domenica 25 ottobre 2009

L'ORA LETALE

Nella comunità dei trans "Qui un gran viavai di vip"

ROMA - "Marrazzo? Boh, di vip e uomini politici di tutti i partiti qui ne vediamo di continuo. I trans sudamericani sono molto richiesti", sorridono due vicine casa di "Natalì" in via Gradoli. La caduta del governatore del Lazio, costretto ad autosospendersi per la vicenda di sesso e ricatti in cui è precipitato, è l'argomento del giorno per la comunità delle prostitute transessuali romane. "Non c'entro niente, lasciatemi in pace - implora Brenda, la transessuale con un'ottava di seno e un fisico da corrazziere che secondo Natalì ha incontrato più volte Marrazzo - il governatore lo conoscevo solo alla televisione. L'ho visto venire qui sotto con una Porsche grigia e con una Smart ma non era per me, non so da chi andasse. Non ce la faccio più, mi stanno tutti addosso, questa storia mi sta rovinando la vita". Accanto a lei, sotto un palazzo fatiscente stipato di clandestini in via Due Ponti, c'è "China", un ragazzo che dice di essere il suo compagno da tre anni: quando Brenda e i giornalisti vanno via, China apre un album dei ricordi che se non fosse fantasia sarebbe un incubo, e racconta di foto osé scattate in una vasca idromassaggio che lui avrebbe avuto tra le mani e poi distrutto. China dice che è stata Natalì a incastrare Brenda, che "era invidiosa perché Marrazzo le aveva dato meno soldi di quanti ne desse a Brenda", e dice che ora la sua compagna ha paura perché qualcuno vuole ucciderla: "Le hanno detto che se non se ne sta zitta la fanno fuori", racconta nel salottino di casa.
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L'aria torbida di fine regno

L'ARIA che si respira in questi giorni è di fine della seconda Repubblica. Non è detto che sia anche la fine di Berlusconi perché le due cose non sono necessariamente coincidenti. Può darsi che la fine della seconda Repubblica porti con sé e travolga chi su di essa ha regnato; ma può darsi anche che sia proprio lui ad affossarla sostituendola con una Repubblica autoritaria, senza organi di garanzia capaci di preservare lo Stato di diritto e l'equilibrio tra i vari poteri costituzionali. Il Partito democratico ha presentato in Parlamento il 22 ottobre, con la firma di Anna Finocchiaro, Luigi Zanda e Nicola Latorre, una mozione che fotografa con efficacia questa situazione. Se ne è parlato poco sui giornali, ma è l'atto parlamentare più drammaticamente documentato del bivio cui il paese è arrivato, mentre la crisi economica mondiale è ancora ben lontana dall'aver ceduto il posto ad una ripresa. I sintomi di questa "fin du règne" sono molteplici. Ne elenco i principali: l'attacco martellante e continuativo del presidente del Consiglio contro la Corte costituzionale e la magistratura; la definitiva presa di distanza del medesimo nei confronti del Capo dello Stato; il disagio crescente di Gianfranco Fini verso la linea del Pdl e in particolare verso le candidature dei governatori in alcune regioni e in particolare il Veneto, il Piemonte, la Campania; l'irrigidimento della Lega su Veneto e Piemonte da lei rivendicate. E poi il dissenso sempre più profondo tra una parte del Pdl (Scajola, Verdini, Baldassarri, Fitto, Gelmini) e Tremonti e la difficoltà di Berlusconi a ricomporre questo scontro che sta spaccando in due il centrodestra; la rivolta degli artigiani del Nordest contro la politica economica del governo; l'analoga rivolta di molti imprenditori lombardi; i casi giudiziari della famiglia Mastella; i casi giudiziari di un gruppo di imprenditori collegati a Formigoni; il caso Marrazzo e le sue possibili conseguenze politiche ed elettorali; gli attacchi dei giornali berlusconiani contro Tremonti e la sua minaccia di dimettersi. Infine la preoccupazione del presidente della Repubblica che aumenta ogni giorno di più e si manifesta in ripetuti e pressanti richiami a mandare avanti le riforme in un clima di condivisione.
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"Giulio deve capirlo, il premier sono io" - Fini: se Silvio cede si fa commissariare

ROMA - "Giulio, ti pare che io voglio abolire l'Irap così, da un giorno all'altro... Lo faremo quando ci saranno i soldi. Ma in due mesi arriveranno i miliardi dello scudo fiscale e quelli dobbiamo usarli per abbassare le tasse". Dopo nemmeno tre giorni dall'annuncio al convegno della Cna, Berlusconi smentisce se stesso e firma con Tremonti la tregua armata. Del resto per uno che si è inventato la tempesta di neve sopra la dacia di Putin per partire in ritardo e far saltare il Consiglio dei ministri, una smentita non è poi la fine del mondo. Il gelo resta, i rapporti personali sono ormai deteriorati e non basta un incontro di tre ore per ricucire lo strappo. Ne è prova il commento a denti stretti di Calderoli sull'esito dell'incontro: "Meglio non parlarne. Il governo sta in piedi solo grazie a quell'uomo lì", indicando Bossi. Il vertice di Arcore si è svolto in due parti: prima Berlusconi con Calderoli e Bossi. Poi è arrivato anche Tremonti che il premier avrebbe cercato di evitare fino all'ultimo. "Giulio deve capire che il presidente del consiglio sono io e la linea politica la stabilisco io e non lui. Entro la fine dell'anno qualcosa sulle tasse devo farlo e lui si deve adeguare", ha premesso il premier con i capi leghisti. "Non ti preoccupare, convincerò Tremonti", ha garantito Bossi. In tre ore il vertice è servito per rinviare lo show down finale con il ministro, che Berlusconi ha criticato per voler fare tutto da solo, senza coinvolgere anche gli altri ministri: "Non sapete che fatica faccio a tenere tutti uniti. D'ora in poi non voglio più dichiarazioni contrastanti di un ministro contro un altro". E la prima a raccogliere la sollecitazione è stata la Gelmini, Scuola, che dopo essersi lamentata vivacemente nei giorni scorsi per i finanziamenti troppo scarsi, ieri si è affrettata a ringraziare Tremonti per l'opera di risanamento dei conti. Nel salotto di Arcore sono entrati per primi Calderoli e Bossi (che considera Tremonti il garante del federalismo fiscale), e anche se il leader lumbard nega di aver fatto da paciere, non c'è dubbio che la sua presenza al vertice stabilisce chi è il vero ago della bilancia nel governo e nello scontro sanguinoso fra Tremonti e i sempre più insofferenti ministri anti-Giulio. Bossi si è fatto sentire, eccome, sulle troppe parole in libertà dei ministri e soprattutto sulla voglia di spesa facile in vista delle elezione. "Troppi pasticcioni, troppi ministri a caccia di consenso, troppa gente che fa casino", ha detto avvertendo Berlusconi di tenere a bada quei ministri "troppo invidiosi" di Tremonti.
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Il colloquio e il pianto con la famiglia «Basta, adesso voglio sparire» Il governatore: lascio, pago la mia debolezza

ROMA - «Ho sbagliato e pagherò. Ora voglio solo sparire, sparire a lun­go». I suoi amici sussultano a questa frase. Davanti hanno un Piero Marraz­zo irriconoscibile: barba lunga, le oc­chiaie profonde di chi non ha dormi­to neanche un minuto, un maglione blu stropicciato al posto della solita giacca. Prostrato, debilitato, «un ma­lato ». Sono, queste, le ultime parole pro­nunciate da Piero Marrazzo prima di allontanarsi definitivamente dall’atti­vità politica e istituzionale. Pochi mi­nuti prima aveva pronunciato le paro­le più difficili del suo mandato di go­vernatore: «Ho deciso di autosospen­dermi immediatamente e ho conferi­to al vicepresidente Montino la dele­ga ad assumere la responsabilità di governo e di rappresentanza, rinun­ciando a ogni indennità e beneficio connessi alla carica. Ho detto la verità ai magistrati prima che la vicenda fos­se di dominio pubblico. Si tratta di una vicenda personale in cui sono en­trate in gioco mie debolezze inerenti alla mia sfera privata». Parole attese, ma che hanno riaper­to immediatamente la corsa alla suc­cessione.
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http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_25/marrazzo_pianto_figlia_2913ce06-c134-11de-b4fa-00144f02aabc.shtml

Iraq: si aggrava il bilancio degli attentati, 40 morti

BAGDAD - Si aggrava il bilancio dei due attentati contro il ministero della Giustizia e il governatorato provinciale di Bagdad: secondo la polizia irachena, sono 40 i morti e 75 i feriti. Le due autobomba saltate in aria erano condotte da attentatori suicidi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iraq-aggrava-bilancio-attentati-morti/25-10-2009/1-A_000056150.shtml

M.O./ Gerusalemme, scontri fra palestinesi e polizia

Gerusalemme, 25 ott. (Apcom) - Tensione altissima a Gerusalemme, dove la polizia israeliana ha fatto irruzione sulla Spianata delle Moschee durante una manifestazione palestinese: lo hanno reso noto fonti della sicurezza dello Stato ebraico. Gli agenti sono intervenuti dopo che i manifestanti hanno iniziato a gettare pietre contro i visitatori che si trovavano sul posto, arrestando numerose persone; dopo i disordini la polizia ha impedito l'accesso alla Spianata da parte dei fedeli.
http://www.apcom.net/newsesteri/20091025_101500_4f75b90_74238.shtml

Francia: nascono gli eco-lampioni - Per risparmio energia e salvaguardia ambiente luce quando serve

(ANSA) - PARIGI, 24 OTT - Lampioni intelligenti per risparmiare energia e contribuire alla salvaguardia ambientale del pianeta. Succede a Tolosa, in Francia. Il Comune sta sperimentando un sistema che consente di aumentare l'intensita' dell'illuminazione urbana solo quando ce n'e' bisogno. L'idea? Semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo. Grazie a uno speciale sensore, la luce raddoppia di intensita' solo al passaggio delle persone. Il resto del tempo la luce resta invece piu' bassa.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/24/visualizza_new.html_990510598.html
(ANSA) - ROMA, 24 OTT - A due mesi dal guasto a un pozzo off-shore al largo dell'Australia, mln di litri di petrolio continuano a riversarsi nel mare di Timor. Lo rende noto la versione online del quotidiano britannico 'The Times', citando gli scienziati intervenuti sul posto, che parlano di un disastro ambientale paragonabile a quello causato nel 1989 dalla petroliera Exxon Valdez, che contamino' il golfo dell'Alaska con 30.000 tonnellate di greggio.

