martedì 26 luglio 2011

Pd, Tedesco: ''Spedita lettera di dimissioni''. Penati su area Falck: ''I dubbi affiorano''

Roma, 26 lug. (Adnkronos/Ign) - ''Ho spedito ieri la lettera di dimissioni dal Pd''. Così il senatore AlbertoTedesco, ospite di '24 Mattino' su Radio 24, dopo il voto che ha respinto la richiesta di arresto ai suoi danni, ha ribadito di voler lasciare il partito.
''E una lettera a Bersani di quattro righe - ha aggiunto - visto che quando scrivo lettere di quattro pagine nessuno mi risponde, ho scritto quattro righe nelle quali annuncio che mi dimetto dal partito. Ora andrò nel gruppo Misto al Senato, dove ero già da qualche mese. Le dimissioni verranno accolte? Eppure mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse 'parliamo e vediamo perché ti sei dimesso'. Ma io non alzerò il telefono, perché non lo alza qualcun altro?''.
Tedesco ha replicato a distanza al segretario Pd Bersani che oggi, nella lettera al 'Corriere della Sera', ribadisce di averlo invitato a fare un passo indietro: ''Nella vita la forma è sostanza - ha detto - immaginare che un segretario di un partito importante dia un consiglio a un proprio parlamentare, cioè a un dirigente, a mezzo stampa e continui a farlo a mezzo stampa lo lascio giudicare ai cittadini. Da quanto non sento Bersani? Non lo sento da mai. Da mai. Nonostante appena esplosa la vicenda delle richiesta di custodia cautelare io abbia scritto una lettera ai dirigenti principali del partito chiedendo di incontrarli, anche per avere indicazioni''.
Riguardo al paragone con Filippo Penati, che indagato ha fatto un passo indietro, Tedesco ha risposto: ''C'è una grande ipocrisia, anche io sono solo indagato, come Penati, mica sono condannato a morte. Oggi viene preso il caso Penati come un modello di comportamento ma lui non si è dimesso dal Consiglio regionale. Io un'ora dopo avere appreso di essere indagato mi sono dimesso da assessore regionale alla Sanità e sono stato sostituito due ore dopo. Io ho tenuto una condotta in tutti questi mesi esemplare''.
E proprio l'ex presidente della Provincia di Milano e vicepresidente dimissionario del Consiglio regionale lombardo, a margine dei lavori d'aula al Pirellone, oggi dice: "I dubbi stanno già affiorando e ogni giorno emerge un pezzo di verità". Penati ribadisce dunque la propria estraneità nella vicenda che lo vede coinvolto dopo le dichiarazioni del costruttore di Sesto San Giovanni, Giuseppe Pasini, relativa all'ex area Falck.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Pd-Tedesco-Spedita-lettera-di-dimissioni-Penati-su-area-Falck-I-dubbi-affiorano_312283820301.html

Milano, lite al semaforo finisce in tragedia: 71enne insegue e uccide motociclista

Milano, 26 lug. (Adnkronos) - E' accusato di omicidio volontario con l'aggravante dei futili motivi e senza l'attenuante della provocazione, Vittorio P., il ragioniere pensionato di 71 anni che ieri pomeriggio in via Andrea Doria, a Milano, ha volontariamente inseguito e investito Alessandro Mosele, un motociclista di 35 anni con il quale aveva litigato al semaforo all'angolo con via Montepulciano. Un semplice incidente, in cui è rimasta coinvolta in modo non grave anche una ciclista, che invece nasconde una lite degenerata.
Secondo indiscrezioni, i due avrebbero litigato per questioni di viabilità ad un semaforo che precede l'incrocio dell'incidente mortale. La lite sarebbe ripresa al semaforo rosso successivo, e qui la vittima avrebbe sputato in faccia a Vittorio P., poi avrebbe proseguito la sua corsa in scooter per via Andrea Doria, inseguito dall'uomo. Per l'accusa il pensionato avrebbe volontariamente investito il motociclista, coinvolgendo nell'incidente anche la donna in sella alla bici.
Il capo di imputazione è stato formulato dal sostituto procuratore Antonio Sangermano nel provvedimento con cui ha disposto il fermo del pensionato ieri notte, al termine di un lungo interrogatorio in cui il 71enne ha respinto le accuse. Il magistrato, stando a quanto si apprende, ha contestato l'aggravante dei futili motivi per la manifesta sproporzione tra l'omicidio e le ragioni che l'hanno determinato. Ha escluso invece l'attenuante della provocazione perché, nonostante durante la lite il motociclista avrebbe sputato contro l'automobilista, quest'ultimo gli avrebbe subito reso l'insulto sputandogli a sua volta. Nella via sono assenti telecamere che avrebbero potuto riprendere la scena, anche se quattro testimoni, una cingalese, una rumena e due italiani, hanno reso deposizioni concordanti nella ricostruzione dei fatti

