra, facciamo domanda per quelle che tutti noi chiamiamo "le case di Berlusconi". Ma per entrare la tua casa deve essere classificata E. Chiediamo alla Dicomat, l'ufficio della Protezione. Ci rispondono che i civici 10-11 e 12-13 risultano fare parte di un "unico aggregato", mappato con il numero 493937, e pertanto anche il nostro palazzo deve considerarsi E, inagibile. Il dato viene confermato anche dal computer. Io e gli altri aspettiamo dunque il colloquio di verifica prima di entrare nelle nuove case. Alla fine di settembre vengo finalmente convocata. Mi chiedono tutto: noi in famiglia siamo in 6, chi lavora deve presentare la busta paga, la mamma invalida deve presentare i certificati... Tutto in regola. Il 9 ottobre firmo il contratto di comodato d'uso gratuito e il giorno dopo entro. Una grande gioia. Tre camere da letto, due bagni. Ho trovato qui cinque famiglie che abitavano nel mio palazzo. Tante altre arrivano dai palazzi a fianco del nostro". Continua ...
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/primi-sfratti/primi-sfratti.html

Tangentopoli è ancora qui

Soffia un vento da fine Repubblica, un clima da '92, nelle vicende di questi giorni. Si è tornati a parlare delle stragi di Falcone e Borsellino, delle trattative fra mafia e stato intorno al "papello", il mistero più oscuro all'origine della Seconda Repubblica. Le cronache tornano a riempirsi di storiacce di appalti e tangenti, di sistemi politici criminali scoperchiati, di arresti eccellenti fra Napoli e Milano. È come se il muro di omertà, mascherato da ideologie, steso da un decennio sulla corruzione fosse in procinto di cadere in pezzi, rivelando l'eterna attualità della questione morale. La corruzione in Italia è da sempre la vera emergenza, un fattore che condiziona la vita politica ed economica. Ma il circo di media e politica, passata la tempesta di Mani Pulite, ha finto che non esistesse più. Alimentando una fabbrica di chiacchiere generiche, appese alle nuvole e fondate sul nulla. La forza delle cose s'incarica poi di restituirci alla realtà. Alla luce delle notizie di queste ore, alcuni dei temi privilegiati dal dibattito pubblico assumono un significato grottesco. Il posto fisso è un valore o bisogna accettare la flessibilità? Nel reame di Ceppaloni il conflitto era risolto in una mirabile sintesi hegeliana. Posti fissi o mobili, progetti a termine e consulenze milionarie, erano assegnati senza distinzioni fra destra e sinistra, laureati e asini, da un unico e gigantesco ufficio di collocamento clientelare. La signora Lonardi, moglie dell'ex ministro del centrosinistra, ora europarlamentare del centrodestra, dice che le "è crollato il mondo addosso" quando ha ricevuto l'ordine dei magistrati di non rimettere piede in Campania. Si figuri, signora, com'è crollato il mondo ai giovani meridionali. A quelli ancora convinti che per trovare un lavoro occorrano studio, impegno, talento. Da anni destra e sinistra discutono sulla forma del federalismo futuro. Quali funzioni potrà svolgere il meraviglioso stato federale, soluzione di ogni conflitto, quali (poche) dovranno rimanere all'orrido Stato centralista, con quali contrappesi solidali. Fingono tutti di non sapere e di non vedere che cos'è il federalismo nell'unico settore in cui è già stato realizzato: la sanità. La voce che da sola occupa i due terzi dei bilanci delle Regioni. Un'orgia di sprechi, mazzette, appalti truccati, affari sporchi fatti, non metaforicamente, sulla pelle dei cittadini. Dalla Puglia alla Lombardia, nelle regioni rosse come in quelle berlusconiane. Regni di trafficanti bipartisan come il Tarantini di Bari, che organizzava festini per il premier e dopocena per gli assessori della giunta di Vendola. In cambio di che cosa, lo diranno i magistrati. Potentati economici e politici, come la sanità lombarda, governata da quel Giancarlo Abelli sfiorato da decine di inchieste e in ultimo toccato da quella sulle bonifiche delle aree edificabili di Santa Giulia, dell'ex Falck di Sesto San Giovanni e di Pioltello, per cui è già in carcere la signora Abelli, Rosanna Gariboldi. Perché sia chiaro che i clan familisti non allignano soltanto nel Mezzogiorno. OAS_RICH('Middle'); Non è il "ritorno della corruzione", come titola qualche notiziario. Perché la corruzione non se n'era mai andata. Ha continuato a far parte della vita quotidiana di milioni d'italiani dopo Tangentopoli e ora forse più di prima. È forse il ritorno di un clima sociale. O ancora più probabilmente, si tratta dei morsi della crisi economica. "Quando circolano meno soldi nelle tasche, i cittadini s'indignano più facilmente" chiosava anni fa uno dei protagonisti del pool milanese, Pier Camillo Davigo. Oggi, come allora, la crisi rende insostenibile per molti imprenditori la tassa della corruzione, che si erano rassegnati a pagare. Sono loro a sollevare il coperchio, gli esclusi dagli appalti di partito, i bocciati al concorso truccato. Corrono a chiedere giustizia a una magistratura senza mezzi e sotto minaccia, forte soltanto della propria indipendenza dal potere politico, garantita dalla Costituzione. Ancora per quanto, non si sa.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/napoli-mastella/maltese-tangentopoli/maltese-tangentopoli.html