Iraq: 2 autobombe Baghdad, 25 morti - E 40 i feriti nel centro della capitale

(ANSA) - BAGHDAD, 25 OTT - Almeno 25 persone sono morte in due attentati con autobombe compiuti stamani nel centro di Baghdad, vicino a edifici governativi.Lo ha reso noto la polizia irachena. I feriti sono almeno 40. Due autobombe sono esplose vicino alla sede del governo provinciale. Le due forti esplosioni hanno fatto tremare gli edifici e una colonna di fumo si e' levata nell'area.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/25/visualizza_new.html_990536426.html

sabato 24 ottobre 2009

Lady D: Francia dovra' risarcire Al Fayed per ritardi indagini

PARIGI - E' stato condannato lo Stato francese dal tribunale di Parigi a pagare 5mila euro di indennizzo al miliardario egiziano, Mohammed al Fayed, per i danni dovuti ai ritardi nelle indagini sulla morte del figlio Dodi e della principessa Diana di Galles. Al Fayed, che difende la tesi dell'omicidio e che aveva chiesto un milione di euro di indennizzo, ha accolto con soddisfazione la sentenza: "Rafforza la mia teoria che i francesi hanno voluto insabbiare la vicenda e nascondere la verita''". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Lady-Francia-dovra-risarcire-Fayed-ritardi-indagini/24-10-2009/1-A_000056010.shtml

Torino: scontri tra autonomi e polizia, quattro feriti

TORINO - Quattro persone ferite. E' questo il bilancio degli scontri avvenuti oggi pomeriggio fra gruppi di estrema sinistra e forze dell'ordine. Coinvolti anche alcuni esponenti di Casa Pound, formazione di estrema destra e della Lega Nord. Tra i feriti, oltre a una signora di passaggio, c'e' Riccardo Carossa, figlio del consigliere comunale della Lega Nord Mario Carossa, il quale, in piazza Castello, ha difeso, brandendo una cinghia il presidio dei ''Giovani Padani'' che era stato preso d'assalto da circa ottanta autonomi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Torino-scontri-tra-autonomi-polizia-quattro-feriti/24-10-2009/1-A_000056079.shtml

Egitto: scontro tra treni, almeno 14 morti

IL CAIRO - Sarebbero almeno quattordici i morti a causa dello scontro di due treni passeggeri a sud-ovest del Cairo. Lo riferiscono fonti locali. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Egitto-scontro-tra-treni-almeno-morti/24-10-2009/1-A_000056085.shtml

L’ipocrisia del proibizionismo

Si spendono fiumi di parole sull’argomento, si accendono dibattiti violenti che vedono coinvolte le Istituzioni ai livelli più alti, la Magistratura e soprattutto la Chiesa. Si restringe o dilata la dose minima consentita a seconda che il Governo sia di destra o di sinistra ma guai a parlare di legalizzazione: in quel caso levate di scudi bipartisan ed accuse di indegnità morale e collusioni con la delinquenza. I pochi che hanno cercato di proporre una visione alternativa sono stati costretti a gesti clamorosi, come quando Marco Pannella si fece arrestare per aver fumato marijuana in pubblico o, in tempi più recenti Caruso confessò di aver piantato semi di "erba" all’interno della Camera. Ma qualcuno si è mai accorto che il proibizionismo non riguarda il problema della tossicodipendenza e del disagio di tanti giovani ed anzi nemmeno lo sfiora da vicino? Nei tanti anni di lavoro volontario presso centri di recupero per tossicodipendenti ho sentito storie di ogni genere e conosciuto persone di tutti i tipi e di diverse estrazioni sociali; ho gioito per recuperi che sembravano impossibili e pianto persone che non ce l’hanno fatta; ho partecipato al dibattito sul metadone ed assisitito al boom della cocaina prima ed a quello delle nuove droghe sintetiche poi. Una sola cosa non ho mai visto e di certo non vedrò mai: qualcuno che abbia smesso perchè la droga è proibita. Ma cosa volete che importi a che decide di trasgredire o a chi è così disperato da rischiare la vita infilandosi un ago nelle vene della minaccia di una sanzione amministrativa, del ritiro della patente o magari anche dell’arresto? E poi siamo davvero sicuri che la droga sia proibita?
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L’origine "antica" della trattativa Stato-Mafia

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato." George Orwell
In questi giorni, come tutti voi saprete, ex ministri, faccendieri, figli di mafiosi, ex massoni stanno "ricordando" cosa accadde 19 anni fa e pian piano oramai va profilarsi quello che il fratello di Paolo Borsellino andava gridando da anni: il giudice è stato ucciso perchè non era assolutamente d’accordo che lo Stato scendesse in trattativa con la mafia.Ma care teste di capra, l’importanza della Storia è importante e non potremo mai capire perchè il nostro Stato risulta deviato senza che noi andassimo ad analizzare il passato più remoto.Quello che brevemente vi racconterò è spiegare che l’Italia si serviva della criminalità organizzata sin dal dopoguerra.E dobbiamo ringraziare gli Stati Uniti per questo bel regalo, visto che l’Italia risulta uno Stato a "sovranità limitata".Tutto il periodo buio e cupo composto da trame massoniche, criminalità organizzata e stragi di Stato sono sempre state manovrate dal potere Americano. Appena nata la Repubblica Italiana, senza nemmeno perdere tempo, furono inseriti ex fascisti nei centri vitali della giovane Repubblica. E l’inserimento fu studiato dalla DC insieme ai supervisori dell’amministrazione americana.Il recupero dei vecchi esponenti dei regimi fascisti era uno degli obiettivi della strategia americana e uno degli artefici fu un certo James Angleton. Egli, subito dopo la liberazione di Roma, è stato nominato capo delle operazioni speciali del controspionaggio americano in Italia (OSS). Angleton ad esempio reclutò "un certo" Licio Gelli e fu lui stesso a far da ponte tra i servizi americani e quelli italiani che in pratica, per molti anni, era la stessa cosa.Gli USA ad esempio, tra i numerosi piani che avevano, c’era il "piano x". Consisteva nel devolvere dieci milioni di dollari in armamenti per la campagna elettorale del 1948 a favore dei partiti di centro-destra, ma destinati in ultima analisi ai movimenti terroristi reazionari.
In poche parole hanno cacciato via i fascisti, e hanno fatto rientrare dalla finestra quelli che erano già nella polizia segreta e centri di spionaggio per reinserirli negli apparati delicati del nostro Stato.La nostra Repubblica è nata già malata!
E allora ritorniamo di nuovo nella prima fase della liberazione da parte egli Americani e precisamente il famoso 9 luglio del 1943. Fu il giorno in cui sbarcarono in Sicilia e man mano che "liberavano" l’isola, mettevano come sindaci delle città i boss mafiosi. Misero come sindaco di Villalaba perfino il maggior esponente di Cosa Nostra: don Calogero Vizzini.
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La Puglia dà il via alla Prima Rivoluzione Idrica Italiana

A dispetto degli impressionanti interessi economici in ballo, dei continui ed inarrestabili tentativi di privatizzazione del servizio di fornitura di un bene indispensabile per l’intera umanità, della legge 133/08 e del decreto-legge 135/09 che accelerano il processo di privatizzazione del servizio idrico integrato, della concezione politica che vuole l’acqua come un bene al servizio del mercato e che avvolge oramai quasi l’intero arco parlamentare, appena tre giorni fa una parte d’Italia ha deciso di invertire bruscamente la rotta.Una porzione di questo paese, immersa in quella regione ricca di numerosi problemi che chiamiamo Meridione o Mezzogiorno d’Italia, il 21 ottobre scorso ha dato il via a ciò che possiamo definire Prima Rivoluzione Idrica Italiana.Una regione del sud di questo paese ha sancito un principio che rischia di scardinare la comoda e indiscutibile ideologia del "mercato privato dell’acqua".La Regione Puglia ha riconosciuto ufficialmente, per la prima volta in Italia, il principio "acqua bene pubblico dell’umanità". Lo ha fatto con una delibera presentata dall’Assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati ed immediatamente approvata dall’intera Giunta.Le prime righe della delibera parlano da sé."L’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita. Pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile ed all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’ art. 2 della Costituzione".
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Perché Berlusconi non rientrato dalla Russia? Che ci faceva Bersani alla festa della Lega?

Alcune considerazioni attorno a qualcosa. Neanche saprei indicarvi che come quando, o giustapporre aggettivi. Così, prendetevele e impacchettatevele prima di portarle a casa, farete una figura migliore.
1. L’aereoporto Pulkovo di San Pietroburgo segnala l’avvenuta partenza di praticamentetutti i voli della giornata. Sempre San Pietroburgo, sui meteo, appare sgombra da impedimenti aereonautici, visibilità discreta e temperatura attorno ai 5 gradi. Mosca idem, solo un po’ più calda. La seguente immagine catturata da una webcam sul fiume Neva ve ne darà riprova.Lui ha fatto sapere di nebbia. Tremonti avverte: era particolarmente fitta. Dietrologie nostrane e solita arguzia del ministro farebbero il resto.
2. Bersani sarebbe stato visto a polente fumanti in un simpatico festino padano, tra fazzoletti verdi e secessione ruttata in faccia. Daniele Sensi ne dà notizia sul suo blog riprendendola da una trasmissione di Radio Padania Libera. A quanto ci è dato sapere, l’ex ministro sembrerebbe il prediletto a casa-Pontida, il preferito tra le camicie azzurre e il meglio considerato nelle trasmissioni Mediaset. Non ultima, tanto per aggiungerla, anche l’indulgenza dimostrata da Castelli nei suoi confronti ad Annozero (”lei che è un uomo intelligente” era il mood. Che detto da Castelli...). Lo chiedo, imploro, in ginocchio se necessario. Votate. Votate pure. Ci vado anch’io, guardate. Ma non scegliete Bersani. Evitate questo.
3. Restiamo in Pd. Marino risulta in testa ai sondaggi di Espresso e Corriere. Sì, lo so, non ditemelo. Dico solo che spero che i motivati del click siano i motivati del culo per strada (i piu’ motivati, i mariniani, a cambiare le cose), e che l’ozio della gara già vinta possa ferire mortalmente (in senso figurato, intendo. Di recente è meglio spiegare). Io, comunque, ve la metto e vediamo: scommettiamo che Bersani sceglie la Bindi come vice in zona Cesarini?U’
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Berlusconi e la trattativa con i Graviano. Novità al processo Dell’Utri