Sale la tensione a Cagliari, i pastori cercano di sfondare le porte del consiglio regionale

Cagliari, 26 lug. (Labitalia) - Non si placa la rabbia dei pastori, che hanno sfondato il cordone di polizia e stanno cercando di entrare nel palazzo del Consiglio regionale della Sardegna da un accesso secondario. Violenti colpi alle porte al piano terra, protette dalle forze dell'ordine si sentono fino alla sala stampa, al secondo piano, dove sono bloccati i giornalisti. Una porta sembra essere stata sfondata. Nessuno può lasciare il l'edificio. Le forze dell'ordine proteggono il palazzo anche dall'interno.
Aggredito verbalmente anche un collaboratore dell'Adnkronos, che è stato anche colpito dall'asta di alcune bandiere, mentre era affacciato alla finestra della sala stampa del palazzo del Consiglio regionale a Cagliari per documentare la protesta dei pastori. Il giornalista è stato prima fatto oggetto di insulti. Poi, nonostante si fosse qualificato, i manifestanti gli hanno lanciato contro le bandiere, ferendolo lievemente a una mano.
I pastori si alternano su un palco allestito in via Roma a Cagliari, di fronte al palazzo del Consiglio regionale, a raccontare le loro storie personali, fatte di debiti, di costi del mangime troppo alti, del 'cartello' dei trasformatori del latte ''che lo pagano troppo poco e costa meno di un litro d'acqua minerale'', dei pignoramenti, delle cartelle di Equitalia, ma soprattutto ce l'hanno con la politica della Regione sarda e del governo, che, dicono, ''ci ha abbandonato''. E lo fanno anche in lingua sarda, quella che parlano per tutta la giornata. Intanto, una delegazione Mps è stata fatta entrare nel palazzo ed è in corso un incontro con i capigruppo e la presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo.

Rogo Tiburtina, riaperta fermata metro B Alemanno: ''Roma deve essere risarcita''

Roma, 26 lug. (Adnkronos/Ign) - Dalle 6.25 la fermata Tiburtina Fs della linea B della metropolitana di Roma è riaperta al servizio viaggiatori, dopo il rogo di domenica scorsa. Lo comunica l'Agenzia per la Mobilità spiegando che vengono effettuate, quindi, tutte le fermate lungo la linea. L'accesso alla stazione è stato garantito dall'intervento della Protezione civile di Roma Capitale che ha predisposto l'illuminazione della galleria.
Mentre le Ferrovie dello Stato informano che ''a partire dalle ore 9 la stazione di Roma Tiburtina è riaperta al servizio viaggiatori della FR1, la Orte-Roma-Fiumicino. Il provvedimento è stato preso in seguito all'agibilità data dai Vigili del Fuoco. I viaggiatori della FR1 potranno pertanto riutilizzare la Stazione Tiburtina come fermata. Ricordiamo che la frequenza di quel servizio è confermata in 2 treni a doppia composizione ogni ora e che è stato riaperto anche il relativo collegamento con la metropolitana''.
Oggi intanto c'è stata un''occupazione lampo' dei binari alla stazione ferroviaria Nuovo Salario da parte di alcuni viaggiatori che protestavano contro il ritardo di un treno interregionale. L'occupazione è durata una ventina di minuti. Poi, all'arrivo del treno, i viaggiatori hanno lasciato i binari e la circolazione è ripresa.
"Chi sbaglia paga - ha ribadito il sindaco di Roma, Gianni Alemanno - Non siamo ancora in grado di quantificare il danno perché è una situazione in corso, in itinere e dobbiamo sapere quanto durerà. Certamente non deve pagare la cittadinanza. Le Ferrovie dello Stato hanno avuto un problema, vedremo di chi è la responsabilità. Il ministro Matteoli giustamente ha creato una commissione di inchiesta che permette sostanzialmente di accertare le responsabilità però, certamente, queste non sono della città né del Comune e noi dobbiamo avere un risarcimento per l'impegno che stiamo mettendo per risolvere questo problema".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rogo-Tiburtina-riaperta-fermata-metro-B-Alemanno-Roma-deve-essere-risarcita_312282775680.html

Amy Winehouse, oggi funerali privati in sinagoga La fine di una star: lascia il tuo messaggio - Foto/video



Bigliettini, fotografie, messaggi sono stati lasciati da centinaia di fan. Nella casa della cantante la polizia non ha trovato nulla di sospetto: servirà tempo per avere i risultati dell'autopsia.