Errori ed orrori di guerra. Le donne afghane dicono fuori!

Chi parla è una donna afghana, medico, membro del parlamento afghano: Roshnak Wardak.Così iniziava l’articolo che stavo per pubblicare ma c’è un altro ERRORE di cui ”devo” darvi conto, prima di andare avanti: “un bambino è rimasto ucciso per errore, oggi in Afghanistan, nel corso di un’operazione militare della forza Isaf, a guida Nato. E’ successo nel distretto di Pul-e Alam della provincia orientale di Logar, nel corso di un’operazione notturna contro un comandante talebano ed i suoi uomini. Il bambino è stato ferito a morte nel corso di un assalto a un edificio usato da militanti islamici. Prima dell’assalto i militari Isaf avevano esortato i civili a lasciare l’edifico e molti lo avevano fatto, ma durante la perquisizione successiva all’assalto è stato scoperto all’interno il bimbo ferito che, trasportato in ospedale, è morto per le ferite riportate”.
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http://www.agoravox.it/Errori-ed-Orrori-di-guerra-Le.html

Obama e il compromesso Sudan, l’Italia e le armi vendute

Il presidente al-Bashir è condannato dall’Aja, ma c’è bisogno di lui per la pace. Le industrie italiane intanto gli vendono armi.
IMPEGNO FORTE. Il presidente USA, ormai in carica da quasi un anno, in politica internazionale è sempre più esposto al compromesso. Ma si è sempre qualificato come tale. Un compromesso che a volte è stato definito vigliaccheria dai repubblicani. Lui la definisce diplomazia. Qualsiasi termine si usi, è una tecnica che permette sia di guadagnare tempo, sia di trovare nuove soluzioni. Chiaramente non è una politica che paga sempre.Proprio ora è più attiva che mai, con l’Afghanistan (il nuovo ballottaggio), l’Iran (la ripresa dei negoziati sul nucleare) ma anche con il Sudan.Il presidente di questo paese, al-Bashir, è sotto pressione da quando la corte dell’Aja ha emesso un mandato di cattura internazionale, con l’accusa di crimini contro l’umanità. In seguito Gheddafi, presidente di turno dell’Unione Africana, ha detto ai paesi membri di non rispettare questa decisione. La domanda quindi è: se il presidente del Sudan andasse in un altro paese, verrebbe arrestato?Ora che i toni polemici si sono smorzati, ecco riapparire il vecchio metodo della carota e del bastone dalla presidenza statunitense, anche se è l’opposto di quanto Obama aveva annunciato in campagna presidenziale, rispetto al Sudan. A quel tempo aveva utilizzato parole forti, chiamato per una no-fly zone (area con divieto di sorvolo di qualsiasi aereo) sopra il Darfur (dimenticando che era una crisi in via di risoluzione, mentre ora il dramma si è spostato nel Sud Sudan). Suggerì, anche sanzioni petrolifere. La realtà con l’impegno presidenziale si è fatta largo. IL COMPROMESSO. Dal 2003 in Sudan hanno perso la vita circa 300.000 persone, ma l’inviato degli USA nella regione Scott Gration ha detto chiaramente che grazie agli sforzi della comunità internazionale, vi è ormai solo una "rimanenza" del genocidio. Molti attivisti tuttavia sostengono che questo continua, anche se non ci sono più omicidi di massa. Gration ha fatto osservare che è meglio focalizzarsi sul recupero della regione.
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http://www.agoravox.it/Obama-e-il-compromesso-Sudan-l.html