La Corte valuterà se interrogare Gaspare Spatuzza, secondo il quale Berlusconi fu il protagonista di una trattativa con Cosa nostra che durò "almeno fino al 2002". "I boss Filippo e Giuseppe Graviano insieme all’imprenditore Gianni Ienna facevano da tramite direttamente fra Cosa Nostra e Berlusconi". Era l’8 novembre del 2002 quando il pentito Antonino Giuffré formalizzava per la prima volta questa dichiarazione ai pm di Palermo. Giuseppe Graviano è stato, insieme al fratello Filippo, reggente del mandamento di Brancaccio. Furono entrambi membri della Cupola e parteciparono alla fase decisionale delle stragi. Vennero arrestati nel 1994 in una trattoria di Milano dove erano in compagnia di Giuseppe D’Agostino, di cui si racconta che avrebbe cercato di far entrare il figlio nella squadra giovanile del Milan tramite la raccomandazione da parte di un uomo vicino ai Graviano, a Marcello Dell’Utri, che avrebbe anche dovuto aiutare D’Agostino a trovare un lavoro.Giuffré non è l’unico a raccontare dei contatti fra Dell’Utri e i Graviano. Ne hanno parlato anche altri pentiti fra cui Gioacchino Pennino e Tullio Cannella, secondo cui i "rapporti" di Cosa nostra a Milano "erano stati costituiti da Marcello Dell’Utri con cui i Graviano si incontravano personalmente".L’ultimo a parlarne è stato, lo scorso 6 ottobre, il collaborante Gaspare Spatuzza, il pentito che con le sue dichiarazioni ha messo in discussione le verità accertate dalle sentenze definitive sulle stragi. Spatuzza, le cui deposizioni, secondo la procura di Caltanissetta, sono state finora in parte accreditate "da significativi elementi di riscontro", ha dichiarato che Cosa nostra aveva individuato nel 1994 "Forza Italia e quindi Silvio Berlusconi" come referenti politici con cui avviare una trattativa che sarebbe proseguita "almeno fino al 2002-2003".
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TRAPANI: INCENDIO IN ABITAZIONE, MORTA ANZIANA E GRAVE IL MARITO

Palermo, 24 ott. - (Adnkronos) - Una pensionata di 82 anni Sebastiana Vario e' morta nell'incendio della sua abitazione a Marsala, in provincia di Trapani. Secondo una ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri, ieri pomeriggio, probabilmente a causa di un corto circuito, e' divampato un incendio nell'appartamento al primo piano di uno stabile in via dei Normanni, dove la donna viveva con il marito, Francesco Abrignani, 85 anni.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/TRAPANI-INCENDIO-IN-ABITAZIONE-MORTA-ANZIANA-E-GRAVE-IL-MARITO_3913030308.html

CASO MARRAZZO: LUXURIA, SE PD NON LO RICANDIDA E' PARTITO BACCHETTONE

Roma, 24 ott. (Adnkronos) - "Sarebbe davvero grave se il partito democratico non ricandidasse Marrazzo alla Presidenza della Regione Lazio in base a questi episodi". Lo ha detto Vladimir Luxuria ai microfoni di CNRmedia.com.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/CASO-MARRAZZO-LUXURIA-SE-PD-NON-LO-RICANDIDA-E-PARTITO-BACCHETTONE_3913072797.html

Bufera su Marrazzo, il presidente del Lazio si autosospende: ''E' frutto di mie debolezze private''

Roma, 24 ott. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, si e' autosospeso con effetto immediato da ogni carica e dallo stipendio in seguito alla vicenda che giovedi' scorso ha portato all'arresto di quattro carabinieri della compagnia Trionfale, che a luglio lo avevano sorpreso in via Gradoli in compagnia di un transessuale ricattandolo, dopo aver girato un video compromettente. Al momento, i poteri vengono assunti dal vicepresidente della Regione Esterino Montino, che insieme al presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre ha avuto un lungo colloquio con Marrazzo, terminato pochi minuti fa. Non e' escluso che il governatore rinviera' le sue dimissioni dalla carica di presidente della Regione Lazio. In un comunicato ha poi ammesso che tutta la vicenda che lo vede in questi giorni protagonista e' stata frutto di ''debolezze'' riguardanti la sua ''sfera privata''.
Cotinua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Bufera-su-Marrazzo-il-presidente-del-Lazio-si-autosospende-E-frutto-di-mie-debolezze-private_3912948036.html

"Tremonti non rischia finché sono vivo". Vertice tra Bossi e Berlusconi ad Arcore

Milano, 24 ott. (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti non corre alcun pericolo. Ad assicurarlo e' il ministro per le Riforme e leader della Lega Nord Umberto Bossi che, lasciando Villa San Martino ad Arcore dove ha partecipato all'incontro chiarificatore tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, risponde cosi' ai giornalisti che gli chiedono se il titolare del dicastero di via Venti Settembre, corra qualche pericolo: ''No - risponde - finche' sono vivo io non ce ne saranno''. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il ministro delle Riforme Umberto Bossi sono giunti ad Arcore attorno a mezzogiorno per incontrare il presidente del Consiglio, che ieri e' tornato direttamente a Milano dopo il suo viaggio in Russia. Proprio ieri era stato rinviato il Consiglio dei ministri previsto a Roma che doveva essere preceduto da un colloquio 'chiarificatore' tra il premier e il titolare dell'Economia.
Continua ... http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Tremonti-non-rischia-finche-sono-vivo-Vertice-tra-Bossi-e-Berlusconi-ad-Arcore_3912872068.html

venerdì 23 ottobre 2009

Giornata Nazionale dello Sbattezzo

PAPELLON

Ciancimino diede un parere...

Il caso Tremonti agita il governo Bossi: "C'è un piano contro di lui"

Acque sempre agitate nel Pdl sulla politica economica. Anche oggi è il caso Tremonti a tenere banco all’interno della maggioranza. In attesa del rientro di Silvio Berlusconi dalla Russia, ci pensa, ancora una volta, Umberto Bossi a difendere il ministro dell’Economia. Il leader della Lega assicura che ci penserà lui a proteggerlo da attacchi e tentativi di disarcionarlo dal governo. Nelle ultime ore sono circolate anche voci di dimissioni del titolare di via XX settembre, che sono state categoricamente smentite prima da fonti vicine al ministro e poi dal diretto interessato con una dichiarazione ufficiale di poche righe: «Produzione di note di agenzie a mezzo note di agenzie: ho difficoltà a riconoscermi in questo tipo di catena produttiva. Per quanto mi riguarda nessuna delle note in circolazione corrisponde a verità», precisa, mettendo a tacere le indiscrezioni sempre più insistenti su suoi contrasti con il premier.
Continua ...
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48610girata.asp

Grasso: "Si apre il sipario sulle stragi ingiustificabili i patti con la mafia"

ROMA - "Dopo 17 anni dalle stragi se non ci fosse stato un mafioso pentito che si fosse accusato della strage di Borsellino e il figlio di un ex mafioso, tutto sarebbe rimasto sepolto nell'oblio per sempre. Il sipario si è alzato e tanti ricordi sono affiorati". Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, lancia il suo atto d'accusa dagli stati generali antimafia organizzati a Roma dall'associazione Libera. "Abbiamo fame e sete di giustizia - ha detto il procuratore -, come si può pensare di giustificare una qualsiasi trattativa, che peraltro ha posto in pericolo la mia stessa vita, tra le istituzioni e 'cosa nostra'? E come si può pensare di accusare uomini dello Stato di aver parlato troppo tardi su cose di cui tutti avrebbero dovuto essere a conoscenza se non avessero perduto la memoria". Grasso ha detto che non si può "rimanere sconvolti da rivelazioni che non sono tali", ma nel suo intervento ha anche ricordato il valore della indipendenza dei giudici, sancito dalla Costituzione: "Oggi bisogna stare attenti - ha detto il procuratore - perchè più che riformare la giustizia si vogliono intimidire i magistrati e renderli inoffensivi".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/anniversario-libera/anniversario-libera.html

Lega Nord: consigliere regionale iscritto al gruppo "Sopprimiamo Franceschini"

BOLOGNA - Il consigliere regionale della Lega Nord dell'Emilia-Romagna, Mauro Manfredini, ha confermato di essere stato iscritto, su Facebook, al gruppo 'Sopprimiamo Franceschini'. ''Mi scuso per l'accaduto - ha detto - sebbene la responsabilita' sia mia, la volonta' di decidere l'adesione al gruppo e' stata presa a mia insaputa". Manfredini si e' cancellato dal gruppo 'Sopprimiamo Dario Franceschini', continua invece a far parte del gruppo ''Quelli che vogliono decapitare Romano Prodi''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Lega-Nord-consigliere-regionale-iscritto-gruppo-Sopprimiamo-Franceschini/23-10-2009/1-A_000055876.shtml

Beppe Grillo attacca gli "smemorati di mafia"

“Basta con questa commedia. La Sicilia si dichiari indipendente. Da sola ha più possibilità di farcela che con i cosiddetti continentali, riuscirà a proteggere meglio i suoi uomini migliori. Meglio sola che male accompagnata da chi è peggio dei mafiosi”. È l’appello lanciato oggi da Beppe Grillo attraverso il suo blog. “Mancino – si legge nell’ultimo post dell’attivista genovese – non si ricorda di avere incontrato Paolo Borsellino prima della strage di via D'Amelio. Uno era ministro dell'Interno, l'altro il più famoso magistrato d'Italia. Violante presidente dell'Antimafia non sapeva nulla della trattativa con la mafia. Martelli, ministro della Giustizia, rivela dopo 17 anni che era al corrente di qualcosa. Il figlio di Ciancimino tira in ballo Mori, generale dei Carabinieri, come riferimento per il negoziato con Riina. Gira da anni un papello che indica le condizioni poste dalla mafia perché cessassero gli attentati. Caso curioso: gli attentati a un certo punto cessarono davvero e parte del papello venne applicato. Il mafioso Mangano viveva con la famiglia Berlusconi ad Arcore. Dell'Utri, fondatore di Forza Italia, è stato condannato a nove anni in primo grado per relazioni con la mafia. E' in corso il processo di appello e la condanna potrebbe essere confermata. Cuffaro è senatore Udc, ma anche condannato in primo grado per relazioni con mafiosi. Andreotti, il capostipite, non fu condannato per i suoi contatti con la mafia solo perché prescritto, come premio fu fatto senatore a vita da Cossiga. L'abitazione di Riina, dopo il suo arresto, venne lasciata a disposizione della mafia che fece piazza pulita di ogni documento. E ci vengono a parlare di processi? Di prove? Non è più un problema giudiziario, non lo è mai stato. E' chiaro che una parte dei politici ha avuto relazioni con la mafia ed è indubitabile che molti le abbiano ancora, anche in assenza di condanne, giudici e tribunali. La Sicilia è un serbatoio di voti per il partito politico che ne accetti le condizioni, in tutte o in parte. Lo è dalla nascita della Repubblica Italiana, dalla strage di Portella della Ginestra. Chi ha governato in Italia ha fatto sempre patti taciti o espliciti, consensuali o meno con la mafia. O ci dimentichiamo l'omicidio di Salvo Lima, plenipotenziario di Andreotti, per non aver rispettato i patti e non essere riuscito, una volta ancora, a impedire le condanne in Cassazione? Le bloccava Carnevale, giudice delle procedure e dei regolamenti. Ora promosso da questo Governo. Insomma, basta, basta. Lo Stato è riuscito nell'impresa di fare ammazzare i siciliani migliori, giornalisti, giudici, carabinieri poliziotti e anche politici come Pio La Torre per non aver dato loro protezione. E come poteva, se una parte dello Stato era sempre lì a trattare dal 1946? Dal ritorno dei mafiosi in Italia insieme alle truppe americane che li insediarono in posti di responsabilità pubblica”.
http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/68404/beppe-grillo-attacca-smemorati-della-mafia-basta-commedia-sicilia-dichiari-indipendente.htm