Solo l’autopsia, prevista per oggi, potrà chiarire con certezza le cause del decesso della cantante britannica Amy Winehouse, trovata morta ieri nella sua casa di Londra. I risultati tossicologici per capire la causa esatta della morte richiederanno giorni. Il funerale dovrebbe essere celebrato domani in una sinagoga di North London. I genitori della cantante, Mitch e Janis, sono ebrei: lei aveva spesso menzionato la religione nelle sue canzoni e a volte portava una collanina con la stella di David.
La cantante, 27 anni, aveva completato di recente il suo terzo album, ma la sua uscita era stata rinviata per consentirle di curarsi. Fiori, bigliettini, fotografie, messaggi sono stati lasciati da centinaia di fan davanti alla sua casa. Molti dei suoi sostenitori si recano anche in visita al suo pub preferito, il Camden’s Hawley Arms. Intervistato da Sky News, il proprietario si è detto “profondamente rattristato” per la perdita della cantante, definita “una grande amica”.
I genitori di Amy Winehouse si sono recati stamattina sotto la casa della figlia morta e hanno stretto mani ai fan radunati in pellegrinaggio davanti a un memoriale improvvisato fatto di fiori, orsacchiotti di peluche, biglietti, ma anche sigarette e bottiglie di alcolici. ''Grazie, grazie, grazie di essere venuti'', ha detto Mitch Winehouse assieme a Janis, la mamma di Amy. 'Siamo tutti distrutti, sono senza parole'', ha detto il padre ai fan della figlia. ''Amy era fatta di una sola cosa, amore. La sua intera vita era dedicata alla sua famiglia, ai suoi amici e anche a voi, i fan'', ha aggiunto il padre.
I funerali si svolgeranno domani in forma ristretta a parenti e amici. Lo ha detto un portavoce della famiglia che non ha voluto rivelare i dettagli ne' dove si terra' la cerimonia. Il corpo della cantante e' stato visitato oggi dai familiari nella camera mortuaria a St Pancras Coroner's Court. Intanto un'inchiesta sul decesso dell'artista e' stata aperta da Scotland Yard che a questo punto dovra' attendere i risultati dell'esame tossicologico per avere ulteriori dettagli: per questi ci vorranno dalle due alle quattro settimane. L'inchiesta sulla morte di Amy Winehouse e' stata aggiornata al 26 ottobre. La polizia ha dichiarato di non aver trovato nulla di sospetto nella casa della cantante.
L'ULTIMA NOTTE -  Amy Winehouse avrebbe trascorso la sua ultima notte da sola, guardando video e suonando tamburi per due ore in camera da letto, spingendo i vicini a lamentarsi per il rumore e a credere stesse facendo una festa.
Secondo quanto riporta oggi l'Independent, la guardia del corpo della star dira' alla polizia che la Winehouse era da sola venerdi' notte. Sabato mattina, intorno alle 10, la guardia ha controllato e la cantante stava dormendo e nella sua casa non sembrava fosse accaduto nulla fuori dall'ordinario. Intorno alle 16 la guardia e' tornata, ha constatato che la star non respirava e ha subito chiamato l'ambulanza. La versione fornita dall'Independent sarebbe in apparente contraddizione con quanto sostenuto da diversi tabloid secondo i quali la cantante avrebbe assunto droghe per diverse ore prima della morte.
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AFGHANISTAN: CONTRIBUENTI USA IGNARI DANNO SOLDI AI TALEBANI

(AGI) Washington - Ignari, i contribuenti americani finanziano i talebani. Un giro di corruzione sotterraneo che si concretizza in appalti da 2,16 milirdi di dollari per il trasporto merci per l'esercito Usa in Afghanistan. A rivelarlo e' il Washington Post che rende nota un'indagine condotta per un anno da una Commissione militare e che cita "prove credibili e documentate" che i fondi forniti a fornitori locali finiscono, nelle casse degli insorti .
 