Mafia, Genchi: "Telefonate tra governo e Ciancimino nel '91, le prove nei tabulati"

Gioacchino Genchi, consulente della procura di Palermo, che in quel periodo stava effettuando una serie di analisi dei tabulati nell'ambito dell'inchiesta su 'Mafia e appalti'. "Partendo da un appunto dell'imprenditore Benny D'Agostino - ha detto nell'intervista - trovammo il numero di cellulare di Ciancimino, con il nome Massimo Rolex, e da analisi sui dati del traffico telefonico del 1991 sono emersi contatti con utenze riservate della Presidenza del Consiglio e del ministero dell'Interno, con cellulari e utenze fisse del mininistero della Giustizia". Dai tabulati del 1991, secondo Genchi, emerge un "quadro completo dei rapporti non solo politici e affaristici di Ciancimino, ma anche con apparati dello Stato". Infine, parlando dei ricordi affiorati solo nei mesi scorsi in alcuni personaggi copinvolti nella cosiddetta trattativa tra Stato e Cosa nostra, Genchi ha risposto: "Non c'è da meravigliarsi di questo festival degli smemorati, qualcun altro ancora non ricorda, ma lo ricorderà presto".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Mafia-Genchi-Telefonate-tra-governo-e-Ciancimino-nel-91-le-prove-nei-tabulati_3904759717.html

mercoledì 21 ottobre 2009

MORI DIMENTICO' ...

oibò

Posto fisso

Posto fisso

Psoriasi: sabato e domenica la giornata mondiale

ROMA - Sabato 24 e domenica 25 ottobre verra' celebrata la giornata mondiale della psoriasi con gazebo allestiti in oltre 40 citta' italiane. Dermatologi e volontari dell'Adipso, l'associazione per la difesa degli psoriasici, saranno a disposizione per dare informazioni sulla malattia che in Italia colpisce circa 2,5 milioni di persone, pari a uno su 24. Potrebbe essere curata nel 98% dei casi, eppure la psoriasi e' ancora una malattia ignorata: chi ne soffre non sa a chi rivolgersi ne' dove curarsi. Il 76% di coloro che ne soffrono sono vittime della depressione e i ragazzi arrivano a non voler piu' andare a scuola. Un'indagine promossa dall'Adipso e pubblicata sull'European Journal of Dermatology ha dimostrato come l'infiammazione sia il filo rosso che lega tante altre malattie che accompagnano la psoriasi, come ipertensione (ne soffre il 12,9% degli psoriasici), obesita' (10,3%), diabete di tipo 2 (7,1%). (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienze_e_tecnologia/Psoriasi-sabato-domenica-giornata-mondiale/21-10-2009/1-A_000055413.shtml