Benzina sul fuoco, il Capo del governo accusato di proteggere Cosa nostra. Il Paese piomba nell’abisso del sospetto

Stavolta le escort non c’entrano, né i festini di Villa Certosa o le serate con Apicella e l’harem di Palazzo Grazioli. Non c’entra nemmeno Veronica Lario e il suo giudizio sul ciarpame e le liste del Pdl alle europee. Stavolta si entra nella terra di nessuno, nella storia drammatica dell’Italia, negli anni delle tenebre e del fango, delle stragi e le uccisioni dei magistrati in prima linea. Stavolta non c’è solo l’onore da salvare, l’immagine da rabberciare, gli insulti da contenere, c’è sangue e affari, vita e morte, politica e mafia. Gaspare Spatuzza ha messo in mezzo Silvio Berlusconi nelle sue rivelazioni sugli anni bui, senza “se” e senza “ma”. Questo non significa affatto che le sue affermazioni sono oro colato, anzi. I collaboratori di giustizia non sono angeli, né pentiti, ma gente che ha sulla coscienza delitti, crimini, violenza. Uomini che non hanno niente da perdere e che sono capaci di vendere anche la propria madre pur di ottenere i vantaggi che la giustizia italiana concede, e non solo quella italiana, a chi l’aiuta a mettere le manette ai mandanti dei crimini efferati. Gente che verrebbe voglia di sbattere in galera e gettare la chiave, ma che devono essere usati per capire e proteggere il Paese dalle mafie. I magistrati non devono indagare, tuttavia, sulla nobiltà delle motivazioni di Gaspare Spatuzza, l’uomo che ha rivoltato come un guanto l’inchiesta sulla strage di Via D’Amelio, ma cercare verifiche, conferme, indizi, prove, testimonianze che permettano di risalire alla verità e capire se e fino a che punto la storia che lui racconta sia credibile e possa aiutare gli inquirenti a disegnare la mappa del crimine organizzato e le sue alleanze, politiche ed imprenditoriali in Italia. Ciò che Spatuzza racconta mette i brividi. Se ottenesse credito la sua storia le conseguenze sarebbero di inaudita gravità. Spatuzza chiama in causa il Presidente del Consiglio e il suo più antico sodale, Marcello Dell’Utri, siciliano di Caltanissetta, da sempre braccio destro di Silvio Berlusconi nella sua prima vita, da imprenditore, e nella seconda, da leader politico. Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e i pm Lia Sava e Antonino Di Matteo hanno raccolto le dichiarazioni di Spatuzza il 6 ottobre, dopo che lo stesso si era accusato di avere portato la vettura piena di tritolo in Via D’Amelio il 19 luglio 1992, provocando la morte di Paolo Borsellino e della sua scorta. I magistrati inquirenti avrebbero accertato la veridicità del racconto con il quale Spatuzza si autoaccusa, accreditandosi, così, come collaboratore affidabile. E’ infatti grazie a questa confessione – è lo stesso collaboratore a spiegarlo – che ha potuto raccontare il resto. Alla domanda del pm che gli chiede conto del suo silenzio su questi fatti, risponde: “Intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilità su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale…” Spatuzza, come altri pentiti, sono bombe ad orologeria, esplodono quando è il momento, ed il momento sono loro a deciderlo. Si trasformano in kamikaze se la causa lo pretende o i vantaggi sono consistenti. Perciò le loro affermazioni, i loro ricordi devono essere vagliati con grandissimo scrupolo.
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http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/68415/benzina-fuoco-capo-governo-accusato-proteggere-cosa-nostra-paese-piomba-nellabisso-sospetto.htm

Mafia, Spatuzza: avevamo ottenuto tutto grazie a Berlusconi

"Incontrai Giuseppe Graviano all'interno di un bar in via Veneto (a Roma, ndr). Graviano era molto felice, disse che avevamo ottenuto tutto e che queste persone non erano come quei 'quattro crasti' dei socialisti. La persona dalla quale avevamo ottenuto tutto era Berlusconi e c'era di mezzo un nostro compaesano, Dell'Utri". E' il contenuto del verbale dell'interrogatorio reso il 6 ottobre scorso dal neo collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e ai pm Lia Sava e Antonino Di Matteo. Il verbale e' stato depositato oggi dal sostituto procuratore generale di Palermo Antonino Gatto nel processo d'appello a carico del senatore Marcello Dell'Utri (Pdl) accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dopo la condanna in primo grado a 9 anni. Il collaboratore data il presunto incontro con il boss mafioso Giuseppe Graviano nel gennaio del '94. "Io non conoscevo Berlusconi -aggiunge Spatuzza nelle dichiarazioni- e chiesi se era quello di Canale 5 e Graviano mi disse si'. Del nostro paesano mi venne fatto solo il cognome, Dell'Utri, non il nome. In sostanza, Graviano mi disse che grazie alla serieta' di queste persone noi avevamo ottenuto quello che cercavamo 'ci siamo messi il paese nelle mani', mettendo in evidenza la mancanza di serieta' dei socialisti negli anni precedenti. A quel punto abbiamo avuto via libera all'attentato all'Olimpico che poi falli' e non si riprogrammo' perche' i fratelli Graviano vennero arrestati e non se ne fece piu' nulla". Spatuzza nel suo interrogatorio rivela quindi alcuni retroscena della presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra. Cosi', racconta di un altro incontro avvenuto a Campofelice di Roccella, nel Palermitano, dopo la strage di Firenze nel '93. "Quell'incontro -ha detto ai magistrati- doveva essere finalizzato a programmare un attentato ai carabinieri da fare a Roma. Noi avevamo perplessita' perche' si trattava di 'fare morti' fuori dalla Sicilia. Graviano, per rassicurarci, ci disse che da quei morti avremmo tratto tutti benefici, a partire dai carcerati. In quel momento io compresi che c'era una trattativa. Lo compresi perche' Graviano disse a me e a Lo Nigro se noi capivamo qualcosa di politica e ci disse che lui ne capiva. Questa affermazione mi fece intendere che c'era una trattativa che riguardava anche la politica. Da quel momento io dovevo organizzare l'attentato ai carabinieri e mi mossi in questo senso. Individuai quale obiettivo lo stadio Olimpico. Mentre preparavo l'attentato mi venne detto che dovevo potenziarne gli effetti lesivi e ,intanto, dovevo aspettare un nuovo incontro con Giuseppe Graviano a Roma che in effetti avvenne". Alla domanda sul perche' non avesse riferito tutto subito sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Spatuzza ha risposto: "Perche' intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilita' su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale, gia' molto delicata della mia collaborazione".
http://www.italiainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/68398/mafia-spatuzza-avevamo-ottenuto-tutto-grazie-berlusconi.htm#

Da Magnanapoli, passando per Globalservice arrivando ai Mastella: i nuovi misteri italiani (prima parte)

Uno strano suicidio all’anno, un sequestro ogni tanto, uno scandaluccio semestrale, una volta in Sicilia, un’altra volta a Milano, ora si tratta di rifiuti, ora di sanitopoli, poi appaltopoli. Ogni accadimento sembrerebbe un fatto a se stante, cambiano i soggetti delle indagini, cambiano i luoghi. Così partono le indagini; una strana segnalazione o intercettazione o coincidenza, nelle migliori delle ipotesi si inizia ad indagare dopo aver ricevuto una vera e propria denuncia. Si indaga e si segue la pista per mesi, quando la pista ’ scotta ’ gli inquirenti possono essere trasferiti di colpo, tolti dal caso, depistati, uccisi. Le indagini che riguardano prettamente i legami tra mafia e Stato sono tante ma in effetti possono considerarsi una sola: stessa regia e movente. Che si tratti di tangentopoli, vallettopoli, sanitopoli non conta, che succeda a Milano, Napoli, Roma non cambia: unica regia, stesso movente. Denari e controllo. Una volta si trattava della strage di Piazza Fontana, dell’Italicus, di Ustica, Moby Prince, di Calvi, di Moro, di Mattei e tanti altri misteri italiani. In questi anni son variati gli ambiti di controllo ma non la vittima prescelta, lo Stato italiano e non la regia e i moventi. Denari e controllo. C’entrano sempre il gioco forza dei servizi segreti, si scovano sempre politici immischiati, si parla sempre di corruzione, assassini, spartizione della cosa pubblica, poteri partitici, le banche come i luoghi fulcro di spartenze, arrivi e spostamenti. Ogni indagine ha questi punti in comune. Indagini lunghissime mai concluse, pagine delicate oggi macerano nell’umido di archivi dimenticati per volere; eliminate le prove e le memorie, sarà impossibile collegare, arrestare, metter fine ad anni di assoluto dominio finanziario e politico. Oggi si torna a parlare di Nugnes, Giorgio Nugnes cresciuto sulle ginocchia di De Mita, accusato di reati imfamanti, obbligato a stringersi una corda al collo solo perchè, dicevano, ’ avvisava gli ultrà di Pianura concentrati a lottare contro la discarica, degli spostamenti della polizia mandata a gestire l’ordine pubblico’. Si torna a parlare dell’inchiesta Magnanapoli e Globalservice e forse tutto coincide, anche lo strano suicidio di Nugnes. Tutto coincide. . L’inchiesta sulla delibera per il ’Global service’ del Comune di Napoli nasce a Caserta nell’ambito di un procedimento avviato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su illeciti di alcuni componenti dell’amministrazione comunale di Orta di Atella. Interessi tra amministratori e imprenditori che hanno al centro l’ex sindaco del comune Angelo Brancaccio, transitato in Consiglio regionale nelle file dei Ds e poi del Pd e arrestato l’anno scorso a maggio. (2007)
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http://www.agoravox.it/Da-Magnanapoli-passando-per.html#

Scudo antimissile: si' da Praga - Lo dice vicepresidente Usa Joe Biden da Repubblica Ceca

(ANSA)- PRAGA, 23 OTT - La Repubblica Ceca e' pronta a partecipare al nuovo progetto di difesa in sostituzione dello scudo antimissile.Lo dice il vicepresidente Usa.Il progetto, riferisce Joe Biden da Praga, ha incontrato l'appoggio questa settimana anche di Polonia e Romania. L'architettura del nuovo sistema sara' discusso a novembre a Praga con esperti Usa. Questo sostituisce il vecchio progetto dello scudo spaziale che prevedeva la costruzione di un radar antimissile sul territorio ceco e di una base in Polonia.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/23/visualizza_new.html_990366385.html

Gb: 2/o giorno sciopero delle Poste

(ANSA) - LONDRA, 23 OTT - Secondo giorno consecutivo di sciopero per i dipendenti delle poste britanniche, che protestano contro i tagli del personale. Il Cwu, il sindacato degli impiegati della Royal Mail, la societa' che amministra il servizio postale, accusa il governo e Royal Mail di ostacolare volontariamente il raggiungimento di un accordo dopo che il sindacato, alcuni mesi fa, era riuscito a bloccare la privatizzazione della compagnia. Lo sciopero e' anche contro la riduzione degli stipendi.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/23/visualizza_new.html_990389577.html

Nord Corea: popolo rischia la fame - Per diminuzione aiuti alimentari Pam dovuti a sanzioni Onu

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il 75% dei nordcoreani da 5 mesi non riceve piu' gli aiuti del Programma Alimentare Mondiale a causa delle sanzioni Onu e rischia la fame. Pessima nel paese anche la situazione dei diritti umani. Lo denuncia in l'inviato dell'Onu in Nord Corea, sottolineando che fino a qualche mese fa il Pam riusciva a raggiungere circa 6 milioni di persone nel paese. Da maggio, il numero e' sceso a 2 milioni. Le sanzioni dell'Onu sono state decise in seguito alla ripresa dei programmi nucleari di Pyongyang.