Debito, Obama parla alla nazione "Convincete i vostri deputati ad agire"


Il presidente americano rivolge un appello solenne per risolvere lo stallo delle trattative con i repubblicani: "Rischiamo una profonda crisi economica". E il sito della Camera va in tilt. Ma il presidente della Camera Boehner dice no: "Niente tasse"
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

NEW YORK  - NEW YORK  -  "Rischiamo una profonda crisi economica se non si sblocca lo stallo sul debito, chiamate i vostri rappresentanti al Congresso per convincerli ad agire". Barack Obama sceglie il discorso alla nazione, un appello solenne riservato alle emergenze, per uscire dalla paralisi  drammatica che può "provocare il primo default degli Stati Uniti nella storia". Invoca un compromesso bipartisan, ma non tira fuori dal cappello una soluzione nuova. E due minuti dopo la fine del suo discorso, su tutte le reti tv gli risponde a muso duro il presidente della Camera, John Boehner, che guida la maggioranza repubblicana: è un no secco, la destra rifiuta di cooperare, insiste su una manovra fatta solo di tagli alla spesa sociale.

Ma il richiamo di Obama ai cittadini non è stato inutile: un'ora dopo il suo discorso, la rete tv Msnbc ha segnalato che il sito Internet della Camera era andato in tilt, per le troppe email dei cittadini ai parlamentari. Il discorso di Obama ha il tono pedagogico che il presidente predilige.
Parte dalla storia di questa immenso debito pubblico, 14.300 miliardi di dollari. Chi lo ha costruito? Non lui ma il suo predecessore di destra. "Nel 2000 il bilancio pubblico era in attivo, poi sono venute due guerre pagate con la carta di credito, e mi sono trovato con un deficit corrente di mille miliardi solo nell'anno in cui sono entrato alla Casa Bianca".
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http://www.repubblica.it/economia/2011/07/26/news/obama_default-19617943/

Spazzatura, tasse record e scatta la protesta


I Comuni aumentano di nuovo la Tarsu, in testa Roma e Venezia: più 30% in 4 anni. Nuova ondata di aggravi, le prossime decisioni potrebbero essere prese a Milano e Palermo

di ROBERTO PETRINI
ROMA - Ad Andria sono scesi in piazza anziani signori e mamme con bambini, a Macerata la protesta corre sul Web, malumori si levano dalla provincia di Massa Carrara fino ad Agrigento. L'oggetto del malessere è la Tarsu, tassa sui rifiuti solidi urbani, il balzello sulla spazzatura. Lo pagano tutti, nessuno ne parla nei sofisticati centri studi che preferiscono ragionare sulla pressione fiscale e sul prodotto interno lordo. Qui invece non centrano Fmi e Ocse: la mazzata viene dalle giunte comunali, di destra o di sinistra, in una raffica di rincari bipartisan che sta investendo, in questi giorni, molti degli 8 mila municipi italiani.

Il motivo del disagio sta in una cifra tonda, elaborata da un puntuale e tempestivo rapporto della Uil-Politiche territoriali: in tre anni, dal 2008 e il 2010 il rincaro medio nelle venti città capoluogo di Regione è stato del 7,6 per cento. Significa che una famiglia media, di quattro componenti, che vive in una appartamento medio di 80 metri quadrati e che ha un reddito imponibile Irpef di 36 mila euro, tre anni fa si vedeva recapitare una bolletta di 194 euro e oggi deve sborsare 209 euro, circa 15 euro in più.

Ma questa è solo la media, che tiene fuori la molteplicità dei microcomuni che spesso con la Tarsu non scherzano. E anche tra capoluogo e capoluogo le differenze si fanno sentire: il caso clamoroso e imbarazzante è Napoli. In tre anni la Tarsu è cresciuta del 48 per cento e il cittadino medio, sommerso dai rifiuti e dalle rivolte, paga 336,80 euro all'anno, la cifra più alta tra i capoluoghi. Roma e Venezia in quattro anni hanno messo a segno aumenti vicini al 30 per cento. "Sono colpiti principalmente lavoratori dipendenti e pensionati. Invece di aumentare le tasse bisognerebbe tagliare i costi della politica", osserva Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil.
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http://www.repubblica.it/economia/2011/07/26/news/tasse_spazzatura-19618491/

Parla il padre di Breivik: "Mio figlio avrebbe dovuto suicidarsi"