Berlusconi: procura indaga sulle minacce su Facebook

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo con ipotesi di minacce gravi. Sotto accusa la pagina su Facebook intitolata "Uccidiamo Berlusconi" che ha quasi 13mila utenti iscritti. Titolari dell'inchiesta sono il procuratore Giovanni Ferrara, il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Andrea De Gasperis. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Berlusconi-procura-indaga-minacce-Facebook/21-10-2009/1-A_000055423.shtml

Mastella's

Mafia, Ciancimino jr sulla trattativa - "Non con lo Stato ma con singoli pezzi"

ROMA - Massimo Ciancimino, Salvatore Borsellino e Luciano Violante hanno parlato oggi ai microfoni di "Radio anch'io" sulla presunta trattativa tra lo Stato e Cosa Nostra per fermare le stragi dopo gli attentati del 1992. Ciancimino, figlio di Vito, l'ex sindaco mafioso di Palermo, si è detto d'accordo con quanto dichiarato ieri ai giudici del Tribunale di Palermo dal prefetto Mario Mori, ex comandante del Ros dei carabinieri. "Lo Stato non trattò con la mafia", ha dichiarato Ciancimino. Ad avviare una trattativa furono "persone singole" e "pezzi dello Stato": "ora bisogna capire quali furono questi pezzi e questi singoli", ha concluso. Ieri il prefetto Mario Mori aveva negato l'esistenza di una trattativa e aveva spiegato i suoi contatti con Vito Ciacimino come attività volta alla cattura di latitanti. Poi è stato il turno di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. "Ritengo che Paolo sia stato ucciso perché si è messo di traverso rispetto a questi movimenti", ha affermato Borsellino. "Nel momento in cui gli è stata prospettata l'ipotesi di una trattativa - ha aggiunto - lui si è opposto. Una cosa del genere non l'avrebbe mai potuta accettare, deve essere stato veramente disgustato da questa azione che era in corso da parte di pezzi dello Stato". Non ha dubbi Salvatore Borsellino sulle cause che portarono alla morte di Paolo: "Avrebbe sicuramente denunciato il tutto all'opinione pubblica, se non avesse potuto fermare il meccanismo in altra maniera. Per questo è diventato indispensabile eliminarlo". Poi parole di apprezzamento per lo sviluppo delle indagini: "Oggi tante cose stanno venendo fuori grazie a magistrati coraggiosi che stanno facendo bene il loro lavoro".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/ciancimino-borsellino/ciancimino-borsellino.html

Navi dei veleni, ora si cerca anche a terra - Rifiuti radioattivi nel greto del fiume Oliva

CATANZARO - Mentre a Cetraro il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, è assediato dai pescatori che protestano per l'assenza del governo rispetto ai problemi legati al fatto che nessuno compra più pesce per paura, L'Arpacal (l'agenzia regionale per l'ambiente) promette che lunedì prossimo, dopo 19 anni, cominceranno seriamente le "operazioni di terra", a caccia dei veleni seppelliti, qua e là, nel territorio calabrese. S'inizierà, a quanto pare, dalla foce del fiume Oliva, nella zona di Foresta Aiello, comune di Serra d'Aiello, provincia di Cosenza, dove sarebbero sepolti i rifiuti radioattivi e tossici trasportati dalla nave "Rosso" (ex "Jolly Rosso"), finita sulla spiaggia di Campanara San Giovanni - frazione di Amantea - nella notte del 14 gennaio del 1990. La riunione operativa. A Roma, a dimostrazione del fatto che si vuole fare sul serio, si è svolta una riunione negli uffici del Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali dell'Ispra (l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la presentazione della bozza del "Piano di caratterizzazione" - cioè di analisi e bonifica - nelle aree del fiume Oliva, nei Comuni di Serra D'Aiello ed Aiello Calabro in provincia di Cosenza. Gli scavi. Si comincerà a scavare su una collinetta a monte della "briglia", una struttura in cemento che serve, normalmente, per frenare il corso dei torrenti, ma che in questo caso sembrerebbe essere stata più utile a chi in quella specie di diga ha nascosto materiale tossico o radioattivo. Già in passato nella collinetta - ma senza che questo avesse prodotto una qualche contromisura - erano state trovate tracce di Mercurio e Cesio 137 a 4 metri di profondità.
Continua ...
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Facebook, quasi 12 mila iscritti al gruppo "Uccidiamo Berlusconi"