Oltre un milione di piccole e medie imprese a rischio

MANTOVA - "Oltre un milione di piccole imprese sono a rischio" chiusura nei prossimi sei mesi. E' lo scenario indicato dal presidente della Piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, in occasione dell'XI Forum che si è aperto a Mantova. "Non ci sono ordini", ha aggiunto, "viviamo in una situazione di straordinaria difficoltà". La ripresa "non chiedetemi quando ci sarà, ma come e dove" ha detto ancora Morandini, sostenendo che essa "ragionerà per medie e sarà lontana" verso i mercati di Cina, India e Brasile. Con l'Università di Perugia, ha inoltre spiegato Morandini, "abbiamo fatto una rapida indagine sui bilanci di alcune aziende del nostro manifatturiero tradizionale. Dal campione è emerso che un terzo delle imprese che sta andando bene, un terzo è in mezzo al guado, un terzo sta soffrendo". "Con la disoccupazione che va verso il 10%, il problema, credetemi, non è il posto fisso, ma lo stipendio. A tempo determinato o indeterminato, ma lo stipendio", afferma Morandini tornando sul dibattito che si è aperto intorno al posto di lavoro. "Non si può inventare un problema nuovo al giorno pur di non affrontare quelli vecchi, ultimo, il posto fisso", aggiunge. E "allora, per una volta, parliamo dell'unica medicina possibile, l'unico vero antibiotico alla crisi: la crescita".
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/10/23/visualizza_new.html_990392488.html

Terremoto in Abruzzo e criminalita' organizzata. Una "task force" anche per il ponte sullo Stretto di Messina

Con grande stupore ci si e' accorti che la criminalita' organizzata si e' infiltrata negli appalti per la ricostruzione post terremoto dell'Abruzzo. Solo gli ingenui potevano pensare diversamente. Ora il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha annunciato la costituzione di una "task force" che dovrebbe vigilare sugli appalti post sisma. Una domanda ci sorge spontanea: poteva il ministro Maroni varare tale gruppo prima che si decidessero gli appalti? Per evitare il ripetersi di tali ingenuita' non sarebbe opportuno costituire un organismo analogo per controllare gli appalti del futuro ponte sullo Stretto di Messina? Il costo complessivo dell'opera e' di 6 miliardi di euro e la vicinanza di due regioni, Sicilia e Calabria, non lasciano ben sperare. Per ora facciamo rilevare che il sito Internet del ponte e' fermo al 2005 (*) e che i costi previsti erano di 4.732 miliardi di euro e i lavori dovevano iniziare nel 2007. In pochi anni il costo e' aumentato del 27%!!!. Mafia e 'Ndrangheta si stanno gia' fregando le mani. Chi li fermera'?
http://www.aduc.it/comunicato/terremoto+abruzzo+criminalita+organizzata+task_16553.php

MALTEMPO: ANCORA TEMPORALI E VENTI FORTI AL CENTRO-SUD E SULLE ISOLE

Roma, 23 ott. (Adnkronos) - Il maltempo che negli ultimi giorni ha interessato buona parte dell'Italia insistera' ancora sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia. La Protezione civile comunica che vi saranno venti forti fino a domani sulle regioni dell'Appennino centrale e al sud, in particolare su Sardegna e Sicilia, mentre i temporali continueranno ad interessare l'Italia centro-meridionale fino a domenica per il persistere della fase di instabilita' causata dallo stazionamento di una perturbazione di origine atlantica sul nostro Paese.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MALTEMPO-ANCORA-TEMPORALI-E-VENTI-FORTI-AL-CENTRO-SUD-E-SULLE-ISOLE_3910267077.html

IRAN: TV STATO, TEHERAN RIFIUTA ACCORDO PER ARRICCHIMENTO URANIO

Teheran, 23 ott. - (Adnkronos) - L'Iran non accetta la bozza d'accordo dell'Aiea. Secondo la Tv di stato iraniana, Teheran propone di comprare all'estero il combustibile nucleare necessario per un reattore di ricerca piuttosto che inviarlo in Russia perche' venga arricchito.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/IRAN-TV-STATO-TEHERAN-RIFIUTA-ACCORDO-PER-ARRICCHIMENTO-URANIO_3910323478.html

FEBBRE SUINA: OMS, CIRCA 5 MILA MORTI NEL MONDO

Roma, 23 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sono arrivate a 5 mila le morti per influenza A nel mondo. E' il dato diffuso dall'Organizzazione mondiale della sanita', nel bollettino aggiornato al 17 ottobre e pubblicato oggi sul sito. I casi nel mondo confermati in laboratorio sono oltre 414 mila, un dato sicuramente sottostimato rispetto al numero reale dei contagi visto che la gran parte dei Paesi ha smesso di contarli data la natura leggera della malattia.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/FEBBRE-SUINA-OMS-CIRCA-5-MILA-MORTI-NEL-MONDO_3910362574.html

Inchiesta Arpac, ecco i verbali. "Ha chiamato l'onorevole..."

NAPOLI - Un'altra zavorra pesava sulla crisi rifiuti della Campania. Era la quota di quei raccomandati assunti nell'agenzia regionale per l'ambiente Arpac che, con il protrarsi del disastro ambientale ed in mancanza di specifiche competenze, "lucravano sulla persistente durata dell'emergenza, conseguendo continue proroghe contrattuali e illeciti profitti". È l'impietosa analisi del gip Anna Laura Alfano. Dalla sua ordinanza di quasi mille pagine, ecco altri frammenti inquietanti di Mastelleide. Chi ostacolava i desiderata del partito-famiglia dei Mastella, era "vessato, minacciato, cacciato". I controllori dei suoli. Annota il gip: "L'Arpac è un ente di particolare rilievo che, specie nel periodo della crisi rifiuti, è stato uno snodo decisivo". Il giudice parla di una segnalazione per una persona da assumere al Servizio accettazione del laboratorio "Unità suoli e rifiuti". La segretaria dell'Arpac Tiziana Lamanna, il 10 luglio 2007, chiama al telefono Luciano Capobianco, direttore generale dell'agenzia: "Ti volevo dire che ha chiamato l'onorevole Iossa (consigliere regionale dello Sdi, ndr), vuole notizie di Laura R., se ha avuto il contratto triennale. Ha detto: un contratto triennale". Capobianco: "Lasciamo stare per telefono". Lamanna: "Vuole essere chiamato da me per sapere se l'ha avuto o non l'ha avuto". Capobianco: "Tu non ti puoi permettere di chiamare nessuno". Risulta poi che la stessa persona ha sottoscritto un contratto di "Cococo" in quell'ufficio. "Io sto sugli attenti". Tra il politico e l'estivo è il tono della conversazione che si snoda, il 30 luglio 2007, tra l'ex assessore regionale Udeur Luigi Nocera e il direttore generale dell'Arpac Luciano Capobianco. Quest'ultimo si vanta di aver inserito nelle commissioni dei concorsi "alcuni amici salernitani", che poi si sono precipitati "tutti" a ringraziarlo. Nocera: "Lucia'". Capobianco: "Io sto sugli attenti. Senti, ho avuto un sacco di telefonate da alcuni amici salernitani, molto più affettuosi degli altri. Io ho fatto una serie di nomine nella commissione dei concorsi e ho inserito dei salernitani. Ti devo dire la verità? Mi hanno chiamato quasi tutti".
LEGGI TUTTO:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/napoli-mastella/verbali-inchiesta-arpac/verbali-inchiesta-arpac.html