Oslo, 25 lug. - (Adnkronos) - Si dice sconvolto da quello che il figlio, che non vedeva da 15 anni, ha potuto fare e convinto che "avrebbe dovuto uccidere anche se stesso".
Così il padre di Anders Behring Breivik, il 32enne estremista di destra norvegese autore della strage di venerdi' scorso costata la vita ad almeno 76 persone, ha dichiarato in un'intervista al tabloid svedese Expressen.
Raggiunto nel sud della Francia dove il diplomatico in pensione vive con la sua attuale moglie, Jens David Breivik, che ha divorziato 30 anni fa dalla madre di Anders, ha raccontato di essere rimasto sconvolto quando ha riconosciuto nella foto mostrata sui siti norvegesi il figlio. "Non potevo credere a quello che vedevo, ero paralizzato e non potevo capire che fosse vero - ha detto - sono profondamente addolorato per questo, che e' terribile per me e tragico per la nazione".
"Come ha potuto uccidere così tanti innocenti - ha continuato ancora Breivik che ha lavorato al ministero degli Esteri tra il 1965 e il 1996, ed e' stato inviato anche a Teheran - avrebbe dovuto togliersi la vita, ecco quello che avrebbe dovuto fare".

lunedì 25 luglio 2011

Gb: sesso 'a rischio', emergenza condom per disputa legale tra aziende

Roma, 25 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Niente sesso per gli inglesi. A turbare le alcove britanniche e' una improvvisa carenza di preservativi. Un problema dovuto a una disputa legale tra il principale produttore del Regno Unito, Durex, e il suo primo fornitore, con sede in India: Ttk Lig. Risultato? Un problema di scorte segnalato dal servizio sanitario nazionale, che rimbalza sulla stampa britannica.

Antitrust, multa da 350 mln ad Autostrade per gestione della nevicata del 17 dicembre

Roma, 25 lug. - (Adnkronos) - L'Antitrust sanziona Autostrade spa per pratiche commerciali scorrette, gestione inadeguata e mancata assistenza agli automobilisti durante la nevicata del 17 dicembre scorso. La multa ammonta a 350 mila euro.
L'Antitrust, si legge in una nota, ha sanzionato la società per come ha gestito la situazione di crisi creatasi principalmente nell'area di Firenze dell'A1 il 17 e il 18 dicembre dell'anno scorso, quando abbondanti nevicate portarono ad una totale paralisi del traffico. Tra i motivi della multa la scorrettezza delle informazioni fornite alle migliaia di viaggiatori che in quei giorni si trovavano a percorrere il tratto autostradale in questione, e la cattiva gestione dell'emergenza, dovuta sia alla mancanza di adeguate procedure sia alla mancata applicazione di quelle esistenti.
Secondo l'Autorità, Autostrade per l'Italia ha omesso o fornito in modo incompleto e, comunque, intempestivo le notizie circa le condizioni di viabilità del tratto dell'autostrada A1 (tronco Firenze), non consentendo ai consumatori di evitare di immettersi o di continuare a percorrere il tratto autostradale in questione. Inoltre sono risultate insufficienti le informazioni e le misure di assistenza prestate alle migliaia di consumatori rimasti bloccati sulla carreggiata autostradale per più di un giorno (alcuni fino a 30 ore), in situazioni climatiche estreme, in assoluto isolamento, impossibilitati a mettersi telefonicamente in contatto con la società Autostrade. L'Autorità, nel determinare la sanzione, il cui importo massimo previsto dal Codice del Consumo à di 500mila euro, ha tenuto conto delle procedure di conciliazione messe in atto dalla società nei confronti degli automobilisti rimasti intrappolati durante la nevicata.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Antitrust-multa-da-350-mln-ad-Autostrade-per-gestione-della-nevicata-del-17-dicembre_312281448872.html

Oslo, 2 cellule in aiuto di Breivik: "Ho agito contro il marxismo"