ROMA - Tutto è partito da Shooting Silvio. Film del 2007 il cui protagonista è Kurtz, giovane scrittore che decide di unire vita e scrittura per realizzare il libro che ha in mente. Shooting Silvio, appunto. Uccidere il premier. E di recente il caso del segretario del circolo del Pd di Modena che aveva evocato su Facebook un killer per il premier. Una storia che si ripete per "Uccidiamo Berlusconi", un gruppo su Facebook, nato nel settembre del 2008, che oggi conta circa 12mila iscritti. Un gesto "leggero"? Uno scherzo di pessimo gusto? Di sicuro ci sono le parole messe in calce alla tabella nella quale si forniscono le indicazioni sulle finalità del gruppo e sulla modalità di partecipazione. L'amministratore scrive che "oggi in data 12 ottobre 2009 prendo la direzione del gruppo abbandonato dalla precedente amministrazione e non potendo cambiarne il nome, dichiaro questo un gruppo di affermazioni bizzarre. Personalmente non voglio uccidere realmente nessuno, non voglio incitare nessuno a violare la legge". Certo, nessuno definirebbe "Uccidere Berlusconi" solo un'affermazione bizzarra e "non voler uccidere realmente nessuno" è una giustificazione che ha poco a che vedere con le regole della dialettica politica e con il vivere civile. OAS_RICH('Middle'); E questa è una percezione diffusa soprattutto tra chi a questo gruppo si inscrive. "Un gruppo del genere può solo crearlo chi alleva vipere, chi ha la cultura dell'odio e chi trova nell'avversario sempre e comunque un nemico". E ancora: "Berlusconi non mi è simpatico. Non per questo mi permetto di offendere o minacciare nessuno come a malincuore noto in questo gruppo". C'è chi si spinge a definirlo come "un ramo sovversivo della rete". Definizioni a cui arriva qualche risposta: "Sono in questo gruppo da mesi e non ho mai letto reali pianificazioni di attentati o altro di quello che immagini.. questa è una simpatica goliardata". Alcuni commenti sono agghiaccianti: "500mila euro e mi offro volontario come killer", oppure "io invece dico senza mezze parole: lo vorrei morto perché sta rovinando il Paese". C'è chi immagina rapimenti: "Un anonimo autocarro alle quattro di mattina, il prelievo, e poi nulla", e chi dice: "personalmente non voglio che venga ucciso. Deve vivere fino a 100 anni, marcendo fra processi, pentiti mafiosi che lo accusano, insulti e minacce". E c'è anche un appello ad Obama: "sono certo che la sperimentazione del nucleare è attiva ed affinata, potrebbe incaricare uno dei suoi generale di dar ordine di inviare una piccolissima testata nucleare nella casa di silvietto? Grazie". La reazione è fatta di commenti che elogiano incondizionatamente il premier: si va da "ci ha regalato la prima formazione politica anglosassone della storia italiana", al tormentone "meno male che Silvio c'è", fino a "Berlusconi ha saputo rappresentare la borghesia italiana". E su Facebook è in atto una sorta di vendetta trasversale. C'è infatti anche "Uccidiamo chi vuole uccidere Berlusconi", un gruppo nato con l'esplicita volontà di combattere l'altro. Facebook non è nuovo a simili manifestazioni. Più di 500 gruppi iniziano per "Uccidiamo". Si va dalla politica, Bassolino, ai personaggi dello spettacolo, Mughini e Chuck Norris, per finire ai cartoni animati, Hello Kitty e Doraemon.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/killer-facebook/killer-facebook.html