Il governo "stringe" la prescrizione - migliaia di processi a rischio

ROMA - Pur di eliminarne due chi se ne importa se vanno al macero altri centomila tra dibattimenti e inchieste. Era la logica del famoso emendamento blocca processi del giugno 2008, è la stessa dell'ennesima norma "ad Berlusconem" che sta studiando il suo avvocato e consigliere giuridico Niccolò Ghedini. Pensa che ti ripensa (lo sta facendo da settimane prima ancora che il lodo Alfano, sua creatura, fosse bocciato dalla Consulta), ecco che la soluzione è saltata fuori, tanto da portarla al ministero della Giustizia per un consulto con gli esperti. Un colpo alla prescrizione, per togliere dalla strada del Cavaliere i processi Mills e Mediaset che con le udienze ormai sdoganate gli stanno per rovinare la legislatura. Un colpo ben mirato stavolta: togliere di netto, dal calcolo dei tempi di prescrizione, gli anni in più che sono frutto di quello che, nei codici, viene definito un "atto interruttivo", un'interruzione per via di un interrogatorio, di un rinvio a giudizio, di una sentenza di primo grado. Un aumento stimato in un quarto in più e che può essere applicato solo una volta anche se gli stop processuali sono ovviamente più d'uno. Un esempio? Tanto vale, per intenderci bene, capire che succede con i processi del premier: nel caso Mills Berlusconi è imputato di corruzione, la prescrizione è calcolata in otto anni, cioè il massimo della pena, che passano a dieci per via delle interruzioni. E poi Mediaset: l'accusa di frode fiscale porta la prescrizione a sei anni, che passa a sette e mezzo per via degli "atti interruttivi" compiuti. E che s'inventa Ghedini? Via quei due anni per Mills, ed ecco che il processo anziché cadere in prescrizione nel 2012 arretra all'anno prossimo. E siccome va rifatto dall'inizio dopo la separazione da quello dell'avvocato David Mills (già condannato a quattro anni e mezzo) per via del lodo Alfano, si può considerare defunto. Idem per Mediaset anche se con un po' di sofferenza in più: la prescrizione sarebbe scaduta nel 2013 ma con la "ghedinata" ecco che arretra al 2011. OAS_RICH('Middle'); Dopo il regalo della ben nota ex Cirielli, votata nel dicembre 2005 dal precedente governo Berlusconi, il premier si fa un altro dono. Prima di quella legge gli anni in cui un reato "moriva" erano maggiori, il massimo della pena aumentato della metà. Con l'ex Cirielli quella metà calò a un quarto. E adesso, per i reati commessi fino a maggio 2006, quando fu approvato l'indulto, quella metà addirittura sparisce. E sarà interessante capire con quale motivazione Ghedini potrà proporre (non risulta che l'abbia fatto) un simile taglio alla Lega, da sempre partito delle manette e per antonomasia contro l'indulto. Bossi sarà pronto a sottoscrivere la "morte" di centinaia di processi pur di salvare Berlusconi? Un fatto è certo. Diceva ieri Bossi che "anche sulla giustizia c'è un accordo con Berlusconi, un accordo su tutto". Anche sulla prescrizione cortissima? È un interrogativo pari alla reazione dei finiani che con Giulia Bongiorno hanno sempre contrastato norme che si risolvono in un danno ingiustificato all'esercizio dell'azione penale. Ma la modifica annunciata fino a che punto è un terremoto? Un pre-sondaggio tra le toghe ne rivela l'effetto devastante. "Sarebbe un'amnistia, una strage tra processi giunti all'ultimo stadio in Cassazione". "Allora meglio l'indulto che è revocabile se commetti un nuovo reato e si applica una sola volta". Perché l'assurdo del nuovo taglio alla prescrizione è che a goderne potrebbe essere lo stesso imputato in 50 processi. Tutti verrebbero potati. E che dire del calendario della Cassazione che, per il prossimo anno, ha fissato le udienze in base alla prescrizione? Tutti i processi cadrebbero. Ma vale lo spirito della blocca-processi. Un anno fa se ne volevano fermare centomila, così stimò l'Anm, pur di congelare i due di Berlusconi, ora la prescrizione cortissima ne taglierà altrettanti con lo stesso obiettivo. Allora Napolitano bloccò la norma. Ma il dopo lodo del Cavaliere è già cominciato.
Commenta una toga:
"Non sarebbe meglio fare una legge per dire che i processi del premier vanno cancellati?".
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/prescrizioni-processi/prescrizioni-processi.html

Bullismo, Torino sotto shock - Studente marchiato a fuoco

TORINO - E' stato aggredito da due compagni di scuola e "marchiato a fuoco". E' successo a un ragazzino di 13 anni, studente dell'Istituto professionale Albe Steiner di Torino. I due bulli sono stati denunciati per lesioni aggravate alla Procura dei Minori. A quando pare, il giovane è stato sorpreso alle spalle e bruciato con un pezzo di ferro arroventato montato su una penna biro. L'Albe Steiner era già finito al centro di un caso di bullismo nell'inverno del 2006 per le angherie perpetrate da quattro studenti ai danni di un compagno disabile. Le immagini di quell'episiodio erano state filmate e messe su You Tube. "Mi hanno aggredito senza un motivo", ha detto il ragazzino ferito ieri, che dovrà essere operato per l'ustione di secondo grado riporata ad un braccio. Per lui, una prognosi di venti giorni. "Semplicemente ero il più facile da colpire. Durante il cambio fra la prima e la seconda ora, in classe c'era la solita confusione. Io ero seduto al mio posto, stavo facendo un disegno. Lo giuro, ero tranquillo. Ho solo commesso l`errore di non guardarmi alle spalle". A sporgere denuncia sono stati i genitori del ragazzo. Ora gli investigatori stanno cercando di capire se nella scuola si siano verificati altri episodi analoghi passati sotto silenzio.
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-7/bullismo-fuoco/bullismo-fuoco.html

Scuola, tensione a Milano - Sassi e uova contro la polizia

MILANO - Un lancio di sassi, petardi e uova è in corso davanti al Provveditorato di Milano da parte di circa 200 studenti che si sono avvicinati alle transenne che proteggono l'ingresso degli uffici. Davanti all'ingresso circa trenta poliziotti in tenuta antisommossa. (23 ottobre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scontri-milano/scontri-milano/scontri-milano.html

Rifiuti tossici, screening a Crotone sul numero di tumori tra gli abitanti

CROTONE - Un screening sulla popolazione di Crotone per verificare il numero dei tumori, nella città che ha costruito scuole ed edifici pubblici e privati con materiali tossici. E che conta ben venticinque siti inquinati dai rifiuti della Pertusola (ex fabbrica di zinco), ancora in piedi. La notizia è che il ministero della Salute ed il ministero dell'Ambiente hanno deciso di unirsi alla Regione Calabria per aiutarla a monitorare tutta la popolazione di Crotone. Finora l'unico screening eseguito è stato quello ordinato dalla Procura su 290 studenti dopo la chiusura di due scuole - l'istituto "Lucifero" e la scuola elementare San Francesco - costruite appunto sui rifiuti tossici. Le analisi avevano rilevato la presenza - nel sangue dei bambini e dei ragazzi - di cadmio, nichel, arsenico e piombo in misura di 3 - 4 volte superiore ai valori normali, con il rischio, nel tempo, di patologie epatiche, renali, gastrointestinali e delle ossa. Il caso si era aperto dopo malattie che avevano colpito inspiegabilmente dei bimbi, ma il rischio per la salute riguarda tutti ed è quindi urgente e fondamentale eseguire uno screening su tutta la popolazione. Per questo il sostegno promesso dai due Ministeri viene ora vissuto a Crotone con sollievo: potrebbe indicare che la città non è più sola ad affrontare il suo gigantesco problema.
LEGGI TUTTO:
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/nave-screening/nave-screening.html

Pakistan, attentati a Lahore e Kohat - Almeno 36 morti, tra loro alcuni bambini

LAHORE - Numerosi attacchi in Pakistan hanno provocato la morte di almeno 36 persone. Sono almeno 26, tra le quali 14 poliziotti e 9 terroristi, le persone morte in tre attacchi dei terroristi alla polizia di Lahore, nel Nord-Est del Pakistan. Mentre un attentato suicida contro un posto di blocco a Kohat, nella provincia della Frontiera del Nord-Ovest, ha provocato la morte di almeno dieci persone, tra cui diversi bambini, che stavano andando a scuola. Il kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un'autobomba. Una ventina i feriti. Gli attentati contro la polizia. Un commando di più di 20 uomini armati ha preso d'assalto un accademia di un corpo d'elite della polizia a Bedian, una scuola di polizia a Manawan e la sede dei servizi segreti. Tra gli assalitori c'erano almeno tre donne. "Quattro terroristi sono morti a Manawan, uno è stato ucciso dalla polizia e tre si sono fatti esplodere", ha detto il capo della polizia di Lahore, Pervez Rathor. "A Bedian la situazione non è ancora chiara". Nell'accademia di Bedian ci sono anche almeno sette feriti gravi. Nel palazzo dei servizi segreti sono morti quattro impiegati. Un imprecisato numero di feriti è stato trasportato in un vicino ospedale, dove è ricoverato anche un terrorista. A Manawan un commando è entrato nell'accademia lanciando granate, mentre due assalitori si facevano esplodere. Estremisti e agenti hanno ingaggiato un conflitto a fuoco durato un paio d'ore. La situazione è ora sotto controllo.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/pakistan-2/pakistan-2/pakistan-2.html

Minacce al premier su Facebook - Il gruppo resta e cambia nome

ROMA (23 ottobre) - «Berlusconi ora che abbiamo la tua attenzione rispondi alle nostre domande»: è il nuovo nome del gruppo nato su Facebook che conta oltre 20mila iscritti e che fino a ieri si chiamava «Uccidiamo Berlusconi». Il ministro dell'interno Roberto Maroni aveva assicurato che l'Italia si era già attivata per far chiudere il sito. Al momento non risulterebbe alcun intervento da parte dei responsabili di Facebook dalla California, ai quali si erano rivolte le autorità italiane.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77716&sez=HOME_INITALIA

Indagini sulla villa di Mastella: «Restauri effettuati in cambio di appalti»

NAPOLI (23 ottobre) - Compaiono anche i nomi di avvocati e infermieri, giornalisti e architetti, chimici, ingegneri e perfino di un insegnante di lettere nell’elenco dei 655 raccomandati all’Arpac dall’Udeur (ma non solo) che secondo l’inchiesta della procura gestiva le assunzioni nell’Agenzia regionale. Il procedimento coinvolge non soltanto l'ex Guardasigilli, Clemente Mastella, ma anche la moglie Sandra Lonardo e altri parenti. A cosa servissero e per quali competenze sono stati assunti è solo uno degli interrogativi ai quali i magistrati cercheranno di rispondere. Uno dei segnalatori più assidui era l’ex assessore all’ambiente Luigi Nocera. Il neo direttore dell’Arpac, Volpicelli, taglia corto: «Basta con certi metodi per giudicare le persone». Negli uffici dell’Agenzia regionale per l’ambiente c’è rabbia: i dipendenti si definiscono «lavoratori onesti», che percepiscono stipendi tutt’altro che esosi. Tra i casi più sospetti al centro dell’inchiesta quello di lavori di restauro a casa Mastella, a Ceppaloni, che non sarebbero mai stati pagati: alla ditta, secondo l’accusa, sarebbero andati in cambio importanti appalti.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77723&sez=HOME_INITALIA

Il pentito Spatuzza: «Berlusconi e Dell'Utri erano in mano nostra»