(Xinhua)
Oslo, 25 lug. (Adnkronos/Ign) - Anders Behring Breivik è stato incriminato per terrorismo ed ha ammesso di aver compiuto gli attacchi di Oslo e Utoya ma si è rifiutato di dichiararsi colpevole durante l'udienza preliminare che si e' svolta a Oslo. Il sospetto - al quale non è stato concessa un'udienza pubblica né è stato permesso di presentarsi in uniforme in tribunale, come invece aveva chiesto - ha detto di aver voluto "lanciare un forte messaggio alla gente", di aver voluto "salvare la Norvegia e l'Europa occidentale dal 'marxismo culturale'" e di aver voluto "procurare perdite il più grave possibile al Partito Laburista". Questo quanto riferito dal giudice Kim Heger dopo l'udienza. Ma la notizia è che Breivik sarebbe stato aiutato da due cellule nei preparativi degli attacchi a Oslo e Utoya, E dunque si apre la caccia a chi ha potuto aiutare l'integralista nella strage di venerdì. Caccia che sembra allargarsi anche alla Polonia dove sarebbe stato interrogatoun presunto complice del fanatico da cui sembra che abbia tentato di acquistare degli esplosivi. La radio polacca Rmf Fm aveva inizialmente diffuso la notizia dell'arresto di un uomo di Wroclaw nel sud della Polonia. Ma la procura di questa città ha smentito. La polizia ha spiegato che sta conducendo un'indagine, insieme all'Ufficio centrale d'investigazione e all'Agenzia di Sicurezza nazionale, sulla base di una richiesta della polizia norvegese, ma ha spiegato di non voler fornire ulteriori dettagli per non danneggiare l'inchiesta.
Secondo quanto riferisce il quotidiano norvegese Aftenposten, l'uomo, durante il lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto, ha confessato che sull'isola di Utoya sperava di uccidere l'ex primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland.
Agli inquirenti, Breivik ha spiegato che voleva uccidere la Brundtland quando è venuta a parlare al campo estivo laburista all'inizio del pomeriggio di venerdì, ma che è arrivato troppo tardi. L'ex primo ministro laburista, alla guida del paese per tre mandati fra il 1981 e il 1996, è stata definita "assassina del Paese" nel delirante manifesto di 1500 pagine che Breivik ha diffuso su Internet.
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Caso Milanese: appalti Sogei, Procura Roma iscrive indagati

Roma, 25 lug. (Adnkronos) - Corruzione e finanziamento illecito dei partiti: per questi reati la Procura di Roma ha iscritto, nel registro degli indagati, a seconda della loro posizione processuale, Marco Milanese, l'ex presidente della Sogei Sandro Trevisanato e il costruttore Angelo Proietti. Questo e' titolare dell'azienda che ha vinto dalla Sogei appalti tra i quali quello per ristrutturare l'abitazione che Marco Milanese aveva messo a disposizione di Giulio Tremonti. L'iscrizione, e' stato sottolineato a palazzo di Giustizia, e' un atto dovuto dopo che da Napoli erano giunti i carteggi riguardanti l'assegnazione degli appalti.

Usa: Obama, a rischio istruzione se non risolviamo su debito

Washington, 25 lug. (Adnkronos) - "Se non risolviamo il problema del debito che gia' pesa sulla carta di credito nazionale, noi non potremo piu' investire per l'istruzione ed altri programmi vitali". Cosi' Barack Obama, intervenendo oggi ad un incontro dell'associazione ispanica La Raza, e' tornado a parlare del braccio di ferro sul debito ribadendo di essere "disposto a tagliare in modo che non ha precedenti storici spese che non sono necessarie".

"Amy era sola e disperata dopo l'addio del fidanzato"


La Winehouse aveva ripreso a drogarsi in modo pesante, oggi l’autopsia

MARINELLA VENEGONI
Venti milioni di persone si sono scambiate messaggi su Twitter e Facebook, per annunciare o commentare la morte di Amy Winehouse, nelle prime ore seguite sabato al ritrovamento del suo corpo nella casa di Camden Town. E’ il primo lutto giovanile autenticamente planetario, nell’èra dei social network, per un’artista di soli 27 anni troppo fragile per reggere il successo e le disavventure esistenziali; sembra che avesse preso malissimo l’abbandono da parte del fidanzato, il regista Red Traviss, che l’avrebbe lasciata perché frustrato di non riuscire a riportarla a una vita più sobria. Le non infrequenti peripezie umane e artistiche di Amy sono state seguite on line, negli ultimi anni di inarrestabile declino fisico e psicologico, sempre documentato da You Tube, facendola diventare oggetto di discussione presso le tribù giovanili. Il popolo della rete si è prontamente cercato una colonna sonora adeguata al lutto: ieri negli Usa al primo posto della classifica degli album di iTunes, il 21 di Adele è stato scalzato da Back to Black , e al quinto svetta la prima operaFrank ; i due soli album di Amy sono peraltro nella top five in tutti i paesi, dalla Gran Bretagna fino all’Australia. Si parla ora di un disco completato, al quale lei aveva accennato in parecchie occasioni, venato di reggae e ska; si dice che la sua casa discografica l’abbia rifiutato. Dovrebbe essere il materiale registrato a Santa Lucia, e se davvero fosse finito, vedrà la luce il più presto possibile.
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Amy Winehouse: ecco l’album postumo in uscita