PALERMO (23 ottobre) - «Abbiamo ottenuto quello che volevamo, abbiamo il paese in mano, abbiamo persone serie e affidabili come Silvio Berlusconi e il nostro compaesano, non come quei quattro crastazzi dei socialisti». Così il boss mafioso Giuseppe Graviano si sarebbe rivolto nel '94 in un bar di Roma al neo pentito, allora boss mafioso, Gaspare Spatuzza. A raccontarlo è lo stesso collaboratore di giustizia le cui dichiarazioni sono state anticipate oggi dal sostituto procuratore generale di Palermo Antonino Gatto nel processo d'appello a carico di Marcello Dell'Utri, senatore del Pdl e uno dei principali collaboratori del premier Silvio Berlusconi, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Spatuzza ha sostenuto che Dell'Utri, dopo il periodo della stagioni stragiste del '92 e del '93, sarebbe stato il «punto di riferimento di Cosa nostra».Stamani il procuratore generale, che avrebbe dovuto concludere la requisitoria, ha chiesto invece a sorpresa lo stop del dibattimento e la riapertura dell'istruttoria. Il magistrato ieri ha ricevuto infatti dalla procura il verbale dell'interrogatorio di Spatuzza, nel quale ci sono elementi di accusa nuovi a carico dell'imputato. Il pg, che ha ritenuto rilevante e assolutamente necessaria la nuova prova, ha chiesto dunque la sospensione della discussione e l'esame di Spatuzza e dei boss Giuseppe e Filippo Graviano. La corte d'appello di Palermo deciderà il 30 ottobre se sospendere la discussione, ormai giunta alle battute finali.«Nel '93 - ha detto il procuratore generale Gatto - era stato programmato da parte di Cosa nostra un attentato che si doveva compiere a Roma contro i carabinieri. Gaspare Spatuzza e Cosimo Lo Nigro si incontrarono con Giuseppe Graviano, poco dopo la strage di Firenze in cui morì una bambina. Spatuzza era molto preoccupato per la morte della bambina, ma Graviano gli disse: "te ne intendi di politica? C'è una situazione in piedi che prevede dei benefici per i carcerati"». Ed è ancora il pg Gatto a spiegare alla Corte d'Appello, presieduta da Claudio Dall'Acqua: «Dopo qualche tempo Giuseppe Graviano sta con il gruppo di fuoco a Roma e prepara l'attentato devastante contro i carabinieri, si parlava di almeno 100 carabinieri morti. Si aspettava il via libera dello stesso Graviano. Nel gennaio del '94 Spatuzza incontra a Roma Graviano che è esultante». E sarebbe stato proprio in quella occasione che Graviano avrebbe parlato a Spatuzza di Berlusconi. «Il nome di Dell'Utri non lo fece Graviano - ha spiegato Gatto - ma parlando del "nostro compaesano" per Spatuzza faceva riferimento proprio a Dell'Utri».«È un'assurdità così grossa che non ha bisogno di commenti, è una cosa allucinante», ha commentato Dell'Utri. «Non ho mai visto nella mia vita i fratelli Graviano - ha aggiunto Dell'Utri - e non ci ho mai parlato per telefono, ho già detto nel processo di primo grado con chi ho parlato. Si dice che i Graviano siano coloro che hanno raccomandato i giocatori di calcio tra cui D'Agostino, ma non direttamente attraverso me bensì con un uomo di calcio che io conoscevo perché era il vicepresidente della Juventina, tale Pippo Barone, un commerciante di tessuti di Palermo. Mi chiamò per dirmi che era un "bravo ragazzo, perché non lo fai provare al Milan?"».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77719&sez=HOME_INITALIA

Lodo Mondadori: depositato atto d'appello

MILANO - E' stato depositato oggi dai legali di Fininvest l'atto di appello alla sentenza emessa il 3 ottobre sul Lodo Mondadori. L'atto e' stato depositato presso la corte di Appello di Milano. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Lodo-Mondadori-depositato-atto-appello/23-10-2009/1-A_000055737.shtml

USA: CONGRESSO APPROVA LEGGE CONTRO OMOFOBIA

Washington, 23 ott. - (Adnkronos) - Il Congresso americano ha approvato una legge contro l'omofobia che inserisce le violenze e gli attacchi contro i gay nella lista degli "hate crimes", puniti da una severa legge federale varata dopo l'assassinio di Martin Luther King nel 1968 per i crimini provocati dall'odio razziale. La legge, che ora va alla scontata firma di Barack Obama, e' stata dedicata alla memoria di Matthew Shepard, uno studente del Wyoming assassinato 11 anni fa perche' omosessuale.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/USA-CONGRESSO-APPROVA-LEGGE-CONTRO-OMOFOBIA_3908714288.html

MAFIA: PROCURA GENERALE PALERMO CHIEDE SOSPENSIONE PROCESSO DELL'UTRI

Palermo, 23 ott. (Adnkronos) - Il Sostituto procuratore generale di Palermo, Antonino Gatto, ha chiesto alla Corte di appello di interrompere la discussione del processo a carico del senatore Marcello Dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi era prevista la richiesta di pena, ma il pg Gatto ha chiesto al presidente della corte d'appello Claudio Dall'acqua di interropere la discussione per ''ammettere un mezzo di prova pervenuto ieri pomeriggio'', cioe' l'interrogatorio del pentito Gaspare Spatuzza dello scorso 6 ottobre. Nell'interrogatorio Spatuzza ha parlato del presunto coinvolgimento dell'imputato in cosa nostra. Dell'Utri e' presente in aula.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/MAFIA-PROCURA-GENERALE-PALERMO-CHIEDE-SOSPENSIONE-PROCESSO-DELLUTRI_3908933816.html

Internet: Cuffaro querela autori video YouTube

Palermo, 23 ott. - (Adnkronos) - Il senatore Udc Salvatore Cuffaro ha deciso di querelare chi ha messo on line, "titolandolo falsamente" 'Cuffaro attacca Falcone', uno spezzone estrapolato da una puntata di Samarcanda del 1991. Cuffaro intende perseguire quanti, fra gli oltre quattromila commentatori di Youtube hanno inserito minacce, inviti al suicidio o gli hanno augurato la morte. L'avvocato Salvatore Ferrara, legale del senatore Cuffaro, sottolinea come in quella puntata Cuffaro ''rivolse una critica verso l'operato di un singolo magistrato, persona diversa da Giovanni Falcone, in ordine a un'indagine riguardante un esponente della Dc basata sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che successivamente ritratto' le accuse. Il politico in questione, dopo una lunga odissea giudiziaria, venne assolto". "Mai in nessuna occasione - sottolinea il legale - e men che mai in quella occasione alcuna critica e' stata rivolta da Salvatore Cuffaro a Giovanni Falcone: le critiche a Falcone vennero invece da altri soggetti. Proprio la falsa attribuzione di tale volonta' denigratoria nei confronti di Giovanni Falcone, che si ricava dai titoli e dal taglio dato al video riportato su Youtube e dai commenti, ha indotto Salvatore Cuffaro a dare il via all'inchiesta a tutela della propria persona".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Internet-Cuffaro-querela-autori-video-YouTube_3908897172.html

Marrazzo ricattato per un video, arrestati quattro carabinieri. "Vogliono colpirmi, è una bufala"

Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - Quattro carabinieri sono stati arrestati a Roma con l'accusa di avere ricattato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, per evitare la diffusione di un video che lo ritraeva in un incontro privato. Secondo quanto riporta il 'Corriere della Sera' si tratterebbe di una "estorsione di 80mila euro'' che ''sarebbero stati versati in quattro tranche" per evitare la diffusione di un video che ritraeva l’esponen­te del Partito democratico in momenti intimi. Secondo le prime indiscrezioni il governatore sarebbe stato ripreso con telecamere nascoste di in compagnia di un'altra persona all'interno di una casa dove i due si sarebbero incontrati diverse volte.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Marrazzo-ricattato-per-un-video-arrestati-quattro-carabinieri-Vogliono-colpirmi-e-una-bufala_3908515079.html

giovedì 22 ottobre 2009

L'ANNO CHE VERRA'

I nuovi padri costituenti

STRATEGIE CONDIVISE

cavilli

RUBEUR

Di Pietro, videoforum a Repubblica tv "Tangentopoli? Non è mai finita, anzi"

ROMA - Tangentopoli? Non è mai finita. Da Nord a Sud, la corruzione e i rapporti illeciti tra politica e affari sono più attivi che mai. Parola di Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei valori risponde a più di 700 messaggi di spettatori di Repubblica Tv, durante un'ora di diretta.
Caso Mastella. Si parte proprio con il caso Mastella. "La corruzione c'è, anche più di prima. E' "ingegnerizzata". Ricordo almeno tre scandali attuali: quello che coinvolge Mastella, poi in Campania il caso del sottosegretario Cosentino, indagato per i legami con i clan della Camorra, e candidato da una parte del Pdl alla presidenza della Regione. Terzo, lo scandalo, ancora più grande, in Lombardia. Il caso Abelli: milioni di euro di appropriazione indebita, appalti pilotati, insomma una nuova Milano da bere". Per cambiare e ripulire la politica, secondo di Pietro, ci vuole una sola norma: "non candidare persone indagate, a nessun livello".
Pd e questione morale. La questione morale, secondo Di Pietro, tocca anche il nodo delle candidature e delle alleanze per le prossime elezioni regionali: "Noi proponiamo al Pd una cosa molto seria: una pulizia delle liste. Costruiamo una coalizione insieme tenendo fuori una volta tanto le persone coinvolte in inchieste", insistite Di Pietro, citando i casi scoppiati in Campania, Calabria e Puglia. Le trattative, spiega, inizieranno dopo le primarie del Pd. "Ci auguriamo che da lunedì se ne possa discutere", ha sottolineato.
Primarie Pd e elezioni regionali. A proposito di primarie del Pd, Di Pietro non si sbilancia su quale candidato preferisce: "Le considero tutte e tre brave persone, e poi a tre giorni dal voto non mi posso mettere a tifare per l'uno o per l'altro. Stanno facendo un congresso vero, un congresso della miseria, ci hanno messo la faccia. I loro programmi sono abbastanza complementari, non c'è grande differenza. Sono temi che sostanzialmente condividiamo. Ma io sono leader di un partito, posso permettermi a tre giorni dal voto di fare il tifo per l'uno o per l'altro? Non credo".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/di-pietro-rep-tv/di-pietro-rep-tv.html

Gb, proteste davanti alla sede della Bbc - "Non vogliamo l'estremista Griffin in Tv"

LONDRA - Alcuni dimostranti hanno superato il cordone della polizia e i cancelli della sede centrale della Bbc a Londra, davanti alla quale è in corso una manifestazione di protesta contro la partecipazione del leader del partito di estrema destra Bnp, Nick Griffin, ad un dibattito tv in onda in serata. Secondo media britannici, circa 30 persone sono riuscite a superare i controlli ai cancelli attorno agli studi della rete televisiva e un gruppo limitato di manifestanti è riuscito ad entrare nel complesso, ma sarebbero stati identificati e scortati fuori. La Bbc riferisce che sono diverse centinaia le persone che stanno prendendo parte alla protesta. E' la prima volta che un esponente del partito di estrema destra partecipa ad un programma della Bbc. Molti politici hanno condannato l'iniziativa, difesa dall'emittente che sottolinea come, in quanto ente finanziato dallo Stato, debba garantire la presenza di tutti i partiti che abbiano diffusione nazionale. Il British National Party, di cui Griffin è il leader, si oppone all'immigrazione e afferma di combattere per i "britannici". Nick Griffin è stato già condannato per istigazione dell'odio razziale e in passato ha difeso posizioni negazioniste dell'olocausto. Alle ultime elezioni europee il suo partito ha ottenuto il 6% dei voti, conquistando due seggi, ma attualmente non ha alcun deputato alla Camera dei Comuni. In un editoriale apparso sul quotidiano britannico The Guardian, il direttore generale della Bbc, Mark Thompson, ha osservato come il Bnp abbia "dimostrato di avere un livello di sostegno popolare che in condizioni normali giustificherebbe un invito ocasionale a partecipare" al programma. "Escluderlo dal dibattito televisivo - ha aggiunto - sarebbe una censura".
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/bbc-griffin-proteste/bbc-griffin-proteste/bbc-griffin-proteste.html

Sacche di sangue scaduto: sequestro dei Nas in Sardegna

ROMA (22 ottobre) – Plasma scaduto da oltre dieci anni e in stato di decomposizione è stato scoperto dai Nas di Sassari nel Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Tempio Pausania. I Carabinieri, estendendo l'ispezione in corso a tutti i locali dell'ospedale, all'interno di un ambiente adibito ad archivio documentale, hanno trovato due congelatori a pozzetto, del tipo normalmente utilizzato per la conservazione delle sacche ematiche. Aperti i congelatori, i militari hanno scoperto oltre 1100 contenitori plastici contenenti plasma, dei quali 652 scaduti da oltre 10 anni e circa 500 in stato di avanzata putrefazione. Il tutto custodito all'interno di un ambiente non idoneo e in cattive condizioni igieniche.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77552&sez=HOME_INITALIA

Acerra, operai minacciano darsi fuoco: «Siamo disperati e pronti a tutto»

ROMA (22 ottobre) - Situazione tesa alla Emil Gen di Acerra, in provincia di Napoli, una società che produce componentistica ferroviaria, dove due lavoratori sono saliti sul tetto dello stabilimento, con alcune latte di benzina, per protestare contro la messa in mobilità di nove dipendenti, ed il mancato pagamento di alcune mensilità da parte dell'azienda. I due sono scesi e si sono completamente cosparsi del liquido infiammabile. I due lavoratori, messi in mobilità alcuni giorni fa, sostengono di essere «disperati e pronti a tutto». «Non possiamo più andare avanti - hanno sostenuto - il titolare ci ha rovinati, costringendoci a chiedere finanziamenti a causa del mancato pagamento degli stipendi, che però non riusciamo ad estinguere». Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, sono giunti alcuni automezzi dei vigili del fuoco, ed un'autoambulanza del 118. I due uomini sono stati fermati dai colleghi mentre si versavano altra benzina sugli abiti.
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Rai, Cda rinvia esame rinnovo contratto a Bruno Vespa. «Troppo costoso»

ROMA (22 ottobre) - Il cda della Rai ha dato mandato al direttore generale Mauro Masi di approfondire alcuni aspetti del rinnovo del contratto per il conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa. Il contratto, che scade nell'agosto del 2010, conterrebbe un ritocco al rialzo del 20%. Il consigliere Angelo Maria Petroni ha chiesto chiesto al direttore generale Mauro Masi di riconsiderare l'accordo anche alla luce del piano industriale. Da viale Mazzini fanno sapere che il contratto «è stato rimandato perché come tutti i contratti di una certa importanza ha bisogno di una lunga istruttoria». Sarebbero stati rinviati anche altri contratti, nonché la liquidazione di alcune prestazioni aggiuntive per Simona Ventura.Vespa: considerare l'inflazione. «Mi pare giusto che il consiglio di amministrazione della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare (e non soltanto sul mio)» sottolinea Bruno Vespa. «Si potrà così constatare - sottolinea Vespa - che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 (non a caso sono pagato con l'equivalente in lire) e altri al 2004». «Se si pensa che quando entrerà in vigore il prossimo contratto l'inflazione del decennio sarà intorno al 22% - continua il giornalista in una dichiarazione - è più facile ragionare. Anche tenendo conto che dovrò liquidare alla Rai una quota di molte mie prestazioni professionali esterne e che il nuovo garantito coprirà 26 trasmissioni in più del precedente».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77602&sez=HOME_INITALIA

IRAQ/ Rinvio elezioni potrebbe ritardare ritiro truppe americane

Roma, 22 ott. (Apcom) - Se le autorità irachene ritarderanno le elezioni politiche previste per il 16 gennaio le truppe statunitensi potrebbero essere costrette a rallentare i tempi di ritiro dal Paese: è quanto pubblica il quotidiano statunitense The Washington Post, citando fonti del Pentagono. Il Pentagono ha infatti intenzione di mantenere un livello di presenza delle truppe piuttosto alto - compatibilmente con le esigenze in Afghanistan - fino al periodo immediatamente successivo alle elezioni, in modo da garantire al meglio la sicurezza. Il Parlamento iracheno ha tuttavia rinviato fino alla prossima settimana il dibattito sulla nuova legge elettorale, e ogni ulteriore ritardo potrebbe significare uno slittamento del voto; l'Amministrazione Obama sta facendo pressione perché vengano rispettati i tempi previsti, in modo da poter ridurre il numero di effettivi statunitensi in Iraq dagli attuali 120mila a circa 50mila entro la fine del prossimo agosto.
http://www.apcom.net/newsesteri/20091022_175601_3e36e11_73993.shtml

Atene:si dimette capo della polizia

(ANSA) - ANSA, 22 OTT - Il ministro greco per la Protezione del Cittadino, Chrisochoidis, ha ottenuto le dimissioni del capo della polizia Vassilios Tsiatouras. Lo rendono noto i media precisando che la richiesta del ministro e' dovuta agli incidenti accaduti ieri nel centro di Atene, che hanno portato al fermo di un esponente politico di estrema sinistra e di due giornalisti.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/10/22/visualizza_new.html_989644771.html

PAKISTAN: CAPO MISSIONE PACE ONU IN SUDAN UCCISO IN AGGUATO

(AGI) - Islamabad, 22 ott. - Il vicecomandante della missione di pace Onu in Sudan e' stato ucciso insieme all'autista a Islamabad da un gruppo di giovani armati. Le due vittime si trovavano a bordo di un veicolo dell'esercito pachistano quando sono stati fatti segno di colpi d'arma da fuoco da tre uomini alla guida di due moto e sono morti sul colpo. Lo ha riferito l'edizione on line dell'emittente "Dawn". Il militare ucciso e' il generale di brigata Moin-ud-din Ahmed. L'ufficiale si trovava in vacanza a Islamabad. Dopo l'agguato la polizia ha arrestato 50 persone. E' l'ennesimo attentato da quando, sei giorni fa, e' scattata la massiccia offensiva dell'esercito pachistano nel Waziristan del sud, in cui finora sono rimasti uccisi 150 talebani. Zec
http://www.agi.it/estero/notizie/200910221703-est-rt10005-pakistan_capo_missione_pace_onu_in_sudan_ucciso_in_agguato

MASTELLA E L'INCHIESTA: "NON MI DIMETTO"

(AGI) - Napoli, 22 ott. - Niente dimissioni dall'Europarlamento per Clemente Mastella. E' lui stesso a dirlo ai cronisti assiepati in conferenza stampa convocata a Napoli, sottolineando che "mi difendero', se qualcuno ha messo in conto che lasci la politica...". "Nessuno puo' immaginare che lasci la politica - aggiunge con foga - ho gia' lasciato quando ero ministro della Giustizia, gesto che non ha precedenti nella storia della Repubblica. Andro' avanti con piena avvertenza e deliberata coscienza. Io ho la coscienza serena, la mente alta, la dignita' di andare avanti e il rispetto delle 100 mila e passa persone che mi hanno votato. Io non defletto". "Io e la mia famiglia - ha aggiunto - siamo persone perbene e abbiamo le mani pulite. Io non ho mai preso una lira in vita mia sono una persona perbene in 32 anni di vita politica non c'e' stata mai una traccia di illegalita' che ha offuscato la mia persona". Intanto si terra' questo pomeriggio a Napoli l'interrogatorio di Sandra Lonardo, da ieri destinataria di una misura restrittiva con divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe nell'ambito di un'indagine su appalti e assunzioni all'interno dell'Agenzia Regionale per l'ambiente della Campania. Il Presidente del Consiglio regionale sara' assistita dall'avvocato Saverino Nappi e deve rispondere di associazione a delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio, peculato e alla truffa.

ONU: allarme sul traffico degli esseri umani in Europa

Onu chiede un maggior impegno da parte dell'Unione Europea per contrastare il traffico illecito degli esseri umani nel vecchio continente. Secondo la rete satellitare iraniana PressTv, l'ultimo rapporto dell'ONU, pubblicato il 18 ottobre parla di oltre 270.000 vittime durante 2006, solo nell'Ue. Tutto cio mentre i dati ufficiali dell'Unione europea parlavano soltanto di circa 9000 persone vittime coinvolte nell'traffico illegale degli esseri umani. Ora i dati dell'Onu dichiarano un numero 30 volte di più. A base dei dati forniti dall'Onu oltre 2 millioni e 700.000 sono le vittime di un simile tragedia di cui 10 percento sono appunto i bambini, e la maggior parte degli altri sarebbero le donne costrette alla prostituzione. Per quanto riguarda i crimini organizzati, il traffico degli esseri umani si classifica al terzo posto nella classifica mondiale dopo il commercio delle sostanze stupefacenti e il traffico illecito delle armi. Dall'altra parte la crescita del mercato del trapianto di organi ha portato l'ONU ed il Consiglio d'Europa allo studio di una Convenzione internazionale che regoli le donazioni di organi e tessuti umani per combattere il traffico di esseri umani che è definito come il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l'alloggio o l'accoglienza di una o più persone, usando mezzi illeciti ai fini dello sfruttamento.Il traffico di organi può anche assumere la modalità denominata "turismo di trapianti", intrapreso da pazienti ricchi del Nord che viaggiano per comprare organi estratti da uomini, donne e bambini dei paesi poveri del Sud dove queste operazioni non sono soggette a regolamentazioni. La convenzione è necesaria "per impedire il traffico di organi, tessuti e cellule, proteggere le vittime e punire i criminali" recita il rapporto commissionato a quattro esperti nominati dall'ONU e dal Consiglio d'Europa, gruppo integrato da 47 paesi. La maggior parte delle vittime del traffico di organi sono donne, bambini e bambine che conoscono molto poco i propri diritti e come farli rispettare, ha spiegato Mayanja che ha proposto lo studio insieme a Maud de Boer-Buquicchio, sotto-segretaria generale del Consiglio d'Europa; Un rapporto di 98 pagine intitolato "Traffico di organi, tessuti e cellule, e traffico di esseri umani con il proposito della rimozione dei loro organi" indica che le leggi e le regolamentazioni sono fondamentali per far si che i servizi nazionali di donazioni e trapianti riescano a minimizzare i danni.
http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=8367&Itemid=0