Musicofilia e necrofilia vanno a braccetto: il lavoro è incompleto ma andrà a ruba
Il terzo album incompleto di Amy Winehouse potrebbe uscire dopo la sua morte. La star stava lavorando a intermittenza al seguito del suo successo del 2006 ‘Back to Black’. Secondo quanto riporta oggi il Daily Telegraph, i nuovi brani erano per lo piu’ in formato demo ma ci sarebbe ‘molto materiale’.
LA RIVISTA – Phil Alexander, direttore della rivista Mojo, ha dichiarato: ‘E’ inevitabile che la morte ne elevi la reputazione e uscira’ sicuramente un terzo album. E’ difficile metterla nel pantheon dei grandi adesso perche’ la verita’ e’ che la sua carriera era ancora agli inizi. E’ questa la tragedia. La cosa piu’ triste di tutto questo e’ che aveva ancora cosi’ tanto da dare’. A marzo, la Winehouse aveva anche registrato un duetto con Tony Bennett, che l’ha definita ‘una musicista straordinaria con una rara intuizione come cantante’.

Personale, viaggio tra le spese della Regione Sicilia


Sono quasi 37 mila persone a busta paga, tra dipendenti in servizio e pensionati, con un costo annuo nel 2010 di quasi 1,7 miliardi di euro. Il procuratore generale della Corte dei Conti: "I dirigenti sono circa dieci volte di più della Lombardia, mentre i dipendenti sono quasi il sestuplo"


di LELIO CUSIMANO
Il breve «viaggio» tra le principali voci del bilancio regionale, viste attraverso la lente di ingrandimento del Procuratore Generale della Corte dei Conti, si conclude con l'ultimo capitolo: personale e pensionati. Sono numeri di tutto rispetto, che vedono la presenza di quasi 37 mila persone a busta paga, tra dipendenti in servizio e pensionati, con un costo annuo nel 2010 di quasi 1,7 miliardi di euro; qualche cosa come 3.200 miliardi delle vecchie lirette. La nuova pianta organica del personale, approvata a maggio del 2010, arriva circa 25 anni dopo l'ultima norma di disciplina della materia, risalente all'ottobre del 1985.
Alla fine dello scorso anno, rileva il Procuratore Generale, la Regione contava 20.717 unità in servizio, di cui 13.205 a tempo indeterminato e 7.512 a tempo determinato. Tra le circa 21 mila unità in servizio, in 2.033 rivestivano la qualifica di dirigente. Nel confronto col 2009, i dipendenti a tempo indeterminato sono diminuiti di 323 unità, mentre il numero di quelli a tempo determinato, come sottolinea lo stesso Procuratore, «incomprensibilmente continua ogni anno ad aumentare».
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“Le idee del mostro di Oslo non sono poi così male”


Mario Borghezio delira: “Alle forze mondialiste fa comodo la strage”
“Il “no” alla società multirazzia le, la critica dura alla viltà di un’Europa che pare rassegnata all’invasione islamica e financo la necessità di una risposta identitaria e cristiana di tipo templare al dilagare delle ideologie mondialiste, sono ormai patrimonio comune degli europei, fra cui il sottoscritto”. Lo dice l’eurodeputato leghista Mario Borghezio in una dichiarazione ribattuta dall’agenzia di stampa AgenParl. Ricordiamo che Ander Behring Brevik aveva messo all’indice tutti i partiti italiani nel suo “Manifesto”, tranne la Lega.
SENZA VERGOGNA -  “A nessuno, però, è oggettivamente lecito pensare che queste idee, profondamente sane, presenti anche – al netto dei propositi di violenza – negli stessi scritti di Anders Behring Breivik possano aver a che fare con il terrorismo assassino stile Al Qaeda”, continua Borghezio nella stessa dichiarazione. “Al contrario, le numerose stranezze esecutive di questa azione terroristica , realizzata da un individuo lasciato agire impunemente da solo, noto su internet per le sue elucubrazioni ultraestre miste, fa molto pensare”, e notate che Borghezio però, di presunta stranezza non ne elenca nemmeno una. “Anche alle finalità oscure di quelle forze mondialiste a cui interessa criminalizzare certe idee che in Europa stanno riconquistando i cuori dei veri patrioti e che non sono certo in sintonia con l’ideologia mondialista”, aggiunge. Chiudendo così: “E allora, è più che lecito domandarsi: a chi giova la ‘mattanza’ di Oslo?”. E invece a noi viene proprio da domandarcelo: Borghezio, invece, a chi giova?

Afghanistan: NATO ammette attacco contro i 5 bambini del sud


Afghanistan: NATO ammette attacco contro i 5 bambini del sud
KABUL - In Afghanistan cinque bambini afghani sono rimasti feriti durante un'operazione della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF), sotto comando NATO, nel distretto di Nahr-e-Saraj della provincia meridionale di Helmand. Lo ha reso noto la stessa NATO a Kabul precisando che il radi d'ieri mirava a colpire un capo talebano .

Norvegia: Vittorio Feltri dice che e' colpa delle vittime


Norvegia: Vittorio Feltri dice che e' colpa delle vittime
MILANO - Il giornalista italiano Vittorio Feltri ritiene che la colpa degli attentati in Norvegia sia delle persone uccise. Secondo il sito italiano julienews, che riporta un articolo di Antonio Rispoli,
dopo aver cercato inutilmente di accusare direttamente l'Islam della strage di Oslo (su Libero e sul Giornale domenica campeggiava in prima pagina il fatto che si trattasse di una strage degli estremisti talebani, che volevano punire la Norvegia per la sua partecipazione alla guerra in Libia o per alcune vignette satiriche pubblicate su un quotidiano nazionale), poi di accusarlo indirettamente ("il razzismo e il multiculturalismo, quindi l'accoglienza degli islamici) sono due facce della stessa medaglia. Se si vuole eliminare il razzismo, basta eliminare il multiculturalismo", aveva scritto lo stesso Feltri), non restava che dare le responsabilità al singolo attentatore.
"E invece no, prosegue julienews. Oggi il giornalista trova un altro colpevole: le vittime. Infatti, secondo Feltri, visto che sull'isola c'erano 500 persone circa, quando Breivik ha cominciato a sparare e ad uccidere, non ci voleva molto a metterlo fuori combattimento: bastava gettarglisi addosso tutti insieme. Certo, probabilmente una decina o una ventina di persone sarebbero comunque state uccise; ma le altre avrebbero avuto la possibilità di aggredirlo e sopraffarlo con il numero. Non l'hanno fatto, continua il direttore editoriale di Libero, perchè ognuno ha pensato per sè e non hanno fatto fronte comune contro il nemico. Argomentazione interessante. Quindi lo sterminio degli ebrei avvenuto sotto il nazismo è colpa degli ebrei (...). E durante la Seconda Guerra Mondiale, perchè gli italiani ci hanno impiegato due anni per liberarsi dall'occupazione nazista? 50 milioni di persone potevano ben sopraffare i circa 120 mila soldati tedeschi che c'erano allora; anche perchè si poteva contare sull'appoggio di una parte dell'esercito italiano. Oppure in questi due esempi che ho elencato (e che possono essere moltiplicati per ogni strage compiuta nel passato, nel presente e nel futuro) cambia qualcosa?".

Ecco perche' la Norvegia e' stata punita


Ecco perche' la Norvegia e' stata punita
TEHERAN - Sempre nuovi dettagli confermano il coinvolgimento israeliano nell'attentato in Norvegia. E ripassando alcune delle decisioni della Norvegia si apprende che la nazione scandinava e' stata punita forse pure con la complicita' di altre realta'.Invitiamo alla lettura della riflessione di Gianvito Armenise - Responsabile Movimento Politico Cattolico “Azione e Tradizione - che sul sito dell'Associazione Culturale la Torre scrive:
"I “giornalai” di regimi tacciono… però su questo aspetto puntando l’indice, ovviamente, sul suo “fondamentalismo” cristiano e la sua appartenenza a gruppi di “estrema destra”… I “giornalai” tacciono anche sulla circostanza che la Norvegia aveva assunto una politica filopalestinese dichiarando di votare, a settembre, a favore della costruzione di uno stato palestinese in ambito ONU. I “giornalai” tacciono la circostanza secondo la quale i proventi del petrolio norvegese sono introitati direttamente dallo Stato Norvegese e non dalle compagnie petrolifere private e che lo scorso anno la Norvegia aveva escluso due aziende israeliane dallo sfruttamento di pozzi petroliferi del Mare del Nord. I “giornalai” non dicono anche che la Norvegia aveva annunciato di ritirare le sue truppe dalla guerra in Libia. Infine, i “giornalai” non dicono che almeno dal 2002 la Commissione Europea aveva accusato la Norvegia di non adottare una legislazione bancaria compatibile con quello dell’Unione Monetaria Europea.Infatti, la Banca Centrale Norvegese é in mano pubblica mentre la Banca centrale Europea é una SPA privata partecipata dalle Banche Centrali nazionali a loro volta private. In Norvegia il guadagno da signoraggio non é gestito dai banchieri privati ma redistribuito ai norvegesi… E’ sufficiente?".